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oggi, 26 marzo, a milano: nuova presentazione del libro “gli anni di milano-poesia”, di eugenio gazzola (edizioni del verri)


copertina de Gli anni di milano-poesiaOggi, mercoledì 26 marzo 2025, a Milano, alle 18:00, nuova presentazione del libro Gli anni di Milano-poesia (Edizioni del verrii), presso la ex Chiesetta del Parco Trotter (ingresso da via Mosso o via Giacosa), protagonista Eugenio Gazzola, editore e storico letterario.All’incontro, organizzato dalla Casa della poesia del Parco Trotter, parteciperanno anche Paolo Giovannetti, Maria Pia Quintavalla, Giancarlo Sammito e altri.

#edizioniDelVerri #EugenioGazzola #exChiesettaDelParcoTrotter #GiancarloSammito #ilVerri #MariaPiaQuintavalla #PaoloGiovannetti

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un’intervista a leonardo canella, a cura di maurizio teroni (blog ‘strade possibili’, maggio 2024)


Leonardo Canella (1971) è autore di due saggi d’arte (Pendragon 2005 e 2008) e del volume complessivo Nughette. Da RicercaBO al 2021, Edizioni AE 2022, prefazione di Renato Barilli e antologia critica. Insieme a Renato Barilli ha curato l’Antologia di RicercaBO. Laboratorio di nuove scritture (2007-2023), Manni 2024. È anche pittore.

Buongiorno Leonardo. Dialogando con diversi poeti attuali, posso dire che il panorama di scrittura è molto variegato. Non c’è una linea dominante e oggi la poesia si presenta in moltissime forme. Se pensi alla parola “poesia”, qual è la tua idea? Cos’è per te?

Il termine poesia lo sento un po’ come il capello che troviamo sulla pizza che ci hanno appena portato…ha qualcosa di fastidioso, di stonato. Magari la persona che ti ha servito quella pizza è bellissima (leggi la nostra tradizione poetica), ma quello è sempre un capello sulla tua pizza. E tu non lo vorresti. Ma ci pensi un attimo e ti dici: perché no? Ecco, gli ultimi cento anni di poesia, quelli che per me significano di più, hanno amato quel capello sulla pizza….Quando prendo una pizza spero così di trovarci sempre un capello, possibilmente lungo e sporco. E dorato.

Nella tua risposta usi una metafora, che è una figura tipica della poesia. Mi interesserebbe capire cosa intendi con quella metafora “del capello lungo e sporco. E dorato”. O meglio: cosa ti aspetti di trovare in una poesia contemporanea?

Forse, caro Maurizio, la verità sulla poesia è tutta in un capello lungo e sporco (ma dorato) sulla pizza? Qui scattano copyright e super convegno internazionale di estetica (con pizzette pelose!). Vediamo. ‘Erano i capei d’oro a l’aura sparsi’ è diventato in molta letteratura ‘C’è un capello sulla pizza lungo e sporco’, lo sappiamo. Ma quel capello sulla pizza c’è ormai da più di 150 anni nella ricerca letteraria. Certo, l’editoria e i gusti del pubblico medio vogliono “i capei d’oro”, si veda la lista di opere ammesse alla selezione del Premio Strega Poesia del 2024, dove di capelli lunghi e sporchi sulla pizza ce ne sono pochini. Ma è anche vero che la pizza in qualche modo si è raffreddata, 150 anni di capelli lunghi e sporchi non sono pochi…Forse una via stimolante mira oggi ad una convergenza che in qualche modo, diciamo, riscaldi la pizza al microonde, la renda nuovamente croccante. E allora il nostro capello lungo e sporco trovato su di essa può farsi dorato e croccantino, petrarchesco, pronto per essere ingerito e ritrovato ready made il giorno dopo nel wc, pronto per un reimpiego profumato su un’altra pizza… Diciamo una nuova aura petrarchesca, presente già d’altronde in quanto chiamiamo postmoderno.

Un aspetto che è già emerso in questi dialoghi è che gran parte della poesia contemporanea sembra ignorare tutto quel tentativo di rinnovamento della poesia che c’è stato nel Secondo Dopoguerra. Forse è semplicemente un segno dei tempi. Forse siamo in una fase storica tutto sommato conservatrice o addirittura reazionaria? Oppure, più semplicemente, il mercato editoriale vuole oggetti vendibili?

Devo dirti che di mio rifuggo dal lamento dei due poli, diciamo, conservatore e progressista. Ognuno ha le sue belle lamentele che scaglia al fronte opposto, coinvolgendo l’editoria. Vecchia storia (vedi addirittura cosa ne dice Orazio nelle sue Satire). A me tutto questo interessa terribilmente solo perché il confronto acceso, quando c’è, evita almeno la noia. Di mio me ne sto attento a guardare spaparanzato sul divano con pop-corn e coca (o pizza pelosa…), e aspetto di vedere qualche coltellata… Mi piacciono un sacco le coltellate fra poeti, anche gli spari…Di meno i suicidi. Trovo le coltellate intriganti… Insomma, metto tutti, conservatori e progressisti, in un bel cassonetto della spazzatura e mi riservo di pescare quello che mi interessa… La rete è questo straordinario cassonetto della spazzatura in cui ognuno ha la possibilità, in realtà, di avere un possibile lettore. Insomma, evviva le lamentele (mercato editoriale conservatore, pubblico medio italiano un po’ di bocca buona, voi astrusi, illeggibili, tu sei un autore di merda, tu leccaculo ecc…), purché ci siano le coltellate…La situazione oggi? Beh sì, ci sono poche coltellate. Un peccato. Un gruppo di amici poeti che stimo e a cui voglio bene (Marco Giovenale, Michele Zaffarano e Antonio Syxty) sta provando da due annetti col progetto ‘Esiste la ricerca’ a riportare in auge le coltellate…Voglio loro bene anche per questo.

Ma sai, Leonardo, in fondo, delle coltellate tra poeti importa solo ai poeti, che sono un nicchia. Voglio dire: della ricerca stilistica, della scrittura, il mondo se frega. La gente vuole non pensare e il nostro sistema funziona proprio su “non pensare”.

Sì, comprendo molto bene le tue parole Maurizio, ma direi che è il mondo dei media a dare la visione negativa di cui dici. Sembra cioè esserci un piacere diffuso nella masturbazione in pubblico che mira solo al piacere del proprio io. Chi si affida ai media lo sa, che sia politico, poeta, filosofo, semplice youtuber ecc…Ma questo non è straordinario? Un’ enorme discarica a cielo aperto su cui sbocciano fiorellini da raccogliere…(sono i Bruno Vespa la mia grande amica la poetessa Lalla, Denny Puzzone, Dildy giaguaro con cui popolo le mie Nughette…). Il mondo se ne frega della scrittura, dei poeti? Non credo, ma chi è più sperimentale deve conoscere il destino che si è scelto…e in fondo ai poeti, che sono anche delle puttane, piace tirarsela e dire che sono degli incompresi, che la grande editoria è tanto cattiva… Per dire ho letto un’intervista a Canella, quello delle Nughette, e lui si lamenta che non gli danno il Premio Strega Poesia che gli è assolutamente dovuto. Missa’ che è un po’ una puttana (ma non voglio offendere nessuno, sia chiaro). Quando mi leggerà penserà che l’ho accoltellato? Che belle sono le coltellate fra poeti!

Già che parli di coltellate tra poeti, mi viene in mente il duello tra Ungaretti e Bontempelli, che si è svolto in casa di Pirandello. Sembra una storia così letteraria da non essere reale. Eppure pare lo sia. E pare che tutto sia nato per una diatriba appunto letteraria, tra due riviste. Pare che Bontempelli abbia raggiunto Ungaretti in un locale e lo abbia schiaffeggiato, da qui il duello.
Chi vorresti sfidare a duello?

Peccato che non c’è il video su YouTube che me lo andavo subito a vedere spalmato sul divano con pop-corn e coca… peccato che Pirandello non aveva lo smartphone… glielo devo dire. E allora: quello scontro è meglio raccontato a parole o ripreso in un video? Finzione in entrambi i casi. E non a caso erano a casa di Pirandello, un mago. Uhi, guarda guarda che ho detto casi caso casa… non sono un poeta? E poi Ungaretti aveva i foruncoli (lo dice Bontempelli da qualche parte…).

Prima hai fatto riferimento a Marco Giovenale, Michele Zaffarano e Antonio Syxty. Mi sai dire cosa ti piace del loro modo di scrivere?

Sento una certa sintonia con loro, come dire li leggo e ci trovo qualcosa che è anche mio. Tieni conto che, soprattutto con Zaffarano e Giovenale, apparteniamo alla stessa generazione per cui ci sono ricordi comuni nella fase della crescita pur senza conoscerci ed esserci frequentati allora. Poi, a livello di formazione culturale, sentiamo nelle esperienze delle avanguardie storiche e delle neoavanguardie qualcosa di veramente importante e di terribilmente vivo. Un tronco comune insomma da cui poi ognuno sboccia come singolo.

Ti faccio un’ultima domanda (prima del gioco della torre) e te la faccio sulla tua raccolta intitolata Nughette. Il titolo rimanda, volendo, a Petrarca, quando definiva le proprie poesie “nugae”, traducibile come “cosette”, “roba da poco”, “inezie”. Sono poesie ma sono prosa. A me paiono anche brevi narrazioni oniriche. C’è nel titolo, mi pare, una voglia ironica di dissacrazione. E questo mi pare emerga anche in questo dialogo. Mi pare che il tuo intento sia far saltare i ponti della sacralità e forse anche della ragione. È così? Se è così, ti chiedo, far saltare tutto, con quale fine?

Prima di salutarci, caro Maurizio, voglio ringraziarti di cuore. Un gesto di generosità il tuo. Quanto dici è giusto, direi. Una parte della risposta sta sicuramente in quello che mi appartiene come persona, dovrei parlare di me. Ma è un terreno scivoloso e a mio avviso inutile. Non penso possa ad esempio essere utile sapere che prendo ragni dove mi capita e li chiudo dentro barattoli che ho in salotto. In una specie di bacheca/scaffale. La sera mi metto lì e li osservo. Me li metto sul viso perché mi piace sentirli camminare sulla mia pelle. Piccole zampette titillanti. Quasi un piacere erotico direi. Pensa che non ho la TV perché mi basta avere i barattoli dei ragni da guardare, la sera. E anche loro fanno i loro bei talk show, e Grande Fratello e Barattolo dei Famosi. Ho anche dei barattoli pieni di pelo, anche con baffi di donna. Sono quelli a cui tengo di più. La Polly mi guarda strano ma mi vuole bene lo stesso. Ecco può servire dire tutto questo? Non credo proprio, anche perché non c’è niente di vero in quello che ti ho appena scritto (è vero solo che non ho la TV). Un autore è sempre una puttana, ti dicevo.

Poi c’è una parte legata agli strumenti che un autore utilizza, pinze, cacciavite ecc…Questa è la parte che mi interessa di più. Strumenti/parole con cui lavorare facendo sembrare vero ciò che è inevitabilmente finto. Tutto finto ma vero, insomma. Tu ci vedi dissacrazione, volere distruggere tutto? Ma è tutto finzione, caro Maurizio. Sempre. Un abbraccio, Leo

(Gioco della torre) Sanguineti o Balestrini. Devi salvarne uno. Chi salvi e perché?

Sanguineti è sicuramente più brillante, acuto, penetrante. E allora largo ai secondi, salvo Balestrini per il suo essere meno brillante (cosa certo discutibile) ma forse più sottilmente inquieto. E direi anche generoso verso molto altri autori, anche molto più giovani di lui. Penso al laboratorio delle nuove scritture di RicercaRE poi RicercaBO, organizzato insieme a Renato Barilli con cui sto curando adesso proprio l’antologia di RicercaBO che uscirà fra poco da Manni Editore.

*

Nughetta

donna tenuta in freezer per 19 anni. Mitico Ciclope, leggo questo sul corrierepuntoit e penso alla tua isola che mi piacevano un sacco le capre. E le bacche, nere. E davanti alla TV c’eravamo noi, io tu e le capre. E il rumore del freezer. E stavamo la sera così, davanti alla TV, davanti al mare. Col rumore del freezer. A pensare, a fare poesia. Poi il freezer si è rotto e c’hanno trovato dentro una donna. Dopo 19 anni. E non so se sono stato io o sei stato tu che la Polly dice che sono un mostro quando in casa non ci do retta. E oggi quando l’ho rivista tornare coi sacchetti della spesa, ho pensato che anche lei era uscita di casa 19 anni fa. Sì, ora ricordo, era uscita di casa diciannove anni fa.

#AntologiaDiRicercaBO #Balestrini #EsisteLaRicerca #LeoCanella #LeonardoCanella #Manni #MaurizioTeroni #neoavanguardia #Orazio #Petrarca #pizza #Sanguineti #scrittureDiRicerca #StradePossibili #unCapelloSullaPizza

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l’ultimo messaggio di hossam shabat


Hossam Shabat, ucciso deliberatamente da Israele il 25 marzo 2025

L’ ULTIMO MESSAGGIO DI HOSSAM

Questa è la squadra di Hossam e condividiamo il suo messaggio finale:
“Se stai leggendo questo, significa che sono stato ucciso, molto probabilmente preso di mira, dalle forze di occupazione israeliane.
Quando tutto questo è iniziato, avevo solo 21 anni, uno studente universitario con sogni come chiunque altro. Negli ultimi 18 mesi, ho dedicato ogni momento della mia vita alla mia gente. Ho documentato gli orrori nel nord di Gaza minuto per minuto, determinato a mostrare al mondo la verità che hanno cercato di seppellire. Ho dormito sui marciapiedi, nelle scuole, nelle tende, ovunque potessi. Ogni giorno era una lotta per la sopravvivenza. Ho sopportato la fame per mesi, ma non ho mai lasciato la mia gente.
Se Dio vuole, ho adempiuto al mio dovere di giornalista. Ho rischiato tutto per raccontare la verità, e ora sono finalmente in pace, cosa che non conoscevo da 18 mesi.
Ho fatto tutto questo perché credo nella causa palestinese. Credo che questa terra sia nostra, ed è stato il più grande onore della mia vita morire difendendola e servendo il suo popolo.
Vi chiedo ora: non smettete di parlare di Gaza. Non lasciate che il mondo distolga lo sguardo. Continuate a combattere, continuate a raccontare le nostre storie, finché la Palestina non sarà libera”. —
Per l’ultima volta, Hossam Shabat, dal nord di Gaza.

x.com/HossamShabat/status/1904…

______________

da un post di Raffaella Battaglini

#colonialism #colonialismo #Gaza #genocide #genocidio #HossamShabat #ICC #icj #IDF #IOF #israelestatoterrorista #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #sionismo #sionistiassassini #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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pod al popolo, #057: audio integrale dell’incontro dedicato ad alessandro broggi (flip, 21 mar. 2025)


L’audio completo dell’incontro dedicato ad Alessandro Broggi (Flip festival, Pomigliano d’Arco, 21 marzo 2025), con Daniela Allocca in dialogo con MG, si può ascoltare ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

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#2006 #2009 #2013 #Albinea #Ale #AlessandroBroggi #audio #AvventureMinime #Broggi #editoria #EXIT #festival #FLIP #gammm #MarcoGiovenale #MariangelaGuatteri #materialiFuoriContesto #mp3 #NuovaSituazione #NuovoPaesaggioItaliano #PAP #pap057 #pap057 #podAlPopolo #podcast #Pomigliano #prosa #ProsaInProsa #ricostruzioni #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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works by (and vids on) rachid koraïchi


some works by Rachid Koraïchi :

Rachid Koraichi_ Untitled (Talismanic Tablet 40)_ basalt tablet_ 2015
Rachid Koraichi_ Untitled (Talismanic Tablet 40)_ basalt tablet_ 2015

Rachid Koraichi_ La Prière de l'Absente_ 2014
Rachid Koraichi_ From the Series The Invisible Masters - Sheikh Ahmad al-Alawi_ 2008
Rachid Koraichi_ From the Series The Invisible Masters - Sheikh Sidi Ahmed al-Tijani_ 2008
Rachid Koraichi_ livre-de-la-frontiere

Rachid Koraichi_ rumi
Rachid Koraichi_ musc3a9e-doha-koraichi

Koraichi_ from Modern Arabesque
Rachid Koraïchi_ Sans toi, ni moi, ou l’hallucination nostalgique_ 1986
Rachid Koraichi_ Cet espace incrusté de nos destins_ 1986
Rachid Koraichi_ L’encerclement de la Poussiere d’un Homme_ 1986

*sources:aicon.art/artists/rachid-korai…aicon.art/exhibitions/rachid-k…modernarabesque.com/en/news/33…dafbeirut.org/en/rachid-koraic…*youtube.com/embed/BJla1bqEbBA?…Exposition à l’UNESCO à Paris du 7 au 24 février 2005“Ensemble, trois artistes, une oeuvre Trois artistes aux fortes personnalités, AKEJI, calligraphe japonais shinto, HASQUIN, peintre belge catholique et KORAÏCHI, plasticien algérien musulman ont accepté de tenter l’aventure d’une démarche commune pour créer cette série de vingt et une oeuvres”.Film réalisé par les vidéastes Öznur Baycan et Gianluca Tanoni en 2004 pour l’exposition.Film produit par l’Association Rivages Lointains 2005*youtube.com/embed/21Xs8xqhSjg?…Renowned artist Rachid Koraïchi in an in-depth discussion about his body of work in the exhibition Celestial Blue. In celebration of the artist’s 77th year, the talk will explore the development of Koraïchi’s career, his acclaimed work Jardin d’ Afrique and how certain elements of Sufism, such as script, the prime number 7 and Tolerance, continue to inform his ongoing artistic practice. The talk accompanies LR Koraïchi’s solo exhibtion, Celestial Blue, at the October Gallery (London, UK, 2024).*youtube.com/embed/l01HomcJvdc?…#الجزائر #التراث_الجزائري #الفن … رشيد قريشي هو فنان ونحات وصانع طباعة وخزف جزائري ، اشتهر بأعماله الفنية المعاصرة التي تدمج الخط العربي Today, return to the School of Fine Arts of Algiers with RACHID KORAÏCHI Rachid Koraïchi was born in Ain Beida, Algeria, in 1947, first studied at the Institute of Fine Arts and the Superior National School of the Arts in Algeria, before moving to France to continue his studies at the National School of Decorative Arts and the School of Urban Studies in Paris. Koraichi’s work extends across an impressive range of materials which include ceramics, textiles, bronze, Corten steel, alabaster, print and etching on paper and paint on canvas. His work is influenced by a fascination with signs: symbols, glyphs and ciphers drawn from a variety of languages and cultures*youtube.com/embed/-JVU8mk-8oI?…youtube.com/embed/i47p03cBZ54?…youtube.com/watch?v=27eQRaCfVT…

#asemic #asemicWriting #AssociationRivagesLointains #ÖznurBaycan #BoualemGueritli #CelestialBlue #GerardHoughton #GianlucaTanoni #OctoberGallery #RachidKoraïchi #scritturaAsemica #Sufi

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recent posts @ gammm.org:

world’s finest / lorenzo basile baldassarre. 2025
gammm.org/2025/03/25/worlds-fi…

averse / delphine reist. 2007
gammm.org/2025/03/10/averse-de…

the sound of frying electronics / molasses industries. 2020
gammm.org/2025/03/04/the-sound…

sans merci / jim leftwich. 2015
gammm.org/2025/02/23/sans-merc…

il #silenzio degli #intellettuali: articolo di Roberta De Monticelli sul #manifesto del 17 feb. 2025:
slowforward.net/2025/03/02/il-…


il silenzio degli intellettuali: articolo di roberta de monticelli sul ‘manifesto’ del 17 feb. 2025


C’è qualcosa di terribile nel silenzio con cui filosofi, giuristi, intellettuali specie accademici assistono oggi non solo alla violazione su larghissima scala, ma all’ostentato ripudio, da parte di molti governi occidentali, dei principi di civiltà enunciati nelle costituzioni rigide delle democrazie e nelle Carte del costituzionalismo globale che la seconda metà del Novecento ha prodotto. A esemplificare questo assunto, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Guerre e politiche di escalation bellica illimitata. Riarmo selvaggio nei programmi della maggior parte dei governi europei, genocidi tollerati alla luce del sole, deportazioni annunciate di interi popoli, respingimenti di massa di migranti e immigrati, detenzioni illegali, razzismo ostentato ai vertici dei governi, attacchi violenti all’indipendenza dei sistemi giudiziari nazionali e al diritto internazionale, asservimento delle politiche pubbliche a enormi concentrazioni di ricchezza privata, privatizzazione dello spazio cosmico, recesso dai pochi vincoli esistenti alla devastazione dell’ecosistema.

Assistiamo del resto – come ai tempi in cui fu scritto il famoso romanzo di Camus, La peste – al contagio inquietante con cui il cinismo della Realpolitik, sdoganata ai livelli di governo in alcuni stati democratici occidentali, si diffonde nella sfera dell’informazione e del dibattito pubblico; e al fenomeno complementare del silenzio, della non-partecipazione, quindi dell’apparente indifferenza che vi risponde.

Ma si può tacere quando su un grande giornale nazionale di tradizione progressista si legge, a proposito del piano trumpiano di deportazione di massa della popolazione di Gaza, che si tratta di una proposta, «fuori dagli schemi», e che da parte europea sarebbe segno di «poco coraggio» non prenderla in considerazione (Molinari, Repubblica 13 febbraio)? Oltre certi limiti cinismo o silenzio e indifferenza, i sintomi più classici della «banalità del male», equivalgono a complicità nei crimini: è il fenomeno che Luigi Ferrajoli chiama «l’abbassamento dello spirito pubblico» e il «crollo del senso morale a livello di mass» (L’ostentazione della disumanità al vertice delle istituzioni e il crollo del senso morale a livello di massa, sito di Costituente Terra).

La domanda che sottende questa angosciata constatazione è: c’è una corresponsabilità del dotto, dello studioso, del “filosofo” in senso lato in questo «abbassamento dello spirito pubblico»? E una risposta è: certamente.

È la lettura puramente politologica che ha prevalso della democrazia, tanto diversa da quella ancora prevalente da Calamandrei al primo Bobbio, e, sul piano globale, nel pensiero che portò alla Dichiarazione Universale del ’48. Un pensiero che sta al polo opposto di quello che, a destra e a sinistra, riduce l’idealità, il vincolo etico in funzione di cui sono progettate tutte le istituzioni democratiche, a ideologia. Cioè a pura retorica di battaglia.

Quel pensiero etico non si è prolungato fra gli intellettuali della guerra fredda prima, e di un atlantismo triumphans poi, ma nei documenti della perestroika e della politica dell’«Europa Casa comune» dello sconfitto Gorbaciov, assai più dei “nostri” leader consapevole della connessione inscindibile fra ordine internazionale e democrazia in ciascuno stato. E pensare che la sciagurata storia della nostra democrazia incompiuta, sempre di nuovo violentemente intimorita, avrebbe dovuto rendercene fin troppo consapevoli.

A proposito di Alleanza atlantica. Giova accostare gli estremi, il grande statista sconfitto e la visionaria che de Gaulle fece confinare in uno stambugio di Londra perché non intralciasse la politica, nel ’43 – e crepasse pure d’inedia e di dolore: Simone Weil. Profetici entrambi. «Nella politica mondiale odierna non c’è compito più importante e complicato di quello di ristabilire la fiducia fra la Russia e l’Occidente», scrisse Gorbaciov (appena prima di morire). «Sappiamo bene che dopo la guerra l’americanizzazione dell’Europa è un pericolo molto grave», scrisse Simone nel suo stambugio. La perdizione dell’Oriente (non solo mediterraneo) è la perdita del passato e dello spirito.

Ciò che accade oggi, e di cui siamo responsabili, è l’esito dell’avvenuta politicizzazione (ovvio, se l’idealità non è che ideologia) di ogni sfera di valori e di norme, dunque in particolare dell’etica e del diritto, una politicizzazione nel senso più arcaico e tribale di “politica”, intesa come sfera delle relazioni amico-nemico e continuazione della guerra con altri mezzi. Un’evoluzione dell’autoritarismo – più ferino e insieme indissociabile dalla tecnologia, e soprattutto radicato ormai nel potere aziendale e digitale, un completo rovesciamento del Leviatano o “stato etico” fascista, un nazismo a guida privata. Dove l’abolizione della differenza fra il vero e il falso avviene in nome della libertà di opinione e di espressione, e con la forza degli algoritmi che governano i social, per cui poi l’attacco allo straccio di stampa che resta sembra ancora quasi onesto: ti bastono perché non mi piace ciò che dici, all’antica.

Intanto il re non riscrive il passato (che importa) ma i nomi sul mappamondo. E noi? Vorrei rispondere con le parole di Raji Sourani, fondatore e direttore del Centro per i diritti umani a Gaza: «Mi sarei aspettato che l’Europa ci chiedesse di rinunciare alle armi. Macché. Ci chiedeva di rinunciare al diritto».

#abbassamentoDelloSpiritoPubblico #AlleanzaAtlantica #CostituenteTerra #dittatura #Gaza #Gorbaciov #ilManifesto #LuigiFerrajoli #Nato #occidente #RajiSourani #Realpolitik #Repubblica #RobertaDeMonticelli #Russia


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il 30 marzo a fiesole: presentazione di “continuo. repertorio di scritture complesse”


Domenica 30 marzo dalle 16, Villa Rondinelli ospita la presentazione del primo volume di “CONTINUO – repertorio di scritture complesse”, edito da [dia•foria

Uno spazio di teoria, ascolto e visione con i lavori di Daniele Bellomi, Alessandro De Francesco, Marco Mazzi, Luigi Severi, niccolò furri, Morena Coppola, Alessandra Greco e Daniele Poletti.

#continuo #visualpoetry #scritturecomplesse

#AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #Continuo #DanieleBellomi #DanielePoletti #diaforia #LuigiSeveri #MarcoMazzi #MorenaCoppola #NiccolòFurri #scritturecomplesse #visualpoetry

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the arrest of hamdan ballal


TRT World:

Israel’s army detains one of the Palestinian co-directors of the Oscar-winning documentary film “No Other Land” in the occupied West Bank after illegal Zionist settlers attacked him
🔗 trt.global/world/article/a3de5…

Comment in fb:

The resumption of Israel’s military assault on Gaza underscores the reality that this war has never been about Hamas, the hostages, or security. It is about ethnic cleansing and the systematic destruction of Palestinian life. Israel’s actions—relentless bombing of civilian infrastructure, mass displacement, deliberate targeting of homes, hospitals, and aid convoys—fit the textbook definition of genocide.

Since October, Israel has killed tens of thousands of Palestinians, the majority of them women and children, and has starved more by blocking humanitarian aid. The destruction of water, power, and medical systems is not collateral damage; it is intentional policy aimed at making Gaza unlivable. The forced displacement of over a million people into smaller and smaller spaces—first from northern Gaza to the south, now even Rafah, the last supposed “safe zone”—reveals a calculated attempt to erase Palestinians from their land.

Israel justifies this brutality under the guise of fighting Hamas, but its leaders have made their real goals clear. Israeli officials have repeatedly spoken of turning Gaza into a “deserted island,” reoccupying it, or resettling it with Israelis. This is not security; it is ethnic cleansing. And yet, Western governments continue to fund, arm, and diplomatically shield Israel from accountability, allowing the massacre to continue unchecked.

What is happening in Gaza is not an accident or a response to October 7. It is part of a decades-long project to dispossess and erase Palestinians. The world is watching a genocide unfold in real-time, and history will remember who enabled it and who fought to stop it.

#arrest #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #HamdanBallal #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #NoOtherLand #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

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ennesimo crimine israeliano: hamdan ballal, coregista di “no other land” attaccato dai coloni e rapito


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#Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #HamdanBallal #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #linciaggio #massmurders #NoOtherLand #Palestina #Palestine #rapimento #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

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‘niederngasse’, rivista e casa editrice: il 5 aprile a roma, allo studio campo boario


Niederngasse sarà disponibile in un’edizione limitata, numerata, da collezione, a partire dal 5 aprile, in concomitanza con la prima presentazione pubblica, e potrà essere acquistata online (niederngasse.it/niederngasse-e…) e negli avvenimenti selezionati.

Evento di presentazione (e festa):
Sabato 5 aprile, ore 18:00
Studio Campo Boario, viale del Campo Boario 4/A, Roma (metro Piramide)

Una serata informale, con letture da parte degli autori e un aperitivo per sfogliare la rivista e conoscere meglio il progetto.

Alberto D’Amico Alessandro Seri Alfonso Lentini Antonio Francesco Perozzi Antonio Syxty Elisa Audino Francesco Calcagnini Francesca Marica Francesco Scapecchi Gloria Postuma Arianna Quaderno Giuseppe Calandriello Giuseppe Rizza Luciano Neri Michaela D’Astuto Nino De Vita Pier Franco Brandimarte Riccardo Innocenti Valentina Murrocu Vincenzo Ostuni Vittorio Alfieri Paola Silvia Dolci

Per informazioni, interviste o richieste di collaborazione:
📧 redazione@niederngasse.it
🌍 niederngasse.it

qui il comunicato 👉🏻 niederngasse.it/comunicato/e-n…

#AlbertoDAmico #AlessandroSeri #AlfonsoLentini #AntonioFrancescoPerozzi #AntonioSyxty #AriannaQuaderno #ElisaAudino #FrancescaMaricaFrancescoScapecchiGloriaPostuma #FrancescoCalcagnini #GiuseppeCalandriello #GiuseppeRizza #LucianoNeri #MichaelaDAstuto #NinoDeVita #PaolaSilviaDolci #PierFrancoBranřdimarte #RiccardoInnocenti #StudioCampoBoario #ValentinaMurrocu #VincenzoOstuni #VittorioAlfieri

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l’invasore sionista si prepara a entrare con altri carri armati nel nord di gaza (23 marzo)


tank di izrahell si prepararano all'invasione

La 36a divisione carri armati di Israele si prepara ad invadere la parte nord di Gaza. L’IDF ha pubblicato domenica 23 marzo alcuni video che mostrano un dispiegamento imponente di tank ai confini israeliani con il nord di Gaza.

La 36ma divisione ha portato avanti operazioni in Libano durante la guerra da settembre a novembre 2024 e nella stessa Gaza, durante i mesi di genocidio del 2024.

L’arrivo di altri carri armati a Gaza peggiorerà ulteriormente il disastro umanitario in corso producendo ancora più morti e distruzione.

src: instagram.com/reel/DHk1J0fNzeQ…

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esce “nz”, di antonio syxty, nella collana ‘syn_ scritture di ricerca’ della casa editrice ikonalíber


la più recente uscita nella collana SYN_scritture di ricerca, a cura di MG:
NZ, di Antonio Syxty

copertina di NZ, di Antonio Syxty

ikona.net/antonio-syxty-nz/

facebook.com/antonio.syxty.nz.…

NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.
In effetti il libro attiva o meglio registra una effettiva dislocazione o rilocazione identitaria, in cui chi scrive è in buona sostanza e primariamente un organismo di accumulo, o – come scrive A.S. in un appunto personale – in fondo «l’idea è che una biografia / autoritratto / opera possa creare continue derive di senso e accadimenti. […] Io penso che noi siamo un processo di accumulo», che si esplica in una euforica e delirante dérive e flânerie in grado di intercettare e disporre sulla pagina materiali i piú diversi: mappe, disegni, musiche, fotografie, storie altrui, estratti di notizie. In questo modo, in fondo, non è nemmeno Antonio Syxty (identità artistica) a scrivere: è semmai proprio e principalmente il materiale raccolto, che si precipita in pagina grazie alle virtú di calamita alchemica (altra espressione di A.S.) dell’autore – con o senza virgolette.

MG

#AntonioSyxty #casaEditriceIkonaLíber #collanaSyn #dérive #flânerie #IkonaLíber #NuovaZelanda #NZ #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SYN_ScrittureDiRicerca #Syn_scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaIkonaLiBer_

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jeffrey sachs about the u.s. foreign policy, and europe, and russia


youtu.be/imI2n5JIMr8?si=6KUvo5…

#Europe #JeffreySachs #Russia #Ukraine #USA

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cinque immagini dalla mostra “in itinere”, opere asemiche di fabrizio m. rossi (allo studio campo boario), terminata oggi, 23 marzo


cliccare per ingrandire

#art #arte #asemic #asemicExhibit #asemicLeaves #asemicStones #asemicWriting #Cambiaunavirgola #FabrizioMRossi #finissage #foglie #foglieAsemiche #foto #fotografie #leaves #mostra #pietre #pietreAsemiche #scritturaAsemica #scrittureAsemiche #stones #StudioCampoBoario

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humza yousaf, scotland pm, on the recent phase of the genocide


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Israele è fuori controllo: L’ex primo ministro scozzese Humza Yousaf sollecita un’azione globale per Gaza
Humza Yousaf ha invitato la comunità internazionale a intraprendere un’azione urgente contro Israele per il suo attacco a Gaza.

L’ex primo ministro scozzese Humza Yousaf ha avvisato che Israele è “fuori controllo” e ha esortato la comunità internazionale a prendere provvedimenti urgenti per l’escalation dell’assalto a Gaza.
Le osservazioni di Yousaf sono arrivate in risposta al recente “ultimo avvertimento” del ministro della Difesa israeliano Israel Katz alla popolazione di Gaza, che Yousaf ha condannato come una “condanna a morte” per i palestinesi intrappolati nell’enclave devastata dalla guerra.
In un video condiviso su X, Yousaf ha descritto le agghiaccianti osservazioni di Katz – che ha minacciato la popolazione di Gaza di essere “cancellata” – come profondamente allarmanti.
“Questo non è un avvertimento. È una condanna a morte”, ha detto Yousaf, aggiungendo che dopo oltre 17 mesi di bombardamenti israeliani, i civili di Gaza non hanno ‘più un posto dove scappare’.

Secondo i funzionari sanitari locali, oltre 61.700 palestinesi sono stati uccisi a Gaza da quando Israele ha lanciato la sua guerra contro l’enclave, la maggior parte dei quali sono donne e bambini.
“La gente di Gaza non ha bisogno di avvertimenti, ha bisogno di pace e ne ha bisogno ora”, ha detto Yousaf.
Ha invitato la comunità internazionale a intervenire immediatamente, a chiedere un cessate il fuoco e a garantire l’invio urgente di aiuti umanitari all’enclave assediata.

“La comunità internazionale deve finalmente rendersi conto che il suo alleato, Israele, è fuori controllo”.
Yousaf ha anche parlato della situazione della popolazione della Striscia di Gaza, sottolineando la distruzione di interi quartieri e famiglie, la chiusura di due terzi delle strutture mediche e il blocco degli aiuti imposto da Israele durante il Ramadan.
Il politico ha affermato che, alla luce di tutto questo, “agli innocenti di Gaza, che non hanno commesso alcun crimine, viene detto che questo è il loro ultimo avvertimento”.
Yousaf ha esortato la comunità internazionale ad agire immediatamente contro Israele, chiedendo un cessate il fuoco ed esigendo che gli aiuti vengano consegnati rapidamente all’enclave.
“Con oltre 18.000 bambini già uccisi, quanti altri dovranno morire prima che si agisca?”. ha detto Yousaf. “Il nostro fallimento negli ultimi 17 mesi dovrebbe condannarci tutti”.

Mercoledì, Katz ha minacciato la popolazione di Gaza di “distruzione e devastazione completa” se i prigionieri non fossero stati rilasciati, suggerendo una punizione collettiva.
“Residenti di Gaza, questo è un ultimo avvertimento”, ha detto il ministro della Difesa in un video trasmesso.
“Se tutti i prigionieri israeliani non verranno rilasciati e Hamas non verrà eliminato da Gaza, Israele agirà con forze che non avete mai conosciuto prima”.
“Seguite il consiglio del Presidente degli Stati Uniti. Restituite gli ostaggi ed eliminate Hamas, e vi si apriranno altre possibilità – compresa quella di andare in altri luoghi del mondo per coloro che lo desiderano. L’alternativa è la completa distruzione e devastazione”.
Il ministro si riferiva a un precedente avvertimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva detto che se i prigionieri fossero stati trattenuti, erano “MORTI”.

Questo è successo mentre Israele ha ripreso le operazioni di terra nel centro e nel sud di Gaza, creando un cuscinetto parziale tra il nord e il sud dell’enclave – rompendo il cessate il fuoco concordato a gennaio, che è durato solo 58 giorni.

Newarab, 23 marzo 2025

post da InvictaPalestina: facebook.com/share/1A6evQ113w/

#Cisgiordania #coloni #colonialism #deathSentence #Gaza #genocide #genocidio #HumzaYousaf #ICC #icj #IDF #InvictaPalestina #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #NewArab #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #ultimatum #warcrimes #WestBank #zionism

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oggi, 23 marzo, a roma, ultimo giorno della mostra “in itinere” allo studio campo boario: 50 opere asemiche di fabrizio m. rossi


Domenica 23 marzo, dalle ore 17:30,

ultimo giorno per vedere la mostra In itinere. Pratiche di scrittura asemica, 50 opere di Fabrizio M. Rossi, con catalogo:
ikona.net/in-itinere/. Studio Campo Boario, viale del Campo Boario 4/A, Roma (Piramide).

evento facebook: facebook.com/share/12KTD4fmBQ1…

info: slowforward.net/2025/03/12/ven…

audio completo del colloquio sulla mostra e sulle scritture asemiche: slowforward.net/2025/03/18/pod…

#50Opere #asemic #asemicWriting #catalogo #conclusione #FabrizioMRossi #finissage #inItinere #InItinerePraticheDiScritturaAsemica #mostra #pietre #pietreAsemiche #scritturaAsemica #StudioCampoBoario


venerdì 14 marzo, a roma, studio campo boario: inaugurazione della mostra “in itinere. pratiche di scrittura asemica”, di fabrizio m. rossi


locandina per "in itinere. pratiche di scrittura asemica"
cliccare per ingrandire

Roma, Studio Campo Boario, viale Campo Boario 4/a
IN ITINERE. PRATICHE DI SCRITTURA ASEMICA
50 opere in mostra di Fabrizio M. Rossi
a cura di Marco Giovenale
14 marzo: inaugurazione della mostra, h. 17:30
16 marzo: colloquio sulle scritture asemiche, h. 17:30
23 marzo: chiusura della mostra, h. 17:30

comunicato della mostra:
ikona.net/mostra-in-itinere-ca…

evento facebook:
facebook.com/events/1177351371…

in itinere (il libro):
ikona.net/in-itinere/
edizioni cambiaunavirgola:
spazioetico.it/attivita/cambia…

anteprima:
spazioetico.it/wp-content/uplo…

pagina facebook:
facebook.com/InItinereScrittur…

*
n.b.: tra il 14 e il 23 marzo la mostra sarà visitabile su appuntamento: cfr. le indicazioni nella locandina

#50Opere #AdaDePirro #AlbertoDAmico #art #arte #asemic #asemicWriting #colloquio #colloquioSulleScrittureAsemiche #EdizioniCambiaunavirgola #FabrizioRossi #finissage #GiuseppeGarrera #inItinere #inaugurazione #MarcoGiovenale #MG #mostra #PasqualePolidori #scritturaAsemica #SilviaBordini #StudioCampoBoario #vernissage


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gianni milano sull’anarchia, 2014


youtu.be/wJ8ENohOKz4?si=vgdgvb…

#anarchia #antagonismo #GianniMilano #intervista

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link diretti ai video gratuiti sulla palestina


Alla luce degli attuali eventi in Palestina, un gran numero di registi ha reso disponibili online gratuitamente i propri film sulla Palestina.
Di seguito sono riportati i link ai film. Sentitevi liberi di guardarli e condividerli per diffondere il nostro messaggio al mondo:

• Una raccolta di film documentari di Al Jazeera Documentary:

bit.ly/3yp2nBI

bit.ly/2SSpMeC

bit.ly/3f0KK3P

• Il film documentario “Guardiano della Memoria”:

youtu.be/eywuYeflWzg

• Il film documentario “Empty Seat”:

youtu.be/an4hRFWOSQQ

• Il film documentario “Resistance Pilot”:

youtu.be/wqSmdZy-Xcg

• Il film documentario “Jenin”:

vimeo.com/499672067

• Il film documentario “L’Ulivo”:

vimeo.com/432062498

• Il film documentario “Scene dall’occupazione di Gaza 1973”:

youtu.be/1JlIwmnYnlE

• Il film documentario “Gaza combatte per la libertà”:

youtu.be/HnZSaKYmP2s

• Il film documentario “I figli di Arna”:

youtu.be/cQZiHgbBBcI

• Il cortometraggio “Fragola”:

vimeo.com/209189656/e5510a6064

• Il cortometraggio “The Place”:

youtu.be/fgcIVhNvsII

• Il film documentario “Il Sindaco”:

youtu.be/aDvOnhssTcc

• Il film documentario “La Creazione e la Nakba 1948”:

youtu.be/Bwy-Rf15UIs

• Il film documentario “Occupazione 101”:

youtu.be/C56QcWOGSKk

• Il film documentario “L’ombra dell’assenza”:

vimeo.com/220119035

• Il film documentario “The Don’t Exist”:

youtu.be/2WZ_7Z6vbsg

• Il film documentario “Come disse il poeta”:

vimeo.com/220116068

• Il film documentario “Cinque telecamere rotte”:

youtu.be/TZU9hYIgXZw

• Il lungometraggio “Paradise Now”:

vimeo.com/510883804

• Il cortometraggio “Abnadam”:

Italiano: https://youtu.be/I–r85cOoXM

• Il lungometraggio “Le Nozze di Galilea”:

youtu.be/dYMQw7hQI1U

• Il lungometraggio “Keffiyeh”:

vimeo.com/780695653

• Il film documentario “Slingshot Hip Hop”:

youtu.be/hHFlWE3N9Ik

• Il film documentario “Tal Al-Zaatar”:

youtu.be/Ma8H3sEbqtI

• Il film documentario “Tal Al-Zaatar – Gli aspetti nascosti della battaglia”:

youtu.be/Ma8H3sEbqtI

• Il film documentario “Nella morsa della resistenza”:

youtu.be/htJ10ACWQJM

• Il film documentario “Swings”:

youtu.be/gMk-Zi9vTGs

• Il film documentario “Naji Al-Ali: un artista visionario”:

youtu.be/Y31yUi4WVsU

• Il film documentario “The Upper Gate”:

vimeo.com/433362585

• Il film documentario “Alla ricerca della Palestina”:

vimeo.com/184213685?1

• Il lungometraggio “Il sale di questo mare”:

bit.ly/3c10G3Z

• Il film documentario “Tell, Little Bird”:

youtu.be/wdkoxBjKM1Q

• La serie “Estrangement palestinese”:

bit.ly/3bXNAVp

• La serie “Io sono Gerusalemme”:

bit.ly/3hG8sDV

Sentitevi liberi di condividere questi link per aiutarci a diffondere il messaggio

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#Cisgiordania #coloni #colonialism #documentari #film #freeDocumentaries #freeVideos #freeVids #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #video #videoGratis #warcrimes #WestBank #zionism

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domenica 23, roma, ultimo giorno della mostra “in itinere”: 50 opere asemiche di fabrizio m. rossi


Domenica 23 marzo, dalle ore 17:30,
ultimo giorno per vedere la mostra In itinere. Pratiche di scrittura asemica, 50 opere di Fabrizio M. Rossi, con catalogo:
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info: slowforward.net/2025/03/12/ven…

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venerdì 14 marzo, a roma, studio campo boario: inaugurazione della mostra “in itinere. pratiche di scrittura asemica”, di fabrizio m. rossi


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Roma, Studio Campo Boario, viale Campo Boario 4/a
IN ITINERE. PRATICHE DI SCRITTURA ASEMICA
50 opere in mostra di Fabrizio M. Rossi
a cura di Marco Giovenale
14 marzo: inaugurazione della mostra, h. 17:30
16 marzo: colloquio sulle scritture asemiche, h. 17:30
23 marzo: chiusura della mostra, h. 17:30

comunicato della mostra:
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nella serie di podcast ‘in cc’, giuseppe garrera parla di biglietti da visita come opere d’arte


open.spotify.com/embed/episode…

da

open.spotify.com/episode/44Q2W…

Patella, biglietto da visita
Intervento diGiuseppe Garrera

#art #arte #arteContemporanea #bigliettoDaVisita #CollezioneGiuseppeGarrera #GinoDeDominicis #GiuseppeGarrera #INCC #JonathanMonk #LatitudeArtProjects #LucaMariaPatella #LucaPatella

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oggi e domani, 22-23 marzo, roma: mostra di fotografia “sguardi”, di souleymane barry e roberta pastore


22-23 marzo = oggi e domani: Mostra di fotografia “Sguardi”, di Souleymane Barry e Roberta Pastore, nata dalla collaborazione con 35 MM Productions. La mostra è visitabile dalle 18 alle 21 presso la sede del Circolo di San Lorenzo (Sinistra Anticapitalista) in Via dei Latini 73-75, Roma. L’inaugurazione si tiene oggi, sabato 22, alle ore 18:00, con musica di Kora Hero Official e Anna Rakul. Durante la mostra è possibile acquistare le foto, e sarà presente un banchetto con il merchandising e materiale informativo di Baobab Experience.

#35MMProductions #AnnaRakul #BaobabExperience #CircoloDiSanLorenzo #fotografia #KoraHeroOfficial #mostra #mostraDiFotografia #RobertaPastore #SinistraAnticapitalista #SouleymaneBarry

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oggi, 22 marzo, ad arzignano (vi): mostra di giovanna sandri + performance di julien blaine


inaugurazione oggi, sabato 22 marzo h. 16:30
@ Atipografia, piazza Campo Marzio 26
Arzignano (VI)

Atipografia ospita due appuntamenti di rilievo, in collaborazione con Fondazione Bonotto e Poetry Vicenza.

Al primo piano, oggi sarà inaugurata una mostra dedicata alla ricerca artistica di Giovanna Sandri (Roma, 1923-2002), esponente di spicco della poesia visiva, con un nucleo di opere realizzate tra gli anni ’60 e ’80.

Al piano terra, invece, il pubblico potrà assistere alla performance “L’ultimo Ch’I” di Julien Blaine (1942), uno dei più importanti artisti della poesia sperimentale francese. L’opera, nata nel 1982, unisce parola, movimento e visione […]

Ulteriori informazioni:
inarzignano.it/2025/03/atipogr…

#Atipografia #FondazioneBonotto #GiovannaSandri #JulienBlaine #poesiaConcreta #poesiaSperimentale #poesiaVisiva #PoetryVicenza #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali

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the only reason israel is killing people


The only reason Israel killed this tragic number of people in Gaza this early morning is because it does not want to proceed to the second stage of the ceasefire deal as planned, because it simply does not want a permanent ceasefire (withdrawal from Gaza and reconstruction.)

FULL STOP.
Anyone who talks about something else is a LIAR.

Mosab Abu Toha

#ceasefire #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #MosabAbuToha #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #tregua #warcrimes #WestBank #zionism

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la situazione a gaza, 19 mar. 2025


da un post di Michela Becchis su fb

Aggiornamenti
Maria Di Pietro – Assopacepalestina
19/03/2025

Un bambino di Gaza ha visto sua madre bruciare viva. Poi è morto anche lui.
Mentre la guerra genocida di Israele riprende a Gaza, intere famiglie vengono sterminate dai bombardamenti e le case familiari diventano tombe di famiglia. I sopravvissuti raccontano a Mondoweiss che la maggior parte dei morti sono donne e bambini.
Con profonda tristezza, Muhammad Hamidi racconta a Mondoweiss che nei suoi ultimi istanti di vita, il nipote di tre anni ha guardato la madre e il fratello bruciare. “Il bambino era indifeso”, ha detto.
Quando sua madre è stata bruciata viva mentre cullava il figlio di un anno, portava anche un feto nel grembo. Tutte e tre le vite sono state stroncate.

Il medico australiano Mohammed Mustafa, volontario in un ospedale di Gaza, ha raccontato la penosa esperienza di curare le ultime vittime degli attacchi israeliani a Gaza.
In un video condiviso sui social media il dottor Mustafa racconta le terribili ferite subite dalle vittime dell’ondata di attacchi israeliani su Gaza nelle prime ore di martedì mattina, che hanno ucciso più di 400 persone e lasciato molte centinaia di feriti.
“Abbiamo finito tutti gli antidolorifici. Non possiamo sedare nessuno. Non possiamo dare loro alcuna analgesia”, dice Mustafa nel video condiviso su Instagram, registrato dopo aver lavorato tutta la notte.
“Ci sono sette ragazze a cui stanno amputando le gambe – senza anestesia”, ha detto, aggiungendo: “Il bombardamento è ancora in corso. La stanza sta ancora tremando”.
“La maggior parte delle persone erano donne e bambini, bruciati dalla testa ai piedi, con arti mancanti e teste mancanti”, ha aggiunto.

Paramedico a Gaza “inorridito” dalle scene di guerra.
Il medico ha raccontato di aver visto i corpi smembrati di persone all’interno di un veicolo a Rafah, dopo che questo era stato colpito dagli attacchi israeliani.
“Abbiamo ricevuto una chiamata per un bombardamento nella zona di Dowar Khebat Al-Adas, di fronte al centro commerciale Al-Yasmeen”, ha raccontato ad Al Jazeera Sofian Ahmed, che fa parte di una squadra di protezione civile.
“Quando siamo arrivati sul posto, siamo rimasti scioccati nello scoprire che l’obiettivo era un’auto o un veicolo pubblico che trasportava i civili da un luogo all’altro”.
Ha aggiunto: “Siamo rimasti inorriditi nel vedere che all’interno del veicolo c’erano cinque persone bruciate e smembrate”.
“Questo è ciò che Rafah sta vivendo ogni giorno. Rafah rimane un luogo pericoloso, dove ogni giorno si verificano attentati nelle zone di confine. Inoltre, gli attacchi e gli spari continuano senza sosta”.

Quattrocento persone sono state uccise e ci sono ancora molti dispersi e intrappolati sotto cumuli di macerie, poiché gli attacchi sono stati molto massicci. Molto intensi.
Come ci ha descritto un membro dell’equipaggio della Protezione Civile, hanno dovuto letteralmente raccogliere pezzi di carne dalle aree vicine delle persone uccise, compresi i corpi di bambini e donne.
Nell’ospedale, qui nel cortile, regna la calma, ma all’interno dei reparti è una vera e propria lotta per il personale medico che ha lavorato tutto il giorno, intervenendo e cercando di contenere quanti più casi possibile.
Molti dei casi curabili non saranno trattati nell’ospedale qui, semplicemente perché i medici hanno dovuto scegliere a quali casi prestare attenzione per primi.
Hanno dovuto dare la priorità a questi casi semplicemente a causa dell’acuta carenza di forniture mediche.
Questo è già di per sé un elemento che ha inciso sul benessere mentale e fisico del personale medico e dei familiari sopravvissuti nell’ospedale. (Hani Mahmoud reporter da Gaza City)

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) avverte che i medici stanno lottando per gestire il forte aumento delle vittime nelle ultime 36 ore a causa della ripresa degli attacchi di Israele nella Striscia di Gaza.
“A causa della recente sospensione degli aiuti umanitari a Gaza, le scorte di forniture mediche sono diminuite in modo significativo e, inoltre, il personale ospedaliero sta lottando per gestire il forte aumento delle vittime”, ha dichiarato il CICR in un comunicato.
Israele ha bloccato Gaza per le due settimane precedenti la ripresa dell’assalto, lasciando ai palestinesi pochi rifornimenti necessari per resistere.

Bambino di due anni ucciso da un drone israeliano.
Il corrispondente di Wafa ha dichiarato che il drone ha ferito alla testa Omar Qassem Talab Abu Sharqiyya, di due anni e mezzo.
Ha aggiunto che Abu Sharqiyyah è stato trasportato d’urgenza al Kuwaiti Hospital della vicina Rafah, dove i medici lo hanno dichiarato morto poco dopo.

La popolazione di Gaza è terrorizzata, indifesa e devastata. Gli ultimi attacchi arrivano dopo 17 giorni di blocco di Israele sugli aiuti a Gaza.
Quindi, la gente sta già morendo di fame. Non hanno accesso al cibo. L’impianto di desalinizzazione dell’acqua che forniva acqua a 500.000 palestinesi non funziona più. Non ci sono medicine, né carburante, né gas da cucina. I palestinesi stanno lottando per vivere la loro vita quotidiana.
E mentre tutto questo accade, i palestinesi si svegliano con una serie massiccia di attacchi in diverse aree di Gaza. Tutti sono spaventati, soprattutto i bambini che pensavano che il Ramadan sarebbe finito e che avrebbero potuto festeggiare l’Eid per la prima volta senza attacchi aerei. (Hind Khoudary reporter da Deir el-Balah)

Il Ministero della Sanità di Gaza ha fornito un bilancio aggiornato delle vittime dell’ultima ondata di attacchi israeliani, iniziata martedì scorso.
Da allora, si legge, gli attacchi israeliani hanno ucciso 436 palestinesi, tra cui 183 bambini, e ferito 678 persone.
Questo porta il numero totale di morti accertati a Gaza dal 7 ottobre 2023 a 49.547, secondo il ministero, con 112.547 feriti.

L’esercito israeliano ha dichiarato che le sue forze e il servizio di sicurezza interno di Israele continueranno a operare a Gaza “al fine di rimuovere qualsiasi minaccia ai cittadini dello Stato di Israele”.
In una dichiarazione su X, l’esercito israeliano ha scritto che le forze armate e lo Shin Bet hanno continuato “le loro intense ondate di attacchi in tutta la Striscia di Gaza per tutto il giorno”.

Le forze israeliane continuano a colpire nuove aree di Gaza, comprese le zone meridionali, centrali e settentrionali.
Nelle ultime ore, hanno lanciato volantini sulle zone settentrionali di Gaza, in particolare su Beit Hanoon, intimando ai palestinesi di evacuare.
Hanno anche lanciato volantini su Khan Younis, dicendo ai palestinesi di evacuare nella parte occidentale di al-Mawasi.
Ma questa volta molti palestinesi, soprattutto quelli di Beit Hanoon e di altre aree settentrionali, hanno deciso di non evacuare perché dicono di non avere nulla da perdere e si rifiutano di ripetere il viaggio di sfollamento. (Hind Khoudary reporter da Deir el-Balah)

Il capo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha definito la giornata di oggi “un altro giorno nero” per le Nazioni Unite a Gaza.
In un post su X, il commissario dell’agenzia, Philippe Lazzarini, ha espresso le sue condoglianze per i lavoratori delle Nazioni Unite uccisi durante l’ultima escalation di Israele.
“Le Nazioni Unite, compresa l’UNRWA, continuano a pagare un prezzo pesante mentre svolgono compiti umanitari”, ha scritto. “Gli operatori umanitari devono essere protetti in ogni momento”.

La difesa civile di Gaza ha dichiarato che uno dei suoi membri è stato ucciso in un attacco avvenuto oggi a Gaza City.
La sua morte porta il numero totale di membri della difesa civile uccisi durante la guerra a 103, secondo il gruppo.

Fonti: UN, OCHA, MSF, Al Jazeera, Mondoweiss, Haaretz, UNICEF, Amnesty Int., Reuters, Human Rights Watch, Palestinian Red Crescent Society, Croce Rossa Int., Euro-med Human Rights, Save the children, Unrwa, Defence for children

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30 marzo, roma, presentazione e letture del libro di tano d’amico “i nostri anni” (milieu, collana ‘settanta’, 2025)


locandina della presentazione del libro @ Lo Yeti (Roma, Pigneto)

● presentazione del libro di Tano D’Amico, I nostri anni, a Lo Yeti, via Perugia 4 (Pigneto), domenica 30 marzo 2025 dalle ore 11.30
● qui di séguito un testo di Tano tratto da: Ci abbiamo provato. Parole e immagini del Settantasette, di Nanni Balestrini e Tano D’Amico, Bompiani, 2017 (si ringrazia):

A ogni cambio di paradigma sociale corrisponde un nuovo modo di vedere o fissare le immagini nelle fotografie. Anche qui è appropriato il paragone con La Comune di Parigi. Allora come nel 1977 è come se, in un certo senso, le immagini siano state in grado di anticipare i fatti che esse stesse rappresentavano. Al tempo della Comune, Nadar, il pioniere di tutti i fotografi, partecipò attivamente alla rivolta ma stupisce che proprio lui non produsse alcuna fotografia degli avvenimenti salienti. Perché? Per il semplice fatto che era troppo intento a costruire relazioni con le altre persone, e parallelamente elaborare una forma innovativa dello sguardo, ovvero del modo di guardare agli altri e guardare se stessi. È per questo che invece degli eroi e i capipopolo i suoi modelli erano le persone comuni, gli amici con cui pranzava o beveva. Ognuno libero per la prima volta in modo inedito e inebriante di mostrarsi e rappresentarsi per come si sentiva senza pose o ostentazioni. Il suo è uno sguardo figlio dei pittori impressionisti, penso ai quadri di Eduard Manet nella sua «Olympia» o in «Colazione sull’erba» l’importante non è la bellezza di Venere o l’esibizione di status da parte di ricchi ma la maliziosa bellezza dell’amica o il piacere di un pasto tra sodali. Irrompe lo «sguardo degli affetti» nei ritratti fotografici di Nadar così come si ritrova nei volti delle persone che ho fissato per sempre nel 1977. Le mie fotografie sono in gran parte ritratti di persone, più che avvenimenti storici. Questo focus non sull’azione, le celebrità, ma sulle persone comuni è un modo di vedere sovversivo per i tempi della Comune come per il racconto di un fatto storico politico e pubblico. Quando nelle fotografie non compaiono eroi, azioni epiche ma i sentimenti e le emozioni delle persone comuni la rottura è più evidente. Quando questa consapevolezza dell’importanza dei sentimenti diventa insopportabile per i poteri, purtroppo scorre il sangue. Questo è stato per la Comune ed è avvenuto per il Settantasette.

#77 #Anni70 #anniSettanta #fotografia #LoYeti #Milieu #NanniBalestrini #presentazione #Settanta #SettantaMilieu #settantasette #TanoDAmico

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roma, studio campo boario: inizia oggi la rassegna di proiezioni dedicata a tino franco

cliccare per ingrandire
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#AlbertoDAmico #art #arte #cinema #film #LaTenda #PiramideChannel #proiezioni #rassegnaDiProiezioni #StudioCampoBoario #TinoFranco #ValeriaSanguini #video #videorassegna

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oggi, 21 marzo, a pomigliano, flip festival: incontro sull’opera di alessandro broggi


Oggi, 21 marzo, h. 20, al Flip festival di Pomigliano, presso la Torre dell’orologio: Daniela Allocca e Marco Giovenale dialogano sull’opera di Alessandro Broggi

#AlessandroBroggi #DanielaAllocca #festival #FLIP #MarcoGiovenale #poesia #Pomigliano #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #TorreDellOrologio

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“ene” (sul bene), microframmento di mg su ‘utopie del desiderio’, 15 marzo



centrodeldesiderio.wordpress.c…

grazie a Gianluca Garrapa per l’ospitalità sul blog
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#Bene #ene #ilBene #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #utopieDelDesiderio

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stoccolma: un incontro con luca lo pinto


L’Istituto italiano di cultura di Stoccolma ospita, il 21 marzo 2025, un incontro con Luca Lo Pinto, direttore artistico del Macro, Museo di Arte Contemporanea di Roma.
Il tema della conferenza sarà il Museo per l’Immaginazione Preventiva, l’ innovativo programma realizzato al Macro e concepito come un laboratorio sperimentale dove esplorare una struttura interdisciplinare flessibile.
Il progetto ha posto al centro gli artisti e il loro pensiero creativo, affiancando alle attività museali tradizionali una serie di esperimenti e progetti caratterizzati da diverse dimensioni spaziali e temporali. Attraverso questo approccio, il programma ha esplorato modelli alternativi in cui l’immaginazione diventa il principale catalizzatore per riflettere sul significato della produzione artistica e della sua ricezione.
Luca Lo Pinto, prima di diventare direttore artistico del Macro ha ricoperto il ruolo di curatore presso la Kunsthalle Wien dal 2014 al 2019 e ha curato numerose mostre personali di artisti di rilievo internazionale. I suoi saggi sono stati pubblicati in numerosi cataloghi e riviste internazionali.

ansa.it/sito/notizie/mondo/new…

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