Dario Fadda ha ricondiviso questo.

DXVK 3.0 porta Vulkan 1.4 e grandi miglioramenti per Direct3D sui sistemi GNU/Linux


DXVK è un layer di traduzione open source progettato per convertire le chiamate delle API Direct3D 8, 9, 10 e 11 in chiamate Vulkan, l’Interfaccia di Programmazione delle Applicazioni moderna e multipiattaforma utilizzata per...

🔗 Leggi il post completo

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Calibre 9.10: il gestore open source di e-book introduce la nuova interfaccia per il Content Server


Calibre è un’applicazione per la gestione completa degli e‑book, progettata per organizzare, convertire e sincronizzare libri digitali all’interno della propria distribuzione GNU/Linux o su altri sistemi operativi. La crescente diffusione dei libri digitali, leggibili...

🔗 Leggi il post completo

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Galaxy S8 e Note 8: Samsung rilascia un aggiornamento software a 9 anni dal lancio


Un aggiornamento inaspettato sta raggiungendo tre iconici smartphone Samsung: Galaxy S8, Galaxy S8+ e Galaxy Note 8. A quasi nove anni dalla loro commercializzazione, questi dispositivi — ormai fuori supporto ufficiale — ricevono un nuovo pacchetto software, un evento decisamente raro nel mondo Android. Un update fuori dal comune L'aggiornamento viene distribuito principalmente per i modelli destinati al carrier americano Verizon. I Galaxy S8, S8+ e Note 8, lanciati nel 2017, avevano […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Un aggiornamento inaspettato sta raggiungendo tre iconici smartphone Samsung: Galaxy S8, Galaxy S8+ e Galaxy Note 8. A quasi nove anni dalla loro commercializzazione, questi dispositivi — ormai fuori supporto ufficiale — ricevono un nuovo pacchetto software, un evento decisamente raro nel mondo Android.

Un update fuori dal comune


L’aggiornamento viene distribuito principalmente per i modelli destinati al carrier americano Verizon. I Galaxy S8, S8+ e Note 8, lanciati nel 2017, avevano concluso il loro ciclo di aggiornamenti ufficiali già nel 2022. Per questo motivo, la comparsa di un nuovo update suona come una vera anomalia nel panorama mobile.

Ottimizzazione, non nuove funzioni


Non aspettatevi grandi novità: l’aggiornamento non introduce nuove funzionalità né applica le patch di sicurezza più recenti — il livello di sicurezza rimane quello del 2021. L’intervento si concentra invece su miglioramenti di stabilità del sistema, ottimizzazione delle prestazioni e correzioni interne, con l’obiettivo di mantenere i dispositivi funzionali il più a lungo possibile.

Perché questo aggiornamento adesso?


Secondo le informazioni disponibili, la distribuzione sarebbe stata avviata su iniziativa del carrier piuttosto che di Samsung direttamente, con lo scopo di garantire la compatibilità con le reti di comunicazione e preservare la stabilità operativa dei dispositivi ancora in uso. Un approccio simile a quello già visto con alcuni vecchi iPhone, ai quali Apple aveva distribuito patch mirate per mantenere la connettività.

Al momento la distribuzione riguarda solo alcuni mercati e operatori, ma non si esclude che nelle prossime settimane possa estendersi anche ai modelli SIM-free. Un piccolo segnale di attenzione verso gli utenti che ancora utilizzano questi dispositivi storici.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Nothing Phone (4b): design ufficiale rivelato, arriva il 7 luglio con doppia fotocamera e Glyph


Nothing ha tolto ufficialmente il velo sul design del suo prossimo smartphone: il Nothing Phone (4b) sarà presentato il 7 luglio 2026 e inaugura una nuova serie all'interno della lineup del brand britannico. Per la prima volta, Nothing abbandona la denominazione "a" per abbracciare la lettera "b" — e il motivo rimane ancora avvolto nel mistero. Design ibrido tra Phone (4a) e Phone (4a) Pro Dalle immagini ufficiali e dai render diffusi dall'azienda emerge un design che fonde elementi dei […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Nothing ha tolto ufficialmente il velo sul design del suo prossimo smartphone: il Nothing Phone (4b) sarà presentato il 7 luglio 2026 e inaugura una nuova serie all’interno della lineup del brand britannico. Per la prima volta, Nothing abbandona la denominazione “a” per abbracciare la lettera “b” — e il motivo rimane ancora avvolto nel mistero.

Design ibrido tra Phone (4a) e Phone (4a) Pro


Dalle immagini ufficiali e dai render diffusi dall’azienda emerge un design che fonde elementi dei due modelli della serie 4a: il modulo fotocamera ricorda il Phone (4a) Pro, mentre il sistema Glyph richiama quello del Phone (4a) standard. Il risultato è uno smartphone dall’aspetto bilanciato, con la caratteristica trasparenza parziale che contraddistingue tutti i device Nothing. La doppia fotocamera (inizialmente si ipotizzava un singolo obiettivo) è ora confermata, con flash LED e sensori integrati nell’isola fotocamera.

Colorazione azzurra e maggiore robustezza


Tra le novità estetiche spicca una nuova colorazione azzurro chiaro, vivace e fresca. Nothing afferma di aver lavorato sulla rigidità del telaio e sull’ergonomia complessiva, con attenzione alla distribuzione del peso e alla presa in mano durante l’uso prolungato.

Cosa significa “b”?


Nothing ha alimentato la curiosità attorno al nome con teaser che sembrano alludere alla città di Bengaluru (India) e al Nothing Store locale, ma senza conferme ufficiali. Resta da capire se la serie “b” rappresenti un ramo parallelo della gamma o l’inizio di una nuova linea produttiva. La risposta arriverà il 7 luglio, quando saranno svelati anche prezzo, specifiche complete e possibili altri prodotti in arrivo dall’evento.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Galaxy A27 5G ufficiale: arriva il punch-hole e Snapdragon 6 Gen 3 nel medio gamma Samsung


Samsung ha ufficializzato il Galaxy A27 5G, nuovo riferimento della serie A nel segmento medio. Pur non portando rivoluzioni nelle specifiche, il modello introduce un design rinnovato con fotocamera punch-hole e un aggiornamento del processore che promette prestazioni migliorate rispetto al predecessore A26 5G. Addio al notch a goccia, benvenuto l'Infinity-O Il cambiamento più visibile è nel display: il vecchio notch a goccia lascia spazio a un foro punch-hole centrale, che Samsung chiama […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Samsung ha ufficializzato il Galaxy A27 5G, nuovo riferimento della serie A nel segmento medio. Pur non portando rivoluzioni nelle specifiche, il modello introduce un design rinnovato con fotocamera punch-hole e un aggiornamento del processore che promette prestazioni migliorate rispetto al predecessore A26 5G.

Addio al notch a goccia, benvenuto l’Infinity-O


Il cambiamento più visibile è nel display: il vecchio notch a goccia lascia spazio a un foro punch-hole centrale, che Samsung chiama “Infinity-O Display”. Il pannello Super AMOLED da 6,7 pollici mantiene il refresh rate a 120 Hz, ma con cornici più sottili e un aspetto generale più moderno, in linea con i modelli di fascia superiore della gamma Galaxy.

Snapdragon 6 Gen 3: fino al 20% più veloce


Sul fronte prestazionale, il Galaxy A27 5G adotta lo Snapdragon 6 Gen 3 a processo 4nm, con un miglioramento dichiarato del 10-20% rispetto alla generazione precedente. Un upgrade apprezzabile per le operazioni quotidiane e il multitasking.

Fotocamere, batteria e supporto software


La tripla fotocamera posteriore comprende un sensore principale da 50 MP con OIS, un ultra-wide da 5 MP e un macro da 2 MP. Il selfie è affidato a un sensore da 12 MP. La batteria è da 5.000 mAh con ricarica da 25W. Degno di nota il supporto software: 6 aggiornamenti major di Android e 6 anni di patch di sicurezza garantiti, un punto di forza della serie Galaxy A.

Attenzione: la resistenza all’acqua scende


Un passo indietro riguarda però la protezione dall’acqua: il Galaxy A26 5G era certificato IP67, mentre il nuovo A27 5G scende a IP64. Questo significa resistenza agli schizzi, ma non all’immersione. Un dettaglio da tenere in considerazione per chi usa lo smartphone in ambienti umidi o all’aperto.

Il Galaxy A27 5G sarà disponibile dal 3 luglio nei colori Nero, Blu, Verde Chiaro e Rosa Chiaro, nelle configurazioni 6/128 GB, 8/128 GB e 8/256 GB.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Pixel 11 Pro: le prime indiscrezioni parlano di batteria ridotta e RAM tagliata sul modello base


Le prime indiscrezioni sul Google Pixel 11 Pro dipingono uno scenario insolito: accanto alle attese novità — come il nuovo chip a processo 2nm e un design rinnovato — emergono alcune sorprese meno piacevoli. Tagli su batteria, RAM e sensori sembrano essere la strategia di Google per gestire i costi crescenti dei componenti. Batteria leggermente ridotta Secondo i leak, il Pixel 11 Pro monterà una batteria da 4.707 mAh, in calo rispetto ai 4.870 mAh del Pixel 10 Pro. La differenza è […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Le prime indiscrezioni sul Google Pixel 11 Pro dipingono uno scenario insolito: accanto alle attese novità — come il nuovo chip a processo 2nm e un design rinnovato — emergono alcune sorprese meno piacevoli. Tagli su batteria, RAM e sensori sembrano essere la strategia di Google per gestire i costi crescenti dei componenti.

Batteria leggermente ridotta


Secondo i leak, il Pixel 11 Pro monterà una batteria da 4.707 mAh, in calo rispetto ai 4.870 mAh del Pixel 10 Pro. La differenza è contenuta, ma va controtendenza rispetto all’abituale crescita delle capacità nel settore. Google scommette sull’efficienza del nuovo chipset Tensor di seconda generazione a 2nm per compensare la riduzione, puntando a un’autonomia complessivamente simile o superiore.

Meno RAM sul modello da 256 GB


Altra novità controversa: il modello base da 256 GB potrebbe scendere a 12 GB di RAM, rispetto ai 16 GB uniformi del Pixel 10 Pro. I tagli di RAM sembrano particolarmente in contrasto con la spinta di Google verso le funzioni AI, che richiedono risorse elevate. La colpa sarebbe da attribuire al vertiginoso aumento dei prezzi della memoria a livello globale.

Addio al modello da 128 GB


Il taglio di archiviazione da 128 GB potrebbe sparire dalla lineup, con il Pixel 11 Pro che partirebbe da 256 GB. In apparenza un upgrade, in realtà una mossa che elimina il modello più economico della gamma Pro, con conseguente aumento del prezzo minimo d’accesso.

Pixel Glow al posto del sensore di temperatura


Il sensore di temperatura introdotto con il Pixel 9 Pro potrebbe essere rimosso per fare spazio a “Pixel Glow”, un sistema di notifiche luminose basato su LED RGB integrati nella camera bar. Il concetto richiama il Glyph Interface di Nothing Phone, ma la sua implementazione pratica resta da verificare. Una scelta discutibile, visto che si tratta di sostituire un sensore utile con un elemento principalmente estetico.

Finalmente un cambio modem


Non tutte le notizie sono negative. La vera novità che potrebbe fare la differenza è il passaggio dal modem Samsung Exynos a un modem MediaTek M90. I Pixel sono stati a lungo criticati per la qualità della connettività e il consumo in stand-by legato al modem: questo cambio potrebbe finalmente risolvere uno dei problemi storici della serie.

Il Pixel 11 Pro è atteso per agosto 2026. Se il prezzo sarà mantenuto in linea con la generazione precedente, i compromessi potrebbero essere accettabili; in caso contrario, sarà difficile giustificarli agli occhi degli utenti più esigenti.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Xperia 1 VIII: la telephoto convince il 53% degli utenti, ma l’AI Camera delude i critici


La fotocamera telephoto del Sony Xperia 1 VIII ha convinto: in un sondaggio condotto su X (Twitter), il 53,4% degli utenti (su 116 voti) ritiene che il nuovo sensore rappresenti una vera evoluzione rispetto all'Xperia 1 VII. Il dato è confortante, ma accanto all'hardware eccellente emerge un problema software che non va ignorato. Il salto hardware: da 12 MP a 48 MP con sensore molto più grande La svolta tecnica dell'Xperia 1 VIII è netta: Sony ha sostituito il precedente sensore […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

La fotocamera telephoto del Sony Xperia 1 VIII ha convinto: in un sondaggio condotto su X (Twitter), il 53,4% degli utenti (su 116 voti) ritiene che il nuovo sensore rappresenti una vera evoluzione rispetto all’Xperia 1 VII. Il dato è confortante, ma accanto all’hardware eccellente emerge un problema software che non va ignorato.

Il salto hardware: da 12 MP a 48 MP con sensore molto più grande


La svolta tecnica dell’Xperia 1 VIII è netta: Sony ha sostituito il precedente sensore telephoto da 1/3,5″ e 12 MP con un sensore decisamente più grande da 1/1,56″ e 48 MP. Si abbandona lo zoom ottico continuo delle generazioni precedenti, ma la resa fotografica nella zona di focale tra 50 e 100mm migliora nettamente: meno rumore nelle foto notturne e un bokeh più naturale.

AI Camera Assistant: troppo invadente


Il tallone d’Achille è la nuova funzione AI Camera Assistant: analizza il soggetto e propone regolazioni in tempo reale su contrasto, saturazione e sfocatura. L’idea è buona sulla carta, ma i principali media internazionali la descrivono come “qualcosa che si disabilita subito“, per due motivi principali:

  • Le correzioni proposte dall’AI tendono a essere eccessive e innaturali rispetto al risultato grezzo del sensore.
  • I popup frequenti rallentano l’interfaccia e fanno perdere il momento decisivo per scattare.


Hardware stellare, software da perfezionare


L’Xperia 1 VIII si trova in una situazione paradossale: hardware fotografico tra i migliori del mercato, ma con una funzione AI che ne offusca l’esperienza d’uso. Sony dovrà intervenire con aggiornamenti software per ottimizzare l’AI Camera Assistant. Il potenziale c’è tutto — l’importante è non lasciarlo inespresso.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Google e MediaTek insieme per il chip AI Triggerfish: in arrivo il TPU per l’era degli agenti


Google sta progettando un chip AI di nuova generazione in collaborazione con MediaTek. Il progetto, che rientra nella roadmap del TPU di nona generazione (TPUv9), prende il nome in codice di "Triggerfish" ed è pensato specificamente per l'era dell'Agentic AI: sistemi in grado di pianificare, ragionare e agire in autonomia. Un chip che unisce apprendimento e inferenza La novità principale di Triggerfish è l'integrazione in un unico package di due funzioni finora separate: l'addestramento […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Google sta progettando un chip AI di nuova generazione in collaborazione con MediaTek. Il progetto, che rientra nella roadmap del TPU di nona generazione (TPUv9), prende il nome in codice di “Triggerfish” ed è pensato specificamente per l’era dell’Agentic AI: sistemi in grado di pianificare, ragionare e agire in autonomia.

Un chip che unisce apprendimento e inferenza


La novità principale di Triggerfish è l’integrazione in un unico package di due funzioni finora separate: l’addestramento dei modelli AI e l’inferenza in tempo reale. Negli attuali data center queste attività vengono svolte su hardware differente; con i sistemi agentici — che devono rispondere rapidamente adattandosi al contesto — questo approccio diventa inefficiente. La soluzione di Google mira a eliminare questo passaggio, accelerando la risposta dei sistemi AI.

Il ruolo di MediaTek e la tecnologia Intel EMIB


MediaTek progetterà un tile CPU dedicato integrato nello stesso package, con il compito di bilanciare i carichi di lavoro. Sono previsti anche una cache SRAM enormemente ampliata (2–3 volte quella attuale) e memorie HBM4E ad altissima velocità. Un chip derivato denominato “Humufish” sfrutterà invece la tecnologia di packaging EMIB di Intel, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da TSMC e diversificare la catena di fornitura.

Quando arriverà?


La produzione in serie di Triggerfish è attesa per la seconda metà del 2027, con un lancio commerciale non prima del 2028. Un progetto di lungo respiro che potrebbe ridisegnare l’infrastruttura AI di Google — e indirettamente influenzare Gemini e tutti i servizi Android basati su intelligenza artificiale.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Redmi Note 17: batteria fino a 10.000 mAh e fotocamera da 200 MP. I leak svelano le specifiche


Il Redmi Note 17 si avvicina e le indiscrezioni che circolano in queste ore delineano una serie che potrebbe riscrivere i parametri della fascia media. Secondo i leak, almeno uno dei modelli della famiglia monterebbe una batteria da 10.000 mAh e una fotocamera principale da 200 megapixel: numeri quasi da top di gamma a un prezzo decisamente più contenuto. Due modelli con specifiche diverse Versione base/Pro: Snapdragon 6 Gen 5, batteria da 9.000 mAh, display OLED flat 1.5K, resistenza […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il Redmi Note 17 si avvicina e le indiscrezioni che circolano in queste ore delineano una serie che potrebbe riscrivere i parametri della fascia media. Secondo i leak, almeno uno dei modelli della famiglia monterebbe una batteria da 10.000 mAh e una fotocamera principale da 200 megapixel: numeri quasi da top di gamma a un prezzo decisamente più contenuto.

Due modelli con specifiche diverse


  • Versione base/Pro: Snapdragon 6 Gen 5, batteria da 9.000 mAh, display OLED flat 1.5K, resistenza all’acqua, fotocamera da 50 MP
  • Versione Pro Max: MediaTek Dimensity 7500, batteria da 10.000 mAh, display 1.5K, impermeabilità, sensore principale da 200 MP


200 megapixel nella fascia media: ha senso?


Xiaomi (brand proprietario di Redmi) ha già dimostrato con i modelli Note 15 Pro che i sensori da 200 MP possono portare un reale vantaggio in termini di dettaglio, specialmente in buone condizioni di luce. Il vero banco di prova sarà la qualità dell’elaborazione software, che fa spesso la differenza tra un sensore sulla carta eccellente e uno che delude nella pratica.

Quando arriva?


Il lancio è previsto a partire da luglio 2026 per il modello base, con le varianti Pro che potrebbero slittare tra luglio e agosto. Al momento non è confermata la disponibilità in Italia, ma Redmi ha espanso la propria presenza in Europa in modo costante negli ultimi anni.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Sony LYTIA 610: il sensore da 64 MP che porta il 4K/120fps nelle fotocamere telephoto


Sony Semiconductor Solutions ha annunciato il sensore LYTIA 610, un nuovo componente da 64 megapixel progettato specificamente per le fotocamere telephoto degli smartphone. La novità principale è una struttura pixel inedita — chiamata RB2x2 OCL — che promette autofocus più preciso, risoluzione più alta e video 4K a 120fps per la prima volta in questa classe di sensori. Le spedizioni ai produttori sono già iniziate. La tecnologia RB2x2 OCL spiegata La struttura tradizionale Quad […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Sony Semiconductor Solutions ha annunciato il sensore LYTIA 610, un nuovo componente da 64 megapixel progettato specificamente per le fotocamere telephoto degli smartphone. La novità principale è una struttura pixel inedita — chiamata RB2x2 OCL — che promette autofocus più preciso, risoluzione più alta e video 4K a 120fps per la prima volta in questa classe di sensori. Le spedizioni ai produttori sono già iniziate.

La tecnologia RB2x2 OCL spiegata


La struttura tradizionale Quad Bayer usa un singolo microlente per ogni pixel. Sony ha modificato il design per i pixel rossi e blu, assegnando un solo microlente a gruppi di 2×2 pixel. Questo moltiplica i punti di messa a fuoco disponibili per il phase detection AF, migliorando velocità e precisione in situazioni difficili. Il risultato è una risoluzione spaziale superiore del 20% rispetto a un sensore tradizionale dello stesso formato.

Video 4K a 120fps: una prima assoluta per questa categoria


Grazie alla velocità di lettura raddoppiata — resa possibile da nuovi circuiti logici e convertitori A/D in parallelo — il LYTIA 610 supporta la registrazione video 4K a 120fps, un primo assoluto per Sony in questa fascia di sensori. Supportato anche il formato 4K/60fps DAG-HDR per scene ad alto contrasto.

Meno differenza tra camera principale e telephoto


Il problema storico dei multiobiettivo negli smartphone è la differenza di qualità tra il sensore principale e quelli secondari. Il LYTIA 610 nasce per colmare questo divario. Alcune voci indicano il prossimo Vivo X500 Pro come uno dei primi dispositivi a montarlo, ma Sony non ha ancora confermato partnership specifiche.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Galaxy Z Flip 8: USA con Snapdragon 8 Elite Gen 5, Europa rischia l’Exynos


Il Galaxy Z Flip 8 si avvicina, e dai documenti FCC emerge una conferma importante: la versione destinata al mercato americano monterà il nuovissimo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm. Una scelta che sembrava tutt'altro che scontata, visto che nelle ultime generazioni Samsung aveva puntato più sull'Exynos per i mercati europei. Doppia versione: Snapdragon in USA, Exynos altrove? Stando ai leaker più accreditati, Samsung potrebbe proseguire con la strategia del doppio chip: Snapdragon 8 […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il Galaxy Z Flip 8 si avvicina, e dai documenti FCC emerge una conferma importante: la versione destinata al mercato americano monterà il nuovissimo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm. Una scelta che sembrava tutt’altro che scontata, visto che nelle ultime generazioni Samsung aveva puntato più sull’Exynos per i mercati europei.

Doppia versione: Snapdragon in USA, Exynos altrove?


Stando ai leaker più accreditati, Samsung potrebbe proseguire con la strategia del doppio chip: Snapdragon 8 Elite Gen 5 per USA e Cina, Exynos 2600 per Europa e Corea del Sud. Una scelta dettata principalmente dai costi: il chip interno permette a Samsung di risparmiare sulla produzione, fattore non trascurabile in un periodo in cui i prezzi di memoria e storage continuano a salire.

Per gli utenti europei la domanda è sempre la stessa: ci sarà differenza percepibile? Storicamente lo Snapdragon ha goduto di migliore reputazione in termini di gaming e consumi, ma Samsung ha lavorato molto sull’Exynos 2600 e il gap dovrebbe essersi ridotto rispetto alle generazioni precedenti.

Presentazione a luglio


Il Galaxy Z Flip 8 sarà presentato insieme al Galaxy Z Fold 8 al prossimo Galaxy Unpacked di fine luglio. Se siete fan del form factor a conchiglia, questo è il momento di tenere gli occhi aperti.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Nothing Phone (4b): costerà meno del Phone (4a). Le stime di prezzo per il mercato europeo


A pochi giorni dall'annuncio ufficiale (7 luglio), emergono nuove indiscrezioni sul prezzo del Nothing Phone (4b). Secondo un leaker, il dispositivo sarà lanciato in India a 3.000–5.000 rupie in meno rispetto al Nothing Phone (4a), che parte attualmente da 37.999 rupie indiane. Il prezzo indicativo sarebbe tra le 33.000 e le 35.000 rupie (circa 360–380 euro al cambio attuale). Perché nasce la serie B? La mossa non è casuale. Nothing ha annunciato di non voler lanciare nuovi modelli […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

A pochi giorni dall’annuncio ufficiale (7 luglio), emergono nuove indiscrezioni sul prezzo del Nothing Phone (4b). Secondo un leaker, il dispositivo sarà lanciato in India a 3.000–5.000 rupie in meno rispetto al Nothing Phone (4a), che parte attualmente da 37.999 rupie indiane. Il prezzo indicativo sarebbe tra le 33.000 e le 35.000 rupie (circa 360–380 euro al cambio attuale).

Perché nasce la serie B?


La mossa non è casuale. Nothing ha annunciato di non voler lanciare nuovi modelli CMF nel 2026 a causa del costo crescente di RAM e storage, che avrebbe reso impossibile offrire un rapporto qualità-prezzo decente. In questo contesto nasce la serie B, pensata per colmare il vuoto sotto ai modelli “A”, con il Phone (4b) come primo rappresentante. Il dispositivo monterà lo Snapdragon 6 Gen 4 con 8 GB di RAM.

Quanto costerà in Italia?


Il prezzo europeo non è ancora confermato. Se Nothing manterrà le stesse proporzioni dei mercati asiatici, il Phone (4b) potrebbe arrivare in Italia nella fascia 299–349 euro, contro i circa 399 euro del Phone (4a). Un posizionamento interessante per chi vuole l’esperienza Nothing senza spendere troppo. Tutto sarà chiarito il 7 luglio.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

ColorOS 16.0.8: OPPO aggiorna il sistema con widget sportivi, audio condiviso e più sicurezza


OPPO ha iniziato a distribuire il pacchetto di aggiornamento ColorOS 16.0.8 per alcuni modelli compatibili. Il roll-out parte dall'India e si espanderà progressivamente ad altri mercati. L'update porta novità pratiche per l'uso quotidiano, insieme a miglioramenti su sicurezza e privacy. Widget sportivi sulla schermata home La novità più visibile è il nuovo widget sportivo: dalla schermata home o dalla "Shelf" di ColorOS è possibile seguire partite di calcio in tempo reale, con […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

OPPO ha iniziato a distribuire il pacchetto di aggiornamento ColorOS 16.0.8 per alcuni modelli compatibili. Il roll-out parte dall’India e si espanderà progressivamente ad altri mercati. L’update porta novità pratiche per l’uso quotidiano, insieme a miglioramenti su sicurezza e privacy.

Widget sportivi sulla schermata home


La novità più visibile è il nuovo widget sportivo: dalla schermata home o dalla “Shelf” di ColorOS è possibile seguire partite di calcio in tempo reale, con punteggi e calendari accessibili senza aprire app dedicate. Il sistema integra anche suggerimenti AI (“AI Suggest”) che mostrano automaticamente informazioni correlate prima del calcio d’inizio.

Audio Sharing: due cuffie in contemporanea


Arriva la funzione Audio Sharing, che permette di trasmettere l’audio via Bluetooth a due coppie di auricolari contemporaneamente. Comoda per guardare un film insieme o condividere una playlist in viaggio senza ricorrere agli altoparlanti.

Sicurezza e altre migliorie


Sul fronte sicurezza, ColorOS avviserà immediatamente se un’app da fonti non ufficiali richiede permessi di accessibilità, con revoca in un tap. L’app meteo aggiunge le fasi lunari, la modalità outdoor permette di fissare fino a quattro app preferite, e gli screenshot in-game possono essere salvati in risoluzione 2K. Un aggiornamento senza stravolgimenti ma ricco di ottimizzazioni concrete.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

OPPO Find N7 Wide: il pieghevole più largo con nuovo cerniera e addio alla piega visibile


OPPO sarebbe al lavoro su un pieghevole inedito: il Find N7 Wide, che come suggerisce il nome punta su un formato più largo rispetto ai precedenti modelli della serie. Secondo le prime indiscrezioni, il dispositivo introdurrà anche un nuovo meccanismo a cerniera pensato per ridurre drasticamente la piega centrale del display — da sempre il tallone d'Achille dei foldable. Design: più larghezza, meno piega Il Find N7 Wide avrebbe un display esterno da circa 5,5 pollici e uno interno da […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

OPPO sarebbe al lavoro su un pieghevole inedito: il Find N7 Wide, che come suggerisce il nome punta su un formato più largo rispetto ai precedenti modelli della serie. Secondo le prime indiscrezioni, il dispositivo introdurrà anche un nuovo meccanismo a cerniera pensato per ridurre drasticamente la piega centrale del display — da sempre il tallone d’Achille dei foldable.

Design: più larghezza, meno piega


Il Find N7 Wide avrebbe un display esterno da circa 5,5 pollici e uno interno da 7,6 pollici, con un rapporto d’aspetto più orizzontale rispetto ai tipici book-style foldable. Questa scelta ricorda il design dei vecchi Find N e si avvicina ai recenti trend del mercato, con Apple e Samsung che — secondo i rumor — esplorano direzioni simili per i loro prossimi pieghevoli. Anche il modulo fotocamere cambierebbe: si passerebbe dal grande cerchio circolare dei modelli attuali a una disposizione in linea orizzontale.

Lancio previsto nel primo trimestre 2027


Il Find N7 Wide dovrebbe debuttare insieme al Find N7 standard nel primo trimestre 2027. In un mercato dei pieghevoli sempre più competitivo — con Samsung, Honor, Huawei e presto Apple — OPPO punta a differenziarsi sul fronte della qualità costruttiva (il Find N3 era già considerato un benchmark per la resistenza della cerniera) e sull’esperienza d’uso grazie al display più ampio e alla piega meno visibile. Tutti i dettagli tecnici, dalla scheda processore alle fotocamere, restano ancora da confermare.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Dimensity 9600 Pro costerà di più: il passaggio a 2nm alzerà i prezzi degli smartphone Android


I prossimi flagship Android potrebbero costare ancora di più. Secondo fonti del settore riprese dalla stampa taiwanese, MediaTek sta pianificando un aumento strutturale dei prezzi per la linea Dimensity 9600, il suo prossimo SoC di fascia alta. L'adozione del processo produttivo a 2nm di TSMC e la crescente domanda di chip ottimizzati per l'AI sono i principali motori di questa tendenza. I numeri: quanto costerà Dimensity 9600 Pro? L'attuale Dimensity 9500 viene venduto ai produttori a […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

I prossimi flagship Android potrebbero costare ancora di più. Secondo fonti del settore riprese dalla stampa taiwanese, MediaTek sta pianificando un aumento strutturale dei prezzi per la linea Dimensity 9600, il suo prossimo SoC di fascia alta. L’adozione del processo produttivo a 2nm di TSMC e la crescente domanda di chip ottimizzati per l’AI sono i principali motori di questa tendenza.

I numeri: quanto costerà Dimensity 9600 Pro?


L’attuale Dimensity 9500 viene venduto ai produttori a circa 180-200 dollari per chip. Con il passaggio a 2nm (processo N2P di TSMC per il Pro e N2 per il modello base), il prezzo potrebbe salire a oltre 216 dollari per il Dimensity 9600 Pro — che al cambio attuale corrisponde a circa 200 euro. Per confronto, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro potrebbe superare i 300 dollari, mantenendo comunque il tradizionale vantaggio di prezzo di MediaTek.

Architettura avanzata


Sul piano tecnico, il Dimensity 9600 Pro dovrebbe montare core ARM di nuova generazione C2-Ultra (fino a ~5 GHz), con supporto alla memoria LPDDR6 (contro LPDDR5X del modello base) e piena compatibilità con UFS 5.0. Un profilo prestazionale da vero flagship che giustifica il premium di prezzo. L’impatto finale sugli smartphone dipenderà da quanto i produttori assorbiranno i costi o li trasferiranno ai consumatori.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Galaxy S27 Pro con display anti-spiata integrato? Samsung testa la privacy hardware


Samsung potrebbe introdurre una funzione inedita nel Galaxy S27 Pro: un display con protezione hardware anti-spiata, capace di restringere l'angolo di visione dello schermo per impedire a chi si trova di fianco di leggere i contenuti. L'indiscrezione proviene dal leaker Digital Chat Station e aggiunge un elemento di distinzione interessante a un modello di cui si sa ancora poco. Non solo software: la privacy diventa hardware La maggior parte degli smartphone limita la visibilità dei […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Samsung potrebbe introdurre una funzione inedita nel Galaxy S27 Pro: un display con protezione hardware anti-spiata, capace di restringere l’angolo di visione dello schermo per impedire a chi si trova di fianco di leggere i contenuti. L’indiscrezione proviene dal leaker Digital Chat Station e aggiunge un elemento di distinzione interessante a un modello di cui si sa ancora poco.

Non solo software: la privacy diventa hardware


La maggior parte degli smartphone limita la visibilità dei contenuti tramite soluzioni software (notifiche nascoste, oscuramento schermo automatico). Il Galaxy S27 Pro starebbe invece testando una tecnologia a livello di pannello che riduce fisicamente l’angolo di visione laterale — simile alle pellicole privacy, ma integrata direttamente nel display. Con un display da circa 6,47 pollici, il Pro si posiziona come un modello “Ultra lite”: funzionalità da top di gamma in un formato più maneggevole.

Ancora in fase di test


Vale la pena ricordare che si tratta di una funzione in sperimentazione, non confermata per il prodotto finale. Le tecnologie di limitazione dell’angolo visivo possono influire sulla luminosità e la resa cromatica del pannello, e Samsung dovrà trovare un equilibrio tra privacy e qualità dell’immagine. Se dovesse farcela, il Galaxy S27 Pro potrebbe diventare il primo smartphone mainstream con privacy display nativa — una mossa che potrebbe fare tendenza nell’intero settore.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Podman 6.0: aggiornamenti strutturali e novità per sviluppatori e sysadmin


Podman è un’applicazione open source per la gestione di container (ambienti isolati che eseguono applicazioni in modo indipendente dal sistema operativo) sviluppata da Red Hat e rappresenta oggi una delle alternative più solide a Docker per chi desidera...

🔗 Leggi il post completo

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Nothing Phone (4b) su Geekbench: Snapdragon 6 Gen 4 confermato. Tutto quello che sappiamo


Il Nothing Phone (4b) ha fatto capolino su Geekbench, il famoso database di benchmark, confermando alcune delle specifiche attese. A tre settimane dall'annuncio ufficiale del 7 luglio, sappiamo ora con certezza il chip e la configurazione RAM del nuovo entry-level di Nothing. Specifiche confermate dal benchmark Processore: Qualcomm Snapdragon 6 Gen 4 (core fino a 2,30 GHz)GPU: Adreno 810RAM: 8 GBOS: Android 16Single-core: 1.088 puntiMulti-core: 3.155 puntiOpenCL: 2.896 punti Lo Snapdragon […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il Nothing Phone (4b) ha fatto capolino su Geekbench, il famoso database di benchmark, confermando alcune delle specifiche attese. A tre settimane dall’annuncio ufficiale del 7 luglio, sappiamo ora con certezza il chip e la configurazione RAM del nuovo entry-level di Nothing.

Specifiche confermate dal benchmark


  • Processore: Qualcomm Snapdragon 6 Gen 4 (core fino a 2,30 GHz)
  • GPU: Adreno 810
  • RAM: 8 GB
  • OS: Android 16
  • Single-core: 1.088 punti
  • Multi-core: 3.155 punti
  • OpenCL: 2.896 punti

Lo Snapdragon 6 Gen 4 si colloca tra la fascia entry-level e quella mid-range: non aspettatevi le prestazioni di uno Snapdragon 8, ma per la navigazione, i social e le app quotidiane è più che sufficiente.

Una “serie B” che riempie un vuoto di mercato


Nothing ha deciso di non lanciare nuovi dispositivi CMF nel 2026, e il Phone (4b) nasce per occupare quella fascia di mercato più economica. La serie “B” si posizionerà sotto gli smartphone della serie “A”, puntando su chi vuole entrare nell’ecosistema Nothing spendendo meno. Il prezzo atteso in Europa è nella fascia 300–350 euro. Conferma ufficiale il 7 luglio.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Nothing Phone 4b: il significato della “b” e il riposizionamento del brand CMF


Nothing ha sorpreso la community con l'annuncio di un nuovo modello chiamato Phone 4b, e il co-fondatore Akis Evangelidis ha spiegato su X cosa significa quella "b": assolutamente nulla. Letteralmente. In linea con la filosofia del brand, la lettera è priva di significato — un "nothing" applicato al nome stesso del prodotto. La gerarchia si fa più chiara Con il Phone 4b, Nothing ridefinisce la sua architettura di prodotto: in cima rimane la serie Phone (flagship), al centro la serie a […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Nothing ha sorpreso la community con l’annuncio di un nuovo modello chiamato Phone 4b, e il co-fondatore Akis Evangelidis ha spiegato su X cosa significa quella “b”: assolutamente nulla. Letteralmente. In linea con la filosofia del brand, la lettera è priva di significato — un “nothing” applicato al nome stesso del prodotto.

La gerarchia si fa più chiara


Con il Phone 4b, Nothing ridefinisce la sua architettura di prodotto: in cima rimane la serie Phone (flagship), al centro la serie a (mid-range), seguita dalla nuova serie b (entry-level), con CMF come brand separato alla base. Una struttura più ordinata che aiuta l’utente a orientarsi nell’offerta.

Perché è nato il Phone 4b


Dietro la nascita del Phone 4b c’è una storia concreta: il previsto CMF Phone 2 Pro era in sviluppo avanzato, ma l’aumento dei costi di RAM e storage ha reso impossibile mantenerlo sotto i 250 dollari, soglia identitaria di CMF. Anziché cancellare il progetto, Nothing ha deciso di integrarlo nel brand principale, riposizionandolo come Phone 4b a un prezzo superiore a Phone 4a ma inferiore ai modelli flagship. Un esempio di come la pressione sui costi componentistica stia ridisegnando i portfolio di tutti i produttori Android.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Sony Xperia 1 VIII: i dati Geekbench rivelano la fuga dai carrier verso il SIM-free


Le prime settimane di vendita di Sony Xperia 1 VIII raccontano una storia interessante: analizzando i risultati di benchmark registrati su Geekbench, emerge che circa il 76% degli acquirenti ha scelto la versione SIM-free del dispositivo, contro appena il 24% che ha optato per le varianti legate ai carrier. Un dato in forte crescita rispetto all'Xperia 1 VII, dove la quota SIM-free si fermava al 59%. Più di 30.000 yen di differenza rispetto al modello operatore Il prezzo gioca un ruolo […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Le prime settimane di vendita di Sony Xperia 1 VIII raccontano una storia interessante: analizzando i risultati di benchmark registrati su Geekbench, emerge che circa il 76% degli acquirenti ha scelto la versione SIM-free del dispositivo, contro appena il 24% che ha optato per le varianti legate ai carrier. Un dato in forte crescita rispetto all’Xperia 1 VII, dove la quota SIM-free si fermava al 59%.

Più di 30.000 yen di differenza rispetto al modello operatore


Il prezzo gioca un ruolo importante: in Giappone, la versione SIM-free da 12 GB/256 GB costa 235.400 yen contro i 272.910 yen del modello Docomo — oltre 37.000 yen di differenza (circa 230 euro al cambio attuale). Un divario già presente nella generazione precedente, ma la percentuale di acquirenti che opta per il SIM-free continua a crescere di generazione in generazione.

Un trend che va oltre il prezzo


I dati Geekbench non rappresentano le vendite totali, ma offrono un’indicazione della composizione degli acquirenti early adopter. L’analisi suggerisce che, anche al di là della differenza di prezzo, si sta affermando una mentalità diversa nell’acquisto degli smartphone: separare il contratto telefonico dalla scelta del dispositivo. Un cambio culturale che rispecchia la crescita delle SIM virtuali, degli operatori virtuali low cost e della libertà di cambiare gestore senza vincoli hardware. Tendenza sempre più comune anche in Europa.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Motorola Edge 70 Max: leaked con Snapdragon 8 Gen 5 e ricarica magnetica Qi2


Sono trapelate le prime immagini render ufficiali del Motorola Edge 70 Max, che si presenta come uno dei mid-range premium più interessanti in arrivo. Il dispositivo combina un design squadrato con frame metallico a un SoC di fascia alta e — sorpresa — il supporto alla ricarica wireless magnetica Qi2, una rarità nel segmento. Design e colorazioni Il render mostra una scocca con bordi piatti e un modulo fotografico squadrato sul retro, disponibile in almeno tre colorazioni: azzurro, […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Sono trapelate le prime immagini render ufficiali del Motorola Edge 70 Max, che si presenta come uno dei mid-range premium più interessanti in arrivo. Il dispositivo combina un design squadrato con frame metallico a un SoC di fascia alta e — sorpresa — il supporto alla ricarica wireless magnetica Qi2, una rarità nel segmento.

Design e colorazioni


Il render mostra una scocca con bordi piatti e un modulo fotografico squadrato sul retro, disponibile in almeno tre colorazioni: azzurro, verde e nero. Il form factor ricorda da vicino le tendenze dei flagship attuali, con Motorola che sembra voler alzare il livello estetico della linea Edge. La certificazione MIL-STD-810H garantisce resistenza agli urti e alle variazioni di temperatura.

Snapdragon 8 Gen 5 e fotocamera Sony


Sotto la scocca si cela un Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, il chip di punta della nuova generazione, affiancato da una fotocamera principale da 50 MP con sensore Sony Lytia e stabilizzazione ottica OIS. Non si tratta di un flagship completo, ma di un “quasi-top” pensato per chi vuole prestazioni elevate a un prezzo più accessibile. Restano da scoprire dimensioni del display, capacità batteria e prezzo ufficiale.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Xiaomi Pad 9 in arrivo a ottobre? Leaked batteria da 9.720 mAh e variante globale


I primi dettagli sul Xiaomi Pad 9 stanno emergendo dal codice di HyperOS, e il quadro che ne risulta è promettente: due modelli, una batteria ancora più grande rispetto al predecessore e — secondo le indicazioni dei numeri di serie — una probabile variante globale. La finestra di lancio puntata è quella di ottobre 2026. Due modelli, come Pad 8 Il leaker Kacper Skrzypek ha individuato nel codice di HyperOS due codename distinti: "donghai" per il modello standard e "shuntian" per la […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

I primi dettagli sul Xiaomi Pad 9 stanno emergendo dal codice di HyperOS, e il quadro che ne risulta è promettente: due modelli, una batteria ancora più grande rispetto al predecessore e — secondo le indicazioni dei numeri di serie — una probabile variante globale. La finestra di lancio puntata è quella di ottobre 2026.

Due modelli, come Pad 8


Il leaker Kacper Skrzypek ha individuato nel codice di HyperOS due codename distinti: “donghai” per il modello standard e “shuntian” per la variante Pro. La struttura ricalca quella di Xiaomi Pad 8, confermando che Xiaomi intende mantenere la doppia proposta anche per la nona generazione del suo tablet ammiraglia.

Batteria più grande e chip aggiornati


Il modello standard dovrebbe montare una batteria da 9.720 mAh, circa 500 mAh in più rispetto ai 9.200 mAh del Pad 8. Sul fronte processore, le indiscrezioni parlano di Snapdragon 8s Gen 4 per il modello base e Snapdragon 8 Gen 5 per il Pro, una combinazione che promette prestazioni da laptop in un form factor tablet.

Variante globale quasi certa


Il numero di modello 26103RP65G, dove la “G” finale indica tradizionalmente la versione internazionale nei prodotti Xiaomi, conferma l’intenzione di portare Pad 9 fuori dalla Cina. Le prime quattro cifre (“2610”) suggeriscono invece il periodo di lancio: ottobre 2026. Per i dettagli su display e ricarica rapida bisognerà attendere le prossime settimane.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Galaxy Z Fold 8: incredibilmente leggero e con la piega quasi invisibile. Tutte le ultime novità


Si avvicina il momento di conoscere ufficialmente il Galaxy Z Fold 8 di Samsung, e i leak che circolano in queste ore dipingono un dispositivo che potrebbe finalmente risolvere i due difetti storici dei pieghevoli: il peso eccessivo e la fastidiosa piega al centro del display. Leggerezza da record Le prime impressioni di chi ha avuto modo di toccare con mano i prototipi parlano di una leggerezza sorprendente. Il peso dovrebbe attestarsi intorno ai 201 grammi, contro i circa 215 grammi del […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Si avvicina il momento di conoscere ufficialmente il Galaxy Z Fold 8 di Samsung, e i leak che circolano in queste ore dipingono un dispositivo che potrebbe finalmente risolvere i due difetti storici dei pieghevoli: il peso eccessivo e la fastidiosa piega al centro del display.

Leggerezza da record


Le prime impressioni di chi ha avuto modo di toccare con mano i prototipi parlano di una leggerezza sorprendente. Il peso dovrebbe attestarsi intorno ai 201 grammi, contro i circa 215 grammi del modello precedente. Un miglioramento numerico non enorme, ma chi lo ha tenuto in mano afferma che la percezione reale è ancora più positiva grazie al nuovo bilanciamento della scocca ridisegnata in orizzontale.

Piega sempre meno visibile


Il secondo punto dolente dei pieghevoli è la classica “cerniera” visibile sul display interno. Secondo le indiscrezioni, il Galaxy Z Fold 8 adotterebbe un vetro ultra-sottile (UTG) più spesso, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente l’avvallamento nella zona di piega. Chi lo ha provato parla di un’esperienza visiva molto più simile a quella di uno smartphone tradizionale. Questa tecnologia potrebbe derivare dagli investimenti Samsung nella produzione di display per future versioni pieghevoli di iPhone, con gli standard qualitativi di Apple che beneficiano anche i clienti Samsung.

Presentazione attesa per fine luglio


Il Galaxy Z Fold 8 dovrebbe essere annunciato ufficialmente al prossimo evento Galaxy Unpacked, previsto intorno al 22 luglio a Londra. Per chi aspettava il momento giusto per passare a un pieghevole, questa estate potrebbe essere finalmente quella buona.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Kit AiTM contro AWS: Datadog svela una campagna di phishing che bypassa l’MFA in tempo reale


Tra il 16 e il 19 giugno 2026, una campagna di phishing mirato ha preso di mira le credenziali della console AWS usando tecniche adversary-in-the-middle per intercettare MFA via email, SMS e TOTP in tempo reale. Datadog Security Research ha analizzato il kit, pubblicando IoC, codice sorgente e guida al rilevamento.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Si parla di:
Toggle

Tra il 16 e il 19 giugno 2026, i ricercatori di Datadog Security Research hanno osservato una campagna di phishing altamente sofisticata contro la console AWS. Non si tratta del classico furto di credenziali: il kit implementa tecniche adversary-in-the-middle (AiTM) che permettono di catturare i codici MFA in tempo reale, bypassando email, SMS e app di autenticazione TOTP. Un’analisi tecnica dettagliata pubblicata il 24 giugno svela l’architettura del kit, gli IoC e le tecniche di delivery utilizzate.

La campagna: tre domini in 48 ore


La campagna si è concretizzata con la registrazione di tre domini in una finestra di soli due giorni, tutti attraverso il registrar NICENIC INTERNATIONAL GROUP CO., LIMITED e ospitati su infrastruttura Cloudflare. I domini impersonavano con fedeltà la pagina di login della console AWS:

  • us-west-login[.]com (registrato il 18 giugno 2026) — con sottodomini aws.us-west-login[.]com e aws-central.us-west-login[.]com
  • us-east-prod[.]com (registrato il 17 giugno 2026) — con sottodominio aws.us-east-prod[.]com
  • loginportal-aws[.]com (registrato il 16 giugno 2026)

In parallelo, sono stati identificati altri tre domini che impersonavano SendGrid, registrati nello stesso arco temporale attraverso lo stesso registrar. La doppia infrastruttura — AWS e SendGrid — suggerisce che gli attaccanti abbiano progettato un sistema integrato: SendGrid per la consegna delle email di phishing, i cloni AWS per la raccolta delle credenziali.

Come funziona il kit: AiTM in tempo reale


La caratteristica più pericolosa di questo kit non è la clonazione della pagina login, ma la capacità di intercettare e ritrasmettere il secondo fattore di autenticazione in tempo reale. Il flusso si articola in più fasi:

1. Validazione del target prima del rendering: quando la vittima accede alla pagina di phishing, il kit legge il parametro URL input_24 contenente un blob base64 cifrato. Il server decodifica l’indirizzo email della vittima e lo imposta come cookie. Solo se l’email è valida e registrata come target, la pagina viene effettivamente renderizzata — una misura anti-sandbox che rende inutile l’analisi automatica senza una email vittima valida.

// Logica di validazione dell'indirizzo vittima
let e = new URLSearchParams(window.location.search).get(`input_24`);
(e ? fetch(`/api/check`, {
  method: `POST`,
  body: JSON.stringify({ encrypted: e }),
  credentials: `include`
}) : Promise.resolve({ ok: !1 }))
.then(e => e.ok ? e.json() : null)
.then(() => fetch(`/api/me`, { credentials: `include` }))
.then(e => e.json())
.then(e => t(e.email || null))

2. Furto delle credenziali primarie: la pagina clonata raccoglie username e password tramite i form di login AWS (sia account root che IAM) e li invia a /api/login. Il server, agendo come proxy verso la vera console AWS, ottiene in risposta quale tipo di MFA è configurato sull’account.

3. Intercettazione dell’MFA in real-time: il kit presenta alla vittima la challenge MFA corrispondente al secondo fattore configurato — /email, /sms, o /gauth per le app TOTP. Il codice inserito viene intercettato e ritrasmesso immediatamente al server AWS legittimo, completando l’autenticazione prima che il codice scada.

Delivery: phishing mirato via SendGrid e Nimbu


Il 19 giugno 2026 è apparso su VirusTotal un batch file che funge da artefatto di validazione dell’infrastruttura. Il file contiene la struttura di un’email di phishing che impersona il supporto AWS, citando un ticket di supporto fasullo su presunto throttling della banda. La consegna avviene tramite piattaforme email legittime come SendGrid e Nimbu, scelta tattica che permette di passare i controlli SPF/DKIM/DMARC e bypassare i filtri antispam aziendali.

L’uso del parametro input_24 per la validazione dell’email suggerisce inoltre che si tratti di una campagna di spear phishing mirato piuttosto che mass phishing: ogni link contiene l’email cifrata della specifica vittima, rendendo impossibile l’accesso alla pagina di phishing senza il link personalizzato.

TTPs e mapping MITRE ATT&CK


  • T1566.002 — Spearphishing Link: link personalizzati con email cifrata per targeting preciso
  • T1111 — MFA Interception: cattura in real-time di email OTP, SMS e codici TOTP
  • T1056.001 — Keylogging: raccolta di username, password e codici di verifica prima del forwarding
  • T1583.001 — Acquire Infrastructure: Domains: tre domini registrati nello stesso arco di 48 ore
  • T1133 — External Remote Services: targeting dell’accesso alla console AWS


Indicatori di compromissione (IoC)

# Domini AWS phishing
us-west-login[.]com
aws.us-west-login[.]com
aws-central.us-west-login[.]com
us-east-prod[.]com
aws.us-east-prod[.]com
loginportal-aws[.]com

# Registrar comune
NICENIC INTERNATIONAL GROUP CO., LIMITED

# Infrastruttura di hosting
Cloudflare (tutti i domini)

# Endpoint API del kit
/api/check   - validazione email vittima
/api/me      - recupero email da cookie
/api/login   - furto credenziali e identificazione MFA
/email       - challenge MFA via email
/sms         - challenge MFA via SMS
/gauth       - challenge MFA via TOTP

# Parametro URL di targeting
input_24 (blob base64 cifrato contenente email vittima)

Come rilevare l’attacco


Datadog consiglia le seguenti azioni di hunting per chi sospetti di essere stato targetizzato:

  • DNS hunting: verificare la presenza nei log DNS di query verso i domini elencati negli IoC, inclusi i sottodomini
  • CloudTrail monitoring: controllare eventi ConsoleLogin da IP inusuali o da località geografiche anomale, soprattutto a ridosso delle date di campagna (16-19 giugno 2026)
  • Email gateway review: cercare email provenienti da SendGrid o Nimbu che contengano link con il parametro input_24 nell’URL
  • Credential review: se si sospetta compromissione, revocare immediatamente le sessioni AWS attive, ruotare le credenziali e abilitare notifiche di accesso non familiare

La sofisticazione di questo kit — targeting selettivo, bypass MFA in real-time, uso di infrastrutture email legittime — lo colloca in una categoria diversa rispetto al phishing di massa. Le organizzazioni che utilizzano AWS in ambienti enterprise dovrebbero trattare questa campagna come un rischio attivo, non come una minaccia teorica.

reshared this

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Red Magic Gaming Tablet 5 Pro ufficiale il 30 giugno: OLED 185 Hz, scocca trasparente e Snapdragon 8 Elite


Red Magic ha svelato il design del suo prossimo tablet da gaming, il Gaming Tablet 5 Pro, che sarà annunciato ufficialmente il 30 giugno. Il dispositivo porta con sé un display OLED da 9 pollici con refresh rate a 185 Hz, una scocca parzialmente trasparente con illuminazione RGB e un SoC Snapdragon 8 Elite Gen 5: un pacchetto pensato esplicitamente per il gaming mobile intensivo. Design: trasparenza e RGB La scocca posteriore è il primo elemento che cattura l'occhio: una sezione […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Red Magic ha svelato il design del suo prossimo tablet da gaming, il Gaming Tablet 5 Pro, che sarà annunciato ufficialmente il 30 giugno. Il dispositivo porta con sé un display OLED da 9 pollici con refresh rate a 185 Hz, una scocca parzialmente trasparente con illuminazione RGB e un SoC Snapdragon 8 Elite Gen 5: un pacchetto pensato esplicitamente per il gaming mobile intensivo.

Design: trasparenza e RGB


La scocca posteriore è il primo elemento che cattura l’occhio: una sezione trasparente lascia intravedere il sistema di raffreddamento interno, mentre le luci RGB si sincronizzano con l’attività del dispositivo durante il gaming. Disponibile in nero e argento, il tablet monta anche un tasto hardware dedicato rosso sul frame laterale, ispirato ai controller di gioco. Il display frontale è privo di notch con bordi ultra-sottili per massimizzare l’immersione.

Specifiche tecniche di fascia alta


  • Display OLED 9″ — 2400×1504 px — 185 Hz
  • Snapdragon 8 Elite Gen 5
  • Fino a 24 GB di RAM e 1 TB di storage
  • Batteria da 8.300 mAh con ricarica rapida
  • Sistema di raffreddamento liquido attivo

Con queste specifiche, il Red Magic Gaming Tablet 5 Pro punta a diventare il riferimento assoluto per il gaming su Android nel segmento tablet, sfidando direttamente i concorrenti ROG di Asus.

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Nothing Phone (4b): svelato il design in tre colorazioni. L’annuncio è il 7 luglio


Mancano pochi giorni all'annuncio ufficiale del Nothing Phone (4b), previsto per il 7 luglio, e le prime immagini del dispositivo sono già trapelate online. I render mostrano tre colorazioni — bianco, blu e nero — e confermano le aspettative su un design che fonde gli elementi dei modelli Phone (4a) e Phone (4a) Pro. Glyph Interface confermata Come da tradizione Nothing, anche il Phone (4b) porta sul retro il sistema di luci Glyph Interface, capace di notificare chiamate, messaggi e […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Mancano pochi giorni all’annuncio ufficiale del Nothing Phone (4b), previsto per il 7 luglio, e le prime immagini del dispositivo sono già trapelate online. I render mostrano tre colorazioni — bianco, blu e nero — e confermano le aspettative su un design che fonde gli elementi dei modelli Phone (4a) e Phone (4a) Pro.

Glyph Interface confermata


Come da tradizione Nothing, anche il Phone (4b) porta sul retro il sistema di luci Glyph Interface, capace di notificare chiamate, messaggi e promemoria tramite pattern luminosi personalizzabili. Il pannello posteriore mostra una zona superiore con finitura trasparente intorno alle fotocamere — un richiamo diretto al Phone (4a) Pro — mentre la parte inferiore è più pulita e sobria.

Snapdragon 6 Gen 4 e Android 16 a bordo


Dal punto di vista tecnico, il Nothing Phone (4b) monterà lo Snapdragon 6 Gen 4 di Qualcomm con 8 GB di RAM e Android 16. Geekbench segna 1088 in single-core e 3155 in multi-core: numeri da fascia media-bassa, adeguati per un uso quotidiano fluente.

Prezzo atteso inferiore al Phone (4a)


Le indiscrezioni indicano un prezzo leggermente inferiore al Nothing Phone (4a), disponibile in Italia intorno ai 400 euro. Il Phone (4b) potrebbe puntare alla fascia 300-370 euro, rendendosi competitivo in un segmento di mercato molto affollato. La conferma ufficiale arriverà il 7 luglio.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Xiaomi 14 e 14 Pro: in arrivo il servizio di upgrade batteria. Ecco come funziona


Xiaomi si prepara ad ampliare il proprio servizio di sostituzione con batteria potenziata anche ai modelli Xiaomi 14 e Xiaomi 14 Pro. In Cina, l'azienda offre già la possibilità di sostituire la batteria originale con una di capacità superiore — non una semplice sostituzione paritetica, ma un vero e proprio upgrade energetico. Come funziona il servizio Il programma permette di portare il proprio Xiaomi in un centro assistenza ufficiale e ricevere una batteria di maggiore capacità. Per […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Xiaomi si prepara ad ampliare il proprio servizio di sostituzione con batteria potenziata anche ai modelli Xiaomi 14 e Xiaomi 14 Pro. In Cina, l’azienda offre già la possibilità di sostituire la batteria originale con una di capacità superiore — non una semplice sostituzione paritetica, ma un vero e proprio upgrade energetico.

Come funziona il servizio


Il programma permette di portare il proprio Xiaomi in un centro assistenza ufficiale e ricevere una batteria di maggiore capacità. Per i modelli già supportati i miglioramenti sono significativi:

  • Xiaomi 13: da 4.500 mAh a 4.850 mAh
  • Xiaomi 13 Pro: da 4.820 mAh a 5.361 mAh
  • Xiaomi 13 Ultra: da 5.000 mAh a 5.500 mAh

Gli Xiaomi 14 e 14 Pro dovrebbero essere aggiunti alla lista entro il quarto trimestre 2026, anche se i dettagli su capacità e prezzi del servizio non sono ancora stati comunicati ufficialmente.

Disponibile solo in Cina, per ora


Al momento il servizio è limitato al mercato cinese. Non è chiaro se arriverà in Europa, ma l’idea è interessante: la batteria degradata è spesso il motivo principale per cui ci si rassegna a comprare un nuovo smartphone. Poter fare un upgrade a maggiore capacità invece di cambiare il telefono sarebbe una soluzione pratica e sostenibile.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Android 17 porta LHDCv5 sui Pixel: audio wireless di qualità superiore (ma devi attivarlo)


Tra le novità di Android 17 per i Google Pixel si nasconde un upgrade audio che pochi hanno notato: il supporto nativo al codec LHDCv5. Si tratta di uno dei codec Bluetooth ad alta risoluzione più avanzati disponibili, capace di trasmettere audio a bitrate superiori rispetto agli standard SBC e AAC. Il problema? Per usarlo bisogna attivarlo manualmente dalle opzioni sviluppatore. Cos'è LHDCv5 e perché conta I Pixel supportano già LDAC, il codec Sony per l'audio lossless wireless. […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Tra le novità di Android 17 per i Google Pixel si nasconde un upgrade audio che pochi hanno notato: il supporto nativo al codec LHDCv5. Si tratta di uno dei codec Bluetooth ad alta risoluzione più avanzati disponibili, capace di trasmettere audio a bitrate superiori rispetto agli standard SBC e AAC. Il problema? Per usarlo bisogna attivarlo manualmente dalle opzioni sviluppatore.

Cos’è LHDCv5 e perché conta


I Pixel supportano già LDAC, il codec Sony per l’audio lossless wireless. LHDCv5, sviluppato da Savitech, aggiunge un’ulteriore opzione ad alta fedeltà pensata per cuffie e auricolari compatibili. Il vantaggio concreto è una maggiore gamma di dispositivi in grado di sfruttare la qualità audio avanzata, riducendo i casi in cui lo smartphone è costretto a tornare ad AAC o SBC per mancanza di compatibilità.

Come attivarlo


Google non ha pubblicizzato questa funzione, che resta semi-nascosta nelle opzioni sviluppatore. Per attivarla: tocca 7 volte il numero build in Impostazioni → Info sul telefono, poi vai in Sistema → Opzioni sviluppatore → Codec audio Bluetooth e seleziona LHDCv5. L’opzione appare solo se è collegato un auricolare compatibile. Non è un cambiamento rivoluzionario, ma per chi ascolta musica con cuffie di qualità è un gradito aggiornamento che arriverà silenziosamente con Android 17.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Pixel potrebbe ricordare tutto ciò che ascolti: in sviluppo la funzione Audio Memory


Google sta sviluppando una nuova funzione AI per i Pixel chiamata Audio Memory: un sistema capace di registrare e organizzare automaticamente tutto ciò che il telefono sente durante la giornata, dalle conversazioni alle canzoni. La scoperta arriva dall'analisi dei file di sistema dell'app Android System Intelligence, e rivela un'integrazione profonda con le capacità AI di Gemini. Un diario audio automatico Secondo le stringhe trovate nel codice, Audio Memory promette di "registrare ciò […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Google sta sviluppando una nuova funzione AI per i Pixel chiamata Audio Memory: un sistema capace di registrare e organizzare automaticamente tutto ciò che il telefono sente durante la giornata, dalle conversazioni alle canzoni. La scoperta arriva dall’analisi dei file di sistema dell’app Android System Intelligence, e rivela un’integrazione profonda con le capacità AI di Gemini.

Un diario audio automatico


Secondo le stringhe trovate nel codice, Audio Memory promette di “registrare ciò che hai ascoltato durante la giornata, dalla musica alle conversazioni importanti”. In pratica, il Pixel si trasformerebbe in un assistente AI sempre attivo, capace di trascrivere riunioni, salvare memorie di conversazioni e riconoscere le canzoni che si sentono in sottofondo — il tutto integrato con l’attuale funzione Now Playing. Una nuova voce “Music on your device” suggerisce anche il tracciamento dell’audio riprodotto dalle app.

Privacy: elaborazione on-device


Il punto più sensibile di una funzione del genere è ovviamente la privacy. Google sembra averlo tenuto in conto: Audio Memory utilizzerebbe il Private Compute Core di Pixel, il che significa che l’elaborazione avviene localmente sul dispositivo senza inviare l’audio a server remoti. Solo nel caso in cui il riconoscimento musicale locale fallisca, viene trasmessa una breve impronta digitale anonima ai server Google per l’identificazione. Nessun audio viene mai caricato su cloud. La funzione è ancora in fase di sviluppo e potrebbe debuttare con i Pixel 10 o come aggiornamento di Android.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Android 17 rompe il touch sui Pixel: 3 soluzioni da provare subito


Diversi utenti Google Pixel hanno segnalato problemi di risposta al tocco dopo l'aggiornamento ad Android 17: lo schermo reagisce in modo erratico, lo scorrimento inverte la direzione o il display smette del tutto di rispondere. Google non ha ancora rilasciato una patch correttiva, ma nel frattempo sono emerse alcune soluzioni temporanee che hanno aiutato molti utenti a risolvere o alleviare il problema. 1. Disabilita il triplo tocco nelle impostazioni di accessibilità La soluzione più […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Diversi utenti Google Pixel hanno segnalato problemi di risposta al tocco dopo l’aggiornamento ad Android 17: lo schermo reagisce in modo erratico, lo scorrimento inverte la direzione o il display smette del tutto di rispondere. Google non ha ancora rilasciato una patch correttiva, ma nel frattempo sono emerse alcune soluzioni temporanee che hanno aiutato molti utenti a risolvere o alleviare il problema.

1. Disabilita il triplo tocco nelle impostazioni di accessibilità


La soluzione più segnalata dalla community: vai in Impostazioni → Accessibilità e disabilita le funzioni attivate con il triplo tocco. Molti utenti hanno visto scomparire il problema immediatamente dopo questa modifica. Tieni presente che disabiliterai l’accesso rapido alle funzioni di ingrandimento.

2. Svuota la cache di Pixel Launcher


Google stessa ha suggerito questa procedura tramite i suoi account ufficiali. Vai in Impostazioni → App → Tutte le app → Pixel Launcher → Spazio di archiviazione e cache e tocca “Svuota cache”. L’operazione è sicura e non cancella dati personali.

3. Riavvia in modalità sicura


Spegni completamente il dispositivo, poi accendilo e tieni premuto il tasto volume giù durante l’animazione di avvio finché non compare la scritta “Modalità sicura”. Diversi utenti hanno riportato un miglioramento del comportamento del tocco dopo questo riavvio. Attenzione: in modalità sicura i widget della schermata home potrebbero essere rimossi. Android 17 ha portato con sé anche altri bug minori (widget scomparsi, instabilità del 5G, problemi Wi-Fi), ma per il touch questi tre rimedi sono attualmente i più efficaci in attesa di una correzione ufficiale.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Samsung annuncia UFS 5.0: fino a 10,8 GB/s e atteso sui Galaxy S27


Samsung ha presentato ufficialmente il nuovo standard di archiviazione UFS 5.0, destinato a rivoluzionare le prestazioni degli smartphone di prossima generazione. La novità arriva in un momento strategico: i chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 e il futuro Exynos 2700 sono già indicati come compatibili con il nuovo formato, aprendo la strada all'adozione massiccia sui flagship 2027, Galaxy S27 in testa. Velocità raddoppiate rispetto a UFS 4.1 Rispetto all'attuale UFS 4.1, il nuovo standard […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Samsung ha presentato ufficialmente il nuovo standard di archiviazione UFS 5.0, destinato a rivoluzionare le prestazioni degli smartphone di prossima generazione. La novità arriva in un momento strategico: i chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 e il futuro Exynos 2700 sono già indicati come compatibili con il nuovo formato, aprendo la strada all’adozione massiccia sui flagship 2027, Galaxy S27 in testa.

Velocità raddoppiate rispetto a UFS 4.1


Rispetto all’attuale UFS 4.1, il nuovo standard porta un salto generazionale significativo. La velocità di lettura sequenziale raggiunge ora i 10,8 GB/s, mentre la scrittura arriva a 9,5 GB/s: in entrambi i casi si parla di un raddoppio rispetto alla generazione precedente. Si tratta di numeri che fino a poco fa erano appannaggio esclusivo degli SSD per laptop di fascia alta.

Più efficiente e più compatto

Più efficiente e più compatto


Samsung non si è limitata ad aumentare le velocità: grazie a tecnologie come il clock gating e la gestione multi-voltaggio, il nuovo chip consuma il 40% in meno rispetto a UFS 4.1. Le dimensioni fisiche si riducono invece del 16,7%, con un package di appena 7,5×13×0,9 mm, lasciando più spazio per batterie più grandi o sistemi di raffreddamento migliorati.

Il ruolo nell’era dell’AI on-device


L’AI locale richiede accesso rapido a modelli di grandi dimensioni: UFS 5.0 è pensato proprio per rispondere a questa esigenza, accelerando il caricamento dei modelli linguistici direttamente sul dispositivo. Con i SoC Snapdragon 8 Elite Gen 6, Dimensity 9600 Pro ed Exynos 2700 già indicati come compatibili, la tecnologia potrebbe diventare standard nei flagship del 2027. Samsung prevede di avviare la produzione di massa entro il quarto trimestre 2026, con capacità fino a 1 TB.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Fish Shell 4.8: miglioramenti e novità per un’esperienza terminale più moderna


Fish Shell, (acronimo di Friendly Interactive Shell) spesso indicata semplicemente come fish, è una shell a riga di comando moderna, progettata per offrire un’esperienza d’uso più intuitiva rispetto alle shell tradizionali come Bash (Bourne...

🔗 Leggi il post completo

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

KaOS Dinit 2026.06: prima versione stabile di KaOS con Dinit e addio definitivo a systemd


KaOS è una distribuzione GNU/Linux indipendente, ispirata ad Arch Linux e basata su un modello di sviluppo ad aggiornamento continuo (rolling release, ovvero un sistema che riceve costanti aggiornamenti senza passare da una versione...

🔗 Leggi il post completo

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Il futuro del progetto Thundermail di Thunderbird passa da una webmail


Novità all'orizzonte per l'ex progetto Thunderbird Pro, che è stato ribattezzato semplicemente Thundermail: verrà introdotta una webmail, il supporto a DNSSEC e DANE ed i filtri antispam continueranno a migliorare.
Basterà per convincere gli utenti a pagare per un servizio che altri offrono in forma completamente gratuita a chi dona in cambio la propria privacy?

🔗 Leggi il post completo

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8: tutti i colori trapelati, nuance inedite per l’Ultra


Manca poco alla presentazione ufficiale dei nuovi pieghevoli Samsung e il quadro si fa sempre più definito: un recente leak ha svelato le colorazioni complete di Galaxy Z Fold 8, Z Fold 8 Ultra e Z Flip 8. Le palette 2026 portano alcune novità cromatiche interessanti, specie per la variante Ultra. Galaxy Z Fold 8: quattro colori e tre tagli di storage Il Galaxy Z Fold 8 standard sarà disponibile in Cream, Graphite, Lavender e Pistachio. Quest'ultima colorazione, in particolare, è una […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Manca poco alla presentazione ufficiale dei nuovi pieghevoli Samsung e il quadro si fa sempre più definito: un recente leak ha svelato le colorazioni complete di Galaxy Z Fold 8, Z Fold 8 Ultra e Z Flip 8. Le palette 2026 portano alcune novità cromatiche interessanti, specie per la variante Ultra.

Galaxy Z Fold 8: quattro colori e tre tagli di storage


Il Galaxy Z Fold 8 standard sarà disponibile in Cream, Graphite, Lavender e Pistachio. Quest’ultima colorazione, in particolare, è una novità assoluta per la serie Fold e potrebbe attrarre un pubblico più giovane. Lo storage sarà disponibile in tre varianti: 256 GB, 512 GB e 1 TB.

Galaxy Z Fold 8 Ultra: colorazioni premium ed esclusive


La versione Ultra porta un assortimento cromatico studiato ad hoc: Create, Graphite, Green e Violet Shadow. Nomi evocativi che rimandano a un posizionamento di lusso, diverso da quello del modello standard. Anche qui le opzioni di storage vanno da 256 GB a 1 TB.

Galaxy Z Flip 8: palette vivace per il modello “clamshell”


Il Galaxy Z Flip 8 punta su colori più pop e vibranti, coerentemente con il target di pubblico del modello a conchiglia verticale — tradizionalmente più orientato alla moda e alla personalizzazione. I dettagli sulla gamma cromatica completa del Flip 8 sono attesi nelle prossime settimane, con la presentazione ufficiale Samsung ormai alle porte. L’appuntamento con i nuovi pieghevoli è fissato per il prossimo mese.

Dario Fadda reshared this.

Dario Fadda ha ricondiviso questo.

Snapdragon 6 Gen 5 su Honor X80 Pro: primi benchmark — e Xperia 10 VIII potrebbe usarlo


I primi benchmark del chipset Qualcomm Snapdragon 6 Gen 5 sono comparsi online grazie all'Honor X80 Pro, uno smartphone ancora non annunciato che è apparso nel database di Geekbench. I risultati offrono un'anteprima delle prestazioni di questo SoC mid-range — e potrebbero anche anticipare cosa aspettarsi dall'Xperia 10 VIII di Sony. I punteggi Geekbench 6 di Snapdragon 6 Gen 5 L'Honor X80 Pro (modello BSN-AN00) ha ottenuto su Geekbench 6 un punteggio single-core di 1.096 punti e […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

I primi benchmark del chipset Qualcomm Snapdragon 6 Gen 5 sono comparsi online grazie all’Honor X80 Pro, uno smartphone ancora non annunciato che è apparso nel database di Geekbench. I risultati offrono un’anteprima delle prestazioni di questo SoC mid-range — e potrebbero anche anticipare cosa aspettarsi dall’Xperia 10 VIII di Sony.

I punteggi Geekbench 6 di Snapdragon 6 Gen 5


L’Honor X80 Pro (modello BSN-AN00) ha ottenuto su Geekbench 6 un punteggio single-core di 1.096 punti e multi-core di 3.381 punti. Il chip è identificato come QTI SM6850, che corrisponde alla denominazione interna dello Snapdragon 6 Gen 5. La configurazione CPU è ad otto core: quattro core fino a 2,02 GHz e quattro fino a 2,61 GHz. Il dispositivo esegue Android 16 di fabbrica.

Prestazioni: incremento contenuto, focus sull’efficienza


I risultati mostrano un miglioramento rispetto alla generazione precedente, ma non un salto generazionale spettacolare. Snapdragon 6 Gen 5 è chiaramente un SoC progettato per l’efficienza energetica più che per la potenza bruta — una filosofia adatta a device mid-range che puntano sull’autonomia.

Xperia 10 VIII: le prestazioni potrebbero essere simili


Sono in molti a ritenere che Sony equipaggerà il prossimo Xperia 10 VIII — atteso per l’autunno 2026 — con lo Snapdragon 6 Gen 5. Se così fosse, i benchmark dell’Honor X80 Pro offrirebbero una stima realistica delle prestazioni del nuovo mid-range Sony. Non un mostro di potenza, ma un dispositivo bilanciato e ottimizzato per l’uso quotidiano.

Dario Fadda reshared this.