ma sarà normale?
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un avviamento del fascismo, de facto
#ddl1660 #decretoSicurezza #fascismo #governoItaliano #neofascismo
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un avviamento del fascismo, de facto
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a Roma, OGGI, venerdì 28 febbraio, alle ore 18:30
nel contesto della rassegna ‘Fiori freschi’
[color="#ff0000"]OGGETTISTICA, di Marco Giovenale @ Libreria Tomo[/color]
(via degli Etruschi 4-14)
con Guido Mazzoni, Fabrizio Scrivano, Fabrizio Pelli
presente & leggente l’autore
evento facebook:
facebook.com/events/6434323748…
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il libro:
ticedizioni.com/products/ogget…
link e informazioni:
slowforward.net/2024/04/15/lin…
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colonna sonora:
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sintesi:
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#cambioDiParadigma #criticaLetteraria #FabrizioPelli #FabrizioScrivano #FioriFreschi #GuidoMazzoni #JimiHendrix #kritik #libreriaTomo #MarcoGiovenale #Oggettistica #presentazione #prosa #ProsaInProsa #reading #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #ThirdStoneFromTheSun #Tic #TicEdizioni #Tomo #TomoLibreria
Oggettistica di Marco Giovenale è un libro di accensioni e – appunto – brevi oggetti in prosa, strade e narrazioni interrotte su tratti solo apparentemente rettilinei.Tic
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#AllArco #AntologiaDiRicercaBO #EdizioniPieroManni #laboratorioDiNuoveScritture #LeonardoCanella #LibrerieCoop #LibrerieCoopAllArco #Manni #MariangelaGuatteri #MarilinaCiaco #PieroManni #PieroManniEditore #RenatoBarilli
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#jazz #LorenzoBrilli #music #musicA_ #NicolaFumoFrattegiani #Tic
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21 feb. 2025
lo stato italiano, ormai una vera fogna a cielo aperto, tocca il punto più basso della sua vicenda, simile alla sua storica alleanza coi nazisti e alla complicità nello sterminio degli ebrei nel secolo scorso.
lo stato italiano (presidente e governo in sintonia) rifiuta di riconoscere lo stato di Palestina, e conferma così il proprio favore verso il genocidio in corso, oltre che verso le occupazioni sioniste illegali che da decenni rubano spazio e vita ai Palestinesi legittimi abitanti di Cisgiordania e Gerusalemme.
lo stato italiano è pienamente complice di atti criminali continuati di distruzione e furto di terre e abitazioni e risorse naturali, uccisioni di civili, pulizia etnica, apartheid, genocidio, progressivo annientamento e deportazione di un popolo.
questo stato italiano, figlio di stragi nazifasciste e neofasciste, e complice di stragi in atto, non rappresenta che una parte dei suoi cittadini, una parte ignorante o criminale. questo stato non mi rappresenta.
MG
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le tre immagini del post vengono da insideover :
instagram.com/p/DGTSfLvusjF/
#aparheid #Cisgiordania #fascismo #genocidio #Gerusalemme #governo #neofascismo #Palestina #presidente #puliziaEtnica #razzismo #StatoDiPalestina #StatoPalestinese #stragi
1,223 likes, 128 comments - insideover on February 20, 2025: "Il 19 febbraio il Senato italiano ha respinto la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che promuoveva il riconoscimento dello Stato di Palestina con 80 voti contrari.Instagram
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per “Il club del libro”, il 3 marzo, alle ore 21:00
@ La finestra di Antonio Syxty (Youtube & Facebook)
Luigi Severi, Massimiliano Manganelli, e Antonio F. Perozzi
(ri)leggono (e parlano di)
microtensori e prose in prosa 2008–2010–2018
(prose in prosa di Marco Giovenale,
Polìmata, 2010; ediz. definitiva Miraggi 2018)
evento facebook:
facebook.com/events/1694948924…
informazioni & link vari:
slowforward.net/2018/11/20/lin…
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#AntonioFPerozzi #LaFinestraDiAntonioSyxty #LuigiSeveri #MassimilianoManganelli
Manifatture Teatrali Milanesi svolge la sua attività in tre sale teatrali cittadine, il Teatro Leonardo in via Ampère, il Teatro Litta e La Cavallerizza in corso Magenta 24, diventando così un multisala teatrale dislocato in differenti distretti urba…YouTube
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#art #arte #collage #DanielFBradley #vispo
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𝑴𝑶𝑹𝑪𝑬𝑨𝑼 𝑫𝑬 𝑩𝑳𝑬𝑼
𝑩𝒂𝒓𝒃𝒂𝒓𝒂 𝑫𝒆 𝑫𝒐𝒎𝒊𝒏𝒊𝒄𝒊𝒔, 𝑨𝒍𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒅𝒓𝒐 𝑪𝒊𝒄𝒄𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊, 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏 𝑴𝒂𝒅𝒅𝒂𝒍𝒆𝒏𝒂
𝑩𝒂𝒓𝒃𝒂𝒓𝒂 𝑫𝒆 𝑫𝒐𝒎𝒊𝒏𝒊𝒄𝒊𝒔, voice, live electronics
𝑨𝒍𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒅𝒓𝒐 𝑪𝒊𝒄𝒄𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊, trombone, live electronics
𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏 𝑴𝒂𝒅𝒅𝒂𝒍𝒆𝒏𝒂, shamisen, live electronics
“𝘚𝘶𝘱𝘱𝘰𝘴𝘦 𝘐 𝘸𝘦𝘳𝘦 𝘵𝘰 𝘣𝘦𝘨𝘪𝘯 𝘣𝘺 𝘴𝘢𝘺𝘪𝘯𝘨 𝘵𝘩𝘢𝘵 𝘐 𝘩𝘢𝘥 𝘧𝘢𝘭𝘭𝘦𝘯 𝘪𝘯 𝘭𝘰𝘷𝘦 𝘸𝘪𝘵𝘩 𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘳. 𝘚𝘶𝘱𝘱𝘰𝘴𝘦 𝘐 𝘸𝘦𝘳𝘦 𝘵𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘢𝘬 𝘵𝘩𝘪𝘴 𝘢𝘴 𝘵𝘩𝘰𝘶𝘨𝘩 𝘪𝘵 𝘸𝘦𝘳𝘦 𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯”
𝘔𝘢𝘨𝘨𝘪𝘦 𝘕𝘦𝘭𝘴𝘰𝘯, 𝘉𝘭𝘶𝘦𝘵𝘴
Suspended between concert form and installation performance, Morceau de bleu is a work in progress that arises from the collaboration of sound artists Barbara De Dominicis, Alessandro Ciccarelli, and Cristian Maddalena, in an open, ever-changing dialogue freely inspired by Maggie Nelson’s poetic horizon.
Bluets serves as the premise for a profound sonic investigation, anchored in a fragmented and multifaceted poetic language. It offers a perceptual experience that, like an ideal score, leads the audience to explore a liminal dimension of the self, shifting between active acoustic reception and surrender, between dreaming and waking.
Video recorded on January 26, 2025, at Francesco Ziello’s Stanze Sonore at Recherche.
Set design and lighting by Vittoria Faro, video footage by Francesco Ziello, audio and video editing by Alessandro Ciccarelli,
Barbara Ded, Cristian Maddalena
#AlessandroCiccarelli #BarbaraDeDominicis #concert #concerto #CristianMaddalena #FrancescoZiello #improvisation #improvisedMusic #improvvisazione #installationPerformance #live #liveElectronics #MaggieNelson #MorceauDeBleu #music #musica #musicaDImprovvisazione #newMusic #newmusic #recherche #shamisen #sonicInvestigation #StanzeSonore #trombone #VittoriaFaro #voice
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appena rientri nella loro sintassi, nella loro grammatica, nei loro metri e temi, sei fottutə.
per questo non bisogna mai smettere di uscirne, svicolare, deviare.
Deleuze direbbe deterritorializzarsi.
e la sovversione, qualsiasi disobbedienza, qualsiasi intralcio e spin di situazione, qualsiasi deriva e flânerie, glitch e disturbo, non può che essere giocoforza anche di natura linguistica. direi anzi: primariamente di natura linguistica.
mastodon.uno/@differx/11406598…
#111 #dérive #Deleuze #deriva #deviazione #disobbedienza #flânerie #glitch #grammatica #sintassi #sovversione
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● ahida – comparto «selfie da zemrude»: Due interviste ad Alberto Grifi
● Prima intervista di Carlo Silvestro ad Alberto Grifi, in «Re Nudo», gennaio-febbraio 1976
47 film con la stessa storia
Carlo Silvestro: Intanto sarà bene che tu ci metta su uno straccio di biografia, tipo: com’erano i film che hai fatto prima di realizzare con Gianfranco Baruchello «Verifica incerta»?
Alberto Grifi: Allora: fotografo, operatore, effetti speciali, pittore, regista di caroselli, sceneggiatore, fotografia agli aeroplani e tutti i mestieri che fanno gli schiavi dell’industria dello spettacolo. Poi, dopo i cortometraggi con Maulini per Zavattini, primo film che è andato in giro «Verifica incerta», realizzato con Baruchello, film che ha girato tutto il mondo per dieci anni e adesso è stato reinventato, non mi ricordo da chi… hanno inventato il film-collage… due o tre giorni fa…
Ah… scusa, tu sai tutto del film, ma molta gente no. Allora «Verifica incerta» era un rimontaggio di circa 47 vecchi film di Hollywood che in pratica avevano sempre la stessa storia, erano tutti uguali e perfettamente intercambiabili, c’era perfino un eroe ricorrente, tale Eddie Spanier che si trovava a lottare con i vichinghi, con gli etruschi, con i faraoni, con i ladri giapponesi, con i marines, con la claque del principe Filippo, con gli indiani, con tutti.
L’idea di Baruchello sul film era diversa dalla mia, lui ha scritto un bellissimo libro di ipotetiche lettere che i personaggi si scrivevano tra di loro, mano a mano che io cambiavo il montaggio. Una specie di epistolario impossibile, non so, per capirci, Toro Seduto che scrive ad Attila ecc. Invece dal mio punto di vista il film era una specie di autoterapia. Ero pieno di anfetamina a quei tempi e usavo questi pezzi di film come test reattivi per fare un certo tipo di trip sulla falsariga di quello che succedeva «realmente»; per esempio affidavo a una persona vera che conoscevo un certo personaggio del film cercando poi di inventare un montaggio che gli corresse appresso nelle sue avventure reali, per cui tutti gli amici erano magicamente manipolati in moviola. Poi il film è diventato un’avventura di stile e come terapia è fallito, anzi lo hanno preso per un film comico…
● Seconda intervista ad Alberto Grifi, in «Fantazaria», nn. 3-4, gennaio-febbraio 1967
Un mediometraggio del delirio ironico
Alberto Grifi è nato a Roma il 29 maggio 1938. IL suo primo mediometraggio è «Nonotte», girato con Beppe Lenti e distrutto dalla produzione poiché la sceneggiatura veniva modificata nottetempo dagli autori, durante la lavorazione (1961). Un breve film del 1962, un ritratto comportamentale di una ragazza, è conservato in un cassetto per essere usato in futuro come flashback. Dal 1961 Grifi conduce una documentazione fotografica sulla scrittura. Nel 1964 «Verifica incerta», montaggio da 150.000 metri di vecchi film celebri, con Gianfranco Baruchello, proiettato per la prima volta a Parigi nel maggio 1965. Ha girato dei pezzi per l’«Amleto» di Leo De Berardinis e Perla Peragallo, che deve andare in scena. Sta portando a termine «Transfert per kamera» (uno dei bandi di «Virulentia», proposta di uscita dal teatro di Aldo Braibanti) iniziato nell’ottobre 1966. Ha girato da pochi giorni «Regressione da Kamera (No stop grammatica)», un happening durato 12 ore durante il quale ha anche provocato lo «Svezzamento per background», che costituirà la colonna sonora della «Regressione».
N. B. – I doppi sono tutte le inquadrature della stessa azione scenica ripetuta. Vengono scelti o scartati in sala di proiezione dal regista e dalla segretaria di edizione, in funzione delle loro varianti. I tagli e i fermi di macchina sono quelle parti della scena (prima del ciak, dopo lo stop, e i pochi fotogrammi per il controllo della velocità della pellicola) che il regista e la ragazza passafilm scartano in moviola scegliendo inizio e fine all’interno della lunghezza del girato (vi si possono vedere il ciacchista, il parrucchiere in fuga, il sasso di gommapiuma, il morto in piedi, tutto ciò che nella convenzione scenica è individuato come errore e accessorio, il ritoccatore di piaghe, se piove un ombrello e un inserviente in più, o qualcuno rifà il letto ecc.).
Domanda: Ritiene che ci sia una differenza di valore morale tra il rapporto completo e il rapporto incompleto?
«Verifica incerta» è nata come ricerca dei motivi estranei alla premeditazione e come autoterapia, eleggendo a test reattivo 150.000 metri di film celebri.
Domanda: Ritiene che la censura cinematografica italiana assolva soddisfacentemente il suo compito o pensa che sia troppo lassista o intollerante?
Uno degli schemi di montaggio della «Verifica» è ricavato sulla falsariga di alcuni test usati per l’assunzione del personale in fabbrica: rappresentazioni di situazioni mal definite fra personaggi anch’essi imprecisi. L’assumendo – o lo spettatore – credendo di dare un’interpretazione evidente rivela le proprie tendenze profonde… Da quel momento lo spettatore potrebbe essere usato come Censore Innocente. Da questo meccanismo sono nati il Presagio volgare di Eddie Spanier, l’Equivoco di S. H. specialista in controcampi dall’alto, il Ricattato verde, l’Evirazione pre-parto di Webb, il Pelle-rossa triplo sedotto dagli specchi, l’Apertura e Chiusura delle porte a quiz, lo Starter orizzontale, i Piromani egizi che perquisivano la borsa scrotale. Questo procedimento, esteso nel 1966 alla tecnica di ripresa di un film che non è mai uscito, introdusse nell’iter narrativo della sceneggiatura la presenza dei fermi di macchina, i ciak, i paesaggi numerati, i cartellini «esterno notte o alba», le scale dei grigi, i segni obliqui della dissolvenza, gli start del missaggio, i tagli, i doppi ecc.
Domanda: Ha un hobby particolare?
Per sette mesi, durante tutta la lavorazione della «Verifica» mi ero nascosto nello studio di Gianfranco Baruchello; lasciavo circolare strane informazioni, lettere, per stimolare un transfert a distanza e a posteriori dei miei conoscenti su di me, che recuperavo per esempio col rapporto serale del pedinamento di Beppe Lenti, che facevo perseguitare da false telefonate e a cui affidavo quotidianamente a sua insaputa le avventure dei personaggi del film. Ho conservato un foglio di montaggio su carta millimetrata, dove si possono seguire parallelamente alle mosse di Beppe le epopee dei personaggi di cui era stato segretamente nominato controfigura, in una serie di incontri e incidenti di montaggio che si modificavano di giorno in giorno. Altre persone erano state designate coi ruoli di eroe sceneggiante, spettatore inconsapevole ma prevenuto, generico-fuoricampo ecc.
Domanda: Ora è felice?
Il fallimento del film come autoterapia è accertato dall’identificazione della struttura diagnostica in un’operazione di stili che, nel momento in cui definisce la malattia, la mantiene in atto.
Domanda: Che cosa vorrebbe riuscire a modificare, soprattutto, nel suo viso?
Mi propongo di comporre un identikit perigenetico della mia faccia spiando, ad esempio, l’opacizzazione del mio sguardo come fase celebrativa della mimesi con la corazzatura caratteriale del Nemico; il percorso di alcune zone erogene emigrate sotto al colletto; un certo sorriso come contropartita della consapevolezza della permuta della pazzia in miseria e/o viceversa.
Domanda: Per il bagno che cosa usa di preferenza?
Il playback della dispnea, rimozione biologica della lotta per l’ossigeno, nel doppio ruolo di proptero e di astronauta vagante, affoga e oscilla nel prisma ad aberrazione cromatica introiettante, con la frantumazione del fotogramma, l’orizzonte e l’oceano che si prosciuga.
#ahida #AlbertoGrifi #BeppeLenti #CarloSilvestro #cinema #Fantazaria #film #intervista #interviste #mediometraggio #officinaMultimediale #ReNudo #SelfieDaZamrude #VerificaIncerta
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5 marzo, h. 15:00, Napoli, dipartimento di scienze politiche della Federico II.
Con lx amichx dei Game of tech, si parlerà di Fediverso, del funzionamento, dei limiti e delle possibilità che offre, attraverso un laboratorio esplorativo di Mastodon.
Si discuterà della colonizzazione di internet da parte delle grandi piattaforme, delle modalità con cui estraggono valore dalla nostra permanenza, degli effetti e delle implicazioni che hanno sul nostro modo di vivere il digitale.
#FEDIVERSO #GameOfTech #Mastodon #piattaforme #social #socialMedia #UniversitàFedericoII
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Unfinished paintings and objects, Indica Gallery, November, 1966
#art #arte #fluxus #IndicaGallery #objects #UnfinishedPaintings #YokoOno
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non è difficile capirlo perfino per un italiano preso a fucilate in testa da sanremo e dalle partite di serie a:
difendi israele e quello che è e quello che fa? prova a mettere insieme un pensiero di senso compiuto, per esempio questo:
se una mattina israele si sveglia e decide che l’italia o un pezzo d’italia è suo, se lo prende e tu non ci puoi fare un cazzo. non solo, ma ti caccia a pedate da casa tua, meglio se stai a piano terra, si fa prima. ti dà una mezz’ora per andartene affanculo. ti mette i mobili per strada, e se alzi un sopracciglio, o anche se non lo alzi, ti spara nello stomaco e ti ammazza moglie e figli. dopodiché ti fotografa come terrorista giustiziato, e repubblica e il corsera ci fanno su un pezzo pieno di indignazione contro di te, antisemita di merda. pensaci, prenditi tutto il tempo che ti serve.
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#cazzo #affanculo #merda #sanremo #antisemitismo #israele #sfratto #furto #omicidio
#affanculo #antisemitismo #cazzo #dip #dip043 #dip043 #furto #Israele #merda #omicidio #sanremo #sfratto
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“A minute of silence for each of the Bibas children would be appropriate, as would a minute of silence for each of the more than 18,000 Palestinian children murdered in Israel’s devastation of Gaza. That silence would extend to over 300 hours.”
#18000PalestinianChildren #18000PalestinianChildrenKilled #aMinuteOfSilence #BibasChildren #Cisgiordania #DanielLevy #Gaza #genocide #humanity #izrahell #massMurder #Palestina #Palestine #PalestinianChildren #WestBank
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“A minute of silence for each of the Bibas children would be appropriate, as would a minute of silence for each of the more than 18,000 Palestinian children murdered in Israel’s devastation of Gaza. That silence would extend to over 300 hours.”
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#collettivoAntipsichiatrico #liberazionePsichica #nontantoprecisi #Palestina #Resistenza #ricostruzioni #SamahJabr #Senzanumero #territorioPalestinese #trauma
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feccia della feccia genocida.
lindipendente.online/2025/02/2…
#Cisgiordania #Libano #ApartheidIsrael
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#apartheid #ApartheidIsrael #Cisgiordania #furtoDiTerre #Gaza #genocidio #israeleStatoTerrorista #izrahell #Libano #puliziaetnica #tregua
È stata una giornata all'insegna di attacchi e violazioni israeliane quella di ieri, domenica 24 febbraio.Dario Lucisano (Lindipendente.online)
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#AdI #ADIDesignMuseum #AlbertoCapatti #AldoColonetti #alfabeta #Cramps #design #exhibit #FabioCirifino #FayçalZouali #GianniSassi #GianniSassiGioiaERivoluzione #GinoDiMaggio #grafica #LaGola #MilanoPoesia #MilanoPoesia #MonicaPalla #mostra #PaolaNobile #pubblicità #RosarioPantaleo #StefanoPiantini #StefanoSenardi #StudioAzzurro
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a Roma, venerdì 28 febbraio, alle ore 18:30,
nel contesto della rassegna ‘Fiori freschi’:
di Marco Giovenale @ Libreria Tomo
(via degli Etruschi 4-14)
con interventi critici di
Guido Mazzoni, Fabrizio Scrivano, Fabrizio Pelli
– presente & leggente l’autore –
evento facebook:
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il libro:
ticedizioni.com/products/ogget…
link e informazioni:
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Oggettistica di Marco Giovenale è un libro di accensioni e – appunto – brevi oggetti in prosa, strade e narrazioni interrotte su tratti solo apparentemente rettilinei.Tic
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a Roma, venerdì 28 febbraio, alle ore 18:30,
nel contesto della rassegna ‘Fiori freschi’:
di Marco Giovenale @ Libreria Tomo
(via degli Etruschi 4-14)
con interventi critici di
Guido Mazzoni, Fabrizio Scrivano, Fabrizio Pelli
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univrmagazine.it/2025/02/24/lu…
Comprendere il rapporto profondo tra arte, psicoanalisi e filosofia. Per rendere omaggio all’opera di Luca Maria Patella, l’ateneo di Verona propone una due giorni di eventi, il 5 e 6 marzo, dedicati alla complessità della produzione dell’artista romano, recentemente scomparso.
Tutto ciò sarà possibile grazie al collezionista Giuseppe Garrera che ha, infatti, deciso di donare i “Quaderni dei sogni” di Luca Maria Patella al Centro di ricerca dell’ateneo Tiresia.
I “Quaderni dei sogni” sono una raccolta di 26 taccuini, redatti dall’artista tra il 1982 e il 2021, nei quali emergono riflessioni, visioni e appunti influenzati dalle sue esperienze psicoanalitiche con Francesco Montanari e Mario Trevi. Garrera, che li aveva ricevuti in custodia dallo stesso Patella, ha voluto affidarli a una struttura che ne garantisse la conservazione e lo studio, sottolineando il legame profondo tra l’opera di Patella e il pensiero di Carl Gustav Jung.
#art #arte #CarlGustavJung #CentroDiRicercaTiresia #CollezioneGiuseppeGarrera #filosofia #FrancescoMontanari #GiuseppeGarrera #Jung #LucaMariaPatella #MarioTrevi #psicoanalisi #QuaderniDeiSogni #UniversitàDiVerona
Comprendere il rapporto profondo tra arte, psicoanalisi e filosofia. Per rendere omaggio all’opera di Luca Maria Patella, l’ateneo di Verona propone una due giorni di eventi, il 5 e 6 marzo, dedicati alla complessità della produzione dell’artista rom…Elisa Innocenti (Univrmagazine)
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mtmteatro.it/due-testi-da-supe…
Due testi tratti da “Superficies – Materiali di tangenza”, Edizioni Cambiaunavirgola 2025. Curato da Pasquale Polidori, il volume raccoglie materiali operativi scaturiti da un laboratorio di arti visive che si è svolto da aprile a giugno 2024 nella Sala Cavallerizza del Teatro Litta a Milano, e ha indagato il tema delle opere d’arte come spazi di mediazione tra il lavoro artistico e lo sguardo dello spettatore. Il laboratorio Superficies è promosso dall’Accademia di Brera – Scuola di pittura. Hanno partecipato: Chiara D’Alesio, Chiara Degetto, Eleonora Federico, Irene Fraccaro, Alice Galizzi, Matteo Galli, Francesco Gennaro, Sharon Marini, Marlena Moi, Angela Vareschi, Yuxin Wu, Yihan Zhang, Yiyang Zhou. Docenti: Cristina Muccioli, Pasquale Polidori, Domenico Scudero
#AccademiaDiBrera #AccademiaDiBreraScuolaDiPittura #AliceGalizzi #AngelaVareschi #art #arte #blog #ChiaraDAlesio #ChiaraDegetto #CristinaMuccioli #DipartimentoDiArtiVisive #DomenicoScudero #EdizioniCambiaunavirgola #EleonoraFederico #ELR #ELREsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca #FrancescoGennaro #IreneFraccaro #MarlenaMoi #MatteoGalli #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #PasqualePolidori #SalaCavallerizza #scritture #SharonMarini #Superficies #SuperficiesMaterialiDiTangenza #TeatroLitta #testi #traArteEScrittura #traScritturaEArte #YihanZhang #YiyangZhou #YuxinWu
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#badPainting #DavidLynch #PattiSmith
23K likes, 196 comments - filosofiadelportico on April 21, 2023: "🔥🌿💥 📽 Fragmento de la conversación entre Patti Smith y David Lynch, para la serie "Encounters", 2014.Instagram
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l’asta benefit “Arti per Gaza” che si è tenuta il 15 febbraio al Leoncavallo di Milano in occasione della giornata di raccolta fondi “Viva Palestina” ha avuto un enorme successo: porterà aiuti umanitari sul territorio palestinese.
tutto il ricavato della vendita all’asta delle opere sarà destinato a Emergenza Gaza (produzionidalbasso.com/project…) e SOS Gaza (gofundme.com/f/sos-gaza-dona-o…)
#art #arte #asta #EmergenzaGaza #Gaza #Leoncavallo #Palestina #raccoltaFondi #SOSGaza
EMERGENZA GAZA – RACCOLTA FONDI PER IL SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE (English version below) In questo momento la Striscia di Gaza sta attraversando la crisi umanitaria più grave e urgente dai tempi della Nakba, la grande Catastrofe …Produzioni dal Basso
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opere grafiche di Marco Ariano, dalla sequenza “Ostensioni dello Sperdimento” in mostra presso CONTACT artecontemporanea (Folderol) – Roma.
Febbraio 2024
#art #arte #Folderol #GalleriaCONTACTArtecontemporanea #MarcoAriano #opereGrafiche
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Roma, La Camera verde
(via G. Miani 20)
da oggi, domenica 23 Febbraio 2025
e, a seguire, dal 25 febbraio al 2 marzo compresi
proiezioni del film
di Giovanni Andrea Semerano
2024
Con Antonio Vento, Marcello Sambati, Giovanni Cozzani, Chiara Fiorelli,
Gianluca Mei, Antonio Provenzani
Musica di Matias Guerra
Il professore deve partire per la Calabria per una conferenza sull’opera di Franco Basaglia. Inizia così un viaggio ai limiti della storia stessa: chi è il professore? e dove porta la sua memoria? Le sue visioni restano in bilico, sul bordo, restano a fare margine… Il professore attraversa luoghi, incontra persone, il viaggio cresce piano piano, da Venezia a Siderno, da Roma a Pizzo…
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info sugli orari delle (e prenotazioni per le) proiezioni sul sito della
Camera verde e al numero 3405263877
#AndreaSemerano #AntonioProvenzani #AntonioVento #art #arte #ChiaraFiorelli #cinema #film #GianlucaMei #Gians #GiovanniAndreaSemerano #GiovanniCozzani #LAttesa #laCameraVerde #MarcelloSambati #MatiasGuerra
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Here’s an excerpt from Jim Leftwich’s autbiographical afterword to his latest book, PIT SWAN & ORBATE WRITING
Remember What You Can
Jim Leftwich
In the fourth grade I was given an aptitude test which determined (among many other things, I would assume) that I had absolutely no aptitude for music. That’s the only thing I remember being told about the test. That would have been 1966 or 67. It was beginning in those days to sound — and look — like music might be a significant alternative to the war in Vietnam. The counterculture was saying no to the draft, and rock n roll music was spreading that message to all corners of the country. Music was beginning to tell young males like myself that another world was possible. It wasn’t the job of a fourth grade teacher in Amherst County, Virginia to encourage that way of thinking.
I went away to college, dropped out after four years, and went off rambling around the country. Every now and then I would drop in on my parents. My mother would be at the dining room table, listening to the radio. We would drink a few beers, tell each other some stories. She said, you are volatile, do you know that? I said no, not really. Yeah, sure. I guess I know. Maybe it was only a matter of the multitudes of selves. Some of which were surprises. She said, Please Come to Boston, do you know that song? It reminds me of you. I said, I don’t know. Maybe. It was the seventies. In matters both personal and political, I had no idea of what was coming. She said, Against the Wind, too, reminds me of you. I said, well. Ok. If you think so.
The eighties was a poisonous decade, acid rain falling on a nuclear time bomb, death squads funded by designer drugs. Killing us again and again. Surrounded by strangers I thought were my friends.
It’s New Year’s Eve now, 2024. Sue and I are camped beside the Colorado River, on the Arizona / California border. I’m not sure I would have made it through the eighties if Sue and I hadn’t met.
There isn’t much wind here, just enough for us to notice it, barely moving through the mesquite trees. There is always everything to be new, and nothing to ever be anywhere other than the present.
I’m a little worried about the coming year. I’ve been worried about the coming year for as long as I can remember.
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the (re)birth (in the English language) and the broad diffusion and success of the term “asemic” and the practice of asemic writing owe a lot to the relentless activity of the artist and poet and verbo-visual writer Jim Leftwich.
he passed away but will NEVER be forgotten.
la (ri)nascita (in lingua inglese) e l’ampia diffusione e successo del termine “asemic” e della pratica della scrittura asemica devono molto all’instancabile attività dell’artista, poeta e autore verbovisivo Jim Leftwich.
è scomparso ma non verrà MAI dimenticato.
scriptjr.nl/four-questions-abo…
scriptjr.nl/asemic-pansemic-m-…
scriptjr.nl/ongoing-notes-on-a…
archive.org/embed/AsemicWritin…
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jimleftwichongoingresearch.blo…
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#asemic #asemicWriting #asemics #JimLeftwich #scomparsa #scritturaAsemica #teoria
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the birth (in the English language) and the broad diffusion and success of the term “asemic” and the practice of asemic writing owe a lot to the relentless activity of the artist and poet and verbo-visual writer Jim Leftwich.
he passed away but will NEVER be forgotten.
la (ri)nascita (in lingua inglese) e l’ampia diffusione e successo del termine “asemic” e della pratica della scrittura asemica devono molto all’instancabile attività dell’artista, poeta e autore verbovisivo Jim Leftwich.
è scomparso ma non verrà MAI dimenticato.
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Jim Leftwich
Asemic Writing and The Tragedy of the Absurd
Summer 2022 / Utah
When I say absurd, I don’t mean quirky.
I don’t think absurdity is a variety of comedy.
Finding comedic relief in inconsequential weirdness does not qualify as an experience of the absurd.
Certain styles of comedy monetize a surrealist juxtaposition of clangorous items and/or ideas to elicit Spasms of Guffaw from a naptive audience. As such, they serve a purpose: to disguise the osmotic suffering of those immersed in the petroleus ooze of The Capitalist Ongoing.
The absurd does not organize itself in order to acclimate our minds around any of the currently available varieties of unbearable realities.
The absurd is: a variety of that which is incomprehensible within the human universe.
A mystery is: that which is uplifting because it is experienced as being incomprehensible within the human universe. We celebrate an encounter with mystery.
The absurd is experientially devastating, annihilating, a psychological sparagmos. We may, after a fashion, celebrate the fact that we experienced it and lived to tell the tale.
Asemic writing is capable of embodying, and conveying, the tragedy of the absurd. But only for the those who want that, who want that kind of thing. For those who do not want that kind of thing, asemic writing is also fully capable of being abstract art school dorm room wallpaper and glamping picnic tablecloth design. I know, I am not being very nice, I’m sorry. Did you by chance see Sun Ra and The Arkestra 40 or 50 years ago? They had The Look. Sparkling robes down to the floor, Egyptian Spaceman Hats 3-feet high. Marching around the stage, chanting, gesturing with their instruments towards the ceiling. I saw them with a few hundred other people in 1982 and not a soul was laughing. We’re they absurd? Absolutely. Sublime? Yes.
The Tragedy of the Absurd is experienced as a Magickal Absurdity. Asemic writing is capable of existing along that spectrum of experiences. I learned that in the late 1990’s as part of my introduction to the idea and the execution of asemic writing. I have never been able to want anything else from it.
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thanks to Jim Leftwich:
flickr.com/photos/textimagepoe…
mail art and visual poetry exhibit organized to coincide with the post-neo absurdist anti-collective anti-festival in new jersey photographs by ralph eaton and jim leftwichFlickr
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