Vedo tanti post indignati contro la riforma dei tecnici. Bravi, fate bene ad indignarvi. Vi potevate anche svegliare un po' prima, eh, quando hanno riformato i professionali e in ogni dichiarazione pubblica il ministro affermava che quel modello andava e sarebbe stato esteso anche ai tecnici; certo, quando hanno toccato i professionali non avete detto nulla, e forse dietro ci sono sia questioni di classe (chi se ne frega delle classi meno agiate, loro possono anche non saperlo l'italiano) sia questioni razziali (chi se ne frega di quegli stranieri che si iscrivono in quelle classi ghetto che si formano nei professionali, che vadano via o a lavorare in nero e non chiedano nulla), sia, infine, un certo disprezzo verso neurodivergenze e disabilità (chi se ne frega di tutta quella mole di DSA, BES e alunni con la 104 che vengono sdoganati sui professionali, tanto già non capiscono nulla). Ma certo, ora che toccano i tecnici, che storicamente sono per utenza e risultati più vicini ai licei, parlate di distruzione della scuola. Ma fate bene, perché è vero che questa riforma dei tecnici fa schifo, è un orrore, è una vergogna, ed è qualcosa di già visto. Solo che non l'avete voluta vedere arrivare perché prima il problema non riguardava voi e i vostri figli, riguardava i figli di un dio minore.

Non entro nel merito del referendum perché ancora non ho approfondito e comunque non ho le competenze per farlo, però, per quanto riguarda la questione Barbero, due cose forse vanno dette. Io non so se Barbero ha detto davvero delle cose imprecise, ma Davros David Puente è un ottimo fact checker con cui una volta ho persino avuto uno scambio di messaggi (chissà se si ricorda) riguardo ad un network di siti di disinformazione legati al mondo dell'estrema destra. Però, se al posto del referendum si fosse parlato di vaccini, e al posto di Barbero ci fosse stato un novax di quelli che nella loro bolla godono di una certa autorevolezza, non avremmo visto la stessa ondata di indignazione mentre un video con delle informazioni presumibilmente scorrette veniva segnalato dai fact checker e Meta, per evitare multe sulla disinformazione da parte delle autorità competenti, ne riduceva la circolazione. Io me lo ricordo quando, durante la pandemia, ci indignavamo di fronte alla disinformazione e chiedevamo ai giganti della tecnologia di non lasciare spazio a chi inquinava le fonti del dibattito pubblico. Lo stesso abbiamo detto riguardo alla guerra russa in Ucraina. Ora, non penso che Barbero abbia volutamente diffuso informazioni imprecise, ma pare l'abbia fatto, e va tenuto conto che, malgrado non sia un giurista, Barbero gode di una grande autorevolezza nel dibattito pubblico, anche grazie al fatto che il pubblico italiano non si è mai liberato della fallacia dell'autorità illegittima. Se quel video, pubblicato dal Comitato per il NO e rilanciato da Il Fatto Quotidiano, sposta la discussione dal merito della questione a problemi che non sono davvero nella riforma, allora è anche giusto che si vada oltre. E Meta è un'azienda che si deve tutelare. Ha ragione Matteo Flora, il vero problema non è il fatto che un'azienda che gestisce uno spazio privato decide cosa circola di più o di meno sulla sua piattaforma, anche per evitare multe che sarebbero legittime alle leggi attuali; il problema è l'avere spostato tutto il dibattito pubblico sopra queste piattaforme private.

Facciamo un esempio semplice semplice che anche Claudio Borghi può capire. Diciamo che, anche visto l'interesse di Donald Trump per la Riviera di Gaza, il bacino del Mediterraneo inizi a diventare area di interesse nazionale per gli Stati Uniti d'America. Diciamo allora che il controllo di quel bacino sarebbe più facilmente garantito se agli Stati Uniti spettasse il possesso delle principali isole del Mediterraneo, Creta, Cipro e la nostra Sicilia. Diciamo che domani Donald Trump inizia a rivendicare il possesso della Sicilia, in fin dei conti è vero che i piemontesi ci hanno messo piede nel XIX secolo, ma insomma, anche gli americani stanno lì con la loro bella base militare di Sigonella. Diciamo che Donald Trump inizia a pressare il governo italiano per la cessione con le buone o con le cattive della Sicilia e che il governo italiano in risposta dia come chiaro segnale agli Stati Uniti l'invio di rafforzati contingenti militari sull'isola, anche in accordo con gli alleati della NATO che invierebbero in maniera del tutto simbolica anche dei loro soldati. Diciamo che allora Donald Trump minaccerà l'Italia con l'arma dei dazi doganal, assieme ai paesi che l'hanno supportata,i e che a questa minaccia Orban o Bardella commentino festeggiando il fatto che i dazi indebolirebbero l'economia italiana a tutto vantaggio delle loro economie. Ovvero festeggeranno la sciagura di un loro alleato, festeggiando il fatto che il reuccio americano a questo giro non se l'è presa con loro. Chiaro il quadro? Ora capite la miseria che significa il successo dei partiti sovranisti in giro per l'Europa?

Più volte Aaron #Sorkin ha dichiarato che un remake di #TheWestwing sarebbe impossibile perché quella serie presuppone una capacità di parlarsi tra di loro tra democratici e repubblicani, cosa che oggi appare impossibile. Ma anche #TheHouseOfCards sarebbe impossibile, perché quella serie presuppone una risposta del pubblico allo scandalo politico, e anche questa oggi mi pare inesistente.
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Gli USA sono sull'orlo della guerra (in)civile.
Nella tragedia, è divertente notare, nei commenti del link che ho messo, il cortocircuito logico MAGA (tipico dei sovranisti): dopo aver sostenuto per anni la supremazia degli Stati Nazionali, rispetto al Governo Centrale, adesso si lamentano perché uno stato (Minnesota) si ribella al Governo Centrale

x.com/CollinRugg/status/200900…

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:: Sì, è un criminale e un dittatore che ha portato il suo Paese alla rovina finanziaria mentre lui e la sua famiglia si sono riempiti le tasche, ma nemmeno Maduro è un santo!

_Jimmy Kimmel_
Un genio della comicità e della satira.

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Senza nessuna simpatia per Maduro e il suo governo, Trump ha fatto in Venezuela quello che non è riuscito a Putin con Volodymyr Zelenskyy , Un change regime, la presa del potere e l'acquisizione di un paese satellite secondo un'ottica tipicamente imperialista. E il nostro governo dichiara ciò legittimo. Allora è legittimo anche ciò che ha fatto Putin #Trump #USA #Venezuela

Per capire cosa faceva Charlie Kirk bisogna conoscere una cosa molto americana: ilpost.it/2025/09/12/charlie-k…
Ora, devo dire che l'orientamento della società nazionale debate in Italia è generalmente diverso, tende a favorire il rispetto reciproco e il debate come esercizio di ascolto, oltre che di argomentazione. Però il rischio dell'eccesso agonistico c'è, per questo ultimamente preferisco alternare debate classico a debate collaborativo

Le cose che ci raccontiamo sugli smartphone a scuola


Visto che viene citato in lungo e in largo e a sproposito, l'accordo previsto nei Paesi Bassi non vieta l'uso didattico dei device a scuola, smartphone compresi, come riportato nello studio sugli effetti di questa decisione. kohnstamminstituut.nl/rapport/…
Noi invece abbiamo vietato tutto, e così per lavarci la coscienza sull'abuso degli smartphone da parte dei ragazzi impediamo l'unico uso sensato e monitorato. Buttiamo il bambino con l'acqua sporca, ma il bambino lo buttiamo dal balcone, l'acqua ce la buttiamo addosso.

L'IA a scuola si può introdurre per fare tante cose: velocizzare processi burocratici o ripetitivi, alleggerire il carico di lavoro dei docenti e del personale scolastico in genere, infine, ma forse soprattutto, per un uso metacognitivo, riflessivo e critico in aula con gli studenti. Puntare, nella formazione con i docenti, solo sui primi due usi vuol dire stabilire che, anche questa volta, la scuola italiana dovrà rimanere al palo sull'educazione dei discenti per occuparsi solo dei prof..