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Ieri si è tenuta la prima seduta del Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo.

⚠️Attenzione! Post lunghissimo

Clima mite in aula, nonostante si registri la giornata più calda di giugno (finora) e in municipio si fossero dimenticati di accendere l'aria condizionata.

Clima mite dicevo, nonostante si provenga da una delle campagne elettorali peggiori di sempre, per temi e stile. Dai banchi della maggioranza, durante gli interventi iniziali, alcuni consiglieri chiedono di abbassare i toni. Nonostante conosca bene quanto le destre utilizzino il vittimismo come arma di distrazione di massa, spero che questi fossero richiami all'ordine per alcuni elementi al loro interno e non un invito a noi dell'opposizione.

La seduta procede veloce, tutti gli interventi dell'opposizione si concentrano sulla necessità che la municipalità torni ad essere veramente vicina alla persone. Questo emerge anche e soprattutto dall'intervento iniziale preparato da Anna Forte (purtroppo assente per motivi di salute) e letto in aula in sua vece. Chiediamo "una Municipalità più vicina ai quartieri e alle persone" e resa "più efficace attraverso la restituzione di deleghe, risorse, spazi e personale, ma soprattuto più aperta" e anche grazie al rafforzamento degli "strumenti di partecipazione riconosciuti" come Consulte, forum e assemblee pubbliche. Perchè queste sono le richieste che ci hanno consegnato i cittadini.

Dopo gli interventi iniziali e confermato che nessuno dei consiglieri eletti è incompatibile con il ruolo, si è passati alla designazione del vicepresidente. Ovviamente il gruppo del Partito Democratico appoggiato da tutti i consiglieri della "stagione buona" (gli ottimi Pellizzaro e Testolina) ha chiesto esplicitamente che venisse attribuita ad Anna Forte la vicepresidenza del consiglio di municipalità, sottolineando come la coalizione abbia raccolto un ampio consenso e rappresenti una parte importante dell'elettorato. Su questa richiesta il Presidente Gennaro Marotta tira dritto, il segnale è quello di una maggioranza che non farà concessioni, nonostante a parole si cerchi di sostenere il contrario. Viene designato come vicepresidente Matteo Guerra, il quale, per dimostrare ancor di più fedeltà assoluta del sindaco, indossa una polo "giallo Venturini" che assomiglia a quelle utilizzate dai promoter di latticini che si incontrano vicino ai banchi frigo dei supermercati. Segue breve intervento di un emozionato Guerra, comunque apprezzabile.

La seduta si chiude e tutti i consiglieri, scesi dai banchi si riuniscono per una foto di rito.

Un ringraziamento al presidente Gennaro Marotta e al Responsabile del servizio "Attività Istituzionali" Paolo Dedè per aver presieduto questa prima seduta in maniera eccellente e aver da subito creato un clima positivo in aula.

Favorendo chi, come me, si avvicinava per la prima volta a questo incarico ed era un po' emozionato.

Grazie a tutto il gruppo del PD, della Stagione Buona e dell'opposizione tutta (che oltre Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e 5 Stelle vede presente anche Ora!) .

Saranno 5 anni di lavoro e di lotta.


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Ieri mattina è iniziato lo sgombero del famoso edificio denominato Nave 1, in via dello Squero a Mestre.

Come molti altri abitanti del quartiere Altobello seguo attentamente le vicende legate a questi edifici e plaudo all'intervento delle forze dell'ordine che, ancorché tardivamente, si dimostrano finalmente interessate a ripristinare la legalità in una zona che è stata terra di nessuno per troppo tempo.

Non posso invece che criticare la triste sfilata, a favore di social, del presidente di ATER e commissario di Fratelli d'Italia Marco Mestriner .

Non capisco come si possa sfilare fieramente di fronte a ciò che rappresenta il FALLIMENTO DELLE POLITICHE SOCIALI ED ABITATIVE messe in atto dalle destre di cui Mestriner è rappresentante, le quali governano e hanno governato Regione Veneto e Comune di Venezia negli ultimi anni.

Negli ultimi anni infatti, l'assenza di un adeguato controllo gestionale e di manutenzione da parte di ATER e la mancanza di finanziamenti adeguati da parte della Regione ha provocato un crescente degrado sia strutturale che sociale dell'edificio.

Gli alloggi diventati liberi (per decesso, decadenza o altri motivi) sono stati lasciati vuoti e murati invece di essere riassegnati o recuperati.

Nel 2024, su 102 appartamenti 85 erano vuoti e murati, per impedire bivacchi e occupazioni abusive e delle 42 famiglie residenti a fine 2024 ne erano rimaste solo 17 (di cui 7 morose con sfratto in corso).

Provo solo fastidio per chi trova soluzioni a problemi che ha contribuito a creare.
Il caso della Nave è emblematico di una situazione sistemica: come risulta dall'indagine di OCIO a Venezia ci sono circa 2.300 famiglie in attesa di una casa popolare, mentre il patrimonio sfitto di ATER ha continuato ad aumentare — di circa 500 alloggi dal 2022 e di oltre 700 dal 2017 — raggiungendo la quota del 33,5% di alloggi non occupati sul totale .

Negli ultimi quattro anni ATER ha recuperato in media 34 alloggi sfitti all'anno, ma il patrimonio sfitto è aumentato di 150 alloggi all'anno: gli alloggi recuperati non riescono nemmeno a compensare quelli restituiti.

Man mano che ATER svuotava gli alloggi (per decesso, morosità o trasferimenti) e li murava, la Nave si è trasformata da casa popolare in zona franca senza presidio.
Gli spazi comuni sono rimasti di fatto accessibili e senza controllo.

Il problema della tossicodipendenza e l'inadeguatezza delle politiche sociali comunali non sono un dettaglio nella vicenda della Nave: sono il motore accelerante del degrado e si innestano perfettamente nel circolo vizioso istituzionale già descritto.
Il vuoto istituzionale è stato riempito dal disagio sociale e dalla microcriminalità.

Un edificio con 102 alloggi pubblici è divenuto un relitto occupato da spacciatori e tossicodipendenti.

La Nave 1 è l'esempio del fallimento delle politiche abitative veneziane perché dimostra un circolo vizioso istituzionale:

-> Si costruisce edilizia popolare di qualità
-> Si abbandona la gestione e la manutenzione
-> Si disperdono i residenti, senza risolvere il problema della domanda abitativa.
-> Si lascia degradare l'edificio (alloggi vuoti murati, degrado delle parti comuni)
-> Si dichiara l'edificio irrecuperabile
-> Si propone la demolizione (con costi superiori al recupero)

Il tutto mentre moltissime famiglie cercano una casa e centinaia di alloggi pubblici restano vuoti.


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Qui non l' ho ancora detto a nessuno, ma sono ufficialmente candidato per il partito democratico come consigliere di Municipalità per #Mestre e Carpenedo alle prossime #elezioni amministrative del comune di #Venezia. Da pochi giorni è iniziata la campagna elettorale e si sta rivelando una esperienza bellissima, ma stancante e un po' spaventosa.


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Locandina di un evento per i dieci anni dell'associazione Viva Piraghetto di Mestre. l'elemento grafico principale della locandina è un grande simbolo della pace composto da molti spaghi colorati.<br>Il testo nell'immagine pubblicizza un evento comunitario intitolato "VIVA LA PACE", organizzato per celebrare i dieci anni del gruppo "Viva Piraghetto" a Mestre.<br>Evento: Maratona musicale e pranzo comunitario per la pace.<br>Data e Luogo: 14 marzo 2026, dalle ore 10:30, presso il Parco Piraghetto a Mestre.<br>Attività: È richiesto ai partecipanti di portare un piatto preferito da condividere.
Saremo presenti a questo pranzo sociale per presentare il progetto V.O.C.I. - Venezia Operatori Culturali Insieme
Chi volesse saperne di più può scrivermi in privato.
#Venezia #Mestre #Piraghetto #Vocivenezia #Vivapiraghetto


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Oggi è uscito un mio EP !Il mio primo disco Rap !

rapmaniacz.com/30100-e-il-nuov…


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Ogni tanto viene fuori che non ho mai ascoltato niente di qualche artista abbastanza famoso.

Questa è la volta di Mac DeMarco .

Come ho scritto qualche tempo fa anche qui, c'è stato un periodo in cui ho ascoltato solo musica elettronica e quindi mi sono perso almeno 6/7 anni di musica rock e rap.

Non so come sia possibile, ma l'altro giorno mi sono ritrovato un mp3 da 3 mb della sua Rock and Roll Night Club nel cellulare (c'entra sicuramente Soulseek) e ascoltandolo ho pensato che era figo che gli mp3 suonassero così male.

Purtroppo suonano maletto anche i *.flac di questo suo mini album di debutto del 2012.

In generale suona tutto LOFI, ma alcune tracce suonano LOFI in maniera sbagliata e il colpevole non sembra essere il nastro usato per registrare quanto del passaggio in digitale e del tentativo di rendere tutto più radiofonico.

1

Rock and Roll Night Club, è una title track che ti fa venire voglia di COMPRARE IL DISCO, ma dopo ti ritrovi con almeno 3 canzoni con lo stesso arpeggino che una volta è carino, ma due diventa stucchevole (soprattutto se suona progressivamente sempre più staccato e fuori contesto rispetto al resto della canzone. La canzone appunto è molto bella ha un tocco anni 50 e c'è il buon Mac che fa il verso ad Elvis, ma tutto attorno è abbastanza psichedelico.

Mac Demarco ''Rock And Roll Nightclub''

2

96.7 The Pipe

Ci sono questi intermezzi stile radio. Carino. [/youtube]YsCTkObEZJE[/youtube]

3

Baby's Wearing Blue Jeans è un pezzo molto romantico. Io qui ci sento un po' i Joy Division, ma il mood generale è più rilassato. Ha sempre un po' quel discorso delle chitarrine che la rende simile alla traccia 1.

Baby's Wearing Blue Jeans

4

One More Tear to Cry inizia proprio con quel maledetto arpeggino, ma c'è anche un organetto. Questa è proprio identica a Rock 'N' Roll Night Club visto che c'è anche lui che fa di nuovo il verso a Elvis.

One More Tear To Cry

5

European Vegas inzia con degli accordi molto carini, ma poi riparte quel fraseggio arpeggiato che mi fa salire il nervoso. Questa canzone mi piace. Il ritornello mi prende bene.

MAC DEMARCO | EUROPEAN VEGAS

6

106.2 Breeze Fm è un altro intermezzo radiofonico con un bel momento in cui il nostro cerca di sintonizzare l'apparecchio su questa fantomatica Breeze Fm.

106.2 Breeze FM

7

Me and Jon Hanging On

Qui si cambia un po' registro, mi pare ci sia un po' più di allegria in arrivo e le influenze Beatlessiane rendono il tutto più spensierato, anche se pesantemente psichedelico. Tutto è scordato e fuori tempo.

Me and Jon Hanging On

8

She's Really All I Need è una bella canzone d'amore di quelle in cui amore fa rima con cuore. La linea melodica è più dolce del solito e De Marco ci regala anche un assoletto di chitarra tutto chorussato. Grande dai.

She's Really All I Need

9

Moving Like Mike

Un bel rock blues, sempre pesantemente influenzato dai 4 di liverpool

Moving Like Mike

10

I'm a Man

Mi sono affezionato alla voce di questo ragazzo e devo ammettere che nelle ultime tracce tira fuori dei riff migliori e si è allontanato dalla formula dei primi brani. I'm a Man è una brevissima canzone rock in stile anni 80. Tipo un B side, ma una delle mie preferite, complice anche un bel coretto uplifting che risolleva gli animi.

I'm A Man

11

Me & Mine per me è una canzone degli Stones passata al tritacarne.

MAC DEMARCO - ME & MINE

12

Only You è il tritacarne, un ritornello stralunato e ululato alla luna la rende unica, per me un'altra delle migliori del disco.

Una traccia in cui si manifesta l'estro creativo del nostro al di fuori dal citazionismo. Forse la migliore del disco.

Only You

Il disco dura una mezz'oretta, le canzoni sono brevi e abbastanza pop, ma l'ascolto alla fine non è dei più semplici, complici le chitarre scordate e la bassa fedeltà.

È un bel dischetto? Certo.

Forse un po' troppo ricco di citazioni e in cui troppo spesso la componente personale e innovativa portata dal nostro Mac riguarda più l'aspetto tecnico/artistico della produzione e registrazione che la scrittura.

Non ho badato molto ai testi che mi sembrano comunque in secondo piano. Ma magari sbaglio.

Voto: 7-

!Spettacoli, Cinema, Musica, Televisione, Teatro, Anime e Serie TV
#music #rock #Indie #underground #MacDeMarco


Igor - Tyler, the Creator


Spinto dal clamore mediatico sprigionato dall'uscita dell'ultimo album, decido di ascoltare Tyler, the creator. Ma l'ultimo singolo non mi piace molto.
Chiedo allora consiglio, alla mia cerchia di amici online, su come posso approcciarmi a questo artista per me sconosciuto.
La maggior parte consiglia Flower Boy e Igor.
Non sono mancati i veri fan, i quali mi hanno suggerito di ascoltare tutta la discografia in rigoroso ordine cronologico.
Ma non lo farò. Inizio con Igor, perchè mi piace la copertina.

1

IGOR THEME

IGOR'S THEME

Parte bello emozionante, molto americano, bello il pianetto in stile Jamiroquai.

2

EARFQUAKE

EARFQUAKE

Sintoni stile Juno appoggiati sulle solide basi di una 808 che boom boboom boom. POP! Però pop un po' a la Justin Timberlake. No me gusta.

3

I THINK

I THINK

Parte con un beattone uptempo e un bassone sporcone, ma subito sento un flow che mi ricorda Stronger Di (Kan)YE. Credo sia palesemente un omaggio. Proprio molto simile l'idea ma più dirty.Mi piace comunque più di Stronger.Belli i coretti "I think I'm falling in love/This time I think is for real".Bello il bridge jazzoso e pure il finale.

4?

BOYFRIEND

BOYFRIEND

Questa è una traccia che da quello che ho capito c'è solo sul vinile, e su youtube 😁.

Soul del futuro (quindi del presente).
Mi piace molto il Kick.
Questo fino ad ora è il mio pezzo preferito. Anche perché sembrano due tre pezzi diversi e adoro questa schizofrenia. Non so chi rappa però.Chi è che fa sta vocina? Pensavo fosse un feat, invece è lui?!?
Grande!

5

EXACTLY WHAT YOU RUN FROM YOU END UP CHASING

EXACTLY WHAT YOU RUN FROM YOU END UP CHASING

Sarebbe la coda del pezzo precedente ed è una strofa praticamente:

"exactly what you run from, you end up chasing(Say it, say it) like, you can't avoid, but(Hey hey) just chasing it and just like trying (say it, say it)Giving it everything that you can, there's always an obstacle"

True story.

6

RUNNING OUT OF TIME

RUNNING OUT OF TIME

Traccia arrangiata benissimo per me. Mi piacciono molto i synth e sono un fan degli arpeggi. Poteva durare forse un minuto in più (stile però con questo titolo:) ).

7

NEW MAGIC WAND

RUNNING OUT OF TIME

Inizia con un beat bello saturo, il rullante è uno sparo e le due note di basso che si ripetono ossessivamente accompagnano una cantilena che sembra parlare di un triangolo amoroso in cui una ragazza ostacola una relazione, che l'autore vorrebbe vivere al 100% :
"Don't call me selfish, I ain't sharin'This 60-40 isn't workin'I want a hundred of your time, you're mine".
GELOSONE!
La secondo strofa droppa duramente e ci ricorda che, in fondo, Tyler è -anche- un rapper.
Bene!
Un mio amico mi ha detto che questo è il disco di Tyler in cui si parla in maniera più aperta del suo essere queer e qui (mi sbaglierò magari) la bacchetta magica non è solo quella che l'autore userebbe per fare sparire questa rivale in amore.
Come le altre tracce fino ad ora, Magic Wand si evolve tra il rap e la canzone pop/soul e in questo caso il lato pop viene coadiuvato dai coretti di Santigold e Jessy Wilson.

8

A BOY IS A GUN*

A BOY IS A GUN*

Campione col vocal in stile Kanye (ancora). Vedo infatti su Wiki che il campione è lo stesso usato per Bound (2). Pezzo che il nostro si dice avesse coprodotto per Ye nell'album Yeezus (assieme ad Hudson Mohawke, ma qui sfociamo quasi nel leggendario).
Stranamente il sound generale però mi ricorda più quello di Mf Doom, non so perchè.Almeno fino a quando arrivano i (soliti) coretti soul.
Sarò io stanco, alla fine di una lunga giornata di lavoro, ma mi sembra ci sia un po' di confusione con tutte ste vocine che si accavallano.
Al momento questa è la traccia che mi è piaciuta meno.
La canzone in parole povere dice che, se anche sei innamorato, fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
Da dove provenga il titolo "a girl is a gun" invece ve lo andate a vedere su Wikipedia.

9

PUPPET

PUPPET

Sarà merito degli ospiti illustri, ma questa è veramente bella.Ritorna il Soul "de na volta", le armonizzazioni e i coretti che tanto amiamo (cantati ancora dall'attore Jerrod Carmichael).Nel finale le dissonanze aumentano e ci prepariamo al peggio.10

WHAT'S GOOD

WHAT'S GOOD

Break classicissimo (e abusato), tutto un po' noioso fino a quando non dice "DRACULA! DRACULA!" e parte il bassone distorto.Il mood generale è cambiato ed è tutto più dark, più forzatamente schizofrenico e, io credo, meno ispirato.

11

GONE, GONE / THANK YOU

GONE, GONE / THANK YOU

Dopo tanta sofferenza e oscurità arriva una bella canzoncina con la chitarra.La memoria va subito ad Andre 3000 (quando non suonava il flautino).Una canzone pop allucinata sulla quale tranquillamente puoi cantare sopra:
"My baby don't mess around.
Because she loves me so
And this I know fo sho (uh)" etc etc.
Questi sono due pezzi che il nostro ha voluto unire.
Verso metà ritorna la voce pitchata, che non amo.
verso 5 min e mezzo si apre una coda melodicamente stralunata.

12

I DON'T LOVE YOU ANYMORE

I DON'T LOVE YOU ANYMORE

È una traccia carina, con una trovata divertente (la vocina che canta il titolo in maniera un po' schizzata e caricaturale) .Il tono generale è allegro. Un organetto distorto disegna un riff dall'andatura collinare. È TORNATO IL SOLE, ANCHE SE È UN MOMENTO TRISTE.

13

ARE WE STILL FRIENDS?

ARE WE STILL FRIENDS?

La bella voce di Pharrell spicca in questa traccia, dove sono le scelte del Tyler produttore a fare la differenza. Un altro pezzo che, se non fosse per i suoni utilizzati, il kick prepotente e il taglio lisergico, potrebbe appartenere a qualche soul man contemporaneo di Otis Redding.
Peccato che si incastri un po' il tutto in una cantilena a tratti troppo ripetitiva e poco sviluppata.
Bello e catartico il finale in crescendo.

Quando è uscito il primo disco di Tyler, The Creator, ascoltavo quasi solo Electro/Maximal/Fidget o roba della Ed Banger Records. Anche roba che se la ascolto adesso mi faccio due risate eh.
Rap ne ascoltavo poco. E quasi solo italiano: prevalentemente roba romana. Ricordo nitidamente che era roba fighissima, tipo Giacomo Cannas e tutto il Truce Klan.Ma anche roba grezzissima, tipo ODEI, Er Gitano etc.
Quando usci Igor stavo in fissa con la roba Dubstep del 2008, che mi ero perso perché nel 2008 ascoltavo Electro (appunto, si chiamava Electro, ma non era quella che ora si chiama Electro).
Mentre ascoltavo questo disco e scrivevo questa recensione, a un certo punto mi sono fermato per fare indigestione di Selected Ambient Work vol II di Aphex, approfittando di una nuova edizione in CD, rilasciata da Warp, per il trentesimo aniversario.
Poi ho ascoltato molto Spira di Daniela Pes (e ho scritto una recensione al volo).
Poi, per festeggiare un altro trentennale, mi sono ascoltato ripetutamente SXM dei Sangue Misto.
Mentre lasciavo in disparte Tyler, per ascoltare questi altri 3 album, ho pensato a quanto mi desse realmente piacere ascoltarli. Cosa che non posso dire, purtroppo, per quanto riguarda IGOR.
Forse questa sensazione è dovuta al fatto che ho iniziato ad ascoltarlo in maniera molto analitica, a volte ascoltando anche solo una traccia alla volta. Forse però è come dice mio padre: "a fine serata rimangono sul tavolo le bottiglie di vino meno buono".
Più probabile ancora che questo sia un disco che inizia molto molto bene e che piano piano tradisca le aspettative dell' ascoltatore.
Comunque l'ho ascoltato tanto.
Voto 7.5



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Odio #Nintendo per le sue politiche sul copyright, ma a fine giornata mi dà gioia pura ascoltare un po' di #ost dei suoi #videogame. #Nintendomusic


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Atelier Aperti – Art Night 2025

Sabato 21 giugno 2025
dalle 18.00 alle 23.30

L'Accademia di Belle Arti di Venezia rinnova il suo appuntamento con Art Night, la notte bianca dell'arte veneziana, e anche quest'anno aderisce alla manifestazione proponendo Atelier Aperti, il format che include una ricca programmazione di eventi, mostre, performance, laboratori e proiezioni. Per l'occasione saranno aperte tutte e tre le nostre sedi

Inoltre, nella Sede Centrale, la serata sarà valorizzata da un’illuminazione speciale del chiostro e musica dal vivo:

Crow
dalle ore 19.30 alle ore 20.00

Gli Incurabili
dalle ore 20.00 alle ore 21.30
Band formata da Ettore Greco - voce, Stefano Mancini - chitarra, Matteo Alemanno - basso, Francesco Prearo - batteria, Marco Ceck Ceccchetto - armonica

Dj Panini
dalle ore 21.30 alle ore 23.00

#venezia #venice #abavenezia #accademiadibelleartivenezia #accademia #cafoscari #artnight #djpaniniforthepeople


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Non che si capisca granché. Rassicuro comunque sul fatto che me le sono pappate!">@djpanini


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5 mesi fa è nata mia figlia F. Una splendida bambina dai capelli rossi.
Non sono mai stato un grande amante dei bambini degli altri (come d'altronde nemmeno dei cani degli altri, che quasi mai accarezzo), ma F per me oggi è la cosa più bella e importante della mia vita. 

Come tutti quelli che non hanno particolare interesse per una cosa, non mi ero mai informato molto. Quindi, tutto quello che riguarda F è una meravigliosa, spaventosa sorpresa. 

Una delle cose che mi hanno stupito di più è avvenuta tra il giorno -1 e il primo giorno di vita di mia figlia: il parto.

Ho assistito la mia compagna durante il travaglio e ho seguito da vicino il momento del parto. 

Prima di vivere questo momento pazzesco non mi ponevo molte domande su come fattivamente potessero venire al mondo i bambini.
Non immaginavo cosa significasse quando sentivo una donna dire di aver fatto 3, 4 o 10 ore di travaglio.

F è nata dopo 12 ore di travaglio, vissute coraggiosamente e con grande rassegnazione dalla mia compagna.

Immagino che i dolori del parto siano inimmaginabili, e che là sotto, a volte, ci si faccia veramente male per dare alla luce un figlio.

Ma non ho mai guardato là sotto durante il parto. Non so se per mancanza di coraggio o cosa, ma ho voluto seguire il consiglio datomi da un mio caro amico bulgaro tanto tempo fa: " Qualsiasi cosa succeda, tu non guardare mai". Lui aveva guardato, ma non mi disse altro. 

Siamo arrivati in ospedale di notte, verso l'una, dopo 2 notti di prodromi con contrazioni ogni 10 minuti prima e di volta in volta sempre più ravvicinate. Quando iniziano i prodromi all'inizio uno pensa "ci siamo", invece non ci siamo. Sicuramente varia da donna a donna, ma i nostri prodromi sono durati quasi 3 giorni interi. E per la mamma è stato quasi impossibile dormire perché le contrazioni erano molto dolorose.

Si parla forse troppo poco di maternità nel dibattito pubblico. Non ne parlano i giornali, non ne parla la TV.
Nei miei feed sui social commerciali qualcosa arriva, ma è tutto tanto superficiale.
Eppure questo è l'argomento centrale di tutta l'esistenza umana. NO MATERNITÀ = NO UMANITÀ. Dovremmo parlarne e scrivere tutti di più.


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Per un mesetto mi sono domandato dove fosse finita l'icona con gli omini sul menù di #Friendica. L'ho trovata per caso ruotando il telefono in orizzontale...😭


The Devil and Daniel Johnston


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Watch here!

by Jeff Feuerzeig

Filmmaker Jeff Feuerzeig chronicles the life of a manic-depressive musician and artist, using a blend of home movies, Johnston's own audiotapes, vintage performances and current footage. Johnston has recorded more than 10 full-length albums and amassed a prolific portfolio of sketches, and has among his supporters Matt Groening, David Bowie, Sonic Youth, Beck, and Tom Waits.


Igor - Tyler, the Creator


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Spinto dal clamore mediatico sprigionato dall'uscita dell'ultimo album, decido di ascoltare Tyler, the creator. Ma l'ultimo singolo non mi piace molto.
Chiedo allora consiglio, alla mia cerchia di amici online, su come posso approcciarmi a questo artista per me sconosciuto.
La maggior parte consiglia Flower Boy e Igor.
Non sono mancati i veri fan, i quali mi hanno suggerito di ascoltare tutta la discografia in rigoroso ordine cronologico.
Ma non lo farò. Inizio con Igor, perchè mi piace la copertina.

1

IGOR THEME

IGOR'S THEME

Parte bello emozionante, molto americano, bello il pianetto in stile Jamiroquai.

2

EARFQUAKE

EARFQUAKE

Sintoni stile Juno appoggiati sulle solide basi di una 808 che boom boboom boom. POP! Però pop un po' a la Justin Timberlake. No me gusta.

3

I THINK

I THINK

Parte con un beattone uptempo e un bassone sporcone, ma subito sento un flow che mi ricorda Stronger Di (Kan)YE. Credo sia palesemente un omaggio. Proprio molto simile l'idea ma più dirty.Mi piace comunque più di Stronger.Belli i coretti "I think I'm falling in love/This time I think is for real".Bello il bridge jazzoso e pure il finale.

4?

BOYFRIEND

BOYFRIEND

Questa è una traccia che da quello che ho capito c'è solo sul vinile, e su youtube 😁.

Soul del futuro (quindi del presente).
Mi piace molto il Kick.
Questo fino ad ora è il mio pezzo preferito. Anche perché sembrano due tre pezzi diversi e adoro questa schizofrenia. Non so chi rappa però.Chi è che fa sta vocina? Pensavo fosse un feat, invece è lui?!?
Grande!

5

EXACTLY WHAT YOU RUN FROM YOU END UP CHASING

EXACTLY WHAT YOU RUN FROM YOU END UP CHASING

Sarebbe la coda del pezzo precedente ed è una strofa praticamente:

"exactly what you run from, you end up chasing(Say it, say it) like, you can't avoid, but(Hey hey) just chasing it and just like trying (say it, say it)Giving it everything that you can, there's always an obstacle"

True story.

6

RUNNING OUT OF TIME

RUNNING OUT OF TIME

Traccia arrangiata benissimo per me. Mi piacciono molto i synth e sono un fan degli arpeggi. Poteva durare forse un minuto in più (stile però con questo titolo:) ).

7

NEW MAGIC WAND

RUNNING OUT OF TIME

Inizia con un beat bello saturo, il rullante è uno sparo e le due note di basso che si ripetono ossessivamente accompagnano una cantilena che sembra parlare di un triangolo amoroso in cui una ragazza ostacola una relazione, che l'autore vorrebbe vivere al 100% :
"Don't call me selfish, I ain't sharin'This 60-40 isn't workin'I want a hundred of your time, you're mine".
GELOSONE!
La secondo strofa droppa duramente e ci ricorda che, in fondo, Tyler è -anche- un rapper.
Bene!
Un mio amico mi ha detto che questo è il disco di Tyler in cui si parla in maniera più aperta del suo essere queer e qui (mi sbaglierò magari) la bacchetta magica non è solo quella che l'autore userebbe per fare sparire questa rivale in amore.
Come le altre tracce fino ad ora, Magic Wand si evolve tra il rap e la canzone pop/soul e in questo caso il lato pop viene coadiuvato dai coretti di Santigold e Jessy Wilson.

8

A BOY IS A GUN*

A BOY IS A GUN*

Campione col vocal in stile Kanye (ancora). Vedo infatti su Wiki che il campione è lo stesso usato per Bound (2). Pezzo che il nostro si dice avesse coprodotto per Ye nell'album Yeezus (assieme ad Hudson Mohawke, ma qui sfociamo quasi nel leggendario).
Stranamente il sound generale però mi ricorda più quello di Mf Doom, non so perchè.Almeno fino a quando arrivano i (soliti) coretti soul.
Sarò io stanco, alla fine di una lunga giornata di lavoro, ma mi sembra ci sia un po' di confusione con tutte ste vocine che si accavallano.
Al momento questa è la traccia che mi è piaciuta meno.
La canzone in parole povere dice che, se anche sei innamorato, fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
Da dove provenga il titolo "a girl is a gun" invece ve lo andate a vedere su Wikipedia.

9

PUPPET

PUPPET

Sarà merito degli ospiti illustri, ma questa è veramente bella.Ritorna il Soul "de na volta", le armonizzazioni e i coretti che tanto amiamo (cantati ancora dall'attore Jerrod Carmichael).Nel finale le dissonanze aumentano e ci prepariamo al peggio.10

WHAT'S GOOD

WHAT'S GOOD

Break classicissimo (e abusato), tutto un po' noioso fino a quando non dice "DRACULA! DRACULA!" e parte il bassone distorto.Il mood generale è cambiato ed è tutto più dark, più forzatamente schizofrenico e, io credo, meno ispirato.

11

GONE, GONE / THANK YOU

GONE, GONE / THANK YOU

Dopo tanta sofferenza e oscurità arriva una bella canzoncina con la chitarra.La memoria va subito ad Andre 3000 (quando non suonava il flautino).Una canzone pop allucinata sulla quale tranquillamente puoi cantare sopra:
"My baby don't mess around.
Because she loves me so
And this I know fo sho (uh)" etc etc.
Questi sono due pezzi che il nostro ha voluto unire.
Verso metà ritorna la voce pitchata, che non amo.
verso 5 min e mezzo si apre una coda melodicamente stralunata.

12

I DON'T LOVE YOU ANYMORE

I DON'T LOVE YOU ANYMORE

È una traccia carina, con una trovata divertente (la vocina che canta il titolo in maniera un po' schizzata e caricaturale) .Il tono generale è allegro. Un organetto distorto disegna un riff dall'andatura collinare. È TORNATO IL SOLE, ANCHE SE È UN MOMENTO TRISTE.

13

ARE WE STILL FRIENDS?

ARE WE STILL FRIENDS?

La bella voce di Pharrell spicca in questa traccia, dove sono le scelte del Tyler produttore a fare la differenza. Un altro pezzo che, se non fosse per i suoni utilizzati, il kick prepotente e il taglio lisergico, potrebbe appartenere a qualche soul man contemporaneo di Otis Redding.
Peccato che si incastri un po' il tutto in una cantilena a tratti troppo ripetitiva e poco sviluppata.
Bello e catartico il finale in crescendo.

Quando è uscito il primo disco di Tyler, The Creator, ascoltavo quasi solo Electro/Maximal/Fidget o roba della Ed Banger Records. Anche roba che se la ascolto adesso mi faccio due risate eh.
Rap ne ascoltavo poco. E quasi solo italiano: prevalentemente roba romana. Ricordo nitidamente che era roba fighissima, tipo Giacomo Cannas e tutto il Truce Klan.Ma anche roba grezzissima, tipo ODEI, Er Gitano etc.
Quando usci Igor stavo in fissa con la roba Dubstep del 2008, che mi ero perso perché nel 2008 ascoltavo Electro (appunto, si chiamava Electro, ma non era quella che ora si chiama Electro).
Mentre ascoltavo questo disco e scrivevo questa recensione, a un certo punto mi sono fermato per fare indigestione di Selected Ambient Work vol II di Aphex, approfittando di una nuova edizione in CD, rilasciata da Warp, per il trentesimo aniversario.
Poi ho ascoltato molto Spira di Daniela Pes (e ho scritto una recensione al volo).
Poi, per festeggiare un altro trentennale, mi sono ascoltato ripetutamente SXM dei Sangue Misto.
Mentre lasciavo in disparte Tyler, per ascoltare questi altri 3 album, ho pensato a quanto mi desse realmente piacere ascoltarli. Cosa che non posso dire, purtroppo, per quanto riguarda IGOR.
Forse questa sensazione è dovuta al fatto che ho iniziato ad ascoltarlo in maniera molto analitica, a volte ascoltando anche solo una traccia alla volta. Forse però è come dice mio padre: "a fine serata rimangono sul tavolo le bottiglie di vino meno buono".
Più probabile ancora che questo sia un disco che inizia molto molto bene e che piano piano tradisca le aspettative dell' ascoltatore.
Comunque l'ho ascoltato tanto.
Voto 7.5


Daniela Pes - Spira


Mi avevano parlato di questo album, ma io, come spesso accade, avevo ignorato il suggerimento.
Pensavo fosse uno di quei dischi che vengono ascoltati da un determinato tipo di persone. Quali fossero, poi, queste persone, lascio alla fantasia del lettore immaginarlo.
Pensavo la stessa cosa della musica dell'altro protagonista di questo disco: #IOSONOUNCANE. E Chissà che io non recuperi al più presto anche con lui.
Spira, prodotto appunto da IOSONOUNCANE, è un disco meraviglioso.
Credo che, se non fosse un disco italiano, potrebbe avere il risalto che hanno avuto pietre miliari come "Untrue" di Burial o altri gamechanger della musica inglese o americana.
Perchè le canzoni di Spira (complici anche le origini sarde dei due protagonisti) sono simili a tutto quello che c'è stato prima, ma allo stesso tempo rappresentano una piccola rivoluzione nell'indie Italiano (e non solo) e creano quasi un nuovo genere. Che poi sarebbe una specie di trip hop sardo (per chi ha i miei riferimenti culturali) , ma in realtà è qualcosa di più.
La voce di #DanielaPes racconta (con una lingua che potrebbe essere benissimo inventata da quanto è ermetica) di cose piccole, intime, e maestose. A volte droneggia. A volte è ostinata, a volte si apre ad armonie meravigliose, a volte è jazz. Non vi faccio la recensione traccia per traccia per il momento perché me lo sto ascoltando di gusto e ho paura di rovinare l'idillio.
Voto : 8.5 .

@djpanini@mastodon.uno:

Che disco!
trovarobato.bandcamp.com/album…