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Avete letto scoop di @loffredojeremy su come #Israele volutamente massacra #giornalisti come #AmalKhalil
dropsitenews.com/p/lebanon-jou…
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Buongiorno! Continuano i #VoliMilitariUSA cargo #C130J30Hercules e #C17GlobeMasterIII dalla base di #Aviano verso basi UK da cui sono partiti bombardieri USA per #GuerraIRAN.

Venerdì scorso vi abbiamo ricostruito 23 voli, ora siamo a 30!

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Il nuovo post di universita-it: I lavori più pagati in Italia: notai, medici e professioni tech in cima alle retribuzioni

Qui il post completo: universita.it/i-lavori-piu-pag…

@universitaly

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Apache ActiveMQ Classic CVE-2026-34197: 13-Year-Old Vulnerability Now Under Active Exploitation, CISA Issues Federal Patch Mandate
#CyberSecurity
securebulletin.com/apache-acti…
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25 maggio 2026, roma, giornata del premio pagliarani: convegno sul teatro della neoavanguardia + conferimento del premio alla carriera a giulio ferroni + premiazione dei testi èditi e inediti dei finalisti dell’xi edizione


logo premio elio pagliarani

La Presidente Cetta Petrollo e Lia Pagliarani sono liete di annunciare la

GIORNATA PAGLIARANI


che si svolgerà lunedì 25 maggio 2026, nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di via Milano 9a)

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, giunto nel 2026 alla sua undicesima edizione, è lieto di comunicare il programma della giornata del 25 maggio. Il Premio alla carriera è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora. La giornata si aprirà con un convegno dedicato al Teatro della neoavanguardia, per proseguire nel pomeriggio con la cerimonia di premiazione.

Giulio Ferroni_ foto (C) Dino Ignani
Giulio Ferroni_ Foto (C) Dino Ignani

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 10:30 – 13:00

Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia


Interventi di
Marianna Marrucci, Francesco Muzzioli, Carlo Petruzzi, Chiara Portesine,
Marta Previti, Camilla Protti, Gianluca Rizzo, Valentina Valentini
[ titoli e argomenti delle relazioni a questo link ]

Coordina i lavori
Gianluca Rizzo

Ore 17:00 – 19:30

Cerimonia di premiazione della undicesima edizione del
Premio Nazionale Elio Pagliarani


Saluti istituzionali, presentazione dei finalisti e lettura di una loro poesia.
Conferimento del premio alla carriera a Giulio Ferroni e
consegna dell’opera di Marzia Migliora.
A seguire, premiazione dell’opera di poesia
vincitrice della sez. inediti e di quella della sez. editi.
[informazioni sui finalisti a questo link]

Opere èdite finaliste:
Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura)
Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno)
Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)

Opere inedite finaliste:
Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica
Lidia Popolano, De vacuum natura
Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger

Conduce
Arnaldo Colasanti


enti patrocinanti Premio Pagliarani 2026

*

CARTELLA STAMPA COMPLETA disponibile all’indirizzo:
tinyurl.com/pagliarani2026


Il premio è una delle attività dell’Associazione letteraria Elio Pagliarani
dedicata allo studio della poesia contemporanea.

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, nato nel 2015, ha per scopo il promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

*

sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it
uff. stampa: Gisella Blanco, Marco Giovenale, Irma Serra
uffstampapremioeliopagliarani [at] gmail.com
#25Maggio #25Maggio2026 #AntonellaAntoniaPaolini #AntonellaPaolini #Aragno #ArnaldoColasanti #AssociazioneLetterariaElioPagliarani #CamillaProtti #CarloPetruzzi #CettaPetrollo #ChiaraPortesine #CinziaColazzo #comunicatoStampaPremioPagliarani #EdizioniLaVitaFelice #EdizioniProgettoCultura #FrancescoMuzzioli #GianlucaRizzo #GisellaBlanco #GiulioFerroni #IrmaSerra #IvanSchiavone #LaVitaFelice #letturaDiPoesie #letture #lettureDiPoesie #LiaPagliarani #LidiaPopolano #MarcoGiovenale #MariannaMarrucci #MartaPreviti #MarziaMigliora #neoavanguardia #NinoAragno #NinoAragnoEditore #opereEdite #opereInedite #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoEsposizioni #poesia #poeti #premiDiPoesia #premiazioneDiPoesia #premioAllaCarriera #premioDiPoesia #PremioNazionaleElioPagliarani #PremioPagliarani #raccolteDiPoesia #raccolteDiPoesie #reading #readingDiPoesia #readingDiPoesie #RobertoRanieri #teatroDellaNeoavanguardia #TizianaColusso #ValentinaValentini

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Nuovi programmi dei licei: scompare la geostoria e arriva l’IA

@scuola

corriereuniv.it/nuovi-programm…

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficialmente diffuso le “nuove indicazioni nazionale per i licei”, in sostanza i nuovi programmi su cui si aprirà adesso una fase di consultazione con il mondo della scuola. Per la

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TypeScript 7.0 Beta: il nuovo compilatore in Go è circa 10 volte più veloce
#tech
spcnet.it/typescript-7-0-beta-…
@informatica


TypeScript 7.0 Beta: il nuovo compilatore in Go è circa 10 volte più veloce


Il team di TypeScript ha rilasciato la beta ufficiale di TypeScript 7.0, e non si tratta di un aggiornamento incrementale: il compilatore è stato riscritto in Go, con miglioramenti di performance che in molti scenari superano un fattore 10x. Dopo quasi un anno di anteprime tecniche sotto il nome TypeScript Native Preview, Microsoft porta la versione nativa del compilatore a un pubblico molto più ampio e la raccomanda per uso quotidiano, pur restando formalmente in beta.

Perché riscrivere il compilatore in Go


Il compilatore di TypeScript era storicamente scritto nello stesso linguaggio che compilava. Questa scelta, elegante dal punto di vista del bootstrapping, ha sempre comportato un costo: su codebase di grandi dimensioni il tsc può impiegare decine di secondi (o minuti) per il type-checking e il watch mode si appesantisce rapidamente all’aumentare dei file.

La riscrittura in Go non è un rewrite da zero: il team parla esplicitamente di un port metodico, mantenendo parità strutturale con la logica di type-checking di TypeScript 6.0. Questo approccio riduce il rischio di regressioni semantiche: la stessa base di casi di test, le stesse regole, ma con le velocità permesse da codice nativo e dal parallelismo reale a memoria condivisa.

Il risultato, secondo Microsoft, è che TypeScript 7.0 è circa 10 volte più veloce di TypeScript 6.0. Team come Bloomberg, Figma, Google, Slack e Vercel hanno riportato numeri comparabili durante la beta privata, con riduzioni drastiche dei tempi di build in CI.

Come provarlo oggi


L’installazione avviene come package separato per non rompere le pipeline esistenti. Basta un singolo comando:

npm install -D @typescript/native-preview@beta
npx tsgo --version
# Version 7.0.0-beta

Durante la fase beta, l’eseguibile si chiama tsgo al posto di tsc. Per Visual Studio Code è disponibile l’estensione “TypeScript Native Preview”, che affianca il language service classico permettendo di confrontare i tempi di risposta in tempo reale.

Parallelismo configurabile


Una delle novità più sottili, ma con maggiore impatto pratico, è il parallelismo integrato nel compilatore:

  • --checkers N: numero di worker dedicati al type-checking (default 4). I worker mantengono viste indipendenti per evitare ricalcoli ridondanti, ma i risultati restano deterministici.
  • --builders N: abilita la compilazione parallela di più progetti referenziati (project references). Ha un effetto moltiplicativo quando combinato con --checkers, ed è particolarmente efficace nei monorepo.
  • --singleThreaded: forza l’esecuzione sequenziale per debugging o ambienti con memoria limitata (container CI con poca RAM, ad esempio).

Alzare --checkers aumenta la velocità ma anche il consumo di memoria: su agenti CI piccoli conviene fare qualche prova empirica prima di spingerlo oltre 8.

Breaking changes: la pulizia annunciata


TypeScript 7.0 è anche l’occasione per rimuovere anni di retrocompatibilità. Chi mantiene progetti legacy dovrà prestare attenzione, perché molte opzioni di configurazione sono semplicemente scomparse:

  • target: es5 non è più supportato.
  • downlevelIteration, moduleResolution: node/node10/classic, e i moduli amd, umd, systemjs, none sono stati rimossi.
  • baseUrl è stato eliminato: usare paths relativo alla root del progetto.
  • esModuleInterop, allowSyntheticDefaultImports e alwaysStrict non possono più essere disattivati.

Cambiano anche diversi default: strict: true, module: esnext, target pari all’ultima versione ECMAScript stabile prima di esnext, noUncheckedSideEffectImports: true, e soprattutto types: []. Quest’ultimo è il cambiamento che più spesso romperà le build: prima @types/* venivano inclusi automaticamente, ora vanno dichiarati esplicitamente:

{
  "compilerOptions": {
    "types": ["node", "jest"]
  }
}

Sul fronte del supporto a JavaScript con JSDoc, la pulizia è ancora più netta: i valori non possono più sostituire i tipi (usare typeof valore), la sintassi Closure-style function(string): void è rimossa, così come @enum e l’operatore postfisso !.

Convivenza con TypeScript 6.0


Per chi non può migrare subito tutte le pipeline, è possibile installare entrambe le versioni affiancate:

npm install -D typescript@npm:@typescript/typescript6

Così typescript continua a puntare a 6.0, mentre tsgo (o tsc7 dopo il rilascio finale) resta disponibile come entry point separato. È lo scenario consigliato per confrontare gradualmente i due compilatori su progetti reali prima di fare il cutover.

Roadmap e cosa aspettarsi


La beta è datata 21 aprile 2026; il rilascio stabile è previsto entro due mesi, con una release candidate alcune settimane prima. Nel frattempo arriveranno un --watch più efficiente, la parità di declaration file emit per JavaScript, miglioramenti all’editor (ricerca dei riferimenti ai file, comandi import/export più granulari) e una API programmatica stabile, attesa per TypeScript 7.1 o successiva.

Vale la pena migrare subito?


Per team che lavorano su codebase grandi e soffrono di type-check lenti, la risposta è “quasi sicuramente sì, almeno in parallelo”. Microsoft stessa dichiara il compilatore “altamente stabile e altamente compatibile” sulla base di test su codebase da milioni di righe. La strategia più prudente è: installare @typescript/native-preview come dev dependency aggiuntiva, introdurlo come job di CI opzionale accanto al tsc esistente, misurare i tempi reali e segnalare eventuali incompatibilità sul repository microsoft/typescript-go.

Le incompatibilità che emergeranno non saranno di natura logica ma di configurazione: soprattutto il nuovo default types: [] e la rimozione di baseUrl. Chi si è tenuto aggiornato con le versioni recenti dovrebbe cavarsela con poche modifiche al tsconfig.json.

Fonte: Announcing TypeScript 7.0 Beta di Daniel Rosenwasser sul blog ufficiale TypeScript (Microsoft DevBlogs).


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oggi, 23 aprile, a pavia, al collegio cairoli: pignotti 100 e ancora 100


A Pavia, al Collegio Cairoli, giovedì 23 aprile
inaugurazione della mostra

Pignotti 100 e ancora 100


Pignotti_locandina della mostra al Collegio Cairoli di Pavia
cliccare per ingrandire

La mostra resterà aperta fino a sabato 23 maggio: ingresso libero da giovedì a sabato dalle ore 17 alle ore 19 (nei restanti giorni feriali solo previo appuntamento).

La rassegna vuole essere un doveroso omaggio espositivo in occasione del Centenario della nascita del grande artista e poeta fiorentino Lamberto Pignotti (Firenze, 23 aprile 1926), padre della poesia tecnologica e uno dei padri della poesia visiva italiana, fondatore del Gruppo 70 (Firenze, 24-26 Maggio 1963) che ha partecipato attivamente anche alla nascita del Gruppo 63 (Palermo, 3-8 Ottobre 1963) ed alle attività della Neoavanguardia italiana, contribuendo così al clima di rinnovamento letterario e culturale dal secondo dopoguerra ad oggi, a livello nazionale ed internazionale.

Collegio Cairoli
Piazza Cairoli 1 – Pavia
#art #arte #CollegioCairoli #GiosuèAllegrini #LambertoPignotti #materialiVerbovisivi #Pignotti #poesiaVisiva #vispo

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Ricevo e rigiro

Quando finalmente hanno potuto cercarla tra le macerie..." E' stato trovato il corpo della giornalista libanese Amal Khalil, uccisa in un attacco israeliano nella città di Tiri. Lo riferisce la protezione civile del Libano."
📸 Aljazeera via IG
☮️❤️‍🩹☮️
#DorianaGoracci

Da Jeremy Loffredo
23 aprile 2026
La giornalista libanese Amal Khalil è stata lasciata morire da Israele.
La nota giornalista libanese Amal Khalil è stata uccisa mercoledì in quello che sembra essere un attacco mirato da parte dell'esercito israeliano nella città di Tiro, nel sud del Libano. Il suo datore di lavoro, Al-Akhbar, ha confermato la morte della sua corrispondente mercoledì sera.
Khalil e Zeinab Faraj, fotoreporter freelance, si trovavano entrambe nel Libano meridionale per documentare i recenti attacchi al villaggio di Bint Jbeil. Secondo Al-Akhbar, che ha pubblicato una cronologia degli eventi, l'auto che le seguiva è stata colpita da un drone israeliano alle 14:45, uccidendo due uomini a bordo. Khalil e Faraj si sono rifugiati in una casa vicina.
Alle 14:50 Khalil ha contattato i suoi redattori e la sua famiglia, secondo quanto riportato dalla giornalista libanese Courtney Bonneau. La notizia dell'accaduto si è diffusa rapidamente, spingendo il presidente libanese Joseph Aoun a rilasciare una dichiarazione in cui chiedeva alla Croce Rossa di intervenire per salvare i due giornalisti in coordinamento con l'esercito libanese e le Nazioni Unite.
Alle 16:27, la casa in cui le due giornaliste si erano rifugiate è stata bombardata dall'esercito israeliano e si sono persi i contatti con loro, secondo quanto riportato da Al-Akhbar.
Secondo quanto riferito ad Al Jazeera da un funzionario militare libanese, Israele non ha risposto alle richieste di accesso, ostacolando qualsiasi operazione di soccorso. Il Comitato per la protezione dei giornalisti ha infine concesso alla Croce Rossa un accesso limitato al sito, che è rimasto sotto il fuoco nemico.
Sono riusciti a evacuare Faraj, che secondo quanto riferito ha riportato gravi ferite alla testa, e a recuperare i corpi di altri due civili rimasti uccisi. Tuttavia, sono stati costretti a ritirarsi prima di trovare Khalil a causa dei continui bombardamenti e del fuoco diretto contro le squadre di soccorso e i veicoli. Il veicolo della Croce Rossa che trasportava la giornalista Faraj all'ospedale governativo di Tubnin è stato colpito da colpi di arma da fuoco israeliani, e secondo l'agenzia di stampa statale National News Agency, sono visibili i segni dei proiettili sul veicolo.
La Croce Rossa è infine riuscita a tornare nella zona, dopodiché Khalil è stato dichiarato morto.
"I ripetuti attacchi nello stesso luogo, il fatto di aver preso di mira un'area in cui si trovavano dei giornalisti e l'ostruzione dell'accesso medico e umanitario costituiscono una grave violazione del diritto internazionale umanitario", ha dichiarato in un comunicato Sara Qudah, direttrice regionale del CPJ.

L'esercito israeliano non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

Khalil, definita da Al-Akhbar la loro "corrispondente del sud", è cresciuta a Baysariyyeh, una città costiera nel distretto di Saida, a circa 45 minuti di auto dal confine israeliano. Ha trascorso oltre quindici anni a seguire le guerre e le occupazioni cicliche del Libano meridionale da parte dell'esercito israeliano. Fondato nel 2006, il giornale Al-Akhbar è ampiamente considerato di sostegno a Hezbollah e alla resistenza sciita, e si definisce un organo di informazione laico, indipendente e progressista.
Nel settembre del 2024, Khalil aveva ricevuto sul suo telefono esplicite minacce di morte da Gideon Gal Ben Avraham, un commentatore televisivo che gestisce un canale di analisi sul Medio Oriente su YouTube, appare sulla televisione israeliana e si descrive come un ufficiale militare in pensione che continua ad "aiutare" l'intelligence israeliana. Nei messaggi le veniva intimato di lasciare il Paese "se avesse voluto conservare la testa sulle spalle" e le veniva chiesto se la sua casa fosse "ancora in piedi".

Contattato da Drop Site mercoledì, prima che emergesse la notizia della morte di Khalil, Ben Avraham ha confermato di aver inviato le minacce nel 2024. "Invio saluti a tutti i giornalisti affiliati a Hezbollah, perché chiunque lavori per l'organizzazione deve sapere che è destinato alla morte", ha scritto, chiarendo in seguito di considerare Al-Akhbar "affiliato a Hezbollah" e che "solo chi è legato a Hezbollah dovrebbe temere", mentre i maroniti e i sunniti non dovrebbero affrontare tali minacce.
Non è chiaro quale sia, se esiste, relazione formale con l'esercito israeliano. Quando gli è stato chiesto della difficile situazione di Khalil, intrappolato sotto le macerie di una casa presa di mira dall'esercito israeliano, ha risposto: "Non condividiamo le nostre informazioni con i giornalisti". Quando gli è stato chiesto direttamente se fosse un soldato quando inviò le minacce originali a Khalil nel 2024, Ben Avraham ha risposto: "Nessun commento".
Il mese scorso, l'esercito israeliano ha ammesso apertamente di aver assassinato il noto giornalista libanese Ali Shoeib, corrispondente di Al-Manar TV, che aveva seguito le vicende del Libano meridionale per quasi trent'anni. L'esercito israeliano ha falsamente affermato che Shoeib fosse un agente dei servizi segreti di Hezbollah. Nell'attacco del 28 marzo nel distretto di Jezzine, nel Libano meridionale, sono stati uccisi anche la giornalista di Al-Mayadeen TV Fatima Ftouni e suo fratello Mohammed, un videogiornalista. La loro auto, che trasportava chiaramente attrezzature giornalistiche, è stata colpita più volte; Ftouni inizialmente è sopravvissuta e ha tentato di fuggire, prima di essere colpita e uccisa in un attacco israeliano.
Secondo il CPJ, Israele ha ucciso almeno 14 giornalisti, tra cui Khalil, in Libano dall'ottobre 2023. A Gaza, l'esercito israeliano ha ucciso oltre 260 giornalisti palestinesi dall'ottobre 2023, rendendo questa la guerra più letale per i giornalisti mai registrata.
dropsitenews.com/p/lebanon-jou…
☮️📷☮️

#AmalKhalil
#ZeinabFaraj
#Libano
#Bintjbeil
#israeleStatoTerrorista #israelecriminale #israele

@news

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a roma, da oggi al 26 aprile: festa della resistenza, al mattatoio (testaccio)


25 aprile_ Festa della Liberazione e della Resistenza_ 1946-2026
cliccare per ingrandire

Festa della Liberazione e della Resistenza_ 1946-2026
#25Aprile #FestaDellaLiberazione #FestaDellaResistenza #Mattatoio

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da oggi, 23 aprile, al mart di rovereto: lamberto pignotti, 100 pop-esie visive


mart.tn.it/mostre/pignotti-100…
cliccare per ingrandire#art #arte #ingressoGratuito #LambertoPignotti #MART #materialiVerbovisivi #mostra #mostraGratis #Pignotti #poesiaVisiva #Rovereto #vispo

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#chegiornoè #23aprile | Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore 🎉
Un’occasione per #promuovere la #lettura e il suo #liberoaccesso

💎 MUP sceglie la forma più aperta di editoria: #diamondOA

📚 dalla filosofia alle scienze veterinarie: un ampio #catalogo #aperto

🔓 #proteggere chi scrive #senza #escludere chi legge: le #licenze Creative Commons garantiscono riconoscimento del lavoro intellettuale e la #libertà di #condivisione

Happy #BookDay da MUP! 📖

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Le scuole del Texas dovranno esporre i Dieci Comandamenti
go.squidapp.co/n/idET8Lg Da qui alla preghiera prima di iniziare le lezioni...
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Vanchiglia invasa per Zerocalcare: “Incredibile questa folla, sempre al vostro fianco” quotidianopiemontese.it/2026/0…
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Come e perché boicottare TEVA: una guida per medici e farmacisti
WEBINAR DI 60 MINUTI condotto da professionisti del settore sanitario

BDS Italia, Sanitari per Gaza e #DigiunoGaza invitano medici, farmacisti e personale sanitario interessato a partecipare al webinar sul boicottaggio dell'azienda TEVA (e consociate), grossa multinazionale farmaceutica israeliana, specializzata nella produzione di farmaci generici.

Iscrizioni su: bdsitalia.org/index.php/teva-n…

#APARTHEID #genocidiogaza #PALESTINA


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Ciao! Ho creato l'account @destinazione_stelle per i miei post di spazio.

Continuerò a usare questo account per i miei post personali.

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Cdm approva la riforma del Consiglio universitario nazionale

@scuola

corriereuniv.it/cdm-approva-la…

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha approvato il disegno di legge di riforma del Consiglio Universitario Nazionale (Cun). Il provvedimento ridisegna la

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Il nuovo post di universita-it: Quasar Institute protagonista all’Earth Day Italia 2026 a Roma

Qui il post completo: universita.it/quasar-institute…

@universitaly

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Mattarella: “La ricerca ignora le frontiere, è veicolo di pace”

@scuola

corriereuniv.it/mattarella-la-…

“Sono lieto che il ministro abbia manifestato ancora una volta come abbia a cuore la ricerca. Perché è davvero questa la prospettiva non soltanto di sviluppo del Paese ma è anche quella di una dimensione che ignora le frontiere,

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12 tecniche per ottimizzare le query PostgreSQL su dataset di grandi dimensioni
#tech
spcnet.it/12-tecniche-per-otti…
@informatica


12 tecniche per ottimizzare le query PostgreSQL su dataset di grandi dimensioni


Quando una tabella PostgreSQL cresce oltre il milione di righe, query che prima restituivano risultati in millisecondi iniziano ad impiegare secondi — o peggio. La buona notizia è che PostgreSQL offre strumenti potenti per affrontare questo problema. La cattiva notizia è che molti sviluppatori conoscono solo una parte di questi strumenti.

In questo articolo passiamo in rassegna le 12 tecniche più efficaci per ottimizzare le query su grandi dataset, con esempi SQL concreti per ciascuna.

1. Creare indici sulle colonne frequentemente filtrate


Il consiglio più noto, ma non per questo meno importante. Un indice trasforma una scansione sequenziale (O(n)) in una ricerca B-tree (O(log n)). La differenza su una tabella da un milione di righe può essere di due ordini di grandezza.

-- Prima: full sequential scan su ordini
SELECT * FROM orders WHERE customer_id = 42;

-- Creazione dell'indice
CREATE INDEX idx_orders_customer_id ON orders(customer_id);

-- Dopo: index scan, da 240ms a pochi ms

Usate EXPLAIN ANALYZE per verificare che l’indice venga effettivamente utilizzato.

2. Normalizzare il database in modo strategico


La normalizzazione riduce la ridondanza e migliora la coerenza dei dati, ma va applicata con giudizio. Una normalizzazione eccessiva crea decine di JOIN che possono diventare colli di bottiglia. La regola pratica: normalizzate i dati che cambiano spesso o che hanno alta cardinalità (liste di prodotti, clienti, categorie), denormalizzate i dati storici o di report dove la velocità di lettura è critica.

3. Evitare SELECT *


Selezionare tutte le colonne ha due costi nascosti: aumenta il volume di I/O e impedisce a PostgreSQL di soddisfare la query direttamente dall’indice (index-only scan). Specificate sempre le colonne necessarie:

-- Evitare
SELECT * FROM orders WHERE customer_id = 42;

-- Preferire
SELECT id, created_at, total_amount FROM orders WHERE customer_id = 42;

Quando le colonne selezionate fanno parte di un indice composito, PostgreSQL può restituire i dati senza accedere all’heap, eliminando un intero livello di I/O.

4. Ordinare i JOIN in modo efficiente


Il query planner moderno di PostgreSQL determina autonomamente l’ordine ottimale dei JOIN grazie al cost-based optimizer. Tuttavia, in scenari con molte tabelle o con join_collapse_limit ridotto, conviene strutturare i JOIN in modo che le tabelle più piccole (o più filtrate) vengano processate per prime, riducendo la cardinalità delle operazioni successive.

5. Usare LIMIT durante l’esplorazione dei dati


Apparentemente ovvio, ma spesso trascurato: se l’interfaccia utente mostra al massimo 50 risultati, non ha senso recuperarne un milione dal database.

SELECT id, name, email 
FROM customers 
ORDER BY created_at DESC 
LIMIT 50 OFFSET 0;

Attenzione al pagination problem: con OFFSET elevati, PostgreSQL scansiona comunque tutte le righe precedenti. Per paginazione su grandi dataset, preferite il keyset pagination (cursor-based).

6. Indici parziali per subset frequenti


Un indice parziale indicizza solo le righe che soddisfano una condizione, riducendo dimensioni e costo di manutenzione:

-- Indice solo sugli ordini completati (subset più frequentemente interrogato)
CREATE INDEX idx_completed_orders
ON orders(customer_id)
WHERE status = 'Completed';

-- La query deve includere la stessa condizione per usare l'indice
SELECT id, total_amount 
FROM orders 
WHERE customer_id = 42 AND status = 'Completed';

In un test pratico, questo indice ha dimezzato i tempi rispetto a un indice standard su tutte le righe.

7. Usare i tipi di dato più piccoli necessari


Ogni byte conta quando moltiplicato per milioni di righe. Preferite sempre il tipo più compatto che soddisfa il requisito:

  • integer (4 byte) invece di bigint (8 byte) per chiavi primarie < 2 miliardi
  • smallint (2 byte) per enumerazioni con pochi valori
  • timestamp invece di timestamptz se il fuso orario è fisso
  • varchar(n) con limite appropriato invece di text illimitato dove possibile

Tipi più piccoli significano pagine di dati più dense, quindi meno I/O per ogni query.

8. Non applicare funzioni sulle colonne indicizzate


Applicare una funzione a una colonna indicizzata invalida l’utilizzo dell’indice:

-- L'indice su name NON viene usato
SELECT * FROM customers WHERE LOWER(name) = 'mario rossi';

-- Soluzione: creare un indice funzionale
CREATE INDEX idx_customers_lower_name ON customers(LOWER(name));

-- Ora l'indice viene usato
SELECT * FROM customers WHERE LOWER(name) = 'mario rossi';

Lo stesso vale per funzioni su date come DATE(created_at): usate range di timestamp o create l’indice sulla funzione.

9. Partizionare le tabelle molto grandi


Il partizionamento divide una tabella logica in sotto-tabelle fisiche, permettendo a PostgreSQL di escludere partizioni irrilevanti (partition pruning) durante le query:

-- Tabella partizionata per anno
CREATE TABLE orders_partitioned (
    id         serial NOT NULL,
    customer_id integer,
    created_at  timestamp NOT NULL,
    CONSTRAINT pk_orders PRIMARY KEY (id, created_at)
) PARTITION BY RANGE (created_at);

-- Creazione delle partizioni annuali
CREATE TABLE orders_2024 PARTITION OF orders_partitioned
    FOR VALUES FROM ('2024-01-01') TO ('2025-01-01');

CREATE TABLE orders_2025 PARTITION OF orders_partitioned
    FOR VALUES FROM ('2025-01-01') TO ('2026-01-01');

Una query che filtra per anno legge solo la partizione corrispondente, ignorando completamente le altre.

10. Usare le transazioni per operazioni bulk


PostgreSQL esegue un commit (e quindi una scrittura sincrona su WAL) dopo ogni statement. Raggruppare più operazioni in un’unica transazione riduce drasticamente i costi di I/O:

-- Lento: un commit per ogni INSERT
INSERT INTO log_events VALUES (...);
INSERT INTO log_events VALUES (...);
-- ... x 10.000

-- Veloce: un solo commit per tutto il batch
BEGIN;
INSERT INTO log_events VALUES (...);
INSERT INTO log_events VALUES (...);
-- ... x 10.000
COMMIT;

In test pratici, l’approccio con transazione singola completa lo stesso lavoro in meno della metà del tempo rispetto agli inserimenti individuali.

11. Evitare transazioni long-running


Il modello MVCC (Multi-Version Concurrency Control) di PostgreSQL mantiene versioni multiple delle righe per garantire la consistenza delle letture. Le transazioni long-running bloccano il processo di VACUUM dal rimuovere le versioni obsolete, causando table bloat: tabelle che crescono fisicamente anche quando i dati logici non aumentano.

Spezzettate le operazioni pesanti in batch più piccoli e monitorate le transazioni attive con:

SELECT pid, now() - pg_stat_activity.query_start AS duration, query, state
FROM pg_stat_activity
WHERE state != 'idle' AND query_start IS NOT NULL
ORDER BY duration DESC;

12. Gestire il bloat con VACUUM


Ogni UPDATE e DELETE lascia righe “morte” sul disco. VACUUM le recupera:

-- VACUUM standard: recupera spazio senza bloccare le letture
VACUUM orders;

-- VACUUM FULL: recupera tutto lo spazio ma blocca l'accesso alla tabella
-- Usare solo in finestre di manutenzione programmate
VACUUM FULL orders;

-- Verificare lo stato del bloat
SELECT relname, n_dead_tup, n_live_tup,
       round(n_dead_tup::numeric / NULLIF(n_live_tup + n_dead_tup, 0) * 100, 2) AS dead_pct
FROM pg_stat_user_tables
ORDER BY n_dead_tup DESC
LIMIT 20;

Per la maggior parte dei workload, autovacuum è sufficiente. Assicuratevi che sia abilitato e calibrate i threshold in base al volume di modifiche della vostra applicazione:
-- Verificare la configurazione autovacuum per una tabella specifica
SELECT reloptions FROM pg_class WHERE relname = 'orders';

Riepilogo operativo


Non tutte le tecniche si applicano a ogni scenario. Un approccio efficace inizia sempre dall’analisi con EXPLAIN (ANALYZE, BUFFERS) per identificare i reali colli di bottiglia, poi applica le ottimizzazioni in modo mirato. L’indice sbagliato o il partizionamento mal configurato possono peggiorare le prestazioni invece di migliorarle.

Il punto di partenza universale resta lo stesso: misurare prima, ottimizzare dopo.


Fonte: 12 practices for optimizing PostgreSQL queries for large datasets — elmah.io Blog


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OPERAI INDIANI ADDESTRANO I LORO SOSTITUTI DOTATI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

@news
La rete è ormai zeppa di contenuti fasulli, realizzati con le miracolistiche prestazioni di tanti programmi capaci di creare video verosimili.
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#EDITORIALI

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Booking.com Notifies Customers of Data Breach Exposing Reservation Details and Personal Information
#CyberSecurity
securebulletin.com/booking-com…
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If you haven’t signed this petition by #CourageFoundation
for a great truthteller,who has exposed #Israel's genocide, #FrancescaAlbanese, please do it.
Remember: we can only count on ourselves,as #EU institutions (especially #Italy and #Germany) protect #Israel

petition.qomon.org/0b54a0b8-de…

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#LaRevueDesMedias asked me how,16 years after #WikiLeaks published US diplomatic cables,the #WikiLeaks work STILL allows me to unearth hidden truths,like my scoop on #ICE at the #WinterOlympics in #Milan

A beautiful article by #FlorineAmenta

[French]larevuedesmedias.ina.fr/wikile…

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this is something I really care abt:

as the #Meloni govt agreed to increase Italy's #MilitarySpending to 5% GDP, 1 in 10 retirees (who used to work and own a home) cannot afford to buy food.
This happens in one of the most rich Italian regions: #Tuscany

firenze.repubblica.it/cronaca/…

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We're in the "mask-off era" not only in the U.S. with #Trump, but also in #Italy with #Meloni:

a #genocide has been unfolding for 3 yrs right before our eyes,and our government is complicit, as #Meloni has NOT stopped #ArmsExports/cooperation w/#Israel

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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What should citizens,who do NOT believe in violence, do when their govt is so criminal that it is complicit in a #genocide?
#Meloni’s #Italy never stopped #armsExports/collaboration w/#Israel and is ignoring the democratic will of millions of her citizens

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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I francesi della #RevueDesMedias mi hanno chiesto di raccontare il mio lavoro sul caso #JA e #WikiLeaks e come mi ha portato a rivelazioni come lo scoop su #ICE.

Un bellissimo articolo di #FlorineAmenta

[francese]larevuedesmedias.ina.fr/wikile…

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se non avete firmato la richiesta della #CourageFoundation per aiutare #FrancescaAlbanese, per favore,fatelo

Ricordatevi:possiamo contare solo su noi stessi,le istituzioni della #RepubblicaItaliana proteggono #Israele nonostante un #genocidio sotto i nostri occhi
petition.qomon.org/0b54a0b8-de…

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Dalle #stragiDellaStrategiaDellaTensione alle #StragiDiMafia alla grande corruzione,non c'è praticamente scandalo sulla grande criminalità di Stato che non veda sbucare almeno uno 007. Eppure MAI i #ServiziSegretiItaliani hanno prodotto un #whistleblower

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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una stella polare per capire chi sono i #ServiziSegretiItaliani:

con tutti i suoi problemi,l'intelligence USA ha prodotto alcuni dei più grandi #whistleblower della Storia, che hanno rivelato crimini di guerra, torture, corruzioni

Mai i nostri 007 hanno prodotto uno così

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ennesimo scandalo che travolge i #serviziSegreti italiani
Da leggere #MarcoLillo e #ValeriaPacelli:

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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stria / john chowning. 1977


youtu.be/988jPjs1gao?is=ImA3-e…
#electronicMusic #experimentalMusic #JohnChowning #Stria

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
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quando vedremo sui nostri media un martellamento quotidiano sulla gravissima situazione sociale,per cui 1 pensionato su 10 - che nella sua vita ha lavorato e che possiede una casa - non può più permettersi un bene primario come il #cibo?

firenze.repubblica.it/cronaca/…

#cibo
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questo è qualcosa a cui io tengo tanto, come sapete: in Italia la #povertà dilaga: #Repubblica racconta che 1 pensionato su 10 (NON i disoccupati) non può comprare bene di sopravvivenza come #cibo.
E questo succede in una regione ricca: #Toscana

firenze.repubblica.it/cronaca/…

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non sottovalutate questo fatto che ricostruisce #SabrinaProvenzani su #IlFattoQuotidiano sulla messa al bando degli #antifascisti: NON è solo una faccenda di #Meta e #USA, l'amministrazione #Trump sta lavorando per cancellare movimenti progressisti in EU

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…