RedC2 4.0: il trojan che si nasconde in 14 pacchetti npm e usa l’IA per orchestrare gli attacchi
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Quattordici pacchetti npm, camuffati da innocue utility per calendari e “streak” di produttività, sono in realtà il vettore di una delle campagne più sofisticate degli ultimi mesi contro la supply chain open source. Il payload si chiama RedC2 4.0 ed è la nuova generazione di un framework di comando e controllo commerciale che, per la prima volta, integra un vero e proprio agente AI capace di tradurre istruzioni in linguaggio naturale in comandi operativi post-exploitation. Il caso, documentato il 21 agosto 2026 dal team TrendAI (la divisione enterprise di Trend Micro) grazie al lavoro del ricercatore Aliakbar Zahravi, segna un salto di qualità nella criminalità informatica “as-a-service”: non serve più essere un operatore esperto per condurre un’intrusione complessa, basta saper scrivere un prompt.
Come funziona l’infezione: un import vale una backdoor
I quattordici pacchetti — tra cui streak-metrics-math, kit-map-vim, streak-map-cache, streak-map-kit, map-streak-kit, streak-cache-map, streak-calc-metrics, streak-calc-math, streak-math-abz, streak-metricsaz, streak-math-metrics, streak-metricazbd, streak-metricsazb e streak-kit-map — mantengono la funzionalità dichiarata (calcolo di statistiche e “streak” di calendario) per non destare sospetti in fase di code review. Il payload malevolo è però innescato senza bisogno di alcun hook di installazione: secondo l’analisi di TrendAI, “quando il modulo si carica, localizza il binario incluso, lo rende eseguibile e lo avvia come processo detached in background”. Basta quindi un semplice import del pacchetto perché l’impianto Linux si attivi automaticamente, senza passare per postinstall scripts più facilmente intercettabili dai controlli di sicurezza automatizzati.
I binari, con nomi che variano da pacchetto a pacchetto (math-core.bin, math-calc.bin, calc-math.dat, calc-cache.bin, calc.bin, calc-mapping.bin), sono collocati nelle directory dist/ o dist/internal/ del pacchetto, un’ubicazione volutamente innocua che si mimetizza nella normale struttura di un modulo Node.js.
RedShell: il beacon Linux e le sue capacità
La variante Linux del framework, battezzata RedShell Beacon, fornisce agli attaccanti una shell interattiva tramite /bin/sh ed espone comandi dedicati alla ricognizione del sistema, alla raccolta di credenziali (comprese le chiavi SSH e le credenziali salvate nei browser), alla persistenza e all’esecuzione in-memory di file ELF, riducendo così le tracce lasciate su disco. La variante Windows del framework va oltre, aggiungendo bypass di UAC, rilevamento e tampering degli antivirus e strumenti per il movimento laterale in rete.
Sul piano cross-platform, RedC2 4.0 offre capacità che lo rendono paragonabile a framework offensivi di fascia alta come Cobalt Strike o Sliver: tunneling host-to-host e pivoting di rete, trasferimento file e consegna di payload in fasi successive, esecuzione in memoria di Beacon Object File (BOF), assembly .NET e shellcode. Non stupisce che il prezzo di listino sul canale di distribuzione “Red Offsec” sia fissato a 99,99 dollari: un investimento minimo per capacità offensive un tempo riservate ad attori con risorse ben più consistenti.
“Red Agent”: quando l’IA orchestra il post-exploitation
L’elemento che distingue davvero questa release è il componente denominato “Red Agent”, un modulo basato su LLM che trasforma intenzioni espresse in linguaggio naturale in comandi beacon del framework. In pratica, l’operatore non deve più conoscere a memoria la sintassi dei comandi RedShell: può limitarsi a formulare richieste come “enumera gli host raggiungibili in rete” o “raccogli le credenziali salvate”, lasciando che sia l’agente AI a tradurle in azioni concrete di ricognizione, movimento laterale e credential dumping. È lo stesso paradigma che negli ultimi mesi ha abbassato la barriera d’ingresso per campagne di phishing e sviluppo malware — applicato però direttamente alla fase più delicata di un attacco, quella successiva alla compromissione iniziale, dove finora serviva esperienza operativa reale per non farsi scoprire.
Timeline di un framework in evoluzione
- Agosto 2025 — Rilascio di RedC2 v2.0
- Gennaio 2026 — Commercializzazione della v3.0
- Giugno 2026 — L’attore “MarlboroMan” pubblicizza la v4.0 su Hack Forums
- Agosto 2026 — TrendAI scopre la campagna di distribuzione via npm con i 14 pacchetti trojanizzati
Due righe per i difensori
Il caso RedC2 conferma una tendenza consolidata: gli attaccanti prediligono nomi di pacchetti “typosquattati” su termini generici e popolari (in questo caso legati a calendari e tracking di abitudini) proprio perché generano traffico di installazione costante e passano più facilmente inosservati tra le migliaia di dipendenze di un progetto Node.js. TrendAI non ha reso pubblici hash o indicatori di rete specifici al momento della pubblicazione, ma i nomi dei pacchetti e dei binari incorporati restano il principale segnale di compromissione disponibile.
Per i team di sicurezza, le priorità operative sono chiare: verificare immediatamente la presenza di uno qualsiasi dei pacchetti elencati nelle dipendenze dirette o transitive dei propri progetti (anche tramite npm ls o strumenti SCA), monitorare i processi detached generati subito dopo l’installazione di nuovi moduli npm, applicare policy di allow-listing per i pacchetti approvati nei pipeline CI/CD e verificare la presenza di file binari eseguibili — un pattern estremamente anomalo per una libreria JavaScript pura — all’interno delle directory dist/. La comparsa di agenti AI integrati nei toolkit offensivi commerciali suggerisce inoltre che i prossimi mesi vedranno una proliferazione di varianti sempre più accessibili, e che la difesa dovrà spostarsi sempre più a monte, sulla supply chain, piuttosto che sul solo endpoint.
Indicatori di compromissione
# Pacchetti npm trojanizzati (RedC2 4.0 / RedShell)
streak-metrics-math@1.0.0, 1.0.1
kit-map-vim@1.0.0
streak-map-cache@1.0.0
streak-map-kit@1.0.0
map-streak-kit@1.0.0
streak-cache-map@1.0.0
streak-calc-metrics@1.0.0
streak-calc-math@1.0.0
streak-math-abz@1.0.0
streak-metricsaz@1.0.0
streak-math-metrics@1.0.0
streak-metricazbd@1.0.0
streak-metricsazb@1.0.0
streak-kit-map@1.0.0
# Nomi dei binari embedded (in dist/ o dist/internal/)
math-core.bin
math-calc.bin
calc-math.dat
calc-cache.bin
calc.bin
calc-mapping.bin
# Comportamento indicativo (host Linux)
- Processo detached avviato subito dopo import del modulo
- Shell interattiva via /bin/sh generata da processo Node.js
- Persistenza via cron job o unit systemd non riconducibile a software noto
- Accesso in lettura a ~/.ssh/ e a credential store dei browser
Fonti: TrendAI / Trend Micro (Aliakbar Zahravi), The Hacker News.
luja
in reply to netzpolitik.org • • •Olaf Schlösser
in reply to netzpolitik.org • • •Ich bin ja ein Freund analoger Technikabwehr.
Yo Estaré
in reply to netzpolitik.org • • •Das dauert solange bis einer in eine Menschenmenge fährt oder in der Schule Amok läuft. Dann schreien alle wo war die Polizei.
Wichtig wäre für den richtigen Umgang mit den Daten zu sorgen-
Marcel Geveler
in reply to netzpolitik.org • • •"mit Habeck wäre alles besser." 🤡
Merkt euch: Ob CDU, SPD, Grüne oder AfD macht kein Unterschied sie alle bewegen sich in eine Richtung: Faschismus
#depol #faschismus
Bündnis noNPOG2
in reply to netzpolitik.org • • •Das noNPOG2-Bündnis
Bündnis noNPOG2Erik Uden 🚩
in reply to netzpolitik.org • • •Hier ist der Sprecher für Innenpolitik der Grünen Fraktion im Landtag von Niedersachsen, welcher sich im April dieses Jahres darüber beschwert wie unfair es sei das ich seiner Partei vorgeworfen habe den Weg für hochinvasive Überwachungsmaßnahmen zu ebnen.
Nun wollen sie genau das mit der Reform des Polizeigesetz umsetzen, siehe @nonpog2!
Auf Rückfrage ob mein Vorwurf denn jetzt wirklich so unfair gewesen sei gab es bisher keine Antwort.
Erik Uden 🚩
2026-04-19 11:26:46
Erik Uden 🚩 reshared this.
Erik Uden 🚩
in reply to Erik Uden 🚩 • • •— Nicole Emektas, 17. April 2026
Nun wird exakt dieses Polizeigesetz umgesetzt, leistet Widerstand!
Erik Uden 🚩 reshared this.
Erik Uden 🚩
in reply to Erik Uden 🚩 • • •Meine Antwort stimmt damals wie heute.
Autonomie und Solidarität
in reply to Erik Uden 🚩 • • •@ErikUden und wenn es vom Tisch is wollen die Grünen eine europäische Alternative, analysierte Datenüberwachung als Zeichen eines totalitären Überwachungsstaates. Palantir hin oder her.
netzpolitik.org/2026/totalitae…
netzpolitik.org/2026/gruene-pa…
Palantir nein, Datenanalyse ja
Constanze (netzpolitik.org)Erik Uden 🚩 reshared this.
Patric Lenhart
in reply to Erik Uden 🚩 • • •@ErikUden
„Auch die AfD begrüßt die neuen Befugnisse, fordert allerdings, für die Datenanalyse den Anbieter Palantir zu nutzen, der für seinen Beitrag zu Menschenrechtsverletzungen bekannt ist. Rot-Grün schließt diesen aktuell aus.”
Das wird wohl die Antwort auf den #Palantir-Vorwurf sein.
Es braucht mehr Bewusstsein dafür, dass #Überwachung auch ohne Palantir inakzeptabel ist. In der Bevölkerung und leider auch bei den Grünen.
Marcel Geveler
in reply to Erik Uden 🚩 • • •Ryek Darkener
in reply to netzpolitik.org • • •Welche Bundesländer arbeiten eigentlich aktuell NICHT an einer Verschärfung der Gesetze?
Welche Bundesländer haben bereits ein verschärftes Polizeigesetz?
In welchen Bundesländern sind Klagen dagegen anhängig?
Ich habe da den Überblick verloren. Hier würde eine aktuell gehaltene Tabelle hilfreich sein.
forekickerofwaterquarter
in reply to netzpolitik.org • • •