Partendo da un caso concreto, con Christian Bernieri proviamo a spiegare se sia legittimo rivelare l'identità di una persona che sui social insulta usando un account di fantasia. E se la persona ha rilievo pubblico, ad es. è un politico locale come nel caso in esame?
garantepiracy.it/blog/anonimat…
Anonimato in rete - considerazioni a quattro mani.
Garante Piracy, il blog di Christian Bernieri, DPO professionista e principal consultant di SGST srl. Un sito di cui diffidare.Vitalba Azzollini (Christian Bernieri)
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mORA
Unknown parent • • •Anche agli/alle stronzi/e.
Se iniziamo a pensare che alcune categorie, anche temporanee come coloro i/le quali si occupano di cosa pubblica per un po’, ne abbiano meno, poi non meravigliamoci se iniziamo a fare eccezioni per altre.
E non la sto difendendo, l’assessora.
Il politico che interviene in forma anonima ovunque è una persona.
Magari umanamente scarsa.
JM2€C
Vitalba
Unknown parent • • •mORA
Unknown parent • • •@mariosiniscalchi Lo streaming™, insomma.
Credo che abbiamo vicendevolmente capito il nostro pensiero e temo che non siano conciliabili.
Per me uno/a umanamente scarso/a non perde diritti se non sa fare il suo lavoro.
E la gogna non è mai stata una premessa per qualcosa di buono, anche perché in questo caso era su una cosa vera.
Ma se fosse stata falsa?
La stampa avrebbe reagito nello stesso modo, avremmo impalato una persona per nulla.
E poi il tutto mi pare delazione.
mORA
Unknown parent • • •@mariosiniscalchi I politici non hanno privacy e devono fare TUTTO in TRASPARENZA? Sono esattamente gli stessi presupposti di quelli che volevano lo streaming, la politica come il Grande Fratello in TV.
Ripeto, una cosa è una politica che sbaglia ed una cosa è giustificare la delazione, perché essendo una politica dovrebbe avere meno diritti.
Due torti non fanno giustizia. E lei non ha commesso reati, ha fatto cose politicamente riprovevoli; non esprimeva pareri politici, ma disagio.