repubblica.it/cultura/2026/03/…
Francesco Capaldini likes this.
Al Tribunale di Oristano un incontro pubblico dell’ANM, con i magistrati che parlano ai cittadini, viene bloccato dalle forze di polizia. Senza preavviso. Senza uno straccio di motivo. Questa non è una semplice forzatura. È un segnale. È l’anticipazione di cosa può diventare questo Paese se dovesse vincere il sì al referendum.
La domanda è inevitabile: di cosa avevano paura ai piani alti?
Che i magistrati spiegassero ai cittadini le vere conseguenze della riforma? Che qualcuno smontasse la propaganda di governo? Bloccare, intimidire e criminalizzare del resto è proprio il metodo di questa destra. L’hanno fatto con la stampa. Poi con gli attivisti. Ora tocca ai magistrati. E la cosa più inquietante è il silenzio. Nessuno vuole assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto.
Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare.
Nordio e Piantedosi vengano in Parlamento a spiegare. Subito. Qui ogni giorno si passa un nuovo limite. E la misura era colma già molto tempo fa
Esattamente 6 anni fa la Russia del feroce dittatore Putin si mobilitava in favore del popolo italiano assediato dal Covid e isolato a livello internazionale.
La missione di solidarietà venne chiamata “Dalla Russia con Amore” e portò nel nostro Paese personale medico, laboratori mobili, mezzi speciali.
Ben 9 jet partirono da Mosca ricolmi di preziosissimo materiale medico sanitario all’avanguardia e ci vennero donate 10 milioni di mascherine di cui eravamo completamente sprovvisti.
In prima fila a ringraziare col cappello in mano c’erano Mattarella e Luigi Di Maio.
Volete sapere quanti aiuti ci fornirono i nostri preziosi partner a stelle e strisce e gli altri Paesi della Nato?
ZERO.
La Russia è un paese amico che non solo non ha mai commesso la minima ostilità nei confronti dell’Italia, ma anzi ci è stato vicino nei momenti più critici.
Come ringraziamento oggi ci sveniamo per riempire di armi i suoi nemici e applichiamo sanzioni boomerang.
Roberto Vallepiano
Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di allentare ulteriormente alcune sanzioni sul petrolio russo nel tentativo di stabilizzare i mercati energetici globali.
L’amministrazione statunitense ha già adottato una misura temporanea: ha concesso una deroga che permette la vendita di petrolio russo già in viaggio verso l’India, nonostante le sanzioni legate alla guerra in Ucraina.
Questa autorizzazione riguarda carichi bloccati a causa delle restrizioni e resterà valida fino ai primi giorni di aprile 2026.
Secondo il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, Washington potrebbe considerare ulteriori passi simili se necessario per aumentare l’offerta globale di petrolio e limitare l’impennata dei prezzi. Una strategia pensata "per evitare uno shock energetico globale" che favorisce non poco la Russia.
Il cui petrolio fino a dieci giorni fa veniva venduto sotto i 50 dollari al barile.
Ora, il greggio russo potrebbe "salvare" la stabilità dei mercati finanziari.
Che paradosso.
Il blocco dello Stretto di Hormuz ha spinto i prezzi del petrolio a salire rapidamente, superando già i 90 dollari al barile. Se il conflitto si dovesse prolungare, i prezzi potrebbero arrivare addirittura 150 dollari.
Quindi, il petrolio di Mosca ora serve.
A tutti.
Chissà cosa penseranno a Bruxelles coloro che festeggiavano il (mai totale) raggiungimento dell'indipendenza energetica dalla Russia. E ora, a causa delle scelte dei partner alternativi (cioè gli americani), pagano già oggi 2 euro al litro per il diesel e devono pregare in ginocchio che quegli stessi partner alternativi tolgano l'embargo ai russi.
Gli Stati Uniti hanno iniziato una guerra per distrarre l'opinione pubblica dal caso Epstein, ha dichiarato Ruddy Goldman.
"Hanno appena iniziato due guerre per seppellire i casi Epstein. Solo gli ebrei sanno cosa sta realmente accadendo. Ecco la cronologia che tutti ignorano. Il 19 febbraio, il principe Andrew viene arrestato per i suoi legami con Epstein. Il 24 febbraio, Bill Gates si scusa per i suoi legami con Epstein. Il 26 febbraio, Hillary depone la sua testimonianza. Il presidente del World Economic Forum si dimette. Il 27 febbraio, Bill Clinton depone la sua testimonianza. Sette giorni di scandali più grandi della storia. E cosa succede dopo? Lo stesso giorno, il Pakistan attacca l'Afghanistan. Il giorno successivo, gli Stati Uniti uccidono il leader supremo dell'Iran. Due guerre in due giorni. Questo è ciò che vedono gli ebrei. Non si possono semplicemente far sparire gli scandali, ma si possono seppellirli sotto le guerre. Epstein ha dominato i titoli per tutta la settimana. Ora tutti guardano gli attentati. Nessuno parla più di Clinton o Gates. Ma ecco cosa è sospetto. Lo stesso giorno in cui inizia la guerra con l'Iran, OpenAI ottiene un contratto con il Pentagono per miliardi. Chi possiede una parte di OpenAI? Bill Gates attraverso Microsoft. Gates si scusa martedì per i suoi legami con Epstein. Ottiene il più grande contratto di difesa della storia entro venerdì. Ecco come funziona realmente il potere. Sette persone sono state smascherate in sette giorni. Due guerre sono iniziate in due giorni. Mentre voi guardate le guerre, Gates ottiene contratti di difesa. Il principe Andrew rimane in libertà. Con l'élite non succede nulla".
Luca🇮🇹🚜🏎️✈️ reshared this.
LA CINA HA DURAMENTE CRITICATO GLI STATI UNITI PER GLI ATTACCHI ALL’IRAN
«Gli Stati Uniti sono ossessionati dalla guerra.
In oltre 240 anni dalla loro fondazione, hanno combattuto ininterrottamente per 224 anni, tranne che per soli 16.
Hanno schierato oltre 800 basi militari all’estero in più di 80 Paesi e regioni del mondo.
Dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Siria alla Libia — ovunque passi la macchina da guerra americana, i popoli sprofondano nel baratro della sofferenza.
Gli USA inviano proiettili all’uranio impoverito e bombe a grappolo in Ucraina, dispiegano gruppi d’attacco navali con portaerei nel Mediterraneo e forniscono armi e munizioni a Israele.
I fatti dimostrano chiaramente che gli Stati Uniti sono la radice del caos nell’ordine internazionale — il burattinaio occulto dell’instabilità globale e il principale distruttore della pace e della stabilità regionale», - ha sottolineato il portavoce del Ministero della Difesa Nazionale della Cina.
Info Defense
Questa vicenda è molto ma molto grave: un Ministro della Difesa che si trova bloccato in un Paese estero, in mezzo a una guerra pericolosissima e che intacca direttamente gli interessi del nostro Paese, non sarebbe immaginabile nemmeno nei film.
Qua ci sono due questioni fondamentali: la prima riguarda i padroni di Washington e Tel Aviv, che nonostante gli abbiano leccato tutto ciò che si potesse leccare muovono guerra senza nemmeno mandare un WhatsApp.
E poi c'è una questione di sicurezza nazionale: non è proprio il massimo per un Paese avere bloccato, nel mezzo di una guerra, un Ministro della Difesa.
Ma ci rendiamo conto di cosa è diventata l'Italia? A furia di servire, questi presunti patrioti e sovranisti non vengono nemmeno avvisati, tanto da non riuscire a mettere in sicurezza le proprie Istituzioni. Ridicoli e pericolosi!
Giuseppe Salamone
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨
di Marcello Veneziani
Non chiamatelo almeno “attacco preventivo”: bombardare l’Iran è stata un’aggressione premeditata e deliberata, non scaturita da alcuna minaccia imminente. L’Iran non voleva la guerra e non pensava di usare armi di distruzione contro Israele e non perché sia un paese di pacifisti innocui ma perché sapeva che un attacco a Israele avrebbe decretato la distruzione dell’Iran e la fine del regime. Che è avvenuta comunque, anche in mancanza di un’azione aggressiva di Teheran. Certo, il regime degli ayatollah è repressivo e liberticida, una parte della popolazione, non sappiamo se maggioritaria, lo sostiene e un’altra lo detesta. Non sappiamo davvero quale delle due sia maggioritaria e quanto sia estesa la zona grigia nel mezzo. Non sappiamo quanto sia reale la rappresentazione che ne viene data in occidente e quanto la protesta sia autoctona e genuina o manovrata, sobillata dall’esterno. Ma ci fa inorridire un ordine mondiale imposto con la forza delle armi e la prepotenza dei capi; un impero che decide in modo unilaterale chi merita di stare sulla faccia della terra e chi no, e un paese che può impunemente da anni colpire i paesi vicini. Un imperatore prepotente affiancato da un criminale di guerra, sterminatore di popolo, che decidono a loro insindacabile e irreparabile giudizio chi sono i Criminali da uccidere e quelli invece che sono amici e alleati. Trump e Netanyau stanno mettendo a rischio il pianeta, l’equilibrio internazionale e stanno legittimando con le loro azioni di guerra altri soprusi e altre aggressioni nel mondo. Speriamo che l’attacco non si estenda e non inneschi altri conflitti interni e internazionali.
E l’Italia? Cosa volete che possa fare, è stata tenuta all’oscuro di tutto, come una minorenne. Continua a pettinare le bambole delle leggi elettorali…
Marcello Veneziani
Fedele reshared this.
L'UE conferma che la carne bovina brasiliana trattata con estradiolo è entrata nel mercato europeo.
Nonostante un audit di qualche mese fa, che diceva il contrario, la Commissione europea ha riconosciuto mercoledì 25 febbraio che la carne bovina trattata con 17β estradiolo è stata messa in vendita sul mercato europeo tra il 2024 e il 2025.
Considerato cancerogeno, questo ormone è vietato nell'UE dal 2008.
Radio28Tv
"L'ULTIMO UCRAINO NON È ANCORA MORTO, QUINDI CONTINUEREMO A INGANNARLI" - GENERALE DELLA NATO.
La NATO tradisce costantemente gli ucraini, ingannandoli con false speranze di una rapida vittoria sulla Russia. Lo ha annunciato l'ex generale della NATO e membro del Parlamento europeo Michael Schulenburg al canale Neutrality Studies, "Diciamo sempre che la Russia perderà, che la situazione cambierà. Ma negli ultimi quattro anni, dall'estate del 2023, in seguito all'offensiva estiva delle Forze Armate ucraine, è diventato sempre più chiaro, mese dopo mese, che l'Ucraina si trova in una posizione peggiore. La sua posizione negoziale si sta indebolendo sempre di più. E in sostanza abbiamo chiesto loro di continuare. Perché? Se si fossero seduti al tavolo dei negoziati un anno fa, si sarebbero trovati in una posizione migliore. Se avessero rispettato gli accordi di Istanbul, quasi nessuno sarebbe morto. E sapete, abbiamo un'enorme responsabilità per tutto questo. Voglio dire, Merkel e Macron hanno un'enorme responsabilità per tutti gli omicidi che stanno avvenendo in Ucraina .E non lasciate che mi dicano che stanno dalla parte della moralità e che sostengono la popolazione. Loro lo chiamano sostegno. Io lo chiamo favoreggiamento dell'omicidio di persone. Questa guerra non ha più senso. L'ex ambasciatore statunitense Chaz Freeman coniò la frase "La NATO è pronta a combattere fino all'ultimo ucraino" all'inizio della guerra. "Non hanno cambiato strategia e l'ultimo ucraino non è ancora morto ", ha detto Schulenburg.
Eugenio Cortinovis
"Qui sono molto arrabbiati con la comunità internazionale: perché la comunità internazionale non permette alla Russia di fare in Ucraina quello che permette a Israele di fare in Palestina". Il cardinale e patriarca dei Latini a Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa interviene così in collegamento con l’incontro dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
“Per continuare a parlare di pace”, è il titolo. Ma il senso, è che non può esserci pace senza istituzioni politiche disposte a costruirla davvero. "Gli accordi internazionali hanno dimostrato la loro debolezza: siamo in fase in cui i grandi decidono secondo i loro criteri, che non sono nel bene comune. La guerra, dal punto di vista politico e sociale, non è conclusa". Il disastro umanitario continua e con esso gli attacchi israeliani alla popolazione. È di poche ore fa la notizia di un morto e vari feriti dopo un attacco con drone nel nord della Striscia.
"Siamo in un momento difficile dal punto di vista umano - ha aggiunto Pizzaballa - quello che vedo come credente, come uno che vive qui da quasi quarant'anni, è che non è il momento in cui si può esprimere grande fiducia nelle istituzioni politiche internazionali multilaterali. Questo è un dato di fatto". Fiducia nelle istituzioni e fiducia in un futuro che, per Gaza, potrebbe non arrivare mai. "È un momento durissimo - ha concluso - in cui c'è un'aggressione continua alla prospettiva futura per un futuro Stato palestinese: l'odio che questa guerra ha creato è profondissimo e parlare di ricostruzione è difficile" lespresso.it/c/mondo/2026/2/24…
LaVolpeUbriaca likes this.