Sulla vicenda di Amal Khaled, minacciata, inseguita e uccisa da israele


Da Donatella Dolma (post su fb di Marco Bussoletti)

🇱🇧🇮🇱 La giornalista Amal Khalil era stata minacciata dal Mossad al telefono: “Ti tagliamo la testa se non smetti di filmare”

Uccisa perché si è rifiutata di tacere. La collega sopravvissuta racconta l’agguato e l’agonia dall’ospedale di Beirut (Haaretz- al-Jazeera - Associated Press)

Da almeno due anni Amal Khalil riceveva minacce sui suoi dispositivi cellulari. In una recente intervista, ha raccontato d’aver ricevuto una chiamata da un agente del Mossad che minacciava di decapitarla se non la smetteva di filmare il Libano meridionale. Conoscevano dettagli intimi della sua vita e volevano che sapesse d’essere “sotto sorveglianza”. Qualche giorno fa, un portavoce dell’IDF aveva pubblicato su X un video di Khalil definendola “media-terrorista”. L’aveva messa ufficialmente nel mirino.

Eppure, Khalil ha continuato a fare il suo lavoro fino alla fine, era il tipo di giornalista che Israele teme di più: che non si lascia intimidire o ridurre al silenzio. Non ci sono dubbi che l'esercito israeliano l'abbia presa di mira: ha colpito lei e la sua collega ripetutamente, uccidendo prima due accompagnatori delle giornaliste e poi bombardando la casa in cui si erano rifugiate, e successivamente, l’IDF ha impedito ai soccorsi di raggiungerle, attaccandoli con droni.

Erano a Bint Jbeil e Khalil stava filmando le macerie delle demolizioni israeliane quando sono state attaccate.

Haaretz e l’Associated Press hanno intervistato in ospedale la collega di Amal sopravvissuta agli attacchi, la fotografa freelance Zeinab Faraj.

Racconta che stava guidando seguendo l’auto di un suo parente nel villaggio di al-Tayri, a 8 chilometri dal confine con Israele, mercoledì, quando è cominciato l’attacco alle 14:30. Khalil teneva il suo telefono fuori dal finestrino per filmare gli abitati demoliti quando è esplosa l’auto che le precedeva con il cugino di Faraj e un altro uomo, uccisi sul colpo. Le giornaliste allora hanno abbandonato la loro auto, per accovacciandosi sul ciglio della strada mentre un drone volava sulle loro teste. Circa mezz’ora dopo, un secondo colpo ha distrutto l'auto di Khalil a pochi metri dalle due donne.

🟠 “Non lasciarmi sola”

Faraj è riuscita sollevare la saracinesca di un negozio e le giornaliste vi si sono rifugiate.

"Amal strisciava, era stata ferita dall’esplosione dell’auto alle gambe e alla testa e sanguinava dal naso” ricorda Faraj parlando con difficoltà per il viso gonfio.

Al riparo, le giornaliste hanno video chiamato colleghi e parenti. Faraj racconta che “Khalil si è sforzata di fare una faccia coraggiosa per cercare di rassicurare la famiglia dicendo che stavamo bene”.

“Quando le ho detto che avevo bisogno di addormentarmi, Amal si è avvicinata e mi ha abbracciata e mi ha detto: 'Zeinab, non lasciarmi sola'. Allora mi sono resa conto che non stava affatto bene, il colore del suo viso era cambiato e ho pensato che dovesse avere emorragie interne".

Nel frattempo era iniziato un fitto scambio di contatti tra la Croce Rossa, l'esercito , la forza di pace delle Nazioni Unite e l’IDF per garantire un passaggio sicuro dei soccorsi alle giornaliste.

“Ero mezza addormentata quando avvertii il suono di un missile che cadeva, ha colpito il nostro edificio”.

Faraj è stata sbalzata fuori dal negozio dall'impatto, mentre Khalil è rimasta intrappolata sotto le macerie.

"Ero incosciente, ho creduto che mio padre fosse venuto a prendermi e ho iniziato a chiamarlo: 'Papà, sono qui, vieni ad aiutarmi'", racconta Faraj.

L'esercito israeliano ha poi aperto il fuoco sulla Croce Rossa. Solo quattro ore più tardi una squadra di soccorso è stata in grado di soccorrere Faraj e di recuperare i corpi dei due uomini uccisi dal primo attacco. Ma è stata attaccata e allontanata di nuovo. La stessa ambulanza che trasportava Faraj all’ospedale di Beirut è stata attaccata da un drone con granate stordenti.

Poco prima della mezzanotte, quando finalmente l'esercito libanese, la Croce Rossa e l’UNIFIL hanno ricevuto una autorizzazione formale dall’esercito occupante israeliano, il corpo di Khalil è stato estratto dalle macerie. Faraj crede che "se fossero arrivati da lei un po' prima, Amal sarebbe qui oggi".

Khalil, riportano Haaretz e l’Associated Press, già durante la guerra Israele-Hezbollah del 2024 riceveva messaggi minacciosi da un numero israeliano. L'esercito israeliano contattato da Haaretz non ha voluto commentare.

🟠 L’IDF apre la caccia da X

Pochi giorni prima della morte della giornalista, Avichay ❌Adraee🚩, portavoce dell'esercito israeliano, pubblica su X un video di Khalil che accarezza un gatto raccolto tra le macerie, Adraee la chiama “media-terrorista” scrivendo che la testata per cui lavora “parla a nome di Hezbollah, il diavolo". Era praticamente una dichiarazione di condanna a morte, il segnale che apriva la caccia alla giornalista.

Il Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti, che parlò subito di “un chiaro incitamento all’odio, una vera e propria minaccia", oggi commenta: “Secondo il diritto umanitario internazionale, i giornalisti, in quanto civili, sono sempre protetti, in qualsiasi caso e circostanza durante lo svolgimento del proprio lavoro, da attacchi diretti e indiscriminati, indipendentemente dalle posizioni o dall'affiliazione politica dei loro media e non c’è una sola prova che ci dica che Khalil o Faraj abbiano direttamente partecipato alle ostilità militari tra Hezbollah e Israele”. Il Comitato ha chiesto una indagine internazionale per crimini di guerra. Richiesta ufficializzata dal primo ministro sunnita, il governo si rivolgerà alla CPI.

Amal era molto conosciuta e amata in tutto il Libano, il suo funerale ha visto una larga partecipazione di tutte le componenti sociali e religiose del paese.

🟠 Il “giornalisticidio”

Bint Jbeil, dove è morta la giornalista, è stata teatro di battaglie cruciali tra Israele e i combattenti di Hezbollah, è un luogo simbolico della resistenza: durante l'invasione del 2006 qui gli sciiti hanno respinto i tentativi di conquista israeliani.

L'assassinio di Amal Khalil ricorda quello della veterana corrispondente di Al Jazeera Shireen Abu Akleh🚩. Quattro anni fa, anche lei si trovava in un luogo simbolico della resistenza, Jenin, quando è stata colpita alla testa mentre cercava riparo dal fuoco israeliano insieme a un collega.

Dalla sua morte, oltre 250 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi, prevalentemente a Gaza. Molti di loro sono stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro, altri sono stati attaccati mentre erano a casa con le loro famiglie.

È il caso di Mohammed Abu Hatab🚩, ucciso insieme a ✔️11 membri della sua famiglia nel novembre 2023.

La persecuzione dei giornalisti palestinesi e libanesi è ben documentata, e l'uccisione di Khalil è l'ultimo episodio di una serie che ha reso questo conflitto sconfinato il più letale della storia per la stampa. Ma ciò che impressiona di questo primato sono le condizioni che lo hanno reso possibile.

❌L'impunità qui non è semplicemente un fallimento della giustizia a posteriori, ma una struttura di permissivismo che plasma ciò che i regimi credono di poter fare. Israele per primo percepisce che non esiste azione che gli costi il sostegno dei suoi alleati occidentali e ne trae conclusioni letali. La sua cifra è la sfrontatezza della sua violenza e questa è frutto dell'impunità. Questo regine non si preoccupa nemmeno più di mascherare le proprie azioni. Per la censura, i giornalisti vengono braccati e uccisi. E il mondo che afferma di dare valore alla libertà di stampa piangerà brevemente Amal, proprio come ha fatto con Shireen, per poi continuare a fornire la copertura che rende inevitabile il prossimo omicidio.

#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #massacri #deportazione #concentramento #AmalKhaled

Fonte: haaretz.com/middle-east-news/l…

Fonte: aljazeera.com/opinions/2026/4/…

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decolonizzazione? dove?


ma gli studi decoloniali che ci stanno a fare, se non si vede quello che israhell ha fatto e fa da un secolo circa?
marcogiovenale.me/2025/08/03/c…

#israhell #colonialismo #genocidio #Palestinalibera #Palestina #gaza

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e comunque complimenti al Premio Liquore di poesia, che apre la serata della premiazione, l'8 ottobre, con la poesia palestinese, e però è finanziato da Bper, banca che con SGR Arca Fondi ancora al 31 luglio deteneva "titoli di guerra" israeliani per 195 milioni di euro.

facebook.com/share/v/17511XUPK…

altreconomia.it/le-banche-e-i-…

assopacepalestina.org/2025/04/…

#premiostregapoesia
#genocidio
#Gaza
#Palestina

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In a decisive move, the #Rome city council voted on Thursday to express solidarity with #Gaza and the #PalestinianPeople by raising the Palestinian #flag over the Campidoglio, its city hall on the Capitoline Hill. The approved motion, which passed with 31 votes in favor and a single abstention, also mandates the termination of the cooperative agreement between Rome's municipal water company, #Acea , and its israeli counterpart, #Mekorot

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Su Radio Popolare: intervista di Valeria Schroter a Chris Sidoti, della Commissione per l’inchiesta sui territori palestinesi occupati:

differx.noblogs.org/2025/09/21…

#genocidio #radiopopolare #chrissidoti #intervista #rapportoonu #onu #un #valeriaschroter #gaza #palestina #israele

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facebook.com/share/v/1B1AGks4x…
: a ogni immagine o video come questo, e alle migliaia e migliaia di testimonianze simili e rapporti sul #genocidio che abbiamo visto e registrato in questi ultimi due anni e nei 75 precedenti, la domanda è sempre la stessa: #israele , che giustificazione, che diritto hai di esistere, se il tuo esistere è QUESTO?

#Gaza #Cisgiordania #Palestina

ma è vero che h_mas accoglie un piano di disarmo?


ma è vera questa cosa?

facebook.com/share/p/16vx9ZEpK…

il passaggio sarebbe dunque dal colonialismo militare israeliano a quello economico della "World Bank"? i soldati del genocidio si ritirerebbero da Gaza? siamo sicuri?? e i coloni dalla Cisgiordania??? e poi, se capisco bene... quello palestinese dovrebbe essere l'unico stato al mondo a non avere nemmeno una cerbottana. no? e dovrebbe stare allegro e sereno e fidarsi di un confinante genocida che gli ha mutilato 100mila persone e uccise tra le 60mila e le oltre 300mila? e poi dovrebbe affidare il governo ai collaborazionisti di israele?

scusate lo scetticismo. forse sbaglio io. mi sforzo di capire. la notizia è fondata?

in generale, che ne pensate?

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l'espressione volgare "avere la faccia come il c*lo" è in questo caso (nel caso dello screenshot che allego) un eufemismo dei più inaccettabili.
20 mesi di massacri e rapine, e la Vonderlà si sveglia adesso. portiamole il caffè al baldacchino. buongiorno principessa, ha dormito bene sul mucchio di cadaveri?

e così il Mattarel Italicus, raro caso di sapiens in grado di alzare contro le ingiustizie a Gaza la medesima mano orripilata che giorni prima tendeva agli ingiusti, ai criminali
cioè, spieghiamo: il presidente di uno stato ladrone e genocida firma bombe destinate a donne e bambini, e tu presidente italiano gliela stringi. poi, a massacri bell'e fatti, e bambini ammazzati, alzi lo stesso dito per dire eh ma però nono così no come mai eh hai ucciso degl'innocenti non si fa.

forse la Corte Penale Internazionale fa riflettere? cos'è che impensierisce politici e giornalisti collusi in pieno col genocidio fino a una manciata di giorni or sono?
vi ricordate che tre o quattro settimane fa, o poco più o poco meno, avevo notato che censura e shadowbanning su facebook erano in flessione?

a cosa sta pensando questa feccia, cosa temono o progettano questi complici?

mirano al riarmo europeo? temono incriminazioni? iniziano a sentire che la diretta streaming di 20 mesi di crimini contro l'umanità davvero non si riesce a nascondere sotto il tappeto?

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il bando delle #università italiane per i ragazzi #palestinesi è una farsa

Il post che io come molti altri in buona fede avevamo pubblicato e diffuso giorni fa – non indagando sui limiti assurdi che il bando di cui si parla implica – è purtroppo totalmente inutile:
ilmanifesto.it/il-bando-della-…

#universita #Gaza #Cisgiordania

se un cecchino demmerda sfiora un console, "tensione israele-italia", "convocato l'ambasciatore israeliano", indignazione & sorpresa.
se l'esercito demmerda di quel cecchino rade al suolo un paese e ammazza più di 50mila civili in maggioranza donne e bambini, si accoglie il primo ministro genocida con baci abbracci e alleanze.
l'importante è che non sia il tuo culo ad essere in pericolo.
not in my backyard.

#notinmybackyard #Gaza #Palestina #esercito #console #izrahell

nave con aiuti umanitari attaccata in acque internazionali


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Renata Morresi:
Dunque, con calma, vagliando ogni sintagma: ieri notte, in acque internazionali, dei #droni da guerra, forse mandati dal governo di #israele , hanno attaccato una nave con #aiutiumanitari diretta verso un luogo dove non c'è più cibo, acqua, elettricità, medicine, ecc., #Gaza . Ripeto: AIUTI UMANITARI - PER GAZA - BOMBARDATI - DA DRONI - IN ACQUE INTERNAZIONALI. Quando apriremo gli occhi su quello che stanno facendo il criminale #Netanyahu & i suoi complici? Per quanto tempo ancora potremo assecondare questo scempio? Potremo dire che non sapevamo? Che non arrivavano immagini o notizie? Che non conoscevamo i #genocidi ? Né i #criminidiguerra ? Come faremo a parlare di umanesimo? Di studiare la storia per non ripeterla? Come faremo a credere ai 'valori cristiani' o 'occidentali'? All'uguaglianza e all'equità? Al progresso e alla civiltà europea? Come faremo a guardarci allo specchio?

#genocidio

Dopo la morte di Papa #Francesco , lunedì 21 aprile, le #ambasciate israeliane in tutto il mondo avevano postato su X un messaggio di #cordoglio per la morte di Papa Francesco. Il messaggio ufficiale era il seguente: "Riposa in pace, papa Francesco. Che la sua memoria sia una benedizione".

A poche ora dalla pubblicazione, il Ministero degli Esteri di #israele ha dato ordine a tutte le ambasciate di cancellare il post. Il ministero ha infatti emesso una direttiva che ordinava a tutte le missioni diplomatiche israeliane di cancellare qualsiasi post relativo alla morte del #Papa , senza fornire alcuna spiegazione. Agli ambasciatori è stato successivamente intimato di non firmare libri di #condoglianze presso le ambasciate vaticane in tutto il mondo.

facebook.com/share/16FwBVBMks/

art. completo:
it.insideover.com/nazionalismi…

#vaticano #genocidio #gaza #lutto #papafrancesco #bergoglio

quattro link
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raid dell'aviazione sionista: massacro al campo di Nuseirat
https://x.com/gianlucamart1/status/1838579911654580627

l'unità investigativa di Al Jazeera, sugli abusi perpetrati dall'esercito sionista
youtu.be/kPE6vbKix6A?feature=s…

Sde Teiman is a torture site
theintercept.com/2024/08/09/is…

un Paese che vive di sangue
globalist.it/world/2024/09/28/…

#izrahell #izrahellterroriststate
#Gaza #Palestina #Palestine
#genocide #genocidio