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UnArchive Found Footage Fest


bando di partecipazione alla III edizione

Aperto il bando per partecipare alla terza edizione di UnArchive Found Footage Fest. C’è tempo fino al 15 gennaio 2025

Dal 30 settembre è on line il bando per partecipare alla terza edizione di UnArchive Found Footage Fest, il festival internazionale con sede a Roma dedicato al riuso creativo delle immagini.

La seconda edizione dello scorso maggio ha registrato un’affluenza di più di 6000 spettatori tra le sale del Cinema Intrastevere, il Live Alcazar e l’Accademia di Spagna, mettendo in mostra più di 100 opere tra lungometraggi, cortometraggi, istallazioni, loop audiovisivi e live performance, con 22 paesi rappresentati tra i 69 titoli internazionali. Incoraggiante la forte presenza di giovani sia tra gli autori, sia tra il pubblico del festival.

Ideato dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, il festival nasce da una riflessione sulla funzione degli archivi audiovisivi e cinematografici nello sviluppo dell’arte, della cultura e degli immaginari contemporanei. Il suo intento è quello di raccogliere e mostrare opere che, a partire dal riuso delle immagini – la pratica del found footage – sperimentino forme e linguaggi in modo libero, sinergico, anche spericolato, suggerendo letture critiche e consapevoli del nostro presente. La creazione di nuove opere a partire da frammenti d’archivio, infatti, catalizza la ricerca espressiva contemporanea, in una contaminazione di linguaggi e pratiche capaci di dar vita a sorprendenti forme filmiche, che il festival intende ricercare e portare al pubblico.

La terza edizione di UnArchive Found Footage Fest, prevista dal 26 al 31 maggio 2025 sempre nel quartiere Trastevere affida ancora una volta la direzione artistica a Alina Marazzi, regista che fin dal film Un’ora sola ti vorrei ha dato l’avvio ad una nuova pratica sul riuso dei materiali d’archivio, e a Marco Bertozzi storico del cinema e regista a sua volta, autore di ricerche importanti sul documentario e sulle teorie e pratiche del found footage.

Il festival prevede una sezione competitiva, cui possono partecipare opere audiovisive, di qualunque genere, formato, durata e nazionalità, prodotte a partire dall’anno 2022, che presentino forme di riuso creativo delle immagini d’archivio.

Il festival assegna i seguenti premi in denaro: Premio UnArchive, cui concorrono tutte le opere in selezione; Premio al miglior lungometraggio, assegnato tra le opere di durata superiore ai 60 minuti; Premio al miglior cortometraggio, assegnato tra le opere di durata inferiore ai 60 minuti.

Tutti i selezionati al concorso inoltre avranno la possibilità di utilizzare gratuitamente 3 minuti di materiali d’archivio del patrimonio dell’AAMOD per la loro prossima opera.

Premi e menzioni saranno assegnati ad insindacabile giudizio di una Giuria composta da artisti, studiosi e personalità rappresentativi del settore.

Il festival prevede in programma anche diverse sezioni non competitive dedicate a opere espositive, performance, retrospettive, omaggi, alle quali si partecipa su invito diretto della direzione artistica.

Il bando di concorso e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.unarchivefest.it. Si può iscrivere la propria opera anche collegandosi direttamente alla piattaforma FilmFreeway, al link filmfreeway.com/UnArchive-Foun…

UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, in collaborazione con Luce Cinecittà, con il riconoscimento del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, il sostegno della Real Academia Accademia di Spagna a Roma, la Delegazione del Québec a Roma, l’Istituto polacco di Roma, l’Universidade de Lisboa, l’Ambasciata del Canada e la collaborazione del Centre Pompidou, di IDFA International Documentary del Locarno Film Festival e di altre istituzioni pubbliche o private.

SITO UFFICIALE:
unarchivefest.it/

slowforward.net/2024/10/08/ape…

#000000 #AAMOD #AlinaMarazzi #AmbasciataDelCanada #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #CentrePompidou #cinema #DelegazioneDelQuébecARoma #ff0000 #foundFootageFest #IDFAInternationalDocumentary #IstitutoPolaccoDiRoma #LocarnoFilmFestival #LuceCinecittà #MarcoBertozzi #MiCDirezioneGeneraleCinemaEAudiovisivo #MovimentoOperaioEDemocratico #RealAcademiaAccademiaDiSpagnaARoma #Unarchive #UnArchiveFoundFootageFest #UniversidadeDeLisboa

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destra italiana, destra stragista
ko-fi.com/post/destra-italiana…

tutto in linea: manifestazioni anti-genocidio osteggiate e caricate. fascisti al governo e sbirri d’accordo e favorevoli a stragi e genocidi. esempi quotidiani.

come questo:
repubblica.it/politica/2024/10…

facebook.com/share/p/ow4j9u3yJ…

*
la storia parla chiaro

corriere.it/cronache/17_giugno…

lastampa.it/cronaca/2023/08/02…

tg24.sky.it/politica/2024/08/0…

slowforward.net/2024/10/07/des…

#destra #destraItaliana #neofascismo #stragismo

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ISRAEL ATTACKS ON GAZA HAVE KILLED MORE WOMEN AND CHILDREN IN ONE YEAR THAN ANY CONFLICT IN THE LAST 18 YEARS


ISRAEL ATTACKS ON GAZA HAVE KILLED MORE WOMEN AND CHILDREN IN ONE YEAR THAN ANY CONFLICT IN THE LAST 18 YEARS.

instagram.com/p/DAokin9SqvF/?i…

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cliccare per leggere il testo su ‘Poème de Terre’

poemedeterre.wordpress.com/202…
_

slowforward.net/2024/10/07/pdt…

#000000 #CamilloSbarbaro #CorradoCosta #Costa #Diabasis #ffffff #IlLimite #inedito #libro #PdT #plaquette #PoèmeDeTerre #poesia #prosa #testoCritico

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cliccare per ingrandire

ROOTS§ROUTES _ research on visual cultures


CALL FOR PROPOSALS:
§ FARE MONDI
Tra ricerca e fabulazione
(gen.-apr. 2025)

a cura di Anna Chiara Cimoli e Alessandro Tollari

invio abstract entro il 5 novembre 2024

La call di questo numero di roots§routes magazine invita contributi sul tema dell’intersezione, della frizione, del dialogo fra ricerca e fabulazione, con particolare riferimento a:

_il contributo dell’immaginazione artistica alla ricerca scientifica

_la possibilità di traslazione e osmosi dei metodi creativi fra diverse discipline

_l’analisi di casi di studio che esplorino le possibilità di “forzatura” del sapere accademico, sia nei contenuti che nella loro traduzione formale (hacking, embodiment, pratiche di disseminazione radicale…)

_sperimentazioni linguistiche e transcodificazioni nel campo della scrittura accademica

_le questioni etiche che il ricorso alla finzionalità speculativa pone rispetto alla ricerca scientifica

_le rifrazioni provenienti dalla sperimentazione in ambito digitale e dei game studies, con riferimento al worlding

_i nuovi codici, linguaggi e mitografie della ricerca scientifica e culturale nel XXI secolo

_la ricerca tramite la prassi didattica sperimentale in contesti formali e non-formali

_la ricerca sul caso, l’inatteso e l’aleatorio

_ i ruoli del pensiero analogico e della metafora, della dimensione onirica e inconscia nella produzione di conoscenza

_pratiche ucroniche/utopiche/eterotopiche in prospettiva minoritaria

_pratiche artistiche che generano fiction critiche dell’immaginario del mondo accademico ed educativo

_ riflessioni teoriche e pratiche intorno ai future studies e ai possibility studies

_e tutte le altre possibilità che non siamo stat* in grado di immaginare.

Leggi la declinazione tematica integrale del nuovo numero su….

roots-routes.org/call-for-prop…


in English:

roots-routes.org/english-call-…


slowforward.net/2024/10/07/roo…

#000000 #accademia #aleatorio #AlessandroTollari #AnnaChiaraCimoli #call #callForPapers #callForProposals #Caos #caso #cfp #disseminazione #educazione #embodiment #eterotopia #eterotopie #fabulazione #fareMondi #ff0000 #fiction #fictionCritiche #forzatura #futureStudies #gameStudies #hacking #immaginario #immaginazione #inconscio #metafora #mondoAccademico #mondoEducativo #onirismo #pensieroAnalogico #possibilityStudies #praticheArtistiche #produzioneDiConoscenza #ricerca #ricercaScientifica #rootsRoutes #rootsRoutes #rootsRoutesMagazine #scienza #scritturaAccademica #sogno #traRicercaEFabulazione #ucronia #ucronie #utopia #utopie #worlding

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È in arrivo dal 12 ottobre al MUDEC la grande mostra dedicata all’art brut che, attraverso oltre 70 opere fra disegni, dipinti, sculture e opere tessili, racconta la straordinaria potenza espressiva di una delle concezioni artistiche più significative e rivoluzionarie del Novecento, teorizzata dal celebre artista francese Jean Dubuffet.

Prevendita biglietti:
Dubuffet e l’Art Brut. L’arte degli outsider
📆 Dal 12 ottobre 2024 al 16 febbraio 2025
📍 MUDEC – via Tortona 56, Milano

Mostra a cura di Sarah Lombardi e Anic Zanzi, con il supporto di Baptiste Brun per la sezione Jean Dubuffet. In collaborazione con la Collection de l’Art Brut, Losanna.

mudec.it/dubuffet-e-lart-brut/

Dubuffet e l'art brut. L'arte degli outsider
Mostra prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, promossa dal Comune di Milano Cultura con il patrocinio del Consolato Generale di Svizzera a Milano. Institutional partner: Fondazione Deloitte

slowforward.net/2024/10/07/dal…

#000000 #24ORECultura #AnicZanzi #art #artBrut #arte #arteDegliOutsider #BaptisteBrun #CollectionDeLArtBrut #ComuneDiMilanoCultura #ConsolatoGeneraleDiSvizzeraAMilano #dipinti #disegni #Dubuffet #FondazioneDeloitte #Gruppo24ORE #JeanDubuffet #mostra #MUDEC #opereTessili #outsiderArt #SarahLombardi #sculture

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pescarafestival.it/flap2024/

Dal 4 al 7 ottobre, ad un mese esatto dall’inizio dell’edizione 2024 (7 – 10 novembre), il FLA aggiunge ancora una “P” al suo nome per parlare di Poesia.

Il FLAP (dove la P sta per “Poesia”) rientra tra le iniziative del FLA – Festival di Libri e Altrecose – e nasce da un’idea della direttrice artistica Barbara Giuliani per parlare di poesia con autori di rilievo sulla scena poetica nazionale.

Quest’anno le conversazioni poetiche saranno ospitate da alcune Fondazioni della città.
“La fondazione è la struttura di base di una costruzione e trasmette il peso al terreno. La poesia è la struttura di base di un poeta e trasmette le parole al mondo.”

Una 4 giorni interamente dedicata alla poesia contemporanea.

slowforward.net/2024/10/07/fla…

#AndreaInglese #BarbaraGiuliani #FLAP #GildaPolicastro #MariangelaGuatteri #PaoloAgrati #poesia

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Human Rights Watch: sign to ask to protect civilians from the use of explosive weapons in populated areas

Human Rights Watch: sign to ask to protect civilians from the use of explosive weapons in populated areas: hrw.org/StopBombingCivilians

slowforward.net/2024/10/07/hum…

#000000 #civilians #explosiveWeapons #petition #protect #protectCivilians #SpecialRapporteurForHumanRights

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articolo "Il negro in America", di julius evola
cliccare per ingrandire

fonte:

rivista "l'italiano", di pino romualdi
cliccare per ingrandire

*
grazie a Giuseppe Garrera per il materiale documentario
_

slowforward.net/2024/10/06/des…

#destraItaliana #destraRazzista #fascismo #GiuseppeGarrera #juliusEvola #neofascismo #pinoRomualdi #razzismo #spazzaturaFascista

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manifesto della mostra Ri-Materializzazione del linguaggio: Varsavia, 2024

Il progetto Ri-Materializzazione del linguaggio, a cura di Cristiana Perrella e Andrea Viliani con Vittoria Pavesi, intende restituire lo spirito e la memoria di una mostra epocale, Materializzazione del linguaggio, tenutasi nel 1978 nell’ambito della XXXVIII Biennale di Venezia, a cura dell’artista, poetessa e performer Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922-Roma, 2017).

Dedicata alle ricerche verbo-visuali di ottanta artiste e poetesse internazionali che, pur nell’autonomia di ciascuna posizione, esprimevano insieme il rifiuto del linguaggio patriarcale dominante e la sperimentazione di nuove modalità di espressione poetica e critica, Materializzazione del linguaggio fu la prima (e unica) rassegna completamente al femminile nella storia della Biennale, episodio fondamentale dell’emersione istituzionale dell’arte delle donne in Italia e non solo. Nonostante ciò, la mostra fu a lungo dimenticata e così la gran parte delle artiste che ne facevano parte.

Nel centenario della nascita di Mirella Bentivoglio, uno studio approfondito ha permesso la ricostruzione filologica della mostra del 1978, della sua genesi e del suo contesto storico, con l’intento di riattivarne le istanze critiche, oggi ancora molto attuali, attraverso il confronto con la contemporaneità. Una grande mostra alla Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano (2 ottobre 2022 – 3 giugno 2023) ha raccolto tutte le opere esposte nel progetto originario, mettendole in dialogo con la pratica di cinque artiste e designer delle ultime generazioni.

In occasione della presentazione del libro che raccoglie i risultati della ricerca e documenta la mostra di Bolzano – disegnato da Irma Boom, edito da Nero e realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council – l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia presenta una selezione delle opere che furono esposte nella mostra del 1978, provenienti dalla collezione Gianni e Giuseppe Garrera di Roma.

iicvarsavia.esteri.it/it/gli_e…

L’inaugurazione della mostra e la presentazione del libro si terranno martedì 8 ottobre alle ore 18; al termine della serata avrà luogo un piccolo rinfresco.

Progetto realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2023).

slowforward.net/2024/10/06/8-o…

#000000 #AndreaViliani #art #arte #arteDelleDonne #artiste #biennale #CollezioneGarrera #CristianaPerrella #DirezioneGeneraleCreativitàContemporanea #FondazioneAntonioDalleNogare #GianniEGiuseppeGarrera #GianniGarrera #GiuseppeGarrera #IrmaBoom #IstitutoItalianoDiCulturaDiVarsavia #ItalianCouncil #MinisteroDellaCultura #MirellaBentivoglio #nero #poetesse #rassegnaCompletamenteAlFemminile #RiMaterializzazioneDelLinguaggio #VittoriaPavesi

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youtu.be/wkmzXHTrixI?si=mh74c2…

performed by Imke Frank, Violoncello and Gary Berger, Live-Electronics.
27 November 2011 – Theater am Gleis, Winterthur, Switzerland

slowforward.net/2024/10/06/pet…

#cello #experimentalMusic #GaryBerger #ImkeFrank #KaijaSaariaho #liveElectronics #music #musicA_ #Petals #TheaterAmGleis #video #violoncello

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jim, your idea of a constellation fits the case of the post-avant world. i like it a lot.

dissassembled semantic, and multiple series of refrag actions, semisemic and dyssemic, dissemination and marginalia, all of them can maybe be part of that constellation.

in my instagram account i am recently focusing especially on dissemination and marginalia. (also in the literal sense: abstract ‘things’ drawn in the margins of paper sheets). (sometimes lost outside of them, sometimes not).

years ago tim gaze asked me why one should choose only rectangular or square sheets for the drawings. i agreed, but now i also think that many fragments of paper + the out-of-sheet & lost or semi-lost ink inklings should be considered part of the game.

the game itself is running away from itself, and i like that.

slowforward.net/2024/10/05/in-…

#asemic #asemicWriting #constellation #constellations #differx #dissassembledSemantic #dissemination #dyssemic #emailJimLeftwich #marginalia #margins #multipleSeries #poetics #refragActions #semisemic #theory

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Campania Libri Festival.
Da oggi, venerdì 𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, a domenica 𝟲 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, DÉCLIC è al Palazzo Reale di 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶, in Piazza del Plebiscito 1, allo 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱 𝟱𝟭, con i sei titoli usciti da febbraio a settembre e, in anteprima, le prossime due uscite del 18 ottobre e del 15 novembre: 𝙋𝙤𝙬𝙚𝙧 𝙋𝙤𝙨𝙚 di Michele Zaffarano e 𝘼𝙘𝙧𝙤𝘽𝙖𝙩𝙞𝘾𝙖 di Ezio Sinigaglia.

◐ Oggi, venerdì 𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, alle 19:00 alla Sala Tristano, Massimo Gerardo Carrese legge dai suoi 𝙎𝙥𝙪𝙣𝙩𝙞𝙎𝙪𝙣𝙩𝙞.

☞ Sono garantite inoltre apparizioni di Antonio Vangone, autore di 𝘽𝙤𝙨𝙘𝙤, e Resli Tale, curatrice del progetto grafico e delle copertine 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰.

declicedizioni.it/

slowforward.net/2024/10/04/4-6…

#AcroBatiCa #AntonioVangone #Bosco #CampaniaLibriFestival #CarloSperduti #déclic #déclicEdizioni #EzioSinigaglia #MassimoGerardoCarrese #MicheleZaffarano #PalazzoReale #PowerPose #proseBrevi #prose_ #ResliTale #scrittureSperimentali #SpuntiSunti #stand51

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COLLEZIONALE TUTTE !


(in realtà ce ne sono almeno un’altra cinquantina di cui non ho perso tempo a fare screenshot, e almeno altrettante che chissà in quale folder sono finite, ammesso che non le abbia cancellate)

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favoreggiamento di che

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nudo de che

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ban 3-4 oct 2024

21 oct 2024

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una domanda “sorge spontanea”,


cliccare per ingrandire (è solo una foto, non morde)

slowforward.net/2024/10/04/pre…

#000000 #808080 #facebooù #facebook #facebookFailuresAtCondemningAGenocide #Gaza #genocide #Palestina #Palestine

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quattro link
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raid dell'aviazione sionista: massacro al campo di Nuseirat
https://x.com/gianlucamart1/status/1838579911654580627

l'unità investigativa di Al Jazeera, sugli abusi perpetrati dall'esercito sionista
youtu.be/kPE6vbKix6A?feature=s…

Sde Teiman is a torture site
theintercept.com/2024/08/09/is…

un Paese che vive di sangue
globalist.it/world/2024/09/28/…

#izrahell #izrahellterroriststate
#Gaza #Palestina #Palestine
#genocide #genocidio

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youtu.be/kPE6vbKix6A?si=zZDIzk…

Investigating war crimes in Gaza _ Al Jazeera Investigations

This feature length investigation by Al Jazeera’s Investigative Unit exposes Israeli war crimes in the Gaza Strip through the medium of photos and videos posted online by Israeli soldiers themselves during the year long conflict.

The I-Unit has built up a database of thousands of videos, photos and social media posts. Where possible it has identified the posters and those who appear.

The material reveals a range of illegal activities, from wanton destruction and looting to the demolition of entire neighbourhoods and murder.

The film also tells the story of the war through the eyes of Palestinian journalists, human rights workers and ordinary residents of the Gaza Strip. And it exposes the complicity of Western governments – in particular the use of RAF Akrotiri in Cyprus as a base for British surveillance flights over Gaza.

“The west cannot hide, they cannot claim ignorance. Nobody can say they didn’t know,” says Palestinian writer, Susan Abulhawa.This is “the first livestream genocide in history … If people are ignorant they are wilfully ignorant,” she says.

slowforward.net/2024/10/04/isr…

#Gaza #genocide #genocidio #genocidioInDiretta #livestreamedGenocide #Palestina #Palestine

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ISRAEL ATTACKS ON GAZA HAVE KILLED MORE WOMEN AND CHILDREN IN ONE YEAR THAN ANY CONFLICT IN THE LAST 18 YEARS.

https://www.instagram.com/p/DAokin9SqvF/?igsh=OGJ1dWRwYTBjMTli

slowforward.net/2024/10/04/isr…

#genocide #genocidio #Palestina #Palestine

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È finalmente disponibile gratuitamente il film di Adriana Monti, Scuola senza fine, sull’esperienza dei dieci anni di corsi di 150 ore tenuti da Lea Melandri a Milano.

I corsi serali introducevano la possibilità, per operaie e casalinghe, di formarsi attraverso percorsi di studio. All’interno del corso si parla di lavoro domestico e riproduttivo, di ruoli e di condizioni, si legge, si balla e si discute: tutto è documentato nel film, risultato dell’esperienza di Adriana Monti con le donne di Affori, che in seguito hanno costituito la cooperativa “Gervasia Broxon”.

Con sottotitoli in italiano sul canale YouTube della LUD – Libera Università delle donne : youtu.be/zKXrvnMjWUk?si=dadV8a… :

youtube.com/embed/zKXrvnMjWUk?…

*
E con sottotitoli in inglese sulla pagina Facebook di e-flux a questo link: e-flux.com/film/427756/scuola-…

Un ulteriore link:
hotpotatoes.it/2018/04/25/piu-…

slowforward.net/2024/10/03/scu…

#150Ore #AdrianaMonti #Affori #CooperativaGervasiaBroxon #GervasiaBroxon #LeaMelandri #LiberaUniversitàDelleDonne #LUD #ScuolaSenzaFine

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#WALLOFSOUNDS FESTIVAL /2023-2024 /“in-between” /a Letizia

ARCHIVIO STORICO COMUNALE, 28 settembre – 19 ottobre

SHAZAM! /I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA – Palermo 1983-1984 /fotografie di Tonino Bono
/a cura di Gaetano La Rosa

Dopo la mostra di Miron Zownir al Centro Internazionale di Fotografia diretto da Letizia Battaglia, ZEITWIRDKNAPP | NON C’È PIÙ TEMPO Retrospektive 1977-2019,

all’Archivio Storico Comunale di Palermo, SHAZAM! /I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA – Palermo 1983/1984

Presso l’Archivio Storico Comunale di Palermo, viene presentato il lavoro di Tonino Bono, uno dei fotoreporter che lavorarono nell’agenzia “Laboratorio D’IF” di Franco Zecchin e Letizia Battaglia, documentando gli spaventosi anni della seconda guerra di mafia, per testate nazionali, il quotidiano “L’Ora” di Palermo, e internazionali (Life, Stern, Espresso, Europeo, etc.).

Sono esposte in mostra settantacinque foto prodotte tra il 1983 e il 1984 — di cui 24 di dimensioni 40×60 a comporre 8 grandi trittici e 53 foto di dimensioni 24×30 — che documentano sia la sua attività di fotoreporter che la scena creativa underground palermitana di cui lui stesso faceva parte.

“Darkwave Generation Palermo 1983-1984” è il nome che Tonino Bono ha dato alla serie di fotografie della scena underground palermitana scattate nel locale notturno Shazam, ed è così descritta dall’autore: “Nella Palermo della guerra di mafia, nei tempi in cui in città si contavano almeno duecento morti l’anno (ca. 1.000 morti tra il 1977 e il 1984 n.d.r.), un gruppo di amici, molti dei quali artisti e creativi, io allora fotoreporter per il L’ORA nell’agenzia di Letizia Battaglia e Franco Zecchin, ci riunivamo il martedì sera allo Shazam per ascoltare e ballare musica New Wave e Dark”.Il biennio su cui si concentra la mostra non è stato scelto a caso: “gli Anni di Piombo non erano ancora terminati e la mattanza della mafia siciliana si innestava su quella, quasi senza soluzione di continuità”, spiega il curatore Gaetano La Rosa.

Dopo quarant’anni, la mostra SHAZAM! /I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA – Palermo 1983/1984 vuole mettere insieme questi due corpus fotografici in un dialogo in grado di restituire la temperie contraddittoria e controversa di quel tragico biennio di storia mai troppo raccontato.

All’interno della Mostra, c’è la produzione del giornale/fanzine WOSF (WallOfSoundsFestival n.d.r.) stampato in offset, ispirandosi alla gabbia grafica de L’ORA, con i contributi di Gaetano La Rosa e di Piero Melati, scrittore e giornalista, tra le altre cose ex delL’Ora. Non si tratta di una semplice operazione vintage /glamour, è molto di più. La scelta rappresenta una presa di posizione e costituisce una creazione artistica in sé.

Shazam! è un dispositivo di restitutio memoriae. Se fosse un film, sarebbe un documentario.

*

Note storiche

Nel 1983 Tommaso Buscetta fu estradato in Italia e nel 1984, insieme a Totuccio Contorno, iniziò la sua collaborazione con la giustizia.

Il 29 settembre del 1984, la notte di San Michele, grazie alle dichiarazioni di “don Masino” finirono in carcere 366 mafiosi, decapitando i vertici di Cosa Nostra. Per dirla con le parole del curatore, furono gli anni in cui si era passati dalla “cosiddetta mafia ‘per bene’, quella, per intenderci, dei Bontate, che aveva garantito fino ad allora un ‘quieto vivere’ quasi surreale, dovuto alla totale complicità della città e delle sue istituzioni”, a quella dei feroci corleonesi “in cui i morti ammazzati quotidianamente per strada, in città e provincia, non si contavano più, nonostante il giornale L’Ora riportasse in prima pagina il numero dei morti aggiornato quasi quotidianamente”.

In questo contesto, era attiva una discoteca, lo Shazam, uno dei locali notturni di Palermo in cui andavano davvero tutti, dai rampolli borghesi a quelli delle famiglie mafiose.

Il trait d’union tra questi due mondi fu chiaramentela droga che agiva come “il più potente dei fluidificatori sociali”.

Quasi ogni notte, a Palermo si tenevano delle feste private “in cui potevi incontrare dal nobile palermitano al ladro di macchine, dall’artista all’impiegato di banca, dall’artigiano del centro storico al parrucchiere o al regionale, tutti in grande affiatamento collettivo e a un’empatia irreale, come mai più mi fu dato di vedere” — spiega La Rosa.

Così “…a distanza di quarant’anni dai fatti, restituire qualcosa che di quella memoria ha fatto tesoro, senza rimozioni o addolcimenti, mi pare essere un atto dovuto”, conclude il curatore.

I Martedì dello Shazam

Negli anni ’80, un gruppo di amici, artisti, creativi si riunivano il martedì sera nella discoteca Shazam, in via dei Nebrodi, per ascoltare e ballare musica New Wave e Dark.

Questo accadeva quando Palermo, ancora prima di Berlino, vedeva crescere una folta comunità underground, nel bel mezzo della seconda guerra di mafia.

All’inizio degli anni ’80 decine di omicidi insanguinavano la città e anche il mondo by night ne venne inevitabilmente travolto: verso la fine del 1984, tre colpi di pistola uccisero il “barone danzante” ovvero Giuseppe Cammarata, gestore della discoteca Shazam.

L’ Archivio Storico Comunale

Situato nel centro storico di Palermo, l’Archivio Storico Comunale è uno spazio dall’indiscusso impatto visivo. Progettato nel 1881 dal grande architetto Giuseppe Damiani Almeyda, esso si distingue per un’elegante architettura in pietra ritmata da pilastri di notevole altezza ed è caratterizzato da espedienti funzionali ripresi dall’architettura industriale del XIX secolo.

Tonino Bono

ha fatto parte di quel gruppo di fotografi “che con le loro immagini hanno voluto resistere e denunciare, negli anni terribili in cui la mafia e la corruzione politica hanno tentato di annientare la nostra cultura” (Letizia Battaglia)esposti nella mostra Quelli de L’ORA Cronache fotografiche di un assalto a Palermo dal 1974,curata nel 2019 dal Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, quando era diretto da Letizia Battaglia, oggi esposizione permanente all’interno degli spazi espositivi del Centro Internazionale di Fotografia.

Piero Melati,

palermitano, per molti anni vice-redattore capo de “Il Venerdì di Repubblica”, si occupa di attualità e cultura. Ha seguito per il giornale “L’Ora” di Palermo la guerra di mafia e il primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Con “la Repubblica” ha aperto le redazioni locali di Napoli e Palermo ed è stato vice-redattore capo della cronaca di Roma. È autore di “Paolo Borsellino. Per amore della verità” (Sperling & Kupfer, 2022), “La notte della civetta. Storie eretiche di mafia, di Sicilia, d’Italia”(Zolfo, 2020), “Giorni di mafia. Dal 1950 a oggi: quando, chi, come” (Laterza, 2017) e con Francesco Vitale di “Vivi da morire” (Bompiani, 2015).

*

SHAZAM! /I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA – Palermo 1983/1984

fotografie di Tonino Bono

28 settembre – 19 ottobre

Archivio Storico Comunale di Palermo

Via Maqueda 157

28 settembre – 19 ottobre

orari: lunedì/venerdì 9.30-13.00

mercoledì e giovedì 9.30-13.00 14.00-17.00

sabato e domenica 10.00-17.00

#WALLOFSOUNDS Festival /2023-2024 /“in-between” /a Letizia

Ufficio Stampa Giorgia Basili

Contatti giorgia.basili92@gmail.com

slowforward.net/2024/10/03/a-p…

#Wallofsounds

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la lettura è tratta da questo testo

slowforward.net/2024/10/02/sve…

#9 #asemic #asemicWriting #audiovideo #lettura #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #prosa #ProsaInProsa #proseBrevi #reading #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #sveglia #sveglia9 #sveglie #Tic #TicEdizioni #video

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CENTROSCRITTURE.IT
Nuova Stagione 2024-2025


Riprendiamo il nostro viaggio di esplorazione tra gli autori, le opere, le idee, le tecniche e gli stili della scrittura poetica contemporanea con 10 nuovi corsi da ottobre 2024 a giugno 2025, per un nuovo anno di poesia insieme.

QUARTA STAGIONE 2024-25

​Amelia Rosselli, Pier Paolo Pasolini (a cinquant’anni dalla morte), Edoardo Sanguineti, Dario Bellezza: nuovo ciclo di corsi monografici su autori cardinali della poesia italiana contemporanea. I canoni del Novecento e il problema della canonizzazione attraverso le antologie classiche e recentissime. Una panoramica sui problemi e le idee filosofiche di ieri e di oggi. Laboratorio libero di editing condiviso su testi inediti con pubblicazione. Le idee di poesia e la questione della soggettività e dell’autorialità.

Tutte le lezioni saranno registrate in diretta nel giorno e ora del loro svolgimento, e messe a disposizione degli iscritti il giorno seguente in una sezione dedicata del sito, così da poterne usufruire in ogni momento e senza limite.

§

IN PARTENZA:

da martedì 22 ottobre 2024 ore 18
Monografie #5: Amelia Rosselli

Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica nel Novecento italiano. Tra le quattro nuove proposte, Amelia Rosselli rappresenta un salto decisivo nella concezione stessa della poesia, dal rapporto con la musica alla configurazione dell’ordine testuale in una tensione costante tra rigore formale e inquietudine esistenziale, con esiti unici e insuperabili.

centroscritture.it/service-pag…

Con Laura Barile, Francesco Brancati, Marilina Ciaco, Florinda Fusco, Giuseppe Garrera, Sebastiano Triulzi

§

da giovedì 24 ottobre 2024 ore 18
Problemi filosofici. Una mappa

Lo sappiano o no, tutti gli uomini hanno una filosofia” scriveva Karl Popper. Il senso comune, il modo usuale di ragionare, e quindi di esprimersi e di agire, è intriso di idee filosofiche. La differenza sorge quando queste idee diventano problema. È allora che lo sfondo concettuale del nostro stare al mondo emerge – e tutto si complica. Ma in soccorso ci arrivano le riflessioni di coloro che in questa complicazione hanno cercato di fare chiarezza. Primo di due corsi in cui imposteremo e discuteremo insieme i principali nodi filosofici della contemporaneità.

https://www.centroscritture.it/service-page/4-2-problemi-filosofici-una-mappa-1

Con Valerio Massaroni

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da lunedì 4 novembre 2024 ore 18
Canoni di poesia

In un contesto com’è l’attuale in cui la pratica della poesia è diffusa a livello di massa, e la produzione editoriale riflette una ricchezza ed eterogeneità di proposte senza precedenti, cosa merita di essere letto, e cosa di essere scritto? Il famoso festival di Castelporziano del 1979 segna un processo inesorabile di democratizzazione della poesia; il crollo del palco la caduta dei riferimenti forti e dell’autorevolezza pubblica del poeta. Ha senso parlare ancora di canone? Di fatto i tentativi di canonizzazione, pur diversamente orientati, esistono ancora, e le antologie restano il portato essenziale di uno sforzo tanto audace quanto necessario.

https://www.centroscritture.it/service-page/4-3-canoni-di-poesia

con Leonardo Canella, Claudia Crocco, Tommaso Di Dio, Giovanna Frene, Giulia Martini, Vincenzo Ostuni, Daniele Poletti

§ § §

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PDF di questo post:
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#000000 #5 #AmeliaRosselli #antologia #antologie #autenticità #autorialità #canoni #canoniDelNovecento #CentroScritture #centroscrittureIt #ClaudiaCrocco #corsi #DanielePoletti #DarioBellezza #EdoardoSanguineti #ff0000 #ffffff #FlorindaFusco #FrancescoBrancati #GiovannaFrene #GiuliaMartini #GiuseppeGarrera #idee #ideeFilosofiche #laboratorio #laboratorioDiScrittura #LauraBarile #leggerePoesia #leggerePoesie #LeonardoCanella #MarilinaCiaco #nuoviCorsi #opere #PierPaoloPasolini #poesia #poesie #pubblicarePoesia #pubblicarePoesie #pubblicazione #SebastianoTriulzi #soggettività #stili #tecniche #TommasoDiDio #ValerioMassaroni #VincenzoOstuni

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wired.it/article/lungotermismo…

Di idiozie pericolose, sette delinquenziali, religioni e stati imperialisti, antropocentrismi e colonialismi cause di ecocidio e genocidio ne abbiamo visti parecchi, nel tempo (uno è izrahell, lo constatiamo). Ma così cretini e pericolosi mai, penso. Solo una caduta a picco del Q.I. di specie può giustificare l’emersione di questi sotto-jeckill mentecatti, sedicenti “lungotermisti”, imbottiti di quattrini e perciò convinti di essere onnipotenti e decidere a proprio capriccio l’assetto del futuro umano.

In questo articolo su ‘Wired’ di Daniele Signorelli ce ne parla: wired.it/article/lungotermismo…

slowforward.net/2024/10/02/lun…

#000000 #999999 #antropocentrismo #colonialismo #cretineria #DanieleSignorelli #ecocidio #genocidio #imperialismo #lungotermismo #lungotermisti #QI #religione #religioni #SiliconValley #Wired

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FIRMARE per FERMARE il DDL 1660


L’unica sicurezza che il decreto 1660 implementa è la sicurezza dei governi liberticidi di fare quello che vogliono rimanendo indisturbati, impunemente al riparo da qualunque protesta.


FIRMARE per FERMARE il DDL1660:

slowforward.net/2024/10/01/fer…


#ddl1660 #DDL1660 #ddl #DdlSicurezza1660 #neofascismo #statodipolizia

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Fermiamo il ddl sicurezza. Firma la petizione e chiedi al senato di non approvare una legge che limita il diritto a manifestare e protestare. -> https://actionnetwork.org/forms/fermiamo-il-ddl-sicurezza/

L’unica sicurezza che il decreto 1660 implementa è la sicurezza dei governi liberticidi di fare quello che vogliono rimanendo indisturbati, impunemente al riparo da qualunque protesta.

A breve il Senato discuterà il ddl sicurezza, un pacchetto di misure per limitare la libertà di manifestare e esprimere dissenso. La nuova legge introdurrà oltre una ventina tra nuove fattispecie di reato e aggravanti.

La legge prevede una serie di misure per colpire le attiviste e attivisti per il clima e stabilisce uno specifico reato ribattezzato “anti proteste contro la Tav o il Ponte”. Una norma definita “anti-Gandhi” introduce il reato di resistenza passiva e protesta in carceri e centri di accoglienza per migranti.

La stessa legge vieta anche la cannabis light, che verrà equiparata alla cannabis stupefacente. Impedisce alle persone migranti senza documenti di acquistare una sim per poter mettersi in contatto con i loro famigliari e orientarsi in città che non conoscono. Prevede il carcere per le detenute madri, che non avranno più la pena differita.

Si tratta di una legge ideologica, fortemente voluta dalla Lega e da Salvini, con l’obiettivo dichiarato di colpire le persone che protestano contro le opere e le misure attuate dal governo.

Abbiamo poche settimane per organizzarci e fermarne l’approvazione. Firma e unisciti a noi.

slowforward.net/2024/10/01/fer…

#antifascismo #controIlDecretoSicurezza #decretoSicurezza #dl1660 #dl1660

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Come artisti, giornalisti, studiosi, critici, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, architetti ma semplicemente come esseri umani interessati alla giustizia e alla pace, credo ci siano richieste alcune cose:

(1) fare una ininterrotta opera di controinformazione su quanto il fascismo sionista ha fatto e sta facendo sia in Palestina, Libano e Yemen, sia (in termini di acquisto di consenso, diffusione di menzogne e corruzione di politici e giornalisti) in tutti gli altri paesi del mondo, non solo in occidente, ma – certo – soprattutto in USA, UK ed UE;

(2) esprimere (e documentare) una costante ed esplicita condanna della natura illegittima, coloniale e criminale delle operazioni militari israeliane attuali e passate, così come delle procedure di apartheid e oppressione da decenni implementate a danno degli abitanti della Palestina intera;

(3) esprimere e sollecitare sostegno all’UNHCR e alle organizzazioni umanitarie e ai medici che operano sul territorio: Mezzaluna rossa, Croce rossa, Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty eccetera;

(4) chiedere con insistenza e manifestare per un cessate il fuoco completo e definitivo; per il ritiro delle truppe d’invasione da Gaza e dal Libano; per l’apertura di valichi e corridoi umanitari a sud e via mare (perché viveri, medicine e beni essenziali riaffluiscano a Gaza); per il diritto dei giornalisti palestinesi e internazionali a documentare in piena incolumità la situazione creata ovunque dall’invasore; per il riconoscimento dell’inviolabilità dei diritti e delle proprietà dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; per l’incriminazione, condanna e arresto per genocidio dei vertici politici e militari israeliani;

(5) trasmettere le suddette richieste a chi ci governa, pretendendo inoltre un embargo sulle vendite di armi agli invasori israeliani, l’interruzione delle relazioni diplomatiche con l’aggressore sionista, il riconoscimento immediato dello Stato Palestinese, l’apertura di una ambasciata italiana in Cisgiordania.

*

Paragonare il genocidio attuato dai sionisti alla violenza nazista e fascista è sensato, è pertinente, ha basi storiche e giuridiche, e gli intellettuali italiani su questo e su tutti i punti precedenti devono prendere posizione (avrebbero dovuto prenderla da tempo). La storia non li aspetta, sta già rovinando sulle spalle dei colonizzati.

Davanti alle immagini, ai video, agli audio delle urla che si accumulano da un anno, le posizioni e la riflessione occidentali o sono frontalmente filopalestinesi e antisioniste, o si rivelano una semplice variante, più o meno moderata, del suprematismo colonialista bianco che ha negli USA il suo epicentro.

slowforward.net/2024/10/01/con…

#000000 #amnesty #architetti #artisti #attori #Cisgiordania #critici #CroceRossa #Emergency #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #intellettuali #Libano #MediciSenzaFrontiere #MezzalunaRossa #musicisti #Oxfam #scrittori #sionismo #sionisti #studiosi #UNHCR #Unicef #WestBank #Yemen


la strage di Marzabotto potrebbe, per esempio, insegnare qualcosa ai filosionisti italiani, e agli amici dell’attuale governo italiano. ma è mai successo che la storia abbia insegnato qualcosa?

* gli screenshot qui sotto vengono da ilfattoquotidiano.it/2024/09/2…

** la stampa italiana di regime non è lontana dalla stampa fascista di allora: straginazifasciste.it/?page_id…

*** la documentazione, su questo e su molti altri crimini, è nell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, che va esplorato attentamente: straginazifasciste.it/

facebook.com/share/p/AafPNPxLQ…

slowforward.net/2024/09/29/mar…

#eccidio #fascismo #genocidio #nazismo #Resistenza #sionisti #uccisioniDiMassa


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little ball of paper
in my hand

little ball of paper
on the ground

installance n. : # 0190type : tiny ball of paper size : unknownrecord : 2 lowres shotsadditional notes : abandoneddate : Sept 30th, 2024time : 2:06pmplace : Rome, via Bartolomeo Bossifootnote : ---copyright : (CC) 2024 differx
.

slowforward.net/2024/10/01/ins…

#000000 #0190 #art #arte #ballOfPaper #installance #paperBall #tinyBallOfPaper

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Utsanga 2014-2024, issue 41!
www.utsanga.it

Online il numero per i dieci anni di utsanga, con:

Francesco Aprile, Cristiano Caggiula, Egidio Marullo, Ruggero Maggi, Anna Guillot, Anna Serra, Patrice Cazelles, Michael Betancourt, Silvio De Gracia, Demosthenes Agrafiotis, Almandrade Andrade, Christoph Benjamin Schulz, Alain Arias-Misson, Giovanni Fontana, Carla Bertola, Alberto Vitacchio, Fernando Aguiar, Federico Federici, Chiara Mulas, Serge Pey, Nico Vassilakis, Alessandro De Francesco, Andrea Paoli, Julien Blaine, Mariangela Guatteri, Tim Gaze, Paola Silvia Dolci, Georges Lemaire, Jean-François Bory, Marco Mazzi, Carl Heyward, Massimo Nota, Diego Rios, Alfonso Lentini, Fabio Orecchini, Ankie Van Dijk, Eugenio Lucrezi, John M. Bennett, Jim Leftwich, Olchar E Lindsann, Volodymyr Bilyk, Bunus Ioan, Stacey Allam, Richard Kostelanetz, Stephen Nelson, Cecelia Chapman, Dawn Nelson Wardrope, Jasper Glen, Francis Van Maele, Antic Ham, Beppe Piano, Annalisa Retico, Tchello D’Barros, Texas Fontanella, Oronzo Liuzzi, Mario Josè Cervantes

slowforward.net/2024/10/01/uts…

#000000 #AlainAriasMisson #AlbertoVitacchio #AlessandroDeFrancesco #AlfonsoLentini #AlmandradeAndrade #AndreaPaoli #AnkieVanDijk #AnnaGuillot #AnnaSerra #AnnalisaRetico #AnticHam #art #arte #asemic #BeppePiano #BunusIoan #CarlHeyward #CarlaBertola #CeceliaChapman #ChiaraMulas #ChristophBenjaminSchulz #CristianoCaggiula #DawnNelsonWardrope #DemosthenesAgrafiotis #DiegoRios #EgidioMarullo #EugenioLucrezi #FabioOrecchini #FedericoFederici #FernandoAguiar #FrancescoAprile #FrancisVanMaele #GeorgesLemaire #GiovanniFontana #JasperGlen #JeanFrançoisBory #JimLeftwich #JohnMBennett #JulienBlaine #MarcoMazzi #MariangelaGuatteri #MarioJoséCervantes #MassimoNota #MichaelBetancourt #NicoVassilakis #OlcharELindsann #OronzoLiuzzi #PaolaSilviaDolci #PatriceCazelles #RichardKostelanetz #RuggeroMaggi #SergePey #SilvioDeGracia #StaceyAllam #StephenNelson #TchelloDBarros #TexasFontanella #timGaze #vispo #VolodymyrBilyk

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a film by Étienne Michelet
music by Étienne Michelet and Seolah Michelet

slowforward.net/2024/10/01/nuw…

#ÉtienneMichelet #experimentalVideo #film #SeolahMichelet #shortFilm #shortMovie #shortVideo #video

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La Finestra di Antonio Syxty incontra Roberta Iadevaia e il suo libro “Storia della letteratura elettronica italiana” Mimesis Edizioni, 2021.
Poesie scritte in linguaggi di programmazione, opere multimediali interattive, storie che si sviluppano tra la realtà virtuale e quella fisica. Questi sono solo alcuni dei generi riconducibili alla “letteratura elettronica”, fenomeno intersettoriale caratterizzato dall’utilizzo creativo delle proprietà dei media digitali. In questo libro, il primo a tentare una ricostruzione storica della letteratura elettronica italiana, Roberta Iadevaia ci conduce in un viaggio che parte dai mainframe degli anni Cinquanta, passa per gli home e i personal computer degli anni Ottanta, si tuffa nella rete degli anni Novanta e ne segue gli sviluppi fino ai nostri giorni, caratterizzati da dispositivi sempre più “intelligenti” e onnipresenti.


Il libro:
mimesisedizioni.it/libro/97888…

altri appunti di R. I.:

slowforward.net/wp-content/upl…

https://slowforward.net/2024/10/02/finestre-tremolanti-roberta-iadevaia-2024/

slowforward.net/2024/09/30/dir…

#AntonioSyxty #LaFinestraDiAntonioSyxty #letteraturaElettronica #letteraturaElettronicaItaliana #Mimesis #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #RobertaIadevaia #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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La fine del Giudaismo


un testo di Giorgio Agamben

frammento:
[..] È proprio questa accettazione senza riserve dell’esilio, con il rifiuto che comporta di ogni forma presente di statualità, che fonda la superiorità degli ebrei rispetto alle religioni e ai popoli che si sono compromessi con lo Stato. Gli ebrei sono, insieme agli zingari, il solo popolo che ha rifiutato la forma stato, non ha condotto guerre e non si è mai macchiato del sangue di altri popoli.
Negando alla radice l’esilio e la diaspora in nome di uno stato nazionale, il Sionismo ha tradito pertanto l’essenza stessa del Giudaismo. Non ci si dovrà allora meravigliare se questa rimozione ha prodotto un altro esilio, quello dei palestinesi e ha portato lo stato d’Israele a identificarsi con le forme più estreme e spietate dello Stato-nazione moderno. […]

il testo intero è qui:
quodlibet.it/giorgio-agamben-l…

________________________

notilla di MG:

Personalmente (però) mi aspetto o mi aspetterei da G.A.:

(1) una ancora più energica anzi radicale decostruzione politica e storica del sionismo genocida e delle sue azioni concrete, inumane disumanizzanti e irreligiose davanti a qualsiasi religione;

(2) una presa di posizione di tipo anche giuridico sullo status di illegalità anzi criminalità ormai secolare di israele e dei suoi sostenitori;

(3) una sottolineatura ancora più forte della natura originariamente militare dell’aberrazione che Gran Bretagna e Stati Uniti hanno creato e sostengono; e

(4) una conseguente difesa non solo di strategie immediate (poco o per nulla attuate) di condanna, embargo, disinvestimento e boicottaggio verso l’entità sionista, ma anche delle pratiche di Resistenza partigiana del Popolo Palestinese contro l’occupante.

Paragonare il genocidio attuato dai sionisti con la violenza nazista e fascista è sensato, è pertinente, e gli intellettuali italiani su questo devono prendere posizione (avrebbero dovuto prenderla da tempo). La storia non li aspetta, sta già rovinando sulle spalle dei colonizzati.

Davanti alle immagini, ai video, agli audio delle urla che si accumulano da ormai un anno, il pensiero occidentale o è frontalmente filopalestinese e antisionista, o è una semplice variante, più o meno moderata, del suprematismo colonialista bianco che ha negli USA il suo epicentro.

slowforward.net/2024/09/30/la-…

#000000 #Agamben #AssopacePalestina #ebraismo #ebrei #esilio #genocidio #GiorgioAgamben #Giudaismo #Israele #Palestina #sionismo #Stato #StatoNazione #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline


la strage di Marzabotto potrebbe, per esempio, insegnare qualcosa ai filosionisti italiani, e agli amici dell’attuale governo italiano. ma è mai successo che la storia abbia insegnato qualcosa?

* gli screenshot qui sotto vengono da ilfattoquotidiano.it/2024/09/2…

** la stampa italiana di regime non è lontana dalla stampa fascista di allora: straginazifasciste.it/?page_id…

*** la documentazione, su questo e su molti altri crimini, è nell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, che va esplorato attentamente: straginazifasciste.it/

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