Skip to main content



All’Italia serve un Piano Einaudi

[quote]La sensazione è che il Documento di economia e finanza 2024 (Def), “snello e asciutto”, abbia avuto un unico significativo effetto: lasciare con la penna a mezz’aria i tanti che si preparavano a versare fiumi di inchiostro su questa o quella cifra di questa o quella tabella. La realtà è che non c’era e non […]
L'articolo All’Italia serve un Piano Einaudi



L’export militare fa parte della politica estera del Paese. Il gen. Portolano fa il punto sulla legge 185

[quote]La competitività dell’industria della difesa si misura in campo internazionale, anche in considerazione del fatto che circa il 70% del fatturato del settore è legato alle esportazioni. Muoversi in maniera proattiva sul mercato internazionale è la chiave per rimanere



Il totalitarismo fascista, di Tarquini l’ottava lezione della Scuola di Liberalismo 2024

[quote]“Il totalitarismo fascista”, a cura della professoressa Alessandra Tarquinio, è il titolo dell’ottava lezione della Scuola di Liberalismo 2024, che si è svolta questa sera nell’Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi. “Abbiamo diverse



Dopo 75 anni, ecco una nuova agenda per la sicurezza transatlantica. Parla l’amb. Sessa

[quote]Dopo 75 anni comprendiamo la lungimiranza della Nato. Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rimarcato pochi giorni fa l’anniversario della nascita dell’Alleanza Atlantica. Di fronte alle crescenti sfide per il Patto, e in vista



Missioni e priorità strategiche. Le linee guida di Figliuolo

[quote]In un’udienza alla Camera il generale Francesco Paolo Figliuolo ha descritto le varie missioni internazionali in cui le forze armate sono attualmente impegnate analizzando il loro impatto dal punto di vista strategico e di economia di forze. In apertura il generale ha celebrato l’importanza dell’Alleanza Atlantica nel



Duemila anni di clientelismo: nulla è cambiato e nulla potrà mai cambiare

[quote]Dopo il trasformismo, ecco tornare prepotentemente in scena, con esibito stupore e unanime riprovazione del ceto politico e del circo mediatico, nientemeno che il clientelismo. Pratica antica, largamente celebrata nelle commedie di Plauto 200 anni prima di Cristo e



Cosa dovrebbe votare un liberale?

Da più parti ci chiedono cosa dovrebbe fare e votare un liberale in Italia. Preferiamo che a rispondere sia Luigi Einaudi. Da un volantino del 1960 emerso dagli archivi della nostra Fondazione:
L'articolo Cosa dovrebbe votare un liberale? proviene da Fondazione Luigi Einaudi.


https://www.fondazioneluigieinaudi.it/cosa-dovrebbe-votare-un-liberale/



Presentazione del libro “Civil conversazione” di Maria Teresa Guerra Medici

[quote]Più che la presentazione di un libro, una piacevole conversazione fra l’autrice, Gabriella Palli Baroni, Grazia Tolomeo e la curatrice del volume Rossana di Fazio. Introduzione a cura di Lorenzo Infantino.
L'articolo Presentazione del libro “Civil conversazione” di Maria



La morale senza politica

[quote]Ogni volta che il Pd è travolto da uno scandalo (mi adeguo al lessico corrente, sebbene trovi scandalosa soprattutto la propensione a scandalizzarsi), si ritira fuori la celebre intervista sulla questione morale concessa a Eugenio Scalfari da Enrico Berlinguer nel 1981. Sono fra i non molti a ritenere che Berlinguer parlasse di questioni morali avendo […]
L'articolo La



Migranti, difesa comune, Ucraina. Tutte le sfide della nuova Nato

[quote]Quale Nato ci aspetta dopo il 2030? Un momento di riflessione organizzato dal parlamentare di Fratelli d’Italia Giangiacomo Calovini, membro della commissione esteri della Camera e membro della delegazione parlamentare italiana presso l’assemblea parlamentare della Nato, è stata l’occasione per



1° Premio Internazionale Giovanni Malagodi

[quote]16 aprile 2024, ore 11:00 – Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, Via della Dogana, 29 – Roma 1904 – 2024: 120 ANNI DALLA NASCITA DEL PRESIDENTE DEL SENATO GIOVANNI MALAGODI SALUTI ISTITUZIONALI IVAN SCALFAROTTO, Senatore della Repubblica Italiana INTRODUCE GIUSEPPE BENEDETTO, Presidente Fondazione Luigi Einaudi INTERVENTI LUCA ANSELMI, già



Malagodi and The Liberal International (RDR)

[quote]Aula Malagodi, Fondazione Luigi Einaudi – 16 April 2024 | 16:30 – 17:30 CEST Marco Mariani, Vice President of the European Liberal Forum Ilhan Kyuchyuk, President of ALDE Antoaneta Asenova, Board member of the European Liberal Forum Philipp Rösler, former Germany vice Chancellor Adrian Vazquez Lazara, MEP Renew Europe Angela Cavezzan,



Pëtr Arkad'evič Stolypin reshared this.


Piracy Shield, Stefano Zanero: “Ecco perché bloccare gli IP è una pessima idea”

@raistlin professore ordinario di Computer Security e Digital Forensics and Cybercrime del Politecnico di Milano risponde all’intervento del Commissario Agcom Massimiliano Capitanio in merito al “Piracy Shield”, la piattaforma Agcom contro la diffusione online di contenuti illegali

@pirati

https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/piracy-shield-perche-le-critiche-allanti-pirateria-di-stato-non-sono-fake-news/

in reply to Peppe Failla

Penso sia l'opinione generale da queste parti. La domanda era più verso un "ammetteranno mai di stare facendo danni senza ottenere nulla di concreto"?
in reply to Hamster42

@Hamster42 Non credo. Con buona probabilità, faranno in modo di far cadere tutto nel dimenticatoio

Pirati Europei reshared this.



Come smascherare i populisti

[quote]Domanda scomoda. Nella campagna elettorale in realtà già in corso da tempo per le elezioni europee, su che cosa dovrebbero puntare i partiti pro Europa? Si potrebbe pensare, ovviamente, che ciascuno di essi declinerà, a seconda della situazione politica di ogni paese in cui operano, i successi che ritiene l’Unione Europea abbia conseguito, e i rischi nel […]




Notizie dall'Italia e dal mondo reshared this.


La Nato di domani? Si allarghi anche in Asia. La versione di Pelanda

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La Nato di domani si allarghi, anche in Asia, per contrastare chi sta lavorando ad allargare i solco tra America ed Europa, spiega a Formiche.net il prof. Carlo Pelanda, economista e uno degli analisti più attenti delle relazioni internazionali. Alla vigilia dell’uscita del suo pamphlet “L’Italia globale” per Rubbettino, l’analista riflette sul presente ma soprattutto sul futuro della Nato, su come l’Alleanza deve programmare postura e iniziative per immaginare nuove traiettorie e sopratutto per impedire il disegno “esterno” che vorrebbe gli alleati atlantici in crisi. “Prima di sostenere che ci sia il bisogno di una nuova Nato, occorre valutare come funziona quella che esiste: da tempo ha commissionato molte analisi su vari temi interconnessi all’impiego della forza, compresi i contorni economici, finanziari e psicologici. Per cui sostenere che la Nato deve allargare lo sguardo secondo me non è corretto”.

Nato e guerra ibrida: è corretto dire che l’Alleanza dovrà immaginare un percorso di riforma che contempli le leve economiche, quelle energetiche e il confronto con le milizie paramilitari?

Da sempre la Nato ha previsto dei programmi civili e così non ha mai fatto l’errore di essere un’organizzazione solo militare. Ricordo personalmente quando ero giovanissimo di aver partecipato a borse Nato per fare ricerca civile, quindi pensare che la Nato sia un’organizzazione lontana dagli aspetti civili di sicurezza nel senso esteso o che non stia affrontando i problemi della guerra ibrida è una mancanza di informazione. Aggiungo che la Nato è un’organizzazione molto evoluta e sofisticata che non cura solo l’aspetto della difesa o della deterrenza militare: ricordo che negli anni ’90 era una struttura già piuttosto evoluta che guardava il mondo a 360 gradi, non soltanto dal punto di vista militare.

In quali altri ambiti ad esempio?

Vi erano alcune associazioni civili legate alla Nato che analizzavano tutti i problemi di sicurezza in maniera molto ampia. Pensi che ho conosciuto mia moglie in uno di questi seminari a Castelfranco Veneto, dove lei era notaio e vicepresidente dell’associazione Nato. Per cui non facciamo l’errore di pensare che la Nato sia un luogo che non pensa, tutt’altro. Nel 1989 con il crollo del Muro è cambiato lo scenario, perché è venuto a mancare il nemico. Ma prima di sostenere che ci sia il bisogno di una nuova Nato, occorre valutare come funziona quella che esiste.

Quale è il suo giudizio?

Confermo che, dalla fine degli anni ’80 in poi, si sono manifestati dei problemi di riduzione di rilevanza, ma ha sempre mantenuto un impianto, consapevole che i conflitti vanno analizzati nel senso più ampio. La Nato presenta due caratteristiche: una è l’interoperabilità, cioè non esistono al mondo altre alleanze militari dove tanta diversità viene integrata grazie a standard comuni. La mia raccomandazione è quella di analizzare meglio come è fatta la Nato prima di proporre una riforma che, magari, è già nelle sue corde o anche nel suo Statuto e nelle sue operazioni. La seconda è la comunicazione: la Nato, come è ovvio, non comunica tutto quello che fa in una maniera aperta dal momento che è un’alleanza militare. Durante il governo Ciampi nel 1993, da consigliere per gli affari speciali del ministro degli Esteri Andreatta, accompagnai alcune aziende italiane in un vertice Nato dedicato al problema delle armi non letali.

Ovvero?

Si poneva il problema di costruire in sicurezza e senza eccessi, limitando la violenza dell’esercizio della forza e il caso era quello dei Balcani, in particolare, perché in una democrazia vi sono dei limiti all’impiego della forza. E dal momento che esiste una varietà di opinioni e un gran pezzo di queste varietà è fatta da persone belligeranti, i militari fecero una ricerca per spiegare che era più rischioso l’uso di armi non letali, sia sul sul piano legale che su quello operativo. Il tema è poi rimasto in sospeso, ma servì a ribadire che la Nato ha commissionato molte analisi su vari temi interconnessi all’impiego della forza, compresi i contorni economici, finanziari e psicologici. Per cui sostenere che la Nato deve allargare lo sguardo secondo me non è corretto.

Dove invece, secondo la sua opinione, dovrebbe migliorare?

Potrebbe invece essere interessante lavorare su un passaggio che personalmente raccomando da più di trent’anni: unire sempre di più una rete fatta di economia e alleanza militare, mantenendo sempre la Nato come alleanza militare. Si possono immaginare nuovi accordi economici perché non è possibile mantenere un’alleanza che non abbia conseguenze economiche. Mi riferisco ad una strutturazione come il G7, che è un’alleanza estesa anche al Pacifico.

Cosa pensa rispetto ai ragionamenti che vengono fatti sull’allargamento a Paesi gravati da una contingenza eccezionale, come ad esempio l’Ucraina?

Questo è francamente il pensiero debole a cui sono contrario. La Nato deve allargarsi, penso soprattutto alle piccole nazioni, come previsto dal consolidamento dei Balcani. Sì, la Nato è uno strumento di pace ottenuto attraverso deterrenza e tale strumento realistico disturba non poche ideologie convinte che la pace sia più facile da ottenere, mentre l’aspetto positivo della Nato si ritrova nella citazione “Si vis pacem, para bellum”. Quel para bellum fa parte del realismo, perché per evitare una guerra occorre disincentivare l’avversario, mostrando superiorità oppure una maggiore capacità distruttiva. Per cui credo che la Nato debba continuare ad estendersi anche nel centro Asia.

Per quali ragioni?

Penso al Giappone, un Paese che fa parte già di quel cono di interesse che gravita attorno a Usa, Australia, Usa, Regno Unito e Italia. Il progetto di caccia di sesta generazione lo dimostra una volta di più. Aggiungo che una nostra portaerei sta andando in Giappone dove arriverà anche la Amerigo Vespucci: il tutto rientra in una tendenza direi naturale ad esserci, in un mondo dove c’è un confronto tra sistemi autoritari capeggiati dalla Cina e seguiti in una maniera molto più lenta dalla Russia, dall’Iran e dalla Corea del Nord. Perché dunque si dovrebbe limitare l’estensione della Nato? Chi lo sostiene ha altri obiettivi.

Quali?

Dividere Usa ed Europa. L’autonomia strategica dell’Europa è piuttosto irrealistica perché l’Europa è piccola con i suoi 500 milioni di abitanti e, quindi, ha bisogno dell’America e l’America ha bisogno dell’Europa. Quello che sta avvenendo oggi è che l’America non è più così grande da poter gestire due o tre fronti in contemporanea. Per cui resta pericolosissima l’idea di perseguire una autonomia difensiva post Nato, come predicato da Macron, perché sarebbe l’obiettivo della Cina: separare America ed Europa. Non mi sfugge, inoltre, che il mondo stia cambiando e che anche la guerra stia cambiando. Ma la Nato se ne è resa conto da tempo quando, ad esempio, ha analizzato due scenari bellici nuovi: lo spazio extra terrestre per il dominio dell’orbita e il condizionamento dei cervelli. Oggi però ci sono più strumenti innovativi in questo senso, per questa ragione l’Alleanza persegue il modello di una grande organizzazione, certamente con tante varietà di opinioni per capire come riuscire a fare deterrenza, ma con l’obiettivo unitario di mantenere la pace in una situazione dove la guerra possiede più strumenti per esprimersi.


https://formiche.net/2024/04/nato-domani-allarghi-asia-pelanda/

don't like this



Un’alleanza di democrazie. Il segreto del successo della Nato per Minuto-Rizzo


Content warning: I dodici ministri degli Esteri, tra cui il conte Carlo Sforza per l’Italia, che il 4 Aprile 1949, riuniti a Washington, firmarono il Trattato dell’Alleanza Atlantica sarebbero molto sorpresi se fossero qui. Oggi l’Alleanza ha raggiunto il numero record di



Investimenti, partnership e IA. La ricetta di Benigni (Elt) per la cyber-security


Content warning: Il tema della sicurezza informatica è fondamentale e necessario in questo momento storico, e l’obiettivo dell’architettura normativa nel quadro della cyber-security dovrà essere quello di dare una visione di lungo periodo e una strategia chiara per tutte



Le sfide della Nato dopo 75 anni. Il punto con Cesa, Alli e Parsi


Content warning: “La Nato è più grande, più forte e più unita che mai”. Così il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha celebrato a Bruxelles il 75simo anniversario della fondazione del Patto insieme ai ministri degli Esteri degli Stati membri. I



Italia alleato essenziale della Nato. Parola dell’amb. Markell


Content warning: Nato e Italia non solo sono legate da un filo solidissimo di storia, tradizioni e policies, ma oggi a Roma viene, una volta di più, riconosciuto il suo ruolo di “alleato essenziale” fin dalla fondazione dell’Alleanza, guidando operazioni importanti come l



Che succede se i bioterroristi usano l’IA. Lo scenario studiato da Rand


Content warning: Un gruppo terroristico sfrutta le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale per pianificare un attacco biologico devastante. Uno scenario da incubo? Forse no. Da una recente esercitazione di sette settimane dell’organizzazione americana Rand rivela che n



Cento miliardi per Kyiv, così la Nato si prepara alla retromarcia di Trump. Parla Balfour


Content warning: “L’intenzione è di mettere il processo di sostegno euroatlantico a Kyiv sotto una gestione Nato e non sotto una gestione americana che magari tra un anno, con Donald Trump alla Casa Bianca, non ci sarà più”. Lo dice a Formiche.net Rosa Balfour, direttrice



Anche la Difesa si affida ai privati. Il Pentagono presenta la sua strategia commerciale


Content warning: Lo spazio svolge un ruolo cruciale per la sicurezza ed è essenziale per la Difesa che ogni giorno si affida ai servizi spaziali per svolgere la propria missione. Con queste parole il Pentagono ha reso nota la sua Strategia di integrazione dello spazio com



Difesa comune, se l’Europa fa i conti senza l’oste. L’analisi di Camporini


Content warning: La dinamica accelerata degli ultimi mesi, con la crisi in Medio Oriente che non dà segni di avviarsi verso una qualsiasi forma di evoluzione, quella ucraina dove a linee del fronte pressoché stabilizzate continuano senza soste gli attacchi aerei a tutto i



GE Aerospace va in borsa. Per Procacci (Avio Aero) è un’opportunità anche per l’Italia


Content warning: La quotazione in borsa di GE Aerospace rappresenta una grande opportunità: poterci muovere in un’azienda completamente focalizzata sul settore aeronautico, che è da sempre la nostra identità. Ha commentato così l’amministratore delegato di Avio Aero, Ricc



Sanità e Realtà


Content warning: L'articolo Sanità e Realtà proviene da Fondazione Luigi Einaudi. https://www.fondazioneluigieinaudi.it/sanita-e-realta/ https://www.fondazioneluigieinaudi.it/feed




Buon compleanno NATO


Content warning: Settantacinque anni di pace nella libertà assicurati ai suoi Stati membri, l’alleanza politico-militare più istituzionalizzata e longeva della storia, una membership passata dagli originari 12 membri che, a Washington, il 4 aprile 1949 sottoscrissero il T



Liberalismo, commercio e Geopolitica: è di Panebianco la settima lezione della Scuola di Liberalismo 2024


Content warning: Democrazie e guerre, commercio, globalizzazione e geopolitica. Nell’Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi si è svolta questa sera la settima lezione della Scuola di Liberalismo 2024, “Liberalismo, commercio e geopolitica” a cura del professor Angel



Presentazione del libro “Civil conversazione” di Maria Teresa Guerra Medici


Content warning: Più che la presentazione di un libro, una piacevole conversazione fra l’autrice, Gabriella Palli Baroni, Grazia Tolomeo e la curatrice del volume Rossana di Fazio. Introduzione a cura di Lorenzo Infantino. L'articolo Presentazione del libro “Civil conver





Presentazione dell’Osservatorio Carta, Penna e Digitale presso Assocarta


Content warning: 26 marzo 2024, ore 12:30, in presenza presso la sede di ASSOCARTA – Bastioni Porta Volta 7, Milano e in videoconferenza Associazione Italiana Editori, Federazione Carta e Grafica e Federazione Italiana Editori Giornale: invitano le aziende alla presentaz



#LaFLEalMassimo – Regole Concorrenza e Innovazione divergenza USA EU


Content warning: Questa rubrica conferma in apertura il sostegno alla battaglia portata avanti dal popolo Ucraino per la difesa della propria sovranità e in via indiretta anche della nostra libertà e celebra il sacrificio degli eroi silenziosi come Navalny e rigettando le



Il liberalismo morale di Luigi Einaudi


Content warning: Più che celebrare è opportuno ricordare Luigi Einaudi a 150 anni esatti dalla sua nascita. Qualsiasi celebrazione, infatti, corre il rischio di virare verso la retorica, retorica che per indole e per carattere erano quanto di più lontano dalla personalità



In Fondazione Einaudi Barbano presenta il suo nuovo libro “La Gogna”


Content warning: Perché le intercettazioni continuano a essere la lingua della democrazia? Perché la distruzione di tante vite e reputazioni non basta a fermare la gogna? Il direttore de Il Riformista, Alessandro Barbano, risponde a queste domande nel suo nuovo libro “La


Pëtr Arkad'evič Stolypin reshared this.


Accantonando giudizi di altro tipo, dobbiamo ammettere che la tattica di Conte verso il Pd è ineccepibile e discende da una strategia ben precisa: egemonizzarlo o demolirlo. Cioè estinguerlo, in sintesi.
in reply to Mario Seminerio :mastodon:

Dissento.
Il PD è nato moribondo.
Un partito fondato sul nulla ovvero, per dirla con Veltroni, sui Ma Anche™.
Conte non ha alcuna capacità, in nulla; figuriamoci se ha una strategia e una tattica per attuarla.
E poi il PD non è scalabile; è scalabile la segreteria, ovvero il posto più irrilevante di quel deserto di idee.
Il resto non è scalabile perché sono feudi, espugnarli o demolirli è velleitario.
L’unica cosa DAVVERO incredibile è che nel 2024 ancora si parli del PD al presente.
This entry was edited (5 days ago)
in reply to mORA

concordo: il PD non è scalabile, è trivellabile... scavabile!
This entry was edited (5 days ago)