Per l'IDF mancano 500.000 persone a Gaza.
Da Luigi Daniele
+ Con preghiera urgente di diffusione +
Secondo questo studio di Harvard, segnalato da Tali Shapira, dal titolo 'The Israeli/American/GHF “aid distribution” compounds in Gaza: Dataset and initial analysis of location, context, and internal structure' (qui dataverse.harvard.edu/dataset.…) le IDF stimano approssimativamente la popolazione in vita ancora a Gaza in:
1 milione, nell'area di Gaza City
350.000, nell'area centrale
500.000, nell'area attorno a Mawasi
(mappa dallo studio nell'immagine)
Dunque le 𝐈𝐃𝐅 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐆𝐚𝐳𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟏.𝟖𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 (?!)
Per le IDF, quindi, ci sarebbero a Gaza circa 500.000 palestinesi in meno rispetto a prima dell'assedio.
E' noto che quelli che sono riusciti ad uscire non superano i 100.000.
Che ne è dei 𝟒𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 (!!!) palestinesi che, escludendo quelli che sono riusciti ad andar via, le IDF non conteggiano più tra la popolazione di Gaza ?!?!?!
Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹
in reply to alephoto85 • •@alephoto85
Che differenza c'è tra un hashtag specifico di istanza e gli altri?
Io conosco solo quelli tipo "#hashtag".
alephoto85
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹 • • •tecnicamente nessuna, sono a tutti effetti degli hashtag normali e si creano sempre con # ma di solito vengono usati solo dagli utenti di un istanza specifica (quelli più famosi sono legati a UNO a LS).
Purtroppo alcunз utentз usano solo quelli e magari non tutti nel fediverso li conoscono e li guardano.
Accompagnando questi hashtag a quelli più generici, si possono raggiungere più persone.
Roberto Resoli
in reply to alephoto85 • • •Il colonnello reshared this.
Anzû - 𒀭𒉎𒂂𒄷
in reply to alephoto85 • • •Non li leggo nemmeno e nemmeno li metto in una lista di notifiche. Se seguo qualcuno, tempo permettendo, leggo tutto quello che scrive. Le persone mi piacciono intere e non a pezzi, sia quando scrivono nei miei interessi sia quando non lo fanno. 😀
Xab
in reply to Anzû - 𒀭𒉎𒂂𒄷 • • •però io mi trovo con il discorso di @alephoto85 anche perché mi piacciono le persone intere e non a pezzi: con gli hashtag è possibile beccare account che hanno determinati tipi d'interesse in comune e iniziare a dialogarci partendo da quello, da lì poi salta fuori il discorso follow e lo scambio si amplia
Senza di loro temo si finisca fin troppo in compartimenti stagni con gente che magari sta parlando contemporaneamente della stessa cosa senza mai incontrarsi, ed è un peccato!
alephoto85
in reply to Xab • • •esatto! Capisco perfettamente il tuo discorso @anzu
Diciamo però che, per arrivare alla persona intera, l'hashtag mi è molto utile.
Parto da "un pezzo".
Se mi piace ma non è particolarmente significativo, condivido e muore tutto lì, altrimenti guardo il profilo e se "il tutto", quello che posso vedere da un social, mi intriga (nel bene e nel male) seguo...
Andrea Russo
in reply to alephoto85 • •Ma quelli di istanza mi fanno cascare le palle
Hashtag come #unocinema #unolibri #unostronzo gridano vendetta e quelli come #librosegreto #cososegreto #cososegreto sono anche peggio. Ma soprattutto non capisco a che servono. Cioè li metti per farti trovare ma non per farti trovare troppo? Boh
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Il colonnello
in reply to alephoto85 • • •alephoto85
in reply to Il colonnello • • •alephoto85
Unknown parent • • •Rinaldo Giorgetti
in reply to alephoto85 • • •Sensitive content
Quando ne trovo di belli devo per forza toccarmi.
Questo per dire quanto io apprezzi gli hashtag.
Nonostante la mia home sia "#LAPERFEZIONE ".
Anche perché segue degli hashtag
#buongiornofediverso