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oggi, 14 febbraio, a bologna: “oggettistica” @ modo infoshop


OGGI, venerdì 14 febbraio, a Bologna, presso
MODO INFOSHOP (via Mascarella 24/b)
alle ore 18:15

presentazione di

Oggettistica (Tic, 2024)
OGGETTISTICA
di Marco Giovenale

intervengono

Stefano Colangelo e Sergio Rotino

letture dell’autore

evento fb:
facebook.com/events/1170357224…

il libro:
ticedizioni.com/products/ogget…

informazioni e link:
slowforward.net/2024/04/15/lin…

modoinfoshop.com/
instagram.com/modoinfoshop/
t. 051 5871012
info [at] modoinfoshop.com

#Bologna #LibreriaModoInfoshop #Modo #ModoInfoshop #presentazione #prosa #prosaBreve #proseBrevi #proseNonEuclidee #proseNonOrientabili #prose_ #reading #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #ventataDiBuonumore #viaMascarella

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su pontebianco in questi giorni

dire confine / luca zanini. 2025

ubuweb

#compostxt #LucaZanini #ponteBianco #pontebianco #scrittureDiRicerca #UbuWeb


dire confine / luca zanini. 2025

Dire confine.
-casi categorie cottimi cox

dire confine] solennemente pattuito le ciliege dell’impero tutto lo] smontabile un corpo [si è rimesso in affari la peste] nera lo stile urbano] per definire i concetti di -distanza per garantire il] medio basso il medico in pensione con l’ampolla la] trasfusione prende la mira fa] saltelli mangia la paura l’insediamento frutta fa passare la febbre gratis la] rogna i cottimi i bolli del regno manca un’ora ha] la stampella mezz’ora] di abilità il medico] l’archivio dovrebbero

I’m supposed to be doing homework but I have a higher calling ” dire] di tutti] i corpi-

ma questo non vuol dire scegliere][quello vicino al termosifone prendere con la cera il pollice] l’indice l’anulare le parti inclini di] tratto in tratto la camera con ribaltina è satura di] pittogrammi ad esempio un bordo o è stata ridipinta di recente a fondo perduto il mondo l’ampiezza è] [sterminabile bolla in] prima serata la] relazione parzialmente dattiloscritta, per dire nera] di peste

#LucaZanini #post2025


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No Other Land


sto vedendo #NoOtherLand e devo momentaneamente interrompere. riprendo domani. sono a tre quarti del #film.
bisogna che tutti lo vedano.
ovviamente non è la sola pellicola #palestinese o sulla #Palestina che bisogna vedere, ma sicuramente merita, e parecchio.
e capisco perché #izrahell lo voglia far passare sotto silenzio. come #denuncia della situazione di #apartheid in #Cisgiordania è di una chiarezza cristallina.
chi può lo veda.

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collodi, inland empire, lynch, pinocchio / differx. 2025

bemporad

inland empire 3

inland empire

conigli Chiostri

neri come l'inchiostro

inland empire 2

#Collodi #conigli #DavidLynch #InlandEmpire #Pinocchio #Rabbits

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“scrittura attiva”: materiali verbovisivi al ‘mercato del sale’, 1979-1980


Mercato del sale, 1979-1980: SCRITTURA ATTIVA
cliccare per ingrandire

SCRITTURA ATTIVA
24 settembre 1979 – 26 maggio 1980
Processi artistici di Scrittura in dodici dimostrazioni ESpositive
(A cura di Ugo Carrega)

*
Collezione Giuseppe Garrera

#asemic #asemicWriting #CollezioneGiuseppeGarrera #diletto #dimostrazioniESpositive #esteticoCalligrafico #ironia #loZeroSemantico #Materia #materialiVerbovisivi #MercatoDelSale #primaDellaScrittura #Processo #sarcasmo #scrittura #scritturaAlFemminile #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaNegata #segno #testura #traccia #UgoCarrega

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contro la legittimazione del fascismo


Petizione contro la legittimazione del fascismo a Gorizia, nell’anno – 2025 – in cui la città è Capitale europea della cultura

Il tuo sostegno è fondamentale: firma e condividi!
chng.it/vyzZqmxrtS

#antifascismo #change #Gorizia #NovaGorica #petizione

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chiudere e rimuovere la mostra sulle foibe


RECLAMO PER LA CONTROVERSA MOSTRA SULLE FOIBE NEL PARLAMENTO EUROPEO

Egregia Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, Egregio Questore del Europeo Kosma Złotowski,
In data 31 gennaio 2025, otto deputati del Parlamento Europeo Vi hanno indirizzato una lettera aperta riguardante la mostra sulle foibe, il cui organizzatore è il deputato italiano Stefano Cavedagna (ECR). Nella missiva, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni in merito alla suddetta mostra, inaugurata il 10 febbraio 2025, al Parlamento Europeo di Strasburgo, a margine della sessione plenaria di febbraio. Purtroppo, le nostre perplessità non solo si sono confermate, ma il contenuto della mostra si è rivelato ancora più problematico di quanto si potesse inizialmente presumere dall’annuncio.
A solo un giorno dall’inaugurazione, la mostra sulle foibe, con il suo contenuto controverso, sta suscitando straordinaria indignazione, non solo tra i deputati del Parlamento Europeo, ma anche più ampiamente nella comunità accademica, in particolare tra gli storici.
Dall’esame dei contenuti dei pannelli espositivi, emerge con assoluta evidenza una totale discrepanza tra i fatti storici e i dati riportati, nonché una rappresentazione fallace e profondamente dannosa della storia recente di Slovenia, Italia e Croazia del periodo in cui generazioni in tutta Europa subirono sofferenze immani, principalmente a causa del regime fascista. Quest’ultimo inflisse per oltre due decenni tormenti indicibili a milioni di persone. La prima resistenza al fascismo emerse nei primi anni Venti del secolo scorso nei territori del Litorale e dell’Istria, e la lotta di liberazione nazionale e l’esercito partigiano jugoslavo sono ancora oggi considerati il più efficace movimento di resistenza europeo contro le tendenze fasciste. È quindi del tutto evidente che l’antifascismo costituisce il fondamento dell’Europa libera e sovrana di oggi. Come è altrettanto chiara la verità storica: il Litorale, l’Istria, il litorale croato, la Dalmazia e le isole adriatiche furono liberati grazie alla forza dell’adesione volontaria di massa al movimento partigiano e alla volontà popolare.
Alle soglie di una nuova era di superamento delle frontiere, inaugurata dalla Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia 2025, è assolutamente inaccettabile che una minoranza di individui, mossi dall’intento di dividere e, evidentemente, di fomentare l’odio, riceva l’opportunità di presentare manipolazioni nell’istituzione centrale dell’Unione Europea – il Parlamento. Questo è controverso ed estremamente dannoso. Le conseguenze di tali azioni non “si estinguono” con la conclusione, in questo caso specifico della mostra sulle foibe, ma generano nuovi tentativi di disgregazione dei postulati fondamentali dell’UE. Quest’ultima, l’UE, dovrebbe proteggere e rafforzare i valori della pace e del rispetto reciproco, il che è possibile solo attraverso il riconoscimento delle verità storiche.
Come già evidenziato, il nostro scetticismo sulla mostra delle foibe, che nella nostra iniziale lettera di protesta potevamo solo presagire, si è rivelato una cruda realtà che ora trova legittimazione nel Parlamento Europeo.

I contenuti esposti nella mostra, infatti, minano direttamente e indirettamente le disposizioni dei Trattati dell’Unione e diffondono falsità, sotto la superficie delle quali si cela evidentemente la chiara intenzione dell’organizzatore di dividere le persone e consolidare politiche ideologicamente motivate. Che queste affermazioni non rappresentino un mero confronto politico tra politici di diverse vedute, ma un deliberato tentativo di minare i postulati della comunità europea, che ha trovato il suo significato primario proprio nella vittoria sul nazifascismo, è confermato anche dalle conclusioni della stimata e internazionalmente riconosciuta storica slovena dr. Nevenka Troha dell’Istituto di Storia Contemporanea.
È importante sottolineare che la dr. Troha è stata membro della commissione storico-culturale italo-slovena. La Commissione, dopo sette anni di lavoro, nel 2000 ha adottato un Rapporto che fa luce sulle relazioni tra Slovenia e Italia nel periodo 1880-1956 e, attraverso i fatti, inquadra gli eventi reali, anche per il periodo durante e dopo la seconda guerra mondiale nel territorio di entrambi i paesi. Non è superfluo ricordare che proprio questo periodo viene sfruttato da non pochi politici, anche in occasione della commemorazione della giornata italiana delle foibe, esclusivamente per i propri interessi politici, incuranti del danno catastrofico causato dalla manipolazione dei fatti storici. Vale la pena ricordare ancora una volta che la politica ufficiale italiana non ha mai riconosciuto né approvato il Rapporto, nonostante gli appelli della comunità accademica e dei rappresentanti ai più alti livelli della politica slovena.
Vi preghiamo di permetterci di allegare alla presente lettera la comunicazione della storica slovena dr. Nevenka Troha riguardante il contenuto dei pannelli espositivi della mostra sulle foibe, attualmente allestita al Parlamento Europeo di Strasburgo (allegato in calce). Dalla comunicazione emerge chiaramente che il contenuto della mostra allestita manipola i fatti storici, cosa che a nostro avviso non può essere attribuita a superficialità o ignoranza dei fatti, in quanto questi sono chiaramente e precisamente documentati nel già citato Rapporto della commissione storico-culturale italo-slovena.
Egregia Presidente del Parlamento Europeo, Egregio Questore,
È nostra responsabilità comune prendere le giuste decisioni sulla base dei fatti e delle evidenze disponibili. Decisioni che, per quanto difficili, sono necessarie per costruire passo dopo passo un’Unione Europea forte, la cui nascita fu accompagnata dalla visione dei padri fondatori dell’idea europea. Quella che vogliamo consegnare ai nostri posteri. Siamo fin troppo minacciati in questo periodo da politiche e politici che non vivono la missione pacifica dell’Unione, ma la minano con simulazioni, menzogne e, purtroppo troppo spesso, anche con ultimatum e minacce. Continueremo a permetterlo?
Confidiamo che abbiate una risposta appropriata a questa domanda. Confidiamo anche che farete tutto quanto in vostro potere per revocare immediatamente la mostra sulle foibe e richiederne la rimozione. In conclusione, desideriamo invitare tutti coloro che si trovano al bivio tra innumerevoli strade che da un lato conducono al passato, alle divisioni e all’istigazione all’intolleranza, e dall’altro al futuro, alla convivenza pacifica e al rispetto, a volgere lo sguardo verso Nova Gorica e Gorizia e a visitare la Capitale Europea della Cultura 2025.
Se mai, progetti come la Capitale Europea della Cultura devono, proprio in tempi di numerose provocazioni, unirci nel nostro fermo impegno a scegliere sempre, a questi bivi, la direzione del futuro, della convivenza pacifica e del rispetto. A questo ci chiama la Capitale Europea della Cultura Nova Gorica – Gorizia 2025, il cui messaggio è stato confermato anche dalla partecipazione congiunta all’inaugurazione della Presidente della Repubblica di Slovenia dr. Nataša Pirc Musar e del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Siete i benvenuti!
In attesa del Vostro cortese riscontro, Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti,

Matjaž Nemec, deputato al Parlamento Europeo (S&D, Slovenia)
Marko VEŠLIGAJ, deputato al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)
Marjan ŠAREC, deputato al Parlamento Europeo (Renew, Slovenia)
Vladimir PREBILIČ, deputato al Parlamento Europeo (Verdi, Slovenia)
Gordan BOSANAC, deputato al Parlamento Europeo (Verdi, Croazia)
Irena JOVEVA, deputata al Parlamento Europeo (Renew, Slovenia)
Biljana BORZAN, deputata al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)
Romana JERKOVIĆ, deputata al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)
Tonino PICULA, deputato al Parlamento Europeo (S&D, Croazia)

#antifascismo #falsiStorici #fascismo #foibe #KosmaZłotowski #manipolazione #manipolazioniStoriche #mostra #NevenkaTroha #ParlamentoEuropeo #Resistenza #revisionismo #RobertaMetsola #storia

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oggi, 13 febbraio, a roma: “ricreazione immaginativa del reale. l’eredità di alighiero boetti”

Convegno
Ricreazione immaginativa del reale
L’eredità di Alighiero Boetti


a cura della
Fondazione Alighiero e Boetti
OGGI, giovedì 13 febbraio 2025
Sala Dante, Istituto Centrale per la Grafica, Roma
ore 14:00 – 18:00
Accademia Nazionale di San Luca, Roma
ore 18:00 – 19:00


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#AccademiaDiBelleArtiDellAquila #AccademiaNazionaleDiSanLuca #AlbertoDiFabio #AlighieroBoetti #AndreaMastrovito #AndreaAquilanti #AngelaVettese #anni60 #Anni70 #anniSessanta #anniSettanta #art #arte #artePovera #CaterinaBoetti #convegno #DeBoucheàOreille #FondazioneAlighieroEBoetti #fotografia #fotografie #FrancescaFranco #FrancoLosvizzero #GaiaCerianaFranchetti #GiordanoBoetti #IstitutoCentralePerLaGrafica #LEreditàDiAlighieroBoetti #Manifesto #MarcoTirelli #OperaPostale #OraCheNonSiamoPiùBambini #PaoloMussatSartor #RicreazioneImmaginativaDelReale #ScuolaPrimariaStataleLeopoldoFranchetti #StefanoArienti #StrumentoMusicale

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salomè / cb


archive.org/embed/Salome_20140…

archive.org/details/Salome_201…

★ Radio Onda Rossa 87.9 FM ★

Martedì 07 Gennaio 2014 ore 14:30

SALOMÈ

di Oscar Wilde secondo Carmelo Bene
traduzione di Carmelo Bene e Domenico Porzio
con Carmelo Bene, Cosimo Cinieri, Lino Capolicchio, Piero Vida, Rodolfo Baldini, Lydia Mancinelli, Alfiero Vincenti, Rosabianca Scerrino
elaborazioni e musiche originali di Luigi Zito
regia di Carmelo Bene

Carmelo Bene riadatta il dramma di Oscar Wilde per il teatro nel 1964, per il cinema nel 1972 e infine per la radio nel 1976. I temi sono tra i suoi prediletti: la passione smodata e l’ossessione che può portare alla morte. Bene è attratto dal fascino lunare che il personaggio biblico assume nel dramma di Wilde, in cui confluiscono mitologie e rituali pagani di danze, vino e sangue. Il pallore di Salomè è lunare, e guardarla troppo può portare alla follia. I presagi di morte annunciati dal profeta Iokanaan, che condanna l’unione incestuosa di Erode ed Erodiade, si avvereranno per mezzo della ragazza. Erode, infatti, per veder danzare la figliastra, le concederà la testa del profeta da lei desiderato, macchiandosi così di un delitto irrimediabile contro dio. Oscar Wilde si gettò a capofitto nella creazione di ‘Salomè’ nel 1893 dopo aver letto ‘A rebours’, pamphlet di Joris-Karl Huysmans. Salomè incarna l’emblema della donna fatale, seduttrice e annientatrice, che domina nella letteratura e nelle arti figurative della seconda metà dell’Ottocento. Pur rispettando quasi fedelmente il testo originale, Bene ne stravolge il registro, orientandolo, laddove si arresta il lirismo, verso la parodia. Nella riduzione radiofonica, gli attori sviluppano al massimo le possibilità di quella phonè, la voce sperimentata in tutte le sue timbriche, che è alla base della ricerca teatrale di Bene.

Info
https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/loracolo-omaggio-carmelo-bene-salom-marted-07-gennaio-2014-ore

#AlfieroVincenti #CarmeloBene #CosimoCinieri #DomenicoPorzio #LinoCapolicchio #LuigiZito #LydiaMancinelli #OscarWilde #OscarWildeSecondoCarmeloBene #PieroVida #RodolfoBaldini #RosabiancaScerrino #teatro

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15 gennaio, roma, camera verde: “lynch” / andrea semerano e matias guerra

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.

#AndreaSemerano #art #arte #DavidLynch #film #Gians #GiovanniAndreaSemerano #Lynch #MatiasGuerra #music #musicA_ #presentazione #video

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suffering / lars danielsson. 2009


youtu.be/OE0Avd0uV1g?si=sMKKTE…

Lars Danielsson – cello, Leszek Mozdzer – piano, Zohar Fresco – percussion

#audiovideo #LarsDanielsson #LeszekMozdzer #music #musicA_ #video #ZoharFresco

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[r] _ piccola ricostruzione tascabile del ritorno all’ordine


L’afasia di Villa, la scomparsa di Costa, Spatola, Manganelli, Sassi, Anceschi, Beltrametti e molti altri, cioè di una se non due generazioni di sperimentatori, negli anni Ottanta e Novanta, è infelicemente andata in parallelo all’attestarsi di un incredibile quanto incrollabile “ritorno all’ordine” (non casuale, anzi evitabile, ma fortemente voluto e progettato da chi di sperimentazione nulla voleva leggere né intendere).
Ritorno all’ordine che ha ossificato una situazione di assertività aproblematica e sfacciata che tutt’ora e da circa quarant’anni – come una DC atemporale – non solo dirige i giochi dei testi che finiscono sugli scaffali delle librerie, nelle riviste, nei festival, nei premi, in radio, eccetera, ma spudoratamente lamenta e piange una “egemonia” (!) che sarebbero invece gli sperimentatori a detenere (!!).

Una ricostruzione della vicenda, basata su dati editoriali e cronologia (sommaria ma non contestabile), è offerta in due post
su slowforward:

Primo post:
https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/

Secondo post:
https://slowforward.net/2022/10/12/italia-sommersa-francia-emersa/

[nella foto qui sotto, un’altra corrente DC, sempre sul fronte dell’assertività]
__________________________

#assertività #messaggiAiPoeti #nonAssertività #poesia #ricercaLetteraria #ritornoAllOrdine #scrittureDiRicerca #sperimentazioneLetteraria #vediamoSeRiescoASpiegarmiUtiliSussidi

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i kardashian de roma norde


le repliche [r] di post già pubblicati, e quella che esce a breve, sempre qui su slowforward, sono dedicate alle wannabe glam editor e dir. de collana de Roma norde (mancanti di non dico coscienza di classe ma di un ricciolo di propriocezione del testuale)

#direttriciDiCollana #narrazioni #poesia #propriocezione #prosa #romaNord #romaNorde

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“diario di fabbrica”, di rosamaria vaccaro


Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
archive.org/details/Radioteatr…

DIARIO DI FABBRICA

liberamente ispirato a La condizione operaia di Simone Weil
drammaturgia di Rosamaria Vaccaro
con Ermelinda Bonifacio
musiche di Alessandro Sgarito

«Quando ci si mette davanti alla macchina bisogna uccidere la propria anima per 8 ore al giorno, i propri pensieri, i sentimenti, tutto. Irritati tristi o disgustati che si sia, bisogna inghiottire» (Simone Weil, La condizione operaia).
Rosamaria Vaccaro si dedica al periodo biografico di prima rottura col quotidiano e racconta Simone Weil ricostruendo una giornata di lavoro in fabbrica. Una sorta di diario in cui si possono leggere le sue considerazioni, tuttora attuali, sul lavoro e sui lavoratori; percorrere i rapporti di solidarietà che la filosofa intesse con gli operai e quelli talvolta difficili con il caporeparto; osservare il complesso rapporto con il macchinario. Fondante la tematica del potere e della subalternità, in questo lavoro emerge un’umanità ricca e variegata, palpabile e vicina. La stessa umanità analizzata da James Taylor ed Henry Ford che Weil sceglie di incontrare, mescolandosi ad essa sino a confondersi e perdersi.

http://archive.org/details/Radioteatro.DiarioDiFabbrica (30’)
info csalatorre.net/2012/03/diario-…

#AlessandroSgarito #diario #DiarioDiFabbrica #ErmelindaBonifacio #fabbrica #HenryFord #JamesTaylor #LaCondizioneOperaia #operai #RadioOndaRossa #ROR #RORRadioOndaRossa #RosamariaVaccaro #SimoneWeil #TuttaScenaTeatro

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[r] _ l’italia sommersa e la francia emersa: tre interrogativi e una constatazione


L’ITALIA SOMMERSA E LA FRANCIA EMERSA: TRE INTERROGATIVI E UNA CONSTATAZIONE
(gli anni Ottanta e Novanta e la spiegazione di una situazione italiana che perdura)

1) Cosa succedeva in Francia tra la metà degli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta, ossia quando in Italia scomparivano Italo Calvino (1985), Adriano Spatola (1988), Enrico Filippini (1988), Antonio Porta (1989), Giorgio Manganelli (1990), Carmelo Samonà (1990), Achille Cavellini (1990), Corrado Costa (1991), Patrizia Vicinelli (1991), Luciana Arbizzani (1991), Valerio Miroglio (1991), Pier Vittorio Tondelli (1991), Stefano D’Arrigo (1992), Germano Lombardi (1992), Silvano Martini (1992), Gianni Sassi (1993), Giovanni Testori (1993), Antonio Neiwiller (1993), Luigi Pasotelli (1993), Paolo Volponi (1994), Luciano Anceschi fondatore del «verri» (1995), Giuseppe Guglielmi (1995), Franco Beltrametti (1995), Anna Malfaiera (1996), Edoardo Cacciatore (1996), Amelia Rosselli (1996), Giordano Falzoni (1998), Toti Scialoja (1998), Vincenzo Accame (1999), Renato Pedio (1999), Annalisa Alloatti (2000) ?

[N.b.: nel 1986 Emilio Villa era stato colpito da ictus e conseguente afasia. Poco fuori dal cerchio degli anni Novanta scompaiono Giovanni Ragagnin (2003), Carmelo Bene, Emilio Tadini, Giovanna Sandri e Franco Lucentini (2002), Alice Ceresa e Roberto Sanesi nel 2001].

2) Cosa succedeva in Francia quando in Italia si esauriva l’esperienza di «Lotta poetica» (1987), «Alfabeta» (1988), poi quella del «Cavallo di Troia» (1989), quella di «Tam Tam» (1991), quella di «Videor» (1991), quando la storica rivista «Altri Termini» chiudeva definitivamente i battenti (1992), l’impegno di «Abiti lavoro» si interrompeva nel 1993, quello di «Molloy» nello stesso anno, e smetteva di uscire la roversiana «Rendiconti» (fine anni ‘90), nonostante esistessero e resistessero «Baldus» (fino al 1996, dal 1990) e «Campo» (di Francesco Leonetti) ?

3) Chi avviava in Francia nuove ricerche letterarie, nel momento in cui (1988) in Italia nascono due riviste diverse e tuttavia entrambe legate a una (fiducia forte nella) persistenza del genere “poesia”, come «Versodove» (a Bologna) e – nome inequivocabile – «Poesia», di Nicola Crocetti (a Milano); e nel momento in cui il testo di Roberto Roversi più sperimentale e meno lontano dalla neoavanguardia, ossia Le descrizioni in atto (iniziato nel 1963, uscito in ciclostile dal 1969), aveva la sua ultima edizione a stampa nel 1990 (per Coop Modem), prima dell’autoantologia d’autore che Sossella pubblica nel 2008 ?

Questo succedeva in Francia:

>>> tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta [ritroviamo autori come Christophe Hanna, Nathalie Quintane, Charles Pennequin, Christophe Fiat, Olivier Cadiot, Pierre Alferi, Jean-Michel Espitallier, Christophe Tarkos, Vannina Maestri e altri] su un certo numero di riviste, riviste che sono del resto essi stessi a creare, visto che nessuno dei “grandi” periodici allora sul mercato sembra corrispondere a quello che stanno facendo o a quello che sperano di leggere. Vannina Maestri, Jean-Michel Espitallier e Jacques Sivan fondano Java nel 1989; io metto in piedi Nioques nel 1990; Nathalie Quintane, Christophe Tarkos e Stéphane Bérard creano RR nel 1993; Christophe Fiat e Anne-James Chaton fondano TIJA (The Incredible Justine’s Adventures) nel 1997, Olivier Cadiot e Pierre Alferi pubblicano i due numeri della Revue de Littérature Générale tra il 1995 e il 1996, Vincent Tholomé fa uscire nel marzo del 1996 il primo numero di TTC (Tombe tout court), su cui appaiono fin dall’inizio i nomi di Charles Pennequin e di Christophe Tarkos, seguiti ben presto da quelli di Vannina Maestri e di Jacques-Henri Michot; Christophe Tarkos e Katalin Molnar fondano Poézie prolétèr nel 1998… Non si può negare che tutto questo contribuisca a definire uno specifico campo, o, meglio, un territorio preciso all’interno di uno specifico campo. In parte, si tratta di una reazione a quello che, dopo il 1980, si è venuto presentando come un ritorno al “lirismo” e ai fondamenti tematici e formali della poesia poetica (quella che io chiamo “ri-poesia”). In parte, si prendono le distanze dallo “stile” delle ex neoavanguardie, testualiste o formaliste che siano, egemoni nel corso del doppio decennio degli anni Sessanta-Settanta (in sostanza: posa teorica seriosa, atteggiamento profetico-ideologico, rigore dogmatico, struttura gruppuscolare e una certa propensione alle “teorie d’insieme” — il tutto secondo un modello di funzionamento largamente ereditato dalle avanguardie storiche degli anni Venti e Trenta). Contro i primi, ci si rifiuta di credere che la “fine” delle avanguardie possa aprire le porte a una restaurazione pura e semplice della Poesia, intesa sub specie æternitatis. Contro i secondi (o meglio: contro e assieme ai secondi) vengono acquisite tutte quelle interrogazioni e conquiste critiche della modernità poetica in grado di funzionare come punto di partenza e di permettere, poi, con assoluta libertà di movimento (con ironia e umorismo per molti), la creazione di forme e oggetti nuovi, ibridi, post-poetici e trans-generici. Ci troviamo così di fronte a un momento e a uno spazio che si costituiscono ormai privi di un centro o di un polo d’attrazione dominanti. La nozione di rete si fa assai più pertinente rispetto a quella di gruppo, o di movimento. Lo spazio comune di cui sto parlando è composto di micro-spazi (nel mio vocabolario: “capanne”) più o meno effimeri e transitori, dove la circolazione è libera.<<<

(Jean-Marie Gleize, Il senso delle parole)

E qual era la situazione dell’editoria mainstream in Italia tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta? Ecco: https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/.

Una constatazione a chiusura di questa sequenza di dati non può dunque non riguardare la situazione disgraziata, depressa e deprimente dell’Italia rispetto (almeno) alla Francia. Ma altro si potrebbe dire a proposito di quel che è accaduto (esploso, si direbbe, o fiorito – per usare una vecchia metafora) tra anni Ottanta e primi Duemila soprattutto tra Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna.

Restando al nostro Paese, non rimane che tirare così le somme di quanto annotato e (ripetendo quasi alla lettera un tassello di Poesia per il pubblico) sottolineare che i lettori (e poi autori) italiani che hanno vissuto la propria formazione letteraria negli anni Settanta e primi Ottanta hanno potuto incontrare naturalmente, agevolmente, nel contesto attorno e nelle offerte librarie, un’editoria e un quadro di conflitti che alle generazioni successive sono stati letteralmente sottratti. Semplicemente negati. Una cancellazione e negazione che ha avuto – nell’editoria mainstream prima e nelle richieste della distribuzione all’editoria poi – dei soggetti particolarmente solerti, il cui operosissimo e ormai quarantennale lavoro ha portato alla situazione attuale: ha portato cioè direttamente al tipo di poesia o re-poésie / ri-poesia che rappresenta la stragrande maggioranza di quel che purtroppo è dato di leggere in Italia, oggi e ormai da tempo. E non soltanto in pubblicazioni mainstream, né soltanto nelle librerie di catena.

#AbitiLavoro #AchilleCavellini #AdrianoSpatola #alfabeta #AliceCeresa #AltriTermini #AmeliaRosselli #AnnalisaAlloatti #AnneJamesChaton #AntonioPorta #capanne #CarmeloBene #CharlesPennequin #ChristopheFiat #ChristopheHanna #ChristopheTarkos #CorradoCosta #Crocetti #EdoardoCacciatore #EmilioTadini #EmilioVilla #EnricoFilippini #fine900 #fineNovecento #Francia #FranciaEmersa #FrancoBeltrametti #FrancoLucentini #GermanoLombardi #GianniSassi #GiordanoFalzoni #GiorgioManganelli #GiovannaSandri #ibridi #IlCavalloDiTroia #italia #ItaliaSommersa #JacquesHenriMichot #Java #JeanMichelEspitallier #KatalinMolnar #LeDescrizioniInAtto #letteraturaFrancese #letteraturaItaliana #lirismo #LucianoAnceschi #LuigiPasotelli #microSpazi #Molloy #NathalieQuintane #NicolaCrocetti #Nioques #OlivierCadiot #PaoloVolponi #PatriziaVicinelli #PierVittorioTondelli #PierreAlferi #PoézieProlétèr #poesia #postpoesia #prosa #ProsaInProsa #prosaInProse #RenatoPedio #Rendiconti #repoésie #RevueDeLittératureGénérale #riPoesia #RobertoRoversi #Roversi #RR #SilvanoMartini #StéphaneBérard #TamTam #testiPostPoetici #testiTransGenerici #TheIncredibleJustineSAdventures #TIJA #TombeToutCourt #TotiScialoja #TTC #ValerioMiroglio #VanninaMaestri #Versodove #Videor #VincentTholomé #VincenzoAccame

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dacci oggi il nostro fluxus quotidiano


facebook.com/share/18Bi4powbb/

(la spiegazione, volendo: iltigullio.com/2020/09/12/sant…)

#fluxus #fluxusQuotidiano #Hemingway #nonèSuccessoNiente #nonèSuccessoNulla #targa #Tigullio #Zoagli

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oggi, 12 febbraio, a milano, casa della memoria: convegno “matteotti e gli altri”


OGGI, mercoledì 12 Febbraio, alle ore 15:00
a Milano, presso la Casa della Memoria
(Via Federico Confalonieri 14
M5 Isola | M2 Gioia/Garibaldi)

convegno
MATTEOTTI E GLI ALTRI


iniziativa realizzata dalla
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane
e dalla Fondazione Aldo Aniasi
L’ingresso è libero e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala

Convegno
cliccare per ingrandire

PROGRAMMA:

Convegno
cliccare per ingrandire

#antifascismo #CasaDellaMemoria #CasaDellaMemoriaDiMilano #convegno #FederazioneItalianaAssociazioniPartigiane #Fiap #FIAPFederazioneItalianaAssociazioniPartigiane #FondazioneAldoAniasi #GiacomoMatteotti #incontro #Matteotti #MatteottiEGliAltri #podcast #Resistenza

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[r] _ post-1968 o post-1974? forse la domanda ha senso


leggere questa intervista a Donzelli è a mio avviso importante, per vari motivi, anche come addendum non secondario a un suo precedente intervento, che si può trovare qui: t.ly/sTgY.
tuttavia segnalo, allo stesso tempo, un punto di dubbio per me cruciale, non solo in riferimento a un discorso sulla poesia contemporanea.
riguarda l’idea di una possibile uniformità o somiglianza di identità (e di biografie) tra autori “nati dopo il ’68”.
ecco: sono convinto del fatto che (soprattutto se si stringe il focus sul versante politico e sul rapporto tra vicenda collettiva e imprinting individuale, e tra questi e una qualsiasi attività linguistica orale e scritta intesa alla produzione di senso) l’onda lunga di una generazione ancora politicamente connotata continua, a mio avviso, almeno fino al 1974. (come scrivevo in 6070).
ovvero: sostituirei a “i nati dopo il 1968” l’espressione “i nati dopo il 1974”.
e mi spiego: fino almeno al 1974, in linea di massima, chi nasceva sarebbe stato (volente o nolente) esposto, negli anni della sua maggiore plasticità e sensibilità (proprio neuronale), a situazioni estremamente diverse, radicalmente diverse, rispetto a quelle che avrebbero vissuto i nati negli anni successivi. (non voglio con questo stabilire una barriera netta & adamantina, né deterministica, ma solo identificare un terminus post quem, che so arbitrario come tutte le schematizzazioni, spostato in qua di almeno cinque-sei anni rispetto al ’68).


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chi ha formato il proprio lessico e le proprie strutture mentali di base nell’amnio avvelenato dei pieni Ottanta (diciamo dal 1984, anno scelto non a caso: cfr. t.ly/MlXa e t.ly/P98e) ha avuto a che fare con un mostro di non poco conto.
diversamente, chi giocoforza, per anagrafe, ha vissuto la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta da preadolescente o adolescente, critico [magari pure clinico-disturbato] e pieno di insofferenze e rifiuti, e quindi politicamente nemico del proprio tempo, magari in sodalizio (eccome!) con compagn* di riflessione e azione politica [magari esplicitatesi, queste azioni, con la Pantera nel 1990], non può in nessun modo essere accostato con troppa facilità a chi, bambino, è stato letteralmente aggredito e sommerso dal contesto del decennio maledetto, e dalle radiazioni delle nascenti tv private in Italia, oltre che dall’aria di “normalità” della corruttela craxiana che le ha fatte prosperare.


[da non dimenticare, poi: il 1990 di Ruberti è anche l’anno della legge Mammì, e della rivelazione dell’esistenza di Gladio. ergo, l’adolescente inquieto di metà anni Ottanta non poteva non essere – parlo da testimone, non voglio imporre un’autobiografia – un adulto infuriato, nel 1990]
senza parlare del clima politico mondiale.
ovvio, credo. inutile nominare i due criminali di spicco, targati ’80: Tatcher, Reagan. chi già era politicamente insofferente, oltre che ormonalmente fibrillante (!), nel tempo dell’ascesa del liberismo scatenato, non poteva in nessun modo accettare la deriva post-1980, fosse pure nella mera forma estetica. chi invece era bambino, difficilmente era in grado di non assorbire le tossine del decennio. anche linguistiche. drogate, sedative.
(per altro fatte proprie e rilanciate dall’editoria di grande distribuzione, che in libreria mandava e promuoveva solo e soltanto gli autori di cui parlavo qui: slowforward.net/2022/02/21/poe…). (chi compiva 20 anni nel 1990, aveva trovato nell’adolescenza e trovava ancora in libreria testi che, meno di dieci anni dopo, cioè entro il 1999 e prima, la distribuzione generalista, la protervia o pavidità dei direttori di collana e l’editoria dell’ormai maturo riflusso [nonché – perché no? – il primo quinquennio forzitaliota] avrebbero spazzato via dagli scaffali).

*

in conclusione.
per il bambino del 1980-90 la ribellione sarebbe (forse) arrivata dopo.
bon.
ma, nello stesso decennio, per l’adolescente o giovane adulto veniva vissuta già e ancora (per quanto con difficoltà e diversità rispetto a chi aveva fatto il ’77) dentro quel periodo storico, in conflitto, e con un insieme di esperienze e impressioni (e imprinting, sì) stabilmente presenti ormai, in termini di formazione individuale/collettiva. era insomma una inquietudine fattiva possibile, praticabile e praticata: esisteva.
così come in letteratura, negli stessi anni, nonostante tutto, esisteva la ricerca (letteraria).
(e non solo perché ne scriveva Antonio Porta: slowforward.net/2022/08/20/ric…).


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nel 1984 nascevano “L’ombra d’Argo” e “l’immaginazione”, per dire.
nel 1989 si stampava Poesia italiana della contraddizione, per dire.
la rivista “Baldus” sarebbe uscita per sette anni: 1990-1996.
ma gli esempi sarebbero dozzine. (tutti regolarmente ignorati da editoria e intellettuali mainstream, e da parecchi critici di scarsa – intenzionalmente scarsa – memoria; scarsi anche in termini di sguardo sul presente, se è per questo).


(e infine, e appunto, fra parentesi: la ricerca esiste anche oggi. ma questo è un discorso che affronteremo poi).
_

#1974 #1990 #77 #allegoria #analisiDelContemporaneo #Anni70 #anni80 #anniOttanta #anniSettanta #AntonioPorta #AntonioRuberti #Baldus #corruzione #Craxi #criminali #CriticaEClinica #criticaLettteraria #decretiBerlusconi #ElisaDonzelli #EsisteLaRicerca #esisteLaRicercaLetteraria #generazioni #gladio #infanziaEAdolescenza #intervista #lImmaginazione #LOmbraDArgo #LeggeMammì #letteratura #Movimento #MovimentoDel90 #natiDopoIl68 #natiDopoIl74 #NewtonCompton #occupazione #Occupazioni #opposizione #Pantera #PieroManniEditore #poesia #PoesiaItalianaDellaContraddizione #politica #produzioneDiSenso #Reagan #ricercaLetteraria #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #settantasette #sperimentazioneLetteraria #Tatcher #terminusPostQuem #tvPrivate #universitàOccupate

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13 febbraio, roma, “ricreazione immaginativa del reale. l’eredità di alighiero boetti”

Convegno
Ricreazione immaginativa del reale
L’eredità di Alighiero Boetti


a cura della
Fondazione Alighiero e Boetti
Giovedì 13 febbraio 2025
Sala Dante, Istituto Centrale per la Grafica, Roma
ore 14:00 – 18:00
Accademia Nazionale di San Luca, Roma
ore 18:00 – 19:00


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#AccademiaDiBelleArtiDellAquila #AccademiaNazionaleDiSanLuca #AlbertoDiFabio #AlighieroBoetti #AndreaMastrovito #AndreaAquilanti #AngelaVettese #anni60 #Anni70 #anniSessanta #anniSettanta #art #arte #artePovera #CaterinaBoetti #convegno #DeBoucheàOreille #FondazioneAlighieroEBoetti #fotografia #fotografie #FrancescaFranco #FrancoLosvizzero #GaiaCerianaFranchetti #GiordanoBoetti #IstitutoCentralePerLaGrafica #LEreditàDiAlighieroBoetti #Manifesto #MarcoTirelli #OperaPostale #OraCheNonSiamoPiùBambini #PaoloMussatSartor #RicreazioneImmaginativaDelReale #ScuolaPrimariaStataleLeopoldoFranchetti #StefanoArienti #StrumentoMusicale

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conferenza stampa sulla situazione palestinese alla camera: oggi, ore 16


webtv.camera.it/evento/27333

Stefania Ascari: testimonianza da Gaza: intervista al giornalista Wael Al-Dahdouh

#CameraDeiDeputati #conferenzaStampa #Gaza #genocidio #Palestina #StefaniaAscari #WaelAlDahdouh

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promemoria: il 14 febbraio, a bologna, presentazione di “oggettistica” a modo infoshop


Venerdì 14 febbraio, a Bologna, presso
MODO INFOSHOP (via Mascarella 24/b)
alle ore 18:15

presentazione di

Oggettistica (Tic, 2024)
OGGETTISTICA
di Marco Giovenale

intervengono

Stefano Colangelo e Sergio Rotino

letture dell’autore

evento fb:
facebook.com/events/1170357224…

il libro:
ticedizioni.com/products/ogget…

informazioni e link:
slowforward.net/2024/04/15/lin…

modoinfoshop.com/
instagram.com/modoinfoshop/
t. 051 5871012
info [at] modoinfoshop.com

N.b.: il libro è fin da ora disponibile in libreria,
quindi chi lo desidera può acquistarlo già adesso

#Bologna #LibreriaModoInfoshop #Modo #ModoInfoshop #presentazione #prosa #prosaBreve #proseBrevi #proseNonEuclidee #proseNonOrientabili #prose_ #reading #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #ventataDiBuonumore #viaMascarella

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“s.t.”, nuovo testo breve di mg sul ‘cucchiaio nell’orecchio’


link al sito

ilcucchiaionellorecchio.it/202…
(grazie come sempre a Gaetano Altopiano per l’ospitalità sul suo sito)

*

Tutti i testi sul sito ‘Il cucchiaio nell’orecchio’:
ilcucchiaionellorecchio.it/cat…

Tutti i testi in ‘Multiperso’:

multiperso.wordpress.com/tag/m…

#IlCucchiaioNellOrecchio #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

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16 febbraio, a monte vidon corrado: finissage della mostra “senza margine. magdalo mussio all’origine del segno”


Il 16 febbraio , dalle 17:15, a Monte Vidon Corrado, si conclude la mostra Senza Margine . Magdalo Mussio all’origine del segno, che ha raccolto voci, testimonianze, opere e una visione completa dell’autore.

Sarà acquistabile il catalogo edito da Ephemeria, che prende il titolo dalla mostra. A cura di Daniela Simoni e Stefano Bracalente.

#art #arte #CentroStudiOsvaldoLicini #conclusione #DanielaSimoni #Ephemeria #finissage #MagdaloMussio #materialiVerbovisivi #mostra #StefanoBracalente

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12 febbraio, milano, casa della memoria: convegno “matteotti e gli altri”


Mercoledì 12 Febbraio, alle ore 15:00
a Milano, presso la Casa della Memoria
(Via Federico Confalonieri 14
M5 Isola | M2 Gioia/Garibaldi)

convegno
MATTEOTTI E GLI ALTRI


iniziativa realizzata dalla
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane
e dalla Fondazione Aldo Aniasi

L’ingresso è libero e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala

Convegno "Matteotti e gli altri" presso la Casa della Memoria di Milano
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PROGRAMMA:

Convegno "Matteotti e gli altri" presso la Casa della Memoria di Milano: PROGRAMMA
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#antifascismo #CasaDellaMemoria #CasaDellaMemoriaDiMilano #convegno #FederazioneItalianaAssociazioniPartigiane #Fiap #FIAPFederazioneItalianaAssociazioniPartigiane #FondazioneAldoAniasi #GiacomoMatteotti #incontro #Matteotti #MatteottiEGliAltri #podcast #Resistenza

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elder totem _ fragment


instagram.com/reel/DFTAUuTOHek…

#art #arte #ElderTotem #music #musicA_ #noise

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oggi, 10 febbraio, ad ancona: premio amnesty e focus palestina


Premio Amnesty e Focus Palestina
facebook.com/events/s/premio-a…

PREMIO AMNESTY E FOCUS PALESTINA
A Corto di Diritti + Concorto Film Festival
CinemAzzurro
Via Tagliamento 30, Ancona
OGGI, 10 febbraio, alle ore 21:00

Proiezione e premiazione di An Orange from Jaffa, corto vincitore del Premio Amnesty A Corto di Diritti 2024 (Corto Dorico Film Festival) alla presenza del regista Mohammed Almughanni

An Orange From Jaffa (26’), di Mohammed Almughanni
Mohammed è appena tornato in Palestina. Farouk è un tassista che lavora in uno dei luoghi più pericolosi al mondo. Le loro vite si incrociano.

Nato a Gaza nel 1994, Mohammed Almughanni è un regista palestinese famoso per la sua regia evocativa che mescola narrazioni personali e politiche. Questo suo ultimo cortometraggio, è stato presentato in anteprima al Festival internazionale del cortometraggio di Clermont-Ferrand nel 2024, vincendo il prestigioso Grand Prix internazionale. I film di Almughanni esplorano spesso i paesaggi emotivi degli individui che vivono sotto l’occupazione, attingendo alle sue esperienze personali e riflettendo più in generale la lotta del popolo palestinese.
Interviene Barbara Traversi di Amnesty International Italia

Focus on Palestina, selezione di corti palestinesi a cura di Virginia Marcolini e Francesca Marchesini

Bethlehem 2001, di Handal Ibrahim, Palestina, 2020

In the Waiting Room, di Taha Moatasem, Palestina, 2023

Lovesick in the West Bank, di Zagha Said, Palestina e Giordania, 2020

“Concorto Film Festival” propone uno spazio libero e non censurato all* regist* palestinesi. In un contesto di violenza endemica e di costante oppressione, riteniamo impellente garantire uno spazio di espressione e autorappresentazione di questo popolo. Svincolato da pretese di esaustività, l’obiettivo del focus è quello di scorgere piccole fessure su vite quotidiane, con uno sguardo che non schiacci le singolarità a un’esperienza univocamente percepita, e che allo stesso tempo non si riduca alla narrazione binaria e svilente di vittima-carnefice. La Palestina è una terra che lotta e resiste. Oltre a dare voce ad esistenze vessate da decenni di guerra, apartheid e pulizia etnica, ci sembra dunque doveroso restituire anche quei momenti personali e intimi di sfaccettate esperienza umane. I corti selezionati si muovono quindi su più piani, attraversando linguaggi multiformi e fornendo ritratti di una realtà dalla complessità così inafferrabile quanto tangibile.

Ingresso 5 €

#ACortoDiDiritti #AmnestyInternational #AmnestyInternationalItalia #AnOrangeFromJaffa #apartheid #BarbaraTraversi #Cisgiordania #ClermontFerrand #ClermontFerrandNel2024 #coloni #colonialism #ConcortoFilmFestival #CortoDoricoFilmFestival #FocusOnPalestina #FocusPalestina #FrancescaMarchesini #Gaza #genocide #genocidio #guerra #HandalIbrahim #ICC #icj #IDF #IOF #massmurders #MohammedAlmughanni #oppressione #Palestina #Palestine #PremioAmnesty #puliziaEtnica #settlers #starvingcivilians #starvingpeople #TahaMoatasem #violenza #VirginiaMarcolini #WestBank #ZaghaSaid

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pod al popolo, #052, “quant si poet”


Un’annotazioncina sul clima tanto poetico che si respira. Detox grazie a Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo[em]fail again fail better[/em] dell’occidente postremo. Buon ascolto.

#1950 #1961 #1965 #AlfredoGiuliani #audio #iNovissimi #ilPodcastIrregolare #letteratura #PAP #pap052 #pap052 #podAlPopolo #podcast #poesia #poesie_ #quantSiPoet #quantSiPuet

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14 febbraio, firenze, fondazione rosselli: presentazione del volume “il fondo amelia rosselli dell’università della tuscia” (olschki)


La Fondazione Rosselli a Firenze, in via degli Alfani 101/r, organizza il 14 febbraio, con inizio alle 17, la presentazione del volume Il fondo Amelia Rosselli dell’Università della Tuscia. Saggi e apparati catalografici, a cura di Paolo Marini, Giovanna Pontesilli, Laura Tavoloni (Olschki editore). Interverranno il presidente della Fondazione Rosselli Valdo Spini e i professori Laura Barile, Franco Contorbia, Filippo Grazzini. L’ingresso è gratuito.

olschki.it/agenda/21/presentaz…

“Amelia Rosselli – ha detto Spini – è stata per unanime riconoscimento una delle donne poeta più significative del nostro ‘900. Le sue carte, depositate all’Università della Tuscia, sono … → continuaqui

Il Fondo Amelia Rosselli dell’Università della Tuscia.
Saggi e apparati catalograficicopertina

AA VV
Olschki Editore

Il volume propone un catalogo aggiornato dei materiali bibliografici e documentari compresi nella biblioteca di Amelia Rosselli. La biblioteca, donata all’Università della Tuscia nel 1996, rappresenta un punto di riferimento essenziale per la comprensione di una delle voci poetiche più alte e distinte del Novecento. Al catalogo si affianca una ampia miscellanea di studi che attraversa il fondo librario alla luce dei rapporti di Rosselli con autori e questioni della tradizione antica e moderna, spaziando dall’ambito letterario a quello linguistico, filosofico, scientifico, storico, musicale e artistico.

Scheda del libro e indice: olschki.it/libro/9788822269331

#AmeliaRosselli #apparatiCatalografici #biblioteca #bibliotecaDiAmeliaRosselli #FilippoGrazzini #FondazioneRosselli #FrancoContorbia #GiovannaPontesilli #IlFondoAmeliaRosselliDellUniversitàDellaTuscia #LauraBarile #LauraTavoloni #materialiBibliografici #materialiDocumentari #Olschki #OlschkiEditore #PaoloMarini #saggi #UniversitàDellaTuscia

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settanta (di un secolo qualsiasi) / giancarlo busso

“L’angoscia è una stanza grande, ampia, col pavimento di legno
rialzato sopra il suolo […] Tutto può entrare:
Venti di nubi, fantasmi,
Tutto può anche uscire, come in un vento…”
Carlo Bordini, Titolo ignoto


. parlavano nello stanzone 168 operai trapassati, sapevano a chi toccava. il fiume Stura
era pieno di acido, prima i pesci. non si può credere, non può essere successo.
i pioppi lungo la strada di campagna cambiavano le foglie per liberarsi dal male, i topi
correvano, morivano senza zampe, fuse con il pavimento, non più carne. giovani operai
di vent’anni, figli di altri, morivano a quaranta urinando sangue.
non si può credere, non può essere successo. avevi dato giustizia in tribunale, le prime
condanne di un paese simile a ciò che non vogliamo. i morti tornavano alle tombe corrose,
le bare scoppiate, le lenzuola macchiate di ammine aromatiche, le sindoni della fabbrica di colori
ritrovate in fosfeni di archivi digitali,
Tuoi testimoni nel disordine della memoria.

#ammineAromatiche #GiancarloBusso #operai #poesia #Settanta

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intervista di federico raponi alla storica claudia piermarini, autrice del libro “i soldati del popolo. arditi, partigiani e ribelli” (red star press)


la storica Claudia Piermarini presenta il suo libro
I SOLDATI DEL POPOLO
Arditi, partigiani e ribelli: dalle occupazioni del biennio 1919-20 alle gesta della Volante Rossa, storia eretica delle rivoluzioni mancate in Italia

(2025)

youtube.com/embed/0KCW5Fm0Tig?…

(intervista audio)

info
redstarpress.it/prodotto/i-sol…

#arditi #audio #biennioRosso #ClaudiaPiermarini #FedericoRaponi #ISoldatiDelPopolo #intervista #intervistaAudio #Occupazioni #Partigiani #RedStarPress #ribelli #rivoluzione #rivoluzioni #TuttaScena #VolanteRossa

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edoardo sanguineti parla del primissimo e primo periodo della sua poesia


youtube.com/embed/GKIW58YpsIY?…

Edoardo Edoardo Sanguineti parla del primissimo e primo periodo della sua poesia (Modena, 26 aprile 2006 – Corso Canalchiaro 26). Intervista di Nadia Cavalera Riprese di Cristina Provenzano

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