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dana hatib


Dana Hatib, uccisa da israele

“Vi presento Dana Hatib. È nata durante un bombardamento israeliano e oggi è stata uccisa in un bombardamento israeliano. Oggi, Israele ha ucciso 37 bambini nelle ultime 12 ore, inclusa Dana Hatib”.

fonte:
Voce ebraica per la pace
instagram.com/p/DHbnTGszm-r/

#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
#warcrimes
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oggi, 20 marzo, roma, libreria empiria: marginalità. tutto quello che avreste voluto sapere su carlo bordini

cliccare per ingrandire
.

#CarloBordini #DanielaRossi #DinoIgnani #Empiria #FabioCiriachi #FrancaRovigatti #FrancescoDalessandro #GiuseppeGarrera #LuigiCajani #MarisaDiIorio #MaritaBartolazzi #MassimoBarone #PaoloMorelli #poesia #scritturaDiRicerca #SilviaBordini

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palestinian child rescued from under the rubble (and children killed by israel)


video.wordpress.com/embed/dqMZ…

src: x.com/vikingwarior20/status/19…

*

from MEE – Middle East Eye
(instagram.com/p/DHZkBjlMVAb):

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Israel’s sudden resumption of its war on Gaza has killed at least 436 Palestinians since Tuesday, according to the local health ministry.⁠

Israel says it is targeting Hamas and Palestinian Islamic Jihad targets, but nearly 42 percent of the victims have been children.⁠

Social media is awash with people mourning children killed by attacks over the past two days.⁠

“Israel may kill us at will, burn us alive, and tear us apart, but it will never succeed in uprooting us from our land,” Ramy Abdu, a prominent human rights worker who lost nephews and nieces on Tuesday, said on X.⁠

“Justice and accountability await – no matter how long it takes.”⁠

Siwar Jamassi is one of the many children killed by Israel’s latest attack.⁠

Her siblings, parents, aunts and grandparents were also killed.⁠

Her photo, which shows her sitting on a sofa above the rubble, has gone viral on social media.⁠

*

an unknown child, killed in Beit Hanoun:


PER (continuare a) DIRE BASTA AL GENOCIDIO, e alla vendita di armi allo stato genocida di israele:

secure.avaaz.org/campaign/it/g…


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descrizione del premio nazionale di poesia elio pagliarani, e della giornata del 25 maggio 2025


Il premio Nazionale Elio Pagliarani è una delle principali attività dell’Associazione Elio Pagliarani, attiva dal 2015 con importanti iniziative di diffusione culturale e di catalogazione archivistica e bibliotecaria. La biblioteca Elio Pagliarani è inserita nel Polo SBN degli Istituti culturali romani e l’archivio è stato oggetto di notifica per la sua importanza storico-culturale.

Il Premio intitolato a Elio Pagliarani, importante poeta del secondo Novecento nato a Viserba di Rimini, intende promuovere la ricerca poetica riconoscendo il merito di poeti affermati, di poeti esordienti e di poeti che sperimentano nuove strade nella fusione dei linguaggi e nell’innovazione.

La decima edizione 2025 si compone di quattro sezioni: «Raccolta di poesia inedita», «Raccolta di poesia edita», «Premio alla carriera» . «Traduzioni». L’opera del vincitore della sezione «Poesia inedita» sarà pubblicata dall’editrice Zona. Il vincitore della sezione «Poesia edita» riceverà un premio del valore economico lordo di 2000 (duemila) euro. Il vincitore del premio alla carriera entrerà a far parte della giuria come presidente onorario della successiva edizione.

Come nello scorso anno, insieme alla cerimonia di premiazione, nella giornata del 25 maggio 2025 si terranno al Palazzo delle Esposizioni i due convegni su Pagliarani bibliofilo e sulla biblioteca Elio Pagliarani e – nel primo pomeriggio, con il coordinamento di Andrea Cortellessa – sui dieci anni del Premio con interventi dei poeti premiati, dei responsabili di altri importanti premi di poesia nazionali. Si riporta di seguito il programma della giornata:

Ore 10 – 13
Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
Interventi diBarbara Mancini, Marianna Marrucci, Marco Menato, Lucia Merolla, Mariagrazia Miano, Marco Palma, Gilda Policastro
Coordina i lavori Giuseppe Andrea Liberti

Ore 15-17
Dieci anni di premiati
Il Premio Nazionale Elio Pagliarani (2015-2025)
Poeti partecipanti, critici e giurati, dalla prospettiva privilegiata delle varie edizioni del premio Elio Pagliarani, si incontrano e dibattono sui dieci anni di attività poetica in Italia
Coordina Andrea Cortellessa

Ore 17- 19 e 30
Cerimonia di premiazione della Decima Edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani
Conduce Arnaldo Colasanti

Nelle nove precedenti edizioni sono stati premiati, fra gli altri, per il premio alla carriera Nanni Balestrini con un’opera di Gianfranco Baruchello, Giulia Niccolai con un’opera di Marina Ballo Charmet, Carlo Bordini con un’opera di Emilio Isgrò, Carla Vasio con un’opera di Gian Maria Tosatti, Luigi Ballerini con un’opera di William Xerra, Giosetta Fioroni con un’opera di Gian Maria Tosatti, Walter Pedullà con un’opera di Elisabetta Benassi, Giovanni Fontana con un’opera di Massimo Bartolini. Quest’anno sarà premiata la poetessa Antonella Anedda con un ‘opera dell’artista Claudia Losi.

Alla giuria partecipano i nomi più importanti della critica letteraria italiana in un panorama diffuso che comprende provenienze da ogni regione italiana e anche internazionale. Come si può evincere dal sito www.premionazionaleeliopagliarani.it, ne fanno parte: Andrea Afribo, Vincenzo Bagnoli, Luigi Ballerini, Cecilia Bello Minciacchi, Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Ennio Cavalli, Andrea Cortellessa, Claudia Crocco, Silvia De March, Sara De Simone, Riccardo Donati, Gabriele Frasca, Marilina Giaquinta, Paolo Giovannetti, Giuseppe Andrea Liberti, Antonio Loreto, Romano Luperini, Massimiliano Manganelli, Marianna Marrucci, Roberto Milana, José Muños Rivas, Francesco Muzzioli, Tommaso Ottonieri, Lia Pagliarani, Thomas E. Peterson, Cetta Petrollo Pagliarani, Chiara Portesine, Lidia Riviello, Federica Santini, Niccolò Scaffai, Siriana Sgavicchia, Paul Vangelisti, Sara Ventroni, Fabio Zinelli, Paolo Zublena.

Per la sezione Traduzioni: Massimo Bacigalupo (coordinatore), Francesca Corrao, Philippe Di Meo, Juan Antonio Masoliver, Franco Nasi, Franziska Raimund.

Per la sezione Intersezioni: Maria Grazia Calandrone, Antonio Calbi, Maria Teresa Carbone, Orazio Converso, Andrea Cortellessa, Lia Pagliarani, Sara Ventroni.

*

Tutte le informazioni e la cartella stampa sono leggibili e liberamente scaricabili all’indirizzo https://tinyurl.com/pagliarani25


Sito del premio:
premionazionaleeliopagliarani.…

Elenco delle opere di poesia ammesse alla partecipazione:
t.ly/6B7v9

Questo post, in formato pdf:
slowforward.wordpress.com/wp-c…

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[r] _ elenco delle opere di poesia ammesse alla partecipazione alla decima edizione, 2025, del premio nazionale elio pagliarani


Premio di poesia Pagliarani 2025: elenco delle opere ammesse alla partecipazione
cliccare per ingrandire

premionazionaleeliopagliarani.…

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marco maria zanin: “acacia”, dal 28 marzo al palazzo dei musei, reggio emilia


Marco Maria Zanin

ACACIA


A cura di
Irene Biolchini, Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini

28 marzo – 27 luglio 2025, Palazzo dei Musei
Via Lazzaro Spallanzani, 1 – Reggio Emilia

Venerdì 28 marzo 2025 alle ore 18, presso Palazzo dei Musei a Reggio Emilia, inaugura Acacia, un intervento artistico di Marco Maria Zanin che intreccia arte contemporanea, archeologia, antropologia e memoria personale. Il progetto, realizzato dal Comune di Reggio Emilia – Musei Civici, sostenuto dal PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporaneae promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, si sviluppa all’interno del Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, proponendo un dialogo tra epoche diverse attraverso una metodologia che combina pratica artistica e artigianale.

I Musei Civici di Reggio Emilia, grazie alla lunga collaborazione con Italo Rota, si collocano come esempio di sperimentazione e di riflessione sul ruolo e sul significato del museo contemporaneo, in un processo che avvicina, attraverso allestimenti complessi e stratificati, i linguaggi del passato e del presente per costruire un’idea di futuro.

Il progetto nasce da una storia personale dell’artista: la perdita della sorella gemella prima della nascita, da lui chiamata, affettuosamente, Acacia. Attraverso un linguaggio visivo che intreccia scultura, fotografia, ceramica, bronzo, vetro e tessitura, l’artista costruisce un corredo funebre contemporaneo, in cui i manufatti si relazionano con i reperti archeologici della collezione. Il progetto si fonda su un’idea di passaggio e trasformazione, dove la memoria del corpo, le emozioni e il lutto diventano materia viva, in grado di generare nuove possibilità di relazione con il passato e con il futuro. La collezione si trasforma così in un archivio dinamico, capace di stimolare connessioni inedite tra il pubblico e il patrimonio, aprendo spazi di riflessione e nuove prospettive di interpretazione.

La metodologia di lavoro di Zanin è profondamente radicata nel rapporto tra arte e antropologia, con un approccio che concepisce l’opera come un processo di risignificazione della memoria collettiva e della tradizione attraverso la creazione artistica. L’arte diventa un mezzo per attivare nuove letture del patrimonio culturale, interrogando il passato e rielaborandolo nel presente. Acacia si colloca così in uno spazio di tensione tra il personale e il collettivo, tra il simbolico e il tangibile, esplorando la capacità trasformativa degli oggetti e dei materiali.

La mostra si articola attraverso elementi realizzati in collaborazione con artigiani selezionati insieme alla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, istituzione non-profit la cui missione è proprio la tutela dell’artigianato artistico, partner culturale del progetto. La firma di ogni pezzo riporterà anche il nome del maestro d’arte, riconoscendo così il contributo fondamentale degli artigiani nella creazione delle opere e sottolineando il carattere corale del processo artistico. Le sculture in ceramica, realizzate con Antonino Negri (Lodi), riecheggiano le urne funerarie antiche e custodiscono le memorie delle eredità invisibili. I manufatti in bronzo, frutto del lavoro con Tuorlo (Padova), emergono come tracce di un’infanzia non vissuta, evocando una memoria stratificata nel tempo. I tessuti, realizzati su telai storici presso l’Atelier Giuditta Brozzetti (Perugia), raccontano una storia mitica di separazione e ricerca, mentre le opere in vetro, realizzate con Simone Crestani (Vicenza), si ispirano agli strumenti alchemici della trasformazione, evocando un processo di sublimazione e rinascita.

La fotografia, infine, completa il percorso espositivo con un racconto visivo che ripercorre il ciclo della vita e della perdita, muovendosi tra ricerca scientifica, documentazione antropologica e immaginario poetico.

Acacia si inserisce nel più ampio dibattito sulla funzione del museo contemporaneo, proponendo un modello di produzione artistica relazionale. Il progetto si configura come un atto collettivo, in cui il museo si trasforma in un luogo di sperimentazione e creazione condivisa. È accompagnato da un ciclo di incontri interdisciplinari, che coinvolgeranno studiosi e curatori, tra cui Anna Castelli, Alberto Cavalli, Matteo Lucchetti, Sara Ricciardi, Marco Scotini, per approfondire il ruolo dell’arte nell’attivazione delle collezioni archeologiche, da un catalogo bilingue che raccoglierà contributi critici e immagini della mostra. Il progetto grafico di mostra e catalogo è a cura di Giulia Boccarossa. Il video sul processo di realizzazione delle opere è prodotto da Stefano Rizzato.

La mostra, curata da Irene Biolchini, Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini, resterà visibile fino al 27 luglio, trasformando il Museo Gaetano Chierici di Paletnologia in uno spazio di sperimentazione e confronto, in cui l’arte contemporanea si fa strumento di dialogo tra passato e presente, memoria e creazione. Con Acacia, il museo diventa un luogo di rielaborazione collettiva, capace di dare nuova vita al patrimonio e nuove possibilità di lettura alla storia umana.

Marco Maria Zanin (Padova, 1983) è artista, ricercatore e attivista. Si laurea prima in Lettere Moderne e poi in Relazioni Internazionali, attualmente è dottorando in Antropologia presso ISCTE/NOVA di Lisbona con una tesi dal titolo Potenzialità nella frontiera tra arte e artefatto. Sviluppa attività di ricerca sulle forme di relazione tra l’essere umano e la terra, mettendo in luce, con un approccio interculturale, pratiche e rituali utili a rinsaldare il legame tra i membri della comunità umana e tra essi e il territorio, in una forma che metta al centro la vita in tutte le sue forme. Tra le mostre personali recenti si ricordano: Soil Kinships (2021) a cura di Matteo Lucchetti, presso la Galleria Spazio Nuovo di Roma; Strati di tempo nella Chiesa di Sant’Agnese (2021) presso la Casa dei Tre Oci, Venezia; Le Opere e i Giorni (2019) a cura di Antonio Grulli, presso i Musei Civici di Bassano; As Obras e os Dias (2017) a cura di Jacopo Crivelli Visconti, presso Pivô Arte e Pesquisa di San Paolo; Dio è nei frammenti (2017) a cura di Daniele De Luigi, presso la Galleria Civica di Modena; O Lado Direito do Avesso(2015) a cura di Paulo Miyada, presso la Oficina Cultural Oswald de Andrade di San Paolo. Sue opere sono contenute in Collezioni private e pubbliche tra cui MART, Museo Morandi, Fondazione Modena Arti Visive, Fondazione Brodbeck, Fondazione Alberto Peruzzo, MAM Rio de Janeiro, Salsali Museum Dubai.

Il Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, con sede presso il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, rappresenta un raro esempio di museo ottocentesco rimasto intatto. Ideata nel 1870 da Gaetano Chierici, pioniere della Paletnologia italiana, la collezione offre un racconto cronologico della preistoria e dell’archeologia reggiana, dal Paleolitico al Medioevo. Ordinata per cronologia, materia e tecnica, riflette un approccio scientifico rigoroso, integrato da una visione estetica e democratica che valorizza ogni reperto senza gerarchie. La disposizione originaria, pensata per trasmettere una percezione corale del passato, si apre al dialogo con culture di altre regioni italiane, rispecchiando gli ideali risorgimentali di un’identità nazionale condivisa. L’eredità di Chierici continua nei nuovi allestimenti curati da Italo Rota, dove gli oggetti diventano strumenti di connessione tra memoria storica ed esperienza contemporanea.

Marco Maria Zanin. ACACIA

A cura di: Irene Biolchini, Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini

Date: 28 marzo-27 luglio 2025

Sede: Museo Gaetano Chierici di Paletnologia | Palazzo dei Musei, via Lazzaro Spallanzani 1, Reggio Emilia

Progetto realizzato da: Comune di Reggio Emilia – Musei Civici

Sostenuto da: PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

In collaborazione con: Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte

Progetto grafico: Giulia Boccarossa

Video documentario: Stefano Rizzato

Orario di apertura da settembre a giugno: martedì, mercoledì e giovedì > 10-13; venerdì, sabato, domenica e festivi > 10-18.
Orario di apertura luglio: martedì, giovedì, domenica e festivi > 10-13; mercoledì, venerdì e sabato > 10-13.00 / 21-24.
Ingresso: gratuito

Sito web: www.musei.re.it

#AlessandroGazzotti #antropologia #art #arte #GiadaPellegrini #IreneBiolchini #MarcoMariaZanin #MuseoGaetanoChiericiDiPaletnologia #PalazzoDeiMusei

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oggi, 20 marzo, a faenza: “athena. le presenze femminili alle biennali/triennali di monza/milano 1923-1940”


ATHENA. Le presenze femminili alle BiennaliTriennali di MonzaMilano 1923-1940

Presentazione del libro di Anty Pansera e Mariateresa Chirico
con Maria Concetta Cossa

OGGI, giovedì 20 marzo 2025, ore 17:00
ISIA Faenza
Palazzo Mazzolani / Corso Giuseppe Mazzini 93, Faenza

Giovedì 20 marzo alle ore 17.00,l’ISIA di Faenza nell’Aula Magna Andrea Emiliani ospita la presentazione del libro ATHENA. Le presenze femminili alle BiennaliTriennali di MonzaMilano 1923-1940 di Anty Pansera e Mariateresa Chirico (Nomos Edizioni, 2024), intervistate da Maria Concetta Cossa.

Tra il 1923 e il 1940, dapprima con cadenza biennale e poi triennale, si tengono presso la Villa Reale di Monza e la Triennale di Milano una serie di esposizioni che già contengono il primo nucleo di quel design destinato ad affermarsi nel dopoguerra. Scopo del libro è guidare il lettore attraverso le sale delle esposizioni soffermandosi sulle presenze femminili che, in veste di artiere, pittrici, scultrici, architette offrirono il loro contributo, dando conto allo stesso tempo di una realtà di scuole, istituzioni private, aziende che a vario titolo si impegnarono su tutto il territorio nazionale per valorizzare i saperi femminili, spesso guidate esse stesse da donne visionarie. La ricerca attraverso i cataloghi delle esposizioni ha permesso infine di redigere un monumentale apparato di biografie, di donne, ma anche di scuole e istituzioni, restituendo spesso storie sorprendenti. Se è vero ciò a cui allude Marguerite Yourcenar quando sostiene che “Niente è più segreto di un’esistenza femminile”, in questo volume si è cercato, per quanto possibile, di restituire in tutta la sua ricchezza ciò che queste donne hanno lasciato in eredità.

Il libro sarà disponibile per chi vorrà acquistarlo, grazie alla presenza in sala di Bottega Bertaccini – Libri e Arte in Faenza.

La presentazione è organizzata dall’Ordine degli Architetti di Ravenna in collaborazione con ISIA Faenza. Si riconoscono Crediti per Architettə e studentə.

Ingresso libero

#AntyPansera #art #arte #ISIA #IsiaDiFaenza #MariaConcettaCossa #MariateresaChirico #TriennaleDiMilano #VillaRealeDiMonza

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dal 29 marzo al labirinto della masone (fontanellato): opere di luigi serafini


DA SERAFINI A LUIGI
L’UOVO, LO SCHELETRO, L’ARCOBALENO

A cura della Fondazione Franco Maria Ricci e di Luigi Serafini

Dal 29 marzo al 13 luglio 2025

Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci

Fontanellato (PR)

Inaugurazione su invito 28 marzo 2025 ore 18:00

Per la primavera 2025 il Labirinto della Masone dedica una mostra a Luigi Serafini: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno apre al pubblico il 29 marzo e chiuderà il 13 luglio, ed è a cura della Fondazione Franco Maria Ricci insieme all’artista stesso, che per queta sede espositiva, cui è particolarmente legato, ha ideato un percorso originale e un allestimento site-specific.

Il 2025 segna il decimo anno dalla nascita del Labirinto e in occasione di questo anniversario la mostra vuole essere un vero e proprio ritorno alle origini, poiché fu Franco Maria Ricci l’editore che per primo, nel 1981, pubblicò il Codex Seraphinianus di un allora sconosciuto Luigi Serafini. Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno intende ripercorrere dunque la carriera dell’artista, e lo fa rispettando l’unica cronologia da lui stesso mai accettata, ossia la tripartizione tra epoca pre-Codex, epoca Codex ed epoca post-Codex. Dal celebre Serafini al più intimo Luigi, il percorso accompagna alla radice del sogno, inseguendo le ispirazioni del mondo reale che la sua immaginazione ha poi sviluppato nei folli mondi di quest’opera unica.

Un’importante sezione della mostra al Labirinto si concentrerà sulla “preistoria” serafiniana, su quel che ha preceduto la stesura del Codex. Sarà presente la prima opera compiuta dall’artista, che raffigura la casa di famiglia a Pedaso nelle Marche; il rapporto con questo luogo, di cui Luigi Serafini ama definirsi aborigeno, ha segnato profondamente il suo immaginario estetico e poetico, che sarà documentato attraverso opere e testimonianze del tutto inedite, ignote anche ai grandi appassionati dell’artista. Sempre a questa fase “ab-origena” risalgono anche gli anni degli studi di architettura e di un importante viaggio in America, che pure saranno documentati.

Si arriva quindi all’epoca Codex, universalmente riconosciuto come il capolavoro di Serafini: la meticolosa ma delirante enciclopedia di un mondo che non esiste, scritta in una lingua che non esiste, chiarissima ma incomprensibile. L’edizione Ricci del 1981 rimane un tesoro bibliofilo, e da subito l’opera serafiniana ha destato l’interesse di personaggi del calibro di Italo Calvino o di registi cinematografici come Federico Fellini e Tim Burton, per citare solo tre nomi. In mostra ampio spazio sarà dedicato a quest’opera straordinaria, attraverso un’immersione, appositamente ideata da Maddalena Casalis in collaborazione con Luigi Serafini stesso, nelle tavole che lo costituiscono, accostate a sculture che portano nel mondo tridimensionale le visioni di quelle pagine.

Nell’ epoca post-Codex rientrano tutte le opere realizzate successivamente fino ai giorni nostri, raccolte in un’unica fase creativa che ha poco senso periodizzare e segmentare in quanto già tutta contenuta nella precedente, ossia in quell’Altro Universo che Italo Calvino nel primo numero della rivista FMR di Franco Maria Ricci così riassumeva, dando lo spunto per il titolo della mostra: “Direi che le immagini che più scatenano il raptus visionario di Serafini sono tre: lo scheletro, l’uovo, l’arcobaleno”.

Chiudono il progetto alcuni esempi di quel che è stato il post-Codex tra sculture, dipinti e fotografie. Si potrà vivere inoltre l’esperienza di entrare nella casa romana dell’artista, la Domus Seraphiniana, che proprio in questi mesi è al centro dell’attenzione pubblica perché rischia drammaticamente di scomparire.

Rimandi e allusioni, citazioni ironiche ed autoironiche, scherzi e trabocchetti mentali, folgorazioni e amnesie, colpi e strizzate d’occhio, salti, scavi, abbagli condurranno il visitatore a perdersi in un mondo stralunato e geniale, in un percorso che, come è naturale per il Labirinto e in riferimento alla mente labirintica dell’artista, non sarà meccanicamente cronologico ma presenterà la tripartizione serafiniana con originalità e ironia: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno è l’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire l’incredibile artista che è Luigi Serafini.

In occasione della mostra sarà pubblicato un omonimo volume edito da Franco Maria Ricci.

#art #arte #Codex #FondazioneFrancoMariaRicci #FrancoMariaRicci #LabirintoDellaMasone #LuigiSerafini #mostra

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“this is a landscape”, di mg, sul ‘cucchiaio nell’orecchio’



ilcucchiaionellorecchio.it/202…

grazie a Gaetano Altopiano per l’ospitalità sul sito
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#IlCucchiaioNellOrecchio #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

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buona festa del papà, europei di merda


buona festa del papà, europei di merda, intellettuali italiani di merda, poete e poeti di merda, yankee bombaroli, comunità ebbraica de roma, senatrici e ministri neofascisti, itajani sionisti, politici infernali, giornalisti pagati per fare finta di niente:

https://x.com/vikingwarior20/status/1901979769014743437?t=AZ00J9QtSPRoClG7PPvqvA&s=19
(video: un padre veglia la sua bambina, uccisa da israele, 19 mar 2025)

inoltre:

nella prima foto: sito israeliano con 300mila follower, specializzato nel deridere immagini e video di civili palestinesi uccisi

nella seconda foto: la didascalia è esplicita

#Cisgiordania #coloni #colonialism #festaDelPapà #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism

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water walk / john cage. 1960


youtu.be/gXOIkT1-QWY?si=JSLxPq…

John Cage performing “Water Walk” in January, 1960 on the popular TV show I’ve Got A Secret.

“At the time, Cage was teaching Experimental Composition at New York City’s New School. Eight years beyond 4:33, he was (as our smoking MC informs us) the most controversial figure in the musical world at that time. His first performance on national television was originally scored to include five radios, but a union dispute on the CBS set prevented any of the radios from being plugged in to the wall. Cage gleefully smacks and tosses the radios instead of turning them on and off.

While treating Cage as something of a freak, the show also treats him fairly reverentially, cancelling the regular game show format to allow Cage the chance to perform his entire piece. “

#art #arte #audiovideo #JohnCage #music #musica #video

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domenica, h. 19, mike cooper + alvin curran @ zazie, roma


facebook.com/share/1Dd968PrvX/

#AlvinCurran #MikeCooper #music #musicA_ #Zazie #ZazieNelMetró

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unicef: più di 130 bambini uccisi in un solo giorno


(ANSA) – ROMA, 18 MAR – “I resoconti e le immagini che emergono dalla Striscia di Gaza in seguito agli attacchi di oggi sono più che terribili. Secondo le notizie, centinaia di persone sono state uccise, tra cui più di 130 bambini, il che rappresenta il più alto numero di bambini morti in un solo giorno nell’ultimo anno.”

ansa.it/sito/notizie/mondo/202…

#colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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29 marzo, bologna: presentazione del “libro della natura e del continuo”, di mario corticelli


libro della natura e del continuo
di Mario Corticelli
(déclic edizioni)

L’autore ne parla con Antonio Francesco Perozzi e Sergio Rotino

a Bologna, il 29 marzo, ore 18:30, alla Libreria Modo Infoshop, via Mascarella 24b

evento fb: facebook.com/share/154YcDeehm/

Con un titolo quasi secentesco, il libro della natura e del continuo funziona da prosecuzione per alcune ossessioni testuali di Mario Corticelli, già godibili nei suoi precedenti lavori: una su tutte quella per i fenomeni naturali e gli animali e il loro mondo, meticolosamente de-antropomorfizzato. Oppure il ricorso a un tagliente registro ironico, se non addirittura di scherzo-scherno, diretto tanto al contesto degli umani quanto agli scambi linguistici che questi istituiscono: «e poi si odono feste di mercato / con gioia di genti / nel crollo dei prezzi di mercato / con una qualche distruzione delle genti / perlunga la strada che è lucente / che bello che è il linguaggio delle genti / con una qualche distruzione del linguaggio». Impossibile non vedere nell’intelligenza di simili soluzioni, e di tante altre nel libro, un segno di quella traccia caustica beffarda e insieme paradossalmente leggera – di cui Corticelli è erede/innovatore – che rimonta al nome di Corrado Costa: «petizione per la diffusione dei boschi anche nelle foreste / petizione per la diffusione dei pini anche negli abeti dei boschi / petizione per la diffusione degli aghi anche negli aghi».

In definitiva, questo De rerum natura giocosissimo – che sposta sempre di lato, in un angolo bizzarro e in nuovi inciampi il caosmos che descrive – si disimpegna dal ruolo di riprodurre paesaggi, bestie, regole, mappe e tassonomie, e semmai disorienta con gran gusto quella che pensavamo fosse una stabile visione delle cose, talvolta disturbando le immagini naturali come farebbe un programma di intelligenza artificiale: «un cervo. presenta un eccesso di denti che gli sporgono / dai fianchi e dal dorso, che ce lo fanno immaginare già / mangiato dall’interno, morto tuttavia chi lo ha mangiato. / nei pressi di un burrone, esterno» (Marco Giovenale)

Mario Corticelli ha pubblicato testi poetici nelle antologie rzzzzz! (transeuropa edizioni) e àkusma (metauro edizioni) e su numerose riviste, fra cui versodove, nioques, oei. un modo (gammm.org) è del 2011. Tra il 2014 e il 2015 sono usciti due libri e un ebook legati in una trilogia aperta: aria (comunione) (ikonalíber, 2014), la sezione aria della serie mille idilli (gammm.org, 2014) e costruzione di un animale (arcipelago edizioni, 2015). Del 2018 è qualche parte del cane (Tic edizioni). Su gammm.org è anche possibile leggere tre prose da sottrarre il bambino (2024).

#AntonioFrancescoPerozzi #déclic #déclicEdizioni #MarioCorticelli #ModoInfoshop #presentazione #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SergioRotino

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elenco delle opere di poesia ammesse alla partecipazione al premio nazionale elio pagliarani, 2025


Premio di poesia Pagliarani 2025: elenco delle opere ammesse alla partecipazione
cliccare per ingrandire

premionazionaleeliopagliarani.…

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#AntonellaAnedda #DinoIgnani #elencoDelleOpere #elencoOpere #poesia #PremioDiPoesiaElioPagliarani #PremioElioPagliarani #PremioNazionaleDiPoesiaElioPagliarani #PremioPagliarani

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dip 044


come indicato dai post precedenti qui su slowforward, da oggi al 20 marzo Suzanne Doppelt è a Roma, e ovviamente tutti gli scrittori italiani saranno profondamente disinteressati alla cosa.

la Francia continuerà a essere terra emersa; l’Italia sommersa: slowforward.net/2022/10/12/ita…

e, questo, non perché si siano accumulati lutti, e siano venuti a mancare autori intelligenti e aperti, ma semplicemente perché in una stragrande maggioranza di autori e critici contemporanei la morte fisica è stata sostituita egregiamente dalla morte cerebrale. (il corpo continua a camminare, la mano a scrivere, la testa è superflua).

#dip #dip044 #dip044 #SuzanneDoppelt

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)

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18-20 mars 2025, rome: magies, aberrations et mécaniques poétiques de suzanne doppelt


Magies aberrations et mécaniques poétiques de Suzanne Doppelt: Colloque international (18-20 mars 2025, Rome). En présence de l’auteure
click to enlarge

Magies aberrations et mécaniques poétiques de Suzanne Doppelt: Colloque international (18-20 mars 2025, Rome). En présence de l’auteure
click to enlarge

PDF: slowforward.net/wp-content/upl…

una traduzione recente in italiano:
slowforward.net/2025/03/04/ben…

#AïchaLivianaMessina #AlessandroDeFrancesco #AnnalisaBertoni #BenwaySeries #ColeSwensen #colloque #CristianaPanella #DavidLespiau #discussion #ElisaBricco #EmmanuelRubio #EricLynch #EstelleMoutonRovira #FedericoNicolao #FondazionePrimoli #FranceCulture #GiulioMarzaioli #intermédialité #JeffBarda #LibreriaStendhal #LuigiMagno #MariangelaGuatteri #MarieÈveVenturino #media #medium #MichaëlBatalla #MichelangeloAntonioni #NathalieKoble #PhilippeMet #PierreEugène #Ponge #QuentinCauchin #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SuzanneDoppelt #UniversitàRomaTre #ValerioSoldà #VictoriaBergstrom


benway series pubblica “meta donna”, di suzanne doppelt


Suzanne Doppelt,
Meta donna
Traduzione: Cristiana Panella.
Colorno : Tielleci, 2025. – 152 p. ; 19,5 cm.
(Benway Series ; 17).

https://benwayseries.wordpress.com/2025/03/03/suzanne-doppelt-meta-donna-meta-donna-benway-series-17/

#Benway #BenwaySeries #CristianaPanella #MetaDonna #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SuzanneDoppelt #Tielleci


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da domani, 19 marzo, al museo di roma in trastevere: “frigidaire. storia e immagini della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo”


Frigidaire a Trastevere
museodiromaintrastevere.it/mos…

19/03 – 07/09/2025
Museo di Roma in Trastevere

In mostra le immagini più spettacolari e le tante celebri figure artistiche apparse sulle pagine di Frigidaire, rivista fondata nel 1980 da Vincenzo Sparagna, Stefano Tamburini, Filippo Scozzari, insieme ad Andrea Pazienza, Tanino Liberatore e Massimo Mattioli.

Un’avanguardia culturale, unica nel suo genere, che attraversava trasversalmente arte, satira, musica, politica, letteratura, filosofia, fumetto e giornalismo.

L’esposizione – a cura di Vincenzo Sparagna e Frigolandia – vuole essere soprattutto occasione per riscoprire un progetto originale di racconto totale della contemporaneità, capace di esplorare, nella sua radicale libertà d’espressione, le trasformazioni culturali e sociali dagli anni ’70 fino ad oggi.

FRIGIDAIRE Storia e immagini della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo ospita dunque svariati esempi di Arte Maivista, definizione creata da Andrea Pazienza e Vincenzo Sparagna per indicare quell’arte imprevista, multipla, alta, bassa, media, pop e anti-pop, inventata, e pubblicata, dal 1977 in poi dalle riviste come Frigidaire, Cannibale, Il Male, Frìzzer. Queste riviste, tutte al principio originali esperimenti autonomi, sono divenute poi, non solo in Italia, dei modelli di comunicazione altra per l’originalità dei loro autori e collaboratori e dei loro trasversali contenuti.

La mostra, nell’intento di raccontare a un target vasto e trasversale la storia di Frigidaire, comprende oltre trecento opere: numeri iconici, copertine, tavole originali, grafiche, fotografie. Un percorso che raccoglie tutta la storia attraverso la grafica, le fotografie e i reportage che raccontano e ne attestano l’esperienza culturale che ha coinvolto e ancora coinvolge generazioni diverse. Un viaggio itinerante attraverso cui conoscere la storia di Frigidaire e del suo mondo che non smette mai di stupire, sfuggendo a qualsiasi banale classificazione. Una storia composta soprattutto da tutte le sue diverse anime: fumetti, grafiche ma anche reportage da tutto il mondo.

Trastevere e il suo museo segnano inoltre un ritorno alle origini, in quanto la rivista Il Male, nella quale si formò gran parte del nucleo redazionale di Frigidare, nasceva proprio in via della Penitenza.

Frigidaire esce in edicola nel novembre 1980. I fondatori sono il direttore Vincenzo Sparagna e i cinque fumettisti di Cannibale, Stefano Tamburini, creatore della prima gabbia grafica di Frigidaire, Andrea Pazienza, Filippo Scozzari, Massimo Mattioli e Tanino Liberatore. Il gruppo si è formato tra il 1978 e il 1980 nella redazione del settimanale satirico Il Male, celebre, tra le tante imprese, per l’invenzione di clamorosi falsi di giornali italiani e stranieri. Frigidaire allarga lo spazio di libertà conquistato con il Male, non è una rivista di settore o di genere, unisce cronaca e fiction, fumetti e reportage, letteratura, cinema, musica, teatro, satira e fotografia. Inoltre è una rivista aperta alle più diverse energie creative: da subito ai fondatori si aggiungono, dall’Italia e dal mondo, moltissimi collaboratori e collaboratrici, autori di fumetti e disegni, fotografi, reporter, scrittori, artisti. Segni, immagini e testi che raccontano, nei più diversi, e a volte sconosciuti, aspetti, le culture e le lotte sociali, politiche ed estetiche degli anni ’80 e poi dei ’90, fino alle straordinarie novità del 2000 e alle vicende tempestose degli ultimi decenni. Accanto a Frigidaire il gruppo ha creato nel tempo anche altre riviste: Frìzzer (1985/86), Tempi Supplementari (1985/86), Vomito (1985/94), Il Lunedì della Repubblica (1990/91), Il Nuovo Male (1995/96), La piccola Unità (2001/02) fino alla nuova serie de Il Nuovo Male dal 2011 ad oggi. Nel 2005 Frigidaire ha lasciato Roma e trasferito la redazione in Umbria, dove Sparagna ed altri hanno fondato in una ex Colonia vuota nel Comune di Giano dell’Umbria, la Repubblica di Frigolandia, terra di Frigidaire e città dell’Arte Maivista, il movimento immaginario seriamente beffardo creato nel 1985 su Frìzzer da Pazienza e Sparagna commentando gli inclassificabili disegni di quest’ultimo e l’arte di Frigidaire in generale. Dopo la nascita di Frigolandia, Frigidaire è tornato a uscire come una “rivista popolare d’elite di Arte Maivista” sempre diretto da Sparagna con la decisiva collaborazione alla grafica dell’artista Maila Navarra e la partecipazione di molti giovani talenti. La rivista è andata in edicola fino al 2017. Da allora, chiusa la maggioranza delle edicole, è distribuita solo agli abbonati o a chi ne fa richiesta. Molti fumetti e reportage di Frigidaire sono stati tradotti in paesi europei ed extraeuropei, dalla Francia alla Svezia, dal Brasile al Giappone, dagli Usa alla Grecia ecc. Negli ultimi anni mostre ed altre iniziative di Frigolandia si sono tenute in diverse città italiane. Nel 2017 l’Università di Yale ha acquistato per la sua Beineke Library una parte dell’archivio storico di Frigidaire e tutte le pubblicazioni del gruppo dagli anni ’70 in poi.

Un progetto vivo e che si rinnova grazie ai giovani che hanno partecipato a Frigidaire negli anni più recenti, specie dopo la fondazione in Umbria della Repubblica di Frigolandia, terra di Frigidaire, Museo/Laboratorio dell’Arte Maivista e redazione attuale della rivista. Questa durata nel tempo, pur difficile e piena di avventure, non è stata casuale, perché Frigidaire è stata concepita sin dal principio come una moderna Enciclopedia Illuminista cosmopolita, un’Antropologia del presente esplorata usando ogni tipo d’espressione e di linguaggio: racconto, cronaca, arte, fumetto, fotografia, musica, video.

*
comunicato stampa:

museodiromaintrastevere.it/sit…

dal 19 marzo 2025 al 7 settembre 2025
dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

#AndreaPazienza #ArteMaivista #Cannibale #FilippoScozzari #Frìzzer #Frigidaire #Frigolandia #IlLunedìDellaRepubblica #ilMale #IlNuovoMale #LaPiccolaUnità #MassimoMattioli #RepubblicaDiFrigolandia #StefanoTamburini #TaninoLiberatore #TempiSupplementari #VincenzoSparagna #Vomito

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pod al popolo, #056: audio integrale del colloquio sulle scritture asemiche, 16 marzo 2025, studio campo boario


In occasione della mostra In itinere, 50 opere asemiche di Fabrizio M. Rossi, si è svolto allo Studio Campo Boario un colloquio sull’asemic writing, che ha visto in dialogo Silvia Bordini, Ada De Pirro, Giuseppe Garrera e Marco Giovenale, insieme a Fabrizio Rossi. L’audio completo si può ascoltare ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

#AdaDePirro #AlbertoDAmico #asemic #asemicWriting #audio #colloquio #EdizioniCambiaunavirgola #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #GiuseppeGarrera #inItinere #mostra #mp3 #PAP #pap056 #pap056 #podAlPopolo #podcast #scritturaAsemica #SilviaBordini #StudioCampoBoario

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20 marzo, faenza: “athena. le presenze femminili alle biennali\triennali di monza\milano 1923-1940”


ATHENA. Le presenze femminili alle Biennali\Triennali di Monza\Milano 1923-1940

Presentazione del libro di Anty Pansera e Mariateresa Chirico
con Maria Concetta Cossa

Giovedì 20 marzo 2025, ore 17:00
ISIA Faenza
Palazzo Mazzolani / Corso Giuseppe Mazzini 93, Faenza

Giovedì 20 marzo alle ore 17.00,l’ISIA di Faenza nell’Aula Magna Andrea Emiliani ospita la presentazione del libro ATHENA. Le presenze femminili alle Biennali\Triennali di Monza\Milano 1923-1940 di Anty Pansera e Mariateresa Chirico (Nomos Edizioni, 2024), intervistate da Maria Concetta Cossa.

Tra il 1923 e il 1940, dapprima con cadenza biennale e poi triennale, si tengono presso la Villa Reale di Monza e la Triennale di Milano una serie di esposizioni che già contengono il primo nucleo di quel design destinato ad affermarsi nel dopoguerra. Scopo del libro è guidare il lettore attraverso le sale delle esposizioni soffermandosi sulle presenze femminili che, in veste di artiere, pittrici, scultrici, architette offrirono il loro contributo, dando conto allo stesso tempo di una realtà di scuole, istituzioni private, aziende che a vario titolo si impegnarono su tutto il territorio nazionale per valorizzare i saperi femminili, spesso guidate esse stesse da donne visionarie. La ricerca attraverso i cataloghi delle esposizioni ha permesso infine di redigere un monumentale apparato di biografie, di donne, ma anche di scuole e istituzioni, restituendo spesso storie sorprendenti. Se è vero ciò a cui allude Marguerite Yourcenar quando sostiene che “Niente è più segreto di un’esistenza femminile”, in questo volume si è cercato, per quanto possibile, di restituire in tutta la sua ricchezza ciò che queste donne hanno lasciato in eredità.

Il libro sarà disponibile per chi vorrà acquistarlo, grazie alla presenza in sala di Bottega Bertaccini – Libri e Arte in Faenza.

La presentazione è organizzata dall’Ordine degli Architetti di Ravenna in collaborazione con ISIA Faenza. Si riconoscono Crediti per Architettə e studentə.

Ingresso libero

#AntyPansera #art #arte #ISIA #IsiaDiFaenza #MariaConcettaCossa #MariateresaChirico #TriennaleDiMilano #VillaRealeDiMonza

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torna disponibile in libreria “le anatre di ghiaccio”, di mariano bàino (argolibri, 2025)


Le anatre di ghiaccio
(aforismi, microracconti, asterischi saggistici, rêveries, terata, usw
di un libro in crescita e in decrescita)

di Mariano Bàino
prefazione di Massimiliano Manganelli

«“Il genere umano / non può sopportare troppa realtà” (T.S Eliot) è stato detto.
Si ha l’impressione che anche la realtà non possa sopportare troppo genere umano.».

*

Stati Uniti 1935: una pioggia di anatre di ghiaccio si abbatte sulla città di Worcester: uno sguardo aereo sul mondo, in volo, che in pochi istanti si cristallizza, precipita, come un origami di ghiaccio, comico, nel suo delicato non-sense, nei frantumi a venire. Haiku, ma grotteschi. Lo stesso sguardo si cristallizza in parola, in Bàino, con giocosità, arguzia, e tragica leggerezza. Uno “zibaldino”, un prolungato commento al mondo, in cui si alternano microracconti, aforismi, rêveries, citazioni, calembour, versi e asterischi saggistici.
Con lampi degni del miglior Flaiano («È un uomo tutto d’un prezzo»), e slittamenti semantici di assoluta genialità, l’autore osserva, e miniaturizza, il mondo della politica, dell’informazione, della letteratura, provocando dei piccoli shock nella percezione che abbiamo, proprio di quel mondo, attraverso il linguaggio.

***
Mariano Bàino (Napoli, 1953) è stato tra i fondatori della rivista “Baldus” e del Gruppo ’93. Tra i suoi libri di poesia ricordiamo Fax giallo, Pinocchio (moviole) (Premio Feronia); tra le opere di narrativa L’uomo avanzato e i recentissimi Il cielo per Roma (Exorma, 2021) e Di bistorte lune (Galaad, 2023)

#aforismi #Argo #Argolibri #asterischiSaggistici #LeAnatreDiGhiaccio #MarianoBaino #MarianoBàino #MassimilianoManganelli #microracconti #prosa #rêveries #SusannaDoccioli

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‘daydreaming is so important to me’: how david lynch fishes for ideas – artreview


artreview.com/daydreaming-is-s…

#ArtReview #cinema #DavidLynch #interview

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video dell’incontro del ‘club del libro’ dedicato a “tiresia”, di giuliano mesa


youtube.com/live/uyscO7nwN9c?s…

#AntonioSyxty #ChiaraDeCaprio #GiulianoMesa #IlClubDelLibro #laCameraVerde #LaFinestraDiAntonioSyxty #lettura #LuigiSeveri #MTMManifattureTeatraliMilanesi #reading

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22-23 marzo, roma: mostra di fotografia “sguardi”, di souleymane barry e roberta pastore


22-23 marzo, sabato e domenica: Mostra di fotografia “Sguardi”, di Souleymane Barry e Roberta Pastore, nata dalla collaborazione con 35 MM Productions. La mostra sarà visitabile dalle 18.00 alle 21.00 presso la sede del Circolo di San Lorenzo (Sinistra Anticapitalista) in Via dei Latini 73-75, Roma. L’inaugurazione si terrà sabato 22 alle ore 18:00, con musica di Kora Hero Official e Anna Rakul. Durante la mostra sarà possibile acquistare le foto, e sarà presente un banchetto con il merchandising e materiale informativo di Baobab Experience.

#35MMProductions #AnnaRakul #BaobabExperience #CircoloDiSanLorenzo #fotografia #KoraHeroOfficial #mostra #mostraDiFotografia #RobertaPastore #SinistraAnticapitalista #SouleymaneBarry

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installance #0191: asemic text



installance n. : # 0191type : asemic text on tissue papersize : ~ cm 16 x 28record : lowres shotadditional notes : abandoneddate : Feb 23rd, 2025time : 12:04pmplace : Rome, via Raffaele Balestrafootnote : ---copyright : (CC) 2024 differx
.

#000000 #0191 #abandoned #asemic #asemicText #card #i0191 #installance #installance0191

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“piramide channel”: dal 21 marzo allo studio campo boario


Piramide Channel – Special Edition
Dal 21 marzo 2025 – Studio Campo Boario, Roma – viale Campo Boario 4a

Lo Studio Campo Boario è lieto di annunciare la rassegna “Piramide Channel – Special Edition”, un ciclo di proiezioni che celebra il cinema indipendente e d’autore. Questa edizione speciale, oltre a una selezione di opere di importanti autori contemporanei, intende rendere omaggio al regista Tino Franco, scomparso il 1° novembre 2023, ricordandone l’originale produzione artistica attraverso la visione di film, documentari e cortometraggi.
Le serate di condivisione Piramide Channel nacquero infatti nel 2007 da un’idea condivisa da Tino Franco con Alberto D’Amico, e diventarono negli anni un appuntamento prezioso per la diffusione del cinema sperimentale nella capitale. Con questa edizione, lo Studio Campo Boario rinnova lo spirito di quell’esperienza, proponendo sia il lavoro di Franco, con la proiezione integrale della sua serie TV Italiani nello spazio e dei mediometraggi Space Off e Percepire l’invisibile, che una panoramica di opere recenti in linea con lo spirito di ricerca e sperimentazione che ha caratterizzato Piramide Channel sin dalle origini.
Le proposte di questa edizione spaziano tra lungometraggi e documentari di autori emergenti e di fama consolidata, e affrontano tematiche politiche, sociali, psicologiche e artistiche distinguendosi per qualità e originalità, restando ben lontane dalle logiche del cinema commerciale o di puro intrattenimento. Nei lavori proposti non manca, inoltre, l’ironia, capace di offrire spunti di riflessione in chiave innovativa e inaspettata.
Questa edizione è stata ideata e sarà curata da Raffaele Brunetti, Alberto D’Amico, Francesco Ramon Franco, Bruno Lo Turco, Massimo Martella
Tra i film e documentari selezionati:

* La Tenda_ Valeria Sanguini – di Pietro Dessì (2025)
* La Pitturessa – di Fabiana Sargentini (2023)
* Lavorare con lentezza – di Guido Chiesa (2004)
* Coppia spalancata, quasi aperta – di Federica Di Giacomo (2024)
* The Rossellinis – di Alessandro Rossellini (2020)
* Male nostro – di Marianna Sciveres (2020)
* Il tocco di Piero – di Massimo Martella (2022)
* Stolen moments – di Stefano Landini (2024)
* Because of my body – di Francesco Cannavà (2020)
* Fellini e l’ombra – di Catherine McGilvray (2021)
* La collezione invisibile – di Gianfranco Isernia (2002)
Inoltre, la rassegna dedicherà due serate speciali ai registi Gianfranco Isernia e Stefano Landini, recentemente e prematuramente scomparsi, offrendo un approfondimento sul loro percorso artistico. Entrambi diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia, hanno ricoperto negli anni incarichi di prestigio all’interno della scuola e nel panorama cinematografico italiano. Li ricordiamo con grande affetto per il loro contributo e la loro passione per il cinema.

Le proiezioni si svolgeranno a partire dal 21 marzo 2025 presso lo Studio Campo Boario a Roma e proseguiranno ogni venerdì fino al mese di giugno. La prima serata della rassegna si aprirà con la prima puntata di Italiani nello spazio, seguita da La Tenda_ Valeria Sanguini, un video di Pietro Dessì che documenta l’opera itinerante di Valeria Sanguini, ideata a Berlino nel 2010 per esplorare nuovi modi di abitare lo spazio.
Maggiori dettagli sul programma e sugli orari saranno resi noti prossimamente.

Per informazioni e aggiornamenti: studiocampoboario@gmail.com
Ufficio Stampa – Albertina D’Amico per Studio Campo Boario e Kodomo

#AlbertinaDAmico #AlbertoDAmico #BrunoLoTurco #cinema #cinemaDAutore #cinemaIndipendente #cinemaSperimentale #film #FrancescoRamonFranco #GianfrancoIsernia #MassimoMartella #PietroDessì #PiramideChannel #RaffaeleBrunetti #StefanoLandini #StudioCampoBoario #TinoFranco #ValeriaSanguini #video

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from today: international exhibit of asemic writing @ belo horizonte


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#art #arte #asemic #asemicWriting #BeloHorizonte #Brasile #scritturaAsemica

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21 marzo, pomigliano: per alessandro broggi


Venerdì 21 sarò al Flip Festival di Pomigliano, a parlare con Daniela Allocca dell’opera di Alessandro Broggi, e leggerne brani. Invito tutti gli amici che possono a essere presenti, per un omaggio a (=ascolto di) una delle voci più radicali della ricerca letteraria.

#AlessandroBroggi #ascolto #cambioDiParadigma #cutUp #cutup #Idillio #Noi #prosa #ProsaInProsa #ricercaLetteraria # #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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oggi, 17 marzo, per ‘il club del libro’: “tiresia”, di giuliano mesa @ ‘la finestra di antonio syxty’


alle ore 21

su youtube: youtube.com/@MTMTeatroMilano/s…

su facebook: facebook.com/lafinestradianton…

#AntonioSyxty #ClubDelLibro #GiulianoMesa #laCameraVerde #LaFinestraDiAntonioSyxty #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #Tiresia

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pen point percussion / norman mclaren. 1951


youtu.be/8paMx5Hphf4?si=eMQeiv…

Norman McLaren explains how he makes synthetic sound on film. With an oscilloscope he first demonstrates what familiar sounds look like on the screen; next, how sound shapes up on a film’s sound track; and then what synthetic sounds sound like when drawn directly on film. This technique is also demonstrated in Dots and Loops.

Directed by Norman McLaren – 1951 | 6 min

#movie #music #musicFromSigns #NormanMcLaren #signs #video

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libro 58 / differx. 2025


youtube.com/shorts/oyJG80H7zb4…

#differx #libro58 #video

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20 marzo, roma, libreria empiria: marginalità. tutto quello che avreste voluto sapere su carlo bordini

cliccare per ingrandire
.

#CarloBordini #DanielaRossi #Empiria #FabioCiriachi #FrancaRovigatti #FrancescoDalessandro #GiuseppeGarrera #LuigiCajani #MarisaDiIorio #MaritaBartolazzi #MassimoBarone #PaoloMorelli #poesia #scritturaDiRicerca #SilviaBordini

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oggi, 16 marzo, a roma: colloquio sulle scritture asemiche


oggi, domenica 16 marzo, h. 17:30, a Roma, allo Studio Campo Boario, viale Campo Boario 4/a, in occasione della mostra IN ITINERE. PRATICHE DI SCRITTURA ASEMICA, di Fabrizio M. Rossi :
COLLOQUIO SULLE SCRITTURE ASEMICHE
con
Alberto D’Amico, Ada De Pirro, Silvia Bordini, Fabrizio M. Rossi, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale

evento facebook: facebook.com/events/s/16-marzo…

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