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Davanti la sede Fifa di Zurigo arriva la ‘Coppa della morte’. Il murales di Laika contro Trump e Infantino: "È il Mondiale delle bombe"

A un giorno dall’inizio dei Mondiali di calcio 2026, la ‘Death cup’ e una seconda opera sono comparse a Zurigo, in Svizzera: la prima davanti al quartier generale della Fifa in Fifa Strasse, la seconda nel centro città e intitolata ‘FIFA Crime Cup 2026’, raffigurante un tifoso messicano con la faccia al muro e le mani alzate, perquisito e arrestato da due agenti dell’Ice, la polizia statunitense per l’anti-immigrazione, al centro di polemiche e accuse di deportazioni, arresti arbitrari e violenze.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Fifa Gianni Infantino stringono, sorridenti, la ‘Death Cup’, “la coppa della morte”, ossia la coppa dei mondiali di calcio che la posto del pallone presenta un teschio: è l’ultima denuncia della street artist Laika1954, tra le più impegnate in materia di diritti umani e denunce sociali.


un tifoso messicano con la faccia al muro e le mani alzate, perquisito e arrestato da due agenti dell’Ice


dire.it/10-06-2026/1247053-dav…

@Politica interna, europea e internazionale

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oggi, 11 giugno, personale di robert filliou alla fondazione mudima (milano)


11 maggio, robert filliou alla fondazione mudima, milano_
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comunicato stampa e informazioni complete:
Robert Filliou alla Fondazione Mudima, 11 giu 2026_ a cura di Gino Di Maggio
#art #arte #fluxus #FondazioneMudima #GinoDiMaggio #Mudima #robertFilliou #vispo

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17 giugno, roma: presentazione del libro “l’inquietudine dell’immaginario. etiche dello sguardo”, di pietro bianchi


pietro bianchi, l'inquietudine dell'immaginario (presentazione a roma, 17 giu 2026)
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sede SRP di via Francesco Sivori 6, Roma
#ArturoMazzarella #immaginario #Orthotes #PietroBianchi #presentazione #psicoanalisi #ValentinaGaleotti

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NIENTE SIRI IN EUROPA: le scuse di Apple che puzzano tantissimo di farsa...


Segui il gruppo @aitech per conoscere notizie e commenti sulla #IntelligenzaArtificiale

Apple annuncia la “nuova Siri” dentro Apple Intelligence, poi aggiunge il dettaglio che in Unione Europea diverse funzioni su iOS e iPadOS non arriveranno “a breve”. La narrativa è semplice: “ce lo impedisce l’Europa”. Ma il punto interessante è come lo stesso fatto venga pesato e incorniciato per spostare il colpevole: da “scelta di prodotto e di compliance” a “divieto politico”. E infatti, su Mac le funzioni risultano disponibili, segnale che non è un limite tecnologico inevitabile, ma una decisione selettiva.
Dal lato UE, il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier ribalta l’accusa: il DMA non vieta di lanciare prodotti, chiede interoperabilità nel rispetto di privacy e sicurezza; sarebbe Apple ad aver cercato un’esenzione e a non aver ancora presentato soluzioni conformi. Dentro questa frizione si legge un pattern già visto: l’uso della sicurezza come argomento competitivo e la “malicious compliance”, cioè rispettare la lettera della norma nel modo più sgradevole possibile per far apparire assurda la legge.
Quando una multinazionale riesce a far tifare gli utenti contro le proprie tutele, la posta in gioco non è Siri: è chi governa davvero il telefono in tasca e quanta scelta resta all’utente.


Il post di @lastknight

youtu.be/lTgAKZPE7MY

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Ricordatemi così...
Remember me like this...
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Politica sull'intelligenza artificiale esponenziale. Il post di Dario Amodei


In una delle trame secondarie de Il Signore degli Anelli, due Hobbit tentano di risvegliare Barbalbero —un albero senziente saggio ma ponderoso— per difendere la sua foresta da un esercito che la sta abbattendo. Il problema è che Barbalbero opera a una velocità molto diversa rispetto agli Hobbit. Gli ci vuole un giorno intero semplicemente per salutare un altro albero, quindi convincere lui e i suoi coetanei ad agire abbastanza velocemente è quasi impossibile.
L'intersezione tra l'intelligenza artificiale e le nostre istituzioni politiche ricorda un po' gli Hobbit e Barbalbero...


darioamodei.com/post/policy-on…

@aitech

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I've just learnt the existence of a new Fediverse service (another one?) whose focus is professions. Seeking for jobs / sharing about job and skills, it's called @bizzfed

At the moment I'm writing, it's in very early access and its interface is just in German language. Unfortunately it's not my native language so it's quite difficult for me, but as an accessibility consultant, and wannabe Fediverse ambassador, being a pioneer, showing a little courage to jump in the dark, is almost a mandatory task!
I have the same handle there. #fediverse #professional #bizzfed

in reply to Elena Brescacin

The idea is very interesting, and the system seems fairly fluid, although there are occasional errors during the follow-up phase.
I wonder, however, why the developer @rene didn't consider using the potential of Activitypub groups for company profiles: a "group" actor would have been very well suited to managing this type of user.

@bizzfed

in reply to René Hamdorf

@rene Hello, just to ping you about another dev who works on a suite for Fediverse multi-account posting, and analytics. It's called FediSuite - Bizzfed could connect to it. She's German too. She's Kristin Löner - @christin and FediSuite has recently started supporting "plugins" - Bizzfed could "talk" to it as well.
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Ci ha lasciato Edgar Morin 🕯️

editorialedomani.it/idee/cultu…

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Il nuovo post di universita-it: Master professioni sanitarie online: quale scegliere e che vantaggi offre Università.it

Qui il post completo: universita.it/master-professio…

@universitaly

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Gli scienziati dell'EPA affermano di ricevere continue pressioni per minimizzare i potenziali rischi di cosmetici e prodotti per la casa


Numerosi dipendenti, sia attuali che ex, dell'Ufficio per la sicurezza chimica e la prevenzione dell'inquinamento dell'EPA hanno raccontato di essere stati spinti dai loro superiori a minimizzare il potenziale rischio delle sostanze chimiche già presenti nei prodotti in commercio.

edition.cnn.com/2026/06/08/pol…

@scienza

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domani, 11 giugno, alberto d’amico e alessandra tantillo allo studio campo boario: mostra fino al 20 giugno


alberto d'amico e alessandra tantillo. mostra allo studio campo boario, dall'11 giu 2026
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Obladì obladà
Alberto D’Amico / Alessandra Tantillo

a cura di Matteo Di Castro

opening
giovedì 11 giugno, ore 18:00

Studio Campo Boario
Viale Campo Boario, 4A Roma

fino al 20 giugno 2026
su appuntamento

E: studiocampoboario@gmail.com
I: studio_campo_boario
M: +39 3473001393

Ob-La-Di, Ob-La-Da è il titolo originale della canzone scritta da Paul McCartney nel 1968 e inclusa nel White Album dei Beatles.
Obladidà obladà è invece il titolo scelto per la mostra che presenta i lavori di Alberto D’Amico e Alessandra Tantillo a Studio Campo Boario, dall’11 al 20 giugno.

I Beatles non sono il contenuto esclusivo di questa doppia personale, ma lo spunto iniziale e la cornice condivisa con cui guardare alle creazioni più o meno recenti dei due artisti.

D’Amico interviene su Sgt Peppers (sulla copertina, ma soprattutto sui quattro ritratti fotografici che campeggiano nella doppia facciata interna dell’album) per comporre un variegato campionario di figure travestite, mascherate, truccate, ma soprattutto: acconciate, imparruccate.
Dal taglio ancora un po’ “alla paggetto”, che accomuna il look di John, Paul, Ringo e George, si passa alle capigliature e alle maschere più bizzarre o melodrammatiche di altri volti del mondo dello spettacolo: da Totò a Corrado Guzzanti, da Miguel Bosé a Roman Polanski, da Divine a Moira Orfei. “Perché, in fondo”, scrive l’artista stesso, “ogni identità assomiglia a una parrucca. Alcune sono semplicemente incollate meglio di altre”.

Meno lineare è il filo che lega le opere in mostra di Alessandra Tantillo. Anche lei muove dal legame affettivo e dalla suggestione visiva esercitata dagli album dei Beatles. La sua è non solo devozione, reiterata e rivisitata, alle quattro icone, ma messa fuoco, riquadratura, di quei loro prodotti-oggetti (i dischi) divenuti presto forme familiari del paesaggio domestico.
Possiamo dunque ripercorre la sua pittura partendo da queste forme isolate (vinili, audiocassette, libri) per poi inoltrarci negli interni, in cui le sagome e i colori degli arredi paiono mantenere un primato strutturale, identitario, rispetto alla figura umana.
Quest’ultima tuttavia si è conquistata a sua volta, da subito, nel lavoro di Alessandra Tantillo, un’autonomia rimarcata, proprio in qualità di impronta, sagoma, silhouette.
Anche se i nomi riconosciuti, i volti riconoscibili, sono meno presenti nelle sue opere in mostra, vale la pena citare quello di Patti Smith, protagonista di un acrilico del 2026 che prende il titolo da un’ affiche del 68 francese che compare all’angolo del quadro: La beauté est dans la rue.
La bellezza, si, è anche in strada, e non da oggi: nelle scritte sui muri, nei graffiti, nei cartelli pubblicitari, nei segnali stradali. E non da oggi tocca soprattutto agli artisti riconoscerla. Come quella, più metafisica che pop, che circonda l’insegna del Caffè Tevere.
#AlbertoDAmico #AlessandraTantillo #art #arte #Beatles #inaugurazione #MatteoDiCastro #mostra #oblaDìOblaDa #PattiSmith #StudioCampoBoario #TheBeatles #vernissage

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oggi, 10 giugno, presentazione di “quel che non puoi vedere / tentativi di visione”, a cura di federica luzzi e naoya takahara


presentazione del cofanetto editoriale 'quel che non puoi vedere', alla libreria panisperna, roma, 10 giu 2026Presentazione del cofanetto editoriale

Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione

con
Giuseppe Garrera e i curatori Federica Luzzi e Naoya Takahara
(edizioni Cambiaunavirgola)

OGGI, mercoledì 10 giugno 2026
Ore 18:30
Libreria Panisperna
Via Panisperna 220, Roma

Il cofanetto è stato realizzato con il sostegno de Il Giardino del Tè.

Al termine dell’incontro, degustazione gratuita di tè verde Sencha accompagnato da senbei biologici, i tradizionali cracker di riso giapponesi.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
#Cambiaunavirgola #EdizioniCambiaunavirgola #FedericaLuzzi #GiuseppeGarrera #IlGiardinoDelTè #LibreriaPanisperna #NaoyaTakahara #QuelCheNonPuoiVedere #QuelCheNonPuoiVedereTentativiDiVisione #senbei #tèVerdeSencha #TentativiDiVisione

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Dopo uno dice che la gente si arrabbia...

La batteria "rivoluzionaria" era una comune litio-ioni: la truffa di Donut Lab smartworld.it/news/donut-lab-b…

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Ci scusiamo per il disservizio ma l'aggiornamento alla release 0.19.19 sta creando alcuni problemi tecnici quest'anno rendendo impossibile l'accesso a feddit.it


Vi informeremo non appena il problema risulterà superato
#Main
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UNC3753 (Luna Moth) Escalates Campaign Against US Law Firms: Vishing, RMM Tools, and Now Physical Intrusion
#CyberSecurity
securebulletin.com/unc3753-lun…
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SAP June 2026 Patch Day: Four Critical Flaws Including CVSS 9.9 SAML Bypass in NetWeaver ABAP
#CyberSecurity
securebulletin.com/sap-june-20…
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Google Chrome 149 Patches 429 Vulnerabilities Including 22 Critical — Update Immediately
#CyberSecurity
securebulletin.com/google-chro…
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Meet Pink: The New Extortion Group Using Vishing and Microsoft 365 Tools to Drain Enterprise Cloud Storage
#CyberSecurity
securebulletin.com/meet-pink-t…
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Maturità 2026, anniversari e ricorrenze da tenere d’occhio per l’esame

@scuola

corriereuniv.it/maturita-2026-…

Nel 2026 calendario e storia offrono una miniera di spunti per la maturità: anniversari politici, culturali e scientifici che potrebbero ispirare tracce, analisi del testo e temi d’attualità. Perché gli anniversari contano alla maturità Ogni anno il MIUR

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📣 Il DevConf si avvicina!!!

Fieri di sapere che @_elena sarà presente al @devconf@citiverse.it ❤️

Non vediamo l'ora di scambiare 4 chiacchiere con lei e tutti gli altri relatori e le persone presenti fra il pubblico ed intanto facciamo rete e promuoviamo il DevConf Italia.

E tu che fai il 7 e 8 Luglio?
Ti aspettiamo a Pavia al Learning Space Cravino!

#devconf #devconfita #devconfitalia

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Maturità 2026, tutte le novità: 4 materie per 5 commissari

@scuola

corriereuniv.it/maturita-2026-…

Giovedì 18 giugno, ore 8:30, inizia la Maturità, è così che il ministro Giuseppe Valditara ha ribattezzato l’esame di Stato, nome voluto dalla riforma Berlinguer. La novità più importante è che all’orale non si porteranno più tutte le

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Online il nuovo numero della rivista di studi letterari e culturali #AltreModernità

Il numero 35 indaga, nelle #letterature di lingua spagnola, il rapporto fra la #scrittura e la #materialità nelle sue più diverse dimensioni: dagli oggetti, corpi e spazi che configurano l’esperienza, fino ai modi in cui tali elementi si fanno presenti nei testi.

⬇️ In #OpenAccess qui: riviste.unimi.it/index.php/AMo…

@cultura

#culturalstudies #literarystudies #latinoamerica #spagna

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L'orbita molto bassa, il futuro dei satelliti di telecomunicazioni?


Fino ad alcuni anni fa le orbite geocentriche dei satelliti erano divise in tre categorie a seconda della quota: orbita bassa o LEO, dall’inglese “low earth orbit”, tra i 400 e i 2000 km di quota, orbita geostazionaria o GEO, a circa 36.000 km di quota, e orbita media o MEO, alle quote intermedie.

Da alcuni anni sono iniziate le sperimentazioni di satelliti in orbita bassissima o VLEO, dall’inglese “very low earth orbit”. Il predecessore di questa categoria è stato il satellite europeo GOCE, mirato ad analizzare le variazioni del campo gravitazionale terrestre e operativo tra il 2009 e il 2013 a una quota intorno ai 250 km.

Lo ha seguito il satellite giapponese SLAT, che tra il 2017 e il 2019 è stato attivo a quote decrescenti fino a quella più bassa di 167 km. Ma già nel 2016 il satellite cinese Lixing-1 era stato mantenuto per pochi giorni in un’orbita poco ellittica compresa tra i 124 e i 140 km. È possibile che altri satelliti di cui non sono a conoscenza siano arrivati a quote ancora più basse.

Queste sperimentazioni sono state avviate perché la quota bassissima offrirebbe diversi vantaggi: in particolare immagini più nitide, utili per varie applicazioni, dall’agricoltura alla meteorologia e alla sorveglianza militare, e comunicazioni più veloci, vantaggiose per telefonia e internet.

Tuttavia l’orbita bassissima presenta anche diversi inconvenienti ed è per questo che non si è ancora diffusa su larga scala. Il bilancio tra vantaggi e svantaggi è infatti complesso e dipende dal rapporto tra distanza da terra, velocità periferica e densità dell’atmosfera.

Anche se lo spazio comincia convenzionalmente a 100 km di quota, la densità dell’atmosfera diminuisce gradualmente man mano che aumenta la quota, ma non si azzera nemmeno nelle orbite basse come quella della Stazione Spaziale Internazionale, dove anzi esercita una significativa resistenza aerodinamica che un po’ alla volta fa scendere i satelliti a quote inferiori. Per questa ragione la ISS e tutti i satelliti in orbita bassa hanno bisogno periodicamente di manovre di “reboost” che li riportano alla quota corretta ma consumano propellente. Il consumo di propellente aumenta drasticamente al diminuire della quota: nel 2011, quando la ISS è salita da una quota di 350 a una di 400 km, il propellente consumato per le manovre di reboost è diminuito da 8,6 a 3,6 tonnellate l’anno.

Nell’orbita bassissima la resistenza è così alta che i motori devono essere azionati costantemente, un po’ come quando si va in bici controvento e bisogna continuare a pedalare solo per mantenere la velocità. Perciò se i satelliti in orbita bassissima usassero la propulsione chimica esaurirebbero molto rapidamente il propellente. È preferibile usare la propulsione elettrica, che dà una spinta molto bassa ma ha un’altissima efficienza, perciò si può usare più a lungo. Inoltre alcuni ricercatori stanno sperimentando propulsori che raccolgono l'atmosfera rarefatta, la riscaldano con microonde ad alta potenza e la espellono come propellente.

D’altro canto, il fatto che le orbite degradino così in fretta significa che anche i detriti ritornano rapidamente a terra, perciò il problema dell’accumulo di detriti che affligge l’orbita bassa non sarà altrettanto grave nell’orbita bassissima.

La poca distanza da terra crea altri due fenomeni contrastanti: da un lato aumenta la risoluzione delle immagini, ma dall’altro diminuisce l’area coperta da ogni satellite, perciò per garantire una copertura globale del pianeta servono più satelliti. Inoltre la velocità è maggiore, perciò c’è meno tempo per trasmettere i dati alle stazioni di terra. Infine, diventa importante la forma dei satelliti: per esempio non si possono usare pannelli solari molto grandi in direzione perpendicolare al moto perché farebbero troppa resistenza aerodinamica, perciò la potenza elettrica disponibile è generalmente inferiore.

Ulteriori difficoltà tecniche sono le stesse dell’orbita bassa ma in forma più accentuata, come l’abbondante presenza di ossigeno in forma atomica, molto corrosivo e richiede protezioni ad hoc.

Insomma, i satelliti in orbita bassissima non sono una tecnologia miracolosa ma un settore promettente, che potrebbe avere sviluppi interessanti nei prossimi anni.

@astronomia


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E mò sono volatili diabetici.

Meta usa i tuoi acquisti e giochi su siti terzi per personalizzare feed e AI: da luglio negli USA hwupgrade.it/news/web/meta-usa…

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Lavarsi le mani, salva la vita

@scienza

Questa è la storia del medico che a metà 1800 (prima di Pasteur) ha scoperto quanto importante fosse lavarsi le mani e disinfettarle prima di assistere le partorienti.
Piccolo particolare: lui ha DIMOSTRATO tutto, ha usato il metodo scientifico, anche se all'epoca non aveva questo nome probabilmente. Gli hanno dato del matto.

Adesso ci sono i luminari dell'università della strada, che parlano di lui (così come di Giordano Bruno e Galileo) quando ce la si prende coi terrapiattisti e pseudoscienziati della domenica.
Peccato che le pseudoscienze si basano tutte su "è successo a mio cuggino e allora funziona"

youtube.com/watch?is=I45wobiGm…

#salute #scienza #storia #youtube

in reply to Elena Brescacin

Lo ha cosi' fortemente dimostrato che gli si sono scagliati tutti contro ..... proprio come sta' succedendo oggi con la commissione d'inchiesta covid che sta' dando ragione a tutti quelli che si facevano domande e venivano derisi.
Fortunatamente siamo riusciti ad impedire che il 30% non venisse rinchiuso nei manicomi cosi' come e' successo a questo fantastico medico.
in reply to Ciccio Cappuccio

@cicciocappuccio@mastodon.uno @scienza Farsi domande non vuol dire essere disgustosamente antiscientifici come i novax. Semmelweis ha avuto problemi perché all'epoca si ragionava per esperienze personali e basta, non c'erano ancora le prove. Le ha dovute trovare Pasteur.
Aggiungo anche per chi potrebbe dire "la scienza non è una fede" o simili. Il problema non è fede o meno. Il discorso è: se anche mi faccio domande, che competenze ho per portarle avanti? Semmelweis era un medico, e aveva tutti gli strumenti per dimostrare, nella pratica, la causa e l'effetto. Mani pulite, meno morti. Perché un suo collega era morto allo stesso modo. Gli altri non l'hanno espulso per ragioni scientifiche, ma per motivi politici e gerarchici: l'ultimo arrivato che dettava legge ai superiori, e ungherese, per giunta.
Voglio dire, la scienza funziona col metodo. Come 2 più 2 che fa 4. Io potrei anche mettere in discussione il valore di 2, equipararlo al 3, e dire che fa 5, per aumentare i prezzi. Ma ci farei io la figura della persona disonesta, non di quella visionaria.
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in reply to leandro

@leandro ti rispondo io

Link alla commissione d'inchiesta?


non c'è bisogno: commissione di inchiesta = contentino elettorale per i novax che hanno votato partiti di estrema destra sovvenzionati dalla Russia o dai MAGA

A cosa ti riferisci con l'espressione "30% in manicomio"?


Significa "Faccio capire che sono un novax senza dirlo e senza usare espressioni ormai fuori moda come siero genico, museruola o vaxcyni"

@cicciocappuccio @elettrona @scienza

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oggi, 10 giugno, a l’aquila: ‘seminiamo arte’ vi edizione: adolescĕre | 122 artiste per l’aquila capitale della cultura | @ one gallery – l’aquila


L’Aquila Capitale della Cultura 2026
MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila

presentano

Seminiamo Arte VI edizione

adolescĕre


a cura di WinMill, in collaborazione con Women Visual Artists Database


Inaugurazione 10 giugno 2026 ore 18.00

One Gallery
Via Roma 67 – L’Aquila

Fino al 25 giugno 2026

Il giorno 10 giugno 2026 alle ore 18.00,il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila inaugura la manifestazione culturale inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila, Seminiamo Arte VI edizione, con il primo progetto: adolescĕre, a cura di WinMill e in collaborazione con Women Visual Artists Database.

adolescĕreprende ispirazione dal tema dell’adolescenza, un momento di grande cambiamento nella vita di ogni donna: le artiste del Women Visual Artists Database di tutto il mondo sono state invitate a riflettere su questo particolare periodo della propria vita, partendo dal loro vissuto, attingendo alle emozioni, ai ricordi, alle esperienze.

L’adolescenza per una bambina diventa un viaggio repentino nel mondo adulto, che la trasforma fisicamente e psicologicamente senza quasi avere il tempo di esserne consapevole. La grande trasformazione ed energia vitale che questo periodo comporta creano nella vita di una ragazza nuove esperienze, nuove opportunità, tutta una serie di prime volte positive e negative che rimarranno indelebili nella memoria. Le artiste invitate si confrontano con loro stesse, scegliendo dalla propria vita adolescente ma non solo, il tema e l’ispirazione per elaborare delle opere su carta accompagnate da un testo.

L’insieme delle opere propone una panoramica di emozioni e ricordi, di conflitti interiori, testimonianza del rapporto con il proprio corpo che cambia in quello di donna. Una grande toccante storia femminile fatta di immagini e testi, nel quale le persone potranno riconoscere un proprio vissuto e lasciarsi coinvolgere. Il progetto espositivo è concepito per “viaggiare” in diverse città e nazioni, stimolando, talk, performance e interazioni con il pubblico, in particolare con gli/le adolescenti. Al termine dell’esposizione le opere con i relativi testi diventeranno un libro d’artista che sarà donato ad un’istituzione pubblica. Il libro sarà edito anche in forma digitale scaricabile gratuitamente dal sito dell’Associazione Wind Mill no profit.

La Rassegna interdisciplinare Seminiamo Arte nasce nel 2021 in pieno Covid nel post-simico Villaggio di San Lorenzo dove tuttora risiedono – a distanza di ben 17 anni – gli abitanti “sfrattati” dal borgo medievale di Fossa e dove sorge il MuBAq. Affidata sempre alla direzione di Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini – con il coinvolgimento di critici e storici dell’arte, istituzioni e associazioni culturali -, la rassegna mantiene, anche per la sua VI edizione, la scommessa vincente su un’arte contemporanea rigeneratrice d’una coscienza civica identitaria. Mediante l’attivazione di iniziative culturali che integrano innovazione, rigenerazione urbana e partecipazione comunitaria, il progetto tende a recuperare spazi ridisegnandoli come luoghi vitali per le comunità, contribuendo in tal modo a migliorare la qualità della vita. Infatti per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 Seminiamo Arte si articola in diversi progetti e sezioni – Arte e Natura, Arte e Spiritualità, Arte Pubblica, Arte Relazionale, Residenze d’Artista, Workshop e laboratori, – all’interno di una molteplicità di sedi: dal Giardino rimesso a nuovo del rinascimentale Convento di S. Angelo d’Ocre al trecentesco Monastero di clausura di S. Basilio, all’Orto botanico a ridosso del Convento della Basilica di S. Maria di Collemaggio, da Palazzo Camponeschi e Palazzo Carlo Benedetti al Convento di Santa Caterina, a Palazzo Spaventa, dal Palazzetto dei Nobili e dall’area verde adiacente alla Fontana Luminosa alla One Gallery.

Artiste
Margherita Abbozzo, Debby Akam, Eileen Almares Noy, Antonello Ghezzi, Judith Appleton, Sevim Arslan, Stefania Balestri, Daniela Balsamo, Evelyne Baly, Roberta Barlati, Maddalena Barletta, Shweta Bist, Giusi Bonomo, Erica Briani, Marina Buening, Emanuela Camacci, Myriam Cappelletti, Nani Cardenas, Lucilla Catania, Maria Chiara Cecconi, Fabiola Cenci, Primarosa Cesarini Sforza, Caterina Ciuffetelli, Cinzia Colombo, Lea Contestabile, Karmen Corak, Cristina Corradi Mello, Elisa D’Arienzo, Sabrina Danielli, Guillermina De Gennaro, Petra de Goede, Kristien De Neve, Ysabel Dehais, Connie Dekker, Francesca di Ciaula, Anna Maria Di Terlizzi, Beatrice Donin, Ellen G., Stefania Fabrizi, Maura Falfan, Cristiana Fasano, Laura Fortin, Simona Frillici, Elisabeth Frolet, Haruka Fujita, Gabriella Furlani, Stella Gallas, Benedetta Galli, Antonella Gandini, Clara Garesio, Anita Guerra, Oriana Impei, Rosa Jijon, Lucy Jochamowitz, Fariba Karimi, Maria Korporal, Katerina Kovaleva, Hanako Kumazawa, Giusy Lauriola, Emanuela Lena, Gilda Leoni, Carolina Lombardi, Willy Looyen, Adele Lotito, Roberta Maola, Judith Margolis, Florencia Martinez, Laura Martinez, Cosetta Mastragostino, Emanuela Mastria, Carolina Mazzolari, Camelia Mirescu, Flavia Mitolo, Patrizia Molinari, Daniela Monaci, Enza Monetti, Mahshid Mussavi, Stefanie Oberneder, O.Lala, Elly Nagaoka, Silvia Noferi, Paola Paganelli, Susan Harbage Page, Gianna Parisse, Claudia Peill, Daniela Perego, Marjo Postma, Stefania Puntaroli, Marina Quaranta, Claudia Quintieri, Francesca Ricci, Giulia Ripandelli, Paola Romoli Venturi,Virginia Ryan, Carla Sacco, Lizzy Sainsbury, Lorella Salvagni, Sandford&Gosti, Lucia Sapienza, Monica Sarandrea, Natalia Saurin, Roberta Savelli, Caterina Sbrana, Barbara Schaefer, Simoncini Tangi, Son Hyunsook, Silvia Stucky, Serena Tani, Olga Teksheva, Cinzia Tellarini, Antonia Trevisan, Cetti Tumminia, Daniela Tzvetkova, Ankie Van Dijk, Mara van Wees, Laura VdB Facchini, Margherita Verdi, Maria Irene Vairo, Luisa Valenzano, Ruchika Wason Singh, Tatyana Yang, Virginia Zanetti.

Il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila nasce con l’obiettivo primario di valorizzare la creatività sin dalla più tenera età mediante la tenuta nella propria sede – ma anche in location esterne – di appositi workshop, la costituzione in progres di una prestigiosa collezione d’arte internazionale e di un Parco scultura e l’organizzazione di mostre.
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Self-hosting journey update, and WordPress: latest development from a super-newbie

@selfhosted

I must recap as I set my instance to delete 2-weeks-old posts.

Months ago, I talked about my very first journey with self-hosting my digital services, including my website.
As I'm not very skilled with sysadmin stuff, I use a YunoHost installation with all its pros and cons.

Having severe accessibility needs (I'm totally blind) I have limited choices for what concerns CMS software with related extensions if any. So after months of exploration and test, I've come back home. To WordPress.

Last time I updated Fediverse about my experience, I was struggling with multisite network giving an unpleasant error in the non-main site, such as "too_many_redirects"
Making it short, I discovered that YunoHost doesn't let me run a multisite properly when installed in a subdomain such as blog.domain.tld
So I had forcefully to install it in the main domain, and a subdirectory such as domain.tld/wp

Now I'm concentrating on my theme, I will clone it with the plugin "CreateBlockTheme" then activate it network-wide.
I need a multisite for multilingual, as all current multilingual plugins have poor accessibility support, and are mostly paid.

Then I may need a new taxonomy registered to organize stories, the glossary plugin, SEO plugin, ActivityPub, and I should be all set!

The last, hard, challenge I have, is the fact that now my site runs into "domain.tld/permalink-post" for Italian, and "domain.tld/english" for English
The new one should run "domain.tld/wp/post" and "domain.tld/wp/english/post"

YunoHost doesn't let me build a WordPress site in the root directory with multisite installed, so I must find the way to tell nginx I want the product to be physically on /wp/ but browser can point to domain.tld/post or domain.tld/english/post...

And if possible, this change to be in a file on its own, in order to be able to delete it without damaging the whole nginx conf.

Last detail, I'm on hostinger, kvm2 package. vps.

#experience #multisite #nginx #SelfHosting #WordPress #YunoHost

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in reply to Elena Brescacin

No idea how easy this will be to follow if you're forced to rely on text-to-speech and/or other assistive technologies, but here goes:

  • to tell nginx the product is physically on /wp/, you probably want a root /wp directive
  • to tell nginx the browser can point to domain.tld/post or domain.tld/english/post, you probably want two location blocks (one for each url) that each contain a rewrite directive that massages the url requested by the browser into pointing to the correct post or page location.
  • for this to be in a file on it's own, and assuming your nginx setup is pretty standard, you probably want to have the entire server block be in a file that lives in the sites-available directory and symbolically linked ("symlinked") into the sites-enabled directory.

For the rewrites, here is the link to the relevant documentation page: nginx.org/en/docs/http/ngx_htt… . You will need to understand the basics of how to write a Regular Expression, or get someone to write it for you. If you can't find a human that's available and willing to help, maybe a back-and-forth with an L.L.M. can get you to what you need (I don't like suggesting L.L.M.s but being sighted myself I don't really know if they're better or worse than recommending you just work at learning how to do this on your own, given the current state of the web).

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

Selfhosted reshared this.

in reply to Jayjader

-
I managed to make nginx work now it redirects domain.tld to domain.tld/wp

with this one

----

location = / {
return 301 /wp/;
}

location ^~ /.well-known/ {
rewrite ^/\.well-known/(.*)$ /wp/.well-known/$1 last;
}

location / {
return 301 /wp$request_uri;
}

----

I honestly don't know all of this language, but the intention is to make it work on ActivityPub - I can't try federating my current test environment, I'm forced to try the federation on production site directly when it is available.

Damn...
Searching and asking my hosting provider makes me turn exhausted.

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
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«Secondo i pm di Roma, l’ex consigliere d’amministrazione della società Ponte sullo Stretto Spa e l’imprenditore avrebbero a lungo lavorato per trovare un qualche magistrato contabile disposto a far sì che tutto andasse per il verso giusto, e cioè che la delibera dell’approvazione definitiva del Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria – Ponte sullo Stretto di Messina e della programmazione di risorse per 13.5 miliardi di euro ottenesse il via libera.
Quando poi la Corte ha dato parere sfavorevole, il presidente aggiunto [della Corte dei Conti] si sarebbe offerto di redigere “una memoria sulla vicenda da consegnare al commercialista della società”. In cambio, secondo gli inquirenti, avrebbe voluto “la presidenza dell’Antitrust o di una società partecipata”».
sociale.network/@pierostrada/1…


Lo stretto della corruzione, tre indagati per il ponte | il manifesto

ilmanifesto.it/lo-stretto-dell…

> Giustizia (Italia) La verità è che nemmeno ce l'ha fatta a portare a termine il suo compito, l'ex presidente aggiunto della Corte dei conti Tommaso Miele, indagato dalla procura di Roma insieme all’ex consigliere d'amministrazione della società Ponte sullo Stretto Spa Giacomo Saccomanno e all'imprenditore Vincenzo Virgiglio per corruzione in relazione ai pareri che la magistratura contabile


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"Rodríguez avrebbe urtato lo specchietto di un’auto in sosta mentre era a bordo della propria".

Ma non ho capito... le rimproverano l'omesso soccorso ad uno specchietto retrovisore?

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@ilPost

Mmmh il titolo:

> La modella e showgirl Belén Rodríguez è indagata per omissione di soccorso dopo due incidenti stradali a Milano

Non indagata "per", ma indagata "dopo".

Per carità potevano essere più chiari, ma forse danno per scontato che l'omissione di soccorso è riferita a persone. Il danneggiamento di oggetti è comunque penale?

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Secondo voi perché un ingegnere che si occupa di sicurezza sui sistemi ferrotramviari dovrebbe essere il top candidate per un posto da addetto in un'azienda che fa disinfestazioni?
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Lo conoscevo benissimo. Buonissimo e super confidente. Quanti baci gli ho dato sulla testa quando andavo con gli amici al locale.
Prima salutavo il cane, poi Diego. Ovvio.
Addio a Tequila, il cane simbolo del Nasty Boys: «Era come un figlio» trevisotoday.it/attualita/trev…
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Milano-Bicocca, nuove linee guida per conciliare studio, genitorialità e caregiving: più diritti e servizi per studentesse e studenti

@scuola

corriereuniv.it/milano-bicocca…

Dai parcheggi riservati agli spazi dedicati, dalle agevolazioni didattiche alla priorità di accesso nei punti di ristoro o nei servizi

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CVE-2026-50751: Check Point VPN 0-Day Actively Exploited to Deploy Qilin Ransomware
#CyberSecurity
securebulletin.com/cve-2026-50…