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It's June 2023, in Berlin, an angle grinder screeches loudly as it hits a metal yellow mailbox 📪

The metal is broken & so is the protection of the letters from prying eyes.

📢 This takes place as part of a mass protest led by the German alliance against chat control "ChatkontrolleSTOPPEN!" against the mass surveillance plans under #CSAR, during the visit of the EU Interior Commissioner to the conference of the German Interior ministers in Berlin.

Read more in #EDRigram: edri.org/our-work/the-stop-sca…

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Idealisierte weibliche Jugend: In sozialen Medien können alle ihr Online-Aussehen nach Belieben digital verändern und wir werden so immer öfter mit dem unerreichbaren Ideal konfrontiert. Die Kolumne von Carla Siepmann: netzpolitik.org/2023/breakpoin…

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in reply to netzpolitik.org

Immer wenn ich lese, dass so viele Menschen Bilder von sich sich selbst verbessern, um sich dem Ideal anzupassen, frage ich mich wie stellen die sich vor wie das bei einem Treffen im wahren Leben funktionieren soll.
Schließlich ist es anders als in manchen science fiction Geschichten noch nicht möglich holografische Masken zu tragen, wie zum Beispiel marvelcinematicuniverse.fandom…

Ieri la Commissione Europea pubblica, e poi annulla la pubblicazione della sua propaganda a chatcontrol

@Privacy Pride

A quanto pare, la Commissione Europea sta preparando altro materiale per promuovere la proposta #chatcontrol, ma ha deciso di non pubblicarlo per ragioni sconosciute (anche se il ritardo del voto del Consiglio sembra la causa più probabile).
Ma la cache di Google è implacabile: (archiviato qui)

Grazie a @onrust per aver riportato la notizia (qui il suo post su mastodon)


European Commission publishes, and then unpublishes (?), their #chatcontrol propaganda page.

But google cache is relentless: https://www.consilium.europa.eu/en/policies/protect-against-child-sexual-abuse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">webcache.googleusercontent.com… (archived: archive.ph/kzJV1)

#StopChatcontrol


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Domani 23 settembre si terranno manifestazioni in vari luoghi d’Italia per protestare contro la legge europea Chat Control, organizzate da Privacy Pride @privacypride e Informa Pirata @informapirata.

Qui per altre informazioni su Chat Control: valigiablu.it/chat-control-2-u…
Qui per altre informazioni sugli eventi: mobilizon.it/events/a703d0ba-0…


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00
Inizia: Sabato Settembre 23, 2023 @ 4:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Settembre 23, 2023 @ 6:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

Uno dei cavalli di battaglia dei nemici della privacy è la tutela dei bambini, proprio quei bambini che gli stati abbandonano nelle mani delle grandi piattaforme centralizzate ormai universalmente adottate nelle scuole. Ma si sa, c’è privacy dei bambini e privacy dei bambini!

• CHATCONTROL: I BAMBINI COME PRETESTO? •


I governi degli Stati membri dell’UE stanno pianificando di adottare la loro posizione ufficiale, denominata “approccio generale”, sul regolamento sugli abusi sessuali su minori (più brevemente ChatControl) alla riunione dei ministri della giustizia e degli affari interni del 28 settembre 2023. La motivazione è sempre la stessa: di fronte ai mostri che minacciano i bambini vale la pena intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare (con ampio margine di errore!) materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza.

Gli abusi sui minori non si combattono intercettando indiscriminatamente i cittadini, ma intervenendo sul degrado sociale ed economico delle loro famiglie. Se vogliamo implementare provvedimenti tecnici a favore i bambini, allora la politica potrebbe concentrarsi piuttosto su come lo Stato promuove oggi la sorveglianza sugli studenti proprio attraverso l’adozione nella scuola pubblica di piattaforme cloud extraeuropee che drenano dati senza alcun reale controllo sovrano italiano ed europeo e senza alcuna possibilità di opporsi seriamente da parte del singolo studente o della singola famiglia.

Naturalmente l’attenzione dell’opinione pubblica italiana (e di parte di quella europea) è stata mantenuta dormiente sia su chatcontrol, sia sulla questione delle piattaforme cloud della scuola: politica e giornali si sono ben guardati dall’affrontare la questione e per questo diventa opportuno mobilitarsi velocemente, al fine di alzare l’attenzione dell’opinione pubblica, finora incredibilmente insensibile, su questo epocale cambiamento dello stato di diritto e della inviolabilità della corrispondenza: oggi ci preparano un sistema per intercettare tutti i cittadini in cerca di immagini di abusi; e se domani lo estendessero per ricercare qualsiasi contenuto che non sia ritenuto consono alle posizioni ideologiche del governo pro tempore?

• COSA VOGLIAMO? •


☮️ Rivendicazione della privacy come diritto umano

👩‍👩‍👦‍👦 Ricordare che non c’è privacy del singolo senza privacy della comunità

ℹ️ Richiesta di campagne informative che educhino sui diritti digitali

🛡 Difesa della sfera privata dall’invadenza dello Stato e dei privati

🔧 Programmi per servizi pubblici progettati con codice pubblico (cioè libero, componente necessario per poter parlare di privacy digitale)

🌼 Affermare che la privacy è sia diritto individuale che bene comune

🤝 Dimostrare la piena compatibilità tra sfera privata e sfera pubblica

• PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE •


Durante l'evento ci saranno diversi discorsi da parte degli organizzatori e dai manifestanti che potranno improvvisare con i loro discorsi.

Come in qualunque manifestazione che si rispetti portate il vostro cartellone con un vostro slogan!

• DOVE •


Largo della Torre Argentina (angolo Via S. Nicola de' Cesarini)


Papà invia foto di suo figlio nudo via Gmail e il suo account Google viene bloccato per sempre: notizia dell'anno scorso, ma fa capire bene le implicazioni del regolamento europeo CHATCONTROL

@Privacy Pride

La scansione automatica di Gmail ha segnalato un account dopo l'invio di foto di un bambino nudo al medico. Ora l'account è bloccato per sempre.

'era una volta un padre che usava Google per tutto: e-mail, calendario, foto, login. Ma poi ha condiviso foto di suo figlio nudo con il medico dei loro figli tramite Gmail. Il suo account Google è stato bloccato. È stato segnalato per la distribuzione di materiale pedopornografico o CSAM (acronimo di child sexual abuse material). Anche se l'indagine è stata rapidamente chiusa, il blocco di Google è rimasto in vigore. Questo padre ha perso l'accesso ad anni di conversazioni e-mail, voci di calendario, foto e altro ancora. Questo esempio dimostra quanto sia dannosa la scansione di materiale CSA. Abbiamo invece bisogno di sicurezza e privacy online!

L'incidente descritto sopra è avvenuto durante la pandemia di COVID, con la chiusura di molti studi medici. Tra i primi a parlarne, il New York Times.

Google gestisce un sistema automatico per analizzare ogni messaggio inviato alla ricerca di potenziale materiale pedopornografico (CSAM).

Ad oggi, questo sistema è volontario, ma l'UE vuole rendere obbligatoria la scansione lato client per la ricerca di materiale CSAM, il che rappresenterebbe una devastante intrusione nella privacy di tutti.

I sistemi di riconoscimento di contenuti sono soggetti a errori e possono rovinare la vita digitale e quella reale degli utenti

in reply to Privacy Pride

Da specificare che non ha mandato "foto del figlio nudo" (che potrebbe essere grave) ma ha fatto una domanda medica al proprio pediatra inviando una foto dettagliata. Non a caso è stato scagionato immediatamente dalle autorità competenti.

Purtroppo Google è completamente gestito da bot e non è possibile contattare un umano per una revisione manuale, il ban in questi casi è permanente perché i bot vedono che c'è un pene nella foto e non possono capire il contesto medico.

Dare ad aziende come Google un obbligo del genere è follia

in reply to Moonrise2473

@Moonrise2473

> Da specificare che non ha mandato "foto del figlio nudo" (che potrebbe essere grave


)

Tu dici che non è il titolo giusto, ma in realtà quel titolo mette subito il lettore in condizione di pensare che quel padre sia colpevole e in tal modo si capisce il senso di #chatcontrol: tu mandi un messaggio che credi essere riservato e il sistema lo intercetta senza mandato di alcun magistrato, lo interpreta come un messaggio CSAM e fine della storia.
Nel caso migliore tu passi una brutta settimana, ma poi ti si sistema tutto e fai finta che non sia successo nulla, che è la specialità che ogni suddito sviluppa per sopravvivere.
Nel caso peggiore passi i guai, perdi tutto e magari si viene anche a sapere in giro che mandi foto di bambini nudi.

Eh no, mi dispiace, ma il titolo è giusto

Unknown parent

friendica (DFRN) - Collegamento all'originale

Privacy Pride

@qwe Sinceramente non mi ricordavo di questo dettaglio che, se confermato, Sarebbe ancora più inquietante. A parziale giustificazione di Google (parziale eh, Google è uno dei più accesi sostenitori di questo tipo di controlli sciagurati), c'è da dire che per un provider di servizi che offre spazio web agli utenti, il fatto che a causa di alcune immagini si rischia il sequestro dei server (e nel caso del Cloud un sequestro dei server può significare un interruzione di servizio su tutti i server Che condividono quel contenuto!), comporta un pericolo estremamente grande per una società abituata a fatturare continuativamente cifre immense...
Tutto questo però non rende questo tipo di provvedimenti più digeribili: chi se ne frega dell'interesse delle aziende quando vengono messi a rischio i diritti delle persone!

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L'eurodeputato Pirata Patrick Breyer invia il proprio augurio e sostegno ai manifestanti del Privacy Pride

@Privacy Pride

peertube.uno/w/r7oLe7rwNUWL6NU…Patrick Breyer europarlamentare del Partito Pirata Europeo, invia un messaggio di saluto agli italiani che partecipano al Privacy Pride: "La vostra manifestazione è un importante supporto per chi, al Parlamento Europeo, sta combattendo per difendere i diritti fondamentali, il diritto alla privacy e ai messaggi confidenziali"

Ringraziamo @Patrick Breyer per il suo supporto alla nostra battaglia contro #chatcontrol e a favore della #privacy e rilanciamo il suo invito!

"chiedete al governo italiano di non appoggiare la proposta #ChatControl, contattate gli europarlamentari italiani che il mese prossimo voteranno su questa proposta e chiedete loro di rispettare il vostro diritto alla privacy e di intraprendere misure mirate, efficaci e rispettose dei diritti, per proteggere i bambini!"

#StopChatcontrol


Stop chatcontrol: il sostegno dell'Europarlamentare Patrick Breyer al Privacy Pride. "La privacy ci rende sereni"


Patrick Breyer, dei Pirati Europei, invia un messaggio di saluto agli italiani che partecipano al Privacy Pride: "La vostra manifestazione è un importante supporto per chi, al Parlamento Europeo, sta combattendo per difendere i diritti fondamentali, il diritto alla privacy e ai messaggi confidenziali"


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Ich habe mit meinem Kollegen @moritzkoerner (@fdp/@RenewEurope ) in meinem Podcast ausführlich über die #Chatkontrolle gesprochen. Wir sind beide der Meinung, dass es effektivere Alternativen für Kinderschutz geben muss als anlasslose Massenüberwachung. peertube.european-pirates.eu/w…
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Parere 7/2020 a cura del Garante europeo della protezione dei dati (EDPS - European Data Protection Supervisor) sulla proposta di deroghe temporanee alla direttiva 2002/58/CE al fine di combattere gli abusi sessuali sui minori online

@Privacy Pride

Il parere in oggetto è stato prodotto a cura del Garante europeo della protezione dei dati (EDPS - European Data Protection Supervisor) relativamente alla prima proposta #Chatcontrol che *avrebbe consentito ai gestori solo su base volontaria* il controllo di tutta la messaggistica di tutti i cittadini europei.


"Le misure previste dalla proposta costituirebbero un'ingerenza nei diritti fondamentali al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati di tutti gli utenti di servizi di comunicazione elettronica molto diffusi, come le piattaforme e le applicazioni di messaggistica istantanea.
Anche le misure volontarie da parte di aziende private costituiscono un'ingerenza in tali diritti quando le misure comportano il monitoraggio e l'analisi del contenuto delle comunicazioni e il trattamento dei dati personali.

Le questioni in gioco non riguardano specificatamente la lotta contro gli abusi sui minori ma qualsiasi iniziativa che miri alla collaborazione del settore privato a fini di applicazione della legge. Se adottata, la proposta costituirà inevitabilmente un precedente per la futura legislazione in questo campo. Il Garante Europeo ritiene pertanto essenziale che la proposta non venga adottata, anche sotto forma di deroga temporanea, finché non saranno integrate tutte le necessarie garanzie stabilite nel presente parere.
Nell’interesse della certezza del diritto, il GEPD ritiene che sia necessario chiarire se la proposta stessa è intesa a fornire una base giuridica per il trattamento ai sensi del GDPR oppure no. In caso contrario, il GEPD raccomanda di chiarire esplicitamente nella proposta quale base giuridica ai sensi del GDPR sarebbe applicabile in questo caso particolare. A questo proposito, il GEPD sottolinea che gli orientamenti delle autorità di protezione dei dati non possono sostituire il rispetto del requisito di legalità. Non è sufficiente prevedere che la deroga temporanea “non pregiudichi” il GDPR e imporre la consultazione preventiva delle autorità di protezione dei dati. Il legislatore deve assumersi la propria responsabilità e garantire che la deroga proposta sia conforme ai requisiti dell’articolo 15, paragrafo 1, come interpretato dalla CGUE.

Per soddisfare il requisito di proporzionalità, la legislazione deve stabilire norme chiare e precise che disciplinino la portata e l'applicazione delle misure in questione e impongano garanzie minime, affinché le persone i cui dati personali sono interessati abbiano garanzie sufficienti che i dati siano essere efficacemente tutelati contro il rischio di abusi.

La mancata individuazione precisa delle misure oggetto della deroga rischia di compromettere la certezza del diritto.

Infine, il GEPD è del parere che il periodo di cinque anni proposto non appaia proporzionato data l'assenza di (a) una dimostrazione preventiva della proporzionalità della misura prevista e (b) l'inclusione di garanzie sufficienti all'interno della testo della normativa. Egli ritiene che la validità di qualsiasi misura transitoria non dovrebbe superare i due anni."

Qui il parere integrale da parte del Garante Europeo

Cos'è il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD)?

Il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) è un'istituzione indipendente dell'UE, responsabile ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 2, del regolamento 2018/1725 "Per quanto riguarda il trattamento dei dati personali..., di garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, e in particolare il loro diritto alla protezione dei dati, sono rispettati dalle istituzioni e dagli organi dell'Unione» e, ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 3, «...per consigliare le istituzioni e gli organi dell'Unione e gli interessati su tutte le questioni relative al trattamento dei dati personali».


Wojciech Wiewiorówski è stato nominato Supervisore il 5 dicembre 2019 per un mandato di cinque anni.

A norma dell'articolo 42, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2018/1725, la Commissione "dopo l'adozione di proposte di atto legislativo, di raccomandazioni o di proposte al Consiglio a norma dell'articolo 218 TFUE o all'atto della preparazione di atti delegati o atti di esecuzione , consultare il GEPD qualora vi sia un impatto sulla tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali» e, ai sensi dell'articolo 57, paragrafo 1, lettera g), il GEPD «consiglia di propria iniziativa o su richiesta, tutte le istituzioni e gli organi dell'Unione sulle misure legislative e amministrative relative alla tutela dei diritti e delle libertà delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali».

Il presente parere è emesso dal GEPD, entro il termine di otto settimane dal ricevimento della richiesta di consultazione di cui all'articolo 42, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2018/1725, avuto riguardo all'impatto sulla tutela delle persone diritti e libertà riguardo al trattamento dei dati personali della Commissione Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante deroga temporanea a determinate disposizioni della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’uso di tecnologie da parte di fornitori di servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero per il trattamento di dati personali e di altro tipo allo scopo di combattere gli abusi sessuali sui minori online.

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Qui su Twitter la registrazione della "pendolaria" di questa sera sul chatcontrol per promuovere il PrivacyPride di domani e, più in generale, per promuovere il tema della privacy digitale.

@Privacy Pride

Pendolaria è uno spazio Twitter dedicato alla discussione nell'ora in cui i pendolari rientrano a casa dal lavoro.

Oggi si parla di #PrivacyPride e del Regolamento Europeo CSA #chatcontrol che impone a tutti i gestori di email e messaggistica di setacciare le comunicazioni private in cerca di possibili tracce di abusi su minori.

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L'articolo di Wired Italia sul Privacy Pride: manifestazioni contro il regolamento europeo Chatcontrol.

@Privacy Pride

Le organizza in Italia #PrivacyPride per protestare contro il regolamento europeo che autorizza controlli e intercettazioni su tutte le email dei cittadini europei

Il regolamento che interviene sul contrato agli abusi sessuali su minori online, pur animato da un nobile intento, rischia di creare un pervasivo sistema di sorveglianza, andando a intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza.

Manifestazioni contro il regolamento Chatcontrol dell'Unione europea, che gli Stati intendono avallare il prossimo 28 settembre. L'articolo di wired Italia

in reply to Privacy Pride

Così, se voi scrivete in una mail
A un vostro amico: "Guarda un po' che stronza
La von der Leyen ch'è, ma ch'epic fail
Che fece", un tribunale di Magonza,
Vi incrimina magari e vi processa
Perché opinion privata avete espressa"

Non pubblica, si badi, ma inter vos,
Ed ecco un altro poco a casa i Ros
Che mandanvi, e capito avrete già
Di questa norma la finalità:
grande fratello d'Orwell, ma chi sei
A petto dei burocrati europei?

#rimemie
lautorecontoterzi.bio.link/

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Privacy Pride: il 23 settembre nelle città italiane per rivendicare il diritto alla privacy contro il regolamento europeo CHATCONTROL

@Privacy Pride

#Chatcontrol: i bambini come pretesto per aumentare la sorveglianza

Il 28 settembre 2023, i governi degli Stati membri dell’UE avalleranno il regolamento sugli abusi sessuali su minori (più brevemente ChatControl).

Con la nobile scusa di fermare gli abusi sui minori, riusciranno finalmente a intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare (con ampio margine di errore!) materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza e all’art. 15 della Costituzione italiana e dell’art. 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Noi sappiamo che gli abusi sui minori non si combattono intercettando indiscriminatamente i cittadini, ma intervenendo sul degrado sociale ed economico delle loro famiglie.

Se vogliamo implementare provvedimenti tecnici a favore dei bambini, allora la politica potrebbe concentrarsi piuttosto su come lo Stato promuove oggi la sorveglianza sugli studenti proprio attraverso l’adozione nella scuola pubblica di piattaforme cloud extraeuropee che drenano dati senza alcun reale controllo sovrano italiano ed europeo e senza alcuna possibilità di opporsi seriamente da parte del singolo studente o della singola famiglia.

Siccome l’opinione pubblica italiana è stata tenuta all’oscuro sia su chatcontrol, sia sulla questione delle piattaforme cloud della scuola, cercheremo di informare i cittadini con dei sit-in nelle più importanti città d’Italia:

Roma, Largo della Torre Argentina (angolo Via S. Nicola de’ Cesarini)
Milano, Piazza XXIV Maggio
Torino, Via Garibaldi, angolo piazza Castello
Genova, Via Vado 41R, COL – Sala Bruno Nanì La Terra, nel quadro dell’evento formativo “Introduzione alla protezione dei dati personali e sicurezza digitale”
• Venezia, Fondamenta delle Zattere (ancora in forse)

È importante che i cittadini chiedano subito ai propri governi e ai propri europarlamentari di fermare l’approvazione di questo regolamento, altrimenti a breve potremmo ritrovarci con un sistema in grado di intercettare tutti i cittadini in cerca di immagini di abusi; e se domani questo sistema venisse esteso per ricercare qualsiasi contenuto che non sia ritenuto consono alle posizioni ideologiche del governo pro tempore?

LA PRIVACY È UN DIRITTO UMANO E LA LOTTA PER LA PRIVACY È LOTTA PER LA DEMOCRAZIA!

Membri del comitato promotore del Privacy Pride: Giacomo Alessandroni (Associazione PeaceLink), Pietro Biase (Open Genova APS), Marco Confalonieri (International PP, Pirati.io), Filippo Della Bianca (Fondatore Devol e Mastodon.uno), Alessandra De Rossi (Univ. di Torino), Fedro Fornara (Membro Etica Digitale), Andrea Guani (Fondatore Le Alternative), Carlo Gubitosa (Fondatore Sociale.network), Enzo Ganci (NoSmartControlRoom Venezia) Andrea Laisa (@amreo) (Membro Etica Digitale), Francesco Macchia (Informapirata, Pirati.io), Enrico Nardelli (Univ. Tor Vergata), Maria Chiara Pievatolo (Univ. di Pisa)

Realtà che hanno aderito al Privacy Pride: Enti e associazioni: Laboratorio Nazionale Informatica e Scuola del Consorzio CINI, Eumans, Open Genova APS, Peacelink, Pirati.io; Collettivi e blog: Devol, Le Alternative, Progetto Winston Smith, Privacy Chronicles, Cittadino Medio, Informapirata; Istanze del fediverso: Mobilizon.it, Peertube.uno, Mastodon.uno, Sociale.network, Pixelfed.uno, Poliverso.org, Feddit.it, Poliversity.it

Con chatcontrol leggeranno tutte le tue chat


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00


Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00
Inizia: Sabato Settembre 23, 2023 @ 4:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Settembre 23, 2023 @ 6:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

Uno dei cavalli di battaglia dei nemici della privacy è la tutela dei bambini, proprio quei bambini che gli stati abbandonano nelle mani delle grandi piattaforme centralizzate ormai universalmente adottate nelle scuole. Ma si sa, c’è privacy dei bambini e privacy dei bambini!

• CHATCONTROL: I BAMBINI COME PRETESTO? •


I governi degli Stati membri dell’UE stanno pianificando di adottare la loro posizione ufficiale, denominata “approccio generale”, sul regolamento sugli abusi sessuali su minori (più brevemente ChatControl) alla riunione dei ministri della giustizia e degli affari interni del 28 settembre 2023. La motivazione è sempre la stessa: di fronte ai mostri che minacciano i bambini vale la pena intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare (con ampio margine di errore!) materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza.

Gli abusi sui minori non si combattono intercettando indiscriminatamente i cittadini, ma intervenendo sul degrado sociale ed economico delle loro famiglie. Se vogliamo implementare provvedimenti tecnici a favore i bambini, allora la politica potrebbe concentrarsi piuttosto su come lo Stato promuove oggi la sorveglianza sugli studenti proprio attraverso l’adozione nella scuola pubblica di piattaforme cloud extraeuropee che drenano dati senza alcun reale controllo sovrano italiano ed europeo e senza alcuna possibilità di opporsi seriamente da parte del singolo studente o della singola famiglia.

Naturalmente l’attenzione dell’opinione pubblica italiana (e di parte di quella europea) è stata mantenuta dormiente sia su chatcontrol, sia sulla questione delle piattaforme cloud della scuola: politica e giornali si sono ben guardati dall’affrontare la questione e per questo diventa opportuno mobilitarsi velocemente, al fine di alzare l’attenzione dell’opinione pubblica, finora incredibilmente insensibile, su questo epocale cambiamento dello stato di diritto e della inviolabilità della corrispondenza: oggi ci preparano un sistema per intercettare tutti i cittadini in cerca di immagini di abusi; e se domani lo estendessero per ricercare qualsiasi contenuto che non sia ritenuto consono alle posizioni ideologiche del governo pro tempore?

• COSA VOGLIAMO? •


☮️ Rivendicazione della privacy come diritto umano

👩‍👩‍👦‍👦 Ricordare che non c’è privacy del singolo senza privacy della comunità

ℹ️ Richiesta di campagne informative che educhino sui diritti digitali

🛡 Difesa della sfera privata dall’invadenza dello Stato e dei privati

🔧 Programmi per servizi pubblici progettati con codice pubblico (cioè libero, componente necessario per poter parlare di privacy digitale)

🌼 Affermare che la privacy è sia diritto individuale che bene comune

🤝 Dimostrare la piena compatibilità tra sfera privata e sfera pubblica

• PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE •


Durante l'evento ci saranno diversi discorsi da parte degli organizzatori e dai manifestanti che potranno improvvisare con i loro discorsi.

Come in qualunque manifestazione che si rispetti portate il vostro cartellone con un vostro slogan!

• DOVE •


Largo della Torre Argentina (angolo Via S. Nicola de' Cesarini)


in reply to Dabliu

@Dabliu esatto, ma se pensi che il SSN è sottoposto a un deliberato processo di impoverimento e distruzione e che l'ordine dei medici impiega anni anche solo per decidere se uno stregone ciarlatano è uno stregone ciarlatano, sembrerebbe che l'unico attore in grado di incidere positivamente sulla questione sia, come al solito, l'autorità garante per la protezione dei dati personali...
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#Vorratsdatenspeicherung war diese Woche Thema im Plenum des deutschen Bundestags. Die Fraktion CDU/CSU möchte ein Statusupdate. Die Positionen der restlichen Parteien sind eindeutig. Nur die #SPD bleibt unklar. netzpolitik.org/2023/debatte-i…

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"Kommunikation hinter Gittern darf kein Luxus sein, die Gefangenen keine Testpersonen. Denn es geht dabei nicht nur um Unterhaltung und Ablenkung, sondern um ein Grundrecht. Das Recht auf Resozialisierung." netzpolitik.org/2023/haftraumm…

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In Berlin stockt derzeit der Rollout sogenannter Haftraummediensysteme. Sie sollen den Gefangenen Internet in die Zellen bringen, doch funktionieren nur mangelhaft. Eine Recherche von @lnrthm netzpolitik.org/2023/internet-…

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Die Digitalisierung der Verwaltung in Deutschland verläuft schleppend, es gibt nicht mal ansatzweise eine flächendeckende Digitalisierung: Das #Onlinezugangsgesetz 2.0 – Die Probleme bleiben netzpolitik.org/2023/onlinezug…

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Chatcontrol, il regolamento europeo che spia tutti i cittadini con la scusa di proteggere i minori dagli abusi on line, può favorire la colpevolizzazione delle vittime

@Privacy Pride

In Ohio, un padre chiama la polizia perché la figlia di 11 anni potrebbe avere subito molestie online, ma il poliziotto, invece di aiutare la vittima, lascia intendere che anche lei potrebbe essere accusata di pedopornografia.

Il video mostra meglio di qualunque discorso quanto la scansione indiscriminata di testi, immagini e video causata da #chatcontrol potrebbe essere utilizzata per inibire, colpevolizzare o, addirittura, ricattare le vittime!

#StopChatcontrol

Il post di @Patrick Breyer


🇬🇧11-year-old daughter was groomed by adult into sending nude photos. After reporting, police investigate HER for creating CSAM.
You can imagine countless children will be criminalised if blanket #chatcontrol scanning is implemented... apnews.com/article/ohio-police…

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La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. Ecco perché CHATCONTROL è incompatibile con l'art. 15 della Costituzione Italiana

@Privacy Pride

Segnaliamo questo commento dell'art. 15 della Costituzione da parte della prof.ssa Licia Califano, docente ordinaria di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

In particolare, vogliamo estrapolare questi passaggi, estremamente interessanti alla luce del Regolamento #chatcontrol:

Una inviolabilità della libertà e segretezza che stabilisce un collegamento immediatamente percepibile con l’art. 2 Cost. e qualifica il diritto in parola quale espressione del nucleo essenziale dei valori della personalità, il cui contenuto “non può subire restrizioni o limitazioni da alcuno dei poteri costituiti se non in ragione dell’inderogabile soddisfacimento di un interesse pubblico primario costituzionalmente rilevante” e “sempreché l’intervento limitativo posto in essere sia strettamente necessario alla tutela di quell’interesse” e nei limiti stabiliti dallo stesso art. 15 Cost. [Corte cost. sent. n. 366/1991]


Senza la previsione dell’inviolabilità della comunicazione privata verrebbe pregiudicato lo spazio vitale che circonda la persona e, con esso, la stessa possibilità di esistere e svilupparsi in armonia con i postulati della dignità umana.
"...la disposizione costituzionale riserva all’autorità giudiziaria (da intendersi come pubblico ministero, giudice per indagini preliminari, giudice del dibattimento) la concreta limitazione della libertà e della segretezza, escludendo l’intervento di organi e poteri diversi, così come la richiesta che il provvedimento sia motivato per assicurare il controllo giurisdizionale nei gradi successivi di giudizio." e "Diversamente dagli articoli 13 e 14 Cost., l’art. 15 Cost. non prevede espressamente l’intervento preventivo, nel caso di urgenza, dell’autorità di pubblica sicurezza."

Il commento completo della prof.ssa Califano, è disponibile qui

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🇬🇧11-year-old daughter was groomed by adult into sending nude photos. After reporting, police investigate HER for creating CSAM.
You can imagine countless children will be criminalised if blanket #chatcontrol scanning is implemented... apnews.com/article/ohio-police…
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🇩🇪Anzeige: 11-jährige Tochter wurde von Erwachsenem überredet Nacktfotos zu senden. Folge: Polizei ermittelt gegen Tochter wegen "Erzeugung von Missbrauchsdarstellungen"!
Welche Massenverfolgung von Kindern droht erst mit flächendeckender #Chatkontrolle? apnews.com/article/ohio-police…
Questa voce è stata modificata (2 anni fa)

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Firmen sammeln unsere Daten für Online-Werbung, das ist bekannt. Eine Recherche der @haaretz_english_news zeigt nun, dass auch Staatstrojaner-Hersteller das Werbesystem nutzen, um Zielpersonen zu tracken und zu hacken. Auch in Deutschland? Die Bundesregierung schweigt.

netzpolitik.org/2023/advertisi…

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mastodon - Collegamento all'originale

Hans

@werawelt
>„#Apple und #Google haben einen #Spionagemarkt geschaffen“<

Es gibt seit mehreren Jahren Studien: Alle handelsüblichen Betriebssysteme übertragen Daten zu den Herstellen.
Folgende Studien:

1.
bsi.bund.de/DE/Service-Navi/Pu…

2.
scss.tcd.ie/doug.leith/pubs/ap…

3.
scss.tcd.ie/doug.leith/Android…

4.
scss.tcd.ie/doug.leith/privacy…

5.
scss.tcd.ie/Doug.Leith/pubs/wi…

Entsprechen die in den Studien vorgestellten Funktionalitäten der DSGVO?

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Problem with those asking for changes is that the changes asked for are in no way sufficient, see our press release: patrick-breyer.de/en/real-chil…
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This new leak has information on which Member State request changes to the proposal (DEU, AUT, NLD, POL, SWE, EST, SVN) and which exactly, which were undecided (FRA, LUX and FIN) and which in favour (IRL, HUN, LVA, LTU, ROU, BGR, CYP, ITA, HRV): netzpolitik.org/2023/internes-…
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Die EU-Justiz soll transparenter werden. Ein Recht auf öffentlichen Dokumentenzugang will das EU-Parlament auf meine Initiative erstmals im Statut des EuGH verankern. Netzpolitik.org berichtet:

#PiratenWirken

netzpolitik.org/2023/europaeis…

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Vor allem wenn Polizei und Grenzbehörden so genannte Künstliche Intelligenz einsetzen, sind Grundrechte in Gefahr. Mehr als hundert zivilgesellschaftliche Organisationen fordern: Die EU muss bei ihrem KI-Regelwerk nachbessern – sonst droht Schaden für ihre Demokratien.

#AIAct #Polizei #Migration #uberwachung

netzpolitik.org/2023/ai-act-sc…

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Eine kleine Gruppe EU-Staaten lehnt den aktuellen Gesetzestext zur #Chatkontrolle ab. Deshalb vertagt die spanische Ratspräsidentschaft das Thema – und verhandelt weiter. Wir veröffentlichen ein eingestuftes Verhandlungsprotokoll.

netzpolitik.org/2023/internes-…

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Child protection experts, survivors of CSA, police, governments, UN officials, companies & NGOs have raised concerns that:

The measures in the draft EU Child Sexual Abuse Regulation are fundamentally ❌ incompatible with human rights.

More in #EDRigram: edri.org/our-work/most-critici…

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EDRi will shed light on the encryption debate with top experts on 26 Sept in Brussels.

🚨Press will have exclusive access to ask questions to @signalapp's @mer__edith, @epfl's @carmelatroncoso & @edri's Ella Jakubowska.

Email us at brussels[at]edri[dot]org by tomorrow, 22 Sept.

edri.org/take-action/events/sa…

#CelebrateEncryption

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🇬🇧In the UK too, 92% of messages/photos reported via NCMEC by US corporations voluntarily applying #ChatControl scanning do NOT result in an investigation.
Countless legal private communications and intimate photos end up in hands where they are not safe! politico.eu/article/meta-encry…
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🇩🇪Auch in Großbritannien ziehen 92% der Verdachtsmeldungen aus der "freiwilligen" #Chatkontrolle durch US-Konzerne KEIN Ermittlungsverfahren nach sich.
Hier geraten massenhaft legale Kommunikation und intime Fotos in Hände, in denen sie nicht sicher sind! politico.eu/article/meta-encry…
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Leggeranno tutte le nostre conversazioni, fermiamoli.

Il 23 settembre in piazza con il #PrivacyPride per fermare il #chatcontrol

privacypride.org

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Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00


Set 23
Privacy Pride Roma - H. 16:00-18:00
Sab 16:00 - 18:00 Europe/Rome
Privacy Pride

Uno dei cavalli di battaglia dei nemici della privacy è la tutela dei bambini, proprio quei bambini che gli stati abbandonano nelle mani delle grandi piattaforme centralizzate ormai universalmente adottate nelle scuole. Ma si sa, c’è privacy dei bambini e privacy dei bambini!

• CHATCONTROL: I BAMBINI COME PRETESTO? •


I governi degli Stati membri dell’UE stanno pianificando di adottare la loro posizione ufficiale, denominata “approccio generale”, sul regolamento sugli abusi sessuali su minori (più brevemente ChatControl) alla riunione dei ministri della giustizia e degli affari interni del 28 settembre 2023. La motivazione è sempre la stessa: di fronte ai mostri che minacciano i bambini vale la pena intercettare automaticamente e senza mandato giudiziario tutte le chat e le email di tutti i cittadini per individuare (con ampio margine di errore!) materiale pedopornografico, in barba al principio dell’inviolabilità della corrispondenza.

Gli abusi sui minori non si combattono intercettando indiscriminatamente i cittadini, ma intervenendo sul degrado sociale ed economico delle loro famiglie. Se vogliamo implementare provvedimenti tecnici a favore i bambini, allora la politica potrebbe concentrarsi piuttosto su come lo Stato promuove oggi la sorveglianza sugli studenti proprio attraverso l’adozione nella scuola pubblica di piattaforme cloud extraeuropee che drenano dati senza alcun reale controllo sovrano italiano ed europeo e senza alcuna possibilità di opporsi seriamente da parte del singolo studente o della singola famiglia.

Naturalmente l’attenzione dell’opinione pubblica italiana (e di parte di quella europea) è stata mantenuta dormiente sia su chatcontrol, sia sulla questione delle piattaforme cloud della scuola: politica e giornali si sono ben guardati dall’affrontare la questione e per questo diventa opportuno mobilitarsi velocemente, al fine di alzare l’attenzione dell’opinione pubblica, finora incredibilmente insensibile, su questo epocale cambiamento dello stato di diritto e della inviolabilità della corrispondenza: oggi ci preparano un sistema per intercettare tutti i cittadini in cerca di immagini di abusi; e se domani lo estendessero per ricercare qualsiasi contenuto che non sia ritenuto consono alle posizioni ideologiche del governo pro tempore?

• COSA VOGLIAMO? •


☮️ Rivendicazione della privacy come diritto umano

👩‍👩‍👦‍👦 Ricordare che non c’è privacy del singolo senza privacy della comunità

ℹ️ Richiesta di campagne informative che educhino sui diritti digitali

🛡 Difesa della sfera privata dall’invadenza dello Stato e dei privati

🔧 Programmi per servizi pubblici progettati con codice pubblico (cioè libero, componente necessario per poter parlare di privacy digitale)

🌼 Affermare che la privacy è sia diritto individuale che bene comune

🤝 Dimostrare la piena compatibilità tra sfera privata e sfera pubblica

• PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE •


Durante l'evento ci saranno diversi discorsi da parte degli organizzatori e dai manifestanti che potranno improvvisare con i loro discorsi.

Come in qualunque manifestazione che si rispetti portate il vostro cartellone con un vostro slogan!

• DOVE •


Largo della Torre Argentina (angolo Via S. Nicola de' Cesarini)

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Privacy Pride attends.

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🇩🇪Signal-Chefin richtig zur #Chatkontrolle: Mehr Verdachtsmeldungen führen in UK nicht zu mehr Ermittlungsverfahren.
🇬🇧Signal president on #chatcontrol: More NCMEC referrals in UK don't result in more criminal prosecution. twitter.com/mer__edith/status/…

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Der Weg, um an Dokumente aus Verfahren des Europäischen Gerichtshof zu gelangen, ist mühsam. Das EU-Parlament möchte das nun ändern und plädiert für mehr Transparenz bei der wichtigen Institution.

netzpolitik.org/2023/europaeis…

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Obwohl das Bundesverwaltungsgericht die Internet-#Vorratsdatenspeicherung gerade erst für unionrechtswidrig erklärt hat, diskutiert der Bundestag heute erneut dessen Wiedereinführung.

Kinderschutz geht anders!

Mein Kommentar: patrick-breyer.de/vorratsdaten…

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🇬🇧 Massive protests and deadlocked EU Council negotiations require rethinking:

I call for real child protection instead of unprecedented #ChatControl mass surveillance. That's why I'm presenting a 5-point plan to revise the Council draft.

More: patrick-breyer.de/real-child-p…

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🇩🇪 Massive Proteste und festgefahrene Verhandlungen im Rat der EU erfordern ein Umdenken:

Ich fordere echten Kinderschutz statt einer beispiellosen #Chatkontrolle. Darum stelle ich einen 5-Punkte-Plan vor, um den Ratsvorschlag zu überarbeiten.

Mehr: patrick-breyer.de/echter-kinde…

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Damit sollten sich Nancy #Faeser, Union & Co. beschäftigen: Daniel Moßbrucker erklärt, was für echten #Kinderschutz notwendig ist und warum #Vorratsdatenspeicherung kontraproduktiv sein könnte:
@GrueneBundestag @netzpolitik_org
netzpolitik.org/2023/sexualisi…

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🇫🇷 Dans la loi #JO2024, le gouvernement FR justifiait la vidéosurveillance algorithmique #VSA en l'opposant à la #ReconnaissanceFaciale ("surveillance généralisée")
La France soutiendra donc l'interdiction de la reco faciale dans le #AIAct @EmmanuelMacron? pro.politico.eu/news/166621
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🇬🇧 Media report: FR is one of the EU's Big Brother leaders.
For the Olympic games law, the FR gov justified behavioural analysis by contrasting it with 'worse' facial recognition. Will it then push to ban the latter in the #AIAct @EmmanuelMacron? pro.politico.eu/news/166621
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