un tempo (ma anche adesso) c'erano i negazionisti dell'olocausto ebreo. adesso abbiamo i negazionisti del genocidio palestinese. e sorpresa sorpresa... sono israeliani. deve essere un po' come quando il figlio di un genitore violento diventa anche lui violento. non me la spiego altrimenti. o forse odiavano essere le vittime, ma non hanno acquisito un reale senso di giustizia. in ogni caso con quello che hanno subito una tale perdita di empatia non me la spiego. sonno vostri vicini... non volete avere buoni rapporti con i vostri vicini? preferite sterminarli tutti e prendere tutto quello che è loro?

"Israele occupa la Cisgiordania da decenni, sia militarmente sia tramite la creazione di colonie riconosciute come illegali da gran parte della comunità internazionale. I coloni israeliani compiono quotidianamente abusi e violenze contro gli abitanti palestinesi."

poiché questo è un dato acquisito esattamente, in che modo si parla di guerra iniziata dai Hamas contro israele?

guardate la mappa del tragitto: questo è il rispetto per l'italia. siamo dei buffoni.

ma se invece di lamentarsi le scortassero? va fatto capire che non siamo solo dei piagnucoloni.

ma veramente... ma qualcuno si chiede ancora chi sia il terrorista? e questo sarebbe l'esercito che neanhiau teme anti-israele? dove è il presupposto di pericolosità di chi trasporta viveri e medicinali? in acque internazionali? Netanhiau è indifendibile. Chi lo fa è in mala fede.

c'è un motivo se tutti i presidenti usa prima di trump a parole chiedevano all'europa di spendere più per le armi ma alla fine non erano mai così decisi. in fondo sebbene la difesa europea fosse una spesa per gli usa, anche avere un'europa succube ed a traino, in chiave imperialistica mondiale, costituiva un vantaggio per gli usa, che permetteva loro di dettare regole o fare le regole. si rende conto trump che se l'europa diventa davvero più autonoma, potrebbe anche ficcare un bel cazzone giù per il culo degli stati uniti?

leggendo fra le motivazioni della manifestazione ho letto che c'è anche il NON riarmo. e con gli usa che si sono sganciati dalla difesa europea questo non ce lo possiamo permettere. purtroppo la manifestazione era organizzata da elettori di conte & grillini. diciamo che se fossi voluta andare e avessi letto le richieste alla fine non sarei potuta andare. l'onu ha dichiarato illegale l'occupazione israeliana della cisgiordania, eppure israele è ancora li. e sai quale è il motivo? l'onu non ha un esercito. non è un caso se per l'ucraina non si sono mai viste manifestazioni come questa. nel mondo attuale funziona così. viene ascoltato solo chi ha le armi. quale è la scusa di molti per non sostenere l'ucraina? perché la russia ha le armi. anche la gente segue la stessa logica. se uno ha le amri gli si fa fare tutto quello che vuole. per evitare una guerra naturalmente: per "nobili" motivazioni. se israele minacciasse direttamente l'italia non so se così tanti avrebbero fatto questa manifestazione.

Meloni: "Stato palestinese solo quando libero da Hamas"

sa bene l'ucraina che alla fin ha diritto alla libertà solo chi ha la forza per difendersi. e questo pure quando si tratta "pacificamente" e "diplomaticamente", nel mondo, il proprio potere contrattuale dipende dalla potenza dell'esercito. l'onu che non ha un esercito in 50 anni non è riuscita a cacciare israele dalla cisgiordania... è un dato di fatto che funziona così. l'ONU non ha potere perché non ha un esercito, in questo mondo barbarico privo di diritto internazionale. stessa cosa si può dire per la UE. è una questione pratica. un pacifista che nega questo non è un pacifista ma un dissociato.

pertanto, si può anche condannare tanto il genocidio israeliano quanto hamas, ma alla fine uno stato palestinese senza forza non può ottenere niente. che poi è quello che interessa netanhiau (e alla meloni a quanto pare),

nella vita conviene essere sempre preparati. è il miglior deterrente. anche se continuo a chiedermi cosa pensasse di sapere putin prima dell'invasione ucraina.

non credo putin faccia tutto questo per aprire un secondo fronte che non gli conviene minimamente. ma poiché è disperato, anche se teme davvero di aggiungere un confronto diretto con la nato, questo è solo un altro sistema di pressione, estremo, per convincere l'europa a non sostenere l'ucraina. ma onestamente n on credo possa funzionare. credo sia convinto di aver finito le carte. del resto è dall'inizio del conflitto che fa pressioni in tal senso. le manifestazioni pro palestina, mai precedute da analoghe manifestazion pro-ucraina, sono la conferma di questo e la conferma delle ingerenze russe. da fare c'è il difendere i paesi nato senza lasciarsi trascinare e continuare a sostenere l'ucraina, dimostrando determinazione: la criptonite di putin. anche il ripetere ossessivamente che la nato sia di fatto parte del conflitto, senza peraltro decidersi ad attaccare la nato con armi vere, ma limitandosi ad atti dimostrativi, dice molto sulle intenzioni e speranze di putin. il d esiderio dell'uomo di pace putin, compagni di merende di trump, è solo che l'europa smetta di aiutare l'ucraina. ma vedo la cosa piuttosto improbabile. credo che questa fase dell'invasione ucraina ci costerà in più qualche scorta a sperduti caccia russi...anche l'improvvisato, instabile ed ondivago sostegno usa a putin non aiuta comunque. chiaramente trump è un problema e non la soluzione. non ha polso. forte con i deboli e debole con forti.

chiunque ha anche solo preso in giro un compagno per una volta nella via sia stramaledetto in eterno. perché è un assassino. questo modello di farsi grandi a spese degli altri è poi spesso alimentato dai genitori, che alimentano la competitività, oppure semplicemente si dimenticano dei figli, lasciandoli a se stessi. non c'è niente di male nel cercare di non essere persone normali ma speciali: ma elevando se stessi, non abbassando chi ti vive vicino.

si può pensare che l'articolo linkato contenga informazione. invece a leggerlo bene non contiene alcuna informazione ma ha l'unisco scopo di spaventare. spaventare invece di spaventare.

quale è il problema. una cultura alimentare sana deriva dalla conoscenza degli alimenti. dalla conoscenza di come gli alimenti si preparano o sono preparati. uno sheff moderno davvero preparato è di fatto praticamente un chimico.

e nell'articolo indicato dove sono esattamente le informazioni. un elenco degli additivi indicando additivo per additivo l'effetto e quali hanno un nome strano ma sono comunque prodotti direttamente presi da sostanza già trovare in natura? e invece gli accostamenti tra cibi?

è come quando si demonizzano le bevande (quelle gassate naturalmente, non si sa perché, sono le peggiori) facendo vedere immagini del contenuto di zucchero senza neppure riferirsi a prodotti specifici.

non si costruisce un mondo migliore e più consapevole spaventando, ma informando.

si insegna a leggere le etichette, a distinguere gli additivi sani (e ce ne sono), da quelli sospetti a quelli sicuramente dannosi. si specificano i dosaggi dei vari additivi e si indica a seconda del dosaggio quali sono le dosi di prodotto consigliate, tollerate e da evitare.

per le bevande si insegna a leggere l'etichetta.

a distinguere tra ciò che ha il sapore di zucchero ed è zucchero, a magari ciò che ha un sapore dolce ma è una proteina.

insomma. si informa. con pazienza. e non si fa solo terrorismo psicologico indiscriminato.

e perché? perché
1) il terrorismo psicologico non funziona perché siamo abituati a gente che ci terrorizza senza motivo
2) perché non è il modo di produrre una consapevolezza maggiore

le religioni nel mondo non portano il progresso. o meglio gli estremismi non portano il progresso. ma c'è un modo per impedire che una religione qualsiasi degeneri e non diventi una forma di estremismo e intolleranza? teoricamente lo farebbero la cultura e la conoscenza, che non sono in antitesi con la religione. ma se chi è religioso pensa che siano in contrasto esiste una speranza di conciliazione? i motivi di discriminazione delle religioni raramente paiono sensati e legittimi da un punto di vista più laico. è lecito dare più valore alla fede che alla persona? una scelta ti fede se in contrasto con ragioni razionali può indicare una perdita del valore della persona, e quindi in definitiva della compiutezza e pienezza della specifica scelta di fede? chi rinuncia all'uomo e sceglie supinamente dio, può ancora definirsi uomo e creatura in grado di compiere una scelta realmente gradita, dal punto di vista di un'entità divina ipotetica che la riceve? fossi io dio io vaglierei approfonditamente su basi la scelta di fede. la resa incondizionata perché qualcuno senza argomenti è stato convincente non sarebbe nella mia ottica valida.