Per decenni, la politica estera statunitense si è basata sul presupposto di intervenire a livello mondiale non appena gli interessi americani o quelli degli alleati venivano messi in discussione o apertamente minacciati. Ora, tuttavia, sotto Trump II, potrebbe diventare "ufficiale", per così dire, che Washington non intende più fungere da polizia mondiale globale.
Perché nel Dipartimento della Guerra sul Potomac, recentemente denominato " Dipartimento della Guerra", si stanno attualmente discutendo nuove linee guida per la politica estera e di sicurezza degli Stati Uniti. Ci sono sempre più segnali che indicano che si sta prendendo in considerazione una rottura radicale con le prassi precedenti, in termini di tipologia, portata e ubicazione geografica in cui le forze armate statunitensi saranno dispiegate in futuro.
Una nuova bozza della Strategia di Difesa Nazionale (NDS) è già sulla scrivania del "Segretario alla Guerra" degli Stati Uniti. Secondo fonti interne, i suoi contenuti principali sono stati trasmessi alla rivista "Politico", tradizionalmente critica nei confronti di Trump . Se la fuga di notizie fosse autentica, rivelerebbe una direzione completamente nuova, che si discosta significativamente dalle strategie precedenti. E certamente si allinea a quanto osservato sin dal secondo insediamento di Trump.
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@politica
mORA
in reply to Marco Cappato • • •Federico Bonfiglio
in reply to mORA • • •mORA
in reply to Federico Bonfiglio • • •@federicobonfiglio Penso di saper leggere l’italiano e di cogliere tutto quel osservi; ma appunto, se nel caso della ministra non ci sono condizioni legali per immigrare, il risultato è lo stesso.
Ovvero non ti do modo di farlo legalmente poi ti dico che se lo fai illegalmente (what else?) è un dovere morale impedirtelo.
Meschinità diverse, quelle sì, stesso risultato.
Federico Bonfiglio
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