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Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE
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@informatica


Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE


Addio alle estensioni: Azure MCP è ormai integrato in VS2022


Fino a poco tempo fa, usare gli strumenti Azure MCP in Visual Studio 2022 richiedeva di cercare un’estensione dal Marketplace, installare un file VSIX, riavviare Visual Studio, e sperare che tutto funzionasse. Se qualcosa andava storto, dovevi disinstallare e reinstallare completamente.

Oggi, Microsoft ha integrato nativamente Azure MCP come parte del workload Azure in Visual Studio 2022. Niente più estensioni separate da gestire, niente più problemi di versione mismatch, un unico percorso di aggiornamento. Se hai già il workload Azure installato, accedi a 230+ strumenti Azure con un semplice click.

Cosa è cambiato realmente


La differenza è fondamentale: prima avresti visto questo flusso:

  1. Aprire Visual Studio Marketplace
  2. Cercare “GitHub Copilot for Azure (VS 2022)”
  3. Scaricare e installare l’estensione VSIX
  4. Riavviare Visual Studio
  5. Sperare che tutto funzioni

Ora il flusso è semplicemente:

  1. Avere il workload Azure installato (già incluso in tante installazioni di VS2022)
  2. Abilitare il server Azure MCP una volta in Copilot Chat
  3. Usare 230+ strumenti Azure direttamente nel tuo IDE


I vantaggi di questa integrazione

1. Zero attrito


Nessun passo di installazione aggiuntivo. Azure MCP arriva automaticamente quando aggiorni Visual Studio, esattamente come gli altri componenti del tuo IDE.

2. Aggiornamenti sincronizzati


La versione di Azure MCP Server viene aggiornata insieme a Visual Studio durante i rilasci regolari. Non ci sono più versioni non allineate tra l’estensione e l’IDE.

3. 230+ strumenti per 45 servizi Azure


Gli strumenti Azure MCP coprono praticamente l’intero ecosistema Azure, da servizi core come Compute e Storage a soluzioni avanzate come Cognitive Services e Machine Learning.

Cosa puoi fare con Azure MCP Tools

Imparare


Chiedi a Copilot Chat informazioni su servizi Azure, best practices, e pattern architetturali direttamente nell’IDE:

// In Copilot Chat:
"Come architettare un'applicazione scalabile su Azure per 1 milione di utenti?"
"Qual è la differenza tra Azure Service Bus e Azure Queue Storage?"

Progettare e sviluppare


Ricevi raccomandazioni su quali servizi Azure usare e genera configurazioni pronte per il tuo codice:

// Copilot suggerisce:
// "Per una web app ad alta concorrenza, consiglio Azure App Service con SQL Database
// e Redis Cache. Vuoi che generi il bicep template?"

Deployare


Provisiona risorse Azure e distribuisci l’applicazione senza lasciare Visual Studio:

// "Crea un'App Service su eastus con auto-scaling da 2 a 10 istanze"
// Copilot esegue i comandi Azure CLI direttamente

Troubleshooter


Accedi a log, verifica lo stato delle risorse, e diagnostica problemi in produzione:

// "Controlla gli ultimi errori nella mia Function App 'MyProcessorApp'"
// Copilot legge i log da Application Insights

Come iniziare

Prerequisiti


  • Visual Studio 2022 (versione recente)
  • Workload Azure installato
  • GitHub Copilot Chat abilitato
  • Credenziali Azure configurate localmente


Passaggi


  1. Apri GitHub Copilot Chat in Visual Studio
  2. Cerca la sezione “Tools” (Strumenti)
  3. Abilita “Azure MCP Server”
  4. Inizia a scrivere prompt relativi ad Azure


Casi d’uso reali per sviluppatori italiani


Startup e PMI con risorse IT limitate: Usare Copilot + Azure MCP elimina la necessità di un DevOps engineer separato per compiti di infrastruttura semplici.

Team già in Azure: Se usi già servizi come Azure App Service, SQL Database, o Azure Functions, gli strumenti MCP ti permettono di gestirli senza alternare tra Visual Studio e il portale Azure.

Development in Cloud: Con Azure MCP integrato, puoi debuggare, deployare, e troubleshootare applicazioni cloud interamente dall’IDE, migliorando la produttività.

Conclusione


L’integrazione nativa di Azure MCP in Visual Studio 2022 è un esempio di come Microsoft continua a eliminare frizioni dai workflow degli sviluppatori. Non è una feature entusiasmante sulla carta, ma nella pratica quotidiana risparmia tempo e riduce la complessità gestionale. Per qualsiasi team che sviluppa su Azure, abilitare Azure MCP in Copilot Chat dovrebbe essere una delle prime cose da fare.

Fonte: Microsoft Visual Studio Blog – Azure MCP Tools Now Ship Built Into Visual Studio 2022


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Die Justizministerin hat das lange erwartete Gesetz zum Schutz vor digitaler Gewalt vorgelegt. Betroffene sollen mutmaßliche Täter*innen leichter verklagen können. Für sexualisierte Deepfakes drohen bis zu zwei Jahre Haft. Im Entwurf steckt aber auch die Neuauflage der Speicherung von IP-Adressen.

netzpolitik.org/2026/deepfakes…

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Der Bau von Rechenzentren boomt, in Deutschland und weltweit. Dadurch werden Strom und Wasser knapp, sagen Aktivist*innen und organisieren lokale Proteste. Auf der Konferenz „Cables of Resistance“ trafen sie sich zur Vernetzung. netzpolitik.org/2026/rechenzen…
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Im Namen des Jugendschutzes: Mit steigendem Tempo steuert die EU auf eine Ausweispflicht im Netz zu. Der französische Präsident Emmanuel Macron schwört die EU auf #Alterskontrollen ein – und liegt auch dem Bundeskanzler in den Ohren.

Dabei entsteht eine gefährliche Infrastruktur. Nur zwei Updates könnten den Überwachungs-Apparat scharfstellen.

Ich verfolge das Thema zwar seit zwei Jahren. Trotzdem finde ich diese Dynamik einfach nur krass. Aber lest selbst.

netzpolitik.org/2026/mit-merz-…

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Der französische Präsident Emmanuel Macron schwört die EU auf Alterskontrollen ein. Dafür liegt er unter anderem Kommissionspräsidentin von der Leyen und Bundeskanzler Merz in den Ohren. Mit steigendem Tempo steuert die EU auf eine Ausweispflicht im Netz zu.

netzpolitik.org/2026/mit-merz-…

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in reply to netzpolitik.org

Weiterhin wird mal wieder nicht thematisiert, dass ALLE diese Apps auf Smartphones laufen, die unter der Kontrolle des jetzt schon faschistoiden Silicon Valley stehen.
Ist das so unwichtig? Diese Konzerne haben dann ebenfalls die Kontrolle und die Möglichkeiten zur vollständigen Überwachung aller Menschen, noch mehr als jetzt schon.
Palantir fasst dann alle Daten zusammen und wir haben den komplett gläsernen Menschen, der GAR NICHT mehr unkontrolliert handeln kann.
Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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Kong RAT: la nuova campagna di SEO poisoning con dropper NativeAOT .NET 10 che prende di mira gli sviluppatori cinesi
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/kong-r…


Kong RAT: la nuova campagna di SEO poisoning con dropper NativeAOT .NET 10 che prende di mira gli sviluppatori cinesi


Si parla di:
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Una nuova campagna di SEO poisoning documentata da eSentire TRU sta prendendo di mira sviluppatori e professionisti IT di lingua cinese con Kong RAT, un impianto modulare distribuito attraverso installer contraffatti di strumenti molto diffusi nell’ecosistema sinofono: FinalShell, Xshell, QuickQ e Clash. La catena di infezione, articolata in sei stadi, abusa di Alibaba Cloud OSS per ospitare i payload di prima fase e combina tecniche di evasione avanzate — da PEB masquerading al bypass UAC tramite CMSTPLUA COM — che la pongono in una fascia qualitativa superiore rispetto alle classiche campagne Gh0st/kkRAT viste nel 2025.

Il panorama: SEO poisoning come vettore strategico verso la Cina


Il SEO poisoning è diventato negli ultimi diciotto mesi uno dei vettori preferiti dagli attori di lingua cinese per colpire il mercato domestico, quasi sempre perché il Great Firewall rende difficile l’accesso ai canali di distribuzione occidentali e spinge utenti e sviluppatori a cercare software tecnici tramite motori di ricerca locali, dove il ranking manipolato porta a domini typosquatted praticamente indistinguibili dagli originali. La telemetria pubblica degli ultimi mesi ha mostrato HiddenGh0st, Winos/ValleyRAT, FatalRAT e kkRAT diffusi con lo stesso schema, con landing page clone di DeepL, Chrome, Signal, Telegram e WPS Office. Kong RAT rappresenta il naturale salto di qualità: un impianto custom scritto ex-novo, non derivato da Gh0st, con un proprio protocollo C2 e un’architettura modulare a plug-in.

La scelta dei “software-esca” è particolarmente chirurgica. FinalShell e Xshell sono client SSH/terminale ampiamente utilizzati da sysadmin e DevOps cinesi; QuickQ e Clash sono utility di rete comunemente associate ad ambienti tecnici. Compromettere questi utenti significa posizionare la backdoor esattamente dove serve: su macchine che hanno credenziali verso server di produzione, bastion host, reti aziendali.

La kill chain in sei stadi


La catena di esecuzione è quella che distingue Kong RAT dalle precedenti campagne di SEO poisoning sinofone. eSentire ha ricostruito sei stadi distinti, ognuno progettato per ridurre la superficie di rilevamento al passaggio successivo:

  1. SEO poisoning e landing page contraffatte (finalshell-ssh.com, xshell-cn.com, quickq-cn.com, clash-cn.com) posizionate in cima ai risultati di ricerca tramite tecniche di manipolazione del ranking.
  2. Dropper NativeAOT in .NET 10.0. Il Setup.exe iniziale è compilato con NativeAOT, la modalità di compilazione ahead-of-time introdotta con .NET 10: il risultato è un binario privo delle tipiche strutture metadata IL del CLR, quindi non analizzabile con gli strumenti classici per .NET (dnSpy, ILSpy, de4dot). È una scelta che spezza la pipeline di reverse engineering di molti analisti.
  3. Orchestratore DLL in-memory che risolve e carica i componenti successivi senza mai toccare il disco.
  4. DLL sideloading su rc.exe, il Microsoft Resource Compiler firmato, che carica una rcdll.dll malevola.
  5. Shellcode loader tramite callback di EnumWindows: lo shellcode viene eseguito come callback dell’API di enumerazione finestre, aggirando i monitor che agganciano CreateThread/NtCreateThreadEx.
  6. Kong RAT eseguibile: l’impianto finale, con C2 TCP proprietario su MPK1, compressione LZ4 e meccanismo di plug-in.


Tecniche di evasione: il dettaglio che conta


Gli operatori di Kong RAT dimostrano familiarità con la moderna superficie di detection EDR. Quattro punti meritano particolare attenzione.

PEB masquerading come explorer.exe. Prima di eseguire le routine malevole, il loader riscrive le strutture del Process Environment Block per far apparire il processo come explorer.exe. Molti prodotti di rilevamento ragionano su liste di processi “attesi” o su reputation: mascherarsi da explorer.exe riduce il segnale verso il SOC.

UAC bypass silente via CMSTPLUA COM. L’abuso dell’interfaccia COM CMSTPLUA è noto dal 2019 ma resta efficace: la shell malevola ottiene privilegi elevati senza prompt grazie all’auto-elevation dell’oggetto COM, senza dover ricorrere a UAC bypass più rumorosi come fodhelper.exe.

Shellcode tramite EnumWindows. Utilizzare una callback API come dispatcher di shellcode è una tecnica di living-off-the-land meno comune delle più note indirizzazioni (QueueUserAPC, SetWindowsHookEx) e aggira l’instrumentation di molti EDR che vigilano sulle primitive di creazione thread.

Persistenza via RPC diretto. Invece di invocare schtasks.exe — che molti SOC monitorano come marker comportamentale — Kong RAT registra task pianificati chiamando direttamente le RPC del Task Scheduler, con nomi del pattern SimpleActivityScheduleTimer_{GUID}. La configurazione finisce in HKCU\Software\KongClient.

Post-exploitation e telemetria raccolta


Una volta insediato, Kong RAT attiva un keylogger basato su GetAsyncKeyState che scrive in chiaro su C:\ProgramData\KongKeylogger.txt, esegue enumerazioni WMI per mappare i prodotti di sicurezza installati e preleva dati di geolocalizzazione via CDN LeTV. Il payload è modulare: plug-in aggiuntivi possono essere caricati dinamicamente dal C2 tramite il protocollo MPK1 su porta TCP 5947, e la configurazione dei plug-in è persistita in registro sotto HKCU\Software\KongClient\Plugins. Il framework supporta anche C2 migration, una caratteristica che aumenta la resilienza dell’infrastruttura contro takedown parziali.

Attribuzione e contesto


Il percorso PDB di alcuni sample contiene il riferimento all’utente 52pojie, nickname riconducibile alla nota community cinese di reverse engineering 52pojie.cn. È un indizio debole — potrebbe essere una false flag — ma coerente con la targeting cinese e con la lingua delle landing page. L’infrastruttura C2 (x.x-x[.]icu:5947, risolta su 45.192.208.126, ASN Antbox Networks Hong Kong) e l’uso di Alibaba Cloud OSS di Hong Kong come stage server rafforzano l’ipotesi di un attore radicato nell’ecosistema APAC, presumibilmente non direttamente state-sponsored ma al servizio di finalità di raccolta credenziali e accesso iniziale rivendibile.

Indicatori di compromissione

# Domini di distribuzione
finalshell-ssh.com
xshell-cn.com
quickq-cn.com
clash-cn.com

# Infrastruttura C2
x.x-x[.]icu:5947
45.192.208.126 (Antbox Networks, Hong Kong)

# URL di stage
kkwinapp.oss-cn-hongkong.aliyuncs.com/dow/zj.mp4

# SHA-256
Setup.exe  D6620D753E746E63B59E1E47943BE5093F24FD3F82E994115CADEEA3720F1AEA
rcdll.dll  2B7D31A83FF817BE7BDD6E9CF92DEA438CA97DC93EA84CBF048F8656F7DD57DD

# Persistenza
%LOCALAPPDATA%\Programs\Bvasted
HKCU\Software\KongClient\LoginPermanent
HKCU\Software\KongClient\Plugins
C:\ProgramData\KongKeylogger.txt
Scheduled Task: SimpleActivityScheduleTimer_{GUID}

Raccomandazioni per i difensori


La campagna Kong RAT ha tre implicazioni concrete per i team di sicurezza, anche al di fuori del perimetro sinofono. Primo: il DLL sideloading su rc.exe è un pattern che qualunque regola EDR dovrebbe coprire, insieme al monitoraggio delle registrazioni task scheduler via RPC anziché via processo schtasks. Secondo: i binari compilati con NativeAOT in .NET 10 renderanno obsoleti i playbook di reverse basati sul CLR classico — gli analisti devono attrezzarsi con strumenti di disassembly nativo (Ghidra, IDA Pro, Binary Ninja) e familiarizzare con le convenzioni di chiamata di NativeAOT. Terzo: il monitoraggio di GetAsyncKeyState in combinazione con scritture in C:\ProgramData continua a essere un indicatore comportamentale molto efficace, ma solo se integrato nei playbook di hunting e non delegato alla sola signature.

Sul fronte preventivo, le organizzazioni con dipendenti o fornitori cinesi dovrebbero considerare block-list dei quattro domini sopra citati e verificare che nessuno abbia scaricato installer di FinalShell/Xshell/QuickQ/Clash al di fuori dei mirror ufficiali. Per i CERT italiani con controparti manifatturiere in Asia, la campagna rappresenta un vettore realistico di compromissione della supply chain attraverso il laptop di un consulente o di un partner locale.


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I know a lot of people, in software and otherwise, who are feeling things along these lines.

Hold on, whatever tools you’re using, just hold on to your sense of purpose and meaning. There are a lot of forces at work in this world that want to rob you of that. Your feeling of losing that is not recognition of some new fact of our reality; it is you experiencing a psychological weapon.

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BLACKWATER Ransomware Debuts with Devastating Strike on Major Turkish Hospital Network, Claims 3.3 TB Stolen
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CVE-2026-39987: Marimo RCE Zero-Day Exploited Within 10 Hours of Disclosure — 662 Attacks Recorded
#CyberSecurity
securebulletin.com/cve-2026-39…
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CERT-UA Exposes APT Malware Campaign Targeting Eastern European Governments and Municipal Hospitals
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Visual Studio Debugger Agent: l’IA che caccia i bug per te
#tech
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@informatica


Visual Studio Debugger Agent: l’IA che caccia i bug per te


Introduzione: fine della ricerca manuale dei bug


Uno dei compiti più frustranti per uno sviluppatore è ricevere una segnalazione di bug vaga come “L’app si blocca a volte” senza passi per riprodurlo. La maggior parte del mattino finisce per essere dedicata a un’indagine forense: posizionare breakpoint a caso, leggere call stack, e cercare di capire cosa stava pensando l’utente originale.

Microsoft sta rivoluzionando questo processo con il nuovo Debugger Agent in Visual Studio 2022, che trasforma il debug da attività manuale e incerta in un processo guidato e interattivo.

Come funziona il debugger agent


A differenza degli strumenti di debugging tradizionali che si limitano a visualizzare il codice, il nuovo Debugger Agent integrato con Copilot Chat diventa un vero partner interattivo, connesso direttamente al runtime della tua applicazione.

Il flusso di lavoro è semplice:

  1. Apri Visual Studio con la tua soluzione
  2. Attiva la modalità Debugger in Copilot Chat
  3. Descrivi il problema con una URL di GitHub/ADO oppure semplicemente: “L’app si blocca quando salvo un file”


Il processo di debug guidato: quattro fasi intelligenti


Una volta che avvii il debugger, l’agente segue un processo strutturato e in tempo reale:

1. Ipotesi e preparazione


L’agente analizza il problema e propone una causa radice. Se il ragionamento è solido, posiziona automaticamente breakpoint intelligenti e prepara il lancio del progetto.

// Se il progetto non si avvia automaticamente,
// avvia manualmente il codice, collega il debugger,
// e comunica all'agente che sei pronto

2. Riproduzione attiva


L’agente rimane “in linea” mentre tu esegui i passi per riprodurre il bug. Monitora lo stato runtime mentre avanzi attraverso i passaggi.

3. Validazione in tempo reale


Quando gli breakpoint vengono raggiunti, l’agente valuta le variabili, i valori locali e il contesto della stack. Non è solo un osservatore passivo, ma un partecipante attivo che costruisce una mappa mentale del fallimento.

4. Identificazione della causa radice


Sulla base dei dati raccolti durante l’esecuzione, l’agente identifica la causa radice e propone correzioni specifiche con spiegazioni dettagliate.

Vantaggi pratici per sviluppatori


Risparmio di tempo: Da 2-3 ore di debug manuale a pochi minuti con il Debugger Agent.

Meno incertezza: L’agente ha accesso ai dati runtime reali, non deduce da codice statico.

Apprendimento: Mentre risolve il problema, l’agente spiega il ragionamento, e impari come affrontare bug simili in futuro.

Supporto per team: Quando ricevi una segnalazione vaga, puoi delegare il debug iniziale all’agente e concentrarti su nuove features.

Conclusione


Il Debugger Agent in Visual Studio 2022 rappresenta un cambio di paradigma nel modo in cui sviluppiamo e risolviamo i problemi. Non è solo un chatbot nel tuo IDE: è un partner intelligente che legge il tuo codice, monitora l’esecuzione, e ti guida attraverso una struttura logica verso la soluzione. Per sviluppatori .NET e C# che spendono ore in debugging manuale, questa è una feature che ripagherà il tempo investito nel primo giorno di utilizzo.

Fonte: Microsoft Visual Studio Blog – Stop Hunting Bugs: Meet the New Visual Studio Debugger Agent


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Anti-„KI“ UND Vergesellschaftung gleichzeitig find ich grad total wichtig, um mal aus der Alternativen-Souveränität-Opportunismus-Schleife rauszukommen.

@malteengeler und ich haben mit @netzpolitik_feed im Vorlauf der #cablesofresistance darüber geschnackt und erklärt, was das eint: „KI“ geht nicht demokratisch, sondern nur autoritär + ungleichmachend, Vergesellschaftung (von Plattformen à la @RedScout24) geht nur demokratisch.

netzpolitik.org/2026/widerstan…

in reply to Aline Blankertz

Ich habe das Argument, dass KI nur autoritär geht nicht verstanden. Einmal wird gesagt, dass „große Datenmodelle“ der Fokus ist. Dann geht es um Immoscout. Ich bin sehr verwirrt von diesen Text.
Nicht falsch verstehen: Ich finde Kritik an vielen Aspekten moderner KI richtig und wichtig. In diesem Artikel wird mir aber zu wenig wirklich argumentiert. Eine breite Technologie einfach generell abzulehnen ist mir zu pauschal.
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☣️ Zenroom.org is now Y2038-safe (yes, the #Epochalypse ).

We moved to signed 64-bit time so we won't jump back to 1901 on 19 Jan 2038.

🔗 PR: github.com/dyne/Zenroom/pull/1…

Remember Y2K? Nothing happened. No planes fell, no riots, but an entire generation quietly learned to ignore warnings.

Anyways, Dyne always looks into the future, so we fixed this one too, before you have to care.

Don't wait until the last minute of 2037.
✅ 64-bit time. ✅ Tests included.

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Vor über 26 Jahren klagten Bandmitglieder von 'Kraftwerk' gegen die Verwendung eines 2-sekündigen Samples aus dem Song "Metall auf Metall".

2026 ist das Verfahren immer noch nicht vorbei, nach einer Entscheidung des EuGH jetzt wieder der deutsche Bundesgerichtshof am Zug. Im Zentrum steht die Frage, ob die neue Urheberrechtsschranke 'Pastiche' taugt, um Remix-Kultur zu legalisieren.

Mit @kondros habe ich dazu wieder bei @netzpolitik_feed gebloggt: netzpolitik.org/2026/sampling-…

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Neigt sich die „unendliche Geschichte“ des Sampling-Streits zu „Metall auf Metall“ dem Ende zu? Der europäische Gerichtshof hat der Auseinandersetzung ein weiteres Kapitel hinzugefügt. @leonido und Konstantin Hondros geben eine kurze Einschätzung zum Urteil, seiner Bedeutung für den Fall und für Sampling als Remix-Praxis allgemein.

netzpolitik.org/2026/sampling-…

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Purtroppo dobbiamo riconoscerlo: il Festival del Giornalismo di Perugia ha deciso di snobbare il Fediverso e di sposare Bluesky


Seguiamo sempre con molto interesse il #internationaljournalismfestival ma, come fondatori di poliversity.it, ll'unica istanza Mastodon italiana dedicata ai giornalisti, non possiamo fingere di non vedere come il Festival di Perugia abbia sposato #Bluesky.

L'account mastodon @journalismfest è infatti morto, così come quello di @arianna (il cui account Bluesky non è nanche bridgiato con il Fediverso) e il nostro account è praticamente l'unico a rilanciare sul Fediverso le notizie della loro newsletter.

Come se non bastasse, oggi mi sono accorto che il profilo di @mellifluousbox (il direttore esecutivo di @Mastodon ) ha dovuto hackerare la casellina del contatto social, indicando l'indirizzo fedibridge di Bluesky... 🤣

journalismfestival.com/speaker…

Spiace dirlo, ma il Festival del Giornalismo sta dicendo ai giornalisti abbandonarsi con fiducia cieca a Bluesky, esattamente come nll'era pre-Musk, ha fatto con Twitter

@giornalismo

#IJF
#ijf26
#ijf2026
#ijf26speaker
#journalism

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Confronto tra stringhe in C#: Equals, OrdinalIgnoreCase, StringComparer e le insidie culturali
#tech
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Confronto tra stringhe in C#: Equals, OrdinalIgnoreCase, StringComparer e le insidie culturali


Il confronto tra stringhe è una delle operazioni più comuni in qualsiasi applicazione .NET, eppure è anche una delle fonti più insidiose di bug difficili da riprodurre — specialmente quando l’applicazione viene eseguita in ambienti con culture diverse o in pipeline CI/CD con impostazioni locali variabili. In questo articolo vediamo come funzionano correttamente string.Equals(), OrdinalIgnoreCase, StringComparer e come evitare le trappole più comuni legate alla cultura.

L’operatore == e il confronto ordinale


L’operatore == su stringhe esegue un confronto ordinale case-sensitive, basato sui valori Unicode dei caratteri, senza alcuna considerazione culturale:

var a = "Hello";
var b = "hello";
Console.WriteLine(a == b);       // False
Console.WriteLine(a == "Hello"); // True

Questo è corretto e prevedibile per confronti interni al codice (chiavi di dizionari, nomi di variabili, costanti). Il problema nasce quando si vuole un confronto case-insensitive, o quando si confrontano stringhe con caratteri soggetti a regole culturali.

string.Equals() con StringComparison


La regola d’oro è: passare sempre esplicitamente un parametro StringComparison. Senza di esso, alcuni overload usano CurrentCulture, creando comportamenti potenzialmente incoerenti tra ambienti diversi.

// Confronto case-insensitive, senza dipendenze culturali
bool uguale = string.Equals("admin", input, StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

// Equivalente con metodo d'istanza
bool ancheUguale = "admin".Equals(input, StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

Panoramica dei valori di StringComparison

ValoreCaseCulturaUso consigliato
OrdinalSensibileNessunaFile, chiavi, dati binari
OrdinalIgnoreCaseInsensibileNessunaComandi, URL, identificatori
InvariantCultureSensibileInvarianteTesto serializzato/persistito
InvariantCultureIgnoreCaseInsensibileInvarianteTesto serializzato, case-indipendente
CurrentCultureSensibileLocale utenteTesto mostrato all’utente
CurrentCultureIgnoreCaseInsensibileLocale utenteRicerca/filtro lato UI

La trappola di ToLower() e ToUpper()


Uno degli antipattern più diffusi è usare ToLower() per normalizzare le stringhe prima del confronto:

// Antipattern: alloca una nuova stringa inutilmente
if (input.ToLower() == "admin") { }
if (input.ToLowerInvariant() == "admin") { }

// Corretto: nessuna allocazione, semantica esplicita
if (string.Equals(input, "admin", StringComparison.OrdinalIgnoreCase)) { }

Il problema non è solo di prestazioni (allocazione di una stringa temporanea), ma di correttezza semantica. La versione con ToLower() dipende dalla cultura corrente del thread, mentre OrdinalIgnoreCase è culturalmente neutro e deterministico.

Il problema della “i” Turca


Questo è forse il bug più famoso legato alla cultura nelle stringhe. In turco esistono quattro varianti della lettera i: la “i” minuscola con punto diventa “İ” maiuscola con punto (non “I” come in italiano), e la “ı” minuscola senza punto diventa “I” maiuscola. Il risultato:

var culture = new System.Globalization.CultureInfo("tr-TR");

// Bug su locale turco!
bool sbagliato = "file".ToUpper(culture) == "FILE"; // False! "file" diventa "FİLE" in turco

// OrdinalIgnoreCase usa regole invarianti
bool corretto = string.Equals("file", "FILE", StringComparison.OrdinalIgnoreCase); // True

Questo bug si manifesta tipicamente in applicazioni multi-tenant o globali dove il server ha una cultura diversa dall’ambiente di sviluppo. La soluzione è sempre usare OrdinalIgnoreCase per confronti tecnici (nomi di file, comandi, URL, header HTTP) e riservare CurrentCulture solo al testo destinato all’utente finale.

StringComparer per collezioni


StringComparer implementa sia IComparer<string> che IEqualityComparer<string>, rendendolo ideale per strutture dati come Dictionary, HashSet e SortedSet:

Dizionario case-insensitive per gli header HTTP

// "Content-Type" e "content-type" devono essere equivalenti
var headers = new Dictionary<string, string>(StringComparer.OrdinalIgnoreCase);
headers["Content-Type"] = "application/json";

Console.WriteLine(headers["content-type"]); // application/json
Console.WriteLine(headers["CONTENT-TYPE"]); // application/json

SortedSet case-insensitive

var comandi = new SortedSet<string>(StringComparer.OrdinalIgnoreCase);
comandi.Add("Start");
comandi.Add("stop");

bool haStart = comandi.Contains("START"); // True
// I duplicati vengono rilevati correttamente
comandi.Add("START"); // Non aggiunge, esiste già come "Start"
Console.WriteLine(comandi.Count); // 2

Confronto ad alte prestazioni con Span<char>


Per scenari con requisiti di performance elevati (parsing di protocolli, hot paths), .NET offre confronti allocation-free tramite ReadOnlySpan<char>:

var riga = "Content-Type: application/json";

// Confronto senza allocare nuove stringhe
bool isContentType = riga.AsSpan(0, 12).Equals(
    "Content-Type".AsSpan(),
    StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

// StartsWith su Span
bool isHttps = url.AsSpan().StartsWith(
    "https://".AsSpan(),
    StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

Questo approccio è particolarmente utile in middleware HTTP, parser di configurazione e codice che elabora grandi volumi di testo.

Pattern Matching con Switch


Il pattern matching di C# non supporta nativamente il confronto case-insensitive negli switch, ma esistono due approcci corretti:

// Approccio 1: Guard clause con Equals
var risultato = comando switch
{
    _ when string.Equals(comando, "start", StringComparison.OrdinalIgnoreCase) => "Avvio...",
    _ when string.Equals(comando, "stop", StringComparison.OrdinalIgnoreCase) => "Arresto...",
    _ => "Comando non riconosciuto"
};

// Approccio 2: Normalizzazione con ToUpperInvariant (accettabile per switch)
var risultato2 = comando.ToUpperInvariant() switch
{
    "START" => "Avvio...",
    "STOP" => "Arresto...",
    _ => "Comando non riconosciuto"
};

Esempio completo: parser di configurazione

public sealed class ConfigParser
{
    private readonly FrozenDictionary<string, string> _impostazioni;

    public ConfigParser(IEnumerable<KeyValuePair<string, string>> rawSettings)
    {
        // FrozenDictionary è ottimizzato per letture frequenti (immutabile dopo la creazione)
        _impostazioni = rawSettings.ToFrozenDictionary(
            kvp => kvp.Key,
            kvp => kvp.Value,
            StringComparer.OrdinalIgnoreCase);
    }

    public string? Get(string chiave) =>
        _impostazioni.TryGetValue(chiave, out var valore) ? valore : null;
}

// Utilizzo
var config = new ConfigParser(new[]
{
    new KeyValuePair<string, string>("DatabaseUrl", "Server=..."),
    new KeyValuePair<string, string>("MaxConnections", "100"),
});

Console.WriteLine(config.Get("databaseurl"));    // "Server=..."
Console.WriteLine(config.Get("MAXCONNECTIONS")); // "100"

Riepilogo: regole pratiche


  1. Usa OrdinalIgnoreCase per chiavi, identificatori, URL, nomi di file, comandi, header HTTP.
  2. Usa CurrentCulture solo per testo mostrato all’utente, quando le regole locali sono rilevanti.
  3. Non usare ToLower() per confronti: alloca inutilmente e dipende dalla cultura.
  4. Specifica sempre StringComparison esplicitamente nelle chiamate a Equals e Compare.
  5. Usa StringComparer quando passi logica di confronto a strutture dati.
  6. Usa MemoryExtensions su Span<char> per hot path ad alta frequenza e senza allocazioni.

Seguendo queste linee guida, si eliminano intere classi di bug difficili da riprodurre e si ottiene codice più robusto, portabile e performante.

Fonte: DevLeader — C# String Comparison: Equals, OrdinalIgnoreCase, StringComparer, and Culture Pitfalls


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➡️ Unsere #Databroker Recherche hat gezeigt, wie einfach sich vermeintlich privat geglaubte Standortdaten verkaufen und nutzen lassen.

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Qilin e Warlock BYOVD: come il ransomware disabilita 300+ soluzioni EDR utilizzando driver vulnerabili
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/qilin-…


Qilin e Warlock BYOVD: come il ransomware disabilita 300+ soluzioni EDR utilizzando driver vulnerabili


Qilin e Warlock, due dei ransomware RaaS (Ransomware-as-a-Service) più sofisticati del panorama criminale, hanno potenziato significativamente le loro capacità di evasione implementando la tecnica BYOVD (Bring Your Own Vulnerable Driver). La nuova strategia consente ai malware di disabilitare oltre 300 soluzioni EDR/XDR utilizzando driver vulnerabili del kernel, rendendo inefficaci quasi tutti i sistemi di rilevamento degli endpoint contemporanei.

Dalla lateralizzazione alla disattivazione: la nuova tattica Qilin


Qilin rappresenta una delle principali operazioni di ransomware RaaS attualmente operative. Il gruppo ha consolidato il controllo su decine di reti aziendali utilizzando metodologie di accesso ben collaudate e movimentazione laterale. Tuttavia, la fase finale dell’attacco era frequentemente rilevata dagli EDR in grado di identificare comportamenti malware tipici durante la crittografia di file.

Con l’introduzione della catena di infezione EDR-Killer, Qilin ha chiuso questa lacuna critica. Gli attacchi moderni seguono un pattern ben definito: accesso iniziale, lateralizzazione (6 giorni medi), disattivazione degli EDR, dispiegamento ransomware.

La catena multi-stadio: msimg32.dll e il carico del Kernel


La catena di infezione EDR-Killer di Qilin utilizza la tecnica classica del DLL Side-Loading per eseguire una DLL malevola denominata “msimg32.dll”. Per mantenere la funzionalità attesa, la DLL malevola invia gli API call legittimi alla libreria legittima in C:\Windows\System32, mascherando completamente la sua attività malevola.

Lo stadio 1 implementa una tabella slot-policy per l’evasione delle syscall e la tecnica “Halo’s Gate”, consentendo al codice malware di invocare direttamente funzioni di kernel bypassando i filtri tradizionali. Gli stadi 2-3 presentano offuscamento del flusso di controllo VEH-based complesso.

Il doppio carico di driver: rwdrv.sys e hlpdrv.sys


rwdrv.sys è una versione rinominata di “ThrottleStop.sys”, uno strumento legittimo di tuning dei processori Intel. Sfruttando una vulnerabilità nel driver originale, Qilin lo utilizza per ottenere accesso diretto alla memoria fisica del sistema. Una volta caricato nel kernel, rwdrv.sys funziona come un livello di accesso hardware di modo kernel.

hlpdrv.sys è il vero “EDR killer”. Lavora in stretto coordinamento con rwdrv.sys per terminare i processi associati a oltre 300 diversi driver EDR appartenenti a praticamente ogni maggiore fornitore di sicurezza. Prima di caricare hlpdrv.sys, il componente EDR-killer annulla la registrazione dei callback di monitoraggio stabiliti dall’EDR, accecando efficacemente lo strumento di rilevamento a livello di kernel.

Meccanismo di disattivazione tecnica: callback unregistration


I sistemi di rilevamento moderni utilizzano callback di kernel registrati per monitorare eventi critici: creazione di processi, creazione di thread, caricamento di moduli/DLL, operazioni di file system. Iterando attraverso una lista hardcoded di oltre 300 driver EDR, Qilin annulla sistematicamente la registrazione dei loro callback di monitoraggio.

Senza questi callback, l’EDR diventa essenzialmente cieco: non può rilevare nuovi processi, non può intercettare thread sospetti, non può monitorare il caricamento di moduli malware. Una volta che i callback sono stati annullati, hlpdrv.sys procede a terminare i processi del servizio EDR stesso, disattivando completamente la protezione in tempo reale.

Timeline e implicazioni per la difesa


L’analisi forense rivela un pattern tattico coerente: accesso iniziale via credenziali compromesse, lateralizzazione (6 giorni medi), EDR disattivazione, dispiegamento ransomware. Questa evoluzione tattica rappresenta una significativa escalation nella sofisticazione dei ransomware RaaS.

Per la difesa: implementare il Kernel Patch Protection (KPP/HVCI), implementare Device Guard per il whitelisting dei driver firmati, implementare segmentazione di rete aggressiva, monitorare il movimento laterale, implementare il privileged access management (PAM). Se il caricamento di un driver sospetto viene rilevato, avviare immediatamente un killchain completo dell’incidente con isolamento di rete e acquisizione forense.


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Wenn die jährliche Statistik zur Kriminalität veröffentlicht wird, folgen oft rassistische Hetze und Rufe nach Strafrechtsverschärfungen. Dabei sagt die Statistik weniger darüber aus, wie die Sicherheitslage im Land wirklich ist, als viele vermuten.

netzpolitik.org/2026/polizeili…

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NDR Zapp berichtet, "warum ein Social-Media-Verbot nicht die Lösung ist". Als Gast in der Sendung habe ich gewarnt: Ein Social-Media-Verbot für Minderjährige geht immer einher mit #Alterskontrollen – und zwar Alterskontrollen für alle.

ardmediathek.de/video/zapp/soc…

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APT28 PRISMEX: la suite malware di spionaggio dell’esercito russo colpisce l’Ucraina e gli alleati NATO
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/apt28-…


APT28 PRISMEX: la suite malware di spionaggio dell’esercito russo colpisce l’Ucraina e gli alleati NATO


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L’APT28 (noto anche come Pawn Storm, Forest Blizzard, Fancy Bear) lancia una sofisticata campagna di spear-phishing che distribuisce la suite malware PRISMEX, combinando steganografia avanzata, spoofing COM e abuso di servizi cloud legittimi. La campagna prende di mira infrastrutture critiche ucraine e partner logistici NATO in Polonia, Romania, Slovenia, Turchia, Slovacchia e Repubblica Ceca, segnalando un’escalation significativa delle operazioni di cyber-spionaggio russo.

La campagna PRISMEX: steganografia e doppi intenti


A partire da almeno settembre 2025, l’APT28 ha dispiegato la suite PRISMEX in una campagna mirata a enti governativi ucraini (corpi esecutivi centrali, servizi di idrometeorologia, difesa, gestione delle emergenze) e partner logistici militari in tutta Europa orientale e i Balcani. La campagna è particolarmente preoccupante per due motivi: la rapidità di sfruttamento di vulnerabilità zero-day e la sofisticazione dell’infrastruttura di comando e controllo.

PRISMEX combina quattro componenti malware distinti, ognuno con funzioni specifiche nella catena infettiva. Lo spionaggio e le capacità distruttive coesistono nello stesso malware, suggerendo una doppia intenzione: raccogliere intelligence militare-strategica e preparare potenziali operazioni di sabotaggio dirompente contro infrastrutture critiche alleate.

Anatomia della suite PRISMEX


PrismexSheet è il componente iniziale: un documento Excel malevolo con macro VBA che estrae payload nascosti nel file tramite steganografia. Dopo che la macro è abilitata, il componente stabilisce persistenza tramite hijacking COM e visualizza un documento esca relativo a inventari di droni e prezzi di equipaggiamento militare per ingannare l’utente.

PrismexDrop è un dropper nativo che prepara l’ambiente per lo sfruttamento successivo, utilizza task pianificati e hijacking COM DLL per mantenere la persistenza nel sistema compromesso.

PrismexLoader è la componente più sofisticata dal punto di vista tecnico. Funziona come un proxy DLL che estrae il payload .NET successivo disperso nella struttura di un file PNG (“SplashScreen.png”) utilizzando un algoritmo personalizzato denominato “Bit Plane Round Robin”. Questo metodo di steganografia distribuisce i dati attraverso il file per eludere la rilevazione, consentendo l’esecuzione completamente in memoria con tracce minime su disco.

PrismexStager è un impianto COVENANT Grunt che abusa del servizio cloud Filen.io per le comunicazioni di comando e controllo. Questa infrastruttura consente al traffico malevolo di mimetizzarsi con le comunicazioni web normali crittografate, bypassando i filtri basati sulla reputazione e le regole firewall.

Sfruttamento Zero-Day e tattica di preparazione dell’infrastruttura


L’APT28 ha dimostrato una capacità straordinaria di sfruttare le vulnerabilità quasi immediatamente dopo la divulgazione pubblica. Le vulnerabilità CVE-2026-21509 (sfruttamento RTF) e CVE-2026-21513 (bypass della protezione del browser) sono state integrate nella campagna PRISMEX con velocità allarmante.

Ancora più preoccupante: l’infrastruttura preparatoria è stata osservata il 12 gennaio 2026, esattamente due settimane prima della divulgazione pubblica di CVE-2026-21509. Questo suggerisce fortemente che l’APT28 possedeva una conoscenza zero-day della vulnerabilità, anticipando di settimane la divulgazione ufficiale da parte di Microsoft.

Catena di accesso iniziale e vettori di infezione


Gli attacchi iniziano con email di spear-phishing particolarmente sofisticate che sfruttano contesti geopolitici attuali. I temi utilizzati includono briefing su addestramento militare, avvisi meteorologici critici, documenti su contrabbando di armi e logistica militare, e inventari di equipaggiamento difensivo.

CVE-2026-21509 (una vulnerabilità di esecuzione di codice remoto in file RTF) forza una connessione ai server WebDAV controllati dagli attaccanti, consentendo il download e l’esecuzione di PrismexSheet. CVE-2026-21513 consente l’esecuzione silenziosa di codice bypassando le protezioni del browser.

Indicatori tecnici e meccanismi di persistenza


I meccanismi di persistenza includono COM hijacking, task pianificati che riavviano explorer.exe a intervalli regolari, esecuzione senza file tramite caricamento runtime .NET, e abuso del servizio cloud Filen.io per C2. La steganografia “Bit Plane Round Robin” di PrismexLoader è particolarmente insidiosa, distribuendo il payload nei piani di bit di un file PNG per consentire ai difensori di vedere un’immagine visivamente normale mentre nasconde efficacemente la logica malware.

Implicazioni strategiche e di difesa


Per le organizzazioni nel settore della difesa, della logistica e delle infrastrutture critiche in Europa orientale e nei Balcani: monitorare le connessioni a Filen.io da endpoint aziendali, cercare file PNG in posizioni inusuali, analizzare le macros di Excel per riferimenti a URL di download, implementare il whitelisting delle applicazioni, disabilitare i task scheduler non autorizzati, e applicare immediatamente le patch per CVE-2026-21509 e CVE-2026-21513.


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Idris lebt seit mehr als 40 Jahren in Deutschland und soll nach Eritrea abgeschoben werden. Das gilt als praktisch unmöglich. Trotzdem durchsucht das Ausländeramt Köln sein Smartphone, während er im Gefängnis sitzt. Eine Geschichte über einen Kontrollapparat, der sich verselbstständigt hat.

netzpolitik.org/2026/abschiebe…

Подпишите обращение о спасении интернета


В России нарастает давление на интернет-инфраструктуру под видом регулирования и обеспечения устойчивости сети. Новые инициативы Минцифры и стоящих за ним людей и организаций вызывают серьёзную обеспокоенность у отрасли связи.

Операторами связи был создан сайт save-internet.org/feed, на котором размещено обращение к депутатам Госдумы, в Правительство и профильные ведомства.

Суть обращения заключается не просто в критике отдельных инициатив, а в предупреждении о системных рисках.

Операторы связи прямо указывают на следующие угрозы:

  • Рост стоимости интернета. Предлагаемые меры требуют дорогостоящего оборудования и модернизации сетей. Эти расходы неизбежно будут переложены на пользователей.
  • Удар по малым и региональным провайдерам. Дополнительные требования могут оказаться непосильными для небольших операторов. Это приведёт к их уходу с рынка и дальнейшей монополизации отрасли.
  • Снижение качества и устойчивости связи. Избыточное вмешательство в инфраструктуру (включая фильтрацию и контроль трафика) увеличивает риски сбоев и деградации сети.
  • Расширение инструментов блокировок. Технические механизмы, вводимые под предлогом управления сетью, фактически усиливают возможности для цензуры и ограничения доступа к информации.
  • Отсутствие диалога с отраслью. Ключевые решения принимаются без полноценного обсуждения с профессиональным сообществом, несмотря на прямые последствия для всей цифровой экономики.

Также на сайте есть возможность подписать обращение (save-internet.org/#appeal). Представители инициативной группы операторов связи направляют обращения к Президенту, в Правительство, Генпрокурору и депутатам. Каждая подпись — это реальный человек или компания, за которыми стоит голос. Чем больше подписей, тем убедительнее позиция отрасли перед властью.

Пиратская партия России поддерживает данную инициативу, несмотря на её мягкость и запоздалость. Будущее интернета, не только в России, но и в мире, зависит от того, насколько своевременно общество реагирует на подобные угрозы.

Призываем граждан, специалистов отрасли и общественные организации поддержать инициативу, распространить информацию о ней, заполнить и направить обращение своим депутатам и местным властям.

Сообщение Подпишите обращение о спасении интернета появились сначала на Пиратская партия России | PPRU.

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MuddyWater-Linked APT Campaign Scanned 12,000+ Systems Before Striking Middle East Critical Infrastructure
#CyberSecurity
securebulletin.com/muddywater-…
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Booking.com Confirms Data Breach: Reservation Data and Personal Details of Customers Exposed
#CyberSecurity
securebulletin.com/booking-com…
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Fake Ledger Live App on Apple’s Mac App Store Steals $9.5 Million in Crypto from 50+ Victims
#CyberSecurity
securebulletin.com/fake-ledger…
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.NET 11 Preview 3: tutte le novità del terzo rilascio anticipato
#tech
spcnet.it/net-11-preview-3-tut…
@informatica


.NET 11 Preview 3: tutte le novità del terzo rilascio anticipato


.NET 11 è ancora in fase di sviluppo, ma il terzo Preview rilasciato il 14 aprile 2026 porta con sé una serie di novità concrete e già sperimentabili. Dalle librerie di sistema al runtime JIT, dall’SDK alla toolchain, questo rilascio intermedio offre uno sguardo chiaro su dove sta andando l’ecosistema .NET. Vediamo nel dettaglio cosa c’è di nuovo e cosa vale la pena testare subito nei propri progetti.

Novità nel Runtime e JIT


Il team del runtime ha rimosso il requisito del flag di opt-in per le API async previewed nelle versioni precedenti: alcune funzionalità asincrone del runtime sono ora accessibili senza annotazioni speciali. Sul fronte delle prestazioni, il JIT compiler è stato ottimizzato in tre aree chiave:

  • Switch statement: migliorata la generazione di codice macchina per costrutti switch complessi
  • Bounds check: eliminati controlli ridondanti sugli array in scenari comuni
  • Type cast: ridotta la latenza nelle operazioni di cast tra tipi gerarchicamente correlati

Sul fronte WebAssembly, .NET 11 introduce il formato WebCIL, un nuovo formato di packaging per i moduli .wasm, insieme a miglioramenti al debugging in ambiente browser. Chi sviluppa applicazioni Blazor WebAssembly beneficerà di esperienze di debug più fluide.

Librerie di Sistema: JSON, Compressione e Regex


System.Text.Json riceve controllo più granulare sulla naming strategy e sulla gestione dei valori di default. Sarà possibile configurare i serializzatori per ignorare specifiche proprietà con valori predefiniti in modo più preciso rispetto a quanto offriva il parametro DefaultIgnoreCondition.

La novità più interessante lato compressione è l’aggiunta di Zstandard (zstd) in System.IO.Compression. Zstandard è l’algoritmo di compressione sviluppato da Meta, noto per offrire un ottimo trade-off tra velocità e rapporto di compressione — spesso superiore a gzip e deflate. Esempio di utilizzo:

using System.IO.Compression;

// Compressione con Zstandard
using var input = File.OpenRead("dati.json");
using var output = File.Create("dati.json.zst");
using var compressor = new ZstandardStream(output, CompressionMode.Compress);
await input.CopyToAsync(compressor);

In aggiunta, la lettura di file ZIP ora valida i checksum CRC32 automaticamente, rendendo più robusta la gestione degli archivi corrotti o manomessi.

Per le espressioni regolari, il motore riconosce ora tutte le sequenze Unicode di newline, migliorando la portabilità del parsing testuale cross-platform.

SDK: Nuove Funzionalità da CLI


L’SDK riceve alcune aggiunte molto pratiche per chi lavora da terminale:

Passare variabili d’ambiente con dotnet run -e

# Passare una variabile d'ambiente al processo durante lo sviluppo
dotnet run -e ASPNETCORE_ENVIRONMENT=Development -e ConnectionStrings__Default="Server=..."

Finalmente si può sovrascrivere variabili d’ambiente senza toccare launchSettings.json o esportare variabili nello shell corrente.

Top-level programs multi-file


I programmi con top-level statements (introdotti in C# 9) potranno ora distribuirsi su più file sorgente. Questo alleggerisce il vincolo di avere tutto in un unico Program.cs per i progetti di tipo file-based, come script o tool CLI leggeri.

dotnet watch migliorato


Lo strumento dotnet watch ha ricevuto tre miglioramenti rilevanti: supporto ai progetti .NET Aspire, crash recovery automatico e miglioramenti specifici per applicazioni Windows desktop (WPF/WinForms).

C# 14: Union Types in Anteprima


Preview 3 include un’anteprima degli union types in C# 14. Questa funzionalità, molto attesa, consente di dichiarare tipi che possono contenere uno tra un insieme definito di tipi, avvicinando C# a pattern già presenti in F#, TypeScript e Rust:

// Sintassi ipotetica - ancora in preview, soggetta a variazioni
union Result<T>
{
    T Value,
    Exception Error
}

var result = GetData();
var output = result switch
{
    Result<string>.Value(var v) => $"Successo: {v}",
    Result<string>.Error(var e) => $"Errore: {e.Message}"
};

Attenzione: la sintassi è ancora sperimentale e potrebbe cambiare nelle release successive.

ASP.NET Core in .NET 11 Preview 3


Tre aggiornamenti principali per il framework web:

Compressione Zstandard per le risposte HTTP


ASP.NET Core ora supporta la compressione zstd nelle risposte HTTP e la decompressione delle richieste in arrivo. Da configurare in Program.cs:

builder.Services.AddResponseCompression(options =>
{
    options.Providers.Add<ZstandardCompressionProvider>();
    options.EnableForHttps = true;
});

Blazor Virtualize con altezze variabili


Il componente <Virtualize> di Blazor ora si adatta a elementi di altezza variabile a runtime, risolvendo un limite storico che richiedeva di specificare un’altezza fissa per gli elementi della lista virtualizzata.

HTTP/3 più reattivo


L’avvio dell’elaborazione delle richieste HTTP/3 è anticipato, riducendo la latenza percepita nelle prime connessioni su protocollo QUIC.

Entity Framework Core: GetEntriesForState()


EF Core in .NET 11 introduce ChangeTracker.GetEntriesForState(), un metodo che consente di interrogare le entry per stato (Added, Modified, Deleted) senza scatenare un cycle di change detection — operazione potenzialmente costosa in grafi di oggetti complessi:

// Prima: scatenava change detection su tutto il grafo
var modified = context.ChangeTracker.Entries()
    .Where(e => e.State == EntityState.Modified)
    .ToList();

// Ora: accesso diretto per stato, senza overhead di detection
var modified = context.ChangeTracker
    .GetEntriesForState(EntityState.Modified)
    .ToList();

Container Images Firmati


Le immagini container ufficiali di .NET sono ora firmate digitalmente, permettendo la verifica della catena di custodia prima del deployment. Questo è un passo importante per le pipeline DevSecOps che richiedono provenance verificabile dei componenti software.

Come Provare .NET 11 Preview 3

# Scaricare il SDK da https://dotnet.microsoft.com/download/dotnet/11.0
dotnet --version
# Output atteso: 11.0.0-preview.3.xxxxx

# Creare un progetto di test
dotnet new console -n test-dotnet11 --framework net11.0

Conclusione


.NET 11 Preview 3 è un rilascio ricco, che tocca trasversalmente runtime, SDK, ASP.NET Core ed EF Core. Le novità più impattanti per la produzione futura sono il supporto a Zstandard, gli union types in C# 14 e le ottimizzazioni JIT. Si consiglia di testare le nuove funzionalità dell’SDK — in particolare dotnet run -e — già ora, poiché entreranno probabilmente stabili con il rilascio di novembre 2026.

Fonte: devblogs.microsoft.com — .NET 11 Preview 3 is now available!, 14 aprile 2026


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Critical Fortinet FortiClient EMS Vulnerability CVE-2026-21643 Actively Exploited — CISA Demands Patch Today
#CyberSecurity
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Idris lebt seit mehr als 40 Jahren in Deutschland und soll nach Eritrea abgeschoben werden. Das gilt als praktisch unmöglich. Trotzdem durchsucht das Ausländeramt Köln sein Smartphone, während er im Gefängnis sitzt. Eine Geschichte über einen Kontrollapparat, der sich verselbstständigt hat.

netzpolitik.org/2026/abschiebe…

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Facebook e Instagram inaspriscono le regole di censura per chi usa il termine "Antifa".

Le nuove regole di Meta consentono di bannare gli utenti o sopprimere i commenti che includono la parola "antifa" insieme a "segnali di minaccia a livello di contenuto".

theintercept.com/2026/04/14/fa…

@pirati@feddit.it