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mo pure ‘a community


E bon: non sapevo che fosse possibile attivare una ‘community’ ossia una specie di gruppo legato al (mio) canale youtube. Ne sono tutto sommato lieto, anche se (come i da me tormentati social-lettori sanno) da tempo ho avviato o tento di avviare un processo di …’degooglizzazione’, per cui spero – non troppo in là – di affrancarmi del tutto o quasi del tutto dai social generalisti.

In ogni caso, ora sono / siamo (pure) qui: tinyurl.com/marcommunity-yt 🎉bum.

Il canale che ospita la comunità è quello linkato all’inizio, cioè youtube.com/@marco.giovenale e si occupa principalmente di materiali testuali di ricerca, interviste, aggiornamenti, comunicazioni polemiche o scherzose, operazioni artistiche, e insomma quel che combino: libri, disegni, dirette, conferenze, disegni astratti, fogli verbovisivi, glitch, asemic writing eccetera. È connotato, diciamo, ma non vuole essere esclusivamente autotelico narciso centripeto fissato. (Nel tempo ho parlato di Brunt, di Emilio Villa; ho citato CB; ospitato Patti, Kjellin, Sherlock, Cingolani-Lapiana, Garrera, la rivista OEI; ho scherzato & ironizzato sull’inesistenza della scrittura di ricerca; ho letto Thibaudeau, Di Marco, Costa, Giuliani).

E poi:
uno spirto vehemens ac demens di condivisione collaborazione e soprattutto informazione sugli stessi temi e percorsi, ma NON legati (necessariamente) alla mia persona, è quello che invece verdeggiando (virens) informa il canale del presente sito, slowforward.wordpress.com, ossia il canale yt che nel suo piccolo furoreggia (oltre mille iscritti, bum) all’indirizzo https://www.youtube.com/@slowforward – e al quale vi invito caldamente a iscrivervi. (E pure quello ci ha la sua brava community, veh [e pure di questo ebbi contezza or ora:] youtube.com/channel/UCF4pbAEEA… ovvero tinyurl.com/slowcommunity-yt).

Altre notille (o le medesime, diversamente articolate e arricchite) le ascoltate nel videetto di circa 3 minuti delibabile qui: youtu.be/L9bka0Owc5c e in calce.

Ciau

😀 M

*
(il presente post è l’Hyde di questo Jekyll)


youtube.com/embed/L9bka0Owc5c?…

#canaleVideoDiMarcoGiovenale #canaleYoutube #CingolaniLapiana #communitas #community #communityVideoMarcoGiovenale #communityYoutube #communityYt #comunità #Costa #DiMarco #Garrera #Giuliani #gruppo #Kjellin #MarcoGiovenale #MG #Patti #Sherlock #slowforward #Thibaudeau #vehemens #youtube #yt

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oggi, 28 gennaio, a roma, presso la sede aamod: primo incontro di ‘insalaza 2026’


La Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS apre le sue porte al pubblico con un ciclo di appuntamenti che prende il nome di InSalaZa 2026 – Incontri in biblioteca, un’occasione per abitare fisicamente uno spazio di sapere e condividerne l’anima profonda, fatta di memoria, documentazione, scoperte e relazioni.

insalaZa_ 28 gen 2026_ AAMOD_ incontri in biblioteca

Il primo incontro si terrà oggi, mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 16, nella sede dell’Archivio, in via Ostiense. L’iniziativa è aperta a tutti, con un invito speciale rivolto agli studenti e le studentesse delle università romane, agli abitanti del quartiere e a chiunque abbia voglia di esplorare un luogo che custodisce storie preziose, spesso invisibili altrove. Non è necessaria la prenotazione, ma si richiede la massima puntualità.

Il format è semplice, ma potente: una visita guidata alla mediateca e ai suoi spazi, una presentazione delle collezioni librarie e audiovisive, e poi una proposta partecipativa: scegliere un libro tra gli scaffali e leggerne un passaggio ad alta voce, per condividere parole, pensieri, emozioni. Sarà un pomeriggio di letture e di conoscenza, di divertimento e di scambio, pensato per restituire al pubblico una biblioteca viva, capace di parlare, ascoltare, sorprendere.

Inizialmente luogo funzionale a registi e operatori del cinema, per studiare e documentarsi al fine della realizzazione dei propri progetti, la biblioteca dell’AAMOD si è arricchita gradualmente, libro dopo libro, attraverso donazioni da cineasti, studiosi, attivisti, storici, militanti, intellettuali, con una particolare attenzione alla storia del cinema documentario, alla fotografia, alla storia sociale e politica del Novecento, alle comunità dimenticate e ai soggetti marginali. All’interno del suo catalogo sono presenti molti volumi, in particolare quelli risalenti agli anni Sessanta e Settanta, che non si trovano altrove, e che rappresentano testimonianze fondamentali di un pensiero critico, di una memoria viva, di una militanza culturale.

Nel settembre 2024, la biblioteca è stata intitolata a Ėsfir’ Šub, regista e montatrice sovietica che ha rivoluzionato il linguaggio filmico con la forza del montaggio e con uno sguardo capace di raccontare gli ultimi, le donne, i lavoratori, gli invisibili della Storia. Tale intestazione, nata da un’idea di Paola Scarnati, fondatrice dell’AAMOD, ha voluto essere un omaggio a chi ha fatto della narrazione un gesto rivoluzionario, superando le logiche celebrative per restituire centralità ai documenti, alla ricerca, alla verità.

InSalaZa 2026 nasce dunque da qui: dalla convinzione che la memoria non si conserva soltanto, si vive e si rinnova nel presente, attraverso pratiche pubbliche, partecipate, accessibili. L’iniziativa rientra nelle molteplici attività dell’AAMOD, organismo culturale attivo che conserva uno dei principali archivi audiovisivi italiani e che vive di relazioni, di progetti, di idee in movimento. Lo dimostrano le numerose attività in corso: dalle digitalizzazioni e i restauri, alla raccolta di film di famiglia e video amatoriali dei migranti, dalle produzioni e coproduzioni cinematografiche ai laboratori formativi e alle collaborazioni con università, scuole, collettivi artistici. È un ponte tra passato e futuro, un archivio totale in cui la dimensione tecnica convive con quella politica, storica, poetica, un luogo in cui le immagini, i suoni, le parole diventano strumenti di conoscenza e trasformazione.

#AAMOD #AAMODArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocraticoETS #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #biblioteca #BibliotecaDiCinemaEStoriaĖsfirŠub #incontriInBiblioteca #ingressoLibero #InSalaZa #InSalaZa2026IncontriInBiblioteca #lettura #Mediateca #PaolaScarnati #storia #storiaPolitica #storiaSociale #visitaGuidata #ĖsfirŠub

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a roma, da oggi, 28 gennaio, mostra “un’unica mente”: 22 artisti/autori alla biblioteca nazionale di roma. a cura di rosa pierno


locandina mostra Un'unica mente

La Biblioteca nazionale centrale di Roma inaugura il 28 gennaio 2026 la mostra Un’unica mente. Quando l’artista visivo è anche poeta: 22 artisti/autori, che espone ventidue libri d’artista realizzati, per il progetto curato da Rosa Pierno Un’unica mente, dalle edizioni Orolontano di Alfonso Filieri.

Una descrizione dell’iniziativa:
slowforward.net/wp-content/upl…

#AldoBandinelli #AlfonsoFilieri #ArchivioOrolontano #art #arte #artisti #BibliotecaNazionale #BibliotecaNazionaleCentrale #BibliotecaNazionaleCentraleDiRoma #FaustaSquatriti #FrancescoCalia #FrancoDAntuono #GiancarlaFrare #LiaMalfermoni #libriDArtista #LuciaSforza #LucianoPuzzo #LuigiMoriggi #ManuelaBedeschi #MarcoFuria #MariaRosaBenso #MarilenaScavizzi #MarinaBindella #mostra #NelioSonego #Orolontano #PaoloDiCapua #PaoloTesi #RosaPierno #RosellaRestante #StefanoCampagnolo #StefanoIori #UnUnicaMente #VincenzoScolamiero #VitoCapone

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2 febbraio, roma, tomo: “la lezione di manganelli”, a cura di andrea cortellessa e giovanni sampaolo


La lezione di Manganelli_Roma, libreria Tomo a San Lorenzo_lunedì 2 febbraio
cliccare per ingrandire

nell’ambito di “Fiori freschi. Incontri di critica e poesia
contemporanea”
alla Libreria Tomo a San Lorenzo, Via degli Etruschi 34, Roma,
lunedì 2 febbraio, ore 19:15

LA LEZIONE DI MANGANELLI
a cura di
Andrea Cortellessa
e Giovanni Sampaolo
(Prospero, 2025)

intervengono Emiliano Ceresi, Viola Papetti e Graziella Pulce
saranno presenti i curatori

#AndreaCortellessa #EmilianoCeresi #FioriFreschi #GiorgioManganelli #GiovanniSampaolo #GraziellaPulce #incontri #Manganelli #presentazione #presentazioni #Prospero #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #ViolaPapetti

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28 gennaio, milano, brera: “ex corpo” – seminario conclusivo


«Ex corpo» è un progetto didattico della Scuola di Pittura – Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che comprende un laboratorio e un seminario. Il laboratorio è durato alcune settimane e si è incentrato sulle correlazioni tra presenza e assenza del corpo umano, in figure, materie e significati. Le tracce del laboratorio sono raccolte nel sito excorpo.it
Al seminario conclusivo del 28 gennaio partecipano Cesare Pietroiusti, Michele Zaffarano, Giovanna Frene, Lenz Fondazione, Silvia Riva, Andrea Pinotti, oltre agli/alle studenti del laboratorio e a Maria Cristina Galli, curatrice con Pasquale Polidori del progetto, con l’assistenza di Benedetta Baini, Veronica Binda e Valentina De Rose.
Grazie ai/alle partecipanti per le riflessioni e ogni tipo di contributo.
Grazie a LENZ Fondazione per la disponibilità a replicare in Accademia «Over Gina Pane – Quattro Azioni Sentimentali», lezione di Storia dell’Arte che agisce nella Storia dell’Arte.


Grafica: Lara Pauk

#AccademiaDiBrera



#AccademiaDiBelleArtiDiBrera #AccademiaDiBrera #AndreaPinotti #BenedettaBaini #CesarePietroiusti #corpo #DipartimentoDiArtiVisive #ExCorpo #GiovannaFrene #laboratorio #LenzFondazione #MariaCristinaGalli #MicheleZaffarano #OverGinaPane #PasqualePolidori #progettoDidattico #QuattroAzioniSentimentali #ScuolaDiPittura #seminario #SilviaRiva #ValentinaDeRose #VeronicaBinda

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oggi, 29 gennaio, a milano: i ‘quaderni piacentini’


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#DanielaCremona #EugenioGazzola #letteratura #politica #QuaderniPiacentini #riviste #storiaDelleRiviste

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la scomparsa di carla vasio


articolo qui: adnkronos.com/cultura/e-morta-…

#CarlaVasio #Gruppo63 #scomparsa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca

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29 gennaio, milano: i ‘quaderni piacentini’


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#DanielaCremona #EugenioGazzola #letteratura #politica #QuaderniPiacentini #riviste #storiaDelleRiviste

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esempi recenti di storia del sionismo


post in italiano e inglese / posts in Italian and English

9 esempi recenti + 1
di storia del sionismo
(scorrere la slide):
instagram.com/p/DT3ImisDMw7/

accuse di violenze sessuali dopo il fermo della flotilla per Gaza. il comunicato della Freedom Flotilla Coalition e il caso Vincenzo Fullone. un post di Greta Thunberg (su fb grazie a un post di Lavinia Marchetti)
facebook.com/61554708501839/po…

uccisione mirata di bambini
instagram.com/p/DTKNrCGDc_V/

37 associazioni umanitarie interdette da israhell
facebook.com/share/1A8dU4nR8B/
e facebook.com/share/p/19RSYWRNE…

the israeli association ‘Breaking the silence’ in Birmingham
facebook.com/share/p/1ASeNEV5v…

Amos Goldberg: genocidio. Ascoltare la voce delle vittime
facebook.com/share/p/1DTGoZgn2…

in the past two years of genocide, the population of Palestine has decreased by 10,6% — representing the death or departure of 254000 people
facebook.com/share/1872wzgY8n/

a testimony about the idf atrocities
instagram.com/reel/DS0wBNDAApy…

Robert Rosenthal: israel is an apartheid state
theprogressivejew.substack.com… +
facebook.com/robert.rosenthal/…

the Israeli terrorist forces shot a child in the head in Beit Lahia
instagram.com/reel/DTI1gRPDvKC…

the change in the military attitude towards the Palestinians
instagram.com/reel/DQlGfT-insR…


#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra

#bambini #children #colonialism #concentramento #deportazione #famearmadiguerra #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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ma esattamente?


#audio #audiodifferx #differx

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oggi e domani, a roma, mostra fotografica “d’azzurro al faro d’argento”: il quartiere ostiense nel tempo – allo studio campo boario


mostra fotografica sulla storia del quartiere Ostiense_ allo Studio Campo Boario il 24-25 gen 2026
cliccare per ingrandire

24/25 gennaio, h. 17 – 20, Studio Boario, viale del Campo Boario 4a

#CdQPiramideOstiense #ComitatoDiQuartierePiramideOstiense #foto #fotografia #fotografie #mostraFotografica #quartiereOstiense #StudioBoario #StudioCampoBoario

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22 artisti/autori alla biblioteca nazionale di roma: dal 28 gennaio una mostra a cura di rosa pierno


locandina mostra Un'unica mente

La Biblioteca nazionale centrale di Roma inaugura il 28 gennaio 2026 la mostra Un’unica mente. Quando l’artista visivo è anche poeta: 22 artisti/autori, che espone ventidue libri d’artista realizzati, per il progetto curato da Rosa Pierno Un’unica mente, dalle edizioni Orolontano di Alfonso Filieri.

Una descrizione dell’iniziativa:
slowforward.net/wp-content/upl…

#AldoBandinelli #AlfonsoFilieri #ArchivioOrolontano #art #arte #artisti #BibliotecaNazionale #BibliotecaNazionaleCentrale #BibliotecaNazionaleCentraleDiRoma #FaustaSquatriti #FrancescoCalia #FrancoDAntuono #GiancarlaFrare #LiaMalfermoni #libriDArtista #LuciaSforza #LucianoPuzzo #LuigiMoriggi #ManuelaBedeschi #MarcoFuria #MariaRosaBenso #MarilenaScavizzi #MarinaBindella #mostra #NelioSonego #Orolontano #PaoloDiCapua #PaoloTesi #RosaPierno #RosellaRestante #StefanoCampagnolo #StefanoIori #UnUnicaMente #VincenzoScolamiero #VitoCapone

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il convegno sulle edizioni manni


Da mercoledì 21 a oggi, venerdì 23 gennaio, si è tenuto a Roma il convegno Memory Strategies. Un archivio online e percorsi di ricerca storici e letterari sui fondi documentari della casa editrice Manni, presso l’Università Roma Tre, Dipartimento di Studi Umanistici, via Ostiense 234.

Questo il programma:

21 GENNAIO

14.00 – Saluti istituzionali
Introduce Beatrice Stasi (Università del Salento)
Modera Raffaele Pittella (Roma Tre)
Alberto D’Anna – Direttore Dip. Studi Umanistici Roma Tre
Riccardo Gandolfi – Soprintendente Archivistico e Bibliografico
Giuseppina Rigatuso – Dirigente MiC
Anna Grazia D’Oria – Fondatrice della casa editrice Manni

Apertura lavori: Monica Venturini (Roma Tre)
15.00 – Tra sedimentazione spontanea e progettualità conservativa
Presiede Chiara Veninata (Direttrice ICAR – MiC)
Lodovica Braida (Università di Torino), Gli archivi culturali del ‘900. Vite nascoste tra le carte
Andrea De Pasquale (Direttore Generale MiC), Bibliologia del libro del Novecento: l’apporto degli archivi editoriali
Giovanna Giubbini (già Dirigente MiC), Gli archivi delle case editrici: attività di tutela e di valorizzazione
Raffaele Pittella (Roma Tre), Le carte Manni. La costruzione di un archivio

17.30 – Militanza politica, impegno sociale e interessi culturali
Presiede Manfredi Merluzzi (Roma Tre)
Eros Francescangeli (Sapienza), Stili di militanza, dinamiche relazionali e repertori d’azione nella sinistra rivoluzionaria italiana degli anni Settanta (1968-1978)
Caterina Miracle Bragantini (Roma Tre), Topografie dell’impegno. Letteratura, politica e società nelle carte Manni

22 GENNAIO

9.30 – Voci dall’archivio: gli autori di Manni
Presiede Beatrice Stasi (Università del Salento)
Patrizia Guida (LUM), Francesco Leonetti e Manni Editori: una collaborazione fra avanguardia e memoria
Oriana Bellissimo (LUM), La vicenda editoriale di Tappeto volante di Francesco Leonetti
Stefano Carrai (Scuola Normale Superiore di Pisa), Saba nelle edizioni Manni

12.00 – Le radici di Manni: lingua, comunicazione e territorio
Presiede Maurizio Fiorilla (Roma Tre)
Annarita Miglietta (Università del Salento), Trasformazioni linguistico-stilistiche nella produzione narrativa di Piero Manni
Matteo Mirabella (Università di Palermo), Manni e la memoria partigiana. Note linguistiche sulla letteratura della Resistenza

15.00 – Scritture, progetti, orizzonti culturali
Presiede Patrizia Guida (LUM)
Beatrice Stasi (Università del Salento), Tra hindi e salentino: l’orizzonte glocal dell’«immaginazione»
Francesca Tomassini (Roma Tre), L’officina editoriale Manni: il caso Sanguineti
Rita Nicolì (Università del Salento), Memoria, progetto e visione. La costruzione del poetico nella rivista «l’immaginazione»

17.30 – Tenere viva la poesia
Presiede Giuseppe Crimi (Roma Tre)
Monica Venturini (Roma Tre), «L’impronta dell’editore». Il canone Manni
Valeria Giannetti (Université Sorbonne Nouvelle), «Palazzeschi, perché»: L’artista per immagini
Emma de Pasquale (Roma Tre), «Tu Manni che conosci il desiderio / di poesia». Tra le carte di Alda Merini

23 GENNAIO

9.30 – L’archivio nel sistema culturale
Presiede Raffaele Pittella (Roma Tre)
Annalisa Rossi (Dirigente MiC), Attraverso le carte: gli archivi editoriali e degli editori come sguardo
Giorgetta Bonfiglio Dosio (già Università di Padova), Quale sostegno al diritto alla cultura di cittadini e comunità può venire dagli archivi?
Andrea Palermitano (Sapienza), Gli archivi editoriali tra industria del libro e sistema letterario

11.30 – Tavola rotonda. Archivi in dialogo. Prospettive di ricerca interdisciplinari
Modera Virman Cusenza (Giornalista e Chief Communication Officer di Acea)
Giorgio Nisini (Sapienza)
Leonardo Mineo (Università di Torino)
Virna Brigatti (Università di Milano)
Federico Valacchi (Università di Macerata)
Raffaele Pittella e Nicoletta Valente

Presentazione dell’inventario digitale dell’Archivio Manni

Saluti conclusivi
Patrizia Guida, Raffaele Pittella, Beatrice Stasi

Comitato scientifico
Patrizia Guida, Paolo Mattera, Manfredi Merluzzi, Annarita Miglietta, Raffaele Pittella, Beatrice Stasi, Monica Venturini
Comitato organizzativo
Emma de Pasquale, Francesca Tomassini

#AgneseManni #AnnaGraziaDOria #convegno #lImmaginazione #Manni #PieroManni #PieroManniEditore #RomaTre #UniversitàRomaTre

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26 gennaio: per ‘la finestra reloaded’: “antologia di ricercabo”, a cura di renato barilli e leonardo canella (manni ed.)


open.spotify.com/show/7onZatZD…

#antologia #AntologiaDiRicercaBO #antologie #AntonioSyxty #audio #laFinestraReloaded #LaFinestraDiAntonioSyxty #LeonardoCanella #Manni #PieroManniEditore #podcast #RenatoBarilli

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l’anno grotowskiano: audio degli incontri del 2009


Grotowski, il teatro come veicolo: 28 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

archive.org/embed/20090128conf…

archive.org/details/20090128co…

*
Grotowski, artista della notte: 29 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

archive.org/embed/20090129conf…

archive.org/details/20090129co…

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Il Principe costante: 30 gennaio 2009 – DamsLab/Auditorium

archive.org/embed/20090130conf…

archive.org/details/20090130co…

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L’opera di Jerzy Grotowski come ‘oggetto di ricerca’: 3 febbraio 2009 – DamsLab/Auditorium

archive.org/embed/20090203conf…

archive.org/details/20090203co…

L’ANNO GROTOWSKIANO
Grotowski e il teatro del nuovo millennio
a cura di Marco De Marinis
ciclo delle proiezioni video a cura di Nicola Pianzola

Il 2009 è stato proclamato, dall’UNESCO, anno grotowskiano. Ricorreranno infatti due anniversari: il decennale della scomparsa del grande regista e ricercatore teatrale e il cinquantenario della fondazione, ad opera sua e di Ludwik Flaszen, del Teatr Laboratorium di Opole in Polonia. Tutto il mondo celebrerà questa doppia ricorrenza, occasione ghiotta per ricordare una delle personalità più prestigiose del teatro contemporaneo, alfiere (con il Teatro Povero e le successive, complesse esperienze post-teatrali) di una delle rivoluzioni più radicali che la scena del Novecento abbia conosciuto.
Tuttavia, pur costituendo una figura chiave, la comprensione di Grotowski è talmente gravata da equivoci, luoghi comuni e insufficienti conoscenze, da aver prodotto quasi sempre immagini deformate, sfocate o eccessive. È così accaduto che, alla borsa valori della scena contemporanea, pochi protagonisti abbiano visto oscillare le proprie quotazioni com’è accaduto a Grotowski: per alcuni, un maestro indiscusso, e non soltanto di teatro, per altri poco più di un ciarlatano o, nel migliore dei casi, un regista provocatorio di pochissimi spettacoli.
Il problema è che, nel suo caso, risulta ancor più vistosamente inadeguato che per altri esempi-limite novecenteschi uno sguardo che resti tutto interno al teatro. In effetti, egli è stato fra coloro che si sono maggiormente adoperati per sfrangiarne i confini e per dissociarlo dal solo spettacolo, nel tentativo di riscoprirne una dimensione essenziale-originaria, addirittura anteriore a ogni divisione fra arte e vita, fra uomo e attore.
Per cercare di rendere conto della complessità della ricerca grotowskiana, senza rischiare di snaturarla o banalizzarla, bisogna considerare che essa ci costringe – come ha chiarito bene Ferdinando Taviani – a una doppia visuale, cioè ad attivare di continuo sia un punto di vista interno al teatro sia un punto di vista esterno: non l’uno o l’altro ma l’uno e l’altro insieme. Leggere l’itinerario artistico, intellettuale e umano di Grotowski solo in termini teatrali è sicuramente riduttivo e fuorviante; ma altrettanto anche se diversamente fuorviante sarebbe leggerlo solo in chiave extra-teatrale, rischiando di fare del teorico del Teatro Povero solamente uno dei tanti, e non di rado controversi, maestri spirituali che popolano la contemporaneità.
Ciò premesso, bisogna aggiungere che la doppia visuale va attivata anche quando si tratta di considerare varietà-discontinuità e unitarietà-continuità della ricerca grotowskiana. Anche in questo caso, non varietà-discontinuità o unitarietà-continuità ma l’una e l’altra insieme. Da un lato, infatti, l’itinerario teatrale e post-teatrale di Grotowski si presenta scandito in fasi abbastanza nettamente e comunque esplicitamente distinte: Teatro degli spettacoli, ovvero l’Arte come presentazione, dal ’59 al ’69; il Parateatro, dal ’70 al ’78; il Teatro delle fonti, dal ’78 all’’82; l’Arte come veicolo, dall’’85 al ’99; con il progetto americano dell’Objective Drama, ‘83-85, a far da ponte fra le ultime due fasi. Dall’altro lato, tuttavia, è fondamentale saper sempre mettere in luce gli elementi di coerenza e di continuità profonde che unificano l’intero itinerario (possiamo chiamarli: ricerca di un rituale umano basato non sulla fede ma sull’atto, oppure elaborazione di uno yoga dell’attore in senso vasto, o ancora lavoro dell’individuo su di sé), riguardanti tanto le motivazioni originarie quanto gli obiettivi essenziali della sua quête ininterrotta. Rispetto sia agli uni che alle altre sono soltanto gli strumenti, i mezzi impiegati, a cambiare nel corso del tempo.


28 gennaio / 3 febbraio 2009
in collaborazione con il Grotowski Institute of Wroclaw
L’ANNO GROTOWSKIANO
Grotowski e il teatro del nuovo millennio

a cura di Marco De Marinis
ciclo delle proiezioni video a cura di Nicola Pianzola

Conferenza di Marco De Marinis
Ouverture: Grotowski, il teatro come veicolo
28 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione del video Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski

Conferenza di Georges Banu
Grotowski, artista della notte
29 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione dei video My Dinner with Andre di Louis Malle e del video Akropolis

Conferenza di Luisa Tinti
«Il Principe costante» di Jerzy Grotowski: uno spettacolo emblema della ricerca teatrale contemporanea
30 gennaio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione dei video Principe Costante. Ricostruzione e Training al teatro-laboratorio di Wroclaw/Training at the Teatr Laboratorium in Wroclaw

Conferenza di Zbigniew Osinski
L’opera di Jerzy Grotowski come «oggetto di ricerca»
traduzione di Marina Fabbri
3 febbraio • ore 15 • Laboratori DMS
ore 17: proiezione del video Acting Therapy

#ActingTherapy #Akropolis #annoGrotowskiano #art #arte #DamsLab #DamsLabAuditorium #disgiunzioneFraTeatroESpettacolo #GeorgesBanu #Grotowski #GrotowskiInstituteOfWroclaw #IlPrincipeCostante #IlTeatrLaboratoriumDiJerzyGrotowski #ilTeatroComeVeicolo #JerzyGrotowski #LaboratoriDMS #LouisMalle #LudwikFlaszen #LuisaTinti #MarcoDeMarinis #MarinaFabbri #MyDinnerWithAndre #NicolaPianzola #ObjectiveDrama #PerUnTeatroPovero #rivoluzioneTeatrale #TeatrLaboratorium #TeatrLaboratoriumDiOpole #teatro #teatroContemporaneo #TeatroLaboratorio #TeatroPovero #teatroLaboratorioDiWroclaw #teoria #teoriaDelTeatro #training #ZbigniewOsinski

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24-25 gennaio, roma, mostra fotografica “d’azzurro al faro d’argento”: il quartiere ostiense nel tempo – allo studio campo boario


mostra fotografica sulla storia del quartiere Ostiense_ allo Studio Campo Boario il 24-25 gen 2026
cliccare per ingrandire

24/25 gennaio, h. 17 – 20, Studio Boario, viale del Campo Boario 4a

#CdQPiramideOstiense #ComitatoDiQuartierePiramideOstiense #foto #fotografia #fotografie #mostraFotografica #quartiereOstiense #StudioBoario #StudioCampoBoario

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richiesta di sospensione totale dell’accordo di associazione ue-israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di israele

Firma e fai firmare questa iniziativa dei cittadini europei: eci.ec.europa.eu/055/public/#/…

Secondo la Commissione europea, lo Stato di Israele è responsabile di un livello senza precedenti di uccisioni e ferimenti di civili, di operazioni su vasta scala di sfollamento della popolazione e della distruzione sistematica di ospedali e strutture mediche a Gaza.
[1] Israele ha inoltre messo in atto un blocco degli aiuti umanitari assimilabile all’uso della fame come arma di guerra. Israele sta violando molteplici norme e obblighi di diritto internazionale e… … non riesce a prevenire il crimine di genocidio come disposto dalla Corte internazionale di giustizia [2].

Ciononostante, l’Unione europea non ha ancora sospeso l’accordo di associazione con Israele, pietra miliare della cooperazione commerciale bilaterale, economica e politica tra l’UE e quello stato.

I cittadini dell’UE non possono tollerare che l’Unione continui ad applicare un accordo che contribuisce a legittimare e finanziare uno Stato responsabile di crimini di guerra e contro l’umanità.

Si invita pertanto la Commissione a presentare al Consiglio una proposta di sospensione totale dell’accordo di associazione UE-Israele.

_____________________________

[1] Servizio europeo per l’azione esterna, nota dell’Ufficio del rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani, 20 giugno 2025 euobserver.com/eu-and-the-worl…

[2] Corte internazionale di giustizia, ordinanza del 26 gennaio 2024 icj-cij.org/node/203447


Pagina web dell’iniziativa nel registro della Commissione europea: citizens-initiative.europa.eu/…


Sito web della proposta d’iniziativa dei cittadini: justiceforpalestine.eu/

Instagram: instagram.com/justiceforpalest…

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a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025


mostra sui 50 anni di radio popolare

50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.

Ingresso gratuito Apertura fino al 25 gennaio 2026
Orario: dalle 12 alle 19
Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.

L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.

Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.

tutte le informazioni qui:
https://www.radiopopolare.it/50-e-50-la-mostra-radio-popolare-1975-2025

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avvistamenti, 001: piccolo oggetto, in plastica o metallo, visto sul marciapiedi il 27 novembre 2025 alle ore 16:15 in via giuseppe giulietti a roma


#verita #testimonianze #oggetti #avvistamenti

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al posto della parola “poesia” (per emilio villa)


al posto della parola “poesia”, innumerevoli soluzioni disseminate nel tempo da Emilio Villa: “cause”, “variazioni”, “madrigali”, “attributi”, “phrenodiae”, “méditations courtes”, “videogrammi”, “options”, “letanie”, “sibille”, “trous”, “labirinti”, “tarocchi”, … (tutte forme disperse come, già nel 1949, “i sassi nel Tevere”)

[*]


#alPostoDellaParolaPoesia #attributi #cause #EmilioVilla #formeDisperse #labirinti #letanie #madrigali #méditationsCourtes #nioquesDiVilla #Options #phrenodiae #sibille #Tarocchi #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #trous #variazioni #videogrammi

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newslow: slowforward dal 24 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026


oggi ho spedito per mail newslow ovvero la (piuttosto lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 24 dicembre 2025 a oggi, 20 gennaio. la mail, come sempre, viene compilata manualmente da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma apparentemente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a slowforward.net/contact/

chi poi volesse sostenere il lavoro di slowforward & mg / differx (che dal 2003 con operosa lena figge il guardo nel contemporaneo & intende continuare a farlo finché morte non lo separi dalla rete) può elargire via ko-fi oppure paypal


sostieni slowforward, offrigli un caffè! https://ko-fi.com/differx57119
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24 gennaio: agnetti a roma


VINCENZO AGNETTI @ GALLERIA ERICA RAVENNA

Via della Reginella 3 – 00186 – Rome
Via di Sant’Ambrogio 26 – 00186 – Rome
email: artecontemporanea@ericafiorentini.it

attraverso paesaggi possibili

(mostra in occasione del centenario della nascita dell’artista)

in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti. testo in catalogo di Andrea Bellini

opening sabato 24 gennaio 2026 dalle 12 pm alle 8 pm.

25 gennaio – 20 aprile 2026

#AndreaBellini #ArchivioVincenzoAgnetti #art #arte #GalleriaEricaRavenna #inaugurazione #mostra #vernissage #VincenzoAgnetti

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