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Samsung Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G ufficiali: funzioni premium a prezzo competitivo


Samsung amplia la gamma Galaxy A con i nuovi Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G. I due smartphone puntano su funzioni premium, connettività 5G e prezzi accessibili
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Samsung ha annunciato i nuovi Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G. Si tratta degli ultimi dispositivi della serie Galaxy A che introducono le più recenti innovazioni mobile di Samsung, inclusa una Awesome Intelligence ancora più evoluta. I nuovi Galaxy A57 5G e A37 5G rafforzano le esperienze su cui le persone fanno affidamento ogni giorno, grazie a miglioramenti in termini di prestazioni, fotocamera e display, insieme a funzionalità di resistenza e sicurezza. Con sei generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e un supporto di sicurezza a lungo termine, la nuova serie è progettata per durare nel tempo.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Awesome Intelligence potenziata


La nuova serie Samsung Galaxy A introduce funzionalità AI pensate per migliorare produttività, comunicazione e creatività. La Trascrizione vocale dell’app Registratore Vocale consente di trascrivere, tradurre registrazioni e convertire messaggi vocali in testo, ideale per riunioni, lezioni e chiamate. Con Selezione AI, attivabile dal Pannello Edge, è possibile estrarre testo, creare contenuti e trascinare immagini in modalità multischermo verso Samsung Notes o Editor Foto per un flusso di lavoro più rapido. Sul fronte fotografico, Awesome Intelligence semplifica l’editing con strumenti evoluti: Gomma Oggetto rimuove elementi indesiderati con risultati più naturali, mentre su Galaxy A57 5G Volto Migliore migliora le foto di gruppo grazie al supporto per più scatti e sequenze continue. Presenti anche Filtri, Suggerimenti di modifica e Ritaglio automatico per velocizzare il montaggio video. Non manca Cerchia e cerca con Google, ora con riconoscimento multi-oggetto per identificare più elementi in un’unica immagine. Completano l’esperienza il nuovo Bixby, che gestisce impostazioni e funzioni tramite linguaggio naturale, e Gemini, capace di eseguire attività complesse tra app Samsung e servizi di terze parti.
Samsung Galaxy A57 5G nella colorazione Awesome LilacSamsung Galaxy A57 5G nella colorazione Awesome Lilac

Fotocamera


Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G puntano su un comparto fotografico evoluto, con hardware aggiornato e ISP migliorato per immagini più luminose, nitide e dettagliate. Entrambi integrano una tripla fotocamera con sensore principale da 50 MP, progettata per offrire scatti di qualità in diverse condizioni di luce senza interventi manuali. Con la modalità Nightography, i due smartphone catturano foto e video più chiari e realistici anche in ambienti poco illuminati. Galaxy A57 5G aggiunge un’elaborazione immagini avanzata che migliora dettagli, riduce il rumore digitale e assicura colori più equilibrati e contrasto superiore, oltre a uno scatto più rapido per immortalare i momenti in movimento con maggiore precisione. Il supporto dell’AI Scene Optimization e del riconoscimento soggetti ottimizza ritratti, tonalità della pelle e separazione tra soggetto e sfondo. Completano il sistema fotografico un obiettivo ultra-grandangolare per panorami e foto di gruppo e una fotocamera macro da 5 MP dedicata ai dettagli ravvicinati.
Samsung Galaxy A37 5G nella colorazione Awesome CharcoalSamsung Galaxy A37 5G nella colorazione Awesome Charcoal

Prestazioni


Galaxy A57 5G unisce design premium e prestazioni avanzate grazie a CPU, GPU e NPU potenziate, pensate per offrire fluidità nello streaming, nello scrolling e nella creazione di contenuti. Il dispositivo si presenta con un corpo più sottile e leggero, finitura lucida e modulo fotografico a tripla camera dal look moderno e distintivo. Nonostante il design compatto, esso integra una batteria da 5.000 mAh con autonomia fino a due giorni e supporto alla Ricarica Ultra Rapida 2.0, capace di raggiungere circa il 60% in 30 minuti. La camera di vapore ampliata migliora la dissipazione del calore, mantenendo prestazioni stabili durante gaming e registrazioni prolungate. L’esperienza visiva è affidata a un display Super AMOLED+ con cornici ridotte e tecnologia Vision Booster, che assicura immagini brillanti e leggibili anche all’aperto. Galaxy A57 5G e A37 5G offrono inoltre certificazione IP68, garantendo resistenza ad acqua e polvere per un utilizzo quotidiano più sicuro e affidabile.

Supporto e sicurezza


Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G rafforzano la strategia Samsung sulla longevità dei dispositivi, garantendo fino a sei generazioni di aggiornamenti Android e One UI e fino a sei anni di patch di sicurezza, per un supporto software esteso nel tempo e una maggiore affidabilità d’uso. Inoltre, con Samsung Care+, è possibile contare su una copertura aggiuntiva pensata per proteggere il dispositivo e mantenerne il valore nel tempo, garantendo maggiore tranquillità nell’utilizzo quotidiano.

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Disponibilità e prezzi


Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G sono disponibili nel nostro Paese; i prezzi per Galaxy A57 5G partono da 549,90 euro e per Galaxy A37 5G partono da 449,90 euro. Galaxy A57 5G è disponibile nelle colorazioni Awesome Navy, Awesome Gray, Awesome Icyblue e Awesome Lilac, mentre A37 5G è disponibile nelle colorazioni Awesome Lavender, Awesome Charcoal, Awesome Graygreen e Awesome White.


E-commerce italiano 2026: come cambiano gli acquisti online secondo il report Idealo


L’e-commerce è diventato una vera e propria abitudine di consumo. A confermarlo non sono solo i dati dell’Osservatorio Ecommerce B2C del Politecnico di Milano e Netcomm, secondo cui gli acquisti online in Italia nel 2025 hanno raggiunto i 62 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto al 2024, ma anche idealo, portale internazionale leader europeo nella comparazione prezzi. Quest'ultimo, dopo aver analizzato le intenzioni di acquisto per ogni categoria presente sul proprio portale italiano, ha individuato una crescita complessiva del +36%.

Le ultime tendenze dell'e-commerce


Secondo i dati di idealo, l’85% degli utenti effettua acquisti online almeno una volta al mese, mentre un quarto dei consumatori dichiara di comprare online addirittura ogni settimana. Ma quali sono nel dettaglio le ultime tendenze dello shopping digitale e cosa guida le scelte dei consumatori consapevoli? Il nuovo “Report di idealo sull’e-commerce italiano 2026” offre uno spaccato delle abitudini di acquisto online dei nostri connazionali, evidenziando analogie e differenze con i principali mercati europei. In questo scenario, il prezzo si conferma l’elemento più determinante nel processo di acquisto. Sempre più consumatori confrontano attivamente le offerte prima di acquistare: il 44% utilizza strumenti di comparazione per trovare sconti e promozioni, mentre un altro 44% lo fa per ottenere informazioni sulle condizioni di spedizione e consegna. Anche le informazioni dettagliate sui prodotti (43%) e le recensioni degli altri utenti (39%) giocano un ruolo chiave nel processo decisionale.

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Consumatori strategici e consapevoli


La crescente attenzione al risparmio si riflette anche nella disponibilità degli utenti a esplorare nuovi negozi online. Il 67% degli italiani dichiara infatti di essere disposto ad acquistare da rivenditori meno conosciuti pur di ottenere un prezzo più conveniente. Un comportamento che evidenzia come i consumatori siano sempre più strategici e consapevoli, pronti a valutare diverse opzioni prima di completare un acquisto. Nel 2025 l’analisi di idealo sulle principali categorie dell’e-commerce evidenzia variazioni di prezzo significative tra diversi settori. Gli aumenti più marcati in percentuale riguardano soprattutto prodotti legati alla casa e all’arredamento, con in testa le vasche idromassaggio, seguite da scrivanie, cappe aspiranti, tende da sole e tavoli. Sul fronte opposto, le riduzioni di prezzo più significative interessano principalmente il settore fotografia ed elettronica, con le fotocamere reflex in testa, seguite da autoradio 2 DIN e software per ufficio. Nel complesso emerge una tendenza chiara: mentre alcuni prodotti per la casa e l’intrattenimento domestico registrano rincari importanti, diverse categorie tecnologiche e alcuni articoli per l’abitare mostrano una progressiva riduzione dei prezzi.

L'idealo price index


All’inizio del 2026, idealo ha introdotto un’analisi ancora più dettagliata dei prezzi con l'idealo Price Index, uno strumento che mostra in modo semplice e trasparente come evolvono i prezzi online di settimana in settimana. L'indice non si limita a indicare se i prezzi di una categoria salgono o scendono, ma combina l'intensità della variazione con la sua diffusione sul mercato, offrendo una lettura immediata dell'andamento generale dei prezzi. In concreto, l'idealo Price Index tiene conto sia della variazione settimanale media dei prezzi, espressa in percentuale o in euro, sia del numero di prodotti coinvolti negli aumenti o nei ribassi. In questo modo è possibile capire non solo quanto cambiano i prezzi, ma anche quanto sia esteso il fenomeno. Qui sotto alcuni esempi.

Abitudini consolidate e categorie popolari


Se l’attenzione al prezzo rimane sempre più alta e gli italiani si specializzano nel cercare le offerte più convenienti è perché lo shopping online è diventato una routine consolidata. Il 60% degli italiani acquista sul web con una frequenza compresa tra una e quattro settimane, segno che l’e-commerce è ormai parte integrante della gestione quotidiana degli acquisti. Tra le categorie più popolari continuano a dominare Elettronica e Moda & Accessori, seguite da Cosmetici & Profumi e Scarpe & Sneakers. Accanto a queste categorie, ormai consolidate, emergono però nuovi trend che raccontano come il carrello online degli italiani stia diventando sempre più variegato: tra le categorie con la crescita più marcata si distingue il mondo food, con la categoria Mangiare & Bere, che registra un deciso incremento del 95%. Seguono Arredamento & Giardino (+72%) e Prodotti per animali domestici (+58%). Una trasformazione che dimostra non solo come l’e-commerce stia progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione, includendo sempre più prodotti legati alla vita quotidiana, ma anche come la comparazione prezzi sia sempre più estesa. Non si compara solo per le grandi spese, ma anche per quelle ricorrenti, per le quali una pianificazione può permettere di ottenere un prezzo decisamente migliore.

“L’e-commerce in Italia non è più una promessa, ma una realtà che nel 2025 ha raggiunto numeri che, anche solo cinque anni fa, sarebbero sembrati ambiziosi - riporta Pablo Marin, di idealo per l’Italia, nella sua prefazione al White Paper - dietro questa crescita apparentemente lineare, si nasconde una trasformazione ben più profonda: non cambia solo quanto compriamo online, ma soprattutto come lo facciamo. In un contesto in cui l’inflazione ha lasciato un segno duraturo sulle abitudini di spesa, comprare bene non è più un’opzione, è diventata una competenza.”


È interessante analizzare anche l’approccio generazionale alle ricerche. La Gen X è la più appassionata di tecnologia, con il 47% di utenti che effettuano ricerche nella categoria elettronica tra i 45 e i 54 anni. La Gen Z è attenta alla moda, il 44% delle ricerche in questa categoria viene effettuato da utenti tra i 16 e i 24 anni. I Millennials si dividono tra gaming e figli, due mondi forse difficilmente conciliabili: il 30% delle ricerche nel gaming e il 16% nella categoria Bambini & Neonati sono riconducibili a utenti tra i 35 e i 44 anni. I Boomer si dedicano agli animali e al giardino: infatti, le persone tra i 55 e i 64 anni cercano maggiormente nella categoria Prodotti per animali (27%) e in quella Arredamento & Giardino (21%).

Il boom dell’e-commerce in Italia e in Europa


Alcune categorie sono state protagoniste di un vero e proprio boom, con un aumento di interesse superiore al +200% su base annua, con interessanti differenze tra i vari Paesi. In Italia, emergono soprattutto prodotti legati alla tecnologia e alla mobilità, come RAM, lubrificanti e additivi per motore e batterie auto, segno di una forte attenzione sia all’aggiornamento dei dispositivi informatici sia alla manutenzione dei veicoli. Accanto a questi comparti si distinguono anche categorie più legate alla stagionalità, come i calendari dell’Avvento, che registrano un forte aumento di interesse durante il periodo natalizio e non solo, e i mobili da bagno, indicativi di una crescente attenzione verso la casa e il miglioramento degli spazi domestici. Una ricerca sempre più diversificata, in cui convivono esigenze tecnologiche, quotidiane e legate al vivere la casa al meglio.

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E-commerce sinonimo di mobile e pianificazione


Un altro elemento centrale di questa analisi riguarda il ruolo dei dispositivi mobili. Lo smartphone si conferma infatti lo strumento principale per confrontare prezzi e offerte: il 59% degli utenti utilizza app dedicate su smartphone o tablet per informarsi prima di acquistare, mentre il 38% preferisce il computer o il notebook e il 31% utilizza lo smartphone tramite browser. Il confronto emerge così come elemento chiave per gli acquisti, con l’attenzione al prezzo che si traduce nella ricerca del momento più conveniente per acquistare. Da una parte, attraverso l'analisi dei dati storici, idealo è in grado di valutare l'influenza della stagionalità sulle diverse categorie di prodotto presenti sul portale. Si tratta di un’analisi particolarmente rilevante per gli operatori dell'e-commerce e per i negozi, che possono utilizzare queste informazioni per pianificare le attività promozionali in modo più mirato e coerente con i cicli di domanda. Dall’altra idealo – esaminando le intenzioni di acquisto e i prezzi medi durante l’anno – riesce a delineare un vero e proprio Calendario del risparmio, mostrando in quale periodo determinati prodotti hanno un costo inferiore. Per i prodotti più costosi, come gli elettrodomestici, questo calendario diventa fondamentale: dall’analisi, infatti, emerge che giugno è il mese migliore per cambiare il frigorifero, mentre luglio per lavatrici e lavastoviglie. In alcune categorie, come notebook, televisori o console da gioco, il risparmio potenziale può arrivare rispettivamente fino al 24%, al 23% e al 21%. Le differenze significative dei prezzi tra i diversi periodi dell’anno confermano ancora una volta l'importanza della comparazione prezzi come supporto alle decisioni di acquisto consapevoli.

Shopping online consapevole e strategico


Nel complesso, il nuovo Report di idealo sull’e-commerce italiano 2026 delinea un quadro chiaro: lo shopping online è ormai una pratica consolidata tra gli italiani, sempre più attenti a confrontare prezzi, valutare offerte e pianificare i propri acquisti. Si tratta di consumatori digitali sempre più informati, consapevoli e strategici nelle proprie scelte.

“Lo shopping digitale sta passando dalla “caccia all’affare” alla qualità della decisione. Il comparatore di prezzi è diventato, per molti, uno strumento di pianificazione della spesa, quasi alla pari di un consulente finanziario domestico. E questo è un cambiamento culturale che va ben oltre la tecnologia,” conclude Pablo Marin.



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GrapheneOS punta sulla sicurezza, anche quando costa qualcosa in termini di prestazioni


La release 2026042100 di GrapheneOS corregge un problema con la modalità webcam, aggiorna componenti chiave del sistema e ribadisce una scelta precisa: proteggere meglio i dati in memoria, anche a costo di qualche rallentamento.
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Con la release 2026042100, GrapheneOS torna su un tema che per il progetto viene prima di tutto: la sicurezza. Tra le modifiche più importanti c’è infatti una scelta molto chiara sul modo in cui il sistema gestisce la memoria. In pratica, GrapheneOS evita scorciatoie pensate per migliorare le prestazioni se queste possono lasciare spazio a rischi maggiori sul fronte della protezione dei dati.

Più protezione dei dati in memoria


Detta in modo semplice: quando una parte di memoria non serve più, GrapheneOS vuole ripulirla subito in modo completo, così da ridurre la possibilità che informazioni residue restino accessibili più del necessario. I Pixel, attraverso alcune componenti del sistema originale, cercano invece di rendere questa operazione meno pesante nei momenti di maggiore carico. GrapheneOS ha scelto di bloccare questo comportamento, perché considera più importante la protezione completa rispetto al piccolo vantaggio in velocità.

Corretto un bug nella modalità webcam


Tra gli interventi più concreti della release c’è anche la correzione di un bug che poteva causare crash quando il telefono veniva usato come webcam collegata a un computer. È un fix importante perché riguarda una funzione sempre più usata, e perché il problema era legato alla gestione della memoria, uno dei punti su cui GrapheneOS insiste di più.

Tra le novità ci sono anche due ritocchi al launcher: uno migliora la schermata delle app recenti per chi usa launcher di terze parti, l’altro rende più coerente il comportamento della ricerca tra le app.

Ci sono poi correzioni legate al private space, che ora gestisce meglio alcune limitazioni degli utenti secondari, e l’aggiornamento di Vanadium, il browser integrato nel progetto.

Una scelta coerente con la filosofia del progetto


Il senso complessivo della release è abbastanza chiaro: GrapheneOS continua a preferire soluzioni più rigide sul fronte della sicurezza, anche quando questo significa rinunciare a qualche ottimizzazione pensata soprattutto per le prestazioni. È una scelta coerente con la filosofia del progetto, e questa release la rende ancora più esplicita.

SOURCE:// grapheneos.org

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[r] _ intervista a gino de dominicis, “l’angelo” (con breve introduzione di marco senaldi)


[youtube=youtube.com/watch?v=sviu8iQ4f9…]

Tra il 1994 e il 1995 Canale 5 ha trasmesso “L’angelo”, trasmissione a cura di Gregorio Paolini in cui Claudia Koll presentava servizi su arti visive, architettura, design, fotografia, e musica colta. In una puntata, indimenticabile, fu proposto un video di Gino de Dominicis, ideato e interpretato dall’artista stesso, girato nel suo studio. Il video è qui proposto in versione integrale, con l’introduzione di Marco Senaldi che in quegli anni lavorava nella redazione della trasmissione.
#art #arte #ClaudiaKoll #DeDominicis #GinoDeDominicis #GregorioPaolini #intervista #LAngelo #MarcoSenaldi

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CLI di Bitwarden compromessa su npm: novanta minuti di malware nella pipeline di rilascio


Il pacchetto npm della CLI di Bitwarden è stato compromesso per circa novanta minuti il 22 aprile: il malware rubava token, chiavi SSH, credenziali cloud e configurazioni di strumenti AI, e iniettava workflow malevoli su GitHub.
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Per circa novanta minuti nella serata del 22 aprile, il pacchetto ufficiale della CLI di Bitwarden distribuito su npm conteneva un malware. Chiunque abbia eseguito npm install @bitwarden/cli tra le 17:57 e le 19:30 (ora statunitense della costa est) ha installato una versione alterata del pacchetto, capace di sottrarre credenziali in silenzio mentre l’applicazione continuava a funzionare normalmente.

L’incidente si inserisce in una campagna già attiva, battezzata “Shai-Hulud” e arrivata alla sua terza ondata, che prende di mira strumenti di sviluppo diffusi attraverso le pipeline di distribuzione automatica. Il vettore usato per Bitwarden è stata una GitHub Action compromessa nel sistema di rilascio del progetto.

Come funzionava l’attacco


Gli attaccanti non hanno costruito il pacchetto da zero: hanno preso la versione legittima precedente (2026.3.0), vi hanno iniettato due file (bw_setup.js e bw1.js) e aggiunto un hook che si attivava automaticamente durante l’installazione, prima ancora che l’applicazione girasse. L’utente non vedeva nulla di anomalo, il comando bw funzionava come al solito.

Il loader scaricava in silenzio il runtime Bun da GitHub per eseguire il payload principale, una scelta tecnica pensata per evitare i sistemi di rilevamento tarati sui processi Node.js sospetti. Una volta avviato, il malware raccoglieva token GitHub e npm, chiavi SSH, file .env, cronologia delle shell, credenziali per i principali servizi cloud (AWS, GCP, Azure) e, esplicitamente, configurazioni dei principali strumenti AI da riga di comando: Claude Code, Cursor, Kiro, Codex CLI e Aider. Il materiale veniva cifrato con AES-256-GCM e inviato a un dominio controllato dagli attaccanti (audit.checkmarx[.]cx) costruito per sembrare quello della società di sicurezza Checkmarx, il cui dominio reale è .com.

Se i token GitHub trovati erano validi, il malware li usava per iniettare workflow malevoli in ogni repository accessibile, trasformando il singolo sviluppatore compromesso in un punto d’ingresso per attacchi a cascata sull’intera catena di distribuzione. Come canale di riserva, il codice usava GitHub stesso per le comunicazioni, aggirando i filtri basati sul blocco per dominio.

Chi è a rischio e cosa fare


Bitwarden ha confermato che nessun dato degli utenti finali è stato toccato: il problema riguarda esclusivamente il pacchetto npm della CLI, non l’estensione browser, il server MCP né i dati conservati nei vault. Il pacchetto malevolo è già rimosso da npm.

A rischio sono gli sviluppatori che hanno installato la versione 2026.4.0 nella finestra indicata. I passi consigliati: verificare la presenza dei file bw_setup.js e bw1.js nel pacchetto installato, ruotare subito tutti i token e le credenziali potenzialmente esposti (GitHub, npm, cloud, chiavi SSH, API key degli strumenti AI) e controllare il proprio account GitHub per repository o workflow creati senza autorizzazione.

Per la versione 2026.4.0 è in corso l’emissione di un CVE. Secondo il ricercatore Adnan Khan, si tratterebbe della prima compromissione documentata di un pacchetto pubblicato tramite il sistema di pubblicazione attendibile di npm.

SOURCE:// thehackernews.com
SOURCE:// socket.dev
SOURCE:// stepsecurity.io
SOURCE:// community.bitwarden.com
SOURCE:// research.jfrog.com

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Sono morto quando ho visto questa scena in cui parlavano di Atmosphère, il CFW Su Tomodachi Life: Una vita da sogno #T…


Sono morto quando ho visto questa scena in cui parlavano di Atmosphère, il CFWSu Tomodachi Life: Una vita da sogno#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/04/sono-morto-quando-ho-visto-questa-scena.html
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Sono morto quando ho visto questa scena in cui parlavano di Atmosphère, il CFW

Su Tomodachi Life: Una vita da sogno

#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip

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news.creeperiano99.it/2026/04/…

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🔴 In diretta ora! Cosa staranno combinando i nostri Mii? – Tomodachi Life: Una vita da sogno #3 📺 Guarda ora su https…


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🔴 In diretta ora![/b]
Cosa staranno combinando i nostri Mii? – Tomodachi Life: Una vita da sogno #3

📺 Guarda ora su https://www.youtube.com/watch?v=hHvZkVSYlh8

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news.creeperiano99.it/2026/04/…

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Cosa staranno combinando i nostri Mii? – Tomodachi Life: Una vita da sogno #3


Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!✅ Buona Visione 🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su https://music.creeperiano99.it/🎁 È possibile supportarmi in modo gratuito con metodi alternativi! E guadagnare anche qualche soldo comodamente da casa! Scoprili qui ➡️ https://www.creeperiano99.it/u/supportogratis Grazie mille! […]
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Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!

✅ Buona Visione

🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su music.creeperiano99.it/

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Waterfox 6.6.12: il blocco pubblicità nativo fa un passo avanti


Waterfox 6.6.12 è disponibile con correzioni di sicurezza e miglioramenti sostanziali al blocco pubblicità integrato, ancora in fase di anteprima.
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Quindici anni dopo il suo primo rilascio, Waterfox continua a muoversi con passo costante. La versione 6.6.12 del fork di Firefox, disponibile dal 20 aprile, risolve alcune vulnerabilità documentate nell’advisory MFSA 2026-32 di Mozilla e consolida il blocco pubblicità nativo introdotto con la 6.6.11, ancora formalmente in anteprima.

Il gestore delle liste filtro personalizzate


La novità più concreta è un pannello dedicato alla gestione delle liste esterne: da lì si aggiungono e rimuovono URL di liste filtro personalizzate direttamente dall’interfaccia, senza più dipendere solo da quelle preinstallate. La schermata principale delle liste è stata arricchita con una barra di ricerca, un pulsante per l’aggiornamento manuale, un menu per impostare l’intervallo di aggiornamento (da 4 ore a 7 giorni) e informazioni su ultimo aggiornamento e prossima scadenza per ciascuna lista.

Logica più intelligente e filtraggio più preciso


Ogni lista rispetta ora il valore Expires definito al suo interno, invece di seguire un intervallo fisso di 12 ore uguale per tutte. La gestione degli errori è migliorata e gli input vengono sanificati prima di essere passati al motore.

Il filtraggio cosmetico, quello responsabile di nascondere elementi dalla pagina anche quando non vengono bloccati a livello di rete, è diventato più affidabile: l’iniezione di CSS avviene solo su pagine HTML e non su XML o testo semplice, viene applicato un limite agli elementi del DOM analizzati per evitare rallentamenti, e si usa l’inserimento diretto di regole CSS invece di ricostruire ogni volta l’intero testo degli stili.

Il rilevamento delle estensioni di blocco pubblicità conflittuali è stato reso più rigoroso: usa ora solo gli ID estensione noti, abbandonando la vecchia corrispondenza per nome e descrizione che generava falsi positivi su estensioni non correlate.

Chi vuole seguire l’evoluzione del blocco nativo può farlo sulla issue di feedback su GitHub.

SOURCE:// waterfox.com

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Grafana 13: meno configurazione manuale, più automazione


Grafana 13 introduce dashboard automatiche, Git Sync GA, sicurezza JWT e nuove visualizzazioni. Le novità della piattaforma di monitoraggio open source.
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La piattaforma di visualizzazione dati punta sull’integrazione automatica e sulla sicurezza, ma resta uno strumento per specialisti.

Grafana non è un prodotto consumer. Si tratta di una piattaforma open source usata principalmente da team DevOps e ingegneri di sistema per monitorare infrastrutture IT, analizzare metriche e tracciare il comportamento di applicazioni in produzione. La versione 13, rilasciata da poco, ha aggiornamenti che mirano a ridurre il carico operativo, ma non cambiano la natura tecnica dello strumento.

Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità di abbinare automaticamente dashboard ai dati provenienti da sorgenti supportate. In pratica, invece di costruire manualmente ogni grafico, l’utente può affidarsi a proposte preconfigurate. Le query diventano riutilizzabili e condivisibili tra colleghi, una funzione che risponde a esigenze di team strutturati piuttosto che a singoli sviluppatori.

Automazione e sicurezza


Il supporto per i template si consolida, permettendo di applicare modelli coerenti in ambienti con molti servizi da monitorare.

La sicurezza del rendering delle immagini passa all’autenticazione JWT, abbandonando i token che richiedevano una consultazione del database per essere validati. È un cambiamento tecnico che riduce potenziali vulnerabilità, importante per organizzazioni che espongono dashboard a dati sensibili.

Git Sync per dashboard e cartelle raggiunge la disponibilità generale. La sincronizzazione con repository Git permette di tracciare le modifiche e gestire il deployment in modo più controllato, aspetto cruciale per ambienti di produzione.

Assistente AI e limiti reali


Grafana Assistant riceve aggiornamenti per suggerire dashboard più pertinenti, ma rimane uno strumento di supporto, non una soluzione magica. L’architettura Scenes, introdotta nella versione 11, è ora pienamente integrata, ma richiede comunque competenze per essere sfruttata efficacemente.

Una nuova visualizzazione Gauge aggiunge opzioni per metriche con indicatori a semicerchio. Le annotazioni sono state semplificate per inserire contesto sui grafici durante eventi rilevanti.

Il verdetto


Grafana 13 non rivoluziona la piattaforma. Introduce miglioramenti incrementali che semplificano il lavoro quotidiano per chi già la utilizza. Per un’azienda con infrastruttura complessa, questi aggiornamenti possono tradursi in risparmio di tempo. Per un piccolo team o un utente singolo, il valore aggiunto è limitato.

SOURCE:// grafana.com
SOURCE:// grafana.com
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Moonshot AI aggiorna Kimi K2.6: open source, MoE, orientato al coding agentivo


Moonshot AI rilascia Kimi K2.6, modello open source con architettura MoE da mille miliardi di parametri, ottimizzato per sessioni di coding autonomo prolungate e coordinamento di centinaia di agenti in parallelo.
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Moonshot AI ha rilasciato Kimi K2.6, aggiornamento del suo modello open source con architettura MoE (Mixture of Experts): mille miliardi di parametri totali, 32 miliardi attivi per token. I pesi sono disponibili su Hugging Face sotto licenza MIT modificata.

Il principale obiettivo dichiarato di questo rilascio è la tenuta su compiti di coding prolungati, quelli in cui il modello deve mantenere coerenza su sessioni di ore, con centinaia di chiamate agli strumenti e numerose iterazioni. Moonshot AI documenta due casi interni: l’ottimizzazione dell’inferenza di un modello Qwen su Mac in Zig, un linguaggio di programmazione di nicchia, e il refactoring di un motore finanziario open source da otto anni su oltre 4.000 righe di codice. In entrambi i casi, secondo lo sviluppatore, i risultati sono stati raggiunti senza intervento umano in sessioni di oltre 12 ore.

Benchmark e confronti


I risultati pubblicati da Moonshot AI mostrano K2.6 in linea con i modelli closed source di punta su diverse misure di coding agentivo: su SWE-Bench Verified raggiunge prestazioni paragonabili a Claude Opus 4.6, mentre su HLE con strumenti risulta al primo posto tra i modelli nel confronto interno. I benchmark sono in buona parte condotti o commissionati da Moonshot AI stessa, il che vale la solita riserva.

Agenti e novità sperimentali


Rispetto al predecessore K2.5, K2.6 amplia la capacità di coordinamento agentivo: da 100 a 300 agenti specializzati in parallelo, e da 1.500 a 4.000 passi coordinati. In anteprima di ricerca è presente “Claw Groups”, che permette di integrare agenti eterogenei, su dispositivi e modelli diversi, in un flusso coordinato da K2.6.

Il modello è accessibile su Kimi.com, tramite API su platform.kimi.ai e via Ollama per uso locale.

SOURCE:// kimi.com
SOURCE:// marktechpost.com

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Thunderbolt, il client AI open source di Mozilla che sfida Copilot e ChatGPT Enterprise


MZLA Technologies, la società dietro Thunderbird, lancia Thunderbolt: client AI open source, self-hostabile, pensato per le aziende che vogliono tenere i dati fuori dai server altrui.
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Tenere i dati aziendali lontano dai server di OpenAI, Microsoft o Anthropic è una preoccupazione (spero) concreta per molte organizzazioni. MZLA Technologies, la sussidiaria for-profit di Mozilla Foundation nota per Thunderbird, prova a rispondere con Thunderbolt: un client AI open source (licenza Mozilla Public License 2.0), progettato per essere installato sulla propria infrastruttura e usato senza dipendere da piattaforme proprietarie.

Il progetto è finanziato da Mozilla ed è separato da Thunderbird, sviluppato da un team interno dedicato ai prodotti AI enterprise.

Cosa fa e come funziona


Thunderbolt si presenta come un’area di lavoro AI unificata: chat, ricerca, automazione di compiti ricorrenti. Supporta modelli commerciali di Anthropic, OpenAI e Mistral, ma anche modelli locali tramite Ollama e provider personalizzati. Le app native coprono Linux, Windows, macOS, iOS e Android, con un client web disponibile.

L’applicazione si appoggia a Haystack di deepset per collegare il client a pipeline di agenti e sistemi RAG già esistenti in azienda. Il supporto al Model Context Protocol è in anteprima, mentre l’Agent Client Protocol è in sviluppo attivo.

Il nodo della telemetria


Vale la pena soffermarsi su un dettaglio: Thunderbolt viene distribuito con la telemetria attivata per impostazione predefinita. Come documentato nel repository GitHub, usa PostHog per raccogliere dati su attività di chat, selezione dei modelli, modifiche alle impostazioni e informazioni sulla posizione. La si può disattivare dalle impostazioni, e il progetto afferma che nessun dato personalmente identificabile viene raccolto senza consenso esplicito, ma resta una scelta discutibile per uno strumento che si vende sulla sovranità dei dati.

Alternativa reale o ennesimo progetto enterprise?


Nell’ecosistema open source, Thunderbolt si inserisce in un segmento già popolato: Open WebUI e LibreChat offrono da tempo frontend self-hostabili per modelli AI. Il posizionamento di MZLA punta però più in alto, con un occhio esplicito alle grandi organizzazioni con requisiti di conformità: ospedali, studi legali, istituti finanziari.

Il modello di business è quello classico open core: il codice è libero, ma MZLA prevede di ricavare dagli ambienti enterprise, offrendo supporto professionale, assistenza al rilascio e sviluppo personalizzato.

Una versione per utenti individuali è menzionata nel documento FAQ su GitHub, senza data prevista.

Il codice sorgente è su GitHub, mentre il sito ufficiale è thunderbolt.io.

SOURCE:// thunderbolt.io
SOURCE:// itsfoss.com
SOURCE:// theregister.com
SOURCE:// omgubuntu.co.uk

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25 maggio 2026, roma, giornata del premio pagliarani: convegno sul teatro della neoavanguardia + conferimento del premio alla carriera a giulio ferroni + premiazione dei testi èditi e inediti dei finalisti dell’xi edizione


logo premio elio pagliarani

La Presidente Cetta Petrollo e Lia Pagliarani sono liete di annunciare la

GIORNATA PAGLIARANI


che si svolgerà lunedì 25 maggio 2026, nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di via Milano 9a)

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, giunto nel 2026 alla sua undicesima edizione, è lieto di comunicare il programma della giornata del 25 maggio. Il Premio alla carriera è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora. La giornata si aprirà con un convegno dedicato al Teatro della neoavanguardia, per proseguire nel pomeriggio con la cerimonia di premiazione.

Giulio Ferroni_ foto (C) Dino Ignani
Giulio Ferroni_ Foto (C) Dino Ignani

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 10:30 – 13:00

Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia


Interventi di
Marianna Marrucci, Francesco Muzzioli, Carlo Petruzzi, Chiara Portesine,
Marta Previti, Camilla Protti, Gianluca Rizzo, Valentina Valentini
[ titoli e argomenti delle relazioni a questo link ]

Coordina i lavori
Gianluca Rizzo

Ore 17:00 – 19:30

Cerimonia di premiazione della undicesima edizione del
Premio Nazionale Elio Pagliarani


Saluti istituzionali, presentazione dei finalisti e lettura di una loro poesia.
Conferimento del premio alla carriera a Giulio Ferroni e
consegna dell’opera di Marzia Migliora.
A seguire, premiazione dell’opera di poesia
vincitrice della sez. inediti e di quella della sez. editi.
[informazioni sui finalisti a questo link]

Opere èdite finaliste:
Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura)
Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno)
Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)

Opere inedite finaliste:
Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica
Lidia Popolano, De vacuum natura
Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger

Conduce
Arnaldo Colasanti


enti patrocinanti Premio Pagliarani 2026

*

CARTELLA STAMPA COMPLETA disponibile all’indirizzo:
tinyurl.com/pagliarani2026


Il premio è una delle attività dell’Associazione letteraria Elio Pagliarani
dedicata allo studio della poesia contemporanea.

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, nato nel 2015, ha per scopo il promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

*

sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it
uff. stampa: Gisella Blanco, Marco Giovenale, Irma Serra
uffstampapremioeliopagliarani [at] gmail.com
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Verbania fu liberata il 24 aprile


Verbania (VCO). Foto: Giovanni Dall’Orto. Fonte: Wikipedia

La testimonianza di Sandra Gilardelli
[…] Mi parla poi di come passò anche al ruolo di staffetta, in quanto venne incaricata in diversi frangenti di trasportare dei messaggi. Sandra ricorda come in un primo momento si muovesse di soppiatto: ‘Solo di notte o al mattino presto, perché gli altri di questo villaggio erano miei amici, ma non lo sapevo’. In seguito però, venuta a conoscenza di questo dettaglio, prese a spostarsi anche durante il giorno, pur sempre prestando particolare attenzione. Più nel dettaglio, doveva affrontare un viaggio particolarmente rischioso: utilizzando il treno, doveva portare delle buste chiuse – probabilmente contenenti notizie, messaggi e altre informazioni – dal comando di montagna di Premeno fino a quello a valle del CLN di Verbania. Questo viaggio però significava correre dei rischi elevati: “Un giorno sono venuti su i fascisti a fare una perquisizione e han detto “tirate fuori tutto quello che avete nella borsa”, e io ho tirato fuori tutto, ho preso la lettera e l’ho tenuta in mano così (fa il gesto di tenere la lettera sollevata all’altezza della testa). Loro han guardato e han detto “va bene chiudi pure”, io ho preso la lettera e l’ho rimessa dentro. Davanti a me c’era una mia amica, che era una ragazzina minore di me che io però mi portavo sempre dietro per non girare sola, e se l’avessero guardata in faccia avrebbero capito che avevo fatto qualcosa che non andava, perché era pallida, e invece è andata bene” (ridendo).
Sandra precisa che oltre a questo compito e quello di assistente del medico, realizzò non solo indumenti per i partigiani impegnati nei combattimenti, ma anche delle bende da utilizzare sui feriti, perché le avevano terminate, anche qui con dei modi molto originali: ‘Abbiamo accorciato tutte le lenzuola, ho coinvolto anche le donne di casa, e l’abbiamo fatto bollire e poi ho fatto tutti i pacchettini’. Lei stessa riconosce come non ebbe un compito ben definito nella lotta partigiana e che si trovò ad improvvisare in numerose situazioni: ‘La parola che mi suonava nella testa era arrangiati, questo mi dicevano i miei comandanti’.
L’episodio della lettera ha attratto la mia attenzione, per cui le domando se in quel periodo di quasi due anni ci fossero stati degli episodi che le erano rimasti impressi. Mi risponde in maniera affermativa, narrandomi un episodio in particolare: ‘C’era da portare una persona che minacciava la peritonite in ospedale, perciò sono andata in ospedale a chiedere, al direttore che era uno del CLN, di mandar su la lettiga, lui mi ha detto “senti la lettiga te la do però io non ho benzina, vai a nome mio dagli Albertini e loro <2 ce l’hanno senz’altro, fatti dare una tanica di benzina”. E io sono andata per entrare in Intra, c’è un torrente e ci sono due ponti, uno in sasso e l’altro in ferro, e io stavo passando da quello in sasso e c’era la guardia fascista, ed era uno della Muti , che era uno dei peggiori. (3 Mi ferma e mi dice “fuori i documenti”, io avevo ancora la carta d’identità che era quella del Re, perché la carta d’identità della Repubblica di Salò non l’avevo fatta, e lui me l’ha stracciata. E questo diceva “ti porto dal mio comandante”. Il comandante della Muti era un essere proprio…e le donne che sono state portate in quella caserma o sono uscite malconce o non sono proprio uscite. Nell’altro ponte c’erano quelli della X Mas, ora la X Mas erano fascisti, però meno feroci di quelli della Muti. E allora un ufficiale della X Mas vede la scena e si avvicina, chiede e il fascistello dice “adesso le sto portando in caserma da noi a parlare con il comandante”. Quello della X Mas dice “no, adesso ci penso io”. Lì hanno litigato, poi quello della X Mas era un ufficiale e quell’altro no, e strada facendo l’ufficiale ci dice “vi porto dal mio comandante”. E strada facendo gli chiedo “perché tu hai fatto questo?”, lui dice “perché ho visto due ragazze che mi hanno ricordato le mie sorelle, e siccome so che il mio comandante è meno feroce del loro”. Infatti ci ha portato dal comandante e quando ha bussato è entrato, io ho visto appoggiate alla scrivania del comandante due ragazze che conoscevo e loro conoscevano me, e mi dico è finita, e invece hanno fatto di non conoscermi e io lo stesso. E questo ragazzo che ci aveva portato dice “queste ragazze hanno bisogno della benzina per un malato”, io avevo detto che venivo da un paese che era a 2 chilometri, non potevo dire che venivo da Pian Nava, perché era il paese dei partigiani. E il comandante diceva “tu conosci queste ragazze?” E questo giovane ufficiale ha detto “Sì, sì, le conosco, rispondo io di loro”. Questa cosa mi ha meravigliato molto’. Sandra ultima questa storia raccontandomi che poi la benzina non tornò più a prenderla e che fortunatamente la peritonite non si verificò, per cui il pericolo era scampato. Infine, aggiunge che al termine del conflitto riuscì, tramite il suo comandante, a rintracciare l’ufficiale membro della X Mas che garantì per lei – lui difatti le aveva rivelato il suo cognome – e riuscirono a farlo liberare di prigione. Devo ammettere che questa storia mi lascia abbastanza sorpreso sul momento, perché poche volte nella storiografia ufficiale si parla di episodi del genere, che fanno riflettere sul fatto che anche nella brutalità del conflitto, vi siano dei momenti di umanità.
Questa sua esperienza mi porta a domandarle se vi siano stati dei momenti apparentemente difficili che l’abbiano spinta a dei ripensamenti. Ancora una volta la sua risposta è netta: ‘Ripensamenti no, l’unico momento in cui mi sono un po’ spaventata è quando il fascista mi ha detto che mi portava nella sua caserma’. Questo mi ha ulteriormente testimoniato che, nonostante i rischi, la partecipazione alla Resistenza era qualcosa di naturale e inevitabile per lei. Riguardo a questa mia domanda ribadirà un’altra volta di essere stata molto fortunata, un aspetto che è ritornato varie volte durante il suo racconto, considerando comunque che in questi frangenti anche la fortuna giocava un ruolo fondamentale.
Il nostro discorso si sposta su quello che fu il clima all’interno della Resistenza, in particolare ne approfitto per chiederle com’era il rapporto tra loro partigiani. La sua risposta è ancora una volta molto ampia, che mi offre spunti di riflessione in merito a varie tematiche: ‘Era una cosa che mi sono portata dentro tutta la vita, perché c’era una fratellanza, una… io facevo parte della Brigata Alpina Cesare Battisti, che non aveva colore politico, c’era dentro di tutto, c’erano comunisti, socialisti… tutto, c’era dentro perfino un monarchico. Per cui non ho avuto problemi, eravamo amici e c’era soprattutto un rispetto reciproco che io vorrei trovarlo ancora, adesso che non c’è più’.
Continuando a percorrere la sua storia, arriviamo alla fine della guerra. Sandra mi spiega che Verbania non fu liberata nel giorno riconosciuto poi come data simbolo della Liberazione, cioè il 25 aprile, bensì il giorno precedente, il 24 aprile. Tuttavia, già nella notte del 23 aprile si percepiva che la fine del conflitto era vicina, in quanto ricorda che i fascisti e i nazisti ormai si stavano ritirando e i suoi compagni partigiani l’avevano avvisata di prepararsi la mattina del 24 aprile per scendere verso Verbania e procedere alla Liberazione della città. Su questa giornata Sandra ricorda: ‘Alla mattina alle otto precise, c’era il trenino che è arrivato a Pian Nava, che si è fermato, lì c’eran su tutti i partigiani, a Pian Nava non si era mai fatto vivo nessuno c’eran fuori tutti, eran tutti partigiani. E io sono salita su questo trenino e mi sono trovata in mano, e questa è una cosa che fa ridere sempre tutti ma è vera, una rosa rossa, che io ho preso, ho tenuto e l’ho ancora adesso, perché l’ho tenuta con me, ma non so chi me l’abbia data’.
Intuisco molto facilmente dal suo tono di voce l’entusiasmo per la fine della guerra, e anche un velo di commozione nel ricordare quello che fu un momento impresso in maniera indelebile nei suoi ricordi.

[NOTE]2 Un’industria, attiva ancora oggi a Intra, che produce feltro.
3 Si fa riferimento alla Legione Autonoma Mobile Ettore Muti, milizia paramilitare attiva tra il 1943 e il 1945 nella Repubblica sociale italiana.
Luca Buscato, Donne e Resistenza: contributo storico e costruzione della memoria collettiva, Tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, Anno Accademico 2024-2025
#1943 #1944 #1945 #alpina #Aprile #brigata #CesareBattisti #fascisti #Intra #LucaBuscato #partigiani #PianNava #provincia #Resistenza #SandraGilardelli #staffetta #tedeschi #Verbania #VerbanoCusioOssola

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Dyson HushJet Mini Cool Fan: il ventilatore compatto e silenzioso che rivoluziona il raffrescamento


Dyson lancia HushJet Mini Cool Fan, un ventilatore compatto e silenzioso progettato per offrire un flusso d’aria potente in dimensioni ridotte. Ecco caratteristiche, tecnologia e dettagli del nuovo dispositivo
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Dyson HushJet Mini Cool Fan – Scheda Tecnica | Techpertutti.com


Dyson HushJet Mini Cool Fan

Scheda tecnica completa

Velocità flusso aria
Fino a 25 m/s

Motore
Brushless DC fino a 65.000 giri/min

Tecnologia ugello
Ugello HushJet™ con flusso mirato, efficiente e bassa turbolenza

Rumorosità
72,5 dBA Boost · 68 dBA velocità 5 · 52 dBA velocità 1

Modalità
5 velocità + modalità Boost

Utilizzo
Handheld, da scrivania, indossabile

Batteria
5000 mAh · fino a 6 ore

Ricarica
USB-C inclusa · completa in 3 ore

Peso
212 g

Categoria
Ventilatore portatile premium

Dyson ha il suo primo ventilatore portatile e compatto: HushJet Mini Cool Fan. Progettato per essere portato sempre con sé, il ventilatore è un dispositivo multifunzione utilizzabile al collo, sulla scrivania o in modalità handheld. Con un peso di soli 212 g e una batteria a lunga durata fino a 6 ore, esso garantisce freschezza continua ovunque e in qualsiasi momento. HushJet Mini Cool Fan raggiunge una velocità del flusso d’aria fino a 25 m/s, grazie a un motore brushless DC che ruota fino a 65.000 giri/min ed è dotato di cinque velocità più una modalità Boost per una potenza extra. In questo modo, il dispositivo permette di regolare il flusso d’aria in base alle esigenze: da una brezza leggera ideale per il lavoro o i viaggi, fino a un sollievo immediato e intenso nelle giornate più calde, mantenendo sempre un funzionamento potente e silenzioso. Il prodotto sarà disponibile in Italia entro la fine di maggio al prezzo di 99,00 euro.

ASUS UGen300: prima USB con motore IA per PC
ASUS UGen300 debutta come prima chiavetta USB con motore IA integrato, pensata per portare l’intelligenza artificiale anche sui PC non dotati di NPU dedicata
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Così Jake Dyson, Chief Engineer: “dal 2009 siamo ossessionati dal flusso d’aria: abbiamo perfezionato la proiezione dell’aria, ridotto le turbolenze e affinato la tecnologia termica. HushJet Mini Cool Fan rappresenta il culmine di questo percorso: un flusso d’aria potente, progettato per accompagnare la vita in movimento, portando una tecnologia di raffrescamento d’eccellenza da ogni casa direttamente nel palmo della tua mano”.


In Dyson, 38 mm è una misura iconica. Rappresenta l’approccio ingegneristico del brand nel rendere i prodotti più compatti, leggeri e performantiIn Dyson, 38 mm è una misura iconica. Rappresenta l’approccio ingegneristico del brand nel rendere i prodotti più compatti, leggeri e performanti

Flusso d’aria HushJet: potente e acusticamente ottimizzato


La tecnologia HushJet genera un flusso d’aria fino a 25 m/s, garantendo una ventilazione rapida ed estremamente efficiente. Grazie all’ottimizzazione della proiezione, il flusso viene canalizzato per ridurre turbolenze e dispersioni, migliorando le prestazioni complessive. In qualunque luogo ci si trovi - a bordo campo, in ufficio, in viaggio o a un festival estivo il ventilatore portatile Dyson mantiene freschi e può essere utilizzato in modalità handheld, posizionato su un piano o indossato a mani libere. Le prestazioni acustiche sono fondamentali quanto la potenza: l’approccio Dyson all’acustica si traduce in un comfort sonoro ottimizzato: l’ugello HushJet riduce le frequenze più elevate, elimina i rumori acuti e attenua il suono del motore, per un raffrescamento potente e silenzioso.

E-commerce Italia 2026: trend e abitudini nel report Idealo
Il report Idealo 2026 analizza l’evoluzione dell’e-commerce in Italia: consumatori sempre più attenti alle offerte, ai prezzi e a scelte di acquisto più consapevoli
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibile in tre colorazioni


Dyson propone tre nuove finiture pensate per unire design e personalità: Ink/Cobalt, combinazione tra blu cobalto e blu inchiostro che interpreta la dualità della vita urbana, dinamica ma raffinata; Carnelian/Sky, evoluzione del classico rosso Dyson con finitura opaca abbinata a un blu cielo fresco e contemporaneo; e Stone/Blush, tonalità ispirata alla madreperla con sfumature bianche e delicati accenti rosati, studiata per trasmettere calma, eleganza e luminosità naturale.
HushJet Mini Cool Fan è pronto all’uso quotidiano con Neck DockHushJet Mini Cool Fan è pronto all’uso quotidiano con Neck Dock
Tra gli accessori a corredo del ventilatore Dyson ha incluso un cavo USB-C e la custodia da viaggio. Per una maggiore personalizzazione, sono disponibili accessori opzionali, tra cui un supporto universale progettato per il fissaggio su oggetti come passeggini e una clip di aggancio per tracolle o indumenti.


ASUS UGen300: la prima USB con motore IA che porta l’intelligenza artificiale su qualsiasi PC


ASUS ha presentato UGen300, il primo dispositivo USB al mondo progettato per dotare PC con Windows e Linux e dispositivi Android di un vero e proprio “motore” dedicato all’IA.

MOVA rivoluziona la pulizia smart con il primo sistema modulabile
MOVA introduce il primo sistema di pulizia smart modulabile del settore, una soluzione innovativa basata sull’intelligenza artificiale pensata per semplificare la gestione della casa
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L'intelligenza artificiale diventa personale, privata e offline


Per superare il vincolo della connettività a Internet e la problematica del trasferimento dei propri dati sul cloud, ASUS UGen300 porta la potenza di calcolo necessaria direttamente nelle mani dell’utente. Una volta inserita nella porta USB-C, infatti, il dispositivo permette di gestire localmente sul proprio dispositivo attività IA avanzate, come l'elaborazione di testi complessi, il riassunto automatico di video o il riconoscimento vocale in tempo reale, garantendo la massima sicurezza ed evitando di dover sottoscrivere abbonamenti mensili.
Il dispositivo permette di gestire localmente sul proprio dispositivo attività IA avanzateIl dispositivo permette di gestire localmente sul proprio dispositivo attività IA avanzate

Un concentrato di potenza ed efficienza


Nonostante le dimensioni tascabili (105 x 50 x 18 mm), ASUS UGen300 racchiude il processore Hailo-10H, capace di offrire 40 TOPS di potenza di calcolo ed è ottimizzata per l'IA generativa, consentendo di gestire sia l'elaborazione di modelli linguistici (LLM) sia le attività di analisi visiva (VLM), come il riconoscimento di oggetti o la descrizione automatica di immagini. ASUS UGen300 vanta, inoltre, 8GB di memoria LPDDR4 dedicata, che assicura l’esecuzione anche di carichi di lavoro impegnativi senza pesare sulle risorse del computer. Un altro aspetto da non trascurare è quello dell’efficienza, visto che il dispositivo consuma appena 2,5 Watt durante le operazioni più comuni.
ASUS UGen300 è una soluzione plug-and-playASUS UGen300 è una soluzione plug-and-play

Semplicità plug-and-play


Nata per essere universale, ASUS UGen300 è una soluzione plug-and-play dotata di interfaccia USB 3.1 Gen 2 Type-C, compatibile con Windows, Linux e Android. Sebbene l'estrema facilità d'uso la rende perfetta per il mercato consumer e per il mondo della scuola e dell’università, questa soluzione rappresenta uno strumento che può essere utilizzato anche dai professionisti. Per accelerare ulteriormente i tempi di sviluppo, sarà presto disponibile l'utility UGen, che permetterà una validazione rapida dei progetti grazie a oltre 100 modelli pre-addestrati, mentre per scenari di integrazione industriale e professionale, è prevista anche una versione del dispositivo in formato M.2.

Insta360 presenta Snap: nuovi schermi per selfie perfetti
Insta360 presenta Snap, una nuova serie di schermi pensata per aiutare gli utenti a scattare selfie perfetti sfruttando la qualità superiore della fotocamera posteriore. Una soluzione pratica per creator e appassionati di mobile photography
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibilità e prezzi


La disponibilità è prevista entro l’estate, mentre i prezzi al pubblico non sono ancora stati resi noti da ASUS.


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oggi, 23 aprile, a pavia, al collegio cairoli: pignotti 100 e ancora 100


A Pavia, al Collegio Cairoli, giovedì 23 aprile
inaugurazione della mostra

Pignotti 100 e ancora 100


Pignotti_locandina della mostra al Collegio Cairoli di Pavia
cliccare per ingrandire

La mostra resterà aperta fino a sabato 23 maggio: ingresso libero da giovedì a sabato dalle ore 17 alle ore 19 (nei restanti giorni feriali solo previo appuntamento).

La rassegna vuole essere un doveroso omaggio espositivo in occasione del Centenario della nascita del grande artista e poeta fiorentino Lamberto Pignotti (Firenze, 23 aprile 1926), padre della poesia tecnologica e uno dei padri della poesia visiva italiana, fondatore del Gruppo 70 (Firenze, 24-26 Maggio 1963) che ha partecipato attivamente anche alla nascita del Gruppo 63 (Palermo, 3-8 Ottobre 1963) ed alle attività della Neoavanguardia italiana, contribuendo così al clima di rinnovamento letterario e culturale dal secondo dopoguerra ad oggi, a livello nazionale ed internazionale.

Collegio Cairoli
Piazza Cairoli 1 – Pavia
#art #arte #CollegioCairoli #GiosuèAllegrini #LambertoPignotti #materialiVerbovisivi #Pignotti #poesiaVisiva #vispo

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Mullvad forza il traffico nel tunnel su iOS, aggirando un bug di Apple


Mullvad introduce sulla sua app iOS una funzione opzionale che instrada tutte le app attraverso la VPN, accettando conseguenze pesanti sugli aggiornamenti pur di aggirare un limite noto del sistema Apple.
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Dopo oltre un anno passato a segnalare pubblicamente un limite del framework NetworkExtension di iOS, Mullvad ha deciso di non attendere oltre. L’applicazione svedese sta per rilasciare una funzione opzionale nella sua app iOS che prova a tappare le fughe di traffico fuori dal tunnel VPN, un problema strutturale del sistema operativo di Apple mai risolto.

La funzione si chiama Force all apps e, quando attivata, imposta a true l’opzione includeAllNetworks di iOS. In pratica, il sistema viene costretto a far passare dal tunnel cifrato tutto il traffico delle applicazioni, senza consentire a pacchetti isolati di uscire al di fuori della VPN in certe condizioni.

Il problema noto di iOS


Mullvad aveva raccontato un anno fa perché evitava di attivare quella opzione, pur sapendo che avrebbe risolto le fughe. Il motivo è concreto: abilitarla manda in crisi il meccanismo di aggiornamento dell’App Store.

Lo scenario descritto dall’azienda è un loop: iOS avvia l’aggiornamento dell’app, lo stack di rete del telefono si blocca, il dispositivo resta senza connessione. L’utente riavvia, la rete torna a funzionare, ma l’App Store riprova ad aggiornare l’app e la sequenza si ripete da capo. Un ciclo da cui si esce solo intervenendo manualmente.

La scelta, e le sue condizioni


La novità è che ora Mullvad sceglie comunque di offrire questa strada agli utenti, consapevole che molti pagheranno il prezzo in termini di usabilità. L’azienda ha impostato la funzione come esplicitamente opt-in e spera che, con più utenti esposti al problema, aumenti anche la probabilità che venga risolto a monte, cioè da Apple.

Per non finire nel loop descritto sopra, chi abilita Force all apps deve gestire gli aggiornamenti a mano. Ci sono due strade possibili. La prima è disconnettere la VPN prima dell’aggiornamento, lasciare che l’app si aggiorni (non si riconnetterà automaticamente) e riattivare poi la connessione manualmente, lasciando Force all apps attiva. La seconda è disattivare direttamente Force all apps, lasciare che tutto scorra e riabilitarla a mano dopo.

In entrambi i casi, durante la finestra dell’aggiornamento il traffico uscirà fuori dal tunnel VPN. Mullvad dichiara di non aver trovato un modo per evitarlo. E avverte che una parte di chi attiva la funzione potrebbe comunque ritrovarsi con lo stack di rete compromesso, caso in cui l’unica cosa utile da fare è inviare un feedback report ad Apple. Resta poi irrisolto un altro limite collegato, che costringe Mullvad a tenere in piedi una soluzione tecnica pensata per aggirarlo. Un ulteriore segnale che l’intero impianto non dipende da come è scritta l’app, ma da come Apple ha costruito iOS.

Una scelta coerente


Al di là dei dettagli tecnici, l’annuncio è in linea con la posizione che Mullvad tiene da sempre: accettare compromessi scomodi sull’esperienza d’uso pur di offrire una maggiore privacy a chi la cerca davvero. Una coerenza che ha pagato in termini di reputazione, ma che su iOS si scontra con i limiti di un sistema operativo dove molte decisioni non dipendono da chi sviluppa le app.

SOURCE:// mullvad.net

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a roma, da oggi al 26 aprile: festa della resistenza, al mattatoio (testaccio)


25 aprile_ Festa della Liberazione e della Resistenza_ 1946-2026
cliccare per ingrandire

Festa della Liberazione e della Resistenza_ 1946-2026
#25Aprile #FestaDellaLiberazione #FestaDellaResistenza #Mattatoio

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da oggi, 23 aprile, al mart di rovereto: lamberto pignotti, 100 pop-esie visive


mart.tn.it/mostre/pignotti-100…
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Esce LXQt 2.4.0, il desktop minimalista per Linux usato anche da Lubuntu


LXQt 2.4.0 è disponibile: il desktop Linux leggero basato su Qt con miglioramenti alla gestione energetica, al pannello audio e al supporto Wayland, oltre a numerosi bugfix.
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LXQt è un ambiente desktop per Linux pensato per chi vuole leggerezza, ed è il desktop predefinito di Lubuntu. La versione 2.4.0, rilasciata in questi giorni, non introduce rivoluzioni: l’obiettivo dichiarato è rifinire quello che c’è già, con bugfix, pulizia del codice e qualche miglioramento concreto.

Wayland meno caotico


Le impostazioni per sessioni X11 e Wayland sono ora separate nell’interfaccia di configurazione. Le opzioni specifiche per Wayland compaiono solo se lxqt-wayland-session è installato, così chi usa ancora X11 non si ritrova voci irrilevanti in mezzo. Migliora anche la coerenza su configurazioni con più monitor: la visibilità delle icone sul desktop in Wayland rispetta ora correttamente le preferenze di ciascuno schermo.

Audio e gestione energetica


Il volume nel pannello si gestisce finalmente in modo diretto: il plugin mostra tutti i dispositivi audio disponibili, il layout è orizzontale, e si può regolare il volume predefinito con la rotellina del mouse sull’icona senza aprire finestre aggiuntive. La gestione energetica introduce timeout separati per lo spegnimento del monitor in modalità rete e a batteria, con qualche opzione superflua rimossa dai menu.

QTerminal e notifiche


QTerminal riceve vari ritocchi: gestione migliorata dei nomi personalizzati per le schede, evidenziazione di tutte le corrispondenze durante la ricerca, un nuovo tema “Nord” e la correzione di un bug che troncava i link contenenti parentesi di chiusura. Le notifiche transitorie, come i titoli delle canzoni, non vengono più salvate nella cronologia quando la modalità “Non disturbare” è attiva.

La compatibilità con Qt non cambia: LXQt 2.4.0 si compila ancora su Debian Trixie e derivate.

SOURCE:// lxqt-project.org

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I crediti di Tomodachi Life: Una vita da sogno #TomodachiLife #NintendoSwitch #clip


I crediti di Tomodachi Life: Una vita da sogno#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/04/i-crediti-di-tomodachi-life-una-vita-da.html
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I crediti di Tomodachi Life: Una vita da sogno

#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip

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news.creeperiano99.it/2026/04/…

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Trantino a Cittàinsieme, un sindaco poco informato sui servizi sociali


Nel mese di marzo CittàInsieme, per la prima volta senza Salvatore Resca, che ne è stato il fondatore e ne è rimasto fino alla fine – nonostante l’età e la malattia – un vivace animatore, ha invitato il sindaco a confrontarsi con i cittadini. Un confronto vero, preparato con cura da alcuni gruppi di lavoro che, dopo aver analizzato la situazione della città su temi cruciali come i […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/04/23/tran…

#asacom #CittàInsieme #CUDEContrassegnoUnificatoDisabiliEuropeo #EnricoTrantino #PEBA #senzaDimora #serviziSociali #terzoSettore #ZTL

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In GIMP 3.2.4 c’è anche la correzione di un bug vecchio di ventisette anni


GIMP 3.2.4 risolve decine di bug, introduce un nuovo plug-in scanner per Windows e chiude una vulnerabilità nel codice XCF presente da quasi trent'anni.
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Nel codice di GIMP viveva un bug nel formato XCF che nessuno aveva toccato dal 1999. Con la versione 3.2.4, rilasciata il 19 aprile, il team lo ha finalmente chiuso, insieme a una serie di altri fix e piccoli miglioramenti.

Cosa è stato corretto


Il formato XCF è il formato nativo di GIMP per i file di progetto. Il problema, rimasto aperto per quasi tre decenni, riguardava la gestione interna dei dati: la correzione include anche il caricamento corretto dei file creati con e senza il bug, per non rompere la compatibilità con i progetti esistenti.

Sempre in ambito XCF, la versione 3.2.2 aveva introdotto involontariamente un problema che rendeva alcuni livelli di testo non modificabili dopo il ricaricamento del file. Anche questo è stato risolto.

Diversi ricercatori di sicurezza hanno segnalato possibili problemi nei plug-in di importazione immagini: tra i formati coinvolti ci sono APNG, PNG, DDS, PSD, PSP e altri. Le segnalazioni sono state tradotte in patch specifiche dai manutentori del progetto.

Il ritorno dello scanner su Windows


Con GIMP 3.2.2 era stato abbandonato il supporto alle versioni a 32 bit per Windows, ma questo aveva trascinato con sé la perdita del plug-in per la scansione, che dipendeva dai driver TWAIN a 32 bit. La 3.2.4 introduce un sostituto basato sull’API Windows Image Acquisition (WIA), accessibile dallo stesso punto nel menu: File > Crea > Scanner/Camera. L’interfaccia potrebbe risultare diversa rispetto a prima, e potrebbe essere necessario installare driver WIA aggiornati per il proprio scanner.

Interfaccia e performance


La finestra di benvenuto gestisce ora correttamente i nomi file lunghi. Le selezioni in modalità Intersezione su immagini grandi sono diventate sensibilmente più veloci: invece di ricalcolare l’intera immagine, il motore considera ora solo i pixel già selezionati. Il cursore degli strumenti non scompare più su Wayland durante gli spostamenti, e il color picker su macOS sfrutta ora l’API ScreenCaptureKit sui sistemi dalla versione 12 in su.

Verso GIMP 3.4


Il team annuncia che la serie 3.2 si avvicina alla maturità: a breve i rami stabile e sperimentale verranno separati, dando il via al lavoro sulle funzionalità previste per GIMP 3.4. Da quel momento la 3.2 riceverà solo correzioni di bug e aggiornamenti di sicurezza.

GIMP 3.2.4 è disponibile per Linux (AppImage, Flatpak, Snap), Windows e macOS sul sito ufficiale.

SOURCE:// gimp.org

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Cosa vede davvero il tuo ISP quando usi “solo” il DNS cifrato


David Bombal mostra con Wireshark cosa vede davvero il tuo ISP senza VPN, anche quando usi DNS over HTTPS o TLS, e perché il DNS cifrato non basta.
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Circola da anni l’idea che usare DNS over HTTPS o DNS over TLS renda invisibili al proprio ISP. È una semplificazione sbagliata, e David Bombal, youtuber specializzato in networking e sicurezza, ha deciso di smontarla con una dimostrazione pratica: traffico reale, tap fisico su Ethernet, Wireshark aperto.

Il video, pubblicato il 17 aprile, dura circa mezz’ora e se avete tempo da dedicargli vale sicuramente la pena. Purtroppo è solo su YouTube e non ci penso nemmeno a embeddarlo, quindi vi lascio solo il link: youtube.com/watch?v=46hy3r_1Vq… così potete aprirlo dove preferite.

Il problema: lo SNI nel ClientHello


Cifrare le query DNS nasconde le richieste al resolver, ma non basta a nascondere il nome del sito che si sta raggiungendo. Quando il browser avvia una connessione HTTPS, durante l’handshake TLS invia il messaggio ClientHello, che di norma contiene il campo SNI, Server Name Indication, leggibile da chi osserva il traffico. Serve a indicare al server quale dominio si vuole raggiungere, perché sullo stesso indirizzo IP possono convivere molti siti diversi.

Bombal lo mostra in diretta: anche con DNS cifrato tramite Google o Cloudflare, e anche con TLS 1.3, i domini visitati possono ancora comparire in chiaro nel traffico se il sito non usa protezioni aggiuntive. Microsoft, Cisco, Nvidia, ChatGPT: tutto visibile.

ECH: soluzione parziale


L’Encrypted Client Hello prova a chiudere proprio questa falla, cifrando anche quella parte dell’handshake. Nella cattura mostrata da Bombal, i siti che lo usano correttamente espongono solo cloudflare-ech.com invece del dominio reale. È un passo avanti importante, ma non risolve tutto: non tutti i siti lo supportano e, anche quando è attivo, possono restare altri indizi collaterali utili a capire dove si sta andando, a partire dall’indirizzo IP di destinazione.

La soluzione più pratica


Nella parte finale, Bombal attiva e ripete le catture: i domini non sono più visibili sulla rete locale, e al loro posto compare solo traffico WireGuard cifrato verso il server VPN. Nella pratica, è il modo più semplice per impedire a ISP, reti aziendali o chiunque stia osservando quella connessione di vedere direttamente i siti visitati.

Il video usa Proton per la demo, ma il concetto vale per qualsiasi VPN seria. Questo però non rende “invisibili” in assoluto: sposta semplicemente la fiducia dal provider Internet al provider VPN, che va scelto con attenzione. L’importante è puntare su un servizio affidabile, con una politica no-log verificabile e una storia credibile. Mullvad è un’altra scelta solida in questo senso, con un modello di business volutamente minimale e senza account legati all’identità dell’utente. Trovate un elenco aggiornato di VPN valide su Le Alternative.

Il video è su YouTube e lo trovate qui sotto. Se avete dieci minuti, saltate direttamente alla sezione delle catture Wireshark: vedere i propri domini scorrere in chiaro è più convincente di qualsiasi spiegazione testuale.

SOURCE:// youtube.com

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Proton 11 è in beta: Wine 11 alla base, giochi EA di nuovo funzionanti e un lungo elenco di fix


Valve ha rilasciato la prima beta di Proton 11, il primo grande salto di versione del layer di compatibilità per Linux e Steam Deck. Novità, giochi recuperati e come provarla.
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Valve ha pubblicato nelle ultime ore la prima beta di Proton 11, primo aggiornamento di versione maggiore dopo il ciclo 10.x. È ancora una beta, attivabile dal canale apposito in Steam, ma vale la pena sapere cosa cambia.

La base è Wine 11


Il cambiamento più rilevante è il rebase su Wine 11.0, rilasciato a gennaio, che porta con sé miglioramenti al supporto Wayland, una gestione migliore dell’architettura WoW64, l’uso di ntsync dove disponibile e un supporto ARM64 più solido. Su quest’ultimo fronte, Proton 11 aggiunge anche FEX-2604, un traduttore di istruzioni x86 in tempo reale per i sistemi ARM64EC, aprendo la strada all’uso su hardware con quella architettura.

Gli altri componenti chiave sono stati aggiornati di conseguenza: DXVK sale alla versione 2.7.1, vkd3d-proton alla build del 10 aprile, vkd3d a 1.19, Wine Mono a 11.0.0 e DXVK-NVAPI a 0.9.1. Nel complesso, la traduzione delle API DirectX verso Vulkan, da DX9 a DX12, risulta più robusta su tutta la filiera.

Giochi recuperati e fix EA


Per quel che riguarda la compatibilità, diversi titoli che funzionavano solo tramite Proton Experimental vengono promossi al ramo principale: tra questi DCS World Steam Edition, Resident Evil e Resident Evil 2 nelle versioni originali del 1996 e 1998, Dino Crisis, Dino Crisis 2 e Warhammer: Vermintide 2. Nuovamente giocabili anche Gothic 1 Classic, X-Plane 12, Breath of Fire IV e Deadly Premonition.

Merita una menzione separata la correzione che riguarda molti giochi EA, diventati ingiocabili dopo un recente aggiornamento del client EA Desktop. La beta ripristina il funzionamento e sistema anche diversi problemi con Steam Overlay sugli stessi titoli, insieme a miglioramenti alla resa grafica dei popup del Rockstar Launcher.

Tra gli altri fix: un crash in missioni ad alta densità di nemici in HELLDIVERS 2, la modalità VR di No Man’s Sky tornata funzionante, problemi di riproduzione video in Satisfactory, rallentamenti con lo Steam Overlay aperto a lungo e il supporto VR per Microsoft Flight Simulator.

Come provarla


Per attivare Proton 11 beta su Steam basta andare in Impostazioni, sezione Compatibilità Steam Play, e scegliere il canale beta. Trattandosi di una prima beta, possono esserci regressioni: se si notano giochi che funzionavano con Proton 10 e ora non più, il progetto GitHub raccoglie le segnalazioni.

SOURCE:// github.com
SOURCE:// videocardz.com

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stria / john chowning. 1977


youtu.be/988jPjs1gao?is=ImA3-e…
#electronicMusic #experimentalMusic #JohnChowning #Stria

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Peergos 1.24 riduce drasticamente i tempi di upload e cancellazione


Peergos 1.24 migliora in modo sostanziale le prestazioni: la ripresa degli upload è fino a 5.000 volte più veloce, la cancellazione delle cartelle grandi 10 volte. Novità anche per chi fa self-hosting.
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Peergos, il filesystem cifrato peer-to-peer open source, si aggiorna alla versione 1.24 con un focus quasi interamente sulle prestazioni. I miglioramenti, secondo quanto riportato nel changelog, sono notevoli.

Upload molto più veloci


Il caso più evidente riguarda la ripresa degli upload interrotti. Per i file di grandi dimensioni, il meccanismo che cerca il punto di ripresa è passato da una scansione lineare a una ricerca per blocchi a otto rami, con un risultato che il team descrive come 5.000 volte più rapido. Per le cartelle grandi, il guadagno è nell’ordine di mille volte. Anche avviare un nuovo upload è più veloce rispetto alle versioni precedenti.

La cancellazione di cartelle grandi ha ricevuto lo stesso tipo di attenzione: eliminando alcune operazioni sequenziali e introducendo una nuova operazione di rimozione collettiva sulla struttura dati interna, i tempi scendono a circa un decimo rispetto a prima.

il team riporta un calcolo degli hash nel browser 8 volte più veloce su macchine con 8 core.
Alcuni screenshot di Peergos

Novità per l’interfaccia e il self-hosting


Con questa versione è possibile configurare l’URL del server direttamente dall’interfaccia delle app desktop e Android, senza dover intervenire manualmente sui file di configurazione. Utile soprattutto per chi vuole puntare a un’istanza personale senza passaggi aggiuntivi.

Aggiunto anche il rilevamento automatico della modalità scura di sistema.

Chi usa Flatpak su Linux dovrà rimuovere e riaggiungere le sincronizzazioni esistenti: a causa di un problema ora corretto, i percorsi locali non venivano conservati dopo un aggiornamento.

Nota per chi gestisce un server


I gestori di istanze proprie devono aggiornare a Java 25, richiesto da questa versione per il supporto ai thread virtuali.

Il metodo di installazione raccomandato su Linux resta Flatpak, disponibile su flatpak.peergos.org.

SOURCE:// github.com

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Gitea 1.26.0: note di rilascio automatiche, Actions più mature e tre CVE risolti


Gitea 1.26.0 aggiunge la generazione automatica delle note di rilascio, miglioramenti significativi ad Actions, download di archivi da sottodirectory e la correzione di tre vulnerabilità di sicurezza.
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A poche settimane dall’ultima patch, il team di Gitea ha rilasciato la versione 1.26.0, un aggiornamento importante che tocca sicurezza, usabilità e CI/CD.

Tre vulnerabilità corrette


Prima di tutto la sicurezza. Questa release risolve tre CVE: uno XSS memorizzato nel visualizzatore 3D (formato glTF), un problema nell’API di fork che permetteva di esfiltrare i segreti di un’organizzazione, e un bypass della protezione dei branch causato da un troncamento silenzioso durante l’elaborazione degli hook. Aggiornare è quindi consigliato.

Novità nell’interfaccia del repository


Alcune delle aggiunte più utili riguardano la gestione quotidiana dei repository. È ora possibile scaricare un archivio zip o tarball riferito a una singola sottodirectory, senza dover scaricare l’intero albero dei file, comodo soprattutto nei monorepo.

Il browser dei file ha ora due voci contestuali: “Go to file”, per saltare direttamente a un file cercandolo per nome, e “Delete directory”, per rimuovere un’intera cartella dall’interfaccia web. Piccole comodità che risparmiano qualche passaggio.

C’è anche la generazione automatica delle note di rilascio direttamente dall’editor: Gitea compone il Markdown partendo dalle pull request unite e dai nomi dei contributori, in modo analogo a quanto già fa GitHub.

Actions: la CI/CD cresce


La parte più ricca di novità è quella dedicata ad Actions. I workflow possono ora dichiarare gruppi di concorrenza (concurrency), così i nuovi avvii cancellano o accodano rispetto ai job già in esecuzione. Attenzione: si tratta di un cambiamento che modifica il comportamento a runtime, da verificare sulle pipeline esistenti dopo l’aggiornamento.

Altre aggiunte: visualizzazione grafica delle dipendenze tra job, riesecuzione selettiva dei soli job falliti senza riavviare l’intero workflow, riferimento ad Actions e workflow riutilizzabili conservati in repository private, permessi configurabili per i token automatici e la possibilità di mettere in pausa o disabilitare singoli runner senza rimuoverli.

Per gli amministratori


Gli admin trovano due strumenti nuovi: un banner globale visibile a tutti gli utenti, abbinato a una modalità manutenzione che permette di gestire gli accessi durante gli interventi, e i badge sui profili utente, utili per indicare ruoli o designazioni interne.

Sotto al cofano


Sul piano tecnico, il toolchain frontend è migrato da webpack a Vite, con tempi di build più rapidi. L’editor integrato passa da Monaco a CodeMirror, scelta che riduce il peso dei bundle. È stato inoltre aggiunto un registro per lo stato Terraform, che consente di centralizzare la gestione dell’infrastruttura usando gli stessi controlli di accesso del codice.

Chi gestisce la propria istanza Gitea su un VPS dovrebbe procedere all’aggiornamento con la consueta procedura: backup, sostituzione del binario o aggiornamento del container Docker, riavvio.

Le note complete sono disponibili sul blog ufficiale.

SOURCE:// blog.gitea.com

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tra gli infiniti elementi a prova del genocidio in atto


la fotografia credo sia recente, o relativamente recente. mentre il video si riferisce a un momento non troppo lontano dall’inizio del genocidio: donna e bambino sventolano degli stracci bianchi in segno di pace, e un cecchino israeliano uccide la donna. il bambino fugge via.

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Violenza di genere e identità: Jasmin Po racconta la forza di essere donna.

Indice dei contenuti

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Titolo: Note di Libertà

Autore: Jasmin Po

Il libro è in uscita. Tenetevi pronti!

Recensione: “Note di libertà” di Jasmin Po – Un inno alla forza delle donne


Jasmin Po torna a stupirci. Se è vero che “nella botte piccola c’è il vino buono”, il suo terzo libro, “Note di libertà”, ne è la prova lampante: un piccolo tesoro che la scrittrice ha custodito nel cuore e che ora regala ai lettori in tutta la sua potenza.

Tre donne, un unico destino


Avevo già apprezzato il talento di Jasmin nella sua silloge poetica, ma con questo nuovo lavoro l’autrice ha davvero fatto faville. La storia segue le vite di Sara, Anna e Isabelle: tre donne inizialmente estranee, ma unite da un filo rosso invisibile: la lotta per i diritti e la ricerca della parità.

Nonostante un passato travagliato, queste tre protagoniste decidono di trasformare il dolore in azione, aprendo un centro di supporto per donne vittime di violenza. La loro missione, però, non sarà facile: il centro diventerà presto bersaglio di atti vandalici, aggiungendo una sfumatura di mistero a una narrazione già densa di coraggio e desiderio di riscatto.

Un libro di denuncia necessario


“Note di libertà” è un libro di denuncia che usa parole forti e vere. Parla di quell’unione femminile che, purtroppo, spesso scarseggia nella realtà. È un’opera che troverà presto spazio anche nelle scuole, poiché affronta temi drammaticamente attuali che colpiscono da vicino le nuove generazioni.

L’identità nell’era dei social


Oltre alla violenza di genere, Jasmin affronta con delicatezza il tema dell’identità di sé. C’è un passaggio nel libro che racchiude un messaggio di immenso valore:

“Mi sento così distante da ciò che vedo sui social” – confessa una protagonista.

La risposta che riceve è potente: “Non permettere ai canoni esterni di definire chi sei. Ogni cicatrice, ogni difetto è parte della tua storia.”


In poche righe, l’autrice analizza il senso dell’Io e come i social media o i programmi televisivi possano farci sentire inadeguati. Jasmin ci ricorda che la nostra unicità non deve essere sacrificata sull’altare di standard estetici artificiali.

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La Worldwide Developers Conference di Apple torna la settimana dell’8 giugno


La Worldwide Developers Conference di Apple torna la settimana dell’8 giugno. L’evento dedicato agli sviluppatori porterà novità su iOS, macOS, AI e sull’intero ecosistema Apple
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Apple ha annunciato le date ufficiali della prossima edizione della Worldwide Developers Conference (WWDC): dall’8 al 12 giugno. L'evento, che Apple organizza annualmente, riunisce sviluppatori e sviluppatrici di tutto il mondo per una settimana all’insegna del confronto, della scoperta e dell’innovazione. Oltre a seguire l’esperienza online, developer e studenti avranno anche l’opportunità di celebrarne l’inizio di persona l’8 giugno, durante un evento speciale di apertura all'Apple Park.

Mobilità digitale in Italia: pagamenti smart e nuovi servizi
L’Italia accelera verso una mobilità sempre più digitale. Dai pagamenti contactless alle app integrate per trasporti e sharing, nuove tecnologie e servizi stanno ridisegnando il modo in cui cittadini e viaggiatori si muovono ogni giorno
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Grandi novità in arrivo


La WWDC26 punterà i riflettori sugli aggiornamenti per le piattaforme Apple, tra cui progressi nel campo dell’AI ed entusiasmanti novità in termini di software e strumenti di sviluppo. In linea con il costante impegno dell’azienda nel sostenere chi sviluppa la WWDC offrirà, inoltre, anche accesso esclusivo ai team di ingegneria e design di Apple, oltre a fornire informazioni approfondite su nuovi strumenti, framework e funzioni.
Apple wwdc edizione 2025Apple wwdc edizione 2025

Dove seguire l'evento


La WWDC inizierà lunedì 8 giugno con il Keynote e il Platforms State of the Union. Proseguirà quindi online per tutta la settimana con oltre 100 sessioni video, laboratori di gruppo interattivi e appuntamenti, durante i quali sviluppatori e sviluppatrici potranno interagire direttamente con i team di ingegneria e design per approfondire le ultime novità. Sarà possibile seguire la conferenza nell’app Apple Developer, sul sito web Apple Developer, sul canale YouTube Apple Developer e, in Cina, sul canale bilibili Apple Developer.

“La WWDC è uno dei momenti più emozionanti per Apple, perché offre alla nostra straordinaria comunità globale di developer un’occasione per riunirsi e vivere una settimana elettrizzante all’insegna della tecnologia, dell’innovazione e della collaborazione - ha dichiarato Susan Prescott di Apple - non vediamo l’ora di incontrare la nostra community online e di persona per quella che sarà certamente una delle migliori WWDC di sempre.”



E-commerce Italia 2026: trend e abitudini nel report Idealo
Il report Idealo 2026 analizza l’evoluzione dell’e-commerce in Italia: consumatori sempre più attenti alle offerte, ai prezzi e a scelte di acquisto più consapevoli
TechpertuttiGuglielmo Sbano


L’8 giugno, lo speciale evento in presenza all'Apple Park permetterà a developer e studenti di guardare il Keynote e il Platforms State of the Union, incontrare ingegneri e designer Apple, partecipare a laboratori e attività speciali, ed entrare in contatto con la community di sviluppo globale. Apple sostiene studenti e studentesse attraverso la Swift Student Challenge, uno dei tanti programmi pensati per promuovere la prossima generazione di imprenditori e imprenditrici, developer e designer. I 50 Distinguished Winner, riconosciuti per l’eccellenza delle loro proposte, saranno invitati a un’esperienza di tre giorni a Cupertino.


Mobilità digitale in Italia: pagamenti smart e servizi innovativi trasformano gli spostamenti nel 2026


Il mercato della mobilità in Italia continua a crescere, ma procede a velocità diverse a seconda dei comparti. Nel 2025 avanzano Trasporto Pubblico Locale, taxi, pedaggi, sosta e trasporti a medio-lungo raggio, consolidando nuovi equilibri tra turismo, smart working, regolazione locale e diffusione dei servizi digitali. A tenere insieme questa trasformazione è soprattutto il digitale, che rafforza il proprio ruolo sia nei canali di acquisto sia negli strumenti di pagamento.

Polaroid Hi-Print: stampante fotografica per smartphone
Con Hi-Print, Polaroid punta a riportare le foto fuori dallo schermo. Una stampante fotografica compatta per trasformare gli scatti digitali in ricordi fisici
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Una crescita ancora positiva del mercato della mobilità


È quanto emerge dalla ricerca “Il mercato della mobilità in Italia nel 2025: strumenti e canali di pagamento digitali”, realizzata dagli Osservatori Innovative Payments e Travel Innovation del Politecnico di Milano, con UnipolMove come main partner. Il quadro delineato dalla ricerca è quello di un mercato in cui il digitale consolida il proprio ruolo lungo tutta la customer journey, dall’acquisto al pagamento, ma con velocità di adozione differenti. Nella mobilità con mezzi privati, i sistemi digitali risultano prevalenti per il pedaggio e per la sosta in struttura, anche se la sosta su strada è quelle che presenta una crescita maggiore rispetto al pre-pandemia. Nei trasporti urbani cresce l’uso di soluzioni digitali, pur senza un completo superamento dei canali tradizionali. Per i trasporti a medio-lungo raggio, infine, il digitale è diventato la modalità dominante sia per l’acquisto sia per il pagamento.

“Il mercato della mobilità in Italia sta entrando in una fase di maturità digitale sempre più evidente. L’innovazione non riguarda più solo la disponibilità di nuovi strumenti di pagamento, ma la loro integrazione nell’esperienza complessiva di spostamento, con una logica sempre più di ecosistema. Carte, app, contactless e canali online stanno diventando un’infrastruttura abilitante della mobilità, anche se con livelli di adozione ancora diversi tra i comparti, influenzati dalle caratteristiche dei servizi e dai contesti d’uso,” ha affermato Ivano Asaro, Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano.


Il grafico mostra l'incidenza dei pagamenti cashlessIl grafico mostra l'incidenza dei pagamenti cashless
Sul fronte della mobilità privata, il pedaggio autostradale ha raggiunto nel 2025 i 9,9 miliardi di euro, confermando una crescita più moderata rispetto al rimbalzo post-pandemico. Questo andamento potrebbe protrarsi anche nei prossimi anni, anche alla luce dell’evoluzione del quadro regolatorio che prevede un meccanismo di aggiornamento tariffario sempre più legato agli investimenti effettivamente realizzati. La sosta su strisce blu, trainata dalla diffusione delle app e dal potenziamento degli strumenti di monitoraggio, ha raggiunto i 795 milioni di euro (in crescita del 2%): in futuro il mercato potrebbe essere sostenuto dalle politiche delle amministrazioni volte a ridurre o rimuovere le agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi.

“I dati della ricerca confermano che il digitale è ormai una componente strutturale della mobilità, non solo nel pagamento ma lungo tutto il journey dell’utente. Per questo stiamo evolvendo verso modelli che integrano servizi, tecnologia e protezione, con l’obiettivo di accompagnare le persone in modo sempre più accessibile, semplice e sicuro nei diversi momenti della loro mobilità” ha dichiarato Carlo Garuccio di UnipolMove.


Nel Trasporto Pubblico Locale, in base ai dati della ricerca, il mercato ha raggiunto nel 2025 i 4,1 miliardi di euro. La dinamica è sostenuta dagli aumenti tariffari introdotti in alcune città, dal contributo del turismo e dalla domanda legata a grandi eventi, mentre continua a pesare la riduzione strutturale della mobilità pendolare dovuta allo smart working, che penalizza gli abbonamenti e favorisce un utilizzo più occasionale del servizio. Anche il mercato dei taxi è cresciuto arrivando a 1,53 miliardi di euro, in un contesto in cui la domanda resta ancora in parte insoddisfatta ma potrebbe beneficiare dell’ampliamento dell’offerta e di una maggiore efficienza del settore.

MOVA rivoluziona la pulizia smart con il primo sistema modulabile
MOVA introduce il primo sistema di pulizia smart modulabile del settore, una soluzione innovativa basata sull’intelligenza artificiale pensata per semplificare la gestione della casa
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La sharing mobility attraversa invece una fase di crescita selettiva. La micromobilità continua a mostrare segnali positivi, in particolare nel bike sharing e nello scooter sharing, mentre il monopattino sharing rallenta anche per effetto delle nuove normative e il car sharing vive una fase più critica, tra riduzione delle flotte e ripensamento dei modelli di servizio.

È soprattutto nei pagamenti che si coglie la trasformazione più evidente. Nel mercato del pedaggio autostradale, i pagamenti digitali sono ormai la modalità largamente prevalente, trainati soprattutto dai sistemi di telepedaggio, che costituiscono l’88% del totale. Questo è uno degli ambiti più maturi nel mercato della mobilità, fungendo da esempio di integrazione tra servizio, tecnologia e user experience. I sistemi di telepedaggio sono fondamentali anche nel mercato della sosta in struttura, dove quasi il 70% del transato avviene con strumenti digitali. Nella sosta su strisce blu si passa dall’8% del 2019 ad un 41% del 2025, sostenuti dall’utilizzo sempre più diffuso delle app e dal rinnovamento dei parcometri sul territorio.
Il mercato della mobilita in italia una visione d'insieme del valore di mercato 2025Il mercato della mobilita in italia una visione d'insieme del valore di mercato 2025
Nel TPL, la quota di strumenti digitali è passata dall’11% nel 2019 al 44% nel 2025, grazie alla diffusione di carte, contactless e soluzioni Tap&Go. Nel mercato taxi, infine, i pagamenti digitali sono cresciuti dal 15% al 39%. Anche il canale online continua a guadagnare terreno: nei trasporti urbani cresce nel TPL e nei taxi, pur restando ancora lontano da una piena affermazione rispetto ai canali fisici; nella sosta su strisce blu registra una delle accelerazioni più evidenti, arrivando al 32% nel 2025. Nei servizi di mobilità a medio-lungo raggio, invece, la prenotazione e l’acquisto online risultano ormai pienamente consolidati, con una penetrazione compresa tra il 72% e il 73% nei principali comparti. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale le piattaforme integrate di mobilità e la possibilità di offrire servizi a valore aggiunto.

Tra questi, il trasporto aereo è cresciuto del 5% nel 2025, con 230 milioni di viaggiatori, trainato soprattutto dai voli internazionali. Il trasporto ferroviario segna un +3%, con prezzi stabili e una domanda sostenuta soprattutto dal segmento leisure. Prosegue il trend positivo dell’autonoleggio, legato alla mobilità turistica e ai noleggi in prossimità degli aeroporti, mentre il comparto degli autobus a medio-lungo raggio conferma una delle dinamiche più vivaci con un +6%. Anche i traghetti continuano a crescere, seppur a ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti.


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Wine 11.7: riscrittura di MSXML avviata, 35 bug corretti


Wine 11.7 è disponibile con l'avvio della riscrittura di MSXML senza libxml2, miglioramenti a VBScript, supporto audio 7.1 e 35 correzioni tra applicazioni e giochi.
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Ogni due settimane, puntuale, il progetto Wine pubblica un nuovo aggiornamento. La versione 11.7, uscita il 17 aprile, è la settima della serie 11.x e include alcune novità di rilievo per chi usa Linux per far girare applicazioni Windows.

MSXML si libera da libxml2


Il cambiamento più significativo di questo ciclo riguarda MSXML: inizia il lavoro di riscrittura del sottosistema, con l’obiettivo di eliminare la dipendenza dalla libreria esterna libxml2. Wine procede per incrementi, e il percorso è solo avviato, ma il vantaggio atteso è concreto: meno perdite di memoria e meno conflitti nei namespace che si manifestavano soprattutto con alcune utility Windows datate.

VBScript più affidabile


Attenzione rilevante anche per VBScript, dove arrivano correzioni su parsing, flusso di controllo, costanti, gestione dei dizionari, continuazione di riga e comportamento delle funzioni di divisione delle stringhe. Per chi ha a che fare con installer legacy o script aziendali scritti in VBScript, si tratta di migliorie concrete.

Audio, grafica e un cambio di default


DirectSound ottiene finalmente il supporto alle configurazioni audio a 7.1 canali. D3DX introduce il supporto al filtro SRGB, utile per la gestione corretta delle texture in alcuni titoli. Da segnalare anche che i nuovi prefissi Wine usano ora Windows 10 come sistema predefinito al posto di Windows 7, allineandosi meglio alle aspettative delle applicazioni moderne.

35 bug risolti


L’elenco delle correzioni include applicazioni come ABBYY FineReader 12 Professional, VOCALOID6, SongbookPro, Fade In Pro e Kakaowork, oltre a giochi come MapleStory World, Stratego (1997) e Act of War: Direct Action. Risolti anche problemi più di basso livello: gestione di file di grandi dimensioni, risposte HTTP, segnalazione dispositivi HID, crash WoW64 in codice 3D e regressioni nell’avvio di VC_redist.

Wine 11.7 è scaricabile dal sito ufficiale in formato sorgente; i pacchetti binari per le principali distribuzioni vengono pubblicati a seguire.

SOURCE:// winehq.org
SOURCE:// linuxiac.com
SOURCE:// gamingonlinux.com

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oggi, 22 aprile, a pavia, al collegio cairoli: un recital per francesca woodman


A Pavia, mercoledì 22 aprile, h. 18, Collegio Cairoli

FRANCESCA il volto dell’Angelo


locandina del recital dedicato a Francesca Woodman
cliccare per ingrandire

Una giovane ricercatrice conserva nel cuore il ricordo di un fugace incontro giovanile con alcune fotografie di Francesca Woodman. Quando, anni dopo, decide di dedicarle una monografia, l’affascinante enigma di quelle foto, unito al suicidio dell’artista, si rivela un ostacolo difficile da aggirare. L’unico modo per riuscirci è una precipitosa discesa nel buco nero in cui confluiscono arte e vita. Un’ossessione capace non solo di mettere in crisi l’identità della protagonista, ma soprattutto di restituirci una Francesca inedita, un angelo più che mai necessario per il nostro tempo.

Collegio Cairoli
Piazza Cairoli 1 – Pavia
#art #arte #BertrandSchefer #ChiaraScordamaglia #CollegioCairoli #EDiSUPavia #ElisabettaMisasi #FrancescaWoodman #JennyBurnazzi #JohanLevi #MassimoCanepa #recital #teatro

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30 aprile, roma: conferenza stampa di presentazione della iv edizione di “unarchive found footage fest” (aamod)

AAMOD


UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST
ARCHIVIO BENE COMUNE
IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, Roma

Conferenza stampa di presentazione
giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00

welcome coffee

Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
Piazza San Pietro in Montorio, 3 Roma
R.S.V.P. eventi@aamod.it

Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: aamod.it/unarchive-found-foota…
#AAMOD #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #conferenzaStampa #doc #documentari #documentazione #film #PiazzaSanPietroInMontorio #RealAcademiaDeEspañaEnRoma #UnArchiveFoundFootageFest #video

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Sniffnet 1.5, ora con la lista dei programmi connessi


La nuova versione del monitor di rete open source mostra in tempo reale quali programmi usano la connessione, con notifiche, liste nere personalizzate e grafici sull'adattatore.
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Monitorare il traffico di rete è una cosa, capire quale programma lo sta generando è un’altra. La versione 1.5, Sniffnet aggiunge esattamente questa funzione: una sezione dedicata mostra in tempo reale tutti i programmi con connessioni attive, e per ciascuno è possibile vedere le singole sessioni aperte.

Ogni programma può essere salvato tra i preferiti per riconoscerlo più facilmente in futuro e per ricevere una notifica ogni volta che torna attivo sulla rete. Secondo lo sviluppatore, implementare l’identificazione dei processi è stata una delle sfide più complesse del progetto, tant’è che ci aveva dedicato un post separato già prima di questa uscita.

Altre novità


Nella schermata iniziale, quella in cui si sceglie quale interfaccia monitorare, compaiono ora dei grafici sul traffico in entrata e in uscita per ciascuna scheda, utili per orientarsi prima ancora di avviare il monitoraggio.

Arriva anche il supporto a liste nere di indirizzi IP personalizzate: oltre a quelle già incluse nell’applicazione, è possibile caricare i propri elenchi. Il sistema dei preferiti è stato esteso per includere anche servizi e programmi, con salvataggio automatico tra una sessione e l’altra.

Tra le novità minori, i filtri nella pagina di ispezione supportano ora la ricerca per esclusione, e la schermata di avvio è stata animata.

Disponibilità


Sniffnet è open source, scritto in Rust, disponibile per Windows, Linux, macOS e sistemi BSD. Lo sviluppo di questa versione ha ricevuto un contributo da NLnet tramite il fondo NGI Zero Commons Fund, il programma europeo che sostiene software libero orientato alla privacy e alle reti aperte.

SOURCE:// sniffnet.net
SOURCE:// github.com

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Notesnook risolve un’altra vulnerabilità nel desktop: è importante aggiornare


Notesnook 3.3.15 per desktop corregge una vulnerabilità che poteva consentire l'esecuzione di codice arbitrario tramite l'esportazione PDF. È il terzo problema di sicurezza risolto nell'app nelle ultime settimane.
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Nelle ultime settimane Notesnook, l’app per prendere appunti con cifratura end-to-end, ha incassato una serie di correzioni di sicurezza più ravvicinata del solito. L’ultima, inclusa nella versione 3.3.15 del client desktop rilasciata il 20 aprile, riguarda una vulnerabilità che permetteva l’esecuzione di codice da remoto tramite uno script malevolo nascosto nel contenuto di una nota.

Il problema nell’esportazione PDF


Il meccanismo sfruttava la funzione di esportazione in PDF: un contenuto appositamente costruito poteva innescare uno XSS persistente durante il rendering, che nell’app desktop, basata su Electron, può tradursi in esecuzione di comandi sul sistema dell’utente. La segnalazione è arrivata in modo responsabile dal ricercatore iiihaiii, e il team ha confermato che non è necessaria nessuna azione oltre all’aggiornamento.

Vale la pena ricordare che si tratta del terzo problema di sicurezza corretto in Notesnook nel giro di poche settimane. In precedenza erano state chiuse una XSS nel visualizzatore cronologia delle note (CVE-2026-33955, risolta nella 3.3.11) e una nella funzione di condivisione mobile (CVE-2026-33976, risolta nella 3.3.17 su Android e iOS). Tutte e tre le falle condividono la stessa radice: contenuto controllato dall’utente reso senza adeguata sanificazione.

Cosa c’è altro nella 3.3.15


L’aggiornamento aggiunge la possibilità di svuotare il cestino direttamente dal menu contestuale nella barra di navigazione, clic destro sul cestino e via. Tra i bug corretti, quello probabilmente più fastidioso riguardava Windows: in alcuni casi, l’app veniva disinstallata automaticamente durante il processo di aggiornamento. Risolto anche un problema con la casella di ricerca PDF non leggibile in modalità scura.

Chi usa Notesnook su desktop dovrebbe aggiornare il prima possibile.

SOURCE:// blog.notesnook.com
SOURCE:// thehackerwire.com
SOURCE:// thehackerwire.com

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OsmAnd 5.3: il navigatore open source che ora guarda anche le stelle


OsmAnd 5.3 per Android aggiunge un plugin astronomico con realtà aumentata, edifici 3D, vista globo, nuovi widget e routing per biciclette con parametro larghezza.
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Tra i navigatori open source per Android, OsmAnd occupa da anni una posizione di tutto rispetto: mappe offline, privacy per design e personalizzazione quasi illimitata. La versione 5.3, disponibile in questi giorni, include un aggiornamento corposo e una sorpresa insolita: un plugin dedicato all’astronomia.

Il cielo nella mappa


La novità più originale di questo ciclo è il plugin Astronomia, che trasforma OsmAnd in uno strumento per osservare il cielo notturno. Attivandolo si ottiene un overlay interattivo con stelle, costellazioni, Sole, Luna e pianeti sovrapposti alla mappa terrestre, con la possibilità di selezionare data e ora per prevedere la posizione degli astri. Una funzione di ricerca degli oggetti celesti permette di filtrare per tipo (sistema solare, stelle, oggetti del cielo profondo) e per visibilità al momento dell’osservazione.

Il tocco più spettacolare è la modalità AR: puntando la fotocamera verso il cielo, i sensori del dispositivo sovrappongono i dati astronomici all’immagine in tempo reale, così da identificare stelle e pianeti nella posizione esatta in cui si trovano.

Mappe più tridimensionali


Due novità visive caratterizzano questa versione: la vista globo e gli edifici 3D. Con la vista globo la mappa abbandona la proiezione piatta per mostrare la Terra come una sfera, con interazione adattata alla navigazione sferica. Gli edifici 3D sono ancora in fase beta, ma già funzionanti: selezionando un punto di interesse con l’opzione attiva, l’edificio corrispondente viene evidenziato nella vista volumetrica, utile per orientarsi nelle aree urbane più dense.

Widget e routing


I widget per la registrazione del percorso si arricchiscono di due nuove voci: velocità media e tempo in movimento, entrambi con modalità di visualizzazione distinte per tratto in salita o in discesa. Il tachimetro aggiunge avvisi visivi colorati quando si supera il limite di velocità, con transizioni animate al passaggio delle soglie.

Per chi usa OsmAnd in bicicletta, il routing recepisce il parametro larghezza del mezzo: strade o percorsi troppo stretti vengono automaticamente esclusi, una funzione utile soprattutto per bici cargo o tandem.

Organizzazione e personalizzazione


Le Smart Folder permettono di organizzare le tracce GPS in modo dinamico, raggruppandole per anno, tipo di attività, distanza o durata, con riepiloghi automatici per ogni gruppo. L’editor palette offre controllo granulare sui colori usati per visualizzare tracce e terreno: si può scegliere tra transizioni graduali e step discreti con soglie personalizzate, applicabili sia ai file GPX sia agli strati altimetrici e di pendenza.

Completano l’aggiornamento miglioramenti alla navigazione dei waypoint, nuovi link di condivisione dei punti di interesse, icone aggiuntive per i profili attività e varie correzioni di bug, tra cui la stabilizzazione di Android Auto.

SOURCE:// osmand.net

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PriEco torna con un crawler autonomo: 193 milioni di pagine indicizzate


Il motore di ricerca open source PriEco ricompare dopo mesi di silenzio con un indice proprio, una riscrittura in Rust e un crawler costruito da zero in un anno e mezzo.
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Diciotto mesi di lavoro silenzioso e PriEco ricompare. Il motore di ricerca open source, già noto nella comunità di Privacy Guides, si è rifatto da capo: nuovo dominio (prieco.net), codice riscritto da PHP a Rust e, soprattutto, un indice costruito in autonomia invece di affidarsi ad aggregatori esterni.

Lo sviluppatore Roman Láncoš racconta nel forum di Privacy Guides che la svolta è arrivata per necessità. Aggregare risultati di terze parti non era scalabile, non c’era modo di andare avanti su quella strada. Ha messo da parte tutto il resto e ha lavorato a un proprio sistema di scansione del web. Risultato: 193 milioni di pagine indicizzate fino ad ora.

Cosa è cambiato


La riscrittura in Rust non è un dettaglio marginale. Il vecchio codice PHP era, come racconta lo stesso Láncoš, diventato troppo grande e difficile da gestire. La nuova versione è più compatta e, in prospettiva, più gestibile. All’infrastruttura tecnica si aggiungono alcuni widget di notizie, per rendere l’interfaccia un po’ meno spartana.

PriEco non raccoglie dati personali, non richiede registrazione e il codice è rilasciato con licenza AGPL v3 su Codeberg. È disponibile anche un dominio onion per chi accede via Tor, e in quel caso il traffico non passa da Cloudflare, che protegge invece la versione ordinaria del sito. Una scelta obbligata, secondo lo sviluppatore, per reggere il traffico automatizzato dei bot, ma che introduce una dipendenza da una terza parte non proprio neutrale in materia di privacy.

Chi vuole contribuire alla crescita dell’indice può installare l’estensione “Web Discovery”, disponibile per Firefox e Chromium: raccoglie in modo anonimo informazioni sulle pagine visitate e le invia a PriEco.
Esempio ricerca gruppo musicale italiano non eccessivamente mainstream, il widget è molto bello.

Un progetto ancora acerbo


193 milioni di pagine sembrano tante, ma nel contesto di un web che ne conta centinaia di miliardi sono ancora poche. Le lacune si sentono: provando il motore su ricerche in italiano, capita di non trovare siti rilevanti mentre ne compaiono altri di minor peso. Non è ovviamente una critica alla serietà del progetto, è una constatazione utile prima di adottarlo come strumento principale.

È comunque uno dei pochi motori con un indice completamente proprio, aperto, senza tracciamento e senza dipendenza da Google o Bing per i risultati. Se riuscirà a far crescere l’indice, potrebbe diventare un’alternativa concreta!

SOURCE:// discuss.privacyguides.net
SOURCE:// prieco.net

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Shogo Uozumi il giapponese che pratica Laamb


Un giapponese nel cuore del Laamb. La scena è potente: sabbia, sudore, un atleta giapponese che vola e atterra di schiena in un vicolo polveroso di Thiès, Senegal. Si rialza, si scrolla la sabbia, sorride e torna in guardia. Sembra l’incipit perfetto per una storia virale sullo “scambio culturale nello sport”. Il protagonista è Shogo Uozumi, lottatore giapponese con background nella lotta greco-romana che, qualche anno fa, ha deciso di trasferirsi in Senegal per studiare il Laamb, […]
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Un giapponese nel cuore del Laamb.


La scena è potente: sabbia, sudore, un atleta giapponese che vola e atterra di schiena in un vicolo polveroso di Thiès, Senegal. Si rialza, si scrolla la sabbia, sorride e torna in guardia. Sembra l’incipit perfetto per una storia virale sullo “scambio culturale nello sport”.

Il protagonista è Shogo Uozumi, lottatore giapponese con background nella lotta greco-romana che, qualche anno fa, ha deciso di trasferirsi in Senegal per studiare il Laamb, la forma di lotta tradizionale locale.

La storia


Uozumi scopre il Laamb nel 2017 durante un viaggio con un’agenzia di cooperazione giapponese. Rimane colpito non solo dallo sport, ma da qualcosa di più profondo: una somiglianza culturale tra Giappone e Senegal.

  • In Giappone: Omotenashi, l’ospitalità come valore.
  • In Senegal: Teranga, lo stesso principio, con un altro nome.

Da lì, la scelta radicale: lasciare Tokyo e trasferirsi stabilmente a Thiès nel 2022.

Oggi vive in una comunità di lottatori, si allena ogni giorno nel Laamb e, parallelamente, insegna tecniche di lotta olimpica agli atleti locali. Ha anche fondato un’accademia con circa 30 studenti, con un obiettivo chiaro: preparare giovani talenti per i Giochi Olimpici Giovanili del 2026, che si terranno proprio in Senegal.

Uno dei suoi atleti ha già portato a casa un argento in una competizione nazionale.

Cos’è il Laamb (per contestualizzare)


Il Laamb è molto più di uno sport.

Nasce da rituali di guerra ancestrali e si è trasformato nel tempo nello sport nazionale del Senegal. È una disciplina ibrida:

  • combattimento corpo a corpo
  • elementi acrobatici
  • forte componente rituale

La regola chiave è semplice: vince chi fa toccare la schiena dell’avversario a terra.

Ma attorno c’è tutto un mondo fatto di cerimonie, musica, simboli e identità.


youtube.com/watch?v=6N63Dkcilt…