la poesia se è vera poesia / mg. 2025
ringrazio Giorgio Mascitelli e Nazione indiana per l’ospitalità a questo mio prosodonte, concepito nel remoto ’25 da un ovo forse ancora più remoto
nazioneindiana.com/2026/01/13/…
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La poesia, se è vera poesia
di Marco Giovenale la poesia, se è vera poesia, è sempre di ricerca la poesia, se è vera poesia, è sempre civile la poesia, se è vera poesia, è sempre realisticaNAZIONE INDIANA
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tristano.balestrini
youtube.com/shorts/arvlcjhTlYM
#Balestrini #NanniBalestrini #Tristano
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la poesia e la stretta / mg. 2021
video di una sveglietta esplicativa
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da oggi, 13 gennaio, a roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini
LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI
Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio
Dal 13 al 15 gennaio 2026
Rassegna
18:00 – 22:30
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 – Roma
Sabato 17 gennaio 2026
Tavola rotonda
15:00 – 19:30
AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma
In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.
Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.
Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita(Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini(Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni(Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione diAurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista e direttore della fotografia) eChiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.
La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.
cliccare per ingrandire
“Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.
La rassegna cinematografica
Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.
La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.
Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.
La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.
Il Premio Cesare Zavattini
Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.
Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.
Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner
#AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AzzurroScipioni #BookCiak #cinema #CinemaAzzurroScipioni #cinemaDArchivio #cinemaSperimentale #decennale #ilSensoDegliArchivi #MemoryCiak #PremioZavattini #riusoCreativoDelCinemaDArchivio #Unarchive
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due corsi in partenza questa settimana: su emilio villa e corrado costa
Emilio Villa e Corrado Costa, due maestri della sperimentazione ancora oggi punti di riferimento per la ricerca letteraria, nella prima trattazione completa della loro opera.
Un’occasione unica per entrare in contatto con un Novecento alternativo, capace di ripensare l’idea stessa di scrittura, verso mondi letterari e filosofici lontani dalla tradizione lirica, guidati da alcuni tra i protagonisti della ricerca letteraria dei nostri tempi.
ISCRIZIONI ANCORA APERTE
Tutte le lezioni saranno registrate in diretta nel giorno e ora del loro svolgimento, e messe a disposizione degli iscritti il giorno seguente in una sezione dedicata del sito, così da poterne usufruire in ogni momento e senza limite.
#CentroScritture #centroscrittureIt #CorradoCosta #EmilioVilla
5.4/ Monografie 10. Emilio Villa | CentroScritture
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi.CentroScritture
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da “la gente non sa cosa si perde” (tic edizioni)
lettura allo Studio Campo Boario, video di Alberto D’Amico,
in occasione di una presentazione a cura di Ada Tosatti
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#AdaTosatti #AlbertoDAmico #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StudioCampoBoario #Tic #TicEdizioni #video
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duo márta et györgy kurtág: bach / kurtág
youtube.com/embed/g319gW5_O0o?…
György Kurtág, piano
Márta Kurtág, piano
Adieu, Haydée I
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Nun komm, der Heiden Heiland » BWV 599 *
L’homme n’est qu’une fleur (… Sons entrelacés) *
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Aus tiefer Not schrei ich zu dir » BWV 687 *
Prélude et choral
Nœuds (Scherzo)
Antienne en fa dièse
Lamentation I
Hommage à Christian Wolff (… comme dans un rêve)
Jeu avec les harmoniques
… une feuille d’esquisse pour Tünde Szitha…
… et encore une fois l’homme n’est qu’une fleur *
Coups-Querelle *
Esquisse pour « Hölderlin » de János Pilinszky *
JOHANN SEBASTIAN BACH : Sonatine de la Cantate « Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit »
(Actus tragicus) BWV 106 *
Cloches — Hommage à Stravinski *
Choral furieux *
Hoquetus *
Avec les paumes
Campanule
Chardon
Le Lapin têtu
Merran’s dream (Caliban detecting-rebuilding Mirranda’s dream)
Hommage à Domenico Scarlatti
Aus der Ferne
JOHANN SEBASTIAN BACH : Duo n° 3 en sol majeur BWV 804 *
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Das alte Jahr vergangen ist » BWV 614 *
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Alle Menschen müssen sterben » BWV 643 *
JOHANN SEBASTIAN BACH : Trio-sonate n° 1 en mi bémol majeur BWV 525 *
Lamentation 1/a *
Lamentation 2 (In memoriam Ligeti Ilona)
Galipette (roulé-boulé)
Hommage à K. M.
JOHANN SEBASTIAN BACH : « O Lamm Gottes unschuldig » BWV 618 *
Évocation de Petrouchka
Amour, amour, souffrance amère
Hommage à Soproni — In memoriam matris carissime *
Hommage à Halmágyi *
Bribes de mémoire d’une mélodie de colindă
pièces à quatre mains
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permutazioni 0¹ / luca zanini. 2025
youtube.com/shorts/8rD5vMsxgLA
#audiovideo #LucaZanini #vid #video
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se per una lista di link può essere utile un qr code riassuntivo
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un suono verde brillante / werner schwarzenfrei. 2025
youtube.com/embed/JhwOrGL4w9o?…
Un Suono Verde Brillante
Werner Schwarzenfrei: Direzione e Sintetizzatori (Arp 2600 e Moog Grand Mother)
Pit Lavuasiè: Viola e Roli Seaboard
Marino Marini Olivetti: Violoncello
Kumiko Louise Tsumugi: Violino (Loop station e Whammy)
Emily Rigby Davies: Piano e Sintetizzatore (Korg Opsix)
Marco Mesner: Voce
Esecuzione dal vivo suddivisa in due parti, la prima con i brani composti da Werner Schwarzenfrei e la seconda con tre brani di improvvisazione suonati e diretti da lui medesimo con la sua particolare “conduction” sperimentale.
Parte I
1 – IntrOverture 00:00 2 – AstoSatie 02:08 3 -khayyâm 04:31 4 – Sequencer Quartet 08:15 5 – Weitere Verklarte Nacht 11:05 6 – LybertiNemesi 15:43 7 – LuiSolo 18:07 8 – Stökkbreytingu 履 (mutation) 21:12 9 – Verklaus 25:59 10 – Fogli d’erba 28:06 11 – Lobos Sinistro 29:58 12 – Lopa Loop 32:36 13 – Kykeon (mistura di frammenti) 35:51 14 – SanDretti 37:58 15 – BachRocketto Storto 39:58
Parte II
1 – Avatar 42:02 2 – Nostra Signora dei Turchi 50:20 3 – Les Voyage dans la Lune 1:00:29
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tape bowing ensemble / open reel ensemble. 2025
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Composed and arranged by Open Reel Ensemble
Camera: Yuhei Mukoyama
Filming Location Provided by: Department of Information Design, Tama Art University
#DepartmentOfInformationDesign #music #musicVideo #musica #OpenReelEnsemble #ore #TamaArtUniversity #video #YuheiMukoyama
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undici. da “sì”, un libro di alessandro broggi, con una lettera di mariangela guatteri
youtube.com/embed/xDzwj_8KFyA?…
Immagini, montaggio e terza voce: Mariangela Guatteri, 2024
#AlessandroBroggi #audio #Broggi #cutUp #lettura #MariangelaGuatteri #MariangelaGuatteriPerAlessandroBroggi #materialiTestuali #prosa #ProsaInProsa #reading #Sì #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #UltraChapbook #UltrChapbooks #undici #video
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cogito, trompe l’oeil / iancu dumetrescu. 1984
youtube.com/embed/DQZ6hg2s7aU?…
#CogitoTrompeLOeil #experimentalMusic #IancuDumetrescu #music #musica #musicaSperimentale
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15 gennaio, roma: silvia cini, “sinantropico”, alla fondazione baruchello
Fondazione Baruchello presenta:
Silvia Cini
Sinantropico
all’interno del progetto Terra come Terra
Giornata di studi:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 15:00–18:00
Inaugurazione della mostra:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 18:00–21:00
Via del Vascello 35, Roma
Il 15 gennaio 2026, La Fondazione Baruchello presenta la mostra e una giornata di studi dal titolo Sinantropico, in cui Silvia Cini presenta e prosegue il progetto vincitore dell’XI edizione dell’Italian Council, confluito nel libro Avant Que Nature Meure, edito da Quodlibet (2024).
L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto della Fondazione Baruchello Terra come Terra, in corso fino al 27 febbraio 2026, primo capitolo di un programma di ricerca e sperimentazione che intreccia opere, pratiche artistiche e riflessione teorica a partire dal lavoro di Gianfranco Baruchello.
Concepite come due momenti strettamente interconnessi, la giornata di studi ha il suo punto di partenza nella presentazione del libro Avant Que Nature Meure, mentre la mostra è pensata da Silvia Cini come un dialogo tra una selezione di sue opere, dalla fine degli anni Novanta ad oggi, con sette opere filmiche e un volume (Psicoenciclopedia possibile, Treccani 2020)di Gianfranco Baruchello in cui sono il lavoro, la storia, la memoria, i confini, l’idea di un giardino come possibile ecosistema, la terra come piano di consistenza, a entrare in una conversazione.
A partire dalle ore 15:00 la giornata di studi riunirà Fabio Attorre, Daniel Borselli, Orietta Brombin, Michele Cerruti But, Fabio De Chirico, Alessandra Pioselli, Carla Subrizi, Riccardo Venturi, per riflettere sul paesaggio urbano come superorganismo, intreccio di specie, memorie e temporalità non umane, dove l’arte diventa pratica di ascolto e decifrazione del vivente.
I lavori filmici di Gianfranco Baruchello sono invece il punto di partenza di Silvia Cini per intraprendere un dialogo, sottratto alla voce e restituito alle opere, tra Le lieu (2010) e Terrediriporto (1998–2001), La traversata (2006) e Penelope Addio (2005), Ballade (1996) e Somnia Vana – ultimo progetto dell’artista, che muove dal lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, a cui l’opera rende omaggio – insieme al più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024).
In Le lieu (2010), una sequenza di scatti fotografici, still di un film immaginario, ritraenti un terreno appena dissodato, evolve nella ripresa di un trattore che lavora i terreni della Fondazione Baruchello (un tempo Agricola Cornelia) rendendola fertile; parallelamente in Terrediriporto (1998-2001)Silvia Cini riempie coffe con terre prelevate dai cantieri autostradali in giro per l’Europa, lasciandole germinare nello spazio espositivo. Queste terre migranti, per scelta o costrizione, attestano processi di dislocazione, adattamento, resistenza, ibridazione e relazioni di reciprocità, attraverso i quali Silvia Cini costituisce un possibile modello per la creazione di forme di appartenenze e nuovi areali, zone franche di radicamento di soggettività non autoctone. Prelevate oggi dalla Fondazione Baruchello (dalla sede di Via di Santa Cornelia, Roma), le terre di riporto vengono lasciate germogliare nello spazio espositivo proprio come allora.
In La traversata (2006) la telecamera segue da lontano un uomo, che nuota in mare senza che raggiunga una meta. Non ci sono indicazioni spaziali fino a quando non avviene un repentino allargamento dell’inquadratura. Da questo momento la sagoma sempre più indistinta del nuotatore si perde nell’orizzonte. In Penelope Addio (2005), una donna, Silvia Cini, è seduta in mare resistendo al vento, attendendo la folata che la spazzerà via, come le continue vittime di violenza.
Somnia vana rimanda al celebre passo del VI libro dell’Eneide, in cui Virgilio colloca nel vestibolo dell’Ade un grande olmo, sotto le cui foglie si annidano i vana somnia. Scrive l’artista: ‹‹Sono delle foglie di olmo cristallizzate nello zucchero, come si usa per le violette e i fiori di mimosa nella tradizione dolciaria ligure e piemontese. Sono entrata nel lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, mi sono inoltrata nella stratificazione delle sue parole fino ad arrivare, al lago di Averno o, come nel suo film Ballade, alle Fosse Ardeatine. Virgilio nel capitolo VI dell’Eneide tra propaganda e rielaborazione di un passato inesistente, fa condurre Enea dalla Sibilla nel mondo sotterraneo e qui, nel vestibolo, prima di ogni altro incontra un albero, un enorme olmo sotto le cui foglie si annidano i sogni vani.
Salendo Viale dei Quattro Venti verso la Fondazione Baruchello, passavo in rassegna il filare di olmi capitozzati, vittime intossicate dalle polveri sottili dell’inquinamento urbano e da nuovi parassiti, come la Galerucella, proliferati a causa dell’innalzamento delle temperature, e mi veniva in mente Baruchello coltivatore all’Agricola Cornelia di condivise utopie, come la barbabietola da zucchero. La coltivazione della barbabietola e la sua veloce selezione – circa cinquant’anni – per diventare maggiormente zuccherina, furono un processo politico ed economico europeo messo in atto da Napoleone sfruttando le nuove conoscenze agrotecniche della rivoluzione industriale, per produrre in pochi anni lo zucchero in modo indipendente dalla produzione colonialista che si basava sullo sfruttamento della schiavitù.
Sono foglie edibili, ma non più; dolci, rilucenti di cristalli di zucchero, ma tossiche. Ci parlano del corpo della città, della nostra relazione di umani con il mondo vegetale che ci circonda, ci ricordano il fallimento delle utopie del secolo passato, a maggior ragione ora››.
La mostra prosegue con la selezione di opere dal più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024), mappatura on life delle orchidee spontanee che fioriscono a Roma in zone, talvolta di degrado, che costudiscono la biodiversità e con essa la metafora silenziosa della convivenza. In mostra oltre le sculture galvanoplastiche Segnasfalcio – prototipi per la realizzazione in materiali ecocompatibili di segnali per la regolazione delle tempistiche di sfalcio da inserire nel tessuto urbano – il video Matyò, antifavola della società patriarcale che relega il lavoro del popolo di donne, ricamatrici Matyò, alla preparazione del corredo nuziale. L’intervento dell’artista trasforma il ricamo tradizionale, scegliendo come soggetto una delle orchidee spontanee che sboccia nella città di Budapest, e realizzandolo sull’abito da lavoro delle scienziate, che quotidianamente si adoperano per preservare il corredo genetico della biodiversità.
A conclusione dell’iniziativa, nella primavera del 2026, si terrà Estranee, un laboratorio a carattere seminariale rivolto agli studenti, dedicato all’indagine della nozione di “autentico”. Il laboratorio sarà condotto dall’artista all’interno del giardino della Fondazione, nella sede di Via di Santa Cornelia nel Parco di Veio
#AgricolaCornelia #AlessandraPioselli #art #arte #AvantQueNatureMeure #CarlaSubrizi #DanielBorselli #FabioAttorre #FabioDeChirico #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #MicheleCerrutiBut #mostra #OriettaBrombin #PsicoenciclopediaPossibile #RiccardoVenturi #SilviaCini #Sinantropico #SomniaVana #TerraComeTerra
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a firenze, dal 17 gennaio: “nanni balestrini. la rivolta illustrata (1963-2018)” presso frittelli arte contemporanea
a cura di Marco Scotini
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traccia / tracciare / altro / derrida
#affermazioneAnteriore #Derrida #domanda #heidegger #JacquesDerrida #presenza #scrittura #traccia #tracciare
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subiectum / differx. 2026
#LMalDeFiori #assenza #Batman #cb #differx #vid #video #videodifferx
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diretta video della presentazione di “filosofia e memoria. la vita come scrittura”, di carlo sini
Carlo Sini, Filosofia e memoria. La vita come scrittura (il Saggiatore, 2025): ilsaggiatore.com/libro/filosof…
#CarloSini #CentroScritture #filosofia #filosofiaEMemoria #FilosofiaEMemoriaLaVitaComeScrittura #FlorindaCambria #IlSaggiatore #memoria #scrittura #TommasoDiDio #ValerioMassaroni
Carlo Sini - Filosofia e memoria. La vita come scrittura | CentroScritture
Per il ciclo "Contesti" presentazione del libro "Filosofia e memoria. La vita come scrittura" di Carlo Sini (Il Saggiatore, 2025) in diretta YouTube sul cana...YouTube
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aggiornamento alla ‘carta d’identità in link’
per una ricostruzione (sempre in fieri) dell’attività degli spazi
blogspot di materiali sperimentali – specie a partire dal 2005
ho appena aggiornato la “carta d’identità in link” con gli indirizzi tutt’ora attivi dei vari blog che su blogspot, a partire soprattutto dal 2005 (ma in alcuni casi anche da prima, pur se su altre piattaforme), ho inventato o semplicemente contribuito a strutturare e far vivere – e che hanno visto insieme a me un gruppo folto di autrici e autori pubblicare [o essere ospitati con] materiali asemici, verbovisivi, glitch, scritture sperimentali, video, audio, immagini e centinaia anzi migliaia di altre strane robe. (chiaramente quelli non citati in calce si trovano nella carta a cui accennavo).
ricordo qui solo alcuni nomi di collaboratori, ospiti, amici, redattori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Andrea Inglese, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.
Gli spazi:
blog di materiali asemici su blogspot:
asemicnet.blogspot.com || asemic-net.blogspot.com
blog di materiali sperimentali, testuali e verbovisivi, su blogspot:
nothingandinsight.blogspot.com || https://exp–net.blogspot.com || eexxiitt.blogspot.com || eeexxxiiittt.blogspot.com || the-flux-i-share.blogspot.com || transcriptionesredux.blogspot.… || wee-image.blogspot.com || ex-ix-tere.blogspot.com
archivi su blogspot:
vispostock (2006-2007) vispostock.blogspot.com/
installance (2010-2015) installance.blogspot.com/
du-champ
[events from the field of the avant- / événements du champ de l’avant- / eventi dal campo dell’avan-]
(dal 2010 il maggior aggregatore di spazi sperimentali in rete):
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oggi, 8 gennaio, sul canale video di centroscritture.it: presentazione in diretta di “filosofia e memoria. la vita come scrittura”, di carlo sini
OGGI, giovedì 8 gennaio, alle 18:30, in diretta sul canale youtube del CentroScritture, si tiene un incontro con uno dei maggiori filosofi italiani del Novecento, Carlo Sini, in occasione dell’uscita del suo libro più recente, Filosofia e memoria. La vita come scrittura (il Saggiatore, 2025). A dialogare con lui saranno Florinda Cambria e Tommaso Di Dio, con il coordinamento di Valerio Massaroni.
Informazioni a questo link.
La diretta youtube al link seguente:
Carlo Sini, “Filosofia e memoria. La vita come scrittura” –> Link alla diretta (oppure qui su slowforward, dalle 18:30).
Scheda del libro: ilsaggiatore.com/libro/filosof…
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Carlo Sini - Filosofia e memoria. La vita come scrittura
Per il ciclo "Contesti" presentazione del libro "Filosofia e memoria. La vita come scrittura" di Carlo Sini (Il Saggiatore, 2025) in diretta YouTube sul canale del CentroScritture.CentroScritture
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13-15 gennaio + 17 gennaio, roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini
LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI
Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio
Dal 13 al 15 gennaio 2026
Rassegna
18:00 – 22:30
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 – Roma
Sabato 17 gennaio 2026
Tavola rotonda
15:00 – 19:30
AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma
In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.
Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.
Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita(Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini(Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni(Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione diAurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista e direttore della fotografia) eChiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.
La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.
cliccare per ingrandire
“Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.
La rassegna cinematografica
Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.
La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.
Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.
La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.
Il Premio Cesare Zavattini
Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.
Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.
Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner
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audiodifferx, #002: nanni balestrini, ipocalisse, 15-16
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dal 15 gennaio _ Corrado Costa:
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5.5/ Monografie 11. Corrado Costa | CentroScritture
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi.CentroScritture
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viel – di scipio – mesa (la camera verde) / differx. 2026
youtube.com/shorts/EhvZIEQzNRY
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promemoria periodico: seguire slowforward
Periodicamente suggerisco quali canali e spazi web permettono di seguire slowforward e quindi essere informati di notizie di politica, scritture di ricerca, arte contemporanea, musica sperimentale, glitch, asemic writing, festival, presentazioni, eventi e altro.
Tanto per cominiciare, l’indirizzo del sito è:
(1)
slowforward.net (you are here now)
(2)
E per avere aggiornamenti ci si può registrare (insieme ad altri 1800+ subscribers) seguendo queste semplicissime indicazioni: archive.org/details/follow-slo…
(3)
Altrimenti ci si può iscrivere ai canali che seguono (a volte più ricchi dello stesso slow):
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whatsapp = tinyurl.com/slowchannel
(4)
Inoltre ko-fi funziona sia da rilancio di post vari, sia da microdiario saltuario, e da luogo che permette a chi lo desidera di sostenere anche con un semplice caffè il mio lavoro quotidiano:
tinyurl.com/differxx (per chi preferisse PayPal: paypal.me/MarcoGiovenale)
(5)
In attesa di migrare su peertube, slowforward ha i propri video qui:
youtube.com/@slowforward/ (gli short sono i più visti…)
e dei link condivisi nello spazio post:
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(6)
Tutti i post di slowforward compaiono come anteprime+link sui seguenti spazi:
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Infine, non amando io (pur stando su) facebook, segnalo che ogni post che compare su slowforward viene puntualmente ripubblicato/linkato in uno di questi link o su entrambi:
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unstable complexity / rosaire appel. 2026
.
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less than 5 mins of “the society of the spectacle” / guy debord. 1974
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when a screaming comes across the sky / mike cooper. 2025
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endogene depression / wolf vostell. 1984
Wolf Vostell, Endogene Depression (Madrid version)
[concrete, iron, tv set, 1984]
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never ever trust the United States
“You can't trust anything that the United States says. The Russians have figured this out themselves. The Iranians know it and the North Koreans know it and the Chinese know it...”
—American political scientist John Mearsheimer
https://x.com/Partisan_12/status/2008067884799737882
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golpe tradizionale
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un video low-low-res del 2012, con editing 2026
differx.noblogs.org/2026/01/05…
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due pagine di Silvia Molesini
così sono le ombre, 1-2 / silvia molesini. 2025
pontebianco.noblogs.org/post/2…
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