l’amico immaginario / nico d’alessandria. 1994
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#cinema #film #filmCompleto #filmCompletoInItaliano #ita #LAmicoImmaginario #NicoDAlessandria #VictorCavallo
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forced removal
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Chiara Cruciati sul “manifesto”, a proposito del progetto di ulteriore divisione della Cisgiordania
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espansione dell’insediamento E1
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netanyahu era tale e quale negli anni Ottanta: facebook.com/andrea.masala.161…
some truths about zionism and its racism
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Rashid Khalidi intervistato da Chiara Cruciati per “il manifesto” (14-8-2025)
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among the starving children
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i bambini non contano più
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israel’s “break their bones” policy. video at
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Samir Zaqout, 11 anni, amputazioni e ferite
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Jude Shalabi, 5 anni, lapidato dai coloni
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Gino Strada sulla Palestina, 2004
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il concetto di base dell’idf è la rappresaglia nazista, peggiorata
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dicembre 2024: un drone israeliano uccide una bambina di 12 anni che era in cerca d’acqua
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father holds his daughter, killed by an israeli airstrike on the Al-Mawasi area in Khan Younis
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daniella weiss dice chiaramente che non è la pace l’obiettivo
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Yesterday the Gaza Tribunal called for an urgent international armed intervention to stop what it described as Israel’s “most lethal phase of genocide” in Gaza, warning that failure to act would mark “an historic failure of humanity”: middleeastmonitor.com/20250818…
#Gaza #genocide #Palestine #Palestina #warcrimes #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #Nakba #ICJ #ICC #WestBank #settlers
#bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Nakba #ostaggi #Palestina #Palestine #prigionieri #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
In inglese si chiama "forced removal" e non "deportation", che oggi in USA è un termine che implica la legislazione sull'immigrazione, mentre il primo rimanda a un ordine extra-legale di espulsione...www.facebook.com
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definizione di genocidio
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1944, il giurista Raphael Lemkin conia il termine “genocidio” intendendo definire “la distruzione di una nazione o di un gruppo etnico […]; genocidio non significa necessariamente la distruzione immediata di una nazione […]. Esso intende piuttosto designare un piano coordinato di differenti azioni miranti a distruggere i fondamenti essenziali della vita dei gruppi nazionali, per annientare questi gruppi stessi. Obiettivi di un piano siffatto sarebbero la disintegrazione delle istituzioni politiche e sociali, della cultura, della lingua, dei sentimenti nazionali, della religione, della vita economica dei gruppi nazionali e la distruzione della sicurezza personale, della libertà, della salute, della dignità e persino della vita degli individui che appartengono a tali gruppi”.
“Nell’articolo 2 della Convenzione delle Nazioni Unite per la prevenzione e la repressione del genocidio (9 dicembre 1948) si legge: ‘[…] per genocidio si intende una delle seguenti azioni commesse con l’intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso: a) l’uccisione di membri del gruppo; b) il causare danno mentale o fisico grave ai membri del gruppo; c) il creare deliberatamente condizioni di vita al gruppo intese alla sua totale o parziale distruzione fisica; d) l’imposizione di misure volte a prevenire le nascite all’interno del gruppo; e) il trasferimento forzato di bambini del gruppo presso un altro gruppo’”.
“Il termine genocidio […] raramente assume una forma antonomastica per definire la tragedia ebraica”.
Anna-Vera Sullam Calimani, I nomi dello sterminio, Einaudi 2001
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if you are interested in asemic writing, follow & enjoy
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A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della città
Festival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
Inserire all’ interno di un condominio di abitazioni una struttura prefabbricata (una scatola di metri 15.50 x 4.50) senza restaurare la struttura esistente prende spunto da progetti di “casa nella casa”Teatroinscatola
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A Ostia (Roma),
dal 23 al 31 agosto,
alla Galleria Ess&rre del
Porto Turistico di Roma:
Rassegna d’arte
– una settimana di incontri
dedicati al regista
Claudio Caligari
programma: slowforward.net/wp-content/upl…
#art #arte #ClaudioCaligari #EssRre #finissage #mostra #mostre #vernissage
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quello che segue è il breve brano col quale nell’estate dello scorso anno ho risposto alla richiesta di partecipare alla serie di interventi “Poesia, prima persona plurale. (Indagine sulla valenza sociale della poesia contemporanea)”, serie uscita su ‘Le parole e le cose’ a cura di Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo – che ringrazio nuovamente dell’invito (e con loro la redazione di LPLC).
il testo, in rete da novembre 2024 qui, non è presente nel relativo libro pubblicato da Argo da pochissimo, ho così considerato che forse renderlo reperibile in più sedi online (cfr. in calce) fosse plausibilmente non inutile, considerandone soprattutto l’argomento.
il noi di cui noi disponiamo è completamente sbagliato, è da rifare, siamo noi da rifare. in attesa, va evitato l’uso; ci evitano in parecchi.
il noi anche semplicemente grammaticale che disponiamo sulla scacchiera della sintassi non sta messo meglio: errore o meglio un errante fra convenzioni di diorite e alleanzelle di biscotto.
tra l’altro si sapeva, si è sempre saputo.
cioè continua a essere: stupro di gruppo, fusioni societarie, coloni, ufficiali, uffici, tribalismo, correnti di convezione, cattivo odore bene collettivo, circhi senza farina, batte col piatto del machete sulla gamba e taglia le condutture d’acqua ovviamente in Cisgiordania.
il pronome yankee a inizio agosto 2024 stanzia 18 miliardi di dollari perché israele continui la distruzione del popolo Palestinese e il furto di terre.
non so/sappiamo e nessuno sa cosa possa sostituire la splendida profondità fognaria dei pronomi di prima persona, uno e multiplo, instagrammer e gruppi fb.
non c’è crimine che non trovi (un) noi a giustificarlo, dagli omicidi e violenze sessuali a megiddo e nelle altre carceri israeliane agli acquirenti dei manualetti di ultradestra.
la pancia di amazon è piena di mosche, una per ogni penny di jb.
è passato da poco il primo compleanno del genocidio ai danni della Palestina, a sua volta vetta di 76 compleanni di Nakba. una montagna di montagne di morti.
il noi (di merda) degli intellettuali (di merda) non si è mica sentito, o – diciamo – si è sentito pochissimo (e) male. o meglio uno zero, per altri zeri, di fronte al noi invece energico tricolore bluette del roblox di parigi ’24 [=olimpiadi].
medici operai operatori scrivono noi tornando da Gaza, da Gerusalemme Est, dalla West Bank, o standoci: possono usare il pronome, gli altri no, noi no.
*
ulteriori link:
puntocritico2.wordpress.com/20…
pontebianco.noblogs.org/post/2…
differx.noblogs.org/2025/08/17…
poliverso.org/display/cb89bb2e…
facebook.com/differx/posts/pfb… ovvero t.ly/PgFoa
eexxiitt.blogspot.com/2025/08/…
eeexxxiiittt.blogspot.com/2025…
the-flux-i-share.blogspot.com/…
ko-fi.com/post/non-noi-marco-g…
youtube.com/post/Ugkxms3iuwvkJ…
youtube.com/post/UgkxFZY3Q3zEw…
youtube.com/post/UgkxTQA5Z47SK…
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #intellettuali #Nakba #ilnoi #noi #primapersonaplurale #primapersona #Megiddo #carceriisraeliane #olimpiadidiparigi
#intellettuali #intellettualidimerda #ICJ #ICC #Cisgiordania #WestBank #settlers #coloni #prigionieri #ostaggi #leparoleelecose #LPLC #poetiitaliani #poesia #poesiaprimapersona #olimpiadi #pronomesbagliato
n.b.: il testo registra la situazione all’estate del 2024, quando cioè è stato scritto
#StoNoiDemmerda #bambini #carceriisraeliane #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #colonialismo #concentramento #davantiAlDoloreDegliAltri #davantiAlGenocidio #deportazione #estate2024 #famearmadiguerra #fusioniSocietarie #Gaza #genocide #genocidio #GerusalemmeEst #ICC #icj #IDF #ilnoi #intellettuali #intellettualidimerda #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #leparoleelecose #LPLC #massacri #Megiddo #Nakba #Noi #olimpiadi #olimpiadidiparigi #ostaggi #Palestina #Palestine #poesia #poesiaprimapersona #poetiitaliani #prigionieri #primapersona #primapersonaplurale #pronomeSbagliato #pronomeYankee #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #stuproDiGruppo #tribalismo #uffici #ufficiali #USA #warcrimes #WestBank #yankee #zionism
davanti al genocidio, per molti mesi il noi (di merda) degli intellettuali (di merda) non si è mica sentito, o – diciamo – si è sentito pochissimo (e) male. o meglio uno zero, per altri zeripuntocritico2
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#Gaza #GinoStrada #Palestina #video
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.youtube.com
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“bit”, n. 6, dic. 1967
*
Un breve testo di Renato Mambor (pp. 16-17):
“Giornata al mare, Ostia, primi di gennaio ’67; raccolgo intuizioni che modellate su precedenti esperienze, determinano il mio lavoro di un anno, un diario concreto nel tempo.
Vedevo una larga curva, piena di acqua verde, color mare. Mi ero riscaldato al sole « rubiamo un giorno d’estate airinvemo », pensavo, io facevo il pittore.
Forse era possibile realizzare una sequenza immaginaria su un quadro unico, fatto di pannelli, come fotogrammi, l’uno dopo l’altro, ma ognuno a sé stante.
Mi staccai da quella situazione contemplativa e… con la mia intuizione addosso, ho visto un’ombra concava nella sabbia; grigio asfalto, corteccia d’albero, piacevole ruvidezza di pelliccia di guanaco, rosso caldo della resistenza. Ora l’arancio del tramonto era disturbato dalle serrande-metallo. Poi… ho sempre visto le cose cosi e così ho cominciato a registrarle, appunti di un diario visivo. Non volevo scrivere una storia, quindi non mi serviva un quaderno ma un classificatore, con fogli volanti intercambiabili: pannelli (50 x 140) stretti per riempire in senso componitivo (non compositivo), con altezza facile al campo visivo di chi guarda.
La notte del 31, farò l’ultimo pannello del diario ’67, poi… sarà l’uomo a muoversi, a scegliere i fotogrammi per il suo quadro. Presenterò al Premio San Fedele una serie di pannelli d’argento, di rame, blu-pullman, nero-ottico, ecc.
Potrebbero far pensare ad un mio problema di strutture, con materiali finiti e… non è così.
Domani ognuno di essi sarà reinserito e potrà essere riaccostato alla struttura della sedia, ai colori in provetta, ai legni di Ceroli, alla materia ruvida.
Ho eseguito un «giocattolo per collezionisti» (oggetto che tramite una meccanica determina un suono), una scultura mobile. Esso dichiara un distacco formale dai miei precedenti lavori e unitamente una coerenza di contenuto. Questo mi rende cosciente della mia irresponsabilità, garantendo il mio atteggiamento libero da un codice di lettura preordinato”.
e inoltre, nel fascicolo: Illuminazione, di Nanni Balestrini, regia di Mario Ricci, scene di Umberto Bignardi Teatro la Ringhiera, Roma, 1967 (pp. 20-21); una lettera di Joseph Rykwert; interventi di Daniela Palazzoli, Maurizio Fagiolo, Michelangelo Pistoletto, Germano Celant, Mario Diacono, Paolo Fossati e.a.
#art #arte #arteContemporanea #avanguardia #Balestrini #Balla #bit #Celant #DanielaPalazzoli #GermanoCelant #GiacomoBalla #giocattoloPerCollezionisti #Illuminazione #JosephRykwert #Mambor #MarioDiacono #MarioRicci #MaurizioFagiolo #MichelangeloPistoletto #NanniBalestrini #PaoloFossati #RenatoMambor #teatro #TeatroLaRinghiera #UmbertoBignardi
Sesto numero di Bit, storica rivista d'arte milanese creata nel 1967 da Gianni Sassi.Internet Archive
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da ricordare sempre
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Ofer Cassif
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e slowforward.net/2025/08/06/uni…
South Africa, Palestine, USA
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israele e la fame come strategia di guerra
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Alessandro Ferretti sulla ‘mostrificazione’ di hamas
alessandroferretti123.substack…
israele uccide il giornalista Anas Al Sharif, insieme ad altri tre colleghi
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e theguardian.com/world/2025/aug…
e
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e
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e
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massacro sionista presso Al Zaytoun
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11 agosto 2025, alcune università israeliane finalmente si svegliano
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microsoft tech for genocide
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Morgan Mc Monagle
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le proteste israeliane devono alzare il tiro e schierarsi frontalmente per la Palestina
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e
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Gino Strada già nel 2004
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cecchini con uno schema nel mirare alle varie parti del corpo
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Fulvio Grimaldi
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il solito eretz israel
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il cecchinaggio sui bambini: la pubblicazione delle radiografie da parte del NYT
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imagine it’s your child
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citazioni istruttive da capi di stato del cosiddetto popolo eletto
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Amira Hass: vessazioni dell’idf in Cisgiordania
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i criminali dell’idf uccidono persone che stavano semplicemente recuperando il corpo di una vittima
instagram.com/reel/DNX1mDrO8Co
15 Aug, 2025. After an israeli airstrike on Majida al-Waseela school shelter: mastodon.uno/@differx/11503460…
testo di Alessandro Ferretti contro l’ignavia degli “equidistanti” alessandroferretti123.substack…
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"Il sette ottobre è ingiustificabile": ma com'era la vita a Gaza sotto il blocco israeliano?Alessandro Ferretti
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oggi su slowforward, all'indirizzo slowforward.net/2025/08/16/bit… pubblicato tre estratti da un numero di "bit" del 1967 che a mio giudizio - pur se riferiti alle arti visive - hanno molto a che fare anche con la scrittura di ricerca. possono tranquillamente cioè essere trasposti in (ripensati come) notille di poetica. soprattutto il brano (presentato nella rivista solo in inglese) di piero manzoni.
per l'ennesima volta si dimostra che quanto alcuni scrittori - dagli anni '90 in francia e 2000 in italia - hanno fatto in direzione di un'idea di postpoesia era perfettamente chiaro, immaginabile e immaginato, già venti-trent'anni prima. (d'altro canto potremmo ragionare anche di fluxus, delle istruzioni di allan kaprow, di giuseppe chiari, vincenzo agnetti e infiniti altri nomi e tracciati di sperimentazione).
che l'italia petrarcaica non se ne accorga nemmeno adesso, 2025, è motivo di ilarità e imbarazzo: quotidianamente.
Poliversity - Università ricerca e giornalismo reshared this.
mediaburn.org
Media Burn collects, preserves, and distributes documentary and experimental media produced by artists, activists, and community groups. Our mission is to create positive social change by amplifying underheard voices, both in contemporary dialogue and the historical record. [continua a leggere]
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‘bit’ n. 5, novembre 1967
*
Germano Celant
Poor-art Arte povera
GALLERIA LA BERTESCA, GENOVA ~
Nothing happens on the screen; a man sleeps; an ice-cream cone melts; nothing happens on the canvas; if not the canvas, the sea is made of blue water; the fire is made of flame; a drama is made of gestures; a pavement is made of bricks, a pile is made of tubes heaped one upon the other.
This is the description of a film by Warhol, a film by Andersen, a canvas by Paolini, a sculpture by Pascali, theater by Grotowsky or Ricci, a «space» by Fabbro, a «gesture» by Boetti. What’s happening? The banal and the insignificant begin to exist. Physical presence and behaviour itself becomes art.
The instrumentai sources of language are made to undergo a new research in philology. A new humanism comes into being and the arts posit themselves as non-fictions, as simple registrations of reality. They intentionally renounce all semantic convention; they desire to do no more than to make statements. The research is purified of everything that could appear to be reflection or mimetic representation — habit — and the move towards a kind of art that, according to Grotowsky’s theatrical hypotheses, we might define as poor.
The cinema — Empire or Sleep by Warhol, or Melting by Andersen — returns to its simplest manifestation, a single image that moves; it returns to cinema and does not become film; it reproduces action and the present, without any kind of montage, no attempt to place the action within history. And thus with the theater. It eliminates the superstructure of the written and the spoken; it eliminates linguistic artifice and returns to the situations that are elementary. It revives the gesture and the imitation. This is the rebirth of the work of the actor as a creator of signs. And likewise in the plastic arts, visual reality is seen in its essence. The visual superstructures not directly related to the object are refused, and the empirical nature of the research is exalted. (Paolini). The definition reduces itself to a mode of acting — to its essence. (Boetti, Fabbro, Pascali). Thus the «gestures» of Boetti are no longer an accumulation, a juncture, an incision, but rather the evidence of them. They are an immediate understanding of every behavioral archetype. It is thus a poor art that redimensions our false consciousness of the real, — a return to the real man operating in a space that is banal and quotidian like the space of our reality.
(p. 6)
*
Piero Manzoni
Free dimension
The emergence of new conditions and the appearance of new problems imply, together with the necessity of new solutions, new methods and new terms of measurement. One does not leave the ground merely by running and jumping; wings are required. Modifications are not sufficient; the transformation must be integral.
Allusion, expression and representation are non-existent problems today — and I wrote about this some years ago — whether one is dealing with objects, facts, ideas or dynamic or inert phenomena. A painting has value in as much as it is a totality. There is no need to say anything. lt is only necessary to exist. Two tones of the same colour or two blended colours already have a relationship that is extraneous to the significance of the surface which is unique, limitless, absolutely dynamic. The infinitability is rigourously monochrome, or better still of no colour. (In fact, hasn’t a monochrome, since it lacks all relation to colour, already become colourless?) Artistic criticism which makes use of concepts like composition and form has no value; form, colour and dimensions have no sense in total space. The artist has achieved integral freedom; pure material becomes pure energy; the obstacles of the space, me slavery to subjective foibles are annihilated; all problems of artistic criticism are surmonted; everything is permitted.
I find it quite incomprehensible, therefore, that the artist rigourously lays down today the limits or a surface on which to arrange forms and colours in exact relationships and in strict equilibrium. Why should one be bothered by the problem of disposing a line in space? Why delimit a space? Why such limitation ? All such problems like composition of form, form in space and spatial profundity are extraneous to us; a line can only be traced without limits or length into infinity and beyond any problem of composition or dimension. Dimension does not exist in total space.
All problems of colour and all questions of chromatic relationships are also useless, even if one is only dealing with tonal modulations. We can only utilize a single colour or, rather, utilize a single uninterrupted and continuous surface from which anything superfluous and all interpretative possibilities are excluded. It is not a question of « painting » blue on blue or white on white either in the sense of composing or in the sense of expressing oneself. In fact, quite the contrary. The question for me is that of creating an integrally white surface (yes, integrally colourless, neutral) which is completely unrelated to any pictorial phenomenon or to any element that is extraneous to the value of the surface. It is a white that is not a polar landscape, or a beautiful or evocative material, or a sensation, or a symbol, or anything else; it is a white surface that is nothing else but a white surface (a colourless surface that is nothing else but a colourless surface). Or better still it exists, and that is sufficient. It is, and to be totally is pure becoming. This indefinite surface, uniquely alive, even if in the material contingency the work cannot be infinite, is, however, infinitable, infinitely repeatable, without a solution or continuity. And that is even more apparent in the «lines», for in these there no longer exists the possible ambiguity of the «painting». The line develops only in length extends towards infinity. The only dimension is time. And it hardly needs to be said that a «line» is not a horizon or a symbol and it has value not as something beautiful but in the degree to which it exists. (The same is true of a blotch; it has value in the degree to which it is a blotch and not in the degree to which it is beautiful or evocative; but in this case the surface has only value as a medium).
The same may be said for bodies of air (pneumatic sculpture) which are reducible or extensible from a minimum of nothing to a maximum of infinity; they are absolutely indetermined spheroids, because every attempt to give them a form (even formless) is both illegitimate and illogical. It is not a question of formation and it is not a question of expression (nor can one turn to extraneous problems like parascientific complexities, psychoanalytical secrecies, graphic composition, ethnographical phantasy, etc.) Aren’t perhaps expression, phantasy and abstraction empty fictions? There is nothing further to add: there is only to be, to live.
(p. 10) (righe evidenziate a mia cura, MG)
*
Ben Vautier
Per un’arte sottile
No, l’arte di oggi non deve essere una succursale del dadaismo.
Un’arte che si limitasse a fare del sotto-dada non sarebbe né utile né necessaria poiché non porterebbe niente di nuovo.
Il Pop e l’Op e il nuovo realismo di oggi hanno tutti cominciato ad esistere nella realtà dell’influenza di dada. Influenza che si può riassumere nella nozione che TUTTO PUÒ ESSERE ARTE.
Ma dalla sua nascita nel 1920 esistono due tendenze in dada che derivano da una differenza di atteggiamento adottato nei confronti dell’opera d’arte. L’una intellettuale l’altra fisica.
La prima di queste due nozioni mantiene l’idea di opera fisica di qualità edonista che uno espone o stacca, che si può vendere e che è definita dalle stesse misure che determinano ogni altra opera classica. Sono i collages di Schwitters, i ready made di Duchamp, a partire dai quali sono nati la pop art e il nouveau réalisme.
Il secondo procedimento, più fedele alla nozione di TUTTO È ARTE si occupa di assoluti, di dichiarazioni, di dettagli, di sottigliezze, e evita ogni sistematizzazione.
Esiste anche nell’opera di Duchamp, ma soprattutto in Picabia, e dà origine a Fluxus, alla Non Arte, all’anti arte, e all’arte Totale. L’arte è inutile.
Oggi, come vent’anni fa, il grande pubblico preferisce indiscutibilmente l’opera da collezionare e che si cornmercia. Ma la seconda tendenza guadagna terreno e là dove la sistematizzazione Nuovo Realismo non porta più niente di nuovo i gesti, le insignificanze, le sottigliezze aprono una porta che vorrebbe cambiare l’arte.
È l’esplicitazione del dettaglio (un fiammifero per terra), della negazione (una mostra che non ha luogo), insomma dell’idea allo stato puro, che finisce per concretizzare la nozione di Tutto è arte.
Quest’arte sottile è per Daniela Palazzoli la Poesia Fredda, per Maciunas Fluxus, per me l’Art Total.
(p. 32)
a p. 35:
#111 #art #arte #artePovera #arteTotale #BenVautier #bit #boetti #Celant #dada #DanielaPalazzoli #Fabbro #Fiumalbo #fluxus #GermanoCelant #Grotowsky #Maciunas #Manzoni #materialiVerbovisivi #Pascali #PieroManzoni #PoesiaFredda #PoesiaTotale #poesieFredde #PoorArt #scritturaFredda #scrittureFredde #Warhol
Quinto numero di Bit, storica rivista artistica creata da Gianni Sassi nel 1967.Internet Archive
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bombay peaceville and sweet potato pies _ dorothy saying good-bye _ a nice little interview _ inexplicable joy _ processes are illustrated by the example of radioactive decay of the radium family isotopes _ it is your reference guide to 90210 episodes _ it’s saddam’s sadness _ sad adam says i got trapped by freud’s mailbox _ fallout _ fall to a lower level _ the coffee tasted so rancid and bitter that one sip was more than enough _ she was going to be a policewoman _ her nickname was the phoenix _ the love of money is a root of all kinds of evil _ and the news keep coming _ nervous breakdown, nessie, net-neutrality, neuroscience hints, optical illusion, optimism, oral sex, zoo-based population of spider monkeys, inedible seeds, sulfadimethoxine 50 mg, the supreme court of brass cemetery prometheus _ a short trip to instanbul _ byron trampled under boots, he said you should come, and bring your friends, to sip vodka tonics against diarrhea soap’s acarology _ whirlers and narrators suck, while decca stores get unwillingly crowded _ crowdness exhausts zephyr’s polar morgue _ dilate eyes _ we were, first of all, looking for a place where we could grow _ if you will keep the vines in the almond bunker you’ll see the patrols won’t handle the guerrilla situation _ too tired to be ashamed of it _ planet descends into the star _ the martian troops stole sheep and butchered civilians _ brazil occupies trinidad _ halt tooth decay _ an orgy of werevowels _ intoxicated college students make sex with worms _ free audio clip here
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la matematica della fame
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trad. di
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two children buried alive
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il collettivo Tikkun per Francesca Albanese e contro il fascismo che governa l’italia
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zionism and the very beginning of ethnic cleansing
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Sarah Mostafa
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9 ottobre 2024, i 64 dottori
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“Nearly every day I was there, I saw a new young child who had been shot in the head or the chest, virtually all of whom went on to die.”Feroze Sidhwa (The New York Times)
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disegno di legge liberticida presentato al senato italiano
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prassi delle idf
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Lavinia Marchetti su una recente intervista di Noemi Di Segni
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(4 ago 2025)
John Mearsheimer: israelis committing genocide in Gaza
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Evidence pointing to genocide in Gaza overwhelming, says ex-war crimes prosecutor Graham Blewitt
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Antonio Pasca, presidente del Tar di Lecce: “genocidio”
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Ben Gvir e Weiss, due figure infernali al lavoro, tra morte e deportazione
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AMIRA HASS - I SOLDATI ISRAELIANI HANNO DEFECATO SU PENTOLE E COPERTE: QUANDO LE IDF HANNO PRESO IL CONTROLLO DI CENTINAIA DI CASE IN CISGIORDANIA Durante la guerra di Israele contro l'Iran,...www.facebook.com
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15 Aug, 2025. After an israeli airstrinke on Majida al-Waseela school shelter: mastodon.uno/@differx/11503460…
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerrahttps://mastodon.uno/@differx/115034608247171588
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i video di #karemfromhaifa sono sempre documentati, chiari, e direi essenziali per la lettura e la critica al sempiterno e fondativo #colonialismo razzista e genocida di #israele .
il video fermato nello #screenshot che qui mostro è stato rimosso da un evidentemente occhiuto e filosionista #youtube, proprio perché coglieva nel segno, in tutta evidenza.
individuava ed esponeva assai bene l’illegittimità e la #criminalità di un #regime che colpisce a morte e devasta una popolazione che esso stesso – il regime stesso – tiene prigioniera in un #campo di concentramento da decenni, attribuendo tutte le colpe di qualsiasi cosa a quella #resistenza (costituitasi dopo i primi 40 anni di #deportazioni e massacri e pulizia etnica) che, SEMPRE ALL’INTERNO DI UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO noto come Gaza, si è costituita per contrastare l’occupazione, i furti, gli omicidi, le vessazioni quotidiane operate dai sionisti e dal loro stato=milizia.
è una resistenza che l’occidente unilateralmente marchia con l’etichetta-mantra di “terrorismo”, sempre, tout court, qualsiasi cosa accada, col fine di rovesciare come un calzino la realtà di un #israelestatoterrorista storico, riconosciuto e condannato praticamente da qualsiasi entità raziocinante del mondo, non solo occidentale (tribunali, ong, istituzioni internazionali, stati, università, associazioni laiche e religiose, prelati, imam e rabbini, popolazioni intere, ebrei di mezzo pianeta, organi di stampa non al soldo di #telaviv , social media, medici, operatori umanitari, relatori indipendenti, storici del genocidio, studiosi ebrei e non ebrei, …)
israele, specie nella sua forma etno-religiosa, e come entità colonialista, razzista e genocida, non è (ora e per storia) uno dei fantasiosissimi “due stati” che magicamente riporterebbero il medio oriente alla pace, ma un esercito.
punto.
nato e nutrito per devastare e rubare.
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra
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Film documentario incentrato sulla figura di Andrea Pazienza, negli anni vissuti a Pescara (tra il 1974 e il 1977), dentro e fuori il liceo artistico, raccontato attraverso una serie di interviste video a coloro che lo hanno conosciuto, compagni di scuola e amici coetanei […]
Tutto prende le mosse dalla nascita di uno spazio creativo intitolato “Clap – Comics Lab Art Pescara” che custodisce oltre 300 opere originali di Andrea Pazienza […]
Questo film ci offre la possibilità di chiarire la centralità delle esperienze pescaresi di quegli anni nella formazione intellettuale, artistica e culturale a tutto tondo di Pazienza ed evidenziare la vitalità intellettuale, artistica e culturale della città di Pescara […]
Film Documentario 50 minuti
Prodotto da Ultracorpistudios.it
da un’idea di Paolo Ferri
Scritto da Peter Ranalli e Paolo Ferri
Regia e montaggio Peter Ranalli
Musiche di Larry Manteca
#AndreaPazienza #art #arte #CLAP #ClapComicsLabArtPescara #documentario #film #fumetto #interviste #LarryManteca #liceo #liceoArtistico #PaoloFerri #Paz #Pescara #PeterRanalli #TaninoLiberatore #UltracorpiStudios #UltracorpistudiosIt
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da un articolo di Silvia Bruno sul “Giornale dell’arte”: ilgiornaledellarte.com/Mostre/…
#art #arte #IlGiornaleDellArte #JannisKounellis #opereSuCarta #SilviaBruno
Le carte sperimentali e introspettive di KounellisIl Giornale Dell'Arte
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PIERA, MORTA DI CREPACUORE A 11 ANNI
Un giorno, nell’immediato dopoguerra, venne chiesto a Marlene Dietrich perché era ‘antifascista’.
‘Per decenza’ – rispose subito – ‘solo per decenza’.
E nel mio piccolo anch’io amo ricordare questa citazione e spesso la uso quando qualcuno mi chiede perché parlo e scrivo da anni sul fascismo.
‘Per decenza’ – che altro? – ‘solo per decenza’.
E ogni giorno il calendario me lo ricorda, malgrado il silenzio che, in Italia, da sempre copra alcuni degli eventi che, con forza, gridano il senso di quella risposta.
Del resto, ‘la libertà inizia dove l’ignoranza (storica ) finisce’. Credo che le parole di Victor Hugo anche in questo caso calzino per bene.
Per decenza, solo per decenza e per la piccola Piera morta a 11 anni di crepacuore, il 13 agosto del 1944. Era di Borgo Ticino, un paesetto a 30 chilometri da Novara, tra il lago Maggiore ed il Ticino.
Da quelle parti quel giorno giunsero dal varesotto (Sesto Calende) alcuni reparti delle S.S. del capitano Holm e soprattutto della Werhmacht, agli ordini del cap. Waldemar Krumhaar e del cap. Ernst Wadenpfuhl unitamente ad alcuni squadroni della X Mas del tenente Ongarillo Ungarelli, un fascistone già noto in zona per il suo sfrenato fanatismo.
La X Mas? Sì, proprio la X Mas tanto decantata ultimamente anche dall’eurodeputato e Vicepresidente della Lega, Roberto Vannacci.
Si deve sapere che, in questi giorni di agosto del 1944, in una frazione di Borgo Ticino, a San Michele, vi era appena stato un attacco dei partigiani delle Brigate Garibaldi, che operavano in zona e che da mesi davano il filo da torcere ai nazifascisti. Nell’attacco, che doveva bloccare alcuni camion della Werhmacht carichi di benzina, vennero feriti 4 soldati tedeschi.
L’ordine fu chiaro: rappresaglia.
I soldati nazisti e i fascisti della X Mas scesero dalle camionette e dagli autoblindo, circondarono il piccolo paese di Borgo Ticino, bloccandone subito le vie di accesso e di uscita. Tutti i civili che trovarono furono rastrellati e condotti con la violenza sulla piccola piazza centrale del paese. Si parla di oltre 200 persone.
In tedesco ed in italiano furono loro spiegati gli ordini ricevuti dal capitano Krumhaar ed il motivo della rappresaglia.
Ma venne anche loro detto che vi era una possibilità di salvezza per tutti i civili del paese. Evidentemente non sempre i nazisti erano criminali e assetati di sangue. Per tacitare la loro sete questa volta bastava che, in poco tempo, venissero raccolti 300.000 lire quale sanatoria o risarcimento. Cifra non certo modesta se si considera che, a quel tempo di vacche magre, un salario mensile di un operaio si aggirava sui 250/300 lire e uno stipendio di un professionista o alto funzionario comunale sulle mille lire.
Nel frattempo e per far capire che non si stava scherzando, o meglio per incentivare la raccolta/fondi, il ten. Fakel della Kriegmarine e lo stesso Ungarelli scelsero 13 giovani, quasi tutti operai della zona. Li schierarono davanti al muro che dava sulla piazza e li lasciarono in bella mostra.
Tra i civili di Borgo Ticino quel giorno vi era anche una donna ebrea, Clara Mosseri, che era scampata alla strage di Meina dell’autunno precedente. Fu quello il primo sterminio nazifascista di ebrei in territorio italiano, avvenuta tra il 22 e il 23 settembre 1943, con identificati 57 morti.
Clara sapeva bene cosa volessero i nazifascisti: per prima offrì i suoi gioielli e il suo danaro, poi cercò di organizzare per il meglio, con le altre donne, la raccolta dei soldi del ‘riscatto’.
Ma la guerra è guerra. Non ci sono regole e diritti. Già oltre 2000 anni prima Socrate diceva che tutte le guerre sono combattute solo per denaro. E nel 1944, come oggi nel 2023, non è cambiato nulla. La guerra serve solo per rubare, per arricchirsi in fretta, chi vendendo armi, chi usandole.
E tutte le guerre sono uguali: c’è chi fa guerra ed uccide in nome di Dio, chi in nome del ‘capo’, chi per esportare la democrazia, chi per Danzica o il Donbass. Di nemici da combattere – volendo – ce ne sono sempre e, caso mai non fossero tali o non accettassero quella parte o quel ruolo, si possono subito inventare motivazioni superiori o degne di tale scopo.
E tutte le guerre hanno un comune denominatore: le guerre necessitano di armi e le armi necessitano di guerre.
E’ un circolo chiuso, vizioso, che si autoalimenta e cresce.
E se poi pensiamo che i più grandi produttori di armi e i più grandi utilizzatori di guerre sono gli stessi paesi che gestiscono l’ONU – con tanto di diretto di veto – i discorsi si fanno semplici, lineari, quasi banali.
Ma la guerra è guerra. Anche a Borgo Ticino a metà agosto ‘44 era guerra, era affare di denaro.
Raggiunta la somma dei 300.000 lire e messa al sicuro, il cap. Krumhaar si ricordò che “i quattrini non bastano per il sangue tedesco”. E gli uomini della X Mas col tenente Ongarillo Ungarelli confermarono. Loro erano italiani, non avevano sangue tedesco, ma il loro capo era da anni socio d’affari col Fuhrer.
A nulla servirono le grida di dolore, i lamenti di disperazione, i pianti e le lacrime.
I 13 ragazzi prescelti dal ten. Fakel e da Ungarelli vennero così fucilati e colpiti, in molti casi, con uno o più proiettili di pistola sparati alla nuca. A morire furono in 12 quel giorno perché uno dei ragazzi più giovani – Mario Piola – ferito svenne e così, rimanendo immobile e coperto di sangue e dagli altri cadaveri, venne creduto morto.
Saranno gli amici degli uccisi a seppellirne il giorno dopo i corpi e come disse uno di loro (Alessandro Griggio) fu un’altra tragedia.
«Io, con queste mani, proprio con queste, li ho presi e portati al cimitero. Con queste mani. Non posso dimenticare quella mattina, quello che ho fatto, quello che ho toccato. Le mie mani che prendono i corpi dei miei amici le ho sognate e le sogno tuttora».
Il giorno dopo , perché era stato ordinato di lasciare i cadaveri sul selciato come ‘lezione’ ai sopravvissuti almeno fino al giorno successivo.
Ma furono ugualmente 13 i morti di quell’eccidio.
Per preciso ordine del cap. Krumhaar e del ten. Ungarelli tutti i bambini sequestrati quel giorno furono costretti a vedere la fucilazione dei 13 condannati in prima fila: dovevano vedere la forza degli uomini del Fuhrer e del Duce. Dovevano capire lo spettacolo. Dovevano imparare ‘de visu’ la lezione.
E forse Krumhaar e Ungarelli avevano ragione. In Italia poi sui libri di Storia spesso – e oggi nel 2023 soprattutto – avrebbero venduto altre verità al moto di ’Ha fatto anche cose buone’. Tra gli applausi dei fans, le vie dedicate a gerarchi razzisti e le corriere in pellegrinaggio verso Predappio, le foto della X Mas nelle sedi del partito del Premier come a Civitavecchia (27 luglio 2022, vedasi articolo su Repubblica)
Tra quei bambini c’era una piccola, spesso malata, molto esile e fragile. Probabilmente la malattia si chiamava ‘fame’ ed era molto contagiosa e malefica a quel tempo.
Di nome faceva Piera Bucelloni.
Non riuscì più a dormire da quel momento, dopo quell’orrendo spettacolo dal vivo, e dopo pochi giorni morì di crepacuore.
Aveva 11 anni e una vita davanti.
Ma alle SS, alla Werhmacht e alle nostra (nel senso di italiana) X Mas non importava.
Morto più, morto meno.
A loro importava il denaro. Vennero infatti – ad esecuzione avvenuta – saccheggiate 72 case del paese, 150 alloggi semidistrutti, 49 case bruciate o crollate causa l’incendio.
Soprattutto gli uomini della X Mas, con Ungarelli sempre in prima fila, rubarono tutto quello che potevano alle persone lì disperate per quanto visto e sofferto. C’era chi piangeva e chi si ingrassava.
Questo è stato il fascismo. Ma non ditelo in giro. Non tutti ci credono.
A guerra finita, il 31 marzo 1949, il cap. Waldemar Krumhaar venne assolto dalle amputazioni di omicidio e fu condannato solo a 4 anni per il saccheggio del paese.
Nel 2012 il comune di Borgo Ticino ha chiesto la riapertura del processo presso il Tribunale Militare di Verona e così il 10 febbraio 2012 si è svolta l’udienza preliminare, dove il giudice ha accettato la richiesta di rinvio a giudizio proposta dal pubblico ministero militare.
Ma di imputati ancora ‘vivi’ – 68 anni dopo l’eccidio – vi era solo l’ex sottotenente Ernst Wadenpfuhl, novantasettenne al momento del processo. Il 17 ottobre 2012 venne condannato ‘in contumacia’ all’ergastolo, perchè proprio in quei giorni morì in Germania.
Per quanto riguarda invece i ‘nostri’, ossia la X Mas di Junio Valerio Borghese, quello di Borgo Ticino, fu uno dei tanti crimini che caratterizzarono le loro azioni. Con l’amnistia Togliatti del Governo De Gasperi del giugno ‘46 tutto fu cancellato e – come si dice – ‘chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato’. Anche se è stata la sua unica vita.
E la X Mas? La tanto decantata oggi X Mas?
Ultimamente da noi stanno dedicando vie a uomini del fascismo. Uomini della X Mas non sono di meno. A Luigi Ferraro nel 2020 è stato dedicato il Porto di Nervi dal Comune di Genova. Non era presente quel giorno a Borgo Ticino ma i suoi ‘compatrioti’ sì. Ma ovviamente da noi la memoria è un optional e pure di scarso valore.
Per decenza, solo per decenza bisogna essere antifascisti.
Per decenza, solo per decenza e per la piccola Piera morta di crepacuore a 11 anni. Aveva una vita davanti.
Se dalle mie parti avete una via senza nome, dedicatela non a Giorgio Almirante, a gerarchi del fascismo o a uomini che lavoravano per deportare ad Auschwitz altri uomini, donne o bambini, ma ricordatevi di Piera, la bambina morta di crepacuore in un giorno d’agosto del 1944. Tra il silenzio di tutti e le lacrime di Borgo Ticino.
13 agosto 2025 – 81 anni dopo – Rinaldo Battaglia
liberamente tratto da L’inferno è vuoto, Ed. AliRibelli, 2023
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PIERA, MORTA DI CREPACUORE A 11 ANNI. Un giorno, nell’immediato dopoguerra, venne chiesto a Marlene Dietrich perché era ‘antifascista’. ‘Per decenza’ – rispose subito – ‘solo per decenza’. E...www.facebook.com
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Ezra Nahmad
tr. it. di Luigi Toni
Le aggressioni contro i palestinesi della Cisgiordania hanno visto un’ondata di violenza dall’ottobre 2023 e dall’attacco di Hamas. All’inizio del 2025, l’esercito israeliano ha inasprito le sue azioni in questa parte dei territori occupati, con una escalation condizionata dalla guerra condotta a Gaza. Il 19 gennaio, è stato varato un programma, in cui il governo israeliano aggiunge ai suoi “obiettivi di guerra” una nota dove si parla di una “intensificazione delle attività offensive” in Cisgiordania. Il piano, denominato “dottrina Gaza” dall’organizzazione non governativa (Ong) israeliana B’Tselem, prevede quattro tipi di misure: ricorso intensivo ai raid aerei; invasione su larga scala e distruzione delle infrastrutture civili; spostamenti massicci della popolazione e maggiore tolleranza per i responsabili di atti contro i civili palestinesi.
Con la svolta avviata all’inizio del 2025, l’esercito ha lanciato così un segnale forte ai coloni, per essere più strettamente coordinati. Le sue operazioni mirano a vessare le comunità palestinesi, incoraggiando l’insediamento di popolazioni ebraiche, proprio nei luoghi dove vivono le comunità. Parallelamente sta avvenendo un altro cambiamento: la crescente militarizzazione delle bande o delle milizie, in uniforme o travestite da soldati, sotto gli occhi delle autorità militari.
…
continua qui: orientxxi.info/magazine/israel…
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L’occupazione della Palestina sta vivendo una brutale svolta militare. L’uso della forza contro i palestinesi sembra non conoscere limiti: l’arma della fame (…)Orient XXI
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archive.org/details/Torley_Won…
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EPILOGUE TO A LIFETIME OF MUSIC Learning to let go is a difficult thing, and actually letting go can be even harder. There is only so much tension that can...Internet Archive
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23 febbraio 2011 – Arezzo, Cinema Eden. enrico ghezzi introduce la proiezione di Eraserhead di David Lynch all’interno della rassegna Lost&Found di Cineforum2 e Sentieri Selvaggi
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David Lynch, the best to ever do it 🖤 Video courtesy of X/bkrewind.www.facebook.com
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chiariamo bene: youtu.be/rNFsj5P0ukc
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il sionismo, un suprematismo etno-religioso che ha tormentato la Palestina e il Medio Oriente per un secolo, e che sta da due anni inasprendo una prassi di genocidio costante a Gaza, è qui spiegato molto chiaramente. con esempi da ricordare.
youtu.be/mSjNjPody8w?si=SPe1OH…
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El discurso asémico, el discurso glosolálico … → archive.org/details/TANCAMPANT…
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LA PALABRA ENREVESADAEl discurso asémico, el discurso glosolálico, el recurso onomatopéyico, la jitanjáfora, o la utilización constante de pidgin o...Internet Archive
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Gastone Novelli, sul linguaggio:
“[…] Ha un senso fare uso di certi gruppi di immagini, o di segni conosciuti quando sono necessari al proprio linguaggio, del resto ogni forma (segno, immagine) cambia significato secondo il sistema in cui si trova integrata. Ecco perchè credo che l’esprimersi sia esplorazione-rappresentazione, anche recupero di frammenti di civiltà (i frammenti sono fruibili per la estrema facilità di equivocare i loro significati), recupero di segni, di lettere, suoni e colori, e organizzazione di tutti questi elementi secondo una regola interna ad un proprio sistema. Un continuo, per così dire, processo di erezione (gioco) che non dipende da nessun rapporto esterno individuabile, nè dalla quantità o qualità dei fruitori delle opere che si vanno compiendo.
[…]
La geometria stessa non è attendibile quando i suoi aspetti perdono funzioni e significati se li si trasferisce in un diverso contesto. Questa indeterminatezza conta, giustifica il viaggio”.
(p. 4)
n.b.: nei dati di archiviazione su archive.org il numero di “bit” viene indicato come “3”, cifra che campeggia nella prima pagina visibile sopra, tuttavia il colophon dichiara che si tratta del n. 2:
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Terzo numero di Bit, rivista artistica creata a Milano da Gianni Sassi nel 1967.Internet Archive
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William S. Burroughs delivering his keynote address on December 1st, the first night at New York City’s Entermedia Theatre, during the sold-out, three-day Nova Convention, held on November 30, December 1, and 2, 1978.
Excerpt from NOVA ’78 Directed by Aaron Brookner and Rodrigo Areias.
Produced by Pinball London and Bando a Parte.
Premiere Locarno 78 – August 2025 –
Archive Copyright Pinball London Ltd. All rights reserved.
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youtu.be/Ed9dj4BC-Dc?si=HQq_5r…
In this the legendary 1978 Nova Convention, we hear interviews with organizer/poet John Giorno, followed by the uncut Nova Convention panel discussion unheard for decades. Moderator Les Levine masterfully guides panelists William S. Burroughs, Robert Anton Wilson, Timothy Leary and Brion Gysin. Listen to them re-imagining science fiction and foreseeing a culture yet to come.
The Nova Convention was a three-day event, taking place in New York City on November 30, December 1 and December 2, 1978. Intended as a homage to William S. Burroughs, the “convention” included seminars, music performances, readings and more. Attending were an odd mixture of academics, publishers, writers, artists, punk rockers and counterculture disciples. The event had a small hitch. The organizers had announced Keith Richards’ attendance, which made the event a sellout. Richards’ last minute cancellation, however, gave the event an antagonistic oscillation between performer and audience.
The series was originally produced by Giorno Poetry Systems for WBAI radio. The 2013 restoration comes from John Giorno’s private tapes. The effort is to restore, as completely as possible, the entire three-day event for for broadcast by the Clocktower Gallery radio station: https://clocktower.org/show/nova-convention-1978-the-third-mind
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cineuropa.org/en/newsdetail/48…
Aaron Brookner and Rodrigo Areias take us back in time to a convention where leading intellectuals and artists gathered to celebrate William S Burroughs
#1978 #AaronBrookner #AaronBruckner #AllenGinsberg #BandoàParte #BrionGysin #cinema #Cineuropa #doc #documentary #film #FrankZappa #JamesGrauerholz #JimJarmusch #JohnCage #JohnGiorno #LaurieAnderson #Locarno #MarkoStojiljković #NakedLunch #NewYork #Nova78 #OutOfCompetition #PattiSmith #PauloFurtado #performer #PhilipGlass #PinballLondon #poet #RodrigoAreias #SylvèreLotringer #TheLegendaryTigerman #TheNovaConvention #TimothyLeary #TomDiCillo #TomásBaltazar #UncleHoward #WilliamBurroughs
11/08/2025 - Aaron Brookner and Rodrigo Areias take us back in time to a convention where leading intellectuals and artists gathered to celebrate William S BurroughsCineuropa - the best of european cinema
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youtu.be/LHHeAexjfOU?si=nk7hJp…
un’opera di Enzo Patti
#art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #EnzoPatti #intervista #opereAsemiche #opereAsemicheDiEnzoPatti #scritturaAsemica #video #videointervista
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#AgenziaX #anniNovanta #antagonismo #anticapitalismo #computer #controcultura #controinformazione #ECN #edicolaCheNonCè #EuropeanCounterNetwork #internet #Milano #moicana #RAMagazine #RadicalArchives
Numero unico di ECN (European Conunter Network), rivista di controinformazione politica milanese dei primi anni Novanta.Internet Archive
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massacro sionista presso Al Zaytoun
instagram.com/reel/DNNW5v_pWU8…
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #alzaytoun
#AlZaytoun #alzaytoun #bambini #children #colonialism #concentramento #deportazione #famearmadiguerra #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism
34K likes, 3,496 comments - hossam_shbat on August 11, 2025: "The occupation's massacres continue on the Gaza Strip, more than seven children in this massacre committed by the occupation army against civilian children in the Al-Zaytoun neighborhood…Instagram
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archive.org/embed/pianetafresc…
(le pagine dedicate ad archizoom qui: compostxt.blogspot.com/2025/07…)
#AgenziaX #anniSessanta #ArchiveOrg #art #arte #controcultura #edicolaCheNonCè #EttoreSottsass #FernandaPivano #hippie #hippy #Milano #PianetaFresco #RAMagazineRadicalArchives_ #RadicalArchives
Primo numero di Pianeta Fresco, tra le prime storiche riviste controculturali milanesi.Internet Archive
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la borghesia coloniale di sade e sadici
marcogiovenale.me/2025/07/30/l…
kkkolonialismo
marcogiovenale.me/2025/08/10/k…
la contraddizione come confessione
marcogiovenale.me/2025/08/10/l…
#111 #colonialismo #colonizzazione #confessione #contraddizione #controSade #Pasolini #PierPaoloPasolini #PPP #Sade #sadismo #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline
l’innamoramento della borghesia sedicente colta per sade e per il sadismo mi è sembrato sempre qualcosa di diverso e di peggiore di un’esaltazione per lo “sfrenamento dei sensi…marco giovenale
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differx
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