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Researcher Chains a Guardrail Bypass With a Path Traversal Flaw to Access System Files in ChatGPT
#CyberSecurity
securebulletin.com/researcher-…
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New ARToken Phishing Kit Abuses Microsoft’s OAuth Device Code Flow to Hijack Microsoft 365 Accounts
#CyberSecurity
securebulletin.com/new-artoken…
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Ousaban Banking Trojan Resurfaces With Steganographic PDF Lures Targeting Spain and Portugal
#CyberSecurity
securebulletin.com/ousaban-ban…
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Researchers Chain DLL Sideloading and an RPC Flaw to Gain Root Access Inside Claude Cowork’s Sandbox
#CyberSecurity
securebulletin.com/researchers…
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🇩🇪🤡 Irre! Italien warnt vor der #Chatkontrolle, stimmt aber TROTZDEM zu! 🤯
Noch 2 Tage: Stoppt den Coup!
✍️ Aktiv werden: fightchatcontrol.de
📄 EU-Dokument: data.consilium.europa.eu/doc/d…
in reply to Patrick Breyer

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🇪🇺🤡 Insane! Italy warns against #ChatControl mass surveillance, but votes FOR it! 🤯
2 days left: Stop the coup!
✍️ Take action: fightchatcontrol.eu/#contact-t…
📄 EU doc: data.consilium.europa.eu/doc/d…
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in reply to Patrick Breyer

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🇫🇷🤡 Fou ! L'Italie alerte sur le #ChatControl, mais vote POUR ! 🤯
Plus que 2 jours : Stoppez le coup !
✍️ Agissez : fightchatcontrol.eu/fr/#contac…
📄 Doc UE : data.consilium.europa.eu/doc/d…
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Disreputable_Craftsman reshared this.

in reply to Patrick Breyer

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🇮🇹🤡 Pazzesco! L'Italia avverte sui pericoli del #ChatControl, ma vota A FAVORE! 🤯
Mancano 2 giorni: Fermiamo il colpo!
✍️ Agisci ora: fightchatcontrol.eu/it/#contact-tool
📄 Doc UE: data.consilium.europa.eu/doc/d…
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in reply to Patrick Breyer

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🇪🇸🤡 ¡Locura! Italia advierte sobre el #ChatControl, ¡pero vota A FAVOR! 🤯
Quedan 2 días: ¡Detén el golpe!
✍️ Actúa ahora: fightchatcontrol.eu/es/#contact-tool
📄 Doc UE: data.consilium.europa.eu/doc/d…
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in reply to Patrick Breyer

The act should have a limited scope if it is to pass.
The "only known materials" for example could be sensible as that's possible to do with hash checks without actually compromising the privacy and security of what's being shared.

Someone sharing pics of their private medical issues (for example photos of their results) shouldn't have their pics end up reviewed by systems in a readable way.

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☕ CYBERBRIEFING — Sabato 4 luglio 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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Ein Rückblick auf die Woche von @annskaja über Kontrolle, Vertrauen und einen Ohrwurm:

netzpolitik.org/2026/kw-27-die…

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In unserem #Podcast "Off The Record" geht es zur Abwechslung mal wieder um Menschen! Daniel hat jüngst die IT-Abteilung von netzpolitik.org übernommen. Denis hat für drei Monate in der Redaktion mitgearbeitet. Wie das war, was dabei alles kaputt gegangen und neu entstanden ist, darüber sprechen wir in dieser Folge. 🎧

netzpolitik.org/podcast/und-lu…

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La Casita de Boedo, viernes, 10 de julio, 18:00 GMT-3 Nos juntamos todos los viernes a cocinar de manera solidaria para la gente de la zona !! Con esperanza y alegría resistimos y nos organizamos por un país más justo para todxs !!! Sumate a esta experiencia colectiva ❤️‍🔥💪‼️ La casita de boedo La Dignidad Movimiento Popular ❤️‍🔥💪‼️
Lug 10
Vianda Social Comunitaria
Ven 23:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato
Nos juntamos todos los viernes a cocinar de manera solidaria para la gente de la zona !! Con esperanza y alegría resistimos y nos organizamos por un país más justo para todxs !!!
Sumate a esta experiencia colectiva ❤️‍🔥💪‼️
La casita de boedo
La Dignidad Movimiento Popular ❤️‍🔥💪‼️

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GitHub Copilot CLI: selezione automatica del modello AI con HyDRA per task routing intelligente
#tech
spcnet.it/github-copilot-cli-s…
@informatica


GitHub Copilot CLI: selezione automatica del modello AI con HyDRA per task routing intelligente


GitHub ha aggiornato il Copilot Command Line Interface (CLI) introducendo una nuova funzionalità di selezione automatica del modello AI: a partire dal 1° luglio 2026, Copilot CLI può scegliere autonomamente il modello più adatto per ogni richiesta grazie a un sistema interno chiamato HyDRA (Hybrid Dynamic Routing Architecture). Vediamo nel dettaglio come funziona e cosa cambia per sviluppatori e amministratori di sistema.

Come funziona la selezione automatica del modello


Il cuore della novità è il routing intelligente. Quando si usa la modalità Auto in Copilot CLI, HyDRA analizza ogni richiesta lungo più dimensioni prima di scegliere il modello:

  • Profondità di ragionamento richiesta: un semplice completamento di codice non ha bisogno dello stesso modello di una diagnosi complessa di bug.
  • Complessità di generazione del codice: snippet elementari vs. architetture multi-file.
  • Difficoltà di debugging: analisi di stack trace o errori runtime con molte variabili contestuali.
  • Necessità di orchestrazione di tool: quanti tool call sono necessari e quanto complessa è la loro concatenazione.

Oltre all’analisi del task, HyDRA considera in tempo reale la disponibilità e la salute dei modelli (latenza, tasso di errore, saturazione) per garantire un’esperienza affidabile anche sotto carico elevato.

Token efficiency e cache hit rate


Uno degli obiettivi principali di HyDRA è ridurre lo spreco di token. Il sistema rispetta i confini naturali della cache: anziché spezzare il contesto in modo arbitrario, le richieste vengono strutturate per massimizzare il tasso di cache hit del prompt, riducendo la latenza complessiva e i costi.

Nei test interni di GitHub, questo approccio ha prodotto guadagni significativi di token efficiency senza regressione qualitativa: non tutti i task richiedono un modello ad alta densità di ragionamento, e selezionare il modello “giusto” per compiti semplici libera capacità per quelli complessi.

Impatto economico: sconto del 10% sugli AI credit


Per i piani a pagamento, l’uso della modalità Auto porta un beneficio economico diretto:

  • Sconto del 10% sul costo in AI credit rispetto all’uso diretto dello stesso modello.
  • Per i piani annuali legacy (Copilot Pro e Pro+) ancora su billing a premium request: lo sconto si applica al model multiplier. Ad esempio, un modello con moltiplicatore 1x consuma 0,9 premium request invece di 1.

Questo significa che scegliere Auto non è solo conveniente in termini di qualità, ma anche economicamente vantaggioso rispetto alla selezione manuale.

Deferred tool loading: meno overhead per ogni prompt


La stessa release introduce il caricamento differito dei tool (deferred tool loading). Tradizionalmente, ogni prompt includeva gli schema completi di tutti i tool disponibili, anche se la maggior parte non veniva utilizzata. Con il nuovo approccio, le definizioni dei tool vengono recuperate on demand, riducendo il numero di token inviati per ogni richiesta e accelerando l’elaborazione.

Controllo dell’utente e policy di amministrazione


La modalità automatica non significa perdita di controllo:

  • Override manuale: in qualsiasi momento è possibile usare il comando /model per selezionare esplicitamente un modello specifico o un provider diverso.
  • Policy aziendali: gli amministratori possono imporre l’uso della selezione automatica tramite policy organizzative, garantendo uniformità e rispetto dei requisiti di costo o sicurezza.
  • Accesso multi-modello: Auto sfrutta modelli da più famiglie (OpenAI, Anthropic, Mistral, ecc.) a seconda del tipo di abbonamento e delle policy configurate.


Come iniziare


Non è richiesta alcuna configurazione: basta aggiornare Copilot CLI all’ultima versione e selezionare la modalità Auto. GitHub prevede che i modelli disponibili in Auto cambieranno nel tempo, man mano che nuovi modelli saranno integrati nella piattaforma.

# Aggiorna Copilot CLI (se installato via npm)
npm update -g @github/copilot-cli

# Oppure verifica la versione corrente
gh copilot --version

# Nel CLI, seleziona la modalità Auto con il comando /model
# e poi inizia a lavorare normalmente
gh copilot suggest "come creo un Dockerfile multi-stage per .NET 8?"

Considerazioni per team e organizzazioni


Per i team che usano Copilot CLI in contesti enterprise, la funzionalità porta vantaggi concreti:

  • Prevedibilità dei costi: la combinazione di routing intelligente e sconto del 10% rende più prevedibile il consumo di AI credit per team numerosi.
  • Centralizzazione delle policy: gli admin possono gestire il comportamento del routing da un unico punto di controllo, senza che ogni sviluppatore debba configurare nulla localmente.
  • Conformità: le policy di model selection possono essere usate per rispettare requisiti di compliance (es. usare solo modelli ospitati in certi data center o appartenenti a certi vendor).


Conclusione


La selezione automatica del modello in Copilot CLI rappresenta un passo avanti significativo verso un’esperienza AI developer veramente adattiva. HyDRA non si limita a scegliere il modello “migliore” in astratto, ma lo sceglie in base al contesto reale della richiesta, ottimizzando contemporaneamente qualità, latenza e costo. Per chi usa Copilot CLI come parte del workflow quotidiano, la modalità Auto è ora la scelta di default più sensata.


Fonte: GitHub Changelog – Copilot CLI auto model selection routes based on task


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✨ Pegasus spia chi indaga su Pegasus: il caso Kouloglou scuote il Parlamento Europeo
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/pegasu…

@informatica


Pegasus spia chi indaga su Pegasus: il caso Kouloglou scuote il Parlamento Europeo


Si parla di:
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C’è un dettaglio che rende il caso di Stelios Kouloglou diverso da tutti gli altri scandali Pegasus degli ultimi anni: l’eurodeputato greco non era una vittima qualsiasi, ma il membro di una commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo istituita proprio per indagare sugli abusi dello spyware commerciale. Secondo un report pubblicato il 3 luglio 2026 dal Citizen Lab dell’Università di Toronto, il telefono di Kouloglou è stato infettato con Pegasus nell’ottobre 2022 e almeno altre due volte nel marzo 2023, proprio nei momenti cruciali della stesura del rapporto finale della commissione PEGA. È la prima volta che un membro della commissione viene pubblicamente identificato come bersaglio dello stesso strumento che era chiamato a indagare.

La commissione PEGA e il suo bersaglio interno


La commissione d’inchiesta PEGA (Pegasus and Surveillance Spyware) è stata istituita dal Parlamento Europeo nel marzo 2022, dopo che un consorzio internazionale di giornalisti aveva rivelato l’uso diffuso dello spyware Pegasus di NSO Group contro giornalisti, avvocati, attivisti e politici in diversi Stati membri, tra cui Ungheria, Polonia, Spagna e Grecia. Kouloglou, giornalista ed ex parlamentare di SYRIZA, sedeva nella commissione mentre questa raccoglieva testimonianze e redigeva le prime bozze del suo rapporto, concentrate in particolare sugli abusi documentati a Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna.

Il fatto che proprio lui sia finito nel mirino, mentre la commissione lavorava a conclusioni che avrebbero potuto imbarazzare governi europei, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla natura dell’attacco. Un eurodeputato in carica ha definito l’episodio “un attacco diretto allo stato di diritto”, chiedendo alla Commissione Europea di imporre limiti stringenti all’uso dello spyware nei 27 Stati membri. La Commissione, contattata dai giornalisti, non ha risposto.

Timeline degli attacchi: due finestre, due momenti chiave


Il Citizen Lab ha ricostruito con precisione forense due finestre di compromissione, entrambe coincidenti con fasi decisive del lavoro della commissione:

  • 21 ottobre 2022 — Prima infezione confermata, nel pieno delle discussioni via email e messaggistica di ottobre-novembre 2022, in vista della consegna della prima bozza del rapporto sugli abusi in Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna. Il momento coincide inoltre con un ricovero ospedaliero di Kouloglou per un intervento chirurgico programmato, circostanza che potrebbe aver permesso agli operatori dello spyware di intercettare anche conversazioni ambientali relative alla sua salute o scambi con i visitatori.
  • 6-7 marzo 2023 — Due ulteriori infezioni, mentre Kouloglou viaggiava da Atene a Bruxelles per le audizioni della commissione, mesi prima dell’adozione finale del rapporto scritto.

Kouloglou ha raccontato ai giornalisti di TechCrunch la rabbia provata nello scoprire la compromissione: “Ti rendi conto che tutti i tuoi dati personali sono stati presi — non solo gli scambi professionali o i messaggi con i ministri, ma anche le cose molto private, i momenti felici e quelli tristi”. L’eurodeputato ha annunciato l’intenzione di citare in giudizio NSO Group.

PWNYOURHOME: l’exploit zero-click che passa da HomeKit


Dal punto di vista tecnico, l’infezione del 2022 sfrutta una catena di exploit già documentata dal Citizen Lab in precedenti ricerche e nota con il nome in codice PWNYOURHOME, attiva contro iOS 15 e iOS 16 a partire da ottobre 2022. Si tratta di un exploit zero-click in due fasi che colpisce due processi distinti del sistema operativo iPhone: il primo stadio prende di mira il framework HomeKit — il sistema Apple per la gestione della smart home — mentre il secondo stadio sfrutta iMessage per ottenere l’esecuzione di codice e l’installazione dello spyware.

La vulnerabilità sfruttata riguarda un problema di deserializzazione in NSKeyedUnarchiver, una classe già abusata in precedenti catene di exploit zero-click contro iMessage. Poiché non richiede alcuna interazione da parte della vittima, il bersaglio non riceve notifiche, non deve cliccare link né aprire allegati: lo spyware si installa silenziosamente, consentendo l’accesso a messaggi, cronologia delle chiamate, dati di geolocalizzazione, foto e — nel caso dei modelli più recenti — anche all’attivazione da remoto di microfono e fotocamera.

Apple ha corretto le falle sfruttate da PWNYOURHOME con il rilascio di iOS 16.3.1, introducendo tra l’altro un nuovo controllo che rifiuta di decodificare determinati messaggi HomeKit a meno che non provengano da una fonte plausibile. Il problema, come spesso accade con gli attacchi Pegasus, è che l’aggiornamento correttivo non era ancora installato sul dispositivo di Kouloglou al momento dell’attacco dell’ottobre 2022 — una finestra di esposizione che gli operatori dello spyware hanno sfruttato attivamente.

Un cliente governativo con licenza multi-paese


Il Citizen Lab non ha attribuito pubblicamente l’attacco a un governo specifico, ma un dettaglio tecnico rende il quadro più inquietante: l’indirizzo email utilizzato come vettore d’infezione da chi ha colpito Kouloglou è lo stesso già osservato in una precedente campagna che aveva infettato i telefoni di giornalisti in diversi paesi europei. Il riutilizzo dello stesso indirizzo — e quindi, presumibilmente, della stessa infrastruttura di comando e controllo — suggerisce che il cliente governativo di NSO Group disponesse di un’autorizzazione per operare lo spyware Pegasus contro bersagli in più Stati membri dell’Unione Europea, non in uno soltanto.

Questo elemento è cruciale per il dibattito politico che ne è seguito: se la licenza NSO copre operazioni cross-border all’interno dello spazio europeo, i meccanismi di controllo nazionale sull’export e sull’uso dello spyware — già ritenuti insufficienti dallo stesso rapporto PEGA — risultano ancora più permeabili di quanto documentato finora.

NSO Group tra sanzioni USA e tentativi di riabilitazione


NSO Group resta in gran parte bandita dall’uso governativo negli Stati Uniti, a seguito di un ordine esecutivo dell’amministrazione Biden che vieta l’impiego federale di spyware commerciale capace di violare i diritti umani. Nel 2025 l’azienda israeliana ha confermato che un gruppo di investitori statunitensi non identificato ha versato decine di milioni di dollari nella società, in quella che gli osservatori hanno letto come un tentativo di riabilitare il marchio NSO in vista di un possibile ingresso nel mercato americano — un percorso già criticato per la scarsa trasparenza degli impegni dichiarati dall’azienda.

Il caso Kouloglou arriva quindi in un momento delicato: mentre NSO cerca legittimazione commerciale, un membro della stessa commissione UE nata per indagarla diventa l’ennesima prova pubblica che gli abusi non si sono fermati.

Implicazioni e due righe per i difensori


Per chi opera in ruoli ad alto rischio — parlamentari, giornalisti, avvocati per i diritti umani, ricercatori di sicurezza, dissidenti — il caso conferma alcune priorità difensive ormai consolidate ma spesso disattese:

  • Aggiornamenti tempestivi: gli exploit zero-click di Pegasus sfruttano quasi sempre vulnerabilità già note ma non ancora patchate sul dispositivo bersaglio. Applicare gli aggiornamenti iOS entro 24-48 ore dalla pubblicazione riduce drasticamente la finestra di esposizione.
  • Lockdown Mode: la modalità di isolamento introdotta da Apple su iOS disabilita molte delle superfici di attacco usate dagli exploit zero-click (inclusi determinati messaggi HomeKit e allegati iMessage complessi), ed è fortemente consigliata per soggetti ad alto rischio.
  • Verifica forense periodica: strumenti open source come Mobile Verification Toolkit (MVT), sviluppato da Amnesty International, permettono di analizzare backup iOS/Android alla ricerca di indicatori di compromissione noti legati a Pegasus e spyware simili.
  • Riavvii regolari del dispositivo: molte varianti di Pegasus non sopravvivono a un riavvio senza reinfezione, complicando la persistenza per gli attaccanti — una contromisura semplice ma efficace in assenza di altre difese.
  • Segnalazione a Citizen Lab o Access Now: chi sospetta di essere bersaglio di spyware commerciale può richiedere supporto tecnico gratuito attraverso l’Access Now Digital Security Helpline.

Il caso Kouloglou dimostra ancora una volta che lo spyware di livello statale non conosce eccezioni istituzionali: nemmeno chi indaga sugli abusi è al riparo dal diventarne bersaglio. Per il Parlamento Europeo, la domanda che resta aperta è se le raccomandazioni della stessa commissione PEGA — largamente rimaste lettera morta — troveranno finalmente attuazione concreta.

Indicatori tecnici e riferimenti

Spyware: NSO Group Pegasus
Catena di exploit: PWNYOURHOME (zero-click, iOS 15/16)
Vettori sfruttati: HomeKit (stage 1) + iMessage/NSKeyedUnarchiver (stage 2)
Patch correttiva: iOS 16.3.1

Date di compromissione confermate (dispositivo Kouloglou):
- 21 ottobre 2022
- 6 marzo 2023
- 7 marzo 2023

Strumenti di verifica consigliati:
- Mobile Verification Toolkit (MVT) - github.com/mvt-project/mvt
- Access Now Digital Security Helpline

Fonte primaria: Citizen Lab, University of Toronto
"Member of Committee Investigating Spyware Hacked With Pegasus" (3 luglio 2026)

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#sardegna
Contos #3 - SURRA: la rabbia sarda che non sa dove andare

un dubbio che mi tormenta da mesi: SURRA sa davvero dove vuole portarci, o si limita a urlare "no" nel vuoto?

sucontu.wordpress.com/2026/07/…

@sardegna

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Ein Mitglied des EU-Ausschusses zur Untersuchung von Staatstrojaner-Einsätzen #PEGA wurde mehrfach selbst infiziert — während der Ausschuss ermittelte.

netzpolitik.org/2026/fruehere-…

#pega
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Die Trilog-Verhandungen zur dauerhaften Chatkontrolle-Verordnung sind in der Sommerpause. Eigentlich sollten die technischen Verhandler im Juli noch zweimal tagen. Jetzt wurden beide Termine abgesagt. Im September geht's weiter. netzpolitik.org/2026/interne-d…
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A.E.S., il server di minigiochi open source su Luanti cerca il vostro supporto


A.E.S. è un server di minigiochi open source su Luanti, gratuito e senza pay-to-win, attivo dal 2020. Il team ha aperto una campagna donazioni su Liberapay per accelerare lo sviluppo: ecco come funziona e perché ne vale la pena.
blog.lealternative.net/2026/07…

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🇧🇪 19 anni, "capo" di una rete phishing europea. E ci credete davvero?

La polizia belga ha arrestato un 19enne di Anversa presentandolo come possibile "leader" di una rete di phishing e money laundering che ha già causato oltre €500.000 di danni tra Belgio e resto d'Europa. Il modus operandi è il classico combo email-esca governativa + finta chiamata bancaria + softwar...

forum.ransomfeed.it/d/5170

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AsyncRAT Trojan Hidden in 90+ Fake Software Download Sites via DLL Sideloading and ScreenConnect
#CyberSecurity
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Arch Install Manager il gestore software che rende Arch Linux più semplice da usare


Arch Install Manager semplifica la gestione del software su Arch Linux con un'interfaccia grafica per installazione, aggiornamenti, backup e manutenzione.
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New CitrixBleed-Class Vulnerability in Citrix NetScaler Exploited Within 24 Hours of Disclosure
#CyberSecurity
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DHS Confirms Hackers Breached HSIN, the Government’s Emergency Information-Sharing Platform
#CyberSecurity
securebulletin.com/dhs-confirm…
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Google Dismantles NetNut-Linked “Popa” Residential Proxy Botnet That Hijacked 2 Million Home Devices
#CyberSecurity
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Der KI-Expertenrat der UN hat den ersten globalen Wissenschaftsbericht zu Künstlicher Intelligenz vorgelegt. Er zeigt: Regulierung kann mit der rasanten Entwicklung von KI nicht Schritt halten.

netzpolitik.org/2026/vereinte-…

in reply to netzpolitik.org

Was ich bei solchen Artikeln oft vermisse: Differenzierung. Denn die meisten Menschen wissen gar nicht über die Kluft Bescheid: #KI in Medizin und Wissenschaft basiert auf #ML = Machine Learning.
Das ist was anderes als die populäre, marketinggepuschte KI, die auf LLMs, GPTs und Bildbastelsystemen basiert (mehr in Wikipedia). Vor allem diese sind derzeit Wild West, während die Wissenschaft für eigene interne MLs ihre ethischen Standards halten muss.
un.org/independent-internation…
#ml #ki
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Die Bundesdatenschutzbeauftragte hält die Pläne der Bundesregierung für „undemokratisch“, Journalisten warnen vor einem Vertrauensverlust. Sie verweisen zudem auf Machenschaften von Koalitionspolitikern, die nur dank des Informationsfreiheitsgesetzes ans Licht kamen. #IFG

netzpolitik.org/2026/staatlich…

#ifg
in reply to netzpolitik.org

Und ich erinnere auch hier gerne nochmal daran, dass die Mehrheit der Bürger*innen in unserem Land diese Partei gewählt hat und sich mittlerweile sogar eine noch ideologischere und korruptere Partei wünscht. Diese politischen Zustände sind keine Strafen Gottes oder Naturkatastrophen, sondern offenbar von uns genau so gewollt. 🤷
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Unser Mitarbeiter Tom Jennissen zu den Einschränkungen des IFG:
„Mit der geplanten massiven Einschränkung der Informationsfreiheit schwächt die Bundesregierung ganz bewusst eine wesentliche Säule einer lebendigen Öffentlichkeit und zeigt ein erschreckend autoritäres Staatsverständnis. Intransparenz und Verantwortungsdiffusion untergraben das Vertrauen in öffentliche Institutionen, statt sie zu stärken.“


Die Spitzen von Union und SPD wollen die Informationsfreiheit massiv einschränken. Die Zivilgesellschaft zeigt sich entsetzt und spricht vom „schwersten Angriff auf staatliche Transparenz“. #ifg

netzpolitik.org/2026/informati…


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Habemus Software! Schon vor über einem Monat hat sich die Berliner Polizei für eine Verhaltensanalyse-Software entschieden, den Hersteller hält sie noch geheim. Wann das Überwachungs-System aufgebaut wird und was es kann, habe ich hier aufgeschrieben: netzpolitik.org/2026/software-…
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Die Berliner Polizei hat sich für eine Verhaltensscanner-Software entschieden. Die automatisierte Überwachung des öffentlichen Raums soll noch in diesem Quartal am Kottbusser Tor starten. Später soll das System auch an weiteren hochfrequentierten Orten das Verhalten von Passant*innen analysieren. netzpolitik.org/2026/software-…
in reply to netzpolitik.org

Ministerium of Silly Walks will Silly Walks studieren? Can do!
Kottbusser Tor dann also ab Sommer bitte Dauertreffpunk für Flashmobs, Tänzerinnen und Tänzer, Akrobaten, Cosplay-Gefechte austragen und Bühnenkampfkönnen üben usw .
Mit den Körpern expessiv und pazifistisch rumdoofen, bis die Maschine durchdreht. Bewegungsmelder an Grundstücksgrenzen werden auch schnell ignoriert oder ausgeschaltet, wenn zu oft Eichhörnchen, Tauben und wackelndes Grünzeug auslöst. Schade ums Geld.
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Lengua Espacio, viernes, 24 de julio, 20:00 GMT-3 CARNE EN LA LENGUA 👅🥩 Este viernes 24 de julio a las 20hs tenemos nuestra segunda edición de CARNE, esta vez en La Lengua Espacio ([url=https://www.instagram.com/lenguaespacio/]@lenguaespacio[/url] Rivadavia 1377, CABA). Y mirá dios santo este line up soñado 💫 🧾LECTURAS: - Fernando Noy [url=https://www.instagram.com/noyjuliofernando/]@noyjuliofernando[/url] - Synir Bogni [url=https://www.instagram.com/synirbogni/]@synirbogni[/url] - Anhy Del
Lug 25
Ciclo Carne II: CARNE EN LA LENGUA
Sab 1:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

CARNE EN LA LENGUA 👅🥩
Este viernes 24 de julio a las 20hs tenemos nuestra segunda edición de CARNE, esta vez en La Lengua Espacio (@lenguaespacio Rivadavia 1377, CABA).

Y mirá dios santo este line up soñado 💫

🧾LECTURAS:
- Fernando Noy @noyjuliofernando
- Synir Bogni @synirbogni
- Anhy Del @anhy.del
- Ivan Lentino @ivan_lentino
- Cyano @cyano.mp3
- Crisis @crisis.miau

🗿INSTALACIONES
- Romana Carissimo @romana_carissimo
- Nenito Cartulina @nenito.cartulina

Vamos a tener stand con libros de nuestra editorial Carne Cruda y fanzines. También vinito para compartir. Y traé texto porque hay micrófono abierto 🎤.

💸 Entrada libre, a la gorra.

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Puerto Pirata, jueves, 9 de julio, 20:00 GMT-3 La Barca Cine del Partido Pirata las invita a una noche de cine en el Puerto Pirata <3 Generalmente es [strong]película sorpresa, incluso para nosotras![/strong] La elegimos en el momento, entre quienes estemos ahí. Compartimos propuestas, consensuamos qué ver y que comer, dejando que la noche y el grupo marquen el rumbo. 🗓 [strong]Todos los jueves[/strong] 🕘 [strong]20 hs[/strong] (puerta) 🕘 [strong]21 hs[/strong] (Cena y Peli) 📍 Zona congreso
Lug 10
Proyecciones Piratas 🏴‍☠️🎬
Ven 1:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

La Barca Cine del Partido Pirata las invita a una noche de cine en el Puerto Pirata ❤

Generalmente es película sorpresa, incluso para nosotras!
La elegimos en el momento, entre quienes estemos ahí. Compartimos propuestas, consensuamos qué ver y que comer, dejando que la noche y el grupo marquen el rumbo.

🗓 Todos los jueves
🕘 20 hs (puerta)
🕘 21 hs (Cena y Peli)

📍 Zona congreso, preguntar la dirección exacta por telegram a t.me/ReneMontes_bot

🍕 Se puede llevar comida para compartir o comprar por la zona.
🍻 También se pueden llevar bebidas o comprar en el mismo puerto.

💬 La proyección puede estar seguida de debate, de otra película… o de ambas cosas 😀

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🚨 Chat Control 1.0: il terzo tentativo

Il Parlamento Europeo l'aveva già bocciata due volte. A marzo l'aveva addirittura affossata per un solo voto di scarto. Eppure eccoci di nuovo qui: terza chiamata per far rivivere la scansione di massa delle chat private. Quanti voti ancora servono prima che "no" significhi davvero no? 🤔 Chi vinc...

forum.ransomfeed.it/d/5169

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mpvRex il lettore video Android che porta libmpv a un nuovo livello


mpvRex, il lettore video Android basato su libmpv con interfaccia moderna, gesture avanzate, ampie opzioni di personalizzazione e prestazioni ottimizzate
L'articolo mpvRex il lettore video Android che porta libmpv a un nuovo livello proviene da Linux Easy.
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Die EU-Staaten wollen ein totes Gesetz zur freiwilligen Chatkontrolle zurückbringen. Im EU-Parlament regt sich Widerstand. Die Verhandlungen zur dauerhaften Chatkontrolle-Verordnung gehen in die Sommerpause. Wir veröffentlichen acht eingestufte Verhandlungsdokumente. netzpolitik.org/2026/interne-d…
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Die EU-Staaten wollen ein totes Gesetz zur freiwilligen Chatkontrolle zurückbringen. Im EU-Parlament regt sich Widerstand. Die Verhandlungen zur dauerhaften Chatkontrolle-Verordnung gehen in die Sommerpause. Wir veröffentlichen zehn eingestufte Verhandlungsdokumente. netzpolitik.org/2026/interne-d…
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🇺🇸 "The #US Supreme Court’s Slaughter ruling […] destroyed the independence of the Federal Trade Commission (FTC), which is an essential part of a deal that enables transatlantic data flows. And now Max #Schrems, who blew up that deal’s predecessors, is going in for the kill." 👉 youtu.be/0aBaTkSAJRM
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Four New CVEs in Fluentd Expose Millions of Cloud and Kubernetes Logging Pipelines to RCE and Data Leaks
#CyberSecurity
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Apple’s Unpatched ‘Hide My Email’ Flaw Has Exposed User Identities for Over a Year
#CyberSecurity
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DuneSlide: Critical Zero-Click RCE Bugs in Cursor IDE Put Fortune 500 Developer Machines at Risk
#CyberSecurity
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81 Million Login Attempts: Massive Password Spray Campaign Bypasses MFA to Compromise Azure and Microsoft 365 Accounts
#CyberSecurity
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🇺🇸 🇪🇺 "The basis for any #EU-US data transfer deal is dead. We call upon the Commission to start an orderly exit from the #US cloud, which is not easy, but unfortunately unavoidable," said Max #Schrems, chairman of the Austrian privacy advocacy group noyb.

Read more 👉 cybernews.com/security/trumps-… @cybernews

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✨ L’intelligence russa punta a Signal e WhatsApp: USA offre 10 milioni per i gruppi UNC5792 e UNC4221
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/lintel…

@informatica


L’intelligence russa punta a Signal e WhatsApp: USA offre 10 milioni per i gruppi UNC5792 e UNC4221


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Il Dipartimento di Stato americano ha messo sul piatto 10 milioni di dollari per chi fornira’ informazioni utili a identificare o localizzare i membri dei gruppi UNC5792 e UNC4221, entrambi legati ai servizi di intelligence militare e al FSB russo. Nel frattempo, FBI e CISA hanno aggiornato il loro advisory di marzo 2026 con una nuova tattica individuata nella campagna: il furto delle Signal Backup Recovery Key, che consente agli attaccanti di accedere all’intera cronologia dei messaggi delle vittime.

Chi sono UNC5792 e UNC4221


I due gruppi, tracciati pubblicamente con i designatori UNC di Mandiant/Google, operano nell’ambito dei servizi segreti russi. UNC5792 e’ associato all’FSB (Federal Security Service), in particolare agli ufficiali embedded nelle Guardie di Frontiera russe; UNC4221 opera invece per conto dei servizi militari russi. Le attivita’ delle due entita’ si sovrappongono parzialmente: entrambi prendono di mira individui di alto valore informativo attraverso campagne di phishing su applicazioni di messaggistica, in particolare Signal e WhatsApp.

Il profilo delle vittime e’ estremamente specifico e rivela gli obiettivi dell’intelligence russa: funzionari governativi statunitensi e NATO (attuali ed ex), vertici militari, figure politiche, analisti di policy, giornalisti che coprono Russia e Ucraina, ONG attive in supporto all’Ucraina e ricercatori di sicurezza o esperti di affari russi. Secondo l’annuncio ufficiale del programma Rewards for Justice, migliaia di account individuali sono stati compromessi in questo modo.

La storia della campagna: dall’account linking al furto delle Recovery Key


La campagna non nasce oggi. Il primo advisory pubblico di FBI e CISA risale a marzo 2026, quando gli analisti avevano documentato una tecnica di compromissione basata sull’abuso della funzione legittima di device linking di Signal. Gli attaccanti, spacciandosi per il supporto di Signal, inducevano le vittime a collegare un dispositivo controllato dagli attaccanti al proprio account, consentendo la lettura in tempo reale delle conversazioni senza compromettere la crittografia end-to-end del protocollo.

L’advisory aggiornato del 26 giugno 2026 documenta l’evoluzione della tattica. Gli operatori hanno ora spostato il loro obiettivo primario: non piu’ solo l’intercettazione in tempo reale, ma il furto delle Signal Backup Recovery Key — le chiavi che proteggono le copie cifrate dell’intera cronologia dei messaggi nei server Signal Secure Backups. Si tratta di un cambio di paradigma operativo significativo: con la Recovery Key, l’attaccante puo’ recuperare su un proprio dispositivo tutti i messaggi storici della vittima, incluse conversazioni private e di gruppo potenzialmente risalenti a mesi o anni.

Come funziona l’attacco in dettaglio


La catena di attacco si articola in due fasi di social engineering, entrambe condotte direttamente su Signal spacciandosi per il team di supporto della piattaforma:

Fase 1: il pretesto


La vittima riceve un messaggio che afferma che Signal ha registrato un’ondata di attacchi da parte di “hacker iraniani e di paesi post-sovietici” e che, in risposta, la piattaforma sta introducendo una verifica obbligatoria a due fattori. Per “non perdere messaggi e media”, l’utente viene guidato passo per passo ad abilitare i backup e a visualizzare la propria Recovery Key:

Istruzioni fornite dagli attaccanti nel messaggio di phishing:
Settings -> Backups -> Enable backups -> View recovery key
-> Copy to clipboard -> Next -> Enter the recovery key
-> Next -> Continue -> Choose your backup plan

[Premere "Accept" nel pop-up]

Questa sequenza e’ reale: seguendo questi passi, l’utente attiva effettivamente Signal Secure Backups e genera una Recovery Key legittima. La chiave viene copiata negli appunti del dispositivo.

Fase 2: l’estrazione della chiave


Poco dopo, sempre spacciandosi per Signal, gli attaccanti inviano un secondo messaggio urgente che avvisa l’utente di un “problema di sincronizzazione” che metterebbe a rischio la perdita permanente dei dati. Per “risolvere il problema”, vengono chiesti di andare nelle impostazioni di backup, copiare la Recovery Key e incollarla nel messaggio di chat. Se la vittima esegue, gli attaccanti ottengono la chiave in chiaro.

Con la Recovery Key in mano, gli attaccanti possono ripristinare il backup cifrato su qualsiasi loro dispositivo, scaricando l’intera cronologia messaggi della vittima dai server di Signal. L’operazione e’ completamente silenziosa per la vittima: nessuna notifica, nessun alert sul dispositivo.

La trappola del recovery: perche’ cambiare account non basta


FBI e CISA sottolineano un aspetto critico spesso sottovalutato: se un attaccante ottiene la Recovery Key di un utente, creare un nuovo account Signal con lo stesso numero di telefono non invalida la chiave compromessa. L’attaccante puo’ continuare a utilizzare quella chiave per scaricare i backup gia’ acquisiti, anche dopo che la vittima ha cambiato account.

L’unica azione risolutiva e’ generare una nuova Recovery Key attraverso le impostazioni di backup di Signal, che invalida la chiave precedente per i download futuri. Tuttavia — e questa e’ la parte piu’ critica — una nuova chiave non impedisce l’accesso ai backup che l’attaccante ha gia’ scaricato prima del cambio.

Il bounty e gli obiettivi del programma Rewards for Justice


Il programma statunitense Rewards for Justice (RFJ) ha pubblicato il 29 giugno 2026 un annuncio specifico per UNC5792 e UNC4221, offrendo fino a 10 milioni di dollari per informazioni su:

  • Identita’, localizzazione, affiliazioni e biografie dei membri dei gruppi e del personale di supporto.
  • Legami con i servizi di intelligence russi, contractor e fornitori terzi.
  • Infrastruttura operativa: domini, server, hosting, strumenti, framework e software.
  • Fonti di finanziamento, conti bancari, meccanismi di pagamento.
  • Wallet di criptovaluta, transazioni blockchain e reti finanziarie a supporto delle operazioni.

L’entita’ del bounty — identica a quella offerta per i responsabili di attacchi ransomware contro infrastrutture critiche — segnala quanto Washington consideri questa campagna una minaccia alla sicurezza nazionale, non un semplice problema di cybercrime.

Il fronte ucraino: SMS fasulli per rubare credenziali


Parallelamente all’advisory FBI/CISA, l’Ucraina ha confermato che l’intelligence russa ha utilizzato falsi messaggi SMS di “supporto tecnico” per indurre utenti ucraini a rivelare le credenziali dei propri account di messaggistica. La tattica e’ la stessa: impersonare un servizio tecnico legittimo, creare urgenza attraverso una narrativa di sicurezza, estrarre credenziali o chiavi di backup. Il coordinamento tra le due campagne — quella focalizzata su obiettivi occidentali (UNC5792/UNC4221) e quella contro obiettivi ucraini — suggerisce un’operazione di intelligence integrata sotto ombrello comune.

Consigli pratici per i difensori e gli utenti a rischio


Signal e le sue comunicazioni cifrate restano tecnicamente integre: la crittografia end-to-end del protocollo Signal non e’ stata compromessa. Il vettore e’ esclusivamente il social engineering applicato alla gestione delle chiavi. Le misure di difesa piu’ efficaci sono le seguenti:

  • Non condividere mai la Recovery Key: Signal non la chiedera’ mai via messaggio in-app. Qualsiasi richiesta in tal senso e’ un attacco.
  • Verificare l’identita’ del mittente: il supporto Signal comunica esclusivamente tramite indirizzi email ufficiali, mai tramite messaggi in-app.
  • Controllare i dispositivi collegati: in Settings > Account > Linked Devices, verificare periodicamente che non siano presenti dispositivi non riconosciuti.
  • Ruotare la Recovery Key in caso di sospetto: Settings > Backups > Recovery Key > Create new key. Ricordarsi che i backup gia’ scaricati dall’attaccante rimangono accessibili con la vecchia chiave.
  • Segnalare attivita’ sospette all’IC3 dell’FBI (ic3.gov) o al proprio ufficio locale FBI.

Per le organizzazioni con personale ad alto rischio (giornalisti, diplomatici, ricercatori, personale ONG), e’ consigliabile implementare sessioni di awareness specifica sulla gestione delle Recovery Key di Signal e sul riconoscimento di questo pattern di social engineering, ormai sufficientemente documentato da considerarsi una tecnica consolidata nel repertorio dell’intelligence russa.