Corre l'anno 2005. Sotto cieli densi di metano e azoto, la sonda Huygens tocca finalmente il suolo di Titano, la luna più grande di Saturno.
La discesa, durata due ore e mezza, apre una finestra su un mondo che apparentemente non ci appartiene: rocce composte da acqua e idrocarburi, illuminate da una luce spettrale color arancio. Cosa ha a che fare con noi?
La superficie, morbida come sabbia bagnata, ha accolto il lander che si è infilato appena sotto la crosta. Le batterie hanno resistito per novanta minuti, più che abbastanza per raccontarci un paesaggio che somiglia a un sogno congelato.
A –179 °C, Titano racchiude un ambiente chimico - questa è la cosa notevole - che potrebbe ricordare la Terra prima della vita. Ben più che semplice scienza, questo è un invito a immaginare. Forse, in quelle rocce e in quell’aria densa, si nasconde un’eco del nostro stesso passato. Credo sia così: a volte si deve andare lontano, per capire davvero la propria storia.
Crediti immagine : ESA, NASA, JPL, U. Arizona, Huygens Lander
#astrocaffe #huygens #terra #titano #NASA
Maria Chiara Pievatolo
in reply to Maria Chiara Pievatolo • • •RE: mastodon.social/@smaurizi/1156…
Lo scenario più simile è quello del #1914 infosannio.com/2025/11/30/euro… con l'Europa demente e suicida come campo di battaglia. Questo scenario spiegherebbe i vari #chatcontrol #democracyshield e via sorvegliando e censurando. Che c'è di meglio di una bella guerra per nascondere il fallimento dell'oligarchia al potere?
La prima guerra mondiale vide massacri terrificanti e privi di senso militare (sempre lì si restava) con tanto di pandemia occulta. Questi massacri furono possibili grazie a una rigida censura.
Qui comincia un bel documentario in 5 parti, con immagini degli archivi d'epoca colorizzate e sonorizzate
inv.nadeko.net/watch?v=WZEWIX1…
C'è un anacronismo evidente, dovuto, credo, all'AI. Il punto di vista è anglosassone e si parla poco e male dell'Italia. Ma il ruolo della censura e della sorveglianza per tenere in moto una strage che nessuno aveva davvero voluto è illustrato benissimo.
Il documentario racconta anche che cosa successe quella volta (Gallipoli) in cui dei giornalisti, a loro rischio, riuscirono ad aggirare la censura: nzmr.net/lists/ashmead.htm
La prima guerra mondiale distrusse una generazione. Questa potrebbe distruggere tutti.
Europa, il confine tra prudenza e incoscienza
infosanniostefania maurizi
2025-12-01 10:04:26
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Maria Chiara Pievatolo
Unknown parent • • •@RFancio
Rispondo assumendo che la domanda sia posta per sapere.
La guerra civile in Ucraina è cominciata nel 2014 e l'invasione russa è un'escalation entro un conflitto - feroce anche perché "civile" - già in corso. La posizione più lucida sulla questione, fra i capi di stato, rimane per me quella di papa Francesco: ilpost.it/2022/06/15/papa-fran…
Il nostro ammiraglio ha usato però il concetto di "guerra preventiva", che è questo: en.wikipedia.org/wiki/Preventi…
Dobbiamo attrezzarci per un'ennesima campagna di Russia? Dopo aver fatto morire l'ultimo ucraino "dobbiamo" () mandare i pochi europei ancora giovani in trincea, o pagare qualcuno che crepi al loro posto, continuare a sacrificare scuole e ospedali per l'industria delle armi e rischiare la guerra nucleare? Le conseguenze ultime dell'*ulteriore escalation suggerita dall'ammiraglio, ma in modo "preventivo" - quindi esteso ad ambiti in cui il conflitto attualmente non c'è - sono queste.
Nella parte successiva del thread ho messo un riferimento al 1914. Anche su quella guerra il più lucido fu un papa: vaticannews.va/it/papa/news/20…
E proprio perché uso come metro il 1914, rifiuto di sventolare bandiere. I monarchi e i politici, che, come sonnambuli, portarono l'Europa al suicidio, salvo onorarne i morti con monumenti da incubo (upload.wikimedia.org/wikipedia…) erano tutti ugualmente colpevoli. E anche nel 1914, trovandomi da una parte senza averlo scelto, avrei cercato di fare la cosa meno ovvia e all'epoca più pericolosa (en.wikipedia.org/wiki/Assassin… sottolineare che i sedicenti buoni, che stanno dalla "nostra" () parte, sono paragonabili al nemico assunto come "cattivo", e che non è affatto rischioso, dalla "nostra" () parte dipingere come tale.
Ripetendo la logica del 1914 si finisce al cimitero. Non occorre essere un papa per accorgersene.
infosannio.com/2025/03/03/cacc…
(*) Odio usare la prima persona plurale e l'aggettivo "nostro" quando c'è qualcuno che manda a morire, senza andarci di persona, e qualcun altro che ci viene invece mandato, per lo più senza volerlo.
Benedetto XV e l'appello contro l’inutile strage
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