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dip 030


non saprei dire con esattezza quanto il lievemente reprensibile musk possa essere scisso dal suo mulino giocattolo mondiale twitter/x, ma nel dubbio direi che non sarebbe una cattiva idea se tutti migrassero dal social suddetto, trasferendosi su BlueSky = bsky.app/
(o, meglio ancora, Mastodon = https://joinmastodon.org/)
(e però aggiungerei: a prescindere)

#Bluesky
#BlueskySocial
#downwithtwitter
#downwithx

#000000 #808080 #BlueskySocial #Bluseky #dip #dip030 #dip030 #downwithtwitter #downwithx #Musk #twitter #X

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Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

oggi, martedì 12 novembre 2024, ore 14

● ASPETTANDO GODOT

di Samuel Beckett
regia di Alessandro Averone
con Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro, Antonio Tintis

L’arte di sopravvivere. Sempre. Comunque. Giocando. Per non perdersi.
Là, dove si aspetta Godot.
Quello che mi ha sempre affascinato in Beckett è la sottile e fine
poesia che scaturisce dai suoi testi. L’amore e la compassione per
l’essere umano costretto disperatamente alla ricerca di un senso. Il
vagare su questa terra in perenne attesa di un gesto, di una parola che
si faccia Verbo e indichi una via, una meta per colmare il mistero
dell’essere qui e ora. Nessun Dio. Nessuna metafisica. Si aspetta.
Qualcosa di indefinito e sconosciuto. Si fa passare il tempo e si
riempie uno spazio. Ci si aggrappa perdutamente a qualsiasi cosa ci
ricordi che esistiamo e che siamo vivi. Si gioca, con quello che resta.
Del mondo, dell’essere umano, delle parole. Si resiste. Con affetto e
violenza. Con quello che si è. Con tutti i nostri limiti. Stretti l’un
l’altro. Aspettando Godot.

archive.org/details/aspettando… (1h 40′)

slowforward.net/2024/11/12/asp…

#AlessandroAverone #AntonioTintis #AspettandoGodot #Beckett #ff0000 #GabrieleSabatini #MarcoQuaglia #MauroSantopietro #RadioOndaRossa #ROR #RORRadioOndaRossa #SamuelBeckett #TuttaScenaTeatro

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Galleria Il Ponte, Firenze (via di Mezzo, 42/b)

In concomitanza con “Shozo Shimamoto. Gruppo Gutai – Primo Assalto” a cura di Italo Tomassoni e Giuseppe Simone Modeo a Palazzo Bastogi, sede del Consiglio regionale della Toscana, la galleria Il Ponte dedica la prossima esposizione a un nucleo di opere recenti dell’artista giapponese (Osaka 1928-2013) in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli.
Nello spazio della galleria vengono presentati acrilici su tela di grandi dimensioni, alcune fotografie e video delle sue performance…

Biografia
Shozo Shimamoto nasce ad Osaka, in Giappone, nel 1928. Co-fondatore del gruppo Gutai, insieme a Jiro Yoshihara, è stato uno degli artisti più sperimentatori del secondo dopoguerra. Il Gutai, primo movimento artistico radicale del Giappone, si sviluppa sul finire degli anni Cinquanta quasi in contemporanea all’arte informale europea e americana, con l’intento di rinnovare la tradizione artistica giapponese. Nel 1957 partecipa alla prima esposizione “Arte Gutai sulla scena” al Center Sankei di Osaka, dove mette in mostra i suoi lavori video e sonori. Sono anni in cui inizia a tenere mostre anche fuori dal Giappone, in importanti istituzioni e gallerie come lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Musée cantonal des Beaux Arts di Losanna. Nel 1972, con la morte di Yoshihara, il Gruppo Gutai si scioglie e Shimamoto s’interessa alla Mail Art. Nel 1987 viene invitato dal Museo di Dallas a celebrare il centenario della nascita di Duchamp, per il quale proietta messaggi di pace e spezzoni di film sulla sua testa. Nel 1998 viene scelto come uno dei quattro più grandi artisti del mondo del dopoguerra assieme a Jackson Pollock, John Cage e Lucio Fontana, per un’esposizione al MOCA di Los Angeles e l’anno successivo partecipa alla 48a Biennale di Venezia con David Bowes e Yoko Ono. Nel 2004 realizza una performance in elicottero come anticipazione della successiva Biennale di Venezia del 2005. Nel maggio 2006 la Fondazione Morra di Napoli ospita una sua antologica “Shozo Shimamoto. Opere anni ’50-’90”, che viene inaugurata da una performance nella storica Piazza Dante, in cui getta una sfera piena di colori su una tela, sollevato dal braccio di una gru e accompagnato al pianoforte da Charlemagne Palestine. Sue opere si trovano, tra le tante, nella collezione della Tate Gallery, del Centre Pompidou, della Galleria di arte moderna di Roma, oltre a essere presenti in quasi tutti i musei giapponesi. Muore ad Osaka nel 2013.

slowforward.net/2024/11/12/13-…

#art #arte #FondazioneMorra #GalleriaIlPonte #ShozoShimamoto

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Si apre mercoledì 13 (ore 18) presso la Galleria FrameArsArtes (corso V. Emanuele 525, lato piazza Mazzini) la mostra «Frammenti di esistenza», personale di Luciano Caruso poeta visivo scomparso prematuramente nel 2002, curata da Paola Pozzi e Michele Maria Caruso, con una trentina di opere scelte guardando al tema del frammento e del viaggio.

L’articolo continua qui:napoli.corriere.it/notizie/cul…

slowforward.net/2024/11/12/da-…

#art #arte #FrameArsArtes #frammento #GalleriaFrameArsArtes #LucianoCaruso #materialiVerbovisivi #MicheleMariaCaruso #PaolaPozzi #viaggio #vispo

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Andrea Fabozzi sul ‘manifesto’, 11 nov.:

«You’re the media now», difficile trovare un commento più rivelatore della vittoria di Donald Trump. Lo ha scritto Elon Musk, il prescelto, il «super genius», ma anche il proprietario di X, la piattaforma ex twitter dove ha immediatamente postato il suo commento. Ma dove «il media» non è certo l’utente comune al quale si rivolgeva. Perché in effetti il media è proprio lui, Musk.

Lo è fino in fondo, visto che smaccatamente dichiara di fare della sua piattaforma un uso politico in favore dell’agenda trumpiana, palesi o nascoste dietro gli algoritmi che siano le sue mosse. Dunque un padrone che dice al popolo: il padrone sei tu. Riuscendo a essere convincente, così come convincente, e vincente, è stato Trump nel proporsi come un paladino della classe media.

Il racconto che contraddice la realtà è un elemento centrale di questo successo. Trump e la cerchia di miliardari che ha deciso di investire su di lui, esponenti della classe che ha la maggiore (se non la piena) responsabilità dei disastri nei quali siamo immersi – dalla crisi economica a quella climatica alle guerre – riescono a presentarsi come la via di uscita dal pantano. Ci riescono non in nome di un programma politico – che pure hanno, nero su bianco, e che fa terrore – ma in virtù di un discorso emozionale che trasforma ogni elezione, anche quelle per la presidenza, in un referendum sulle piccole rassicurazioni alle quali nessuno vuole rinunciare. I confini protetti, i valori tradizionali, il maschilismo tra questi, la sicurezza nel vicinato.

Il potere logora chi ce l’aveva, è ora di nuovi leader
Nella costruzione del racconto alternativo a quello fattuale è fondamentale il ruolo delle piattaforme proprietarie digitali. Non solo simbolicamente siamo più vicini che mai all’insediamento del più ricco tra i tech-bilionaries direttamente alla Casa bianca. Il capitalismo della sorveglianza prima che un progetto politico è stato un perfetto modello di business, talmente perfetto da poter reagire alle avvisaglie di crisi prendendo direttamente il potere. Con un’agenda niente affatto nascosta che devasterà ulteriormente il mondo, arricchirà i ricchi e impoverirà diversi milioni di elettori di Trump.

In una partita in cui la comunicazione finisce con l’essere tutto – terreno, strategia e misura stessa del gioco – i mezzi di comunicazione tradizionali fanno la fine del partito democratico, non toccano palla. Dietro alle scrivanie dove ancora valgono la razionalità del discorso neoliberale e le forme della democrazia, Trump evidentemente è un corpo estraneo. Infatti parla altrove, lui e i suoi paladini, la infosfera non è avara di spazi. Se una novità segnala questa campagna è forse il declino di un mezzo antico che aveva fin qui mantenuto la sua centralità nell’informazione, la televisione. Trump ha straperso l’unico dibattito televisivo fatto con Harris e si è rifiutato di farne altri, ma la debacle non ha pesato. Anzi, anche in quel frangente, più si è spinto su posizioni estreme – «gli haitiani mangiano i cani» – diventando un meme, più ha consolidato il suo elettorato (persino nella contea dei falsi mangiacani) senza perdere voti.

Dopo le prove generali quattro anni fa, queste sono state le prime elezioni giocate dall’inizio alla fine senza alcuna base fattuale condivisa dalle due parti in contesa. In gran parte schierati contro Trump, i media tradizionali con il New York Times in testa non hanno però proposto su nessuno dei temi centrali nel racconto del tycoon – sicurezza, immigrazione, protezionismo economico – un punto di vista alternativo, ma solo più moderato. Un po’ come il partito democratico. Lo stesso episodio degli abbonati in fuga dal Washington Post per il mancato endorsement ad Harris, letto dai liberal come una testimonianza di vitalità del pensiero critico, è da valutare con più attenzione.

Il giornale in fondo non ha mutato, fino a ieri, la sua linea critica verso Trump, ma per ragioni di evidente opportunismo del suo proprietario Bezos si è astenuto dall’ufficializzarsi «pro dem». Tanto ha scatenato la crisi, perché questo sono diventati anche i media mainstream: un recinto per tifoserie. Destinati, però, adesso, a non godere neanche dell’effetto panico da prima volta, quel Trump bump che gonfiò le vendite otto anni fa. L’informazione di qualità per élite resiste al riparo dietro costosi paywall, ma questi funzionano anche come schermo verso la realtà degli elettori. Non capito e non previsto, è arrivato il diluvio

slowforward.net/2024/11/12/you…

#AndreaFabozzi #elezioniUSA #ElonMusk #media #Musk #potereDeiSocial #Trump #twitter #X

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Celadon Well-behaved
ear Roots wear
Roots We Ear
roots Worn
roots rot the volume
Of the grammar
Amplified apartment
Reconnaissance
seed Terminal
Torn ear Tear

who fragments garnered
septum the weal Fuchsia

Who are you
Talking to? He
Talked him
Self in Two

Who magenta yields
Wields or welds
Worlds of
Magnesium octane
Zenith magnetized
Who is the magnitude
of Icarus to the
Gravity of our Cause

November 2024 Nevada

slowforward.net/2024/11/12/tho…

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Sabato 16 novembre alle 16:00, Anarres Libreria-Bistrot di Milano (via Pietro Crespi 11) accoglie Vocale, che ha ideato una performance site-specific pensata appositamente per il suo pubblico. Un’esperienza di poesia e sound art irripetibile, che si potrà vivere solo dal vivo, senza possibilità di streaming.

Protagonisti saranno le voci dei Poet* Gherardo Bortolotti, June Scialpi, Anna Papa e Alessandra Greco, accompagnati dalle sonorità di Elisa Longo, curatrice di Vocale, che creerà una colonna sonora unica per ogni intervento.

Parole, ritmo e suoni si fonderanno in una performance che vive dell’istante e dello spazio, in un dialogo vibrante tra testi poetici e sound art, dove ogni momento è pensato per risuonare con l’atmosfera di Anarres.

Non una presentazione, ma un’esperienza, un’opportunità per immergersi in una fusione di poesia e suono che trasformerà la libreria in un vero e proprio spazio di risonanza creativa.

Anarres Libreria-Bistrot si trova in Via Pietro Crespi 11, Milano, nel cuore del quartiere NoLo, un luogo dedicato alla letteratura indipendente e all’impegno sociale. Anarres è facilmente raggiungibile con la metropolitana linea M1 (fermata Pasteur) e la M2 (fermata Caiazzo), o tramite tram e autobus di superficie

📍 Indirizzo: Via Pietro Crespi 11, Milano
📞Telefono: +39 340 687 0353

Prenotazione fortemente raccomandata per rispettare i limiti di capienza del locale
_

slowforward.net/2024/11/11/16-…

#000000 #AlessandraGreco #AnnaPapa #ElisaLongo #ffffff #GherardoBortolotti #JuneScialpi #musica #poesia #prosa #scrittura #scrittureDiRicerca #soundArt

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incontri su Emilio Villa e la sua permanenza in Brasile
cliccare per ingrandire

Emilio Villa e il suo periodo brasiliano: al MASP nei giorni 11-12-13 novembre

Sarà possibile seguire la diretta su: iea.usp.br/aovivo

Per il programma completo delle tre giornate: http://www.iea.usp.br/eventos/o-continente-involuntario

E, in pdf, qui: slowforward.net/wp-content/upl…

slowforward.net/2024/11/11/con…

#000000 #AldoTagliaferri #AndreaCortellessa #art #arte #Brasile #CentroStudiEmilioVilla #ChiaraPortesine #critica #EmilioVilla #ff0000 #MASP #SanPaolo #sibille #StefanoColangelo

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link a "non noi", di marco giovenale

leparoleelecose.it/?p=50339

qui un PDF

grazie a Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo per l’invito, e a LPLC per l’ospitalità sul sito

[il testo è stato scritto nell’estate 2024]
_

slowforward.net/2024/11/10/non…

#000000 #111 #999999 #ffffff #Gaza #GianlucaRizzo #intellettuali #intellettualiDiMerda #LeParoleELeCose #LorenzoMari #LPLC #NonNoi #Palestina #scrittori #scrittoriDiMerda #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #VianelloEMondaini

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VII Encontro Internacional de Escritura Migrante será de 5 a 10 de novembro entrelaçando tessituras criativas de artistas do Brasil e da Bolívia

ESCRIBAS, mostra internazionale di scrittura asemica “Escribas”, a cura di Tchello d’Barros, a Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.
La mostra integra la programmazione culturale del VII Encuentro Internazionale di Scrittura Migrante |Brasile/Bolivia 2024

allevents.in/santa%20cruz/escr…

threads.net/@enzo_patti_di_fav…

slowforward.net/2024/11/10/esc…

#000000 #asemic #asemicWriting #BrasileBolivia #EncontroInternacionalDeEscrituraMigrante #escribas #EscribasBolivia #EscribasBrasile #EscrituraMigrante #scritturaAsemica #TchelloDBarros

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Il 10 novembre 2024 dalle ore 17:30 e fino alle 20 ricorderemo Carlo Bordini presso la Biblioteca Elio Pagliarani in via Marcantonio Bragadin 122b, Roma.

Si prega di confermare la presenza scrivendo alla e mail biblioteca@bibliotecaeliopagliarani

Per chi non potesse venire di persona, questo il link :
meet.google.com/goj-moww-nii

evento fb: facebook.com/events/s/ricordan…

slowforward.net/2024/11/10/ogg…

#000000 #BibliotecaPagliarani #CarloBordini #lettura #poesia #poesie_ #ricordo #SilviaStucky

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PERFORMANCE @ LA TRIENNALE DI MILANO
viale Emilio Alemagna 6

Il sogno di un drago


Antonio Syxty
oggi, 10 novembre 2024, alle ore 18.00
Ingresso gratuito, su registrazione. Durata 40′
In occasione dell’ultimo giorno di apertura della mostra Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini, si presenta – insieme a Fondation Cartier pour l’art contemporain – una performance di Antonio Syxty concepita per gli spazi di Triennale. Il progetto nasce da tre spettacoli del 2018 che l’artista Antonio Syxty e Alessandro Mendini avevano realizzato insieme: Architettura Addio – To You 1, To You 2 e To You 3, in cui erano messi in scena il pensiero, l’utopia e la filosofia di vita e di lavoro dell’architetto, designer, artista e teorico che ha segnato le rivoluzioni del pensiero e del costume del Novecento e del nuovo millennio. La performance affronta i temi dell’infanzia e dello scorrere del tempo, che vengono rielaborati da Syxty in una dimensione onirica, da cui emerge un altro tema caro a entrambi gli autori: l’utopia, che per Syxty risiede nella possibilità di continuare il sogno anche nella vita reale.

per registrarsi (+ altre info):
triennale.org/eventi/sogno-dra…

Prodotta da: Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain
Con: MTM – Manifatture Teatrali Milanesi e MTM – Accademia Litta
Ideazione: Antonio Syxty
Movimento e cura dei performer: Lara Vai con la collaborazione di Micol Balaban, Erika Bianchessi, Marco Antonio Rigamonti – MTM Accademia Litta
Apparizioni:
Il custode del sogno: Valentino Canclini
I bambini: Tancredi Aliberti, Aurora Amendola, Ada Cornicchia, Alice Facchini, Allegra Fassati, Marina De Luca, Delfina Ferri, Dafne Gelsi, Marika Ivanitska, Martina Licini, Bianca Papini, Maria Rota, Andrea Tartaull, Alice Testi, Vittoria Todeschini, Padma Tomassoli, Nicholas Torreblanca, Stefano Valdman
Traccia sonora: Le voci dei bambini sono: Aurora Amendola, Sofia Barri, Sofia Bocchiola, Mafalda Borgonovo, Lucrezia Casati, Marta Di Giovanni, Dafne Gelsi, Lisa Lazza, Celeste Muselli, Maria Pierini Garcia, Sarah Saletta, Alice Testi, Vittoria Todeschini, Giorgio Valdman, Stefano Valdman
Organizzazione generale: Antonella Ferrari
Direzione tecnica: Fulvio Melli

slowforward.net/2024/11/10/ogg…

#000000 #993366 #999999 #AccademiaLitta #AlessandroMendini #AntonellaFerrari #AntonioSyxty #architettura #ArchitetturaAddio #art #arte #ErikaBianchessi #ff0000 #FondationCartierPourLArtContemporain #FulvioMelli #IlSognoDiUnDrago #infanzia #IoSonoUnDrago #LaVeraStoriaDiAlessandroMendini #ManifattureTeatraliMilanesi #MarcoAntonioRigamonti #MicolBalaban #MTM #MTMAccademiaLitta #MTMManifattureTeatraliMilanesi #performance #TriennaleMilano #utopia #ValentinoCanclini

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slowforward.net/2024/11/10/due…

#foto #fotografia #immagini #LucaZanini

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*
il libro:
libro "Il tempo del genocidio", di Samah Jabr

libreriasensibiliallefoglie.co…

Dal 7 ottobre 2023 la locuzione “guerra Israele-Hamas” è stata utilizzata per manipolare la nostra percezione di uno sterminio sistematico dei palestinesi e in particolare di donne e bambini – la possibilità per il vivente di esistere nel futuro – senza precedenti nella storia recente. Lo sguardo professionale di Samah Jabr colloca le uccisioni di massa, gli sfollamenti, l’affamamento, la tortura e le umiliazioni contingenti, nel solco più ampio del trauma storico palestinese. Trauma decennale che, per poter essere affrontato, richiede una solidarietà concreta e attiva, capace di affermare sia il diritto alla resistenza nella Palestina illegalmente occupata, sia il rispetto dei diritti umani elementari, calpestati da decenni con la complicità attiva dei Paesi occidentali. La scelta dell’Autrice di esporsi e raccontarsi, intrecciata alla sua lucida analisi degli eventi, sollecita quell’empatia che, sola, può farci comprendere fino in fondo che in Palestina è in gioco la possibilità per gli umani di definirsi ancora tali. Se la solidarietà internazionale è terapeutica per i palestinesi, il dono del sumud che essi ci fanno con la loro resistenza può aprire anche le nostre menti e i nostri cuori, per mettere fine alla più lunga e sanguinosa occupazione coloniale del nostro tempo.

slowforward.net/2024/11/09/ogg…

#000000 #anticolonialismo #CasaDelleDonne #CasaDelleDonneDiMilano #Cisgiordania #FrantzFanon #Gaza #genocidio #Gerusalemme #GerusalemmeEst #IlTempoDelGenocidio #MariaNadotti #occupazioneSionista #Palestina #Palestine #psichiatria #psichiatriaAnticoloniale #psicologia #saluteMentale #SamahJabr #SensibiliAlleFoglie #territoriOccupati #TerritoriOccupatiPalestinesi #UnitàDiSaluteMentale #UnitàDiSaluteMentaleDelMinisteroDellaSalutePalestinese #WestBank

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programma della festa
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3^ edizione della FESTA DELL’ARTE A MONTEVERDE al Teatro Villa Pamphilj (oggi e domani, sabato 9 e domenica 10 novembre), ideata e condotta da Federico Raponi insieme alla direttrice del teatro, Veronica Olmi, e a Sira De Vanna di Kulturjam Edizioni.
Anche stavolta – dalla mattina al pomeriggio – sono in programma una mostra collettiva d’arte visiva (pittura, fotografia, illustrazione), presentazioni di libri, musica dal vivo, visite guidate nei luoghi delle battaglie a difesa della Repubblica Romana, tutto ad ingresso gratuito.

teatriincomune.roma.it/events/…

info
scuderieteatrali @ gmail . com

slowforward.net/2024/11/09/ogg…

#000000 #FedericoRaponi #festaDellArte #FestaDellArteAMonteverde #ff0000 #KulturjamEdizioni #libri #presentazione #RepubblicaRomana #SiraDeVanna #teatro #TeatroDiVillaPamphilj #TeatroVillaPamphilj #VeronicaOlmi

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instagram.com/p/DCHy2RfpRxM

*

fanpage.it/attualita/non-ce-st…

*

youtu.be/KavfBwjSW8E?si=K2iuBB…

instagram.com/reel/DCIXRdKgtm5…

*

further infos: instagram.com/p/DCKZhciJQ4I/?i…

slowforward.net/2024/11/08/hat…

#Amsterdam #haters #hooligan #islamophobia #izrahell

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youtube.com/shorts/dLcAB-erGA0…

Ryota Kuwakubo,
“The Bell and the Sun – Secret Gadget Museum”

@
The Doraemon Exhibition, Singapore 2022.

da instagram.com/reel/DCHJO_-NLO5…

slowforward.net/2024/11/08/the…

#art #arte #RyotaKuwakubo

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il manualetto del laboratorio di scritturaasemica di Enzo Patti è qui:
linktr.ee/enzopatti

slowforward.net/2024/11/08/il-…

#asemic #asemicWriting #EnzoPatti #laboratorioDiScritturaAsemica #MuseoDelDisegno #NicolòDAlessandro #Patti #scritturaAsemica

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DENTRO E FUORI L’UNDERGROUND

Frammenti di Controcultura attraverso le riviste
1966/1976

a cura di
Giuseppe Flora

Galleria Embrice
Roma – Via delle Sette Chiese, 78

INAUGURAZIONE
SABATO 9 NOVEMBRE
DALLE 18 ALLE 20

MOSTRA DAL 9 AL 16 NOVEMBRE 2024
dalle 18 alle 20, domenica chiuso

tutte le informazioni nel pdf:
slowforward.net/wp-content/upl…

slowforward.net/2024/11/08/dal…

#000000 #controcultura #GalleriaEmbrice #GiuseppeFlora #riviste #underground

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incontri su Emilio Villa e la sua permanenza in Brasile
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Emilio Villa e il suo periodo brasiliano: al MASP nei giorni 11-12-13 novembre

Sarà possibile seguire la diretta su: iea.usp.br/aovivo

Per il programma completo delle tre giornate: http://www.iea.usp.br/eventos/o-continente-involuntario

E, in pdf, qui: slowforward.net/wp-content/upl…

slowforward.net/2024/11/08/emi…

#000000 #AldoTagliaferri #AndreaCortellessa #art #arte #Brasile #CentroStudiEmilioVilla #ChiaraPortesine #critica #EmilioVilla #MASP #SanPaolo #sibille #StefanoColangelo

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al Centro Studi Osvaldo Licini – Casa Museo Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Fermo)
dal 10 novembre 2024 e fino al 16 febbraio 2024

Senzamargine. Magdalo Mussio all’origine del segno


mostra a cura di Daniela Simoni e Stefano Bracalente
arte.go.it/event/senzamargine-…

Magdalo Mussio, Senza titolo_1967_ tecnica mista_ collez privata (part.)
Magdalo Mussio, Senza titolo_1967_ tecnica mista_ collez privata (part.)

[…]
Quelle di Mussio sono tracce di un’origine che ritorna, quella di un’era remotissima in cui il segno precedeva ancora il significato delle parole.
Grazie allo studio di materiali di archivio, resi disponibili dalla famiglia dell’artista insieme a tutte le opere in esposizione, la mostra indagherà la dimensione del margine in cui il segno è stato al tempo stesso immagine e parola, l’una sconfinando sempre nell’altra: senza margine, appunto.
[…]

CENTRO STUDI OSVALDO LICINI
Via Osvaldo Licini, 9
Monte Vidon Corrado, Fermo
tel. 0734 759348

slowforward.net/2024/11/07/mag…

#000000 #999999 #art #arte #CasaMuseoOsvaldoLicini #CentroStudiOsvaldoLicini #DanielaSimoni #handwriting #MagdaloMussio #MagdaloMussioAllOrigineDelSegno #materialiVerbovisivi #mostra #scritturaAsemica #scrittureSperimentali #segno #Senzamargine #StefanoBracalente

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La terza edizione del festival Tracce risponde a una delle domande che attraversano la vita degli utenti, degli operatori e degli artisti che frequentano gli spazi del Centro Diurno San Paolo: come abitare insieme questo spazio comune? Come creare una dimensione d’intimità all’interno di un percorso riabilitativo? Come un rifugio può trasformarsi in una casa?

Etimologicamente, “casa” è il luogo in cui si resta e a cui si fa ritorno, il luogo in cui ci si stabilisce e che soddisfa i bisogni primari di protezione e sicurezza.

Per chi lavora nel dare nuove fondamenta all’idea di “casa”, per chi s’interroga su come abitare il proprio corpo, per tutti noi, il sostantivo “casa” e il verbo correlato “abitare” continuano a stimolare nuove riflessioni.

Domande a cui si è cercato di dare voce attraverso le varie pratiche artistiche che animano la vita del centro diurno. In questo festival, il risultato di alcuni di questi laboratori confluisce in un ricco programma di eventi presentati nell’arco di tre giorni in diversi spazi del VII Municipio. Dopo l’edizione francese tenutasi negli scorsi 2,3 e 4 ottobre negli spazi dell’Ospedale Parigi Est Val di Marne, il festival approda per il terzo anno consecutivo a Roma. Con il sostegno della ASL Roma 2, della Cooperativa Il Mosaico e il patrocinio del VIII Municipio di Roma, il festival rinnova il suo impegno nell’abbattere i pregiudizi, costruendo ponti tra il mondo della follia, la cura e la città.

Gustavo Giacosa, direttore artistico

Il programma completo: html / PDF

slowforward.net/2024/11/07/rom…

#000000 #CentroDiurnoSPaoloUOCSaluteMentaleD8 #FaustoFerraiuolo #FestivalTracce #GustavoGiacosa #MunicipioRomaVIII #Sic12 #Sic12

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PERFORMANCE @ LA TRIENNALE DI MILANO
viale Emilio Alemagna 6

Il sogno di un drago


Antonio Syxty
10 novembre 2024, ore 18.00
Ingresso gratuito, su registrazione. Durata 40′
In occasione dell’ultimo giorno di apertura della mostra Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini, si presenta – insieme a Fondation Cartier pour l’art contemporain – una performance di Antonio Syxty concepita per gli spazi di Triennale. Il progetto nasce da tre spettacoli del 2018 che l’artista Antonio Syxty e Alessandro Mendini avevano realizzato insieme: Architettura Addio – To You 1, To You 2 e To You 3, in cui erano messi in scena il pensiero, l’utopia e la filosofia di vita e di lavoro dell’architetto, designer, artista e teorico che ha segnato le rivoluzioni del pensiero e del costume del Novecento e del nuovo millennio. La performance affronta i temi dell’infanzia e dello scorrere del tempo, che vengono rielaborati da Syxty in una dimensione onirica, da cui emerge un altro tema caro a entrambi gli autori: l’utopia, che per Syxty risiede nella possibilità di continuare il sogno anche nella vita reale.

per registrarsi (+ altre info):
triennale.org/eventi/sogno-dra…

Prodotta da: Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain
Con: MTM – Manifatture Teatrali Milanesi e MTM – Accademia Litta
Ideazione: Antonio Syxty
Movimento e cura dei performer: Lara Vai con la collaborazione di Micol Balaban, Erika Bianchessi, Marco Antonio Rigamonti – MTM Accademia Litta
Apparizioni:
Il custode del sogno: Valentino Canclini
I bambini: Tancredi Aliberti, Aurora Amendola, Ada Cornicchia, Alice Facchini, Allegra Fassati, Marina De Luca, Delfina Ferri, Dafne Gelsi, Marika Ivanitska, Martina Licini, Bianca Papini, Maria Rota, Andrea Tartaull, Alice Testi, Vittoria Todeschini, Padma Tomassoli, Nicholas Torreblanca, Stefano Valdman
Traccia sonora: Le voci dei bambini sono: Aurora Amendola, Sofia Barri, Sofia Bocchiola, Mafalda Borgonovo, Lucrezia Casati, Marta Di Giovanni, Dafne Gelsi, Lisa Lazza, Celeste Muselli, Maria Pierini Garcia, Sarah Saletta, Alice Testi, Vittoria Todeschini, Giorgio Valdman, Stefano Valdman
Organizzazione generale: Antonella Ferrari
Direzione tecnica: Fulvio Melli

slowforward.net/2024/11/07/10-…

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Ugo La Pietra, Gazebo “Portico”, 2023/2024 (dettaglio)

Presentazione del libro
Il Giardino delle Delizie, di
Ugo La Pietra
(Manfredi Edizioni)

martedì 19 novembre, ore 18
Intervengono
l’autore e Manuel Orazi

L’incontro avviene nell’ambito della mostra
Ugo La Pietra. Il mio giardino
24 ottobre – 30 novembre 2024
@ Paula Seegy Gallery
via San Maurilio 14, Milano
da martedì a sabato, ore 12 – 19
Ingresso libero

Organizzazione
Archivio Ugo La Pietra

*

Nel corso dell’esposizione “Ugo La Pietra. Il mio giardino” presso la Paula Seegy Gallery, martedì 19 novembre alle ore 18 viene presentato in anteprima il libro di Ugo La Pietra “Il Giardino delle Delizie”, pubblicato da Manfredi Edizioni. Per l’occasione intervengono Ugo La Pietra, autore del libro e Manuel Orazi, curatore della prefazione.

Il volume esplora con un approccio innovativo e con creatività artistica la progettazione urbana, ponendo una speciale attenzione sugli effetti ambientali. La visione di La Pietra, che nella sua metodologia introduce i concetti di spettacolarità e concettualità, si traduce nella creazione di lavori di vario genere: disegni, fotomontaggi, acrilici, arazzi, gazebi e vasi da giardino trasformati in simbolici “vasi-città”.
Attraverso la conoscenza delle specie arboree e vegetali, l’artista collega artigianalità e progettazione offrendo una riflessione sui temi contemporanei come la relazione tra spazi pubblici e privati e i continui cambiamenti delle dinamiche sociali.

La mostra, aperta fino al 30 novembre, ospita un corpus di 27 opere in gran parte inedite tra acrilici su tela, su legno e lavori su carta, frutto della ricerca dell’artista – figura di spicco nel campo dell’arte, architettura e design – sul rapporto tra l’uomo e la natura, con una particolare attenzione ai giardini urbani e domestici.

Nei lavori in mostra, La Pietra esplora il tema del giardino come spazio reale e simbolico, topos a lui molto caro. L’artista infatti conduce da decenni una ricerca che si muove tra i territori dell’arte visiva e del progetto, mantenendo un’attenzione costante per i temi ambientali e urbani. In particolare, l’esposizioneriflette sul ruolo del giardino come luogo di rifugio e contemplazione, oasi nell’arido contesto urbano contemporaneo, su cui l’uomo impone le proprie leggi di geometria e struttura. Il giardino diventa così una metafora della relazione tra artificio e natura, ordine e caos, in cui l’intervento umano cerca di definire e dominare le leggi dell’ambiente stesso. Al contempo, come afferma Ugo La Pietra, esso rimane “meta di riposo psicofisico, luogo dove coltivare contemporaneamente la spettacolarità e la concettualità, spazio organizzato per il piacere, espressione del superfluo, sinonimo di ‘paradiso’, paradigma di atemporalità e universalità”.
A questo proposito la serie “Il Giardino delle Delizie” (2020) evoca l’idea di quel giardino “paradisiaco” come spazio mentale in cui l’intervento umano si mescola armoniosamente con l’ambiente che lo circonda.
Tra i lavori più emblematici si distingue anche la serie dei “Gazebi” del 2023-24, come “Casetta alberata” e “Gazebo Gotico”, che ritrae piccoli rifugi immersi nel verde, dove l’artificio architettonico si sposa con l’elemento naturale.

Emerge con chiarezza un intreccio tra immaginazione e rigore progettuale, tra poesia e pragmatismo, un gioco tra geometria e l’imprevedibilità della natura. Attraverso il suo linguaggio Ugo La Pietra ci invita a guardare al giardino da prospettive diverse, come luogo di piacere estetico e come spazio di riflessione sulle dinamiche tra uomo e ambiente.

Accompagna la mostra la pubblicazione “Il mio giardino”, edita dalla Paula Seegy Gallery, con introduzione di Ugo La Pietra, testi critici di Marco Meneguzzo e Simona Bartolena, e immagini di tutte le opere esposte.

Cenni biografici. Ugo La Pietra nasce a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938. Originario di Arpino (Frosinone), nel 1964 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano, dove vive e lavora. Architetto, artista, cineasta, editor, musicista, fumettista, docente, si occupa di ricerca nella comunicazione e nelle arti visive, muovendosi contemporaneamente nei territori dell’arte e del progetto. Instancabile sperimentatore, ha attraversato diverse correnti, dalla Pittura Segnica all’Arte Concettuale, dalla Narrative Art al cinema d’artista, e utilizzato molteplici medium. Ha condotto ricerche che si sono concretizzate nella teoria del “Sistema disequilibrante” – espressione autonoma all’interno del Radical Design – e in importanti tematiche sociologiche illustrate in mostre come “La casa telematica” (MoMA di New York, 1972 – Fiera di Milano, 1983), “Rapporto tra Spazio reale e Spazio virtuale” (Triennale di Milano 1979, 1992), “La casa neoeclettica” (Abitare il tempo, 1990), “Cultura Balneare” (Centro Culturale Cattolica, 1985/95). Ha esposto il suo lavoro in Italia e all’estero in sedi e manifestazioni artistiche di rilievo, tra cui: Biennale di Venezia, Museo d’Arte Contemporanea di Lione, Museo FRAC di Orléans, Museo delle Ceramiche di Faenza, Fondazione Ragghianti, Fondazione Mudima, Museo MA*GA. www.ugolapietra.com

slowforward.net/2024/11/07/gia…

#000000 #808000 #art #arte #giardino #IlGiardinoDelleDelizie #ManfrediEdizioni #ManuelOrazi #PaulaSeegyGallery #UgoLaPietra

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tell

60615

Tell it to the water


Water has listened to many dreams. It is a custom in [our] culture: If you have a bad dream, you tell it to the water so that the current takes it away and the nightmare doesn’t come true. I imagine how my dream flows into the river and is taken somewhere far away. And then the dream will return again as rain, showering down in front of my house. Or in winter, it will fall as snow and cover the yard and the stairs.

From the documentary film: No Body and the Blue Sky (Gvelesiani and Peirce, 2021).

mp3, 4 minutes: /60615/tell-it-to-the-water

just

59980

Just a gentle recording of the sea


Only what it says and nothing more.
Location: Ringstead Bay, Dorset, England.

mp3, 11 minutes: /59980/just-a-gentle-recording-of-the-sea

slowforward.net/2024/11/07/oth…

#audio #concreteMusic #Dorset #fieldRecording #GvelesianiAndPeirce #JustAGentleRecordingOfTheSea #mp3 #music #musicaConcreta #NoBodyAndTheBlueSky #registrazioni #RingsteadBay #sound #TellItToTheWater

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LUCA VITONE
Romanistan
Conversazione e proiezione con / Conversation and screening with Lorenzo Romito, Gennaro Spinelli e / and Luca Vitone
OGGI, 7/11/24 __ h 7 pm

MACRO — Museo d’Arte
Contemporanea di Roma – Via Nizza 138

.it
Romanistan documenta il viaggio che Luca Vitone ha intrapreso nel 2019 con una troupe alla volta di Chandigarh, con l’obiettivo di ripercorrere a ritroso l’itinerario del popolo Rom alla fine del primo millennio, nella sua emigrazione dall’India Nord Occidentale verso l’Europa. Nel corso del viaggio sono state filmate interviste a personalità Rom che vivono in quei Paesi come il ministro del parlamento croato Veljko Kajtazi, l’attivista Lilyana Kovatcheva, il giornalista Orhan Galjus, il musicista e docente Santino Spinelli. Queste si alternano a momenti di vita delle comunità incontrate e vedute dei tanti paesaggi attraversati ripresi dalla camera car. In occasione della proiezione, l’autore e artista Luca Vitone sarà in dialogo con Gennaro Spinelli, tra i più noti violinisti rom a livello internazionale, e Lorenzo Romito, architetto, ricercatore e membro fondatore del laboratorio di Arte Urbana Stalker Osservatorio Nomade, per un breve approfondimento dei temi e delle questioni che il documentario tocca e solleva.

.en
Romanistan documents the journey that Luca Vitone undertook in 2019 with a film crew to Chandigarh, with the aim of retracing the route taken by the Rom people at the end of the first millennium, in their emigration from North West India to Europe. In the course of the journey, interviews were filmed with Rom people living in those countries, such as Croatian parliamentary minister Veljko Kajtazi, activist Lilyana Kovatcheva, journalist Orhan Galjus and musician and lecturer Santino Spinelli. These are interspersed with moments from the life of the communities met and views of the many landscapes traversed filmed by the camera car. On the occasion of the screening, author and artist Luca Vitone will be in dialogue with Gennaro Spinelli, one of the best-known Rom violinists at an international level, and Lorenzo Romito, architect, researcher and founding member of the Arte Urbana Stalker Osservatorio Nomade laboratory, for a brief discussion of the themes and issues that the documentary raises.

slowforward.net/2024/11/07/ogg…

#000000 #art #arte #ff0000 #GennaroSpinelli #LorenzoRomito #LucaVitone #Macro #Romanistan

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#BullsOnParade #live #music #RageAgainstTheMachine #RATM #riot #vid

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programma della festa
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3^ edizione della FESTA DELL’ARTE A MONTEVERDE al Teatro Villa Pamphilj, sabato 9 e domenica 10 novembre 2024, ideata e condotta da Federico Raponi insieme alla direttrice del teatro, Veronica Olmi, e a Sira De Vanna di Kulturjam Edizioni.
Anche stavolta – dalla mattina al pomeriggio – sono in programma una mostra collettiva d’arte visiva (pittura, fotografia, illustrazione), presentazioni di libri, musica dal vivo, visite guidate nei luoghi delle battaglie a difesa della Repubblica Romana, tutto ad ingresso gratuito.

teatriincomune.roma.it/events/…

info
scuderieteatrali @ gmail . com

slowforward.net/2024/11/06/pro…

#000000 #FedericoRaponi #festaDellArte #FestaDellArteAMonteverde #KulturjamEdizioni #libri #presentazione #RepubblicaRomana #SiraDeVanna #teatro #TeatroDiVillaPamphilj #TeatroVillaPamphilj #VeronicaOlmi

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Il 10 novembre 2024 dalle ore 17:30 e fino alle 20 ricorderemo Carlo Bordini presso la Biblioteca Elio Pagliarani in via Marcantonio Bragadin 122b, Roma.

Si prega di confermare la presenza scrivendo alla e mail biblioteca@bibliotecaeliopagliarani

evento fb: facebook.com/events/s/ricordan…

slowforward.net/2024/11/06/ric…

#000000 #BibliotecaPagliarani #CarloBordini #lettura #poesia #poesie_ #ricordo #SilviaStucky

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The latest album from ( nula.cc )
Every forever is written in rust ~


Every forever is written in rust

The abstraction of distance — the elemental dimension of length — defines the narrow mold into which the experience of time is poured. As we are pulled through this channel, the charge of ourselves passes over the landscape like tinned ghosts, touching nothing, while the land unscrolls beneath us. Yet the overwhelming sensation is that we are motionless, spectators within an enveloping projection.

Full album here: nulacc.bandcamp.com.

Non-music Roundup:
Audio Crackle


“… Every forever is written in rust is an album of captivating field recordings, hypnotic noise, ghostly drones and mysterious environmental sound phenomena. It’s a fascinating and fleeting audio excursion into uniquely atmospheric territories, and makes for such a strange and compelling listening experience.”

Fletina on the Audio Crackle blog.

‘Every forever’ featured on Bandcamp Daily


Every forever is written in rust is one of the estimable selections chosen by Matthew Blackwell for Bandcamp Daily: The Best Field Recordings on Bandcamp, July 2024.

Excerpt: “[The artist] is interested in stillness and motion, either creating great blocks of static ambience or onward-rushing blurs of noise. Every Forever Is Written In Rust combines both, being simultaneously about stasis and movement. … These four long tracks are full of forward momentum while remaining perfectly calm, recreating the feeling of sitting still on a bus as the landscape speeds by. All you have to do as the passenger is listen and let the world reveal itself in gorgeous, painterly detail.”

Full article here: Bandcamp Daily

slowforward.net/2024/11/06/eve…

#audio #AudioCrackle #bandcamp #BandcampDaily #mp3 #music #nula #nulaCc

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l’articolo su Fanpage: fanpage.it/roma/al-liceo-plini…

slowforward.net/2024/11/05/man…

#Gaza #genocidio #Palestina #scuola

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