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16 marzo, roma, aamod: proiezione di “bianco e nero”, di paolo pietrangeli, e presentazione del libro “le ragioni del no”, di nello rossi e armando spataro


InSalaZa 2026 / INCONTRI IN BIBLIOTECA
AAMOD – Sala Zavattini – Via Ostiense 106 – Roma

Lunedì 16 marzo 2026

alle ore 16:30 proiezione del film
Bianco e nero, di Paolo Pietrangeli,

e – a seguire –

alle ore 18:00, presentazione del libro

LE RAGIONI DEL NO
di Nello Rossi e Armando Spataro
(Edizioni Laterza)

L’autore Nello Rossi dialoga con Vincenzo Vita

*

Ingresso libero

insalaZa 2026_ AAMOD in Sala Zavattini_ locandina della presentazione del film "Bianco e nero", di Paolo Pietrangeli, e del libro LE RAGIONI DEL NO
cliccare per ingrandire

Prosegue il ciclo di incontri InSalaZa, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS in collaborazione con la Biblioteca Esfir Shub, un format pensato per aprire l’Archivio alla città e trasformarlo in uno spazio di confronto pubblico sui temi della democrazia, della memoria e dell’attualità politica e culturale.

Il prossimo appuntamento, lunedì 16 marzo 2026, prenderà avvio alle ore 16:30 con la proiezione del film di Paolo Pietrangeli Bianco e nero, tratto dall’Archivio AAMOD. Realizzato nel 1975, Bianco e nero è un documentario che analizza il neofascismo nel suo duplice volto: quello violento e quello istituzionale, “in doppiopetto”. Il film ricostruisce un arco storico di circa trent’anni, dalla rottura dell’unità antifascista nel clima della guerra fredda fino alla strategia della tensione degli anni Settanta. Attraverso materiali d’archivio, testimonianze e interviste — tra cui quella all’allora ministro dell’Interno Mario Scelba — il documentario attraversa alcuni momenti cruciali della storia repubblicana: i conflitti politici tra il 1948 e il 1953, la crisi del governo Tambroni nel 1960, il tentativo golpista del SIFAR nel 1964, fino alle grandi lotte studentesche e operaie del 1968-69 e alla successiva controffensiva reazionaria legata alla strategia della tensione. Il film si propone come uno strumento di analisi critica del neofascismo, delle sue radici, dei suoi collegamenti e dei suoi obiettivi nel contesto della storia dell’Italia repubblicana.
Presentato in numerosi festival internazionali — tra cui Laceno d’Oro (Avellino), il Festival di Cracovia, Grenoble, Lipsia, Mosca, Volgograd e Thonon-les-Bains — il film rappresenta uno dei lavori più significativi di Pietrangeli nel campo del cinema documentario politico.

Alle ore 18 si terrà quindi la presentazione del volume Le ragioni del NO di Nello Rossi e Armando Spataro (Laterza, Bari-Roma, 2026, pp. 153). All’incontro sarà presente Nello Rossi, che dialogherà con il Presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita.
Il libro nasce dall’esperienza e dalla riflessione di due magistrati che hanno attraversato per decenni la vita della giustizia italiana. Con linguaggio chiaro e rigore argomentativo, gli autori illustrano la posta in gioco nel referendum del 22 e 23 marzo, offrendo strumenti utili per comprendere un passaggio che riguarda non solo l’organizzazione della magistratura, ma l’equilibrio complessivo del sistema democratico.
Nel dibattito pubblico — sottolineano gli autori — i sostenitori del sì fanno leva su temi molto sentiti dall’opinione pubblica: la durata dei processi, i presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, il conflitto tra politica e magistratura. Tuttavia la riforma costituzionale proposta interviene in misura limitata sui problemi concreti della giustizia italiana e mira piuttosto a ridefinire l’equilibrio tra i poteri dello Stato, rafforzando il ruolo del governo e indebolendo l’autonomia della magistratura. In questa prospettiva, la consultazione referendaria assume un significato più ampio: riguarda la conferma o meno delle indicazioni contenute nella Carta costituzionale, che affida alla separazione e all’equilibrio tra i poteri una funzione fondamentale di garanzia democratica. Secondo gli autori, un eventuale successo della riforma potrebbe inoltre incoraggiare l’attuale maggioranza di governo a proseguire sulla strada di ulteriori modifiche istituzionali, come il premierato, aprendo scenari di trasformazione profonda dell’assetto dello Stato.

Nel corso dell’incontro saranno inoltre proiettate immagini dall’archivio dell’AAMOD, a testimonianza di come il patrimonio audiovisivo conservato dalla Fondazione documenti nel tempo il rapporto tra giustizia, istituzioni e partecipazione democratica. Anche in questa occasione l’Archivio intende essere un luogo libero e aperto di discussione, capace di ospitare punti di vista diversi ma accomunati dall’esigenza di rafforzare la consapevolezza civica e la qualità del dibattito pubblico. Come ricordava Luigi Einaudi, “conoscere per deliberare”.
#AAMOD #ArmandoSpataro #BibliotecaEsfirShub #cinema #democrazia #film #FondazioneArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocraticoETS #Laterza #memoria #NelloRossi #PaoloPietrangeli #politica #referendumCostituzionale #VincenzoVita

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La riforma dell’università in Italia e il post Pnrr

@scuola

corriereuniv.it/la-riforma-del…

Nel termine libertà accademica sono incorporati diversi concetti: la libertà di fare ricerca, quella di insegnare e di studiare all’università, nonché la libertà di espressione dei membri della comunità accademica. A loro volta, queste libertà si reggono su

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la scomparsa di jean-marie gleize


nato nel 1946, avrebbe compiuto ottant’anni all’inizio di aprile.

veramente impossibile dire quanto la ricerca letteraria gli debba, certo non solo in Francia.



da fb:

from ARCHIVES PIERRE PARLANT & André Chabin:

décès de JEAN – MARIE GLEIZE aujourd’hui jeudi 12 mars à VOLX. Ecrivain, ses livres éditions du Seuil et AL DANTE, entre autres, LE LIVRE DES CABANES, responsable pendant 36 ans de la revue NIOQUES, auteur de livres à propos de FRANCIS PONGE et DENIS ROCHE “ELOGE DE LA VEHEMENCE,” enseignant faculté des Lettres Aix et ENS Lyon. prochainement hommage Journal La Marseillaise
#death #JeanMarieGleize #scomparsa

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l’ultimo aprile bianco era in effetti molto colorato


Mi imbatto in questa inquietante coppia di articoli: pangea.news/giuseppe-conte-cat… e mi sorprendo a considerare come ancora qualcuno possa leggere senza ridere L’ultimo aprile bianco, di Giuseppe Conte.

(D’altro canto Di Consoli arriva a scrivere, senza batter ciglio, “La poesia di Giuseppe Conte ha un respiro largo, e abbraccia ampiamente. I suoi versi fluiscono impetuosi, ed esprimono un’energia sorgiva e potente”, quindi c’è poco da stupirsi)

Non so quale commento fare se non cedere a un flashback ricordando che il poemetto del mitomodernista sorgivo venne pubblicato da Rizzoli a un anno di distanza dalla versione del Waste Land, capolavoro eliotiano, curata da Alessandro Serpieri, uno dei maggiori e migliori anglisti italiani. Stessa collana, la Biblioteca Universale Rizzoli.

Mi riesce difficile pensare che il conte w-hitman 2.0 non sia stato influenzato o proprio scombiccherato (spia ne è l’esplicita citazione nel testo) in qualche perverso modo da TSE, ovviamente rigettando il collage eliotiano (troppa avanguardia, non sia mai) e invece ritenendo — del “metodo mitico” — solo quel che Conte medesimo considerava mito anzi Mito, e che chiunque individua oggi e individuava ieri, chiaramente, come kitsch.
#AndreaDiConsoli #Conte #DiConsoli #flarfInconsapevole #flarfIrriflesso #GiuseppeConte #kitsch #mitomodernismo #Pangea #spazzatura

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au gré des ondes / henri dutilleux. 1946


youtu.be/blRX58LOEMI?si=ZfWiX3…

Henri Dutilleux – Au Gré des Ondes (Six Petite Pieces) for Piano (1946)

Vincent Mussat, Piano

#AuGréDesOndes #HenriDutilleux #music #musicA #piano #VincentMussat

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#newissue In un contesto in cui la #nonfiction incontra un sempre più ampio successo e l'aumento vertiginoso di informazioni incoraggia il proliferare delle #fakenews, il nuovo numero di #Enthymema avanza una riflessione su come i testi — letterari, storici, giornalistici, politici, audiovisivi — rendono credibile ciò che raccontano.

⬇️ In #openaccess qui: riviste.unimi.it/index.php/ent…

@cultura
#letteratura #finzione #criticaletteraria

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oggi ,13 marzo, e poi il 19 e 21, a caserta, archivio di stato: poesia visiva, incontri, letture e un omaggio a stelio maria martini


programmi poesia visiva a Caserta _ Palazzo reale_ 13, 19 e 21 marzo 2026
cliccare per ingrandire

_

#ArchivioDiStatoDiCaserta #art #arte #incontro #LaParolaManifesta #letture #materialiVerbovisivi #omaggioAStelioMariaMartini #PalazzoRealeDiCaserta #poesiaVisiva #StelioMariaMartini

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"La scarsità dei finanziamenti e una riforma che vuole introdurre il controllo governativo sulle #università sono fonte di preoccupazione."

#scuola #diritti #GovernoMeloni #12marzo

ilbolive.unipd.it/it/news/univ…

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Aumentano le evidenze empiriche in base alle quali sostenere il SI all'imminente referendum costituzionale porta una sfiga tremenda, che si estende anche ai familiari.
in reply to Carlo Gubitosa

Questa è una schermata di un post di Twitter di Marco Rizzo ([@]MarcoRizzoDSP), che include una foto del profilo, un pulsante "Segui" e un tweet in italiano. Il tweet recita: "Poco fa qui a Milano, hanno derubato mia moglie in metropolitana. Blocco carta, bancomat, rottura di coglioni per fare denuncia e rifare documenti. Se anche i malviventi fossero stati sorpresi dalla polizia, non avrebbero fatto 1 giorno di galera. VOTATE SI al referendum, stop." Il post mostra un timestamp delle 12:53 del 26 marzo, con 334.000 visualizzazioni, 1.006 retweet, 149 citazioni, 5.769 "Mi piace" e 54 segnalazioni. L'interfaccia utilizza il tema scuro di Twitter con testo bianco.

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Qwen3-Vl:8b

🌱 Energia utilizzata: 0.731 Wh

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La riforma Nordio.

La riforma Nordio mira a rafforzare la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti,

limitando il potere di appello del pubblico
ministero sulle assoluzioni di primo grado per reati minori.

Le priorità, focalizzate sulla gestione delle risorse, puntano a razionalizzare i carichi di lavoro, sebbene i criteri selettivi principali derivino dalla precedente riforma Cartabia

Punti chiave e contestualizzazione (Riforma Nordio/Cartabia):

Limiti all'appello: Nelle fasi di riforma, si prospetta la limitazione del potere del PM di appellare le sentenze di assoluzione in primo grado, specialmente per reati minori che prevedono citazione diretta (rissa, lesioni, furto aggravato, truffa).

Insomma il pm sarà limitato nell'appello alle sentenze di assoluzione per reati minori. Se a quelli già individuati ci mettiamo concussione, peculato etc ovvero i tipici reati da "colletto bianco" il gioco è fatto, il politico è salvo.

#RIFormanordio #PmlimiteAppello
#reatiminori

@politica

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Una donna Bisessuale spesso viene esclusa sia dalle comunità etero che omosessuali. Può sviluppare una bifobia specifica. E come al solito i problemi medici peculiari sono pressoché ignorati dai medici di medicina generale. Trova un medic* che ti ascolti e non ti giudichi per poter confidare senza stigma la tua vita sessuale ed i problemi legati al minority stress.
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The whole "AI" industry is just based on the hope that they can deskill people fast enough that they'll have to rent back cognitive support systems. Forever.

It's like Uber. Just that they don't try to break existing transportation infrastructures but your brain.


"We see a future where intelligence is a utility, like electricity or water, and people buy it from us on a meter..." -- Sam Altman

x.com/TheChiefNerd/status/2032…

There you go, there it is. Yup.


in reply to tante

It's not just based on hope, there is a lot of research going into making people dumb and brain control in general. I'm sure there are already more technological solutions to this problem, like neurolink and similar technologies.

IMHO the main idea here is that allowing people to run around without controlling their brains is very dangerous, who knows what they might think of.

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Thanks to Sufyan bin Uzayr for enlarging and updating the #OpenAccessDirectory (#OAD) list of #advocacy organizations for #OpenAccess.

Like all OAD lists, this one is #crowdsourced. Here's how to help make any of the OAD lists more comprehensive and up to date.
bit.ly/oad-get-started

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Sebastiano #Maffettone pensa che chi è buono abbia facoltà di violare il #dirittointernazionale, rimanendo buono: xcancel.com/francofontana43/st…

Dev'essere un'epidemia: «Il diritto internazionale è la pietra fondante, ma bisogna evitare di abusarne per giustificare un regime tirannico che uccide la sua gente» avvenire.it/politica/intervist…

Ora:

  1. il diritto internazionale regola i rapporti fra gli stati
  2. il diritto statale regola l'ordinamento interno di ciascun singolo stato
  3. una costituzione pessima, anche se a qualcuno non piace, non viola il diritto internazionale
  4. una guerra per cambiare il regime di un altro stato invece sì, lo viola
  5. che qualcuno preferisca o no vivere in un certo stato è una questione di diritto pubblico interno, non internazionale - almeno finché quello stato non viene bombardato per "convincerlo" a cambiare la sua costituzione.

Per il diritto internazionale moderno era un'idea talmente ovvia che Kant, in un progetto utopico come la "Pace perpetua", trattava questa norma come immediatamente applicabile (V articolo preliminare: btfp.sp.unipi.it/dida/kant_7/a…).

Anche nel diritto internazionale cattivo è chi cattivo fa, come in Forrest Gump. Ma ben altre e interessate aquile stanno oggi appollaiate sugli scranni.

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Arundhati Roy's latest

" Iran is not Gaza. The theater of this new war could expand to consume the whole world. We are on the brink of nuclear calamity and economic collapse. .. Any regimes that need changing, including the US, Israel, and ours, need to be changed by the people, not by some bloated, lying, cheating, greedy, resource-grabbing, bomb-dropping imperial power and its allies who are trying to bully the whole world into submission"
#Iran #Gaza #USA #Israel

open.substack.com/pub/zeteo/p/…

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Tajani:

L'Iran deve pure capire che non è che tutto il mondo è responsabile di quello che accade nel loro paese, l'attacco lo hanno fatto israeliani e americani, non possono pensare che tutti gli altri paesi del golfo devono essere attaccati".

Già... Tajani... chissà perché l'Iran sta attaccando paesi lì vicino che non c'entrano niente quando invece potrebbe bombardare Washington o invadere l'America.

rainews.it/maratona/2026/03/tr…

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"Dovremmo smetterla di alzarci in piedi quando in classe entra un professore": editorialedomani.it/fatti/dovr…
Un articolo di Christian Raimo su Domani di qualche giorno fa

#scuola #educazione #poteri #MichelFoucault

@maupao
@scuola
@macfranc
@MariuzzoAndrea
@mcp
@lindasartini

in reply to nilocram

articolo fuori tempo massimo... Ormai nessuno si alza più e a nessuno frega nulla. Aggiungo che gli studenti di oggi, sempre più analfabeti, hanno anche gravi difficoltà a padroneggiare la terza persona di cortesia e quindi spesso i professori si fanno dare del tu. Non solo perché sono delle pappe molle e vogliono sembrare amici dei ragazzi, ma anche perché si sono rotti le palle di correggere le concordanze fantasiose che si usano con la formula di cortesia.

In ogni caso, resti agli atti che non sono d'accordo con Raimo. Alzarsi in piedi in maniera composta è un gesto cerimoniale di rispetto per il docente e sarebbe fortemente auspicabile che i nostri ragazzi interiorizzassero il fatto che gesti cerimoniali di rispetto non significano sottomissione.
Per quello che mi riguarda dovrebbe anzi essere punito chiunque non si alzi, scontando un punto in meno in condotta.

@maupao @scuola @MariuzzoAndrea @mcp @lindasartini

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in reply to macfranc

RE: poliversity.it/@macfranc/11617…

@macfranc @maupao @scuola @MariuzzoAndrea @mcp @lindasartini

Sulla base della mia esperienza di insegnante, appena conclusa, la questione dell’alzarsi in piedi non è per niente archiviata.

Ho sempre cercato di scoraggiare questo inutile formalismo perche penso che il rispetto (reciproco) si costruisca nella relazione con gli studenti in classe.

Secondo i dati dell’OCSE più di un terzo della popolazione italiana adulta è in una condizione di analfabetismo funzionale, incolpare sempre i giovani è però più facile e comodo, mi sembra un’analisi quantomeno semplicistica.

Poi, naturalmente, possiamo essere in disaccordo con Raimo, ma non è necessario condividere la visione autoritaria e punitiva di Valditara .

#scuola #educazione #AnalfabetismoFunzionale


articolo fuori tempo massimo... Ormai nessuno si alza più e a nessuno frega nulla. Aggiungo che gli studenti di oggi, sempre più analfabeti, hanno anche gravi difficoltà a padroneggiare la terza persona di cortesia e quindi spesso i professori si fanno dare del tu. Non solo perché sono delle pappe molle e vogliono sembrare amici dei ragazzi, ma anche perché si sono rotti le palle di correggere le concordanze fantasiose che si usano con la formula di cortesia.

In ogni caso, resti agli atti che non sono d'accordo con Raimo. Alzarsi in piedi in maniera composta è un gesto cerimoniale di rispetto per il docente e sarebbe fortemente auspicabile che i nostri ragazzi interiorizzassero il fatto che gesti cerimoniali di rispetto non significano sottomissione.
Per quello che mi riguarda dovrebbe anzi essere punito chiunque non si alzi, scontando un punto in meno in condotta.

@maupao @scuola @MariuzzoAndrea @mcp @lindasartini


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in reply to contributopia

la prendo un po' larga...

Allora, quando un qualsiasi lavoratore (e l'insegnante rientra nell'insieme dei lavoratori) "fa lo splendido", come si dice a Roma, è perché ha avuto un riscontro positivo dalla propria esperienza lavorativa.

Per gli insegnanti di scuola "fare lo splendido" non significa mai affermare il proprio successo economico, perché non esiste alcun successo economico per gli insegnanti. Non è un caso se anche quei rari casi di professori influencer che decuplicano la propria RAL grazie a sponsor, community e visualizzazioni, difficilmente si vantano delle proprie ricchezze: il professore della scuola o, peggio ancora, il maestro sono infatti i soggetti collocati quasi nel gradino socioeconomico più basso della pubblica amministrazione. Certamente qualche progetto extra, un incarico ufficiale o qualche altra mandrakata figlia dell'autonomia scolastica può sicuramente regalare qualche indennità, qualche gettone extra, ma la situazione economica dell'insegnante è piuttosto triste.

Anche per compensare questa mancanza, che realisticamente non potrà mai essere compensata di qui al futuro prossimo, all'insegnante della scuola viene garantita almeno una dignità professionale intangibile: il fatto che alla sua professione debba essere riconosciuto il rispetto degli allievi, anche solo formale.

Ecco però che sbucano fuori qulli che fanno gli splendidi:

**no, alzarsi in piedi è sbagliato!""


Cari insegnanti fighi, per cortesia, pensate al fatto che la situazione attuale non è buona. L'ignoranza avanza tra i ragazzi, tra gli adulti (è vero) e anche tra gli insegnanti (non dimentichiamocelo),
Alcuni insegnanti hanno difficoltà a insegnare anche le proprie materie, ma in una situazione di tranquillità e di rispetto (anche indotto) ce la possono quasi fare a fornire ai loro studenti un'istruzione decente.

Siamo sicuri, cari professori fighi, che vogliamo togliere anche quei formalismi che, in molti casi, tutelano la professionalità, la persona e la stessa tenuta psicologica dell'insegnante?

La scuola non pullula di John Keating! Non ne ha oggi e non ne avrà domani. I formalismi cerimoniali sono un puntello irrinunciabile per tutti quegli insegnanti che, a fronte del disastro della scuola, possono scegliere la strada scomoda di proseguire secondo una forte etica professionale o la strada facile (e sostanzialmente impunita) del lasciarsi andare!

@maupao @scuola @MariuzzoAndrea @mcp @lindasartini

social.vivaldi.net/@contributo…


RE: poliversity.it/@macfranc/11617…

@macfranc @maupao @scuola @MariuzzoAndrea @mcp @lindasartini

Sulla base della mia esperienza di insegnante, appena conclusa, la questione dell’alzarsi in piedi non è per niente archiviata.

Ho sempre cercato di scoraggiare questo inutile formalismo perche penso che il rispetto (reciproco) si costruisca nella relazione con gli studenti in classe.

Secondo i dati dell’OCSE più di un terzo della popolazione italiana adulta è in una condizione di analfabetismo funzionale, incolpare sempre i giovani è però più facile e comodo, mi sembra un’analisi quantomeno semplicistica.

Poi, naturalmente, possiamo essere in disaccordo con Raimo, ma non è necessario condividere la visione autoritaria e punitiva di Valditara .

#scuola #educazione #AnalfabetismoFunzionale

@macfranc@poliversity.it:

articolo fuori tempo massimo... Ormai nessuno si alza più e a nessuno frega nulla. Aggiungo che gli studenti di oggi, sempre più analfabeti, hanno anche gravi difficoltà a padroneggiare la terza persona di cortesia e quindi spesso i professori si fanno dare del tu. Non solo perché sono delle pappe molle e vogliono sembrare amici dei ragazzi, ma anche perché si sono rotti le palle di correggere le concordanze fantasiose che si usano con la formula di cortesia.
In ogni caso, resti agli atti che non sono d'accordo con Raimo. Alzarsi in piedi in maniera composta è un gesto cerimoniale di rispetto per il docente e sarebbe fortemente auspicabile che i nostri ragazzi interiorizzassero il fatto che gesti cerimoniali di rispetto non significano sottomissione.
Per quello che mi riguarda dovrebbe anzi essere punito chiunque non si alzi, scontando un punto in meno in condotta.

@maupao @scuola @MariuzzoAndrea @mcp @lindasartini



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in reply to contributopia

Valditara non è Valditara: è Matteo Renzi di Rignano in uno dei suoi perfidi travestimenti. L'alzarsi in piedi è uno specchietto per le allodole: il progetto da temere è quello dell'esautorazione della funzione dell'insegnante tramite un sistema di valutazione burocratizzato e centralizzato (#INVALSI)-.

roars.it/test-invalsi-nel-curr…

Mi pare che preoccuparsi dell'alzarsi in piedi ora sia un po' come deplorare la presenza di polvere intorno a un soprammobile mentre la casa viene smantellata da un incendio dolosamente appiccato.

Non sorprende la citazione di Foucault, ovvero del teorico della notte nera in cui tutte le vacche sono potere: al buio si perde pericolosamente il senso delle proporzioni.

Quando andavo a scuola non c'era ancora l'INVALSI, ma non mi dava fastidio l'alzarsi in piedi. Ma davano fastidio quei professori che, pur non potendo eccepire sul mio rendimento, dicevano che avevo un "cattivo carattere".

Oggi "avere un cattivo carattere" si dice "mancare di soft skill" e ricade sotto l'occhio centralizzato dell'INVALSI.

roars.it/i-nuovi-test-invalsi-…

Quello che nel secolo scorso era un pregiudizio di alcuni professori nei confronti di qualche adolescente introverso è diventato oggetto di schedatura e indottrinamento totalitario.

Alla luce del giorno, è più preoccupante una scuola che ti chiede di alzarti in piedi per salutare gli insegnanti, o una che ti scheda e pretende di cambiati il carattere "per meglio inserirti nel mondo del lavoro"?

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Due violinisti in contatto virtuale grazie a robot indossabili

@scienza

Utili per allenare coordinazione e collaborazione, ma anche per la riabilitazione motoria
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Iran, raid sulla scuola di Minab forse causato dall’uso di dati obsoleti

@scuola

corriereuniv.it/iran-raid-sull…

Il bombardamento sulla scuola iraniana di Minab, che ha provocato oltre 150 vittime, molte delle quali bambine, nel primo giorno dei raid condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, potrebbe

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Il 10,4% dei dottori di ricerca vive all’estero. Italia sotto la media europea per quota nella popolazione

@scuola

corriereuniv.it/il-104-dei-dot…

Circa il 96% di coloro che hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca in un ateneo italiano

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IMHO il capolavoro della serie. E chi non pensa al lasciapassare A38 quando c'è da confrontarsi con la burocrazia (non solo) italiana? Usciva 50 anni fa Le 12 fatiche di #Asterix - Film Completo in Italiano HD - Invidious yewtu.be/watch?v=iMFZDqiuUts

@spettacoli

#cinema #cartoon #cartonianimati #France #dessinsanimés

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Dl Pnrr, inammissibili emendamenti Lega-FI su doppio mandato rettori

@scuola

corriereuniv.it/dl-pnrr-inammi…

In commissione Bilancio alla Camera sono stati dichiarati inammissibili gli emendamenti di Lega e Forza Italia con cui si proponeva di modificare la durata del mandato dei rettori delle Università che,

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19 marzo, accent roma center: dialoghi per il clima

cliccare per ingrandire
.
#AccentRomaCenter #clima #DialoghiPerIlClima

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un po’ per celia un po’ per (af)fatturare


la reazione di un lettore ex forte:

soluzioni energetiche:
#affatturare #alloSbaraglio #brondi #Einaudi #fatturare #GiulioEinaudi #stateParati

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)
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In alcune zone della 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝗹𝘃𝗮𝗻𝗶𝗮, in Romania, la Terra “respira”: dal suolo fuoriesce naturalmente anidride carbonica che risale dalle profondità attraverso sistemi di fratture. Sono le mofete, manifestazioni di degassamento legate a un passato vulcanico che continua a lasciare tracce nel sottosuolo.

Alla fine del 2025 il personale dell’INGV ha partecipato a una campagna di misura insieme ai ricercatori della Universitatea Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca

👉 buff.ly/1YHyuT2

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Are you in #Berlin from March 19 to 22nd?

Do NOT miss this great conference on the impact of #WikiLeaks in these days of permanent war,climate destruction, inhumane capitalism!
Cannot be in Berlin? Join us online

Thank you, #DisruptionLabBerlin and #TatianaBazzichelli!

disruptionlab.org/exposing-cri…

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By allowing the U.S. to turn #Italy into the launching pad for U.S. wars in the Mediterranean,North Africa,Middle East,Asia, #Berlusconi+Italy's #right +#centristLeft has made Italy's complicit into #UScriminalWars and exposed us to unprecedented dangers
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Now that #Italy's #base in #Erbil has been hit, how long will it be before #Sigonella -which with #Ramstein is crucial for the #DroneWar and from which immediately before the attack on the #Iran, planes #cargo Lockheed C-130T Hercules departed for #SoudaBay- becomes a target?
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Siete a #Berlino dal 19 al 22 marzo (e tornate per votare al #ReferendumGiustizia,vero?!) ?

Non perdete assolutamente questa conferenza sull'impatto di #WikiLeaks OGGI!

Grazie #DisruptionLabBerlin e #TatianaBazzichelli!

disruptionlab.org/exposing-cri…

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Decreto Pnrr, gli emendamenti per rendere rinnovabili i mandati dei rettori

@scuola

corriereuniv.it/decreto-pnrr-g…

Lega e Forza Italia che hanno presentato due emendamenti al Dl Pnrr, attualmente all’esame della commissione Bilancio della Camera dei deputati, per rendere rinnovabile anche nelle

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Permettendo agli USA di trasformare #Italia nella piattaforma di lancio delle guerre USA nel Mediterraneo,Nord Africa,Medio Oriente,Asia,#Berlusconi& #destra& #centristiPD ci hanno trasformato in assassini di complemento degli USA ed esposto a pericoli senza precedenti
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Ora che #base #Erbil è stata colpita,quanto mancherà prima che #Sigonella, che con #Ramstein,è cruciale per la guerra dei #droni e da cui immediatamente prima dell'attacco all'#Iran,sono partiti aerei #cargo Lockheed C-130T Hercules per #SoudaBay, diventi un obiettivo?
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Alcune considerazioni sulla riforma costituzionale e il referendum


Condivido la disamina, interessante e articolata, di @Daniele Scaglione e affianco/contrappongo un paio di spunti miei.

A mio parere i contenuti, seppure solo abbozzati, di questa riforma sono condivisibili:

- separazione delle carriere: una buona idea, molto razionale, garantista, per niente fascista. Tant'è che l'aveva già discussa la bicamerale presieduta da D'Alema e tant'è che le attuali enormi limitazioni alla possibilità di cambiare carriera (di fatto una separazione in pectore) sono state decise dal governo Draghi, sostenuto anche dal PD. Non mi piace l'idea che un PM possa diventare giudice, credo che facendo un certo lavoro otto ore al giorno, per anni, addestri la tua mente a funzionare in un certo modo e il modo in cui deve funzionare la mente di un giudice credo debba essere molto diverso dal modo in cui deve funzionare quella di un PM. Dopodiché, considerato che già oggi si può cambiare carriera solo una volta, solo nei primi anni di carriera e che la cosa interessa una percentuale trascurabile di magistrati, direi che tutta questa discussione sulla separazione delle carriere sia fuffa e andrebbe trattata come tale;

- scelta dei membri del CSM per sorteggio: un'idea interessante che andava sviluppata meglio e che il Parlamento forse avrebbe potuto sviluppare meglio se solo il governo gli avesse dato modo di farlo;

- l'alta corte disciplinare per i magistrati: un'ottima idea. L'assetto attuale, quello in cui i magistrati si scelgono i colleghi che (tra le altre cose) dovranno giudicare le loro condotte, lo trovo sbagliato in teoria e in pratica. In teoria, perché l'indipendenza di giudizio dovrebbe essere un cardine di qualsiasi processo giudicante e se il tuo posto nel ruolo di giudice dipende dal favore, espresso tramite il voto, delle persone che sei chiamato a giudicare mi sembra evidente che questo punto cardine venga messo in grande discussione. In pratica perché... beh... basta guardare le percentuali di archiviazioni nei procedimenti disciplinari contro i magistrati per farsi un'idea del perché sia sbagliato anche in pratica.

Purtroppo questa riforma ha il suo punto più critico non tanto nel merito della proposta quanto nel modo in cui è stata presentata. Sia nel modo in cui è stata presentata al Parlamento, con un decreto blindato su cui il governo ha posto la fiducia, sia nel modo in cui è stata presentata al paese, come uno strumento per sbarazzarsi della magistratura, per punirla, per "liberare le mani" a chi governa.

La Costituzione regolamenta la nostra vita politica e sociale, è di tutti e può essere modificata solo con una larga intesa che tenga insieme almeno molte, visto che tutte è impossibile, delle tante anime di questo paese. Qui invece siamo davanti ad un colpo di mano, all'ennesima conferma che la nostra destra considera la democrazia come una forma di gestione del potere in cui chi vince le elezioni diventa il padrone del paese ed è libero di fare ciò che vuole. Non è così e chi la pensa in questo modo va fermato, indipendentemente dal merito delle sue proposte.

La giustizia ha i suoi problemi ma questa riforma non ne affronta neanche uno. I magistrati, come singoli e anche come categoria, hanno dei comportamenti censurabili e questo è un problema che andrebbe affrontato ma trovo molto pericoloso l'approccio di chi vorrebbe sbarazzarsi della magistratura tout-court. Penso che la cosa più utile da fare sia fermare chi la pensa così con un bel "no" sulla scheda elettorale.


L'ho fatta un po' lunga, ma ho capito cosa votare al referendum per la giustizia.

open.substack.com/pub/diffrazi…


in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

sono gli stessi promotori che nelle esternazioni lo hanno affermato a chiare lettere, tanto Nordio quanto la Bartolozzi. Vorrei rammentarti che anche la lista oggetto di estrazione, pur se la compilazione e la scelta è teoricamente attribuita al Parlamento, sarà esclusiva del governo/maggioranza. Poi si può giustamente valutare gli effetti in base alla forma oppure in base all'uso strumentale. Scelta personale. Gli ultimi paragrafi del post da te condiviso mi sembra fughino ogni dubbio.