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Si preoccupa più il giornale si Confindustria che i politici italiani...

#AutisticiInventati

in reply to don't

Ma certo. Che è come pensare che il problema è "solo" la Meloni. A me fanno più schifo i "sinistri", dei fasci - che alla fine fanno il loro mestiere di sempre: i servi dei servi dei servi - che fossero stato veramente liberal-democratici, come dicono, tra il 26 e il 28 agosto sarebbero dovuti scendere in piazza in massa a chiedere il ripristino della democrazia (che si basa sulla divisione dei poteri) e della libertà d'espressione... Ma alla fine muti, da una settimana, che pure a loro mica scoccia lavarsi di 'ulo 'ste scassa gonadi di #AutisticiInventati
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in reply to caparossa

@caparossa@mastodon.bida.imPoniamo caso che voglio fare *qualcosa* online senza dovermi preoccupare che Muricas™ domani decida che non ho più soldi e servizi. Oggi è possibile in Occidente essere immuni da questo tipo di ingerenze affidandosi a enti&banche che possano permettersi nel caso di dire a Washington “e sticazzi”?
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in reply to Fedo

@fdrc In/Formandosi sulla privacy in rete, iniziando (se già non lo fai) ad usare strumenti informatici che ti permettano di tutelarti - quindi smettendo di usare Win/Mac et affini - andando agli incontri degli hacklab e/o di tuttə coloro che da decenni si occupano attivamente e praticamente di questi argomenti e che, non a caso, oggi sono pesantemente sotto attacco.

Inizia, per esempio, scaricandoti Tails (tails.net/) e vedendo qual è l'hacklab (o simila) più vicino a casa tua.

@Fedo

Loud audio reshared this.

Da almeno 20 anni sono un "electronic performer".
Certo, in passato ho fatto e (ogni tanto) faccio ancora il dj, ma non direi mai che sono un dj: sono un artista elettronico (oggi sempre più elettroacustico).

Sabato scorso ho portato il mio live più sperimentale all'ex base missilistica di Scorzè per i ragazzi di Gruppo Pxrno GPX .

Quando un team di promoter che in media hanno 15 anni in meno di me mi contatta per chiedermi di "fare la mia cosa", io sono molto felice.
Un po' perché mi fa sentire ancora fresco (ma voi direte "ehi, anche i bambini vanno a vedere i fossili di dinosauri").
Un po' perché mi ricorda che di 20 anni di musica qualcosa è rimasto .
Un po' perché so che la cosa che faccio, soprattutto quando viene portata in contesti più giovani e festaioli, non l'ha sentita ancora nessuno e quindi sto continuando a seminare.

Volevo risparmiarvi il discorso "quando ero giovane io", ma forse non ci riesco proprio.
Quando ero giovane vedere un pazzoide che faceva rumore a un concerto (con la bocca, con la chitarra, con i synth) era normale.
Oggi, almeno in zona, è una rarità assoluta.
La diversità, la bizzarria, il potere dell'immaginazione e, perché no, l'immaginazione al potere, non vanno più. Forse li ha fagocitati la cultura della performance, il desiderio di piacere e di "cashare" a tutti i costi e sicuramente la fine delle sottoculture per come le ricordiamo e la svolta pop che ha fatto di quasi ogni tendenza musicale la base ideale per un video sui social.
Ho visto un frammento di un'intervista a Capovilla in cui, parlando dello stato della musica popolare, dice che si tratta della sussunzione (sempre per citare Marx).

Un grosso grazie al team di Gruppo P*rno e a chi ancora organizza cose e fa suonare pazzoidi che fanno rumore (quest'estate anche Metabolismo Lagunare mi aveva lasciato per qualche ora un soundsystem). Grazie al team di tentapes per il supporto, le foto e le riprese.

#experimental #electronic #ScorzèVE #scorzè #sottoculture

Quando Elon Musk nel 2025 ha intervistato Alice Weidel su X, sostenendo tra l'altro che solo l'AfD poteva salvare la Germania, ho capito che le cose si stavano mettendo molto male.

Pochi mesi dopo, alle elezioni federali, l'Alternativa für Deutschland prese circa il 20%, raddoppiando il precedente risultato elettorale.

I risultati delle elezioni in Sassonia-Anhalt confermano questo trend vertiginoso e vedono l'AfD diventare il primo partito nel Land in questione (molto male, appunto).

Esiste un'internazionale nera che muove i fili della propaganda razzista e che appoggia, anche economicamente, i partiti di estrema destra in Europa.

È l'internazionale del capitale: la sua funzione storica è salvare il modo di produzione capitalistico nel momento in cui la sua crisi di accumulazione lo minaccia (in questi mesi è stato proprio il patron di Tesla e SpaceX a essere vittima di una crisi di accumulazione, una crisi che il rimbalzo delle azioni di SpaceX di agosto ha solo in parte arginato).

Parliamo di crisi di accumulazione, certamente, ma non solo.

Oltre al classico problema del capitalismo, il quale non può reggere il peso dei propri successi, prima della pandemia i movimenti ecologisti, i movimenti per i diritti civili e sociali e le forme di attivismo che traevano buona parte della loro forza dalla condivisione di informazioni in rete stavano attecchindo tra le masse.

Molte persone, proprio come era avvenuto alla fine degli anni '90, stavano iniziando a pensare che, forse, un altro mondo era ancora possibile, e stavano nuovamente mettendo in dubbio il sistema.

Io credo che sia proprio questo uno dei motivi che ha scatenato la controrivoluzione preventiva che stiamo vivendo.

Una vera e propria restaurazione senza aver avuto la rivoluzione.

Quali sono i mezzi che utilizza il capitale per farci digerire la distruzione dello stato di diritto? La liberazione dal giogo del politicamente corretto (vostro zio può finalmente raccontare di nuovo la barzelletta sui NUSBARI o riciclare qualche barzelletta di Silvio), dalla decadenza dei costumi (dal popolo LGBTQ+ ai maranza), la difesa della razza.

Dicevamo qualche giorno fa, parlando di moschea e dell'islamofobia: "l'islamofobia, oltre ad essere uno strumento utile per costruire consenso, indebolire rivali e rafforzare narrazioni securitarie, funziona spesso come un meccanismo di divisione della classe lavoratrice".

La nazione, la famiglia, la razza, l'ordine: sono le maschere con cui il capitale riorganizza il consenso al suo dominio.

Il tutto veicolato attraverso i social media di regime, alimentati da orde di bot e magari da canali direttamente finanziati (come accade per la pagina Welcome to Favelas) da chi questa controrivoluzione la sta mettendo in atto, certo, ma non solo. Perché quando la marea sale, gli str*nzi galleggiano, e molti altri influencer minori si attaccano al trend per un pugno di views.

La controrivoluzione quindi viaggia su internet e sui social e non ammette il dissenso. Si vede chiaramente in questi giorni, con le scellerate sanzioni USA ad Autistici/Inventati e la conseguente chiusura di una delle storiche piattaforme libere che aveva fornito un'infrastruttura digitale indipendente per la comunicazione, la privacy e l'autodifesa digitale di attivisti, collettivi e movimenti.

E proprio dall'attacco ad Autistici/Inventati viene il suggerimento su come si possa contrastare l'azione delle destre (anche mondiali), partendo dai territori.

Prima di parlare al mondo, bisogna ricostruire un mondo dove poter parlare. Servono i giornali, le feste dell'Unità, le case del popolo.

Servono nuove infrastrutture affinché non si debba dibattere sempre e solo di quello che impone il trend del momento (cadendo inevitabilmente nella trappola).

Se non possiamo combattere ad armi pari, dobbiamo combattere su un terreno in cui le regole le abbiamo scritte noi o inevitabilmente consegneremo tutta Europa all'estrema destra.

#afd #Musk #Autistici-Inventati #socialismoobarbarie

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La piattaforma A/I finita nel mirino della «data scientist» trumpiana


Si può zoomare sulla propria città. Cliccare su uno dei puntini che compaiono e leggere che tipo di blog è, chi lo gestisce, con quali altri blog scambia link, quali sigle cita. E poi scendere fino alla singola frase pubblicata, archiviata come se fosse una prova giudiziaria. Si chiama «TrumpBlogs» ed è online da lunedì. È un dossier online sugli oltre settemila blog ospitati da Autistici/Inventati (A/I), il collettivo che gli Stati uniti hanno dichiarato terrorista il 26 agosto. Tra le sanzioni del dipartimento di Stato contro A/I e la pubblicazione del dossier sui gruppi politici che ne usano la piattaforma c’è una strana coincidenza temporale.

La mappa l’ha costruita Jennica Pounds, data scientist statunitense che online si firma come DataRepublican, già collaboratrice del DOGE di Elon Musk e account di riferimento della destra americana. Dal luglio scorso è anche «dipendente speciale» del dipartimento della Difesa.

La mappa trasforma gli utenti di una piattaforma in nodi di una rete e i nodi in bersagli individuabili. I blog schedati sono in larghissima parte europei: dati personali di cittadini dell’Ue, raccolti per profilazione politica da chi lavora per l’apparato militare di un paese terzo. Al momento solo la destra austriaca l’ha rilanciata, ricavandone l’elenco dei collettivi antifascisti di Vienna, Graz e dell’Alto Adige. Ma altri potrebbero seguire il suo esempio, mentre le autorità europee continuano a tacere.


Link con paywall: ilmanifesto.it/la-piattaforma-…
Link senza Paywall passante per X: t.co/cSzwOXQLoR

@pirati

Oooook, sono passati circa due anni da quando ho iniziato a frequentare il fediverso, in questi due anni ho capito alcune cose, altre per niente.

Qualche minuto fa ho cancellato il profilo di mastodon con cui avevo iniziato questa avventura. Come esperienza social per me non ha mai funzionato veramente. Probabilmente era l'istanza sbagliata per me.

Va da se che da oggi questo profilo su poliverso.org è ufficialmente il mio profilo principale nel fediverso.

Non è poi che su poliverso io abbia grandi interazioni con la gggente ma Friendica è troppo figo e poliverso comunque mi sembra un posto ok dove stare!
inizierò anche a donare con (più) regolarità.

Ho anche un progettino artistico su livellosegreto.it, check out livellosegreto.it/@salutidames… e probabilmente su quella istanza vivo l'esperienza più vicina a quella che vorrei. Un po' di interazioni, qualche ciacola etc. Credo che questo sia legato soprattutto all'aspetto tematico e più scanzonato di quella istanza.

Parliamone dai!

in reply to djpanini

djpanini ha taggato stato di djpanini con #fediverso._istanze_fediversoitalia_mastodonitalia_friendica


Oooook, sono passati circa due anni da quando ho iniziato a frequentare il fediverso, in questi due anni ho capito alcune cose, altre per niente.

Qualche minuto fa ho cancellato il profilo di mastodon con cui avevo iniziato questa avventura. Come esperienza social per me non ha mai funzionato veramente. Probabilmente era l'istanza sbagliata per me.

Va da se che da oggi questo profilo su poliverso.org è ufficialmente il mio profilo principale nel fediverso.

Non è poi che su poliverso io abbia grandi interazioni con la gggente ma Friendica è troppo figo e poliverso comunque mi sembra un posto ok dove stare!
inizierò anche a donare con (più) regolarità.

Ho anche un progettino artistico su livellosegreto.it, check out livellosegreto.it/@salutidames… e probabilmente su quella istanza vivo l'esperienza più vicina a quella che vorrei. Un po' di interazioni, qualche ciacola etc. Credo che questo sia legato soprattutto all'aspetto tematico e più scanzonato di quella istanza.

Parliamone dai!


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🇮🇹 Il collettivo Autistici/Inventati finisce nella lista di entità terroristiche degli Stati Uniti

Il collettivo italiano Autistici/Inventati, noto per la sua lotta per i diritti digitali tramite la fornitura di piattaforme libere ad altre realtà, è stato sanzionato con l'accusa di aver supportato due organizzazioni considerate¹ estremiste negli Stati Uniti: Rose City Antifa e Jane's Revenge.

Il collettivo fornisce circa 16.000 indirizzi di posta, dà casa a 1.500 siti, gestisce 5.500 bollettini (o mailing list) e tiene in piedi 10.000 blog. Invece che bloccare i singoli contenuti considerati "problematici" il governo statunitense ha deciso di agire sull'intera infrastruttura, creando un precedente di censura non applicata solo alle singole realtà "scomode" ma anche a chi le rende possibili fornendo servizi.

Le realtà sanzionate per terrorismo sono elencate in una lista, la Specially designated global terrorist. Tra i nomi, spiccano Al-Qaeda, ISIS e Boko Haram - nomi ai quali ora fa compagnia anche Autistici/Inventati.

Finire nella lista equivale a essere designati come entità terroristiche globali, con il conseguente congelamento dei beni e divieto di tutte le transizioni verso gli Stati Uniti. Ieri sera il collettivo ha rimosso PayPal dai metodi di pagamento.

Etica Digitale trova assurdo come una realtà che dal 2001 si batte per una rete più libera e sana sia messa allo stesso livello di assassini spietati. Trova ulteriormente assurdo come il governo statunitense, cui compagnie come Microsoft e Palantir (giusto per citarne un paio) sono state additate dall'ONU come complici del genocidio palestinese, decida di prendersela con determinati gruppi, quando dovrebbe prima guardarsi allo specchio e farsi un enorme esame di coscienza col sangue che ha sulle proprie mani. La nostra vicinanza ad Autistici/Inventati.

---

¹Dopo qualche verifica, non risulta che Rose City Antifa abbia mai commesso crimini, mobilitandosi dal 2007 contro le realtà neonaziste (sulle quali non si può dire altrettanto) a Portland, Oregon.

cryptobriefing.com/us-sanction…

#notizia #politica

@eticadigitale@feddit.it

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Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

informapirata ⁂

@opny721 sembra che il governo italiano non trovi affatto strano che un paese alleato possa indicare come terrorista un collettivo che ha sede da anni nella Repubblica Italiana.

Un governo di servi senza onore

@eticadigitale@poliversity.it @eticadigitale@feddit.it

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Nessuno mi toglie dalla testa che il dietrofront di Venturini sulla moschea sia da una parte soltanto un teatrino ad uso e consumo degli elettori più boccaloni e dei consiglieri di maggioranza più integralisti, dall'altra l'ennesimo tassello della strategia comunicativa che utilizza contenuti che riescono a parlare alla pancia dei cittadini per distogliere l'attenzione da altri problemi (un po' il "flood de zone" di Steve Bannon, ma in saòr).

Sbaglierò, ma sono sicuro che la moschea si farà e che il via libera arriverà in tempi brevi.

Nel frattempo, il sindaco con le sue dichiarazioni getta benzina sul fuoco, assecondando la narrazione che vede i Bangla come principali responsabili dell'abbandono dei rifiuti (e quindi cerca di coprire così la gestione lacunosa del fenomeno, radicato notoriamente anche nei quartieri "bianchi") e dice fondamentalmente che questi musulmani non sono così ben integrati da meritarsi la moschea.

Sarà interessante capire come avverrà la valutazione del grado di integrazione nei prossimi mesi e quali strumenti metterà in campo l'amministrazione comunale per favorirla.

Sicuramente le dichiarazioni del sindaco e di buona parte della maggioranza non creano terreno fertile per lo scopo e anzi alimentano l'islamofobia dilagante.

Ripetiamolo assieme: l'islamofobia, oltre ad essere uno strumento utile per costruire consenso, indebolire rivali e rafforzare narrazioni securitarie, funziona spesso come un meccanismo di divisione della classe lavoratrice.

Agisce, come tutte le forme di razzismo, come uno strumento strutturale del sistema capitalistico per dividere i lavoratori e giustificare lo sfruttamento economico.

Avete notato anche voi come una buona parte della destra (dai politici agli influencer, ai profili falsi e ai soliti bot) sia andata fuori di testa al solo sentire la parola SCIOPERO?

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Quanto è importante Staccare?

Scopriamolo assieme nel mio finale di stagione 😉

youtu.be/Z_JsGAF-vww

#linux #fediverso #tecnologia

@gnulinuxitalia

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Propongo di vietare per legge quella plastica soft touch che dopo qualche anno si trasforma in un'orribile porcheria appiccicosa.
Giuro che non capisco perché la producano ancora. Stessa cosa con l'ecopelle che si sfrange in centomila briciole.
Voglio materiali durevoli perzío
Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)

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in reply to Zambunny

l'ecopelle a me ha lasciato sempre perplesso. Cioè, i bovini muoiono. Ok, ne alleviamo davvero troppi, ordini di grandezza troppi, e quello è un problema che dovrebbe essere affrontato. Ma che io sappia non li alleviamo per la pelle. La pelle è una cosa che poi viene quando il bovino muore, e boh, non la butterei. Un paio di stivali di pelle "vera" durano, se curati un minimo, almeno una decennio senza difficoltà (dovendo eventualmente risuolarli).

Per essere sincero, non so quale sia l'impatto ambientale di fare uno stivale in ecopelle, rispetto ad uno in pelle. Conciare la pelle magari è un processo tutt'ora terribile.

Il materiale risultante è tutto diverso.

in reply to Zambunny

@bovaz scusate però c'è un qui pro quo. L'ecopelle è semplicemente pelle "ecologica", spesso nel senso che non viene cresciuto ed ammazzato un animale solo per quella, e, in teoria, tutta la filiera dovrebbe essere ad impatto il più basso possibile. Ciò di cui parlate è la finta pelle che appunto solitamente è originata dalla plastica e non è molto durevole (ma c'è da dire che anche la vera pelle spesso può essere di qualità piuttosto scarsa)
in reply to Zambunny

@electricsheep @bovaz ne sono abbastanza sicuro perché mi ero studiato un po' la questione anni fa, i primi tempi che ero diventato vegetariano. Il problema è che è un errore talmente comune che probabilmente ormai è diventato la norma. Anche perché come dicevate, non ha molto senso parlare di ecopelle quando probabilmente nel 90% dei casi di "eco" non ha nulla
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Monday morning so ... ☕ "Espresso"

It was created by Italian artist Daniele Simonelli in 2024 for the poster shop Italyca 🇮🇹

worldillustrationawards.com/pr…

#Art #DigitalArt

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I’ve been reflecting a lot on walkability of a town from the perspective of a child. I have a test I run every place I visit: can you give your 7 yo child 5 euro, ask them to go buy bread at a bakery 1km away and be confident that they will:
- find their way after walking with them a few times and
- not get killed by an SUV driver.
I have visited many towns and cities in Europe and cannot think of a single one that passes the test.
Can you? Where is it?
(please boost for science)

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Media freedom act, se a Mattarella tocca insistere


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/08/media-f…
Anche quest’anno, alla tradizionale cerimonia del Ventaglio con l’associazione della stampa parlamentare, il Presidente della Repubblica Mattarella ha parlato con precisa determinazione dei problemi dell’informazione. Si è

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The A.I. boom has been driving the entire U.S. economy.
Since the release of ChatGPT, A.I.-related stocks have been responsible for as much as 75 percent of the returns of the S&P 500,
and data centers now account for a vast majority of America’s G.D.P. growth.

Oracle and other hyperscalers now dominate the debt and equity markets,
and investors and analysts are increasingly asking whether the huge investments being made in A.I. are sustainable and will ever return the promised profits.

Americans are more heavily invested in the stock market than ever before.
By one estimate, an A.I. crash could wipe out $20 trillion in American wealth
— far more than the dot-com crash in 2000 or even the 2008 financial crisis.

nytimes.com/2026/07/31/magazin…

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Dove @DataKnightmare dà la migliore spiegazione mai sentita su modelli linguistici & C:

api.spreaker.com/download/epis…

(Usate un browser per aprire il link, così partite direttamente dal punto)

#llm #bullshitgenerators

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in reply to Roberto Resoli

Da ripetere a mo' di mantra:

«Il programma esegue le stesse istruzioni, sia per fornire una risposta che noi riconosciamo come giusta, sia per una risposta che noi riconosciamo come sbagliata. Nel programma non c'è alcuna conoscenza, o modello del mondo, o vincolo di realtà. Il programma genera frasi, è l'utente che le valuta rispetto alla realtà.»

@DataKnightmare

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Qualcuno deve pur dirvelo: quei cazzo di flyer fatti tutti uguali con ChatGPT sono brutti in culo.
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Here's a bunch of free modeled studio units (compression, tape etc.) which may be useful. #musicproduction

github.com/xBombjackx/werewolf…

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A novembre per la prima volta in Italia il Digital Independence Day, il più importante movimento europeo che promuove l'indipendenza digitale dal basso:

fedimedia.it/a-novembre-arriva…


A novembre arriva in Italia il primo Digital Independence Day!


Per la prima volta il Digital Independence Day arriva in Italia. L’appuntamento è fissato per il 13 e 14 novembre a Bolzano all’interno di SFSCON, probabilmente la più importante conferenza italiana dedicata al Software Libero che ogni anno riunisce un migliaio fra sviluppatori, aziende, attivisti, pubbliche amministrazioni, associazioni e comunità open source provenienti da tutta Europa.

L’iniziativa è organizzata da Fedimedia, l’associazione italiana che riunisce amministratori del Fediverso, attivisti del software libero, sviluppatori e operatori che ogni giorno realizzano servizi concreti per ridurre la dipendenza dalle Big Tech.

Un movimento europeo per l’indipendenza digitale


Il Digital Independence Day non è un semplice evento, ma fa parte di un movimento europeo nato per promuovere una cultura della libertà digitale.

L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: dimostrare che esistono già oggi alternative concrete ai grandi servizi centralizzati. Social network federati, cloud personali, sistemi operativi liberi, strumenti di collaborazione, servizi di traduzione, videoconferenze, posta elettronica, mappe, repository di codice e decine di altre tecnologie permettono di utilizzare Internet senza affidare ogni aspetto della propria vita digitale a poche multinazionali.

Ogni mese la rete europea del Digital Independence Day promuove oltre 300 eventi tra incontri pubblici, workshop, install party, conferenze, laboratori e momenti di formazione, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche.

L’edizione italiana rappresenta quindi l’ingresso del nostro Paese in una rete internazionale che considera la sovranità digitale non come uno slogan, ma come un percorso concreto fatto di tecnologia, formazione e comunità.

Perché parlare di indipendenza digitale


Negli ultimi anni milioni di persone hanno affidato comunicazioni, documenti, fotografie, relazioni sociali e perfino il proprio lavoro a un numero sempre più ristretto di piattaforme.

Questa concentrazione porta con sé diversi problemi:

  • raccolta massiva dei dati personali;
  • profilazione commerciale;
  • dipendenza da servizi proprietari;
  • difficoltà nel cambiare piattaforma;
  • perdita di controllo sui propri contenuti;
  • crescente utilizzo di algoritmi opachi e sistemi di intelligenza artificiale centralizzati.

L’indipendenza digitale non significa rifiutare la tecnologia, ma riappropriarsi della possibilità di scegliere strumenti aperti, interoperabili e rispettosi della libertà degli utenti.

SFSCON: il punto di riferimento del Software Libero in Italia


A ospitare il primo Digital Independence Day italiano sarà SFSCON, la storica conferenza internazionale di Bolzano dedicata al Software Libero che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più importanti in Europa con più di 1000 partecipanti ad edizione.

L’evento riunisce sviluppatori, ricercatori, aziende, pubbliche amministrazioni, studenti e comunità open source provenienti da tutta Europa, affrontando temi come:

  • software libero;
  • open data;
  • sicurezza informatica;
  • pubblica amministrazione digitale;
  • infrastrutture aperte;
  • sovranità tecnologica.

Portare il Digital Independence Day all’interno di SFSCON significa creare un ponte tra il mondo dello sviluppo del software libero e quello degli utenti, delle associazioni e delle comunità che ogni giorno utilizzano queste tecnologie.

Fedimedia: costruire alternative, non solo raccontarle


A promuovere l’iniziativa è Fedimedia, associazione nata per mettere in rete le realtà italiane che lavorano ogni giorno per costruire un ecosistema digitale indipendente.

Fedimedia riunisce amministratori di server del Fediverso, associazioni, sviluppatori, divulgatori e attivisti che gestiscono servizi basati esclusivamente su software libero.

Tra questi figurano piattaforme Mastodon, PeerTube, Matrix, Pixelfed, lemmy, Forgejo, Nextcloud, LibreTranslate e numerosi altri servizi che permettono a cittadini, associazioni e organizzazioni di utilizzare strumenti aperti senza dipendere dalle Big Tech.

L’obiettivo dell’associazione è favorire la collaborazione tra gli operatori del settore, condividere competenze tecniche e diffondere una cultura dell’autonomia digitale attraverso eventi, formazione e supporto reciproco.

Di cosa parleremo nel Digital Indipendence day a Bolzano il 13-14 novembre?


La sovranità digitale e l’indipendenza tecnologica dalle Big Tech: storie, esperienze e soluzioni per costruire un’Europa più libera, aperta e consapevole. Un percorso tra progetti, comunità e strumenti che stanno già rendendo possibile un ecosistema digitale più autonomo, trasparente e rispettoso dei diritti delle persone: di.day

Un invito a tutta la comunità


Il Digital Independence Day italiano non vuole essere solo un punto di incontro per chi sviluppa software libero, per chi amministra infrastrutture, ma è dedicato alla grande comunità di persone e che semplicemente desidera capire come ridurre la propria dipendenza dalle grandi piattaforme digitali.

Non sarà una conferenza tecnica, ma un luogo dove ritrovarsi dal vivo, confrontarsi su come costruire un ecosistema digitale più aperto, decentralizzato e sostenibile. E sopratutto riuscire a ritrovarsi anche dal vivo almeno una volta e conoscere chi amministra le grandi piattaforme delfediverso italiano, discutere e migliorarsi insieme.

Perché la vera innovazione non consiste nel creare nuovi strumenti proprietari online, ma nel restituire alle persone il controllo della propria tecnologia con software realmente libero ed europeo.

Il 13 e 14 novembre, a SFSCON, l’Italia entrerà ufficialmente nella rete europea del Digital Independence Day. Un primo passo per dimostrare che un’informatica più libera non appartiene al futuro: esiste già oggi, grazie al lavoro di comunità, sviluppatori e volontari che ogni giorno costruiscono alternative concrete alle Big Tech.

Un’iniziativa libera, indipendente e costruita dalla comunità


C’è un aspetto che rende il Digital Independence Day diverso da molte altre manifestazioni dedicate alla tecnologia.

L’iniziativa è totalmente indipendente: non è sponsorizzata da aziende, non ha investitori alle spalle, non è uno strumento di marketing e non nasce per promuovere un prodotto o generare profitti.

È un movimento dal basso, nato in Germania e diffusosi rapidamente in tutta Europa grazie al lavoro di associazioni, volontari, comunità locali, sviluppatori e attivisti che condividono un obiettivo comune: restituire alle persone il controllo della propria vita digitale.

Fedimedia aderisce a questo movimento europeo portandone per la prima volta l’esperienza in Italia, mantenendone lo stesso spirito: collaborazione, condivisione della conoscenza, software libero e indipendenza dalle grandi piattaforme.

Crediamo che la sovranità digitale non possa essere venduta come un prodotto. Deve essere costruita insieme, attraverso comunità aperte, tecnologie libere e persone disposte a condividere competenze ed esperienze.

Unisciti al movimento


Se credi anche tu che sia arrivato il momento di costruire un’alternativa concreta alle Big Tech, e creare una reale sovranità digitale europea puoi partecipare fin da oggi:

💬 Entra nei nostri gruppi:

Telegram
t.me/+y61epDtOmy80NWE0

Matrix
matrix.to/#/%23fedimedia:mozil…

🤝 Oppure entra a far parte di Fedimedia inviando la tua richiesta di iscrizione:
cloud.mastodon.uno/apps/forms/…

Vuoi seguire un intervento?


Il programma del Digital Independence Day è ormai quasi completo e nelle prossime settimane pubblicheremo l’elenco dei relatori.

Se però vuoi avere un’anteprima di quello che verrà presentato a Bolzano il 13 e 14 novembre, c’è il canale peertube del DIgital Indipendence Day..

📧 Contattaci all’indirizzo email info@fedimedia.it oppure su mastodon o telegram per ogni informazione sul Digital Indipendence Day.

L’indipendenza digitale si costruisce insieme, condividendo conoscenze, creando servizi liberi, aiutando le persone ad abbandonare le piattaforme proprietarie e dimostrando che un’altra Internet non solo è possibile, ma esiste già.


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l’ #Europarlamento ha dato il via libera al #ChatControl 1.0, legalizzando di fatto la scansione di massa e senza sospetti della nostra corrispondenza privata.

La parte migliore? NON hanno avuto bisogno della #maggioranza.

Possiamo ancora chiamarla #democrazia?

youtube.com/watch?v=COFwTCOtEA…

in reply to Niccolò Venerandi

@niccolove riavvolgiamo il nastro
- 26 marzo il Parlamento, in una votazione normale vota contro Chat Control
- 2 luglio il Consiglio ripresenta lo stesso testo come nuovo regolamento, la Metzola apre il procedimento in modo tale che serva la maggioranza assoluta e non relativa
- 7 luglio il Parlamento approva la procedura per velocizzare l'iter della legge
- 9 luglio la maggioranza dei presenti in aula vota no, ma la legge passa

Quando è passato con la maggioranza semplice?

in reply to morrolinux

leggo di sfuggita questa roba (non ho verificato niente) , quindi ?

lanotiziagiornale.it/chat-cont…

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Dal 1° settembre 2026 Sony cancella 551 film e serie TV dagli account PlayStation di chi li aveva pagati. Niente rimborsi né versioni sostitutive: l'accordo di licenza con StudioCanal è scaduto, e con lui se ne vanno Terminator 2, Rambo, Apocalypse Now, Gomorra, ecc.

Quello che chiamavamo "comprare" era un affitto col nome sbagliato. E allora andiamo a vedere cos'è davvero la "proprietà digitale", e perché il Blu-ray a 8 euro torna improvvisamente moderno.

futuroprossimo.it/2026/06/sony…

#digitale

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in reply to OrionBelt©

@OrionBelt le piattaforme in abbonamento sono più trasparenti: paghi per un abbonamento con limite temporale.

La maggioranza dei prodotti digitali usano il termine "Acquisto" in modo improprio. Basterebbe una semplice legge per imporre una terminologia più corretta. Il termine "acquisto" è sempre stato relativo ad una proprietà di un oggetto, con prodotti digitali invece c'è sempre di mezzo una licenza d'uso

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You cannot claim to act on climate while ignoring the massive emissions of war.

Count military emissions, expose the damage, and make those responsible pay for the harm done to the climate and ecosystems.

theconversation.com/wars-destr…

#Iran #Ukraine #Gaza #war #military #climatechange #climatecrisis #pollution

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Questa estate a casa abbiamo deciso di combattere il riscaldamento globale non accendendo il condizionatore.
Per questo motivo, anche se è l'una e mezza di notte, inizio a scrivere il RESOCONTO DETTAGLIATO della seduta del Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo tenutosi ieri, 30/06/2026.

Iniziamo!

Oggetto della seduta erano le COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI e la loro composizione.
Nella bozza di delibera fornitaci poche ore prima venivano elencate le tematiche delle 5 commissioni e il numero di componenti assegnati. Divisi per gruppo consiliare.

La seduta inizia con una simpatica iniziativa del Presidente Marotta, il quale sostenendo che bisogna parlare di cose belle, visto che di Mestre in giro si sente parlare sempre tanto male, ha portato in consiglio il presidente della Mestrina Nuoto. Simpaticamente Marotta racconta di come, durante un torneo internazionale tenutosi a Lignano Sabbiadoro, la squadra di pallanuoto under 13 si sia aggiudicata il premio Fair Play. Ottimo. Una bella stretta di mano al presidente della associazione sportiva e possiamo congedarlo. APPLAUSI.

Partiamo con i lavori e subito dai banchi dell' opposizione la collega Russo interviene con un emendamento volto a modificare l'impianto delle commissioni. Tutti i componenti del nostro gruppo infatti hanno riscontrato la possibilità di apportare alcune migliorie alla divisione delle tematiche delle commissioni e hanno suggerito integrazioni.

Riporto per completezza la lista delle modifiche proposte e allego nel primo commento il comunicato che approfondisce queste scelte.

Commissione 1
Da:
Politiche Sociali, Abitative e della Famiglia.
A:
Politiche Sociali, Abitative, Giovanili e della Famiglia; Diversità e inclusione.

Commissione 2
Da:
Politiche Educative e Culturali, Associazionismo.
A:
Politiche Educative e Culturali, Università, Associazionismo, Terzo Settore, Utilizzo degli Spazi Pubblici e Civici.

Commissione 3
Da:
Bilancio, Commercio, Attività Produttive, Università, Patrimonio, Regolamenti.
A:
Bilancio, Commercio, Attività Produttive, Regolamenti (qu si è provveduto a chiedere di quali regolamenti si trattasse, francamente non ricordo ma chiedo ai colleghi).

Commissione 4
Per la commissione 4 non abbiamo proposto variazioni.
Urbanistica, Mobilità e Viabilità, Verde Pubblico, Politiche Sportive;

Commissione 5
Da:
Lavori Pubblici, Edilizia Pubblica, Privata e Scolastica, Ambiente, Sicurezza.
A:
Lavori Pubblici, Edilizia Pubblica, Privata e Scolastica, Ambiente, Clima, Energia, Sicurezza Urbana e Integrata.

Seguono ulteriori emendamenti degli altri partiti della coalizione. Il consigliere Testolina (AVS) chiede di inserire tra i temi della prima commissione quello della Sanità.
Sempre Testolina espone alcune riflessioni sull'opportunità di aumentare il numero di componenti delle commissioni per rispettare maggiormente il principio di proporzionalità ( di cui tanto si è parlato in questi giorni, a seguito del emendamento a seguito di quanto avvenuto in municipalità a Favaro). Marotta risponderà che ha fatto i conti col telefono e sono venuti perfetti, ovviamente ha arrotondato, ma la proporzione dei componenti è stata rispettata ( più o meno dai).

Pellizzaro (5stelle) dal canto suo chiede che venga inserita all' interno della quinta commissione anche la tematica dell benessere animale.

Fa capolino la destra con le dichiarazioni di voto.
Camilli dice : Contro!
Zannini sostiene che è meglio stare sul vago con i temi delle commissioni, per non incastrarsi. Voterá contro!
Trevisanato dice che si è sempre fatto così e che voterá contro pure lei.

Si va al voto e la maggioranza vota compatta. Emendamento respinto! SICURAMENTE PIÙ PER POSTURA CHE PER CONVINZIONE. Ma ce lo aspettavamo.

Ci lascia un po' interdetti invece il consigliere di minoranza di ORA! , Martinis si astiene. Confidavamo in un po' di collaborazione in più dal nostro vicino di banco. Soprattutto alla luce del significato politico profondo delle nostre richieste di modifica.
Ce ne faremo una ragione.
Il consiglio termina qui.
Grazie a chi ha impiegato il proprio tempo per leggere questo riassunto!

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Starting from September 30, 2026 the "Android Developer Verification" initiative is going to be rolled out: this means each app must be linked to a verified developer identity, otherwise users will have to face the Advanced Sideloading Flow. While there are well-understandable safety reasons for that, on the other hand, this may endanger platforms like F-Droid, designed around privacy and user freedom. In today's article we'll go though what is going to change, the community reactions and how we'll adapt to this change.

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Ieri si è tenuta la prima seduta del Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo.

⚠️Attenzione! Post lunghissimo

Clima mite in aula, nonostante si registri la giornata più calda di giugno (finora) e in municipio si fossero dimenticati di accendere l'aria condizionata.

Clima mite dicevo, nonostante si provenga da una delle campagne elettorali peggiori di sempre, per temi e stile. Dai banchi della maggioranza, durante gli interventi iniziali, alcuni consiglieri chiedono di abbassare i toni. Nonostante conosca bene quanto le destre utilizzino il vittimismo come arma di distrazione di massa, spero che questi fossero richiami all'ordine per alcuni elementi al loro interno e non un invito a noi dell'opposizione.

La seduta procede veloce, tutti gli interventi dell'opposizione si concentrano sulla necessità che la municipalità torni ad essere veramente vicina alla persone. Questo emerge anche e soprattutto dall'intervento iniziale preparato da Anna Forte (purtroppo assente per motivi di salute) e letto in aula in sua vece. Chiediamo "una Municipalità più vicina ai quartieri e alle persone" e resa "più efficace attraverso la restituzione di deleghe, risorse, spazi e personale, ma soprattuto più aperta" e anche grazie al rafforzamento degli "strumenti di partecipazione riconosciuti" come Consulte, forum e assemblee pubbliche. Perchè queste sono le richieste che ci hanno consegnato i cittadini.

Dopo gli interventi iniziali e confermato che nessuno dei consiglieri eletti è incompatibile con il ruolo, si è passati alla designazione del vicepresidente. Ovviamente il gruppo del Partito Democratico appoggiato da tutti i consiglieri della "stagione buona" (gli ottimi Pellizzaro e Testolina) ha chiesto esplicitamente che venisse attribuita ad Anna Forte la vicepresidenza del consiglio di municipalità, sottolineando come la coalizione abbia raccolto un ampio consenso e rappresenti una parte importante dell'elettorato. Su questa richiesta il Presidente Gennaro Marotta tira dritto, il segnale è quello di una maggioranza che non farà concessioni, nonostante a parole si cerchi di sostenere il contrario. Viene designato come vicepresidente Matteo Guerra, il quale, per dimostrare ancor di più fedeltà assoluta del sindaco, indossa una polo "giallo Venturini" che assomiglia a quelle utilizzate dai promoter di latticini che si incontrano vicino ai banchi frigo dei supermercati. Segue breve intervento di un emozionato Guerra, comunque apprezzabile.

La seduta si chiude e tutti i consiglieri, scesi dai banchi si riuniscono per una foto di rito.

Un ringraziamento al presidente Gennaro Marotta e al Responsabile del servizio "Attività Istituzionali" Paolo Dedè per aver presieduto questa prima seduta in maniera eccellente e aver da subito creato un clima positivo in aula.

Favorendo chi, come me, si avvicinava per la prima volta a questo incarico ed era un po' emozionato.

Grazie a tutto il gruppo del PD, della Stagione Buona e dell'opposizione tutta (che oltre Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e 5 Stelle vede presente anche Ora!) .

Saranno 5 anni di lavoro e di lotta.

djpanini ha ricondiviso questo.

Siamo proprio costretti ad avere l’IA a scuola?

@aitech - qualche considerazione contro l'acritico uso dell'IA a scuola

wp.me/p6hcSh-9Gg

in reply to .mau.

Insegnare l’IA a scuola non è “formare al futuro”, è preparare gli studenti a convivere con strumenti che potrebbero sostituirli.
Non possiamo fingere che basti “imparare a usarla” per salvarsi: se l’IA diventa abbastanza capace da svolgere mansioni d’ingresso, il problema non è la competenza individuale, ma il modello di lavoro che stiamo costruendo.

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in reply to Emanuele

@emanuelegori diciamo che è un modello di lavoro che non stiamo costruendo noi
Bisogna capire dove possiamo intervenire per correggere la rotta, fintanto che possiamo farlo
Se diventiamo dipendenti, come la Cina dall'oppio imposto dalle potenze coloniali, allora siamo destinati a fare una brutta fine
Ma ormai la storia non si studia più...

Intelligenza Artificiale reshared this.

in reply to .mau.

diciamo che 1) si possono utilizzare, 2) essere utilizzati (il centauro rovesciato), 3) essere marginalizzati

2) è essere appendici di processi dettati da scatole nere. Fornire dati forzatamente. Per carità esiste già adesso, anche se dall'altra parte non c'è ai.
3) diventare inutili, sia come lavoratori che come consumatori, non essere più cittadini, essere esclusi da processi perché non "visti" dalle PA, essere perseguitati

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)

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in reply to filobus

gli insegnanti possono subire come tutti gli altri
E se riescono a evitarlo: per loro insegnare su una tecnologia in continuo movimento, non solo come pura capacità e strumento, ma come elemento che scardina i rapporti sociali, di potere, equilibri, diritti ecc
Da un giorno all'altro le cose cambiano, devono fornire gli strumenti per 1) ma anche 2) e 3)
In ogni caso tutti compreso la scuola rischiamo di essere davanti a giochi fatti
Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)

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in reply to .mau.

mentre stai crescendo e cerchi tutte le scappatoie per romperti il meno possibile sui libri, uno strumento del genere lo abuserai in un solo modo.
chi ha aspettative diverse da parte degli studenti, ha dimenticato com'era a quell'età.
sono cambiati i tempi, ma la voglia di studiare di chi va a scuola è sempre la stessa.
un llm verrà abusato per studiare di meno.
se metti un llm a scuola stai facendo un danno a chi dovrebbe imparare.
imho, ovvio.
@filobus @elCelio @emanuelegori @aitech
Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)

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Care amiche, cari amici,

Pensare al futuro non è un esercizio che pratichiamo frequentemente.
A volte l'orizzonte della nostra vita coincide con la punta delle nostre scarpe.

La vita corre, gli impegni si susseguono, i problemi sono tanti e solo (rari) eventi eccezionali ci fanno alzare lo sguardo da terra.

Negli ultimi anni ci siamo abituati a vivere con lo sguardo basso: lavoro, impegni, problemi quotidiani. È normale.
Ma una comunità cresce davvero quando riesce ad alzare lo sguardo e a immaginare insieme il domani.

Lo scrittore Bruce Sterling immaginava un futuro fatto di “persone anziane in grandi città che hanno paura del cielo”.
Io credo invece che ci sia ancora spazio per costruire città più umane, quartieri più vivi, relazioni più forti.
Luoghi dove sentirsi sicuri, ascoltati e parte di qualcosa.

Per questo ho deciso di candidarmi al Consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo.

Non perché pensi di avere tutte le risposte, ma perché credo che il futuro del nostro territorio non debba essere lasciato al caso o deciso sempre da altri.
Credo nella presenza, nell’ascolto e nel lavoro concreto. Credo che la politica locale debba tornare a essere vicina alle persone.

A vent’anni pensavo di avere il futuro nelle mie mani.
A trent’anni ne ho avuto paura: la precarietà del lavoro, la ricerca di una casa dignitosa, il desiderio di costruire una famiglia stabile.
A quaranta qualcosa è cambiato, con un po' di aiuto e un po' di fortuna qualcosa sono riuscito a sistemare; ho una casa, un lavoro, degli affetti stabili e una figlia per la quale non smetterò mai di essere grato alla mia compagna e alla vita.
La nascita di mia figlia ha trasformato la paura in responsabilità e speranza.

È da questa speranza che nasce la mia candidatura.

Vorrei contribuire a costruire una città più attento alle famiglie, ai giovani, agli anziani, agli spazi pubblici e alla qualità della vita quotidiana.
Un luogo dove non ci si senta soli e dove il futuro non faccia paura.

Mi candido nella lista del Partito Democratico a sostegno di Andrea Martella, con l’idea di una città più vicina alle persone, capace di ascoltare e di costruire risposte concrete ai bisogni dei quartieri.

Per questo, il 24 e 25 maggio, vi chiedo di sostenermi.

Sulla scheda rosa mettete una X sul simbolo del Partito Democratico e scrivete PIER.

È possibile esprimere due preferenze: una femminile e una maschile.
Consiglio caldamente a tutti quelli che mi votano di scrivere il nome di Alessandra Russo (sopra o sotto il mio nome).


Ci vediamo in giro per Mestre.

A presto,
Pierluigi Carossino

in reply to This is fine🔥🐶☕🔥

Anduril’s demo illustrates how eagerly the defense industry is experimenting with new forms of AI. The startup is developing a larger autonomous fighter for the US Air Force, designed to fly alongside crewed jets, through a project called Fury. Many of these systems are already autonomous, thanks to older AI tech, but the idea is to incorporate aspects of LLMs into the chain of command, to relay orders and surface useful information to pilots. Sergeant Chatbot at your service.


What could go wrong?

djpanini ha ricondiviso questo.

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You wrote a novel using AI? Cool. It's like that time I ran a marathon using a Ford Focus.

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