passioneastronomia.it/questo-v…

può darsi che l'umanità sia insignificante. ma io ho come animali domestici ho delle rattine. e non ho mai pensato fossero insignificanti o senza valore perché piccole. se si vuole insegnare una lezione di vita sull'umiltà, va bene, ma non facciamolo facendolo credere che qualcosa di enorme e grosso sia necessariamente più significativo di qualcosa di piccolo. è diseducativo.

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Zelensky si augura per Natale la morte di Putin, Mosca: "E’ poco lucido"

il capo di stato di un paese barbaramente invaso augura la morta all'invasore (il minimo sindacale direi) e sarebbe secondo l'invasore "poco lucido"? c'è da dubitare della sanità mentale dell'invasore semmai...

da quale sceneggiatore pazzo sono usciti questi russi?

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boh... se quella è una madre responsabile e matura... poveri bimbi.

molti pensano di conoscere se stessi e le persone vicine. ed è con un certo stupore che reagiscono quando dico loro che sono convinta che in fin dei conti non si conosce davvero fino in fondo neppure se stessi. ma perché dico questo? lo dico perché la conoscenza di se stessi è limitata a quello che ci sapiamo capaci di fare limitatamente alle esperienze di vita sostenute. proviamo a immaginare una situazione che quasi nessuno di noi ha mai realmente vissuto. per esempio supponiamo di trovarsi su una nave che affonda. chi p davvero capace di rimanere lucido in una situazione di emergenza? spesso nei film disprezziamo i personaggi che ad esempio impazziscono, si lanciano sulle scialuppe, magari pure danneggiandole, non rispettano la coda e non danno priorità magari a donne e bambini. ma senza l'aver vissuto davvero una data esperienza non è possibile sapere di se stessi se si è quelle persone di merda vigliacche che uccidono e stuprano e sragionano, oppure una persona che cede il proprio posto a donne e bambini e accetta in definitivo quello che succederà, con onore e dignità. è l'occasione (o la necessità, o l'assenza di opzioni) che fa l'uomo ladro e spesso le brave persone sono tali solo perché fortunate.

chiunque sia stato sotto i russi, poi libero, all'idea di tornare sotto i russi combatterà fino alla morte perché non accetterà di rassegnarsi o tornare sotto i russi. i fan di putin se ne facciano una ragione. aperto il recinto e scappate le vacche, non c'è modo di farle tornare dentro. a meno di ucciderle. questo pensano gli ucraini, i paesi baltici, la polonia, e ogni ex "alleato" dei russi. la russia non si lascia come la brexit se si vuole.

solo 3 anni fa sarebbe sembrata follia che un presidente usa, che rappresenta l'unità nazionale, potesse fare una cosa del genere: attaccare a rotazione tutte le minoranze del paese. ma le destre al potere rappresentano solo loro stesse. mai tutta la popolazione. basta vedere la meloni.

eccoci... considerato che siamo già al limite per l'elevato numero di oggetti in orbita, e potrebbe bastare anche solo una tempesta solare a provocare il disastro, ecco a voi, signori e signori, la tecnologia che cancellerà l'accesso allo spazio (con tutte le ricadute e i benefici tecnologici evidenti) per l'umanità per 2-3 secoli... grazie alla famosa sindrome di Kessler....

per la brexit mi dispiace solo per gli scozzesi. e l'irlanda del nord. la scozia ha fatto un referendum per uscire dal regno unito ed ha votato no solo perché fuoriuscendo dal regno unito si sarebbe trovata fuori dalla UE e il regno unito avrebbe posto sicuramente un veto per farla entrare come singola nazione. ma poi il regno unito è uscito e la loro scelta si è rivelata, a posteriori, sbagliata 🙁

linkiesta.it/2025/12/calo-prod…

in termini economici, in un'economia sana, i salari salgono, non per generosità intrinseca dei datori di lavoro, ma perché aumenta la produttività. la produttività aumenta quando usiamo strumenti più efficienti per fare il lavoro e quindi impieghiamo meno tempo e meno risorse. se i computer e i macchinari ad esempio consumano meno energia anche questo è un aumento di produttività. oppure per chi si sposta trasporti più efficienti. un trasporto pubblico più efficiente e più capillare. tipo uber nelle nazioni civili. poter prenotare i servizi risparmiare le code e attese. prenotare qualcosa e avere una consegna più rapida a parità di costo. in ambito medico le ai possono aiutare a fare diagnosi, o strumenti diagnostici più precisi ad aiutare a trovare i problemi. farmaci migliori o una sala chirurgica migliore a guarire più persone. anche una maggiore ridondanza dei servizi aumenta l'efficienza. nuovi macchinari dalla manutenzione semplificata. in ogni ambito lavorativo la crescita della tecnologia si traduce in aumento di efficienza e produttività e quindi dello stipendio. e in tutto il mondo questo succede. perché in italia no? perché in italia semplicemente non si innova. si pretende di fare le cose esattamente come le facevamo quando eravamo nella pancia della mamma. e quindi... teniamoci il nostro paese di merda e piangiamo noi stessi perché siamo solo noi stessi la causa dei nostri mali.

in reply to simona

@dibi58 io parlavo di parlamentari. la religione è un'associazione che nell'ambito specifico dei suoi soci ha le sue regole che sono legittime, finché condivise, anche se immorali e crudeli. da persona laica non mi interesso della religione ma ammetto la libertà di associazione. da cittadina posso pretendere qualcosa agli eletti del mio paese ma niente alle religioni. personalmente comunque ritengo che lo yoga classico sia la fede più matura perché fondamentalmente non si pone l'obiettivo di definire una morale comune. trovo anche costruttivo l'approccio del valdesi, la cui chiesa qua a livorno, ho frequentato per qualche tempo.

linkiesta.it/2025/12/kaja-kall…

ma poi davvero nessuno si ricorda di quando noi europei temevamo l'invasione dell'ucraina e putin ci dava degli isterici? e dopo questo stiamo ancora a dare valore alle parole di putin e della sua lunga lingua biforcuta? è evidente che putin pensa l'esatto contrario di quello che dice. siamo davvero così smemorati? io me lo ricordo e questa cosa mi fece incazzare non poco... ammassi truppe al confine e poi sarei isterica? che poi non c'è peggiore insulto del dare dell'isterico a qualcuno.

"La verità è che l’ostilità contro il cosiddetto allarmismo dei paesi europei più vicini al confine con la Russia nasconde un ragionamento cinico e vile, e perciò inconfessabile: non l’idea che l’allarme sia ingiustificato, ma che sia un problema loro, non nostro. Ed è falso anche questo. Non solo perché la guerra informatica che può mettere in crisi ospedali e aeroporti, banche e stazioni ferroviarie, può coprire in un istante qualsiasi distanza e infatti è già qui (come sono già qui i sabotaggi, le infiltrazioni e la disinformazione). Ma soprattutto perché, il giorno in cui decidessimo di abbandonare al loro destino non solo l’Ucraina, ma anche i paesi dell’Unione europea eventualmente attaccati da Putin, l’Unione europea cesserebbe di fatto di esistere."

io posso accettare che un comunista pure filorusso fosse mosso da ideali di giustizia all'inizio, ma davvero putin risponde a questi ideali di giustizia e integrità? con putin il potere è al popolo? e poi ora che russia e usa sonno perfettamente allineati un "anti-americano" come si può porre? continuo a cercare di disperatamente di far tornare questa cosa dell'appoggio a putin non nella mia testa ma nella testa di un comunista old style nostalgico. vorrei capire. ignorando il problema stalin.

la "saggezza" popolare (quella che sbaglia quasi sempre, perché è superficialità diffusa), in questo caso, come per l'autismo, come per altri bolla brevemente tanti problemi come "pigrizia" e non c'è mai da parte dei genitori un vero intento di aiutare, ma solo ignorare, reprimere, colpevolizzare. però la realtà è che è molto più complicato di così (come quasi sempre) e certi specifici problemi esistono. senza farne un dramma, ma presi in carico seriamente. lo so che l'articolo si occupa di un altro problema ma comunque è vitale ribadire quanto esposto.
in reply to simona

non capisco bene il commento @dibi58 , ma credo che tipo in una casa dove un bambino non può semplicemente chiedere qualcosa durante l'anno ma durante l'anno dipende magari da una misera paghetta, sia un po' crudele negare il regalo di natale. purché la richiesta sia compatibile con le finanze della famiglia, ovviamente. e ovviamente purché il bambino possa chiedere qualcosa che desidera, senza dover "pescare" da liste predefinite legate al genere.
in reply to simona

la vedo dura con una popolazione mondiale di 8 miliardi di tornare a una vita "nostalgica" old style, fattoria & orto, tutti quanti. vita che personalmente NON rimpiango, pur al limite amando gli animali. ma la vecchia civiltà contadina era tutto meno che ecosostenibile e rispettosa dell'ambiente. ma portando la popolazione a un livello massimo di 500 milioni forse sarebbe ancora possibile. però non credo che la questione regali di natale, compleanno o festività per un bambino sia questo.

nella vita non si sceglie comunque mai niente, credo questa regola valga praticamente per tutti. in realtà pure per i ricconi. ma il problema è solo cosa di fa con quello che si ha.

Trames reshared this.

"Ernesto Galli della Loggia: “Trump è pazzo o sotto ricatto. Una terza via non c’è”"

condivido questa analisi... a qualcuno pare "razionalmente spiegabile" il comportamento di trump?

la facilità con cui putin si libera dei suoi collaboratori lascia supporre che pure lui sappia di essersi circondato di persone brave a leccare il culo ma di scarso valore, e quindi facilmente rimpiazzabili. se io dovessi formare una squadra per uno scopo, sarebbe faticoso e richiederebbe tempo e fatica trovare le persone giuste. e non sarebbe una squadra immediatamente sacrificabile. in fondo questo ci parla anche della fragilità di un sistema a "uomo solo al potere".

con un atto di banditismo una paese ne invade un altro, non riesce a piegare il paese, non riesce a conquistare militarmente neppure 3 province, e pretende per la pace che gli siano comunque consegnate come gesto esattamente di riconoscimento di cosa? di arroganza? pure chiederla una cosa del genere va a deperimento della dignità di chi la chiede... è pure umiliante da chiedere. "vi prego... non sono stato capace di conquistare il donbas... me lo date lo stesso come premio di consolazione? prometto che in futuro sarò e bravo e non invaderà di nuovo l'ucraina. croce sul cuore. ma ora datemi il dobass sono un drogato, ne ho bisogno". putin che piange e chiede favori. hai avuto 3 anni e non ci sei riuscito... fattene una ragione. il mondo è stronzo lo so. ma non certo solo contro i russi.

in cile tutto è perfetto... perché cambiare qualcosa. non sia mai detto che ci possa essere progresso. ecco un altro corrotto amicone di trump. il veleno di trump si diffonde sempre più nel mondo. e produce distopie, ingiustizie, violenza, bullismo, decadenza sociale.
essere conservatori in un paese di merda... capire un paese civile con i paesi nordici. ma essere conservatori per conservare la spazzatura praticamente. voglio proprio vedere questo genialone all'opera... anche lui metterà dazi?


bravi cileni: avrete sicurezza ma marcerete tutti all'unisono con un bel palo dietro che insidia lw chiappe. veramente io come un personaggio tipo la meloni possa rappresentare la soluzione di un qualche problema non lo capisco proprio.

"Sarà il primo presidente cileno ad aver votato per il proseguimento della dittatura nel referendum del 1988: la sua famiglia ha forti legami con il regime di allora, durante il quale il fratello Miguel fu ministro e direttore della Banca del Cile (mentre nel 2021 Associated Press scoprì che suo padre era stato iscritto al partito nazista in Germania)"

si... ancora un po' di dittatura grazie....

linkiesta.it/2025/12/strage-an…

"L’eroico fruttivendolo, sposato e padre di due figli, che ieri ha rischiato la vita per salvare gli ebrei di Sydney è uno di questi luminosi granelli di sabbia nel diabolico ingranaggio della propaganda di odio, alimentata e sfruttata ogni giorno da politici senza scrupoli. Politici come Benjamin Netanyahu, che ieri non ha perso un secondo prima di utilizzare la tragedia per attaccare il governo australiano, in pratica attribuendogli la responsabilità morale della strage per la sua decisione di riconoscere lo stato palestinese (come peraltro gran parte del mondo)."

in reply to simona

a netanyhau non interessa la pace né per ebrei né per palestinesi. vuol solo continuare a succhiare le terre palestinesi che non gli appartengono. con escamotage neppure minimamente legittimi comunque. quello che voglio dire è che non tiene neppure come scusa... "sta in piedi" solo se dici "noi ebrei siamo superiori e abbiamo il diritto di uccidere e cacciare tutti gli altri". cioè non sta in piedi ma almeno appare come una ragione vagamente logica.

linkiesta.it/2025/12/italia-li…

"Ha ragione l’attivista ucraina Oleksandra Matvijchuk, premio Nobel per la pace duemilaventidue, che in un’intervista al Corriere ci accusa di «considerare la libertà come la possibilità di scegliere tra diversi tipi di formaggio al supermercato»."

"Altro che spesa intelligente: in materia di diritti umani e democrazia siamo degli analfabeti funzionali. Sarà la propaganda, il clima di guerra, saranno le nostre ossessioni, fatto sta che stiamo perdendo la trebisonda, tanto da arrivare a preferire Putin a Emmanuel Macron o a Ursula von der Leyen. O da non vedere la differenza tra Elon Musk e George Soros e sostenere anzi, senza scoppiare a ridere, che il padrone di X e di Tesla, poverino, sarebbe mal visto in Italia solo perché «non è di sinistra» (copyright Giorgia Meloni)."

"Nessuno si accorge che zitti zitti, senza bombe e senza stragi, sulle ali dei droni, dei D’Orsi e degli Orsini, stiamo scivolando nell’Eurussia. Uno Stato di soggezione strisciante verso il Cremlino, che prova ogni giorno, e con crescente successo, a fiaccare la nostra fiducia nella democrazia, a intorbidare i nostri media con le fake news e a intralciare il gioco elettorale."

"Basta che non ci tolgano le libertà a cui teniamo davvero. La libertà dalle tasse e dagli autovelox, per esempio. Libertà di farci la casetta abusiva a Ischia e di circolare in centro col diesel Euro-4. Libertà dalle auto elettriche, dalle pale eoliche, dai tappi di plastica che non si staccano e dagli altri diktat degli odiati eurocrati. Libertà di non vaccinarci, di non mandare a scuola i figli, di andare in pensione quando ci va, di mangiare carne di orso. Libertà di invadere il marciapiede coi tavolini del bar, di parcheggiare sulle strisce e nei posti dei disabili, di ancorare il motoscafo a un metro dalla spiaggia. Libertà di dare del negro e del frocio senza offesa per nessuno o di dire che i musulmani sono una razza inferiore e che gli spareremmo volentieri in bocca (Vittorio Feltri)."

come ho già detto, siamo solo dei bulli.

adnkronos.com/internazionale/e…

è quello che succede a guardare solo gli indicatori economici che interessano. ma come cittadina italiana ho motivo di rallegrarmi? no purtroppo. i redditi in calo da decenni, rispetto all'inflazione, una natalità bassa, assenti politiche reali di incentivo, sanità, scuola, ricerca, tutti settori allo sbando. in compenso si difendono diritti pretesi, come i tassisti, i balneari... chi ha interessi propri riesce a impedire aumenti di produttività e di efficienza, a danno di tutti. la guerra a uber su tutti è la rappresentazione più calzante di quello che è diventato l'italia. l'italia è il paese dei bulli e dei prepotenti.

perché essere corretti, umili, curiosi, rispettosi? per se stessi e per la persona che si ha piacere di essere. non certo perché qualcosa venga riconosciuto o dia qualche vantaggio. è anche necessario parlare ed esprimere le proprie idee. anche qua perché è così che una persona può essere. è possibile agire solo su se stessi e mai sugli altri. le persone spesso non ascoltano, ma anche se ascoltano, non capiscono. non imparano, non cambiano, e continueranno a dire e fare quello che viene loro naturale, anche se è dannoso, crudele, sadico, ma sopratutto spesso semplicemente inutile. poiché ognuno intende il dibattito come la difesa a priori di una specifica idea, e non una forma di comunicazione, pure quello è di fatto pura teoria. neppure la distinzione tra fatti e opinioni, e la ricerca di un terreno comune in caso di dibattito, è apprezzata e compresa.