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LLMorfismo: quando gli esseri umani arrivano a vedersi come modelli linguistici. L'articolo di Valerio Capraro su Computer e società


LLMorfismo è la convinzione distorta che la cognizione umana funzioni come un grande modello linguistico. Sostengo che l’aumento degli LLM conversazionali potrebbe rendere questo pregiudizio sempre più disponibile psicologicamente. Quando i sistemi artificiali producono un linguaggio simile a quello umano, le persone possono trarre un’inferenza inversa: se gli LLM possono parlare come gli esseri umani, forse gli esseri umani pensano come gli LLM. Questa inferenza è distorta perché la somiglianza a livello di output linguistico non implica somiglianza nell’architettura cognitiva. Tuttavia, l'LLMorfismo può diffondersi attraverso due meccanismi: il trasferimento analogico, mediante il quale le caratteristiche degli LLM vengono proiettate sugli esseri umani, e la disponibilità metaforica, mediante la quale il vocabolario degli LLM diventa un vocabolario culturalmente saliente per descrivere il pensiero. Distinguo LLMorfismo da meccanomorfismo, antropomorfismo, computazionalismo, disumanizzazione, oggettivazione,e teorie dell'elaborazione predittiva della mente. Ne delineo le implicazioni per il lavoro, l’istruzione, la responsabilità, l’assistenza sanitaria, la comunicazione, la creatività e la dignità umana, discutendo anche le condizioni al contorno e le forme di resistenza. Concludo che al dibattito pubblico potrebbe mancare metà del problema: la questione non è solo se attribuiamo troppa mente alle macchine, ma anche se stiamo cominciando ad attribuire troppo poca mente agli esseri umani. ma anche se stiamo cominciando ad attribuire troppo poca mente agli esseri umani. ma anche se stiamo cominciando ad attribuire troppo poca mente agli esseri umani.


arxiv.org/abs/2605.05419

@aitech

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La Francia si muove per rompere la messaggistica crittografata: il parlamento francese ha appena approvato l'idea che ogni crittografo al mondo ha già sfatato e la definisce un compromesso.

La delegazione francese dell'intelligence in parlamento ha formalmente sostenuto la violazione della crittografia che protegge le conversazioni di WhatsApp, Signal e Telegram, raccomandando che a magistrati e agenti dell'intelligence venga concesso quello che i legislatori descrivono come un accesso mirato a messaggi che le piattaforme attualmente non possono leggere nemmeno da sole.

reclaimthenet.org/france-moves…

@privacypride

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Official #JDownloader site served malware to #Windows and #Linux users between May 6 and May 7
securityaffairs.com/191920/mal…
#securityaffairs #hacking #malware

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SECURITY AFFAIRS MALWARE NEWSLETTER ROUND 96
securityaffairs.com/191911/mal…
#securityaffairs #hacking #malware
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"openai.com" was once the personal homepage of a guy named glenn
L: bsky.app/profile/annierau.bsky…
C: news.ycombinator.com/item?id=4…
posted on 2026.05.10 at 06:21:40 (c=0, p=4)

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InstallFix: Hackers Use Fake Claude AI Installer Pages and Google Ads to Deploy RedLine Stealer Malware
#CyberSecurity
securebulletin.com/installfix-…
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CallPhantom: 28 Fake Android Apps with 7.3 Million Downloads Sold Fabricated Call History Data on Google Play
#CyberSecurity
securebulletin.com/callphantom…
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📢 Siete pronti per il DevConf Italia?

🚩 A Pavia, il 7 e 8 Luglio del 2026, presso il Learning Space Cravino in Via Agostino Bassi 2 si terrà il primo convegno nazionale, a cadenza biennale, denominato Dev. Conference Italia.
Verranno affrontati numerosi temi quali: sicurezza, sviluppo applicazioni, didattica, fediverso, libertà e sovranità digitali che potete trovare sul programma.

@devconf@citiverse.it

Venite a scoprire di cosa parleremo, vi aspettiamo numerosi!

devconf.it

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Five Critical Redis Vulnerabilities Enable Remote Code Execution Across All Editions — Patch Now
#CyberSecurity
securebulletin.com/five-critic…
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Mercoledì alle 19.15 ci vediamo con @macfranc e @skariko sul canale YouTube di @BoostMediaAPS per una chiacchierata davvero interessante a tema #Fediverso , #Servizi , #News , #Divulgazione , #Alternative , #OpenSource e #Linux

Non potete mancare!

Canale BoostMedia APS 😉

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WatchGuard Agent Vulnerabilities Allow Attackers to Escalate to Full SYSTEM Privileges on Windows
#CyberSecurity
securebulletin.com/watchguard-…
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Silver Fox lancia ABCDoor: spear phishing con loader Rust personalizzato contro India e Russia, nuova backdoor Python in campo
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/silver…


Silver Fox lancia ABCDoor: spear phishing con loader Rust personalizzato contro India e Russia, nuova backdoor Python in campo


Tra dicembre 2025 e febbraio 2026, il gruppo APT di matrice cinese noto come Silver Fox ha lanciato due ondate coordinate di spear phishing contro organizzazioni in India e Russia, sfruttando esche a tema fiscale costruite ad hoc per ciascun paese. Il vettore tecnico è un loader Rust modificato — una versione bespoke del framework open source RustSL — che distribuisce ValleyRAT (aka Winos 4.0) insieme a una backdoor Python finora inedito, denominato ABCDoor. La ricerca è stata pubblicata da Kaspersky Securelist e ripresa da The Hacker News il 4 maggio 2026. Più di 1.600 email di phishing sono state registrate tra inizio gennaio e inizio febbraio, con organizzazioni impattate nei settori industriale, consulenza, retail e trasporti.

Il profilo di Silver Fox: doppio binario tra cybercrime e spionaggio


Silver Fox è un gruppo APT cinese attivo almeno dal 2024, documentato inizialmente per campagne contro obiettivi in Cina, poi espanso verso Taiwan, Giappone, India e Russia. Secondo l’analisi di S2W, il gruppo ha sviluppato un «dual-track operational model» che conduce simultaneamente attività opportunistiche su larga scala — tipiche del cybercrime finanziario — e operazioni di spionaggio più mirate. L’adozione di lure personalizzate per ciascun paese bersaglio, con riferimenti puntuali ai sistemi fiscali locali, indica un livello di intelligence preliminare coerente con un’operazione state-sponsored o comunque sostenuta da risorse significative.

La catena d’attacco: phishing, RustSL, ValleyRAT, ABCDoor

Fase 1 — Delivery via phishing fiscale


Le email di phishing impersonano comunicazioni ufficiali dell’Income Tax Department of India (dicembre 2025) e successivamente dell’equivalente russo (gennaio 2026). Il messaggio contiene un PDF allegato con due link cliccabili che reindirizzano al download di un archivio ZIP o RAR ospitato su abc.haijing88[.]com. All’interno dell’archivio si trova un eseguibile che si maschera da PDF. In alcune varianti della campagna di dicembre, il codice malevolo è stato incorporato direttamente nell’allegato email, saltando il redirect esterno.

Fase 2 — RustSL loader: geofencing e anti-analysis


L’eseguibile è una versione modificata di RustSL, un framework open source per shellcode loader e bypass degli antivirus scritto in Rust. Silver Fox ha personalizzato il codice sorgente pubblicamente disponibile su GitHub, aggiungendo funzionalità non presenti nell’originale:

  • Geofencing per paese: la versione originale di RustSL supporta solo la Cina come paese bersaglio; la variante Silver Fox estende la lista a India, Indonesia, Sud Africa, Russia e Cambogia (con versioni successive che aggiungono il Giappone). Il loader verifica la geolocalizzazione prima di procedere, abortendo l’esecuzione in caso di mismatch.
  • Rilevamento di VM e sandbox: controlli ambientali standard per ostacolare l’analisi dinamica in ambienti di ricerca.
  • Phantom Persistence: una variante del loader utilizza una tecnica di persistenza documentata per la prima volta nel giugno 2025 come «Phantom Persistence». Il meccanismo intercetta il segnale di shutdown del sistema, blocca la normale sequenza di spegnimento e forza un riavvio simulando un aggiornamento applicativo. Al successivo avvio dell’OS, il loader viene eseguito automaticamente.


# Infrastruttura C2 identificata
abc.haijing88[.]com          — hosting archivi payload
login-module.dll_bin         — componente core C2 di ValleyRAT
# Country list RustSL personalizzato (pre-19 gennaio 2026)
IN, ID, ZA, RU, KH
# Versioni successive aggiungono:
JP

Fase 3 — ValleyRAT (Winos 4.0)


Il payload crittografato scompattato da RustSL è ValleyRAT, noto anche come Winos 4.0, un framework malware modulare già utilizzato da Silver Fox in campagne precedenti. Il componente core, denominato login-module.dll_bin, gestisce le comunicazioni C2, l’esecuzione di comandi remoti e il recupero ed esecuzione di moduli aggiuntivi. È su questo layer modulare che viene distribuito ABCDoor.

Fase 4 — ABCDoor: la nuova backdoor Python


ABCDoor è una backdoor Python finora inedita, presente nell’arsenale di Silver Fox dal 19 dicembre 2024 e utilizzato in attacchi a partire da febbraio-marzo 2025. Viene distribuita come modulo personalizzato di ValleyRAT, dopo un secondo controllo di geofencing che filtra ulteriormente il target. Le capacità operative documentate da Kaspersky includono:

  • Persistenza e aggiornamento/rimozione autonomo del backdoor
  • Cattura di screenshot
  • Controllo remoto di mouse e tastiera
  • Operazioni sul file system (lettura, scrittura, esecuzione)
  • Gestione dei processi di sistema
  • Esfiltrazione del contenuto degli appunti (clipboard)
  • Comunicazione C2 via HTTPS con server esterno

In varianti più recenti, osservate a partire da novembre 2025, ABCDoor viene distribuito anche tramite un loader JavaScript distribuito all’interno di archivi SFX (self-extracting) contenuti in ZIP allegati a email di phishing — un vettore alternativo che non richiede RustSL come intermediario.

Distribuzione geografica e settori impattati


Il maggior numero di attacchi è stato rilevato in India, Russia e Indonesia, seguiti da Sud Africa e Giappone. I settori più colpiti nelle ondate di gennaio-febbraio 2026 sono stati industriale, consulenza, retail e trasporti. La scelta di bersagliare contemporaneamente India e Russia — paesi con rapporti complessi con la Cina sia a livello diplomatico che commerciale — suggerisce un obiettivo di intelligence economica e politica piuttosto che un’operazione puramente finanziaria.

Connessione con campagne precedenti


Silver Fox aveva già utilizzato ValleyRAT in campagne precedenti, tipicamente contro obiettivi in Asia orientale. L’introduzione di RustSL come loader — con personalizzazioni sofisticate del codice sorgente open source — e la comparsa di ABCDoor come modulo aggiuntivo indicano un’evoluzione significativa delle capacità tecniche del gruppo. La tecnica di Phantom Persistence, che sfrutta il meccanismo di Windows per gli aggiornamenti che richiedono riavvio, è particolarmente interessante per la sua capacità di sopravvivere ai controlli di startup standard.

IoC e indicatori di compromissione

# Dominio C2 principale
abc.haijing88[.]com
# File chiave da monitorare
login-module.dll_bin        — componente core ValleyRAT C2
RustSL variants             — loader con geofencing integrato
# Pattern comportamentali (Phantom Persistence)
- Intercettazione segnale WM_QUERYENDSESSION/WM_ENDSESSION
- Registrazione come "pending file rename operation" al riavvio
- Esecuzione al boot mascherata da aggiornamento applicativo
# Vettore email
- Mittente che impersona Income Tax Department (India) o equivalente russo
- Allegato PDF con link a haijing88[.]com
- Archivio ZIP/RAR con eseguibile che simula PDF

Due righe per i difensori


  • Bloccare il dominio abc.haijing88[.]com nei proxy web e nei firewall di uscita.
  • Monitorare il comportamento di shutdown: processi che intercettano WM_QUERYENDSESSION o modificano PendingFileRenameOperations nel registry durante lo shutdown sono indicatori forti di Phantom Persistence.
  • Email gateway: filtrare allegati PDF con link a domini registrati di recente e archivi SFX annidati in ZIP. Le esche fiscali sono stagionali ma prevedibili.
  • EDR con visibilità sulle tecniche LotL: ABCDoor usa funzioni di sistema standard per operazioni di file system e controllo remoto; rilevarlo richiede behavioral analytics e non solo firma.
  • Sandboxing con geolocalizzazione autentica: il geofencing di RustSL aborta in ambienti non corrispondenti ai paesi target. Sandbox configurate con IP di geolocalizzazione neutri potrebbero non triggerare il payload. Usare VPN con IP indiano, russo o indonesiano per l’analisi dinamica.

La campagna Silver Fox conferma una tendenza in atto: i gruppi APT cinesi stanno diversificando geograficamente i propri bersagli ben oltre i tradizionali obiettivi in Asia orientale, e stanno investendo nello sviluppo di tooling personalizzato — loader Rust bespoke, backdoor Python inediti, tecniche di persistenza innovative — che rende inefficaci le soluzioni di detection basate esclusivamente su signature statiche.


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🚀 RHC Conference 2026: non è una conferenza, è un’esperienza!

👉 Iscriviti ai workshop: rhc-conference-2026-workshop.e…
👉 Iscriviti alla conferenza: rhc-conference-2026.eventbrite…
👉 Programma: redhotcyber.com/linksSk2L/prog…

#redhotcyber #rhcconference #conferenza #informationsecurity #ethicalhacking #dataprotection

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Instagram disabilita crittografia end-to-end: cosa significa per la tua privacy

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/instagram…

A cura di Bajram Zeqiri

#redhotcyber #news #instagram #crittografia #messaggiprivati #sicurezzainformatica #whatsapp

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Silver Fox lancia ABCDoor: spear phishing con loader Rust personalizzato contro India e Russia, nuova backdoor Python in campo


@Informatica (Italy e non Italy)
Il gruppo APT cinese Silver Fox ha condotto campagne di spear phishing a tema fiscale contro organizzazioni in India e Russia, distribuendo il backdoor ValleyRAT


Silver Fox lancia ABCDoor: spear phishing con loader Rust personalizzato contro India e Russia, nuova backdoor Python in campo


Tra dicembre 2025 e febbraio 2026, il gruppo APT di matrice cinese noto come Silver Fox ha lanciato due ondate coordinate di spear phishing contro organizzazioni in India e Russia, sfruttando esche a tema fiscale costruite ad hoc per ciascun paese. Il vettore tecnico è un loader Rust modificato — una versione bespoke del framework open source RustSL — che distribuisce ValleyRAT (aka Winos 4.0) insieme a una backdoor Python finora inedito, denominato ABCDoor. La ricerca è stata pubblicata da Kaspersky Securelist e ripresa da The Hacker News il 4 maggio 2026. Più di 1.600 email di phishing sono state registrate tra inizio gennaio e inizio febbraio, con organizzazioni impattate nei settori industriale, consulenza, retail e trasporti.

Il profilo di Silver Fox: doppio binario tra cybercrime e spionaggio


Silver Fox è un gruppo APT cinese attivo almeno dal 2024, documentato inizialmente per campagne contro obiettivi in Cina, poi espanso verso Taiwan, Giappone, India e Russia. Secondo l’analisi di S2W, il gruppo ha sviluppato un «dual-track operational model» che conduce simultaneamente attività opportunistiche su larga scala — tipiche del cybercrime finanziario — e operazioni di spionaggio più mirate. L’adozione di lure personalizzate per ciascun paese bersaglio, con riferimenti puntuali ai sistemi fiscali locali, indica un livello di intelligence preliminare coerente con un’operazione state-sponsored o comunque sostenuta da risorse significative.

La catena d’attacco: phishing, RustSL, ValleyRAT, ABCDoor

Fase 1 — Delivery via phishing fiscale


Le email di phishing impersonano comunicazioni ufficiali dell’Income Tax Department of India (dicembre 2025) e successivamente dell’equivalente russo (gennaio 2026). Il messaggio contiene un PDF allegato con due link cliccabili che reindirizzano al download di un archivio ZIP o RAR ospitato su abc.haijing88[.]com. All’interno dell’archivio si trova un eseguibile che si maschera da PDF. In alcune varianti della campagna di dicembre, il codice malevolo è stato incorporato direttamente nell’allegato email, saltando il redirect esterno.

Fase 2 — RustSL loader: geofencing e anti-analysis


L’eseguibile è una versione modificata di RustSL, un framework open source per shellcode loader e bypass degli antivirus scritto in Rust. Silver Fox ha personalizzato il codice sorgente pubblicamente disponibile su GitHub, aggiungendo funzionalità non presenti nell’originale:

  • Geofencing per paese: la versione originale di RustSL supporta solo la Cina come paese bersaglio; la variante Silver Fox estende la lista a India, Indonesia, Sud Africa, Russia e Cambogia (con versioni successive che aggiungono il Giappone). Il loader verifica la geolocalizzazione prima di procedere, abortendo l’esecuzione in caso di mismatch.
  • Rilevamento di VM e sandbox: controlli ambientali standard per ostacolare l’analisi dinamica in ambienti di ricerca.
  • Phantom Persistence: una variante del loader utilizza una tecnica di persistenza documentata per la prima volta nel giugno 2025 come «Phantom Persistence». Il meccanismo intercetta il segnale di shutdown del sistema, blocca la normale sequenza di spegnimento e forza un riavvio simulando un aggiornamento applicativo. Al successivo avvio dell’OS, il loader viene eseguito automaticamente.


# Infrastruttura C2 identificata
abc.haijing88[.]com          — hosting archivi payload
login-module.dll_bin         — componente core C2 di ValleyRAT
# Country list RustSL personalizzato (pre-19 gennaio 2026)
IN, ID, ZA, RU, KH
# Versioni successive aggiungono:
JP
Fase 3 — ValleyRAT (Winos 4.0)


Il payload crittografato scompattato da RustSL è ValleyRAT, noto anche come Winos 4.0, un framework malware modulare già utilizzato da Silver Fox in campagne precedenti. Il componente core, denominato login-module.dll_bin, gestisce le comunicazioni C2, l’esecuzione di comandi remoti e il recupero ed esecuzione di moduli aggiuntivi. È su questo layer modulare che viene distribuito ABCDoor.

Fase 4 — ABCDoor: la nuova backdoor Python


ABCDoor è una backdoor Python finora inedita, presente nell’arsenale di Silver Fox dal 19 dicembre 2024 e utilizzato in attacchi a partire da febbraio-marzo 2025. Viene distribuita come modulo personalizzato di ValleyRAT, dopo un secondo controllo di geofencing che filtra ulteriormente il target. Le capacità operative documentate da Kaspersky includono:

  • Persistenza e aggiornamento/rimozione autonomo del backdoor
  • Cattura di screenshot
  • Controllo remoto di mouse e tastiera
  • Operazioni sul file system (lettura, scrittura, esecuzione)
  • Gestione dei processi di sistema
  • Esfiltrazione del contenuto degli appunti (clipboard)
  • Comunicazione C2 via HTTPS con server esterno

In varianti più recenti, osservate a partire da novembre 2025, ABCDoor viene distribuito anche tramite un loader JavaScript distribuito all’interno di archivi SFX (self-extracting) contenuti in ZIP allegati a email di phishing — un vettore alternativo che non richiede RustSL come intermediario.

Distribuzione geografica e settori impattati


Il maggior numero di attacchi è stato rilevato in India, Russia e Indonesia, seguiti da Sud Africa e Giappone. I settori più colpiti nelle ondate di gennaio-febbraio 2026 sono stati industriale, consulenza, retail e trasporti. La scelta di bersagliare contemporaneamente India e Russia — paesi con rapporti complessi con la Cina sia a livello diplomatico che commerciale — suggerisce un obiettivo di intelligence economica e politica piuttosto che un’operazione puramente finanziaria.

Connessione con campagne precedenti


Silver Fox aveva già utilizzato ValleyRAT in campagne precedenti, tipicamente contro obiettivi in Asia orientale. L’introduzione di RustSL come loader — con personalizzazioni sofisticate del codice sorgente open source — e la comparsa di ABCDoor come modulo aggiuntivo indicano un’evoluzione significativa delle capacità tecniche del gruppo. La tecnica di Phantom Persistence, che sfrutta il meccanismo di Windows per gli aggiornamenti che richiedono riavvio, è particolarmente interessante per la sua capacità di sopravvivere ai controlli di startup standard.

IoC e indicatori di compromissione

# Dominio C2 principale
abc.haijing88[.]com
# File chiave da monitorare
login-module.dll_bin        — componente core ValleyRAT C2
RustSL variants             — loader con geofencing integrato
# Pattern comportamentali (Phantom Persistence)
- Intercettazione segnale WM_QUERYENDSESSION/WM_ENDSESSION
- Registrazione come "pending file rename operation" al riavvio
- Esecuzione al boot mascherata da aggiornamento applicativo
# Vettore email
- Mittente che impersona Income Tax Department (India) o equivalente russo
- Allegato PDF con link a haijing88[.]com
- Archivio ZIP/RAR con eseguibile che simula PDF

Due righe per i difensori


  • Bloccare il dominio abc.haijing88[.]com nei proxy web e nei firewall di uscita.
  • Monitorare il comportamento di shutdown: processi che intercettano WM_QUERYENDSESSION o modificano PendingFileRenameOperations nel registry durante lo shutdown sono indicatori forti di Phantom Persistence.
  • Email gateway: filtrare allegati PDF con link a domini registrati di recente e archivi SFX annidati in ZIP. Le esche fiscali sono stagionali ma prevedibili.
  • EDR con visibilità sulle tecniche LotL: ABCDoor usa funzioni di sistema standard per operazioni di file system e controllo remoto; rilevarlo richiede behavioral analytics e non solo firma.
  • Sandboxing con geolocalizzazione autentica: il geofencing di RustSL aborta in ambienti non corrispondenti ai paesi target. Sandbox configurate con IP di geolocalizzazione neutri potrebbero non triggerare il payload. Usare VPN con IP indiano, russo o indonesiano per l’analisi dinamica.

La campagna Silver Fox conferma una tendenza in atto: i gruppi APT cinesi stanno diversificando geograficamente i propri bersagli ben oltre i tradizionali obiettivi in Asia orientale, e stanno investendo nello sviluppo di tooling personalizzato — loader Rust bespoke, backdoor Python inediti, tecniche di persistenza innovative — che rende inefficaci le soluzioni di detection basate esclusivamente su signature statiche.


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Security Affairs #newsletter Round 576 by Pierluigi Paganini – INTERNATIONAL EDITION
securityaffairs.com/191908/bre…
#securityaffairs #hacking #malware
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E se i tuoi prompt AI finissero sui server degli hacker? I Proxy AI stanno arrivando

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/e-se-i-tu…

A cura di Silvia Felici

#redhotcyber #news #intelligenzaartificiale #mercatorosogrigio #cina #cybersecurity #hacking

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Come uso io l’Intelligenza Artificiale camisanicalzolari.it/come-uso-…
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I bot controllano Internet! E tra qul 53%, Agenti creati per estorcere denaro

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/i-bot-con…

A cura di Carolina Vivianti

#redhotcyber #news #internet #sicurezzainformatica #bot #truffeonline #estorsioni #attacchidi rete

Challenging The Way We Pedal


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The bicycle is an invention that has not changed in its fundamentals since the first recognisably modern machines appeared in the closing years of the 19th century. Its frame uses a structure of two triangles, its wheels are equal in size, and it’s propelled by a pedal crank and (in most cases) a chain. Bicycles have improved vastly in materials and performance, but if you were to wheel a 2026 tourer into an 1886 bike shop, the Victorian proprietor would recognise it. Only a very brave engineer would try to fundamentally change such a formula, but here’s [Not programming] with a crankless bicycle.

The idea is to replace the crank’s circular motion with a linear one, thus providing a more constant propulsion. The build was inspired by another that used a sinusoidal track in a rotating cylinder to achieve the necessary conversion. This design takes a different tack, using an arrangement of gears and freewheels he describes as a mechanical rectifier to convert the back-and-forth motion of pedaling into rotation. The pedals themselves are stirrups mounted at each end of a V-belt.

This build is an exercise in pushing the limits of 3D print strength, as prototype after prototype shears under load. He does finally get the thing to work, though, and we admire his persistence. Oddly, this isn’t the first 3D-printed bicycle geartrain we’ve seen.

youtube.com/embed/4HLOsi2gWXQ?…


hackaday.com/2026/05/09/challe…

Running Your Own 3G Network


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A web interface is shown providing information about a cellular network base station.

CDMA2000 was one of the protocols defined for 3G networks and is now years out of date and being phased out worldwide. Nevertheless, there are still vast numbers of phones that will happily connect to it, creating an opportunity for hackers seeking to run their own cellular networks. [Chrismoos] recently made this endeavour significantly easier by releasing 1xBTS, a Rust implementation of the lower three layers of a CDMA2000 network.

The lowest layer of the stack is an SDR for the actual radio communications. It’s been tested with the USRP B200 and B210, the LimeSDR Mini 2, and the BladeRF Micro 2.0. The code might work with certain other SDRs using the SoapySDR abstraction layer. The SDR is controlled by the base station (BTS) software, which, in turn, is controlled by the base station controller (BSC) over an Abis link. The BSC manages channels and mobile device associations, and exchanges frames with the mobile switching center (MSC), which handles message switching.

The stack includes standard 3G verification; before a handset can authenticate to the network, its details must be added to the home location register (HLR). Once authenticated, the handset can access all standard services: inbound and outbound voice calls via a SIP gateway, inbound and outbound SMS, and data packet transfers. A web dashboard provides a convenient management platform that includes packet tracing.

It should be noted that using this carelessly is legally hazardous; radio transmissions are strictly regulated in most countries, particularly in the cellular bands. If you’d still like to run your own cell network, we’ve also seen a few other efforts, such as this 4G implementation, this 1G recreation, and a GSM network made for a hacker camp.


hackaday.com/2026/05/09/runnin…

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Questa voce è stata modificata (1 mese fa)

The Noctua Fan Files and the Limits of 3D Printing PC Fans


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After Noctua recently released CAD files for a range of their computer fans, one of the first thoughts that popped up for most people was: Can you just to 3D print their fans? Even though Noctua begs you not to 3D print the files and even says they changed the design slightly so it wouldn’t be the same anyway, the question persists. Fortunately, [Steve] of Gamers Nexus is here to help us answer the question of whether it makes sense to 3D print a computer fan.

Unsurprisingly, the answer is mostly a resounding ‘no’. After reworking the original CAD models to be both printable on a Bambu Lab FDM printer and printing the parts in PLA, the arguably most important part, the motor, still had to be sourced from an original Noctua fan. Although you could source a cheaper motor, that could change the fan’s characteristics.

The other issue is materials. The special polymer that Noctua uses for its fans is designed not to change shape significantly when the fan blades are spinning, whereas PLA and basically every other thermoplastic will likely deform enough to hit the inside of the fan with the blades. For this reason, a 3 mm gap was used in the PLA print compared with the approximately 0.5 mm gap of the original Noctua fan.

Using the professional fan tester and semi-anechoic chamber over at Gamers Nexus, the original and replica fans were compared, showing that the 3D-printed fan had a similar noise profile but produced only about half the airflow. This is likely due to the blade shape and angle, the increased gap, and probably a dozen other details that presumably justify putting a cool $40 down for the original fan.

In short, you’re probably best off using these Noctua fan CAD models for fit testing in a larger CAD model, or 3D printing it for a similar purpose, rather than for a functional fan design. At least now we know. Thanks, [Steve].

youtube.com/embed/_t3tEQmCl-M?…


hackaday.com/2026/05/09/the-no…

Remembering the BBC Computer Literacy Project


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There comes a point in everybody’s life when things that they were a part of are presented as history, and for the 8-bit generation, that time is now. It’s interesting to see the early history of 8-bit home computers presented as history, not from a 2026 perspective but from the early 1990s. The BBC archive has recently posted a retrospective from 1992 looking at ten years of the Computer Literacy Project, a British government programme intended to equip the young people of the 1980s with the skills they would need to approach the information age. It’s a much more immediate history of something which was largely still in place at the time, making it a time capsule in which this past isn’t quite the other country we see it as today.

The Computer Literacy Project was run by the nation’s broadcaster and included a raft of TV programming about computers, as well as the commissioning of a machine specifically for the project. You know this machine as the Acorn BBC Micro, and aside from eventually providing the genesis of what would become ARM, it remains one of the most high-spec 8-bit machines in terms of built-in hardware. We hear from the luminaries of Acorn about the development of this machine, and then the film moves into some of the wider cultural effects.

If you were there, you’ll doubtless remember some of the TV programmes featured, and you might have used a BBC Micro at school. If you weren’t there, it’s an encapsulation of the promise on offer in that era, an optimism that seems sad when you reflect that educational computing descended into learning Microsoft Word during the following decade. It would be another two decades before the Raspberry Pi and BBC micro:bit picked up that fallen torch.

The Beeb, it seems, has long had an interest in home computers. Schools, too.

youtube.com/embed/JZjNHnYFqOA?…


hackaday.com/2026/05/09/rememb…

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AI Supply Chain Attack: 575+ Malicious Skills on Hugging Face and ClawHub Deliver Trojans, Cryptominers, and AMOS Stealer
#CyberSecurity
securebulletin.com/ai-supply-c…
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ZiChatBot: OceanLotus APT Uses Zulip Chat APIs as Covert Command and Control in PyPI Supply Chain Attack
#CyberSecurity
securebulletin.com/zichatbot-o…
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NVIDIA GeForce NOW Data Breach at GFN.AM: Personal Data of Users Exposed in 54-Day Unauthorized Access Incident
#CyberSecurity
securebulletin.com/nvidia-gefo…
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Critical Next.js and React Server Components Vulnerabilities: SSRF, DoS, and Middleware Bypass Patched
#CyberSecurity
securebulletin.com/critical-ne…
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Salt Typhoon nella PA italiana: Sistemi Informativi di IBM violata per due settimane, il cyberspionaggio cinese entra nella supply chain dello Stato
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/salt-t…


Salt Typhoon nella PA italiana: Sistemi Informativi di IBM violata per due settimane, il cyberspionaggio cinese entra nella supply chain dello Stato


Nelle prime ore del 3 maggio 2026, la notizia di un’intrusione ai danni di Sistemi Informativi — la società romana controllata al 100% da IBM Italia — ha attraversato le redazioni in modo fulmineo. Dietro all’attacco, secondo le ricostruzioni convergenti di più fonti e con la pista ancora aperta per le autorità inquirenti, ci sarebbe probabilmente, voce poi smentita, Salt Typhoon: il gruppo APT riconducibile all’apparato di sicurezza della Repubblica Popolare Cinese, già responsabile della violazione di nove operatori telecom statunitensi tra cui AT&T e Verizon. Questa volta, però, il bersaglio non è un’infrastruttura straniera: è il cuore tecnologico della Pubblica Amministrazione italiana. Doveroso ricordare che al momento, per quanto comunicato dall’azienda e per la posizione di IBM, l’attacco ha avuto successo per Sistemi Informativi SRL, senza colpire la supply chain sensibile e strategica che adesso andremo ad analizzare. Questo significa che i sistemi IBM al di fuori di Sistemi Informativi restano non coinvolti. Ma vediamo di che perimetro stiamo parlando.

Chi è Sistemi Informativi e perché è un bersaglio critico


Fondata nel 1979 e con sede a Roma, Sistemi Informativi opera come system integrator nei segmenti più sensibili della trasformazione digitale italiana. Tra i suoi committenti figurano INPS, INAIL, diversi ministeri, banche, operatori delle telecomunicazioni, aziende del comparto energetico e numerosi soggetti impegnati nelle iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dalla sanità digitale al cloud nazionale. Con circa 800 dipendenti, la società rappresenta uno snodo critico: compromettere un solo integrator di questa portata significa, in linea di principio, ottenere visibilità su contratti pubblici, credenziali di accesso, dati di milioni di cittadini, configurazioni di rete e dipendenze applicative di enti distanti per missione e per settore.

È esattamente il tipo di superficie d’attacco che le campagne di cyberspionaggio statale ricercano da anni. Non il rumore dell’esfiltrazione massiva, ma la visibilità silenziosa su un ecosistema intero.

La timeline dell’incidente


L’intrusione sarebbe avvenuta circa due settimane prima della sua scoperta e rivelazione pubblica, fissando l’inizio della compromissione intorno alla metà di aprile 2026. Una finestra temporale coerente con il modus operandi di Salt Typhoon, che predilige la persistenza silenziosa e l’esfiltrazione progressiva dei dati all’azione rumorosa e distruttiva tipica del ransomware.

  • 3 maggio 2026: la testata Repubblica.it pubblica l’anticipazione dell’attacco. Il sito ufficiale di Sistemi Informativi risulta irraggiungibile.
  • Sera del 3 maggio: IBM diffonde un comunicato ufficiale confermando l’intrusione, l’attivazione dei protocolli di incident response e il coinvolgimento di specialisti interni ed esterni. I sistemi sono stati stabilizzati, i servizi ripristinati.
  • 3-4 maggio: il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo dichiara che «tutti gli attori istituzionali competenti stanno portando avanti le procedure previste dalla normativa» e che ACN ha avviato ogni azione necessaria per definire origine e impatto dell’attacco.
  • 5-6 maggio 2026: la Procura Antiterrorismo di Roma, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, apre un fascicolo ipotizzando il reato di accesso abusivo a sistema informatico.
  • 6 maggio: IBM fornisce un comunicato aggiuntivo precisando: «Ad oggi, non riteniamo che questa attività sia attribuibile a Salt Typhoon». La pista resta però aperta per gli investigatori.


Il profilo di Salt Typhoon: alias, TTP e campagne note


Salt Typhoon — tracciato anche come OPERATOR PANDA, RedMike, UNC5807, GhostEmperor, Earth Estries (Trend Micro), UNC2286 (Mandiant) e FamousSparrow (ESET) — è un cluster di attività malevole documentato nel joint advisory AA25-239A pubblicato dalla CISA il 27 agosto 2025, sottoscritto da NSA, FBI, Department of Defense Cyber Crime Center e partner internazionali tra cui l’Italia. L’advisory riconduce il cluster a tre aziende tecnologiche cinesi ritenute fornitrici del Ministero per la Sicurezza dello Stato e dell’Esercito Popolare di Liberazione: Sichuan Juxinhe Network Technology, Beijing Huanyu Tianqiong Information Technology e Sichuan Zhixin Ruijie Network Technology.

L’attribuzione formale data l’inizio delle operazioni almeno al 2021, mentre le prime ricostruzioni dell’industria ne collocano l’attività già al 2019. I settori bersaglio privilegiati sono le telecomunicazioni, la pubblica amministrazione, i trasporti, il comparto alberghiero e la difesa. La logica operativa è quella della raccolta di intelligence di lungo periodo, non dell’estorsione finanziaria: non distruggere, ma sapere, e sapere a lungo.

Vettori d’attacco e strumenti


Il joint advisory CISA chiarisce un aspetto tecnico rilevante: Salt Typhoon non utilizza in modo sistematico falle zero-day, ma sfrutta vulnerabilità CVE pubblicamente note e già corrette dai vendor, in danno di organizzazioni che non hanno applicato gli aggiornamenti. Tra le vulnerabilità prioritariamente sfruttate:

CVE-2024-21887 / CVE-2023-46805 — Ivanti Connect Secure e Policy Secure
CVE-2024-3400              — Palo Alto Networks PAN-OS GlobalProtect
CVE-2023-20198 / CVE-2023-20273 — Cisco IOS XE
CVE-2018-0171              — Cisco IOS e IOS XE

Sul versante del payload, il gruppo ricorre a utility come JumbledPath, capace di catturare il traffico di rete su dispositivi Cisco compromessi attraverso catene di jump host, e impiega tecniche Living off the Land (LotL) in cui l’attività malevola si confonde con il traffico legittimo prodotto da strumenti già presenti sul target. In Europa, Darktrace ha documentato nell’ottobre 2025 un’intrusione contro un grande operatore telecom europeo ottenuta sfruttando CVE su Citrix NetScaler Gateway, con movimento laterale verso host Citrix VDA, mascheramento tramite SoftEther VPN e installazione del backdoor SNAPPYBEE via DLL sideloading.

Supply chain della PA: il vero punto debole strutturale


L’episodio italiano si inserisce in un pattern consolidato. Negli ultimi due anni, gli attori statali ostili hanno spostato il fuoco dai bersagli finali ai loro fornitori tecnologici. Compromettere un fornitore unico che funge da snodo per decine di clienti istituzionali è un investimento offensivo di altissima resa. La PA italiana è esposta a una concentrazione di rischio strutturale: il numero ridotto di system integrator in grado di gestire progetti di scala nazionale crea un punto di accumulo della fiducia che, se compromesso, propaga la violazione attraverso l’intera filiera senza ulteriori intrusioni dirette.

I contratti pubblici raramente prevedono requisiti di sicurezza commisurati al ruolo strategico del fornitore: clausole di security by design, audit indipendenti, threat hunting continuo, segmentazione di rete tra ambienti di clienti diversi, gestione strutturata delle identità privilegiate. Il caso Sistemi Informativi imporrà, con ogni probabilità, una revisione profonda di queste pratiche per i fornitori di soggetti essenziali e importanti ai sensi della NIS2.

NIS2 e D.Lgs. 138/2024: il primo banco di prova reale


L’incidente cade nel primo quadrimestre di piena operatività del nuovo regime di notifica degli incidenti significativi introdotto dalla NIS2, recepita con il D.Lgs. 138/2024 e pienamente vigente dal 1° gennaio 2026. I soggetti essenziali e importanti devono trasmettere al CSIRT Italia una pre-notifica entro 24 ore dall’evidenza dell’incidente, una notifica completa entro 72 ore e una relazione finale entro un mese. Il caso Sistemi Informativi è il primo banco di prova di rilievo nazionale per l’intero sistema: come vengono gestiti gli adempimenti, con quale coordinamento tra ACN, Garante e operatori, con quali tempi e con quale trasparenza diventerà un precedente operativo per il sistema.

Salt, Volt, Flax: la pressione cinese sull’Europa è sistemica


L’incidente non è un episodio isolato: è il segmento europeo di una pressione sistemica articolata su più fronti. Salt Typhoon si concentra sull’intercettazione delle comunicazioni e sulla raccolta di intelligence presso carrier e fornitori IT. Volt Typhoon mira a posizionare implant nelle infrastrutture critiche civili statunitensi in una logica di prepositioning per scenari di crisi. Flax Typhoon, sanzionato dall’OFAC, costruisce botnet di dispositivi compromessi utilizzabili a copertura di ulteriori operazioni. La sovrapposizione delle tre campagne disegna un’architettura di pressione nella quale spionaggio, sabotaggio potenziale e infrastruttura offensiva convivono e si rafforzano reciprocamente.

Indicazioni pratiche per i difensori


  • Patch management aggressivo sui perimeter device: le CVE sfruttate da Salt Typhoon sono note e corrette. La finestra di esposizione si chiude solo applicando gli aggiornamenti. Priorità assoluta a Ivanti, Palo Alto PAN-OS, Cisco IOS XE.
  • Network segmentation e Zero Trust: in ambienti multi-cliente come quelli degli integrator, la segmentazione rigida tra tenant è l’unico modo per contenere il movimento laterale post-compromissione.
  • Threat hunting sulle appliance perimetrali: rilevare JumbledPath e tecniche LotL richiede visibilità sul traffico di rete a livello di dispositivo, non solo sugli endpoint. NetFlow, logging di sistema e behavioral analytics sono prerequisiti.
  • Revisione dei contratti con fornitori strategici: includere requisiti minimi di sicurezza, diritto di audit e obblighi di incident notification con tempistiche allineate alla NIS2.
  • Condivisione di threat intelligence con CSIRT Italia: segnalare tempestivamente IoC e pattern d’attacco contribuisce alla difesa collettiva del sistema-Paese.

L’attacco di Salt Typhoon a IBM Italia non si misura soltanto dalla quantità di dati eventualmente esfiltrati, che resta a oggi non quantificabile. Il suo significato è strategico: conferma che la frontiera dell’attacco si è spostata sui fornitori unici di servizi pubblici, che i vettori d’ingresso più produttivi restano le appliance perimetrali con CVE pubblicate ma non corrette, e che la persistenza silenziosa — non il ransomware — è la firma delle operazioni che contano davvero.


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Salt Typhoon nella PA italiana: Sistemi Informativi di IBM violata per due settimane, il cyberspionaggio cinese entra nella supply chain dello Stato


@Informatica (Italy e non Italy)
Il gruppo APT cinese Salt Typhoon ha compromesso Sistemi Informativi, la controllata IBM che gestisce l'infrastruttura


Salt Typhoon nella PA italiana: Sistemi Informativi di IBM violata per due settimane, il cyberspionaggio cinese entra nella supply chain dello Stato


Nelle prime ore del 3 maggio 2026, la notizia di un’intrusione ai danni di Sistemi Informativi — la società romana controllata al 100% da IBM Italia — ha attraversato le redazioni in modo fulmineo. Dietro all’attacco, secondo le ricostruzioni convergenti di più fonti e con la pista ancora aperta per le autorità inquirenti, ci sarebbe probabilmente, voce poi smentita, Salt Typhoon: il gruppo APT riconducibile all’apparato di sicurezza della Repubblica Popolare Cinese, già responsabile della violazione di nove operatori telecom statunitensi tra cui AT&T e Verizon. Questa volta, però, il bersaglio non è un’infrastruttura straniera: è il cuore tecnologico della Pubblica Amministrazione italiana. Doveroso ricordare che al momento, per quanto comunicato dall’azienda e per la posizione di IBM, l’attacco ha avuto successo per Sistemi Informativi SRL, senza colpire la supply chain sensibile e strategica che adesso andremo ad analizzare. Questo significa che i sistemi IBM al di fuori di Sistemi Informativi restano non coinvolti. Ma vediamo di che perimetro stiamo parlando.

Chi è Sistemi Informativi e perché è un bersaglio critico


Fondata nel 1979 e con sede a Roma, Sistemi Informativi opera come system integrator nei segmenti più sensibili della trasformazione digitale italiana. Tra i suoi committenti figurano INPS, INAIL, diversi ministeri, banche, operatori delle telecomunicazioni, aziende del comparto energetico e numerosi soggetti impegnati nelle iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dalla sanità digitale al cloud nazionale. Con circa 800 dipendenti, la società rappresenta uno snodo critico: compromettere un solo integrator di questa portata significa, in linea di principio, ottenere visibilità su contratti pubblici, credenziali di accesso, dati di milioni di cittadini, configurazioni di rete e dipendenze applicative di enti distanti per missione e per settore.

È esattamente il tipo di superficie d’attacco che le campagne di cyberspionaggio statale ricercano da anni. Non il rumore dell’esfiltrazione massiva, ma la visibilità silenziosa su un ecosistema intero.

La timeline dell’incidente


L’intrusione sarebbe avvenuta circa due settimane prima della sua scoperta e rivelazione pubblica, fissando l’inizio della compromissione intorno alla metà di aprile 2026. Una finestra temporale coerente con il modus operandi di Salt Typhoon, che predilige la persistenza silenziosa e l’esfiltrazione progressiva dei dati all’azione rumorosa e distruttiva tipica del ransomware.

  • 3 maggio 2026: la testata Repubblica.it pubblica l’anticipazione dell’attacco. Il sito ufficiale di Sistemi Informativi risulta irraggiungibile.
  • Sera del 3 maggio: IBM diffonde un comunicato ufficiale confermando l’intrusione, l’attivazione dei protocolli di incident response e il coinvolgimento di specialisti interni ed esterni. I sistemi sono stati stabilizzati, i servizi ripristinati.
  • 3-4 maggio: il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo dichiara che «tutti gli attori istituzionali competenti stanno portando avanti le procedure previste dalla normativa» e che ACN ha avviato ogni azione necessaria per definire origine e impatto dell’attacco.
  • 5-6 maggio 2026: la Procura Antiterrorismo di Roma, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, apre un fascicolo ipotizzando il reato di accesso abusivo a sistema informatico.
  • 6 maggio: IBM fornisce un comunicato aggiuntivo precisando: «Ad oggi, non riteniamo che questa attività sia attribuibile a Salt Typhoon». La pista resta però aperta per gli investigatori.


Il profilo di Salt Typhoon: alias, TTP e campagne note


Salt Typhoon — tracciato anche come OPERATOR PANDA, RedMike, UNC5807, GhostEmperor, Earth Estries (Trend Micro), UNC2286 (Mandiant) e FamousSparrow (ESET) — è un cluster di attività malevole documentato nel joint advisory AA25-239A pubblicato dalla CISA il 27 agosto 2025, sottoscritto da NSA, FBI, Department of Defense Cyber Crime Center e partner internazionali tra cui l’Italia. L’advisory riconduce il cluster a tre aziende tecnologiche cinesi ritenute fornitrici del Ministero per la Sicurezza dello Stato e dell’Esercito Popolare di Liberazione: Sichuan Juxinhe Network Technology, Beijing Huanyu Tianqiong Information Technology e Sichuan Zhixin Ruijie Network Technology.

L’attribuzione formale data l’inizio delle operazioni almeno al 2021, mentre le prime ricostruzioni dell’industria ne collocano l’attività già al 2019. I settori bersaglio privilegiati sono le telecomunicazioni, la pubblica amministrazione, i trasporti, il comparto alberghiero e la difesa. La logica operativa è quella della raccolta di intelligence di lungo periodo, non dell’estorsione finanziaria: non distruggere, ma sapere, e sapere a lungo.

Vettori d’attacco e strumenti


Il joint advisory CISA chiarisce un aspetto tecnico rilevante: Salt Typhoon non utilizza in modo sistematico falle zero-day, ma sfrutta vulnerabilità CVE pubblicamente note e già corrette dai vendor, in danno di organizzazioni che non hanno applicato gli aggiornamenti. Tra le vulnerabilità prioritariamente sfruttate:

CVE-2024-21887 / CVE-2023-46805 — Ivanti Connect Secure e Policy Secure
CVE-2024-3400              — Palo Alto Networks PAN-OS GlobalProtect
CVE-2023-20198 / CVE-2023-20273 — Cisco IOS XE
CVE-2018-0171              — Cisco IOS e IOS XE

Sul versante del payload, il gruppo ricorre a utility come JumbledPath, capace di catturare il traffico di rete su dispositivi Cisco compromessi attraverso catene di jump host, e impiega tecniche Living off the Land (LotL) in cui l’attività malevola si confonde con il traffico legittimo prodotto da strumenti già presenti sul target. In Europa, Darktrace ha documentato nell’ottobre 2025 un’intrusione contro un grande operatore telecom europeo ottenuta sfruttando CVE su Citrix NetScaler Gateway, con movimento laterale verso host Citrix VDA, mascheramento tramite SoftEther VPN e installazione del backdoor SNAPPYBEE via DLL sideloading.

Supply chain della PA: il vero punto debole strutturale


L’episodio italiano si inserisce in un pattern consolidato. Negli ultimi due anni, gli attori statali ostili hanno spostato il fuoco dai bersagli finali ai loro fornitori tecnologici. Compromettere un fornitore unico che funge da snodo per decine di clienti istituzionali è un investimento offensivo di altissima resa. La PA italiana è esposta a una concentrazione di rischio strutturale: il numero ridotto di system integrator in grado di gestire progetti di scala nazionale crea un punto di accumulo della fiducia che, se compromesso, propaga la violazione attraverso l’intera filiera senza ulteriori intrusioni dirette.

I contratti pubblici raramente prevedono requisiti di sicurezza commisurati al ruolo strategico del fornitore: clausole di security by design, audit indipendenti, threat hunting continuo, segmentazione di rete tra ambienti di clienti diversi, gestione strutturata delle identità privilegiate. Il caso Sistemi Informativi imporrà, con ogni probabilità, una revisione profonda di queste pratiche per i fornitori di soggetti essenziali e importanti ai sensi della NIS2.

NIS2 e D.Lgs. 138/2024: il primo banco di prova reale


L’incidente cade nel primo quadrimestre di piena operatività del nuovo regime di notifica degli incidenti significativi introdotto dalla NIS2, recepita con il D.Lgs. 138/2024 e pienamente vigente dal 1° gennaio 2026. I soggetti essenziali e importanti devono trasmettere al CSIRT Italia una pre-notifica entro 24 ore dall’evidenza dell’incidente, una notifica completa entro 72 ore e una relazione finale entro un mese. Il caso Sistemi Informativi è il primo banco di prova di rilievo nazionale per l’intero sistema: come vengono gestiti gli adempimenti, con quale coordinamento tra ACN, Garante e operatori, con quali tempi e con quale trasparenza diventerà un precedente operativo per il sistema.

Salt, Volt, Flax: la pressione cinese sull’Europa è sistemica


L’incidente non è un episodio isolato: è il segmento europeo di una pressione sistemica articolata su più fronti. Salt Typhoon si concentra sull’intercettazione delle comunicazioni e sulla raccolta di intelligence presso carrier e fornitori IT. Volt Typhoon mira a posizionare implant nelle infrastrutture critiche civili statunitensi in una logica di prepositioning per scenari di crisi. Flax Typhoon, sanzionato dall’OFAC, costruisce botnet di dispositivi compromessi utilizzabili a copertura di ulteriori operazioni. La sovrapposizione delle tre campagne disegna un’architettura di pressione nella quale spionaggio, sabotaggio potenziale e infrastruttura offensiva convivono e si rafforzano reciprocamente.

Indicazioni pratiche per i difensori


  • Patch management aggressivo sui perimeter device: le CVE sfruttate da Salt Typhoon sono note e corrette. La finestra di esposizione si chiude solo applicando gli aggiornamenti. Priorità assoluta a Ivanti, Palo Alto PAN-OS, Cisco IOS XE.
  • Network segmentation e Zero Trust: in ambienti multi-cliente come quelli degli integrator, la segmentazione rigida tra tenant è l’unico modo per contenere il movimento laterale post-compromissione.
  • Threat hunting sulle appliance perimetrali: rilevare JumbledPath e tecniche LotL richiede visibilità sul traffico di rete a livello di dispositivo, non solo sugli endpoint. NetFlow, logging di sistema e behavioral analytics sono prerequisiti.
  • Revisione dei contratti con fornitori strategici: includere requisiti minimi di sicurezza, diritto di audit e obblighi di incident notification con tempistiche allineate alla NIS2.
  • Condivisione di threat intelligence con CSIRT Italia: segnalare tempestivamente IoC e pattern d’attacco contribuisce alla difesa collettiva del sistema-Paese.

L’attacco di Salt Typhoon a IBM Italia non si misura soltanto dalla quantità di dati eventualmente esfiltrati, che resta a oggi non quantificabile. Il suo significato è strategico: conferma che la frontiera dell’attacco si è spostata sui fornitori unici di servizi pubblici, che i vettori d’ingresso più produttivi restano le appliance perimetrali con CVE pubblicate ma non corrette, e che la persistenza silenziosa — non il ransomware — è la firma delle operazioni che contano davvero.


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La Cina presenta Hanyuan-2: il primo computer quantistico a doppio core al mondo

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/la-cina-p…

A cura di Carolina Vivianti

#redhotcyber #news #calcolquantistico #computerquantistico #cina #tecnologiaquantistica

Machining a Two-Stroke Engine out of Aluminium


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Recently [Camden Bowen] took a swing at machining a two-stroke engine out of billet aluminium, following adventures in 3D printing such an engine, as well as building one out of parts largely sourced from a hardware store. The sketchiest part here is probably the use of only a basic mill and lathe, making the milling of certain shapes a definite OSHA violation.

Two-stroke internal combustion engines are pretty simple from a mechanical point of view, with designs readily available. Add in a suitable material to machine and a modicum of machining and welding skills, and presto, you got yourself a not too shabby looking engine.

Of course, back in reality things are a bit more hairy. Not only are there many different ways to produce the parts – with some coming with a time penalty, monetary penalty, or both – but there are also myriad ways to hurt yourself and/or others. Fortunately [Camden] scraped by with just some (expensive) lessons learned and a major ruined part.

The final design features a single cylinder, with an initial pressure test showing a solid 150 PSI (10 bar) of compression. With that encouraging sign, a coil pack and contactor were added for some spark and a test run with the usual premixed gasoline-oil fuel.

Boringly, the engine mostly just runs and work as it should. This is of course not unexpected, much like how following the recipe for a pie produces said pie. But it does demonstrate how easy things are when you do not stray off the beaten path. The only significant issue was the flywheel wobbling slightly, likely due to a small manufacturing glitch, but this should not cause too many issues.

youtube.com/embed/9aFyLqJWCy0?…


hackaday.com/2026/05/09/machin…

Copy or Redesign?


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We got asked a great question in the mailbag segment on the Podcast this week: are there hacks that we have read about on Hackaday that we use in our everyday life? The answer was absolutely yes, and I loved Tom’s take it often goes the other way – he sees a hack, tests it out, and then writes it up.

But I started looking around the office and I found more examples of projects that were absolutely inspired by projects I had seen on Hackaday, yet weren’t the same. I made a DIY mechanical keyboard because I saw someone else do it. There are a few home-made battery packs that I probably wouldn’t have attempted without having read about someone doing the same thing. I riffed on [Ted Yapo]’s Tritiled project, making a slightly inferior, but workable knockoff, and they’ve been glowing for many years now.

That got me to thinking about reproducing a project versus taking inspiration from it, and though I enjoy both, I’m find myself most often in the “inspiration” mode. I just can’t leave well enough alone, even when I’m fundamentally copying someone. NIH syndrome? Expediency? Probably both, and sometimes with a dose of hubris or feature creep.

Looking back at [Ted]’s TritiLED, though, I found some great examples in both the rebuild and redesign modes on Hackaday.io. [schlion]’s Making Ted Yapo’s TritiLED couldn’t be a clearer example of the former, and it’s great to look over his shoulder and appreciate all the lessons he learned along the way. [Stephan Walter]’s Yet another ultra low power LED is inspired by [Christoph Tack]’s Ultra low power LED, which is in turn inspired by [Ted]’s project, like a conceptual grandchild.

In a way, I look at this like with music: sometimes you play the notes the way they were written down, and sometimes you riff on someone else’s theme. Both are equally valid, and both owe a debt to the upstream source. Is Hackaday the hackers’ jazz club? And which of these modes do you find yourself working in most?

This article is part of the Hackaday.com newsletter, delivered every seven days for each of the last 200+ weeks. It also includes our favorite articles from the last seven days that you can see on the web version of the newsletter. Want this type of article to hit your inbox every Friday morning? You should sign up!


hackaday.com/2026/05/09/copy-o…

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Password deboli: come proteggersi dalle minacce online con soluzioni di sicurezza

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/password-…

A cura di Carolina Vivianti

#redhotcyber #news #sicurezzainformatica #hacking #password #cryptografia #gpu #nvidia #rtx5090

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#Quasar #Linux #RAT (QLNX): A Fileless #Linux Implant Built for Stealth and Persistence
securityaffairs.com/191898/mal…
#securityaffairs #hacking #malware

It’s an Apple Lisa, on a FPGA


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Most of us will know that Apple’s precursor to the Macintosh series of computers was a machine called the Lisa. Something of a behemoth compared to those early Macs, it had a price to match and wasn’t a commercial success. Working Lisas survive, but unlike a Mac you won’t find many at your local swapmeet. But what if you really must try this early Apple GUI? Never fear, because [AlexElectronics] is here with a much more accessible version on a FPGA.

This Lisa has a surprisingly large PCB compared to the size of the FPGA, because of the number of connectors. It takes the approach of mixing new and old in interfaces, for example as well as original Lisa keyboard and mouse support, you can also use modern USB versions. There’s also an HDMI output for a modern monitor, and an SD card. Unexpectedly alongside the FPGA there’s a 40-pin DIP, it’s a UART chip because there’s no handy pre-built one for that particular chip. We’re told it will be up on GitHub when finalized.

Keeping old computers alive, especially rare ones, is hard. We like projects like this one, and we hope to see more developments. Meanwhile you can see the machine in the video below.

youtube.com/embed/8jNQDcpHc68?…

Thanks [Tom Stepleton] for the tip!


hackaday.com/2026/05/09/its-an…

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Come una richiesta casuale a ChatGPT ha portato a una svolta nella matematica


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Google ha deliberatamente provocato un malfunzionamento di reCAPTCHA per gli utenti Android che non utilizzavano più i servizi Google.

L'azienda che ora decide se sei un bot richiede anche che tu esegua il suo software per dimostrare il contrario.

reclaimthenet.org/google-broke…

@informatica