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sportelloamianto.com/quelli-ch…

non posso dirlo ma lo spero: spero di aver giocato col das solo dal 1976 in poi, quando l’amianto cioè fu eliminato.

in ogni caso, sembrerei essere sopravvissuto.

20 ott 2024

slowforward.net/2024/10/20/dip…

#amianto #das #dip #dip024 #dip024

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youtube.com/embed/87jg9p5QPDg?…

Alfredo Giammanco | Live electronics

La pietra lunare
Lunedì di “altre musiche”
a cura di Marco Cappelli & Mez Gacano

slowforward.net/2024/10/20/la-…

#AlfredoGiammanco #dronescape #experimentalMusic #fabbrica102 #liveElectronics #MarcoCappelli #MezGacano #music #musica

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so che vi mancava.

la parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini. (dove non altrimenti specificato, s’intenda dunque: Roma).

30 set 2024

slowforward.net/2024/10/19/amb…

#ambientali #audio #martelloPneumatico #soCheViMancava

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youtube.com/embed/UYFzCpAB0Jw?…

“Shadows of Fear Within” is a thought-provoking short film that presents a series of interconnected vignettes, each offering a glimpse into the lives and emotions of the main characters, Adrianna and Celil, as they navigate the contrasting aspects of their existence.

“Shadows of Fear Within” offers a poetic and abstract exploration of the emotional and existential struggles of its characters. The film invites viewers to reflect on the complexities of the human condition, the interplay between inner and outer worlds, and the search for meaning amid life’s contrasts.

slowforward.net/2024/10/19/sha…

#Adrianna #Celil #displacement #film #HamitFerhatHazar #shortFilm

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cliccare sull’immagine per aprire l’articolo su PdT. grazie a Fabrizio Pelli. poemedeterre.wordpress.com/202…

(il testo era originariamente apparso in alfabeta2 nel 2015)
_

slowforward.net/2024/10/19/su-…

#000000 #808080 #alfabeta2 #ffffff #PdT #PoèmeDeTerre #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #scrittureInstallative #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

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19 ottobre ore 18. Riprendono le attività delle scritture di ricerca all’archivio Galleria Leonardi V-Idea di Genova. Ospite d’eccezione Michele Zaffarano con Power Pose (Declic, 2024). Interviene Luciano Neri.

slowforward.net/2024/10/19/ogg…

#ArchivioGalleriaLeonardiVIdea #déclic #GalleriaLeonardi #lettura #LucianoNeri #MicheleZaffarano #presentazione #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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tutte le informazioni i qui: facebook.com/share/ahMgcxkwftm…

slowforward.net/2024/10/18/25-…

#art #arte #laboratori #MAAM #MicroMega #politica

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forse è facile dire, come qui sotto Giuliani nel 1965, di sentirsi tutt’ora (certo non solo chi scrive, certo non tutti quelli che scrivono) “‘al centro’ di una precarietà”.

ma l’imprecisione e/o la facilità dell’immagine fanno “gioco”, nei tanti sensi di gioco.

da una parte per sottolineare che comunque quella precarietà è (avverbio drammatico:) drammaticamente vera, e dall’altra per allarmarsi nel constatare che in controluce disegna pure qualcosa di non troppo distante dal pasoliniano “punto in cui il mondo si rinnova”.

quel “punto” (da Il pianto della scavatrice, dallo stesso PPP, verso citato nel suo articolo La libertà stilistica, su “Officina”) avviò nel fatidico & immortale 1957 la polemica con Sanguineti, il quale infatti in Una polemica in prosa rispose a Pasolini che era impossibile per lui PPP non trovarsi proprio in quel “punto” rinnovato, se era stato pur sempre lui stesso PPP ad averlo “collocato lì”. (cfr., per Pasolini , “Officina” n. 9-10, giugno 1957; e, per Sanguineti , “Officina” n. 11, novembre 1957).

fa allora così comodo, oggi 1965 oggi 2004, stare “al centro di una precarietà”? siamo noi che ci collochiamo lì?

sicuramente non fa comodo. ma fa comodo (e fa “assertivo”) collocarsi lì e dirlo, non sessant’anni fa ma ora. quale altro modo è allora possibile, legittimo, praticabile, viable? e perché la poesia, il romanzo, la fiction (auto)biografica ecc. non percepiscono questa comodità/collocazione e non la aggirano/risolvono? perché deve pensarci sempre la sperimentazione (quando e se ci riesce)?

e ancora, per i critici letterari: non vi è proprio possibile rendere evidente l’evidente? kitsch il kitsch? perché dovete sempre giustificare tutto, magari (nemmeno come extrema ratio ma proprio come nota di partenza) precipitando tutto nel sempre più accomodante osservatorio del “contenuto” testuale?

i modi per dire quel centro, o altra entità (anti)geometrica che sia, ci sono eccome. almeno da quello stesso torno di anni che citavo in incipit, ma anche da prima. critici e autori: pensateci, pensiamoci.

17-18 ott 2024

slowforward.net/2024/10/18/dip…

#000000 #808080 #Centro #dip #dip024 #dip024 #ilMondoSiRinnova #Pasolini #precarietà #puntoInCuiIlMondoSiRinnova #Sanguineti

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facebook.com/events/9024655346…

Indigo Art Gallery & Café
Via G. Oberdan 51, Perugia
𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟗:𝟑𝟎 – 𝐑𝐔𝐁𝐘 𝐓𝐔𝐄𝐒𝐃𝐀𝐘 𝐜𝐨𝐧 𝙈𝙄𝘾𝙃𝙀𝙇𝙀 𝙕𝘼𝙁𝙁𝘼𝙍𝘼𝙉𝙊 & 𝙁𝙍𝘼𝙉𝘾𝙀𝙎𝘾𝘼 𝙂𝙄𝙍𝙊𝙉𝙄
𝟒° 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝐦𝐞𝐬𝐞: 𝘈𝘱𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘢 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚-𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪 𝘨𝘶𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢̀ 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘦𝘳𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪 𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘪, 𝘱𝘰𝘦𝘵𝘦𝘴𝘴𝘦 𝘦 𝘱𝘰𝘦𝘵𝘪…
𝘗𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘮𝘢𝘳𝘵𝘦𝘥𝘪̀ 𝘔𝘈𝘕𝘕𝘈𝘎𝘎𝘐𝘈 + 𝘐𝘕𝘋𝘐𝘎𝘖 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰:
Michele Zaffarano e Francesca Gironi
𝙍𝐞𝐚𝐝𝐢𝐧𝐠-𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐡𝐮𝐥𝐚 𝐡𝐨𝐨𝐩, 𝙩𝙖𝙡𝙠 a seguire 𝙤𝙥𝙚𝙣 𝙨𝙩𝙖𝙜𝙚!

𝐌𝐈𝐂𝐇𝐄𝐋𝐄 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 (1970) traduttore dal francese (baudelaire, ducasse, flaubert, gleize, hocquard, mallarmé, paulhan, ponge, quintane, tarkos).
Fondatore del sito gammm.org., direttore delle collane chapbooks, ultrachapbooks, gli alberi (tic) e manufatti poetici (zacinto). redattore della rivista francese nioques. autore di wunderkammer (in prosa in prosa, le lettere, 2009/tic, 2020), cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (benway series, 2013), paragrafi sull’armonia (ikonalíber, 2014), todestrieb (istruzioni sopra l’uso di certi morti) (arcipelago, 2015), la vita, la teoria e le buche (oèdipus, 2015), sommario dei luoghi comuni (aragno, 2019), istruzioni politico-morali (all’indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e sulla assimilazione dei concetti nuovi) ([dia•foria, 2021), poesie per giovani adulti (quarantuno tentativi di esaurimento di un concetto affatto contemporaneo di lirica disposti nell’ordine dell’alfabeto) (scalpendi, 2022), tre movimenti e una stasi (tic, 2024).

𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐀 𝐆𝐈𝐑𝐎𝐍𝐈 è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, ha pubblicato due raccolte di poesie: Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021, Premio Bologna in Lettere) e Abbattere i costi (Miraggi, 2016). Con la raccolta inedita A è finalista al Premio Nazionale Elio Pagliarani. Nel 2022 è ospite del Festival Polifonie Urbane, Università Sorbonne Nouvelle. La sua ultima performance GPTƏ (2022) indaga il rapporto con l’intelligenza artificiale. Dal 2016 porta in scena la sua performance di poesia in locali, clubs, teatri, musei e festival. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di arti performative e residenze artistiche esplorando l’ibridazione dei linguaggi.

Foto a Michele Zaffarano di Francesca Gironi.
Foto a Francesca Gironi di Alberto Costa.
Grafiche ALEssia ANTOnelli
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Ripartono i martedì di Indigo…riparte l’open stage!
Abbiamo preso un grosso respiro per ripartire con ancora più energia e proposte. La prova fatta a luglio è stata incredibile e travolgente.
In questa impresa ci saranno tantissime collaborazioni perché lo stimolo ci porti tutti in nuovi e bellissimi lidi.
La ricerca come valorizzazione e sperimentazione sarà sempre lì a guidarci.

𝐑𝐔𝐁𝐘 𝐓𝐔𝐄𝐒𝐃𝐀𝐘 è un contenitore modellabile ed espandibile, attento e puntuale, aperto ad ogni sperimentazione, ma soprattutto aperto a tutti voi.
Ogni martedì una/un diversa/o padrone di casa ad aprire le danze per poi lasciare tutto lo spazio e la libertà, un open stage per esprimere il proprio talento o la propria passione. In apertura reading letterari con gli amici di Mannaggia Libreria, storytelling di musiciste/e live, teatro…
Ogni mese avrà un focus a cui ispirarsi.
Continuare a studiare, a sperimentare, a mettersi in discussione senza cadere nella tentazione della comodità delle proprie abitudini e certezze.
Che sia un ulteriore stimolo per tornare a creare, scrivere, suonare, comporre, cantare…

“𝐶ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑖𝑛𝑜 𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑐𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖… 𝐼𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑖𝑛 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒, 𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑙’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒𝑠𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜. 𝐸 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑒́ 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑓𝑒𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑒̀ 𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑑𝑢𝑡𝑡𝑖𝑙𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑒 𝑟𝑖𝑔𝑖𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙’𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑜. 𝑀𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒 𝑒̀ 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑒̀ 𝑑𝑢𝑟𝑜 𝑒 𝑠𝑒𝑐𝑐𝑜, 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒. 𝑅𝑖𝑔𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑡𝑒…𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑟𝑒𝑠𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎…”
A. T. (1979)

slowforward.net/2024/10/18/22-…

#AlbertoCosta #AlessiaAntonelli #𝐌𝐚𝐧𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢𝐝𝐚𝐮𝐧𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 #FrancescaGironi #Indigo #lettura #LibreriaMannaggia #Mannaggia #MicheleZaffarano #reading

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Valerio Massaroni e Marco Giovenale presentano la quarta stagione di corsi e attività del CentroScritture in un evento online aperto a tutti trasmesso sulla pagina Facebook e sul canale YouTube.

Sarà ripercorsa la storia del CentroScritture, attivo dal 2018 e nella nuova veste dal 2021, spiegata la filosofia che guida le sue iniziative e chiarite le modalità di partecipazione.

Sarà illustrata la programmazione didattica, 10 nuovi corsi da ottobre 2024 a giugno 2025, accanto ai seminari, gli eventi, le edizioni ECS e i progetti in partnership.

Interverranno collaboratori e corsisti a raccontare la loro esperienza e a dare testimonianza di una realtà ormai consolidata nella promozione della poesia e delle scritture contemporanee in Italia.

OGGI, VENERDÌ 18 OTTOBRE 2024, ORE 19

Diretta online sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del CentroScritture

-> Vai alla pagina Facebook

-> Vai al canale YouTube

-> Vai alla nuova programmazione 2024-2025

slowforward.net/2024/10/18/ogg…

#CentroScritture #centroscrittureIt #corsi #corsiDiPoesia #MarcoGiovenale #nuoviCorsi #openDay #poesia #poesiaContemporanea #ValerioMassaroni

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a Roma, in Camera verde (via G. Miani 20)
giovedì 24 ottobre 2024, dalle 18 alle 21

inaugurazione della mostra di fotografia
e presentazione del libro

Rites of Passage
Riti di passaggio


di Barbara Schaefer

a cura di Giovanni Andrea Semerano


(la mostra si può visitare tutti i giorni, esclusi i lunedì, dalle ore 17.00 alle ore 21.00,
la mattina su appuntamento, dal 24 ottobre al 5 dicembre 2024)
www.barbaraschaefer.me

slowforward.net/2024/10/17/24-…

#000000 #808080 #999999 #AndreaSemerano #BarbaraSchaefer #CameraVerde #foto #fotografia #Gians #GiovanniAndreaSemerano #inaugurazione #laCameraVerde #mostra

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cliccare per ingrandire

Oggi, giovedì 17 ottobre 2024 la sede dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS ospiterà la presentazione e la proiezione del film Abandono de cargo, del regista argentino Alejandro Vegnenkos, del 2023.

Interverranno, oltre l’autore, il prof. Marcello Ravveduto e la prof.ssa Mariangela Palmieri dell’Università di Salerno. Il Presidente dell’AAMOD, Vincenzo Vita aprirà il dibattito sul tema delle pagine rimosse della storia e sull’uso pubblico e politico della memoria.

L’iniziativa è organizzata dall’Università degli studi di Salerno in collaborazione con la Fondazione AAMOD.

ABANDONO DE CARGO (2023, Alejandro Vagnenkos)

Come può una comunità affrontare la complicità silenziosa dietro la scomparsa di un insegnante durante l’ultima dittatura civile-militare? Dove si trovano le tracce della denuncia? Dopo il rapimento e la scomparsa dell’insegnante di spagnolo Luis Oscar “Pato” Lacoste, l’organo direttivo della Scuola Nazionale di Lobos (provincia di Buenos Aires) classifica la sua assenza come “abbandono del posto”. Silvana, un’insegnante appena arrivata in città, cerca di ricostruire un passato irrisolto.

Il film vuole essere un atto di giustizia per mantenere viva la memoria dei 30.000 scomparsi, durante l’ultima dittatura in Argentina. Per un futuro con più
cinema argentino, più diritti, più umanità e più giustizia sociale per tutti.
La memoria è un territorio conteso e, sebbene il tempo non si fermi, ci offre alcune opportunità di rivisitare i luoghi, di ripercorrere i nostri passi, di ricostruire eventi e restituire risposte dovute, di ancorare minime certezze, di ricomporre pezzi di identità, di sperare di ritrovare ciò che è stato strappato. Abandono de cargo, l’ultimo film di Alejandro Vagnenkos, colma una parte di questo debito ricostruendo la storia di Luis “Pato” Lacoste, un giovane insegnante di letteratura che l’ultima dittatura ha strappato all’alba a tanti adolescenti che vivevano avventure letterarie nelle sue classi liceali di Lobos e Roque Pérez. Abandono de cargo è la versione ufficiale che è agli atti e mette a nudo un’intera macchina che ha rovinato vite e pianto la nostra storia, ma rivela anche un modus operandi della Gestapo argentina quando costruiva argomenti per sigillare, infangare o coprire l’assenza di coloro che erano scomparsi. In questa circostanza, per neutralizzare la domanda che iniziò a circolare quella mattina, quando un gruppo di adolescenti stava aspettando il loro insegnante in classe.
La sfida pedagogica consiste nel riconoscere la denuncia come strategia per disciplinare e instaurare il terrore nella scuola e nella comunità. Nonostante siano passati 46 anni, quasi l’età della persona protagonista di questa lotta per la giustizia e il reintegro di una persona che è stata oggetto di sparizione forzata da parte della dittatura. Pato è il primo insegnante della provincia di Buenos Aires a essere reintegrato.

Alejandro Vagnenkos è nato a Buenos Aires nel 1967.
Nel 1967, si è laureato in Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Scienze Sociali, diplomato in Gestione delle Istituzioni Educative (FLACSO) con un Master presso l’Università Nazionale di Quilmes.
È professore associato presso l’Università Nazionale di Hurlingham, dove dirige la Specializzazione in Pedagogia dell’Immagine.
Ha gestito e coordinato diversi progetti audiovisivi per il cinema e la televisione. Il suo primo film come regista, “Jevel Katz y sus paisanos” (2005), ha fatto il giro di diversi festival in tutto il mondo. Ha realizzato altri film di carattere storico e antropologico: “Escuela Trashumante” (2016), Trashumante” (2016) e “Dorados 50” (2021). Nel 2023 “Abandono de Cargo”

slowforward.net/2024/10/17/ogg…

#000000 #AAMOD #AlejandroVagnenkos #ff0000 #film #MarcelloRavveduto #MariangelaPalmieri #presentazione #VincenzoVita

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Alberto D’Amico | Open Studio | pomeriggio del 22 ottobre 2024
viale Campo Boario 4/a

Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, verranno presentati numerosi lavori. Non è una mostra e non ci sarà un allestimento ma sarà possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.

Nel pomeriggio interverranno per una chiacchierata amichevole: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale. Davide Cortese leggera alcuni testi dell’artista.

*

per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
– ingresso libero –
martedì 22 ottobre 2024
dalle 16 alle 21
Studio Alberto D’Amico
Viale del Campo Boario 4/A

evento facebook: facebook.com/events/s/open-stu…

(Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)

slowforward.net/2024/10/17/sav…

#000000 #808080 #AdaDePirro #AlbertoDAmico #art #arte #BrunoDiMarino #foto #fotografia #libroDArtista #MarcoGiovenale #MaurizioCeccato #openStudio #pittura #RomeArtWeek #StudioCampoBoario #video

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mercoledì 23 ottobre 2024
Roma – Spazio Off (Piazza San Cosimato, 39)
ingresso libero

LA MEMORIA È NON DESAPARECIDA

i nefasti effetti della dittatura militare argentina sui figli sottratti a chi si opponeva al regime, privati della lora vera identità

● ore 17:30
presentazione del libro
NEL CORPO DEL SILENZIO (2022)
con l’autrice Elena Fanucci
letture dell’attrice Anastasia Bonarrigo

● ore 18:30
proiezione del documentario
ABUELAS (Arg, 2020 / durata: 108 minuti)
con il regista Cristian Arriaga

Spazio Off (P.zza San Cosimato 39)

n.b.: si potrà contribuire volontariamente per sostenere la distribuzione del film

slowforward.net/2024/10/16/23-…

#AnastasiaBonarrigo #Argentina #CristianArriaga #desaparecidos #dittatura #documentario #ElenaFanucci #fascismo #ingressoLibero #presentazione #spazioOff

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non mi è molto chiaro come si possa continuare a starsene tranquilli (eppure non sto dando in escandescenze in pubblico, non scendo in questo preciso momento per strada a urlare) con queste immagini in testa. è impossibile e allo stesso tempo è quello che – con gradi diversi di indifferenza – tutti noi occidentali facciamo. guarda un po’ i razzi che vanno nello spazio. guarda un po’ il premio taldeitali, per il romanzo, per la poesia, per l’astrologia. guarda un po’ il nuovo negozio per laccare il cane. eccetera. che meraviglia questo testo, questo testo sperimentale quest’altro invece assertivo. sono cattivi gli assertivi? e i sionisti? sono cattivi loro? e se fanno entrare i camion a Gaza sono meno cattivi? tornano gli oltre 40mila ammazzati? non tornano, no, però entrano i camion, magari qualche bomba sul Libano si può anche lasciargliela tirare. com’è andata la vendemmia quest’anno? domani mattina, anzi se ce la faccio già oggi pomeriggio, vado a comprare un bianco all’in’s. devo assolutamente spendere meno, alla settimana, per i prodotti di pulizia per la casa. oggi dopo pallavolo dobbiamo andare per un impegno al torrino. speriamo di non trovare troppo traffico. speriamo di non trovare troppi morti nel report di radio popolare che mi arriva stasera nella mail.

16 ott 2024

slowforward.net/2024/10/16/dip…

#000000 #dip #dip023 #dip023



Immagine (sopra) e breve video (sotto) della devastazione e incendio causati dai sionisti alla tendopoli dell’ospedale di Al-Aqsa a Deir el-Balah, dove Sha’ban Al-Dalou è bruciato vivo insieme a sua madre e altre vittime. Il complesso era già stato attaccato altre cinque volte quest’anno (fonte: news.sky.com/story/heartbreaki…).

x.com/rulajebreal/status/18457…

video.wordpress.com/embed/sfxv…

*

*ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

*
aljazeera.com/news/2024/10/15/…
*

news.sky.com/story/heartbreaki…
[e, ovviamente, i criminali sionisti si inventano una storia per giustificare quanto avvenuto, ipotizzando la presenza di “terroristi … in un’automobile nel parcheggio vicino” (stessa fonte della foto qui sopra). inutile chieder loro prove di quanto dicono. inutile aspettare la condanna di un occidente sempre più complice. inutile osservare che nessuna presenza di nessuna specie di essere umano (“terrorista” o no) giustifica minimamente un attacco a una struttura civile, per di più ospedaliera. come se gli stessi israeliani non sapessero che non bombarderebbero mai ospedali o strutture civili a Tel Aviv o in una qualsiasi città statunitense nella stessa situazione di (presunta) caccia all’uomo. ma… tutti lo sanno, da quasi un secolo: israele è uno stato intrinsecamente portato per queste cose, in realtà, innanzitutto perché – anche guardando “solo” a quest’ultimo anno di genocidio – ha devastato pressoché tutti gli ospedali e le tendopoli a Gaza, ma anche perché ha addirittura attivato la “direttiva Hannibal” contro i civili il 7 ottobre, uccidendo indiscriminatamente componenti di Hamas e civili israeliani, in un disordinato contrattacco]

*


mastodon.uno/@faab64@vivaldi.n…

*


Image from Drop Site News: dropsitenews.com/p/israel-nort… _ Palestinians inspect the targeted area on the tents housing displaced civilians after Israeli attacks in the courtyard of Al-Aqsa Martyrs Hospital in Deir Al Balah, Gaza on October 14, 2024. Photo by Ashraf Amra/Anadolu via Getty Images

slowforward.net/2024/10/16/len…

#000000 #808080 #AlAqsa #AlAqsaMartyrsHospital #AshrafAmraAnadolu #burningAlive #courtyard #crimesAgainstHumanity #criminiControLUmanità #criminiDiGuerra #DeirAlBalah #DeirElBalah #displacedCivilians #distruction #DropSiteNews #Gaza #genocide #genocidio #Hospital #humanBeingsBurningAlive #IDF #IOF #IsraelTerroristState #israeliAttacks #October14 #Palestina #Palestine #Palestinians #ShaBanAlDalou #sionismo #sionismoAssassino #sionisti #warCrimes #zionism #zionists


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Immagine (sopra) e breve video (sotto) della devastazione e incendio causati dai sionisti alla tendopoli dell’ospedale di Al-Aqsa a Deir el-Balah, dove Sha’ban Al-Dalou è bruciato vivo insieme a sua madre e altre vittime. Il complesso era già stato attaccato altre cinque volte quest’anno (fonte: news.sky.com/story/heartbreaki…).

x.com/rulajebreal/status/18457…

video.wordpress.com/embed/sfxv…

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*ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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aljazeera.com/news/2024/10/15/…
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news.sky.com/story/heartbreaki…
[e, ovviamente, i criminali sionisti si inventano una storia per giustificare quanto avvenuto, ipotizzando la presenza di “terroristi … in un’automobile nel parcheggio vicino” (stessa fonte della foto qui sopra). inutile chieder loro prove di quanto dicono. inutile aspettare la condanna di un occidente sempre più complice. inutile osservare che nessuna presenza di nessuna specie di essere umano (“terrorista” o no) giustifica minimamente un attacco a una struttura civile, per di più ospedaliera. come se gli stessi israeliani non sapessero che non bombarderebbero mai ospedali o strutture civili a Tel Aviv o in una qualsiasi città statunitense nella stessa situazione di (presunta) caccia all’uomo. ma… tutti lo sanno, da quasi un secolo: israele è uno stato intrinsecamente portato per queste cose, in realtà, innanzitutto perché – anche guardando “solo” a quest’ultimo anno di genocidio – ha devastato pressoché tutti gli ospedali e le tendopoli a Gaza, ma anche perché ha addirittura attivato la “direttiva Hannibal” contro i civili il 7 ottobre, uccidendo indiscriminatamente componenti di Hamas e civili israeliani, in un disordinato contrattacco]

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mastodon.uno/@faab64@vivaldi.n…

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Image from Drop Site News: dropsitenews.com/p/israel-nort… _ Palestinians inspect the targeted area on the tents housing displaced civilians after Israeli attacks in the courtyard of Al-Aqsa Martyrs Hospital in Deir Al Balah, Gaza on October 14, 2024. Photo by Ashraf Amra/Anadolu via Getty Images

slowforward.net/2024/10/16/len…

#000000 #808080 #AlAqsa #AlAqsaMartyrsHospital #AshrafAmraAnadolu #burningAlive #courtyard #crimesAgainstHumanity #criminiControLUmanità #criminiDiGuerra #DeirAlBalah #DeirElBalah #displacedCivilians #distruction #DropSiteNews #Gaza #genocide #genocidio #Hospital #humanBeingsBurningAlive #IDF #IOF #IsraelTerroristState #israeliAttacks #October14 #Palestina #Palestine #Palestinians #ShaBanAlDalou #sionismo #sionismoAssassino #sionisti #warCrimes #zionism #zionists

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GIULIO ALVIGINI
L’arte è carta da parati per ricchi
a cura di Davide Sarchioni
Studio BBSpro – Prato
20/09/2024 al 22/10/2024

giulioalvigini.com/l-arte-%C3%…

artribune.com/arti-visive/arte…

slowforward.net/2024/10/16/lar…

#art #arte #arteContemporanea #DavideSarchioni #GiulioAlvigini #StudioBBSpro

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In the midst of its genocide against 2.3 million Palestinians in the occupied Gaza Strip, Israel is intensifying its massacres in northern Gaza to forcibly displace the surviving Palestinian population–some 400,000 people. For seven days, Israeli forces have blocked the only three entrances and imposed a siege that has included heavy airstrikes and shelling, particularly targeting what is left of the Jabalia refugee camp.


As the death toll rises, the bodies of many massacred Palestinians lie in the streets, inaccessible due to the ongoing blockade. Israeli forces are firing on Palestinians attempting to rescue the injured. Israel has ordered hospitals in the north of Gaza to evacuate all staff and patients, threatening bombardment if they fail to comply. In parallel, it is escalating its bloody aggression in the occupied West Bank, its rolling massacres in Lebanon, even bombing a UN peacekeepers’ position, and its bombing campaigns in Syria, Iraq and Yemen.

Israel’s unprecedented criminality is a direct result of its unprecedented impunity, made possible through the arming, funding and full partnership of the colonial West, led by the US.

Only our people power can build the pressure needed to stop Israel’s carnage and help dismantle its 76-year-old regime of settler-colonialism and apartheid.

TAKE ACTION:

bdsmovement.net/Urgent-Action-…

1. PRESSURE YOUR GOVERNMENT TO IMPOSE SANCTIONS ON ISRAEL, INCLUDING A COMPREHENSIVE MILITARY EMBARGO.

2. TAKE TO THE STREETS TO PRESSURE GOVERNMENTS TO END COMPLICITY.

3. SUPPORT THE BDS MOVEMENT.

4. DEMAND THE IMMEDIATE SUSPENSION OF APARTHEID ISRAEL FROM THE UN.

read the full action alert on the BDS site:

slowforward.net/2024/10/15/act…

#BDS #Cisgiordania #Gaza #genocide #genocidio #izrahell #Lebanon #Libano #Palestina #WestBank

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Valerio Massaroni e Marco Giovenale presentano la quarta stagione di corsi e attività del CentroScritture in un evento online aperto a tutti trasmesso sulla pagina Facebook e sul canale YouTube.

Sarà ripercorsa la storia del CentroScritture, attivo dal 2018 e nella nuova veste dal 2021, spiegata la filosofia che guida le sue iniziative e chiarite le modalità di partecipazione.

Sarà illustrata la programmazione didattica, 10 nuovi corsi da ottobre 2024 a giugno 2025, accanto ai seminari, gli eventi, le edizioni ECS e i progetti in partnership.

Interverranno collaboratori e corsisti a raccontare la loro esperienza e a dare testimonianza di una realtà ormai consolidata nella promozione della poesia e delle scritture contemporanee in Italia.

VENERDÌ 18 OTTOBRE 2024, ORE 19

Diretta online sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del CentroScritture

-> Vai alla pagina Facebook

-> Vai al canale YouTube

-> Vai alla nuova programmazione 2024-2025

slowforward.net/2024/10/15/ope…

#CentroScritture #centroscrittureIt #corsi #corsiDiPoesia #MarcoGiovenale #nuoviCorsi #openDay #poesia #poesiaContemporanea #ValerioMassaroni

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Cosimo Colazzo, in rapporto ad alcuni testi inediti di Emilio Villa raccolti e trascritti da Bianca Battilocchi, ha creato un’opera musicale vasta e composita, dal titolo Les dés des ordres (nuova versione 2024), per voce recitante, flauto, clarinetto, sax, in prima esecuzione alla Sala Filarmonica di Rovereto, mercoledì 16 ottobre alle 20:30. Con il Trio Ductus, composto da Davide Baldo (flauti), Emanuele Dalmaso (clarinetto e sax), Mattia Grott (sax), e con la voce recitante di Giuseppe Calliari.

https://www.facebook.com/events/502546832605820


cliccare per ingrandire

“Les dès des ordres” di Cosimo Colazzo in una nuova versione, per trio con voce recitante. In 8 situazioni, musica e poesia disegnano una macchina labirintica. Tempi sospesi, serrate poliritmie. Le derive stupefatte e un gioco che ordina e disordina. Alla Sala Filarmonica di Rovereto, mercoledì 16 ottobre, ore 20:30. Con Trio Ductus e Giuseppe Calliari
——
Emilio Villa è stato un poeta multiforme, un funambolo della parola, che sezionava e ricomponeva attraversando le lingue con il gusto di un’officina di associazioni e derive, egli stesso disposto alla dispersione se si pensi anche alla sua vita nomade.
Cosimo Colazzo, in rapporto ad alcuni testi inediti raccolti e trascritti da Bianca Battilocchi, ha creato un’opera musicale vasta e composita, dal titolo Les dés des ordres (nuova versione 2024), per voce recitante, flauto, clarinetto, sax, in prima esecuzione alla Sala Filarmonica di Rovereto, mercoledì 16 ottobre alle 20:30. Con il Trio Ductus, composto da Davide Baldo (flauti), Emanuele Dalmaso (clarinetto e sax), Mattia Grott (sax), e con la voce recitante di Giuseppe Calliari.
Nell’opera di Colazzo si trovano pagine solistiche e combinazioni strumentali sino all’organico pieno. Tempi lati e sospesi si consegnano all’articolazione serrata di poliritmi, o da questi riemergono. Da una parte troviamo il senso dell’enigma e della perdita del sé, che fu espressione della poesia di Villa. Ma poi c’è anche l’altra polarità, del gioco ritmico delle segmentazioni, delle ricombinazioni, degli accenti sfasati, delle parole che si disfano e si rincollano generando altro, il gusto della stratificazione linguistica, degli accostamenti inattesi.
Fitte poliritmie e terremoti linguistici. Il diverso e il polimorfo. Le resistenze. Gli oggetti dissonanti. Il gioco. Una macchina labirintica di poesia e musica, omaggio a Emilio Villa.
—–
Programma
Cosimo Colazzo (1964) – Les dès des ordres (nuova versione 2024) per voce recitante, flauto, clarinetto, sax – prima esecuzione assoluta
Le isole per sax contralto
Le dispersioni felici per flauto
La cerimonia degli addii per clarinetto
Reductus per flauto, clarinetto, sax contralto
La traccia luminosa per flauto in Sol
Sequenza Capriccio II per sax soprano
Il sogno meridiano per clarinetto
Tarolabyrinthe VI per flauto, clarinetto, sax contralto e pianoforte
——
Trio Ductus, sorto all’interno dell’incubatore di creatività artistiche “Piazza del Mondo” si compone di musicisti con rilevanti esperienze nel campo della musica contemporanea, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti. È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics). In questo caso il Trio integra l’apporto della voce recitante di Giuseppe Calliari, già partecipe di produzioni importanti di “Piazza del Mondo”, come le opere, drammattica e comica, Francisca e La locandiera, Musicape e il giovin signore, in entrambe voce recitante. Calliari è poeta, musicologo, musicista, operatore culturale.
—–
L’Associazione Culturale Piazza del Mondo, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare, la relazione tra territori diversi, il dialogo delle alterità. Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui, Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità, Mondi senza frontiere, Mondi diversi, Scrittura e impegno civile, Antropocene, Margini e periferie, Fiaba. Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. Ha prodotto le opere Francisca e La locandiera, Musicape e il giovin signore, entrambe con musica di Cosimo Colazzo e libretto di Giuliana Adamo, anche in versione multimediale con regia video e live editing di Francesco Casu. Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando, Castelvecchi e Milella.

slowforward.net/2024/10/15/16-…

#AssociazioneCulturalePiazzaDelMondo #BiancaBattilocchi #CosimoColazzo #EmanueleDalmaso #EmilioVilla #GiuseppeCalliari #ineditiDiEmilioVilla #LesDésDesOrdres #MattiaGrott #musicaDiRicerca #musicaSperimentale #Rovereto #SalaFilarmonicaDiRovereto #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #testiDiEmilioVilla #TrioDuctus

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15-25 ott 2024

Ma guarda. È incredibile che, dopo più di 76 anni di mano libera per carneficine di massa, deportazioni, e dopo 174 risoluzioni Onu disattese (e 228 dipendenti Onu uccisi), detenzioni (cfr. anche qui) e occupazioni illegali, centinaia e centinaia di aggressioni coloniali e omicidi impuniti (anzi favoriti o proprio condotti da moralissime truppe d’occupazione e di massacro), avvelenamento o occlusione (cementificazione) di pozzi, taglio di condotte idriche, cecchinaggio su abitazioni civili, invasioni armate notturne di abitazioni civili, distruzione di strutture e cisterne e pannelli solari, imposizioni burocratiche insormontabili opposte a costruzioni che sarebbero legalissime, demolizioni e/o sfratti forzosi (=furti e sventramenti e incendi di case, giardini e piantagioni) seguìti da insediamenti criminali, uccisione o furto di bestiame, negazione di elettricità, acqua, carburante e materiale medico, negazione di visti di uscita a lavoratori e studenti o a malati anche gravissimi, assedi invasioni e minacce decennali al lager Gaza (e non solo), annientamento dell’aeroporto di Gaza (2002), controllo dello spazio aereo e navale, bombardamento di barche, costruzione di muri, iterazione di torture e violenze sessuali su prigionier* di ogni età ( cfr. qui e qui), sequestro di cadaveri ed espianti illegali di organi ( cfr. qui e qui; n.b.: “L’espianto di organi è stata una pratica certa in passato”), blocchi o distruzione di ambulanze, militari e cecchini che con precisione millimetrica ammazzano donne incinte e bambini (cfr. qui e qui), missili e droni testati sui civili di Gaza (cfr. qui e qui), uso di fosforo bianco dentro e fuori la Palestina, rifiuto di sottoporre il proprio arsenale nucleare a controllo internazionale (jpg e fonte) e rifiuto di sottoscrivere il Nuclear Nonproliferation Treaty (“India, Israel, and Pakistan never signed the NPT and possess nuclear arsenals“), bombardamenti indiscriminati di civili, ospedali distrutti, archivi, università, centri sportivi, scuole, sedi di associazioni, centri UNRWA, chiese e moschee rase al suolo, interi quartieri e città rasi al suolo (con gli abitanti dentro, naturalmente), oltraggi ai luoghi sacri all’Islam in Gerusalemme e altrove, raid notturni, migliaia tra bambini e donne (jpg e fonte) e uomini assassinati, feriti (molti permanentemente), dispersi e profughi, tendopoli date alle fiamme con i civili dentro (possibilmente attaccati durante il sonno), e dopo 902 famiglie palestinesi annientate in un anno, dopo liete gite in barca per vedere i bombardamenti su Gaza (cfr. anche qui; e: Sderot Cinema, 2014), dopo almeno 128 giornalisti uccisi (=circa dieci al mese, dunque, in media), 500 operatori sanitari ammazzati in nove mesi e 300 imprigionati e torturati, aggressioni a operatori di associazioni umanitarie, minacce e aggressioni a Paesi esteri, attacchi ad ambasciate, incursioni terroristiche (il caso dei pager, per dirne una), strumentalizzazioni vili della Shoah), condanne da parte degli stessi sopravvissuti all’Olocausto (2015, 2024, e Stephen Kapos qui e qui), testimonianze raccapriccianti e dossier e condanne da parte di Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty international (e molte altre entità indipendenti al lavoro in Palestina), condanna da parte della Corte internazionale di giustizia per apartheid e insediamenti illegali (19 lug. 2024), richiesta da parte del Procuratore capo (cfr. anche qui) di mandato di arresto per Netanyahu e Gallant e per 4 leader di Hamas, risoluzione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per una condanna di Israele come perpetratore di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, e per sollecitare il divieto di continuare a vendergli armi; … e poi dopo menzogne, bugie su bugie (i 40 bambini decapitati, i bambini cotti al forno, l’UNRWA accusata di aver partecipato al 7 ottobre, Sinwar nascosto in un tunnel legato agli ostaggi; e ne nomino solo quattro), dico, dicevo, è incredibile che, DOPO TUTTO QUESTO ORRORE SIONISTA (documentato, accertato, filmato, registrato), e dopo la RIVENDICAZIONE orgogliosa di tutto questo da parte di politici, giornalisti, militari e moltissimi cittadini israeliani, il pianeta intero – incluse parecchie centinaia di migliaia di ebrei in tutto il mondo – pensi che israele dovrebbe vergognarsi e piantarla. Eh, dev’essere senz’altro un serpeggiante antisemitismo a muovere questi stolti fissati con la giustizia e il rispetto dei diritti umani.

TRT World Exclusive: Holy Redemption: Stealing Palestinian Land


youtube.com/embed/mF6B5UVupyA?…

*

digitate qualsiasi efferatezza su google, aggiungendo la parola “israel” o “israele”, e troverete.
non si sono fatti mancare niente. (e non solo in quest’ultimo anno, ottobre 2023-2024)


facebook.com/share/r/1AEJpxgDY…

slowforward.net/2024/10/15/isr…

#999999 #aggressions #assedi #assedio #campagnaDiSterminio #Cisgiordania #coloni #colonization #colonizzazione #EastJerusalem #famiglieAnnientate #ff0000 #Gaza #GazaLager #genocide #genocidio #Gerusalemme #GerusalemmeEst #giornalistiUccisi #illegalitàDiIsraele #israeleBugiardo #israeleLadroDiTerre #israeleStatoColoniale #israeleStatoTerrorista #Jerusalem #lagerGaza #mediciUccisi #Nakba #occupation #occupazione #operatoriSanitariUccisi #Palestina #palestina111 #Palestine #palestine111 #PalestinianPeople #settlers #siege #sterminio #terrorismoIsraeliano #WestBank

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SARA DAVIDOVICS
☉ Lunedì 21 Ott 2024 · 17:30-19:30
⚲ Studio Sara Davidovics · Via Ottobiano, 31 · Roma
Accesso libero|Free access

Open Studio Sara Davidovics
Open studio e presentazione di Spazio MODULO

Sara Davidovics Open Studio
Open studio and presentation of the Spazio MODULO

Link
romeartweek.com/it/eventi/?cod…

slowforward.net/2024/10/15/sar…

#art #arte #openStudio #RAW #RomeArtWeek #SaraDavidovics #studioAperto

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youtu.be/Zs01Yai826c?si=Rohj4-…

“As a Holocaust survivor, I say that the genocide in Gaza is not in my name” .
“The way israel is using the Holocaust to justify what it does in Gaza makes my stomach turn”.
“What is happening in Gaza is similar to the Holocaust”.

Stephen Kapos, Jewish Holocaust survivor, raises his voice against the genocide in Gaza and condemns Zionism as a racist ideology.

slowforward.net/2024/10/14/ste…

#Gaza #GazaHolocaust #genocide #genocidio #Holocaust #HolocaustSurvivor #Israele #izrahell #Palestina #sionismo #sionisti #StephenKapos #zionism #zionists

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*
pasqualepolidori.net/deposito-…


«Mancamenti» si compone di ventotto immagini che scivolano da un lato all’altro di quattordici fogli, in modo da realizzare continuamente la propria incompletezza e suggerire l’atto di voltare come unica soluzione al guardare. PIN*UP #2 MANCAMENTI contiene un multiplo in 50 esemplari, inchiostro su carta, di Ermanno Cristini.
Un allestimento di PIN*UP #2 MANCAMENTI è in mostra da Deposito Solventi in via Flaminia 58 Roma nei mesi di ottobre e novembre 2024.

Appuntamenti, informazioni e ordini scrivendo a depositosolventi@gmail.com


PIN*UP è un progetto editoriale ideato e curato da Pasquale Polidori.
Produzione: Deposito Solventi con le edizioni Cambiaunavirgola.
Grafica: Claudia Damiani e P. Polidori. Stampa e allestimento: La Legatoria, Roma.


slowforward.net/2024/10/14/pin…

#000000 #2 #808080 #art #arte #Cambiaunavirgola #cartella #ClaudiaDamiani #DepositoSolventi #edizioneDiPregio #EdizioniCambiaunavirgola #ErmannoCristini #ff0000 #immagini #LaLegatoria #Mancamenti #multipli #multiplo #PasqualePolidori #pinUp #schermo #stampaDigitale

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da
ilmanifesto.it/di-crisi-in-cri…

Sarà difficile, per gli storici, parlare degli Stati uniti come della grande potenza che ha voluto, ma non ha potuto, frenare il furore bellico di Israele. Da una parte verranno rinvenute le molte parole spese ad invocare il cessate il fuoco e il richiamo del diritto umanitario bellico. Dall’altra, appena dissimulate dalle acrobazie dei portavoce della Casa Bianca, ci saranno i fatti, le linee rosse lasciate calpestare impunemente, e soprattutto ci saranno i soldi e le armi.

Nell’ultimo anno un quarto della macchina da distruzione israeliana è stata finanziata dagli aiuti militari di Washington. Quasi 18 miliardi di dollari, una cifra superiore all’intero budget militare iraniano, e più o meno equivalente a quanto gli Usa nel 2022 hanno speso per le Nazioni unite, ovvero per far funzionare la macchina del multilateralismo.

Eppure un anno fa, quando Netanyahu rispondeva ai massacri del 7 ottobre evocando lo sterminio biblico degli Amaleciti per scatenare l’annichilimento di Gaza, in Italia imperversavano commenti rassicuranti, che descrivevano la potenza americana protesa ad abbracciare benevolmente l’alleato-Israele, non solo per rassicurarlo con la propria presenza militare, ma soprattutto per moderarne gli impulsi vendicativi, temperandone le implicazioni più destabilizzanti per la regione. Un anno dopo Tel Aviv è impegnata con operazioni di guerra su 7 (sette) fronti di guerra: Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Iraq, Iran e Yemen. Mentre a Gaza nord da inizio mese non lascia entrare cibo, in Libano apre il fuoco sulle Nazioni unite (definite ‘palude antisemita’), mettendo nel mirino anche paesi amici come l’Italia.

Joe Biden ha consacrato la propria carriera politica alle relazioni internazionali, e si avvia a concluderla con un bilancio che non si può che definire disastroso. Il bilancio è così fallimentare che dalle colonne del Guardian lo storico Adam Tooze si è chiesto se non stiamo sottovalutando la reale intenzione della Casa bianca, attardandoci a rappresentare Biden come lo stanco epigono di un ordine vacillante, che tenta di salvare fra grandi avversità. A un Biden impegnato nel mantenimento dello status quo, Tooze contrappone un’America impegnata attivamente a perseguire e consentire, all’opposto, una strategia della tensione che determina occasioni per spostare gli equilibri globali a proprio vantaggio (dunque, a sovvertire lo stato delle cose).

Secondo questa interpretazione, se sono chiare a tutti le premesse e le implicazioni del Make America Great Again di Donald Trump, l’insistenza di Biden sulla difesa dell’ordine internazionale ‘basato sulle regole’, e l’evidenza marchiana dell’aggressione russa in Ucraina tendono a confondere le acque, eclissando il tentativo costante e coerente della Presidenza Biden di rovesciare la linea di tendenza al declino della potenza americana, a partire dalla regione Indo-Pacifica, non a caso definita ‘arena strategica’. Qui la politica estera statunitense si spinge ben oltre la mera difesa dell’ordine esistente, coniando inedite alleanze internazionali che agiscono in chiave anti-cinese accentuando i tratti già evidenti con la Presidenza Trump. Nel Medio oriente, la luce verde che gli Usa danno a Israele (si pensi l’editoriale del New York Times sul perché conviene che Israele vinca), non è un aspetto episodico che segnala difficoltà nel far valere l’interesse nazionale nella gestione delle crisi regionali, ma ci indica una direzione più ampia e profonda.

Non è mai stato così chiaro come oggi che il ripristino della deterrenza e il diritto di Israele a difendersi sono solo una parte della storia, una storia che passa sulla vita di milioni di persone. Meno chiaro è come agli Stati uniti, di crisi in crisi, non interessa il mero ripristino dello status quo ante, ormai svuotato di ogni principio di realtà (si pensi al processo di pace di Oslo) con mutevoli forme di beneplacito da parte di Washington.

Gli Usa sono indubbiamente riusciti a tenere allineati il Regno Unito e la Germania. Quest’ultima è finita in recessione e affronta una serie di testacoda che ne stanno minando il quadro politico. I giovani israeliani che lasciano Israele non potendone più sopportare il clima illiberale, finiscono arrestati in Germania come antisemiti quando scendono in piazza contro il governo di Israele.

Giorni fa la ministra tedesca Cem Özdemir, verde, ha definito ‘orribile e terribile’ che Greta Thunberg abbia partecipato ad un corteo pro-Palestina, aggiungendo un mea culpa per averla lodata in passato. Il Cancelliere Olaf Scholz, socialdemocratico, non ha lasciato spazio per ambiguità quando ha chiesto il microfono, il 7 ottobre, per affermare che la Germania ha fornito armi a Israele e si appresta a fornirne di più. Berlino, dunque, non solo si astiene dal cercare di influenzare, ma sostiene attivamente l’azione di Tel Aviv.

Una posizione più vicina a quella di Budapest che a quella di Parigi. Davanti all’attacco israeliano alle postazioni di UNFIL la Germania ha ribadito il diritto israeliano a difendersi da Hezbollah. Ha poi aggiunto che sparare sulle Nazioni Unite è inaccettabile e che si aspetta che l’incidente sia pienamente investigato e chiarito. Quando però le parole richiedono di specificare da chi, ecco che le parole si fermano.

Governata da una Premier che deve buona parte della propria legittimità internazionale all’essersi compiutamente allineata all’asse transatlantico e baltico, questa settimana l’Italia ha avuto un sussulto, accorgendosi di essere fortemente esposta a questi sviluppi. Anche in questo caso, le parole sono andate da una parte (fiera condanna) mentre i fatti (lo stop dell’invio di armi a Israele) sono andati dall’altra, continuando la costruzione di un fragilissimo castello di contraddizioni.

slowforward.net/2024/10/14/fra…

#000000 #808080 #AdamTooze #apartheid #Cisgiordania #colonialismo #crisi #ethnicCleansing #FrancescoStrazzari #Francia #Gaza #genocide #GenocideJoe #genocidio #Germania #Hamas #Hezbollah #ilManifesto #Iran #Iraq #Israele #izrahell #JoeBiden #Libano #NazioniUnite #NewYorkTimes #Onu #Palestina #puliziaEtnica #razzismo #Siria #StatiUniti #TheGuardian #UNIFIL #USA #WestBank #Yemen

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new fb group / nuovo gruppo fb :https://www.facebook.com/share/g/MW3DfySFhmomsPVX/

.en
This group is bilingual (Italian/English): it aims at storing examples of “asemic writing” created before the year 1997. In that year the term “asemic” was first used in English by John Byrum, in a message to Jim Leftwich, about some peculiar linear poetry.
As a matter of fact, several kinds of illegible writing and glyphs (or “scrittura asemantica”, as Gillo Dorfles called it in 1974) appeared from time to time in the Western and Eastern tradition, mostly in the 20th century.
Our group wants to collect infos and images documenting this.
Please, post only works made before the year 1997. Always provide the author’s name + year.
Admins are Enzo Patti and Marco Giovenale, with Toni Romanelli.

.it
Questo gruppo è bilingue (italiano/inglese): ha come scopo quello di archiviare esempi di “asemic writing” creati prima del 1997. In quell’anno il termine “asemic” fu usato per la prima volta in inglese da John Byrum, in un messaggio a Jim Leftwich, a proposito di certa specifica poesia lineare.
In effetti, nella tradizione occidentale e orientale sono comparsi di tanto in tanto diversi tipi di glifi e di scrittura illeggibile (o “scrittura asemantica”, come la chiamò Gillo Dorfles nel 1974), soprattutto nel Novecento.
Il nostro gruppo vuole raccogliere informazioni e immagini che lo documentano.
Si prega di postare solo opere precedenti il 1997. Accludendo sempre il nome dell’artista + l’anno.
Amministratori del gruppo sono Enzo Patti e Marco Giovenale, insieme a Toni Romanelli.

slowforward.net/2024/10/14/ase…

#asemic #asemicWriting #facebook #FB #gruppi #gruppo #gruppoFacebook #gruppoFb #scritturaAsemantica #scritturaAsemica

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Part Smart | Whole Stupid
The Relevance and Value of Cybernetics-Systemics in the 21st Century

William Reckmeyer

October 22 at 7pm

LINK TO THE MEETING

Expectations about the rosy future of humanity in the 21st century have changed profoundly over the past 35 years, since the end of the Cold War and the beginning of the World Wide Web ushered in a new era of hyper-globalization that has raised important philosophical and practical concerns about the nature of human progress writ large. Humanity’s increasing cybernetic capabilities and activities have produced exponential improvements in living conditions for people in a relatively short period of time, but they have also precipitated a runaway combination of challenges that are jeopardizing the systemic well-being of both our species and our planet as whole. I’ve found that cybernetics (a universal meta-paradigm about purposeful phenomena) and systemics (a universal meta-paradigm about all phenomena) jointly offer a rigorous and powerful way to address these matters. In this session, I will discuss some of the critical lessons I’ve learned about the relevance and value of the cybernetic-systemic field for helping humanity transcend its historic myopia (part smart | whole stupid) about all sorts of complex issues. Key topics will include the early focus of the field on purposeful behavior in general; how it has evolved over the past 60 years into an emphasis on technology-centric cybernation rather than on people-centric / planet-centric cyberneticity, and some initial results from a substantial research project I’ve been conducting – Homo Cyberneticus: Creating, Understanding, and Managing the Anthropocene – that examines the science, history, and impact of humanity’s rapidly-evolving cyberneticity over the past 500 years and its significant implications for our collective future.

Dr. William J. Reckmeyer is Professor of Cybernetics & Systemics in the new School of Cybernetics at the Australian National University, where he is providing strategic support for reimagining cybernetics in the 21st Century, establishing SoCy as an innovative center for helping people learn how to navigate and shape major societal transformations, and connecting SoCy with the broader community of cyberneticians and systems scientists. He is also Visiting Professor of Systems Studies at the University of Hull; Professor Emeritus of Leadership-Cybernetics-Systemics at San José State University; Kellogg Global Fellow at the W. K. Kellogg Foundation; and Residential Global Fellow at the Salzburg Global Seminar. Prior to joining ANU in 2022, Bill spent his 50-year career as a professor and practitioner based in Silicon Valley and Washington, DC. His work has focused on developing and applying integrative-collaborative approaches to enhance strategic change, leadership, public policymaking, and technology management in a variety of organizational, community, national, and international settings. His primary expertise and experience are in the areas of cybernetics-systems, leadership, global affairs, and national security. Norbert Wiener Gold Medal, Life Fellow, and Trustee of the American Society for Cybernetics; Life Fellow of the International Academy for Systems and Cybernetics Sciences.

slowforward.net/2024/10/14/22-…

#000000 #BrunellaAntomarini #complexIssues #cybernetics #ff6600 #hyperGlobalization #neoCyberneticCrew #peopleCentric #planetCentric #systemics #technology #technologyCentric #WilliamReckmeyer #WorldWideWeb

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slowforward.net/2024/10/13/dec…

#art #arte #asemic #asemicWriting #MironTee

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