3 novembre, “oca tre toc to”, di francesca perinelli @ la finestra di antonio syxty
lunedì 3 novembre, nel podcast La Finestra di Antonio Syxty, Francesca Perinelli in dialogo sul suo libro oca tre toc to (ed. déclic, 2025) con Antonio Francesco Perozzi.
open.spotify.com/show/7onZatZD…
#AntonioFrancescoPerozzi #AntonioSyxty #CarloSperduti #déclic #FrancescaPerinelli #LaFinestraDiAntonioSyxty #ManifattureTeatraliMilanesi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #ocaTreTocTo #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #prosaNonNarrativa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
La Finestra di Antonio Syxty
Podcast · Syxty · In un mondo in cui le storie e le voci sono più importanti che mai, mi sono immerso in conversazioni con gli innovatori e gli appassionati di vari campi.Spotify
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pasolini a 50 anni dalla scomparsa: giuseppe garrera in un’intervista alla radio della svizzera italiana
https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/alphaville-i-dossier/Pasolini-a-50-anni-dalla-morte-4.5–3241478.html
#anniversario #GiuseppeGarrera #Pasolini #PierPaoloPasolini #poesia #polemiche #prosa
Pasolini, a 50 anni dalla morte (4./5) - RSI
Cinque percorsi intorno al grande intellettuale italianorsi
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“terra come terra”: il 5 novembre alla fondazione baruchello
Fondazione Baruchello presenta:
Terra come Terra
Primo capitolo di un progetto in divenire
A cura di
Carla Subrizi e Marcella Muraca
Inaugurazione 5 novembre 2025
Tavola rotonda ore 18:00 – 21:00
Via del Vascello 35, Roma
La “terra di nessuno” non è una patria, non appartiene a nessuno e nessuno le appartiene. […] Nel suo nome è insito il rifiuto della condizione di proprietà e questo ne fa l’emblema dell’inesplorato e del fallito tentativo di esplorazione.
(Gianfranco Baruchello, 2000)
La Fondazione Baruchello è lieta di invitarvi all’inaugurazione di “Terra come Terra”, mercoledì 5 novembre 2025 dalle ore 18:00 in Via del Vascello 35, un progetto di ricerca e sperimentazione artistica annuale in più capitoli dedicato al tema della “terra” considerata come materia e madre, suolo e sottosuolo, confine, lavoro e trasformazione, ma anche come spazio politico, culturale e simbolico.
Le attività di ricerca, guidate da un guppo di lavoro multidisciplinare, prendono avvio con l’installazione di sette opere filmiche di Gianfranco Baruchello negli spazi della Fondazione (Via del Vascello), tra cui Il grado zero del paesaggio (1963), The sea of tranquillity (2006), Le lieu (2010) e proseguiranno con il coinvolgimento di artisti, curatori, scrittori, filosofi in mostre, incontri, seminari, produzione di oggetti, laboratori, restituiti in un “diario” che ne documenterà il processo, fino alla redazione di un “Manifesto” collettivo.
Durante l’evento inaugurale, una tavola rotonda con Daniela Angelucci, Lucrezia Calabrò Visconti, Alessia Calzecchi, Anna Cestelli Guidi, Felice Cimatti, Silvia Cini, Mattia Cucurullo, Ottavia Galloni, Caterina Iaquinta, Rogelio Lopez Cuenca, Maite Méndez Baiges, Karla Peralta Malaga, Irene Quarantini e altri, offrirà un primo momento di confronto attorno ai temi del progetto, in dialogo con le opere e con l’eredità di Baruchello, che ha a lungo lavorato sul tema della “terra” in relazione all’acqua, al lavoro, alla terra come sostanza, alla stratificazione come misura, alla coltivazione e alla cura.
Una Project Room sarà lasciata disponibile a interventi brevi o più lunghi di artiste e artisti, di scrittrici e scrittori, di filosofi, filmmaker, in dialogo con le questioni che si andranno sviluppando.
Nella sede di Via di Santa Cornelia la Biblioteca e gli archivi saranno il contesto e la fonte per gli ulteriori capitoli del progetto.
Terra come Terra (Earth as Earth)
First chapter of an ongoing project
#AlessiaCalzecchi #AnnaCestelliGuidi #art #arte #CarlaSubrizi #CaterinaIaquinta #DanielaAngelucci #FeliceCimatti #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #IreneQuarantini #KarlaPeraltaMalaga #LucreziaCalabròVisconti #MaiteMéndezBaiges #MarcellaMuraca #MattiaCucurullo #OttaviaGalloni #ProjectRoom #RogelioLópezCuenca #SilviaCini #TerraComeTerra
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2 novembre, roma, studio campo boario: fotografie di marco gennari
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#AlbertoSinigaglia #esposizione #esposizioneFotografica #foto #fotografie #inaugurazione #MarcoGennari #mostra #mostraDiFotografie #StudioCampoBoario #vernissage
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2 novembre, roma, camera verde: fotografie di marco gennari
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#AlbertoSinigaglia #esposizione #esposizioneFotografica #foto #fotografie #inaugurazione #MarcoGennari #mostra #mostraDiFotografie #StudioCampoBoario #vernissage
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multiperso.wordpress.com/2025/…
autoracconto #4
Tutti ricordano ogni particolare del proprio passato (ogni), così precisamente e minuziosamente (ogni) da sfociare nell’idiozia (mare, ogni), ma tutto ciò lo ricordano senza sé (casa, ogni) così da…multiperso
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canyon cinema / kenneth deroux
youtu.be/rHdxMVAEuIo?si=mJWvns…
Employees and filmmakers around the office of Canyon Cinema in Sausalito, CA from 1969 to 1974. 8mm film clips by Ken DeRoux.
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4-6 novembre, roma: ix edizione de “il progetto e le forme di un cinema politico” – liberazione / liberazioni
LIBERAZIONE/LIBERAZIONI
IX edizione de
“Il progetto e le forme di un cinema politico”
Dal 4 al 6 novembre 2025:
giornata di studio, rassegna cinematografica e
riflessione critica sull’attualità della Resistenza.
ROMA
Libreria Spazio Sette
Cinema Farnese
Teatro Palladium
Torna a Roma, dal 4 al 6 novembre 2025, Il progetto e le forme di un cinema politico, la rassegna ideata e curata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) in collaborazione con la Fondazione Gramsci, giunta quest’anno alla sua nona edizione.
Pensata come un laboratorio aperto di pensiero critico e confronto interdisciplinare, l’iniziativa si articola in una giornata di studio e in una rassegna cinematografica, con l’obiettivo di esplorare il cinema non solo come prodotto artistico o documento del reale, ma come strumento attivo di riflessione politica. Il progetto propone una definizione più ampia e profonda di cinema politico: un linguaggio capace di agire sulla percezione del mondo, interrogando la memoria, la storia, i conflitti e le trasformazioni in corso attraverso il potere delle immagini.
Quest’anno, il titolo scelto – Liberazione/Liberazioni – risuona con particolare forza, perché la rassegna si colloca nel quadro dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, ricorrenza che, ben oltre la celebrazione rituale, invita a un rinnovato esercizio di pensiero critico e consapevolezza storica. L’anniversario del 1945 cade infatti in un momento cruciale della storia italiana ed europea, in cui le democrazie sembrano sottoposte a una crescente pressione.
Il cuore della rassegna e della riflessione critica sarà dunque non solo il momento storico della Liberazione e il cinema del dopoguerra – che ha inaugurato la stagione più fertile del cinema italiano – ma anche, e soprattutto, le forme di cinema politico emerse dopo il 25 aprile 1945, con linguaggi e visioni capaci di intercettare il presente e proiettarlo oltre, verso nuove possibilità di resistenza, memoria e trasformazione sociale.
Il programma si apre martedì 4 novembre con una intensa giornata di studio presso la Libreria Spazio Sette di Roma. A inaugurare i lavori saranno i saluti istituzionali di Vincenzo Vita, presidente dell’AAMOD, e di Francesco Giasi, direttore della Fondazione Gramsci. Seguiranno tre momenti di riflessione articolati tra mattina e pomeriggio, con il coinvolgimento di studiosi e studiose che, da prospettive diverse, affronteranno il tema della liberazione, della resistenza e delle sue risonanze nel cinema e nella società contemporanea.
Il primo intervento sarà a cura di Ermanno Taviani, che introdurrà il tema “Cinema e Liberazioni”, ponendo le basi teoriche per l’intera giornata. Paolo Speranza interverrà con una relazione dedicata alla rappresentazione della Resistenza nel cinema italiano, ripercorrendo l’evoluzione di un immaginario cruciale nella narrazione collettiva del dopoguerra. Maurizio Zinni si concentrerà invece sulle revisioni cinematografiche della Liberazione, con un intervento dal titolo provocatorio: Solo un muro pieno di buchi, in cui analizzerà le retoriche e le fratture emerse nel corso degli anni. A dialogare con i relatori sarà Alessia Cervini, nel ruolo di discussant.
Dopo una breve pausa, la sessione proseguirà con due voci che offriranno sguardi non eurocentrici: Samuel Antichi rifletterà sul ruolo della macchina da presa come strumento di lotta e protezione all’interno della pratica documentaria palestinese, mentre Donatella della Ratta porterà una lecture-performance intitolata Violenza speculativa, incentrata sulle promesse non mantenute e sulle contraddizioni della narrazione visiva nei contesti di conflitto. Giacomo Ravesi accompagnerà la discussione con un focus critico su questi contributi.
Nel pomeriggio, coordinati da Christian Uva, si alterneranno le voci di Matteo Cavalleri, che esplorerà l’antropologia etica della Resistenza attraverso l’analisi di soggetti e figure emblematiche, e Micaela Veronesi, con un intervento dedicato alle donne nei documentari resistenziali, mettendo in luce i linguaggi che hanno costruito la memoria femminile del Novecento. Valerio Romitelli proporrà un approfondimento su Il campo giusto di Elio Cicchetti, un film partigiano mancato ma emblematico per le riflessioni che solleva. A chiudere, Alma Mileto offrirà uno sguardo sul cinema contemporaneo, interrogandosi su come il concetto di liberazione venga ereditato e rielaborato dalle nuove generazioni. Il pomeriggio si concluderà con il contributo di Alexander Höbel.
La rassegna cinematografica prenderà il via mercoledì 5 novembre al Teatro Palladium, con una selezione di film che attraversano il cinema della Liberazione e quello più recente, con uno sguardo trasversale sulle estetiche del dissenso e sulle narrazioni di resistenza. A introdurre la serata sarà Stefania Parigi. La prima proiezione sarà Roma città libera, diretto nel 1946 da Marcello Pagliero, un’opera cardine del neorealismo, ambientata in una Roma liberata ma ancora ferita dalla guerra. Il film, girato in gran parte in esterni, racconta la vita di due giovani marginali in una città che cerca di ritrovare un senso e un’identità. Una pellicola dallo stile sobrio e disilluso, che mostra una capitale notturna, cupa e desolata, abitata da piccoli espedienti, generosità improvvise e una malinconia profonda.
Seguirà Corbari di Valentino Orsini, del 1970, che rievoca la vicenda storica di Silvio Corbari, partigiano romagnolo simbolo della resistenza armata. Il film si distingue per un’aderenza rigorosa ai fatti e per la tensione morale che attraversa l’intero racconto, incarnata da un giovane Giuliano Gemma in una delle sue interpretazioni più intense. Girato in pieno clima post-sessantottino, Corbari rilegge la lotta partigiana alla luce delle battaglie politiche del presente, con una regia vibrante e un’impostazione chiaramente militante.
La giornata si chiuderà con Caccia tragica di Giuseppe De Santis, del 1947, una delle opere fondative del cinema neorealista a sfondo sociale. Ambientato nel secondo dopoguerra, il film racconta la caccia a una banda di criminali che ha assaltato un camion di viveri destinato a una cooperativa agricola. In bilico tra western rurale e parabola morale, Caccia tragica mette in scena la fragilità del patto democratico appena nato, il peso delle disillusioni e la necessità di una nuova coscienza collettiva. La proiezione avverrà in pellicola 35mm.
Giovedì 6 novembre, sempre al Palladium, la programmazione proseguirà con Austerlitz di Sergei Loznitsa, film documentario del 2016 che esplora il turismo della memoria nei campi di concentramento nazisti. Attraverso lunghe inquadrature fisse, Loznitsa mostra visitatori che scattano selfie o consumano panini tra le baracche, restituendo un’immagine disturbante della banalizzazione del male e della trasformazione dei luoghi della tragedia in scenari da cartolina.
A seguire sarà proiettato Nome di battaglia: donna, il film di Daniele Segre del 2016, che raccoglie testimonianze vive, potenti e commoventi di partigiane italiane, restituendo loro voce, corpo e spazio. Una pellicola preziosa, in cui la resistenza al fascismo si intreccia con quella contro il patriarcato, e dove la memoria orale diventa una forma attiva di lotta politica.
Chiuderà la giornata A Fidai Film di Kamal Aljafari, presentato nel 2024 e girato tra Palestina, Germania, Brasile, Francia e Qatar. Il film, sperimentale e stratificato, si sviluppa come un dialogo con l’assenza e con le immagini negate, costruendo un montaggio ipnotico tra i resti del cinema palestinese disperso o censurato. Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista, in dialogo con Wasim Dahmash.
La rassegna si concluderà al Cinema Farnese con due opere che riportano il discorso alla memoria famigliare e al contesto storico italiano. Il primo titolo è La Liberazione, un film di famiglia, un progetto firmato da Michele Manzolini e Paolo Simoni, che unisce fonti d’archivio, materiali privati e riflessione storiografica per offrire una visione intima e collettiva insieme del 25 aprile. Presentato da Paolo Simoni, il film invita a rileggere la Liberazione attraverso gli occhi delle famiglie italiane, in un dialogo tra la grande e la piccola storia.
A seguire sarà proiettato Le stagioni del nostro amore di Florestano Vancini (1966), film intenso che narra la storia di un intellettuale disilluso, interpretato da Enrico Maria Salerno, che ripercorre le proprie scelte giovanili e la stagione della Resistenza, interrogandosi sul senso dell’impegno nella società del boom economico. Una riflessione amara e profonda sulla memoria, l’identità e la coerenza etica, resa ancora più attuale dall’instabilità del presente.
informazioni e PROGRAMMA completo:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/10/liberazione-liberazioni_-programma-nov-2025.pdf
#AAMOD #cinema #CinemaFarnese #cinemaPolitico #FondazioneArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #FondazioneGramsci #Liberazione #Liberazioni #Resistenza #SpazioSette #TeatroPalladium
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esce “spore / 1”, di antonio francesco perozzi
declicedizioni.it/prodotto/spo…
#AntonioFrancescoPerozzi #AntonioPerozzi #déclic #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #spore
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oggi, 29 ottobre, podcast ‘ndn’: marco giovenale e guido mazzoni in dialogo su “scrittura e biografia”
Il podcast di dialoghi sulle scritture, NDN – Niente di nuovo
oggi, mercoledì 29 ottobre, presenta
SCRITTURA E BIOGRAFIA
un dialogo tra
Marco Giovenale e Guido Mazzoni
a cura di Antonio Syxty
open.spotify.com/show/4iIZ0Vbc…
#AntonioSyxty #MarcoGiovenale #MG #ndn #NDNNienteDiNuovo #NienteDiNuovo #scritturaDiRicerca #scritturaEBiografia #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline
Niente di nuovo - Dialoghi sulla scrittura
Podcast · Syxty · Niente di nuovo è un progetto di Dialoghi sulla scrittura realizzato in formato podcast audio.Spotify
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“i nostri anni”, di tano d’amico, su radio tre
● Attilio Scarpellini presenta I nostri anni, di Tano D’Amico: Rai Radio 3.
Quaranta minuti di racconto intenso e raffinato alternato a musiche ricercate sull’opera narrativa del fotografo dei nostri cuori.
Si può ascoltare cliccando su raiplaysound.it/audio/2025/10/…
Tano D’Amico, I nostri anni, Milieu | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound
Il libro: milieuedizioni.it/product/nost…
#AttilioScarpellini #fotografia #INostriAnni #Milieu #RadioTre #Radio3 #RadioTre #RaiRadioTre #RaiRadioTre #ricostruzioni #Scarpellini #Settanta #SettantaMilieu #Tano #TanoDAmico
Qui comincia | S2025 | Tano D'Amico, I nostri anni, Milieu | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound
Tano D'Amico, I nostri anni, Milieu - Qui comincia - Con Attilio Scarpellini | Tano D'Amico, I nostri anni, Milieu edizioniRaiPlaySound
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“poesia ibrida”, di valerio cuccaroni, in un dialogo alla ‘finestra di antonio syxty’
open.spotify.com/embed/episode…
open.spotify.com/episode/63323…
alla Finestra: Poesia visiva, videopoesia, poesia elettronica, PJ set – di Valerio Cuccaroni, nella collana di testi e studi letterari Scriba, diretta da Paolo Giovannetti
Il volume analizza le nuove forme di testualità poetica intermediale, emerse dall’ibridazione del linguaggio verbale con l’arte visiva, il cinema, la musica, l’informatica e la performance.
Il libro si propone come uno studio approfondito e aggiornato sulle nuove frontiere della poesia contemporanea, caratterizzate dalla contaminazione tra diversi linguaggi e dalla continua ricerca di nuove forme espressive. MTM Teatro
Il libro: biblionedizioni.it/prodotto/po…
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"Poesia ibrida" di Valerio Cuccaroni
La Finestra di Antonio Syxty · Episode"Poesia ibrida" di Valerio Cuccaroni (Spotify)
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oggi, 28 ottobre, a roma, fondazione baruchello: convegno su “luoghi, oggetti, arredi e case d’autore” (archivi degli artisti e degli scrittori)
Domani, 28 ottobre, presso la Fondazione Baruchello si svolge il Convegno Luoghi, oggetti, arredi e case d’autore. Il contesto degli archivi degli artisti e degli scrittori.
Saranno trattati argomenti intimamente connessi alla storia degli archivi e a quella della creazione letteraria ed artistica.
Qui una breve spiegazione del progetto:
Gli archivi privati degli artisti e degli scrittori conservano materiale documentario di grande interesse per lo studio delle fonti della cultura e della storia della seconda metà del Novecento e per ritessere la fitta trama dei rapporti amicali, intellettuali, sociali e letterari che ha attraversato la ricca e densa sostanza della cultura novecentesca.
I fondi fotografici presenti all’interno degli archivi, il cosiddetto materiale minore, agende, agendine, appunti, quaderni, calendari, gli oggetti e degli arredi delle dimore e delle case d’autore, i luoghi da loro frequentati e amati sono ancora territori inesplorati che molto possono svelare sulla complessità e le radici delle opere e per la ricostruzione del contesto e di una mappa geo-culturale e storica che può illuminare il percorso, anche biografico, della creazione.I
Il Convegno tratterà queste aree tematiche all’apparenza marginali ma pienamente significative e fondamentali per la ricostruzione, la visibilità e la valorizzazione delle fonti storiche.”
Si prega di confermare la presenza scrivendo a
muraca.marcelladalila [at] gmail.com
e a info [at] fondazionebaruchello.com
PROGRAMMA
Modera Barbara Mancini
Ore 10:30 – 13:30
INTRODUZIONE
Carla Subrizi, Cetta Petrollo Pagliarani
SESSIONE I. Le case e le stanze d’autore: artisti, poeti, scrittori
Caterina Borelli
Case, oggetti e arredi: autobiografie o archivi? Luoghi pubblici o privati?
Eleonora Cardinale
Ricostruire le stanze degli scrittori: Spazi900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma
Monica Fabbri
L’Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi
SESSIONE II. I dialoghi amicali, le dediche negli epistolari e nei libri
Federico Milone
Scaffali privati e scaffali digitali: il caso della biblioteca di Alfredo Giuliani
Barbara Mancini
A Elio, maestro d’arte e di vita”: le dediche nei libri della Biblioteca Pagliarani
Francesco Pascali
«Gli anni ‘80 sono nostri», Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana, carte da
un’amicizia
Ore 15:30 -19:00
SESSIONE III. Gli incontri: agende agendine quaderni e calendari
Antonio D’Ambrosio
Attraversare l’Europa dagli avantesti del Fondo Claudio Magris
Sara Gregori
Ada Negri nell’Archivio del Novecento
Chiara Portesine
Archiviare la Neoavanguardia: lo sperimentalismo tra anarchia e documento
Mauro Distefano
Appunti, quaderni e ritagli: il laboratorio nascosto di Federico De Roberto
SESSIONE IV. Gli arredi, gli oggetti
Giuseppe Garrera
Immagini devozionali. Le Gioconde di Luca Maria Patella.Alcune considerazioni sulle Gioconde di Leonardo disseminate sulle pareti e nei cassetti della casa di Luca Maria Patella
Arianna Saggio
Speranzella di Bernari attraverso la fotografia: tra documento e finzione
SESSIONE V. I Luoghi
Ilaria Serra
La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern
Silvia Moretti
Memorie e rappresentazioni della casa di via dei giornalisti di Gianni Toti
Convegno a cura di
Cetta Petrollo Pagliarani – Associazione Letteraria Elio Pagliarani
Coordinamento
Marcella Muraca
Moderatrice
Barbara Mancini
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una copertina di [da] gino de dominicis
L. Balbi – G. Gaetano, Nuove dimensioni 2, Antologia italiana con letture epiche per la scuola media, Le Monnier, Firenze 1972. In copertina: Gino De Dominicis, Tentativo di volo (1969). Immagine tratta dal manifesto della VII Biennale di Parigi (1971).
Collezione Giuseppe Garrera
#antologia #antologiaPerLaScuolaMedia #art #arte #CollezioneGiuseppeGarrera #copertina #GinoDeDominicis #GiuseppeGarrera #TentativoDiVolo #VIIBiennaleDiParigi
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israhelli killers stay unpunished
an article by Gideon Levy:
haaretz.com/israel-news/twilig…
see also:
mizanonline.ir/en/news/2933/on…
AI "abstract":
A 9-year-old Palestinian boy named Mohammad al-Hallaq was killed on October 16, 2025, in the village of al-Rihiya in the occupied West Bank, according to a report by Haaretz journalist Gideon Levy.
The incident occurred during an Israeli military raid when soldiers fired shots into the air, causing panic among children playing in a schoolyard. Mohammad, who stood still by a wall believing the situation was safe, was shot in the right thigh by an Israeli soldier; the bullet exited through his left side, destroying major blood vessels and internal organs.
He collapsed and died shortly after being rushed to the hospital, despite medical efforts to save him.
Eyewitnesses reported that the soldier who shot Mohammad raised his hands in celebration, with fellow soldiers joining in cheers, and that Israeli forces fired tear gas at local residents attempting to assist the child before leaving the scene.
The Israeli military stated that the incident was "clear" and that the Military Prosecutor’s Unit was reviewing it, but Haaretz reported that no formal investigation had been conducted.
The Israeli internal security service, Shin Bet, reportedly warned the family against holding demonstrations during the funeral.
Gideon Levy, who reported on the case, questioned the lack of accountability and highlighted the broader pattern of violence against Palestinian children in the occupied West Bank.
The article also references a separate incident in February 2025 where Palestinian detainees released from Israeli prisons were forced to wear white T-shirts with a blue Star of David and the message "we will not forget nor forgive," which Levy criticized as a form of forced political messaging.
A 9-year-old Palestinian boy stood at a distance. An Israeli soldier knelt and shot him dead
Eyewitnesses say Muhammad al-Halaq stood with his arms folded, posing no threat, when a single, deadly shot was fired. The soldiers later appeared to celebrate. The IDF said the incident is under reviewGideon Levy (Haaretz)
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rossella or nel podcast ‘la finestra di antonio syxty’
open.spotify.com/episode/6R7rT…
open.spotify.com/episode/6R7rT…
il libro: argonline.it/prodotto/come-lam…
#AntonioSyxty #Argo #Argolibri #ComeLAmoreDiUnTimpanoEUnaPupilla #intervista #ManifattureTeatraliMilanesi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #poesia #poesie_ #presentazione #RossellaOr
"Come l'amore di un timpano e una pupilla" Rossella Or
La Finestra di Antonio Syxty · Episode"Come l'amore di un timpano e una pupilla" Rossella Or (Spotify)
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mercoledì 29 ottobre, podcast ‘ndn’: marco giovenale e guido mazzoni in dialogo su “scrittura e biografia”
Il podcast di dialoghi sulle scritture, NDN – Niente di nuovo
mercoledì 29 ottobre presenta
SCRITTURA E BIOGRAFIA
un dialogo tra
Marco Giovenale e Guido Mazzoni
a cura di Antonio Syxty
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Niente di nuovo - Dialoghi sulla scrittura
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esce il n. 2 di ‘niederngasse’, rivista cartacea (e digitale): oggi la prima presentazione online
ESCE Niederngasse #2 – Evento online
OGGI, lunedì 27, si apre il tabellone (cfr. foto).
ore 21:00 (Italia)
Si presenta online il nuovo numero cartaceo di Niederngasse
30 minuti secchi: breve introduzione + autorə
Niederngasse – La cavalleria leggera della letteratura italiana
La storica rivista d’artista fondata nel 1998 in Svizzera torna in edizione cartacea. Un progetto indipendente che reimmagina la fruizione culturale contemporanea con una formula inedita: “Il Grande Giuoco di Niederngasse”, una plancia interattiva dove ogni casella corrisponde a un articolo, accessibile anche in digitale tramite QR code.
Scarica il tabellone e leggi il nuovo numero → https://niederngasse.it/editoriale
Edizione cartacea limitata e numerata.
#2 #eventoOnline #NiedernGasse #PaolaSilviaDolci #presentazione #rivista #riviste #tabellone
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28 ottobre, roma, fondazione baruchello: convegno su “luoghi, oggetti, arredi e case d’autore” (archivi degli artisti e degli scrittori)
Domani, 28 ottobre, presso la Fondazione Baruchello si svolge il Convegno Luoghi, oggetti, arredi e case d’autore. Il contesto degli archivi degli artisti e degli scrittori.
Saranno trattati argomenti intimamente connessi alla storia degli archivi e a quella della creazione letteraria ed artistica.
Qui una breve spiegazione del progetto:
Gli archivi privati degli artisti e degli scrittori conservano materiale documentario di grande interesse per lo studio delle fonti della cultura e della storia della seconda metà del Novecento e per ritessere la fitta trama dei rapporti amicali, intellettuali, sociali e letterari che ha attraversato la ricca e densa sostanza della cultura novecentesca.
I fondi fotografici presenti all’interno degli archivi, il cosiddetto materiale minore, agende, agendine, appunti, quaderni, calendari, gli oggetti e degli arredi delle dimore e delle case d’autore, i luoghi da loro frequentati e amati sono ancora territori inesplorati che molto possono svelare sulla complessità e le radici delle opere e per la ricostruzione del contesto e di una mappa geo-culturale e storica che può illuminare il percorso, anche biografico, della creazione.I
Il Convegno tratterà queste aree tematiche all’apparenza marginali ma pienamente significative e fondamentali per la ricostruzione, la visibilità e la valorizzazione delle fonti storiche.”
Si prega di confermare la presenza scrivendo a
muraca.marcelladalila [at] gmail.com
e a info [at] fondazionebaruchello.com
PROGRAMMA
Modera Barbara Mancini
Ore 10:30 – 13:30
INTRODUZIONE
Carla Subrizi, Cetta Petrollo Pagliarani
SESSIONE I. Le case e le stanze d’autore: artisti, poeti, scrittori
Caterina Borelli
Case, oggetti e arredi: autobiografie o archivi? Luoghi pubblici o privati?
Eleonora Cardinale
Ricostruire le stanze degli scrittori: Spazi900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma
Monica Fabbri
L’Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi
SESSIONE II. I dialoghi amicali, le dediche negli epistolari e nei libri
Federico Milone
Scaffali privati e scaffali digitali: il caso della biblioteca di Alfredo Giuliani
Barbara Mancini
A Elio, maestro d’arte e di vita”: le dediche nei libri della Biblioteca Pagliarani
Francesco Pascali
«Gli anni ‘80 sono nostri», Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana, carte da
un’amicizia
Ore 15:30 -19:00
SESSIONE III. Gli incontri: agende agendine quaderni e calendari
Antonio D’Ambrosio
Attraversare l’Europa dagli avantesti del Fondo Claudio Magris
Sara Gregori
Ada Negri nell’Archivio del Novecento
Chiara Portesine
Archiviare la Neoavanguardia: lo sperimentalismo tra anarchia e documento
Mauro Distefano
Appunti, quaderni e ritagli: il laboratorio nascosto di Federico De Roberto
SESSIONE IV. Gli arredi, gli oggetti
Giuseppe Garrera
Immagini devozionali. Le Gioconde di Luca Maria Patella.Alcune considerazioni sulle Gioconde di Leonardo disseminate sulle pareti e nei cassetti della casa di Luca Maria Patella
Arianna Saggio
Speranzella di Bernari attraverso la fotografia: tra documento e finzione
SESSIONE V. I Luoghi
Ilaria Serra
La casa e il bosco di Mario Rigoni Stern
Silvia Moretti
Memorie e rappresentazioni della casa di via dei giornalisti di Gianni Toti
Convegno a cura di
Cetta Petrollo Pagliarani – Associazione Letteraria Elio Pagliarani
Coordinamento
Marcella Muraca
Moderatrice
Barbara Mancini
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ancora fino al 19 novembre, a milano: “l’altra pittura” di gianni asdrubali
L’ALTRA PITTURA
A CURA DI LORENZO MADARO
A ARTE INVERNIZZI
VIA DOMENICO SCARLATTI 12 20124 MILAN ITALY
CATALOGO CON SAGGIO DI LORENZO MADARO
24 SETTEMBRE – fino al 19 NOVEMBRE 2025
IN CONTEMPORANEA ALLA GALLERIA ARTRA DI MILANO
Le gallerie A arte Invernizzi e Artra hanno inaugurato mercoledì 24 settembre 2025 la mostra Gianni Asdrubali. L’altra pittura, a cura di Lorenzo Madaro.
La mostra, articolata nelle due sedi delle gallerie, con cui l’artista dialoga intensamente da decenni, diviene una antologica in grado di tracciare i punti focali imprescindibili di tutta la sua ricerca sin dagli esordi. Le due sezioni sono una in continuità con l’altra con incroci, tangenze speciali e a volte intrecci che le connettono costantemente.
Gianni Asdrubali (Tuscania, 1955) sviluppa la propria ricerca con convinzione dai primissimi Ottanta, rimanendo già in quegli anni autosufficiente e originale, fuori da ogni possibile categoria di riferimento, lontana dagli ismi e da ogni perimetro critico/curatoriale, fatta eccezione per l’Astrazione povera teorizzata da Filiberto Menna includendo oltre allo stesso Asdrubali anche Mariano Rossano, Bruno Querci e altri artisti.
L’arte con Gianni Asdrubali torna ad assumere una funzione primaria di spazio che indaga il sé della pittura, dopo la bolgia di colore, immagini, simboli, allegorie a cui la pittura in quegli anni ci stava abituando anche nelle sue espressioni più stimolanti, innovative, coinvolgenti.
Gianni Asdrubali già da quel decennio è infatti un battitore libero e solitario. Non silenzioso, non inerme, non immobile. La sua storia in quei primi momenti di sperimentazione è di impegno massimo nelle stanze dei suoi studi, alla ricerca della radice originaria di un segno mai incerto ma in costante movimento, proiettato – all’epoca come oggi – in una persistente fuoriuscita dalla tela, dal muro o comunque dal quadro in senso stretto. Tutto è propedeutico alla gestazione, al concepimento e all’affinamento di uno stile che non diventa mai un genere, che non inciampa mai nel caos totale della replica, bensì nell’ossessiva, meditata e insieme voluttuosa e caparbia capacità di costruzione di un alfabeto in costante movimento.
Opere in mostra come Camurro (1981) e Diodiavolo (1980) rivelano grovigli, contorsioni, capriole, tracce, alle volte forti e penetranti, altre che si assottigliano man mano che si allargano dalla matrice cromatica, rigorosamente nera, che quasi esplode in un lato dell’opera per farsi altro, per liberarsi della propria energia intrinseca. Ecco allora che con il passare degli anni – pensiamo a Aggroblanda del 1984, Bestia del 1985, Zaazze del 1986, per citare alcune tra le opere in mostra – la traccia di ogni segno si regolarizza in un sistema di coordinate ancor più approfondite, precise, che si allontana dalla gestualità informale per ricomporsi in un sistema in cui il segno si assottiglia per diventare un elemento autonomo, un apparente tubo che si apre per creare spazi di pieno e di vuoto in cui si inserisce il bianco della superficie che diviene “corpo”.
E se in opere come Malumazac del 1990 il segno inizia nuovamente ad allargarsi, ma non come groviglio bensì come traccia libera che si espande, in opere come Tromboloide del 1992 l’opera stessa diventa sagoma fatta esclusivamente di segno e il supporto è ritagliato attorno al segno stesso. Svolta, prende impossibili diagonali, alle volte torna indietro, si stratifica, poi si innalza, è come un’onda che si increspa e poi esplode nella libertà assoluta di una superficie che – ed è questo il filo conduttore di questa nuova fase, quella dei Novanta, più matura dell’artista – non finisce più sul proprio perimetro ma idealmente inizia a ampliarsi e sfrangiarsi del tutto sullo spazio attorno. Questa attitudine poi si svilupperà completamente negli anni più recenti, soprattutto negli interventi che realizza o sulle tele sagomate e assemblate, messe assieme a mo’ di arcipelago sprigionando un’energia sempre inesausta.
Energia. La pittura di Asdrubali è un concentrato che concilia riflessione e azione, impeto e calma, quella che occorre nello spazio concentrato dello studio, luogo di elaborazione progettuale, ma anche di allenamento verso quel continuo evolversi del segno stesso.
Tromboloide è una delle opere centrali di un transito in grado di generare nuove possibili traiettorie: il segno qui fa emergere un’altra delle identità della pittura di Asdrubali. Da un lato c’è quello netto, profondamente denso, totalizzante, e poi c’è la traccia del pennello semi asciutto che genera altre prospettive interne. Quindi la pittura non è soltanto il risultato della sua azione su una superficie ma anche il suo farsi, il suo essere processo.
La mostra poi prosegue con un’ampia sezione, divisa nelle due gallerie, di opere degli anni Duemila e, soprattutto, di quelli più recenti, dove l’energia di Asdrubali si è completamente dilatata e in cui la superficie assume un ruolo a volte perfino primario nella definizione degli spazi e delle prospettive delle pennellate, che si fanno sempre più tumultuose, irradianti, talvolta nevrotiche, iperattive, avvolgenti, dilatate, in un continuo rincorrersi di asimmetrie, di rinunce a una possibile regola stagnante.
Anche nell’opera recente comprendiamo come la ricerca di Asdrubali sia un battito cardiaco di un’esperienza che esplora il problema interno della pittura, ovvero l’energia e il vuoto.
In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue con un saggio di Lorenzo Madaro, la riproduzione delle opere esposte nelle due gallerie e un aggiornato apparato bio-bibliografico.
#AArteInvernizzi #abstract #abstractArt #art #arte #arteAstratta #catalogo #GalleriaArtra #GianniAsdrubali #LorenzoMadaro
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“l’opera come processo”: ancora fino al 15 novembre
#CentroScritture #DavideGualtieri #FabioOrecchini #IvanSchiavone #LauraCingolani #PierpaoloCipitelli #RAW #RAWRomeArtWeek #RomeArtWeek #SaraDavidovics #SpazioMODULO
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oggi, 26 ottobre, a roma: cerimonia finale della ix edizione del premio zavattini
Si tiene oggi, domenica 26 ottobre 2025 alle ore 11:00, presso il Cinema Nuovo Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma), la Cerimonia di premiazione della IX edizione del Premio Cesare Zavattini, il concorso dedicato al riuso del cinema d’archivio, rivolto a giovani filmmaker che vogliono sperimentare nuove forme di racconto attraverso materiali audiovisivi del passato. In tale ambito saranno presentati i progetti vincitori e consegnati i relativi riconoscimenti.
All’evento saranno presenti componenti della Giuria, presieduta dal regista Roland Sejko e composta da Monica Maurer, Benni Atria, Ivelise Perniola e Alessia Petitto; il presidente della Fondazione AAMOD Vincenzo Vita e i rappresentanti degli Enti che hanno sostenuto e collaborato con l’iniziativa; il direttore del Premio Antonio Medici, la coordinatrice Aurora Palandrani, i tutor che hanno seguito lo sviluppo dei progetti, Luca Onorati, Giovanni Piperno e Chiara Ronchini.
Nell’ambito dell’iniziativa sarà inoltre proiettato il breve cortometraggio Tentativi di analisi, vincitore del Premio Memory Ciak, nato dalla collaborazione tra Bookciak, Azione!, la Fondazione AAMOD e il Premio Cesare Zavattini. Presenteranno il film l’autore, Pietro Bonaccio, e Gabriella Gallozzi, ideatrice e direttrice di Bookciak, Azione!
Per partecipare è necessario compilare il modulo al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScoK9FURPM4w6ErMw9D_9t288pPpNfok3gW4MSv_LjX9e7NYw/viewform
PROGETTI VINCITORI:
Altrimenti inventa di Meriam Jarboua
Un film che affronta l’assenza di rappresentazioni visive dei migranti nordafricani in Italia negli anni Ottanta e Novanta del Novecento, proponendo un originale e sperimentale lavoro di “reinvenzione” dell’archivio mancante, che parte dalla propria storia familiare e approda a una dimensione più collettiva, interrogandosi sui temi dell’identità e della memoria.
Milano Infetta di Tommaso Cohen
Attraverso la storia dello spazio occupato Virus di Milano, base del nascente movimento punk italiano sgomberato nel 1984, esplora rabbia e desideri giovanili utilizzando poco noti materiali d’archivio, e nello stesso tempo allarga lo sguardo a una città che lasciandosi alle spalle Resistenza e lotte operaie sta diventando capitale degli affari e del glamour.
Nido di vespe di Riccardo Calisti e Giovanni Mauriello
Con ironia e leggerezza, la coppia di autori intreccia la propria storia con quella del quartiere romano di Torpignattara, tra intimità e memoria collettiva, con un approccio meta-narrativo che stratifica diverse dimensioni di racconto intorno ai temi del nido.
La Giuria della IX edizione del Premio Cesare Zavattini ha inoltre assegnato una Menzione speciale al progetto Noialtre di Michele Sammarco.
Il Premio Cesare Zavattini/UnArchive è un progetto della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS.
La IX edizione dell’iniziativa è stata realizzata con il sostegno della Direzione del Cinema del MIC, Istituto Luce Cinecittà e Nuovo Imaie, con la partnership di Home Movies, in collaborazione con Cineteca Sarda, Archivio delle Memorie Migranti, Premio Bookciak, Azione!, Deriva Film, Officina Visioni, UCCA, FICC, ANCR. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.
#AAMOD #AlessiaPetitto #ANCR #AntonioMedici #ArchivioDelleMemorieMigranti #AuroraPalandrani #azione #BenniAtria #BookciakAzione_ #cerimoniaDiPremiazione #ChiaraRonchini #cinema #cinemaDArchivio #CinemaNuovoAquila #DerivaFilm #DirezioneDelCinemaDelMIC #documentari #documentario #FICC #film #FondazioneArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocraticoETS #GabriellaGallozzi #GiovanniMauriello #GiovanniPiperno #HomeMovies #inCollaborazioneConCinetecaSarda #IstitutoLuceCinecittà #IvelisePerniola #LucaOnorati #MeriamJarboua #MicheleSammarco #MonicaMaurer #NuovoImaie #OfficinaVisioni #PietroBonaccio #premiazione #PremioBookciak #PremioCesareZavattini #PremioCesareZavattiniUnarchive #PremioMemoryCiak #PremioZavattini #RiccardoCalisti #RolandSejko #TentativiDiAnalisi #TommasoCohen #UCCA #Unarchive #VincenzoVita #Virus
Cerimonia di Premiazione - Premio Zavattini 2024/25
Indirizzo dell’evento: Nuovo Cinema Aquila (Via L'Aquila, 66/74) Contattaci a eventi@aamod.itGoogle Docs
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oggi, 25 ottobre, a roma, presso lo studio campo boario: “80 fiori”, di louis zukofsky
OGGI, sabato 25 ottobre 2025, alle ore 18:00,
presso lo Studio Campo Boario
(Roma, viale del Campo Boario 4a)
80 FIORI
LOUIS ZUKOFSKY E L’OGGETTIVISMO AMERICANO
Per il ciclo “Retrospettive” – del CentroScritture – presentazione del libro
80 fiori, di Louis Zukofsky (Benway Series, 2024)
centroscritture.it/event-detai…
con Giulio Marzaioli, Paul Vangelisti, e la traduttrice, Rita Florit
coordinamento di Valerio Massaroni
benwayseries.wordpress.com/202…
Il lettore parte […] per un’avventura in miniatura e meravigliosamente divertente, che corrisponde alla moltitudine in fiore evocata dal poeta. Gran parte dell’impresa dell’affrontare questo testo sta nel dover seguire le improvvisazioni di Zukofsky sulla tradizione floreale e sul linguaggio. Nonostante le osservazioni, anche da parte di commentatori favorevoli, sull’impossibile densità o sull’impenetrabilità di 80 Flowers, penso sia meglio cercare di assecondare la passione del poeta per le fonti classiche e shakespeariane e per il gioco numerico, e lasciarsi guidare dal suo orecchio inesauribilmente attento alla sinergia del linguaggio. Florit cita spesso il fondamentale studio di Michele Joy Leggott, Reading Zukofsky’s 80 Flowers (1989), che interpreta le fitte interazioni linguistiche del poeta come un viaggio contemplativo, o come uno splendido erbario. Come Zukofsky ha scritto nel suo taccuino, le poesie o i fiori «avrebbero avuto origine dai miei libri precedenti, dei quali sarebbero una sintesi». […]
— dalla postfazione di Paul Vangelisti
#80Flowers #AlbertoDAmico #BenwaySeries #GiulioMarzaioli #lettura #LouisZukofsky #MicheleJoyLeggott #objectivism #oggettivismo #oggettivismoAmericano #PaulVangelisti #poesia #poesie_ #presentazione #reading #ReadingZukofskyS80Flowers #RitaFlorit #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StudioCampoBoario #ValerioMassaroni
80 fiori - Louis Zukofsky e l'oggettivismo americano
Per il ciclo "Retrospettive" presentazione del libro "80 fiori" di Louis Zukofsky (Benway Series, 2024) allo Studio Campo Boario di Roma.CentroScritture
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oggi, 25 ottobre, a roma, spazio modulo: “l’opera come processo”, a cura di sara davidovics
Nella cornice del ROME ART WEEK 2025
in collaborazione con il CentroScritture
Oggi, sabato 25 ottobre, dalle ore 18:30 alle 21:30
Spazio MODULO
(via Ottobiano 31, Roma)
è lieto di presentare
Progetto 5 | L’opera come processo
a cura di Sara Davidovics
Cingolani | Cipitelli | Gualtieri | Orecchini | Schiavone
=
Cinque artisti chiamati a confrontarsi sul tema del processo compositivo dell’opera
in relazione con uno spazio ambiente ricavato all’interno di uno studio d’artista
Comunicato stampa:
slowforward.net/wp-content/upl…
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#CentroScritture #DavideGualtieri #FabioOrecchini #IvanSchiavone #LauraCingolani #PierpaoloCipitelli #RAW #RAWRomeArtWeek #RomeArtWeek #SaraDavidovics #SpazioMODULO
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oggi, 25 ottobre, a roma, da tic: pantani disegna il design
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#art #arte #disegno #EnricoPantani #PantaniDisegnaIlDesign #performance #pittura
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stasera, 24 ottobre, a roma: reading del premio di traduzione mazzucchetti-gschwend
#AccademiaTedescaAVillaMassimo #AccademiaTedescaDiRomaVillaMassimo #AdrianLaSalvia #AnnCotten #CamillaMiglio #CarmenGallo #CasaDiGoethe #DafneGraziano #DilekMayaturk #EmanueleFranceschetti #FedericoItaliano #GiuseppeIannaccone #GoetheInstitut #GregorLersch #JessicaKraatzMagri #JuliaDengg #JuliaDraganović #LauraRagone #lettura #linguaItaliana #linguaTedesca #MarcoGiovenale #NoemyNagy #PaolaDelZoppo #PiaElisabethLeuschner #poesia #poesie_ #PremioDiTraduzioneMazzucchettiGschwend #prosa #ProsaInProsa #reading #scritturaDiRicerca #SimoneLappert #SoledadUgolinelli #SteffenPopp #TheresiaPrammer #ThomasBagger #traduzione #traduzioni #ValentinaDiRosa #VerenaVonKoskull #VillaMassimo #workshop
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172807 / differx. 2025
youtube.com/embed/SzQ0ZyqNnxw?…
#differx #differxv #differxvid #outOfFocus #vid #video
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oggi, 23 ottobre, a roma: “la preistoria acustica della poesia”, di brunella antomarini
A Roma, oggi, giovedì 23 ottobre, alle ore 18:30
presso la Libreria Altroquando
via del Governo Vecchio 82-83
Presentazione del libro
La preistoria acustica della poesia
di Brunella Antomarini
Edizioni Metilene, 2024
Con l’autrice interviene Rosaria Lo Russo
::: Un incontro dedicato alle origini sonore e rituali della poesia :::
In La preistoria acustica della poesia – Per uno studio antropologico del fenomeno poetico. (Edizioni Metilene, 2024), Brunella Antomarini indaga la nascita della parola poetica come forma primordiale di conoscenza e memoria, in epoche nelle quali ritmo, voce e canto erano ancora inseparabili. Il volume – parte della collana Interstizi curata da Matteo Moca – analizza attraverso i secoli e le tecnologie il legame profondo tra voce e pensiero, tra oralità e scrittura, interrogando la natura stessa dell’esperienza poetica.
#Altroquando #BrunellaAntomarini #EdizioniMetilene #LaPreistoriaAcusticaDellaPoesia #LibreriaAltroquando #Metilene #presentazione #RosariaLoRusso
La preistoria acustica della poesia | metilene edizioni
Si può provare a carpire il segreto dell’esistenza della poesia? La necessità, che abita gli esseri umani sin dalla notte dei tempi, di raccontare le loro storie attraverso questa eccezionale […]metilene edizioni
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oggi, 23 ottobre, le scritture complesse @ ‘sonde poetiche’, podcast di radioarte
SONDE POETICHE
a cura di
Gianluca Codeghini e Andrea Inglese
oggi, 23 ottobre 2025 ore 18:30, in replica alle 21:30
n. 7 di 8:
Scritture complesse (con Daniele Poletti & Luigi Severi)
su radioarte.it
COSA è SONDE POETICHE
Con questa nuova piattaforma ci rivolgiamo principalmente a quel non pubblico che non ha nulla da perdere se non la propria curiosità, il proprio desiderio e lo stupore per le parole. Ogni puntata di SONDE POETICHE sarà caratterizzata da suoni con durata a tempo variabile, da parole e rumori intorno a un concetto o a un autore.
LA PUNTATA DI OGGI
La “poesia” non basta. Non è dicitura sufficiente, soddisfacente, per indicare tutti gli usi e costumi nei territori che le sono interni, adiacenti, latamente connessi. Quindi vanno registrati tentativi di stabilire nuovi “generi” o di celebrare nuove “forme”. Da qualche tempo, Daniele Poletti – autore, editore, creatore di rivista – parla di “scritture complesse”. E in questa prospettiva si muove anche Luigi Severi, scrittore di versi e prosa, oltre che talentuoso e insostituibile saggista del contemporaneo letterario.
#AndreaInglese #DanielePoletti #GianlucaCodeghini #LuigiSeveri #RadioArte #scrittureComplesse
radioarte - una disciplina che ha un ruolo
radioarte - una disciplina che ha un ruolo con l intento di muoversi dal terreno dell arte visiva verso la radio ( l etere) utilizzando il medesimo come materiale tecnico, come materia.radioarte
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26 ottobre, roma: cerimonia finale della ix edizione del premio zavattini
Si terrà domenica 26 ottobre 2025 alle ore 11:00, presso il Cinema Nuovo Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma), la Cerimonia di premiazione della IX edizione del Premio Cesare Zavattini, il concorso dedicato al riuso del cinema d’archivio, rivolto a giovani filmmaker che vogliono sperimentare nuove forme di racconto attraverso materiali audiovisivi del passato. In tale ambito saranno presentati i progetti vincitori e consegnati i relativi riconoscimenti.
All’evento saranno presenti componenti della Giuria, presieduta dal regista Roland Sejko e composta da Monica Maurer, Benni Atria, Ivelise Perniola e Alessia Petitto; il presidente della Fondazione AAMOD Vincenzo Vita e i rappresentanti degli Enti che hanno sostenuto e collaborato con l’iniziativa; il direttore del Premio Antonio Medici, la coordinatrice Aurora Palandrani, i tutor che hanno seguito lo sviluppo dei progetti, Luca Onorati, Giovanni Piperno e Chiara Ronchini.
Nell’ambito dell’iniziativa sarà inoltre proiettato il breve cortometraggio Tentativi di analisi, vincitore del Premio Memory Ciak, nato dalla collaborazione tra Bookciak, Azione!, la Fondazione AAMOD e il Premio Cesare Zavattini. Presenteranno il film l’autore, Pietro Bonaccio, e Gabriella Gallozzi, ideatrice e direttrice di Bookciak, Azione!
Per partecipare è necessario compilare il modulo al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScoK9FURPM4w6ErMw9D_9t288pPpNfok3gW4MSv_LjX9e7NYw/viewform
PROGETTI VINCITORI:
Altrimenti inventa di Meriam Jarboua
Un film che affronta l’assenza di rappresentazioni visive dei migranti nordafricani in Italia negli anni Ottanta e Novanta del Novecento, proponendo un originale e sperimentale lavoro di “reinvenzione” dell’archivio mancante, che parte dalla propria storia familiare e approda a una dimensione più collettiva, interrogandosi sui temi dell’identità e della memoria.
Milano Infetta di Tommaso Cohen
Attraverso la storia dello spazio occupato Virus di Milano, base del nascente movimento punk italiano sgomberato nel 1984, esplora rabbia e desideri giovanili utilizzando poco noti materiali d’archivio, e nello stesso tempo allarga lo sguardo a una città che lasciandosi alle spalle Resistenza e lotte operaie sta diventando capitale degli affari e del glamour.
Nido di vespe di Riccardo Calisti e Giovanni Mauriello
Con ironia e leggerezza, la coppia di autori intreccia la propria storia con quella del quartiere romano di Torpignattara, tra intimità e memoria collettiva, con un approccio meta-narrativo che stratifica diverse dimensioni di racconto intorno ai temi del nido.
La Giuria della IX edizione del Premio Cesare Zavattini ha inoltre assegnato una Menzione speciale al progetto Noialtre di Michele Sammarco.
Il Premio Cesare Zavattini/UnArchive è un progetto della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS.
La IX edizione dell’iniziativa è stata realizzata con il sostegno della Direzione del Cinema del MIC, Istituto Luce Cinecittà e Nuovo Imaie, con la partnership di Home Movies, in collaborazione con Cineteca Sarda, Archivio delle Memorie Migranti, Premio Bookciak, Azione!, Deriva Film, Officina Visioni, UCCA, FICC, ANCR. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.
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Cerimonia di Premiazione - Premio Zavattini 2024/25
Indirizzo dell’evento: Nuovo Cinema Aquila (Via L'Aquila, 66/74) Contattaci a eventi@aamod.itGoogle Docs
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23 e 24 ottobre, roma: workshop+reading del premio di traduzione mazzucchetti-gschwend
A Roma si raccoglieranno, il 23 e il 24 ottobre 2025 presso il Goethe-Institut, la Casa di Goethe e l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, traduttrici, poeti e accademici per discutere in modo approfondito su cosa rende la traduzione poetica così difficile e affascinante allo stesso tempo, perché continuiamo a tradurre nonostante la sua apparente impossibilità e quale resilienza abbia reso possibile la lunga tradizione dei traduttori di poesia. Il workshop è concepito principalmente come piattaforma di dialogo e scambio tra alcuni dei protagonisti più interessanti e originali nel campo della traduzione poetica e della pratica poetica in Italia e in Germania.
Nel corso del workshop, quattro poeti di lingua italiana e quattro di lingua tedesca si traducono a vicenda con il supporto di traduttori professionisti. Vengono formate coppie composte da un poeta tedesco e uno italiano, ciascuna delle quali è affiancata da due traduttori.
Due i momenti pubblici dell’iniziativa. Giovedì 23 ottobre, a partire dalle ore 10, il Goethe-Institut di Roma ospita nella sede di via Savoia 15 l’evento di apertura, che, dopo i saluti di Jessica Kraatz Magri (Direttrice Goethe-Institut di Roma), prevede le conferenze sulla teoria della traduzione poetica con la partecipazione di Camilla Miglio (“Traducibilità / intraducibilità. Una questione poetica e linguistica, politica e culturale”), Paola Del Zoppo (“Ritmo, paesaggio, continuo dissenso: verso una teoria euristico-ermeneutica della traduzione poetica”), Adrian La Salvia (“Das horizontale Übersetzen”). Introduce e modera Federico Italiano.
È invece in calendario per venerdì 24 ottobre, dalle ore 18, nella Sala Mosaico dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo (Largo Villa Massimo 1), l’evento conclusivo con le letture delle poesie tradotte durante il workshop dagli 8 poeti italiani e tedeschi coinvolti. Sono in programma i saluti di Julia Draganović (Direttrice Accademia Tedesca Roma Villa Massimo), Jessica Kraatz Magri (Direttrice Goethe-Institut Rom) e Gregor Lersch (Direttore Casa di Goethe), Thomas Bagger (Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia) e Giuseppe Iannaccone (Presidente del Centro per il libro e la lettura). Anche in questo caso introduce e modera Federico Italiano, mentre a tradurre simultaneamente saluti e colloqui con i poeti è Soledad Ugolinelli.
(da cepell.it/il-23-e-24-ottobre-a…)
#AccademiaTedescaAVillaMassimo #AccademiaTedescaDiRomaVillaMassimo #AdrianLaSalvia #AnnCotten #CamillaMiglio #CarmenGallo #CasaDiGoethe #DafneGraziano #DilekMayaturk #EmanueleFranceschetti #FedericoItaliano #GiuseppeIannaccone #GoetheInstitut #GregorLersch #JessicaKraatzMagri #JuliaDengg #JuliaDraganović #LauraRagone #lettura #linguaItaliana #linguaTedesca #MarcoGiovenale #NoemyNagy #PaolaDelZoppo #PiaElisabethLeuschner #poesia #poesie #PremioDiTraduzioneMazzucchettiGschwend #prosa #ProsaInProsa #reading #scritturaDiRicerca #SimoneLappert #SoledadUgolinelli #SteffenPopp #TheresiaPrammer #ThomasBagger #traduzione #traduzioni #ValentinaDiRosa #VerenaVonKoskull #VillaMassimo #workshop
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oggi, 22 ottobre, a roma, palazzo delle esposizioni: quel che non puoi vedere // tentativi di visione
posti limitati: a questo indirizzo è possibile prenotarsi
OGGI, 22 ottobre, h. 18:30, incontro con:
Ivana Della Portella – Vicepresidente dell’Azienda Speciale Palaexpo
Federica Luzzi– artista visiva
Naoya Takahara– artista visivo
Maria Pia D’Orazi – storica del teatro e giornalista
Giuseppe Garrera – storico dell’arte e collezionista
Il cofanetto “Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione 試行、イメージへ” è la restituzione in forma cartacea di quanto emerso grazie all’omonima performance ideata da Federica Luzzi e Naoya Takahara (Roma 2022, AOC F58) al cui centro c’è il particolare acustico del pavimento in legno di AOC, che ricorda “uguisubari”, il pavimento dell’usignolo, presente in molti antichi templi e residenze nobili giapponesi: grazie a un sistema di morsetti e chiodi, ogni volta che le travi vengono calpestate producono un suono simile al canto di questo volatile, avvisando i residenti che qualcuno è entrato. Un’immersione inedita nella cultura giapponese in dialogo con quella occidentale.
Il cofanetto invita il lettore ad associare liberamente i vari materiali: oltre al libro (che raccoglie i contributi di Flavio Arcangeli, Gabriella Dalesio, Giuseppe Garrera, Alex Kerr, Melissa Lohman, Federica Luzzi, Pasquale Polidori, Marcello Sambati, Naoya Takahara, Monica Vacca), 22 foto, 3 haiku e 3 racconti tradizionali giapponesi.
Cambiaunavirgola Edizioni
Sarà proiettato il video della performance “Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione試行、イメージへ” (durata: 00:24:59 minuti) ideata da Federica Luzzi e Naoya Takahara con Flavio Arcangeli, Melissa Lohman, Simone Pappalardo, Pasquale Polidori, Marcello Sambati.
Patrocinio di Istituto di Giapponese di Cultura di Roma, Fondazione Italia – Giappone, 2022.
Informazioni
Ingresso libero fino a esaurimento posti con possibilità di prenotazione
Sala Auditorium – Palazzo Esposizioni Roma
Scalinata di via Milano 9 a
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#AlexKerr #art #arte #FedericaLuzzi #FlavioArcangeli #FondazioneItaliaGiappone #GabriellaDalesio #GiuseppeGarrera #ilPavimentoDellUsignolo #IstitutoDiGiapponeseDiCulturaDiRoma #IvanaDellaPortella #MarcelloSambati #MariaPiaDOrazi #MelissaLohman #MonicaVacca #NaoyaTakahara #PalazzoDelleEsposizioni #PasqualePolidori #SalaAuditorium #SimonePappalardo #uguisubari
Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione 試行、イメージへ | Palazzo Esposizioni Roma
Palazzo Esposizioni Roma è il più grande spazio espositivo nel centro della città di Roma. Produce e ospita mostre d’arte e scienza, rassegne cinematografiche, teatro, fotografia, musica, presentazione di libri e laboratori per grandi e bambini.www.palazzoesposizioniroma.it
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25 ottobre, roma, tic: pantani disegna il design
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#art #arte #disegno #EnricoPantani #PantaniDisegnaIlDesign #performance #pittura
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oggi e domani, 22 e 23 ottobre, a roma, presso la fiap: “la ri/nascita dell’associazionismo partigiano e democratico”
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane
Oggi e domani, mercoledì 22 e giovedì 23 ottobre 2025
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5 – Roma
Convegno di studi:
LA RI/NASCITA DELL’ASSOCIAZIONISMO PARTIGIANO E DEMOCRATICO: RIFLESSIONI TRA PASSATO E PRESENTE (1945 – 2025)
Iniziativa promossa da ANVRG in collaborazione
con le ASSOCIAZIONI DELLA CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
#associazionismo #CasaDellaMemoriaEDellaStoria #FederazioneItalianaAssociazioniPartigiane #Fiap #FIAPFederazioneItalianaAssociazioniPartigiane
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25 ottobre, roma, spazio modulo: “l’opera come processo”, a cura di sara davidovics
Nella cornice del ROME ART WEEK 2025
in collaborazione con il CentroScritture
Sabato 25 ottobre, dalle ore 18:30 alle 21:30
Spazio MODULO
(via Ottobiano 31, Roma)
è lieto di presentare
Progetto 5 | L’opera come processo
a cura di Sara Davidovics
Cingolani | Cipitelli | Gualtieri | Orecchini | Schiavone
=
Cinque artisti chiamati a confrontarsi sul tema del processo compositivo dell’opera
in relazione con uno spazio ambiente ricavato all’interno di uno studio d’artista
Comunicato stampa:
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oggi, 21 ottobre, allo studio campo boario (roma): in occasione delle mostre “fausto battelli, pittore paparazzo” e “aria di famiglia”, talk su “le dicotomie dell’arte”
Nel contesto di RAW – Rome Art Week, 2025 –
e parallelamente alle mostre
“Aria di famiglia” e “Fausto Battelli, pittore paparazzo” –
allo Studio Campo Boario
(Roma, viale del Campo Boario 4/a)
Oggi, martedì 21 ottobre, h. 17:30-19:30
Talk: LE DICOTOMIE DELL’ARTE
a cura di
Alberto D’Amico e Roberta Melasecca
intervengono
Maurizio G. De Bonis, Giuseppe Garrera, Pericle Guaglianone
romeartweek.com/it/eventi/?cod…
Il talk prenderà in esame cinque contrapposizioni che, nel corso del tempo, hanno definito e trasformato la ricerca artistica:
– Pittura e fotografia : due linguaggi che si osservano, si contaminano e si ridefiniscono a vicenda.
– Astrazione e figurazione : tensione costante tra dimensione espressiva metaforica e rappresentazione del reale.
– Arti maggiori e minori : una distinzione oggi sempre più fragile, che invita a rivalutare pratiche considerate “marginali”.
– Notorietà e anonimato : due destini che spesso si alternano nella vita degli artisti, tra riconoscimento e oblio.
– Arte e artigianato : un confine mobile in cui si incontrano manualità, riflessione estetica e concetto di riproducibilità.
Verrà presa come punto di partenza la figura di Fausto Battelli, fotoreporter e pittore, ma anche ceramista e autore di manufatti polimaterici, la cui opera riflette molte di queste tensioni: tra arte “alta” e produzione artigianale, tra linguaggio visivo e vita vissuta.
Sarà un’occasione per interrogarsi su come le contrapposizioni, più che dividere, possano diventare motore di creatività e dialogo tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse.
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Talk “Le dicotomie dell’arte | 21 Ott 2025 | Rome Art Week
Lo Studio presenta il Talk “Le dicotomie dell’arte”, un dialogo sulle opposizioni che rendono l’arte viva e in continua trasformazione. Con Claudia Chianese, Maurizio G. De Bonis, Giuseppe Garrera e Pericle Guaglianone.Rome Art Week
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oggi, 21 ottobre, allo studio campo boario (roma): “fausto battelli, pittore paparazzo” – esposizione nel contesto della mostra “aria di famiglia”
In occasione di RAW – Rome Art Week, 2025 – e nel
contesto della mostra “Aria di famiglia”
allo Studio Campo Boario
(Roma, viale del Campo Boario 4/a)
Fausto Battelli, pittore paparazzo
vernissage oggi, martedì21 ottobre, h. 17:00-20:00
romeartweek.com/it/eventi/?cod…
La mostra “Fausto Battelli, pittore paparazzo” ripercorre il percorso artistico di un autore italiano che ha attraversato molteplici stagioni creative, muovendosi con libertà tra linguaggi e discipline. Dagli esordi come ceramista, Battelli approda negli anni della dolce vita alla fotografia, intraprendendo la carriera di fotoreporter e documentando volti e atmosfere di un’epoca irripetibile.
Negli anni successivi, torna alla pittura, sua prima passione, sviluppando una ricerca personale che oscilla tra figurazione e astrazione, tra arte e artigianato. Le sue opere polimateriche più recenti testimoniano una continua sperimentazione, in bilico tra gesto artistico e pratica manuale.
Un percorso irregolare e indipendente, che non ha trovato pieno riconoscimento nella storia dell’arte ufficiale, ma che solleva una domanda cruciale: come guardiamo oggi ai cosiddetti “minori”?
In mostra, una selezione di opere rappresentative di questa ricerca complessa e sfaccettata, capace di toccare i confini dell’arte “alta” per immergersi, senza pregiudizi, in una produzione ibrida e commerciale, che pure ha incontrato il favore del pubblico.
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Aria di famiglia — Rome Art Week 2025
“Aria di famiglia evoca la nozione wittgensteiniana di somiglianze di famiglia: non un marchio identico che uniforma, ma una costellazione di segni che si richiamano l’un l’altro, come echi che risuonano nello spazio tra le opere e le persone. È in questa trama di rimandi sottili, di affinità impreviste e di differenze che si sfiorano, che prende forma il senso della mostra”
In questo caso il nucleo è quello di una famiglia romana che, nel corso di tre generazioni, ha intrecciato vite e linguaggi artistici diversi, passando dalla pittura alla ceramica, dal design tecnico alla scrittura, dalla fotografia alla musica.
- Fausto Battelli (1934–2018)
Pittore e fotografo, fratello maggiore, ha attraversato l’arte italiana dal dopoguerra in poi, oscillando tra fotografia di cronaca e di costume e una pittura che spazia dall’astratto materico alle periferie urbane. La sua produzione riflette tensioni, ossessioni e cambiamenti di un’epoca. - Dora Battelli (1931 – 1981)
Sorella di Fausto, madre di Alberto e Stefano. Ceramista dalla mano sensibile, ha unito gesto artigianale e spirito creativo, lasciando una traccia personale e intima nella tradizione familiare. - Antonio D’Amico (1926 – 1996)
Marito di Dora, padre di Alberto e Stefano. Pur lavorando al di fuori del campo artistico, ha coltivato con passione le sue ossessioni meccaniche: radio, orologi, schemi tecnici. Oggetti e invenzioni che testimoniano un modo diverso di fare arte, a cavallo tra mestiere, tempo e immaginazione, con rare ma significative incursioni artistiche. - Alberto D’Amico (1962)
Artista dal percorso accidentato, tra cinema e arti figurative, con un gusto per l’ibridazione e la contaminazione. Espone le sue false copertine di Urania, che reinventano il linguaggio della fantascienza popolare e dell’editoria di massa. Autore anche del libro Aenigma, in cui scrittura e immagine si intrecciano. - Stefano D’Amico (1966)
Diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti, si esprime con disegni e acquerelli di grande sensibilità. Accanto alla pratica visiva coltiva la passione per il canto e per il pianoforte, che suona “a orecchio” con dedizione, rivelando un’altra sfumatura della creatività familiare.
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Fausto Battelli, pittore paparazzo | 21-25 Ott 2025 | Rome Art Week
La mostra ripercorre il percorso di Fausto Battelli, tra ceramica, fotografia e pittura, in un continuo dialogo tra arte e artigianato, figurazione e astrazione, successo popolare e ricerca personale.Rome Art Week
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