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Torino, Palazzo Nuovo occupato dagli studenti: protesta contro la chiusura dell’edificio

@scuola

corriereuniv.it/palazzo-nuovo-…

Alta tensione all’Università di Torino. Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, è stato occupato da un gruppo di studenti al termine di un’assemblea molto partecipata. L’occupazione arriva dopo giorni di scontro tra collettivi


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Germania, addio alla giornata da 8 ore: il governo apre all’orario settimanale flessibile

@scuola

corriereuniv.it/germania-addio…

La Germania si prepara a rivedere uno dei pilastri storici del proprio mercato del lavoro: la giornata lavorativa di otto ore. In un contesto economico più incerto del previsto – con le stime di crescita per il 2026 riviste al


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#29gennaio Auguri a #OlgaTokarczuk, premio #Nobel per la #letteratura 2018.
Nel discorso per la premiazione, la scrittrice ha parlato del concetto di "tender narrator", una narrazione attenta alla crisi climatica dell’Antropocene, alla frammentazione della prospettiva tra individui e collettività e alle relazioni oltre l’umano.
Su #Enthymema Piotr F. Piekutowski approfondisce come questa “narrazione della tenerezza” si manifesti nel romanzo The Empusium

⬇️ riviste.unimi.it/index.php/ent…

@cultura


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La vita di una piccola luna non è sempre rose e fiori, e anche le prospettive sul futuro spesso sono (apparentemente) sconfortanti. Fobos però segue il suo destino senza lamentarsi, sapendo che tutto cambia. E che comunque il suo "abbraccio a Marte" potrà solo rendersi più forte, senza mai venir meno.

stardust.blog/2026/01/spargers…



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Springsteen ha pubblicato una canzone sui fatti di Minneapolis:

m.youtube.com/watch?v=wWKSoxG1…

Vi copio qui sotto il testo.

[Verse 1]
Through the winter's ice and cold
Down Nicollet Avenue
A city aflame fought fire and ice
'Neath an occupier's boots
King Trump's private army from the DHS
Guns belted to their coats
Came to Minneapolis to enforce the law
Or so their story goes

[Verse 2]
Against smoke and rubber bullets
In the dawn's early light
Citizens stood for justice
Their voices ringing through the night
And there were bloody footprints
Where mercy should have stood
And two dead, left to die on snow-filled streets
Alex Pretti and Renee Good

[Chorus]Oh, our Minneapolis, I hear your voice
Singing through the bloody mist
We'll take our stand for this land
And the stranger in our midst
Here in our home, they killed and roamed
In the winter of '26
We'll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis

[Verse 3]
Trump's federal thugs beat up on
His face and his chest
Then we heard the gunshots
And Alex Pretti lay in the snow dead
Their claim was self-defense, sir
Just don't believe your eyes
It's our blood and bones
And these whistles and phones
Against Miller and Noem's dirty lies


[Chorus]Oh, our Minneapolis, I hear your voice
Crying through the bloody mist
We'll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis

[Bridge]Now they say they're here to uphold the law
But they trample on our rights
If your skin is black or brown, my friend
You can be questioned or deported on sight
In our chants of ICE out now
Our city's heart and soul persists
Through broken glass and bloody tears
On the streets of Minneapolis


[Chorus]Oh, our Minneapolis, I hear your voice
Singing through the bloody mist
Here in our home, they killed and roamed
In the winter of '26
We'll take our stand for this land
And the stranger in our midst
We'll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis
We'll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis


[Outro]ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out (ICE out)
ICE out


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Stavo preparando una lezione introduttiva ai random walk e il "problema del ritorno" mi ha fatto pensare.

L'idea è che c'è un punto che, a intervalli regolari, tira una monetina e decide così sa andare avanti di un passo, o indietro di un passo. La direzione, però, cioè la retta su cui si muove, rimane sempre la stessa. Questo modellino sui libri di testo si chiama random walk monodimensionale. (Ci sono anche quelli bi-, tri-, etc-dimensionali.)

Se la monetina poi è perfetta, nel senso che le probabilità di avere testa o croce sono perfettamente uguali, si può fare un calcolo che dimostra come tale punto prima o poi tornerà sicuramente (cioè, con probabilità uguale a uno) all'origine, da dove il suo viaggio sgangherato era cominiciato.

Il puntino tornerà a casa, questo è certo. Solo che non si sa quando: in media, ci impiegherà un tempo infinito. Anche questo è un calcolo non difficile.

Sarà un calcoletto, ma ogni volta questa lezione mi rende un po' malinconico. Non so perché. Mi viene sempre in mente il film "AI" di Spielberg.

Ho fatto qualche rapida simulazione con R e ho trovato una storia durata mezzo milione di passi. Come si vede dal grafico, dopo 350.000 passi circa ormai sembrava impossibile riuscire a tornare, e invece...

Bentornato puntino, bentornato!

in reply to fbusc

sbaglio o la probabilità è sempre 1 per qualsiasi punto a qualsiasi distanza? (con relativi corollari riguardo le assicurazioni e il gioco d'azzardo)
in reply to Wilson

@s_wilson dovrebbe essere proprio così! si sa pure che due puntini che partono insieme prima o poi si incontrano di nuovo.

tutto perché la differenza dei due cammini pure è un random walk.

modello semplicissimo (all'inizio), ma sorprendentemente ricco.

in reply to fbusc

un corollario è che giocando partite infinite a un gioco onesto (testa o croce puntando la stessa cifra) contro un avversario dal capitale infinito la probabilità di bancarotta è 1 (una parte del premio delle assicurazioni è calcolato in modo da truccare il cammino e renderla minore di 1o almeno così avevo letto)
in reply to fbusc

io non direi "sicuramente". lascerei solo "con probabilità 1".

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307 tirocini per studenti nelle sedi diplomatiche

@scuola

corriereuniv.it/307-tirocini-p…

Gli studenti di laurea magistrale e a ciclo unico hanno tempo fino alle 17 del 3 febbraio per candidarsi su tirocinicrui.app a uno dei 370 tirocini proposti dal primo bando 2026 del programma di tirocini Maeci Mur Crui. Gli studenti delle 61 università


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Maturità 2026, uscite le materie? Cresce l’attesa per seconda prova e orale

@scuola

corriereuniv.it/maturita-2026-…

Le materie della Maturità 2026 non sono ancora online, ma l’annuncio è ormai questione di ore. In queste giornate di fine gennaio cresce l’attesa tra studenti, famiglie e docenti per conoscere le discipline della seconda prova scritta e quelle su cui verterà il colloquio orale


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Bonus giovani under 35, nel 2026 arriva anche per la Partita Iva: cosa cambia e chi può beneficiarne

@scuola

corriereuniv.it/bonus-giovani-…

Il bonus giovani under 35 viene confermato anche per il 2026 e si amplia in modo significativo: per la prima volta potranno accedervi anche le Partite Iva. La misura, pensata per sostenere l’occupazione e l’avvio di nuove attività,


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Il cane mi ha mangiato il compito!

A me non piace essere preso in giro. Una storia di (non) acquisto.

wp.me/p6hcSh-9hl


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Da qualche giorno sto cercando qualcosa con cui sostituire Google Drive.

Mi servono pochi GB di spazio di archiviazione e la possibilità di editare file online.

Qui sotto i risultati delle mie ricerche.

#Proton: mi sono fatto un account, ho caricato un file esportato da Google Drive, sia come .ods che come .xlsx, ma quando cerco di aprirlo da Proton Drive (tramite il suo Proton Sheets) mi dà un messaggio di errore. Ho creato un file Excel (.xlsx) sul mio PC ma anche con lui quando cerco di aprirlo mi dà un messaggio di errore. Ho caricato un file di puro testo ASCI e anche con lui dà errore. L'unico modo che ho trovato per aprire un file su Proton Drive è crearlo direttamente lì dentro. Non è quello che cerco quindi ho cancellato l'utente. Dopo un po' mi è arrivata una mail della loro newsletter, volevo disiscrivermi e lì ho scoperto che per disiscriverti devi avere un account (ti chiede la password per poterti rimuovere dalla newsletter) quindi avendo già cancellato il mio non posso più disiscrivermi. Non mi sembra un comportamento corretto (comunque, ho bloccato il mittente e amen).

#CryptPad (istanza CryptPad.fr). Ho provato a creare un utente per tre giorni di fila, in tutti e tre i giorni prima mi è comparso il messaggio "Hashing della tua password in corso. L'operazione potrebbe richiedere qualche istante" e poi "Si è verificato un errore inaspettato 🙁" (sì, con faccina triste). Non riesco neanche a creare un utente ergo non fa per me.

#Internxt: non mi permette di caricare nessun file (i caricamenti falliscono tutti). Probabilmente per un'impostazione del firewall dietro cui mi trovo. Non va bene.

#Filen: online possono essere editati solo file di testo, non fa per me.

#Infomaniak: per poter fare un account che mi permettesse di accedere a kSuite (il prodotto che contiene poi al suo interno anche kDrive) ho dovuto dargli la mia mail, e vabbè... Poi da kSuite devi abilitare i vari prodotti che ti interessano e per poter abilitare kDrive va dato anche il numero di telefono. Non puoi darne uno falso perché controlla che sia il tuo. Francamente mi sembra troppo dover dare anche il numero di telefono (e poi solo per vedere come funziona...) quindi ho rinunciato e ho deciso di cancellare l'account. E lì mi sono accorto che per cancellare l'account bisogna cercare parecchio nelle varie pagine prima di trovare il pulsante giusto (ma forse sono io che sono un po' tardo su queste cose).

Insomma... si fa un bel dire "cercare alternative a Google" ma alla fine non è così semplice.

Mi sa che mi terrò stretta la mia istanza personale di #Nextcloud per un altro po'...

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@max Invece io con Infomaniak mi sto trovando abbastanza bene, non ricordo di aver dovuto dare il numero sinceramente. Controllerò meglio per sicurezza!

Invece per cryotopad questo di cryptpad.devol.it a me funziona

in reply to Nicola Pizzamiglio

@Nicola Pizzamiglio

Da quello che ho visto io oggi senza numero non prosegui e se gliene dai uno fasullo poi non ricevi l'SMS con il codice di conferma. Se non vuoi usare l'SMS ti chiede di chiamare un numero fisso di Roma dal numero che gli hai dato e così ti becca lo stesso.

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹 dovrò controllare appunto, perché non ricordo questo passaggio! C'è da dire però che io ho anche la mail con loro, magari mi ha fatto fare un giro diverso per Kdrive!
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Grazie per il resoconto dettagliato.
Spero anch'io spunti a breve un'alternativa valida.

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Meno 100mila laureati in 10 anni: l’università italiana regge nei ranking ma perde studenti

@scuola

corriereuniv.it/meno-100mila-l…

Negli ultimi dieci anni l’Italia ha perso quasi 100.000 laureati tra i 25 e i 35 anni. Un dato – quello di Qs World University Rankings Europa 2026 – che racconta più di qualsiasi classifica la difficoltà non tanto


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Università, via libera a circa 60mila posti per l’abilitazione dei docenti: firmato il decreto MUR

@scuola

corriereuniv.it/posti-abilitaz…

Roma, 28 gennaio 2026 – Sono circa 60.000 i posti autorizzati per l’attivazione dei percorsi di formazione iniziale e abilitazione dei docenti relativi all’anno accademico 2025/2026. Il via libera arriva dal


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thank you to #AllanKaval, journalist at the French daily #LeMonde, for being the only media in the world which quoted my scoop on #ICE for #FattoQuotidiano at #OlympicGames in #Milan with integrity explaining I discovered #ICE role in the #WikiLeaks cables and then asked Qs to #ICE

lemonde.fr/international/artic…


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grazie a #AllanKaval del quotidiano francese #LeMonde,l'unico giornalista e l'unico media al mondo che ha ritenuto di interpellarmi sul mio scoop per #FattoQuotidiano sull'#ICE e l'unico al mondo che ha citato come ho scoperto ruolo #ICE grazie a #WikiLeaks

lemonde.fr/international/artic…


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Il nuovo post di universita-it: Il piano strategico Bocconi 2030 tra scienza, studenti e AI

Qui il post completo: universita.it/piano-strategico…

@universitaly


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Il nuovo post di universita-it: Maturità 2026, in arrivo materie e nuove regole

Qui il post completo: universita.it/maturita-2026-ma…

@universitaly



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Che disastro assurdo.


I soldati uccisi, feriti e dispersi in Ucraina sono quasi due milioni
https://www.ilpost.it/2026/01/28/guerra-ucraina-studio-morti/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Posted into News @news-ilPost



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I have reason to believe that the whole #ICE #OlympicParalympicGames #MilanoCortina2026 affair, that we revealed with our scoop on #ICE,
is a nefarious message from across the Atlantic for #Meloni government
in reply to stefania maurizi

it seems they have already infiltrated France and Italy at the very least. Why isn't police or indeed the army taking care of them before it's too late? Once they form a large enough group, organise and stock up on weapons it will be much harder to eradicate

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I've reason to believe that - unless something has changed in the security plans in last the three days since our scoop on #ICE at the #Olympics - #Meloni government is not telling the truth about #ICE at the #OlympicParalympicGames #MilanoCortina2026

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After three days of denials, #Meloni government had to admit that our scoop on #ICE at the #OlympicParalympicGames #MilanoCortina2026 is TRUE

I've reason to believe that -unless ad hoc agreements were made after our scoop-#Meloni government is NOT telling the truth about #ICE




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dopo 3 giorni di negazioni, il governo #Meloni ha dovuto ammettere che il nostro scoop su #ICE a #OlimpiadiParalimpiadi #MilanoCortina26 è VERO.

Ho ragione di ritenere che, salvo accordi ad hoc in seguito a questo scandalo, il governo non dica la verità su #ICE alle #Olimpiadi


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È completo l’ultimo numero della rivista #PEML, dedicato alla storia dei #testi e delle #edizioni. Il volume approfondisce la #scrittura, le sue varianti e i processi di pubblicazione, con particolare attenzione alla #criticatestuale. I contributi spaziano dall’epistolario di #UgoFoscolo alle conferenze di #AntonioStoppani, fino alle varianti del #Satyricon e di "Amo, dunque sono" di #SibillaAleramo.

⬇️ Disponibile qui in #OpenAccess:riviste.unimi.it/index.php/PEM…

#filologia
@cultura


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Perché ho smesso di seguire le notizie. Una riflessione sulla decisione di smettere di seguire le notizie quotidiane e sul suo impatto sul benessere personale


Una mia considerazione: ho trovato una certa affinità con la riflessione di Mert Bulan. Anch'io ho praticamente smesso di farmi trascinare dal flusso delle notizie e ho preferito andarmi a cercare sulla base di alcune fonti e alcune testate le notizie più interessanti e meritevoli di una attenzione non estemporanea. Purtroppo la volontà degli Editori è quella di trasformare il flusso di notizie in un sistema di cattura estemporanea dell'attenzione e non di uno strumento di conoscenza.

mertbulan.com/2026/01/28/why-i…

@giornalismo


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#università #ricerca Sulla materia del nostro comunicato dell'epifania ecco un aggiornamento a proposito della sorda lotta fra due commissioni diversamente ministeriali. Il dissenso, naturalmente, riguarda soltanto il come la ricerca italiana debba essere ministeriale.


ANDU, FLC-CGIL, Roars, nonché la Rete delle Società Scientifiche, hanno espresso allarme o almeno preoccupazione per i doni che lo stato si appresta a regalare alla ricerca italiana. Questi doni, che rafforzeranno i poteri, già non poco oppressivi, del ministero dell’università e della ricerca, dell’Anvur che gli è sottomesso e delle gerarchie accademiche locali, consistono:
  1. in una riforma del reclutamento, già approvata in senato, che rende i concorsi interamente locali, ma sotto il controllo dell’Anvur sia in ingresso sia in uscita;
  2. in una riforma dell’Anvur, per via regolamentare e non legislativa, volta ad accentuarne ulteriormente la subordinazione al ministero;
  3. in una riforma dell’amministrazione delle università, per via legislativa, che accentuerebbe il dispotismo locale dei rettori e la loro sudditanza al governo nazionale.

La scienza italiana, che nell’età moderna si fondò e perseguì la libertà dell’uso pubblico della ragione e l’emancipazione dal segreto, si trova ora a misurarsi con tre poteri che hanno solo accidentalmente a che vedere con la ricerca della verità: quello, locale, di colleghi e rettori, quello, centralizzato, dell’agenzia sedicente indipendente per la valutazione di stato, la quale attribuisce la quota cosiddetta “premiale” del finanziamento ordinario, e quello del governo a cui essa stessa è sottoposta fin dalla sua istituzione.

Promuovendo la scienza aperta come scienza libera e non come costoso adempimento burocratico, abbiamo sostenuto che la valutazione amministrativa della ricerca, in Italia centralizzata in forma di valutazione di stato, è intrinsecamente dispotica e retrograda: dispotica perché sostituisce alla libera discussione entro le comunità scientifiche una statuizione di un’autorità esterna e non scientifica, in quanto derivante da una gerarchia amministrativa; retrograda perché impone indicatori costruiti sul passato che disconoscono non solo la riflessività dell’azione sociale,1 ma anche la natura aperta della ricerca.

A questo dispositivo, che Mario Ricciardi descrisse precocemente come un “apparato burocratico di tipo sovietico”, i professori italiani si sono – sostanzialmente – piegati. Fra gli effetti della sottomissione c’è stato il blocco di un’evoluzione verso una scienza aperta nel senso di libera da oligopoli editoriali privati e liste di riviste “scientifiche” ed “eccellenti” di composizione amministrativa. Accettarla, ai più, è parsa una scelta prudente: si tratta però di capire se è stata anche una scelta sapiente.

1. La metamorfosi del “cretino locale”


Pietro Rossi, in un fortunato articolo, criticò i concorsi introdotti nel 1998, in cogestione fra “facoltà e corporazione disciplinare”. Secondo Rossi, in un sistema in cui la sede che fa il favore di bandire una valutazione comparativa può barattare la vittoria del proprio candidato interno con le idoneità di candidati esterni supplementari che trovano cattedra a casa loro, l’ascesa del “cretino locale”, entro comunità di disciplina sempre più frammentate e chiuse, non può che essere irresistibile.

Il disegno di legge approvato in senato abolisce l’Abilitazione Scientifica Nazionale a favore di concorsi esclusivamente locali con vincitori unici, accessibili tramite un’autocertificazione della soddisfazione di criteri stabiliti con decreto ministeriale su proposta dell’Anvur, sentito il CUN, i quali comprenderanno “indicatori minimi di quantità, continuità e distribuzione temporale dei prodotti della ricerca”. I commissari dovranno godere dei medesimi requisiti. Dopo tre anni i vincitori verranno valutati dall’Anvur, con eventuali conseguenze sanzionatorie in termini di finanziamento istituzionale.

Si tornerà dunque al “cretino locale”, o, come scrive più gentilmente Roberta Calvano, a un sistema in cui “il nepotismo e gli abusi sono stati per anni alla radice di un diffuso malcostume accademico”? No: in virtù dell’Anvur e del ministero, questa volta il “cretino”, selezionato tramite valutazione amministrativa in ingresso e in uscita e giudicato da commissari simili a lui, sarà probabilmente bibliometrico, sicuramente governativo, e giocoforza sottomesso ai colleghi disposti a usare il loro potere di ricatto – qualità, queste, che con la scienza libera hanno ben poco a che vedere.

2. L’autoaffermazione dell’università italiana


“Noi vogliamo noi stessi” proclamava un rettore a Friburgo, perorando l’autoaffermazione dell’università. Correva l’anno 1933: Martin Heidegger diceva “noi”, ma era entrato in carica su pressione del governo nazista, dopo che il suo predecessore, riluttante a licenziare gli ebrei, era stato indotto alle dimissioni. Tra poco, forse, anche i rettori italiani, pur più sottilmente e con qualche sbavatura normativa, potranno dire “noi” al modo di Heidegger:

  1. la composizione, legalmente determinata, del consiglio di amministrazione consentirà loro di contare su una maggioranza certa purché ubbidiscano al governo. Eliminato il rappresentante del personale tecnico-amministrativo, degli 11 membri del consiglio uno sarà il rettore stesso, quattro saranno nominati direttamente da lui (due docenti e due componenti esterni); a questi si aggiungerà uno studente eletto, come residuo vestigiale di democrazia, due docenti indicati dal senato, il candidato rettore soccombente e un membro nominato dal governo. Al rettore basterà restare agli ordini di quest’ultimo – esercizio che, probabilmente, non gli sarà difficile – per avere una maggioranza garantita;2
  2. il mandato del rettore sarà prolungato da sei a otto anni, con un eventuale plebiscito di conferma dopo quattro anni, qualora proposto dai 3/5 del senato accademico. A proposito del mandato, dall’ipotetico testo di riforma cadono le parole “non rinnovabile”;
  3. nella programmazione triennale il rettore dovrà tener conto anche di “linee generali di indirizzo stabilite dal Ministro”.

I rettori preferiranno continuare a regnare all’inferno o proveranno a servire in paradiso? Non si sa: ma certamente con “rettori che agiscono sotto l’occhiuta vigilanza del ministro e da cui dipenderanno a catena tutte le cariche interne agli atenei (i cui mandati vengono allineati alla durata di quello dei rettori)” l’esercizio della libertà della ricerca, sia in senso negativo sia in senso positivo, sarà ancor più difficile, e rischioso.

3. L’epifania dell’Anvur


Come ha osservato Roberto Caso, l’Anvur, istituita nel 2006 sotto il governo Prodi II, è nata così dipendente da aver ricevuto critiche perfino da una sostenitrice della valutazione amministrativa come Fiorella Kostoris. Il regolamento di riforma – che viola, secondo il Consiglio di Stato, la gerarchia delle fonti3 – renderebbe più intenso un controllo del governo sulla ricerca già in atto, al quale i più, a dispetto del primo comma dell’articolo 33 della costituzione italiana, hanno ritenuto opportuno sottomettersi.

  1. L’Anvur sarà ancor più ministeriale e dipendente: rispetto al regime attuale, il presidente dell’Anvur diverrebbe di nomina ministeriale diretta, così come i comitati di selezione delle rose dei candidati fra i quali il ministro sceglierà i quattro membri del consiglio direttivo, non più costituiti su indicazione di enti esterni.
  2. L’Anvur diverrà la valutatrice generale di stato: l’agenzia, che attualmente valuta solo università ed enti di ricerca vigilati dal MUR (quali CNR, INAF, INDIRE, INFN, INGV, INVALSI), allungherà il suo occhio agli altri enti di ricerca pubblici (ASI, CREA, ENEA, ISPRA, ISS, ISTAT) in base ad accordi con i ministeri vigilanti, alle Accademie e all’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) a enti privati ma finanziati pubblicamente (IIT di Genova, HT di Milano e Fondazione Biotecnopolo di Siena) e simili, nonché, per chi mai volesse richiederlo, in ambito internazionale. E non si occuperà solo di arte, musica e ricerca bensì anche delle cosiddette “competenze trasversali e disciplinari” acquisite dagli studenti e degli “sbocchi occupazionali dei laureati”. Tutto ciò, chiarisce la relazione di accompagnamento, nel “rispetto dell’indirizzo politico dato dal Ministero dell’università e della ricerca, quale Ministero vigilante”.

Il modello dell’università-azienda – si è detto – è neoliberale; quello nei disegni del governo è autoritario. Qui però il “liberale” che segue al “neo-” non ha nulla a che vedere con Benedetto Croce: l’azienda è una struttura non democratica, bensì autoritaria e chi la impone come modello sostiene un’ideologia altrettanto autoritaria, se non totalitaria. In questo senso, il disegno di “riforma” dell’Anvur non è una metamorfosi, bensì un’epifania.

Non esiste una valutazione amministrativa buona o cattiva, così come non esiste un dispotismo cattivo o buono a seconda che sul trono sieda Commodo oppure Marco Aurelio. Se si accetta che la valutazione della ricerca non sia scientifica – e parte della ricerca stessa – bensì amministrativa e a essa esterna, si accetta anche che chi amministra ne fissi e ne muti i criteri e abbia titolo a controllare i suoi eventuali agenti in modo più o meno stretto. Il vizio della valutazione di stato non sta nel modo in cui valuta, come suggerito elusivamente dell’Unione Europea, ma nel fatto che Caesar sia supra grammaticos, non importa se come Marco Aurelio o come Commodo. Non è, questa, un’idea radicale, né sul piano della storia, né su quello della cronaca: lo scorso aprile, in Francia, l’assemblea nazionale ha votato a favore dell’abolizione dell’agenzia di valutazione di stato HCERES.

In questa prospettiva non ha senso limitarsi a chiedere un guinzaglio appena un po’ più lungo, o a sollevare il problema dei finanziamenti alla ricerca senza toccare quello della sua libertà, vale a dire della possibilità stessa di fare scienza – libertà, questa, che non si promuove difendendo l’Anvur attuale4 come se fosse indipendente, bensì considerandone l’abolizione.

Contro il disegno di intensificare il controllo politico di “un’università più piccola, gerarchica e precaria”, FLC-CGIL5 si è appellata alle “forze libere e pensanti dell’accademia e della comunità universitaria”. In effetti, se, dopo lustri di valutazione di stato, esistessero ancora “forze libere e pensanti”, non sarebbe loro difficile promuovere una campagna di ubbidienza civile alla costituzione, a partire dagli articoli 21 e 33. In un momento in cui dovremmo invece parlare, davanti agli stati armati per la guerra, delle condizioni della pace pubblica, continuare a compilare moduli e a supplicare favori ministeriali ci salverà, forse, come impiegati, ma certamente non come studiosi.


  1. Questa riflessività è nota a chi si occupa di valutazione come legge di Goodhart: i soggetti valutati non si limitano a farsi valutare, ma adeguano riflessivamente le loro prestazioni al criterio di valutazione. Così chi viene premiato per il numero di pubblicazioni inflazionerà i testi, mentre chi viene premiato per le citazioni scriverà solo per farsi citare. Le conseguenze sono tristemente note. ↩︎
  2. Per un aggiornamento sugli orientamenti ministeriali si veda però quanto riferito dall’ANDU qui. [nota aggiunta il 7/01/2026]↩︎
  3. Il Consiglio di Stato, nel parere formulato nell’adunanza del 23 settembre 2025, ha ricordato che, proprio in virtù della gerarchia delle fonti del diritto, un regolamento, perfino se riguarda la valutazione di stato, non può cambiare la legge che l’ha istituita. ↩︎
  4. L’agenzia, peraltro, si è mostrata incapace di onorare gli impegni di riforma della valutazione che aveva sottoscritto aderendo alla coalizione europea COARA. ↩︎
  5. ANVUR: un’Agenzia che diventa governativa, con l’intenzione di valutare e quindi disciplinare anche saperi e conoscenze (2025) merita di essere letto per la sua analisi dettagliata della bozza di DPR qui solo sommariamente esposta. ↩︎

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- The post’s content. aisa.sp.unipi.it/anvur-recluta…



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avvenire.it/politica/caso-sang…

Il provvedimento è stato temporaneamente rimosso...

La rimozione temporanea dei provvedimenti è una nuova categoria giuridica in cerca di autore.


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RE: poliversity.it/@aisa/115971742…

Chi ha pensato che i mandati #openscience politici e amministrativi fossero una scorciatoia per aprire una scienza sotto valutazione amministrativa non si è reso conto che questa via può essere percorsa non solo da Marco Aurelio ma anche, e soprattutto, da Commodo.


Federica Cappelluti: #democracyshield: lo scudo europeo contro la democrazia (e contro la ricerca) III parte

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in reply to Maria Chiara Pievatolo

quindi realisticamente anche oggi, come allora, siamo perduti e soffriremo di austerità fiscale, industriale e monetaria e mangeremo pane nero. Le cavie da esperimento dopo 20 anni di strategia della tensione, dal 1969, con numerose stragi di civili tra cui Bologna, assassinii istituzionali, la P2; siamo un grande paese, un unicum europeo, e non ce la faremo...
in reply to Tiberio

@Tiberio Vorrei poter rispondere che oggi però l'Italia ha una costituzione - pur materialmente erosa - ma rigida e non il flessibile statuto albertino e che è dell'Unione europea - pur elusiva con i deboli, sottomessa ai forti e incapace di fare interessi diversi da quelli degli oligarchi - ma, anche se riuscissi a farlo, non sarebbe una risposta consolante.

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Federica Cappelluti: #democracyshield: lo scudo europeo contro la democrazia (e contro la ricerca) III parte

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Dimostrazione senza parole

@matematica - La geometria euclidea riserva sempre delle belle sorprese

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theguardian.com/us-news/2026/j…

Il giudice federale del Minnesota Patrick Joseph Schiltz (chief United States district judge), nominato da George W. Bush, ha convocato il capo dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) a comparire davanti a lui venerdì, avvertendo che potrebbe arrestato per aver disatteso gli ordini del tribunale.


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Iscrizioni scuola 2026/27: ecco le modalità

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Per le iscrizioni all’anno scolastico 2026/27 non serve affrettarsi: l’invio della domanda non segue l’ordine cronologico. Il Ministero chiarisce regole, scadenze e criteri di selezione delle scuole. Ecco cosa sapere per non sbagliare. Iscrizioni scuola 2026/27: cosa


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United States District Court for the Central District of California, 15.01.2026
"Il dipartimento di giustizia non ha diritto a ottenere informazioni sensibili sugli elettori della California". Lo ha stabilito giovedì un giudice federale (David O. Carter), scrivendo che gli sforzi dell’amministrazione per ottenere le informazioni sugli elettori nello stato sono una minaccia per la democrazia.


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I discovered details about #ICE being part of the security machine behind #OlympicGames/#WorldCups only thanks to the #WikiLeaks cables

Without #WikiLeaks cables,this scoop which is now hitting headlines around the world, would have been impossible