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[2026-03-05] Comala, Assemblea Cittadina @ Comala


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Comala, Assemblea Cittadina

Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino
(giovedì, 5 marzo 18:30)
Comala, Assemblea Cittadina
ASSEMBLEA CITTADINA Dall'Askatasuna al Comala: la piega che sembra prendere questa città è quella dell'eliminazione degli spazi non mercificati, liberi, in cui portare avanti iniziative dal basso. Difendere questi spazi e quello che rappresentano è fondamentale nel momento in cui la guerra e le sue forme invadono il nostro quotidiano. Continuare a incontrarsi per discutere e riflettere insieme è allora ancora più necessario. Tanti momenti sono alle porte per costruire insieme una Torino diversa, che non si piega alle logiche di profitto e militarizzazione. E' il momento di essere partigiani, di prendere parte per realizzare la città che vorremmo a partire dalle nostre necessità, mettendo al primo posto la salute, il verde, il clima e forti legami di solidarietà contro la violenza della guerra e quella patriarcale! Ci vediamo il 5 marzo alle 18.30 al Comala!


gancio.cisti.org/event/comala-…


Comala, Assemblea Cittadina
Inizia: Giovedì Marzo 05, 2026 @ 6:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Giovedì Marzo 05, 2026 @ 8:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
ASSEMBLEA CITTADINA Dall'Askatasuna al Comala: la piega che sembra prendere questa città è quella dell'eliminazione degli spazi non mercificati, liberi, in cui portare avanti iniziative dal basso. Difendere questi spazi e quello che rappresentano è fondamentale nel momento in cui la guerra e le sue forme invadono il nostro quotidiano. Continuare a incontrarsi per discutere e riflettere insieme è allora ancora più necessario. Tanti momenti sono alle porte per costruire insieme una Torino diversa, che non si piega alle logiche di profitto e militarizzazione. E' il momento di essere partigiani, di prendere parte per realizzare la città che vorremmo a partire dalle nostre necessità, mettendo al primo posto la salute, il verde, il clima e forti legami di solidarietà contro la violenza della guerra e quella patriarcale! Ci vediamo il 5 marzo alle 18.30 al Comala!

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[2026-03-15] 🇵🇸 Rotte di Resistenza 🇵🇸 @ Circolo ARCI Monterappoli


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🇵🇸 Rotte di Resistenza 🇵🇸

Circolo ARCI Monterappoli - Via Salaiola 305, Empoli
(domenica, 15 marzo 11:00)
QQ
Una giornata di solidarietà internazionalista per tenere accesi i riflettori sulla drammatica situazione di Gaza e dell’intera Palestina. È questo l’obiettivo dell’iniziativa "Rotte di Resistenza" promossa dal collettivo Gaza Calling, nato dal CSA Intifada e da altre realtà associative territoriali, che organizza un pranzo palestinese vegetariano di raccolta fondi a sostegno del progetto promosso da ARCI, denominato TOM - Tutti gli Occhi sul Mediterraneo.

TOM è un progetto che di base opera nel Mar Mediterraneo salvando le vite di chi ha solo la 'colpa' di cercare un futuro migliore. L’evento si terrà presso il ristorante Il Rifugio di Monterappoli, a Empoli, e vedrà il coinvolgimento di numerose realtà del territorio: ARCI Empolese Valdelsa, il Circolo ARCI di Monterappoli, lo stesso Rifugio, il Movimento Clara e il CSA Intifada. Con la partecipazione diretta di alcune donne palestinesi rifugiate a Empoli.

La giornata inizierà prima del pranzo, già alle ore 11.00 con una serie di interventi e testimonianze da parte della rete che sostiene l’iniziativa. Interverrà anche Margherita Cioppi, portavoce del progetto TOM, capomissione e marinaia dell’imbarcazione Karma, facente parte della Global Sumud Flotilla, esperienza che rappresenta una delle più significative azioni politiche dal basso degli ultimi anni.

Proprio l’esperienza della Global Sumud Flotilla ha avuto il merito di rompere il silenzio mediatico e l’ipocrisia del non diritto internazionale, mettendo ancora una volta in luce le politiche genocide di Israele e la complicità dei governi occidentali, con l’Italia vergognosamente in prima linea nel sostegno politico e militare. Un pranzo di solidarietà concreta e dal basso, oltre che un momento conviviale, un gesto politico concreto di sostegno alla resistenza del popolo palestinese, costretto da decenni a soprusi, devastazioni e privazioni di ogni genere. Soltanto le azioni popolari, umanitarie e dal basso possono aprire prospettive reali di convivenza, pace e uguaglianza, in netta contrapposizione alle operazioni di facciata come il Board of Peace, promosso da Donald Trump, basato su logiche di profitto e su una mentalità coloniale e predatoria e che esclude l’intera popolazione palestinese dal decidere sulla propria terra. L’invito alla cittadinanza è di partecipare numerosi, per trasformare un momento di condivisione in un segnale politico chiaro: la solidarietà internazionale è uno strumento concreto di resistenza, informazione e mobilitazione.

W la Palestina! Restiamo Umani!

Per prenotazioni:

338 1563043 (Paolo)

338 8453963( Marco)


lapunta.org/event/qq-rotte-di-…

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Odio di classe e Governismo ingovernabile


Odio di classe e Governismo ingovernabile Di Nicola Bartolomeo [...]

Odio di classe e Governismo ingovernabile Di Nicola Bartolomeo

L'espressione 'odio di classe' ci fa venire in mente, di solito, altre parole: 'rabbia', 'risentimento', 'invidia'. Questo è dovuto probabilmente al fatto che abbiamo assunto il punto di vista delle cosiddette classi dirigenti. Nietzsche, un qualunque guru pseudofinanziario su internet, un viceministro o un piccolo proprietario di un piccolo pezzetto di terra che si incontra al bar sotto casa ci hanno abituato a pensare che chiunque tenti un'emancipazione sia un rabbioso, un risentito, un invidioso, appunto. Parte di questo stesso condizionamento è ritenere l' 'odio di classe' una sentimento provato solo dai dominati verso i dominanti. E' vero soprattutto il contrario, in realtà. Chi 'sta sopra' disprezza chi 'sta sotto'. Questa ostilità si manifesta in diversi modi: con la tortura (vedi l'aspetto pasoliniano del caso Epstein), l'uso smodato della forza pubblica (certi eccessi polizieschi vanno in questa direzione), la delegittimazione, anche ideologica, delle istanze del lavoro (Landini, che pure non è Rosa Luxemburg, è stato insultato più di ogni altro politico italiano negli ultimi anni). Esistono, poi, proposte politico-istituzionali, di revisione completa della democrazia, ad esempio, attraverso cui le classi dirigenti – sempre cosiddette – tentano di limitare o annullare le spinte popolari. E' il caso del rapporto “The Crisis of Democracy: Report on the Governability of Democracies to the Trilateral Commission” del 1975, i cui autori sono Michel Crozier (Francia), Samuel P. Huntington (USA) e Joji Watanuki (Giappone). La tesi è semplice: negli anni '60 e '70, le democrazie hanno concesso troppi diritti a seguito della diffusa partecipazione politica dei cittadini e delle cittadine. Le conseguenze sono state due: la richiesta eccessiva e crescente di diritti (sanità, educazione, lavoro) e la delegittimazione dell'autorità. Le soluzioni elaborate per ovviare a questi problemi (sic!) sono state molte, tra cui: riduzione della partecipazione politica, restrizione delle rivendicazioni popolari, rafforzamento dell'esecutivo, diminuzione dell'importanza dei parlamenti. Sembra l'agenda di un qualunque partito conservatore europeo del Novecento; in Italia, per la verità, in nome della governabilità, quasi tutti i partiti hanno fatto proposte di riforma in questo senso (compreso Occhetto, ultimo segretario del PCI, che promosse insieme, tra gli altri, a Pannella e a Martinazzoli la legge elettoriale maggioritaria). Craxi, D'Alema, Berlusconi, Renzi e ora Meloni sono portatori di istanze antidemocratiche in democrazia. Si tratta di essere “fascisti in democrazia”, come ha detto Almirante nel '49 durante il primo congresso del Movimento Sociale Italiano (partito che ha da sempre sostenuto, ad esempio, il rafforzamento dell'esecutivo). Esistono, cioè, gradi diversi di democraticità: non serve fare un golpe per essere meno democratici. Lo sapeva bene Licio Gelli che, intervistato, disse che quasi tutto il suo Piano di Rinascita Democratica era stato applicato dalla politica post anni '80; mancava solo la separazione delle carriere: ci stiamo arrivando Licio, don't worry.

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)

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RT: @espressonline La Spagna prende le distanze dal Board of Peace, la nuova organizzazione di Donald Trump presentata a Davos. È il premier Pedro Sánchez a confermarlo, spiegando che il suo Paese continuerà a essere “un alleato strategico della Palestina” lespresso.it/c/mondo/2026/02/1…

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Lo stato dell’arte sul rischio spyware in Europa


Il mercato europeo dello spionaggio digitale continua a prosperare nell'ombra, con software spyware che infettano smartphone e trasformano dispositivi personali in strumenti di sorveglianza totale, nonostante scandali ripetuti in numerosi paesi dell'Union
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Il mercato europeo dello spionaggio digitale continua a prosperare nell’ombra, con software spyware che infettano smartphone e trasformano dispositivi personali in strumenti di sorveglianza totale, nonostante scandali ripetuti in numerosi paesi dell’Unione Europea. Queste tecnologie, spesso vendute a governi e agenzie private senza alcun controllo significativo, sfruttano vulnerabilità zero-day per ottenere accesso completo: lettura di messaggi, attivazione di microfoni e fotocamere, estrazione di dati sensibili, il tutto in modo invisibile e persistente, aggirando protezioni native come sandboxing e crittografia end-to-end.

La diffusione incontrollata


Programmi come Pegasus o tool di RCS Lab penetrano nei sistemi operativi mobili attraverso catene di exploit complessi, che iniziano con link malevoli in SMS o app legittime e culminano con l’installazione di rootkit kernel-level capaci di sopravvivere a reboot e aggiornamenti. Casi documentati riguardano Spagna, Polonia, Ungheria, Grecia, Italia, Slovacchia e Serbia, dove giornalisti, attivisti per i diritti umani, politici e oppositori sono stati presi di mira da agenzie statali, con operazioni che violano sistematicamente la proporzionalità e la necessità richieste dalle norme sui diritti fondamentali. L’assenza di “linee rosse” a livello UE permette a vendor commerciali di operare con impunità, ricevendo persino fondi pubblici europei, mentre le vittime rimangono prive di notifiche o rimedi legali efficaci.

Il ruolo di EDRi e il document pool


European Digital Rights (EDRi) ha lanciato un “spyware document pool”, una repository pubblica che aggrega analisi, indagini giornalistiche, valutazioni sui diritti umani e documenti ufficiali, inclusi i rapporti del comitato PEGA del Parlamento Europeo del 2023, per tracciare abusi e spingere verso un divieto totale. Questa risorsa centralizza evidenze frammentate: da report su scandali nazionali a ricerche tecniche su exploit, evidenziando come lo spyware comprometta l’integrità dei dispositivi e esponga dati massivi senza possibilità di oversight giudiziario adeguato. EDRi richiede un bando completo su produzione, vendita e uso di spyware commerciale, sanzioni mirate ai venditori, stop agli appalti pubblici e accesso prioritario a forensics digitali per le vittime.

Implicazioni tecniche e politiche


Dal punto di vista tecnico, questi malware evadono EDR aziendali e protezioni OS attraverso tecniche di offuscamento dinamico, iniezione di processi legittimi e persistence via meccanismi come launch daemons su iOS o servizi system su Android, rendendo la rilevazione forense un’impresa ardua che richiede analisi reverse engineering avanzata. Politicamente, la Commissione Europea non ha risposto alle raccomandazioni PEGA con legislazione vincolante, lasciando i vendor liberi di proliferare minacce transnazionali che erodono la fiducia democratica. Coalizioni di ONG e giornalisti insistono su riforme strutturali, inclusa la accountability politica e rimedi transfrontalieri per cause legali.

@sicurezza

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Il problema non è Maduro ma il principio


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/il-prob…
Non abbiamo mai avuto simpatia per un personaggio come Maduro, meno che mai da quando il suo governo ha preso in ostaggio il cooperante italiano Alberto Trentini, rinchiuso da oltre quattrocento giorni in un carcere venezuelano senza alcuna accusa

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ALTERNATIVE #08: GOOGLE MEET / ZOOM


(ovvero: per fare una call non c'è bisogno di un'app)

Ricevo un link per partecipare a una call importante a cui tenevo. Sapevo che era su Zoom, ma pensavo che avrei potuto partecipare tramite il browser, come sono quasi sicuro che si potesse fare fino a qualche tempo fa.
E invece no. Clicco su "Partecipa alla riunione". Compare il popup: "Non hai aperto Zoom? Tocca per installare l'app Zoom Workplace". Non la voglio la vostra app con l'AI companion e tutte le altre menate, fatemi continuare da browser, siamo nel 2025 mica nel 2012.
E niente, l'opzione non c'è. Non c'è neanche da desktop. Ti devi installare l'app e basta.

Amen, niente riunione. Per fortuna la registravano.

Il post sulle alternative libere per le call ce l'avevo "in canna" da un po', ora questa mi pare l'occasione giusta per scriverlo...

N.B.: tutte le istanze riportate offrono chiamate senza limiti di tempo e utilizzabili liberamente senza login.

1) JITSI

Da sempre il re dei software open source per le videochiamate.
Sviluppato dalla statunitense 8x8, offre chiamate con un numero massimo di partecipanti limitato solo dalla capacità del server che lo ospita. L'istanza "di bandiera" (meet.jit.si) supporta fino a 75 partecipanti.
Tra le feature figurano tutte le più comuni: chat interna, sfondi personalizzati, condivisione schermo, lavagna interattiva e altro.
Per un ente con un suo server è facilissimo installarlo e avere così un'istanza tutta propria.
Ma anche senza avere un server proprio, ci sono una quantità di server pubblici che lo offrono come servizio libero, senza login, senza app, senza limitazioni (a dir la verità, da cellulare compare una schermata che ti chiede se vuoi proseguire con l'app, ma puoi scegliere di restare nel browser). Se si sceglie di usare l'app client, questa è disponibile sia per Adroid che su iOs.
Tra i server pubblici italiani segnalo quello della Lixper Srl di Torino. Restando in Europa, si può scegliere quello di Systemli in Germania, o quello del collettivo Disroot nei Paesi Bassi.
Per non parlare degli "chatons" francesi: li trovate in questa pagina, nella casella "videoconferenza", e potete cambiare istanza cliccando sull'icona con le due frecce. Le istanze Evolix, Colibris e Deuxfleurs danno anche la possibilità di registrare la chiamata (da desktop).
Anche il servizio di videochiamata della svizzera Infomaniak, utilizzabile senza login, è basato su Jitsi (la registrazione delle chiamate è disponibile solo per chi ha un account Kdrive).
Infine, anche Brave Talk utilizza internamente jitsi, ma per utilizzarlo è necessario installare il browser Brave.

2) MIROTALK

Un progetto più recente ma decisamente interessante, ideato dall'italo-croato Miroslav Pejic, che si basa sulla tecnologia peer-to-peer per alleggerire il carico del server (ne ha parlato approfonditamente @morrolinux@mastodon.uno).
Anch'esso molto ricco di feature (chat, lavagna, screen e file sharing e registrazione integrale della chiamata da desktop - da cellulare si riesce a registrare l'audio di tutti i partecipanti insieme al solo video della propria fotocamera).
La webapp di base è open source e si può installare localmente (questa l'istanza pubblica pilota, utilizzabile da browser), mentre servizi più complessi per aziende sono a pagamento.

3) BRIEFING

Un'altra bella alternativa open source e privacy friendly (anche per le chiamate uno a uno), con alcune utili feature come chat, condivisione schermo, disegno a mano libera o testo, diverse opzioni di visualizzazione e anche un gioco di scacchi integrato.
Facilmente installabile anche su server proprio, il software è sviluppato dal tedesco Dirk Holtwick, che mantiene un'istanza pubblica, oltre a un'app client per iOs.

4) EduMEET

Software open source che brilla per la leggerezza, adatto ad essere usato anche su pc più datati, e che mantiene comunque un buon set di feature (chat, condivisione schermo, invio file, possibilità di aggiungere un altro flusso video e controllo diretto sulla risoluzione e il framerate per migliorare le prestazioni.
Due istanze pubbliche italiane sono offerte dal CNR (Consiglio Nazionale per le Ricerche) e consiglio di accedervi tramite il sito IoRestoACasa, un servizio nato in tempi di lockdown e fornito dal gruppo omonimo di Fabriano, che mantiene anche una versione modificata del software originale.
Restando invece a quest'ultimo, sviluppato all'interno della collaborazione europea Géant, si può usarlo qui sul server italiano del consorzio GARR, o ancora provare l'istanza pilota.

5) BigBlueButton

Probabilmente il software open source più completo e avanzato, con funzioni quali presentazione integrata (da file o direttamente dalle note), lavagna interattiva, sondaggio e cronometro, oltre alla classica chat e alle note condivise formattate. Queste caratteristiche lo rendono un'ottima scelta per una classe virtuale, per conferenze e seminari accademici (è diventato, tra l'altro, lo standard francese per la didattica a distanza).
Nato all'interno dell'Università Carleton di Ottawa (Canada), se ne può trovare qui un'istanza pubblica utiizzabile liberamente (gestita dall'organizzazione Senfcall di Darmstadt, Germania). Creando un account su Senfcall è possibile creare stanze permanenti per i propri corsi e seminari, che possono ospitare senza problemi anche 250 partecipanti.

#Google #nogoogle #googlemeet #zoom #degafam #monopolio #alternative #call

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Unknown parent

friendica (DFRN) - Collegamento all'originale

Tiziano

@Andrea Eh sì lo immagino... se hai altri suggerimenti, aggiungi pure! (qui intendo software di chiamate standalone, non integrate in app di messaggistica, perciò escludendo sia Delta che Signal o Element).
C'è anche Chitchatter per esempio -- se attivi sia il video che l'audio, la chat diventa in pratica una videochiamata.
Ottimo comunque che ora Delta abbia le chiamate integrate!

E POI SI CORRE 🏃‍♀️

Ecco come puoi iscriverti alla corsa benefica:

📌 Scarica e compila il modulo al presente link:

drive.google.com/file/d/19FJmb…

📧 Restituiscilo all’indirizzo mail raretracceaps@gmail.com o presso la ns sede.

💰Versa il tuo contributo con una delle seguenti formule:

  • Bonifico su IBAN IT12Z0306909606100000176622 intestato a Rare Tracce APS, causale “Contributo corsa benefica”
  • PAYPAL: paypal.com/ncp/payment/DCCZ3Q8…
  • Presso la nostra sede: contanti e POS.

Ti aspettiamo⌚ Domenica 26 Ottobre 2025 📍a Quasano (Toritto, BA); raduno alle 9:00 in Piazzale Rotonda.

Per ulteriori INFO 3295362718 o presso la ns sede in Via Don Cristoforo 31, Toritto.

#futura #pugliaperlaparita #consiglioregionalepuglia #lavocediunaèlavoceditutte

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Perché il Garante pizzica Meta per l’IA su Whatsapp

L'articolo proviene da #StartMag e viene ricondiviso sulla comunità Lemmy @Informatica (Italy e non Italy 😁)
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato un'istruttoria nei confronti di Meta per presunto abuso di posizione dominante. C'entra la decisione di pre-installare il proprio servizio di intelligenza

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*Perché Visa sta puntando sulle stablecoin* L'articolo proviene da #StartMag e viene ricondiviso sulla comunità Lemmy @Informatica (Italy e non Italy 😁) Visa sta testando un programma per l'utilizzo delle stablecoin nei pagamenti transfrontalieri. (1/2)

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È incredibile che i documenti che provano i legami tra Hamas e la Sumud Flotilla siano stati trovati proprio in questi giorni, ma la provvidenza a quanto pare non ha limiti

Futura investe Toritto anche quest'anno! ♀️🌄

Vi presentiamo "E poi si corre" 🏃‍♀️

🔹 Cos'è?

Una corsa benefica a favore di lavocediunaèlavoceditutte, associazione nazionale che si occupa di endometriosi.
L'iniziativa si inserisce nel novero delle attività di 'Corpus Dominae', progetto finanziato dalla regione Puglia attraverso l'avviso 'Futura - La Puglia per la parità', giunto alla sua terza edizione.

🔸 Perché?

Con questo evento, intendiamo coniugare la promozione dello sport e l'informazione su malattie che troppo spesso non sono diagnosticate.

🔸Beneficienza

Per questo, abbiamo deciso di devolvere metà del ricavato delle iscrizioni, il cui costo è di 10 € per partecipante, all'associazione lavocediunaèlavoceditutte.

🏃🏃‍♀️🏃‍♂️🚶🚶‍♀️🚶‍♂️

Abbiamo pensato ad un doppio percorso: di 5km e di 10 km

📍Quasano (Ba)

Domenica 26 Ottobre.
Il raduno sarà alle 9:00 in Piazzale Rotonda. Vi aspettiamo!

🔹Come partecipare?
- Contatta il numero in locandina

#raretracceaps
#toritto

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