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Report, Rai
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ossigeno.info/report-rai/
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | Report, Rai3-Rai | Ostacolato accesso all’informazione | Roma | RM
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#Ossigeno
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Michele Finizio, Giusi Cavallo, Leo Amato, Massimo Razzi, Roberto Marino, Marianna Tamburrino
@giornalismo
ossigeno.info/michele-finizio-…
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | Quotidiano del Sud, Basilicata24, Libera Potenza | Querela per diffamazione ritenuta pretestuosa | Cosenza | CS
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Serenella Bettin, Carlo Brotto, operatore
@giornalismo
ossigeno.info/serenella-bettin…
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | È sempre Carta Bianca, Rete4 | Aggressione grave | Padova | PD
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#Ossigeno
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Marzia Baldari
@giornalismo
ossigeno.info/marzia-baldari/
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | La Voce di Manduria | Minacce Facebook e/o altri social network | Manduria | TA
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#Ossigeno
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Francesca Crimi, Marco Bonifacio
@giornalismo
ossigeno.info/francesca-crimi-…
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | Ore14, Rai2 | Aggressione | Crans Montana | Svizzera
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#Ossigeno
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L’UE conferma di voler mantenere un canale aperto con i talebani a favore degli aiuti umanitari
@news
eunews.it/2026/05/27/lue-confe…
Bruxelles – “Quando si parla di diplomazia umanitaria, penso che sia importante avere un canale aperto con tutte le parti“. Lo chiarisce la commissaria europea alla Preparazione e alla Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, in merito all’invito della
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Domenico Marocchi, Alessandro Politi, troupes
@giornalismo
ossigeno.info/domenico-marocch…
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | Unomattina News, Storie Italiane Rai1 | Aggressione | Crans Montana | Svizzera
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#Ossigeno
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Alpha avanza nella comprensione dell’antimateria

@astronomia

La collaborazione Alpha al Cern, cui partecipa anche l’Infn, ha realizzato la misura più precisa di sempre della struttura iperfine dell'antidrogeno, migliorandone l'accuratezza di circa cento volte. Il risultato è compatibile con quello dell'idrogeno e apre la strada a nuovi test di precisione sulle simmetrie tra materia e antimateria, una delle grandi

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Il Consiglio UE dice sì alla semplificazione sui pesticidi e rende più facile l’uso dei droni
@news
eunews.it/2026/05/27/il-consig…
Tra i punti inseriti anche il chiarimento che il mandato dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) comprenderà le linee guida sia sulla valutazione del rischio dei prodotti fitosanitari (PPP) che possono essere irrorati tramite droni, sia sulle
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Giornalisti siciliani
@giornalismo
ossigeno.info/giornalisti-sici…
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | Varie testate locali | Ostacolato accesso all’informazione | Catania | CT
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#Ossigeno
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Giuseppe Bascietto
@giornalismo
ossigeno.info/giuseppe-basciet…
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | Facebook | Insulto | Vittoria | RG
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Giulia Sorrentino
@giornalismo
ossigeno.info/giulia-sorrentin…
2026 | Minacce e intimidazioni accertate | Il Giornale | Insulto | Milano | MI
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SQL Server 2025 e Azure SQL: vettori, modelli AI nativi e agenti autonomi nel database
#tech
spcnet.it/sql-server-2025-e-az…
@informatica


SQL Server 2025 e Azure SQL: vettori, modelli AI nativi e agenti autonomi nel database


SQL Server 2025: un database nativamente AI


Con il rilascio di SQL Server 2025 (versione 17.x) e i progressivi aggiornamenti di Azure SQL Database, Microsoft ha compiuto un salto qualitativo radicale: non si tratta più di integrare l’intelligenza artificiale come funzionalità accessoria, ma di rendere il database stesso una piattaforma AI di prima classe. Vettori, modelli esterni, agenti autonomi e GitHub Copilot nel gestore dello studio: in questo articolo esploriamo tutto ciò che i professionisti IT devono conoscere.

Tipo di dato VECTOR e ricerca semantica con DiskANN


Il cambiamento più strutturale è l’introduzione del tipo di dato nativo VECTOR, supportato dall’indice DiskANN (Disk-based Approximate Nearest Neighbor), un algoritmo ottimizzato per la ricerca di similarità in grandi dataset ad alta dimensionalità.

Un vettore di embedding è una rappresentazione numerica densa di un contenuto (testo, immagine, documento) in uno spazio ad alta dimensionalità. SQL Server 2025 supporta vettori fino a 1536 dimensioni, compatibili con i modelli di embedding Azure OpenAI come text-embedding-3-large.

-- Creazione tabella con colonna vettoriale
CREATE TABLE Documenti (
    Id INT PRIMARY KEY,
    Testo NVARCHAR(MAX),
    Embedding VECTOR(1536)
);

-- Ricerca di similarità semantica tramite distanza coseno
SELECT TOP 5
    Id,
    Testo,
    VECTOR_DISTANCE('cosine', Embedding, @queryEmbedding) AS Distanza
FROM Documenti
ORDER BY Distanza ASC;

La funzione VECTOR_DISTANCE supporta le metriche cosine, euclidean e dot. In marzo 2026 Microsoft ha annunciato ulteriori ottimizzazioni tramite quantizzazione (riduzione della precisione vettoriale per risparmiare storage e accelerare il calcolo) e iterative filtering, disponibili sia su Azure SQL Hyperscale che su SQL Database in Microsoft Fabric.

CREATE EXTERNAL MODEL: modelli AI come oggetti database


Una delle novità più significative per gli sviluppatori è la possibilità di registrare modelli AI esterni come oggetti database di prima classe, con la stessa dignità di una tabella o di una view.

-- Registrazione di un modello Azure OpenAI come external model
CREATE EXTERNAL MODEL AzureOpenAI_Ada
WITH (
    LOCATION = 'https://mio-endpoint.openai.azure.com/',
    API_KEY = 'secret-key',
    API_TYPE = 'azure_openai',
    DEPLOYMENT = 'text-embedding-ada-002',
    TASK = 'EMBEDDINGS'
);

Una volta registrato, il modello è disponibile per tutte le query T-SQL dell’istanza, con gestione automatica del retry per i fallimenti transitori e supporto per il versioning (A/B testing tra deployment diversi).

La stored procedure sp_invoke_external_rest_endpoint consente invece di chiamare qualsiasi API REST direttamente da T-SQL, incluse OpenAI, Azure OpenAI, Anthropic e anche modelli locali come Ollama:

EXEC sp_invoke_external_rest_endpoint
    @url = 'https://api.openai.com/v1/embeddings',
    @method = 'POST',
    @headers = '{"Authorization": "Bearer sk-xxx", "Content-Type": "application/json"}',
    @payload = '{"input": "testo da vettorializzare", "model": "text-embedding-3-small"}',
    @response = @json OUTPUT;

RAG nativo: addio al database vettoriale separato


Il pattern Retrieval-Augmented Generation (RAG) — recuperare contesto rilevante da una base di conoscenza per arricchire il prompt di un LLM — si implementa ora interamente all’interno di SQL Server, senza bisogno di database vettoriali separati come Pinecone, Milvus o Weaviate.

Il flusso tipico è:

  1. Inserire i documenti nella tabella con colonna VECTOR
  2. Generare gli embedding tramite CREATE EXTERNAL MODEL o sp_invoke_external_rest_endpoint
  3. Archiviare i vettori nella stessa tabella dei dati operativi
  4. Al momento della query, vettorializzare il testo dell’utente e cercare i k documenti più simili con VECTOR_DISTANCE
  5. Passare i documenti recuperati come contesto all’LLM

Questo approccio elimina la complessità della sincronizzazione tra il database relazionale e quello vettoriale, riducendo la latenza e semplificando enormemente la gestione della sicurezza (un solo perimetro di autorizzazione).

Per scenari ibridi, è disponibile anche l’integrazione con Azure AI Search, che combina full-text search tradizionale con ricerca vettoriale semantica.

Agenti AI autonomi e GitHub Copilot in SSMS 22


SQL Server 2025 introduce il concetto di agente AI integrato nel database: un componente che riceve richieste in linguaggio naturale, le traduce in T-SQL, le esegue e ragiona sui risultati per determinare i passi successivi, rispettando il modello di sicurezza e i permessi SQL Server.

Azure SQL Database Hyperscale espone un SQL MCP Server (endpoint Model Context Protocol, ora in public preview), che consente ad agenti AI e Copilot di connettersi al database e ragionare sui dati SQL per applicazioni cloud-native.

GitHub Copilot in SSMS 22 è diventato generalmente disponibile l’11 novembre 2025. Le funzionalità principali:

  • Chat in linguaggio naturale per interrogare il database o costruire query T-SQL
  • Slash command: /doc per la documentazione, /fix per la correzione errori, /explain per la spiegazione di query complesse
  • Database instructions: contesto specifico del database e regole di business memorizzati come extended properties, che Copilot applica automaticamente
  • Autocompletamento contestuale nell’editor query (disponibile dalla versione SSMS 22.2.1, rilasciata il 21 gennaio 2026)


Machine Learning Services e integrazione con i framework AI


SQL Server Machine Learning Services — disponibile sin da SQL Server 2016 con R e poi Python — continua a essere supportata in SQL Server 2025. Permette di eseguire script Python e R in-database, senza spostare i dati fuori da SQL Server, mantenendo il perimetro di sicurezza e riducendo l’overhead di rete.

SQL Server 2025 aggiunge il supporto ai principali framework di orchestrazione AI:

  • LangChain: il pacchetto langchain-sqlserver abilita chatbot con pattern RAG sui dati SQL, con orchestrazione tramite LangChain e UI via Chainlit
  • Semantic Kernel: SDK open source Microsoft per .NET (e altri linguaggi), include un connettore nativo per il vector store di SQL Server, permettendo di costruire agenti e applicazioni RAG che chiamano modelli, strumenti e SQL Server in modo integrato
  • LSTM e architetture ibride: l’integrazione con Long Short-Term Memory offre un framework per agenti che devono mantenere stato contestuale su sequenze di interazioni


Copilot in Azure SQL Database


Microsoft Copilot in Azure SQL Database — in GA dall’11 aprile 2025 — offre esperienze AI-assisted per DBA e sviluppatori:

  • Risposta a domande sulle performance del database in linguaggio naturale
  • Troubleshooting tramite Dynamic Management Views e Query Store
  • Generazione T-SQL da descrizioni plain-text con spiegazione dettagliata delle query
  • Code completion nell’editor query di Fabric e quick actions per fix/explain

Il sistema analizza i metadati del database (nomi tabelle, colonne, struttura) per generare suggerimenti contestuali senza accedere ai dati effettivi.

Requisiti e disponibilità


Le funzionalità core — tipo VECTOR, CREATE EXTERNAL MODEL, sp_invoke_external_rest_endpoint — richiedono:

  • On-premises: SQL Server 2025 (17.x)
  • Azure SQL Database: tier Hyperscale
  • Azure SQL Managed Instance: policy di aggiornamento Always-up-to-date o SQL Server 2025
  • GitHub Copilot in SSMS: SSMS 22 o superiore, account GitHub con Copilot attivo
  • Azure OpenAI: risorsa con modelli di embedding distribuiti (text-embedding-3-large, text-embedding-3-small, text-embedding-ada-002)

In marzo 2026 Microsoft ha aggiunto: Database Hub in Microsoft Fabric (early access), SQL MCP Server per Azure SQL Hyperscale (public preview), e opzioni vCore più ampie (160 e 192) per Hyperscale. È stato anche annunciato un savings plan per database con risparmio fino al 35% rispetto al pay-as-you-go su impegno annuale.

Conclusione


SQL Server 2025 non è un semplice aggiornamento di versione: è il risultato di una strategia pluriennale per trasformare il database relazionale in un motore AI nativo. Per i professionisti IT che già operano nell’ecosistema Microsoft, le implicazioni sono concrete: è possibile implementare ricerca semantica, RAG, agenti autonomi e assistenza AI alle query senza aggiungere infrastrutture esterne, riutilizzando il perimetro di sicurezza e la governance già in essere su SQL Server.

La sfida è ora architetturale: capire dove ha senso spostare logica AI dentro il database e dove invece mantenerla nell’application layer. Ma avere questa scelta — e i tool per implementarla — è già un notevole passo avanti.


Fonte originale: AI features in Microsoft SQL Server 2025 and Azure SQL – 4sysops


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Schiaffo a Netanyahu, l’Ungheria resta nella Corte penale internazionale
@news
eunews.it/2026/05/27/schiaffo-…
Il Parlamento dell'Ungheria vota una legge che cancella i provvedimenti del precedente governo. Esulta il primo ministro Magyar: "Fondamentale garantire rispetto di pace e diritti umani". Ora Budapest dovrà rispettare il mandato di arresto ai danni del primo ministro israeliano
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Chiara Cruciati, Ora ignorare la Palestina è più difficile, Il Manifesto, 22 maggio 2026

I TESTIMONI La Global Sumud Flotilla ha raggiunto il suo scopo, l’abbattimento del muro narrativo che la stampa e la politica occidentali hanno contribuito a erigere: costringe a guardare quanto giornalisti, attivisti, cittadini e prigionieri palestinesi denunciano, quanto scrivono in libri e articoli e mostrano nei loro film e nelle dirette tv

Qualche tempo fa a Zahra Shorrab è capitato di vedere una foto su Instagram: un uomo legato mani e piedi, seduto a terra con la schiena poggiata contro un blocco di cemento, gli occhi bendati e indosso una tuta bianca. Sul post era taggata la posizione, Gaza City. La donna ha osservato i pochi tratti del volto rimasti scoperti e lo ha riconosciuto: è suo figlio Mohammed. Lo cercava da due anni.
Era scomparso nel nulla il 20 agosto 2024. Sopra la foto c’è un «annuncio»: «In vendita». Il post è stato pubblicato da un soldato israeliano di stanza a Gaza, Harel Amshika, sul suo profilo. Di Mohammed non si hanno notizie.
È solo uno di innumerevoli casi: cittadini israeliani, siano essi soldati semplici o ministri, esibiscono crimini di guerra e contro l’umanità. Quanto avviene in Palestina non è mai stato un segreto. Eppure Israele lavora alacremente per tenere fuori i giornalisti internazionali e ammazzare quelli palestinesi. Investe una fortuna per la Hasbara, la propaganda di Stato (dai 15 milioni del 2023 ai 700 del 2026) necessaria a ripulire la propria immagine con l’aiuto di influencer, intelligenza artificiale ed eventi pubblici. Ha fatto pressioni, spesso nemmeno necessarie, sui governi amici perché reprimessero le manifestazioni per la Palestina e ha minacciato più volte le Corti dell’Aja. Da ultimo ha tentato di arginare gli effetti delle flottiglie, di mare e di terra.
Potrebbe apparire una contraddizione e il macabro show di Ben Gvir pare confermarlo: il ministro autodenuncia le pratiche di detenzione israeliane mentre il resto delle istituzioni, davanti alle condanne internazionali, le etichettano come l’atto un po’ folle di un singolo. La contraddizione, però, non c’è: quello che Israele cerca di impedire è la testimonianza diretta esterna. Ha silenziato le voci della stampa palestinese e internazionale. Ha demonizzato ogni rapporto di ong indipendenti e delle Nazioni unite. Nel caso della Flotilla, è giunto alle porte d’Europa per rapire persone che non puntavano tanto a rompere il blocco di Gaza – impresa impossibile – ma a infrangere il silenzio che lo sostiene.
La Global Sumud Flotilla ha raggiunto il suo scopo, l’abbattimento del muro narrativo che la stampa e la politica occidentali hanno contribuito a erigere: costringe a guardare quanto giornalisti, attivisti, cittadini e prigionieri palestinesi denunciano, quanto scrivono in libri e articoli e mostrano nei loro film e nelle dirette tv. La sua spettacolare cattura e l’umiliazione inflitta ai prigionieri confermano la minaccia che una simile missione rappresenta per Israele.
Il genocidio era già in diretta, ora ignorarlo è più difficile. Spetta agli equipaggi di terra continuare ad amplificare la voce palestinese.
ilmanifesto.it/ora-ignorare-la…

#gazagenocide #israeleStatoTerrorista #ilManifesto #22maggio_2026
#globalSumudFlotilla
@politica

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L’Europa attanagliata dai 30 gradi, è il continente che si riscalda più rapidamente
@news
eunews.it/2026/05/27/leuropa-a…
ll rapporto Copernicus denuncia un riscaldamento a velocità doppia rispetto alla media globale, mentre una "cupola di calore" travolge l'Irlanda, la Spagna e l'Italia, dove per domani è previsto il bollino rosso a Bologna, Firenze, Roma e Torino. In Germania, Francia e Regno Unito
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La massima virtù? Pensare insieme. Ricordando Gennaro Sasso


L'articolo è pubblicato da #Formiche
cc @culture
formiche.net/2026/05/la-massim…
Se ne è andato, a 97 anni, Gennaro Sasso. E si dura fatica a crederlo. Perché per chiunque si sia confrontato con la cultura filosofica italiana, la sua voce, nel mondo, ha fatto da guida.

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Consultazione pubblica sul CAD fino al 29/05


@informatica

Il CAD, adottato con decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è il
testo che riunisce e organizza le norme riguardanti l'informatizzazione
della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i cittadini e le
imprese.

L’obiettivo della consultazione è quello di acquisire proposte
finalizzate a valorizzare e rafforzare il patrimonio informativo
pubblico, i processi di digitalizzazione delle Pubbliche
amministrazioni e l’erogazione di servizi in rete ai cittadini e alle
imprese.

Il presente questionario è finalizzato a raccogliere evidenze,
esperienze e valutazioni sulle principali esigenze di semplificazione,
aggiornamento e riassetto del Codice dell’amministrazione digitale
(d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82), in attuazione della legge delega 10
novembre 2025, n. 167, nonché alla luce dell’evoluzione del quadro
europeo, tecnologico e organizzativo. I contributi saranno utilizzati
per valutare obiettivi, ambiti prioritari, condizioni di attuazione e
impatti attesi della riforma.

partecipa.gov.it/processes/Cod…

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Tutte le onde gravitazionali del mondo

@astronomia

La Collaborazione Ligo–Virgo–Kagra ha pubblicato il catalogo Gwtc-5.0, che porta a 390 il totale degli eventi di onde gravitazionali rilevati dalla prima osservazione nel 2015. Il catalogo include risultati eccezionali: la localizzazione celeste più precisa mai ottenuta, il segnale più nitido mai registrato e le prime prove dell'esistenza di buchi neri di

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Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti
@news
eunews.it/2026/05/27/tecnologi…
Nel 2025, in tutta l’Unione europea 10,45 milioni di persone erano assunte con il titolo di specialisti ITC, pari al 5 per cento di tutti gli occupati. Il Paese con la quota più alta di specialisti ICT sul totale degli occupati
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Gaza e Libano sotto le bombe. Decine di morti e feriti


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Israele afferma di aver eliminato Mohammad Odeh assieme alla moglie e al figlio. Intanto amplia le operazioni in Libano, dove nelle ultime 24 ore ha ucciso almeno 31 persone, inclusi pagineesteri.it/2026/05/27/med…

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Nimbus Manticore e il backdoor MiniFast: l’Iran usa l’IA per colpire aviazione e oil&gas durante la guerra


@Informatica (Italy e non Italy)
Il gruppo IRGC-affiliato Nimbus Manticore ha condotto tre ondate di attacchi tra febbraio e aprile 2026, sviluppando in tempo reale il nuovo backdoor MiniFast con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.


Nimbus Manticore e il backdoor MiniFast: l’Iran usa l’IA per colpire aviazione e oil&gas durante la guerra


Mentre i cacciabombardieri statunitensi e israeliani colpivano obiettivi nucleari iraniani nel febbraio 2026, dall’altra parte del fronte cibernetico il gruppo Nimbus Manticore — affiliato ai Pasdaran (IRGC) — non rallentava. Accelerava. Tre ondate di attacchi in tre mesi, un nuovo backdoor sviluppato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, tecniche d’infezione mai viste prima: è quanto emerge dall’analisi congiunta pubblicata da Check Point Research e confermata da Palo Alto Networks Unit 42.

Il contesto: cyberoperazioni in tempo di guerra


Il 28 febbraio 2026 gli Stati Uniti e Israele hanno avviato Operation Epic Fury, la campagna militare che ha colpito le infrastrutture nucleari iraniane. Nelle stesse ore, Nimbus Manticore — già noto per campagne contro aviazione, difesa e telecomunicazioni con il malware MiniJunk — ha dimostrato una capacità di adattamento operativo senza precedenti: anzichè fermarsi, il gruppo ha sviluppato e distribuito nuovi strumenti offensivi nel mezzo del conflitto.

Il gruppo (tracciato anche come UNC1549 e Screening Serpens) è stato attivo in almeno cinque paesi — USA, Israele, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Australia — colpendo aziende del settore aerospaziale, petrolifero, software e delle telecomunicazioni. Tra i bersagli identificati da Unit 42 figura anche un’azienda statunitense del settore oil & gas.

Tre ondate di attacchi: febbraio, marzo, aprile 2026


Prima ondata (febbraio 2026) — AppDomain Hijacking + MiniJunk. Prima ancora dello scoppio del conflitto, il gruppo prendeva di mira dipendenti di aziende software e aerospaziali in Arabia Saudita e Australia con false offerte di lavoro. Le vittime venivano indotte a scaricare un archivio ZIP ospitato su OnlyOffice contenente un eseguibile Microsoft legittimo (Setup.exe) e un file di configurazione .config modificato. Questa tecnica — chiamata AppDomain Hijacking — abusa del runtime .NET per far caricare una DLL malevola al posto di una legittima, in modo silenzioso. Il payload finale era una nuova variante di MiniJunk.

Seconda ondata (marzo 2026) — Trojanized Zoom + MiniFast. In piena guerra, Nimbus Manticore ha introdotto un installer Zoom manomesso, probabilmente distribuito tramite false convocazioni a meeting video. Il flusso di infezione è sofisticato: il loader di primo stadio monitora in loop la creazione dello scheduled task legittimo ZoomUpdateTaskUser-<SID> generato dall’installer originale, e quando viene creato lo hijacka, modificandolo per eseguire il secondo stadio. La persistenza si mimetizza perfettamente nel sistema operativo. Il payload finale è il nuovo backdoor MiniFast.

Terza ondata (aprile 2026) — SEO Poisoning + SQL Developer falso. Per la prima volta nel modus operandi del gruppo, nessun spear-phishing: il vettore è la ricerca su motore di ricerca. Nimbus Manticore ha registrato decine di domini satellite che puntano a getsqldeveloper[.]com, un sito clone della pagina di download di Oracle SQL Developer. Grazie a keyword stuffing e link-building artificiale, il dominio malevolo scalava le SERP di Bing e DuckDuckGo. Chiunque cercasse il software legittimo poteva ricevere un installer armato con MiniFast.

MiniFast: il backdoor scritto con l’IA


MiniFast è una DLL PE a 64 bit che espone una singola export (CheckForUpdates) come entry point. La backdoor è progettata per la persistenza a lungo termine e l’esecuzione remota di comandi. Comunica con il C2 via HTTP, impersonando Chrome con un hardcoded User-Agent (Mozilla/5.0 ... Chrome/146.0.0.0) per confondersi col traffico legittimo.

Check Point ha identificato segnali inequivocabili dell’uso di strumenti AI nella fase di sviluppo: gestione degli errori eccessiva anche su chiamate API triviali come GetUserName, naming delle funzioni verboso e descrittivo, messaggi di debug embedded, organizzazione modulare nonostante la semplicità del codice. Queste caratteristiche sono tipiche del codice assistito da LLM e indicano una pipeline che sfrutta l’IA per accelerare i cicli di rilascio malware.

L’architettura di comunicazione con il C2 segue un pattern API-style con scambio JSON. Gli endpoint includono POST /rg per l’handshake iniziale con identificativo vittima, POST /agent/init per la registrazione dell’host, GET /agent/poll?token= per il recupero dei task (con strutture binarie Base64-encoded), POST /agent/result per l’upload dei risultati, PUT /upload/ per l’esfiltrazione file e GET /files/ per il download dal C2.

Il set di comandi implementati copre un ampio spettro: listing directory, esecuzione shell tramite cmd.exe, enumerazione processi, upload/download file, kill process per PID, caricamento dinamico di DLL, creazione archivi ZIP, escalation privilegi con runas, e installazione di persistenza tramite scheduled task denominato WindowsSecurityUpdate. Il polling interval e il jitter sono regolabili da remoto, rendendo il beacon adattivo e difficile da rilevare con euristiche fisse.

Implicazioni geopolitiche


“Le loro ambizioni si estendevano ben oltre lo spionaggio in Medio Oriente,” ha dichiarato Sergey Shykevich di Check Point Research. “Hanno costruito e distribuito un backdoor completamente nuovo nel mezzo del conflitto, mentre le operazioni erano attivamente in corso. E hanno lanciato una terza ondata con un playbook completamente diverso — senza mai fermarsi tra febbraio e aprile.”

La velocità di adattamento di Nimbus Manticore suggerisce che il conflitto cinetico ha funzionato da acceleratore per le operazioni cyber. L’integrazione di AI nella catena di sviluppo malware riduce i tempi dal concept al deploy, rendendo le signature tradizionali basate su hash o pattern statici più rapidamente obsolete. I settori maggiormente a rischio rimangono aviazione, difesa, telecomunicazioni e oil & gas in USA, Europa e Medio Oriente.

Dal punto di vista difensivo, è raccomandabile monitorare il caricamento di DLL non firmate da %AppData% in processi .NET, verificare l’integrità degli scheduled task dopo installazioni software, e filtrare l’accesso a domini registrati di recente che mimano portali di download di software enterprise (SQL Developer, Zoom, Adobe, etc.).

Indicatori di Compromissione (IoC)

# SHA256 — MiniFast, loader e dropper associati
10fd541674adadfbba99b54280f7e59732746faf2b10ce68521866f737f1e46d
eee657ffdb2af8ed6412221e7d5fbf4f5742f2ac2c88f43f12db46af0697de71
781605ce9d4a9869e846f6c9657d71437cb6240ab27ffbc4cd550c0e06996690
2c214494fd0bad31473ca8adce78a4f50847876584571e66aadeae70827ec2dc
f08b17856616d66492a24dced27f788e235f35f42fa7cd10f315000d3a2f4c03
a57ffb819fe8d98ff925c5d7b239598fe302acf5a13193d7a535040a71298fdf
63d0d3c4a7f71bdbca720903d6a99b832089cc093c64d2938e7e001e56c17ab4
74882085db2088356ed7f72f01e0404a0a98cda88ef56fb15ce74c1f36b26d27
bc3b44154518c5794ce639108e7b9c5fecb0c189607a26de1aaed518d890c7ad
ecaf493c320d201d285ef5f61d75744216e47cf1115b4af528f9a78883cc446e
44f4f7aca7f1d9bfdaf7b3736934cbe19f851a707662f8f0b0c49b383e054250
0db36a04d304ad96f9e6f97b531934594cd95a5cea9ff2c9af249201089dc864
# Domini C2 e siti di distribuzione
getsqldeveloper[.]com
business-startup[.]org
business-startup.azurewebsites[.]net
PremierHealthAdvisory[.]com
ramiltonsfinance[.]com
globalitconsultants.azurewebsites[.]net
global-it-consultants.azurewebsites[.]net
nanomatrix.azurewebsites[.]net
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Mobilità militare UE, il personale in transito negli aeroporti civili sarà comunque controllato
@news
eunews.it/2026/05/27/mobilita-…
Il commissario per la Difesa, Kubilius: "Non sono previste misure per questo, e non intendiamo cambiare le norme"
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Anche con minore produzione di barbabietola c’è zucchero a sufficienza
@news
eunews.it/2026/05/27/alta-prod…
Il tema coinvolge le raffinerie di Italia, Spagna, Portogallo
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C’è una “miniera urbana” che può liberare l’UE dalla dipendenza di materie prime critiche
@news
eunews.it/2026/05/27/ce-una-mi…
Con i risultati ottenuti da uno studio, gli esperti del progetto europeo FutuRaM spiegano che entro il 2050 i sistemi di recupero potrebbero permettere all'Europa di estrarre tra i 4,1 e i 5,7 milioni di tonnellate di CRM all'anno, arrivando a coprire fino al 56 per
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Ho provato a fare la pasta in casa e ha funzionato, ecco la ricetta.


Dico spesso che non mi piace cucinare, ma quando ci penso, mi rendo conto che non è vero. Mi piace cucinare; quello che non mi piace è farlo così spesso.

#pasta #primipiatti #ricette #mastodon #friendica #fediverse
@Cucina e ricette

blog.giallozafferano.it/alchim…

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L’UE lancia il nuovo piano per i satelliti e sfida Starlink: “Riservare due terzi della banda a operatori domestici”
@news
eunews.it/2026/05/27/lue-lanci…
La proposta della Commissione punta a rafforzare la sovranità tecnologica del Vecchio Continente, riducendo la dipendenza dalle compagnie USA. In base al testo, le aziende provenienti da Paesi terzi potranno accedere
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Nato, la riduzione degli assetti militari è una strategia per pressare gli europei. Parla Gilli

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Stando a quanto rivelato dal quotidiano Der Spiegel, gli Stati Uniti avrebbero comunicato agli alleati Nato un’imminente riduzione degli assetti militari a disposizione dell’Alleanza nel Vecchio continente in caso di crisi. Secondo quanto riporta il quotidiano tedesco,

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Acn, ad aprile quadro severo: manca il monitoraggio dell’AI offensiva


@Informatica (Italy e non Italy)
Il monitoraggio proattivo oggi mostra una postura operativa matura e lo testimoniano le cifre. Ma dall'operational summary dell'Acn di aprile 2026 emerge uno scenario che non attenua la portata del fenomeno cyber e una dissonanza con i report dei vendor di sicurezza. Ecco

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Runtime Async in .NET 11 Preview 1: addio alle state machine del compilatore
#tech
spcnet.it/runtime-async-in-net…
@informatica


Runtime Async in .NET 11 Preview 1: addio alle state machine del compilatore


Introduzione


Con il rilascio di .NET 11 Preview 1, Microsoft ha introdotto uno dei cambiamenti architetturali più significativi nella storia dell’async in .NET: il Runtime Async V2. Questo cambiamento sposta la responsabilità della gestione delle operazioni asincrone dal compilatore al runtime stesso, con impatti concreti su debug, profiling, leggibilità degli stack trace e potenzialmente sulle prestazioni.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio come funziona il nuovo modello, come differisce dall’approccio attuale basato su state machine, come abilitarlo nei propri progetti e cosa aggiunge .NET 11 Preview 1 oltre al solo Runtime Async.

Il problema: le state machine del compilatore


Chiunque abbia lavorato seriamente con codice asincrono in C# conosce la frustrazione di leggere uno stack trace in produzione e trovarsi sommerso da frame generati dal compilatore. Ogni metodo async viene trasformato dal compilatore in una classe di stato (state machine) che implementa IAsyncStateMachine. Questa trasformazione è efficace, ma introduce livelli di indirezione che offuscano la reale catena di chiamate.

Un semplice stack di tre metodi async produce tipicamente oltre dieci frame nello stack trace live, la maggior parte appartenenti all’infrastruttura del compilatore (AsyncMethodBuilderCore.Start, ecc.). Il risultato è un debug più laborioso e strumenti di profiling che faticano a restituire una visione chiara dell’esecuzione.

Runtime Async V2: come funziona


Con Runtime Async, il compilatore non genera più la state machine. Emette invece un IL semplificato, annotato con [MethodImpl(MethodImplOptions.Async)], e delega al runtime la gestione della sospensione e ripresa dei metodi asincroni. In pratica, è il CLR stesso a tracciare l’esecuzione asincrona, non il codice generato dal compilatore.

Il risultato più visibile è nei live stack trace, ovvero ciò che profiler, debugger e new StackTrace() vedono durante l’esecuzione. Con Runtime Async, i metodi effettivi appaiono direttamente nello stack, senza wrapper di stato.

Confronto diretto degli stack trace


Consideriamo questo codice di esempio:

await OuterAsync();

static async Task OuterAsync()
{
    await Task.CompletedTask;
    await MiddleAsync();
}

static async Task MiddleAsync()
{
    await Task.CompletedTask;
    await InnerAsync();
}

static async Task InnerAsync()
{
    await Task.CompletedTask;
    Console.WriteLine(new StackTrace(fNeedFileInfo: true));
}

Senza Runtime Async — 13 frame, con tutta l’infrastruttura del compilatore visibile:
at Program.<<Main>$>g__InnerAsync|0_2() in Program.cs:line 24
at System.Runtime.CompilerServices.AsyncMethodBuilderCore.Start[TStateMachine](...)
at Program.<<Main>$>g__InnerAsync|0_2()
at Program.<<Main>$>g__MiddleAsync|0_1() in Program.cs:line 14
at System.Runtime.CompilerServices.AsyncMethodBuilderCore.Start[TStateMachine](...)
at Program.<<Main>$>g__MiddleAsync|0_1()
at Program.<<Main>$>g__OuterAsync|0_0() in Program.cs:line 8
...
(13 frame totali)

Con Runtime Async — 5 frame, la reale catena di chiamate:
at Program.<<Main>$>g__InnerAsync|0_2() in Program.cs:line 24
at Program.<<Main>$>g__MiddleAsync|0_1() in Program.cs:line 14
at Program.<<Main>$>g__OuterAsync|0_0() in Program.cs:line 8
at Program.<Main>$(String[] args) in Program.cs:line 3
at Program.<Main>(String[] args)

È importante notare che questo miglioramento riguarda i live stack trace. Gli exception stack trace (catch (Exception ex)) già apparivano in modo pulito grazie all’ExceptionDispatchInfo nelle versioni precedenti.

Miglioramenti al debugging


Con Runtime Async, il debugger può finalmente fare ciò che ci si aspetterebbe da sempre:

  • I breakpoint all’interno di metodi async si associano correttamente, senza essere deviati su codice generato
  • È possibile fare step-through attraverso i boundary degli await senza “saltare” nell’infrastruttura del compilatore
  • La finestra call stack del debugger mostra la catena reale, non i wrapper di stato

Questi miglioramenti avvantaggiano qualsiasi strumento che ispeziona lo stack live: profiler come dotTrace, logging diagnostico, e naturalmente il debugger integrato di Visual Studio e VS Code.

Come abilitare Runtime Async nel proprio progetto


Runtime Async è una feature in anteprima che richiede opt-in esplicito. Aggiungere le seguenti proprietà al file .csproj:

<PropertyGroup>
  <Features>runtime-async=on</Features>
  <EnablePreviewFeatures>true</EnablePreviewFeatures>
</PropertyGroup>

Ovviamente, essendo ancora in anteprima, non è consigliato per ambienti di produzione. È tuttavia un ottimo momento per sperimentarlo su branch di sviluppo e fornire feedback al team .NET.

Requisiti hardware aggiornati


.NET 11 alza il baseline hardware richiesto. Per x86/x64, il minimo passa da x86-64-v1 a x86-64-v2, richiedendo istruzioni aggiuntive come SSE3, SSSE3, SSE4.1, SSE4.2 e POPCNT. Questo rientra nei requisiti già imposti da Windows 11 e copre tutta l’hardware Intel/AMD attualmente supportato ufficialmente (i chip più vecchi sono usciti dal supporto intorno al 2013).

Per Arm64 su Windows, il baseline aggiunge ora il requisito dell’instruction set LSE, richiesto da Windows 11 e da tutti gli Arm64 supportati da Windows 10.

Altre novità di .NET 11 Preview 1

Supporto nativo a Zstandard


Le librerie guadagnano il supporto nativo alla compressione Zstandard tramite la nuova classe ZstandardStream. Zstandard offre rapporti di compressione migliori rispetto a gzip con velocità di decompressione molto elevate — un’aggiunta benvenuta per pipeline di dati e API ad alta frequenza.

BFloat16 per AI e ML


Arriva il tipo BFloat16 (Brain Float 16), un formato floating-point a 16 bit nato per carichi di lavoro di machine learning. È ampiamente usato da librerie AI come TensorFlow e PyTorch, e la sua presenza nativa in .NET facilita l’integrazione con modelli ML senza conversioni intermedie.

Miglioramenti JIT


  • Eliminazione dei bounds check: il JIT elimina ora i controlli ridondanti sul pattern i + cns < len, comune nei loop su array e Span
  • Rimozione di contesti checked ridondanti: quando un valore è già noto essere nel range, i controlli di overflow vengono rimossi
  • Devirtualizzazione in ReadyToRun: le immagini R2R possono ora devirtualizzare chiamate a virtual method generici non condivisi


Miglioramenti VM


Su piattaforme senza JIT (come iOS), l’interface dispatch ora usa un meccanismo di cache con miglioramenti di performance fino a 200x in codice ad alta intensità di interfacce. Guid.NewGuid() su Linux migliora del 12% circa usando la syscall getrandom() con batch caching.

C# 15: prime anticipazioni


.NET 11 Preview 1 include anche le prime feature di C# 15. Tra quelle già disponibili:

  • Collection expression arguments: possibilità di specificare capacità, comparatori o altri parametri del costruttore direttamente nella sintassi delle espressioni di collezione
  • Extended layout support: il compilatore emette TypeAttributes.ExtendedLayout per tipi annotati con ExtendedLayoutAttribute, principalmente per scenari di interop


Conclusione


Il Runtime Async V2 rappresenta un passo importante verso un’esperienza di sviluppo asincrono più trasparente e debuggabile in .NET. Non è ancora pronto per la produzione, ma la direzione è chiara: Microsoft vuole che gli sviluppatori smettano di combattere con stack trace incomprensibili e possano finalmente fare debug dell’async come del codice sincrono.

Con .NET 11 previsto per novembre 2026 come Standard Term Support (STS), c’è ancora tempo per sperimentare e contribuire al processo di feedback prima del rilascio finale.

Fonte: What’s new in the .NET 11 runtime — Microsoft Learn | InfoQ: .NET 11 Preview 1


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GPUStack: cluster GPU self-hosted per inferenza AI con API OpenAI-compatibile
#tech
spcnet.it/gpustack-cluster-gpu…
@informatica


GPUStack: cluster GPU self-hosted per inferenza AI con API OpenAI-compatibile


Avete le GPU. Magari un paio di NVIDIA A100 in un rack, alcune RTX 4090 sotto le scrivanie, o un cluster con hardware misto. Avete la potenza di calcolo. Bene. Adesso, però, viene il problema vero: come gestirla?

Capire quali modelli entrano in quale scheda, come bilanciare il carico tra più macchine, come gestire un nodo che cade alle 2 di notte, e come esporre tutto questo come una API pulita che il team di sviluppo possa effettivamente chiamare — questa è la parte che manda in crisi la maggior parte dei team. Il risultato tipico è una raccolta fragile di script Python e crontab entries che nessuno tocca da anni e che funzionano finché non smettono di funzionare.

GPUStack è stato costruito precisamente per risolvere questo problema.

Cos’è GPUStack?


GPUStack è uno strumento open source (licenza Apache 2.0) per la gestione di cluster GPU destinati all’inferenza AI. Pensatelo come Kubernetes per i vostri workload di inferenza, senza la necessità di passare tre giorni a debuggare un errore di indentazione in un Helm chart.

Al suo nucleo, GPUStack fa tre cose bene:

  • Aggrega le GPU: che l’hardware sia su bare-metal, pod Kubernetes o istanze cloud, GPUStack le vede tutte come un unico pool di compute. Una dashboard, visibilità completa.
  • Orchestrare gli inference engine: GPUStack si integra con vLLM, SGLang e TensorRT-LLM, sceglie il motore giusto per il job, lo configura e ne gestisce il ciclo di vita.
  • Espone i modelli via API OpenAI-compatibile: una volta deployato un modello, il team applicativo ottiene un endpoint REST familiare. Nessuna libreria client custom. Nessun protocollo nuovo da imparare. Solo cambiare il base URL.


Installazione in meno di 5 minuti

Step 1 — Avviare il server di controllo


Vi serve una macchina per il control plane. Non deve nemmeno avere una GPU — un box CPU-only è sufficiente per il ruolo di server:

sudo docker run -d --name gpustack   --restart unless-stopped   -p 80:80   --volume gpustack-data:/var/lib/gpustack   gpustack/gpustack

Aprite il browser, navigate a http://<ip-del-vostro-server> e vedrete la dashboard GPUStack. Al primo accesso impostate le credenziali admin.

Step 2 — Aggiungere i worker GPU


Su ogni nodo worker, assicuratevi di avere installato NVIDIA driver e NVIDIA Container Toolkit, poi eseguite:

sudo docker run -d --name gpustack-worker   --restart unless-stopped   --gpus all   -e GPUSTACK_SERVER_URL=http://<ip-server>   -e GPUSTACK_TOKEN=<vostro-token>   gpustack/gpustack

Il token lo trovate nella dashboard GPUStack. In pochi secondi il worker compare nella vista cluster con modello GPU, capacità VRAM e stato di salute. Tre macchine? Tre comandi. Trenta macchine? Un playbook Ansible.

Nota pratica: la parte più difficile non è eseguire il comando worker, ma installare correttamente driver e toolkit sull’host. Verificate sempre la compatibilità tra versione del driver NVIDIA, versione CUDA e container runtime prima di procedere.

Step 3 — Deploy di un modello


Dalla web UI andate al catalogo modelli. GPUStack supporta il pull da Hugging Face e dall’Ollama Library. Selezionate un modello e cliccate “Deploy”.

Qui il scheduler dimostra il suo valore: legge i metadati del modello, calcola i requisiti di VRAM e compute, e determina quali worker possono gestirlo. Se il modello è troppo grande per una singola GPU, può distribuirlo su più schede (model sharding). Non dovete calcolare manualmente se un modello a 70B parametri entra nel vostro hardware: ci pensa GPUStack.

Step 4 — Chiamare l’API


Una volta che il modello è running, ottenete un endpoint OpenAI-compatibile. Recuperate una API key dalla dashboard e testate:

curl http://<ip-server>/v1/chat/completions   -H "Authorization: Bearer <api-key>"   -H "Content-Type: application/json"   -d '{
    "model": "llama3",
    "messages": [
      {"role": "user", "content": "Spiega la gestione di cluster GPU in un paragrafo."}
    ]
  }'

Se usate già l’OpenAI Python SDK, la migrazione alla vostra infrastruttura è una modifica su una riga:
from openai import OpenAI

client = OpenAI(
    base_url="http://<ip-server>/v1",
    api_key="<api-key>"
)

response = client.chat.completions.create(
    model="llama3",
    messages=[{"role": "user", "content": "Hello from my own GPU cluster!"}]
)
print(response.choices[0].message.content)

Il codice applicativo rimane invariato. La vostra infrastruttura è ora completamente sotto il vostro controllo.

Funzionalità Avanzate

Flessibilità Multi-Backend


GPUStack supporta vLLM, SGLang e TensorRT-LLM out of the box. Nessun motore di inferenza è il migliore per ogni workload:

  • vLLM: eccellente per batch processing ad alto throughput
  • TensorRT-LLM: massimizza le performance sull’hardware NVIDIA
  • SGLang: ideale per la generazione strutturata

GPUStack vi permette di scegliere il motore giusto per ogni deployment, o di lasciare che il scheduler scelga per voi in base al workload.

Monitoraggio Integrato


GPUStack si integra nativamente con Grafana e Prometheus, offrendo dashboard in real-time per utilizzo GPU, consumo VRAM, token throughput e request rate dell’API. Non serve aggiungere uno stack di monitoraggio separato. Quando qualcosa si rompe alle 2 di notte, saprete esattamente quale GPU su quale macchina è il problema.

Recovery automatico dai guasti


Un nodo che cade a causa di un errore PCIe bus o un driver mismatch che si manifesta solo sotto carico pesante tipicamente porta la vostra API di inferenza a restituire 500 finché non intervenite manualmente. GPUStack rileva i nodi non raggiungibili e redistribuisce i workload automaticamente, eliminando la necessità di un intervento manuale d’emergenza.

Quando Usare GPUStack


GPUStack è la scelta giusta se:

  • Avete 2 o più macchine GPU e volete servire LLM o altri modelli AI tramite una API unificata
  • Volete eseguire inferenza sulla vostra hardware invece di pagare per token a un cloud provider — il risparmio sui costi a scala è reale
  • Il vostro team non vuole diventare ingegneri di infrastruttura a tempo pieno solo per tenere i modelli in funzione

Forse non è la scelta giusta se:

  • Avete una singola GPU e volete solo eseguire modelli localmente per uso personale: in quel caso Ollama è più semplice
  • Siete già profondamente integrati in una piattaforma ML custom su Kubernetes con KubeFlow o simili, dove l’overlap potrebbe non valere l’investimento


Il Quadro Generale: l’Inferenza Self-Hosted è di Nuovo Praticabile


Il panorama dell’infrastruttura AI sta cambiando rapidamente. Un anno fa la maggior parte dei team optava automaticamente per API provider per l’inferenza. Oggi, con modelli open-weight sempre più capaci e costi GPU in calo, l’inferenza self-hosted è diventata un’opzione reale — non solo per i grandi player, ma per startup e aziende di medie dimensioni.

Il collo di bottiglia non è più l’hardware. Sono le operations: il codice collante tra “abbiamo le GPU” e “la nostra applicazione può chiamare un modello in modo affidabile”. GPUStack è un tentativo serio di risolvere questo gap, ed è open source sotto licenza Apache 2.0 — ispezionabile, modificabile e deployabile senza vendor lock-in.

Se avete hardware che al momento scalda solo la stanza server, o se siete stanchi di bollette di inferenza cloud che sembrano mutui, vale la pena provare. Il progetto è disponibile su GitHub.

Fonte originale: Self-Hosted Inference Doesn’t Have to Be a Nightmare: How to Use GPUStack — DZone


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La Spagna gioca d’azzardo coi siti di scommesse che piacciono tanto ai Trump

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy)

La possibilità che il governo spagnolo metta al bando i siti di scommesse Polymarket e Kalshi in cui Trump Jr e il cerchio magico del tycoon hanno puntato parecchio rischia di passare come l'ennesimo affronto

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Scienziato, professore e divulgatore

@astronomia

Numerosissime sono le persone che nelle scorse ore, avendo appreso della scomparsa del professor Massimo Capaccioli, hanno condiviso emozioni e ricordi sulle mailing list dell’Inaf e in rete. Riportiamo qui di seguito i messaggi giunti alla nostra redazione

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Più diplomazia, protezione e ruolo delle comunità locali: la visione UE per gli aiuti umanitari
@news
eunews.it/2026/05/27/piu-diplo…
La commissaria Hadja Lahbib ha presentato la comunicazione della Commissione e dell'Alta rappresentante. L'UE fornisce la quota più elevata dei finanziamenti umanitari globali (35 per cento nel 2025), ma il sistema internazionale si trova in una situazione
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Relazione ACN 2025, più eventi cyber e meno incidenti: cosa significa davvero per le aziende


@Informatica (Italy e non Italy)
La Relazione annuale al Parlamento dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale fotografa un'Italia digitalmente più esposta ma anche più resiliente: 2.729 eventi cyber gestiti, 615 incidenti confermati e un gap

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Mostre | RITRATTI DI DONNA. Tra Hayez, Boldini e Carrà. A Conegliano la pittura racconta il momento in cui le donne smisero di essere muse e diventarono protagoniste della modernità

@culture

Da figura ideale e silenziosa a presenza autonoma, inquieta, magnetica, sociale. È forse questo il vero filo nascosto della grande mostra Ritratti di donna tra Hayez, Boldini e Carrà, ospitata a Palazzo

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Caro Erri De Luca, per non fare da "ornamento intellettuale" affacciati sul pensiero antisionista altreconomia.it/caro-erri-de-l…

#Errideluca #carlogubitosa #sionismo #antisionismo
@politica