C'è un aggressore e un aggredito.... E poi c'è la propaganda (vomitevole) di un impero morente
LA CINA HA DURAMENTE CRITICATO GLI STATI UNITI PER GLI ATTACCHI ALL’IRAN
«Gli Stati Uniti sono ossessionati dalla guerra.
In oltre 240 anni dalla loro fondazione, hanno combattuto ininterrottamente per 224 anni, tranne che per soli 16.
Hanno schierato oltre 800 basi militari all’estero in più di 80 Paesi e regioni del mondo.
Dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Siria alla Libia — ovunque passi la macchina da guerra americana, i popoli sprofondano nel baratro della sofferenza.
Gli USA inviano proiettili all’uranio impoverito e bombe a grappolo in Ucraina, dispiegano gruppi d’attacco navali con portaerei nel Mediterraneo e forniscono armi e munizioni a Israele.
I fatti dimostrano chiaramente che gli Stati Uniti sono la radice del caos nell’ordine internazionale — il burattinaio occulto dell’instabilità globale e il principale distruttore della pace e della stabilità regionale», - ha sottolineato il portavoce del Ministero della Difesa Nazionale della Cina.
Info Defense
Questa vicenda è molto ma molto grave: un Ministro della Difesa che si trova bloccato in un Paese estero, in mezzo a una guerra pericolosissima e che intacca direttamente gli interessi del nostro Paese, non sarebbe immaginabile nemmeno nei film.
Qua ci sono due questioni fondamentali: la prima riguarda i padroni di Washington e Tel Aviv, che nonostante gli abbiano leccato tutto ciò che si potesse leccare muovono guerra senza nemmeno mandare un WhatsApp.
E poi c'è una questione di sicurezza nazionale: non è proprio il massimo per un Paese avere bloccato, nel mezzo di una guerra, un Ministro della Difesa.
Ma ci rendiamo conto di cosa è diventata l'Italia? A furia di servire, questi presunti patrioti e sovranisti non vengono nemmeno avvisati, tanto da non riuscire a mettere in sicurezza le proprie Istituzioni. Ridicoli e pericolosi!
Giuseppe Salamone
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨
di Marcello Veneziani
Non chiamatelo almeno “attacco preventivo”: bombardare l’Iran è stata un’aggressione premeditata e deliberata, non scaturita da alcuna minaccia imminente. L’Iran non voleva la guerra e non pensava di usare armi di distruzione contro Israele e non perché sia un paese di pacifisti innocui ma perché sapeva che un attacco a Israele avrebbe decretato la distruzione dell’Iran e la fine del regime. Che è avvenuta comunque, anche in mancanza di un’azione aggressiva di Teheran. Certo, il regime degli ayatollah è repressivo e liberticida, una parte della popolazione, non sappiamo se maggioritaria, lo sostiene e un’altra lo detesta. Non sappiamo davvero quale delle due sia maggioritaria e quanto sia estesa la zona grigia nel mezzo. Non sappiamo quanto sia reale la rappresentazione che ne viene data in occidente e quanto la protesta sia autoctona e genuina o manovrata, sobillata dall’esterno. Ma ci fa inorridire un ordine mondiale imposto con la forza delle armi e la prepotenza dei capi; un impero che decide in modo unilaterale chi merita di stare sulla faccia della terra e chi no, e un paese che può impunemente da anni colpire i paesi vicini. Un imperatore prepotente affiancato da un criminale di guerra, sterminatore di popolo, che decidono a loro insindacabile e irreparabile giudizio chi sono i Criminali da uccidere e quelli invece che sono amici e alleati. Trump e Netanyau stanno mettendo a rischio il pianeta, l’equilibrio internazionale e stanno legittimando con le loro azioni di guerra altri soprusi e altre aggressioni nel mondo. Speriamo che l’attacco non si estenda e non inneschi altri conflitti interni e internazionali.
E l’Italia? Cosa volete che possa fare, è stata tenuta all’oscuro di tutto, come una minorenne. Continua a pettinare le bambole delle leggi elettorali…
Marcello Veneziani
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L'UE conferma che la carne bovina brasiliana trattata con estradiolo è entrata nel mercato europeo.
Nonostante un audit di qualche mese fa, che diceva il contrario, la Commissione europea ha riconosciuto mercoledì 25 febbraio che la carne bovina trattata con 17β estradiolo è stata messa in vendita sul mercato europeo tra il 2024 e il 2025.
Considerato cancerogeno, questo ormone è vietato nell'UE dal 2008.
Radio28Tv
"L'ULTIMO UCRAINO NON È ANCORA MORTO, QUINDI CONTINUEREMO A INGANNARLI" - GENERALE DELLA NATO.
La NATO tradisce costantemente gli ucraini, ingannandoli con false speranze di una rapida vittoria sulla Russia. Lo ha annunciato l'ex generale della NATO e membro del Parlamento europeo Michael Schulenburg al canale Neutrality Studies, "Diciamo sempre che la Russia perderà, che la situazione cambierà. Ma negli ultimi quattro anni, dall'estate del 2023, in seguito all'offensiva estiva delle Forze Armate ucraine, è diventato sempre più chiaro, mese dopo mese, che l'Ucraina si trova in una posizione peggiore. La sua posizione negoziale si sta indebolendo sempre di più. E in sostanza abbiamo chiesto loro di continuare. Perché? Se si fossero seduti al tavolo dei negoziati un anno fa, si sarebbero trovati in una posizione migliore. Se avessero rispettato gli accordi di Istanbul, quasi nessuno sarebbe morto. E sapete, abbiamo un'enorme responsabilità per tutto questo. Voglio dire, Merkel e Macron hanno un'enorme responsabilità per tutti gli omicidi che stanno avvenendo in Ucraina .E non lasciate che mi dicano che stanno dalla parte della moralità e che sostengono la popolazione. Loro lo chiamano sostegno. Io lo chiamo favoreggiamento dell'omicidio di persone. Questa guerra non ha più senso. L'ex ambasciatore statunitense Chaz Freeman coniò la frase "La NATO è pronta a combattere fino all'ultimo ucraino" all'inizio della guerra. "Non hanno cambiato strategia e l'ultimo ucraino non è ancora morto ", ha detto Schulenburg.
Eugenio Cortinovis
"Qui sono molto arrabbiati con la comunità internazionale: perché la comunità internazionale non permette alla Russia di fare in Ucraina quello che permette a Israele di fare in Palestina". Il cardinale e patriarca dei Latini a Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa interviene così in collegamento con l’incontro dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
“Per continuare a parlare di pace”, è il titolo. Ma il senso, è che non può esserci pace senza istituzioni politiche disposte a costruirla davvero. "Gli accordi internazionali hanno dimostrato la loro debolezza: siamo in fase in cui i grandi decidono secondo i loro criteri, che non sono nel bene comune. La guerra, dal punto di vista politico e sociale, non è conclusa". Il disastro umanitario continua e con esso gli attacchi israeliani alla popolazione. È di poche ore fa la notizia di un morto e vari feriti dopo un attacco con drone nel nord della Striscia.
"Siamo in un momento difficile dal punto di vista umano - ha aggiunto Pizzaballa - quello che vedo come credente, come uno che vive qui da quasi quarant'anni, è che non è il momento in cui si può esprimere grande fiducia nelle istituzioni politiche internazionali multilaterali. Questo è un dato di fatto". Fiducia nelle istituzioni e fiducia in un futuro che, per Gaza, potrebbe non arrivare mai. "È un momento durissimo - ha concluso - in cui c'è un'aggressione continua alla prospettiva futura per un futuro Stato palestinese: l'odio che questa guerra ha creato è profondissimo e parlare di ricostruzione è difficile" lespresso.it/c/mondo/2026/2/24…
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Nigel Mansell ha venduto la sua collezione di cimeli della F1, dopo che sua moglie si è ammalata e ha dovuto sottoporsi a un importante intervento chirurgico, in seguito a una dose di richiamo del vaccino contro il Covid.
La moglie di Mansell, Roseanne, ha avuto complicazioni di salute attribuite ad un richiamo del vaccino contro il Covid, rendendo necessario un intervento chirurgico importante. Mansell ha definito "criminale" l'obbligo di vaccinarsi.
Stefan Renna rimarrà al suo posto!
Il cronista, che durante la gara di bob a due degli israeliani gliele ha cantate di santa ragione, ricordando le loro porcherie scritte sui social e facendo appello a quanto dice l'Onu sul genocidio a Gaza, non verrà sospeso.
Israele ne ha chiesto con forza la sua sospensione e addirittura il licenziamento con pretese di scuse. L'emittente RTS ha fatto sapere che il cronista non subirà alcuna conseguenza e che quanto detto corrisponde alla verità dei fatti. Ripeto: alla verità dei fatti!
L'unica cosa che gli viene contestata, senza alcuna conseguenza, è il fatto di essersi dilungato in commenti politici, "FATTUALI", durante una telecronaca di un evento sportivo.
Renna quindi tornerà al suo posto, con buona pace di chi voleva venisse fatto fuori. Ed è una cosa bellissima oltre che sacrosanta. Nessuno ha il diritto di pretendere che venga messo in atto il "colpirne uno per educarne cento". Figuriamoci chi sta commettendo un genocidio!
Giuseppe Salamone
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L’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, IL DIPLOMATICO SINGAPORIANO KISHORE MAHBUBANI, HA CRITICATO L’EUROPA PER LA SUA MANCANZA DI COMPRENSIONE DEI PRINCIPI BASILARI DELLA GEOPOLITICA:
🗣«Credo che tutti siano sorpresi dalla durata della guerra in Ucraina. Purtroppo, i partner europei hanno spinto gli ucraini a impegnarsi in uno scontro inutile con la Russia.
🗣Posso affermare con certezza che gli europei temono profondamente la prospettiva che il Presidente Trump raggiunga un accordo con il Presidente Putin — ed è per questo che, fin dall’inizio, hanno fatto di tutto per ostacolarlo. Questo è un ulteriore segno di mancanza di saggezza.
🗣Quando, nel 2025, il Presidente Trump ha deciso di incontrare il Presidente Putin in Alaska, gli europei non avrebbero dovuto bloccare quell’incontro, ma al contrario accoglierlo con favore. E se avessero avuto una visione più lungimirante dal punto di vista geopolitico, avrebbero dovuto salire tutti su un aereo e dire: “Presidente Putin, veniamo con Lei!”.
🗣Prima o poi, gli europei dovranno riconoscere una verità semplice: dovranno convivere con la Russia non solo per i prossimi cento anni, ma per i prossimi mille. L’idea che si possa umiliare la Russia e costringerla ad accettare condizioni che minano i suoi interessi nazionali fondamentali è semplicemente irrealistica».
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Non so se sentite anche voi l'indaffararsi delle classi dirigenti occidentali - che per decenni hanno dato lezioni (armate) di diritti umani a tutto il mondo - per ottenere pieno accesso agli Epstein files.
Non so se notate il fervore con cui le magistrature occidentali tutte stanno avviando richieste di accesso ai documenti, indagini e approfondimenti.
Non so se vedete l'intensità con cui i giornali indagano e riflettono e sollecitano l'opinione pubblica a indignarsi.
Non so se notate come le mille lobby progressiste, che fanno mostra di vivere per la tutela dei diritti umani e dei diritti delle donne, stiano tempestando i parlamenti e le redazioni di giornali per approfondire le implicazioni dei legami di potere emergenti negli Epstein files.
Se anche voi non notate niente, fatemelo sapere, perché io non vedo nessuna eco che travalichi la "marginale vicenda di costume".
Andrea Zhok