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What has the #DigitalMarketsAct delivered so far – and what comes next for a fairer digital environment in Europe? 🧐

These are some of the questions raised at the last @article19 DMA Symposium, now being explored in a new series of texts that will be published on Tech Policy Press.

#FreeSoftware will not be off-stage. We’ll soon share our own perspective on how the DMA enforcement affects Free Software and smaller developers — stay tuned! 💪

techpolicy.press/what-europes-…

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1/6📍#ChatControl: Yesterday, EU lawmakers entered the final stage of negotiations ('trilogues') on the controversial #CSARegulation, aka Chat Control.

📣 EDRi has been advocating for years to make sure that this law tackles the severe crime of child sexual abuse material (CSAM) online without resorting to #MassSurveillance, breaking #encryption or compelling people to undergo intrusive age checks, all of which would have harmful consequences for people and communities.

Questa voce è stata modificata (6 mesi fa)
in reply to EDRi

5/6 ⚠️ Mass surveillance could present itself in two ways: 1) if the Council's preferred voluntary scanning regime is extended indefinitely, #BigTech companies could be allowed to scan the messages of users without any need for suspicion of CSAM crimes.

2) the Council also wants to make it mandatory for most or all private communications services (emails, Signal messages, WhatsApp, etc.) and app stores to use age verification or similar tools. This would have a huge chilling effect.

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in reply to EDRi

6/6 ⚠️ These are not the only issues still plaguing the law. Technically infeasible network blocking rules; unreliable scanning technologies; a creeping risk of excessive law enforcement powers over supposedly independent institutions; and many others remain.

🧐 Want to know the latest happenings on the CSA Regulation trilogues? EDRi is keeping our Document Pool up-to-date with all the official developments as well as our analyses: edri.org/our-work/csa-regulati…

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I gemelli hacker che cancellarono i database del governo USA
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/i-geme…
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A Sneaky New Threat: Microsoft Teams Calls and QuickAssist Lead to Stealthy Malware Attacks
#CyberSecurity
securebulletin.com/a-sneaky-ne…
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VSCode: A New Wave of Malware Exploits the Heart of Creative Workflows
#CyberSecurity
securebulletin.com/vscode-a-ne…
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Future of Privacy Forum Appoints Matthew Reisman as Vice President of U.S. Policy
fpf.org/press-releases/future-…
@privacy
Washington, D.C. — (December 9, 2025) — The Future of Privacy Forum (FPF), a global non-profit focused on data protection, AI, and data governance, has appointed Matthew Reisman as Vice President, U.S. Policy. Reisman brings extensive experience in privacy policy, data protection,

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December has arrived, and with it, our last newsletter of 2025 🚀

🔸 we took part in the consultation on the Germany Stack,
🔹 exchanged insights at the Article 19 2025 #DMA Enforcement Symposium,
🔸 and gave #REUSE a new home on @Codeberg

Meanwhile, registration for the next edition of #YH4F is opened and we have new #SoftwareFreedom podcast episodes to listen to. 🎧

fsfe.org/news/nl/nl-202512.en.…

#FreeSoftware

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Pillole di privacy: i callcenter si stanno evolvendo.


@Privacy Pride
Il post completo di Christian Bernieri è sul suo blog: garantepiracy.it/blog/pillole-…
Lo spam telefonico sta evolvendo e noi con essi. I call center hanno sempre fatto ciò che hanno voluto, completamente indisturbati. Gli sporadici e irrilevanti interventi

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🇩🇪Kein Chat mehr mit den eigenen Eltern? 📵 Klingt absurd, droht aber unter 17 Realität zu werden. Heute starten die finalen Verhandlungen zur #Chatkontrolle. Wir brauchen keine Nanny aus Brüssel! 🚫🇪🇺
Mein Essay dazu, was auf dem Spiel steht: patrick-breyer.de/der-digitale…

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Perché dovremmo preoccuparci della privacy quando navighiamo, anche se non abbiamo nulla da nascondere. Il post di @Emanuele

Questo non è un tutorial sulla privacy. È il mio punto di vista, frutto di anni di vita online e di errori che mi hanno insegnato a proteggere i miei dati. Lo dedico a chi naviga, a chi usa i social senza pensarci troppo e a chi pensa di non avere nulla da nascondere.
La tua privacy online è preziosa come le chiavi di casa.

Se vuoi seguire altri post sulla #Privacy puoi seguire il gruppo Activitypub @Privacy Pride

emanuelegori.uno/perche-dovrem…


Perché dovremmo preoccuparci della privacy quando navighiamo, anche se non abbiamo nulla da nascondere


Negli ultimi anni la parola privacy è ovunque, ma spesso non sappiamo davvero cosa significhi. Tra app che chiedono accesso a ogni aspetto della nostra vita, assistenti vocali che ci ascoltano anche quando non parlano, pubblicità che sembrano leggere nei nostri pensieri e social network sempre più affamati di dati, viene spontaneo chiedersi: abbiamo davvero ancora il controllo sulla nostra vita digitale?

Eppure, molte persone continuano a ripetere un mantra apparentemente rassicurante: “Non ho nulla da nascondere, quindi non ho nulla da temere.” È una frase che sento ancora troppo spesso quando si parla di privacy online. Ed è comprensibile, perché per anni ci hanno fatto credere che la privacy fosse una questione per paranoici, complottisti o criminali digitali.

Indice contenuti

Perché proteggere la propria identità online non è un gesto da paranoici


C’è ancora chi pensa che preoccuparsi della privacy online sia roba da fissati o da chi ha qualcosa da nascondere, come se solo i “colpevoli” volessero proteggere i propri dati personali. È una visione distorta che gioca a favore di chi, giorno dopo giorno, raccoglie informazioni su di noi senza trasparenza né un consenso davvero informato.

Proteggere la propria privacy quando navighiamo non significa sparire dal web o vivere con la paranoia che ogni clic sia una minaccia. Significa semplicemente scegliere consapevolmente cosa condividere e con chi, proprio come facciamo nella vita reale. Nessuno penserebbe di lasciare le chiavi di casa a degli sconosciuti, eppure online accade qualcosa di simile ogni volta che accettiamo cookie invasivi o ci registriamo a un servizio senza nemmeno dare un’occhiata alle condizioni d’uso.

Ormai la raccolta di dati è una componente essenziale di tante piattaforme gratuite che usiamo ogni giorno. È il loro modo di guadagnare: più sanno di noi, più possono venderci a qualcuno. Per anni ho ceduto dati senza pensarci, fino a rendermi conto di quante informazioni avessi regalato. Alcune erano banali, altre no. E tutte raccontavano qualcosa di me, anche quando non volevo.

Ogni informazione che condividiamo è un pezzetto della nostra identità digitale. Non sono solo numeri, cronologie o preferenze: siamo noi. Per questo la privacy dovrebbe essere riconosciuta e rispettata come un diritto, non trattata come un privilegio per pochi esperti o come un comportamento sospetto.

In un’epoca in cui ogni attività online lascia una traccia, proteggere la propria identità digitale significa tutelare la propria libertà e riaffermare il controllo su ciò che ci riguarda. Non serve giustificarsi: voler mantenere la riservatezza non è sospetto, è sano buon senso.

Cosa succede davvero quando navighi su internet


Navigare online può sembrare un’azione semplice e immediata: apri il browser, digiti un indirizzo, e in pochi secondi la pagina appare sullo schermo. Dietro questa apparente semplicità, però, si nasconde un complesso meccanismo di scambi di dati e comunicazioni che coinvolge molti attori, alcuni dei quali non sempre visibili all’utente.

Quando visiti un sito web, il tuo dispositivo invia una richiesta ai server che ospitano quella pagina. Oltre al contenuto che chiedi di vedere, il sito raccoglie informazioni come l’indirizzo IP del tuo computer, il tipo di browser che usi, il sistema operativo e persino la risoluzione dello schermo. Questi dati, combinati, possono diventare un’impronta digitale unica, capace di identificarti anche senza bisogno di un login o di un account. Questo processo si chiama fingerprinting e rappresenta una delle tecniche più sofisticate di tracciamento.

Molti siti utilizzano poi i cookie, piccoli file salvati sul tuo dispositivo, per ricordare chi sei e personalizzare la tua esperienza. Non tutti i cookie sono innocui: alcuni sono progettati per tracciare la tua navigazione su più siti, creando un profilo dettagliato dei tuoi interessi e comportamenti. Questa raccolta può essere usata per indirizzarti pubblicità mirate o, in molti casi, condivisa con partner commerciali senza che tu ne sia pienamente consapevole.

Accanto ai cookie, ci sono anche tracker invisibili nascosti nelle pagine, script di terze parti che raccolgono dati senza un chiaro consenso. Questi strumenti funzionano in background, monitorando quanto tempo resti su una pagina, cosa clicchi, quali prodotti guardi e molto altro. Spesso, la loro presenza è difficile da rilevare senza strumenti specifici.

Il risultato è un ecosistema in cui la tua navigazione viene continuamente monitorata, analizzata e sfruttata per vari scopi commerciali o di profilazione. Capire cosa succede dietro le quinte è il primo passo per proteggersi efficacemente e navigare in modo più consapevole, scegliendo strumenti e abitudini che rispettino la tua privacy.

Cosa puoi fare senza essere un esperto


Proteggere la propria privacy online non è una missione riservata agli smanettoni o agli appassionati di sicurezza informatica. Al contrario, ci sono strumenti e accorgimenti semplici che chiunque può adottare nella vita digitale di tutti i giorni, senza bisogno di competenze tecniche o configurazioni complicate.

La buona notizia è che anche piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza nel ridurre la quantità di dati che lasciamo in giro mentre navighiamo.

Per iniziare, basta scegliere un browser che offra già un buon livello di protezione della privacy (ne parlo nel capitolo successivo) e dire addio a Microsoft Edge o Google Chrome, entrambi noti per la loro raccolta aggressiva di dati.

Anche cambiare il motore di ricerca predefinito è un passo semplice ma efficace. Esistono alternative che non tracciano le tue ricerche né creano profili dettagliati su di te, a differenza di Google e Bing.

Un altro consiglio semplice e potente è installare estensioni affidabili che ti aiutino a proteggerti, come uBlock Origin per bloccare pubblicità e script indesiderati e Privacy Badger per impedire il tracciamento invisibile. Ne parlo in dettaglio in un precedente articolo dedicato perchè installare un’estensione per il browser che blocchi annunci pubblicitari e altri script dannosi, per proteggere la tua privacy e sicurezza.

Browser e motori di ricerca che rispettano la tua privacy


Navigare online senza essere tracciati è sempre più difficile. Ogni sito visitato, ogni ricerca effettuata, ogni clic può contribuire a costruire un profilo dettagliato della nostra identità digitale. Questi dati vengono raccolti, collegati, analizzati per prevedere i nostri comportamenti, mostrarci pubblicità su misura o in molti casi influenzare le nostre decisioni.

Per questo, scegliere un browser e un motore di ricerca che rispettino davvero la privacy è una scelta consapevole, non una fissazione da esperti.

Esistono diverse alternative ai browser più famosi e preinstallati, come Microsoft Edge su Windows o Google Chrome su Android, che cercano un equilibrio tra protezione dei dati e facilità d’uso. Tra queste troviamo:

Firefox, sviluppato da una fondazione no-profit che ha sempre messo al primo posto la privacy degli utenti;

LibreWolf e Waterfox, due fork di Firefox pensati per chi vuole il massimo della riservatezza;

e Brave, basato sul codice open source di Chrome.

In un prossimo post approfondiremo meglio la questione browser, analizzando vantaggi e differenze tra queste soluzioni

Un altro aspetto spesso trascurato riguarda i motori di ricerca.

Continuare a usare Google o Bing significa accettare che ogni ricerca venga registrata, profilata e legata a un’identità precisa. Per chi desidera maggiore riservatezza esistono alternative concrete da usare.

Qwant motore di ricerca europeo con cuore francese, nato come alternativa a Google, progettato fin dall’inizio per rispettare il GDPR e ospitare tutti i dati in Europa. Qwant ha sviluppato un proprio indice di ricerca (in crescita), anche se per alcune query integra risultati da altri partner. progettato fin dall’inizio per rispettare il GDPR e ospitare tutti i dati in Europa.

DuckDuckGo (Stati Uniti), i suoi risultati provengono da oltre 400 fonti, ma la base principale resta Bing e Yahoo. Ha un proprio crawler (DuckDuckBot), ma lo usa in modo complementare. La sua priorità è la privacy, dichiara che non registra indirizzi IP, non salva cronologia, non crea profili pubblicitari.

Startpage(Paesi Bassi), è un motore di ricerca olandese nato con l’obiettivo di offrire la potenza dei risultati di Google ma senza alcun tracciamento. In pratica, funziona come un “filtro”: tu fai la ricerca, Startpage la inoltra a Google, riceve i risultati e te li mostra senza che Google sappia chi sei

Brave Search (Stati Uniti), è il motore di ricerca sviluppato da Brave Software, la stessa azienda dietro al browser Brave. È pensato come alternativa a Google e Bing, con un indice indipendente costruito da zero che a differenza di DuckDuckGo o Startpage lo rende più indipendente dalle Big Tech. Integra funzioni basate su intelligenza artificiale per risposte rapide e sintetiche ed è integrato nel browser Brave, rendendo facile l’uso per chi già utilizza questo browser.

Mojeek (Regno Unito), è un motore di ricerca britannico nato nel 2004 che si distingue perché utilizza un indice proprietario costruito con il proprio crawler (MojeekBot). Non si appoggia a Google o Bing, e punta su privacy e indipendenza, senza tracciamento né profilazione degli utenti. Tuttavia, anche se Mojeek è tecnologicamente indipendente, i suoi risultati di ricerca spesso non sono così completi o pertinenti come quelli di Google, soprattutto quando si cercano argomenti complessi o notizie molto recenti.

SearXNG è un metamotore di ricerca open-source, non ha un indice proprio, ma aggrega i risultati da vari motori di ricerca (tra cui Google, Bing, DuckDuckGo, Qwant, Wikipedia, ecc…) senza tracciare gli utenti, non memorizza query, non invia dati personali ai motori da cui prende i risultati. Un esempio di istanza di SearXNG è ospitato dal progetto italiano Devol, disponibile all’indirizzo https://searxng.devol.it

La scelta del browser e del motore di ricerca non richiede competenze tecniche, ma solo un pizzico di curiosità e la voglia di informarsi. In un web dove siamo sempre più controllati, anche una piccola scelta consapevole può avere un impatto significativo. Navigare in modo più libero e rispettoso della propria privacy è possibile: basta sapere dove guardare.

VPN e strumenti avanzati


Quando si parla di privacy online, è facile imbattersi in consigli che includono l’uso di VPN, estensioni per il browser, DNS alternativi e strumenti di anonimato come Tor. Ma a cosa servono davvero questi strumenti? E soprattutto: sono sempre necessari?

Partiamo dalle VPN (Virtual Private Network). Questo tipo di servizio crea un “ponte” crittografato tra il tuo dispositivo e internet, nascondendo l’indirizzo IP reale e rendendo più difficile risalire alla tua posizione. Le VPN sono utili in particolare quando si utilizza una rete Wi-Fi pubblica, come in aeroporto o al bar, o quando si vuole evitare che il proprio provider internet tracci le attività di navigazione. Tuttavia, non tutte le VPN sono affidabili: molte gratuite vendono i dati degli utenti o offrono protezione limitata. Per questo, se si decide di usarne una, è preferibile scegliere un servizio serio e trasparente, come Mullvad, ProtonVPN o IVPN, noti per la loro attenzione alla privacy e per non registrare log.

Poi ci sono i DNS (Domain Name System) che il tuo provider (ISP) ti assegna automaticamente, ma non sei obbligato a usarli: puoi cambiarli manualmente e scegliere alternative che offrono più velocità, sicurezza e privacy. La configurazione manuale non è immediata per chi non ha molta dimestichezza, ma tra le opzioni che proteggono da siti malevoli e phishing segnalo: Quad9, OpenDNS, Cloudflare

Per chi vuole spingersi un po’ oltre, esistono soluzioni avanzate ma alla portata degli utenti più smanettoni. Ad esempio strumenti come Pi-hole o AdGuard Home, che puoi installare su un Raspberry Pi o in un vecchio PC all’interno della tua rete domestica, agiscono a livello di rete e bloccano pubblicità, tracker e domini dannosi per tutti i dispositivi connessi: computer, smartphone, smart TV, senza bisogno di configurare ogni singolo dispositivo. Sono una scelta ideale per chi vuole un controllo granulare della propria rete ma restano comunque complementari ai plugin del browser (come uBlock o Privacy Badger), che bloccano contenuti più avanzati.

Risorse utili e progetti che difendono i tuoi diritti online.


Difendere la propria privacy online non è solo questione di usare gli strumenti giusti: è anche una scelta consapevole, che passa per l’informazione e la scoperta di risorse affidabili. Anche in Italia, esistono progetti, comunità e piattaforme non commerciali che lavorano ogni giorno per tutelare i nostri diritti digitali e promuovere un web più etico.

Le Alternative, un progetto indipendente che recensisce e propone strumenti alternativi alle Big Tech, con schede complete, comparazioni chiare e un linguaggio accessibile a tutti. È l’ideale per chi vuole scoprire nuovi strumenti evitando di restare legato ai soliti colossi tecnologici.

Get Privacy, una guida pratica che suggerisce sette semplici passi per migliorare la tua privacy online, preferendo servizi europei e strumenti open source. È pensata per chiunque voglia fare un primo passo concreto, senza diventare un esperto.

Librezilla è una piattaforma che raccoglie e promuove servizi online liberi, open source e gratuiti, come motori di ricerca alternativi, strumenti per la produttività, software audio/video, social decentralizzati e molto altro. L’obiettivo è offrire soluzioni etiche e rispettose della privacy, come alternative concrete ai servizi delle Big Tech.

AlternativaLinux, è un blog italiano ricco di tutorial e guide pratiche, con particolare attenzione a Linux Mint. Offre percorsi tematici per principianti e consigli concreti per migliorare sicurezza e produttività con software libero.

Una realtà italiana virtuosa è il collettivo Devol, che propone servizi etici, liberi e gratuiti, ospitati su infrastrutture trasparenti e pensati per tutelare la privacy degli utenti. Tra le soluzioni offerte, spicca la loro istanza Mastodon: uno spazio sociale decentralizzato e privo di tracciamento, pensato come alternativa consapevole a Twitter/X. Si tratta di un’istanza italiana e generalista, aperta a chiunque voglia comunicare in modo etico, senza algoritmi invasivi né pubblicità, e con una forte attenzione alla libertà di espressione.

Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un feedback nei commenti, ogni suggerimento è prezioso per migliorare e condividere conoscenza libera.

P.S.: Se vuoi proporre una risorsa utile che non è elencata nella lista, lascia un commento sotto o scrivimi su Mastodon: ogni contributo è benvenuto.


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The Kitten Project: A New Era of Coordinated Hacktivism
#CyberSecurity
securebulletin.com/the-kitten-…
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On Friday, the @EUCommission hit X with a €120M fine for deceptive practices for violating the #DSA.

Even if the fine comes late, Musk's reaction on social media and the US government's irresponsible threats against the EU show that we're on the right path. X's decision to terminate the EU Commission's account on the platform also highlights how critics are processed by the platform & how risky our dependency on Big Tech has become.

Our press reaction ➡️ edri.org/our-work/eu-stands-up…

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✨ What is #FreeSoftware?
Check out this short video 📹 that explains the Four Freedoms: the right to use, study, share, and improve software !

📺 Watch here: media.fsfe.org/w/xs29yhLxSP1uK… 🐧💻

#FreeSoftware #FOSS #SoftwareFreedom


What is Free Software (Open Source)? Software freedom explained in less than three minutes!


Four Freedoms explained in under 3 minutes. Free Software guarantees you the essential four freedoms to use, study, share, and improve the software. These rights that define software freedom help support other fundamental freedoms like freedom of speech, press, and privacy.

We explain in less then 3 minutes why this is good and what it means.

If you want to help and contribute check out:
fsfe.org
publiccode.eu


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in reply to Free Software Foundation Europe

This is an interesting post and it reminded me how planning and teamwork make a big difference in any project, and when teams face big goals and lots of moving parts, project management in aviation epicflow.com/blog/aircraft-eng… industry shows simple ideas about staying organized and making sure everything gets done without stress.
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Il mercato dello spyware: come Intellexa sopravvive alle sanzioni e continua a colpire
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/il-mer…
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A Sophisticated New Threat: FvncBot Strikes Again
#CyberSecurity
securebulletin.com/a-sophistic…
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#privacy by design!

Jolla è in preordine.

Lo smartphone #Linux completamente de-googlizzato, nessun tracciamento nascosto, nessuna connessione se non quelle autorizzate dall’utente.

Il pezzo più curioso è sicuramente il tasto fisico per “azionare” la privacy, con on/off su ciò che preferisce l’utente (microfono compreso).

Si torna ad avere il controllo completo sul dispositivo, su ogni sua caratteristica hardware o software, con possibilità appunto, di “spegnere” anche un insieme di app (se configurato).

Se il progetto prende piede, si può creare un ecosistema veramente alternativo e con logiche veramente incentrate sulla privacy.
ziobudda.org/comments/?id=700

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FPF releases Issue Brief on Brazil’s Digital ECA: new paradigm of safety & privacy for minors online
fpf.org/blog/fpf-releases-issu…
@privacy
This Issue Brief analyzes Brazil’s recently enacted children’s online safety law, summarizing its key provisions and how they interact with existing principles and obligations under the country’s general data protection law (LGPD). It provides insight into an

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L’ultraportatile che (forse) non ti aspetti: Acer TravelMate P6 14 AI, il chilo di potenza
#tech
spcnet.it/lultraportatile-che-…
@informatica
in reply to N_{Dario Fadda}

@nuke@poliversity.itLa presenza di "AI" nel nome non mi attira, ma tant'è.
Ho letto la recensione per vedere se fosse comunque una macchina interessante e... non ho trovato la risposta all'unica domanda che subito mi faccio quando mi viene proposto uno strumento tecnologico: è compatibile col software libero? Domanda che per un portatile diventa: ci si installa senza difficoltà Linux e tutto funziona?
O è uno di quei tipici mattoni che luccicano, ma che ti imprigionano?

Non ho trovato la risposta, quindi giudico la recensione una banale pubblicità per un prodotto. Prezzolata? Forse.

Ah, ma da quando in qua pure le ciliegine son diventate maschili? O c'è qualcuno mette sulle torte dei piccoli alberi da frutto? Mah...
@informatica@feddit.it

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The Sophisticated ClickFix Sting: How Calisto Disguises Itself to Steal Credentials
#CyberSecurity
securebulletin.com/the-sophist…
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Genau deshalb will das Europäische Parlament statt #Chatkontrolle Strafverfolger wie das BKA künftig zur Löschung von Missbrauchsdarstellungen verpflichten. Werden die EU-Regierungen in den Trilog-Verhandlungen zustimmen?
tagesschau.de/investigativ/ndr…
in reply to Patrick Breyer

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was ich nicht verstehe: wenn durch polizeiliche Ermittlungen die URLs von Missbrauchsdarstellungen bekannt geworden sind (weil sie als Links in beschlagnahmten/observierten Foren genannt werden), dann ist die Löschung doch nicht mehr proaktiv? Wie kann sie da noch optional sein?

Das ist etwa wie wenn ein Container mit Koks gefunden wird, und es wird zwar der Container - also das Gefäß - beschlagnahmt, aber das Koks vorher ausgeladen und stehen gelassen! Ein Unding!

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Sensitive content

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La LibreOffice Conference, l'incontro annuale della comunità che sviluppa e promuove l'unica suite per ufficio veramente libera e open source, che supporta nativamente l'unico formato dei documenti aperto e standard, sarà a Pordenone, all'interno del campus universitario. E' una grande occasione per la comunità italiana per conoscere meglio l'unico software che permette agli utenti di avere un controllo completo sui propri contenuti senza l'ingerenza di una Big Tech. blog.documentfoundation.org/bl…

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Ai confini del cosmo: dal Big bang all’astrobiologia l MEDIA INAF

media.inaf.it/2025/12/05/ai-co…

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Cloudflare Dashboard Goes Down Again
#CyberSecurity
securebulletin.com/cloudflare-…
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ClayRat: A New Breed of Android Spyware with Unprecedented Control
#CyberSecurity
securebulletin.com/clayrat-a-n…
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Dentro la finta normalità dei developer di Lazarus: un APT che lavora in smart working
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/dentro…
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#RaidForums torna online con stesso dominio clearnet e nuovo onion.
PS: anche qui c'è #cloudflare, quindi dipende...

RaidForums is back online with same domain name and new onion URL

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🇩🇪Überraschung bei der #Chatkontrolle: EU-Kommissar Brunner stellt sich hinter das Parlament – gegen die Massenüberwachungspläne der Regierungen.

Dienstag startet der Trilog! 📅

Alle Details & die Aufzeichnung von heute (bitte Mashups machen! ✂️🎧):
patrick-breyer.de/vor-trilog-s…

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in reply to Patrick Breyer

🇪🇺#ChatControl Twist: Commissioner Brunner backs Parliament against governments' mass surveillance plans!

The first Trilogue starts this Tuesday. 📅

Read the full story & get the recording (Mashups welcome! ✂️🎧) 👇
patrick-breyer.de/en/eu-chat-c…

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in reply to Patrick Breyer

🇫🇷Coup de théâtre sur #Chatcontrol : Le commissaire Brunner soutient le Parlement contre la surveillance de masse voulue par les gouvernements !

Le trilogue débute ce mardi. 📅

Détails & enregistrement (Faites des mashups ! ✂️🎧) 👇
patrick-breyer.de/en/eu-chat-c…

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in reply to Patrick Breyer

🇮🇹Colpo di scena sul #Chatcontrol: Il Commissario Brunner si schiera con il Parlamento contro i piani di sorveglianza di massa dei governi!

Il trilogo inizia questo martedì. 📅

Dettagli e registrazione (Fate dei mashup! ✂️🎧) 👇
patrick-breyer.de/en/eu-chat-c…

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Evilginx: A Sophisticated Phishing Toolkit Undermining MFA
#CyberSecurity
securebulletin.com/evilginx-a-…
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⚠️ The Free Software Foundation Europe deleted its account on X ⚠️

The platform never aligned with our values and no longer serves as a space for communication. What initially intended to be a place for dialogue and information exchange has turned into a centralised arena of hostility, misinformation, and profit-driven control, far removed from the ideals of freedom we stand for.

Find out more: fsfe.org/news/2025/news-202512…

#FreeSoftware #SoftwareFreedom

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“Why should lawmakers reject the EU’s #DigitalOmnibus?”, you might ask.
Say no more: here are 🔟 reasons.

The Omnibus is being sold as a competitiveness boost but this framing misses what’s really at stake.

These changes don’t simplify, don’t support SMEs & they don’t fix enforcement. What they do is erode accountability, fragment protections, & shift power further toward actors already shaping Europe’s digital ecosystem.

More from @itxaso for @techpolicypress
techpolicy.press/the-eus-digit…

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in reply to EDRi

Here is a somewhat complete list of emails of the current European Commission you could use to send an email to the representatives with the information.

mastodon.green/@gimulnautti/11…

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Il tuo browser è un testimone silenzioso. Ecco come renderlo muto con le estensioni consigliate
#tech
spcnet.it/il-tuo-browser-e-un-…
@informatica
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A Critical Patch for Vulnerable Next.js: New Scanner Unveils Hidden Attacks
#CyberSecurity
securebulletin.com/a-critical-…
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🇩🇪Gleich (10:00 Uhr) befragen Europaabgeordnete EU-Kommissar Brunner zur #Chatkontrolle!

Es drohen Altersverifikation, App-Verbote U17 & das Ende anonymer Kommunikation. 📵 Die finalen Verhandlungen stehen kurz bevor.

Hier im Stream schauen! 👇
multimedia.europarl.europa.eu/…

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in reply to Patrick Breyer

🇪🇺SOON (10:00 CET): MEPs question Commissioner Brunner on #ChatControl!

At stake: Mandatory age verification, app bans for U17s & the end of anonymous communication. 📵 Final negotiations are imminent.

Watch the livestream here! 👇
multimedia.europarl.europa.eu/…

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in reply to Patrick Breyer

🇫🇷Bientôt (10h00) : Les eurodéputés interrogent le commissaire Brunner sur le #ChatControl !

Menaces : vérification de l'âge, interdiction d'applis -17 ans & fin de l'anonymat. 📵 Les négociations finales approchent.

À suivre en direct ici ! 👇
multimedia.europarl.europa.eu/…

in reply to Patrick Breyer

🇮🇹Tra poco (10:00): Gli eurodeputati interrogano il Commissario Brunner sul #ChatControl!

A rischio: verifica dell'età, divieto app U17 e fine delle comunicazioni anonime. 📵 I negoziati finali sono imminenti.

Segui la diretta streaming qui! 👇
multimedia.europarl.europa.eu/…

in reply to Patrick Breyer

So wenig ich von der Chatkontrolle halte - das Verbot von social media (im Sinne Facebook/Instagram & Co.) für U16/17 finde ich wichtig und notwendig.

Als Vater von drei Teenagern sehe ich, was das gerade erzeugt und kämpfe mit enormem Aufwand darum, meine Kids von dem Scheiß fern zu halten, während ringsrum die Smombies mit ihren 15-Sekunden-Clips ihrem brain rot frönen.

L'Uccello Padulo volteggia attorno al sito del Garante


@Privacy Pride
Il post completo di Christian Bernieri è sul suo blog: garantepiracy.it/blog/padulo-g…
L'uccello padulo è tornato a solcare i cieli di Roma e, ancora una volta, vola rasoterra in direzione del sito web del Garante. Riavvolgendo il nastro si scopre che un giorno nacque la newsletter del Garante. Bisogna tornare indietro di più di venti

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A Silent Vulnerability Exposed: How Hackers Used Hidden Commands to Steal Sensitive Data
#CyberSecurity
securebulletin.com/a-silent-vu…
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"Curiosity and the Freedom to tinker naturally explains Free and Open Source Software in this light hearted children’s story. Why not have our ice cream machines that make every flavor and shape? Bravo @kirschner and Sandra for your excellent work."

- @brewsterkahle Founder @internetarchiveeurope and @internetarchive

Find out more: ada.fsfe.org

#FreeSoftware #AdaZangemann #SoftwareFreedom

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K.G.B. RAT Strikes Again: A Case Study in Undetectable Malware Distribution
#CyberSecurity
securebulletin.com/k-g-b-rat-s…
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Chrome 143: A Patch Day For Deep Dive Cybersecurity Professionals
#CyberSecurity
securebulletin.com/chrome-143-…