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oggi, 8 maggio, a napoli, nella rassegna ‘downstream’: michele zaffarano, “tre movimenti e una stasi” (tic edizioni)


Rassegna 'downstream' (Napoli): Michele Zaffarano, 8 maggio 2025
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il libro:
ticedizioni.com/products/tre-m…
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oggi, 8 maggio, a milano: 40 artisti per gaza, al l.oc.k in via san faustino

40 ARTISTI PER GAZA
Asta a sostegno della popolazione palestinese
OGGI, 8 maggio ore 19
L.Oc.K – via San Faustino 62, Milano


L’iniziativa 40 artisti per Gaza nasce dalla volontà di non rimanere indifferenti davanti all’enormità della tragedia palestinese. Grazie all’attività umanitaria di APS Scighera e della rete Emergenza Gaza, alla preziosa adesione di numerosi artisti italiani e internazionali e all’ospitalità dello spazio L.Oc.K (via San Faustino 62, Milano) giovedì 8 maggio alle ore 19 si terrà una serata speciale finalizzata ad una raccolta fondi da destinare a progetti di sostegno per la popolazione di Gaza.

Verranno presentate e battute all’asta opere donate da 40 artisti, tra cui Stefano Arienti, Eva Marisaldi, Luca Vitone, Diego Marcon, Luca Trevisani, Adrian Paci, Yuri Ancarani, Roberto Cuoghi, Liliana Moro, Cesare Viel, Miltos Manetas, Alice Guareschi, Francesco Simeti, Chiara Camoni, Canedicoda, Cesare Pietroiusti, Luca Bertolo, Ettore Favini, Jacopo Benassi, Simone Berti e tanti altri. Le opere saranno visionabili a partire dalle ore 17.30.

SCARICA LA LISTA COMPLETA cliccando qui

La Palestina rappresenta uno dei maggiori paradossi e violazioni dei diritti umani della nostra contemporaneità: una terra e un popolo che vivono uno stato di occupazione militare e di apartheid da decenni e che da ottobre 2023 ha subito un’escalation di violenza spaventosa. Il popolo palestinese viene attaccato da Israele sul piano quello militare con lo sterminio di oltre 50 mila persone nella Striscia di Gaza e l’annientamento di interi villaggi in West Bank; sul piano politico, con il mancato riconoscimento della propria autonomia e autodeterminazione; sul piano sociale, con l’esasperante etichetta di “terrorista” che viene continuamente impressa ad ogni palestinese dai media e dagli esponenti politici; su quello culturale, con lo “scolasticidio” e la sistematica cancellazione della storia e della cultura palestinesi dalla memoria e dalla coscienza collettiva globali.

Tuttavia il popolo palestinese è il simbolo della resilienza nonostante la violenza e l’orrore, di chi resiste difendendo i propri valori e la propria identità, continuando a credere in un futuro migliore e impegnandosi quotidianamente a costruire cura, solidarietà e cultura.

Di fronte all’oppressione e all’ingiustizia non possiamo rimanere indifferenti, è nostro dovere tutelare il significato della parola umanità e mobilitarci per contrastare il genocidio che sta avvenendo sostenendo e supportando la popolazione di Gaza.

L’asta 40 artisti per Gazaha questo preciso significato: impegnarsi attivamente per portare un aiuto concreto alla popolazione palestinese in questo momento di grande crisi e di emergenza umanitaria.

APS Scighera è un’associazione di promozione sociale nata a Milano nel 2019 dall’esperienza di mutuo aiuto della Brigata Scighera durante l’emergenza Covid-19.

Da allora l’associazione continua il suo impegno sul territorio milanese come nelle attività all’estero. I progetti si basano sulla solidarietà e sulla collaborazione tra persone e popoli. Numerose sono al momento le iniziative a sostegno della popolazione palestinese.

Emergenza Gaza è una rete italo-gazawi di solidarietà al popolo palestinese che da ottobre 2023 porta avanti progetti di supporto umanitario all’interno della Striscia di Gaza, grazie alla collaborazione tra diverse realtà e associazioni italiane e collaboratorə gazawi sul territorio. Le attività a Gaza hanno due modalità: gli interventi, ossia azioni finalizzate all’immediato tamponamento della crisi umanitaria in corso, al fine di garantire un sostegno regolare alla popolazione, e i progetti, legati ad uno specifico contesto d’azione. Madrasa (trad. Scuola) e Saha (trad. salute) sono collaborazioni più ampie all’interno delle quali rientrano diverse attività finalizzate alla realizzazione di un supporto duraturo.

Emergenza Gaza, tramite il progetto Saha, ha per esempio finanziato la costruzione di una clinica da campo nel nord di Gaza, nella zona di Beit Lahia e ha attivato un pozzo per l’acqua a Jabalia, nel nord della Striscia. Il pozzo ha una portata di 6-7mila litri all’ora e copre le necessità di circa 120 famiglie al giorno.

L.Oc.K Laboratorio occupato Kasciavìt è uno spazio autogestito che anima il quartiere Ortica da quattro anni, aperto nell’edificio abbandonato dell’ex acciaieria Fiav-Mazzacchera. Il Laboratorio vuole essere un luogo accessibile e sicuro per tuttə, uno spazio di incontro e socialità. Raccoglie diversi progetti e attività come la ciclofficina popolare Fantasma, una palestra con corsi di boxe, dancehall, yoga e allenamenti autogestiti di pallavolo, slackline, tessuti aerei e giocoleria, una cucina popolare e una serigrafia. Inoltre, L.Oc.K organizza eventi e iniziative come assemblee, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, mostre, spettacoli teatrali e concerti.

INFO
40 artisti per Gaza
Asta a sostegno della popolazione palestinese
giovedì 8 maggio, ore 19
L.Oc.K via San Faustino 62, Milano

Informazioni
www.apsscighera.com

#40ArtistiPerGaza #AdrianPaci #AliceGuareschi #APSScighera #art #arte #asta #Canedicoda #CesarePietroiusti #CesareViel #ChiaraCamoni #DiegoMarcon #EmergenzaGaza #EttoreFavini #EvaMarisaldi #FrancescoSimeti #Gaza #JacopoBenassi #LOcK #LilianaMoro #LucaBertolo #LucaTrevisani #LucaVitone #MiltosManetas #raccoltaFondi #RobertoCuoghi #SimoneBerti #StefanoArienti #YuriAncarani

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oggi, giovedì 8 maggio, incontro online sulla scrittura di june scialpi (a cura della biblioteca pagliarani), h. 18


Incontro sulla scrittura di June Scialpi
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#BibliotecaPagliarani #incontro #JuneScialpi #MarilinaGiaquinta #presentazione #reading #scritturaDiRicerca

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da oggi, 8 maggio, alla biblioteca nazionale di firenze: “originali. ‘i manoscritti dei poeti d’oggi e le poetiche verbo-visuali in italia” – mostra dedicata ai manoscritti del fondo lamberto pignotti


da Finestre sull’Arte
(finestresullarte.info/mostre/i…)

I manoscritti di Pignotti e la poesia visiva italiana in mostra alla BNCF


Alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, da oggi, 8 maggio , e fino al 29 luglio 2025, una mostra dedicata al Fondo Lamberto Pignotti racconta il dialogo tra parola e immagine nella poesia verbovisiva del secondo Novecento.

La Sala Dante della Biblioteca nazionale di Firenze ospiterà una mostra importante per la poesia e l’arte contemporanea italiana. Intitolata Originali. “I manoscritti dei poeti d’oggi” e le poetiche verbo-visuali in Italia, l’esposizione nasce con l’obiettivo di valorizzare il Fondo Lamberto Pignotti, recentemente acquisito dalla stessa Biblioteca, e di offrire una riflessione articolata sul rapporto tra scrittura e immagine attraverso le poetiche verbo-visive sviluppatesi in Italia a partire dal secondo dopoguerra.

L’articolo continua qui (con varie immagini di opere in mostra):
finestresullarte.info/mostre/i…

#BibliotecaNazionaleCentraleDiFirenze #BibliotecaNazionaleDiFirenze #BNCF #collezioneLambertoPignotti #collezionePignotti #FinestreSullArte #FondoLambertoPignotti #LambertoPignotti #manoscritti #manoscrittiOriginali #materialiVerbovisivi #mostra #originali #parolaEImmagine #Pignotti #poesiaVerbovisiva #poesiaVisiva #poeticheVerboVisuali #SalaDante

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pierre huyghe: “liminal”


youtube.com/watch?v=QJR7HUhrL2…

youtu.be/zzAn0BxPpc0?si=4M0LAG…

youtu.be/sX1tk-6xsWE?si=M62aLH…

#art #arte #liminal #PierreHuygje #video #videoart

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‘la finestra di antonio syxty’ per il ‘club del libro’: “punu” di silvia tripodi


youtube.com/embed/wgQQLGtLN3Y?…

‘La Finestra di Antonio Syxty’ per il ‘Club del Libro’, con Chiara De Caprio, Massimiliano Manganelli e Gianluca Picconi per il libro Punu di Silvia Tripodi, edito da Arcipelago Itaca nel 2018.

La raccolta Punu di Silvia Tripodi si colloca chiaramente nel solco della poesia di ricerca, rimodulando e, per questa ragione, superando l’opposizione obsoleta tra lirica e prosa, «a scanso di prosa a scanso di prosa», per usare le parole dell’autrice: ciascun testo del libro si presenta infatti come somma di asserzioni o, meglio, come massa di asserzioni che «non si decide a posarsi/in luogo dei fatti del mondo», come se la conoscenza o la non conoscenza del mondo fosse mediata da un’ Iper-assertività che emerge non tanto nella singola proposizione, ma nel rapporto tra proposizioni: «quasi al silenzio dello spettatore/dalle parti dei minuscoli oggetti/ dalle cose chiamate cose»; «più grandi delle cose poco più/grandi della famiglia delle cose stesse/minuscole tra lo scuro caldo/delle consonanze»; «ai questi ai quelli ah/adatti a indicarne il luogo di provenienza dal quale/siamo certi siamo certi»; «le sue proprie/remote alla notte nei pressi di oggetti molto piccoli/tagliati da ombre grandemente fatte/a opera di alcune masse poggiate sulla terra». (Valentina Murrocu)

#ArcipelagoItaca #ChiaraDeCaprio #ClubDelLibro #GianlucaPicconi #IlClubDelLibro #LaFinestraDiAntonioSyxty #MassimilianoManganelli #MTM #MTMManifattuteTeatraliMilanesi #poesia #Punu #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SilviaTripodi #ValentinaMurrocu

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sostenere le librerie indipendenti: iniziando da ‘mannaggia’, di perugia, che ora ha un suo sito


ricevo e assai assai volentieri rilancio e diffondo:

𝗚𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗻𝗮𝗴𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘!

La libreria Mannaggia ha un sito finalmente! e SPEDISCE IN TUTTA ITALIA! ... solo da MANNAGGIA è possibile trovare praticamente TUTTA l'editoria di qualità e le collane indipendenti che fanno la buona anzi l'ottima letteratura
La libreria Mannaggia ha un sito finalmente! e SPEDISCE IN TUTTA ITALIA! … solo da MANNAGGIA è possibile trovare praticamente TUTTA l’editoria di qualità e le collane indipendenti che fanno la buona anzi l’ottima letteratura

Da oggi c’è una grande novità per questa piccola libreria: dopo lunghi lavori e aperitivi, abbiamo attivato un negozio online in cui potrete esplorare il nostro catalogo, con migliaia di titoli pubblicati da editori indipendenti, fare i vostri acquisti e riceverli a casa. Vi basterà seguire questo link: https://mannaggialibreria.sumupstore.com/

Il sito sarà costantemente aggiornato con nuovi titoli e nuove case editrici, quindi non perdetelo di vista!

Ecco 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 e alcuni consigli utili per trovare quello che cercate o farvi stupire dall’inatteso o, se preferite, farvi attendere dallo stupore:

ANNAGGIA SPEDISCE IN TUTTA ITALIA con le seguenti tariffe:

● Fino a 50,00 € di spesa: 5,00 €
● Da 50,00 a 80,00 €: 2,50 €
● Oltre gli 80,00 €: spedizione gratuita

Le spedizioni verranno effettuate tramite corriere in 1-2 giorni lavorativi e consegnate in 3-5 giorni lavorativi dal momento dell’ordine.

☞ Se troverete dei libri che vi interessano ma non avrete bisogno della spedizione (sì, anche chi vive a Perugia come noi può usarlo!), potrete prenotare il 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗻𝗲𝗴𝗼𝘇𝗶𝗼 e li metteremo da parte per voi.

☞ Nella pagina dei prodotti potrete inserire, nella barra di ricerca, i titoli o gli autori dei libri che cercate: https://mannaggialibreria.sumupstore.com/prodotti

☞ Nella 𝘀𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗲 della pagina dei prodotti troverete i nostri 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗳𝗮𝗯𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼, ma anche:

● I consigli della libraia e del libraio mannaggici:

Carlo: https://mannaggialibreria.sumupstore.com/prodotti…

Francesca: https://mannaggialibreria.sumupstore.com/prodotti…

● I nostri pacchetti a sorpresa, con i quali potrete decidere di fidarvi ciecamente di Mannaggia. Voi scegliete un tema e un importo (da 30,00 € a 100,00 €) e noi scegliamo i libri.

Quali sono i pacchetti (finora) disponibili? 𝘈𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘊𝘪𝘯𝘦𝘮𝘢, 𝘊𝘭𝘢𝘴𝘴𝘪𝘤𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘱𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘌𝘳𝘰𝘵𝘪𝘴𝘮𝘰, 𝘍𝘢𝘯𝘵𝘢𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘦 𝘸𝘦𝘪𝘳𝘥, 𝘍𝘦𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦, 𝘍𝘰𝘳𝘮𝘦 𝘣𝘳𝘦𝘷𝘪 (𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪, 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘦 𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘪𝘣𝘳𝘪𝘥𝘦), 𝘍𝘶𝘮𝘦𝘵𝘵𝘪, 𝘎𝘪𝘢𝘭𝘭𝘪 𝘦 𝘵𝘩𝘳𝘪𝘭𝘭𝘦𝘳, 𝘏𝘪𝘤 𝘦𝘵 𝘯𝘶𝘯𝘤 (𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘢 𝘢𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘧𝘶𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘢𝘪𝘯𝘴𝘵𝘳𝘦𝘢𝘮), 𝘏𝘰𝘳𝘳𝘰𝘳, 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘧𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢, 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘧𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘦, 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘪𝘯𝘨𝘭𝘦𝘴𝘦, 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘪𝘴𝘱𝘢𝘯𝘰𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢, 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘯𝘰𝘳𝘥𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢, 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘭𝘶𝘴𝘰𝘧𝘰𝘯𝘦, 𝘔𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢 𝘣𝘭𝘶𝘦𝘴 𝘫𝘢𝘻𝘻 𝘴𝘰𝘶𝘭, 𝘔𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢 𝘱𝘰𝘱 𝘳𝘰𝘤𝘬 𝘱𝘶𝘯𝘬 𝘱𝘰𝘴𝘵-𝘱𝘶𝘯𝘬, 𝘕𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢𝘭𝘪 𝘢𝘮𝘣𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘗𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢, 𝘗𝘰𝘦𝘴𝘪𝘢 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘯𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢, 𝘙𝘦𝘤𝘶𝘱𝘦𝘳𝘪 (𝘢𝘶𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪 𝘦 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘷𝘳𝘦𝘮𝘮𝘰 𝘥𝘰𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦), 𝘙𝘰𝘮𝘢𝘯𝘻𝘪 𝘥𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘙𝘰𝘮𝘢𝘯𝘻𝘪 𝘦 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘈𝘴𝘪𝘢, 𝘚𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘦 (𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢), 𝘜𝘮𝘰𝘳𝘪𝘴𝘮𝘰, 𝘝𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪 𝘳𝘦𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘨𝘦 𝘦𝘴𝘱𝘭𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘠𝘰𝘶𝘯𝘨 𝘢𝘥𝘶𝘭𝘵

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Per dubbi, richieste e informazioni, contattateci sui nostri social o scrivete a mannaggialibreria@gmail.com.

Fate scorte e buone letture!

Vi aspettiamo in libreria e sullo store, sempre a libri aperti!

Carlo e Francesca

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MANNAGGIA
Libri da un altro mondo

MANNAGGIA LIBRERIA s.n.c. di Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti
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Via Cartolari 8, 06122, Perugia (PG)
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9 maggio, roma: nessuna europa è possibile se non salva gaza


salvare Gaza
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#genocidio #LEuropaControIlGenocidio #Palestina #PiazzaVittorio #salvareGaza

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post e commento sul cosiddetto ritiro di izrahell da gaza nel 2005


su fb ho incrociato un paio d’ore fa (7 mag. 2025, h. 16:30 circa) un post, difficilmente commentabile, che però ho commentato. tornava a far circolare la barzelletta di israele che si ritira da Gaza nel 2005. chissà se i lacrimanti coloni “che avevano vissuto là per ben 10 anni” (così riusciva il postante a scrivere, senza che gli venisse da vergognarsi, ma nemmeno da pensare ai Palestinesi da generazioni sulle loro terre, cacciati – quando non sterminati – dalla Nakba) si saranno defilati cantando Free Gaza, Free Palestine. ipotizzo: no.

dunque. l’ignobile post sulla presunta generosa “liberazione” del 2005 lo avevo commentato così:

anche dopo il 2005 Gaza è stata sotto controllo militare, le acque territoriali pattugliate, le barche dei pescatori bombardate, lo spazio aereo, terrestre ed elettromagnetico sotto vigilanza, gli approvvigionamenti di acqua elettricità e carburante filtrati o tagliati secondo capriccio sionista, nessuna possibilità di moneta propria, viaggi e cure fuori da Gaza sottoposti all’arbitrio israeliano. niente entrava e usciva da Gaza senza il filtro militare.

le continue incursioni e le violenze e vessazioni gratuite (soprattutto notturne) su civili totalmente estranei ad attività di Resistenza erano tutt’altro che diverse da quelle in Cisgiordania, dove Hamas non c’era e i coloni rubavano, uccidevano, saccheggiavano impunemente, come tutt’ora fanno, estendendo un dominio che è e resta illegale secondo tutte le leggi internazionali.

poi nel 2023 si è aggiunto il tentativo di israele di rubare anche il colossale giacimento di gas naturale, di proprietà palestinese, al largo delle coste di Gaza.

allora. questo pippone di Hamas ha stancato.
non ci crede più nessuno. e non da oggi.
Hamas tra l’altro nasce dopo 40 anni di occupazione.
l’obiettivo di israele dalla sua nascita è la completa cancellazione della storia e della vita dei Palestinesi.

deportazione occupazione colonizzazione aparheid pulizia etnica genocidio sono parole che, applicate ai crimini impuniti e agli impuniti criminali israeliani, hanno ormai quasi un secolo di vita. è ora che ne prendiate atto, supporter del sionismo, firmatari di bombe.
la documentazione è talmente ampia che fa già parte della storia. anche della VOSTRA storia di fiancheggiatori e complici.

video.wordpress.com/embed/9Bwk…

facebook.com/share/r/TYKb52q4Q…

n.b.: dopo il mio commento, chi lo condivideva ha (prassi frequente) cancellato il post.

#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
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#bambini #massacri
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is facebook realizing there’s an ongoing genocide it may be considered “allied” to?


seems like #facebook is in part switching off the islamophobic & #zionist #ban / #shadowban filters it used to put in action to cover the israeli genocidal #crimes.
it’s a few weeks since I am amazed to see on #fb more and more images and posts like these ones. NEVER seen before, especially in the first months of the genocide.
either fb is artificially enlarging the single bubbles (actually protected by impenetrable walls) within which we proPal are convinced fb is really letting us see some facts, —or fb is getting a bit scared by the #ICJ / #ICC rulings and the whole world’s anger and support to the #PalestinianCause.

#bambini #ban #children #colonialism #crimes #facebook #FB #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacredChildren #massacres #massacri #Palestina #Palestine #PalestinianCause #shadowban #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism #zionist

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per HIND per sempre


ero in treno quando, credo su instagram o in un altro social, ho ascoltato l’audio di Layan. c’era e c’è da diventare matti. molto tempo dopo sono uscite le ricostruzioni fatte dagli avvocati forensi specializzati nello studio di vicende di guerra e battaglia. guerra contro i bambini. è molto importante che adesso tutti i responsabili paghino.
rimangono la rabbia e il dolore infiniti per tutte le migliaia di Hind di cui non sapremo mai niente

MG


post di Massimo Nota :

facebook.com/share/p/1BmYBL7Et…

Gaza, l’ultima telefonata di Hind, sei anni: “Ho tanta paura, venitemi a prendere”
A un anno e mezzo dal suo omicidio, c’è il nome di uno dei responsabili dell’assassinio di Hind Rajab, la bimba di 5 anni di Gaza, ferita durante un raid mentre fuggiva con gli zii e lasciata morire sotto lo sguardo del mondo. Gli audio delle telefonate in cui disperatamente chiede aiuto, resi noti un anno fa da Repubblica, sono diventati simbolo e prova dei crimini di guerra commessi nella Striscia.
Ai colpi che hanno ucciso i parenti, Hind era incredibilmente sopravvissuta, insieme a Layan, una cugina più grande. È stata lei a avvertire per prima la Mezzaluna rossa, poi sessantadue colpi, sparati uno dopo l’altro, uccidono anche lei. Hind, Hannud come la chiamava la sua mamma, sopravvive. È nascosta sotto i sedili, circondata dai cadaveri dei parenti. Terrorizzata, risponde quando dalla Mezzaluna rossa richiamano. “Ho paura, per favore vieni! Per favore chiama qualcuno che venga a prendermi”.
Per tre ore, i paramedici erano stati con lei al telefono, tentando di rincuorarla mentre lei chiedeva sempre più impaurita perché la lasciassero sola, perché nessuno la andasse a aiutare. “Per favore, venite a prendermi”, supplica l’operatrice che le chiede se il carro armato è vicino, se i soldati sono scesi. “Si stanno avvicinando, sparano”, sussurra la bimba, mentre dal centro emergenze le ripetono più e più volte “non interrompere la telefonata, stai con me”.

L’operazione di soccorso parte, un’ambulanza tenta di avvicinarsi. L’ultima chiamata di Hind è con la mamma, “vedo l’ambulanza”. Poi la linea cade, il telefono si ammutolisce.
La verità si scoprirà solo dieci giorni dopo, quando l’Idf lascia l’area. Il corpo di Hind verrà trovato insieme a quello dei parenti, raggomitolata dietro il sedile del guidatore, accanto alla cugina. Poco lontano, la carcassa dell’ambulanza, con dentro quel che restava dei due paramedici.

L’Idf nega ogni responsabilità, sostiene che non ci fossero loro mezzi in quell’area. Versione smentita dalle immagini satellitari, dall’analisi dei proiettili, da audio esclusivi e testimonianze dirette che Repubblica già un anno fa ha pubblicato.

Nonostante il perdurante assedio, per un anno, avvocati e attivisti della fondazione Hind Rajab hanno indagato dentro e fuori dalla Striscia e hanno individuato i militari che operavano nell’area e il loro comandante, il luogotenente Beni Aharon. “Possiamo confermare – annunciano con una nota – che anche il battaglione che operava sotto il suo comando nel quartiere di Tel al-Hawa il 29 gennaio 2024 è stato interamente identificato”. A breve partiranno le denunce anche per i soldati. “Quegli uomini non sono più sconosciuti. Il silenzio non li protegge più”.

All’ufficio del procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan, i legali della fondazione hanno chiesto di emettere un mandato d’arresto per il comandante Aharon e “stiamo preparando documenti anche contro gli ufficiali del battaglione. Verranno denunciati presso corti nazionali qualificate secondo i principi di giurisdizione universale”. E la battaglia perché Hind, la sua famiglia, i paramedici che inutilmente hanno cercato di soccorrere la bambina proseguirà.

“Procederemo contro ogni ufficiale coinvolto: chi ha dato gli ordini, chi ha sparato, chi li ha coperti, chi ha lasciato che accadesse”, è la promessa della fondazione. “Oggi Hind avrebbe spento sette candeline, invece stiamo dando un nome al suo assassino – ha detto il presidente Dyab Abou Jahjah. “Questo è solo l’inizio. Risaliremo a ogni nome, ogni anello della catena, per giustizia e per verità”.

post e materiali raccolti e pubblicati nel tempo:

slowforward.net/2025/01/30/12-…

slowforward.net/2024/07/07/hin…

slowforward.net/2024/02/10/hin…

about the little Hind, again:
youtube.com/watch?v=6ZW4biKNpQ…
youtube.com/watch?v=BGh9fqcty0…

slowforward.net/2024/02/14/lin…

slowforward.net/2024/01/30/iof…

#bambini #BeniAharon #children #colonialism #CortePenaleInternazionale #Gaza #genocide #genocidio #Hind #HindRajab #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #KarimKhan #Layan #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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domani, 8 maggio, a napoli, nella rassegna ‘downstream’: michele zaffarano, “tre movimenti e una stasi”


Rassegna 'downstream' (Napoli): Michele Zaffarano, 8 maggio 2025
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#chapbooks #ChiaraDeCaprio #downstream #GiorgiaEsposito #LibreriaUbik #LibreriaUbikNapoli #MicheleZaffarano #prosa #ProsaInProsa #RobertoChabet #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #TreMovimentiEUnaStasi #ValeriaRoccoDiTorrepadula

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da due mesi a gaza non entra nulla / chantal meloni sul ‘manifesto’, 5 mag. 2025


Da due mesi a Gaza non entra nulla, niente cibo, medicine, nessun bene necessario alla sopravvivenza di una popolazione bombardata, sfollata, ferita e già ridotta allo stremo. Di fronte alla paralisi, ignobile, dei nostri rappresentanti statali e degli organismi internazionali, un piccolo gruppo di attivisti si è organizzato attorno alla Freedom Flotilla, un’iniziativa della società civile per portare assistenza alla popolazione intrappolata. Le notizie riportano che la barca che avrebbe dovuto trasportare circa 30 persone e gli aiuti è stata attaccata di notte da un drone in acque internazionali al largo di Malta.
Il pensiero va indietro nel tempo, a 15 anni fa: la Mavi Marmara – la più grande tra le barche con a bordo centinaia di attivisti da tutto il mondo che tentavano di rompere il blocco di Gaza – fu presa d’assalto nella notte del 31 maggio 2010 da forze speciali israeliane. Il bilancio fu di nove civili uccisi e quasi trenta feriti. Nonostante le commissioni di inchiesta e le insistenti richieste, anche alla Corte penale internazionale (Cpi), di processare i responsabili di questo apparente crimine di guerra, non c’è stata mai alcuna forma di giustizia, né a livello interno né internazionale.
Il blocco di Gaza non ha due mesi di vita: con intensità diverse, da decenni Israele impone questa forma di punizione collettiva alla popolazione di quel piccolo lembo di terra. La politica di chiusura, o blocco, o assedio, di Gaza è praticata dagli anni Novanta: è da allora che il Palestinian Center for Human Rights di Gaza (Pchr) ha iniziato a documentare le restrizioni alla circolazione di persone e di beni a Gaza, ben prima dell’avvento di Hamas al potere.

La situazione è drammaticamente peggiorata dal 2007, dopo la presa del potere di Hamas nella Striscia: Israele dichiarò l’intera Gaza «un’entità nemica» e alzò il livello di una politica illegale già in atto, centellinando tutto ciò che entrava a Gaza, perfino le calorie consumabili dalla popolazione – calcolate su quel minimo necessario per passare il vaglio dei giudici.
È in quegli anni che organizzazioni per i diritti umani, tra cui alcune israeliane, come Gisha, insieme a quelle palestinesi, iniziarono a denunciare insistentemente il blocco come illegale e a presentare petizioni ai tribunali israeliani per contrastare i divieti di ingresso a Gaza di merci fondamentali – cibo e medicinali ma anche il carburante per l’elettricità, necessaria al funzionamento di tutte le infrastrutture civili, tra cui gli ospedali. Come accade oggi, anche 15 anni fa le corti israeliane diedero di fatto mano libera al governo sulla base di presunte esigenze di sicurezza.
Ciò che sta avvenendo oggi è il compimento di quella politica, è l’atto finale di decisioni che vengono da lontano. Ciò che sconvolge ulteriormente è che ciò avviene mentre alla Corte internazionale di giustizia (Cig) si continua a discutere degli obblighi di Israele rispetto alla popolazione civile palestinese, che è popolazione protetta (compresa quella di Gaza) in base al diritto internazionale umanitario, tra cui la IV Convenzione di Ginevra.
Proprio questa settimana, mentre l’Unrwa e le altre organizzazioni umanitarie continuano a suonare allarmi sempre più disperati sulla catastrofe umanitaria in corso a Gaza – mostrandoci foto strazianti, specie di bambini, che muoiono di fame davanti ai nostri occhi – si susseguono le udienze all’Aia, dove i delegati di oltre 40 Stati hanno preso una chiara posizione contro le politiche di Israele di questi mesi e la decisione di impedire alle agenzie delle Nazioni unite che prestano assistenza ai palestinesi di svolgere la propria missione.
Assistiamo impotenti, come se l’Onu non potesse fare nulla di fronte alla più grande violazione di tutti i principi posti alla base della sua Carta, lasciando nelle mani di trenta attivisti su una barca il tentativo (già fallito) di rompere l’assedio di Gaza. Come può essere che la più importante organizzazione internazionale, l’Onu, non possieda alcun meccanismo giuridico attivabile di fronte a uno Stato che sta affamando la popolazione civile come arma di guerra, come riconosciuto nei mandati di arresto della Cpi, e i cui atti sono in discussione quali atti di genocidio davanti alla Cig?
Il diritto internazionale non si «auto-esegue»: le Corti prendono decisioni, ma spetta agli Stati renderle esecutive. È vero tanto nel caso dell’obbligo di prevenire un genocidio (gli ordini emessi nel 2024 dalla Cig verso Israele sono rimasti lettera morta), quanto del parere consultivo del 19 luglio 2024 sull’illegalità dell’occupazione di tutto il territorio palestinese (Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est e Gaza), che la Corte ha dichiarato debba cessare «il più rapidamente possibile».
Il governo di Israele, lo ha dimostrato, non si fermerà – nemmeno di fronte a una eventuale sentenza della Cig. Netanyahu è oggetto di un mandato di arresto per gravissimi crimini di guerra e contro l’umanità spiccato dalla Cpi. Eppure, nessuno Stato sta prendendo misure concrete per costringerlo a rispettare i principi dello stato di diritto, il divieto di commettere un genocidio o almeno quelle regole basiche del diritto internazionale umanitario, in cui gli Stati fanno ancora finta di credere nei loro argomenti davanti alla massima autorità giudiziaria dell’Onu.

#bambini #blocco #ChantalMeloni #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #CorteInternazionaleDiGiustizia #FreedomFlotilla #Gaza #genocide #genocidio #Gisha #ICC #icj #IDF #ilManifesto #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #MaviMarmara #ostaggi #Palestina #Palestine #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

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10-11 maggio, bologna: quindicesima edizione di ‘ricercabo’ – laboratorio di nuove scritture


locandine RicercaBO, 10-11 maggio, Bologna
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Locandina RicercaBO 2025
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A Bologna, sabato 10 (dalle ore 15) e domenica 11 (dalle ore 10), si tiene la quindicesima edizione di RicercaBO – Laboratorio di nuove scritture, a cura di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Gabriele Pedullà.
La prima giornata di letture, osservazioni critiche e dialogo è fissata nella sala conferenze della Fondazione del Monte, in via Donzelle 2, con inizio alle ore 15 di sabato. La seconda giornata prende avvio alle ore 10 di domenica presso la Sala Tassinari, a Palazzo d’Accursio. Partecipano i critici e autori Cecilia Bello Minciacchi, Leonardo Canella, Marco Giovenale, Sergio Rotino.

Autrici e autori del 10 maggio:
Alfonso Lentini, Lorenzo Cianchi, Cinzia Colazzo, Samuele Maffei, Giorgio Mascitelli, Lidia Riviello, Antonio Vangone

Autrici e autori dell’11 maggio:
Riccardo Innocenti, Enrico Menghi, Silvia Molesini, Giulio Pistolesi, Fabio Poggi, June Scialpi

*

Alle h 15 di sabato i lavori si aprono con interventi introduttivi di Renato Barilli, Niva Lorenzini e Carlo Terrosi.

Alle h 13 di domenica si svolge infine una tavola rotonda conclusiva.

*

Questa edizione di RicercaBO, a cura dell’associazione Boart in collaborazione con la coop. Le Macchine Celibi, è organizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Informazioni e contatti: Ass. Boart, via De’ Marchi 4/2, tel. 051-271533 – email boart.staff@gmail.com

pdf della locandina:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/05/ricercabo-2025-212×210-1.pdf

evento fb:
https://www.facebook.com/events/660567050217598

#AlfonsoLentini #AntonioVangone #boart #CeciliaBello #CeciliaBelloMinciacchi #CinziaColazzo #EnricoMenghi #FabioPoggi #festivalLetterario #FondazioneDelMone #FondazioneDelMonte #FondazioneDelMonteDiBolognaERavenna #GabrielePedullà #GiorgioMascitelli #GiulioPistolesi #JuneScialpi #LeMacchineCelibi #LeonardoCanella #LidiaRiviello #LorenzoCiriachi #MarcoGiovenale #NivaLorenzini #poesia #poesie #prosa #ProsaInProsa #prose #racconti #racconto #RenatoBarilli #RiccardoInnocenti #RicercaBO #RicercaBO2025 #SalaTassinari #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SergioRotino #SilviaMolesini #tavolaRotonda

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promemoria: il 9 e 10 maggio, in camera verde (roma): “il laboratorio”, di pasquale napolitano. documentario su una stamperia d’arte impareggiabile


locandina del documentario
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locandina del documentario
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Centro Culturale LA CAMERA VERDE
…dal 1999…
Via Giovanni Miani 20, Roma
www.lacameraverde.com info [at] lacameraverde.com
Venerdì 9 maggio 2025, alle ore 18:30

Proiezione del film

IL LABORATORIO
di
Pasquale Napolitano


Scritto da Daniela Allocca e Pasquale Napolitano

Con Vittorio Avella, Antonio Sgambati
e con Vincenzo Rusciano, Lello Esposito, Mariano Baino, Sergio Fermariello,
Giovanni Timpani, Annalisa Mazzola, Mimmo Grasso, Pietro Lista

Produzione: Lapej Communication srl 2024
(dur. 65 minuti)

Intervengono
Daniela Allocca e Pasquale Napolitano

+ sabato 10 maggio 2025, h: 17:00 / 18:30 / 20:30 – Il laboratorio, di Pasquale Napolitano, 2024

Vittorio Avella, maestro incisore, e Antonio Sgambati nel 1978 a Nola, fondano Il Laboratorio di Nola. 45 anni di attività segnano questo luogo come tra gli ultimi avamposti dove il libro non è mai stato una questione di codici a barre. Il libro nel laboratorio diventa un’esperienza umana. Il film di Napolitano racconta l’idea, la gioia del fare, del saper aspettare, cosa accade quando il torchio si mette in movimento, cosa vuol dire tirare su una stamperia…Il Laboratorio scritto da Daniela Allocca e Pasquale Napolitano che ne cura anche la regia, racconta la storia, la memoria di un luogo necessario. L’incisione resta un fatto aperto dove il torchio apre ad infiniti altri spazi, dove anche l’errore più improvviso, può diventare il centro dell’opera. Si inarcano le ombre tra un solco di segno e l’altro. Avella e Sgambati sono la memoria aperta, Napolitano filma con sapienza e con tenerezza il racconto di un tempo che resta.

Buona visione.

Gians

#AnnalisaMazzola #AntonioSgambati #art #arte #CameraVerde #DanielaAllocca #GiovanniTimpani #IlLaboratorio #incisione #incisioni #laCameraVerde #LapejCommunicationSrl #LelloEsposito #libri #MarianoBaino #MimmoGrasso #PasqualeNapolitano #PietroLista #poesia #poeti #SergioFermariello #stamperia #stamperiaDArte #tipografia #VincenzoRusciano #VittorioAvella

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redmay schedule: there must be some way out of here


src:
redmayseattle.org/schedule

Red May 2025 Schedule
There must be some way out of here


redmayseattle.org/
facebook.com/redmayseattle/

Some Way Out of Here?
Friday, May 9, 11:00 AM PDT

@YouTube

Michael McCarthy, Jasper Bernes, Jodi Dean, Alberto Toscano, Camila Vergara, Philip Wohlstetter (mod)

Beacon Cinema: The Encampments (2025)

dir: Michael T. Workman &
Kei Pritsker
Sunday, May 11, 5:00 PM

(This is an In-person event)

Cybernetic Circulation Complex: Big Tech & Planetary Crisis
Tuesday, May 13, 2:00 PM PDT
@YouTube

Nick Dyer-Witheford, Alessandra Mularoni, Nick Srnicek, Kyle Kubler (mod)

Grief and Revolution in a World on Fire
Friday, May 16, 2:00 PM PDT
@YouTube

Sarah Jaffe, Nica Siegel

Delmore Schwartz: Marxism & the Modernist Poet
Saturday, May 17, 11:00 AM PDT @YouTube

Alan Wald, David Lau, Roy Skodnick, Philip Wohlstetter (mod)

Beacon Cinema: Why It Happened Here
Sunday, May 18, 5:00 PM
(Film showing with discussion)

(This is an In-person event)

David Shields, Tommy Swenson, Philip Wohlstetter

The West and the Rest: Capital & Power in a Multipolar World
Tuesday, May 20, 2:00 PM PDT
@YouTube

Sandro Mezzadra, Brett Neilson, Kyle Kubler (mod)

Citizen Marx: Republicanism & Formation of Marx’s Thought
Wednesday, May 21, 11:00 AM PDT @YouTube

Bruno Leipold, Camila Vergara, Michael Hardt, Alyssa Battistoni

American Constitutional Collapse
Thursday, May 22, 11:00 AM PDT
@YouTube

Aziz Rana, Michael Hardt, Camila Vergara, Philip Wohlstetter (mod)

TERFs
Enemy Feminisms: , Policewomen & Girlbosses
Sunday, May 25, 7:00 PM PDT
@Elliott Bay Books

(This is an In-person event)

Sophie Lewis, Emi Koyama (mod)

Beacon Cinema: Fragment of an Empire (1929)
dir: Fridrikh Ermler
Monday, May 26, 7:30 PM

(This is an In-person event)

De-reification and Art Now
Tuesday, May 27, 2:00 PM PDT @YouTube

Jaleh Mansoor, Matt Browning, Anita Chari, Minh Nguyen (mod)

Fake Work: How I Began to Suspect, Capitalism Was a Joke
Wednesday, May 28, 2:00 PM PDT @YouTube

Leigh Claire la Berge, Jason Read, Madeline Lane-McKinley, Sarah Jaffe

Whatever Happened to Revolution?
Thursday, May 29, 7:00 PM PDT @TownHall

(This is an In-person event)
Jasper Bernes, Colleen Lye, Nikhil Pal Singh, Idris Robinson

What Just Happened, America?
Friday, May 30 5:00 PM PDT
@Vermillion

(This is an In-person event)

Colleen Lye, Idris Robinson, Michael Hardt, Jamie Merchant, Kathi Weeks, Jasper Bernes, Nikhil Pal Singh

Endgame: Economic Nationalism & Global Decline
Saturday, May 31, 12:30 PM PDT
@Elliott Bay Books

(This is an In-person event)
Jamie Merchant, Nikhil Pal Singh (mod)

The Future of Revolution
Saturday, May 31, 2:00 PM PDT @Elliott Bay Books

(This is an In-person event)

Jasper Bernes, Idris Robinson (mod)

#AlanWald #AlbertoToscano #AlessandraMularoni #AlyssaBattistoni #AnitaChari #art #arte #AzizRana #BrettNeilson #BrunoLeipold #CamilaVergara #capitalism #ClassStruggle #ColleenLye #crisis #DavidLau #DavidShields #DelmoreSchwartz #ElliottBayBooks #EmiKoyama #feminism #feminisms #film #FridrikhErmler #IdrisRobinson #JalehMansoor #JamieMerchant #JasonRead #JasperBernes #JodiDean #KathiWeeks #KeiPritsker #KyleKubler #left #LeighClaireLaBerge #MadelineLaneMcKinley #Marxism #MattBrowning #MichaelHardt #MichaelMcCarthy #MichaelTWorkman #MinhNguyen #modernism #Nationalism #NicaSiegel #NickDyerWitheford #NickSrnicek #NikhilPalSingh #PhilipWohlstetter #planetaryCrisis #poetry #politics #RedMay #redmayseattleOrg #revolution #RoySkodnick #SandroMezzadra #SarahJaffe #SophieLewis #TERFs #ThereMustBeSomeWayOutOfHere #TommySwenson #video #wayOut

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oggi, 6 maggio, a roma, blocco 13: alcuni racconti di eventi realizzati allo studio campo boario


Da oggi, 6 maggio, tre incontri a Blocco 13 (Roma, via Benzoni 13, Metro Garbatella), nell’ambito della mostra Alberto D’Amico e lo Studio Campo Boario, della serie “artisti/galleristi”.
Il primo incontro si tiene oggi, martedì 6 maggio alle 18:00 (apertura della galleria – per consentire la visione delle opere – già alle ore 17) e sarà un’occasione per scoprire le numerose iniziative artistiche, letterarie, musicali, teatrali, filosofiche e architettoniche che hanno reso da 34 anni a questa parte lo Studio Campo Boario alla Piramide un punto di riferimento “carbonaro” per la cultura contemporanea nella città di Roma.
La serata prevede i racconti, da parte dei protagonisti, di alcuni dei maggiori eventi realizzati nello studio. Ospiti della serata saranno:
– Massimo Arduini: presenterà i suoi progetti “Batiment d’Ami”, “Ribatiment in moving” e “Batiment de livres”, offrendo una riflessione sull’arte nelle sue diverse forme, dal libro d’artista alle opere in video e soprattutto la dimensione espositiva.
– Michela Becchis: parlerà della mostra da lei curata “La città inservibile”, un’indagine sulla rappresentazione della città nell’arte contemporanea.
– Bruno Di Marino: racconterá le sue proiezioni, un viaggio attraverso la storia del cinema e dell’arte video.
– Marco Giovenale: descriverà le due esperienze, “Libridine” e “Esiste la ricerca”, due progetti che esplorano la relazione tra letteratura e arte e approfondiscono il tema delle scritture di ricerca.
– Roberta Melasecca: ci parlerà delle mostre da lei curate nello studio e i numerosi talk da lei ideati, offrendo una riflessione sulla comunicazione e la presentazione dell’arte.
Date degli altri incontri: 10 maggio e 13 maggio

locandina dell'incontro del 6 maggio @ Blocco 13 per una rassegna delle iniziative dello Studio Campo Boario
cliccare per ingrandire

#AlbertoDAmico #art #arteContemporanea #arteVideo #artisti #artistiGalleristi #BatimentDAmi #BatimentDeLivres #Blocco13 #Blocco13 #BrunoDiMarino #cinema #comunicazione #EsisteLaRicerca #galleristi #LaCittàInservibile #Libridine #libroDArtista #MarcoGiovenale #MassimoArduini #MichelaBecchis #mostre #opereInVideo #RibatimentInMoving #RobertaMelasecca #storiaDelCinema #StudioCampoBoario #talk #videoarte

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“i musei sensibili”, intervento di claudia pecoraro, 3 mag. 2025


Nel contesto del corso “Digital Humanities – per Comunicazione degli Archivi in Rete” – II edizione, per LuceLAb Cinecittà, Claudia Pecoraro parla dei MUSEI SENSIBILI. (3 maggio 2025, nell’ambito delle lezioni di Antonio Pavolini)

archive.org/embed/claudiapecor…

archive.org/details/claudiapec…

lucelabcinecitta.com/corsi/dig…

#AntonioPavolini #ArchiveOrg #archivi #archiviPrivati #archiviPubblici #audio #ClaudiaPecoraro #ComunicazioneDegliArchiviInRete #comunicazioneDigitale #DigitalHumanities #iMuseiSensibili #LuceLAbCinecittà #musei #museiSensibili #museo #podcast

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la wannsee dei sionisti contro 2 milioni di civili palestinesi


israele ha ammazzato quanti più palestinesi ha potuto, ma sa bene che il milione e mezzo o i due milioni di persone che rimangono non si annientano se non con gli stessi mezzi dei nazisti. è la lezione pragmatica della conferenza di Wannsee, che sancì la “soluzione finale” per molti milioni di ebrei.

perciò, oggi, per risparmiare su gas e forni, o altre bombe (e non volendo nuclearizzare un’area che intendono rubare per viverci), i sionisti trovano che il concentramento prima e la deportazione poi siano la scelta più ‘economica’ ed efficace. trattano insomma i palestinesi come una massa di carne troppo grossa e complicata da bruciare, che va quindi smistata altrove. as simple as that. as nazi as that. deportarli. ovunque purché fuori da quell’immaginario “Grande Israele” in nome del quale così tanti maiali a sei punte grufolano golosi da prima del 1948, intenti alla devastazione, alla rapina, al genocidio.

#bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #ostaggi #Palestina #Palestine #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #soluzioneFinaleWannsee #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

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oggi, lunedì 5 maggio, per ‘il club del libro’: “punu”, di silvia tripodi (arcipelago itaca, 2018) @ ‘la finestra di antonio syxty’


su youtube: youtube.com/@MTMTeatroMilano/s…

su facebook: facebook.com/lafinestradianton…


#AntonioSyxty #ArcipelagoItaca #audiovideo #cambioDiParadigma #ChiaraDeCaprio #facebook #GianLucaPicconi #IlClubDelLibro #LaFinestraDiAntonioSyxty #LeLettere #ManifattureTeatraliMilanesi #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SilviaTripodi #video #youtube

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giovedì 8 maggio, incontro online sulla scrittura di june scialpi (a cura della biblioteca pagliarani)


Incontro sulla scrittura di June Scialpi
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#BibliotecaPagliarani #incontro #JuneScialpi #MarilinaGiaquinta #presentazione #reading #scritturaDiRicerca

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25 maggio, roma, palazzo delle esposizioni, “giornata pagliarani”: convegno, film, premiazione dei poeti


Decima edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani, 2025
www.premionazionaleeliopagliarani.it

logo Premio Pagliarani

GIORNATA PAGLIARANI


Domenica 25 maggio 2025, Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di Via Milano 9a)

PROGRAMMA


Ore 10 – 13
Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
Interventi di
Barbara Mancini, Frammenti di Elio tra periodici e antologie: uno spoglio della Biblioteca Pagliarani; Marianna Marrucci, “…li spendevo quasi tutti in libri…”. Figure di libri in Promemoria a Liarosa;
Marco Menato, Pagliarani bibliofilo; Lucia Merolla, La biblioteca di casa Pagliarani,
Marco Palma, Gli incunaboli di Elio Pagliarani; Gilda Policastro, Il Savonarola non castrato di Pagliarani

Coordina i lavori
Giuseppe Andrea Liberti

*

Ore 14:30 – 15:00
Proiezione del film L’Architetta Carla
di Davide Minotti realizzato con Valeria Miracapillo

*

Ore 15:00 – 17:00
Dieci anni di premiati. Il Premio Nazionale Elio Pagliarani (2015-2025)
Poeti partecipanti, critici e giurati, dalla prospettiva privilegiata delle varie edizioni del premio Elio Pagliarani, si incontrano e dibattono sui dieci anni di attività poetica in Italia

Coordina Andrea Cortellessa

*

Ore 17:00 – 19:30
Cerimonia di premiazione della Decima Edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani


Conduce Arnaldo Colasanti

*

evento facebook:
facebook.com/events/5693189261…

*
PDF / locandina : informazioni sul convegno
PDF / locandina : Giornata Pagliarani

#AndreaCortellessa #antologie #ArnaldoColasanti #BarbaraMancini #CettaPetrolloPagliarani #convegno #ConvegnoElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #DavideMinotti #ElioPagliarani #ElioPagliaraniBibliofilo #ElioPagliaraniBibliofiloELaBibliotecaElioPagliarani #film #GildaPolicastro #GiuseppeAndreaLiberti #incunaboli #IstitutiCulturaliRomani #LaBibliotecaElioPagliarani #LArchitettaCarla #LiaPagliarani #LuciaMerolla #MarcoMenato #MarcoPalma #MariannaMarrucci #MarioDondero #PagliaraniBibliofilo #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoDelleEsposizioniDiRoma #periodici #PoloIEI #PromemoriaALiarosa #salaCinema #Savonarola #ValeriaMiracapillo

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mattina del 25 maggio, roma: convegno “elio pagliarani bibliofilo e la biblioteca elio pagliarani”


Nel contesto della GIORNATA PAGLIARANI, domenica 25 maggio, presso la sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma, si terrà il convegno Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani.
La biblioteca dal 2017 fa parte del Polo IEI degli Istituti culturali romani: il convegno intende illustrare alcune parti significative delle raccolte e alcuni aspetti del suo creatore.
Qui di seguito la locandina con i titoli degli interventi dei vari relatori:

Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
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PDF / locandina di informazioni sul convegno
PDF / locandina completa della Giornata Pagliarani

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25 maggio, giornata di premiazione della 10ª edizione del premio di poesia elio pagliarani

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#AndreaCortellessa #BibliotecaPagliarani #CettaPetrollo #ElioPagliarani #Pagliarani #PalazzoDelleEsposizioni #poesia #premio #PremioPagliarani


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call for papers, per il xxii seminario internazionale interdisciplinare cisat, di psicologia, psicoterapia e letteratura


XXII Seminario internazionale interdisciplinare CISAT
di Psicologia, Psicoterapia e Letteratura

Dalla Psicoanalisi al ‘flusso di coscienza’:
la letteratura e l’arte svelano l’Inconscio


in sede a Napoli + a distanza (telematicamente)
sabato 5 – domenica 6 luglio 2025
lingue del Seminario: italiano, francese, inglese, spagnolo

Il Seminario, organizzato quest’anno dal CISAT (Centro Italiano Studii Arte-Terapia) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e con il Libero Istituto Universitario per Stranieri “Francesco De Sanctis” (LIUPS), è rivolto elettivamente a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, pedagogisti, arteterapeuti, letterati, scrittori ed artisti.

Per proporre una propria relazione al Seminario, è necessario inviare – quanto prima e comunque entro il 31 maggio 2025, preferibilmente in formato elettronico – il titolo provvisorio ed un breve riassunto dell’ ‘intervento’ compreso fra mezza cartella e una cartella (tradotto, possibilmente, in una lingua alternativa alla propria fra le quattro del Seminario), accompagnato dalla scheda di iscrizione e dal proprio curriculum, a: cisat@centrostudiarteterapia.org; oppure a: CISAT (Centro Italiano Studî Arte-Terapia); via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli.

ulteriori informazioni:
centrostudiarteterapia.org/con…

#arte #arteterapeuti #arteterapia #artisti #callForPapers #CentroItalianoStudiiArteTerapia #cfp #CISAT #flussoDiCoscienza #IstitutoItalianoDiCulturaDiNapoli #letterati #letteratura #LiberoIstitutoUniversitarioPerStranieri #LiberoIstitutoUniversitarioPerStranieriFrancescoDeSanctis_ #LIUPS #pedagogisti #psichiatri #psicoanalisi #psicologi #psicologia #psicoterapeuti #psicoterapia #scrittori #seminario #SeminarioInternazionaleInterdisciplinare

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“eurostack’s open letter calling for technological sovereignty”


credo abbia senso (sicuramente più di un’entrata in guerra):

EuroStack’s open letter calling for technological sovereignty: nextcloud.com/blog/open-letter…


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#EU #EuroStack #howToOpenADoor #letter #tech #technologicalSovereignty

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situazione in palestina: breve nota, 1 maggio 2025


da un post di Peppe De Cristofaro su fb:

“Il numero dei palestinesi morti a Gaza è in proporzione alla popolazione superiore al numero complessivo degli americani morti in tutte le guerre dall’indipendenza ad oggi” ci dice a Ramallah Mustafà Barghouti, leader della resistenza non violenta e una delle voci più autorevoli della politica palestinese.

61mila morti, 117.000 feriti di cui 11mila non sono curabili in Palestina. 100mila tonnellate di esplosivo lanciati sulla striscia, 50 chili per ogni abitante. 65 detenuti palestinesi morti nelle carceri israeliane dal 7 ottobre. Gaza sta morendo, e questa punizione collettiva se possibile si è aggravata nelle ultime settimane. Da 58 giorni nella striscia non entra nulla, la popolazione è affamata e c’è finanche il rischio che scoppi la poliomielite perché mancano i vaccini”.

C’è molto poco da aggiungere alle parole di Barghouti. Al terzo giorno degli incontri che siamo facendo in Palestina con la nostra delegazione di Avs, ci sembrano sempre più evidenti due dati, che tutti quelli che incontriamo ci ripetono.

Il primo è che nelle intenzioni di Netanyahu un vero processo di pace e uno Stato di Palestina non ci saranno. L’altro è che la formula nella quale tutti ci siamo riconosciuti, quella dei due popoli in due stati, rischia di essere soltanto una ipocrisia senza la fine della occupazione e la rimozione degli insediamenti illegali. Che in tutto sono 330, di cui 27 nati negli ultimi due anni.

Noi continueremo a batterci per il riconoscimento dello Stato Palestinese in Italia. E ad usare il più possibile la nostra voce per raccontare quello che stiamo vedendo ed ascoltando.

#AVS #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #MustafàBarghouti #ostaggi #Palestina #Palestine #PeppeDeCristofaro #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

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6 maggio, roma, blocco 13: alcuni racconti di eventi realizzati allo studio campo boario


Dal 6 maggio, tre incontri a Blocco 13 (Roma, via Benzoni 13, Metro Garbatella), nell’ambito della mostra Alberto D’Amico e lo Studio Campo Boario, della serie “artisti/galleristi”.
Il primo incontro si terrà martedì 6 maggio alle 18:00 (apertura della galleria – per consentire la visione delle opere – già alle ore 17) e sarà un’occasione per scoprire le numerose iniziative artistiche, letterarie, musicali, teatrali, filosofiche e architettoniche che hanno reso da 34 anni a questa parte lo Studio Campo Boario alla Piramide un punto di riferimento “carbonaro” per la cultura contemporanea nella città di Roma.

La serata del 6 prevede i racconti, da parte dei protagonisti, di alcuni dei maggiori eventi realizzati nello studio. Ospiti della serata saranno:

– Massimo Arduini: presenterà i suoi progetti “Batiment d’Ami”, “Ribatiment in moving” e “Batiment de livres”, offrendo una riflessione sull’arte nelle sue diverse forme, dal libro d’artista alle opere in video e soprattutto la dimensione espositiva.
– Michela Becchis: parlerà della mostra da lei curata “La città inservibile”, un’indagine sulla rappresentazione della città nell’arte contemporanea.
– Bruno Di Marino: racconterá le sue proiezioni, un viaggio attraverso la storia del cinema e dell’arte video.
– Marco Giovenale: descriverà le due esperienze, “Libridine” e “Esiste la ricerca”, due progetti che esplorano la relazione tra letteratura e arte e approfondiscono il tema delle scritture di ricerca.
– Roberta Melasecca: ci parlerà delle mostre da lei curate nello studio e i numerosi talk da lei ideati, offrendo una riflessione sulla comunicazione e la presentazione dell’arte.

Date degli altri incontri: 10 maggio e 13 maggio

locandina dell'incontro del 6 maggio @ Blocco 13 per una rassegna delle iniziative dello Studio Campo Boario
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nella serie di podcast ‘in cc’, giuseppe garrera parla dell’accendino di eric andersen


open.spotify.com/embed/episode…

da open.spotify.com/episode/7ByPC…

𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔, 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗨𝗟𝗦𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗥𝗢𝗦𝗦𝗢

È ciò che si legge sull’accendino dell’artista 𝗘𝗿𝗶𝗰 𝗔𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗲𝗻. Un oggetto dalla semplicità disarmante, parte della collezione di Garrera, ma carico di significato: secondo le istruzioni dell’artista, con questo accendino possiamo ridurre in cenere ciò che ci addolora.

Nel nuovo episodio di 𝘐𝘕 𝘊𝘊, Garrera ci guida alla scoperta di questo oggetto che, trasformato in opera d’arte, diventa uno strumento liberatorio. Un modo per dare forma e sfogo alle angosce quotidiane, come solo un artista del calibro di Eric Andersen poteva immaginare.

*

Foto dell’opera: collezione Giuseppe Garrera
Introduzione: Marina Pietrocola
Intervento diGiuseppe Garrera

#accendino #art #arte #arteContemporanea #audio #collezione #collezioneDArte #CollezioneGiuseppeGarrera #EricAndersen #GiuseppeGarrera #INCC #LatitudeArtProjects #MarinaPietrocola #operaDArte #podcast #puzzle

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nadine quomsieh, “un femminismo che non può nominare gaza non è femminismo” (27 apr. 2025)


da un post di Raffaella Battaglini qui

NADINE QUOMSIEH – UN FEMMINISMO CHE NON PUÒ NOMINARE GAZA NON È FEMMINISMO
Di Nadine Quomsieh – 27 aprile 2025

Il femminismo celebra da tempo le vittorie dei “primati”: la prima donna a guidare, ad atterrare su un veicolo spaziale, ad abbattere le barriere costruite da patriarcato. Non sono imprese da poco. Ma cosa succede quando il femminismo diventa fluente nell’ambizione e silenzioso nell’agonia? Cosa succede quando non riesce a trovare il linguaggio per parlare di donne che partoriscono sul pavimento, che si struggono per le fosse comuni, che bolliscono l’erba per nutrire i propri figli, semplicemente perché sono palestinesi?
Sono una femminista. Credo profondamente nel potere, nel coraggio e nella necessità della liberazione delle donne. Ma scrivo anche come donna palestinese, osservando un movimento femminista globale che spesso si libra verso le stelle mentre cammina sulle macerie sotto i suoi piedi.
A Gaza, le donne non chiedono posti nei consigli di amministrazione o missioni su Marte. Chiedono pane, acqua, sapone, un assorbente. Che i loro figli si sveglino la mattina. Se il nostro femminismo non riesce a dare spazio a questa realtà, se non si ferma ad ascoltare le voci sotto le macerie, allora cosa stiamo costruendo, e per chi è veramente?
In un rifugio, una madre ha strappato strisce dal vestito della figlia per usarle come assorbenti. Un’altra le ha foderato le scarpe con del cartone, sanguinando in silenzio, per non macchiare il pavimento. Queste non sono metafore: sono i martedì mattina a Gaza. Eppure, troppo spesso, restano inespresse nelle sale della solidarietà femminista internazionale.
Le donne palestinesi non aspettano di essere salvate. Sono insegnanti, medici, giornaliste, poetesse, assistenti e protettrici della vita. Anche quando le loro case crollano, organizzano file per il cibo, raccontano storie e ricuciono qualsiasi frammento di normalità riescano a trovare. La loro Resistenza non è sempre clamorosa, ma è instancabile. Essere testimoni di tutto questo e continuare a parlare di “emancipazione femminile” senza includerle, questo non è emancipazione. Questo è Cancellazione.
Ci viene detto che il femminismo riguarda la scelta. Ma per molte donne in Palestina, la scelta è stata portata via: non solo dal patriarcato, ma dall’Occupazione, dalla guerra e dal rifiuto del mondo di vederci. Cos’è la libertà di scelta quando non puoi scegliere di fare il bagno a tuo figlio, di andare a scuola o di vivere senza paura?
Questo non è un rimprovero. È una chiamata. Un appello a un femminismo che non ha paura del disagio. Che non distoglie lo sguardo dal sangue sul pavimento perché non può rientrare in una campagna edulcorata. Un femminismo che ricorda le sue radici: Resistenza, Solidarietà, Giustizia, non solo rappresentanza.
Perché il femminismo che non parla quando le donne muoiono di fame sotto assedio non è femminismo. Il femminismo che non piange quando le ragazze vengono estratte dalle macerie non è femminismo. E il femminismo che non sa nominare Gaza non è femminismo. È prestazione.
Quindi chiedo, con amore, non con rimprovero: può il nostro movimento globale estendersi abbastanza da contenere il dolore, la forza e la verità delle donne palestinesi? Può inginocchiarsi accanto a noi, ascoltarci, stare al nostro fianco, non perché siamo impeccabili, ma perché siamo umane?
Perché anche qui vive la lotta. Anche qui inizia la liberazione.
Nadine Quomsieh, femminista e narratrice palestinese, è co-direttrice del Circolo dei Genitori – Forum delle Famiglie. Vive a Betlemme.

Traduzione: La Zona Grigia
Fonte: archive.md/dZBYZ

#femminismo #Gaza #LaZonaGrigia #NadineQuomsieh #Quomsieh

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visualizzare il cambiamento climatico


condiviso da Overwhelmed:
mastodon.uno/@Overwhelmed/1126…

visualizzazione dei cambiamenti di temperatura in Italia dal 1850 a (quasi) oggi

cfr. showyourstripes.info/l/europe/…

#cambiamentiClimatici #cambiamentoClimatico #clima #emergenzaClimatica


🇮🇹 Cambiamento delle temperature in Italia dal 1850
🇬🇧 Temperature change in Italy since 1850

showyourstripes.info/l/europe/…
#showyourstripesday


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dunque dal 2023 il genocidio e la distruzione completa si chiamano autodifesa?


video.wordpress.com/embed/NkuU…

video da MED facebook.com/100075239962413/v…

slowforward.net/2025/04/26/sel…

#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
#warcrimes #sionismo #zionism
#starvingpeople #starvingcivilians
#iof #idf #colonialism #sionisti
#izrahell #israelterroriststate
#invasion #israelcriminalstate
#israelestatocriminale
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#audiovideo #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #MED #ostaggi #Palestina #Palestine #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #video #warcrimes #WestBank #zionism


“self-defense” un par di ⚾️🥎


“self-defense” un par di ⚾️🥎

facebook.com/share/v/1BxSvf33G…

+ 36 #ospedali distrutti (macchinari e attrezzature inclusi)
+ oltre 500 operatori #sanitari ammazzati e 300 imprigionati e torturati,
+ oltre 200 #giornalisti uccisi per cancellarne i report
+ oltre 170 #risoluzioni #Onu disattese nei decenni (e più di 220 dipendenti Onu uccisi in meno di due anni)
+ estesa #corruzione di governi esportatori di #armi (e #massmedia compiacenti)
+ 18mila #bambini cancellati, molti bruciati vivi o fatti a pezzi (calcolo per difetto)
+ blocco di qsiasi #rifornimento (assassinio per #fame e impossibilità di #cure mediche)
+ eccetera eccetera eccetera

MOLTIPLICATO
per oltre un anno e mezzo di bombardamenti di entità maggiore alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki sommate

si chiama #genocidio e mira a completare un progetto #sionista di #puliziaetnica che conta circa un secolo di #strategie e prassi appoggiate dal peggio dell’ #occidente #coloniale.


***
(p.s.: c’è chi dice che le #vittime andrebbero moltiplicate per dieci: instagram.com/p/DH-QZ8pNJdQ/)

ah, sto parlando solo di #Gaza. poi ci sono #Cisgiordania e #GerusalemmeEst ovviamente

#armi #bambini #Cisgiordania #coloniale #corruzione #cure #fame #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #massmedia #occidente #Onu #ospedali #Palestina #puliziaetnica #rifornimento #risoluzioni #sanitari #sionista #strategie #vittime


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#vonderleyen è uno dei prodotti più scadenti del marciume occidentale.
dà solidarietà a #izrahell per gli incendi e tace su #Gaza .
la storia è già scritta, e queste #infamie ne fanno parte a pieno titolo.

instagram.com/p/DJKNVTHocmM/

#genocidio #europacomplice



nave con aiuti umanitari attaccata in acque internazionali


Renata Morresi:
Dunque, con calma, vagliando ogni sintagma: ieri notte, in acque internazionali, dei #droni da guerra, forse mandati dal governo di #israele , hanno attaccato una nave con #aiutiumanitari diretta verso un luogo dove non c'è più cibo, acqua, elettricità, medicine, ecc., #Gaza . Ripeto: AIUTI UMANITARI - PER GAZA - BOMBARDATI - DA DRONI - IN ACQUE INTERNAZIONALI. Quando apriremo gli occhi su quello che stanno facendo il criminale #Netanyahu & i suoi complici? Per quanto tempo ancora potremo assecondare questo scempio? Potremo dire che non sapevamo? Che non arrivavano immagini o notizie? Che non conoscevamo i #genocidi ? Né i #criminidiguerra ? Come faremo a parlare di umanesimo? Di studiare la storia per non ripeterla? Come faremo a credere ai 'valori cristiani' o 'occidentali'? All'uguaglianza e all'equità? Al progresso e alla civiltà europea? Come faremo a guardarci allo specchio?

#genocidio




L’Italia sprofonda al 49° posto nella classifica mondiale della #libertà di #stampa. Il peggior risultato tra tutti i Paesi dell’Europa occidentale.

Peggio della Slovacchia di Fico. Peggio del regno di Tonga. Peggio della Macedonia del Nord.

E no, non è un caso. Né un’eredità del passato. A dirlo è #ReporterSansFrontières : «Sì, è colpa del #governo Meloni. Ha contribuito in modo cospicuo al peggioramento della #libertà dei #media ».

Lo ha fatto con le pressioni politiche sulla #Rai. Con le #querele temerarie contro le testate più #critiche . Con la #leggebavaglio . Con le #intimidazioni ai #cronisti . Con i tentativi di minare la #segretezza delle fonti. E perfino con episodi di #sorveglianza come il caso #Paragon che ricordano – parole loro – gli #abusi dell’Ungheria e della Grecia.

Nel 2023 eravamo già finiti nella lista nera dei “Paesi problematici”. Nel 2024 siamo scesi di altri cinque posti. E ora, nel 2025, l’Italia scivola ancora.

Ma tranquilli, #TeleMeloni non esiste.

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