elenco delle opere edite e inedite ammesse alla partecipazione al premio di poesia elio pagliarani 2026
Queste le opere ammesse alla partecipazione al premio
#elencoDelleOpereAmmesse #elencoDelleOpereAmmesseAlPremioPagliarani2026 #poesia #poesie #PremioDiPoesiaElioPagliarani #PremioDiPoesiaElioPagliarani2026 #PremioElioPagliarani #premioPagliarani2026 #premioPagliaraniPerLaPoesia
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1 marzo 2026, bologna, atelier sì: presentazione di “indumenti contro le donne”, di anne boyer
Bologna, il 1 marzo, alle 17:30, negli spazi dell’AtelierSì, in via San Vitale 69, all’interno della giornata-evento-esposizione-installazione-perma(imma)nente-festa “Una sedia è una sedia non è una sedia è una non”, vol. 3, si presenterà il libro Indumenti contro le donne, di Anne Boyer (Tic Edizioni, 2025), tradotto in italiano da June Scialpi, che ne parlerà insieme ad Anna Papa e Letizia Polini.
Il libro: ticedizioni.com/products/indum…
#AnnaPapa #AnneBoyer #AtelierSì #IndumentiControLeDonne #JuneScialpi #LetiziaPolini #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni
Indumenti contro le donne - Anne Boyer
A quale tradizione si può ricollegare un libro così anomalo per la cultura letteraria italiana come Indumenti contro le donne di Anne Boyer? Forse solo a quella tradizione dominata da frammentismo, saggismo e metascrittura, in cui eccellono Anne Cars…Tic
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errore per parma & bertolucci
per errore è stato pubblicato oggi un post relativo al 27 marzo, sulla mostra parmense dedicata a Bertolucci: me ne scuso con chi ha ricevuto questo messaggio, ovviamente errato.
#avvisiAiNaviganti #Parma #slowforward
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passage à l’acte / martin arnold (extrait)
[youtube=youtube.com/watch?v=0jJtSv-o-m…]
#art #arte #cinema #cinemaSperimentale #experimentalCinema #experimentalFilm #experimentalVideo #film #filmSperimentale #MartinArnold #passageàLActe #video #videoSperimentale
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sound consumption / gustavo matamoros. 1996, 2004)
[youtube=youtube.com/watch?v=q2M9zfdZJ_…]
from Music on a Budget
This is the sound video version of one in a series of pieces from the Music On a Budget series by Gustavo Matamoros. Sound Consumption documents the transformation of a wooden match as it burns, audible from the match’s perspective. The video was first screened as part of In a Fishtank, a 50-minute long work created for the Interpretation Series at the request of Thomas Buckner and performed in December 1996 at Merkin Hall in NYC.
#Fishtank #GustavoMatamoros #InterpretationSeries #MerkinHall #MusicOnABudget #ThomasBuckner
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lamberto pignotti intervistato da luca scarlini (corsera, 25 feb. 2026)
pressreader.com/italy/corriere…
#68 #1968 #art #arte #BibliotecaNazionaleCentraleDiFirenze #BibliotecaNazionaleDiFirenze #BNCF #CorriereDellaSera #corsera #Gruppo70 #intervista #LambertoPignotti #LucaScarlini #materialiVerbovisivi #poesiaVisiva #UmbertoEco #vispo
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Eliana Riva, Pena di morte ai palestinesi, tempi più rapidi per la legge, da 'il manifesto', 26 febbraio 2026
articolo di Eliana Riva sul 'manifesto', riportato da Assopace Palestina:
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*TERRA RIMOSSA Netanyahu e il ministro suprematista Ben Gvir verso l’approvazione definitiva della legge sulla pena di morte in Israele per i palestinesi della Cisgiordania occupata*
Un altro passo è stato compiuto verso l’approvazione definitiva della legge sulla pena di morte in Israele per i palestinesi della Cisgiordania occupata. Dopo alcune discussioni sul linguaggio utilizzato all’interno del progetto, il premier israeliano Netanyahu e il ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir avrebbero infatti raggiunto un’intesa.
Con l’approvazione in prima lettura alla Knesset (il parlamento israeliano), la campagna del suprematista ebraico, padre della proposta, ha accelerato nonostante la valanga di emendamenti delle opposizioni e le perplessità della maggioranza. Quando la discussione all’interno del Gabinetto di sicurezza era ancora in corso, Ben Gvir ha dato ordine di preparare un’apposita struttura e di addestrare i boia. Il Canale 13 israeliano ha informato dell’istituzione di una sorta di «Miglio verde», il percorso che negli Stati uniti separa la cella dei condannati dalla camera dell’esecuzione.
Lo chiamano «il miglio israeliano» e Ben Gvir lo immagina già affollato dai membri di Hamas accusati di aver preso parte agli attacchi del 7 ottobre 2023 in Israele. Dopodiché toccherà ai palestinesi della Cisgiordania accusati di crimini «nazionalistici».
I BOIA SARANNO SCELTI su base volontaria, previa perizia, e seguiranno una formazione specialistica per affrontare le questioni pratiche delle esecuzioni, ma anche gli eventuali risvolti psicologici. Lo stato non farà mancare loro un sostegno e, per evitare che la responsabilità dell’omicidio venga percepita come individuale, saranno tre le persone coinvolte nelle operazioni.
Una delegazione del servizio carcerario israeliano è attesa in un Paese dell’Asia orientale per studiare le procedure dei sistemi di pena capitale in uso. Nonostante si parli dell’impiccagione, il ministro Ben Gvir continua ad affermare pubblicamente che verranno utilizzate diverse modalità di esecuzione.
Il leader di estrema destra sfrutta edifici statali e mezzi della polizia come set per i video di promozione della pena capitale. Già a settembre 2024 il giudice capo del Comitato elettorale centrale gli ordinò di eliminare alcuni filmati pubblicati sui suoi social. Secondo la diffida, Ben Gvir stava adoperando risorse pubbliche per obiettivi politici privati.
Ma il leader di «Potere ebraico» non ha risposto alle accuse e a quei video, mai rimossi, se ne sono aggiunti molti altri.
L’11 febbraio, ad esempio, si è lasciato riprendere a bordo di una motovedetta della polizia che navigava nel Mar Rosso verso Eilat. Anche quella è stata l’occasione per fare pubblicità alla sua creatura più cara: «Possono darmi addosso, ma andremo avanti con la legge sulla pena di morte, impiccando, sparando o annegando», ha dichiarato, indicando l’acqua del mare.
IL PROGETTO È STATO APPROVATO in prima lettura lo scorso novembre, con 39 voti favorevoli e 16 contrari. L’opposizione ha presentato un migliaio di emendamenti e la discussione, prima della seconda e della terza (e ultima) lettura parlamentare, si è trasferita al Comitato per la sicurezza nazionale della Knesset. Il sito di notizie Ynet News ha riportato che nonostante il Consiglio di sicurezza, lo Shin Bet e il ministro degli Esteri siano favorevoli alla nuova legge, tutti hanno sostenuto la richiesta di alcune modifiche presentata dall’ufficio del premier.
I consulenti legali avrebbero infatti avvertito di possibili ostacoli costituzionali nella formulazione linguistica del disegno.
Ma, alla fine, Ben Gvir e Netanyahu hanno raggiunto un accordo. Sarebbero cinque – su mille – gli emendamenti adottati dalla Commissione e, secondo il presidente Zvika Vogel, compagno di partito di Ben Gvir, avrebbero lo scopo di «ridurre le possibilità che la Corte suprema israeliana contesti la legge e la giudichi incostituzionale».
IL QUOTIDIANO Yediot Aharonot spiega che le modifiche riguardano «l’obbligatorietà» della pena di morte, che secondo la proposta di Ben Gvir non dovrebbe lasciare alcun margine di discrezionalità ai giudici né la possibilità di adottare procedure di eccezionalità. Secondo il compromesso accettato dal suprematista ebraico, la pena capitale verrà comunque definita «obbligatoria» per gli omicidi di «cittadini israeliani» per motivazioni definite «nazionalistiche», ma i tribunali conserveranno un minimo grado di discrezionalità, mantenendo il diritto di esenzione in circostanze speciali. Un ulteriore aggiustamento consentirà di presentare ricorso e richiedere una pena ridotta.
Il testo rivisto dovrà essere nuovamente discusso dalla commissione, ma le modifiche garantirebbero tempi più rapidi per la votazione finale: l’opposizione avrebbe ritirato circa 350 emendamenti. Nel frattempo, la pena di morte continua a essere applicata in Cisgiordania dai militari e dai coloni che uccidono sul posto i palestinesi, a Gaza e all’interno delle prigioni israeliane: dal 7 ottobre sono state documentate decine di morti causate da torture, privazioni e mancanza di cure.
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oggi, 26 febbraio: “anima”, mostra di anzai tsuyoshi, alla fondazione mudima
La Fondazione Mudima ospita oggi – giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 18:00 – l’inaugurazione della mostra personale di ANZAI TSUYOSHI Anima a cura di Gianluca Ranzi
#Anima #AnzaiTsuyoshi #art #arte #FondazioneMudima #GianlucaRanzi #mostra #Mudima
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radio rewrite / steve reich. 2012
[youtube=youtube.com/watch?v=IKOTq5iTDH…]
Radio Rewrite, composed by Steve Reich. Performed by Ensemble Offspring for Extended Play, City Recital Hall Sydney, 24th August 2018.
“As part of Sydney’s first ever 12 hour micro-festival (in the style of Bang on a Can’s legendary New York marathons) Ensemble Offspring performs the music of Steve Reich in the stunning acoustic of City Recital Hall.”
#BangOnACan #contemporaryMusic #EnsembleOffspring #ExtendedPlay #music #musica #musicaContemporanea #RadioRewrite #SteveReich
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al posto della parola “poesia” (per emilio villa)
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Presentazione di un altro mattoncino del Palazzo
(l'annunzio credo sia di ieri o l'altroieri, spero sia passato inosservato)
il mattoncino si presenta(va?) nella libreria intitolata al noto Lodo, in compagnia della sorella del dvce e di una seconda carica dello Stato che colleziona bvsti
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tutorial / differx. 2026
[youtube youtube.com/watch?v=VNtWZgjyu2…]
#differx #differxv #differxvid #fluxus #fluxusVid #fluxusVideo #tutorial
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da oggi, 25 febbraio, a roma: “agnès varda. qui e là tra parigi e roma”
AGNÈS VARDA
QUI E LÀ
TRA PARIGI E ROMA
dal 25 febbraio al 25 maggio 2026
A cura di
Anne de Mondenard, Carole Sandrin
Con la collaborazione di
Rosalie Varda
Villa Medici rende omaggio all’opera fotografica dell’artista e regista Agnès Varda (1928-2019) con la sua prima grande retrospettiva in Italia, in occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma.
La mostra invita a immergersi nella Parigi del dopoguerra e in particolare nel cortile-laboratorio di rue Daguerre, luogo di vita, creazione e sperimentazione di Agnès Varda.
Agli anni parigini fanno eco le fotografie realizzate dall’artista durante i suoi viaggi in Italia, da Venezia a Roma, nelle ville e nei giardini rinascimentali o sui set cinematografici.
In collaborazione con Paris Musées, Musée Carnavelet – Histoire de Paris, l’Institut pour la photographie, Ciné-Tamaris.
Scopri di più
#AccademiaFrancese #AgnèsVarda #AnneDeMondenard #CaroleSandrin #CinéTamaris #fotografia #fotografie #lInstitutPourLaPhotographie #mostra #MuséeCarnaveletHistoireDeParis #ParisMusées #RosalieVarda #rueDaguerre #VillaMedici
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28 febbraio, frascati (roma): presentazione di “audio doc sound title” (folderol, 2025), a cura di pietro d’agostino
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#Agarte #art #arte #AudioDocSoundTitle #FabioOrecchini #FrancescoCollacchi #fucinaDelleArti #MarcoAriano #PietroDAgostino #soundArt
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Le parole di Paola Caridi - intervistata da Antonella W. Gaeta per Repubblica Bari - non si limitano a parlare di Gaza, ma interrogano noi
dall'account fb della Freedom Flotilla Italia:
Ci sono interviste che non aggiungono semplicemente informazioni: spostano l’asse morale di una discussione.
Le parole di Paola Caridi - intervistata da Antonella W. Gaeta per Repubblica Bari - fanno esattamente questo: non si limitano a parlare di Gaza, ma interrogano noi.
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Gaza: vicina, eppure rimossa
Caridi smonta innanzitutto una comoda narrazione: quella della distanza.
«Gaza è vicina, eppure così lontana», si dice. Ma lei rovescia la prospettiva: la distanza non è geografica, è culturale e politica. Abbiamo “disimparato” a conoscere il mondo arabo, dice. Un tempo esisteva il Sabir, lingua franca del Mediterraneo, vocabolario di commercio e scambio. Oggi prevale uno sguardo anglosassone, filtrato – come ricordava Edward Said – da una lunga tradizione di orientalismo.
La questione palestinese è stata resa periferica, “irrisolvibile, noiosa”. Una rimozione attiva, non una semplice distrazione. Gaza è stata espulsa dall’orizzonte della nostra storia, pur appartenendo ai nostri stessi cinquemila anni di relazioni mediterranee.
Eppure qualcosa è cambiato.
«Lo abbiamo sperimentato in questo anno… la distanza non c’è, questo genocidio è dentro anima, cuore e testa delle persone, dei cosiddetti “senza potere”. Gaza è la cartina al tornasole di quello che siamo diventati».
Non è solo una crisi lontana.
È un test etico collettivo.
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Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il linguaggio.
Caridi insiste su un punto che nel dibattito pubblico è stato centrale: la parola genocidio.
«È stato difficile anche per me pronunciarla», ammette. «Sono stata tra chi diceva “lasciamo lavorare i giudici”. Ma dopo che si è espressa la Corte internazionale di giustizia… dire genocidio è diventato un dovere».
Qui si apre un nodo politico enorme. Le parole non descrivono soltanto la realtà: la qualificano, la rendono visibile o invisibile, attivano obblighi. Chiamare qualcosa genocidio significa riconoscere che esiste una responsabilità giuridica e morale che non può essere delegata.
E infatti Caridi non si ferma alla dimensione descrittiva. Introduce una categoria più radicale:
la corresponsabilità.
«Siamo corresponsabili, stiamo compiendo un reato anche noi».
Non si tratta di una formula retorica. È un’accusa che chiama in causa governi, alleanze, silenzi, forniture, narrazioni. Se il genocidio è sostenuto o coperto da relazioni politiche e militari, allora non è solo un crimine di chi lo compie direttamente. È un crimine reso possibile da una rete.
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La distopia della “pace”
Un altro punto delicato è il concetto di pace.
Alla domanda sul Board of Peace, Caridi risponde con una parola secca: «È una distopia».
La pace come dispositivo retorico, come etichetta rassicurante che copre l’asimmetria di potere.
Una pace senza giustizia, senza diritti, senza responsabilità, rischia di diventare gestione permanente della violenza.
In questo senso, Gaza non è solo teatro di guerra.
È laboratorio politico.
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Genocidio ed ecocidio
Il passaggio più forte, forse, è quello in cui Caridi amplia la definizione stessa di genocidio.
«Non viene distrutto solamente l’umano… ma viene ucciso un intero territorio».
Propone una formula potente: gen(eco)cidi(o). Un genocidio che contiene anche l’ecocidio. Perché la distruzione di Gaza non riguarda soltanto le vite umane, ma la relazione tra umano e non umano:
terra, mare, alberi, infrastrutture, memoria materiale.
Qui il discorso si fa antropologico.
Se il “non umano” non è il disumano ma ciò di cui siamo parte, allora la devastazione ambientale è rottura di un sistema di relazioni.
Gaza diventa simbolo di una frattura più ampia:
quella tra dominio e appartenenza.
Caridi è esplicita nel denunciare una logica proprietaria: l’idea che un territorio possa essere “azzerato” per essere rifondato secondo interessi esterni. Parla di una «follia di sostituzione etnica».
Non è solo guerra: è progetto.
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Non solo Israele, non solo Iran
L’intervista tocca anche la questione iraniana. Difendere Gaza non significa ignorare la repressione in Iran. Anzi, dice Caridi, è lo sguardo opposto: bisogna evitare che l’Iran venga usato strumentalmente per espungere Gaza dal discorso pubblico.
La distinzione è chiara: riconoscere un regime repressivo non può diventare alibi per occultare un altro crimine. Il rischio è la selettività morale, la geopolitica delle indignazioni.
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Il titolo dell’intervista contiene forse la frase più disturbante:
«La distruzione di Gaza è anche un reato collettivo».
Non è un’iperbole. È un richiamo alla responsabilità diffusa in un sistema globale interconnesso.
Esiste una catena di complicità – diplomatica, economica, narrativa: il crimine non è confinato al luogo in cui le bombe cadono.
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Gaza, in questa lettura, è specchio.
Specchio delle nostre alleanze.
Specchio del nostro linguaggio.
Specchio della nostra capacità – o incapacità – di chiamare le cose con il loro nome.
Non è solo una questione mediorientale.
È una questione che riguarda la tenuta del diritto internazionale e la credibilità dell’Occidente che lo invoca altrove.
E soprattutto riguarda ciò che diventiamo quando accettiamo che una parola venga evitata per convenienza politica.
Perché, come suggerisce Caridi, una volta che la parola è pronunciata, non si può più fingere di non sapere.
° ° °
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corrado costa, “le nostre posizioni”, geiger 1972: alcuni testi (foto e collezione andrea balietti)
il libro completo nell’archivio Maurizio Spatola:
archiviomauriziospatola.com/pr…
#111 #AdrianoSpatola #cambioDiParadigma #CorradoCosta #Costa #EdizioniGeiger #Geiger #LeNostrePosizioni #MaurizioSpatola #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali
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incenters / jacob druckman. 1968
[youtube=youtube.com/watch?v=NVSQOA8bMY…]
Incenters (1968)
for 13 Instrumentalists
by Jacob Druckman (1928-1996)
Performers
Arthur Weisberg – Conductor
The Contemporary Chamber Ensemble
Recording: Spectrum New American Music, Volume III. Nonesuch H-71221. 1969.
Request a video here: forms.gle/EWyyqpGpVgEtnZjJ9
“The videos on the @regardstoeighthstreet7943 channel are intended solely for educational purposes. I do not own the rights to the score or the performance. If, for any reason, any person or entity feels that this video is in violation of their copyright, please contact immediately regardstoeighthstreet@gmail.com before submitting a copyright claim to YouTube, and the channel will do their best to remove the video as soon as possible”.
#ArthurWeisberg #contemporaryMusic #Incenters #JacobDruckman #music #musica #musicaContemporanea #Nonesuch #SpectrumNewAmericanMusic #TheContemporaryChamberEnsemble
Regards to Eighth Street upload request
This is the place to let me know if there are any pieces you would like me to look into making a score video for. I take all requests, but may not be able to locate scores or recordings for each piece. I do not accept scores from viewers.Google Docs
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link a saggi e materiali – dopo l’incontro alla libreria luce
23 feb. 2026
nell’incontro di sabato 21 a Napoli, per il quale ringrazio ancora l’invito e la generosità della Libreria Luce, e gli amici in dialogo Ciro Russo e Federica Iodice, ho citato due interventi, da cui ho tratto dei (temo tristemente esplicativi) elenchi di nomi. si tratta di questi due articoli/saggi del 2022:
“poesia per il pubblico”: generazioni e differenze (in poesia, scrittura, politica), a-k
(anche disponibile in pdf qui)
e
l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione
(in pdf qui)
sempre nella stessa occasione napoletana ho accennato a un’idea di postpoesia intesa non tanto come superamento o negazione della poesia, quanto (più ampiamente) come indifferenza sostanziale nei confronti delle segmentazioni/separazioni di genere. da tempo, chi fa un certo tipo di scrittura vede infatti il letterario come un flusso di materiali transgenerici, una iridescenza di testualità. non è casuale la moltiplicazione che il Novecento e questo primo quarto di XXI secolo hanno fatto dei nomi attribuiti e attribuibili alle opere stesse. in questo spero possa venire in soccorso questo post del 2021: slowforward.net/2021/06/23/nio…
*
sugli stessi argomenti possono essere forse non inutilmente consultati questi articoli (in ordine non cronologico):
slowforward.net/2025/08/28/lan… (2025)
slowforward.net/2023/04/23/il-… (2023)
slowforward.net/2020/07/14/res… (2020)
slowforward.net/2023/08/05/poe… (2023)
slowforward.net/2020/09/12/i-p… (2020)
ulteriore critica a Donzelli:
slowforward.net/2022/08/23/pos… (2022)
un testo fortemente autodescrittivo ma credo necessario per completare anche sul fronte politico una contestualizzazione delle mie proposte (e percezioni) della situazione italiana è questo (del 2020), che conclude il presente elenco: operavivamagazine.org/6070-2/
#deviazioni #differenze #frisbees #generazioni #generazioniEDifferenze #Gleize #iridescenza #JeanMarieGleize #LItaliaSommersaELaFranciaEmersa #LibreriaLuce #link #materialiTransgenerici #Nioques #Novecento #poesia #poesiaPerIlPubblico #politica #postpoesia #prosa #ProsaInProsa #scrittura #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
6070 – OperaViva Magazine
Chi sono quelli nati tra la fine dei Sessanta e la metà dei Settanta?Nicolas (OperaViva Magazine)
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nuovo post sul blog ‘esiste la ricerca’: quattro inediti di michele zaffarano
mtmteatro.it/quattro-inediti-d…
#ELR #ELREsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca #LEloquenzaNaturale #ManifattureTeatraliMilanesi #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
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online oggi, 23 febbraio 2026, per ‘la finestra di antonio syxty’, l’audio dell’incontro su “saltiquanti”, di gianluca garrapa (ed. centroscritture, 2025)
podcast sul canale: open.spotify.com/episode/1AcJq…
il libro: centroscritture.it/event-detai…
la scrittura come accesso al (ed emersione del) soggetto desiderante e psicologicamente represso; la scrittura come “vivenza” del tempo (e si noti come il libro sia un’antologia di testi provenienti dall’ultimo ventennio di produzione dell’autore); la scrittura come pratica formalmente illimitata della relazione tra soggetto, segno e senso
(dalla prefazione
di Antonio Francesco Perozzi)
#antologiaDiTesti #AntonioFrancescoPerozzi #audio #autoantologia #ECS #ECSEdizioniCentroScritture #EdizioniCentroScritture #gianlucaGarrapa #LaFinestraDiAntonioSyxty #LorenzoMari #MTM #MTMLaFinestraDiAntonioSyxty #podcast #poesia #prosa #Saltiquanti #scritturaComplessa #scritturaDesiderante #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #soggettoDesiderante #ValerioMassaroni
"Saltiquanti" di Gianluca Garrapa
La Finestra di Antonio Syxty · Episode"Saltiquanti" di Gianluca Garrapa (Spotify)
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dal 27 marzo, a parma: “bernardo bertolucci. il novecento” – arte, letteratura, fotografia, musica
Bernardo Bertolucci. Il Novecento.
Arte, letteratura, fotografia, musica.
A cinquant’anni dal film Novecento
Foto dal set del film Novecento. 1976 (C) Fondazione Bernardo Bertolucci
Parma | Palazzo del Governatore
27 marzo – 26 luglio 2026
a cura di Gabriele Pedullà
La mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento” si terrà dal 27 marzo al 26 luglio 2026 presso il Palazzo del Governatore di Parma, e celebra il cinquantesimo compleanno del film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Presentato per la prima volta al 29° festival di Cannes nel maggio del 1976 (e in sala dal settembre successivo), salutato da subito come un classico contemporaneo e per questo oggetto di polemiche, dibattiti, interpretazioni, dispute che ne fanno una delle opere più acclamate e discusse degli anni Settanta in Italia e nel mondo. Decennio questo che, insieme al racconto sul film, entra nella narrazione della mostra per attraversare la febbrile atmosfera intellettuale del periodo e con esso tutte le utopie del secolo breve.
“Bernardo Bertolucci. Il Novecento” è una grande mostra promossa dal Comune di Parma
e dalla Fondazione Bernardo Bertolucci, per la cura di Gabriele Pedullà e della casa editrice Electa, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno di Iren, Smeg e Barilla.
Il programma di iniziative che accompagnerà la mostra, ideato e realizzato da Fondamenta, Fondazione per le arti e la cultura della casa editrice, è reso possibile grazie a Fondazione Cariparma. Poesia, cinema, letteratura, pittura, musica e teatro saranno tra gli argomenti affrontati in incontri, lezioni, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, concerti, tavole rotonde, laboratori per ragazzi. Voci di autorevoli ospiti restituiranno il lavoro, il pensiero, il mondo del regista.
In occasione della mostra e del programma di iniziative, Fondazione Cariparma sostiene anche la Fondazione Bernardo Bertolucci in un percorso triennale di crescita attraverso il bando Sostegno Resistente.
[…] Il catalogo, di Electa editore, a cura di Gabriele Pedullà, riunisce storici, narratori, poeti, filosofi, registi per raccontare in maniera unica, inaspettata, il film e i suoi primi cinquant’anni di vita.
Ulteriori informazioni e materiali: electa.it/ufficio-stampa/berna…
#arte #BernanrdoBertolucci #Cannes #cinema #Electa #film #FondazioneBernardoBertolucci #FondazioneCariparma #fotografia #IlNovecento #letteratura #movie #musica #Novecento #PalazzoDelGovernatore #SostegnoResistente #video
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acoustical portrait of the bass museum for the exhibition “sound” / gustavo matamoros. 2008
[youtube=youtube.com/watch?v=fTMp60U_AQ…]
This video (a piece edited from the original hour-and-a-half-long session) was created by Gustavo Matamoros. It is both. a composition and a document of the process used to capture the sound signature of a particular architecture. Though interesting in itself as an artistic experience, the information generated by this process is also crucial to the development of strategies for the creation of site-specific acousmatic installations and for designing sound art exhibitions. The data collected in this video was used by Matamoros to curate and fine tune the various works included in his exhibition, SOUND curated for the Bass Museum of Art, Miami Beach.
For example, for his piece titled Bass Soundfield, Russell Frehling worked with ambient waveforms, extracting only the very highest partials available in the noise print contained within the audible spectrum, in effect, dissociating this sound material from its familiar context and experiential cues. What remained were remarkably ethereal bits that interacted with the room in captivating yet confounding ways.
#BassMuseumOfArt #BassSoundfield #GustavoMatamoros #RussellFrehling #siteSpecificAcousmaticInstallations #sound #soundArtExhibition #soundArtExhibitions #soundInstallation #soundInstallations
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“anima”, mostra di anzai tsuyoshi, dal 26 febbraio alla fondazione mudima
La Fondazione Mudima ospita – giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 18:00 – l’inaugurazione della mostra personale di ANZAI TSUYOSHI Anima a cura di Gianluca Ranzi
#Anima #AnzaiTsuyoshi #art #arte #FondazioneMudima #GianlucaRanzi #mostra #Mudima
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rené korten, the making of “divide (crown)” (april-may 2020)
[youtube=youtube.com/watch?v=UJRUxOxhgJ…]
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oggi, 21 febbraio, a napoli, alla libreria luce: mg, “prima dell’oggetto”, la prosa & other weird stuff
OGGI, sabato 21 febbraio, grazie all’ospitalità della Libreria Luce, sarò a Napoli a parlare con Federica Iodice e Ciro Russo di prosa, prosa in prosa, poesia in prosa, prose brevi, di Prima dell’oggetto (déclic, 2025) e stranezze simili.
se vi va di fare un salto, ci trovate in piazzetta Durante 1, al Vomero, ma mi raccomando la puntualità (lo dico a me stesso innanzitutto), alle 17:30, perché tenteremo – microscopi alla mano – di spaccare il secondo & notomizzare l’aion.
fotografia di Federica Bellantoni
due link utili per Prima dell’oggetto:
declicedizioni.it/prodotto/pri…
e slowforward.net/2025/05/16/lin…
evento fb:
facebook.com/events/1253857379…
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lucelibreriaemotiva.it/
#cambioDiParadigma #CiroRusso #déclic #FabianaRusso #FedericaIodice #laPoesiaDelPresente #LibreriaLuce #luce #LuceLibreriaEmotiva #MarcoGiovenale #MG #poesiaInProsa #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #proseBrevi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
21 febbraio, Napoli, Libreria Luce: prosa in prosa, poesia in prosa & altre bizzarrie
Évènement à Naples par Marco Giovenale le samedi, février 21 2026www.facebook.com
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oggi, 21 febbraio, a palazzo collicola (spoleto): “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera
a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1
Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea
mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026
Inaugurazione oggi, sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
palazzocollicola.it/schdMostra…
Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.
La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.
La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.
Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Antonio Del Donno, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.
Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.
Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea include opere, documenti e testi di: Vincenzo Accame, Mirella Bentivoglio, Luca Bertolo, Alain Bornain, Paolo Bufalini, Alberto Burri, John Cage, Cristina Campo, Ugo Carrega, Gea Casolaro, Ugo Celada da Virgilio, Laura Cingolani, Claudio Costa, Gino De Dominicis, Antonio Del Donno, Jimmie Durham, Matteo Fato, Flavio Favelli, Albino Galvano, Alessandro Gamba, Augusto Garau, Fabio Giorgi Alberti, Marco Giovenale, Francesco Gioacchini, Elisabetta Gut, Jannis Kounellis, Giovanni Korompay, Fabio Lapiana, Leoncillo, Jochen Lemberg, Carla Lonzi, Claude Maillard, Miltos Manetas, Cristina Maulini, Olivier Messiaen, Elisa Montessori, Elsa Morante, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Gualtiero Nativi, Richard Nonas, Giancarlo Norese, Martino Oberto, Yoko Ono, Anna Maria Ortese, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Juha-Matti Pitkanen, Fabrizio Prevedello, Giustina Prestento, Giuseppe Pulvirenti, Domenico Purificato, Antonietta Raphäel Mafai, Mauro Reggiani, Max Renkel, Salvo, Tomas Saraceno, Alba Savoi, Greta Schödl, Augusto Strindberg, Alfonso Talotta, Michele Tocca, Mario Tozzi, Luca Trevisani, Luca Vitone, Alberto Ziveri.
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III. Elogio dell’analfabetismo
La Regula prima di San Francesco vieta di imparare a leggere e scrivere. La povertà assoluta è riconoscere che non è necessario saper leggere e scrivere. Demilitarizzare il linguaggio. La deculturalizzazione. Contro l’ortografia, contro la sintassi, contro la scrittura. Desacralizzare la grammatica. Ogni forma di linguaggio costituito è esercizio di potere. Tutte le informazioni del mondo sono ordini del mondo. Unico libro ammesso da San Francesco è il Vangelo (che però va dato via, se serve per soccorrere i poveri). I libri costano cari e sono contrari alla povertà. Contro i libri e contro la presunzione del sapere.
La sala è concepita come una sala di amanuensi speciali, dediti alla distruzione della scrittura e dell’ortografia del mondo (Vincenzo Accame, Matteo Fato, Elisabetta Gut, Marco Giovenale, Magdalo Mussio, Francesco Gioacchini, Fabio Giorgi Alberti, Alba Savoi, ecc.) accompagnati dal canto liturgico di John Cage (Empty Words).
Amanuensi contemporanei per una pratica quotidiana di distruzione e disintegrazione della dittatura della scrittura come significato e ordine del significato. In un lato della sala anche matite, contro la scrittura, di Gea Casolaro e Maurizio Nannucci. Unico testo ufficiale ammesso e come modello: il quaderno della prima elementare di Luca Maria Patella con il disegno della predica agli uccelli di San Francesco compiuto dall’artista quando aveva 6 anni.
Giuseppe Garrera, descrizione della terza sala della mostra
[…]
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[youtube=youtube.com/watch?v=w5U4Z3Z5ff…]
John Cage performs a 90 minute excerpt from Empty Words at the 1991 Subtropics Music Festival in Miami, Florida. The Subtropics website: subtropics.org
Subtropics also has a youtube channel:
youtube.com/user/isawsubtropic…
Special thanks to:
The John Cage Trust – Laura Kuhn, Director – johncage.org
Subtropics Music Festival, Gustavo Matamoros, Director
John Kramel & Mary Luft – Tigertail Productions, Miami
South Florida Composers Alliance
Miami-Dade Community College, Wolfson Campus
WLRN-TV
Empty Words – Writings ’73-’78, by John Cage is
published by the CF-Peters Corporation
Video: 1991 © DavidOlive
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Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea
Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.www.palazzocollicola.it
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oggi, 21 febbraio, a roma: secondo incontro di ‘sopravvivenze’, laboratorio di ricerca sulla contemporaneità
Sopravvivenze
Forme e Saperi
Laboratorio di Ricerca 2026
Seminario I, 2026
Sopravvivenze è un laboratorio di ricerca ideato e diretto da Daniele Balicco, Maurizio Balsamo, Silvano Facioni, Gaetano Lettieri, Arturo Mazzarella. Il suo scopo è quello di provare a dipanare il groviglio di impulsi psichici, di poteri e di forze creative che, nei diversi ambiti della contemporaneità, costituisce il punctum di ogni forma di vita individuale e collettiva.
II. Daniele Balicco, Gaetano Lettieri, Arturo Mazzarella
Potere e sopravvivenza. Due voci a confronto: Ernesto De Martino ed Elias Canetti
Sabato 21 febbraio 2026, ore 11
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Come, a chi e a cosa si sopravvive? La sopravvivenza è una forma di vita o una strategia di adattamento sociale? Un modo di essere – siamo tutti in qualche modo sopravviventi – o una postura etica, un imperativo morale?
Consapevoli di vivere in un’età estrema, compito di questo laboratorio di ricerca transidisciplinare sarà quello di discutere i saperi e le forme della sopravvivenza, organizzando ogni anno un ciclo di incontri di discussione pubblica su temi e autori che possano, sebbene in modo eterogeneo, aiutarci a ricostruire una genealogia. Con un auspicio pratico: che, nel suo piccolo, questo lavoro comune ci permetta quanto meno di addestraci a non perdere quella fragilissima presenza a noi stessi senza la quale non possiamo nemmeno essere testimoni del mondo che stiamo perdendo.
Tutti gli incontri sono liberi e aperti al pubblico. Iniziano alle ore 11 e si tengono nella sede di IUNO, Centro di ricerca sull’arte contemporanea, in via Ennio Quirino Visconti 55 a Roma. Per informazioni: info@iuno.it
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pièce touchée / martin arnold. 1989
[youtube=youtube.com/watch?v=AnDagpv4kU…]
An 18 seconds fragment of footage from some 50s movie turns into a mesmerising 15 minutes long rhythmic sequence of wild movement
#art #cinema #experimentalCinema #experimentalVideo #MartinArnold #PièceTouchée #video
- YouTube
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.www.youtube.com
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asemismo / enzo patti. 2025
su archive.org:
archive.org/details/2025-10-14…
su slowforward:
slowforward.wordpress.com/wp-c…
ENZO PATTI:ASEMISMO
– BREVE SAGGIO SUL SEGNO SIGNIFICANTE SENZA SIGNIFICATO NEL PRIMO QUARTO DEL XXI SECOLO
#art #arte #artiVisive #asemic #asemicWriting #asemicWritingTheory #asemics #danza #EnzoPatti #gesto #Materia #materialiVerbovisivi #nonTraduzione #praticheArtistiche #ritmo #scrittura #scritturaAsemica #scrittureAsemiche #teatro #teoria
2025 10 14 Asemismo Impaginato : ENZO PATTI : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive
ASEMISMO - BREVE SAGGIO SUL SEGNO SIGNIFICNTE SENZA SIGNIFICATO NEL PRIMO QUARTO DEL XXI SECOLO.Internet Archive
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domani, 21 febbraio, fondazione baruchello, roma: finissage della mostra “sinantropico”, di silvia cini
Fondazione Baruchello presenta:
Silvia Cini
Sinantropico
all’interno del progetto Terra come Terra
Finissage della mostra
Sabato, 21 feb 2026
Ore 18–21
Via del Vascello 35, Roma
#art #arte #finissage #FondazioneBaruchello #mostra #SilviaCini #TerraComeTerra
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dal 25 febbraio a roma, “agnès varda. qui e là tra parigi e roma”
AGNÈS VARDA
QUI E LÀ
TRA PARIGI E ROMA
dal 25 febbraio al 25 maggio 2026
A cura di
Anne de Mondenard, Carole Sandrin
Con la collaborazione di
Rosalie Varda
Villa Medici rende omaggio all’opera fotografica dell’artista e regista Agnès Varda (1928-2019) con la sua prima grande retrospettiva in Italia, in occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma.
La mostra invita a immergersi nella Parigi del dopoguerra e in particolare nel cortile-laboratorio di rue Daguerre, luogo di vita, creazione e sperimentazione di Agnès Varda.
Agli anni parigini fanno eco le fotografie realizzate dall’artista durante i suoi viaggi in Italia, da Venezia a Roma, nelle ville e nei giardini rinascimentali o sui set cinematografici.
In collaborazione con Paris Musées, Musée Carnavelet – Histoire de Paris, l’Institut pour la photographie, Ciné-Tamaris.
Scopri di più
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alessandro barbero sul referendum costituzionale
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#AlessandroBarbero #Costituzione #giudiciCSM #no #referendum #referendumCostituzionale #voto
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L'ONU ha respinto la richiesta di dimissioni di Francesca Albanese e ha smontato l'accusa: il video incriminato era manipolato
---dalla pagina fb dell'Avv. Cathy La Torre---
L'ONU ha respinto la richiesta di dimissioni di Francesca Albanese e ha smontato l'accusa: il video incriminato era manipolato.
Lei non ha mai definito Israele "nemico dell'umanità".
Eppure Francia, Germania, Italia, Austria, Repubblica Ceca - e persino FdI con una raccolta firme - hanno chiesto la sua testa.
Il Comitato ONU parla di "attacchi politicamente motivati, basati sulla disinformazione, contro chi documenta crimini e violazioni. Invece di chiedere le dimissioni della signora Albanese per aver svolto il suo mandato in circostanze molto difficili, inclusi intimidazioni persistenti, attacchi personali coordinati e sanzioni unilaterali illegali, questi rappresentanti del Governo dovrebbero unire le forze per ritenere responsabili, compreso davanti alla Corte Penale Internazionale, leader e funzionari accusati di crimini di guerra e crimini contro l'umanità a Gaza, invece di incoraggiare o difendere le azioni illegali del governo di Israele".
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The director of 'The Voice of Hind Rajab' refuses the Berlin Cinema Award over Germany's support to israel and tribute to former israeli general
“Peace is not a perfume sprayed over violence, so power can feel refined, and can feel comfortable. And cinema is not image-laundering.
The Israeli army killed Hind Rajab; killed her family; killed the two paramedics who came to save her, with the complicity of the world’s most powerful governments and institutions…I refuse to let their deaths become a backdrop for a polite speech about peace.”
src: Occupy London @ facebook
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cortàzar-aristotele, 1-0
se, intorno ai quindici anni o poco prima o poco dopo, scoprendo i racconti di Cortàzar, e venendone disorientato anzi scosso, mi fossi fermato alla sorpresa e mi fossi fatto – diciamo così – disarcionare dalla singolarità del suo lavoro, se insomma avessi […]
→ continua qui: noblogo.org/differx/se-intorno…
#Aristotele #Burroughs #Cortàzar #JulioCortázar #Michaux #nonContraddizione #spaziotempo #temporalità #Villa
se, intorno ai quindici anni o poco prima o poco dopo, scoprendo i racconti di...
x & slowforward (entropia gratis) + ko-fi (help, support!)...differxdiario
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.mau.
in reply to differx • • •Italo Bocchino: «Bollato come traditore, non avevo più un soldo. I miei anni tra sesso e alcol. Un amore mi ha salvato»
Canda Morvillo (Corriere della Sera)differx likes this.
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