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Il Sole può influenzare direttamente il nostro ambiente spaziale e tecnologico.

Tra gli eventi a più alto impatto ci sono i solar proton events-SPE: improvvise emissioni di protoni ad alta energia che raggiungono la Terra in poche ore, rappresentando un rischio per i satelliti e le comunicazioni radio.
Ricostruire questi eventi nel passato è possibile perché i protoni in atmosfera producono carbonio-14, che gli alberi incorporano nei loro anelli di crescita.
buff.ly/AVV0aCP

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questi personaggi qua, sono la miniera d'oro per le campagne dell'estrema destra. Spoiler: usano gli stessi metodi.
Sommariva scaccia i "maranza", loro si vendicano pubblicando on line recensioni negative trevisotoday.it/cronaca/trevis…
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Il discorso del 1962 in cui John Fitzgerald Kennedy annunciava l’intenzione degli Stati Uniti di sbarcare sulla Luna entro il decennio diede ufficialmente il via alla corsa allo spazio con l’Unione Sovietica. Kennedy scelse di proposito un obiettivo lontano nel tempo perché in quel momento gli Stati Uniti erano in ritardo e avevano bisogno di recuperare rispetto all’Unione Sovietica, che aveva raggiunto per prima tutti i traguardi più importanti.

L’obiettivo scelto da Kennedy era molto ambizioso ma anche molto costoso e suscitò inizialmente diverse critiche: un sondaggio Gallup indicò che il 58% degli americani era contrario. Ma l’invocazione allo spirito pionieristico del popolo americano ebbe ampia risonanza: la sua efficacia retorica è innegabile e la parte che ho citato tra virgolette mi dà i brividi ogni volta che la rivedo.

L’obiettivo dichiarato da Kennedy fu realizzato circa sette anni dopo, nel luglio del 1969, pochi mesi prima della scadenza dichiarata, ma lui non poté assistere: fu assassinato poco più di un anno dopo il suo discorso, nel novembre 1963.

@astronomia

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Grazie a tutti per le riflessioni e gli utili suggerimenti 😊


Qual è l’errore più grave che bisogna evitare nel raccontare al pubblico l’esplorazione dello spazio?

@astronomia


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non voglio fare speculazioni, ma ho pochi dubbi su cosa votano i responsabili di questo scempio...
Eccola, la vera cancel culture.
Statua alle vittime dei lager rubata: trovati e denunciati i responsabili. «Fatta a pezzi e venduta a peso» ilgazzettino.it/nordest/trevis…
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samuele maffei su “opera buffa”, di luciano neri


link a un saggio di samuele maffei su 'opera buffa', di luciano neri
cliccare per leggere

leparoleelecose.it/un-teatro-n…

#LPLC #LucianoNeri #OperaBuffa #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #UltraChapBooks

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✨ Shadow fleet digitale: Russia e Iran usano 36 siti contraffatti per sfuggire alle sanzioni marittime
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/shadow…

@informatica


Shadow fleet digitale: Russia e Iran usano 36 siti contraffatti per sfuggire alle sanzioni marittime


Un rapporto pubblicato oggi da Recorded Future’s Insikt Group smantella pezzo per pezzo una vasta rete di siti web contraffatti utilizzati dalle flotte ombra iraniane e russe per aggirare le sanzioni internazionali. Oltre 36 siti impersonano registri navali, amministrazioni marittime nazionali e società di classificazione inesistenti, formando un ecosistema digitale al servizio dell’evasione sanzionatoria.

Il contesto: flotte ombra e sanzioni internazionali


Da quando le sanzioni occidentali hanno colpito le esportazioni energetiche di Russia e Iran, entrambi i Paesi hanno sviluppato reti di navi “ombra” — imbarcazioni che operano cambiando frequentemente bandiera, proprietario apparente e documentazione per continuare a trasportare petrolio sul mercato globale. Il problema centrale è la verifica: port state control, compagnie assicurative e broker richiedono documenti ufficiali — certificati di classe, certificati per i marittimi, lettere P&I — e questi documenti ora vengono prodotti digitalmente da entità fittizie che mimano quelle reali.

Tre cluster, un ecosistema interconnesso


Insikt Group ha identificato tre cluster di infrastruttura online, designati Alpha, Bravo e Charlie, accomunati da sovrapposizioni tecniche, pattern di registrazione domini e ricorrenti errori OPSEC. L’analisi mostra connessioni esplicite a 17 navi, la maggioranza delle quali già sanzionate dall’OFAC (Office of Foreign Assets Control) del Dipartimento del Tesoro statunitense.

Cluster Alpha è quello più sofisticato dal punto di vista tecnico: include un generatore automatizzato di PDF che produce certificati fraudolenti per marittimi con QR code funzionali, apparentemente riconducibile all’azienda indiana di sviluppo web Oceaniek Technologies. I certificati vengono emessi “per conto” delle amministrazioni marittime di Benin, Comore e Nicaragua — paesi con scarsa capacità di supervisione e spesso sfruttati come bandiere di comodo.

Cluster Bravo è collegato a due cittadini siriani, uno dei quali ha precedenti di coinvolgimento in attività illecite, e comprende organizzazioni fittizie come la Med Lloyd Classification Society, Hellas Naval Bureau of Shipping e vari siti di formazione per marittimi. Cluster Charlie condivide caratteristiche tecniche e di design con Bravo ma rimane non attribuito, e utilizza uno schema di “validazione a strati” in cui le amministrazioni marittime false avallano altre entità false per costruire credibilità reciproca.

Tecniche di falsificazione: il generatore di certificati


Il meccanismo più significativo identificato nel Cluster Alpha è un’applicazione web che consente la generazione self-service di documenti marittimi fraudolenti. Il sistema accetta i dati del marittimo in input, genera un certificato PDF formalmente identico a quello ufficiale, associa al documento un QR code che punta a una pagina di verifica controllata dagli stessi attori — restituendo risultati “positivi” durante le ispezioni portuali — e mantiene un database queryabile di certificati fittizi per simulare consultazioni da parte delle autorità. Questa capacità trasforma il sistema di verifica documentale in uno strumento di validazione per i documenti fraudolenti stessi.

Pattern tecnici e indicatori di infrastruttura

# Domini identificati nei tre cluster
## Cluster Alpha
beninmaritime[.]org / beninmaritime[.]co / beninmaritime[.]net
epnicaragua[.]org
atlasregister[.]net
## Cluster Bravo
medlloyd[.]online
hellasnaval[.]net
nauticacentro[.]mx
isithin[.]com
## Cluster Charlie
pioneersmaritime[.]com
alliance-scs[.]org
sasmaa[.]club
zambmaritime[.]org
# IP di hosting condivisi
159[.]198[.]36[.]123
217[.]76[.]51[.]133
151[.]80[.]4[.]227

Collegamento a report precedenti e navi sanzionate


Il rapporto integra indagini precedenti: Bellingcat aveva documentato nel febbraio 2026 l’attività di Oceaniek Technologies, e Lloyd’s List aveva scoperto un cluster di registri navali falsi centrati attorno al dominio marinegov[.]net. Le 17 navi per cui Insikt Group ha trovato connessioni esplicite includono petroliere già sanzionate da OFAC, Unione Europea e altri Paesi. Questo elemento rafforza la tesi che le reti di siti fraudolenti non siano operative isolate ma componenti di un’infrastruttura di servizio — un sanctions-evasion-as-a-service — che vende documentazione falsa a più reti operative simultaneamente.

Due righe per compliance e difensori


Per le organizzazioni del settore marittimo, portuale e finanziario coinvolte in operazioni di due diligence, il rapporto segnala un cambio di paradigma: la verifica documentale tradizionale non è più sufficiente. Le raccomandazioni operative includono la verifica indipendente contattando direttamente le autorità nazionali (non tramite link nei documenti), l’integrazione di feed CTI nelle piattaforme di compliance per rilevare domini fraudolenti, l’analisi WHOIS dei domini presenti nei certificati e la segnalazione coordinata alle autorità dei Paesi la cui identità viene impersonata.

Fonte primaria: Insikt Group / Recorded Future, 11 giugno 2026.


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Seems things are getting better. But these are words. I want to have podcasts, experiences, videos. In few words, PROOF. This post is like "my cousin said that, so trust me". WTF.


@debacle
The latest versions of @gnome (not from Debian Stable, as it will inevitably be years behind) are much better for accessibility for #visuallyimpaired users. I have a #blind buddy—who was very frustrated at how broken things were—and he's now very happy with #GNOME's progress lately, because it is now usable again for them on Wayland… it's reportedly 80-90% there, i.e. "good-enough" for them at least.

I think GNOME (and maybe KDE?) are your only options for #a11y at the moment.

@ploum


in reply to Elena Brescacin

What do you mean, "WTF"?

You expect me to start a podcast and write to journalists about a conversation I've had in the pub with a blind user 2 weeks ago, when I am running 3 businesses and don't have time to blog even about my own apps' technical progress?

If you think I'm lying, feel free to email Miguel Ross and ask him firsthand. He's not a relative of mine. His only complaint was the default terminal app not working with Orca, and I pointed out to him that Ptyxis does.

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21 giugno, prato, centro pecci: presentazione di “spore | 1”, di antonio francesco perozzi


A Prato, domenica 21 giugno 2026, al Centro Pecci Books, Viale della Repubblica 277

centro pecci_ museo pecci_ 21 giugno_ presentazione di 'spore 1', di antonio perozzi
cliccare per ingrandire

*

museo pecci_ 21 giugno_ con 'spore 1', di antonio perozzi, proseguono gli incontri e reading letterari
cliccare per ingrandire

#AntonioFrancescoPerozzi #CentroPecciBooks #déclicEdizioni #lettura #MuseoPecci #Pecci #PecciBooks #PecciPrato #presentazione #SandraBranca #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Spore1 #StefaniaZampiga

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Da Andrea La Rovere

Ma voi l’avete visto lo spot con la donna del ’46 che sogna Meloni e – invece di chiamare subito un bravo medico della mente – trova in sé una consapevolezza nuova e il giorno dopo si reca alle urne come in una versione pezzotta di “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi?
No, perché ho dovuto pizzicarmi perché temevo di essere io quello che stava facendo un – brutto – sogno.
Forse siamo di fronte alla roba più imbarazzante, genuinamente cringe che si sia mai vista, un cortometraggio troppo brutto per essere vero, un’esperienza che toglie lavoro ai comici, che nemmeno Crozza sotto LSD avrebbe potuto concepire.

La trama, già di per sé, sembra scritta da uno sceneggiatore di Boris dopo aver battuto forte la zucca contro un lampione.
Siamo nel 1946. Una donna italiana, che viene definita “sposa e madre”, tanto per chiarire subito qual è il posto delle donne, finalmente chiamata a votare dopo secoli di esclusione dalla vita politica, invece di sentire il peso storico del momento, fa la svogliata.
Ma sì, non è convinta, meglio se ne sta a rammendare i calzini del capofamiglia, che ci vado a fare a votare? Deve pensarci.
Il primo capolavoro è il marito. Nello spot è lui che incoraggia con insopportabile paternalismo la moglie a recarsi al seggio. Lui, l’uomo, il maschio ragionevole, quello che capisce prima di lei l’importanza del momento. E glielo spiega, perché un po’ di “sano” mansplaining non ce lo vuoi mettere?
Ci vuole il maschio pedagogico che accompagna la donna verso la democrazia, come se fosse una bambina un po’ tonta da convincere ad andare all’asilo. Meraviglioso. Poco conta che, storicamente, un numero impressionante di uomini fece di tutto per rimandare, limitare, addomesticare o boicottare il voto alle donne. Paura che votassero “male”, paura che fossero influenzate dai preti, paura che non capissero, o – soprattutto - che capissero benissimo. E invece nello spot arriva il marito illuminato: “Cara, pensaci”, al posto della sbuffata che – nel migliore dei casi – avrebbe opposto ai suoi dubbi.

Poteva finire qua? Ah, per me non doveva proprio iniziare, e invece sentite qua.
Quella si addormenta, sogna il futuro della Repubblica e, colpo di genio che nemmeno in una fiction Rai co-prodotta con la Turchia, vede Giorgia Meloni che giura da presidente del Consiglio.
“IL” presidente, per dirla con Giorgia, donna, madre e cristiana che sfoggia il potere al maschile perché sennò vale meno.
A quel punto, anziché tirarsi su e urlare con la frangetta madida di sudore appiccicata alla fronte, si sveglia illuminata e corre al seggio, seguita da una serie di donne stereotipate peggio di lei.
Pare evidente, a questo punto, che il suffragio femminile non sia il risultato di lotte, rivendicazioni, Resistenza, trasformazioni sociali, battaglie civili e politiche. No, era solo il trailer lungo settantasei anni che serviva a tirare la volata all’arrivo di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
Ora, uno può anche avere una certa disinvoltura propagandistica, per carità, questi ci vincono le elezioni raccontando balle da decenni. Però qui siamo oltre, qui si prende un evento gigantesco, il primo voto nazionale delle donne italiane – dopo la prova generale delle amministrative qualche mese prima - e lo si riduce a spot celebrativo di una leader contemporanea. Una sorta di televendita coi vestiti di nonna.
La cosa più spettacolare è chi firma l’operazione, Fratelli d’Italia, cioè il partito che discende dalla tradizione postfascista che adesso decide di intestarsi il voto alle donne come se fosse una naturale tappa del proprio album di famiglia.
Una roba da mettersi seduti e respirare piano dentro un sacchetto di carta.
No, perché il fascismo io me lo ricordavo un po’ diverso con le donne. Le voleva madri, mogli, fattrici patriottiche, angeli del focolare con grembiule, in religioso silenzio davanti al marito, signore e padrone per legge. Le voleva utili alla nazione, ma non libere nella nazione. Le voleva prolifiche, obbedienti, decorative quando serviva, invisibili quando contava. Altro che emancipazione.
E l’idea che quella destra, in quel contesto culturale, sarebbe stata lì a sventolare il suffragio universale come una conquista fa venire i nervi, al di là della comicità involontaria. La destra dell’ordine, della famiglia gerarchica, della donna al suo posto, del maschio capofamiglia, guardava il voto femminile con terrore.
In questa squallida operazione, le donne del 1946 non sono più soggetti politici e la Repubblica non nasce più dalla fine della dittatura, dalla Resistenza, dal ritorno alla sovranità popolare, diventa solo un lungo corridoio narrativo che conduce alla scena madre, quella di Meloni che giura.
Davanti a una cosa del genere, pure il René Ferretti di “La qualità c’ha rotto il ca**o” avrebbe aggiunto “Diamoci una calmata!”.
Insomma, se volete emozionarvi davanti allo schermo e capire cosa voleva dire votare per le donne del ’46, guardatevi il bianco e nero del film di Cortellesi, o magari cercatevi la bella puntata di “Passato e Presente” sul tema su Raiplay. I colori smarmellati lasciamoli sui poster elettorali attaccati a qualche muro scrostato.

#melonispot #votoalledonne
#1946 #Meloni #paolacortellesi #ilpresidentemeloni

@attualita

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Kenobit a Varese: savedum.it/event/assalto-alle-…


Assalto alle Piattaforme | Booktalk + Live Kenobit
Inizia: Venerdì Giugno 19, 2026 @ 9:30 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

📅 Venerdì 19 giugno, dalle 21:30
💻👾 Assalto alle Piattaforme | Booktalk + Live Kenobit
🔴 Ingresso up to you riservato soc* ARCI. Facci sapere se ci sei su Dice!
🍻Porte aperte dalle 19:30

Presentazione del libro “Assalto alle Piattaforme”
Kenobit racconta come e perché dobbiamo evadere dalle nostre gabbie digitali, illustrando le tesi del suo libro in una chiacchierata con Flaco. Naturalmente aperta agli interventi del pubblico.

A seguire: Palestra di mutuo aiuto digitale
Il percorso di liberazione digitale è accessibile a chiunque, ma fare il primo passo da soli può essere complicato. Chi lo desidera può farsi aiutare da Kenobit ad accedere sul posto ad un mondo sconosciuto. Gli strumenti sono gratuiti e semplici da usare. Portate il cellulare.

A seguire: Concerto
Kenobit suona i suoi Game Boy in giro per il mondo, con un potente show a 8 bit a cavallo tra techno, metal e punk. La spazzatura digitale che fa ballare.

Fabio “Kenobit” Bortolotti: hacktivista e musicista a 8 bit. È cofondatore di Livello Segreto, una delle principali istanze Mastodon italiane, e gestore di Tele Kenobit, un progetto sperimentale basato su piattaforme autogestite e autohostate. Ha recentemente pubblicato il suo libro “Assalto alle piattaforme” per la storica Agenzia X di Marco Philopat

Flaco: protagonista dell’ondata punk italiana degli anni ’90 – 2000, compositore e autore, appassionato divulgatore di tutto ciò che gli piace.

🔴 Per accedere al Circolo Gagarin è necessario essere in possesso della tessera ARCI. È possibile presentare domanda di tesseramento scaricando l’app “ARCI” (link: tessera-arci.it/) e completando la registrazione. Sarà possibile ritirare la propria tessera in qualsiasi momento di apertura ai soci, versando la quota di adesione da 10€.

Per più informazioni sul tesseramento visita questa pagina


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Mezz'ora fa c'è stata una catena di esplosioni in centro a Torino. Hanno preso fuoco tre auto in un parcheggio e i pompieri sono ancora al lavoro. Ci scommetterei che la prima a prendere fuoco è stata un'auto elettrica.
Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)

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Got any friends who resonate with the values of veganism but are reluctant to make the switch? ⏳🌱

Share the article with them, and kindly ask for just a few minutes of their time to help them see why their support matters. 👇
veganhorizon.substack.com/p/an…

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

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rainews.it/articoli/2026/06/va…

Sarà bellissimo veder duellare lui e Salvini su chi ce l'ha più lungo, il fascio littorio.

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Mondiali 2026, quando la politica limita lo sport
Divieti d’ingresso e restrizioni per arbitri e nazionali mostrano il passaggio dal soft power all’hard power degli USA. L’esperto: “Scenario inedito per un grande evento sportivo”. La FIFA: “Non possiamo controllare tutto”
rsi.ch/s/3819173
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This morning, after dealing with two emergencies at once, on a Saturday, yay, I decided to go out for a short walk.

I was walking close to the wall when someone who lives nearby hit my arm with their car's side mirror while speeding past.

It's not the first time something like this has happened. They've hit the low wall outside my house more than once, and once they almost rear-ended me after ignoring a stop sign. They're one of those people who take the car even to go 100 metres, and are always in a rush.

I had already spoken to them politely, asking them to slow down, especially between the houses. This morning they stopped and started yelling at me, as if it were my fault for walking near my own home instead of driving. I was pressed up against the wall. They had all the room in the world to pass.

I almost lost my temper, but still calmly told them that, in my view, walking 250 metres is more normal than taking the car, speeding around, and risking hitting someone. Especially for completely pointless errands, though I didn't say that part out loud.

At that point they snapped, shouting that I'm the idle one because I "go for walks" and clearly have nothing better to do with my life. Then they suggested, provocatively, that I should find some interests like theirs: they were going to "check that there wasn't any dog poop along the country lane".
Something useful, apparently.

I told them they were right. Maybe I should.
I’m (probably) so bored!

#SaturdayFun

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È morta la filosofa Luisa Muraro, una delle principali teoriche del femminismo italiano

ilpost.it/2026/06/13/morta-fil…

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in reply to Maronno Winchester

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@pierostrada Un primo piano di una persona con capelli bianchi che sorride. La persona ha capelli corti di colore grigio chiaro e un'espressione che mostra i denti. Indossa un maglione grigio con una trama evidente e una sciarpa rosa chiaro avvolta intorno al collo. Lo sfondo è scuro e sfocato.

🌱 Energia utilizzata: 0.152 Wh

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F-Droid, che ospita migliaia di applicazioni Android gratuite e open source, definisce la verifica degli sviluppatori di Google una "minaccia esistenziale". Si stima che l'85% delle applicazioni di F-Droid potrebbe andare incontro a problemi di distribuzione poiché i loro sviluppatori hanno effettuato la registrazione tramite F-Droid e non tramite Google. @keepandroidopen #KeepAndroidOpen keepandroidopen.org/it/
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OLGIATE COMASCO - TARTARUGA VECCHIA RAPITA -
#Tartaruga #OlgiateComasco #Appello
Articolo La Provincia di Como: Una tartaruga è stata portata via dal posto dove è vissuta per più di 60 anni: Via Carducci, Olgiate Comasco. E' molto vecchia e ormai lenta nei movimenti.

laprovinciadicomo.it/stories/p…

Probabilmente non sopravvivrà a lungo altrove.
Chiunque abbia notizie: kiabernasconi@yahoo.it
Grazie!

Prego condividere questo toot!

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Oggi ho terminato una nuova, ennesima, revisione dei contatti.

Ho eliminato gente rosso-bruna, bugiarda e proveniente tutta da Mastodon.Uno.

Quindi vi chiedo: conoscete gente bella di Livello Segreto che valga la pena seguire? ❤️

in reply to 𐌐𐌉-𐌊𐌀𐌐𐌐𐌀

@steek_hutzee Allora, detto in poche parole sono quelle persone fasciste che si atteggiano da socialdemocratici/comunisti/ecc. per mostrarsi buone e giuste o farsi voler bene da una parte della società.

Oppure delle persone "di sinistra" che però simpatizzano per la destra e i suoi metodi (squadrismo, repressioni, ecc.), ricordando molto le dittature di URSS, Cambogia, ecc.

Spero di essere stato chiaro 😊

Trames Venenosus reshared this.

in reply to EneaSuper

Si, ti ringrazio. Ora riesco a dare un senso più definito a quel termine.
Il problema è che per me non esistono persone r/b in realtà. O sei rosso o sei nero. No bruno o marrone che sia. Non ci possono essere vie di mezzo. O sei a favore della democrazia, dell'inclusione, del rispetto verso il prossimo e vuoi che tutti abbiano dei diritti oppure sei un cazzo di fascista. Punto.
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Una piccola riflessione sulle traduzioni automatiche nel #Fediverso.

#LibreTranslate è un progetto libero, interessante e coerente con molti valori del Fediverso. Usarlo può essere una scelta rispettabile, soprattutto per chi vuole mantenere il controllo dell’infrastruttura e ridurre la dipendenza da servizi esterni.

Detto questo, non credo sia corretto trasformare automaticamente l’uso di #DeepL in una scelta “sbagliata” o contraria allo spirito federato.

DeepL offre anche un piano API gratuito da 500.000 caratteri al mese, che per molte piccole istanze può essere più che sufficiente. Il discorso cambia quando si gestiscono grandi volumi, perché lì i limiti gratuiti vengono superati facilmente e il problema diventa anche economico, non solo etico o tecnico.

Per una piccola istanza, scegliere DeepL può voler dire semplicemente offrire traduzioni migliori ai propri utenti, senza per questo rinunciare alla propria autonomia.

Per una grande istanza, scegliere LibreTranslate può invece essere una scelta pratica, sostenibile e comprensibile.

La cosa importante, secondo me, è non vendere una soluzione come moralmente superiore in assoluto. Nel Fediverso non dovrebbe esistere una sola risposta valida per tutti.

La vera decentralizzazione è anche questo, tante istanze diverse, con dimensioni diverse, risorse diverse e scelte tecniche diverse.🙏

in reply to 𝕊𝕟𝕠𝕨

Il punto non è fare guerra ideologica tra strumenti.
Il punto è non usare il linguaggio dell’etica, del software libero e della decentralizzazione solo quando conviene.

Se una scelta nasce da sostenibilità economica, scala dell’istanza o comodità gestionale, va benissimo dirlo. È una motivazione legittima.

Però diventa poco credibile quando un modello fortemente accentrato viene presentato come campione della decentralizzazione, mentre chi usa soluzioni diverse viene implicitamente dipinto come meno coerente.

La vera decentralizzazione, per me, significa anche restare proporzionati, sostenibili, trasparenti e non trasformare il Fediverso in un marchio unico con tanti satelliti intorno.

Quindi nessuna guerra. Solo un po’ meno prediche etiche e un po’ più onestà sui motivi reali delle scelte tecniche.🙏

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Il Fediverso è anche questo: libertà senza finti moralismi. snowfan.it/@snow/1167423615877…


@andre123

Certo, nessuna guerra ideologica.

Il punto, almeno per me, è solo evitare che una scelta legittima venga raccontata come se fosse automaticamente una “scelta etica”.

Se una soluzione ha costi non sostenibili per una certa istanza, è normalissimo fare scelte diverse. Però il problema economico andrebbe chiamato col suo nome, senza trasformarlo in una bandiera morale.

Anche perché la vera decentralizzazione dovrebbe significare istanze sostenibili, distribuite, proporzionate alle proprie forze e non strutture enormi che poi finiscono inevitabilmente per avere problemi di costi, gestione e dipendenza dalle donazioni.

Quindi sì, ognuno sceglie gli strumenti più adatti alle proprie possibilità. Ma far passare il limite economico di una gestione sovradimensionata come principio etico generale mi sembra un po’ forzato. 🙏


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16 giugno, bloomsday: roma, studio campo boario, bruno crucitti legge il monologo di molly bloom


bloomsday 2026: bruno crucitti, allo studio campo boario, legge dall'ulisse di joyce il monologo di molly bloom
cliccare per ingrandire

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#AmbasciataDIrlanda #bloomsday #BrunoCrucitto #ilMonologoDiMollyBloom #JamesJoyce #MollyBloom #monologo #StudioCampoBoario #Ulisse #Ulysses

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da Radio Popolare, Marco Schiaffino: "Trump punta sull’intelligenza artificiale per garantirsi la supremazia globale"


La linea della Casa Bianca sull’intelligenza artificiale è sempre più chiara: per Donald Trump e la sua amministrazione, l’AI è il campo di battaglia su cui gli Stati Uniti devono puntare per garantirsi la supremazia globale nel prossimo futuro. Non importa se l’opinione pubblica mostra sempre maggiore inquietudine per una tecnologia il cui sviluppo si sta dimostrando rapido quanto imprevedibile, se le stesse aziende che la stanno sviluppando segnalano periodicamente la necessità di adottare una certa cautela e nemmeno se il Papa Cattolico Leone XIV ha fatto proprio dell’AI l’oggetto della sua prima enciclica.

Per Trump l’intelligenza artificiale è una priorità, soprattutto perché la considera uno strumento in grado di garantire agli Stati Uniti quella supremazia militare che considera indispensabile per imporre le sue ormai evidenti velleità di espansionismo. Dopo il durissimo scontro con Anthropic, che ha osato contestare il diritto del Pentagono di utilizzare il suo modello Claude per scopi militari senza alcun tipo di vincolo, The Donald ha deciso di mettere le cose in chiaro a colpi di ordini esecutivi e memorandum.

Il primo lo ha firmato lo scorso due giugno. Si tratta di un provvedimento che prevede l’adesione volontaria da parte delle aziende specializzate in intelligenza artificiale a collaborare con il governo, consentendo all’amministrazione di testare i nuovi modelli di AI 30 giorni prima del rilascio pubblico. La decisione arriva dopo il clamore che ha seguito il rilascio di Claude Mythos, un modello di AI generativa specializzato nella ricerca di vulnerabilità cyber che è stato considerato “troppo potente per essere rilasciato pubblicamente” e al quale, al momento, ha accesso solo un gruppo selezionato di aziende statunitensi.

Come riporta Politico, Trump ha le idee piuttosto chiare sugli obiettivi. Nell’ordine esecutivo si legge infatti che il provvedimento ha l’obiettivo di “guidare un’iniziativa di cybersicurezza incentrata sull’America First, che rafforza sia la nostra sicurezza nazionale sia il nostro predominio globale nell’intelligenza artificiale”. Non a caso, la procedura sarà supervisionata dalla National Security Agency, i servizi segreti statunitensi, in coordinamento con la Casa Bianca, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency e il Pentagono.

Il fatto che l’adesione al progetto sia volontaria è la classica foglia di fico per nascondere l’obiettivo di militarizzare l’intelligenza artificiale. Negli ultimi 18 mesi, Trump ha infatti chiarito senza alcun margine di dubbio quali possano essere le conseguenze di uno sgarbo indirizzato alla sua amministrazione. Chiunque dovesse chiamarsi fuori dal progetto, sa benissimo cosa lo aspetta. A stretto giro, il tycoon ha poi pubblicato un memorandum indirizzato principalmente alle agenzie federali e al Pentagono stesso, ordinando un’accelerazione nell’implementazione dei sistemi di intelligenza artificiale a livello militare.

Non solo: nello stesso memorandum si legge che “nessun fornitore commerciale può disattivare, degradare o modificare un sistema di intelligenza artificiale da cui dipendono i militari statunitensi senza la preventiva approvazione del governo”. Insomma, chi lavora con il Pentagono viene praticamente arruolato nei ranghi della U.S. Army. A completare il quadro ci sono le indiscrezioni di CNBC, che parlano di un possibile ingresso dell’amministrazione statunitense in OpenAI attraverso un acquisto di quote azionarie della società che ha creato ChatGPT.

Insomma: da un lato abbiamo tecnici, scienziati, filosofi e sociologi che si affannano a ragionare su un percorso che porti allo sviluppo di un’intelligenza artificiale etica. Dall’altra, un Presidente degli Stati Uniti che sta lavorando alacremente nella direzione di quella che sembra portarci dritti verso una delle peggiori distopie cinematografiche.

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da ascoltare anche:
radiopopolare.it/puntata/popol…

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Quando l'Open Social Web si ibrida: Raccoon for Friendica è una nuova app... Mastodon. E contiene anche un po' di Lemmy! Ecco perché la coppia Free Software + Fediverso è una risorsa preziosa

> Se vuoi avere altri aggiornamenti sul Fediverso, segui il gruppio @Che succede nel Fediverso? dal tuo account e se vuoi aprire nuove conversazioni, crea un nuovo post e menziona il gruppo alla fine del tuo messaggio


Nei giorni scorsi è stata finalmente pubblicata la release 1.0 di #Raccoon per Android, un client piuttosto innovativo nato per #Friendica, ma diventato oggi una delle app più innovative per l'esperienza utente su #Mastodon. L'app è disponibile per Android (la release 1.0 è già sul PlayStore e su Izzidroid e a breve sarà anche su F-Droid), ma ora è stato rilasciato anche un pacchetto #Debian, mentre per una versione iOS bisognerà capire quale sarà il successo tra il pubblico.

L'app introduce alcune novità molto importanti nel panorama delle app federate. Vediamole insieme:

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1. Il Fediverso anche senza un account

Raccoon è l'unica app che consente di navigare il Fediverso anche senza avere un account. Infatti, quando la si installa è possibile selezionare una qualsiasi istanza Friendica o Mastodon e "appoggiarsi" sulla sua timeline locale pubblica e su quella federata. In questo modo gli utenti potranno esplorare diverse istanze prima di scegliere su quale aprire un account. Naturalmente, anche dopo aver aggiunto un account (l'app gestisce più account), sarà possibile esplorare le timeline dei server diversi da quello cui ci si è iscritti

Seleziona l’istanza pivot in modalità lurker

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2. La navigazione "swipe"

A differenza di tutte le altre app social (sia di quelle per i social del Fediverso, sia di quelle dei social commerciali), #RaccoonForFriendica consente di aprire uno dei post della timeline e di proseguire la navigazione dei post precedenti e successivi, solo sfogliandolo a destra e a sinistra.
Si tratta di una novità ergonomica davvero interessante

Un esempio di navigazione swipe

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3. La barra di formattazione

Siccome l'app nasce per Friendica, dispone di una barra di formattazione integrata che ricorda i client Lemmy (infatti lo svilupatore si è cimentato per la prima volta con lo sviluppo di app con un'app Lemmy). La barra di formattazione può essere utilizzata anche per le istanze Mastodon che eseguono il fork Glitch-soc, come la mia istanza poliversity.it che è stata quella con cui lo sviluppatore @𝔻𝕚𝕖𝕘𝕠 🦝🧑🏻‍💻🍕 ha fatto diversi esperimenti.
Oltre che essere più immediata, la scrittura di post formattati è agevolata anche da una funzione di "anteprima" che aiuta a evitare errori nella codifica del Markdown o del BBCode.

Barra di formattazione e anteprima

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4. Finalmente anche gli utenti Mastodon potranno godersi i gruppi del Fediverso

Come forse saprete, Mastodon non aiuta la visualizzazione dei post dei gruppi. Anche selezionando un gruppo, continueremo a vedere una timeline unica in cui i post principali si alterneranno con le risposte. Cercare un thread su Mastodon è quindi molto complicato, ma lo svilupatore di Raccoon ha trovato un modo per consentire una visualizzazione per "topic" su tutti gli account che risultano essere "gruppi activitypub", siano essi gruppi #Lemmy, #NodeBB, Piefed, Mbin, Peertube, #Wordpress, Mobilizon, #Flipboard, etc.
Anche questa trovata è nata grazie al fatto che lo sviluppatore si è cimentato in passato con lo svluppo di un'app per Lemmy e ha potuto misurarsi con le barre di formattazione e la visualizzazione delle "comunità" Lemmy, che altro non sono che "gruppi #Activitypub"

Visualizzazione dei gruppi in modalità topic

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5. Altre funzionalità interessanti

Tra le altre cose, c'è la possibilità di
- visualizzare il codice HTML dei messaggi;
- inviare post schedulati;
- configurare completamente l'interfaccia;
- supportare la scrittura in HTML, utile sia per Mastodon Glitch-soc, sia per scrivere post Wordpress integrando il plugin Activitypub for Wordpress di @Matthias Pfefferle e il plugin "Enable Mastodon App" di @Alex Kirk
- integrare librerie di traduzione

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6. Cosa manca ancora?

L'app presenta tutte le funzionalità presenti nella maggior parte delle altre app Mastodon, tranne una: la corretta gestione dei post Mastodon che citano altri post. Questi, infatti, vengono visualizzati ancora in maniera abbastanza primitiva. Lo sviluppatore sta cercando di capire se adeguarsi alle specifiche Mastodon oppure reinterpretare la funzionalità in maniera più personalizzata.
C'è da dire infatti che, purtroppo, l'implementazione dei messaggi con citazione (già presente da secoli in Friendica) è stata implementata da Mastodon molto tardivamente solo negli ultimi mesi e in un modo molto "personale" che non è piaciuto a molti degli sviluppatori di altri software.


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7. Un'app che farà bene agli utenti che già usano Mastodon ma anche a chi non ha mai "provato" il Fediverso

Lo sviluppo di questa app procede da quasi due anni e la versione beta ha poco più di un anno di vita, ma con la versione 1.0 sono stati risolti tutti i problemi incontrati precedentemente.
In base a quello che sarà il riscontro da parte degli utilizzatori, lo sviluppatore valuterà se creare una versione iOS e addirittura una versione Windows.
Chi vuole consentire l'invio di segnalazioni in caso di errore dell'applicazione potrà abilitare i report anonimi sui crash.


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8. Collegamenti e risorse


Questo è il profilo dello sviluppatore:
androiddev.social/users/janTek…
poliverso.org /profile/dieguitux8623

Questo è il repository del'app: github.com/LiveFastEatTrashRac…

Questo il link del PlayStore:
play.google.com/store/apps/det…

Questo è il link su IzzyDroid (su F-Droid l'app uscirà a breve, ma ora è in fase di controllo):
apt.izzysoft.de/fdroid/index/a…

Qui è invece accessibile il blog dello sviluppatore:
livefasteattrashraccoon.github…

Da qui infine è possibile scaricare il pacchetto .apk o il pacchetto .deb senza utilizzare gli store on line:
github.com/LiveFastEatTrashRac…

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Un ultimo consiglio


Il riscontro del pubblico sarà fondamentale per consentire l'ulteriore sviluppo di questa app.
Se desiderate testarla su Mastodon, provate a farlo con istanze che eseguono il fork glitch-soc. Tra le istanze italiane potete trovare la mia istanza poliversity.it e l'istanza senigallia.one gestita da @Michele Pinto
Per quanto riguarda Friendica, l'unica istanza italiana aperta al pubblico è poliverso.org. L'istanza ha avuto un forte incremento di iscrizioni, quindi ricordatvi di offrire un contributo attraverso LiberaPay 😅.
Se comunicate in italiano, sarò lieto di ospitarvi sulla mia istanza poliverso.org .

Un saluto a tutti e fatemi sapere se avete bisogno di ulteriori informazioni, se avete provato l'app e cosa ne pensate.
Francesco.
Potete interagire con me anche tramite gli account @informapirata ⁂ e @macfranc

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Qual è l’errore più grave che bisogna evitare nel raccontare al pubblico l’esplorazione dello spazio?

@astronomia

in reply to Destinazione Stelle

Domanda tanto bella quanto difficile. Per quel che mi riguarda, io cerco sempre di non descriverla mai come una competizione (fra Stati prima e fra Stati e aziende e fra aziende poi) perché, secondo me, l'esplorazione attiene a qualcosa di più profondo nell'umanità: alla voglia di conoscere e sapere, e non al mero profitto.

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Siete al Festival #LealiDelleNotizie?

domani vi aspettiamo tutti.
Siete tutti graditi!

articolo21.org/2026/06/focus-s…

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Thank you to the 13,000 readers who shared our special on the #USNuclearWeapons on Italian soil ( #AvianoUSAF and #Ghedi)!

On Mon.15, a judge will rule on them after 16 activists filed a criminal complaint.

[Italian]youtube.com/live/G5u5AlmzHYY?i…

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I cittadini di #Aviano e #Ghedi trattati dalle istituzioni come sudditi,che NON hanno diritto neppure di conoscere i #PianiEmergenza in caso di #incidente con #ArmiNucleari
Giornalista USA #Schlosser al #BulletinAtomic: 1000 incidenti dal '57 al '67

youtube.com/live/G5u5AlmzHYY?i…

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Grazie ai 13mila lettori che hanno condiviso nostra diretta #IlFattoQuotidiano sull'udienza che si terrà lunedì 15 giugno a #Pordenone contro #ArmiNucleariUSA ad #Aviano!

I 16 denuncianti sentono la nostra solidarietà

youtube.com/live/G5u5AlmzHYY?i…

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𝗜𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 "𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝗻𝗲𝘀", 𝗿𝗮𝗿𝗶 𝗺𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗼𝗻𝗶

Recenti studi indicano che la temperatura superficiale del mare è un fattore chiave nell'intensificazione delle tempeste: un mare più caldo provoca una maggiore evaporazione e flussi di calore più forti nell'atmosfera, fornendo l'energia necessaria per sviluppare e intensificare un medicane.
Qui il sito del progetto MEDICANES buff.ly/nmQa3Si

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Fra gli admin dell'istanza da cui provengo c'è @kenobit.

Kenobit è autore di un testo, "Assalto alle piattaforme", di cui consiglio a tutti la lettura nella versione cartacea che trovate qui, oppure nella versione digitale che @mcp ci segnala essere disponibile qui, o addirittura in quella in audiolibro (letto da Kenobit in persona) che si può ascoltare tramite Antennapod dandole in pasto l'RSS: podcast.kenobit.it/@assaltoall….

Penso che Kenobit sia uno dei più efficaci testimonial del nostro bel Fediverso: ho smesso di contare i nuovi account che affermano di essercisi affacciati proprio dopo avere letto "Assalto alle piattaforme".
Kenobit è una bella persona, che fa da antidoto alla pedanteria dilagante. Con la sua presenza fa pubblicità al Fediverso, inoltre gestisce una grande istanza (livellosegreto.it) che è piacevole ma anche decisa, leggera ma anche impegnata, e che soprattutto è moderata bene.
In una mia Riflessione Tossica ho scherzato sul fatto che ci sia finito per sbaglio, ma chi cerca un luogo in cui stare tranquillə e senza disturbi può cambiare istanza e spostarsi lì.

#ConsigliPerGliAcquisti #AssaltoAllePiattaforme


Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Quarta puntata.


Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.

Era il 2022.

Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...

Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano, il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.

Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.

Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.

Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.

Videogiochi?!?

Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?

Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.

Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.

§

Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.

Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.

Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.

Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.

In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.

Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.

E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!

§

Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.

1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».


Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to Trames Venenosus

Non l'ho messo a disposizione io. L'ho solo trovato per caso nel sito che ho segnalato. Mi sono accorta dopo che il sito principale era altrove.

Comunque, il libro di Kenobit è una delle cose migliori sul tema dell'autonomia digitale che ho letto in questi ultimi tempi, perché l'autore fa quello che dice e dice quello che fa - a differenza di certi miei colleghi che criticano accademicamente il tecnofeudalesimo salvo privatizzare i loro testi con Elsevier e condividere documenti su Google Drive ("sì, è vero, ma lo faccio per pigrizia"),
Ci sono libri che sono soltanto libri: questo, invece, non lo è.

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Miriam Shimamura, based in Coquitlam, British Columbia, produces intricate thread paintings depicting landscapes, portraits, animals and abstract compositions ...

sofst.org/celebrating-contempo…

#WomensArt

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conoscendo Trumpio e amici vari, si capisce che questo è il mood. Praticamente tengono per le palle tutto il mondo, il che vuol dire, aziende rese dipendenti da queste tecnologie, che si trovano dall'oggi al domani senza niente.
Gli USA vietano Fable 5 ai cittadini stranieri, Anthropic blocca il modello ovunque dday.it/redazione/57737/gli-us…
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The new colony has moved.

They left an egg behind so I decided to give it to my much larger (nearly 5 year old) Camponotus pennsylvanicus colony. I made a paper tool to gently move it. When they noticed the paper they seemed aggressive at first— but, then one ant gently picked up the egg to take it “back” to the nest.

One of this colony is now from a different queen and I will never know, her sisters will never know— even *she* will never know who she is!

#antkeeping #camponotus #Hymenoptera

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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Jonathan Wilson – Rare Birds (2018)

Continua inesorabile il processo evolutivo di Jonathan Wilson dopo le prime due ottime prove Gentle Spirit (2011) e Fanfare (2013), entrambe segnate dalla giusta mescola di tradizione e sperimentazione. Il musicista originario di Forest City è riuscito infatti a condensare nella sua proposta sonora il country e il folk, il... noblogo.org/available/jonathan…

Segui il blog e ascolta un album al giorno: @available

#LaMusicaCiSalva #UnoDisco #DiscoDelGiorno #Spettacoli


Jonathan Wilson – Rare Birds (2018)


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Allons enfants de l'Anarchie, notre jour de jouir est arrivé!

Continua inesorabile il processo evolutivo di Jonathan Wilson dopo le prime due ottime prove Gentle Spirit (2011) e Fanfare (2013), entrambe segnate dalla giusta mescola di tradizione e sperimentazione. Il musicista originario di Forest City è riuscito infatti a condensare nella sua proposta sonora il country e il folk, il rock desertico ed echi vagamente progressive con risultati sorprendenti... artesuono.blogspot.com/2018/03…


Ascolta: album.link/i/1320439940


HomeIdentità DigitaleSono su: Mastodon.uno - Pixelfed - Feddit


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Post lungo sui CER.

Appena rientrato. dalla assemblea sul CER. Vi riporto alcune note prese perchè se no dimentico tutto ehehe

Due premesse:
- la domanda di energia elettrica cresce tantissimo perchè stiamo elettrificando tutto il possibile. Dalle piastra a induzione in cucina, all'auto elettrica ecc. Via gas e gasolio. Inoltre le temeprature salgono e si mettono climatizzatori anche in collina adesso...
- l'energia elettrica la produciamo, ma sono le rete nazionali a essere sature, e per ampliarle servono lavori grossi che richiedono anche 10 anni o più.

Da qui l'idea delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili). Se facciamo in modo che la richiesta di energia in una sezione della rete sia soddisfatta da energia (rinnovabile) prodotta nella medesima sezione alleggeriamo il carico sulla rete nazionale. Esempio: se accendo la luce e la corrente viene prodotta nel mio comune o comune vicino non mi arriva dalla rete nazionale. Ma da quella prodotta nella mia sezione della rete elettrica.

Perchè interessa, oltre che allo Stato, anche ai big players ? Perchè liberano risorse da destinare a grandi compratori. La rete nazionale viene meno congestionata. A quanto capito siamo parecchio tirati al momento....

Ci sono CER formati da comuni o enti locali no profit . Come nel caso di quello del mio territorio, comune confinante nella medesima sezione della rete el. , molto piccolo ma lungimirante, fra i primi a muoversi appena sono uscite le normative quattro anni fa.Ma ci sono anche CER fatti da fondazioni, che sono emanazioni di grandi player del settore , di banche, fondi ecc. Logicamente i primi organizzano il CER per il territorio, i secondi per lucrarci, almeno in parte., oltre che per liberare la rete nazionale, sempre pro bono loro of course.

(SEGUE)

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to Andre123

Molto interessante, ma siamo sicuri che i combustili fossili siano ancora convenienti per i big players?

La mia opinabile impressione è che sia per quantità che per costo di estrazione stia volgendo al termine l'era del petrolio, tanto che:

- Nonostante tutto il mercato dell'automotive sta virando sempre più verso l'elettrico.
- Gli Emirati Arabi sembra stiano cercando di diversificare i loro business

Purtroppo o per fortuna, il passaggio alle rinnovabili sarà forzato per tutti?

in reply to DajeLinux

@dajelinux
Quanto sto per dire viene da conversazioni con un vicino di casa che lavora per una grossa azienda petrolifera: stanno investendo a manetta perché entro 30/40 anni subentreranno delle limitazioni alla ricerca di nuovi giacimenti . Almeno secondo accordi attuali.
Dunque nel dubbio stanno bucando ovunque sia possibile e (2) negano il cambiamento climatico ma stanno rinforzando le piattaforme petrolifere ...

Non so , ma secondo me non molleranno la presa finché qualcuno ancora respira....