Madre statunitense condannata a due anni di carcere per aver somministrato alla figlia la pillola abortiva

@Privacy Pride

Un altro caso che mostra come l'annullamento della sentenza Roe vs Wade, (basata sulla privacy come diritto federale), possa criminalizzare comportamenti che derivano da diritti faticosamente conquistati nel tempo.

Meta, ha fornito alla polizia del Nebraska i messaggi privati ​​di Facebook che Celeste e Jessica Burgess si erano scambiati. In un messaggio, Celeste ha detto a Jessica: “Ricorda che bruciamo le prove”.
Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

1/4 🚨 #FacialRecognition in public spaces turns us all into walking barcodes.

We are joining @BigBrotherWatch, @humanrightswatch and 177 civil society groups & experts from across the world to say:

🚫 Stop Facial Recognition surveillance now 🚫

Read our statement ⤵️ edri.org/our-work/global-civil…

Questa voce è stata modificata (2 anni fa)
in reply to EDRi

4/4 💙 Thanks to @BigBrotherWatch, @humanrightswatch and all the civil society groups and distinguished experts who joined us.

This letter remains open for additional individual and organisation signatures.

✍️To add your signature, see more here: edri.org/our-work/global-civil…

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Bis heute ist rechtlich ungeklärt, ob das Zwei-Sekunden-Sample eines Musikstücks als Nachahmung gilt oder nicht. Nun könnte das von der Band Kraftwerk losgetretene Endlosverfahren endlich sicherstellen, dass sich solche Schnipsel legal verwenden lassen. netzpolitik.org/2023/metall-au…

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Il mio discorso al Privacy Pride 2023


Oggi ci troviamo qui uniti dalla preoccupazione per la nostra libertà e la nostra privacy. Stiamo assistendo a un momento cruciale nella storia dell'Europa, un momento in cui dobbiamo alzarci e difendere i nostri diritti fondamentali. Stiamo parlando della legge su #chatControl, una legge che minaccia la nostra libertà di espressione e la nostra privacy.

La legge su chatControl è stata presentata con la promessa di proteggerci dai pericoli online, ma a quale costo? Ciò che sembra una misura di sicurezza può facilmente trasformarsi in uno strumento di #sorveglianza massiva e controllo governativo. Non possiamo permettere che il governo abbia accesso indiscriminato alle nostre comunicazioni private, alle nostre conversazioni e ai nostri pensieri.

La nostra #privacy è un diritto fondamentale. È il fondamento su cui si basa una società libera e democratica. Senza privacy, non possiamo esprimere le nostre opinioni liberamente senza timore di ritorsioni o persecuzioni. Senza privacy, non possiamo essere noi stessi, ma siamo costantemente osservati e giudicati.

La legge su chatControl minaccia anche la nostra libertà di espressione. Quando sappiamo che le nostre conversazioni sono monitorate, siamo meno propensi a condividere le nostre idee, a esprimere le nostre preoccupazioni e a partecipare ai dibattiti pubblici. La paura della censura e delle conseguenze legali ci costringe al silenzio.

Ma oggi, qui, in questa piazza, stiamo alzando la voce. Stiamo dicendo ai governi europei che non possiamo e non vogliamo rinunciare alla nostra privacy e alla nostra libertà di espressione. Stiamo chiedendo al governo di rivedere questa legge e garantire che sia bilanciata e rispettosa dei nostri diritti costituzionali.

Non si tratta di essere contro la sicurezza online; si tratta di essere a favore della sicurezza senza compromettere la nostra libertà. Esistono modi migliori per affrontare le minacce online senza violare i diritti dei cittadini. Dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni che proteggano sia la nostra sicurezza che i nostri #diritti.

Chiediamo al governo di ascoltarci, di ascoltare la nostra preoccupazione per la legge su chatControl. Chiediamo una revisione aperta e trasparente della legge, coinvolgendo esperti, la società civile e il pubblico. Chiediamo un bilanciamento tra la sicurezza e la privacy.

Oggi siamo qui per difendere i nostri diritti, per difendere la nostra libertà e la nostra privacy. Non possiamo permettere che la paura ci faccia rinunciare a ciò che ci rende veramente liberi. Uniamoci, parliamo ad alta voce e facciamo sentire la nostra voce. Insieme siamo più forti!

FIlippo Della Bianca Milano, Piazza 24 Maggio, 23 Settembre 2023

Privacy Pride privacypride.org

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Sabato ho partecipato al #PrivacyPride, nell'edizione di Milano e come ho già detto è fantastico poter uscire dai soliti ambienti chiusi e dalle bolle social per incontrare e parlare con persone che si fermano incuriosite.

Quest'anno ho fatto il mio primo "comizio" di piazza con megafono 📣 e questo è l'estratto di quanto ho detto:

noblogo.org/filippodb/il-mio-d…

potete seguire il mio blog personale da qui:

@filippodb@noblogo.org

cliccando la campanella sarete avvisati non appena verrà pubblicato un articolo.


Il mio discorso al Privacy Pride 2023


Oggi ci troviamo qui uniti dalla preoccupazione per la nostra libertà e la nostra privacy. Stiamo assistendo a un momento cruciale nella storia dell'Europa, un momento in cui dobbiamo alzarci e difendere i nostri diritti fondamentali. Stiamo parlando della legge su #chatControl, una legge che minaccia la nostra libertà di espressione e la nostra privacy.

La legge su chatControl è stata presentata con la promessa di proteggerci dai pericoli online, ma a quale costo? Ciò che sembra una misura di sicurezza può facilmente trasformarsi in uno strumento di #sorveglianza massiva e controllo governativo. Non possiamo permettere che il governo abbia accesso indiscriminato alle nostre comunicazioni private, alle nostre conversazioni e ai nostri pensieri.

La nostra #privacy è un diritto fondamentale. È il fondamento su cui si basa una società libera e democratica. Senza privacy, non possiamo esprimere le nostre opinioni liberamente senza timore di ritorsioni o persecuzioni. Senza privacy, non possiamo essere noi stessi, ma siamo costantemente osservati e giudicati.

La legge su chatControl minaccia anche la nostra libertà di espressione. Quando sappiamo che le nostre conversazioni sono monitorate, siamo meno propensi a condividere le nostre idee, a esprimere le nostre preoccupazioni e a partecipare ai dibattiti pubblici. La paura della censura e delle conseguenze legali ci costringe al silenzio.

Ma oggi, qui, in questa piazza, stiamo alzando la voce. Stiamo dicendo ai governi europei che non possiamo e non vogliamo rinunciare alla nostra privacy e alla nostra libertà di espressione. Stiamo chiedendo al governo di rivedere questa legge e garantire che sia bilanciata e rispettosa dei nostri diritti costituzionali.

Non si tratta di essere contro la sicurezza online; si tratta di essere a favore della sicurezza senza compromettere la nostra libertà. Esistono modi migliori per affrontare le minacce online senza violare i diritti dei cittadini. Dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni che proteggano sia la nostra sicurezza che i nostri #diritti.

Chiediamo al governo di ascoltarci, di ascoltare la nostra preoccupazione per la legge su chatControl. Chiediamo una revisione aperta e trasparente della legge, coinvolgendo esperti, la società civile e il pubblico. Chiediamo un bilanciamento tra la sicurezza e la privacy.

Oggi siamo qui per difendere i nostri diritti, per difendere la nostra libertà e la nostra privacy. Non possiamo permettere che la paura ci faccia rinunciare a ciò che ci rende veramente liberi. Uniamoci, parliamo ad alta voce e facciamo sentire la nostra voce. Insieme siamo più forti!

FIlippo Della Bianca Milano, Piazza 24 Maggio, 23 Settembre 2023

Privacy Pride privacypride.org


Questa voce è stata modificata (2 anni fa)
Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Mehrere Kommunen planen Chipkarten für Asylsuchende. Mit den Bezahlsystemen können Aufenthaltsbeschränkungen durchgesetzt und Einkäufe eingeschränkt werden. Flüchtlingsorganisationen kritisieren die massiven Einschnitte in die Selbstbestimmung.

netzpolitik.org/2023/bezahlsys…

reshared this

in reply to informapirata ⁂

«Basata su dozzine di interviste, documenti trapelati e approfondimenti sulle deliberazioni interne della Commissione, questa indagine collega i punti tra gli attori chiave che finanziano e organizzano la campagna di sostegno a favore della proposta di Johansson e i loro legami diretti con il commissario e il suo gabinetto.«

@privacypride@poliverso.org @privacypride@feddit.it

Privacy Pride reshared this.

in reply to informapirata ⁂

«Stakeholder, aziende di intelligenza artificiale e gruppi di difesa –che godono di un forte sostegno finanziario– esercitano una discutibile influenza sull’elaborazione della politica dell’UE.

La proposta di regolamento è eccessivamente "influenzata da aziende che fingono di essere ONG ma si comportano più come aziende tecnologiche", ha affermato Arda Gerkens, ex direttrice della più antica hotline europea per la segnalazione di materiale pedopornografico online.»

@privacypride@poliverso.org @privacypride@feddit.it

Privacy Pride reshared this.

Stiamo per perdere l’ultimo pilastro della nostra sicurezza digitale? L'articolo di Euronews

@Privacy Pride

Se utilizzi app crittografate come WhatsApp, Signal o ProtonMail, dovresti preoccuparti della possibile approvazione di una nuova legge europea.

Date le gravi conseguenze per la vita di molti, soprattutto dei più emarginati, è fondamentale che la privacy di tutti sia garantita, scrivono Viktoria Tomova e Chloé Berthélémy.

euronews.com/2023/09/25/are-we…

in reply to Paolo Redaelli

@paoloredaelli sì, Ma questa è una tua assunzione, perché questo tipo di intervento si può fare solo con il mandato di un giudice.

Farlo senza, almeno fino all'approvazione del primo provvedimento chat control, quello che invita i fornitori a farlo base volontaria, tutto ciò era illegale. Oggi è legale, benché sia incompatibile con la Costituzione italiana. Domani continuerà a essere incompatibile con la costituzione italiana ma non sarà solo legale bensì obbligatorio

@privacypride

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Zwei Jahre Fortschrittskoalition und noch immer kein Transparenzgesetz. Bei Nichtregierungsorganisationen wächst die Sorge, dass das Innenministerium das Vorhaben auf die lange Bank schiebt. Ein Bündnis aus neun NGOs ruft Bundesinnenministerin Nancy Faeser nun zum Handeln auf.

netzpolitik.org/2023/transpare…

reshared this

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇪🇸Una investigación periodística deja al descubierto la poderosa red de influencias ­tras la propuesta con que la Comisión Europea quiere escanear los contenidos:

#ChatControl #CSAR #StopScanningMe eldiario.es/tecnologia/conflic…

Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇫🇷"loin d’être un mouvement spontané, la campagne en faveur du CSAR a été largement orchestrée et financée par un réseau d’organisations liées à l’industrie technologique et aux services de sécurité".
Gratuit: balkaninsight.com/2023/09/25/w…
#ChatControl lemonde.fr/les-decodeurs/artic…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

🇬🇧Shocking investigative research: Behind the "NGO" child protection campaign pro #ChatControl is actually an influential network with
🕷law enforcement
🕷USA and UK
🕷Lobby firm
🕷PR agencies and PR strategy
🕷Millions of foreign money
Read this and act! mastodon.world/@Mer__edith/111…


SO good -- the best follow the money reporting on who's behind the global attack on digital privacy yet.

TLDR: it's law enforcement x AI companies posing as NGOs w a commercial interest in selling scammy mass scanning tech. Deeply cynical, deeply shady.

balkaninsight.com/2023/09/25/w…


Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

reshared this

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇩🇪Schockierende Investigativrecherche: Hinter der „NGO“-Kinderschutzkampagne pro #Chatkontrolle steht in Wahrheit ein einflussreiches Netzwerk mit
🕷Strafverfolgern
🕷USA und UK
🕷Lobbyagentur
🕷PR-Agenturen und PR-Strategie
🕷Millionen ausländischem Geld balkaninsight.com/2023/09/25/w…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Ahmed Eltantawy fordert Ägyptens autokratischen Präsidenten Al-Sisi heraus. Nun wurde das Telefon des Präsidentschaftsbewerbers mit einem bekannten Staatstrojaner gehackt. Dahinter steckt vermutlich die ägyptische Regierung, sagt das @citizenlab:

netzpolitik.org/2023/aegypten-…

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

🇮🇹 digitalcourage.social/@privacy…


L'eurodeputato Pirata Patrick Breyer invia il proprio augurio e sostegno ai manifestanti del Privacy Pride

@Privacy Pride

peertube.uno/w/r7oLe7rwNUWL6NU…Patrick Breyer europarlamentare del Partito Pirata Europeo, invia un messaggio di saluto agli italiani che partecipano al Privacy Pride: "La vostra manifestazione è un importante supporto per chi, al Parlamento Europeo, sta combattendo per difendere i diritti fondamentali, il diritto alla privacy e ai messaggi confidenziali"

Ringraziamo @Patrick Breyer per il suo supporto alla nostra battaglia contro #chatcontrol e a favore della #privacy e rilanciamo il suo invito!

"chiedete al governo italiano di non appoggiare la proposta #ChatControl, contattate gli europarlamentari italiani che il mese prossimo voteranno su questa proposta e chiedete loro di rispettare il vostro diritto alla privacy e di intraprendere misure mirate, efficaci e rispettose dei diritti, per proteggere i bambini!"

#StopChatcontrol


Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

reshared this

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇬🇧Sit-Ins in five Italian cities against #ChatControl, reports : wired.it/article/chatcontrol-e…
My video message to protesters: "Tell your government to stop supporting #ChatControl!" peertube.uno/w/r7oLe7rwNUWL6NU…


Stop chatcontrol: il sostegno dell'Europarlamentare Patrick Breyer al Privacy Pride. "La privacy ci rende sereni"


Patrick Breyer, dei Pirati Europei, invia un messaggio di saluto agli italiani che partecipano al Privacy Pride: "La vostra manifestazione è un importante supporto per chi, al Parlamento Europeo, sta combattendo per difendere i diritti fondamentali, il diritto alla privacy e ai messaggi confidenziali"


Questa voce è stata modificata (2 anni fa)
Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇩🇪Sit-Ins in fünf italienischen Städten gegen die #Chatkontrolle, berichtet : wired.it/article/chatcontrol-e…
Meine Video-Grußbotschaft: "Tell your government to stop #ChatControl!" peertube.uno/w/r7oLe7rwNUWL6NU…


Stop chatcontrol: il sostegno dell'Europarlamentare Patrick Breyer al Privacy Pride. "La privacy ci rende sereni"


Patrick Breyer, dei Pirati Europei, invia un messaggio di saluto agli italiani che partecipano al Privacy Pride: "La vostra manifestazione è un importante supporto per chi, al Parlamento Europeo, sta combattendo per difendere i diritti fondamentali, il diritto alla privacy e ai messaggi confidenziali"


Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

reshared this

in reply to Patrick Breyer

Ich frage mich, was die treibende Kraft dahinter ist. Ich glaube nicht, daß Politiker aus dem Nichts auf diese Schnappsidee kommen. Wie häufig wird da irgendwie lobbyiert oder sogar erpreßt.
Vielleicht sollte man mehr darüber aufklären, wer wirklich dahintersteckt?
(zeit.de/digital/datenschutz/20…)
Natürlich ist die Faktenlage im Hinblick auf IT-Sicherheit klar, aber die wenigsten können damit etwas anfangen, bzw. es ist den meisten egal. So nehme ich das wahr. Leider.
Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

It's June 2023, in Berlin, an angle grinder screeches loudly as it hits a metal yellow mailbox 📪

The metal is broken & so is the protection of the letters from prying eyes.

📢 This takes place as part of a mass protest led by the German alliance against chat control "ChatkontrolleSTOPPEN!" against the mass surveillance plans under #CSAR, during the visit of the EU Interior Commissioner to the conference of the German Interior ministers in Berlin.

Read more in #EDRigram: edri.org/our-work/the-stop-sca…

Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

reshared this

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Idealisierte weibliche Jugend: In sozialen Medien können alle ihr Online-Aussehen nach Belieben digital verändern und wir werden so immer öfter mit dem unerreichbaren Ideal konfrontiert. Die Kolumne von Carla Siepmann: netzpolitik.org/2023/breakpoin…

reshared this

in reply to netzpolitik.org

Immer wenn ich lese, dass so viele Menschen Bilder von sich sich selbst verbessern, um sich dem Ideal anzupassen, frage ich mich wie stellen die sich vor wie das bei einem Treffen im wahren Leben funktionieren soll.
Schließlich ist es anders als in manchen science fiction Geschichten noch nicht möglich holografische Masken zu tragen, wie zum Beispiel marvelcinematicuniverse.fandom…

Ieri la Commissione Europea pubblica, e poi annulla la pubblicazione della sua propaganda a chatcontrol

@Privacy Pride

A quanto pare, la Commissione Europea sta preparando altro materiale per promuovere la proposta #chatcontrol, ma ha deciso di non pubblicarlo per ragioni sconosciute (anche se il ritardo del voto del Consiglio sembra la causa più probabile).
Ma la cache di Google è implacabile: (archiviato qui)

Grazie a @onrust per aver riportato la notizia (qui il suo post su mastodon)


European Commission publishes, and then unpublishes (?), their #chatcontrol propaganda page.

But google cache is relentless: https://www.consilium.europa.eu/en/policies/protect-against-child-sexual-abuse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">webcache.googleusercontent.com… (archived: archive.ph/kzJV1)

#StopChatcontrol


Questa voce è stata modificata (2 anni fa)
Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Domani 23 settembre si terranno manifestazioni in vari luoghi d’Italia per protestare contro la legge europea Chat Control, organizzate da Privacy Pride @privacypride e Informa Pirata @informapirata.

Qui per altre informazioni su Chat Control: valigiablu.it/chat-control-2-u…
Qui per altre informazioni sugli eventi: mobilizon.it/events/a703d0ba-0…


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00
Inizia: Sabato Settembre 23, 2023 @ 4:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Settembre 23, 2023 @ 6:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

Uno dei cavalli di battaglia dei nemici della privacy è la tutela dei bambini, proprio quei bambini che gli stati abbandonano nelle mani delle grandi piattaforme centralizzate ormai universalmente adottate nelle scuole. Ma si sa, c’è privacy dei bambini e privacy dei bambini!

• CHATCONTROL: I BAMBINI COME PRETESTO? •


I governi degli Stati membri dell’UE stanno pianificando di adottare la loro posizione ufficiale, denominata “approccio generale”, sul regolamento sugli abusi sessuali su minori (più brevemente ChatControl) alla riunione dei ministri della giustizia e degli affari interni del 28 settembre 2023. La motivazione è sempre la stessa: di fronte ai mostri che minacciano i bambini vale la pena intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare (con ampio margine di errore!) materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza.

Gli abusi sui minori non si combattono intercettando indiscriminatamente i cittadini, ma intervenendo sul degrado sociale ed economico delle loro famiglie. Se vogliamo implementare provvedimenti tecnici a favore i bambini, allora la politica potrebbe concentrarsi piuttosto su come lo Stato promuove oggi la sorveglianza sugli studenti proprio attraverso l’adozione nella scuola pubblica di piattaforme cloud extraeuropee che drenano dati senza alcun reale controllo sovrano italiano ed europeo e senza alcuna possibilità di opporsi seriamente da parte del singolo studente o della singola famiglia.

Naturalmente l’attenzione dell’opinione pubblica italiana (e di parte di quella europea) è stata mantenuta dormiente sia su chatcontrol, sia sulla questione delle piattaforme cloud della scuola: politica e giornali si sono ben guardati dall’affrontare la questione e per questo diventa opportuno mobilitarsi velocemente, al fine di alzare l’attenzione dell’opinione pubblica, finora incredibilmente insensibile, su questo epocale cambiamento dello stato di diritto e della inviolabilità della corrispondenza: oggi ci preparano un sistema per intercettare tutti i cittadini in cerca di immagini di abusi; e se domani lo estendessero per ricercare qualsiasi contenuto che non sia ritenuto consono alle posizioni ideologiche del governo pro tempore?

• COSA VOGLIAMO? •


☮️ Rivendicazione della privacy come diritto umano

👩‍👩‍👦‍👦 Ricordare che non c’è privacy del singolo senza privacy della comunità

ℹ️ Richiesta di campagne informative che educhino sui diritti digitali

🛡 Difesa della sfera privata dall’invadenza dello Stato e dei privati

🔧 Programmi per servizi pubblici progettati con codice pubblico (cioè libero, componente necessario per poter parlare di privacy digitale)

🌼 Affermare che la privacy è sia diritto individuale che bene comune

🤝 Dimostrare la piena compatibilità tra sfera privata e sfera pubblica

• PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE •


Durante l'evento ci saranno diversi discorsi da parte degli organizzatori e dai manifestanti che potranno improvvisare con i loro discorsi.

Come in qualunque manifestazione che si rispetti portate il vostro cartellone con un vostro slogan!

• DOVE •


Largo della Torre Argentina (angolo Via S. Nicola de' Cesarini)


Papà invia foto di suo figlio nudo via Gmail e il suo account Google viene bloccato per sempre: notizia dell'anno scorso, ma fa capire bene le implicazioni del regolamento europeo CHATCONTROL

@Privacy Pride

La scansione automatica di Gmail ha segnalato un account dopo l'invio di foto di un bambino nudo al medico. Ora l'account è bloccato per sempre.

'era una volta un padre che usava Google per tutto: e-mail, calendario, foto, login. Ma poi ha condiviso foto di suo figlio nudo con il medico dei loro figli tramite Gmail. Il suo account Google è stato bloccato. È stato segnalato per la distribuzione di materiale pedopornografico o CSAM (acronimo di child sexual abuse material). Anche se l'indagine è stata rapidamente chiusa, il blocco di Google è rimasto in vigore. Questo padre ha perso l'accesso ad anni di conversazioni e-mail, voci di calendario, foto e altro ancora. Questo esempio dimostra quanto sia dannosa la scansione di materiale CSA. Abbiamo invece bisogno di sicurezza e privacy online!

L'incidente descritto sopra è avvenuto durante la pandemia di COVID, con la chiusura di molti studi medici. Tra i primi a parlarne, il New York Times.

Google gestisce un sistema automatico per analizzare ogni messaggio inviato alla ricerca di potenziale materiale pedopornografico (CSAM).

Ad oggi, questo sistema è volontario, ma l'UE vuole rendere obbligatoria la scansione lato client per la ricerca di materiale CSAM, il che rappresenterebbe una devastante intrusione nella privacy di tutti.

I sistemi di riconoscimento di contenuti sono soggetti a errori e possono rovinare la vita digitale e quella reale degli utenti

in reply to Privacy Pride

Da specificare che non ha mandato "foto del figlio nudo" (che potrebbe essere grave) ma ha fatto una domanda medica al proprio pediatra inviando una foto dettagliata. Non a caso è stato scagionato immediatamente dalle autorità competenti.

Purtroppo Google è completamente gestito da bot e non è possibile contattare un umano per una revisione manuale, il ban in questi casi è permanente perché i bot vedono che c'è un pene nella foto e non possono capire il contesto medico.

Dare ad aziende come Google un obbligo del genere è follia

in reply to Moonrise2473

@Moonrise2473

> Da specificare che non ha mandato "foto del figlio nudo" (che potrebbe essere grave


)

Tu dici che non è il titolo giusto, ma in realtà quel titolo mette subito il lettore in condizione di pensare che quel padre sia colpevole e in tal modo si capisce il senso di #chatcontrol: tu mandi un messaggio che credi essere riservato e il sistema lo intercetta senza mandato di alcun magistrato, lo interpreta come un messaggio CSAM e fine della storia.
Nel caso migliore tu passi una brutta settimana, ma poi ti si sistema tutto e fai finta che non sia successo nulla, che è la specialità che ogni suddito sviluppa per sopravvivere.
Nel caso peggiore passi i guai, perdi tutto e magari si viene anche a sapere in giro che mandi foto di bambini nudi.

Eh no, mi dispiace, ma il titolo è giusto

Unknown parent

friendica (DFRN) - Collegamento all'originale

Privacy Pride

@qwe Sinceramente non mi ricordavo di questo dettaglio che, se confermato, Sarebbe ancora più inquietante. A parziale giustificazione di Google (parziale eh, Google è uno dei più accesi sostenitori di questo tipo di controlli sciagurati), c'è da dire che per un provider di servizi che offre spazio web agli utenti, il fatto che a causa di alcune immagini si rischia il sequestro dei server (e nel caso del Cloud un sequestro dei server può significare un interruzione di servizio su tutti i server Che condividono quel contenuto!), comporta un pericolo estremamente grande per una società abituata a fatturare continuativamente cifre immense...
Tutto questo però non rende questo tipo di provvedimenti più digeribili: chi se ne frega dell'interesse delle aziende quando vengono messi a rischio i diritti delle persone!

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

L'eurodeputato Pirata Patrick Breyer invia il proprio augurio e sostegno ai manifestanti del Privacy Pride

@Privacy Pride

peertube.uno/w/r7oLe7rwNUWL6NU…Patrick Breyer europarlamentare del Partito Pirata Europeo, invia un messaggio di saluto agli italiani che partecipano al Privacy Pride: "La vostra manifestazione è un importante supporto per chi, al Parlamento Europeo, sta combattendo per difendere i diritti fondamentali, il diritto alla privacy e ai messaggi confidenziali"

Ringraziamo @Patrick Breyer per il suo supporto alla nostra battaglia contro #chatcontrol e a favore della #privacy e rilanciamo il suo invito!

"chiedete al governo italiano di non appoggiare la proposta #ChatControl, contattate gli europarlamentari italiani che il mese prossimo voteranno su questa proposta e chiedete loro di rispettare il vostro diritto alla privacy e di intraprendere misure mirate, efficaci e rispettose dei diritti, per proteggere i bambini!"

#StopChatcontrol


Stop chatcontrol: il sostegno dell'Europarlamentare Patrick Breyer al Privacy Pride. "La privacy ci rende sereni"


Patrick Breyer, dei Pirati Europei, invia un messaggio di saluto agli italiani che partecipano al Privacy Pride: "La vostra manifestazione è un importante supporto per chi, al Parlamento Europeo, sta combattendo per difendere i diritti fondamentali, il diritto alla privacy e ai messaggi confidenziali"


Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Ich habe mit meinem Kollegen @moritzkoerner (@fdp/@RenewEurope ) in meinem Podcast ausführlich über die #Chatkontrolle gesprochen. Wir sind beide der Meinung, dass es effektivere Alternativen für Kinderschutz geben muss als anlasslose Massenüberwachung. peertube.european-pirates.eu/w…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

Privacy Pride reshared this.

Parere 7/2020 a cura del Garante europeo della protezione dei dati (EDPS - European Data Protection Supervisor) sulla proposta di deroghe temporanee alla direttiva 2002/58/CE al fine di combattere gli abusi sessuali sui minori online

@Privacy Pride

Il parere in oggetto è stato prodotto a cura del Garante europeo della protezione dei dati (EDPS - European Data Protection Supervisor) relativamente alla prima proposta #Chatcontrol che *avrebbe consentito ai gestori solo su base volontaria* il controllo di tutta la messaggistica di tutti i cittadini europei.


"Le misure previste dalla proposta costituirebbero un'ingerenza nei diritti fondamentali al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati di tutti gli utenti di servizi di comunicazione elettronica molto diffusi, come le piattaforme e le applicazioni di messaggistica istantanea.
Anche le misure volontarie da parte di aziende private costituiscono un'ingerenza in tali diritti quando le misure comportano il monitoraggio e l'analisi del contenuto delle comunicazioni e il trattamento dei dati personali.

Le questioni in gioco non riguardano specificatamente la lotta contro gli abusi sui minori ma qualsiasi iniziativa che miri alla collaborazione del settore privato a fini di applicazione della legge. Se adottata, la proposta costituirà inevitabilmente un precedente per la futura legislazione in questo campo. Il Garante Europeo ritiene pertanto essenziale che la proposta non venga adottata, anche sotto forma di deroga temporanea, finché non saranno integrate tutte le necessarie garanzie stabilite nel presente parere.
Nell’interesse della certezza del diritto, il GEPD ritiene che sia necessario chiarire se la proposta stessa è intesa a fornire una base giuridica per il trattamento ai sensi del GDPR oppure no. In caso contrario, il GEPD raccomanda di chiarire esplicitamente nella proposta quale base giuridica ai sensi del GDPR sarebbe applicabile in questo caso particolare. A questo proposito, il GEPD sottolinea che gli orientamenti delle autorità di protezione dei dati non possono sostituire il rispetto del requisito di legalità. Non è sufficiente prevedere che la deroga temporanea “non pregiudichi” il GDPR e imporre la consultazione preventiva delle autorità di protezione dei dati. Il legislatore deve assumersi la propria responsabilità e garantire che la deroga proposta sia conforme ai requisiti dell’articolo 15, paragrafo 1, come interpretato dalla CGUE.

Per soddisfare il requisito di proporzionalità, la legislazione deve stabilire norme chiare e precise che disciplinino la portata e l'applicazione delle misure in questione e impongano garanzie minime, affinché le persone i cui dati personali sono interessati abbiano garanzie sufficienti che i dati siano essere efficacemente tutelati contro il rischio di abusi.

La mancata individuazione precisa delle misure oggetto della deroga rischia di compromettere la certezza del diritto.

Infine, il GEPD è del parere che il periodo di cinque anni proposto non appaia proporzionato data l'assenza di (a) una dimostrazione preventiva della proporzionalità della misura prevista e (b) l'inclusione di garanzie sufficienti all'interno della testo della normativa. Egli ritiene che la validità di qualsiasi misura transitoria non dovrebbe superare i due anni."

Qui il parere integrale da parte del Garante Europeo

Cos'è il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD)?

Il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) è un'istituzione indipendente dell'UE, responsabile ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 2, del regolamento 2018/1725 "Per quanto riguarda il trattamento dei dati personali..., di garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, e in particolare il loro diritto alla protezione dei dati, sono rispettati dalle istituzioni e dagli organi dell'Unione» e, ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 3, «...per consigliare le istituzioni e gli organi dell'Unione e gli interessati su tutte le questioni relative al trattamento dei dati personali».


Wojciech Wiewiorówski è stato nominato Supervisore il 5 dicembre 2019 per un mandato di cinque anni.

A norma dell'articolo 42, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, la Commissione "dopo l'adozione di proposte di atto legislativo, di raccomandazioni o di proposte al Consiglio a norma dell'articolo 218 TFUE o all'atto della preparazione di atti delegati o atti di esecuzione , consultare il GEPD qualora vi sia un impatto sulla tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali» e, ai sensi dell'articolo 57, paragrafo 1, lettera g), il GEPD «consiglia di propria iniziativa o su richiesta, tutte le istituzioni e gli organi dell'Unione sulle misure legislative e amministrative relative alla tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali».

Il presente parere è emesso dal GEPD, entro il termine di otto settimane dal ricevimento della richiesta di consultazione di cui all'articolo 42, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2018/1725, avuto riguardo all'impatto sulla tutela delle persone diritti e libertà riguardo al trattamento dei dati personali della Commissione Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante deroga temporanea a determinate disposizioni della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’uso di tecnologie da parte di fornitori di servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero per il trattamento di dati personali e di altro tipo allo scopo di combattere gli abusi sessuali sui minori online.

reshared this

Qui su Twitter la registrazione della "pendolaria" di questa sera sul chatcontrol per promuovere il PrivacyPride di domani e, più in generale, per promuovere il tema della privacy digitale.

@Privacy Pride

Pendolaria è uno spazio Twitter dedicato alla discussione nell'ora in cui i pendolari rientrano a casa dal lavoro.

Oggi si parla di #PrivacyPride e del Regolamento Europeo CSA #chatcontrol che impone a tutti i gestori di email e messaggistica di setacciare le comunicazioni private in cerca di possibili tracce di abusi su minori.

Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

L'articolo di Wired Italia sul Privacy Pride: manifestazioni contro il regolamento europeo Chatcontrol.

@Privacy Pride

Le organizza in Italia #PrivacyPride per protestare contro il regolamento europeo che autorizza controlli e intercettazioni su tutte le email dei cittadini europei

Il regolamento che interviene sul contrato agli abusi sessuali su minori online, pur animato da un nobile intento, rischia di creare un pervasivo sistema di sorveglianza, andando a intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza.

Manifestazioni contro il regolamento Chatcontrol dell'Unione europea, che gli Stati intendono avallare il prossimo 28 settembre. L'articolo di wired Italia

in reply to Privacy Pride

Così, se voi scrivete in una mail
A un vostro amico: "Guarda un po' che stronza
La von der Leyen ch'è, ma ch'epic fail
Che fece", un tribunale di Magonza,
Vi incrimina magari e vi processa
Perché opinion privata avete espressa"

Non pubblica, si badi, ma inter vos,
Ed ecco un altro poco a casa i Ros
Che mandanvi, e capito avrete già
Di questa norma la finalità:
grande fratello d'Orwell, ma chi sei
A petto dei burocrati europei?

#rimemie
lautorecontoterzi.bio.link/

Questa voce è stata modificata (2 anni fa)
Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Privacy Pride: il 23 settembre nelle città italiane per rivendicare il diritto alla privacy contro il regolamento europeo CHATCONTROL

@Privacy Pride

#Chatcontrol: i bambini come pretesto per aumentare la sorveglianza

Il 28 settembre 2023, i governi degli Stati membri dell’UE avalleranno il regolamento sugli abusi sessuali su minori (più brevemente ChatControl).

Con la nobile scusa di fermare gli abusi sui minori, riusciranno finalmente a intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare (con ampio margine di errore!) materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza e all’art. 15 della Costituzione italiana e dell’art. 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Noi sappiamo che gli abusi sui minori non si combattono intercettando indiscriminatamente i cittadini, ma intervenendo sul degrado sociale ed economico delle loro famiglie.

Se vogliamo implementare provvedimenti tecnici a favore dei bambini, allora la politica potrebbe concentrarsi piuttosto su come lo Stato promuove oggi la sorveglianza sugli studenti proprio attraverso l’adozione nella scuola pubblica di piattaforme cloud extraeuropee che drenano dati senza alcun reale controllo sovrano italiano ed europeo e senza alcuna possibilità di opporsi seriamente da parte del singolo studente o della singola famiglia.

Siccome l’opinione pubblica italiana è stata tenuta all’oscuro sia su chatcontrol, sia sulla questione delle piattaforme cloud della scuola, cercheremo di informare i cittadini con dei sit-in nelle più importanti città d’Italia:

Roma, Largo della Torre Argentina (angolo Via S. Nicola de’ Cesarini)
Milano, Piazza XXIV Maggio
Torino, Via Garibaldi, angolo piazza Castello
Genova, Via Vado 41R, COL – Sala Bruno Nanì La Terra, nel quadro dell’evento formativo “Introduzione alla protezione dei dati personali e sicurezza digitale”
• Venezia, Fondamenta delle Zattere (ancora in forse)

È importante che i cittadini chiedano subito ai propri governi e ai propri europarlamentari di fermare l’approvazione di questo regolamento, altrimenti a breve potremmo ritrovarci con un sistema in grado di intercettare tutti i cittadini in cerca di immagini di abusi; e se domani questo sistema venisse esteso per ricercare qualsiasi contenuto che non sia ritenuto consono alle posizioni ideologiche del governo pro tempore?

LA PRIVACY È UN DIRITTO UMANO E LA LOTTA PER LA PRIVACY È LOTTA PER LA DEMOCRAZIA!

Membri del comitato promotore del Privacy Pride: Giacomo Alessandroni (Associazione PeaceLink), Pietro Biase (Open Genova APS), Marco Confalonieri (International PP, Pirati.io), Filippo Della Bianca (Fondatore Devol e Mastodon.uno), Alessandra De Rossi (Univ. di Torino), Fedro Fornara (Membro Etica Digitale), Andrea Guani (Fondatore Le Alternative), Carlo Gubitosa (Fondatore Sociale.network), Enzo Ganci (NoSmartControlRoom Venezia) Andrea Laisa (@amreo) (Membro Etica Digitale), Francesco Macchia (Informapirata, Pirati.io), Enrico Nardelli (Univ. Tor Vergata), Maria Chiara Pievatolo (Univ. di Pisa)

Realtà che hanno aderito al Privacy Pride: Enti e associazioni: Laboratorio Nazionale Informatica e Scuola del Consorzio CINI, Eumans, Open Genova APS, Peacelink, Pirati.io; Collettivi e blog: Devol, Le Alternative, Progetto Winston Smith, Privacy Chronicles, Cittadino Medio, Informapirata; Istanze del fediverso: Mobilizon.it, Peertube.uno, Mastodon.uno, Sociale.network, Pixelfed.uno, Poliverso.org, Feddit.it, Poliversity.it

Con chatcontrol leggeranno tutte le tue chat


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00
Inizia: Sabato Settembre 23, 2023 @ 4:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Settembre 23, 2023 @ 6:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

Uno dei cavalli di battaglia dei nemici della privacy è la tutela dei bambini, proprio quei bambini che gli stati abbandonano nelle mani delle grandi piattaforme centralizzate ormai universalmente adottate nelle scuole. Ma si sa, c’è privacy dei bambini e privacy dei bambini!

• CHATCONTROL: I BAMBINI COME PRETESTO? •


I governi degli Stati membri dell’UE stanno pianificando di adottare la loro posizione ufficiale, denominata “approccio generale”, sul regolamento sugli abusi sessuali su minori (più brevemente ChatControl) alla riunione dei ministri della giustizia e degli affari interni del 28 settembre 2023. La motivazione è sempre la stessa: di fronte ai mostri che minacciano i bambini vale la pena intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare (con ampio margine di errore!) materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza.

Gli abusi sui minori non si combattono intercettando indiscriminatamente i cittadini, ma intervenendo sul degrado sociale ed economico delle loro famiglie. Se vogliamo implementare provvedimenti tecnici a favore i bambini, allora la politica potrebbe concentrarsi piuttosto su come lo Stato promuove oggi la sorveglianza sugli studenti proprio attraverso l’adozione nella scuola pubblica di piattaforme cloud extraeuropee che drenano dati senza alcun reale controllo sovrano italiano ed europeo e senza alcuna possibilità di opporsi seriamente da parte del singolo studente o della singola famiglia.

Naturalmente l’attenzione dell’opinione pubblica italiana (e di parte di quella europea) è stata mantenuta dormiente sia su chatcontrol, sia sulla questione delle piattaforme cloud della scuola: politica e giornali si sono ben guardati dall’affrontare la questione e per questo diventa opportuno mobilitarsi velocemente, al fine di alzare l’attenzione dell’opinione pubblica, finora incredibilmente insensibile, su questo epocale cambiamento dello stato di diritto e della inviolabilità della corrispondenza: oggi ci preparano un sistema per intercettare tutti i cittadini in cerca di immagini di abusi; e se domani lo estendessero per ricercare qualsiasi contenuto che non sia ritenuto consono alle posizioni ideologiche del governo pro tempore?

• COSA VOGLIAMO? •


☮️ Rivendicazione della privacy come diritto umano

👩‍👩‍👦‍👦 Ricordare che non c’è privacy del singolo senza privacy della comunità

ℹ️ Richiesta di campagne informative che educhino sui diritti digitali

🛡 Difesa della sfera privata dall’invadenza dello Stato e dei privati

🔧 Programmi per servizi pubblici progettati con codice pubblico (cioè libero, componente necessario per poter parlare di privacy digitale)

🌼 Affermare che la privacy è sia diritto individuale che bene comune

🤝 Dimostrare la piena compatibilità tra sfera privata e sfera pubblica

• PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE •


Durante l'evento ci saranno diversi discorsi da parte degli organizzatori e dai manifestanti che potranno improvvisare con i loro discorsi.

Come in qualunque manifestazione che si rispetti portate il vostro cartellone con un vostro slogan!

• DOVE •


Largo della Torre Argentina (angolo Via S. Nicola de' Cesarini)


in reply to Dabliu

@Dabliu esatto, ma se pensi che il SSN è sottoposto a un deliberato processo di impoverimento e distruzione e che l'ordine dei medici impiega anni anche solo per decidere se uno stregone ciarlatano è uno stregone ciarlatano, sembrerebbe che l'unico attore in grado di incidere positivamente sulla questione sia, come al solito, l'autorità garante per la protezione dei dati personali...
Privacy Pride ha ricondiviso questo.

#Vorratsdatenspeicherung war diese Woche Thema im Plenum des deutschen Bundestags. Die Fraktion CDU/CSU möchte ein Statusupdate. Die Positionen der restlichen Parteien sind eindeutig. Nur die #SPD bleibt unklar. netzpolitik.org/2023/debatte-i…

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

"Kommunikation hinter Gittern darf kein Luxus sein, die Gefangenen keine Testpersonen. Denn es geht dabei nicht nur um Unterhaltung und Ablenkung, sondern um ein Grundrecht. Das Recht auf Resozialisierung." netzpolitik.org/2023/haftraumm…

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

In Berlin stockt derzeit der Rollout sogenannter Haftraummediensysteme. Sie sollen den Gefangenen Internet in die Zellen bringen, doch funktionieren nur mangelhaft. Eine Recherche von @lnrthm netzpolitik.org/2023/internet-…

Privacy Pride reshared this.

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Die Digitalisierung der Verwaltung in Deutschland verläuft schleppend, es gibt nicht mal ansatzweise eine flächendeckende Digitalisierung: Das #Onlinezugangsgesetz 2.0 – Die Probleme bleiben netzpolitik.org/2023/onlinezug…

Privacy Pride reshared this.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Chatcontrol, il regolamento europeo che spia tutti i cittadini con la scusa di proteggere i minori dagli abusi on line, può favorire la colpevolizzazione delle vittime

@Privacy Pride

In Ohio, un padre chiama la polizia perché la figlia di 11 anni potrebbe avere subito molestie online, ma il poliziotto, invece di aiutare la vittima, lascia intendere che anche lei potrebbe essere accusata di pedopornografia.

Il video mostra meglio di qualunque discorso quanto la scansione indiscriminata di testi, immagini e video causata da #chatcontrol potrebbe essere utilizzata per inibire, colpevolizzare o, addirittura, ricattare le vittime!

#StopChatcontrol

Il post di @Patrick Breyer


🇬🇧11-year-old daughter was groomed by adult into sending nude photos. After reporting, police investigate HER for creating CSAM.
You can imagine countless children will be criminalised if blanket #chatcontrol scanning is implemented... apnews.com/article/ohio-police…

Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. Ecco perché CHATCONTROL è incompatibile con l'art. 15 della Costituzione Italiana

@Privacy Pride

Segnaliamo questo commento dell'art. 15 della Costituzione da parte della prof.ssa Licia Califano, docente ordinaria di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

In particolare, vogliamo estrapolare questi passaggi, estremamente interessanti alla luce del Regolamento #chatcontrol:

Una inviolabilità della libertà e segretezza che stabilisce un collegamento immediatamente percepibile con l’art. 2 Cost. e qualifica il diritto in parola quale espressione del nucleo essenziale dei valori della personalità, il cui contenuto “non può subire restrizioni o limitazioni da alcuno dei poteri costituiti se non in ragione dell’inderogabile soddisfacimento di un interesse pubblico primario costituzionalmente rilevante” e “sempreché l’intervento limitativo posto in essere sia strettamente necessario alla tutela di quell’interesse” e nei limiti stabiliti dallo stesso art. 15 Cost. [Corte cost. sent. n. 366/1991]


Senza la previsione dell’inviolabilità della comunicazione privata verrebbe pregiudicato lo spazio vitale che circonda la persona e, con esso, la stessa possibilità di esistere e svilupparsi in armonia con i postulati della dignità umana.
"...la disposizione costituzionale riserva all’autorità giudiziaria (da intendersi come pubblico ministero, giudice per indagini preliminari, giudice del dibattimento) la concreta limitazione della libertà e della segretezza, escludendo l’intervento di organi e poteri diversi, così come la richiesta che il provvedimento sia motivato per assicurare il controllo giurisdizionale nei gradi successivi di giudizio." e "Diversamente dagli articoli 13 e 14 Cost., l’art. 15 Cost. non prevede espressamente l’intervento preventivo, nel caso di urgenza, dell’autorità di pubblica sicurezza."

Il commento completo della prof.ssa Califano, è disponibile qui

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇬🇧11-year-old daughter was groomed by adult into sending nude photos. After reporting, police investigate HER for creating CSAM.
You can imagine countless children will be criminalised if blanket #chatcontrol scanning is implemented... apnews.com/article/ohio-police…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

reshared this

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇩🇪Anzeige: 11-jährige Tochter wurde von Erwachsenem überredet Nacktfotos zu senden. Folge: Polizei ermittelt gegen Tochter wegen "Erzeugung von Missbrauchsdarstellungen"!
Welche Massenverfolgung von Kindern droht erst mit flächendeckender #Chatkontrolle? apnews.com/article/ohio-police…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

reshared this

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Firmen sammeln unsere Daten für Online-Werbung, das ist bekannt. Eine Recherche der @haaretz_english_news zeigt nun, dass auch Staatstrojaner-Hersteller das Werbesystem nutzen, um Zielpersonen zu tracken und zu hacken. Auch in Deutschland? Die Bundesregierung schweigt.

netzpolitik.org/2023/advertisi…

reshared this

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Hans

@werawelt
>„#Apple und #Google haben einen #Spionagemarkt geschaffen“<

Es gibt seit mehreren Jahren Studien: Alle handelsüblichen Betriebssysteme übertragen Daten zu den Herstellen.
Folgende Studien:

1.
bsi.bund.de/DE/Service-Navi/Pu…

2.
scss.tcd.ie/doug.leith/pubs/ap…

3.
scss.tcd.ie/doug.leith/Android…

4.
scss.tcd.ie/doug.leith/privacy…

5.
scss.tcd.ie/Doug.Leith/pubs/wi…

Entsprechen die in den Studien vorgestellten Funktionalitäten der DSGVO?

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

Problem with those asking for changes is that the changes asked for are in no way sufficient, see our press release: patrick-breyer.de/en/real-chil…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

reshared this

Privacy Pride ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

This new leak has information on which Member State request changes to the proposal (DEU, AUT, NLD, POL, SWE, EST, SVN) and which exactly, which were undecided (FRA, LUX and FIN) and which in favour (IRL, HUN, LVA, LTU, ROU, BGR, CYP, ITA, HRV): netzpolitik.org/2023/internes-…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

Privacy Pride reshared this.