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L'alleanza tra Israele e Stati Uniti è in crisi. Xi Jinping prova a rilanciare i rapporti con la Corea del Nord. Ascolta la puntata di oggi del Mondo con Davide Lerner e Lorenzo Lamperti.

Il Mondo

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«Tra il 1909 e il 1920, Franz Kafka visita l’Italia quattro volte. Di questi viaggi ci restano: gli aeroplani di Brescia; una fotografia in cui K, seminudo, al Lido di Venezia, ride; una misteriosa diciottenne svizzera, G. W., di esangue bellezza, con cui K flirta nel sanatorio di Riva; una manciata di lettere incendiare scritte a Milena da Merano...»

@cultura

#letteratura #storia #Kafka #amore #amicizia
pangea.news/kafka-in-italia-be…

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Maturità, condotta e classismo


Una cosa sulla riforma della #maturità.
Come gli addetti del settore sanno, la riforma della maturità lega il voto finale dell'esame alla condotta: per accedere al massimo del credito acquisibile prima dell'esame occorre avere un voto in condotta di 9 o superiore, e allo stesso tempo per avere il bonus all'esame dopo la prova orale occorre essere presentati dal consiglio di classe con un 9 in condotta o 10. Questa norma appare di buon senso, in realtà è classista. Chi sta nella scuola sa quanto i risultati degli studenti siano prevedibili su base socioeconomica; allo stesso modo, chi sta a scuola sa che anche la condotta prevedibile in un professionale sarà, purtroppo, diversa da quella attesa in un liceo. Non perché al professionale i docenti lavorino per forza peggio, ma perché lavorano in un contesto sociale ed economico sicuramente più disfunzionale rispetto a quello di un liceo. Ora, legando in questo modo il voto dell'esame alla condotta, gli studenti che provengono da contesti sociali più degradati si trovano, prima ancora delle prove dell'esame, a dover prevedere un punteggio inferiore rispetto a quello dei licei di un massimo di 6 punti. Poca roba, direte: vero, ma in alcuni contesti, come quello dei corsi post diploma a numero chiuso o delle iscrizioni alle università a numero chiuso, questo handicap di 6 punti pregiudica la possibilità di ottenere l'iscrizione, e questo a prescindere dal tanto decantato merito.
Ora, tanto per essere chiari, è tutto voluto: è evidente che il progetto di questa destra è impedire l'ascensore sociale; chi è nato in una certa classe sociale, lì deve rimanere; se i tuoi genitori non sono andati oltre le medie, tu al massimo potrai aspirare ad un diploma professionalizzante e poi di corsa a lavorare; se sei nato in una famiglia di laureati che ti avranno indirizzato verso il liceo giusto, a te spetterà il diritto di frequentare l'università.
#scuola #maturità

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Piccole cose strettamente personali: nei giorni scorsi un collega, per cui ho nutrito e nutro stima come disciplinarista, mi ha accusato di averlo ridicolizzato sul mio blog. Qui, secondo me, c'è un problema che va ben oltre il collega: in Italia manca la cultura dell'argomentazione. Nel mio blog in passato ho risposto argomentando alle posizioni espresse dal collega sull'IA a scuola, ma ai suoi occhi questo è stato un attacco alla sua persona. Nulla di ciò si trova in ciò che ho scritto, ma per il collega il fatto stesso di aver attaccato le sue argomentazioni equivale a lesa maestà. Di fronte alla dimostrazione che le cose non stavano così, e del fatto che non era stata ridicolizzata la sua persona, ma attaccate le sue posizioni, il collega è passato ad adoperare lo strawman argument su di me, "mettendomi in bocca" commenti mai scritti su una sua recensione, e infine sostenendo che la mia condivisione delle idee del pedagogista Corsini nascano da tornaconto personale e convenienza. Ovviamente, anche in questo caso, senza poter provare nulla, anche perché quel poco che ho fatto e scritto nel mondo accademico l'ho fatto in altri ambiti (archeologia, da giovane) o collaborando con altri colleghi (come per esempio lo storico Gianfranco Mosconi o come "cavia" anni fa in un progetto del pedagogista Maurzio Gentile), non con Corsini. Poi, io mi sto dedicando allo studio delle IA, Corsini si occupa d'altro. Insomma, un tentativo veramente squallido di infangarmi.

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La scuola anticulturale jacobinitalia.it/la-scuola-ant… #Articoli #Scuola

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Nelle scuole italiane spesso manca l'#alternativa all'IRC ed è diffuso il #confessionalismo.
Aiutaci a rendere la #scuola più laica e a dare supporto a studenti e genitori che si rivolgono all'Uaar.
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uaar.it/adesione

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Posizioni ragionevoli, anche se non tutte pienamente fondate. Più in generale, diamo la letto-scrittura come un assoluto e pretendiamo che lo sia anche per le nuove generazioni, ma in realtà non è affatto un fondamento dell'essere umano: la letto-scrittura è un lusso, meraviglioso, di cui non potrei fare a meno, ma un lusso; ce lo dobbiamo dire e dobbiamo capirlo per spiegare il processo che sta accadendo; è un lusso che negli ultimi tre secoli abbiamo provato a democratizzare, e che ora alcuni tentano - scientemente? - di rendere nuovamente una facoltà per pochi, a fronte di esigenze della realtà e dei meccanismi di produzione e comunicazione che vanno verso altre strade. Detto questo, e proprio alla luce di quello che penso, credo che spetti alla scuola e all'università insegnare quando e come adoperare le tecnologie digitali e l'IA. Il semplice bando è impraticabile, controlli rigorosi sulle modalità d'uso sono la via, ma occorrono docenti formati, perché una classe di insegnanti che non conosce i meccanismi di funzionamento neurologici e delle tecnologie e che propone come unica soluzione per i problemi il divieto è semplicemente uno struzzo che infila la testa nella sabbia per non guardare una realtà in cambiamento.
Every generation of professors has complained that their students cannot read. Now there’s data to back it up
chronicle.com/article/my-stude…
in reply to Sebastiano Cuffari

Da una parte, voglio che si sfati il mito dell'impossibilità dell'esistenza senza la letto-scrittura, o persino che la perdita della letto-scrittura coincida con un abbassamento delle facoltà cognitive: è una ipersemplificazione e le cose sono molto più complicate di così. Detto questo, è un lusso che abbiamo democratizzato e che ora si cerca di fare tornare un lusso: dobbiamo fare in modo che quel lusso resti attrattivo, desiderabile, un'aspirazione. Pensare di fare questo togliendo e vietando vuole dire non capire nulla della psiche umana e della realtà contemporanea

#scuola Cose di cui parlerò a fine anno scolastico:
- la mostra in realtà aumentata sulla propaganda nella prima metà del XX secolo realizzata con la mia classe quinta (ormai un classico della mia programmazione);
- il vibe coding applicato alla didattica dell'italiano, con la realizzazione di una app dedicata alla grammatica valenziale, adottata nelle mie classi seconde per lo svolgimento degli esercizi e delle verifiche, in particolare per l'inclusione degli alunni con disabilità cognitive e DSA.
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I dati commerciali raccolti dalle "Big Tech" acquistati e utilizzati dai nemici degli USA per colpire i soldati americani.

Il contrappasso che si paga se non pongono dei severi limiti nella "mastodontica" raccolta dei dati da parte dei giganti del web.

youtube.com/shorts/B1B8sh0bn3Y

#privacy #sicurezza @sicurezza

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Desenzano, «i Beatles del Garda» attraversano il lungolago

bresciaoggi.it/territorio-bres…

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To sum up Trump’s ‘victories’ in foreign policy:
- Venezuela: same regime, same dictatorship, new leader.
- Ukraine: a year on, the war is still waiting for that ‘on my first day in office, I will end the war’ promise.
- China: the tariff battle was won by the Chinese; meanwhile, US citizens have lost money due to inflation and discovered that they are simply unable to produce the manufactured goods they would like to revive.
- Repatriation of illegal migrants, carried out using fascist methods that only really work by systematically imprisoning people in camps run by friendly dictatorships.
- Relations with allies, compromised by tariffs and oppressive behaviour, to the extent of prompting friendly nations to conduct military exercises in Greenland against the US.
- Iran: a war essentially lost, which has depleted the arsenals, exposed the weakness of the Americans without the spectre of the atomic bomb, and placed West Asia in the hands of Netanyahu’s fascist regime.

Ricapitolando le "vittorie" in politica estera di #Trump:
- Venezuela, stesso regime, stessa dittatura, nome nuovo del leader.
- Ucraina, la guerra aspetta ancora dopo un anno quel "al mio primo giorno di lavoro chiuderò la guerra".
- Cina, la battaglia sui dazi è stata vinta dai cinesi, nel frattempo i cittadini degli USA hanno perso soldi a causa dell'inflazione e scoperto che, semplicemente, non sono in grado di produrre quella manifattura che vorrebbero rilanciare.
- rimpatri dei migranti illegali, avvenuti con sistemi fascisti e davvero funzionanti solo incarcerando sistematicamente persone in lager presso dittature amiche.
- rapporti con gli alleati, compromessi dai dazi e dai comportamenti vessatori, tanto da spingere i paesi amici ad esercitazioni militari in Groenlandia contro gli USA.
- Iran, una guerra sostanzialmente te persa, che ha svuotato gli arsenali, ha mostrato la debolezza degli americani senza lo spauracchio dell'atomica, ha messo l'Asia occidentale nelle mani del regime fascista di Netanyahu.
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#Confindustria L'attacco di Confindustria alla regolamentazione UE è lo specchietto delle allodole che serve a nascondere la strutturare incapacità di ricerca del settore. Stiamo sul campo in maggiore crescita: IA e software in generale. Siamo in una fase di richiesta di sovranismo digitale, eppure in Italia non si batte un colpo, ma questo non avviene perché le norme europee lo impediscano: in Germania ->

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-> Proton ha creato un suo ecosistema e lavora su una sua IA; in Francia Mistral crea modelli open source e chiusi e vende consulenze alle aziende; in Svizzera, fuori dall'UE ma con regole simili, Infomaniak crea un suo ecosistema e la sua IA proprietaria. In Italia ci si lamenta delle regole. Patetici. #Confindustria

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Latino opzionale e riforma degli istituti tecnici: se la scuola fa la guerra ai poveri, editorialedomani.it/fatti/rifo…, , Le recenti misure governative sulla scuola suggeriscono un modello di società chiusa, restia alla mobilità sociale. Depotenziando il bagaglio culturale degli Istituti tecnici e retrodatando le scelte formative, il sistema rischia di scaricare le lacune sulle spalle dei singoli

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Solo negli USA gli affetti da Long COVID sono 44-48 milioni, secondo le stime se ne ammalano tra il 10 e il 20% di coloro che hanno preso il COVID. Questi dati fanno del Long COVID la malattia cronica debilitante più diffusa dopo l'alzheimer.
blog.brittanijamesmd.com/p/lon… #COVID

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Negli ultimi due anni ho tenuto seminari e corsi sull'introduzione dell' #IA a #scuola, e come ho detto altre volte, a parte tutte le questioni etiche e normative, quello che la scuola dovrebbe chiedersi è cosa vogliamo ottenere introducendo questa tecnologia in aula, in cosa pensiamo funzioni meglio rispetto alle tecnologie attuali, e che prove abbiamo davvero che le cose stiano così. Invece la richiesta che arriva costantemente e ingenuamente è la rincorsa alle app: ora, è chiaro che quando c'è un effettivo salto di tecnologia, allora vanno osservate le differenze fra le applicazioni di generazioni diverse, ma se non c'è dietro il ragionamento pedagogico, di questo inseguimento non ce ne facciamo nulla. Purtroppo è un discorso che passa poco, perché a volte a scuola le prime persone refrattarie al ragionamento sono proprio quelle che dovrebbero insegnare a pensare.
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“Palantir e i suoi alleati - nonostante le retoriche su crescita e benessere - non stanno progettando il futuro per l'umanità, stanno piuttosto recintando il presente per trasformarci da cittadini a utenti da cui estrarre valore. Stanno lavorando attivamente per mettere al potere chi potrà tutelare questo loro progetto e, ovviamente, smantellare e depotenziare chi o cosa vedono come una minaccia, a partire dall’Unione Europea.”

valigiablu.it/manifesto-palant…

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"Living in a reality where so many have moved on, it’s an honor to give a voice to those who have felt left behind."

thesicktimes.org/2026/04/07/tw…

#news #movies #ShortFilm #LongCovid #covid #health #PublicHealth #disability

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)

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Vedo tanti post indignati contro la riforma dei tecnici. Bravi, fate bene ad indignarvi. Vi potevate anche svegliare un po' prima, eh, quando hanno riformato i professionali e in ogni dichiarazione pubblica il ministro affermava che quel modello andava e sarebbe stato esteso anche ai tecnici; certo, quando hanno toccato i professionali non avete detto nulla, e forse dietro ci sono sia questioni di classe (chi se ne frega delle classi meno agiate, loro possono anche non saperlo l'italiano) sia questioni razziali (chi se ne frega di quegli stranieri che si iscrivono in quelle classi ghetto che si formano nei professionali, che vadano via o a lavorare in nero e non chiedano nulla), sia, infine, un certo disprezzo verso neurodivergenze e disabilità (chi se ne frega di tutta quella mole di DSA, BES e alunni con la 104 che vengono sdoganati sui professionali, tanto già non capiscono nulla). Ma certo, ora che toccano i tecnici, che storicamente sono per utenza e risultati più vicini ai licei, parlate di distruzione della scuola. Ma fate bene, perché è vero che questa riforma dei tecnici fa schifo, è un orrore, è una vergogna, ed è qualcosa di già visto. Solo che non l'avete voluta vedere arrivare perché prima il problema non riguardava voi e i vostri figli, riguardava i figli di un dio minore.

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È passata la prima metà dell'anno scolastico, ma della Carta del docente ancora nessuna traccia. La libertà a scuola si fonda, anche, sulla dignità retributiva di chi ci lavora dentro e sulla sua possibilità di formarsi. Non si fonda sui metal detector #scuola

Non entro nel merito del referendum perché ancora non ho approfondito e comunque non ho le competenze per farlo, però, per quanto riguarda la questione Barbero, due cose forse vanno dette. Io non so se Barbero ha detto davvero delle cose imprecise, ma Davros David Puente è un ottimo fact checker con cui una volta ho persino avuto uno scambio di messaggi (chissà se si ricorda) riguardo ad un network di siti di disinformazione legati al mondo dell'estrema destra. Però, se al posto del referendum si fosse parlato di vaccini, e al posto di Barbero ci fosse stato un novax di quelli che nella loro bolla godono di una certa autorevolezza, non avremmo visto la stessa ondata di indignazione mentre un video con delle informazioni presumibilmente scorrette veniva segnalato dai fact checker e Meta, per evitare multe sulla disinformazione da parte delle autorità competenti, ne riduceva la circolazione. Io me lo ricordo quando, durante la pandemia, ci indignavamo di fronte alla disinformazione e chiedevamo ai giganti della tecnologia di non lasciare spazio a chi inquinava le fonti del dibattito pubblico. Lo stesso abbiamo detto riguardo alla guerra russa in Ucraina. Ora, non penso che Barbero abbia volutamente diffuso informazioni imprecise, ma pare l'abbia fatto, e va tenuto conto che, malgrado non sia un giurista, Barbero gode di una grande autorevolezza nel dibattito pubblico, anche grazie al fatto che il pubblico italiano non si è mai liberato della fallacia dell'autorità illegittima. Se quel video, pubblicato dal Comitato per il NO e rilanciato da Il Fatto Quotidiano, sposta la discussione dal merito della questione a problemi che non sono davvero nella riforma, allora è anche giusto che si vada oltre. E Meta è un'azienda che si deve tutelare. Ha ragione Matteo Flora, il vero problema non è il fatto che un'azienda che gestisce uno spazio privato decide cosa circola di più o di meno sulla sua piattaforma, anche per evitare multe che sarebbero legittime alle leggi attuali; il problema è l'avere spostato tutto il dibattito pubblico sopra queste piattaforme private.

Facciamo un esempio semplice semplice che anche Claudio Borghi può capire. Diciamo che, anche visto l'interesse di Donald Trump per la Riviera di Gaza, il bacino del Mediterraneo inizi a diventare area di interesse nazionale per gli Stati Uniti d'America. Diciamo allora che il controllo di quel bacino sarebbe più facilmente garantito se agli Stati Uniti spettasse il possesso delle principali isole del Mediterraneo, Creta, Cipro e la nostra Sicilia. Diciamo che domani Donald Trump inizia a rivendicare il possesso della Sicilia, in fin dei conti è vero che i piemontesi ci hanno messo piede nel XIX secolo, ma insomma, anche gli americani stanno lì con la loro bella base militare di Sigonella. Diciamo che Donald Trump inizia a pressare il governo italiano per la cessione con le buone o con le cattive della Sicilia e che il governo italiano in risposta dia come chiaro segnale agli Stati Uniti l'invio di rafforzati contingenti militari sull'isola, anche in accordo con gli alleati della NATO che invierebbero in maniera del tutto simbolica anche dei loro soldati. Diciamo che allora Donald Trump minaccerà l'Italia con l'arma dei dazi doganal, assieme ai paesi che l'hanno supportata,i e che a questa minaccia Orban o Bardella commentino festeggiando il fatto che i dazi indebolirebbero l'economia italiana a tutto vantaggio delle loro economie. Ovvero festeggeranno la sciagura di un loro alleato, festeggiando il fatto che il reuccio americano a questo giro non se l'è presa con loro. Chiaro il quadro? Ora capite la miseria che significa il successo dei partiti sovranisti in giro per l'Europa?

Più volte Aaron #Sorkin ha dichiarato che un remake di #TheWestwing sarebbe impossibile perché quella serie presuppone una capacità di parlarsi tra di loro tra democratici e repubblicani, cosa che oggi appare impossibile. Ma anche #TheHouseOfCards sarebbe impossibile, perché quella serie presuppone una risposta del pubblico allo scandalo politico, e anche questa oggi mi pare inesistente.
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:: Sì, è un criminale e un dittatore che ha portato il suo Paese alla rovina finanziaria mentre lui e la sua famiglia si sono riempiti le tasche, ma nemmeno Maduro è un santo!

_Jimmy Kimmel_
Un genio della comicità e della satira.

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