L'Ucraina è a corto di munizioni e di "carne da cannone". Gli USA si stanno defilando economicamente e militarmente, quindi i governanti europei rimarranno da soli a fronteggiare la Russia? La "nuova carne da cannone" sarà dei giovani europei?

ma quando mai gli europei si sono impegnati a fermare l'invasione europea? stiamo a guardare. europa non può significare la sola UK, Polonia, paesi baltici. tutti gli altri hanno solo chiacchierato e fatto scena. in italia tutti a vomitare accuse contro il governo per il niente fatto (o simbolico ma poco cambia). e comunque il 99% è arrivati dagli USA. come sempre l'europa non ha avuto alcun ruolo. in europa neppure conosciamo la parola "continuità", ma neppure "serietà". è già successo nella seconda guerra con la polonia e risuccederà. perché noi con la storia ci puliamo le chiappe. qualcuno vuole dirmi in termini di PIL quanto è costata l'ucraina all'italia? attendo risposta. neppure sappiamo in italia cosa significa impegnarsi su qualcosa. mentre noi sperperavamo con il bonus 110%… ci sono mancette elettorali molto più economiche. pure l'RDC non costava niente in confronto al bonus 110%.

c'è un'intera generazione che non ha costruito un buon rapporto con il partner. visto dal di fuori è una specie di rapporto coatto. nato senza che ci fossero interessi in comune. con ruoli rigorosamente distinti e codificati secondo regole non scritte ma regole. da tutto questo è nato un mondo un po' triste, che ha saputo produrre solo pessime vignette e battute sulle donne, vere uomini di casa. io ti mantengo (l'uomo), tu fai la domestica per me (la donna) e sperando in cambio di avere un po' di tempo per hobby, sport e interessi vari, come se potessero essere una parte distinta e separata della propria vita. magari tutto questo è INEVITABILE, ma è anche possibile che con un po' armonia e senso pratico si possa fare di meglio. specie non rassegandosi al fatto che ci debbano essere rigidi ruoli prestabiliti.

oggi è la festa della libertà. anche se c'è chi pensa che tutto sommato mussolini non era così male, chi pensa che abbia ottenuto dei risultati (quali? i treni in orario?), chi pensa che tutto sommato anche in dittatura si possa crescere bene, rimane evidente che i paesi dove si vive bene non sono nel mondo quelli dove governano le dittatura. le dittature servono a nascondere gli errori dei dittatori, non a produrre benessere. vale per la russa, la corea del nord, la cina apparentemente eden (beh non la corea del nord o la russia) ma autentici lagher a cielo aperto. lo dico io? no, non sono la sola a pensarlo. uomini buoni e di buona volontà nel mondo esistono. difficile però sapere se alla fine vincerà la libertà o la prigionia.
in reply to simona

@simona #25aprile 1000 minuti di applausi alla professoressa Michela Ponzani per il discorso pronunciato alla commemorazione del 25 aprile svoltasi a Civitella Val di Chiana.
A un'ora e un minuto dall'inizio del video.
Altro che Scurati, secondo me li ha stesi tutti, soprattutto quando parla di processo alla resistenza.
raiplay.it/video/2024/04/Tg1-o…

chi eoni fa realizzò un filtro che impediva la teleselezione sulla linea era uno che sul lavoro aveva un giorno più libero e si mise li a farlo. gli dettero 300'000 lire lorde una tantum. avrebbe potuto stare zitto e cercare un "finanziatore" fuori dalla propria azienda per il progetto. ma avrebbe comunque trovato qualcuno che si sarebbe approfittato. in italia avere idee non fa guadagnare. in italia le idee non sono valorizzate. poi ci chiediamo i motivi di un PIL così asfittico da decenni... perché l'italia è il meno creativo dei paesi e dove al massimo le idee finiscono all'estero e vengono sfruttate all'estero. in italia l'idea non interessa per progresso è solo come sfruttamento di qualcuno per il riccone di turno idiota senza idee che frutta i propri schiavi.

è comune avere la testa di "idee" ossia pensieri senza alcuna coerenza. fascisti e nazisti non hanno mai avuto valori a meno di considerare il diritto di bullizzare un valore. diritto rivendicato spesso in italia da una marea di italiani, a volte pure anti-fascisti sulla carta. la governabilità al prezzo della rinuncia della libertà non dà realmente un governo stabile. la vera stabilità può nascere solo dalla piena consapevolezza e condivisione di progetto da parte non dico della maggioranza ma di una parte rilevante di popolazione. quello che a volte viene chiamato "patto sociale". sostegno in cambio di un progetto preciso.

alcuni pensano che gli usa siano impiccioni e che sbaglino a occuparsi nelle vicende mondiali, specie in europa, ma alla fine chi ha aiutato concretamente l'ucraina a cercare di fermare l'ìnvasione russa del suolo europeo? gli USA o l'europa con i suoi "aiuti simbolici" o "ma abbiamo già fatto tutto quello che potevamo". che poi di governi europei in rovina per gli aiuto all'ucraina non ne vedo. giusto polonia e paesi baltici possono dire di aver fatto qualcosa. la verità è che quando non se ne occupano gli USA nessun altro lo fa. putin pensava dovessimo essere neutrali. o che potessimo esserlo. come uno che vede uno stupro davanti ai suoi occhi e non fa niente? ci sono persone che lo farebbero. suppongo siano gli stessi contrari al sostegno ucraino.

cosa porta un uomo a cui non interessa che la propria voce raggiunta un luogo lontano, tanto dall'accettare di usare il CW, a essere ostile a Ft8 che è praticamente la stessa cosa? secondo me è solo ostilità per lo strumento informatico e astio per tutto quello che è nuovo. ricordo che lo strumento è comunque necessario, in quanto non è che il radioamatore urla e lo sentono in giappone. non siamo balene.

ma quando i russi sostengono che le cose non sono distrutte dagli ucraini ma cadono da sole per guasti tecnici, davvero non si rendono conto che fanno una figura pure peggiore? perché allora la domanda è: fanno davvero manutenzione, hanno le risorse per farla, i mezzi sono ben controllati? parrebbe di no. tipo ferrovecchi in volo che appena arriva una folata di vento hanno un guasto e precipitano? questo i russi vogliono far passare come immagine? a quanto dicono i russi neppure servono bombe ed esplosivi per abbatterli... basta aspettare che la natura e la fisica facciano il proprio corso. un po' come l'URSS. alla faccia della resilienza... sono aerei... sono destinati prima o poi a tornare a terra. di certo ci sono più aerei in fondo al mare che sottomarini incastrati fra le nuvole in cielo.

vedere l'intelligenza che muore, il mondo che si spegne, le luci che si abbassano, è così triste. allergici alle cose "chimiche"... come se la materia stessa che ci compone non fosse chimica. non sappiamo neppure più parlare. dopo il covid i no vaccinisti che pensano di essere dei liberi pensatori, i sostenitori di putin che sostengono di non essere sostenitori di putin, anche loro liberi pensatori, penso con terrore alla successiva nemesi umana. da involuzione a involuzione. come se l'annaspare disperatamente e cercare 1 pensiero creativo potesse mai ambire esso stesso ad avere la dignità di pensiero.

"LA COMPIACENZA GLOBALE NEI CONFRONTI DELL’ATTACCO IRANIANO A ISRAELE" prima di tutto se qualcuno se ne ricordasse israele aveva prima bombardato un'ambasciata... secondariamente pure i paesi arabi hanno difeso israele dall'attacco iraniano... quindi è pure ingrata come affermazione, ma comunque il problema è che se pure gli interessi russi o iraniani sono discutibili, israele è di fatto uno stato invasore di territori confinanti da decenni e quindi non è nella condizione morale di fare la vittima, perlomeno non esclusivamente la vittima. quello che fa israele non è diverso da quello che ha fatto hitler alla polonia (e poi a fine guerra la russia per 50 anni di occupazione) o gli americani con i pellerossa. chi è stato "liberato" dai russi, a saperlo, forse avrebbe avuto convenienza a rimanere sotto la germania, a patto che fosse la metà giusta. poco conta che israele sia una democrazia se questo è quello che fa.

Onu: "Oltre 10mila donne uccise a Gaza, 19mila i bambini orfani" questa è la risposta israeliana all'azione dei terroristi? ma poi dove è la proporzione tra quanto fatto dai terroristi e dal governo israeliano? perché non dovremmo chiamare questo un genocidio? in confronti i terroristi avevano giocato... questo è come si pone israele nella zona? una forza di occupazione? questo sarebbe combattere il terrorismo? a me pare combattere un popolo... "più di un milione di donne e ragazze palestinesi nella Striscia di Gaza stanno soffrendo una 'fame catastrofica', con quasi nessun accesso al cibo, all'acqua potabile, a servizi igienici funzionanti o all'acqua corrente"... io devo sostenere chi fa questo? l'europa sostiene chi fa questo? il mondo sostiene chi fa questo? ma che gente siamo? vergogniamoci... questa sarebbe la "democrazia"?

Chi fa parte e la propaganda russa, generalmente, non guarda troppo per il sottile e non cerca la coerenza, perché tanto si rivolge a chi non ha strumenti. L'unica carta russa è quella di spargere disinformazione e nascondere la debolezza russa. Oggettivamente la russia dispone del solo deterrente nucleare, di una scarsa capacità produttiva, quantitativa e qualitativa. Il deterrente nucleare non è spendibile direttamente nel conflitto che chiaramente non può spendere in invasioni perché non è neppure l'unica ad averlo. E fa quel che può con quello che ha. Tanta carne da macello. Tanti hacker. Difficili da neutralizzare. Più difficili dei soldati sul campo o dei generali russi. E' vero che in dittatura non occorre neppure pagare la gente ma si può semplicemente costringere a lavorare (ma poi c'è una efficace propaganda anche interna) ma alla fine non si vive di aria ed esistono dei limiti fisici. E comunque anche i morti alla fine parlano e salendo di numero sono sempre più difficili da nascondere sotto il tappeto. Occorre tenere duro. E in futuro ci sarà da scusarsi con gli ucraini verso i quali abbiamo in debito morale e umano enorme. Probabilmente in questo momento sono il migliore dei popoli europei. Per virtù e valore. E pure la solidità e tenuta della loro democrazia in tempo di crisi è un riferimento per tutta l'europa.

Perche gli ukraini sono cosi precisi e puntuali nel pubblicare i caduti russi, i mezzi distrutti, mentre la controparte nn pubblica nulla?

sono un popolo brutalmente invaso e distrutto. bambini rapidi, deportazioni di masssa, fosse comuni di civili, stupri, torture. una nazione alla quale è stato chiesto dal mondo di rinunciare al proprio arsenale nucleare in cambio di garanzie "mondiali". davvero devo rispondere? e comunque serve a sostenere il morale di un popolo duramente provato. è un po' come il pugile che prende un sacco di colpi però anche li dà… non subisce passivamente. e loro si stanno difendendo con coraggio ed efficacia. con la testa e non solo con i muscoli. la controparte russa fa propaganda da decenni in europa ma nel fare questo non riporta i fatti ma li "costruisce". per questo non sono organizzati per raccogliere i fatti sul campo. ai russi non sono mai serviti i fatti. i russi sono più bravi con la computer grafica e a creare falsi. ma in questo scenario di guerra sono già in affanno così come sono messi. pensate che in guerra senza fare niente saltino fuori filmati e documentazioni di quello che fai, magicamente? no non è così. serve impegno e risorse anche per questo. e questo impegno non dove danneggiare l'azione o lo sforzo bellico. e già i russi sono poco coordinati. e poi forse i russi hanno meno successi degli ucraini da mostrare. la macchina bellica russa è molto tradizionale. poco coordinata. probabilmente i soldati russi seguono gli ordini si ma poco altro. credo che gli ucraini abbiamo maggiore intelligenza locale. una organizzazione con tante piccole intelligenze locali che collaborano e si coordinano in tempo reale. i russi.. seguono gli ordini, a volte "vecchi", da fonti diverse che non sempre si coordinano fra di loro. in tutto questo una gestione capillare non ci sta. probabilmente neppure i loro comandi conoscono in dettaglio quello che succede sul campo. figurarsi avere filmati e registrazioni. questa guerra è fra 2 forze che combattono in modo molto diverso. la russia usa forza e martello. l'ucraina dinamicità e rapidità. l'ucraina usa la guerriglia. e storicamente la russia non si trova a suo agio contro strategie di guerriglia. basterebbe pensare all'afganistan. ai russi alla fine non rimane che nuclearizzare (in senso astratto, non usando atomiche) e distruggere tutto.

il pensiero potrebbe essere anche definito all'interno di una rappresentazione tridimensionale, se la persona è in grado di percepire a un definito livello di complessità. non è neppure questione di livello di intelligenza o capacità di astrazione, ma solo di auto-percezione del proprio pensiero in relazione all'ambiente e a un eventuale interlocutore. è un po' come uno che guida e conserva solo la visuale dall'interno del veicolo, il proprio punto di vista, oppure uno che guida dal di fuori del'abitacolo, percependo maggiormente l'ambiente circostante, e altri pensieri possibili, simultaneamente. la percezione dell'effettivo contesto, quando si parla, come anche quando si ascolta, è parte di quello che potremmo definire "quota", all'interno di una immaginaria rappresentazione 3d del pensiero. pertanto il pensiero può essere percepito come una forza espressa e ben definita all'interno di uno spazio definito tridimensionale.

in un paese civile, invece di fare campagne dove si mostrano la quantità di zuccheri di una bevanda a caso per scoraggiare all'uso di bevande alternative all'acqua, si dovrebbe mostrare quanto sia utile leggere l'etichetta, come leggere l'etichette e capire che la quantità di zucchero varia molto da bevanda e bevanda ed è scritta nell'etichetta. che la conoscenza è potere e salute. non il paternalismo del "le bevande sono cattive, evitale".

Perché Israele non riconosce la Palestina come nazione?

A Israele non stanno bene i confini attuali. Riconoscere lo stato arabo significherebbe rinunciare a tutte le mire territoriali attuali. A tornare nei confini originali del 1948. E questo a loro non conviene. Questo è il motivo per cui alimentano e coccolano il terrorismo, come se fosse l'unico strumento per mantenere questo stato di guerra perenne, che permette, poco alla volta, di continuare a strappare territori. E intanto sfoltire la popolazione locale. La decimazione. Ma anche peggio… ben oltre il 10%. Questo fa israele da 50 anni. E la cosa davvero triste è per quanto cinico sta pure funzionando. E' il tipo caso in cui dai una mano a qualcuno e quello si prende l'intero braccio. Appena i locali impazziscono e fanno lo stesso ecco la giustificazione per altre violenze. Se stanno buoni e zitti succede lo stesso. L'esistenza di israele non può più essere messa in discussione, ma la loro politica ovviamente si. E dubito che sia essere antisemiti. Gli israeliani sono in parte di etnia semita, come i palestinesi, quindi essere antisemiti significa anche essere contro i palestinesi. Anche chi è contro i palestinesi è antisemita. E gli israeliani sono essi stessi anti-semiti. Personalmente la parte israeliana che trovo più difficile giustificare moralmente sono i "coloni". ma la loro risposta agli USA è stata "Ma voi lo avete fatto con i pellerossa…" quindi sanno quello che stanno facendo. Neppure l'onu ha accesso alle zone "contese", e questo significa che dovrebbe bastare la parola israeliana per dirti quello che avviene li da 50 anni. A Israele non stanno bene i confini attuali. Riconoscere lo stato arabo significherebbe rinunciare a tutte le mire territoriali attuali. A tornare nei confini originali del 1948. E questo a loro non conviene. Questo è il motivo per cui alimentano e coccolano il terrorismo, come se fosse l'unico strumento per mantenere questo stato di guerra perenne, che permette, poco alla volta, di continuare a strappare territori. E intanto sfoltire la popolazione locale. La decimazione. Ma anche peggio… ben oltre il 10%. Questo fa israele da 50 anni. E la cosa davvero triste è per quanto cinico sta pure funzionando. E' il tipo caso in cui dai una mano a qualcuno e quello si prende l'intero braccio. Appena i locali impazziscono e fanno lo stesso ecco la giustificazione per altre violenze. Se stanno buoni e zitti succede lo stesso. L'esistenza di israele non può più essere messa in discussione, ma la loro politica ovviamente si. E dubito che sia essere antisemiti. Gli israeliani sono in parte di etnia semita, come i palestinesi, quindi essere antisemiti significa anche essere contro i palestinesi. Anche chi è contro i palestinesi è antisemita. E gli israeliani sono essi stessi anti-semiti. Personalmente la parte israeliana che trovo più difficile giustificare moralmente sono i "coloni". ma la loro risposta agli USA è stata "Ma voi lo avete fatto con i pellerossa…" quindi sanno quello che stanno facendo. Neppure l'onu ha accesso alle zone "contese", e questo significa che dovrebbe bastare la parola israeliana per dirti quello che avviene li da 50 anni.Ma chi conosce chi vive sul posto sa cosa sta succedendo. Diciamo che gli invasori israeliani non si comportano come i romani 2000 anni fa.

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Perché molti civili palestinesi muoiono nonostante la precisione degli attacchi israeliani? Quanti ne stanno effettivamente morendo secondo fonti attendibili?

precisione? ma se gli israeliani hanno ucciso essi stessi degli ostaggi… come minimo se lo scopo era recuperare gli ostaggi hanno scelto le forze sbagliate… ma sappiamo tutti che l'attacco palestinese era previsto, la reazione deliberata, e che è tutto programmato da 50 anni. lo scopo è non dover rimanere nei confini assegnati dall'onu nel 1948. e in pratica togliere ai palestinesi anche il resto della terra che ancora hanno. allo stato di israele non servono relazioni normalizzate con i palestinesi perché impedirebbero loro ulteriori espansioni. la terra che hanno avuto non basta loro e comunque non sono disposti a condividerla con chi adesso ci vive. per loro era tutta di diritto loro.. si fotta l'ONU. Neppure l'onu ha accesso alle zone "contese", e questo significa che dovrebbe bastare la parola israeliana per dirti quello che avviene li da 50 anni.

0ut1°°k reshared this.

un "pacifista" moderno, dovrebbe farsi un bel viaggio nel tempo (o immaginare di farlo), andare da un partigiano, di quelli che credeva nella libertà, e dirgli più o meno quello che noi adesso diciamo agli ucraini: voi combattete per un sistema corrotto, in fondo i tedeschi sono sempre uomini, e comunque, come disse un noto saggio, "anche in dittatura un bambino cresce benissimo", quindi perché darvi tanta pena, perdete le vostre vite inutilmente ed esasperata i tedeschi che se la rifanno sulla popolazione civile. salvate le vostre e le nostre vite... smettete di combattere. tanto fra secoli neppure si noterà la differenza tra libertà imperfetta e tirannia perfetta. titolo: "il lamento di un disperato".

raramente l'ignoranza rende le persone migliori... il nozionismo non serve ma studiare si. sopratutto acquisire un metodo di studio è la cosa utile. imparare un metodo che ti permetta di fare tuo qualsiasi contenuto che di volta in volta ti interessa o ti serva apprendere. ma se pensi che i metodi non servano perché dando una struttura al pensiero lo "imbriglino" e "limitino"... non potrai mai progredire. che poi cosa sia e che utilità abbia in realtà un pensiero senza struttura sarei proprio curiosa di saperlo. in natura il crescere dell'entropia e la progressiva rottura di simmetrie va verso una maggiore strutturazione dove la struttura *E'* intelligenza. questo in senso astrofisico. ma è anche una tendenza evoluzionistica per la vita. la vita va verso maggiore complessità, maggiore specializzazione, dove maggiore complessità corrisponde a maggiore struttura, e maggiore struttura è maggiore capacità di pensiero strutturato. il contrario è involuzione, non evoluzione. la destrutturazione NON è progresso. alcune basi credevo fossero almeno "acquisite". invece si riparte sempre da zero e dalle basi. è come un corso base che si ripete all'infinito. senza mai andare avanti e crescere. forse l'umanità non merita l'esistenza. troppo poco consapevole di esistere. un tempo si diceva "penso quindi sono". ma il pensiero non è scontato. se ne desume che chi non pensa non è. e vedo eserciti di persone incapaci a formulare il più basilare dei pensieri, persone per le quali la struttura nel pensiero è addirittura una cosa negativa perché impedisce di arrivare a dio o chissà quale sapienza nascosta, e l'ostilità per un ponte, quello di messina, rende palese questa totale capacità di pensiero. non c'è giustificazione razionale per chi è contrario a un ponte.

c'è chi pensa che la malattia non sia un fatto biologico ma sia uno stato della mente. a parte che anche se fosse a volte "correggere" gli stati della mente è comunque una delle cose più difficili da curare, ma comunque l'idea che le malattie non esistono è l'idea più crudele e atroce che si possa portare avanti nei confronti dei malati e di chi sta male. ed è la base di pensiero o la scusa che legittima i medici italiani a non applicarsi nel fare diagnosi.

le ideologie sono uno degli escamotage pensati per dispensare la gente a pensare. sono idee "preconfezionate". prendere o lasciare in blocco. l'ideologia buona quale sarebbe? troviamone una. pure un ideale non è un'ideologia... perché l'ideale è una scelta più consapevole di cui sei partecipate tu al pari dell'idea. non c'è una gerarchia nell'ideale. la pace nel mondo fra i popoli, pari opportunità... non sono ideologie ma ideali. fondamentalmente le ideologie sono strumenti del potere.

spesso sulle pagine di facebook trovo quest'espressione bruttissima: "università della vita". ma perché appare così brutta? certamente intelligenza e capacità di ragionamento non dipendono direttamente dalla quantità di nozioni apprese, ma occorre scoprire nella persona interesse per imparare famelicamente cose nuove e avere una curiosità inestinguibile. personalmente io ho sempre preferito la parola "autodidatta" per indicare tutto quello che ho imparato, con fatica e pazienza, per interesse, al di fuori dei normali percorsi scolastici. e non sempre alla dicitura" università della vita" io ho trovato questa fame assoluta di sapere e curiosità inestinguibile. imparare richiede dedizione e impegno e volontà, non è che ci inciampi per caso mentre "vivi". le informazioni più facili in cui inciampi per caso sono spesso anche le più guidate e strumentalizzate dal potere. è il potere è sempre in agguato per fotterti la testa. il potere fa leva sulla tua tenerezza, sulle tue emozioni, non è che ti sprona ad approfondire e capire bene quello che leggi e che fai. imparare e crescere nella vita è faticoso e richiede impegno, ragione, uno sforzo cosciente e voluto, tanta determinazione, e non è una cosa spontanea. di certo non è seguire la corrente. ma neppure dimenticarsi del metodo e pensare che tutto vada bene. che tutto sia ugualmente utile. è in sostanza un processo estremamente attivo e uno sforzo volontario.

Putin ha superato in astuzia l'Occidente?
suvvia… per non accorgersi che in questa vicenda ucraina putin di calcoli ne ha sbagliati non pochi ci vuole abbastanza poco.. è evidente che un genio non è. ha ottenuto però vari risultati: 1) allontanare l'europa occidentale 2) annullare la dipendenza europea dalle energie russe 3) far entrare nella nato stati che neppure ci pensavano 4) tornare a essere in cattivo del mondo 5) rinvigorire e legittimare la nato 6) decine di migliaia di morti 7) problemi di approvvigionamento di varie parti elettroniche 8) acquisita dipendenza dalla cina 9) perdita di immagine come super potenza 10) rendere evidente dall'europa occidentale che è ancora il nemico numero 1, dai tempi del muro di berlino. 11) varie ed eventuali. E cosa ha ottenuto? pezzettini di terra che non può neppure usare perché sono minati e pure lui avrebbe problemi a costruirci? la ricostruzione dell'ucraina, che sia russa o altro sarà costosissima, questo è certo. e il tutto solo per un'ideologia. neppure attuale ma ottocentesca. con tutti i problemi che ci sono al mondo. giusto per crearne uno nuovo. grazie Putin.. ti amiamo. tutti noi cittadini consapevoli di questo piccolo delicato pianeta. sei come la grandine. qualcuno definirebbe putin una forza utile del mondo?

che non ci sia modo di realizzare uno stupido ponte come quelli che fanno ovunque nel mondo dovrebbe preoccupare il popolo italiano ben più della possibilità di aver speso per niente nel tentativo di farcela. non è più un progetto ambizioso. non è più niente. siamo diventati veramente un popolo solo di paXXXXXXXX. e comunque se sai che una cosa è ovviamente utile (e ogni ponte è utile per definizione) è peggio non averci neppure provato o aver fallito? pure la rinuncia a qualsiasi progetto di sviluppo a priori in Italia è *IL problema e non UN problema. gli italiani sembrano un po' come della carne secca messa sotto il sole a essiccare. nessuna prospettiva. nessuna ambizione. nessun futuro. nessuna volontà. nessuna ricerca. nessuna valore. niente saggezza. gli italiani buoni sono quelli cacciati che sono andati a tentare fortuna all'estero.
in reply to Luca Sironi (temporaneo x BS)

@Luca Sironi si immagino. è il bello è che in questi anni un progetto che pera fantascienza 50 anni fa è stato replicato in tutto il mondo. il ponte di messina è stato costruito. ma non a messina. come ogni cosa costruita in tutto il mondo meno che in italia. che tristezza. è come un bambino che si rifiuta di crescere. ma nel dire questo sono molto molto buona. si potrebbe dire peggio di così.
in reply to Luca Sironi (temporaneo x BS)

@Luca Sironi è quello che non riesco a far capire a nessuno. al momento costruire in sicilia costa tutto il triplo. prima fai le vie per arrivarci e dopo costruisci. la sequenza logica può essere solo questa. mi fa pensare a uno che vuole avere la casa bella e con tutti i mobili ma prima non ha pensato a fare l'ingresso abbastanza largo da fare passare i mobili... e se gli chiedi qualcosa ti dice: ma io entro con al massimo la borsa della spesa... a me basta. a che serve allargare l'ingresso? a me interessa solo come ci vivo dentro. non che l'ingresso sia agevole. ecco... questo dicono gli italiani quando parlano di strade, acquedotti, treni e ogni cosa. non ha neppure senso di parlarne perché si possono fare. ma a quale costo? il non ponte non giustifica tutto quello che non è stato fatto? certo che no. ma è anche vero che il ponte è un requisito necessario ma non sufficiente... qualcuno conosce la matematica?

https://it.quora.com/Possibile-che-Zelensky-e-lOccidente-non-si-rendano-conto-che-la-Russia-NON-PU%C3%92-PERDERE-in-Ucraina-a-costo-di-scatenare-un-guerra-nucleare-contro-la-NATO-ed-a-costo-di-venire-distrutta-essa-stessa/answer/Simona-Pisano-1?prompt_topic_bio=1

Possibile che Zelensky e l'Occidente non si rendano conto che la Russia NON PUÒ PERDERE in Ucraina, a costo di scatenare un guerra nucleare contro la NATO, ed a costo di venire distrutta essa stessa?

secondo il calcolo costi/benefici, per le importanti perdite di risorse e umane, la Russia potrebbe anche ottenere dei risultati ma di fatto ha GIÀ perso. e comunque il rapporto di fiducia e collaborazione con l'Europa dell'ovest è gravemente compromesso per generazioni...

la guerra nucleare? davvero? ma proprio il calcolo costo benefici non importa a nessuno quando si fanno le cose? la guerra nucleare nessuno la vince. non ha neppure senso parlarne. se un giorno ti dicessero che o l'Italia si arrende oppure la guerra nucleare tu cosa rispondi? io rispondo che se non è possibile vivere liberi, la vita non ha valore, e quindi tanto vale distruggere tutto. il ricatto sul nucleare ha senso per autodifesa ma non può essere usato per conquistare il mondo.

questa domanda è tipica della propaganda russa.