Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Russia’s APT28 Deploys New PRISMEX Malware in Espionage Campaign Targeting Ukraine and NATO Allies
#CyberSecurity
securebulletin.com/russias-apt…
Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

L’IRAN INVITA I GIOVANI AMERICANI A RIVIVERE IL VIETNAM

@news
Dovremmo averlo capito da tempo. Non sono i sorrisi nelle fotografie ufficiali un valido indizio dell’andamento delle trattative.
L'articolo L’IRAN INVITA I GIOVANI AMERICANI A RIVIVERE IL VIETNAM proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

𝗖’𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻’𝗶𝗻𝘁𝘂𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮.

Negli anni ’30, Vincenzo Ferraro contribuì a sviluppare un modello fondamentale per comprendere come il vento solare interagisce con il campo magnetico terrestre. A lui è dedicato un Premio rivolto a giovani studiose e studiosi nel campo della fisica dei plasmi spaziali.

Le modalità di partecipazione sono disponibili qui: buff.ly/yT1QNlP

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il 2 aprile 2026, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, ha ricevuto un dottorato honoris causa congiunto da tre importanti università belghe: UAntwerpen, UGent e VUB (Vrije Universiteit Brussel).

Ecco i dettagli principali dell'evento:

👉 Unicità del riconoscimento:
È la prima volta che queste tre istituzioni collaborano per conferire un titolo simile. La cerimonia si è tenuta ad Anversa presso la Queen Elisabeth Hall.

👉 Motivazione accademica:
Il premio è stato assegnato per il suo "eccezionale impegno per i diritti umani e la giustizia internazionale".
I rettori hanno sottolineato come il suo lavoro sia basato su analisi giuridiche rigorose e fatti documentati, nonostante le forti pressioni e le campagne di diffamazione.

👉 Contesto internazionale:
Il riconoscimento arriva in un momento di estrema tensione. Mentre le università belghe hanno scelto di onorare il suo operato, diversi governi (tra cui quelli di Francia, Germania e Italia) hanno espresso aspre critiche nei suoi confronti o ne hanno chiesto le dimissioni.

👉 Copertura mediatica:
Mentre in Belgio la notizia è stata riportata ampiamente dai media locali e dai canali ufficiali delle università, in Italia la diffusione sui principali media nazionali è stata effettivamente molto limitata rispetto alla rilevanza del riconoscimento.

Il rettore della VUB, Jan Danckaert, ha ribadito che la scelta riflette una convinzione accademica condivisa: la responsabilità delle università di difendere i diritti fondamentali e il pensiero critico anche in contesti altamente polarizzati.

FONTI

[belganewsagency.eu](belganewsagency.eu/flemish-uni…)
[thejc.com](thejc.com/news/world/francesca…)
[quillette.com](quillette.com/2026/04/02/franc…)
[facebook.com](facebook.com/Gazetvanantwerpen…)
[ugent.be](ugent.be/en/news-events/france…)
[eurojewcong.org](eurojewcong.org/news/ejc-in-th…)
[vub.be](vub.be/en/nieuws/drie-vlaamse-…)
[ugent.be](ugent.be/en/news-events/france…)
[press.vub.ac.be](press.vub.ac.be/uantwerpen-uge…)
[facebook.com](facebook.com/ajplusenglish/vid…)
[eurojewcong.org](eurojewcong.org/news/ejc-in-th…)
[31mag.nl](31mag.nl/3-universita-in-belgi….)
[vub.be](vub.be/en/news/three-flemish-u…)

#FrancescaAlbanese #dottoratoHonoriscausa #dirittiumani #giustizia internazionale
@news

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

cinema e archivi sotto attacco: dati, mobilitazione e proposte nella conferenza dell’aamod


[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Image

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

[table][tr][td][table][tr][td]TAGLIARE GLI ARCHIVI È TAGLIARE LA MEMORIA DEL PAESE
Oltre due ore di confronto all’AAMOD con autori, operatori e rappresentanti della cultura: il settore si mobilita contro i tagli del Ministero e chiede riforme, trasparenza e tutela del patrimonio audiovisivo

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

[table][tr][td][table][tr][td]

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

[table][tr][td][table][tr][td]Roma, 10 aprile 2026 – Si è svolto oggi, presso la sede dell’AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, un partecipato incontro durato oltre due ore e mezza per discutere le gravi conseguenze dei recenti tagli operati dal Ministero della Cultura nel settore cinematografico e audiovisivo. L’evento è stato coordinato da Aurora Palandrani, Luca Ricciardi e Matteo Angelici, oltre che dal presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita.
Al centro del dibattito, la drastica riduzione dei finanziamenti pubblici che colpisce non solo l’AAMOD – con un taglio di circa il 25% alle proprie attività – ma anche opere e progetti di grande rilevanza culturale e civile: dall’esclusione del documentario sul caso Regeni fino alla mancata valorizzazione di lavori di alto profilo storico, come la sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.

L’incontro ha evidenziato con forza il valore insostituibile degli archivi audiovisivi, non soltanto come strumenti di conservazione, ma come veri e propri laboratori del presente. La memoria storica, custodita e reinterpretata attraverso il lavoro creativo, rappresenta infatti una chiave essenziale per comprendere e costruire il futuro. Il patrimonio audiovisivo, pubblico e privato, vive grazie all’impegno quotidiano di archivisti, tecnici, autori e operatori culturali che, con passione, competenza e spirito collettivo, contribuiscono alla costruzione di opere documentarie e alla diffusione di una coscienza condivisa.

In questo contesto, appare particolarmente grave il ridimensionamento delle attività AAMOD, che negli ultimi anni avevano registrato una crescita esponenziale di interesse da parte del pubblico e degli operatori del settore, soprattutto nei campi del riuso creativo delle immagini d’archivio e dei processi di digitalizzazione.

Il confronto tra il 2024 e il 2025 restituisce un quadro preciso e allarmante: i contributi complessivi destinati all’AAMOD passano da 380.000 euro nel 2024 a 290.000 euro nel 2025, con un taglio totale di 90.000 euro (-23,68%) . Nel dettaglio, il progetto di recupero e trattamento del patrimonio audiovisivo scende da 200.000 euro a 150.000 euro, con una riduzione del -25% e un calo del punteggio da 81 a 64 . Il festival UnArchive Found Footage Fest passa da 80.000 euro a 60.000 euro (-25%), con una perdita di 14 punti (da 79 a 65) , mentre il Premio Zavattini scende da 30.000 euro a 25.000 euro (-16,67%), con un punteggio che cala da 78 a 68 . Anche L’Aperossa registra una diminuzione da 25.000 a 20.000 euro (-20%), con punteggio da 73 a 65, e il progetto “Il cinema politico” passa da 20.000 a 15.000 euro (-25%), con punteggio da 69 a 64 . Persino la residenza artistica Suoni e Visioni, pur aumentando il punteggio da 63 a 67, subisce un taglio economico da 25.000 a 20.000 euro (-20%) . Si tratta di interventi che colpiscono progetti consolidati e già realizzati nel 2025, aggravati da un ritardo superiore a un anno nell’assegnazione delle risorse.

Questa tendenza non riguarda soltanto l’AAMOD ma si inserisce in un contesto più ampio di redistribuzione squilibrata delle risorse, che penalizza realtà storiche e iniziative di comprovato valore. Subiscono infatti riduzioni rilevanti il Festival Cinema Oltre del Palladium, il Festival dei Popoli, il Filmmaker Festival e le attività di Doc/it, mentre viene addiritturaazzerato il sostegno all’Archivio Cinematografico della Resistenza. Analogamente, la Cineteca Lucana registra un drastico ridimensionamento. Al contrario, emergono situazioni di forte incremento per soggetti meno strutturati, come l’associazione Kabuto, che quasi triplica il proprio finanziamento.

Il tutto avviene in un quadro di stabilità della dotazione complessiva dei bandi, che resta sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente. A rendere il quadro ancora più preoccupante sono le prospettive per il 2026, che prevedono ulteriori tagli alla promozione e, soprattutto, l’azzeramento dei finanziamenti destinati alla digitalizzazione del patrimonio audiovisivo.

Alla manifestazione hanno preso parte numerosi esponenti del mondo culturale, politico e cinematografico, sia in presenza che in collegamento, esprimendo un sostegno unanime all’AAMOD e una forte preoccupazione per il futuro del settore.

Tra gli intervenuti, tra gli altri: Peppe Servillo, Giuseppe Giulietti, Barbara Scaramucci, Gaetano Amato, Stefano Rulli, Francesco Ranieri Martinotti, Sabrina Di Marco, Wilma Labate, Monica Maurer, Christian Carmosino, Emiliano Leonetti, Rossana Rummo, Michele Conforti, Alex Hobel, Maurizio Sciarra e Paola Scarnati.

Numerosi inoltre, i messaggi di solidarietà ricevuti sui canali social e le partecipazioni durante la diretta, aperta anche in streaming sul canale Youtube dell’AAMOD.

Dagli interventi è emersa con chiarezza la necessità di una riforma profonda dei criteri di selezione e delle commissioni di valutazione, affinché siano realmente composte da figure con comprovata esperienza e competenza nel settore.

Queste le somme tirate in conclusione dal presidente dell’AAMOD, Vincenzo Vita, che ha dichiarato:

“Se è vero che il ministro della cultura Alessandro Giuli e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni hanno dichiarato la loro insoddisfazione per le scelte delle apposite commissioni di valutazione dei contributi “selettivi” ai film e delle attività di promozione, a questo punto può essere agito l’”annullamento in autotutela”. Si tratta di uno strumento tutt’altro che inedito a fronte di procedure concorsuali dall’esito discutibile.
Insomma, davanti a quanto è successo ciò che – comunque- appare urgente è procedere ad una profonda revisione dei meccanismi che presiedono a simili scelte. In generale, si pone il problema di una vera riforma del settore, in preda oggi ad un pericoloso “liber-sovranismo”: tutto il potere ai soggetti più forti del mercato con la maschera dell’interesse nazionale.
Si è proposto di dare vita ad un coordinamento tra tutti i soggetti interessati alla tutela attiva della memoria, nella stagione in cui il passato va oscurato e rimosso, perché lì si può rintracciare qualche album di famiglia assai imbarazzante.
Serve un movimento “intersezionale”, che voglia dialogare con i diversi momenti di attivazione sociale: da Gaza al NO al referendum sui magistrati alle manifestazioni contro i Re e le Regine.
Siamo addolorati per il mancato finanziamento a film che lo meritavano, a partire da quello sulla tragedia di Giulio Regeni. Così siamo -ovviamente- colpiti enormemente per la diminuzione delle risorse dell’AAMOD del 24%, oltre tutto con una decisione arrivata con oltre un anno di ritardo.
Non ci arrendiamo, la storia non finisce qui.”

L’incontro ha rappresentato un momento di forte coesione tra operatori culturali e istituzioni, con l’obiettivo di difendere il valore del lavoro collettivo che anima il cinema documentario e la tutela della memoria audiovisiva.

È stato annunciato il ricorso contro le decisioni del Ministero della Cultura, con la volontà di ristabilire criteri equi e trasparenti che riconoscano il merito, la qualità e l’impatto culturale delle attività svolte.

La battaglia intrapresa non riguarda soltanto la sopravvivenza di singole istituzioni, ma la difesa di un ecosistema culturale fondato sull’esperienza viva del cinema, sulla trasmissione della memoria e sul lavoro condiviso di chi, ogni giorno, costruisce futuro attraverso le immagini del passato.

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

[table][tr][td][table][tr][td]RIVEDI LA DIRETTA INTEGRALE

[/td]

ANALIZZA I CONTRIBUTI 2024-25

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td] 

[/td][/tr][/table]

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO ETS
+39 06 57305447 – eventi

Sito web: aamod.it

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Oggi leggevo questa notizia di HD Blog e riflettevo.

La Francia passa la PA a Linux. Una scelta che segue quella della loro gendarmeria (già una istituzione che usa Linux). Che sia stato il loro test di validazione? Non lo so ancora, ma una tale possibilità mi fa ribollire il sangue, perché significa che anche le PA italiane potrebbero passare a Linux!

Seguire i francesi non significa necessariamente essere allineati negli intenti politici, quanto impegnati a proteggere la sovranità e i dati di cittadini di un paese che altrimenti venderebbe il proprio popolo alle big tech indiscriminatamente!

Spero con tutto il cuore che questa possa essere la chiave di volta per fare seguire ad altri paesi questa direzione, nel frattempo, sono davvero contento della cosa (sperando che non si tirino indietro).

Voi che ne pensate?

#linux #opensource #freesoftware

P.s.
Grazie poliversity per darmi la possibilità di scrivere più di 500 caratteri. Un sogno!

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

dal 4 maggio a roma: concetto Pozzati. 50 anni dopo

[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Concetto Pozzati. 50 anni dopo
Studio SALES di Norberto Ruggeri
In collaborazione con Archivio Concetto Pozzati

4 maggio – 20 giugno 2026

Concetto Pozzati, Dalla mia finestra vedo il mare, 1975, tecnica mista, cm 86×116
Studio SALES di Norberto Ruggeri è lieto di presentare Concetto Pozzati. 50 anni dopo, una mostra dedicata all’artista bolognese, realizzata in collaborazione con l’Archivio Concetto Pozzati.
L’esposizione si inserisce nel cinquantesimo anniversario della storica antologica dedicata a Concetto Pozzati inaugurata il 4 maggio 1976 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, offrendo l’occasione per rileggere un momento cruciale della sua produzione artistica. In occasione di quella mostra, il catalogo raccoglieva interventi di alcuni tra i più importanti critici del tempo – da Giulio Carlo Argan a Renato Barilli, da Enrico Crispolti a Filiberto Menna, Giulio Briganti, Lea Vergine e molti altri – restituendo la centralità della sua ricerca nel dibattito contemporaneo.

Le opere selezionate per Studio SALES di Norberto Ruggeri – quattro di grandi dimensioni (tutte presenti nella rassegna del 1976), più una di formato più contenuto, a cui si affianca una selezione di lavori su carta incorniciati in plexiglass secondo una soluzione espositiva ideata dallo stesso artista – testimoniano una fase meno indagata ma estremamente fertile della sua produzione, quella degli anni Settanta, caratterizzata da sperimentazioni tecniche e linguistiche che si discostano dalla sua cifra più riconoscibile, aprendo a nuove possibilità espressive. In quel periodo Pozzati introduce nel quadro reperti oggettuali, scritte e immagini serigrafate, mescolando tecniche diverse, come nell’uso della pittura a spruzzo nelle grandi tele.

Tutte le opere in mostra provengono dall’Archivio Concetto Pozzati e includono nuclei di lavori che, in alcuni casi, non sono più stati esposti al pubblico dopo la mostra romana del 1976, evidenziando una fase decisamente sperimentale della ricerca dell’artista.

Figura centrale dell’arte italiana del secondo dopoguerra, Concetto Pozzati (1935–2017) è stato tra i principali protagonisti della stagione della Pop Art italiana, sviluppando un linguaggio originale capace di mettere in dialogo suggestioni surrealiste, riferimenti alla tradizione pittorica e un immaginario legato alla quotidianità. Definito “il corsaro della pittura”, nel corso della sua carriera ha costruito un percorso articolato, in cui il segno e l’immagine si confrontano continuamente con il pensiero critico e teorico. Accanto all’attività artistica, Pozzati è stato anche un intellettuale attivo e influente: docente in diverse accademie italiane, tra cui Bologna, Firenze e Venezia, direttore dell’Accademia di Urbino, curatore e organizzatore di rassegne in Italia e all’estero, nonché figura impegnata nella vita culturale e politica.

La mostra è accompagnata da un testo di Danilo Eccher, concepito come un ricordo personale del rapporto di amicizia che lo ha legato all’artista.

INFO
Concetto Pozzati. 50 anni dopo

Studio SALES di Norberto Ruggeri

In collaborazione con Archivio Concetto Pozzati

Opening: lunedì 4 maggio 2026, dalle 18:00 alle 21:00

Durata: 4 maggio – 20 giugno 2026

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15:00 alle 18:00 e su appuntamento

Sede: Studio SALES di Norberto Ruggeri, Piazza Dante 2, 00185 Roma
Info: t +39 06 77591122 | info@studiosales.it | www.studiosales.it

Ufficio Stampa: Sara Zolla | Ufficio stampa e comunicazione | t. +39 346 8457982 | press@sarazolla.com

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

Bixonimania, i chatbot si sono “bevuti” una malattia inventata di sana pianta (che poi è finita nei paper scientifici)
https://www.wired.it/article/bixonimania-malattia-inventata-chatbot-ai-paper-scientifici/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Pubblicato su Business @business-WiredItalia

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

No regà, le tasse a la Chiesa nun se pò fà

Te pare che nun gliele chiede la sinistra e poi gliele chiedo io? Daje sù...

ilpost.it/2026/04/10/ici-chies…

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

«La scelta riflette una convinzione accademica condivisa: la responsabilità delle università di difendere i diritti fondamentali e il #pensierocritico anche in contesti altamente polarizzati».
poliversity.it/@emama/11639032…


Il 2 aprile 2026, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, ha ricevuto un dottorato honoris causa congiunto da tre importanti università belghe: UAntwerpen, UGent e VUB (Vrije Universiteit Brussel).

Ecco i dettagli principali dell'evento:

👉 Unicità del riconoscimento:
È la prima volta che queste tre istituzioni collaborano per conferire un titolo simile. La cerimonia si è tenuta ad Anversa presso la Queen Elisabeth Hall.

👉 Motivazione accademica:
Il premio è stato assegnato per il suo "eccezionale impegno per i diritti umani e la giustizia internazionale".
I rettori hanno sottolineato come il suo lavoro sia basato su analisi giuridiche rigorose e fatti documentati, nonostante le forti pressioni e le campagne di diffamazione.

👉 Contesto internazionale:
Il riconoscimento arriva in un momento di estrema tensione. Mentre le università belghe hanno scelto di onorare il suo operato, diversi governi (tra cui quelli di Francia, Germania e Italia) hanno espresso aspre critiche nei suoi confronti o ne hanno chiesto le dimissioni.

👉 Copertura mediatica:
Mentre in Belgio la notizia è stata riportata ampiamente dai media locali e dai canali ufficiali delle università, in Italia la diffusione sui principali media nazionali è stata effettivamente molto limitata rispetto alla rilevanza del riconoscimento.

Il rettore della VUB, Jan Danckaert, ha ribadito che la scelta riflette una convinzione accademica condivisa: la responsabilità delle università di difendere i diritti fondamentali e il pensiero critico anche in contesti altamente polarizzati.

FONTI

[belganewsagency.eu](belganewsagency.eu/flemish-uni…)
[thejc.com](thejc.com/news/world/francesca…)
[quillette.com](quillette.com/2026/04/02/franc…)
[facebook.com](facebook.com/Gazetvanantwerpen…)
[ugent.be](ugent.be/en/news-events/france…)
[eurojewcong.org](eurojewcong.org/news/ejc-in-th…)
[vub.be](vub.be/en/nieuws/drie-vlaamse-…)
[ugent.be](ugent.be/en/news-events/france…)
[press.vub.ac.be](press.vub.ac.be/uantwerpen-uge…)
[facebook.com](facebook.com/ajplusenglish/vid…)
[eurojewcong.org](eurojewcong.org/news/ejc-in-th…)
[31mag.nl](31mag.nl/3-universita-in-belgi….)
[vub.be](vub.be/en/news/three-flemish-u…)

#FrancescaAlbanese #dottoratoHonoriscausa #dirittiumani #giustizia internazionale
@news


reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

rainews.it/articoli/2026/04/co…

Commissione UE chiede esclusione della Russia dalla Biennale di Venezia.
La Commissione Europea ha avviato la procedura per congelare o revocare i fondi alla Biennale di Venezia per aver permesso alla Russia di riaprire il “suo” padiglione, chiuso dal 2022.
Nessuna obiezione Commissione UE sul padiglione di Israele nella Biennale. La partecipazione di Israele alla Biennale Arte 2026 (9 maggio - 22 novembre) è confermata.

#Biennale #Russia #Israele #UE #cultura #arte

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

This gives an impression of today's #PalestineAction demo in Trafalgar Square April 11th 2026

A day where I sat on cold concrete for four hours and then was taken away by the British government and the intimate areas of my body inspected

Wtaf!

Are we supposed to tolerate THIS !!

I will show no mercy

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to Totts

So sorry you & others had these experiences… peacefully protesting & then: “taken away by the British government and the intimate areas of my body inspected” & for what? Astonishing that UK Police don’t have better things to do & that UK Labour Govt doesn’t see that this is undermining population trust in policing… it’s not like they have tons of social capital to burn through. Just how much money are the war profiteers making & how much of it is ending up in which & whose pockets? Outrageous. 🤬😤

#UKPol #Palestine #protest

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

recent additions to nula.cc


61130

From a book of silent stories ~


Axiomata
Silence is never absolute. Silence is not silent in the literal sense.
Silence is symbolic of an active psycho-perceptual space.
There exist stories not told in words.
From far away, a signal arrives. We study its every detail. It pulses with life and at length we hear it speak, voices leaking in from beyond the unseen curtain.
album, 7 tracks: /61130/from-a-book-of-silent-stories
market61115

Market street


In this recording, we happen upon a busy market street in Serdar (in the Garzê Tibetan Autonomous Prefecture of Sichuan), where the sidewalk vendors, weary of the chore of calling out to passersby, have by and large relegated the tedious and tiring task of enticing buyers to electronic boxes with tinny loudspeakers.
mp3, 9 minutes: /61115/market-street

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

OpenAI appoggia una proposta di legge che limiterebbe la responsabilità per morti di massa o disastri finanziari causati dall'intelligenza artificiale


Il creatore di ChatGPT ha testimoniato a favore di una proposta di legge dell'Illinois che limiterebbe i casi in cui i laboratori di intelligenza artificiale possono essere ritenuti responsabili, anche quando i loro prodotti causano "danni gravi".

wired.com/story/openai-backs-b…

@aitech

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

Le tortore sono maniache dei social network. Non fanno altro che scambiarsi messaggi ripetendo fino all'esasperazione youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube... youtube...
Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

"Non solo le analogie con l'Olocausto non sono sbagliate, ma a volte sono necessarie" per riconoscere le logiche di disumanizzazione e violenza di massa che riemergono.
🧵1/7

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide‌ #Gaza #WestBank #Israel #Peace #3aprile

mekomit.co.il/%d7%9c%d7%90-%d7…

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
in reply to MAU

Molto interessante, ma a mio parere il discorso su Israele non può prescindere dalle premesse religiose.
A tale proposito ritengo indispensabile ascoltare questo podcast, che ripropone un'intervista di anni fa, quando ancora non si sospettava che si potesse arrivare qui.
Dobbiamo conoscere il clima sociale israeliano per potere davvero capire ciò che sta accadendo o che può accadere.
Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

1965-1969: alle origini delle STRAGI. Dall’Istituto Pollio a Piazza Fontana

youtube.com/watch?v=3mWIrkhYu3…

"La strage di Piazza Fontana è la manifestazione […] di una guerra non ortodossa che nel nostro Paese […] si è protratta […] fino alla caduta del Muro di Berlino. È cioè una forma di conflitto di tipo paramilitare che si propone […] di recuperare sul terreno della forza e della violenza contro i civili quello che sta progressivamente perdendo sul terreno […] democratico e costituzionale".

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

I'm discussing this topic in Italian fediverse community. Mentioning @informapirata


Europe should regulate Big Tech instead of banning kids from social media, Estonia says
archive.is/2026.04.10-165315/p…

#BigTech #SocialMedia #Estonia #EU


Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

Dai alla gente concorsi a premi in cui basta conoscere le parole delle canzoni più famose, le capitali degli stati o quanto granturco si è prodotto l’anno scorso nello Iowa. Riempila di informazioni innocue, rimpinzala di tanti “fatti” e si sentirà intelligente solo perché sa le cose. Loro crederanno di pensare, avranno l’impressione del movimento anche se non si muovono affatto.” (da “Fahrenheit 451” di “Ray Bradbury)

#citazioni #libri

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

La mano invisibile delle Big Tech: un'indagine transnazionale

L'esperta di media Natalia Viana ha svelato le tattiche di lobbying delle Big Tech in 13 Paesi. Invita i giornalisti a combattere l'eccessiva dipendenza dalle piattaforme e ad assumere un ruolo più incisivo nei dibattiti normativi

akademie.dw.com/en/big-techs-i…

@giornalismo

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

Svelare l'infrastruttura invisibile della corruzione: lezioni dal giornalismo d'inchiesta sull'occupazione dello Stato

Analizzando 51 indagini dell'OCCRP in 23 Paesi, un nuovo rapporto delinea i meccanismi dell'occupazione dello Stato e identifica il giornalismo come una forza di contrasto fondamentale

occrp.org/en/feature/exposing-…

@giornalismo

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

Il fact-checking deve raggiungere i luoghi in cui la disinformazione si diffonde realmente

Abbiamo bisogno di intermediari più affidabili, formati condivisibili e un contatto costante con le comunità che potrebbero non visitare mai un sito web di fact-checking

poynter.org/fact-checking/2026…

@giornalismo

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

Pubblicare e taggare gruppi è facile con Poliversity

Puoi taggare @gnulinuxitalia per post riguardanti la comunità linux

Puoi taggare @lealternative per post relativi a software open source e alternativi che puoi usare anche sul tuo windows, ma se puoi usa @ufficiozero

Puoi taggare @informatica per tutto il resto se i tuoi post rigurdano l'informatica in generale

e da poco tempo puoi anche taggare @devconf@citiverse.it la categoria creata per l'evento italiano #DevConferenceItalia e seguire l'account @devconf

La libertà di usare Poliversity la reputo superiore ad altre istanze Mastodon

Un grazie a @macfranc e @skariko per il continuo sostegno sul funzionamento dei vari gruppi e anche per altro

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

d i v e r s – d o c / gabriel hibert. 2026


.
#art #asemic #GabrielHibert #vispo

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

Oggi #Bitwarden mi ha chiesto la master password con una pop-up, dicendo che doveva migliorare qualcosa a livello di encryption.

Ho provato a uscire e rientrare dall'app e me la chiedeva sempre, mi sembrava una pop-up autentica e l'ho inserita ma adesso mi sta venendo paura fosse un exploit...

Ditemi che l'ha chiesta anche a voi... 😢

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

13 aprile, milano: schede “autobiografiche” di elsa morante. proclamazioni di vita — a cura di giuseppe garrera


SCHEDE “AUTOBIOGRAFICHE” DI ELSA MORANTE. PROCLAMAZIONI DI VITA,
a cura di Giuseppe Garrera

Ferrobedò, via della Moscova, 40 – Milano

Inaugurazione della mostra lunedì, 13 aprile 2026 – ore 18:30

Sarà presente il curatore con Giacomo Agosti e Silvia De Laude.

elsa morante_ ferrobedo_ proclamazioni_ giuseppe garrera
cliccare per ingrandire

Sono risaputi lo scrupolo degli interventi e il controllo di Elsa Morante sui paratesti dei suoi libri e sulle scelte editoriali e tipografiche per ogni uscita e ristampa.
In questo apparato propagandistico oculato e mai lasciato al caso e alle decisioni redazionali o ai consigli amministrativi delle case editrici un ruolo centrale assume la Nota biografica che deve o può accompagnare … → continua qui


IG: instagram.com/p/DW6CHRTDLGv/
#biografia #decisioniRedazionali #ElsaMorante #Ferrobedò #GiacomoAgosti #GiuseppeGarrera #letteratura #mostra #notaBiografica #paratesti #proclamazioni #ristampa #ristampe #schede #schedeAutobiografiche #SilviaDeLaude

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

17 aprile, bologna: contemporary african art: memory, identity and the future. conferenza di odile tevie introdotta da silvia zanella

[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Image
Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future
Conferenza di Odile Tevie introdotta da Silvia Zanella

Venerdì 17 aprile 2026, ore 15
Accademia di Belle Arti di Bologna, Aula Magna
Via delle Belle Arti 54, Bologna

Nubuke Foundation, Accra, Ghana
[table][tr][td]

[/td][/tr][/table]

Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 15, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la conferenza Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future, un incontro a cura di Alberto Gianfreda e Maria Rita Bentini, dedicato all’esplorazione del ruolo dell’arte contemporanea africana nel panorama artistico globale. Ospite dell’evento sarà Odile Tevie, cofondatrice e direttrice della Nubuke Foundation di Accra, in Ghana, una delle istituzioni culturali più dinamiche dell’Africa occidentale, mentre l’introduzione è affidata a Silvia Zanella.
In un momento di crescente attenzione internazionale verso le pratiche artistiche contemporanee africane, la conferenza offrirà un’occasione di riflessione sulle trasformazioni culturali e sulle nuove prospettive che stanno ridefinendo il ruolo dell’Africa nel sistema globale dell’arte. L’evento si inserisce all’interno del progetto di ricerca Nuove antropologie per le tecniche scultoree, promosso dal Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che esplora la relazione tra materiali, processi artistici e prospettive antropologiche nelle pratiche artistiche contemporanee.

Fondata nel 2006 sotto la guida di Odile Tevie, la Nubuke Foundation è oggi una piattaforma culturale riconosciuta a livello internazionale per le sue mostre, i programmi educativi e il sostegno a numerosi artisti contemporanei ghanesi, tra cui Na Chainkua Reindorf, Isaac Opoku e Gideon Appah. La sede della fondazione ad Accra è diventata un vivace centro creativo e comunitario, mentre il centro di Wa, nel nord del Ghana, sviluppa programmi dedicati alle tradizioni tessili e alla pratica della strip weaving, promuovendo un dialogo tra artigianato, arte contemporanea e patrimonio culturale. Prima di fondare la Nubuke Foundation, nei primi anni Duemila Odile Tevie ha creato a Londra la Black Swan Gallery, contribuendo alla visibilità internazionale di artisti provenienti dall’Africa occidentale e dalla diaspora africana.

L’introduzione di Silvia Zanella, fondatrice dell’iniziativa Zenobia, offrirà una prospettiva sul dialogo culturale tra Europa e Africa occidentale, a partire dalle esperienze e dalle collaborazioni sviluppate negli ultimi anni tra Italia e Ghana.

La conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni accademiche europee e realtà artistiche contemporanee africane, offrendo uno spazio di riflessione sulle future traiettorie dell’arte globale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Accademia di Belle Arti di Bologna

Via delle Belle Arti, 54, Bologna
www.ababo.it

Ufficio stampa

Irene Guzman
ufficiostampa
Tel. +39 349 1250956

[table][tr][td]

[/td][/tr][/table]

Nubuke Foundation, Accra, Ghana
Laboratorio coordinato da Alberto Gianfreda con artisti ghanesi durante il workshop “Roar and Crash” presso Nubuke Foundation

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

[table][tr][td]

[/td][/tr][/table][/td][/tr][/table]

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

"Remigrazione” è la parola vigliacca con cui l’estrema destra prova a ripulire un’idea fetida: una discriminazione di massa per cui si vorrebbero cacciare persone in base alla loro origine.
La storia europea ci ha già mostrato dove portano questi discorsi etnonazionalisti.

#Remigrazione #Immigrazione #DirittiUmani #Antirazzismo #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

in reply to Volt Italia

Un termine tranello. Se guardi in superficie sembra che sia "rimpatriamo i clandestini, diamo aiuto alle persone nel loro paese di origine". Peccato che invece vogliano, letteralmente, mandare fuori dai piedi chiunque non sia nato di sangue italiano/caucasico, di fatto.
C'è mio padre che dice "almeno si mandano fuori i maranza", cioè quelle persone nate in Italia da immigrati, che delinquono. Come se solo gli immigrati delinquessero poi...
Ma a me viene anche da dire questo. Se Don Alì (nome preso da un imbecille di questi, tiktoker arrestato di recente) venisse mandato fuori dall'Italia per un provvedimento pro remigrazione. Mi si spiega come si affrontano le conseguenze? Anche se lo volessi mandare in Marocco perché i suoi genitori sono marocchini, questo chi lo mantiene? Legalmente, burocraticamente, non ha alcun beneficio. Né per l'Italia, né per Don Alì. Perché costui cosa farebbe? Visto il tipo che è, tornerebbe qua più incattivito di prima.
E poi, lo stesso. Persone come Paola Egonu nate in Italia da genitori nigeriani. Che cacchio li fai tornare in un paese che di fatto è il loro solo nella genetica? Si attiva l'effetto ping-pong! La Nigeria non mi vuole, torno in Italia. L'Italia non mi vuole, dove mi mandano? In mona mi mandano!
Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

l’obiettivo del sionismo è (anche) la morte del futuro


l’obiettivo del sionismo e di israele è (ed è sempre stato) non solo la distruzione del presente del mondo arabo, ma anche del suo futuro. i bambini sono il futuro. di qui il genocidio.

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

13 aprile: “i sassi” e “spin-off”, di giulio marzaioli @ ‘la finestra di antonio syxty’


la pagina del podcast: open.spotify.com/show/7onZatZD…

i libri: ticedizioni.com/products/i-sas… e ticedizioni.com/products/spin-…

con Marilina Ciaco, Luigi Magno, Massimiliano Manganelli – e il coordinamento di Antonio Syxty
#AntonioSyxty #cambioDiParadigma #chapbooks #GiulioMarzaioli #ISassi #LaFinestraDiAntonioSyxty #LuigiMagno #ManifattureTeatraliMilanesi #MarilinaCiaco #MassimilianoManganelli #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SpinOff #Tic #TicEdizioni #UltraChapBooks

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Oggi parlo di COBOL, tano per cambiare, con Matteo Flora, su #IntelligenzeArtificiali, la rubrica curata per SKYTg24.

C'è una parte tagliata, perché davvero troppo nerd, che riguarda i Lemmings.
Ma di questo parleremo un'altra volta.

Dalle 17:00, dopo la messa in onda anche sul canale YouTube di Matteo che vi consiglio di seguire.

@informatica (@macfranc lo sai che non sono brava a taggare..)

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Operazione Olalampo: MuddyWater sfrutta Rust e Telegram per spiare il Medio Oriente
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/operaz…


Operazione Olalampo: MuddyWater sfrutta Rust e Telegram per spiare il Medio Oriente


Dal gennaio 2026, il gruppo iraniano MuddyWater conduce una campagna di spionaggio sofisticata contro organizzazioni governative, energetiche e infrastrutturali del Medio Oriente e Nord Africa. L’Operazione Olalampo segna un salto qualitativo nelle capacità offensive del gruppo: malware scritto in Rust, sviluppo assistito da intelligenza artificiale e un canale di comando-e-controllo nascosto nei bot di Telegram.

Chi è MuddyWater e perché è pericoloso


MuddyWater — conosciuto anche come Seedworm, TA450, Mango Sandstorm ed Earth Vetala — è un gruppo APT ritenuto collegato al Ministero dell’Intelligence e Sicurezza iraniano (MOIS). Attivo da almeno il 2017, il gruppo ha nel tempo ampliato il proprio arsenale tecnico passando da strumenti commerciali come AnyDesk e SimpleHelp a malware completamente custom. L’Operazione Olalampo rappresenta la più recente e sofisticata evoluzione di questa traiettoria.

La catena d’attacco: da una macro Excel al controllo totale


L’infezione inizia con una campagna di spear-phishing mirata: le vittime ricevono email con allegati Microsoft Office (principalmente Excel) contenenti macro VBA malevole. Una volta attivata la macro, il codice decodifica ed esegue il payload iniziale in memoria, avviando una catena a più stadi progettata per massimizzare la furtività.

  • Stadio 1 — GhostFetch: downloader di prima fase con funzioni di profilazione del sistema, controlli anti-debug e anti-VM, ed esecuzione in memoria del payload successivo.
  • Stadio 2 — GhostBackDoor: backdoor completa con supporto per remote shell, operazioni sui file, esecuzione di comandi arbitrari e meccanismi di persistenza.
  • HTTP_VIP: downloader alternativo che effettua ricognizione del sistema, si autentica al C2 e può distribuire AnyDesk per l’accesso remoto diretto, oltre a monitorare gli appunti di sistema.
  • CHAR: backdoor scritta interamente in Rust, capace di esecuzione di comandi, accesso a PowerShell, operazioni di reverse proxy e deploy di proxy SOCKS5.


Il cuore dell’operazione: Telegram come infrastruttura C2


L’elemento più interessante di questa campagna è l’uso di un bot Telegram come canale di comando-e-controllo per la backdoor CHAR. Il bot — con display name “Olalampo” e username stager_51_bot — consente agli operatori di inviare comandi ai sistemi compromessi attraverso l’infrastruttura legittima di Telegram, rendendo il traffico indistinguibile da quello normale. Questo approccio offre tre vantaggi tattici significativi: il traffico viene cifrato end-to-end, si mimetizza nel traffico legittimo di messaggistica aziendale, e Telegram è molto difficile da bloccare completamente nei contesti aziendali.

Il monitoraggio del bot C2 ha permesso ai ricercatori di Group-IB di osservare direttamente le attività post-exploitation: comandi eseguiti, strumenti distribuiti e tecniche di raccolta dati utilizzate dagli operatori.

Sviluppo assistito da IA: una nuova frontiera per gli APT


Un dettaglio rivelatore nell’analisi del malware è la presenza di stringhe di debug contenenti emoji — un pattern tipico del codice generato o rifinito con l’assistenza di grandi modelli linguistici (LLM). Questo suggerisce che MuddyWater stia integrando strumenti di intelligenza artificiale nel proprio ciclo di sviluppo malware, potenzialmente accelerando la creazione di nuove varianti e riducendo gli errori. La scelta di Rust per CHAR va nella stessa direzione: Rust è un linguaggio relativamente giovane, ma molto popolare nei progetti LLM, cross-platform per definizione e che produce binari difficili da analizzare con i tradizionali strumenti di reverse engineering.

Infrastruttura e indicatori di compromissione


L’analisi DNS condotta da ricercatori indipendenti ha portato all’identificazione di quattro domini malevoli, tutti registrati tramite Namecheap con indirizzi di registrazione in Islanda — una tecnica di anonimizzazione comune tra gli attori state-sponsored. I domini risultano relativamente recenti, creati tra ottobre 2025 e febbraio 2026, confermando un’attiva preparazione dell’infrastruttura nelle settimane precedenti la campagna.

## Domini C2 identificati
jerusalemsolutions[.]com
miniquest[.]org
codefusiontech[.]org

## Indirizzi IP
162[.]0[.]230[.]185
209[.]74[.]87[.]100

## Telegram C2
Bot username: stager_51_bot
Bot display name: Olalampo

## Note infrastruttura
Registrar: Namecheap
Posizione registrazione: Islanda
Periodo creazione domini: 10/2025 – 02/2026
Comunicazioni victim-IoC osservate: 10 IP unici su 3 ASN (01/25–02/25/2026)

Settori e geografie colpite


I target primari dell’Operazione Olalampo includono agenzie governative, operatori di infrastrutture critiche, aziende del settore energetico, operatori di telecomunicazioni e professionisti di alto profilo nelle regioni MENA (Medio Oriente e Nord Africa). La scelta dei target è coerente con gli obiettivi di intelligence strategica del MOIS: raccolta di informazioni su politica estera, accordi energetici e comunicazioni riservate di governi nella sfera di influenza dell’Iran.

Consigli per i difensori


La natura dell’Operazione Olalampo richiede un approccio difensivo su più livelli. Limitare o monitorare il traffico verso i server Telegram (t.me, api.telegram.org) nei perimetri aziendali può bloccare il canale C2 principale, anche se ciò richiede un’analisi del rischio rispetto all’uso legittimo della piattaforma. A livello email, rafforzare i controlli sugli allegati Office con macro e abilitare Protected View/AMSI per documenti provenienti da fonti esterne è un primo scudo efficace. Sul fronte EDR, è fondamentale cercare attività anomale di PowerShell, processi figlio di applicazioni Office, e l’esecuzione di binari Rust non firmati. Infine, la presenza di processi AnyDesk o SimpleHelp avviati da percorsi inusuali dovrebbe costituire un alert ad alta priorità.


Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

GlassWorm: il worm che infetta tutti gli IDE tramite un’estensione OpenVSX contraffatta
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/glassw…


GlassWorm: il worm che infetta tutti gli IDE tramite un’estensione OpenVSX contraffatta


Un’estensione contraffatta nel marketplace OpenVSX installa silenziosamente un dropper compilato in Zig che individua e infetta tutti gli IDE compatibili con VS Code presenti sulla macchina, per poi deployare un RAT con C2 su blockchain Solana e un’estensione Chrome per rubare sessioni e keystroke. La campagna GlassWorm è attiva da oltre un anno e ha appena compiuto il suo salto evolutivo più sofisticato.

Una campagna che cresce da un anno


GlassWorm non è una minaccia nuova: Aikido Security ne traccia l’evoluzione dal marzo 2025, quando fu individuata la prima variante nascosta in pacchetti npm attraverso caratteri Unicode invisibili per offuscare il payload. Da allora, la campagna ha iterato costantemente le proprie tecniche, arrivando oggi a una versione che colpisce non un singolo editor, ma l’intero ecosistema degli ambienti di sviluppo installati su una macchina — con una catena di infezione a più stadi difficile da individuare con le sole difese tradizionali.

Il vettore iniziale: un’estensione che finge di essere WakaTime


Il punto di ingresso è un’estensione pubblicata sul marketplace OpenVSX sotto il nome specstudio/code-wakatime-activity-tracker. L’estensione si spaccia per WakaTime, uno strumento molto diffuso tra gli sviluppatori che tiene traccia del tempo trascorso nel codice. Una volta installata, esegue immediatamente un codice di installazione minimale — dove un modulo punta a binari nativi Node.js compilati per la piattaforma target.

Il dropper Zig: fuori dalla sandbox JavaScript


Il vero cuore della tecnica è l’uso di binari nativi Node.js (file .node) compilati con Zig — un linguaggio di sistema relativamente giovane e poco presidiato dai motori antivirus. Questi addon vengono caricati direttamente nel runtime di Node con accesso completo al sistema operativo, bypassando completamente la sandbox JavaScript di VS Code. Il comportamento è fondamentalmente diverso da quello di un’estensione normale: non è codice JS interpretato con permessi limitati, ma una libreria nativa con diritti equivalenti al processo padre. I binari identificati sono specifici per piattaforma: su Windows viene deployato win.node (PE32+ DLL), mentre su macOS viene utilizzato mac.node (Universal Mach-O). Quest’ultimo conteneva simboli di debug rivelatori, con un percorso che ha permesso ai ricercatori di identificare il developer environment dell’autore.

Autopropagazione: infettare ogni IDE sulla macchina


Una volta eseguito, il dropper Zig non si limita a compromettere l’IDE corrente: scansiona il filesystem alla ricerca di tutti gli ambienti di sviluppo compatibili con le estensioni VS Code. Su Windows controlla le directory %LOCALAPPDATA%\Programs\ e %ProgramFiles%; su macOS la cartella /Applications/. Gli IDE target includono Microsoft VS Code e VS Code Insiders, ma anche i fork come Cursor (AI-first IDE in rapida adozione), Windsurf, VSCodium e Positron. Ogni editor trovato viene infettato con una seconda estensione malevola, installata silenziosamente tramite CLI usando il parametro –install-extension. Il secondo stadio si maschera da una estensione di auto-import con milioni di installazioni, scaricato da un repository GitHub sotto controllo degli attaccanti.

Il payload finale: Solana come C2, RAT e furto di sessioni Chrome


La seconda estensione malevola implementa le capacità di spionaggio vere e proprie. Il meccanismo di C2 è particolarmente innovativo: invece di puntare a un server fisso, il malware interroga la blockchain Solana per recuperare l’indirizzo del server di comando — una tecnica che rende il blocco dell’infrastruttura C2 praticamente impossibile senza bloccare l’intera blockchain. Tra le funzionalità documentate ci sono: geofencing contro sistemi con impostazioni locali russe (l’esecuzione viene saltata), esfiltrazione di segreti, token di sessione e chiavi API dal workspace dello sviluppatore, installazione di un RAT persistente con comunicazione cifrata, e deploy di un’estensione Chrome malevola per il furto di cookie di sessione e keystroke logging.

Indicatori di compromissione

## Estensioni malevole OpenVSX
specstudio/code-wakatime-activity-tracker  (1° stadio)
floktokbok.autoimport                       (2° stadio)

## Hash SHA-256 dei binari nativi Zig
win.node (Windows PE32+ DLL):
  2819ea44e22b9c47049e86894e544f3fd0de1d8afc7b545314bd3bc718bf2e02

mac.node (macOS Universal Mach-O):
  112d1b33dd9b0244525f51e59e6a79ac5ae452bf6e98c310e7b4fa7902e4db44

## Repository GitHub per distribuzione stage-2
ColossusQuailPray/oiegjqde

## Debug artifact (attributione autore)
/Users/davidioasd/Downloads/vsx_installer_zig

## IDE target confermati
VS Code, VS Code Insiders, Cursor, Windsurf, VSCodium, Positron

Perché questa campagna è un segnale d’allarme per i team di sicurezza


GlassWorm dimostra come il marketplace delle estensioni IDE sia diventato una superficie d’attacco matura e sfruttata attivamente. La compromissione di un singolo sviluppatore può propagarsi a tutta l’organizzazione attraverso repository git, ambienti CI/CD e pipeline di build condivisi — con un impatto potenziale molto superiore a quello di un malware che colpisce un endpoint generico. Il fatto che il dropper salti deliberatamente i sistemi russi suggerisce un attore state-sponsored o comunque con motivazioni geograficamente definite, probabilmente orientato verso organizzazioni di sviluppo software in occidente e in Asia.

Consigli per i difensori


I team di sicurezza dovrebbero esaminare l’elenco delle estensioni installate su tutti gli IDE degli sviluppatori, con particolare attenzione a estensioni non presenti nel Visual Studio Marketplace ufficiale ma solo su OpenVSX. L’introduzione di policy di allowlist per le estensioni VS Code, già supportata dalla funzionalità di Policy Management di VS Code, è oggi una misura consigliata in ambienti corporate. A livello di EDR, alert sulla creazione di file .node in directory di estensioni IDE e sull’esecuzione di processi IDE con parametri –install-extension da processi non interattivi sono indicatori ad alta fedeltà. L’analisi dei log di rete alla ricerca di chiamate RPC verso nodi Solana da processi Node.js può aiutare a rilevare la fase di C2 in modo precoce.


Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

LA PUNTURA DI VESPA

@news
L’abilità di mescolare il linguaggio verbale a quello gestuale è privilegio di pochi.
Il saperlo fare per dare enfasi e catturare l’attenzione è addirittura arte.
L'articolo LA PUNTURA DI VESPA proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

reshared this

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

L’11 aprile si celebra la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮𝗿𝗮, per promuovere nelle giovani generazioni la conoscenza del mare come risorsa scientifica, ambientale, culturale ed economica.

Anche l’INGV partecipa il 𝟭𝟬 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, presso Molo Italia (La Spezia) con un laboratorio ludico-scientifico 𝙏𝙝𝙚 𝙂𝙡𝙞𝙙𝙚𝙧’𝙨 𝙂𝙖𝙢𝙚.

Per chi non potrà essere presente ecco “Pesce mangia pesce”, scaricabile gratuitamente al link:
ingvambiente.com/2022/03/17/pe…

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

3 = 20mila


da parecchio tempo le visite di esseri umani (non bot) a differx.noblogs.org stazionano regolarmente sopra le cinquemila quotidiane. con picchi a volte fino a trentamila.

e insomma.
tre post dell’8 aprile hanno raggiunto (nel complesso) ventimila click. sono questi:

differx.noblogs.org/2026/04/08…

differx.noblogs.org/2026/04/08…

e
differx.noblogs.org/2026/04/08…

mi rendo conto perfettamente che le cose che condivido su differx non escono sul Corsiero della Pera, non le legge il neurone di Maolo Pieli, spernacchiano il Promo&Strego&Sego, fanno ciao a Smerdadori, e sdegnano il sito della Fondazione Luì Vuittone Per lo Scorporo della Cura de li Cani dall’ISEE, però – diobono – ventimila capocciate di umani reali su appena tre post credo decenti, in un giorno solo, in un sito stronzissimamente libertario come il mio, ahó, a me mi garbano tanto.

____________
differx.noblogs.org/2026/04/11…

reshared this