.
reshared this
.
reshared this
BABIES AND CHILDREN ARE DYING FROM LACK OF OXYGEN
https://www.instagram.com/p/DBjknCyxMt5/
from Al Jazeera English and AJ+
slowforward.net/2024/10/25/thi…
#AbdulBattah #BABIESANDCHILDRENAREDYINGFROMLACKOFOXYGEN #Gaza #GazaStrip #genocide #GenocideJoe #genocidio #hospitals #IsraelTerroristState #izrahell #Jabalia #journalists #KamalAdwanHospital #massMurders #zionism #zionists
22K likes, 187 comments - ajplus on October 25, 2024: "Israel is conducting massacres and mass arrests as it decimates northern Gaza.Instagram
reshared this
Fondazione Baruchello
Inaugurazione venerdì 25 ottobre 2024
ore 18.00 – 20.00
26 ottobre 2024 – 10 marzo 2025
CENTRE POMPIDOU
Espace des Collections, Niveau 4
Doux comme saveur, 1979, still da film (nell’immagine Gianfranco Baruchello)
Venerdì 25 ottobre 2024 alle ore 18.00, in occasione delle iniziative organizzate nell’ambito del centenario della nascita di Gianfranco Baruchello (Livorno 1924 – Roma, 2023), il Centre Pompidou presenta per la prima volta la versione integrale di Doux comme saveur (A partire dal dolce). Progetto multimediale di Gianfranco Baruchello, è costituito da circa 24 ore di interviste condotte, a Parigi (nella casa di Baruchello e in altri luoghi), dallo stesso artista a filosofi, scrittori e psicoanalisti, tra i quali Noëlle Châtelet, David Cooper, Félix Guattari, Alain Jouffroy, Pierre Klossowski, Gilbert Lascault, Jean-François Lyotard, ed anche a operai immigrati, pasticceri dell’industria dolciaria e responsabili della didattica nei musei. Il film è il risultato di un ampio progetto concepito nel 1978-1979 sul sapore dolce, negli anni della lunga azione Agricola Cornelia S.p.A. (1973-1981), e in particolare su come possa un sapore essere il punto di partenza di ricordi, storie, riflessioni politiche e culturali sul proprio tempo (gli immaginari, gli stereotipi culturali, i sistemi di potere), per arrivare a pensare la morte animale, la putrefazione della carne, proprio come risultati della violenza, del potere culturale e dello sfruttamento della natura.
L’opera sarà presentata in una installazione su più schermi, insieme a: l’originale del libro in copia unica realizzato da Baruchello, disegni di bambini della scuole elementari, disegni e note manoscritte dell’artista, il film In quarantasette secondi, del 1969. Il libro – risultato dal montaggio di materiali appartenenti ai suoi archivi di lavoro, ritagliati e incollati, e di note manoscritte, secondo un procedimento ricorrente nella sua pratica – costituì il punto di partenza per una serie di riflessioni con gli intervistati, che si articolarono in assoluta libertà, senza condizionamenti o parametri da rispettare, e che proprio per questo arrivarono a toccare questioni personali, appartenenti alle sfere del sogno, del rimosso, dell’inconscio. Dal “sapore dolce”, che ognuno intese in una maniera personale, la conversazione, condotta da Baruchello con la collaborazione di Alberto Grifi alle riprese, toccò questioni di filosofia, psicoanalisi, arte, industria dolciaria, fino a trattare il “dolce” attraverso il latte animale, la maternità, il corpo, la fiaba, la guerra, la politica, la morte.
Fu lo stesso Baruchello nel 1979 a descrivere così la sua operazione sul sapore dolce:
“La scelta di questo film è stata influenzata dalla constatazione personale di assenza di dolce/dolcezza dalla propria vita e dal mondo circostante. Parlarne può essere stata, almeno all’inizio, un’attività non lontana dall’esorcismo. Da quel non chiaro umore iniziale, quella fame, quell’assenza, e dopo molti anni di attenzione al cibo e al rapporto sacro di questo con lo spirito, nasce dunque l’idea che il dolce sia il segno stenografico primordiale di ogni sapore derivante dall’atto di mangiare: latte materno, succo zuccherino del frutto, miele delle api, manna mandata al popolo di Dio nel deserto, ecc. Un itinerario che si complica, devia, si arricchisce dirama attraverso 150 pagine di un oggetto simile a un libro fatto di note, prospetti, disegni foto e fotocopie, ritagli non diversi nell’aspetto da altre precedenti operazioni para-letterarie, extra media da me fatte (per esempio il libro L’altra casa edito da Galilée con prefazione di Jean-François Lyotard questo stesso anno). Il libro, ma si tratta soltanto di fogli di carta sommariamente rilegati, si presta ad essere messo nelle mani di terzi cui chiedere cosa ne pensano sia del libro che, più generalmente, dell’argomento che sembra trattare. I terzi che sono poi un insieme molto difforme di filosofi, scrittori, poeti, pittori, operai, preti, bambini e forse anche, riuscendone a trovare qualcuno disposto a parlarci, uomini politici, militari, poliziotti, direttori di carcere o manicomio”.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, nel Cinéma du Musée du Centre Pompidou (sempre al Niveau 4), sarà proiettato Verifica incerta, film sperimentale del 1964 di Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi, risultato della distruzione e del rimontaggio di circa 150 mila metri di pellicola di 47 film degli anni Cinquanta e Sessanta (per lo più film commerciali americani), acquistati da Baruchello come rifiuti destinati al macero. Il film, già parte della Collezione del Centre Pompidou, venne proiettato per la prima volta a Parigi nel Centro di Postproduzione Poste Parisien nella primavera del 1965, con la partecipazione di Marcel Duchamp, cui era dedicato, davanti a un pubblico d’eccezione, tra cui Max Ernst, Alain Jouffroy e Man Ray. Nel 1966, in occasione della mostra personale di Baruchello presso la Galleria Cordier & Ekstrom a New York, John Cage lo presentò al Solomon R. Guggenheim Museum.
A proposito del montaggio, operazione concettuale alla base di tutto il suo lavoro, Baruchello, nel 1978, scriveva:
“Il montaggio è infatti per il mio lavoro, il 60% dell’operazione filmica, e i molti brevi film che ho fatto, avevano un preciso senso parallelo al mio lavoro di pittore. Quest’ultimo consiste in un’operazione ‘multistrato’ che richiede (non diversamente dal meccanismo del pensiero) continue mutazioni, cortocircuiti, sovrapposizioni, ecc.”.
Questo nuovo allestimento di Doux comme saveur (A partire dal dolce) presso il Centre Pompidou, è stato possibile grazie a Philippe-Alain Michaud, Jonathan Pouthier, in collaborazione con Enrico Camporesi, Carla Subrizi e la Fondazione Baruchello.
Qui il comunicato stampa
slowforward.net/2024/10/25/bar…
#000000 #APartireDalDolce #AlainJouffroy #CarlaSubrizi #CentrePompidou #CinémaDuMuséeDuCentrePompidou #DavidCooper #DouxCommeSaveur #EnricoCamporesi #FélixGuattari #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #GilbertLascault #intervista #interviste #JeanFrançoisLyotard #JonathanPouthier #NoëlleChâtelet #PhilippeAlainMichaud #PierreKlossowski #progettoMultimediale #video
Venerdì 25 ottobre 2024 alle ore 18.00, in occasione delle iniziative organizzate nell’ambito del centenario della nascita di Gianfranco Baruchello (Livorno 1924 – Roma, 2023), il Centre Pompidou p…slowforward
reshared this
slowforward.net/2024/10/25/pb-…
#art #arte #compostxt #materialiVerbovisivi #ponteBianco #pontebianco #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
Una statua in gesso simula un originale che non vediamo, una fotografia ci riferisce qualcosa a cui non assistiamo direttamente, un disegno ...compostxt.blogspot.com
reshared this
*
#palestina #palestine #genocide #figures #numeri #genocidio #theguardian #aljazeera #gaza #zionists #izrahell #israelterroriststate
#AlJazeera #aljazeera #ff0000 #figures #Gaza #genocide #genocidio #israelterroriststate #izrahell #massMurder #numeri #numeriDelGenocidio #Palestina #Palestine #TheGuardian #theguardian #zionism #zionists
At least 902 entire families have been erased from Gaza’s civil registry as Israel’s assault enters its second year.Mohammed Haddad (Al Jazeera)
reshared this
youtube.com/embed/mF6B5UVupyA?…
“If we need to kill them all, we will”
TRT World’s investigative documentary, Holy Redemption, unveils violent fanaticism of armed illegal Jewish settlers who aim to uproot Palestinians from the occupied West Bank.
The documentary was made as our team infiltrated “Israel’s Daesh” who are “ready for the big slaughter” of Palestinians. #holyredemption
Subscribe: trt.world/subscribe
slowforward.net/2024/10/25/trt…
#Cisgiordania #documentary #extremeRight #fanatismo #farRight #genocide #genocidio #HolyRedemption #holyredemption #investigativeDocumentary #izrahell #murders #Palestina #Palestine #Palestinians #slaughter #stealingOfLand #TRTWorld #TRTWorldSInvestigativeDocumentary #violence #WestBank #zionistViolence
The documentary unveils violent fanaticism of armed illegal Jewish settlers who aim to criminally uproot Palestinians from the already illegally occupied West Bankslowforward
reshared this
Sciopero provinciale indetto dal sindacato di base Sudd Cobas all'interno di 40 aziende tra Prato e Firenze, in solidarietà con i lavoratori del colosso della moda Montblanc.Radio Onda d`Urto
differx likes this.
reshared this
tutte le informazioni i qui: facebook.com/share/ahMgcxkwftm…
slowforward.net/2024/10/25/ogg…
#laboratori #laboratoriPolitici #MAAM #politica #zoonPolitikon
reshared this
il testo è qui:
unric.org/it/onu-crimini-di-gu…
un estratto:
slowforward.net/2024/10/24/cri…
#000000 #aggressions #assedi #assedio #Cisgiordania #coloni #colonization #colonizzazione #criminiControLUmanità #criminiDiGuerra #EastJerusalem #Gaza #genocide #genocidio #Gerusalemme #GerusalemmeEst #giornalistiUccisi #illegalitàDiIsraele #Israele #israeleBugiardo #israeleLadroDiTerre #israeleStatoColoniale #israeleStatoTerrorista #izrahell #Jerusalem #massMurder #mediciUccisi #Nakba #occupation #occupazione #operatoriSanitariUccisi #Palestina #palestina111 #Palestine #palestine111 #PalestinianPeople #settlers #siege #sterminio #terrorismoIsraeliano #WestBank
ONU: Crimini di guerra e contro l'umanità negli attacchi israeliani a strutture sanitarie e nella gestione di detenuti e ostaggi a GazaONU Italia (Nazioni Unite)
reshared this
Palestinians have repeatedly paid with their lives, bodies, and land for Israeli impunity which is based on the unconditional backing provided by the US and its European allies
November 22, 2023 by Abdul Rahman
[peoplesdispatch.org/author/abd…]
After failing several times, the members of the UN Security Council were able to reach a compromise and adopt a resolution on November 15, almost 40 days after the Israeli war began on October 7, demanding “urgent and extended” humanitarian “pauses” in Gaza: press.un.org/en/2023/sc15496.d…
However, as was expected, Israel refused to implement it. Instead it negotiated a deal with Palestinian resistance movement Hamas under Qatar’s mediation and agreed to halt its offensives in Gaza for four days in exchange of hostages.
Israel’s refusal to implement the UN resolution is in line with its record in the last seven decades of completely disregarding the international laws and undermining the mandate of multilateral global institutions.
In Israel’s ongoing war on Gaza since October 7, over 14,100 Palestinians have been killed and more than 30,000 have been injured. Most of the killed, over 70% of them are children, women, and elderly.
The indiscriminate bombing of the besieged Palestinian territory has destroyed almost all of its civilian infrastructure, including the hospitals and water supply, and displaced over 70% of its population.
Weeks before the Security Council adopted a limited and partial resolution, on October 27, the UN General Assembly adopted a resolution demanding an immediate humanitarian ceasefire. Despite the fact that over 120 countries voted in favor of the resolution, Israel’s reaction to it was an arrogant dismissal.
Israeli representative to the UN Gilad Erdan questioned the legitimacy of the global body and referred to the day of resolution’s adoption as a “dark day” in history. He openly vowed that Israel would continue its bombing operations in Gaza despite the resolution asking otherwise: press.un.org/en/2023/sc15496.d…
Ever since November 29, 1947 when it adopted its infamous partition resolution, calling for the establishment of the state of Israel, UN bodies have adopted hundreds of other resolutions focusing on the right to self determination and other rights of the Palestinian people: un.org/unispal/document/auto-i…
In 1948 after the Nakba, when over 750,000 Palestinians were forced out of their homes, villages, and farms, the UN General Assembly adopted Resolution 194 (III) establishing the right of all Palestinian refugees to return: securitycouncilreport.org/atf/…
One of the architects of this resolution was the UN-appointed mediator Count Folke Bernadotte. He was assassinated by the Zionist militia shortly before the resolution was adopted in December 1948. The newly formed Israeli state let go of all the major accused in his assassination: middleeastmonitor.com/20230917…
The landmark UN Security Council Resolution 242 was adopted on 22 November 1967 asking Israel to withdraw its forces from the territories it occupied during the so-called June war: peacemaker.un.org/sites/peacem…
Israel remains the occupier of the Palestinian territories, namely West Bank, East Jerusalem and Gaza and Syrian Golan till date.
Israel went ahead and illegally annexed occupied East Jerusalem and Golan in 1980 and 1981 respectively and built illegal settlements and other permanent structures in all these territories.
In 1973, after another war with Arab states, the UN Security Council adopted Resolution 338 on October 22. Apart from asking for immediate ceasefire in the war, the UNSC also reiterated its Resolution 242 adopted in 1967 demanding complete Israeli withdrawal from all occupied territories.
A year later, in 1974, the UN General Assembly adopted yet another Resolution 3236 (XXIX) which reaffirmed the inalienable rights of Palestinian people to self determination, their national independence and sovereignty, and the right of Palestinians to return to their homes and properties: un.org/unispal/data-collection…
In the context of the ongoing Madrid peace conference in 1994 the General Assembly adopted another resolution (49/132) calling all Israeli settlements inside the occupied Palestinian territories as illegal and an obstacle to social and economic development of the Palestinians: un.org/unispal/document/auto-i…
Israel refused to take note of the resolution and despite signing a peace accord with the Palestinian Liberation Organization (PLO) in Oslo affirming a “two-state solution,” continued to expand the number of illegal settlements inside the Palestinian territories.
Israel refused to abide by the 2003 General Assembly Resolution 10/13 which called its construction of a separation wall, known as apartheid wall in the occupied West Bank, as illegal and a violation of existing international law: un.org/unispal/document/auto-i…
The General Assembly has taken up the issue of Israeli blockade of Gaza several times in its resolutions since 2006 when it was first imposed. The UN resolutions call the need of adequate and constant supply of essentials as basic needs of all Palestinians and note the deleterious effects of the blockade on Palestinians in Gaza: unicef.org/mena/documents/gaza…
Ever since its formation in May 1948, Israel has not followed any of the UN resolutions on Palestine and the occupied territories, whether passed by the General Assembly or the Security Council.
The resolutions passed by the General Assembly are non-enforceable whereas the resolutions passed by the Security Council are legally binding. Countries can face repercussions if they fail to abide by the resolutions in the form of sanctions or even actual armed interventions.
However, the innumerable resolutions recognizing Palestinian right to self-determination and the humanitarian situation in occupied territories have been completely neglected: un.org/unispal/document-catego…
Despite the fact that most of these resolutions identify Israel as an occupying power and admonishes it for violating Palestinian rights. it escapes penalties.
The UN has failed to take any step to make sure its resolutions are implemented by Israel.
The failure of the UN should be attributed to veto holding countries such as the US, France, and the UK standing behind Israel providing it the impunity to commit grave violations of the international laws without fear of any repercussions.
__________________________
the same article, with embedded links:
After failing several times, the members of the UN Security Council were able to reach a compromise and adopt a resolution on November 15, almost 40 days after the Israeli war began on October 7, demanding “urgent and extended” humanitarian “pauses” in Gaza.
However, as was expected, Israel refused to implement it. Instead it negotiated a deal with Palestinian resistance movement Hamas under Qatar’s mediation and agreed to halt its offensives in Gaza for four days in exchange of hostages.
Israel’s refusal to implement the UN resolution is in line with its record in the last seven decades of completely disregarding the international laws and undermining the mandate of multilateral global institutions.
In Israel’s ongoing war on Gaza since October 7, over 14,100 Palestinians have been killed and more than 30,000 have been injured. Most of the killed, over 70% of them are children, women, and elderly.
The indiscriminate bombing of the besieged Palestinian territory has destroyed almost all of its civilian infrastructure, including the hospitals and water supply, and displaced over 70% of its population.
Weeks before the Security Council adopted a limited and partial resolution, on October 27, the UN General Assembly adopted a resolution demanding an immediate humanitarian ceasefire. Despite the fact that over 120 countries voted in favor of the resolution, Israel’s reaction to it was an arrogant dismissal.
Israeli representative to the UN Gilad Erdan questioned the legitimacy of the global body and referred to the day of resolution’s adoption as a “dark day” in history. He openly vowed that Israel would continue its bombing operations in Gaza despite the resolution asking otherwise.
Ever since November 29, 1947 when it adopted its infamous partition resolution, calling for the establishment of the state of Israel, UN bodies have adopted hundreds of other resolutions focusing on the right to self determination and other rights of the Palestinian people.
In 1948 after the Nakba, when over 750,000 Palestinians were forced out of their homes, villages, and farms, the UN General Assembly adopted Resolution 194 (III) establishing the right of all Palestinian refugees to return.
One of the architects of this resolution was the UN-appointed mediator Count Folke Bernadotte. He was assassinated by the Zionist militia shortly before the resolution was adopted in December 1948. The newly formed Israeli state let go of all the major accused in his assassination.
The landmark UN Security Council Resolution 242 was adopted on 22 November 1967 asking Israel to withdraw its forces from the territories it occupied during the so-called June war.
Israel remains the occupier of the Palestinian territories, namely West Bank, East Jerusalem and Gaza and Syrian Golan till date.
Israel went ahead and illegally annexed occupied East Jerusalem and Golan in 1980 and 1981 respectively and built illegal settlements and other permanent structures in all these territories.
In 1973, after another war with Arab states, the UN Security Council adopted Resolution 338 on October 22. Apart from asking for immediate ceasefire in the war, the UNSC also reiterated its Resolution 242 adopted in 1967 demanding complete Israeli withdrawal from all occupied territories.
A year later, in 1974, the UN General Assembly adopted yet another Resolution 3236 (XXIX) which reaffirmed the inalienable rights of Palestinian people to self determination, their national independence and sovereignty, and the right of Palestinians to return to their homes and properties.
In the context of the ongoing Madrid peace conference in 1994 the General Assembly adopted another resolution (49/132) calling all Israeli settlements inside the occupied Palestinian territories as illegal and an obstacle to social and economic development of the Palestinians.
Israel refused to take note of the resolution and despite signing a peace accord with the Palestinian Liberation Organization (PLO) in Oslo affirming a “two-state solution,” continued to expand the number of illegal settlements inside the Palestinian territories.
Israel refused to abide by the 2003 General Assembly Resolution 10/13 which called its construction of a separation wall, known as apartheid wall in the occupied West Bank, as illegal and a violation of existing international law.
The General Assembly has taken up the issue of Israeli blockade of Gaza several times in its resolutions since 2006 when it was first imposed. The UN resolutions call the need of adequate and constant supply of essentials as basic needs of all Palestinians and note the deleterious effects of the blockade on Palestinians in Gaza.
Ever since its formation in May 1948, Israel has not followed any of the UN resolutions on Palestine and the occupied territories, whether passed by the General Assembly or the Security Council.
The resolutions passed by the General Assembly are non-enforceable whereas the resolutions passed by the Security Council are legally binding. Countries can face repercussions if they fail to abide by the resolutions in the form of sanctions or even actual armed interventions.
However, the innumerable resolutions recognizing Palestinian right to self-determination and the humanitarian situation in occupied territories have been completely neglected.
Despite the fact that most of these resolutions identify Israel as an occupying power and admonishes it for violating Palestinian rights. it escapes penalties.
The UN has failed to take any step to make sure its resolutions are implemented by Israel.
The failure of the UN should be attributed to veto holding countries such as the US, France, and the UK standing behind Israel providing it the impunity to commit grave violations of the international laws without fear of any repercussions.
slowforward.net/2024/10/24/abd…
#000000 #AbdulRahman #bombardments #ceasefire #Cisgiordania #CountFolkeBernadotte #EastJerusalem #FolkeBernadotte #Gaza #genocide #genocidio #GiladErdan #Golan #Hamas #hospitals #hostages #humanitarianPause #illegalOccupation #illegalSettlements #illegalZionistSettlements #indiscriminateBombing #Israel #izrahell #MadridPeaceConference #Nakba #October7 #OLP #Onu #Palestina #Palestine #PalestinianLiberationOrganization #PalestinianRefugees #pause #peoplesdispatch #PLO #refugees #rightOfPalestiniansToReturnToTheirHomes #rightToReturn #SecurityCouncil #sionismo #sionisti #SyrianGolan #UN_ #UNResolutions #UN #UNGeneralAssembly #UNResolution #UNSecurityCouncil #WestBank #zionism #ZionistMilitia #zionists
Bernadotte was most notably known for securing the release of thousands of prisoners from Nazi concentration camps during World War IIMiddle East Monitor
reshared this
A month ago, the UN General Assembly overwhelmingly voted for imposing sanctions on Israel for the first time in 42 years!
A month later, with the continued complicity of the west, led by the US, Israel’s genocide in Gaza takes new horrific turns everyday.
Through its year-long genocide in Gaza, Israel has killed 228 UN staff members, destroyed UN infrastructure, attacked UNRWA, and Israel’s outgoing ambassador has called for UN Headquarters to be “wiped off the face of the Earth.”
Why should a regime that perpetrates genocide and apartheid and violently attacks the UN continue to be its member?
We need to keep reminding decision-makers that the historic resolution of 18th September 2024 cannot remain a promise on paper! It needs to be turned into reality, and it includes the suspension of Israel from the UN.
Let’s remind the institution of its responsibility
BDS Movement
slowforward.net/2024/10/24/isr…
#firma #Gaza #genocide #genocideInGaza #genocidio #Israel #izrahell #Onu #Palestina #Palestine #petition #PhilémonYang #sanctions #sign #US_ #UN #UnitedNations #UnitedStates #UNRWA
Join us today in writing to the President of the UNGA, Philémon Yang, urging him to enact the resolution sanctioning Israel by suspending it from the UN!slowforward
reshared this
oggi, 24 ottobre, h 18:30, alla John Cabot University – Rome: intervento di Ameera Kawash, artista palestinese attualmente di stanza a Londra. Ameera si occupa di come i crimini contro l’umanità commessi ogni giorno contro i palestinesi vengano riprodotti anche a livello digitale. Il ‘futuricidio’ in corso in Palestina viene perpetrato anche dalle ‘fantomatiche’ I.A.
I dettagli dell’evento si trovano seguendo il link della JCU (è importante usare il form per prenotarsi): forms.office.com/pages/respons…
.
slowforward.net/2024/10/24/tod…
#AI #AmeeraKawash #decolonization #Gaza #genocide #genocidio #globalSouth #IA #JCU #JohnCabotUniversity #Palestina #Palestine
oggi, 24 ottobre, h 18:30, alla John Cabot University – Rome: intervento di Ameera Kawash, artista palestinese attualmente di stanza a Londra. Ameera si occupa di come i crimini contro lR…slowforward
reshared this
pdf del testo di Roberto Borghi sulla mostra:
slowforward.net/wp-content/upl…
_
slowforward.net/2024/10/24/ogg…
#000000 #ADECArte #AntonioSyxty #art #arte #CustomerCare #ffffff #FoliniArte #GaiaPassaler #inaugurazione #LaMostraDellaMiaVita #mostra #RobertoBorghi #selectedItems #selectedLifeItems #vernissage
Inaugurazione della mostra di Antonio Syxty, “Customer care. (Anche detta:) La mostra della mia vita”, dal 24 ottobre 2024.slowforward
reshared this
nonostante qualche rara buona notizia, come il fatto che l’Università di Milano sospende tutti i contatti con le università israeliane, le notizie che arrivano dalla Palestina e dal Libano sono se possibile persino peggiori di quelle di quest’ultimo anno. invito tutti a seguire l’incontro con Ameera Kawash oggi alla JCU: slowforward.net/2024/10/23/oct…
e, soprattutto, a continuare a condividere notizie sui crimini dello stato terrorista.
da un anno registro e diffondo materiali, che da tempo ormai eccedono ogni (mia) capacità di gestione, ma che devono comunque essere salvati e diffusi, e portati a supporto della condanna (proprio in termini di giustizia penale, per crimini contro l’umanità e crimini di guerra) dei sionisti. i quali, dopo aver organizzato gite in barca al largo di Gaza per contemplare e applaudire i bombardamenti e i roghi in cui bruciavano vivi bambini, donne e malati, si accampano alle porte di Gaza per completare il furto di terre palestinesi.
una frazione minima di documentazione più recente è qui:
e ai seguenti link:
raid dell’aviazione sionista: massacro al campo di Nuseirat
x.com/gianlucamart1/status/183…
Tanya Haj-Hassan explains clearly why what’s going on in Palestine isn’t a humanitarian crisis but an actual intentional genocide
instagram.com/reel/DBaDNhJSc2E…
the staggering amount of bombs provided by the US to the terrorist state of israel
instagram.com/reel/DBZpO1Kqqt8…
CNN wants you to believe that a soldier who ran over more than 100 Palestinians (many of them still alive) is a true victim
instagram.com/p/DBeORcLutMK/
l’unità investigativa di Al Jazeera, sugli abusi perpetrati dall’esercito sionista
youtu.be/kPE6vbKix6A?feature=s…
Sde Teiman is a torture site
theintercept.com/2024/08/09/is…
un Paese che vive di sangue
globalist.it/world/2024/09/28/…
proud israeli citizens and politicians about the extermination of all Palestinians
instagram.com/reel/DBe3PbXPrPf…
israel cannot be reformed
mondoweiss.net/2024/10/the-tru…
idf soldier telling the truth
threads.net/@alhelou.y/post/DA…
Il mito del trauma di Israele per l’Olocausto (2 apr 2024)
invictapalestina.org/archives/…
L’uso distorto della Shoah
libertaegiustizia.it/2023/11/0…
Omar Bartov contestato dagli studenti sionisti di estrema destra
valigiablu.it/israele-hamas-ga…
ucciso per una pietra / killed for having thrown a stone
x.com/avantibionda/status/1849…
Hala Rharrit resigned from her work for the Biden administration
instagram.com/reel/DBeS50tob70…
Nurse Rajaa Musleh about what she’ve seen in Al Shifa Hospital
instagram.com/reel/DBTYeWlovMJ…
Naomi Klein about the racist and murderous preexisting agenda of the zionists
instagram.com/reel/DBeJe6ehnnC
genocide unfolding in Northern Gaza, as to prepare the ground for zionist settlers to steal more and more Palestinian land
instagram.com/reel/DBfEbdcv-kf…
israel preparing to target hospitals in Lebanon, like they did in Gaza
instagram.com/reel/DBejicvM2cV…
Rashid Khalidi about non-violent forms of resistance to israely occupation
instagram.com/reel/DBdtsWVozNm…
slowforward.net/2024/10/24/anc…
#apartheid #bombardamentoDiOspedali #coloni #colonialismo #distruzioneDiCivili #genocide #genocidio #IDF #IOF #izrahell #massMurderss #massacriDiMassa #ospedali #Palestina #Palestine #puliziaEtnica #razzismo #resistance #settlers #sionismo #sionisti #theMostCriminalArmyInTheWorld #theMostImmoralArmyInTheWorld #video
Quest'estate, una delle lezioni dello storico israeliano Omer Bartov all’Università Ben-Gurion del Negev, in Israele, è stata contestata da studenti di estrema destra.Valigia Blu
reshared this
_
slowforward.net/2024/10/24/ogg…
#000000 #Anni70 #anniSettanta #dibattiti #ffffff #GiuseppeGarrera #GoetheInstitut #incontri #Movimento #politica #RadioAlice #ricostruzioni #rivoluzione #storia
Panel tematici, dibattiti, performance teatralislowforward
reshared this
Dic. 2022
Nei giorni di novembre ’22 in cui Charles Bernstein è stato in Italia (6 date, 6 letture/incontri ampiamente frequentati, da nord a sud), ossia [lèggasi:] “nei giorni in cui in Italia per la prima volta è stato presente presentato e leggente uno dei maggiori autori statunitensi che da mezzo secolo fa sperimentazione letteraria, e di cui da 20 anni perfino in Italia si parla”, bon, in tali giorni non un solo assertivo o lirico ha avuto la buona creanza di onorare i propri proclami di democrazia poetica & imparziale ascolto dell’atro autre, facendo capolino ad ascoltare.
E bon, o voi, ve lo dico: farete pure lirica decente, scriverete opimi saggi e saggiamente recensirete i sodali vostri sulla Repubblica24ore della Sera della domenica, sdoganerete il rondone e i sonetti, invocherete respect pei vostri metri di a-capo, dirigerete o sarete diretti da collane e catene, sfilerete in questo o quel festival o quaderno tatuati da neocatecumenali del mito, ma di un ascolto che sia uno, none, zero, col c**** che siete capaci.
E se non scomodate le vostre dilicate terga per andare a sentire gratis Bernstein, o Gleize, o Goldsmith, o Quintane (nomi non casuali), osservo, quando mai aprirete un libro, perfino italofono, di ricerca letteraria – quale che sia?
Giù la maschera, birbantelli. A voi di ricerca, sperimentazione, non assertività eccetera ve ne frega meno dei 4 asterischi del suddetto c****. Vi bisogna il basto del mainstream, a voi, e sorrido a sentirvi bussare col capo basso nel legno di tutte le porte pensabili, inclusa (e qui rido) la mia.
slowforward.net/2024/10/24/r-_…
#Akusma #ascolto #assertivi #Bernstein #buonisti #CharlesBernstein #ciòCheSiOde #direttoriDiCollana #direttriciDiCollana #lirici #messaggiAiPoeti #poesia #poeti #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #vediamoSeRiescoASpiegarmi
Dic. 2022 Nei giorni di novembre ’22 in cui Charles Bernstein è stato in Italia (6 date, 6 letture/incontri ampiamente frequentati, da nord a sud), ossia [lèggasi:] “nei giorni in cui i…slowforward
reshared this
Il Cantiere, via Gustavo Modena 92 – Roma, giovedì 31 ottobre, h. 21:30.
Genera
Luca Venitucci – pianoforte, melodica, dispositivi elettronici
Dario Miranda – contrabbasso
Ermanno Baron – batteria
Genera si muove tra composizione estemporanea e forme fluide, aperte e flessibili che organizzano il flusso libero dell’improvvisazione senza imbrigliarlo in strutture eccessivamente rigide e vincolanti.
La formazione strumentale si richiama inequivocabilmente a quella del piano trio di matrice jazzistica, e tuttavia tale riferimento viene ampliato e condotto verso territori imprevedibili grazie all’uso di tecniche estese, dispositivi elettronici e sonorità inusuali come quelle della melodica trattata con effetti.
La musica di Genera è dunque il frutto del combinarsi di intenzioni diverse e complementari: esplosioni free e incalzanti grooves si intersecano con momenti maggiormente introspettivi e cameristici, perlustrazioni sonore acustiche ed elettroacustiche si connettono con parti più dilatate e quasi ambient.
Active Observation, primo album di Genera, è uscito a ottobre 2023 per Aut Records ottenendo riscontri critici fortemente positivi.
inizio concerto ore 21:30
ingresso a sottoscrizione
*
evento fb: facebook.com/share/uETxC5kbQRm…
slowforward.net/2024/10/24/31-…
#ActiveObservation #AutRecords #concerto #DarioMiranda #ErmannoBaron #Genera #IlCantiere #improvisation #improvvisazione #LucaVenitucci #music #musicA_
Il Cantiere, via Gustavo Modena 92 – Roma, giovedì 31 ottobre, h. 21:30. GeneraLuca Venitucci – pianoforte, melodica, dispositivi elettroniciDario Miranda – contrabbassoErmanno Ba…slowforward
reshared this
stiamosprecandointernet.substa…
slowforward.net/2024/10/23/pre…
#AlbertoDAmico #AntonioPavolini #ArchiveOrg #beAware #internet #libri #presentazione #presentazioni #stayAware #StiamoSprecandoInternet #substack
"Stiamo sprecando Internet" alla prova della vita reale, e ai pochi spiragli che è disposta a concederti.antonio pavolini (Stiamo sprecando Internet)
reshared this
24 ottobre, h 18:30, John Cabot University – Rome: intervento di Ameera Kawash, artista palestinese attualmente di stanza a Londra. Ameera si occupa di come i crimini contro l’umanità commessi ogni giorno contro i palestinesi vengano riprodotti anche a livello digitale. Il ‘futuricidio’ in corso in Palestina viene perpetrato anche dalle ‘fantomatiche’ I.A.
I dettagli dell’evento si trovano seguendo il link della JCU (è importante usare il form per prenotarsi): forms.office.com/pages/respons…
.
slowforward.net/2024/10/23/oct…
#AI #AmeeraKawash #decolonization #Gaza #genocide #genocidio #globalSouth #IA #JCU #JohnCabotUniversity #Palestina #Palestine
24 ottobre, h 18:30, John Cabot University – Rome: intervento di Ameera Kawash, artista palestinese attualmente di stanza a Londra. Ameera si occupa di come i crimini contro l’umanità …slowforward
reshared this
Martedì 22 ottobre 2024 allo Studio Campo Boario, vv (=varie voci) si sono riunite per dialogare con/su/per Alberto D’Amico e la sua arte pittorica, grafica, audiovisiva, testuale, performativa & installativa. È stata, questa, l’occasione per registrare un frammento di introduzione a quella che era appunto la giornata inaugurale del suo “studio aperto” (in occasione di RAW – Rome Art Week). Si uniscono allora qui, in questo post, due modalità audio di slowforward: ‘pod al popolo’ e ‘ambièntáli’. La parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, o – ancora – gli artisti, come accaduto a Campo Boario.
Bon.
Enjoy enfin Pod al popolo. Il podcast irregolare"], ennesimo fail again fail better000000"" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> dell’occidente postremo. Buon ascolto.
[url=https://slowforward.net/wp-content/uploads/2024/10/studio-c.boario_-studio-aperto_-incontro-per-alberto-damico_-22-ott-2024.mp3]slowforward.net/wp-content/upl…_
Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, vengono presentati numerosissimi lavori. Non è una mostra e non c’è un vero e proprio allestimento ma è possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.
Tra i presenti e dialoganti: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale.
*
per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
– ingresso libero –
martedì 22 ottobre 2024
dalle 16 alle 21
Studio Alberto D’Amico
Viale del Campo Boario 4/A
evento facebook: facebook.com/events/s/open-stu…
(Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)
_
#000000 #808080 #acquerelli #AdaDePirro #AlbertoDAmico #ambièntáli #ambientali #archivio #arte #artePittorica #audio #audioArchive #audiovisivo #Batman #BrunoDiMarino #CampoBoario #DAmico #dipinti #disposofobia #ff0000 #ffffff #grafica #MarcoGiovenale #MaurizioCeccato #NemboKid #PAP #pap043 #pap043 #patologiaDiAccumulo #pittura #pitture #podAlPopolo #podcast #progetti #progetto #RAW #RAWRomeArtWeek #registrazioneAmbientale #RomeArtWeek #studio #StudioAlbertoDAmico #studioAperto #StudioCampoBoario #studioDArte #Superman #video
reshared this
The 48 Hour Film Project
Il The 48 Hour Film Project è una competizione internazionale che sfida i filmmaker a scrivere, girare e montare un cortometraggio in sole 48 ore. Gli appuntamenti per l’edizione italiana del 2024 sono:
Kick Off: 22 novembre 2024
Durante il Kick Off verranno estratti i generi e comunicati gli elementi obbligatori per la realizzazione dei cortometraggi.
Drop Off: 24 novembre 2024
Entro 48 ore dalla partenza, tutti i cortometraggi dovranno essere caricati sulla piattaforma del concorso.
I corti realizzati saranno proiettati presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma e caricati sul canale YouTube de Le Bestevem. La serata di premiazione si terrà il 13 dicembre 2024 al Teatro Italia, a Roma.
Per rivedere i cortometraggi realizzati nell’edizione precedente, è possibile consultare la playlist ufficiale sul canale YouTube ufficiale.
The 48 Hour Film Project, è un’iniziativa organizzata dall’Associazione Le Bestevem. Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 – 2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con LEA e SIAE.
slowforward.net/2024/10/23/the…
#AssessoratoAllaCultura #AssociazioneLeBestevem #cinema #concorso #corti #cortometraggi #DipartimentoAttivitàCulturali #film #LeBestevem #NuovoCinemaAquila #RomaCapitale #RomaCapitaleAssessoratoAllaCultura #shortFilm #TeatroItalia #The48HourFilmProject #video
48HFP is the official channel of the 48 Hour Film Project, an international filmmaking event that takes places in more than a hundred cities each year.YouTube
reshared this
mercoledì 23 ottobre 2024
Roma – Spazio Off (Piazza San Cosimato, 39)
ingresso libero
LA MEMORIA È NON DESAPARECIDA
i nefasti effetti della dittatura militare argentina sui figli sottratti a chi si opponeva al regime, privati della lora vera identità
● ore 17:30
presentazione del libro
NEL CORPO DEL SILENZIO (2022)
con l’autrice Elena Fanucci
letture dell’attrice Anastasia Bonarrigo
● ore 18:30
proiezione del documentario
ABUELAS (Arg, 2020 / durata: 108 minuti)
con il regista Cristian Arriaga
Spazio Off (P.zza San Cosimato 39)
n.b.: si potrà contribuire volontariamente per sostenere la distribuzione del film
slowforward.net/2024/10/23/ogg…
#AnastasiaBonarrigo #Argentina #CristianArriaga #desaparecidos #dittatura #documentario #ElenaFanucci #fascismo #ingressoLibero #presentazione #spazioOff
mercoledì 23 ottobre 2024Roma – Spazio Off (Piazza San Cosimato, 39)ingresso libero LA MEMORIA È NON DESAPARECIDAi nefasti effetti della dittatura militare argentina sui figli sottratti a chi…slowforward
reshared this
unipi.it/index.php/eventi-area…
*
Lunedì 28 ottobre, alle ore 17.:30, presso l’Aula R3 di Palazzo Ricci (via Collegio Ricci 10, Pisa), avrà luogo la lezione di Francesco Brancati dal titolo “La forma e i fantasmi. Poetica e spazio metrico in Amelia Rosselli”. L’incontro si svolge nell’ambito del XXIV ciclo del Seminario di Interpretazione Testuale.
Chi lo desidera può PARTECIPARE DA REMOTO
_
slowforward.net/2024/10/23/pis…
#000000 #AmeliaRosselli #ff0000 #ffffff #FrancescoBrancati #interpretazioneTestuale #poesia #seminario #spaziMetrici
Lunedì 28 ottobre, alle ore 17.30, presso l'Aula R3 di Palazzo Ricci, avrà luogo la lezione di Francesco Brancati dal titolo "La forma e i fantasmi. Poetica e spazio metrico in Amelia Rosselli".L'incontro si svolge nell'ambito del XX [...]www.unipi.it
reshared this
youtu.be/XnuwSfKluxc?si=FRHx0N…
Anni ’70. Frammenti rivoluzionari
a cura di Giuseppe Garrera
24 ott. 2024
Goethe Institut, Roma
slowforward.net/2024/10/17/il-…
slowforward.net/2024/10/22/mos…
#anarchia #Anni70 #anniSettanta #CarlaLonzi #comunismo #controIlLavoro #fabbrica #femminismo #frammenti #frammentiRivoluzionari #GoetheInstitut #lottaArmata #NanniBalestrini #operai #RivoltaFemminile #VogliamoTutto
Anni ’70. Frammenti rivoluzionaria cura di Giuseppe Garrera24 ott. 2024Goethe Institut, Romaslowforward
reshared this
facebook.com/events/9024655346…
Indigo Art Gallery & Café
Via G. Oberdan 51, Perugia
𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟗:𝟑𝟎 – 𝐑𝐔𝐁𝐘 𝐓𝐔𝐄𝐒𝐃𝐀𝐘 𝐜𝐨𝐧 𝙈𝙄𝘾𝙃𝙀𝙇𝙀 𝙕𝘼𝙁𝙁𝘼𝙍𝘼𝙉𝙊 & 𝙁𝙍𝘼𝙉𝘾𝙀𝙎𝘾𝘼 𝙂𝙄𝙍𝙊𝙉𝙄
𝟒° 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝐦𝐞𝐬𝐞: 𝘈𝘱𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘢 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚-𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪 𝘨𝘶𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢̀ 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘦𝘳𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪 𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘪, 𝘱𝘰𝘦𝘵𝘦𝘴𝘴𝘦 𝘦 𝘱𝘰𝘦𝘵𝘪…
𝘗𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘮𝘢𝘳𝘵𝘦𝘥𝘪̀ 𝘔𝘈𝘕𝘕𝘈𝘎𝘎𝘐𝘈 + 𝘐𝘕𝘋𝘐𝘎𝘖 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰:
Michele Zaffarano e Francesca Gironi
𝙍𝐞𝐚𝐝𝐢𝐧𝐠-𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐡𝐮𝐥𝐚 𝐡𝐨𝐨𝐩, 𝙩𝙖𝙡𝙠 a seguire 𝙤𝙥𝙚𝙣 𝙨𝙩𝙖𝙜𝙚!
𝐌𝐈𝐂𝐇𝐄𝐋𝐄 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 (1970) traduttore dal francese (baudelaire, ducasse, flaubert, gleize, hocquard, mallarmé, paulhan, ponge, quintane, tarkos).
Fondatore del sito gammm.org., direttore delle collane chapbooks, ultrachapbooks, gli alberi (tic) e manufatti poetici (zacinto). redattore della rivista francese nioques. autore di wunderkammer (in prosa in prosa, le lettere, 2009/tic, 2020), cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (benway series, 2013), paragrafi sull’armonia (ikonalíber, 2014), todestrieb (istruzioni sopra l’uso di certi morti) (arcipelago, 2015), la vita, la teoria e le buche (oèdipus, 2015), sommario dei luoghi comuni (aragno, 2019), istruzioni politico-morali (all’indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e sulla assimilazione dei concetti nuovi) ([dia•foria, 2021), poesie per giovani adulti (quarantuno tentativi di esaurimento di un concetto affatto contemporaneo di lirica disposti nell’ordine dell’alfabeto) (scalpendi, 2022), tre movimenti e una stasi (tic, 2024).
𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐀 𝐆𝐈𝐑𝐎𝐍𝐈 è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, ha pubblicato due raccolte di poesie: Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021, Premio Bologna in Lettere) e Abbattere i costi (Miraggi, 2016). Con la raccolta inedita A è finalista al Premio Nazionale Elio Pagliarani. Nel 2022 è ospite del Festival Polifonie Urbane, Università Sorbonne Nouvelle. La sua ultima performance GPTƏ (2022) indaga il rapporto con l’intelligenza artificiale. Dal 2016 porta in scena la sua performance di poesia in locali, clubs, teatri, musei e festival. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di arti performative e residenze artistiche esplorando l’ibridazione dei linguaggi.
Foto a Michele Zaffarano di Francesca Gironi.
Foto a Francesca Gironi di Alberto Costa.
Grafiche ALEssia ANTOnelli
-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_
Ripartono i martedì di Indigo…riparte l’open stage!
Abbiamo preso un grosso respiro per ripartire con ancora più energia e proposte. La prova fatta a luglio è stata incredibile e travolgente.
In questa impresa ci saranno tantissime collaborazioni perché lo stimolo ci porti tutti in nuovi e bellissimi lidi.
La ricerca come valorizzazione e sperimentazione sarà sempre lì a guidarci.
𝐑𝐔𝐁𝐘 𝐓𝐔𝐄𝐒𝐃𝐀𝐘 è un contenitore modellabile ed espandibile, attento e puntuale, aperto ad ogni sperimentazione, ma soprattutto aperto a tutti voi.
Ogni martedì una/un diversa/o padrone di casa ad aprire le danze per poi lasciare tutto lo spazio e la libertà, un open stage per esprimere il proprio talento o la propria passione. In apertura reading letterari con gli amici di Mannaggia Libreria, storytelling di musiciste/e live, teatro…
Ogni mese avrà un focus a cui ispirarsi.
Continuare a studiare, a sperimentare, a mettersi in discussione senza cadere nella tentazione della comodità delle proprie abitudini e certezze.
Che sia un ulteriore stimolo per tornare a creare, scrivere, suonare, comporre, cantare…
“𝐶ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑖𝑛𝑜 𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑐𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖… 𝐼𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑖𝑛 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒, 𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑙’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒𝑠𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜. 𝐸 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑒́ 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑓𝑒𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑒̀ 𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑑𝑢𝑡𝑡𝑖𝑙𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑒 𝑟𝑖𝑔𝑖𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙’𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑜. 𝑀𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒 𝑒̀ 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑒̀ 𝑑𝑢𝑟𝑜 𝑒 𝑠𝑒𝑐𝑐𝑜, 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒. 𝑅𝑖𝑔𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑡𝑒…𝑑𝑒𝑏𝑜𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑟𝑒𝑠𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎…”
A. T. (1979)
slowforward.net/2024/10/22/ogg…
#AlbertoCosta #AlessiaAntonelli #𝐌𝐚𝐧𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢𝐝𝐚𝐮𝐧𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 #FrancescaGironi #Indigo #lettura #LibreriaMannaggia #Mannaggia #MicheleZaffarano #reading
Indigo Art Gallery & Café Via G. Oberdan 51, Perugia 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟗:𝟑𝟎 – 𝐑𝐔𝐁𝐘 𝐓𝐔𝐄𝐒𝐃𝐀𝐘 𝐜𝐨𝐧 𝙈𝙄𝘾𝙃𝙀𝙇𝙀 𝙕𝘼𝙁𝙁𝘼𝙍𝘼𝙉𝙊 & 𝙁𝙍𝘼𝙉𝘾𝙀𝙎𝘾𝘼 𝙂𝙄𝙍𝙊𝙉𝙄 𝟒° 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝐦𝐞𝐬𝐞: 𝘈𝘱𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘢 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚-𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐮𝐧 …slowforward
reshared this
Alberto D’Amico | Open Studio | OGGI, 22 ottobre 2024
viale Campo Boario 4/a
Il lavoro di Alberto D’Amico spazia in numerosi ambiti, dal video alla fotografia, dalla pittura al libro d’artista. In questo open studio nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, verranno presentati numerosi lavori. Non è una mostra e non ci sarà un allestimento ma sarà possibile avere un assaggio delle sue diverse linee espressive.
Nel pomeriggio interverranno per una chiacchierata amichevole: Maurizio Ceccato, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Marco Giovenale. Davide Cortese leggera alcuni testi dell’artista.
*
per Rome Art Week 2024: OPEN STUDIO
– ingresso libero –
martedì 22 ottobre 2024
dalle 16 alle 21
Studio Alberto D’Amico
Viale del Campo Boario 4/A
evento facebook: facebook.com/events/s/open-stu…
(Altre date e orari: da martedì a sabato dalle 17:30 alle 19:00)
slowforward.net/2024/10/22/ogg…
#000000 #808080 #AdaDePirro #AlbertoDAmico #art #arte #BrunoDiMarino #ff0000 #foto #fotografia #libroDArtista #MarcoGiovenale #MaurizioCeccato #openStudio #pittura #RomeArtWeek #StudioCampoBoario #video
reshared this
Part Smart | Whole Stupid
The Relevance and Value of Cybernetics-Systemics in the 21st Century
William Reckmeyer
today: October 22 at 7pm
Expectations about the rosy future of humanity in the 21st century have changed profoundly over the past 35 years, since the end of the Cold War and the beginning of the World Wide Web ushered in a new era of hyper-globalization that has raised important philosophical and practical concerns about the nature of human progress writ large. Humanity’s increasing cybernetic capabilities and activities have produced exponential improvements in living conditions for people in a relatively short period of time, but they have also precipitated a runaway combination of challenges that are jeopardizing the systemic well-being of both our species and our planet as whole. I’ve found that cybernetics (a universal meta-paradigm about purposeful phenomena) and systemics (a universal meta-paradigm about all phenomena) jointly offer a rigorous and powerful way to address these matters. In this session, I will discuss some of the critical lessons I’ve learned about the relevance and value of the cybernetic-systemic field for helping humanity transcend its historic myopia (part smart | whole stupid) about all sorts of complex issues. Key topics will include the early focus of the field on purposeful behavior in general; how it has evolved over the past 60 years into an emphasis on technology-centric cybernation rather than on people-centric / planet-centric cyberneticity, and some initial results from a substantial research project I’ve been conducting – Homo Cyberneticus: Creating, Understanding, and Managing the Anthropocene – that examines the science, history, and impact of humanity’s rapidly-evolving cyberneticity over the past 500 years and its significant implications for our collective future.
Dr. William J. Reckmeyer is Professor of Cybernetics & Systemics in the new School of Cybernetics at the Australian National University, where he is providing strategic support for reimagining cybernetics in the 21st Century, establishing SoCy as an innovative center for helping people learn how to navigate and shape major societal transformations, and connecting SoCy with the broader community of cyberneticians and systems scientists. He is also Visiting Professor of Systems Studies at the University of Hull; Professor Emeritus of Leadership-Cybernetics-Systemics at San José State University; Kellogg Global Fellow at the W. K. Kellogg Foundation; and Residential Global Fellow at the Salzburg Global Seminar. Prior to joining ANU in 2022, Bill spent his 50-year career as a professor and practitioner based in Silicon Valley and Washington, DC. His work has focused on developing and applying integrative-collaborative approaches to enhance strategic change, leadership, public policymaking, and technology management in a variety of organizational, community, national, and international settings. His primary expertise and experience are in the areas of cybernetics-systems, leadership, global affairs, and national security. Norbert Wiener Gold Medal, Life Fellow, and Trustee of the American Society for Cybernetics; Life Fellow of the International Academy for Systems and Cybernetics Sciences.
slowforward.net/2024/10/22/tod…
#000000 #BrunellaAntomarini #complexIssues #cybernetics #ff0000 #ff6600 #hyperGlobalization #neoCyberneticCrew #peopleCentric #planetCentric #systemics #technology #technologyCentric #WilliamReckmeyer #WorldWideWeb
Humanity’s increasing cybernetic capabilities and activities have produced exponential improvements in living conditions for people in a relatively short period of time, but they have also precipit…slowforward
reshared this
youtu.be/QwFSkVF9sZc?si=ZIF3wt…
il libro: wp.me/p3rXGg-P6
slowforward.net/2024/10/22/lou…
#50Fiori #AntonioSyxty #Benway #BenwaySeries #LIntervalloDiAntonioSyxty #LouisZukofsky #poesia #poesie_ #RitaFlorit #traduzione
Louis Zukofsky,80 fiori = 80 Flowers.Traduzione: Rita Florit.Postfazione: Paul Vangelisti.Colorno : Tielleci, 2024. – 198 p. ; 19,5 cm.(Benway Series ; 16).978-88-98222-49-0 : 20€ ORDINA Preview / …Benway Series
reshared this
Isidore Isou, Douze Hypergraphies
(International Center of Aesthetic Research, Edizioni del Dioscuro, Turin, 1964)
slowforward.net/2024/10/22/isi…
#art #arte #asemic #asemicWriting #DouzeHypergraphies #EdizioniDelDioscuro #hypergraphies #InternationalCenterOfAestheticResearch #ipergrafie #IsidoreIsou #lettrism #lettrismo #materialiVerbovisivi #protoasemic #scritturaAsemica
Isidore Isou, Douze Hypergraphies (International Center of Aesthetic Research, Edizioni del Dioscuro, Turin, 1964)slowforward
reshared this
youtu.be/_24xWQupmZo?si=NNLBAh…
1976 – Collettivo Teatro Pretesto. Appunti per un’inchiesta sul tempo libero dei giovani dei quartieri Trullo e Montecucco di Roma. Una delle prime inchieste girate e montate esclusivamente con mezzi elettronici
slowforward.net/2024/10/22/div…
#1976 #borgate #CollettivoTeatroPretesto #Divertimosela #documentario #Montecucco #TeatroPretesto #tempoLibero #Trullo
1976 – Collettivo Teatro Pretesto. Appunti per un’inchiesta sul tempo libero dei giovani dei quartieri Trullo e Montecucco di Roma. Una delle prime inchieste girate e montate esclusivam…slowforward
reshared this
buon compleanno AR
reshared this
labýrinthos
Lunedì 28 ottobre, h. 20, Teatro Basilica, Piazza di Porta S. Giovanni 10 (Roma)
ingresso gratuito
Barbara De Dominicis, Cristian Maddalena e Francesco Ziello sonificheranno i versi tratti da “Labirinti” di Lamberto Pignotti, padre della poesia visiva. I tre artisti sonori, attraverso voci, elettronica e shamisen, daranno vita ad un dialogo aperto e cangiante grazie alla composizione istantanea e all’azione sonora che si riferisce al linguaggio improvvisativo, seguendo una pista estetica onirica in bilico fra voci diverse e complementari.
slowforward.net/2024/10/21/28-…
#BarbaraDeDominicis #CristianMaddalena #FrancescoZiello #improvvisazioniSonore #labirinti #LambertoPignotti #poesiaVisiva #sonificazione #versi
labýrinthosLunedì 28 ottobre, h. 20, Teatro Basilica, Piazza di Porta S. Giovanni 10 (Roma) ingresso gratuito Barbara De Dominicis, Cristian Maddalena e Francesco Ziello sonificheranno …slowforward
reshared this
Tutte le lezioni saranno registrate in diretta nel giorno e ora del loro svolgimento, e messe a disposizione degli iscritti il giorno seguente in una sezione dedicata del sito, così da poterne usufruire in ogni momento e senza limite.
da martedì 22 ottobre 2024 ore 18
Monografie, Amelia Rosselli
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica nel Novecento italiano. Tra le quattro nuove proposte, Amelia Rosselli rappresenta un salto decisivo nella concezione stessa della poesia, dal rapporto con la musica alla configurazione dell’ordine testuale in una tensione costante tra rigore formale e inquietudine esistenziale, con esiti unici e insuperabili.
con Laura Barile, Francesco Brancati, Marilina Ciaco, Florinda Fusco, Giuseppe Garrera, Sebastiano Triulzi
*
*
da giovedì 24 ottobre 2024 ore 18
Problemi filosofici. Una mappa
“Lo sappiano o no, tutti gli uomini hanno una filosofia” scriveva Karl Popper. Il senso comune, il modo usuale di ragionare, e quindi di esprimersi e di agire, è intriso di idee filosofiche. La differenza la fa quando queste idee diventano problema. È allora che lo sfondo concettuale del nostro stare al mondo emerge – e tutto si complica. Ma in soccorso ci arrivano le riflessioni di coloro che in questa complicazione hanno cercato di fare chiarezza. Primo di due corsi in cui imposteremo e discuteremo insieme i principali nodi filosofici della contemporaneità.
con Valerio Massaroni
*
*
da lunedì 4 novembre 2024 ore 18
Canoni di poesia
In un contesto com’è l’attuale in cui la pratica della poesia è diffusa a livello di massa, e la produzione editoriale riflette una ricchezza ed eterogeneità di proposte senza precedenti, cosa merita di essere letto, e cosa di essere scritto? Il famoso festival di Castelporziano del 1979 segna un processo inesorabile di democratizzazione della poesia; il crollo del palco la caduta dei riferimenti forti e dell’autorevolezza pubblica del poeta. Ha senso parlare ancora di canone? Di fatto i tentativi di canonizzazione, pur diversamente orientati, esistono ancora, e le antologie restano il portato essenziale di uno sforzo tanto audace quanto necessario.
con Leonardo Canella, Claudia Crocco, Tommaso Di Dio, Giovanna Frene, Marco Giovenale, Giulia Martini, Vincenzo Ostuni, Daniele Poletti
slowforward.net/2024/10/21/isc…
#000000 #008000 #AmeliaRosselli #antologie #canoneDellaPoesia #ClaudiaCrocco #corsi #DanielePoletti #ff0000 #ff6600 #FlorindaFusco #FrancescoBrancati #GiovannaFrene #GiuliaMartini #GiuseppeGarrera #ideeDiCanone #LauraBarile #LeonardoCanella #MarcoGiovenale #MarilinaCiaco #problemiFilosofici #SebastianoTriulzi #TommasoDiDio #ValerioMassaroni #VincenzoOstuni
Primo centro culturale interamente dedicato a tutti coloro che leggono, scrivono o vogliono orientarsi nelle scritture poetiche contemporanee.CentroScritture
reshared this
Poco fa ho spedito a un mio indirizzario una sorta di riepilogo dei materiali usciti su slowforward dall’inizio di settembre (circa) a oggi. Chi volesse essere iscritto a questo riepilogo (più o meno mensile) può farne richiesta inviandomi un messaggio privato qui: slowforward.net/contact/
reshared this
mtmteatro.it/fabrizio-pelli-no…
_
slowforward.net/2024/10/21/fab…
#000000 #audio #editing #ELR #ELREsisteLaRicerca #ELR4 #EsisteLaRicerca #FabrizioPelli #ffffff #intervista #lavoroSulTesto #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #Napoli
Audiointervento di Fabrizio Pelli sul blog ELR: note su Esiste la ricerca 4, Napoli (6-7 sett. 2024)slowforward
reshared this
source:
toninieditore.com/shop-studio-…
PERNECZKY Géza (Keszthely, Ungheria 1936)
Köln, Edition of the author, 1971, 20,7×29,5 cm, soft cover with three staples, pp. [12], artist’s book with typographic cover, illustrated with 6 back and white plates. Edition of 500 copies signed in pencil by the artist.
“The series was based on 6 photographs with text distributed as offset brochures. It was all about capturing elemental phenomena (the shape of clouds, or the waves on the surface of the water), etc. represented by photography”
slowforward.net/2024/10/21/ide…
#art #arte #GézaPerneczky
PERNECZKY Géza (Keszthely, Ungheria 1936) Köln, Edition of the author, 1971, 20,7x29,5 cm, soft cover with three staples, pp. [12], artist’s book with typographic cover, illustrated with 6 back and white plates.Tonini Editore
reshared this
mutualart.com/Artwork/Kruhova-…
reshared this
Sandro Ricaldone
HAIM STEINBACH
Beep, honk, toot
Lia Rumma – Milano
3 ottobre – 16 novembre 2024
A metà degli anni Ottanta due concetti si sono cristallizzati nel lavoro di Haim Steinbach. Uno è ormai così ampiamente riconosciuto da essere diventato paradigmatico: la mensola strutturalista, con le sue dimensioni variabili e le sue proporzioni rigorose che offrono una piattaforma per la selezione e la disposizione degli oggetti. L’altro è il suo lavoro con i testi trovati. I testi di Steinbach sono oggetti trovati, reimpiegati con i caratteri tipografici originali intatti. La loro scala e la loro posizione sono variabili, ma il carattere delle parole e dei font conferisce loro una dimensione di oralità che è fondamentale per il loro significato. Le sentiamo quando le vediamo. Ciò diventa esplicito in un’opera come beep honk toot, 1989. È come se il carattere tipografico fosse progettato per esprimere il tono della frase in modo analogo all’espressione facciale di un oratore.
In occasione della sua mostra beep honk toot alla Galleria Lia Rumma, Steinbach introduce una nuova direzione alle sue opere murali, il “testo condensato”, presentato al piano terra. Il suo hello again (condensed) si basa sul testo murale hello again, 2013, esposto nel 2019 per la riapertura del Museum of Modern Art di New York. Quest’opera è stata elaborata digitalmente, o “condensata” attraverso un sistema di frammentazione e riorganizzazione. Si pensi a un puzzle composto da pezzi che sono parti di una frase o di un brano.
Al primo piano, in beep honk toot (condensed/spectrum) Steinbach espande il processo di condensazione includendo il colore. Partendo dal testo a parete beep honk toot esposto nella mostra Forest of Signs: Art in the Crisis of Representation al Museum of Contemporary Art di Los Angeles nel 1989, il risultato del processo di condensazione è limitato a una griglia di tre per tre riquadri. Un generatore di numeri casuali produce una serie di tessere a gradiente di spettro o a tinta unita. Queste tessere vengono talvolta selezionate a caso per essere riorientate o addirittura cancellate. I risultati vengono poi trasferiti sulla tela, prendendo in prestito lo status del dipinto come piattaforma prototipica per pensare il colore. Il dipinto come convenzione, il dipinto come mensola.
Sei Particle Board with Black Shapes della metà degli anni Settanta e tre nuove composizioni di scaffali, due delle quali sono commissioni con oggetti di collezionisti, sono presentate al secondo piano. Le forme nere delle opere intitolate Particle Board, realizzate con un bastoncino d’olio attraverso uno stencil, sono “sagomate” in un modo che prefigurano le sue recenti opere “condensate”. Il “taglio” è letterale, nel ritagliare le forme dallo stencil, ma anche logico, in quanto le forme sono frammenti della griglia sottostante prevista dal formato quadrato del pannello in truciolato. Ogni pannello è ricavato da un foglio standard di truciolato, che di solito costituisce la sottostruttura della parete di una galleria. Il muro si ripete nell’opera e l’opera porta il supporto architettonico nel gioco. Le mensole a cuneo dalle proporzioni rigorose delle sue opere paradigmatiche composte da mensola e oggetti, seguono questa logica, estendendo le trasformazioni della griglia in un supporto tridimensionale.
La punteggiatura è sempre stata un’utile analogia per i modi in cui alcune caratteristiche della grammatica degli oggetti di Steinbach vengono messe a fuoco. Si pensi, ad esempio, all’uso del giocattolo per cani in gomma “Kong”, che ricompare in questa mostra nell’opera Untitled (kong, books, sculpture, head, totem). Oppure la rima di forme, culture e le qualità materiali tra la caffettiera Lavazza e il porta-bacchette a forma di panda in Untitled (chopsticks, coffee maker). Ma è il cestino nero “jack-o’-lantern” della sua opera trick or treat a punteggiare l’intera mostra con un sorriso provocatoriamente beffardo. Ci ricorda che il “cut-out” è incorporato nelle espressioni vernacolari e nel “display”. Che un triangolo è un naso, che un carattere tipografico è un tipo di faccia, che un suono ha un colore, che le associazioni possono essere allo stesso tempo strettamente controllate e sconcertantemente libere.
slowforward.net/2024/10/21/hai…
#art #arte #GalleriaLiaRumma #HaimSteinbach
Sandro Ricaldone HAIM STEINBACHBeep, honk, toot Lia Rumma – Milano 3 ottobre – 16 novembre 2024 A metà degli anni Ottanta due concetti si sono cristallizzati nel lavoro di Haim Steinbac…slowforward
reshared this
SARA DAVIDOVICS
☉ OGGI, lunedì 21 ottobre 2024 / ore 17:30-19:30
⚲ Studio Sara Davidovics · Via Ottobiano, 31 · Roma
Accesso libero|Free access
Open Studio Sara Davidovics
Open studio e presentazione di Spazio MODULO
Sara Davidovics Open Studio
Open studio and presentation of the Spazio MODULO
Link
romeartweek.com/it/eventi/?cod…
cliccare per ingrandire / click to enlarge
slowforward.net/2024/10/21/sar…
#000000 #art #arte #ff0000 #openStudio #RAW #RomeArtWeek #SaraDavidovics #studioAperto
reshared this