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giugno 2026: israele allaga le strade di Gaza con tonnellate e tonnellate di cemento


Alessandro Ferretti su substack (26 giu. 2026):
L’ultima tortura: Israele allaga le strade di Gaza con tonnellate e tonnellate di cemento

Ormai è chiaro da tempo che la striscia di Gaza è diventata, per Israele, una gigantesca cavia di laboratorio sulla quale sperimentare le fantasie più sadiche mai partorite dal genere umano.

[…]
«i residenti non potevano più raggiungere il posto di lavoro, evacuare o trasportare le persone in sedia a rotelle agli appuntamenti medici. “Non possiamo nemmeno camminare per strada”»
[…]

l’intero articolo quialessandroferretti.substack.co…
#AlessandroFerretti #cemento #Gaza #genocidio #israeleStatoCriminale #Palestina #sadismo #vessazioni

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tremplin de la création, cité de la musique, 12 mars 2022

7 créations de 7 compositeurs et compositrices présentées dans le cadre du concert final de la première édition du « Tremplin de la création » le 12 mars 2022 à la Cité de la musique.

00:00 – Générique de début
00:21 – Daphné Hejebri : White Noise, Black Hole: Saturated Silence
11:32 – Augustin Braud : Tron
20:25 – Maya Miro Johnson : Corps 36:40 – Gleb Kanasevich : Impermanence 52:40 – Céline Steiner : Traversées du Bleu audible
01:03:55 – Andreas Tsiartas : Septiphobie
01:16:36 – Imsu Choi : Heterotopia II : l’heure bleue
01:30:45 – Générique de fin

Ensemble intercontemporain
Simon Proust, direction
Filmé le 12.03.2022 à la Cité de la musique
#AndreasTsiartas #AugustinBraud #CélineSteiner #CitéDeLaMusique #compositeurs #créations #DaphnéHejebri #EnsembleIntercontemporain #experimentalMusic #GlebKanasevich #ImsuChoi #laCitéDeLaMusique #MayaMiroJohnson #musicaDiRicerca #musiqueDeRecherche #SimonProust #TremplinDeLaCréation

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Week of Action – following the final words of Anas Al-Sharif, journalist, killed by israel


Week of Action: August 10–16, 2026

I Entrust You With Palestine


The final words of Anas Al-Sharif · Al Jazeera journalist, martyred in Gaza

One year ago, Israel killed journalist Anas Al-Sharif and five of his colleagues in Gaza. He left us a testament — and a charge. From Aug 10 – Aug 16, we carry his words forward.

the testament of Anas Al-Sharif
click to enlarge

read here: entrustedwithpalestine.com/#to…

and TAKE ACTION: entrustedwithpalestine.com/?li…

#AlJazeera #AnasAlSharif #charge #Gaza #genocide #Palestine #testament

Balestrini, Bifo, Bianchi
Genova, luglio 2001 - Una poesia e due racconti

ahidaonline.com/post/archivi-g…

differx.noblogs.org/2026/08/14…

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Su "Umanistica digitale" (n. 24, 2026), un utile saggio di Michele Lacriola sullo sviluppo di YouTube: "Un cambiamento mediatico. Un approccio storico a YouTube Italia"
DOI: doi.org/10.60923/issn.2532-881…
umanisticadigitale.unibo.it/ar…

#youtubeitaly #digitalculture #socialmedia #youtube #michelelacriola

(ps: mi sembra buffo/inaspettato che alcuni miei contenuti originali su youtube, di metà 2006, siano stati caricati da me prima che google acquisisse la proprietà della piattaforma)

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terrain / brian ferneyhough. 1992

Terrain (1992) for solo violin and wind ensemble
Composer: Brian Ferneyhough (b. 1943)
Performers: Graeme Jennings, violin. ELISION Ensemble. Dir. Franck Ollu


“In contrast to the obvious confrontation and contest typical of works for soloist and large orchestra, here there is endless scope (already prefigured in the keyboard concertos of Bach and Mozart) for constantly reinventing the role of the soloist in relation to the other players.

For Ferneyhough, this problematizing of the relationship between soloist and ensemble had
already started in the third part of the Carceri d’invenzione cycle, namely Carceri d’Invenzione II, for flute and small orchestra, where, consciously following the example of Schönberg’s Phantasy Op. 47, the mosaic- like solo part was written first, and the more ‘directional’ orchestral music was then grafted around it. And although (or perhaps because) Carceri II, for all its brilliance, is perhaps the least immediately convincing part of the Carceri cycle, it clearly set the composer thinking about all the possible relationships between a soloist and an ensemble. The result was a sequence of five works for solo instrument and ensemble – in chronological sequence, La Chute d’Icare (1988), Terrain (1992), Allgebrah (1996), Incipits (1996) and Les Froissements d’Ailes de Gabriel (2003) […].

Of all these pieces – none of which places anything less than cruel demands on the soloists – Terrain is the most wildly virtuosic. Here, Paganini has to rise from the grave, reincarnated (initially via Irvine Arditti) as a transcendental modernist. From the very first bar, the violin part is electrifying, both in its difficulty and its intensity. At the same time, it is set against an ensemble which, far from offering support, is its very antithesis. The latter consists of the eight instruments (flute, oboe, clarinet, bassoon, horn, trumpet, trombone and double bass) of Edgard Varèse’s Octandre, which Ferneyhough cites as ensuring that “composing became my definitive goal in life”.

The title Terrain has many references, all involving some geological aspect: the earthworks and writings of Robert Smithson, the eponymous poem by A. R. Ammons, which, for Ferneyhough, deals “with natural forces as a metaphor for the creative process”, but also the whole notion of shifting geological plates, and the enormous frictions between layers that these create. Hardly ever does the ensemble operate as a unified ‘tutti’: for most part it involves layers (strata) of two or three instruments that collide and then realign into different combinations.

At the simplest level, one hears Terrain as piece in two parts, each preceded by a violin cadenza. But in fact, the violin cadenza runs, almost without respite, from start to end of the piece. When the ensemble first enters, it juxtaposes solos, duos and trios, but gradually accumulates some larger groupings. After a second solo violin passages, the ensemble re-enters as, for the first time, a soft, almost amorphous tutti (this is the only passage where the violin is absent), and from this point on, the work is a sort of textural rondo, where each attempt to reassert a ‘tutti’ presence is eroded by fresh small-group alliances. At the very end, the violinist’s almost Webernesque downward, whispering figures seem like a gently ironic commentary on the turmoil that has preceded them.”

~Richard Toop (translation: Julia Ladera)
Source: CD booklet
#ARAmmons #BrianFerneyhough #contemporaryMusic #ELISIONEnsemble #FranckOllu #geologicalPlates #GraemeJennings #IrvineArditti #JuliaLadera #RichardToop #RobertSmithson #Terrain #violin

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les métamorphoses du paysage. l’ère industrielle / eric rohmer. 1964


youtu.be/Y5SownGkJWs?is=Kmz5Uv…

Documentaire réalisé sur commande de la RTS en 1964.
Source : Guillaume Bergonzi, Vimeo
#documentaire #EricRohmer

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“di là dal fiume”, nona edizione: festival a roma, dal 23 agosto al 14 settembre, a cura di teatroinscatola ets


festival 'di là dal fiume', nona edizione, 23 ago - 14 set 2026 _ a cura di teatroinscatolaChi fa un viaggio rischia di arrivare,
è accaduto a Ulisse,
accade anche a Pinocchio.

Dopo fatiche e metamorfosi, egli è ammesso
alla definitiva iniziazione alla condizione umana.

Giorgio Manganelli

DI LÀ DAL FIUME – nona edizione

festival a cura di Teatroinscatola ETS

dal 23 agosto al 14 settembre ingresso gratuito

Dal 23 agosto al 14 settembre 2026 si svolge la nona edizione di DI LÀ DAL FIUME, con la direzione artistica di Lorenzo Ciccarelli, festival prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola ETS (associazione che non si avvale di nessun tipo di sovvenzione pubblica o privata).

Partendo dal bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini (1826-2026) noto nel mondo come Carlo Collodi, Teatroinscatola mette al centro della nona edizione del festival DI LÀ DAL FIUME il rapporto tra Arte e Infanzia: undici eventi animeranno sei spazi con letture, proiezioni, concerti, installazioni, mostre e visite guidate.

Il legame tra Roma e i bambini affonda le sue radici nella leggenda fondativa della città: “le acque lasciarono in secco il cestello in cui i bambini erano stati deposti, e una lupa accorse ai loro vagiti…” (Tito Livio) e oggi Roma offre un’ampia selezione di spazi educativi, musei interattivi e parchi tematici progettati specificamente a misura di bambino.

Caratteristica del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più luoghi, anche insoliti da scoprire o riscoprire. Questi gli spazi coinvolti nella nona edizione di DI LÀ DAL FIUME: il CAE presso l’ex Mattatoio di Testaccio, il Teatro La Comunità a Trastevere, la Sala Cinema del VI Municipio a Tor Bella Monaca, La Casa dei Bimbi (Biblioteca Comunale) situata al centro di un parco nel quartiere di Cinecittà Est, il cinquecentesco Palazzo Rospigliosi di Zagarolo, la Riserva Naturale della Marcigliana.

qui il pdf completo del programma con tutte le informazioni:
slowforward.wordpress.com/wp-c…

Il festival si apre con la sezione cinema, presso il CAE, ex Mattatoio di Roma, grazie all’ospitalità di Testaccio Estate e della Città dell’Altra Economia. Il 23 agosto è in programma il film “I 400 colpi”, regia di François Truffaut (1959). Protagonista un ragazzino di dodici anni, i genitori non ne capiscono il bisogno affettivo e le inquietudini proprie della vicina adolescenza. Il 24 agosto “Il monello”, regia Charlie Chaplin (1921) un capolavoro del cinema muto del 1921, scritto, diretto e interpretato da Charlie Chaplin. È il suo primo lungometraggio e unisce comicità e dramma in modo unico.

Il 25 e 26 agosto con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura verranno presentati: “Buon giorno”, regia di Yasujirō Ozu, 1959, commedia giapponese incentrata su due fratelli in sciopero del silenzio per ottenere una televisione (25 agosto, ore 22.30) e Il mio vicino Totoro“, regia di Hayao Miyazaki (1988, prodotto dallo Studio Ghibli), che racconta la storia delle sorelline Satsuki e Mei, le quali si trasferiscono in campagna con il padre per essere vicine alla madre malata. Qui scoprono spiriti magici, tra cui il grande custode della foresta chiamato Totoro (26 agosto, ore 21.00)

Il 26 agosto alle 19.00 sempre presso il CAE è previsto un laboratorio per bambini a cura di Per fare un gioco, associazione culturale romana guidata dall’artista scenografo Roberto Capone, che qui fa interagire le bambine e i bambini e colorare installazioni di animali di grandi dimensioni.

Il festival prosegue con un omaggio ai maestri del cinema di animazione Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, candidati per ben due volte all’oscar. La prima occasione sarà presso la sala cinema del municipio VI (Tor Bella Monaca) dal 24 al 28 agosto, la seconda presso la Casa dei Bimbi dal 4 al 14 settembre.

Il Museo del Giocattolo di Zagarolo accoglierà il festival con una visita guidata il 30 agosto, all’interno del cinquecentesco Palazzo Rospigliosi; è il più grande museo del giocattolo in Italia e uno dei maggiori in Europa.

Il 3 settembre, giornata dedicata a Carlo Collodi presso uno storico teatro off romano, La Comunità, fondato nel 1972 da Giancarlo Sepe: “Pinocchio dal cinema muto a Carmelo Bene”. Il compositore Gabriel Maldonado è l’autore della musica dal vivo che accompagnerà il film del 1911 “Pinocchio”, regia di Giulio Antamoro, primo adattamento delle Avventure di Pinocchio. Qui il personaggio principale è interpretato da Ferdinand Guillaume, noto con il nome di Polidor.

Al termine della proiezione è previsto l’incontro con Luisa Viglietti, costumista per lo spettacolo “Pinocchio ovvero Lo spettacolo della provvidenza”, di Carmelo Bene, 1999. Luisa Viglietti ha collaborato per otto anni con Bene, e nel suo libro Cominciò che era finita” (Edizioni Dell’Asino, casa editrice fondata da Goffredo Fofi) descrive gli anni trascorsi assieme a Carmelo Bene. Chiude la serata Giorgia Gabriele presidente della Associazione il Borgo di Pinocchio con sede a Farnese (luogo che ospitò le riprese di alcune scene dello sceneggiato televisivo del 1972 diretto da Luigi Comencini)

L’11 settembre è previsto un incontro da non perdere presso il CAE (ex Mattatoio) con Raffaella Milano, Direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children. È autrice del libro “I figli dei nemici. Eglantyne Jebb. Storia della rivoluzionaria che fondò Save the Children” (Rizzoli). La sede di Save the Children Italia a Roma è presso Palazzo Cesarini Borgia, situato in Piazza San Francesco di Paola nel rione Monti, edificato nel XV secolo. Dal 1939 al 2010 il complesso è stato la storica sede dell’Istituto Centrale del Restauro (ICR), fondato da Cesare Brandi e Giulio Carlo Argan.

“Non posso avere nemici con meno di sette anni”: così George Bernard Shaw sintetizza il suo sostegno ad Eglantyne Jebb, alla quale dobbiamo la stesura della prima Dichiarazione dei diritti del fanciullo. L’incontro, che prevede letture di brani del libro, a cura dell’attrice Paola Rinaldi, si avvarrà inoltre della proiezione di fotografie di Pino Bertelli “L’infanzia insanguinata”. Pino Bertelli è fotografo, cineasta e scrittore, i suoi lavori affrontano le tematiche della diversità, dell’emarginazione, dell’accoglienza, della migrazione e della libertà.

Sempre presso il CAE (ex Mattatoio), l’11 settembre alle 18.45 lo storico dell’arte Giuseppe Garrera, ci parlerà della sua ultima mostra presso il museo di arte contemporanea di Ginevra “Enfantillages et bizarreries: vertige d’une collection” 180 oggetti minuscoli in mostra, firmati da artisti come Andy Warhol, Keith Haring, Bruno Munari e molti altri.

Come nasce questa mostra? Spiega il collezionista: “Riguarda una particolarità della mia collezione: la mia ossessione infantile, legata al recuperare manufatti d’artista minuti, giocattolini, aggeggi che appartengono al mondo dell’infanzia. E pian piano ho raccolto un bottino di cose assurde, che può essere contenuto in una scatola – un po’ come la famosa Scatola in una valigia (Boîte-en-valise) di Duchamp”.

Chiude il festival il 13 settembre una visita sulle tracce dell’ex Orfanotrofio della Riserva Naturale della Marcigliana (costruito nel 1933 all’interno della Colonia Agricola Romana della Bufalotta) grazie alla disponibilità di Ente Natura, e che vede la partecipazione dell’architetto Katia Longo. L’ex Orfanotrofio è stato anche location cinematografica (I nuovi mostri, 1977, regia di Dino Risi, Mario Monicelli e Ettore Scola).

Di là dal fiume è realizzato con il patrocinio della Presidenza del Municipio Roma I Centro, della Presidenza del VI Municipio, dell’Istituto Giapponese di Cultura e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, in collaborazione con CAE e Testaccio Estate,


INFORMAZIONI : (+39) 347.6808868 – TEATROINSCATOLA ROMA


ufficio stampa: Carla Romana Antolini
crantolini@gmail.com
393 9929813


Programma


CINEMA

23/08 ore 21.00

I 400 colpi

regia di François Truffaut (1959)

CAE- Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo snc

*

CINEMA

24/08 ore 21.00

Il monello

regia Charlie Chaplin (1921)

CAE- Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo snc

*

CINEMA

dal 24 al 28/08 sala cinema Municipio VI, via Fernando Conti, ore 17.00- 20.00

dal 4 al 14/09 Casa dei Bimbi, via Libero Leonardi 153, orario biblioteca

Omaggio a Emanuele Luzzati e Giulio Gianini

*

CINEMA

25/08 ore 22.30

Buon giorno

regia di Yasujirō Ozu (1959)

CAE- Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo snc

*

LABORATORI

26/08 ore 19.00

Cartoni Animali

laboratorio pittorico per bambini a cura di Perfareungioco

CAE- Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo snc

*

CINEMA

26/08 ore 21.00

Il mio vicino Totoro

regia di Hayao Miyazaki (1988)

CAE- Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo snc

*

ARTE

30/08 ore 10.30

Museo del Giocattolo

visita guidata al museo con prenotazione obbligatoria

Palazzo Rospigliosi, piazza dell’indipendenza 6, Zagarolo

*

CINEMA

3/09 ore 20.30

Pinocchio: dal cinema muto a Carmelo Bene

musica dal vivo di Gabriel Maldonado

A seguire incontro con Luisa Viglietti e Giorgia Gabriele

Teatro La Comunità, Via Zanazzo Giggi, 1

*

LIBRI

11/09 ore 18.00

I figli dei nemici

incontro con Raffaela Milano (Save the Children Italia)

fotografie di Pino Bertelli (Ritratti dall’infanzia insanguinata)

letture di Paola Rinaldi

CAE- Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo snc

*

ARTE

11/09 ore 18.45

Enfantillages et bizarreries: vertige d’une collection

incontro con Giuseppe Garrera

CAE- Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo snc

*

ARCHITETTURA

13/09 ore 11.00

Riserva Naturale della Marcigliana

visita guidata in collaborazione con Ente Natura,

incontro con l’arch. Katia Longo: ex Orfanotrofio della Marcigliana

prenotazione obbligatoria
#architettura #arte #bizarrie #CAE #CarloCollodi #CarloLorenzini #CarmeloBene #cb #cinema #CittàDellAltraEconomia #Collodi #concerti #DiLàDalFiume #festival #festivalDiLàDalFiume #FondazioneNazionaleCarloCollodi #giocattoli #giocattolo #GiuseppeGarrera #installazioni #IstitutoGiapponeseDiCultura #letteratura #letteraturaPerLInfanzia #letture #LuisaViglietti #mostre #MuseoDelGiocattolo #nonaEdizione #Pinocchio #PresidenzaDelMunicipioRomaICentro #PresidenzaDelVIMunicipio #proiezioni #SaveTheChildren #Teatroinscatola #TeatroinscatolaETS #TestaccioEstate #visiteGuidate

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mauro trotta recensisce “aggrappàti al cielo”, di sergio bianchi


grazie a Nazione indiana e Renata Morresi per l’ospitalità:
nazioneindiana.com/2026/08/13/…
#AggrappàtiAlCielo #autOp #Milieu #SergioBianchi #Settanta #SettantaMilieu

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cascando / agata zubel. 2010

Cascando – for voice, flute, clarinet, violin and cello by Agata Zubel
zubel.pl/

Performed by Agata Zubel and the Seattle Chamber Players
seattlechamberplayers.org/
#AgataZubel #Cascando #cello #clarinet #flute #pentagramma #score #SeattleChamberPlayers #violin #voice

contatti (comunicazione di servizio) (importante):

slowforward.net/2026/08/12/con…


contatti (comunicazione di servizio)


l’ultimo = il peggior modo per contattarmi è usare messenger, il penultimo è usare instagram.
poi, nell’ordine: sms, telefonate dirette, sistemi di messaggistica legati ai social (tipo bluesky ecc.)..
(da tenere presente inoltre che non sono più su X, threads, linkedin, tumblr, e a breve mollo pure youtube). (oggi ho lasciato 54 gruppi facebook, sarebbe ora di mollare anche facebook in generale).

i preferiti anzi gli unici modi per scrivermi sono l’email e whatsapp (purtroppo, anche se preferirei signal o telegram). in alternativa all’email si può usare questo form: slowforward.net/contact/

*

don’t ask me for $$$, I’m broke
#contatti #email #mail #MarcoGiovenale #MG #Signal #Telegram #whatsapp


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pink floyd, live at the santa monica civic auditorium (santa monica, california, friday october 23, 1970)

PINK FLOYD
Live at the Santa Monica Civic Auditorium
Santa Monica, California
Friday October 23, 1970
Atom Heart Mother North American Tour

Tracks:
01 – Astronomy Domine
02 – Green Is The Colour
03 – Careful With That Axe, Eugene
04 – Fat Old Sun
05 – Set The Controls For The Heart Of The Sun
06 – Cymbaline
07 – A Saucerful Of Secrets
08 – Atom Heart Mother
09 – Interstellar Overdrive

Members:
David Gilmour – Guitar, Vocals
Nick Mason – Drums
Roger Waters – Bass, Vocals
Richard Wright – Keyboards, Vocals
Brass and choir conducted by Peter Phillips
#AtomHeartMother #AtomHeartMotherNorthAmericanTour #DavidGilmour #experimentalMusic #NickMason #PeterPhillips #PinkFloyd #RichardWright #rock #RogerWaters #SantaMonicaCivicAuditorium

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contatti (comunicazione di servizio)


l’ultimo = il peggior modo per contattarmi è usare messenger, il penultimo è usare instagram.
poi, nell’ordine: sms, telefonate dirette, sistemi di messaggistica legati ai social (tipo bluesky ecc.)..
(da tenere presente inoltre che non sono più su X, threads, linkedin, tumblr, e a breve mollo pure youtube). (oggi ho lasciato 54 gruppi facebook, sarebbe ora di mollare anche facebook in generale).

i preferiti anzi gli unici modi per scrivermi sono l’email e whatsapp (purtroppo, anche se preferirei signal o telegram). in alternativa all’email si può usare questo form: slowforward.net/contact/

*

don’t ask me for $$$, I’m broke
#contatti #email #mail #MarcoGiovenale #MG #Signal #Telegram #whatsapp

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presentazione de “l’eco del boato”, di mirco dondi (2015)


youtu.be/ZD3oZhUWO8g?feature=s…

Presentazione del libro L’eco del boato. Storia della strategia della tensione 1965-1974, di Mirco Dondi (Laterza, 2015), Giovedì 10 dicembre 2015 @
Spazio Pianoterra, Milano.

La strage di Piazza Fontana, del 12 dicembre 1969, apre la stagione delle ‘stragi nere’ in Italia, una serie di episodi stragistici ed eversivi, compiuti per mano di gruppi di estrema destra e neofascisti, manovrati, infiltrati e partecipati da pezzi di apparati dello stato. Alcuni giorni dopo la bomba di Milano, il settimanale britannico “The Observer” parlerà di ‘strategia della tensione’, riferendosi non solo alle bombe, ma al più generale clima sociale e politico che si svilupperà in Italia negli anni successivi.

Mirco Dondi, grazie allo studio ed alla raccolta di una grandissima mole di documenti, emersi negli anni dalle diverse inchieste e commissioni d’inchiesta che si sono succedute e raccogliendo la letteratura prodotta in questi anni, propone uno dei primi tentativi di sintesi storiografica su quei decenni, inserendo gli avvenimenti nel più ampio quadro concettuale della Guerra Fredda (la guerra psicologica, la guerra non ortodossa, l’utilizzo dei media, la strumentalizzazione dell’opinione pubblica e l’esperienza della contro informazione ecc), mettendo a disposizione di lettori, studiosi e giovani, uno strumento che, finalmente, permette di fissare alcune verità storiche inoppugnabili, nonostante le mancate condanne processuali.
#avanguardiaNazionale #bombe #Cia #laStrageDiPiazzaFontana #Laterza #LEcoDelBoatoStoriaDellaStrategiaDellaTensione19651974 #LicioGelli #MircoDondi #ordineNuovo #P2 #SpazioPianoterra #strageDiPiazzaFontana #stragiNere #stragismo

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mg, “cibarsi”, audio su ‘radiofonè’, 30 mar. 2026


grazie a Gianluca Garrapa per l’ospitalità sul suo spazio ‘radiofonè’: youtube.com/shorts/OgffpMxiwL0


20260327_223213 = abstract = no description available
#audio #cibarsi #cutUp #esecuzioneVocale #gianlucaGarrapa #MarcoGiovenale #MG #radiofonè #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

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john coltrane, live in france, july 27/28 1965: “the complete concerts” (2009) [full album]

Gambit Records ‎– 69317
discogs.com/release/6585152

1-1 Announcements 00:00
1-2 Naima 00:49
1-3 Ascension (Quartet Version, aka Blue Valse) 07:53
1-4 My Favorite Things 22:46
1-5 Impressions 40:45
2-1 Ascension (Quartet Version, aka Blue Valse) 1:01:57
2-2 Afro Blue 1:24:18
2-3 Impressions 1:35:12

Bass – Jimmy Garrison
Drums – Elvin Jones
Liner Notes – Lawrence Steel
Photography By – Ricardo Schwamenthal
Piano – McCoy Tyner
Tenor Saxophone – John Coltrane

Tracks 1-1 to 1-5 recorded at Juan les Pins, Antibes, July 27, 1965.
Tracks 2-1 to 2-3 recorded at Salle Pleyel, Paris, July 28, 1965.
These concerts released partially in:
Immortal Concerts: Juan les Pins Jazz Festival, Antibes, July 26-27, 1965 (includes “A Love Supreme” version recorded in July 26 of 1965)
A Love Supreme [Live Antibes 1965] (includes “A Love Supreme” version recorded in July 26 of 1965)
#ElvinJones #GambitRecords #jazz #JimmyGarrison #JohnColtrane #LawrenceSteel #LiveInFrance #McCoyTyner #RicardoSchwamenthal #TheCompleteConcerts #Trane

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21 aprile, un testo su ‘neutopiablog’


frammento dall'immagine di asa della nienza, su neutopiablog 21 apr 2026
cliccare per accedere

ho mancato di linkare (ora però rimedio) questo testo, Asa della nienza, che NeutopiaBlog ha gentilmente ospitato, e a cui Elena Cappai Bonanni ha dedicato un contributo audio che mi è molto piaciuto: neutopiablog.org/2026/04/21/ma…
#AsaDellaNienza #ElenaCappaiBonanni #Neutopia #NeutopiaBlog #NeutopiaBlog #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

From ‘The Washington Post’: “Trump demands major changes to childhood vaccine recommendations”


From ‘The Washington Post’: “Trump demands major changes to childhood vaccine recommendations”

differx.noblogs.org/2026/08/11…

> > > se posso dire la mia: il pedofilo a capo dei super-ricchi globali porta avanti un’agenda di progressiva riduzione delle possibilità di vita sul pianeta. questo dei vaccini è uno dei tasselli.

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margini guadagno. tre estratti incomprensibili / luca zanini. 2026


margini guadagno. tre estratti incomprensibili / luca zanini. 2026
-> oggi su pontebianco <-
pontebianco.noblogs.org/post/2…


margini guadagno. tre estratti incomprensibili / luca zanini. 2026

Margini guadagno.
tre estratti incomprensibili

I
bislacche o seduti] nella fila della classe expò è massa per ricambio in clima australe la foresta quadrata] piove nelle taniche nelle pozze del citizen-a molla oppure piove e si spegne] se votano nelle bulgarie del mezzanino a cucù [lontano

II
da] fonti di calore fitoplancton nei mari da modellismo roco e] piko c’è uno e più] di uno modi] sicuri presa la giusta dose di] volto dallo schermo per un periodo coprono con velari e lattosio

III
di] cianobatteri sanno abbastanza distinguono] un barbiturico nel tubetto switch è solo un esempio l’Iliade [in un minuto
#LucaZanini #post2026


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26 giu. 2026, dalla redazione de ‘l’antidiplomatico’: «”complici del genocidio a gaza”: la durissima petizione contro i medici israeliani pubblicata su ‘the lancet’»


>> Oltre 1.150 professionisti e organizzazioni sanitarie hanno lanciato il 13 giugno una petizione per il boicottaggio dell’Associazione medica israeliana (IMA), accusandola di non rispettare l’etica medica e di dimostrare “complicità” nel genocidio dei palestinesi a Gaza.
L’iniziativa è guidata dal People’s Health Movement (PHM), da Medici per Gaza e dal Consiglio consultivo sanitario del gruppo Jewish Voice for Peace.
Le organizzazioni chiedono all’Associazione Medica Mondiale (WMA) di interrompere l’adesione all’IMA per il suo silenzio sulla sistematica distruzione delle infrastrutture sanitarie da parte di Israele e sull’uccisione, il rapimento e la tortura di medici, infermieri e soccorritori palestinesi.
La petizione è stata pubblicata anche su The Lancet, la rivista medica più prestigiosa al mondo. <<

[…]
l’articolo integrale è quilantidiplomatico.it/dettnews-c…
#AssociazioneMedicaIsraeliana #AssociazioneMedicaMondiale #complicitàInGenocidio #complicitàNelGenocidio #complicitàNelGenocidioDeiPalestinesi #ConsiglioConsultivoSanitario #distruzioneDelleInfrastruttureSanitarie #eticaMedica #Gaza #genocidio #genocidioDeiPalestinesi #IMA #infermieri #infrastruttureSanitarie #Israele #JewishVoiceForPeace #Lancet #medici #MediciPerGaza #Palestina #palestinesi #PeopleSHealthMovement #personaleMedico #petizione #PHM #rapimenti #soccorritori #TheLancet #torture #uccisioni #WMA #WorldMedicalAssociation

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due testi recenti sul ‘cucchiaio nell’orecchio’


due testi sul cucchiaio nell'orecchio_ agosto 2026
cliccare qui sopra non serve a niente, i link sono sotto:

preme_ ilcucchiaionellorecchio.it/202…

monete, assegnazioni, rettili_ ilcucchiaionellorecchio.it/202…

grazie a Gaetano Altopiano per l’ospitalità sul sito
#IlCucchiaioNellOrecchio #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

Connaissez-vous la première oeuvre à regarder les yeux fermés ?


On doit cette oeuvre à Brion Gysin ! Alors que le musée d’Art Moderne de Paris lui consacre sa première rétrospective, focus sur une figure centrale de la Beat Generation – restée longtemps un secret bien gardé de la contre-culture américaine – autour d’une de ses oeuvres majeures.

txt par Guillaume Cohonner || Vendredi 5 juin 2026

radiofrance.fr/franceinter/con…

#dreamachine #briongysin #williamburroughs #beathotel #guillaumecohonner #radiofrance

! Une machine pouvant remplacer la télévision et la peinture !

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6 saggi e articoli recenti su ‘ahida’ (10 ago. 2026)


6 articoli recenti (10 ago. 2026) sul sito ahidaonline.com
cliccare per accedere

ahidaonline.com/

alcuni frammenti dall’articolo di Sergio Bianchi sulla rivista “Frankenstein” (il cui primo numero è disponibile su ahida in pdf liberamente scaricabile):

«Frankenstein – trimestrale di tecnologia, poesia e mercato», è una pubblicazione di difficile reperibilità archivistica, singolare e dalla vita relativamente breve; da quel che ci risulta ne sono stati stampati – nonostante la promessa del sottotitolo – solo quattro numeri tra il 1971 e il 1973.
Il periodo è quello successivo alla missione Apollo 11, quando insieme all’uomo sulla Luna sbarca nell’immaginario collettivo una nuova forma di positivismo, nel quale la tecnologia assume un ruolo centrale.
[…]
La rivista «Frankenstein» si muove quindi sul crinale di questi due aspetti: la decostruzione ideologica e un’analisi economica e politica.
A rendere il tutto più interessante è l’approccio trasversale tipico delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta. Significativamente, l’editore di «Frankenstein» è l’agenzia pubblicitaria Al.Sa., fondata da Sergio Albergoni e Gianni Sassi, un duo (la sigla Al.Sa. sta proprio per Al.bergoni/Sa.ssi) di artisti e agitatori culturali attivi a partire dal 1963 e tra i principali redattori della pubblicazione.

#6Articoli #6Saggi #ahida #ahidaonline #ahidaonlineCom #archivi #autoproduzione #autoproduzioneEditoriale #controinformazione #Frankenstein #MarcoSommariva #Palestina #RobertoCarcano #RossanaDeSimone #SergioBianchi #Telestreet

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differx’ asemics & more @ cecil touchon’s ‘ontological museum’ (summer 2026)

om-2026.blogspot.com/2026/07/o…


thanx to C.T. for his attention to my work

you may find the 2011 and 2026 acquisitions here and here too, as low-res pdf files of the site’s pages.
#asemic #asemicWriting #CecilTouchon #differx #link #materialiVerbovisivi #OntologicalMuseum #scritturaAsemica #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #TheOntologicalMuseum

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story of an unknown actor, op. 125 / alfred schnittke. 1976

I – 0:00
II – 2:24
III – 4:40
IV – 6:20
V – 9:33
VI – 11:15
VII – 13:08
VIII – 15:04
IX – 16:05
X – 17:46
XI – 19:11 (waltz)
XII – 20:23
XIII – 22:30

“[…] In Schnittke’s 1976 score for the film The Story of an Unknown Actor, he employs a single trite and sentimental melody for almost all the music’s 12 scenes. A kind of Berliozian idée fixé, it follows our angst-plagued protagonist, an aging thespian in a small Siberian troupe; in its constantly changing color and mood, the theme charts the actor’s increasing anxiety and disenchantment. In this sense, Schnittke’s score is classic film music, efficiently appending itself to a plot through single symbolic device, and ‘sticking with it’.
But at the same time, the seams in Schnittke’s score show; the melody’s stylized, fake-Tchaikovsky ‘Russian’ pathos in its opening incarnation may strike some as impossibly sincere, its saccharine swagger and soaring scope mismatched to the banal manner of its construction; likewise, its style cannot eclipse its own pastiche-like stylization — later on, when fake-Tchaikovsky becomes fake-Rachmaninov, the faking itself is brought to the foreground, to the surface.
In a sense, however, this quality in Schnittke’s music (also endemic to his concert works) functions astonishingly well with the film at hand. Directed by Russian great Alexander Zarkhy, the film is fundamentally about disillusionment, the process of cracking the world of appearances and revealing the tragic depths. <Our unknown actor is a romantic in the best sense of word>, Zarkhy admitted, but ‘romantic’ is by no means an unambivalent term; as Schnittke’s score demonstrates, romanticism is synonymous with an alienation between appearances and actualities, in which promising surfaces might at any time fall away to reveal terrible depths. The allegorical strength of such a vision couldn’t have been lost on the Soviet intelligentsia of 1970s Russia”.

(Seth Brodsky, allmusic.com/composition/the-s…)
#AleksandrZarkhi #AlexanderZarkhy #AlfredSchnittke #film #music #musicA #musicaPerFilm #SethBrodsky #TheStoryOfAnUnknownActor

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oh poesia! il 22 agosto, fumi della fornace, valle cascia (macerata)


per chi volesse venire ad ascoltare, sabato 22 sarò a Valle Cascia, per la nuova edizione del festival I fumi della fornace. del tutto imprevedibilmente per me (l’ho appena saputo) sembra io sia presente per un dialogo su “Poesia, artificio, altre (nere) maniere” (questo il titolo di un confronto legato ai titoli di due libri) con I. Leardini. (in serata, anche reading).
la cosa mi stupisce assai, specie per la parola “poesia” riferita al mio lavoro. da diversi anni ormai evito per quanto possibile il vocabolo.
sarà buffo e bilingue, immagino, questo incontro.

#22Agosto2026 #dialogo #IFumiDellaFornace #incontro #postpoesia #reading #ValleCascia

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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attivarsi per il dottor hussam abu safiya


appello per Hussam Abu Safiya

urgentissimo attivarsi (anche) qui: https://appellourgente.tiiny.site/
– una mail già scritta, con la richiesta di una presa di posizione pubblica. Aggiungi la tua firma in fondo e invia –

n.b.: Ogni fatto citato nella lettera è documentato da fonti verificabili: Physicians for Human Rights – Israel, esperti ONU, Amnesty International, Haaretz, Al Jazeera.
#AlJazeera #AmnestyInternational #appello #assedio #espertiONU #firme #Gaza #genocide #genocidio #Haaretz #HussamAbuSafiya #israeleStatoTerrorista #KamalAdwan #KamalAdwanHospital #ospedaleKamalAdwan #Palestina #Palestine #PhysiciansForHumanRights #PhysiciansForHumanRightsIsrael

_______ #badnews _______

eugenetica
poliversity.it/@eticadigitale/…
#epstein

IA / AI -> guerra
poliversity.it/@eticadigitale/…
#IA #AI #guerra

Meta IA / AI -> abusi
digitaltrends.com/phones/meta-…
#minori #protezioneminori #meta #abusi

guerra batteriologica
mgpf.it/2026/08/07/giochiamo-a…
#intelligenzaartificiale #genoma


🧫 L'eugenetica di Epstein prolifica nella Silicon Valley


"Le donne sono come i gamberetti: butti la testa e tieni il corpo": così Jeffrey Epstein commentava la sua visione del mondo femminile, riducendo le donne a oggetti e a recipienti per l'incubazione. La volontà di operare sulla vita è un tema ricorrente nelle mail che il miliardario pedofilo scambiava con i potenti della Silicon Valley: eugenetica, superuomo e transumanesimo erano all'ordine del giorno, mentre Epstein finanziava quegli stessi potenti che avrebbero potuto dare alle luce tali visioni.

Già nel 2002 la sua rete brulicava di persone desiderose di IA e che operavano nella biotecnologia, nella genetica e nelle scienze cognitive. Nel corso degli anni Epstein ha investito centinaia di migliaia di dollari in questi campi e milioni in progetti per creare "superbambinɜ". Tra gli investimenti non manca il tema della vita eterna, un tema molto discusso tra i ricchi magnati della Silicon Valley - insieme a quello dei superuomini creati in laboratorio.

Secondo la ricercatrice Gabriella Razzano c'è un motivo per cui la tecnologia sta venendo sviluppata in questo modo: il controllo artificiale della vita è il desiderio di questi uomini di sbarazzarsi della donna nel processo della creazione.

Ci si riduce a una visione del mondo in cui una manciata di individui, generalmente con visioni messianiche credendo di essere i prescelti, potenzia e prolunga la propria vita, decretando invece chi debba rimanere indietro.

Come chiosa la giornalista, "la maggior parte di noi non si troverà mai nella stessa stanza in cui queste idee vengono discusse, ma chiunque ne subirà le conseguenze". Nel frattempo non viene meno il richiamo a un sogno hitleriano: in una lista, Epstein annotava tutti i nomi delle persone - sia delle vittime che di chi finanziava - con gli occhi blu. E se ne vantava: "finanzio solo persone con gli occhi blu".

codastory.com/authoritarian-te…

#politica

@eticadigitale@feddit.it


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