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Nuovo TUXEDO InfinityBook Max 15 Gen10 con processore Intel


TUXEDO Computers, azienda tedesca specializzata nella produzione di hardware ottimizzato per le distribuzioni GNU/Linux, presenta la nuova versione con processore Intel del notebook InfinityBook Max 15 Gen10. Si tratta di un portatile progettato per46;46;46;

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Finalmente disponibile il client ufficiale di GeForce NOW per i sistemi GNU/Linux in formato Flatpak


Dopo anni di attesa e soluzioni non ufficiali, GeForce NOW è finalmente disponibile come applicazione nativa per le distribuzioni GNU/Linux. NVIDIA ha infatti reso accessibile il client ufficiale in formato Flatpak, segnando un passo46;46;46;

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Rilasciato Calibre 9.0: il gestore di ebook open source si rinnova con la visualizzazione a scaffale e nuove funzionalità avanzate


Calibre è nato nel 2006 come progetto personale di Kovid Goyal, ed è oggi uno dei più apprezzati software open source dedicati alla gestione degli e‑book, ovvero libri digitali che possono essere letti su46;46;46;

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Rilasciata AerynOS 2026.01 con kernel Linux 6.18 LTS e GNOME 49.3


AerynOS è una distribuzione GNU/Linux indipendente, sviluppata grazie all’iniziativa di Ikey Doherty, già noto come fondatore del progetto Solus, una delle distribuzioni GNU/Linux più apprezzate per semplicità e cura progettuale. AerynOS nasce con l’obiettivo46;46;46;

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Rilasciata Deblinux 6.1: la nuova “Security Edition” italiana che sfida i blocchi di sistema e tutela la privacy


Deblinux160;è una distribuzione GNU/Linux italiana basata su160;Debian Stable, progettata per offrire un’esperienza utente immediata, semplice e altamente affidabile. Nata dall’impegno di160;Andrea Linux, appassionato sviluppatore e promotore del software libero, questa distribuzione si distingue per46;46;46;

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#46 #160

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Il podcast di Marco’s Box – Puntata 213


Prima puntata del 2026 del podcast di Marco’s Box, come sempre dedicata a commentare le principali notizie della settimana (circa) appena trascorsa. Trovate la puntata su Spotity, Google Podcasts, Anchor, Apple Podcast, Castbox, TuneIn,46;46;46;

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Rilasciata Linux Lite 7.8: una distribuzione GNU/Linux leggera e veloce ideale per PC datati


Linux Lite è una distribuzione GNU/Linux basata su Ubuntu LTS, dove LTS significa Long Term Support, ovvero supporto a lungo termine. Questa caratteristica garantisce aggiornamenti di sicurezza prolungati e una stabilità ideale per chi46;46;46;

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Le notizie minori del mondo GNU/Linux e dintorni della settimana nr 5/2026


Ogni settimana, il mondo del software libero e open source ci offre una moltitudine di aggiornamenti e nuove versioni di software. Anche se non tutti sono di grande rilevanza, molti di questi possono risultare46;46;46;

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Rilasciato Shotcut 26.1: il video editor open source si aggiorna con il supporto al decoding video hardware


Shotcut è un editor video open source molto apprezzato per la sua versatilità, la semplicità d’uso e la capacità di funzionare su più sistemi operativi. Nato nel 2011 come progetto sviluppato da Meltytech, LLC,46;46;46;

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#46

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Lo Snap Store di Ubuntu ha troppi problemi di sicurezza, il primo dei quali è che vengono ignorati


Installare pacchetti dallo store ufficiale dovrebbe essere un’operazione facile e sicura. Eppure, da un po8217; di tempo ormai nello Snap Store cercare una semplice applicazione può trasformarsi in un rischio concreto di attacco informatico. Una nuova ondata di truffe mostra come i criminali informatici stiano sfruttando falle strutturali della piattaforma per colpire anche gli utenti...

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#8217

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Il programma bug-bounty del progetto curl è stato sospeso. Il motivo? Esatto, troppe segnalazioni AI


Avete presente i programmi bug-bounty destinati a cacciatori non tanto di taglie, quanto di problematiche di sicurezza relative ai vari progetti open-source? Tenendo sempre a mente la regola di Linus Torvalds secondo cui con sufficienti occhi ogni bug viene a galla, i programmi di bug-bounty incentivano l8217;aumento dei controlli mediante dei riconoscimenti di natura economica,...

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#8217

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La Germania renderà il formato ODF standard nazionale a partire dal gennaio del 2027


Quante volte è capitato di aprire un allegato con estensione .doc mediante LibreOffice e, trovandosi la formattazione completamente sballata, domandarsi: ma perché non si usa un unico standard per i documenti di testo? La questione, verrebbe da dire, è vecchia come il mondo. Se è vero che la soluzione al problema è tecnologicamente banale 8211;...

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#8211

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Xfwl4: Il futuro di Xfce su Wayland


Il team di sviluppo di Xfce ha annunciato una novità ambiziosa che potrebbe segnare una svolta importante per l’ambiente desktop: xfwl4, un nuovo compositor Wayland scritto da zero in Rust.
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#039

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COSMIC Desktop: svelato l’effetto Frosted Glass


Il team di System76 sta portando una ventata di stile al desktop environment COSMIC con un nuovo effetto visivo ispirato alle interfacce moderne come macOS e Windows 11: il tanto atteso effetto “Frosted Glass”.
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#039

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NVIDIA rilascia GeForce NOW nativo per Linux


Dopo anni di attesa e soluzioni di fortuna, GeForce NOW è finalmente disponibile come applicazione nativa per Linux. NVIDIA ha rilasciato il client ufficiale in formato Flatpak, segnando un passaggio importante per tutti gli utenti Linux interessati al cloud gaming. Fino ad oggi, usare GeForce NOW su Linux significava affidarsi al browser, con limiti evidenti […]
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Il podcast di Marco’s Box – Puntata 213


Prima puntata del 2026 del podcast di Marco's Box, come sempre dedicata a commentare le principali notizie della settimana (circa) appena trascorsa.
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#039

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Pixel Tablet: OS update estesi fino al 2028, +2 anni di supporto inattesi!


Google ha annunciato una fantastica notizia per i possessori del Pixel Tablet: il supporto per gli aggiornamenti OS è stato esteso fino al 2028, ben due anni in più rispetto a quanto promesso inizialmente al lancio. Questo significa che il tablet, uscito
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Google ha annunciato una fantastica notizia per i possessori del Pixel Tablet: il supporto per gli aggiornamenti OS è stato esteso fino al 2028, ben due anni in più rispetto a quanto promesso inizialmente al lancio. Questo significa che il tablet, uscito nel 2023, riceverà aggiornamenti del sistema Android per un totale di cinque anni, allineandosi perfettamente con il periodo di sicurezza già previsto fino a giugno 2028.

All`inizio, Google aveva indicato solo tre anni di supporto OS per il Pixel Tablet, una durata standard per molti dispositivi Android ma che lasciava perplessi vista la politica aggressiva di Big G sui telefoni, come i sette anni per la serie Pixel 8. Ricordiamo che modelli precedenti come Pixel 6 e 7, o il primo Pixel Fold, hanno beneficiato di estensioni simili in passato, passando da tre a cinque anni di OS update, e ora il Pixel Tablet entra in questo club esclusivo. Immaginate di poter continuare a ricevere nuove feature e miglioramenti di stabilità senza dover pensare subito a un upgrade: per chi usa il tablet come hub domestico con il suo Charging Speaker Dock, o per multimedia e produttività leggera, è un boost enorme alla longevità del dispositivo.

L`aggiornamento è stato avvistato sulle pagine di supporto ufficiali Google all`estero, dove ora si specifica chiaramente che gli OS update arriveranno fino a giugno 2028, proprio come la sicurezza. Questo non solo prolunga la vita utile del Pixel Tablet, ma apre la porta a feature drop mensili simili a quelli degli smartphone Pixel, con novità software che potrebbero rendere il Tensor G2 all`interno ancora più performante nel tempo. Peccato che, al momento, sul sito Google italiano non ci sia ancora traccia di questa modifica: terremo d`occhio gli aggiornamenti per conferme locali.

In un panorama dove non si parla di un Pixel Tablet 2 all`orizzonte, questa mossa permette agli utenti di sfruttare al massimo l`hardware attuale senza fretta di sostituirlo. Se stavate esitando sull`acquisto per paura di un supporto breve, ora il Pixel Tablet si candida come una scelta solida per chi cerca un Android tablet longevo, con l`ecosistema Google puro e integrazioni smart home che lo rendono unico. Davvero un passo avanti che rivaluta questo gioiellino nel mercato tablet, spesso dominato da opzioni con supporto più anemico.


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Samsung svela roadmap 2026: Galaxy S26 con AI agente e design ultra-sottile al centro


Samsung ha svelato durante la conference call sui risultati del quarto trimestre 2025 la sua roadmap per gli smartphone del 2026, con il Galaxy S26 series come protagonista assoluto di questa nuova era. Immaginate un futuro in cui l`intelligenza artificia
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Samsung ha svelato durante la conference call sui risultati del quarto trimestre 2025 la sua roadmap per gli smartphone del 2026, con il Galaxy S26 series come protagonista assoluto di questa nuova era. Immaginate un futuro in cui l`intelligenza artificiale non è più solo un assistente passivo, ma un vero agente proattivo che anticipa le vostre esigenze, tutto racchiuso in un design sempre più sottile e leggero: ecco la visione che il colosso coreano ha condiviso con investitori e appassionati.

Partiamo dal cuore pulsante del Galaxy S26, atteso per la prima metà del 2026. Qui Samsung introduce un`esperienza AI di nuova generazione, basata sul secondo generazione del suo custom application processor. Non si tratta di un semplice upgrade hardware, ma di un agentic AI che promette di rivoluzionare l`uso quotidiano del telefono, rendendolo più intuitivo e personalizzato. One UI 8.5 aveva già dato qualche indizio in questa direzione, e ora è chiaro che le vere innovazioni arriveranno sul fronte software, con funzioni AI che trasformeranno radicalmente l`interazione utente, anche se gli incrementi di potenza pura resteranno misurati.

Parlando di performance, la serie Galaxy S26 vedrà miglioramenti generali, ma è il modello Ultra a rubare la scena. Si parla di un potenziamento complessivo e di nuovi sensori per la fotocamera, con rumors che insistono su un sensore principale da ben 200 megapixel accoppiato a un`apertura più luminosa per catturare immagini nitide anche in condizioni di scarsa illuminazione. La fotografia notturna potrebbe raggiungere livelli mai visti, confermando il dominio Samsung nel segmento imaging high-end.

Il design diventa un altro pilastro fondamentale: Samsung punta dritto su terminali più thin e leggeri, rispondendo a una domanda crescente di dispositivi eleganti senza compromessi. Le indiscrezioni su un possibile Galaxy S26 Edge sembrano però svanire, con indicazioni che lo sviluppo sia stato accantonato in favore di approcci più ampi alla slimness su tutta la linea Galaxy.

Non dimentichiamo i foldable, dove il 2026 si preannuncia come anno di grandi cambiamenti. Oltre ai refinement dei modelli esistenti, Samsung esplorerà nuovi form factor, evocando i rumors su un foldable “widescreen” con aspect ratio largo e orizzontale, perfetto per multimedia e produttività. Questo potrebbe essere il colpo di scena che ridefinisce il mercato, specialmente con la concorrenza che si infiamma.

L`AI non si ferma agli smartphone: si espande su Galaxy Watch, cavalcando il boom della salute con feature intelligenti dedicate al wellness, e su auricolari TWS con una lineup ampliata per intercettare nuove nicchie. Per i tablet, Samsung nota un rallentamento delle sostituzioni, ma conta sui notebook con AI al centro per bilanciare le sorti. In sintesi, il 2026 di Samsung è un mix esplosivo di evoluzione hardware mirata, intelligenza artificiale come filo conduttore e diversificazione del portfolio Galaxy, pronto a rafforzare la leadership nel panorama Android.


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Pixel: riprende la distribuzione dell`aggiornamento di gennaio 2026 con fix per problemi di connettività


Dopo settimane di attesa e non poche frustrazioni, il tanto atteso aggiornamento di gennaio 2026 per i dispositivi Google Pixel sta finalmente raggiungendo gli utenti in modo capillare. Quello che doveva essere un rollout ordinato a partire dal 12 gennaio
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Dopo settimane di attesa e non poche frustrazioni, il tanto atteso aggiornamento di gennaio 2026 per i dispositivi Google Pixel sta finalmente raggiungendo gli utenti in modo capillare. Quello che doveva essere un rollout ordinato a partire dal 12 gennaio si è trasformato in un`odissea caratterizzata da ritardi significativi e comunicazioni assenti da parte di Google, lasciando la community in uno stato di incertezza quasi totale.

La situazione iniziale era tutt`altro che incoraggiante. Secondo le stime raccolte da vari media internazionali, oltre l`80% degli utenti Pixel non aveva ancora ricevuto l`aggiornamento dieci giorni dopo la data di rilascio ufficiale. Questo dato anomalo ha immediatamente sollevato dubbi sulla possibilità che Google avesse individuato problemi critici e deciso di sospendere temporaneamente il rollout. L`ipotesi è stata successivamente confermata dalle dinamiche osservate in questi ultimi giorni, quando finalmente su Reddit e altri forum della community hanno iniziato ad accumularsi segnalazioni di utenti che riuscivano a completare l`aggiornamento.

Per quanto riguarda i dettagli tecnici, l`aggiornamento di gennaio introduce un pacchetto di correzioni e miglioramenti piuttosto sostanzioso. Su dispositivi come il Pixel 10 Pro, il peso dell`aggiornamento raggiunge i 3,3 GB, una dimensione considerevole che suggerisce l`inclusione di molteplici patch di sicurezza e ottimizzazioni oltre al semplice aggiornamento del sistema. Il build number varia a seconda del modello: i Pixel 9 e successivi ricevono la versione BP4A.260105.004.C2, mentre modelli più datati come il Pixel 7a e la serie Pixel 8 installano la BP4A.260105.004.E1.

Dal punto di vista della sicurezza, Google ha affrontato una vulnerabilità relativa ad Android e un`altra specifica dei dispositivi Pixel. Tuttavia, ciò che ha catturato maggiormente l`attenzione della community è la serie di correzioni relative ai bug funzionali. L`aggiornamento affronta problemi di consumo anomalo della batteria in condizioni specifiche, il fastidioso effetto di sfarfallio dell`Always-On Display, e un problema particolarmente irritante relativo allo schermo tattile che occasionalmente smetteva di rispondere agli input dell`utente. Sono stati inoltre risolti problemi legati all`audio durante le videochiamate, alle prestazioni GPU e a vari aspetti dell`interfaccia utente, incluse le animazioni delle live wallpaper.

Ma la vera sorpresa positiva riguarda la questione della connettività wireless. Prima della sospensione e del successivo re-rollout, numerosi utenti avevano segnalato che l`aggiornamento iniziale causava instabilità nelle connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Quanti hanno installato il build re-distribuito in questi giorni riferiscono invece che tali problematiche non si manifestano, suggerendo che Google abbia identificato e risolto questi bug prima di riprendere la distribuzione. Si tratta di un elemento particolarmente importante considerando quanto la stabilità della connettività sia fondamentale per l`esperienza quotidiana con uno smartphone.

La comunicazione da parte di Google rimane sorprendentemente vaga. L`azienda non ha fornito alcuna spiegazione ufficiale riguardo ai motivi della sospensione, né ha chiarito se si sia trattato di un rollout graduale particolarmente conservativo oppure di un vero e proprio ritiro e ri-distribuzione dell`aggiornamento. Questa mancanza di trasparenza ha alimentato speculazioni e discussioni accese tra gli utenti, alcuni dei quali hanno manifestato preoccupazione riguardo alle pratiche di quality assurance di Google.

Per coloro che desiderano installare l`aggiornamento manualmente senza attendere il rollout automatico, Google mette a disposizione i factory image ufficiali. Tuttavia, questa operazione richiede una certa dimestichezza tecnica e comporta rischi potenziali se non eseguita correttamente, quindi è consigliabile solo a utenti esperti che abbiano verificato di scaricare il file corretto per il proprio modello di dispositivo e la propria regione.

Con questa distribuzione, i Pixel sono finalmente allineati alle versioni più recenti e dovrebbero essere pronti per il prossimo ciclo di aggiornamenti di febbraio. Rimane da vedere se Google trarrà lezioni da questa esperienza e implementerà processi di rollout più robusti e comunicazioni più trasparenti in futuro.


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Redmi Turbo 5 diventa POCO X8 Pro globale: batteria ridotta da 7560 a 6000mAh?


Le ultime indiscrezioni di Xiaomi stanno creando entusiasmo. Il Redmi Turbo 5, il cui lancio era previsto in sordina nel mercato cinese, dovrebbe debuttare a livello globale con il nome di POCO X8 Pro. Sebbene le specifiche di base saranno probabilmente s
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Le ultime indiscrezioni di Xiaomi stanno creando entusiasmo. Il Redmi Turbo 5, il cui lancio era previsto in sordina nel mercato cinese, dovrebbe debuttare a livello globale con il nome di POCO X8 Pro. Sebbene le specifiche di base saranno probabilmente simili, potrebbero esserci differenze nella capacità della batteria. Questa mossa probabilmente accelererà ulteriormente l’offensiva di fascia media del marchio POCO.

Lancio imminente della serie Redmi Turbo 5 in Cina


La serie Redmi Turbo 5, che debutterà ufficialmente in Cina questa settimana, sarà disponibile in due modelli: il Turbo 5 standard e il Turbo 5 Max di fascia alta. Entrambi i modelli hanno un design pressoché identico e configurazioni prestazionali simili, e si prevede che offriranno prestazioni elevate grazie al processore MediaTek Dimensity 8500 Ultra. Il Turbo 5 standard, numero di modello 2511FPC34G, ha già superato la certificazione e fungerà da base per il POCO X8 Pro globale. Questa strategia di rebranding è un punto fermo di Xiaomi ed è probabilmente familiare agli utenti esteri.

Somiglianze nel design e nelle edizioni speciali


L’esterno del POCO X8 Pro è identico a quello del Redmi Turbo 5, ereditandone la qualità costruttiva premium con un display LTPS da 6,59 pollici con risoluzione 1.5K e una cornice in metallo con retro in vetro. È sottile, con uno spessore di circa 8,5 mm, e offre di serie l’autenticazione 3D tramite impronte digitali a ultrasuoni e una solida resistenza all’acqua e alla polvere (IP66/IP68/IP69/IP69K). Inoltre, è molto probabile che un’edizione speciale come quella Iron Man prevista per Redmi sia disponibile anche con il marchio POCO, aumentando l’appeal dei collezionisti. Sotto questo aspetto, le differenze con la versione cinese saranno probabilmente minime.

L’adeguamento della capacità della batteria a livello globale è fondamentale


Tuttavia, la batteria è degna di nota. La versione cinese del Redmi Turbo 5 vanta un’impressionante batteria da 7560 mAh, ufficialmente confermata, ma circolano voci secondo cui il POCO X8 Pro ne ridurrà la capacità di circa 1500 mAh, a circa 6000 mAh. Supporta tuttavia la ricarica rapida cablata da 100 W e la ricarica inversa cablata da 27 W, garantendo un’esperienza quotidiana fluida. Questa modifica tiene probabilmente conto delle normative del mercato globale e del bilanciamento del peso, senza compromettere le prestazioni. La combinazione di RAM LPDDR5X e storage UFS 4.1 promette un funzionamento fluido, con un punteggio AnTuTu di oltre 2 milioni.

Il POCO X8 Pro stabilisce un nuovo standard per la fascia media


Nel complesso, il POCO X8 Pro è un modello di fascia alta basato sul Redmi Turbo 5, ottimizzato per i mercati globali. Il suo fascino risiede nelle prestazioni di gioco migliorate grazie alla GPU Dimensity 8500 Ultra, al display raffinato e al robusto design impermeabile. I dettagli su prezzo e disponibilità regionale non sono ancora stati annunciati, ma questa configurazione probabilmente lo renderà una scelta privilegiata nella fascia di prezzo media. Mentre attendiamo con ansia l’annuncio ufficiale, continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti su come la prossima mossa di POCO rimodellerà il panorama Android.


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Google disabilita la funzione “Messaggio in assenza” su Pixel 4 e 5 per una fuga di dati audio


Google ha recentemente confermato un problema di privacy sui Pixel 4 e Pixel 5, dove la funzione "Messaggio da ricevere" (o Take a Message in inglese) poteva causare la trasmissione involontaria dei suoni ambientali al chiamante, e per questo ha deciso di
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Google ha recentemente confermato un problema di privacy sui Pixel 4 e Pixel 5, dove la funzione “Messaggio da ricevere” (o Take a Message in inglese) poteva causare la trasmissione involontaria dei suoni ambientali al chiamante, e per questo ha deciso di disattivarla completamente sui modelli interessati.

Immaginate di perdere una chiamata: Google Assistant interviene automaticamente, risponde al posto vostro e trascrive il messaggio vocale del chiamante in testo visualizzabile sullo schermo. Una feature geniale, introdotta per rendere le chiamate più smart e comode, soprattutto sui Pixel che da sempre puntano sull`integrazione AI. Purtroppo, alcuni utenti hanno segnalato un comportamento anomalo: anche dopo la fine della registrazione del messaggio, il microfono rimaneva attivo, con l`indicatore visivo sullo schermo che non si spegneva, permettendo ai suoni intorno al telefono – voci di familiari, conversazioni private o rumori domestici – di arrivare dritti alle orecchie del chiamante senza che voi ne foste consapevoli.

Il bug in dettaglio: privacy a rischio in scenari specifici


Il malfunzionamento si verificava in condizioni precise, durante la fase in cui il chiamante lascia il messaggio e il Pixel sta ancora processando la trascrizione. Invece di isolare solo la voce del mittente, il microfono captava e trasmetteva l`audio ambientale del ricevente. Google ha descritto l`impatto come limitato a un ristretto numero di dispositivi Pixel 4 e 5, ma il rischio per la privacy era troppo alto per ignorarlo, specialmente considerando che non c`erano avvisi chiari oltre all`indicatore del microfono. Report da utenti, come quelli su 9to5Google, parlavano di chiamanti che sentivano voci in background durante una presunta segreteria, un`anomalia che ha fatto scattare l`allarme mesi fa su modelli come Pixel 4a e Pixel 5.

Perché la disattivazione e non una patch?


Il vero dramma per i possessori di questi telefoni sta nel fatto che sia Pixel 4 che Pixel 5 hanno esaurito il supporto agli aggiornamenti OS, rendendo impossibile distribuire una correzione software tradizionale. Google ha quindi optato per una soluzione server-side, disabilitando remotamente non solo “Messaggio da ricevere” ma anche la funzione di screening chiamate di nuova generazione su questi modelli. Una mossa drastica, ma comprensibile: meglio sacrificare una comodità che esporre gli utenti a fughe di dati sensibili.

La buona notizia? Non tutto è perduto per chi continua a usare questi fedeli compagni Android. Le funzioni di screening manuale e quello standard delle chiamate rimangono operative, così come i servizi di segreteria telefonica forniti dal vostro operatore. Semplicemente, nelle impostazioni sparirà l`opzione per la feature automatica AI, e dovrete affidarvi a metodi più tradizionali. Se state ancora con un Pixel 4 o 5 nel 2026, questa news vi invita a rivedere le vostre abitudini di gestione chiamate, magari testando le alternative per non perdere un colpo.

In fondo, questa scelta di Google sottolinea un impegno forte verso la sicurezza, anche a costo di limitare feature amate su hardware datato. Per una community Android come la nostra, è un reminder che l`innovazione AI porta benefici enormi, ma richiede manutenzione costante – e quando il supporto finisce, arrivano compromessi inevitabili. Se avete esperienze simili o usate ancora questi modelli, fatecelo sapere nei commenti!


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La modalità desktop di Google Android trapelata in un bug report: imminente il rilascio di Aluminum OS!


La nuova modalità desktop Android di Google, attualmente in fase di sviluppo, è trapelata accidentalmente tramite una segnalazione di bug sul tracker di Chromium. Si vociferava di questa funzionalità da anni e screenshot e video della stessa in esecuzione
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La nuova modalità desktop Android di Google, attualmente in fase di sviluppo, è trapelata accidentalmente tramite una segnalazione di bug sul tracker di Chromium. Si vociferava di questa funzionalità da anni e screenshot e video della stessa in esecuzione su un Chromebook HP Elite Dragonfly 13.5, nome in codice “Brya” (Redrix), sono stati catturati da 9to5Google prima di essere rimossi.

Nel filmato trapelato, il browser Chrome appare con un’interfaccia pieghevole, con un menu a discesa nell’angolo in alto a sinistra che consente agli utenti di forzare l’arresto delle app. Il Play Store si apre in una finestra separata, ricordando l’esperienza dello smartphone pieghevole del Galaxy Z Fold 7. La barra delle applicazioni si estende lungo la parte inferiore dello schermo, adottando un layout molto simile a quello visto sul Google Pixel 10 Pro Fold.

Di particolare rilievo è la barra di stato rinnovata, più alta rispetto alle proiezioni tradizionali di tablet e smartphone, ottimizzata per i display più grandi. Il lato sinistro mostra l’ora e la data con i secondi, mentre il lato destro mostra l’icona della batteria specifica di Android 16, il Wi-Fi, la campanella delle notifiche, le impostazioni della lingua (EN), l’icona Gemini e la pillola per la registrazione dello schermo, migliorando la visibilità sullo schermo di grandi dimensioni. Questa modalità ha il nome in codice Aluminum OS (ALOS) e il numero di build “ZL1A.260119.001.A1” conferma che è basata su Android 16. Si vocifera che verrà rilasciata nel 2026.

Anche l’interfaccia del browser Chrome è stata migliorata, con l’aggiunta di un pulsante per le estensioni, precedentemente esclusivo della versione desktop, suggerendo la possibilità che le estensioni di Chrome siano disponibili anche su Android. I pulsanti di controllo delle finestre (riduci a icona, schermo intero e chiudi) hanno un design simile a quello di Chrome OS e il cursore del mouse ora presenta una coda. La barra delle applicazioni rimane invariata, ma è stato confermato il funzionamento del multitasking a schermo diviso, a dimostrazione della forte attenzione alla praticità di un sistema operativo desktop.

Sebbene una funzionalità parziale di questa modalità desktop fosse già stata confermata nella Beta 2 di Android 16 QPR3, quest’ultima fuga di notizie rivela che i test sono attualmente in corso sull’hardware dei Chromebook. Google sta accelerando l’integrazione di Chrome OS e Android e, offrendo un’esperienza desktop Android sui Chromebook esistenti, sembra mirare a estendere l’usabilità simile a quella dei PC ai dispositivi pieghevoli e agli schermi più grandi. Sebbene l’ottimizzazione delle app sia ancora in corso, innovazioni uniche dell’interfaccia utente, come la barra di stato e la barra delle applicazioni distanziate verticalmente, sembrano essere fondamentali per migliorare la produttività.

Sebbene le reazioni alla fuga di notizie siano state contrastanti, il fatto che abbia raggiunto un livello tale da poter essere eseguito sui Chromebook disponibili in commercio suggerisce che una data di rilascio sia imminente. Gli appassionati di Android attendono con impazienza una rivoluzione della navigazione con il supporto delle estensioni di Chrome e l’integrazione di Gemini, e l’implementazione di Aluminum OS nel 2026 potrebbe cambiare significativamente il mercato dei tablet e dei laptop.


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Samsung Galaxy S26: la rivoluzione della ricarica wireless arriva a 25W con il nuovo caricabatterie magnetico Qi2


Samsung sta per rivoluzionare il mondo della ricarica wireless con il suo nuovo caricabatterie magnetico Qi2 da 25W, un accessorio che segna un salto generazionale rispetto ai limiti attuali della tecnologia. Il modello EP-P2900, già trapelato in rete, pr
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Samsung sta per rivoluzionare il mondo della ricarica wireless con il suo nuovo caricabatterie magnetico Qi2 da 25W, un accessorio che segna un salto generazionale rispetto ai limiti attuali della tecnologia. Il modello EP-P2900, già trapelato in rete, promette di trasformare l`esperienza di ricarica dei prossimi flagship della serie Galaxy S26, portando le prestazioni ben oltre i 15W a cui siamo abituati fino ad oggi.

La vera novità risiede nella differenziazione delle prestazioni tra i vari modelli della lineup. Il Galaxy S26 Ultra avrà accesso all`intera potenza di 25W, mentre le versioni standard S26 e S26+ si fermeranno a 20W. Questa scelta strategica di Samsung rispecchia la volontà di posizionare il modello Ultra come il vero top di gamma, capace di sfruttare appieno le capacità della nuova generazione di caricatori. Anche i dispositivi più datati, come il Galaxy S25 e lo Z Fold 7, potranno utilizzare questo nuovo caricatore, sebbene manterranno la velocità di ricarica tradizionale di 15W a causa dell`assenza della tecnologia magnetica integrata nel chipset.

Dal punto di vista del design, il nuovo caricatore abbandona le soluzioni angolari a favore di una forma circolare e compatta, decisamente più elegante e pratica da posizionare su una scrivania o un comodino. La struttura include un cavo USB-C in nylon intrecciato, noto per la sua durabilità nel tempo, e sfrutta magneti interni per mantenere il dispositivo perfettamente allineato durante la ricarica. Samsung consiglia di abbinare questo accessorio a un alimentatore USB Power Delivery da 45W per garantire prestazioni stabili e consistenti, un dettaglio importante per chi vuole sfruttare al massimo la tecnologia Qi2.2.

La tecnologia magnetica rappresenta un passo avanti significativo rispetto alla ricarica wireless tradizionale. L`allineamento preciso della bobina di ricarica, garantito dai magneti integrati, non solo accelera il trasferimento di energia, ma riduce anche il calore generato durante il processo. Questo significa batterie più longeve e un`esperienza di ricarica più sicura nel complesso. Inoltre, l`ecosistema di accessori che gravita intorno a questa tecnologia si arricchisce notevolmente: custodie, portafogli, supporti per auto e altri dispositivi potranno sfruttare i magneti per un aggancio rapido e affidabile, eliminando la necessità di ricorrere sempre a soluzioni proprietarie dedicate.

Samsung non sta semplicemente aggiornando un singolo accessorio, ma sta costruendo un vero e proprio ecosistema Qi2 che rappresenta il futuro della ricarica wireless. L`integrazione diretta dei magneti nei nuovi Galaxy S26 segna il passaggio definitivo dalla fase “Qi2 Ready” a una piena compatibilità magnetica, eliminando la dipendenza dalle custodie dedicate e offrendo agli utenti una libertà di scelta molto maggiore in termini di accessori di terze parti. Questo approccio apre le porte a un mercato degli accessori più variegato e competitivo, beneficiando direttamente i consumatori.

La scelta di lanciare questa tecnologia insieme alla serie Galaxy S26, attesa proprio nel gennaio 2026, dimostra come Samsung intenda posizionarsi come leader nella transizione verso standard di ricarica più veloci ed efficienti. Mentre la concorrenza continua a dibattere sui dettagli tecnici, il colosso sudcoreano avanza con decisione verso una nuova era della ricarica wireless, dove velocità, efficienza e versatilità degli accessori convivono armoniosamente.


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Xiaomi 17 Max: leak bomba, 200MP Samsung e trio 50MP Leica per il 2026 Q2


Nuovi leak entusiasmanti stanno circolando sul web riguardo al Xiaomi 17 Max, il prossimo top di gamma della serie che promette di alzare l`asticella per gli appassionati di fotografia mobile. Secondo il noto leaker Digital Chat Station, questo modello mo
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Nuovi leak entusiasmanti stanno circolando sul web riguardo al Xiaomi 17 Max, il prossimo top di gamma della serie che promette di alzare l`asticella per gli appassionati di fotografia mobile. Secondo il noto leaker Digital Chat Station, questo modello monterebbe un main camera da 200 megapixel con sensore Samsung HPx da 1/1.4 pollici, una scelta che lo differenzierebbe nettamente dal Xiaomi 17 standard, atteso con un sensore da 50MP, puntando dritto a una superiorità netta nelle prestazioni fotografiche.

Non si ferma qui l`assalto fotografico: il setup triplo includerebbe anche un periscope telephoto da 50MP con sensore Sony IMX8 series da 1/1.95 pollici, ideale per catturare dettagli lontani con una qualità eccezionale, e un ultra-grandangolo da 50MP, rendendo l`intero trio ad altissima risoluzione e perfetto per ogni scenario, dal ritratto ravvicinato ai paesaggi ampi. Immaginate di avere in tasca un sistema così versatile, capace di gestire zoom ottici potenti senza compromessi sulla nitidezza.

A completare il pacchetto fotografico, la collaborazione con Leica continuerebbe anche su tutta la serie Xiaomi 17, inclusa la variante Max, garantendo quei toni cromatici iconici e le modalità di scatto esclusive che hanno reso i modelli precedenti dei veri riferimenti nel settore. Parliamo di un tuning che eleva le foto oltre il mero conteggio dei pixel, verso un`espressività artistica professionale.

Per quanto riguarda il resto delle specifiche, i rumor puntano a un lancio nel secondo trimestre del 2026, con un processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 sotto la scocca e una batteria monstre da 8.000mAh, supportata da ricarica cablata a 100W e wireless a 50W, per un`autonomia che potrebbe durare giorni interi anche con un uso intensivo. Il design sembrerebbe fedele allo stile del modello base, con dimensioni e peso inevitabilmente maggiori ma un family feeling coerente, senza fronzoli come sub-display posteriori visti su Pro o Ultra.

Sebbene si tratti ancora di indiscrezioni non confermate, il Xiaomi 17 Max si profila come il re indiscusso per chi cerca il massimo in camera e stamina, soprattutto sul mercato cinese dove dovrebbe debuttare per primo, con chance limitate di arrivo globale. Non resta che tenere d`occhio i prossimi aggiornamenti per vedere se queste promesse si trasformeranno in realtà concreta.


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Rilasciato Transmission 4.1: il client BitTorrent open source si aggiorna dopo 3 anni


Transmission è un client BitTorrent open source e completamente libero, progettato per offrire un’esperienza di condivisione dei file semplice, sicura ed efficiente. BitTorrent è un protocollo di trasferimento dati decentralizzato che permette di scaricare46;46;46;

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Snapdragon 8 Elite Gen 6: TSMC produrrà il nuovo SoC flagship, Samsung esclusa (almeno per ora)


Le indiscrezioni sul mondo dei processori mobili non smettono mai di stupire, e l`ultima bomba che sta facendo il giro del settore riguarda il prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm. Secondo quanto riportato da Smart Chip Insider e da vari leak aff
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Le indiscrezioni sul mondo dei processori mobili non smettono mai di stupire, e l`ultima bomba che sta facendo il giro del settore riguarda il prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm. Secondo quanto riportato da Smart Chip Insider e da vari leak affidabili, questo chip non verrà prodotto da Samsung, ma sarà un`esclusiva TSMC con il suo avanzatissimo processo a 2nm N2P, una versione potenziata del precedente N2 che promette circa il 5% in più sia in termini di performance che di efficienza energetica. Immaginate solo quanto possa significare per i top di gamma Android del 2026: smartphone capaci di spingere al limite l`AI on-device senza prosciugare la batteria.

Il motivo di questa scelta è presto detto, legato ai tempi di sviluppo di un SoC di questa portata, che richiedono ben due anni di lavoro tra design e validazioni. Con il lancio previsto per il terzo trimestre del 2026, cambiare fornitore da TSMC a Samsung sarebbe praticamente impossibile a questo punto, lasciando la decisione di produzione già lock-in e confermando l`esclusività TSMC almeno per la generazione Gen 6. Questo mette la parola fine alle speculazioni su un possibile coinvolgimento massiccio di Samsung Foundry, anche se le relazioni tra Qualcomm e il colosso coreano non sono affatto interrotte.

Anzi, proprio al CES 2026 il CEO Cristiano Amon ha sottolineato come i colloqui con Samsung siano in corso, con il loro processo 2nm GAA che sta raggiungendo una buona stabilità nei rendimenti. Qualcomm potrebbe puntare a diversificare i fornitori in futuro per tagliare costi e ridurre la dipendenza da TSMC, ma questo scenario si materializzerà probabilmente solo con Gen 7 o oltre. Per ora, però, occhi puntati su TSMC e sulle sue capacità produttive d`élite.

E non è tutto: si parla di una lineup articolata con due varianti, la standard Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la più potente Gen 6 Pro. Entrambe sharebbero il nodo N2P, ma la Pro spingerebbe i limiti con clock frequency superiori, potenzialmente la prima SoC mobile a superare stabilmente i 5GHz in funzionamento quotidiano, arrivando persino a 5.5GHz grazie a una nuova tecnologia di dissipazione termica chiamata Heat Pass Block (HPB). Pensate a un CPU setup in configurazione 2+3+3 con l`architettura proprietaria di terza generazione di Qualcomm: roba da far impallidire la concorrenza.

Ma le sorprese non finiscono qui, perché il supporto a memorie LPDDR6 e storage UFS 5.0 sembra ormai certo, elementi chiave per alimentare l`ascesa dell`intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo e per elevare le prestazioni generali dei futuri flagship Android. GPU e specifiche di memoria potrebbero differire tra i due modelli, con la versione base più contenuta per ottimizzare costi e consumi, mentre la Pro andrebbe all-in sulle massime performance.

Questi dettagli, emersi da leak come quelli di Digital Chat Station, dipingono un quadro entusiasmante per noi appassionati: Snapdragon 8 Elite Gen 6 potrebbe ridefinire gli standard di potenza e autonomia, preparando il terreno per device che rivaleggiano con i migliori del mercato. Resta da vedere come Qualcomm bilancerà questi boost con i prezzi, visto che il salto ai 2nm non sarà economico, ma una cosa è certa: i top Android del prossimo autunno promettono scintille.


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Xiaomi 17 e 17 Ultra global: specifiche confermate e new entry verde in arrivo


Le indiscrezioni sui nuovi Xiaomi 17 e Xiaomi 17 Ultra in versione globale stanno infiammando la community Android, rivelando dettagli succosi su configurazioni di memoria, colorazioni esclusive e strategie di lancio che differiscono nettamente dalle vari
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Le indiscrezioni sui nuovi Xiaomi 17 e Xiaomi 17 Ultra in versione globale stanno infiammando la community Android, rivelando dettagli succosi su configurazioni di memoria, colorazioni esclusive e strategie di lancio che differiscono nettamente dalle varianti cinesi. Immaginate di avere tra le mani un flagship con processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, già presentato in Cina nel settembre 2025 insieme ai modelli Pro e Pro Max, ma ora pronto a conquistare Europa e mercati internazionali con sorprese dedicate.

Partiamo dal Xiaomi 17, il modello base che sembra destinato a rubare la scena al Mobile World Congress di inizio marzo. Secondo i leak affidabili, la variante globale punterà su due opzioni di storage ben bilanciate: 12GB di RAM con 256GB di memoria interna o 12GB di RAM con 512GB, perfette per chi cerca prestazioni top senza eccessi. Ma il vero colpo di scena sono i colori, con nero, blu e un verde inedito che non troverete in Cina, dove dominano bianco, rosa e light blue. Questo verde esclusivo per il mercato globale potrebbe diventare il must-have per distinguersi dalla massa, offrendo un design fresco e accattivante che si sposa alla perfezione con il vetro satinato e le finiture premium tipiche di Xiaomi.

Xiaomi 17 Ultra: potenza estrema con storage fino a 1TB


Non da meno l`Xiaomi 17 Ultra, che arriverà a ruota insieme al fratello minore, confermando l`impegno di Xiaomi per un lancio simultaneo. Qui le configurazioni salgono di livello, con 16GB di RAM abbinati a 512GB di storage o addirittura 16GB di RAM con 1TB, ideali per fotografi professionisti, videomaker e power user che non accettano compromessi. Le colorazioni? Nero, bianco e ancora quel verde intrigante, lasciando fuori il viola cinese per adattarsi ai gusti occidentali. Pensate a un dispositivo che, con il suo sistema Leica ottimizzato, potrebbe trasformare le vostre foto in capolavori, grazie a lenti APO certificate e zoom ring dedicato nella variante speciale.

E a proposito di Leica, resta un punto interrogativo: la edizione limitata con zoom ring, già disponibile in Cina solo in nero e bianco, potrebbe debuttare in Europa come Leitzphone powered by Xiaomi, ma per ora non ci sono conferme ufficiali. Ricordate che i modelli Pro e Pro Max sembrano esclusi dal rollout globale, concentrando l`offerta su standard e Ultra per una scelta netta e mirata.

Queste specifiche, emerse da leak di fonti credibili, posizionano la serie Xiaomi 17 come concorrente agguerrito contro i top di gamma 2026, con un mix di potenza, design e prezzi potenzialmente aggressivi. Ovviamente, trattandosi di rumor pre-annuncio, potrebbero esserci variazioni, ma il quadro è allettante: se siete fan di Android puro con HyperOS 3 basato su Android 16, waterproof IP68 e batteria da urlo, tenete d`occhio MWC. La globalizzazione di Xiaomi continua a stupire, e questo duo potrebbe essere il vostro prossimo upgrade irrinunciabile.


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Samsung Galaxy S26 Ultra: ufficiale la funzione anti-spia dopo 5 anni di sviluppo, privacy al livello pixel!


Samsung ha finalmente confermato ufficialmente una delle feature più chiacchierate per il futuro Galaxy S26 Ultra: una tecnologia anti-spia a livello di schermo che promette di rivoluzionare la privacy in mobilità. Annunciata oggi 28 gennaio 2026, questa
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Samsung ha finalmente confermato ufficialmente una delle feature più chiacchierate per il futuro Galaxy S26 Ultra: una tecnologia anti-spia a livello di schermo che promette di rivoluzionare la privacy in mobilità. Annunciata oggi 28 gennaio 2026, questa innovazione descritta come “un nuovo layer di privacy per rendere i momenti quotidiani davvero tuoi” arriva dopo ben cinque anni di sviluppo intensivo, unendo hardware del display e software in un sistema sofisticato che impedisce a occhi indiscreti di sbirciare il tuo schermo.

Immaginate di controllare messaggi in autobus, inserire la password in ascensore o scorrere notifiche in coda al supermercato senza dovervi girare ogni due secondi per controllare chi vi sta alle spalle: è proprio questo il problema che Samsung affronta frontalmente. Gli smartphone sono dispositivi personali per eccellenza, ma li usiamo in contesti pubblici dove il rischio di shoulder surfing – quel fastidio di essere spiati di sfuggita – è all`ordine del giorno. La casa coreana lo sa bene e ha progettato questa funzione per eliminare quel senso di disagio, rendendo lo schermo visibile solo da angolazioni frontali precise mentre da lato appare oscurato o invisibile.

Quello che rende questa tech davvero standout non è solo l`effetto, ma la sua flessibilità estrema. Niente a che vedere con i vecchi filtri privacy da incollare sul display, che rendono tutto perennemente scuro e limitato. Qui potete attivare la protezione solo per app specifiche, come la galleria foto o il banking, o limitarla a momenti sensibili come l`inserimento del PIN o l`autenticazione biometrica. Persino le notifiche pop-up possono essere protette singolarmente, permettendovi di tarare la visibilità pixel per pixel in base al contesto. È un controllo granulare che non interferisce con l`usabilità quotidiana, mantenendo la luminosità e la nitidezza massime quando guardate voi stessi lo schermo.

Tecnicamente, si tratta di una fusione profonda tra hardware integrato nel pannello – probabilmente basato su tecnologie come Color Filter on Encapsulant per manipolare la diffusione della luce – e algoritmi software intelligenti che rilevano angoli di visuale e attivano la restrizione in tempo reale. Samsung ha speso oltre cinque anni a testare scenari reali, studiando persino la percezione psicologica della privacy, per assicurare che non sacrifichi il comfort d`uso. I leak precedenti parlavano di un effetto drammatico, con lo schermo che “scompare quasi completamente” da lato, e le demo ufficiali rafforzano questa impressione: da angolazioni oblique, il contenuto svanisce, lasciando solo un velo nero.

Questa non è una feature isolata, ma l`evoluzione naturale dell`ecosistema security Galaxy, in linea con Knox Vault e Knox Matrix. Riflette la filosofia Samsung per cui privacy vera nasce da security robusta a livello hardware, con controlli a grana fine fino al singolo pixel. Al momento non è chiaro se arriverà solo sull`Ultra o sull`intera lineup S26, ma i rumor e le animazioni firmware di One UI 8.5 puntano forte sul top di gamma come banco di prova. Se i test reali confermeranno l`efficacia – e da chi l`ha provata trapela entusiasmo puro, con commenti come “il massimo selling point” – potrebbe essere il game-changer che convince anche i dubbiosi sulla prossima generazione Galaxy. Restiamo in attesa dei dettagli su rollout e compatibilità, ma una cosa è certa: la privacy mobile non sarà più la stessa.


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AI boom: RAM scarsità fino al 2027, ma i prossimi smartphone Android punteranno su memorie più capienti


Il mondo degli smartphone Android sta vivendo una rivoluzione silenziosa ma profonda, trainata dall`esplosione dell`AI on-device che sta prosciugando le scorte globali di RAM. Secondo le ultime analisi, questa carenza di DRAM potrebbe protrarsi almeno fin
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Il mondo degli smartphone Android sta vivendo una rivoluzione silenziosa ma profonda, trainata dall`esplosione dell`AI on-device che sta prosciugando le scorte globali di RAM. Secondo le ultime analisi, questa carenza di DRAM potrebbe protrarsi almeno fino al 2027, con impatti diretti su produzione e prezzi, eppure i produttori non intendono arrendersi: al contrario, i prossimi flagship vedranno un aumento della memoria fino a 16GB come standard, mentre anche i modelli entry-level passeranno da 4GB a 6GB o 8GB per stare al passo con le esigenze computazionali.

La fame di RAM scatenata dall’AI: un’emergenza che non molla la presa


Immaginate di accendere il vostro Android preferito e di invocare l`assistente AI per generare immagini, tradurre conversazioni in tempo reale o ottimizzare foto con editing automatico: tutto questo avviene localmente sul dispositivo, senza appoggiarsi al cloud, e richiede una quantità enorme di risorse. Non solo CPU e GPU vengono messe sotto torchio, ma soprattutto la RAM, che deve gestire carichi di dati massicci in tempo reale. Questo boom dell`ondevice AI ha creato una domanda esplosiva di DRAM, superando di gran lunga la capacità produttiva mondiale e innescando una shortage che, stando ai report coreani, durerà almeno fino al prossimo anno e potenzialmente fino al 2027.

Le cause? Semplicemente, la supply chain non regge il ritmo. I grandi player come Samsung stanno investendo massicciamente in espansioni produttive, ma il focus è puntato sull`HBM, la memoria ad alta banda per i supercomputer AI e data center, non sul DRAM per smartphone. Allo stesso modo, CXMT in Cina rafforza le sue linee, ma principalmente per il mercato interno, lasciando il resto del mondo a corto di scorte.

La domanda non si ferma: +23% di RAM nel 2026, con gli smartphone in prima linea


Nonostante le difficoltà, le previsioni per il 2026 parlano chiaro: il consumo globale di memoria crescerà del 23% circa, con incrementi specifici in ogni settore. I data center vedranno un +25%, l`automotive schizzerà al +36% grazie alle auto intelligenti, i PC saliranno del 15% e gli smartphone chiuderanno il gruppo con un +16%, spinti proprio dalle feature AI integrate nei sistemi come Android 16 o oltre.

Per noi appassionati di Android, questo significa un`evoluzione tangibile nelle specifiche. I top di gamma, che oggi montano 8GB o 12GB, passeranno stabilmente a 16GB per gestire multitasking estremo, gaming con ray tracing e AI generativa senza intoppi. Pensate a un Galaxy S27 o un Pixel 11 con 16GB di RAM LPDDR5X: fluidità assoluta anche con decine di app aperte e modelli AI locali. Persino gli entry-level ed i mid-range, per non essere tagliati fuori, abbandoneranno i 4GB per 6GB o 8GB, rendendo accessibile l`AI di base a un pubblico più ampio. Certo, TrendForce avverte di possibili downgrade in alcuni segmenti low-cost per contrastare i costi, con ritorno di 4GB su device economici o riduzioni a 8GB max sui mid-range, ma il trend generale è verso l`alto.

Prezzi in bilico: rincari inevitabili, ma l’esperienza utente vince


Il rovescio della medaglia? I prezzi della RAM sono instabili e in salita, con proiezioni di un +25% su alcuni componenti, che potrebbero riflettersi sui listini finali degli smartphone. Un flagship con più RAM significherà probabilmente un esborso maggiore, e gli analisti stimano un aumento medio del 6-7% sui prezzi di vendita nel 2026, specialmente sui low-end dove i margini sono più stretti. Eppure, in un ecosistema Android sempre più AI-centrico, questo upgrade si rivelerà essenziale: chi comprerà il prossimo device troverà un`esperienza potenziata, con meno lag, più privacy grazie al processing locale e feature innovative che oggi sembrano fantascienza.

Mentre aspettiamo i primi annunci del 2026, tenete d`occhio Samsung, Google e i cinesi come Xiaomi: la RAM diventerà il nuovo campo di battaglia, e i vincitori saranno quelli che bilanceranno innovazione e disponibilità. Per gli utenti Android, è il momento di prepararsi a un`era di memorie generose, shortage o no.


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Rilasciata Emmabuntüs Debian Edition 5 versione 1.05: nuove funzionalità e aggiornamenti basati su Debian 12.13


Il team di Emmabuntüs ha recentemente annunciato la disponibilità della versione 1.05 della distribuzione GNU/Linux Emmabuntüs Debian Edition 5, un aggiornamento che introduce miglioramenti significativi nell’accessibilità e una serie di ottimizzazioni tecniche. Questa versione46;46;46;

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#46

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L’ambiente desktop Xfce sta sviluppando un nuovo compositor Wayland basato su Rust per la sua prossima versione


Il celebre ambiente desktop Xfce, noto per la sua leggerezza, stabilità e facilità d’uso e storico ambiente desktop basato sul protocollo X11, sta finalmente preparando il proprio salto tecnologico verso il futuro rappresentato da46;46;46;

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#46

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Galaxy A37: Leak render con design simile all`A57 e camera potenziata a basso prezzo


Le immagini di rendering del presunto Samsung Galaxy A37 sono trapelate online, rivelando un design accattivante che richiama da vicino il modello superiore Galaxy A57, ma con qualche compromesso tipico della fascia entry-level. Questo smartphone entry-le
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Le immagini di rendering del presunto Samsung Galaxy A37 sono trapelate online, rivelando un design accattivante che richiama da vicino il modello superiore Galaxy A57, ma con qualche compromesso tipico della fascia entry-level. Questo smartphone entry-level promette sorprese soprattutto sul fronte fotografico, con specifiche che potrebbero segnare un netto passo avanti rispetto al predecessore A36.

Design moderno ma con bezel più evidenti


Dalle immagini leakate, il Galaxy A37 sfoggia un aspetto premium con un modulo fotografico posteriore verticale a tre lenti, incastonato in un telaio pillola che richiama i top di gamma Samsung recenti, completo di flash LED posizionato separatamente all`esterno. Il display frontale è piatto con punch-hole centrale per la selfie cam, mentre i lati flat includono sulla destra il power button e i tasti volume raggruppati in un unico blocco ergonomico. A distinguere questo modello dall`A57 sono i bezel più spessi intorno allo schermo, specialmente quello inferiore, un dettaglio che urla “budget” ma non compromette l`impatto estetico complessivo. Le immagini mostrano anche una variante in un elegante color lavanda chiaro, che aggiunge un tocco di stile alla proposta low-cost.

Camera con upgrade sostanzioso: IMX906 al top


Sul versante fotografico, le indiscrezioni parlano di un setup triplo posteriore rivoluzionario per un entry-level: sensore principale Sony IMX906, presumibilmente da 50MP con dimensioni maggiorate rispetto all`A36 per catturare più luce e dettagli nitidi, abbinato a un ultra-grandangolare da 8MP e un macro da 5MP. Questo upgrade potrebbe trasformare il Galaxy A37 in un`arma letale per foto quotidiane, superando di slancio le prestazioni del modello precedente e avvicinandolo alla fascia media. Anche la selfie cam da 12MP dovrebbe supportare registrazioni video fluide, rendendolo ideale per vlogger amatoriali e social addicted.

Exynos 1480 per un equilibrio perfetto


Sotto la scocca, si vocifera l`adozione del chipset Exynos 1480, un processore orientato al mid-range che bilancia potenza e consumi per un uso quotidiano senza intoppi: social, streaming e gaming leggero gestiti con efficienza. Non si tratta di un mostro di prestazioni, ma proprio per questo si adatta alla filosofia A-series, puntando su affidabilità e durata della batteria. Per quanto riguarda l`Italia, al momento non ci sono conferme su varianti locali, anche se l`A36 dello scorso anno è arrivato sui nostri mercati; occhi puntati su possibili lanci tramite operatori, considerando che l`A57 è già dato per certo da alcuni carrier.

Il lancio è previsto per le prime settimane di febbraio 2026, in coincidenza con l`S26 series, e se queste leak si confermeranno, il Galaxy A37 potrebbe diventare il re degli entry-level Android: economico, evoluto in camera e con quel design che non fa rimpiangere i premium. Restate sintonizzati per aggiornamenti ufficiali da Samsung.


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Rilasciato GParted 1.8: disponibile la nuova versione insieme a GParted Live


GParted è un’applicazione libera e open source dedicata alla gestione grafica delle partizioni del disco. Il suo obiettivo è offrire agli utenti la massima libertà di controllo sui dispositivi di archiviazione, permettendo operazioni complesse46;46;46;

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#46

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Galaxy S26 Ultra: il salto epico al display nativo 10-bit, addio FRC!


Amanti di Samsung, preparatevi a un salto di qualità epocale sul fronte display: il Galaxy S26 Ultra potrebbe finalmente montare un autentico pannello a 10 bit nativi, abbandonando i trucchi del passato per offrire un`esperienza visiva da urlo. Secondo le
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Amanti di Samsung, preparatevi a un salto di qualità epocale sul fronte display: il Galaxy S26 Ultra potrebbe finalmente montare un autentico pannello a 10 bit nativi, abbandonando i trucchi del passato per offrire un`esperienza visiva da urlo. Secondo leak affidabili, questo top di gamma romperà gli schemi con una resa cromatica da circa 10 miliardi e 700 milioni di colori, contro i miseri 16,7 milioni di un classico 8 bit come quello del predecessore S25 Ultra.

Immaginate di dire addio al FRC, quel Frame Rate Control che simula i 10 bit ditherando velocemente i colori di un pannello 8 bit: qui si parla di vera profondità nativa, con una fedeltà cromatica superiore e meno affaticamento per gli occhi durante sessioni lunghe di streaming o gaming. Non è roba da tutti i giorni negli smartphone, dove la maggior parte si accontenta di soluzioni ibride, ma Samsung sembra pronta a dominare con un`evoluzione dal M13 del modello attuale al nuovo M14 panel, promettendo luminosità estrema, efficienza energetica e un design più sottile grazie alla tecnologia Color Filter on Encapsulation, o CoE.

E non è tutto: entrano in gioco innovazioni come i Flex Magic Pixel per una funzione privacy display che rende lo schermo praticamente invisibile da angolazioni laterali, ideale per chi lavora in pubblico senza paranoie da sguardi indiscreti. Pensate a MWC 2024, dove Samsung ha già mostrato prototipi che svanivano magicamente di lato; leak recenti confermano che l`S26 Ultra lo porterà sul mercato, forse in esclusiva per questo modello o esteso pure agli altri della serie. A proteggere tutto questo splendore ci penserà il prossimo Gorilla Glass, garantendo resistenza senza compromessi.

Il risultato? Un display che non brilla solo per dimensioni o refresh rate a 120Hz, ma per ogni singolo dettaglio che conta nell`uso quotidiano: dai gradienti fluidi nei video HDR alla vividezza delle foto sotto il sole, con picchi di luminosità che potrebbero superare i 2600 nit del passato toccando i 3000. Per i patiti di cinema mobile o editing foto, sarà un game changer assoluto, posizionando l`S26 Ultra al vertice indiscusso tra gli smartphone Android.

La roadmap parla chiaro: annuncio il 25 febbraio e vendite dal 11 marzo, giusto in tempo per scaldare l`attesa prima dell`estate. Se i rumor si confermeranno, questo mostro non sarà solo potente sotto al cofano con Snapdragon 8 Elite Gen 5 e fino a 16GB di RAM, ma regalerà un`esperienza visiva che farà impallidire la concorrenza. State già pregustando il primo unboxing?


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POCO X8 Pro Max (Redmi Turbo 5 Max): specifiche ufficiali con Dimensity 9500s


Domani, 29 gennaio, Xiaomi farà debuttare in Cina la nuova serie Redmi Turbo 5, composta dal modello base e dal top di gamma Redmi Turbo 5 Max, che fuori dalla Cina arriverà con il nome di POCO X8 Pro Max, potenzialmente anche in Italia e Giappone. Propri
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Domani, 29 gennaio, Xiaomi farà debuttare in Cina la nuova serie Redmi Turbo 5, composta dal modello base e dal top di gamma Redmi Turbo 5 Max, che fuori dalla Cina arriverà con il nome di POCO X8 Pro Max, potenzialmente anche in Italia e Giappone. Proprio alla vigilia dell`annuncio ufficiale, Redmi ha svelato le specifiche principali di questo smartphone che promette di ridefinire gli standard per performance, autonomia e robustezza nel segmento medio-alto.

Al cuore del POCO X8 Pro Max pulsa il nuovissimo MediaTek Dimensity 9500s, un SoC fabbricato con processo a 3nm che abbina LPDDR5X Ultra RAM e storage UFS 4.1 per offrire un mix esplosivo di potenza e efficienza energetica. Immaginate di giocare per ore senza throttling: il sistema di raffreddamento 3D copre ben 5800 millimetri quadrati grazie a grafite ad alte prestazioni, garantendo stabilità anche sotto carichi estremi come gaming intensivo o editing video pesanti.

Autonomia monstre con 9000mAh e ricarica versatile


Quello che salta subito all`occhio è la batteria da 9000mAh, un valore da tablet che tocca un`energia densa di 894Wh/L, il massimo mai raggiunto da Xiaomi. Realizzata con celle al silicio al 16% per una densità record, resiste a circa 1600 cicli di carica, ideale per chi non vuole mai rimanere a secco. Non manca la praticità della ricarica inversa cablata a 27W, con supporto PPS fino a 100W e compatibilità con oltre 100 caricabatterie diversi, rendendola un hub portatile affidabile.

Schermo da 6.83 pollici luminoso come il sole e impronta ultrasonica


Il display è un 6.83 pollici con pannello Super Sunlight di nuova generazione, potenziato da materiali emissivi M10 che spingono la luminosità di picco a 3500 nit, perfetto per l`esterno sotto il sole cocente. La gestione della luce usa un PWM a 3840Hz unito al DC dimming, più le tecnologie proprietarie Xiaomi per proteggere la vista durante sessioni lunghe. Per sbloccare il telefono, c`è un sensore fingerprint ultrasonico sotto il vetro, circa il 30% più veloce dei soliti ottici, con registrazione via swipe per un uso comodo anche con una mano sola.

Resistenza estrema, audio immersivo e camera potenziata


Non è solo bello da vedere: la scocca resiste a standard IP66, IP68, IP69 e IP69K, ideale per avventure all`aperto o incidenti quotidiani. L`audio beneficia di speaker stereo simmetrici per un suono avvolgente e bilanciato. Sul retro, spicca la camera principale Light and Shadow Hunter 600 con OIS, apertura f/1.5 e chip T1S per un processing avanzato dei segnali, che migliora foto in condizioni difficili e stabilità video, con un occhio anche alla connettività migliorata.

In sintesi, il POCO X8 Pro Max unisce un grande schermo, un processore all`avanguardia e una batteria epica in un pacchetto high-end accessibile, pronto a conquistare il mercato globale dopo il lancio cinese. Non resta che aspettare conferme su prezzi e disponibilità in Europa per capire se sarà il vostro prossimo daily driver.


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Galaxy Z Flip7 Olympic Edition: Samsung regala lo smartphone esclusivo ai 3800 atleti di Milano-Cortina 2026


Samsung ha appena svelato una chicca irresistibile per gli appassionati di Android e sport: il Galaxy Z Flip7 Olympic Edition, un`edizione speciale pensata esclusivamente per i circa 3800 atleti di oltre 90 nazioni che parteciperanno ai Giochi Olimpici e
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Samsung ha appena svelato una chicca irresistibile per gli appassionati di Android e sport: il Galaxy Z Flip7 Olympic Edition, un`edizione speciale pensata esclusivamente per i circa 3800 atleti di oltre 90 nazioni che parteciperanno ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Questo modello, che non arriverà mai sugli scaffali per il pubblico generale, riprende la base solida del Galaxy Z Flip7 standard, con il suo iconico design pieghevole che lo rende compatto e perfetto per l`uso con una sola mano, ideale per gli atleti sempre in movimento tra allenamenti e competizioni.

Immaginate di sfoderare un foldable high-end con un display interno da 6.9 pollici FHD+ a risoluzione 2520×1080, tecnologia Dynamic AMOLED 2X con refresh rate a 120Hz e protezione Gorilla Glass Victus 2, affiancato da un cover display Super AMOLED da 4.1 pollici (1048×948, sempre 120Hz) che si estende edge-to-edge per un FlexWindow intuitivo e immersivo. Sotto la scocca batte il potente Exynos 2500 octa-core fino a 4.32GHz con GPU Xclipse 950, pronto a gestire multitasking intensi senza batter ciglio, anche se dettagli su RAM e storage rimangono da confermare nelle specifiche ufficiali. La batteria tiene il passo con questa potenza, garantendo autonomia per giornate folli in villaggio olimpico, mentre la connettività 5G, VoLTE, NFC, dual SIM/eSIM e stereo speaker elevano l`esperienza a livelli premium.

Il reparto fotografico è un altro punto di forza, con una dual camera posteriore da 50MP principale (F1.8 con OIS e 85° FOV) e 12MP ultra-grandangolare (F2.2, 123° FOV), perfetta per catturare momenti epici. Qui entra in gioco l`integrazione di Galaxy AI, che trasforma il telefono in un assistente intelligente: Photo Assist ritocca le foto con facilità, e il traduttore live offline rompe barriere linguistiche in tempo reale, utilissimo per atleti da tutto il mondo. Non manca il Dual Recording ottimizzato per questa edizione, che permette di girare video simultanei con camera posteriore e frontale, con zoom fino a 10x e controlli swipe intuitivi per immortalare reazioni e azioni in un unico frame.

Ma è il design a rubare la scena, con un retro in vetro blu ispirato ai colori Samsung e all`Azzurro italiano, cornice metallica gold e dettagli olimpici come la corona d`alloro. Nella scatola troverete una cover trasparente con magnete circolare blu e decorazioni gold, più wallpaper e animazioni a tema sport invernali preinstallati per un tocco commemorativo unico. A completare il pacchetto, app dedicate come Galaxy Athlete Card per networking tra atleti, l`app olimpica ufficiale e Athlete365, oltre a un eSIM 5G da 100GB gratuiti e Samsung Wallet con pass digitali, inclusi perk come drink gratuiti da distributori Coca-Cola.

Per i vincitori, Samsung evolve la tradizione del Victory Selfie sulla pedana: ora esteso anche alle competizioni a squadre, permettendo selfie collettivi epici. Novità assoluta è Victory Profile, ritratti professionali scattati con Galaxy S25 Ultra per 9 comitati olimpici nazionali, per raccontare storie personali. Dal 30 gennaio, questi gioielli tech verranno distribuiti nei villaggi olimpici di 6 città, supportando vita quotidiana, comunicazioni e condivisioni di ricordi fino alla fine delle cerimonie. Se siete fan di foldable e innovazione, questo Olympic Edition è il sogno proibito che ci fa sperare in leak o varianti simili per il mercato consumer.


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Lieto fine per Alpine Linux: la crisi è stata opportunità per nuovi sponsor e miglior gestione


Poco meno di un anno fa raccontavamo di come Equinix avesse terminato di essere sponsor di Alpine Linux, una distribuzione Linux semplice, leggera e lineare che funge da base per un8217;enorme schiera di container. Nel raccontare la disavventura, al centro delle riflessioni c8217;era l8217;aspetto della sostenibilità, estremamente ricorrente nei progetti open-source dove a gestire i...

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#8217

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iQOO 15 Ultra: la rivoluzione del gaming mobile con ventola di raffreddamento integrata e Snapdragon 8 Elite Gen 5


iQOO ha finalmente svelato la data di presentazione del suo primo smartphone della serie Ultra, l`iQOO 15 Ultra, fissata per il 4 febbraio in Cina, e si preannuncia come un vero mostro per il gaming con un design futuristico e specifiche al top che lo ren
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iQOO ha finalmente svelato la data di presentazione del suo primo smartphone della serie Ultra, l`iQOO 15 Ultra, fissata per il 4 febbraio in Cina, e si preannuncia come un vero mostro per il gaming con un design futuristico e specifiche al top che lo renderanno irresistibile per gli appassionati Android.

Partiamo dall`estetica, che colpisce subito per l`adozione del nuovo design DECO chiamato “Future Capsule”, abbinato a un effetto luminoso denominato “Energy Blade”, capace di fondere semplicità e un senso di avanguardia in un unico colpo d`occhio. Sul retro, una texture in fibra innovativa crea un motivo a matrice energetica ispirato a una struttura a nido d`ape esagonale, che cambia aspetto a seconda dell`angolazione della luce, evocando potenza e modernità in ogni prospettiva. Ma il vero asso nella manica per l`aspetto è la struttura di aspirazione nascosta, che integra prese d`aria senza comprometterne la bellezza, mantenendo un`estetica pulita mentre garantisce un raffreddamento ottimale, in linea con la filosofia di iQOO di non sacrificare lo stile alla sostanza.

Parlando di prestazioni, al cuore di tutto c`è il nuovissimo Snapdragon 8 Elite Gen 5, processore octa-core con due core Phoenix L a 4.6 GHz e sei core Phoenix M a 3.62 GHz, supportato da una GPU Adreno 840, il tutto su un processo produttivo a 3 nm per efficienza e potenza pura. iQOO lo potenzia ulteriormente con il suo chip proprietario Q3, ottimizzato per sessioni di gioco intense, dove la stabilità conta più di tutto. Immaginate un display LTPO AMOLED da 6.85 pollici con risoluzione 2K (1440×3168 pixel, circa 508 ppi), refresh rate a 144 Hz, supporto Dolby Vision, HDR10+ e picchi di luminosità fino a 6000 nit, perfetto per immergervi nei giochi senza compromessi visivi.

Le indiscrezioni confermano un setup fotografico di altissimo livello, con un triple camera posteriore da 50 MP principale (f/1.9, sensore 1/1.56″, OIS), 50 MP periscopico telephoto (f/2.6, 3x zoom ottico, OIS) e 50 MP ultra-grandangolare (f/2.1), capaci di video fino a 8K@30fps, mentre sul fronte una 32 MP si occupa dei selfie in 4K. La memoria non scherza: fino a 24 GB di RAM LPDDR5X e 1 TB di storage UFS 4.1, senza slot per espansione, ma con tutto il necessario per multitasking estremo.

Per i gamer, iQOO 15 Ultra punta dritto al cuore con feature dedicate come i trigger gaming a pressione sensibile con sampling rate a 600 Hz controllati da chip indipendenti per latenza zero, un motore vibrazionale ad alto rendimento per feedback aptici realistici, speaker stereo coassiali simmetrici con audio Hi-Res 24-bit/192kHz e Snapdragon Sound, oltre a un sensore ultrasonico per impronte digitali sotto il display. E non dimentichiamo la batteria da 7400 mAh in lega Si/C, con ricarica cablata a 100W, wireless a 40W PD/PPS e persino bypass charging per gaming non-stop, il tutto impermeabile e con ventola di raffreddamento interna nascosta per sessioni marathon senza throttling termico.

In sostanza, questo iQOO 15 Ultra non è solo un telefono, ma un`arma da gaming con Android 16 e OriginOS 6, connettività 5G completa, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC e porta IR, pronto a dominare le classifiche AnTuTu grazie a un cooling attivo che mantiene le performance al massimo. Non vediamo l`ora del 4 febbraio per i dettagli su prezzi e disponibilità globale, ma già ora sembra il candidato ideale per chi cerca il top del gaming mobile senza rinunce.


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Motorola Moto G17: il nuovo entry-level con design accattivante e memoria generosa, l`annuncio è imminente


Siete appassionati di smartphone Android economici ma con un design accattivante? Motorola sta per lanciare il nuovo Moto G17, un modello entry-level di fascia alta che promette di distinguersi per stile e praticità, e ora sono emerse le prime immagini di
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Siete appassionati di smartphone Android economici ma con un design accattivante? Motorola sta per lanciare il nuovo Moto G17, un modello entry-level di fascia alta che promette di distinguersi per stile e praticità, e ora sono emerse le prime immagini di rendering che ne rivelano l`aspetto e le varianti colore. Questo dispositivo sembra destinato a ereditare il look del predecessore Moto G15, con bordi leggermente pronunciati e un design asimmetrico tipico degli entry-level, mantenendo dimensioni compatte di 165,67 x 75,98 x 8,17 mm e un display da circa 6,72 pollici, perfetto per un uso quotidiano senza eccessi.

Le render mostrano tre colorazioni principali: Evening Blue, Alaskan Blue e una delicata tonalità viola chiaro, anche se il nome ufficiale di quest`ultima resta da confermare. Non è escluso che al lancio se ne aggiungano altre, considerando la tradizione di Motorola di offrire opzioni vivaci rispetto alla concorrenza. Il design complessivo richiama fedelmente i modelli recenti del brand, rendendo a volte complicato distinguere i vari device solo dall`esterno, ma qui l`attenzione sui colori potrebbe fare la differenza per chi cerca un telefono che si noti senza strafare.

Sotto la scocca, le informazioni disponibili sono ancora limitate, ma si parla già di una variante top di gamma con 8 GB di RAM e 256 GB di storage, ideale per multitasking leggero e spazio abbondante per app e media. È probabile che esistano anche versioni più accessibili con 4 o 6 GB di RAM, mantenendo l`approccio scalabile tipico della serie G. Motorola punta su un equilibrio tra semplicità e usabilità reale, evitando fronzoli inutili in un segmento dove conta la durata della batteria e la fluidità di base.

Il lancio appare imminente: un guida ufficiale è già online sul sito Motorola, confermando indirettamente l`esistenza del Moto G17 e suggerendo un annuncio a stretto giro. Per il prezzo, un leak affidabile indica circa 289 euro per il modello 8/256 GB in Europa, un valore competitivo che lo posiziona come scelta intrigante per chi vuole qualità senza spendere una fortuna. In un mercato saturo di entry-level, questo Moto G17 potrebbe brillare grazie a un design sobrio ma colorato e specs pratiche, rendendolo un`opzione da tenere d`occhio per il vostro prossimo upgrade Android.


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