Dalle mappe delle Big Tech a Open Street Map

Dalle mappe delle Big Tech a Open Street Map

Nel sito del Di.Day Digital Independence Day, trovate una serie di "Ricette per cambiare" in tedesco (Wechselrezepte). Sono istruzioni dettagliate sotto forma di ricetta di cucina su come passare da un software o servizio delle BigTech a un software o servizio libero ad es. da Microsoft Office a LibreOffice, da Google a Ecosia, da X a Mastodon.

Eccone un'altra in italiano per il Digital Independence Day del primo marzo 2026
La prima si può leggere qui.

Testo originale: di.day/de/wechselrezepte/maps

Traduzione autorizzata da Björn Staschen di savesocial.eu/ promotrice del DiDay.

Chi utilizza Google o Apple Maps paga con i propri dati di localizzazione. OpenStreetMap (OSM), invece, è la «Wikipedia delle mappe»: gestita in modo collaborativo, trasparente e rispettosa della privacy. Questa ricetta ti mostra come passare alla Wikipedia delle mappe senza perdere l'orientamento.

Tempo di preparazione:
15 minuti
Difficoltà:
semplice

Metodi di preparazione alternativi

Nelle nostre ricette per cambiare ti mostriamo un modo semplice per dire addio alla Big Tech, ma ce ne sono anche altri. Per semplificarti le cose, ci siamo concentrati su un metodo e su poche possibilità, senza con questo voler dire che le altre opzioni siano peggiori. Si può discutere a lungo sui criteri per definire “buono”, “meno buono” e “cattivo”: noi di DI.DAY ci occupiamo di modi semplici per dire addio alla Big Tech (e non di purismo o dottrina pura). Nelle nostre decisioni siamo stati consigliati dal nostro comitato consultivo.


Ingredienti

Uno smartphone
Android o iOS.

Un'app OSM a scelta
per i principianti, ad esempio Organic Maps , CoMaps (veloce, chiara, completamente offline) – per i professionisti OsmAnd (ricca di funzioni, molti livelli).

I dati del tuo account Google
se vuoi esportare i luoghi salvati. Con Apple l'esportazione è purtroppo più laboriosa.


Preparazione

1. Scegli l'app giusta
Apple / Google Maps sono soluzioni all-in-one. Nel mondo OSM puoi scegliere l'app che più si adatta al tuo stile. Scarica CoMaps o Organic Maps se vuoi semplicemente andare da A a B senza stress, oppure OsmAnd se cerchi anche sentieri escursionistici e dettagli più precisi.
2. Aggiungi le mappe alla ricetta (prima offline!):
A differenza di Google Maps, le app OSM si basano sul download preventivo delle mappe. Apri l'app e scarica, ad esempio, la tua regione o il tuo stato federale. Vantaggio: d'ora in poi potrai navigare senza consumare dati e in modo assolutamente fluido anche in zone senza copertura.
3. Trasferisci i tuoi luoghi preferiti (opzionale)
Hai molte stelle su Google Maps? Secondo le nostre ricerche, Apple consente purtroppo solo di copiare i segnalibri singolarmente nella nuova app. Con Android è possibile farlo anche “in blocco”:
• Vai su Google Takeout dal tuo PC.
• Seleziona solo “Mappe (i tuoi luoghi)” e crea l'esportazione.
• Riceverai un file con estensione .json o .kml.
• Puoi inviarti questo file via e-mail e importarlo in Organic Maps o OsmAnd come “segnalibro” o “traccia”.
4. Sostituisci l'app predefinita
Non cancellare subito Google o Apple Maps, ma rimuovi l'app dalla schermata iniziale. Metti la tua nuova app OSM proprio dove prima c'era l'icona di Google. Nei primi giorni, le tue abitudini ti porteranno automaticamente lì.

Dessert

1. Goditi la nuova sensazione...
...di non essere più tracciato ad ogni passo. Noterai che le mappe sono spesso molto più dettagliate quando si tratta di percorsi pedonali, numeri civici o piccoli POI (punti di interesse). (Questa ricetta è stata scritta per noi dal fan di DI.DAY Olaf Zelesnik).
2. Meno raccomandabili...
...sono, a nostro avviso, altre offerte alternative: dietro l'azienda olandese HereWeGo (originariamente Nokia Maps) c'è un consorzio composto da Audi, BMW e Mercedes Benz. Essa utilizza il proprio materiale cartografico, ma trasmette i dati degli utenti, tra l'altro, a Facebook e Google. I dati relativi alla posizione e al traffico vengono raccolti in forma anonima. Non consigliamo nemmeno Waze (del gruppo Google) e MapsMe, perché gli utenti vengono tracciati. Anche l'app outdoor Komoot si collega a Google, Facebook e altri server e trasmette dati.

Buon appetito! Hai fatto un enorme passo avanti verso una maggiore indipendenza digitale.


E una volta che #DIDit (HaiFatto), condividi il nostro post sul cambiamento e incoraggia gli altri a prendere in mano la propria privacy digitale!

Topping

La piccola azienda berlinese lokjo si concentra sui commercianti e le aziende locali sulla base dei dati di OSM e, secondo quanto dichiarato, senza cookie e tracciamento.
Se noti che nella tua strada manca un nuovo panificio, puoi inserirlo tu stesso su OpenStreetMap. In questo modo passerai dall'essere un consumatore a diventare un co-creatore della mappa mondiale. È davvero divertente farlo sui dispositivi Android con l'app Street Complete, che ti permette di aiutare con le informazioni cartografiche nella tua zona e guadagnare badge (per l'onore!).

#SoftwareLibero #DiDay #1marzo2026 #DigitalIndependencsDay #OpenStreeMap #OSM #mappe

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Una ricetta per il DI.DAY: Digital Independence Day

Un numeroso gruppo di associazioni tedesche ha promosso il DI.DAY Digital Independence Day.

Digital Independence Day

Si tratta di un'iniziativa organizzata ogni prima domenica del mese che vuole liberarsi dagli strumenti delle BIGTECH statunitensi (i GAFAM) per passare a servizi e software liberi e indipendenti.

Ecco la traduzione italiana di quello che dicono i promotori dell'iniziativa:

Ogni prima domenica del mese passa dalla parte giusta!

"La nostra vita digitale è nelle mani di pochi super ricchi. Grazie alla posizione di monopolio delle loro aziende, persone come Elon Musk, Jeff Bezos o Mark Zuckerberg determinano a livello mondiale come ci informiamo online, come discutiamo, comunichiamo o agiamo. Nessun individuo e nessuna azienda dovrebbe possedere un'influenza così incontrollata, perché altrimenti non potremmo più vivere in libertà.

La buona notizia è che questo potere glielo diamo noi e possiamo anche toglierglielo: ogni prima domenica del mese organizziamo quindi il #DigitalIndependenceDay: ci riprendiamo la nostra libertà digitale, smettiamo di distruggere la democrazia e passiamo ad alternative digitali democratiche. E ci assicuriamo passo dopo passo la nostra indipendenza digitale!

Il prossimo DI.DAY si terrà il 1° febbraio: qui trovi il programma previsto nelle diverse località."

Naturalmente al momento le iniziative sono localizzate soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma niente impedisce di organizzarne in altre parti di Europa 😀

Qui un'iniziativa organizzata per il 1° febbraio a Lisbona

Ma nel sito trovate un'altra iniziativa simpatica e interessante: una serie di "Ricette per cambiare" (Wechselrezepte).

Sono istruzioni dettagliate sotto forma di ricetta di cucina su come passare da un software o servizio delle BigTech a un software o servizio libero ad es. da Microsoft Office a LibreOffice, da Google a Ecosia, da X a Mastodon.

Le ricette per cambiare


Una ricetta per passare da X a Mastodon

Per dare un'idea, ecco la traduzione della ricetta per passare da X a Mastodon
(qui il testo originale)

riceddada X a Mastodon


Elon Musk ha trasformato X (ex Twitter) in una piattaforma in cui hanno la precedenza i discorsi (di estrema destra) di incitamento all'odio e la disinformazione. Mastodon è praticamente l'opposto, ma migliore! Si tratta di un'associazione di tante piccole reti (“decentralizzate”), per lo più prive di pubblicità e gestite dagli utenti. Non c'è alcun algoritmo che vuole farti arrabbiare: vedi ciò che i tuoi amici pubblicano, in ordine cronologico e in tutta tranquillità. Se vuoi passare a Mastodon, puoi iniziare subito:


Tempo di preparazione:
25 minuti

Difficoltà:
Media (a causa della scelta del server, ma non preoccuparti, ti aiutiamo noi!)

Ingredienti

Un po' di conoscenza: Mastodon non è un singolo sito web, ma un insieme di molte piccole reti (istanze o server). È come con le e-mail: che tu sia su Posteo.de o Mailbox.org, puoi scrivere a chiunque e ricevere messaggi da chiunque.

Preparazione

1. Scelta del server: vai su joinmastodon.org/it o fedi.garden. Scegli un server che fa al caso tuo. (Non è una decisione definitiva: potrai cambiare server in un secondo momento, portando con te i tuoi follower e quelli che segui!).
2. Crea un account:: registrati sul server che hai scelto.
3. Scarica l'app:: scarica l'app ufficiale di Mastodon o (ancora meglio per i professionisti) app come “Tusky” (Android) o “Ivory” (iOS). Phanpy.social funziona anche sul web e offre un algoritmo trasparente per recuperare il ritardo se hai perso di vista la tua timeline.
4. Trova amici:: la tua timeline è vuota all'inizio, ma non preoccuparti! Segui gli account che trovi interessanti: strumenti come Fedifinder ti aiutano a ritrovare i tuoi vecchi contatti Twitter su Mastodon. Anche su Fediverse.info puoi trovare account interessanti. Ordinati per argomento, puoi seguire più account con un solo clic (Starter-Packs).
5. Presentazione:: scrivi il tuo primo post (toot) con l'hashtag #NuovoQui e racconta brevemente chi sei. La community sarà felice di darti il benvenuto.


Dessert

Su Internet si trovano ricette per ogni occasione, ad esempio quelle di Mastodon.it, in questo video su PeerTube o anche in questa "scuola guida" ;).

Chiudere l'account X: lascia sul tuo vecchio profilo X un tweet in evidenza con il tuo nuovo link Mastodon. Elimina l'app X dal tuo cellulare per sfuggire all'algoritmo che dà dipendenza.
Niente algoritmi: goditi la tranquillità. Niente post sponsorizzati, niente pubblicità di criptovalute: solo una timeline cronologica.

Buon appetito! Hai fatto un enorme passo avanti verso una maggiore indipendenza digitale.

E una volta che l'hai fatto (#DIDit), condividi il nostro post sul cambiamento e incoraggia gli altri a prendere in mano la propria privacy digitale!

Topping

Mastodon fa parte del “Fediverso”. Ciò significa che da qui puoi seguire anche persone che non sono su Mastodon, ma che pubblicano foto su Pixelfed (un po' come Instagram) o video su Peertube (un po' come Youtube). Abbatti i muri dei “Walled Gardens”! Elena Rossini spiega in questo video come funziona il Fediverso.

Per concludere questo lungo articolo segnalo anche un simpatico barbatrucco che permette di creare delle immagini personalizzate per per promuovere le inziative del Di.Day:
qznc.github.io/dot/diday.html

Buona lettura 😀

P.s. nel sito del DI.DAY non ho trovato l'indicazione di una licenza libera con cui dovrebbe essere distribuito, per il momento e in attesa di informazioni, anche la mia traduzione non riporta la licenza.

#SoftwareLibero #DigitalIndependenceDay #DIDAY #DUTag #Fediverso #Mastodon

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@Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂
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@Roberto Resoli


Perché Google e Apple sbagliano a rinominare il Golfo del Messico


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di Leonhard Dobusch

Testo originale:
moment.at/story/apple-google-m…

Distribuito con licenza Creative Commons BY 4.0

Quando autocrati come Donald Trump prendono il potere, le istituzioni, le aziende e le organizzazioni della società civile non possono semplicemente continuare come prima. Quello in cui Google e Apple sbagliano, l'organizzazione no-profit Wikipedia riesce a fare meglio. Un commento di Leonhard Dobusch.

Il nome che da 500 anni viene dato al mare tra la costa meridionale degli Stati Uniti, il Messico e Cuba sembra essere uno dei problemi più importanti degli Stati Uniti. O almeno, così si potrebbe pensare. Perché uno dei primi atti di Donald Trump nel suo secondo mandato è stato quello di rinominarlo. Con un decreto, ha fatto rinominare il “Golfo del Messico” in “Golfo d'America”, secondo l'interpretazione ufficiale del governo statunitense.


Google e Apple rinominano il Golfo del Messico


In primo luogo, la “cambio di nome” è ovviamente un atto altamente simbolico che risponde a riflessi nazionalistici. Fa parte della strategia Flood-the-zone-with-shit-Strategie (Inonda il campo di merda) della nuova destra di Trump & Co. Ma è più di uno stupido scherzo, più di un semplice simbolo. Il cambio di nome costringe gli altri a relazionarsi con Trump.


Questo pone un problema ai produttori di mappe mondiali. Il mare deve essere chiamato come Trump lo immagina o come il resto del mondo e la maggioranza delle persone lo conoscono da secoli? I giganti della tecnologia statunitensi, Google e Apple, hanno deciso: si allineano ai rispettivi governi del paese - in questo caso anche a Trump. Negli Stati Uniti, questo è l'unico nome che utilizzano nei loro servizi di mappe. Ma nella versione in lingua tedesca di Google Maps, il “Golfo del Messico” è stato recentemente etichettato anche come “Golfo d'America”.


La propaganda autocratica non è normale


Quanto più assurda è l’azione di autocrati come Trump, tanto più forte è se gli altri potenti coinvolti si comportano come se questo fosse normale, come se si trattasse di faccende quotidiane. Questo è esattamente ciò che hanno fatto Google e Apple. Lutz Mache, responsabile degli affari governativi e delle politiche pubbliche di Google, ha risposto alle critiche sull’immsdiato cambio di nome di Google Maps: “In questo caso viene rispettata la legge in vigore. Nulla di più, nulla di meno”.

Inoltre, Mache ha citato una dichiarazione ufficiale (naturalmente su X-Twitter, dove se no?) in cui Google fa riferimento alla “prassi di lunga data” di adottare i cambiamenti di nome se sono stati modificati in fonti governative ufficiali (negli Stati Uniti si tratta del “Geographic Names Information System” (GNIS)). Può darsi che sia così, ma tale consuetudine non è una legge. E finché il GNIS non è stato usato impropriamente per la propaganda nazionalistica del governo, non è stato un problema.

Ma se i politici autoritari abusano delle istituzioni statali per scopi propagandistici, allora anche l'abitudine di continuare a fidarsi ciecamente di queste istituzioni deve essere messa in discussione.

Senza resistenza, gli autocrati vanno sempre più lontano


Questo è importante perché tutto ciò che funziona senza resistenza è visto dagli autocrati come un invito a mettere una marcia in più. È così anche in questo caso: un deputato repubblicano ha presentato una mozione per rinominare la Groenlandia “Red, White and Blueland”.

Ci sono certamente delle alternative a questa reazione. Wikipedia, ad esempio, non solo è più resistente alla disinformazione rispetto alle piattaforme orientate al profitto, ma anche agli interventi propagandistici delle forze autoritarie.


Wikipedia è più resistente


Nella Wikipedia in lingua inglese, il “Golfo del Messico” viene ancora chiamato così. Il motivo è da ricercare nelle convenzioni di denominazione di Wikipedia: ciò che conta è il modo in cui ci si riferisce prevalentemente a un luogo, non come qualcuno pensa che debba essere chiamato.

È quindi giunto il momento che Google riconsideri la sua “prassi consolidata”. Perché non adottare semplicemente i termini geografici di Wikipedia? In ogni caso, il tempo del “Business as usual” è finito. Questa non è un’esercitazione.

Leonhard Dobusch è docente di Organizzazione all’università di Innsbruck, cofondatore di Momentum-Institut e Momentum-Magazin.
@Leonido
#GAFAM #mappe #USA #Trump #Wikipedia #imperialismo #traduzioni
@Informa Pirata

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