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Crisi climatica e salute: l'impatto ambientale sulla sanità
@lavoro
puntosicuro.it/ambiente-C-94/c…
L'analisi di Ecoscienza evidenzia il legame tra riscaldamento globale, inquinamento da particolato e aumento delle patologie. Tra mitigazione e Nature-based Solutions, ecco le strategie sistemiche One Health per la tutela delle comunità.

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BREXIT. Dieci anni dopo i britannici ci ripensano: meglio in Europa


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Due terzi (66%) ritengono che la Brexit sia stata "negativa" per il Regno Unito e abbia peggiorato quasi tutte le questioni a cui tengono, tra cui il costo della vita, lahttps://pagineesteri.it/2026/06/23/europa/brexit-dieci-anni-dopo-i-britannici-ci-ripensano-meglio-in-europa/

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Il microbiota intestinale potrebbe aver accompagnato l’evoluzione del cervello dei primati

pikaia.eu/il-microbiota-intest…

@scienza

Un gruppo di scienziati ha studiato l’effetto del microbiota intestinale sull’espressione di geni legati allo sviluppo e al metabolismo del cervello, utilizzando topi germ-free inoculati con microbiota di tre specie di primati, tra cui l’uomo.
di Martina Pasquet

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Farmaci innovativi, ogni euro investito ne restituisce 5,67: lo studio EFPIA
@news
eunews.it/2026/06/23/farmaci-i…
Un'analisi condotta su 29 Paesi europei tra il 2014 e il 2024 quantifica per la prima volta il valore economico e sociale dell'innovazione farmaceutica: 66 miliardi di euro di benefici complessivi, tra risparmi ospedalieri e guadagni di produttività
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Fatta la direttiva, trovato l’inganno

@politica - Come evitare di far verificare davvero la trasparenza retributiva

wp.me/phh2yV-9Lq

in reply to informapirata ⁂

@informapirata io non mi stupisco... però dovrei leggere cosa è stato detto alle audizioni. Al webinar cui ho partecipato è stato detto che avevano segnalato la cosa, ma il ddl non è stato modificato.

@politica

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Calendario generale di Wu Ming, luglio – settembre 2026

wumingfoundation.com/giap/2026…

@culture

N.B. Le ultime date di giugno – a Bologna, Ravenna e Roma – sono qui. Mercoledì 1 luglio ROMA Wu Ming 2 presenta Mensaleri ex Cartiera Latina via Appia antica, 42. – Venerdì 3 luglio CAMPOBASSO Wu Ming 2 presenta Mensaleri h. 18.30, Libreria Risguardi via Veneto, 22. – Sabato 4 luglio TERMOLI (CB) Wu Ming […]
The

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In Burkina Faso un giornalista è scomparso da due anni


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/in-burk…
Il 24 giugno 2024 uomini armati sospettati di far parte dei servizi segreti hanno fatto irruzione nell’abitazione del noto giornalista burkinabé Serge Oulon, direttore del quotidiano “L’avvenimento”. Un mese

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Valve rilancia il gaming Linux da salotto con la nuova Steam Machine

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/valve-gaming-lin…

Valve rilancia la Steam Machine con SteamOS 3 basato su Arch Linux, hardware AMD potente e focus sul gaming Linux da salotto.
L'articolo Valve rilancia il gaming Linux da salotto con la nuova Steam Machine proviene da Linux Easy.
E' vietato riprodurre questo

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Con le ondate di calore aumenta lo smog pericoloso in tutta Europa
@news
eunews.it/2026/06/22/con-le-on…
Per l'Ufficio europeo dell'ambiente (EEB), la riduzione del metano rappresenta uno dei modi più rapidi ed economicamente vantaggiosi per ridurre l’inquinamento e raffreddare il pianeta
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Alejandro Escovedo – The Crossing (2018)


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Figlio di immigrati messicani di stanza nel Texas, Alejandro Escovedo è una figura leggendaria della musica americana: protagonista della prima ondata punk americana con i Nuns, poi artefice negli anni 80 di due formazioni seminali dell’alternative rock americano (Rank & File, True Believers), infine solista e occasionale collaboratore di Ryan Adams... Leggi e ascolta...


Alejandro Escovedo – The Crossing (2018)


immagine

Figlio di immigrati messicani di stanza nel Texas, Alejandro Escovedo è una figura leggendaria della musica americana: protagonista della prima ondata punk americana con i Nuns, poi artefice negli anni 80 di due formazioni seminali dell’alternative rock americano (Rank & File, True Believers), infine solista e occasionale collaboratore di Ryan Adams. La sua è una famiglia di musicisti, con quattro fratelli coinvolti in altre band: Mario nella rock band The Dragons, Javier con i punk rocker The Zeros, e i più famosi Coke e Pete Escovedo, percussionisti prima con Santana e poi negli Azteca, non dimenticando la presenza in famiglia della nipote Sheila E... artesuono.blogspot.com/2018/10…


Ascolta: album.link/s/6QKELYdlSGaNCEF9s…


HomeIdentità DigitaleSono su: Mastodon.uno - Pixelfed - Feddit


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La BCE pronta ad aumentare di nuovo i tassi, ma non subito
@news
eunews.it/2026/06/22/la-bce-pr…
La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in audizione in Parlamento UE: "Se si prevede che l'inflazione si discosti in modo significativo, la risposta sarà incisiva e persistente, ma al momento non vediamo questo segnale"
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Regno Unito, Starmer si dimette. Burnham pronto per guidare il Paese e i laburisti
@news
eunews.it/2026/06/22/regno-uni…
Il premier annuncia l'addio, guiderà il partito fino all'elezione del nuovo leader. Von der Leyen: "Europa e Ucraina più sicure grazie a te"
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RRF Caserta Almanacco del 22 giugno


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RRF Caserta Almanacco del 22 giugno radioritornofuturo.podbean.com…

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Pene più severe contro pedopornografia e abusi sui minori avvenuti anche con l’IA
@news
eunews.it/2026/06/22/pedoporno…
Accordo tra Consiglio e Parlamento per un sostegno rafforzato alle vittime, con una definizione più precisa del consenso e termini più lunghi, fino a 32 anni, per indagare e perseguire i reati
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AryStinger: la botnet che trasforma router D-Link in armi silenziose per attacchi globali


@Informatica (Italy e non Italy)
AryStinger è una nuova botnet scoperta da XLab che ha compromesso oltre 4.000 router D-Link obsoleti trasformandoli in proxy per attacchi di ricognizione e intrusione globali. Sfrutta vulnerabilità vecchie di anni e comunica via


AryStinger: la botnet che trasforma router D-Link in armi silenziose per attacchi globali


I ricercatori di XLab (Qianxin) hanno scoperto AryStinger, una botnet precedentemente sconosciuta che ha compromesso oltre 4.000 router obsoleti in tutto il mondo, trasformandoli in proxy silenziosi al servizio di attori malevoli. A differenza delle classiche botnet DDoS, AryStinger è progettata per il ricognizione e il supporto alle intrusioni — un’infrastruttura invisibile concepita per penetrare reti aziendali e governative.

Scoperta e timeline dell’operazione


Il 12 marzo 2026, il sistema di threat awareness di XLab ha rilevato l’indirizzo IP 107.150.106.14 che diffondeva un campione ELF con zero detection su VirusTotal, sfruttando due vulnerabilità datate: CVE-2013-3307 e CVE-2016-5681. Il campione, implementato in C, prendeva di mira router D-Link DIR-850L e DIR-818LW — dispositivi giunti a fine vita, privi di patch e ancora ampiamente diffusi in ambito SOHO.

Il 26 aprile è comparso un secondo campione correlato, questa volta scritto in Go e rivolto a dispositivi NAS, sfruttando CVE-2025-11837. Il percorso nel codice sorgente del campione Go rivela il nome del progetto interno: Ary-Attack — un dettaglio che ha consentito ai ricercatori di attribuire le due famiglie alla stessa operazione.

Architettura e capacità operative


AryStinger converte i dispositivi infetti in “executor” telecomandati, capaci di eseguire un insieme ricco di operazioni su richiesta del C2:

  • Scansione di rete: port scanning, identificazione dei servizi, enumerazione di sottodomini — attività tipiche della fase di ricognizione pre-intrusione.
  • Proxying e tunneling: il device infetto instrada traffico malevolo verso destinazioni terze, mascherando l’origine reale dell’attaccante.
  • Esecuzione di comandi arbitrari sul sistema.
  • Modifiche DNS: la botnet può alterare le configurazioni DNS del router per intercettare il traffico web degli utenti connessi.
  • Payload multi-linguaggio: supporta l’iniezione di payload scritti in Go, Java e Python, garantendo flessibilità operativa.
  • Canali di accesso persistente via dropbear (SSH) o gs-netcat.

Le comunicazioni con il server di comando e controllo avvengono via HTTP/HTTPS, con traffico serializzato tramite Protobuf e cifrato con XOR — una scelta che garantisce compattezza e una certa difficoltà nell’ispezione del traffico.

Distribuzione geografica e target


La telemetria di Qianxin mostra che la distribuzione delle infezioni è geograficamente concentrata: Corea del Sud (48,5%), Cina (31,8%), Svezia (6,4%), Malesia (3,5%) e Singapore (2,5%). La forte prevalenza asiatica suggerisce che il deployment iniziale sia stato mirato su mercati dove i router D-Link di fascia bassa hanno avuto larga diffusione e dove la sostituzione dei dispositivi a fine vita avviene con ritardi.

Il targeting di NAS oltre ai router nella seconda fase dell’operazione indica un’evoluzione verso dispositivi con maggiore capacità di elaborazione e connettività persistente — ideali per operazioni di lunga durata che richiedono stabilità dell’infrastruttura proxy.

Perché AryStinger è diversa dalle botnet tradizionali


La distinzione fondamentale di AryStinger rispetto a botnet come Mirai o AISURU è l’obiettivo operativo: non DDoS né mining di criptovalute, bensì la costruzione di un’infrastruttura di intrusione distribuita. I dispositivi compromessi diventano nodi di una rete di proxy residenziali che conferiscono agli attaccanti un’anonimizzazione difficile da penetrare: il traffico malevolo emerge da indirizzi IP domestici o di piccola impresa, superando spesso i blocchi basati su reputazione IP.

Questo modello operativo è tipico di gruppi APT che necessitano di infrastrutture di staging durante la fase di ricognizione e di pivoting nelle reti bersaglio. La capacità di modificare le configurazioni DNS aggiunge una dimensione ulteriore: chi usa un router infetto espone tutte le proprie comunicazioni a potenziale intercettazione.

Indicatori di compromissione (IoC)

# IP di spreading iniziale
107.150.106.14
# Dominio C2 autenticazione
eixfi.ajb8.com  (/auth endpoint)
# CVE sfruttate
CVE-2013-3307   (D-Link DIR-850L - autenticazione bypassata)
CVE-2016-5681   (D-Link DIR-818LW - esecuzione remota di codice)
CVE-2025-11837  (dispositivi NAS - variante Go)
# Processi sospetti da verificare sul dispositivo
syswapd0h
syswapd0w
# Percorso da verificare
/tmp/bin/  (presenza di campioni malware)
# Nome progetto interno (da path nel codice Go)
Ary-Attack

Due righe per i difensori


Per chi gestisce reti con dispositivi edge, le azioni prioritarie sono: sostituire immediatamente i router D-Link DIR-850L e DIR-818LW con modelli supportati e aggiornati; applicare gli aggiornamenti firmware più recenti su tutti i dispositivi di rete perimetrali; modificare le credenziali amministrative di default; disabilitare le interfacce di gestione remota se non strettamente necessarie. A livello di monitoraggio, è opportuno inserire il dominio eixfi.ajb8.com e l’IP 107.150.106.14 nelle blocklist e verificare nei log di rete la presenza di connessioni Protobuf verso host sconosciuti su porte non standard.

La scoperta di AryStinger conferma una tendenza consolidata: i dispositivi IoT e i router SOHO a fine vita restano un vettore di attacco privilegiato per costruire infrastrutture di intrusione persistenti e difficili da attribuire. La prossima botnet potrebbe già essere nascosta nel router del vostro operatore ISP locale.


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Ultima chiamata da 1,1 miliardi della Commissione UE per finanziare i lavori di modernizzazione dei trasporti
@news
eunews.it/2026/06/22/ultima-ch…
Sono incluse nell'invito per i finanziamenti anche Ucraina e Moldavia, i due Paesi che hanno di recente aperto i capitoli negoziali per l’adesione all’UE. L’obiettivo è quello di “rafforzare i collegamenti di trasporto” con
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Secondo Summit UE-Moldavia, von der Leyen: “Pronti altri 528 milioni per Chișinău con riforme”
@news
eunews.it/2026/06/22/secondo-s…
La presidente della Commissione ha ribadito che il posto del Paese "è nell'Unione". La presidente, Maia Sandu, incalza: "Noi siamo pronti ad aprire il resto dei capitoli negoziali, è importante che sia fatto il prima possibile"
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✨ AryStinger: la botnet che trasforma router D-Link in armi silenziose per attacchi globali
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/arysti…

@informatica


AryStinger: la botnet che trasforma router D-Link in armi silenziose per attacchi globali


I ricercatori di XLab (Qianxin) hanno scoperto AryStinger, una botnet precedentemente sconosciuta che ha compromesso oltre 4.000 router obsoleti in tutto il mondo, trasformandoli in proxy silenziosi al servizio di attori malevoli. A differenza delle classiche botnet DDoS, AryStinger è progettata per il ricognizione e il supporto alle intrusioni — un’infrastruttura invisibile concepita per penetrare reti aziendali e governative.

Scoperta e timeline dell’operazione


Il 12 marzo 2026, il sistema di threat awareness di XLab ha rilevato l’indirizzo IP 107.150.106.14 che diffondeva un campione ELF con zero detection su VirusTotal, sfruttando due vulnerabilità datate: CVE-2013-3307 e CVE-2016-5681. Il campione, implementato in C, prendeva di mira router D-Link DIR-850L e DIR-818LW — dispositivi giunti a fine vita, privi di patch e ancora ampiamente diffusi in ambito SOHO.

Il 26 aprile è comparso un secondo campione correlato, questa volta scritto in Go e rivolto a dispositivi NAS, sfruttando CVE-2025-11837. Il percorso nel codice sorgente del campione Go rivela il nome del progetto interno: Ary-Attack — un dettaglio che ha consentito ai ricercatori di attribuire le due famiglie alla stessa operazione.

Architettura e capacità operative


AryStinger converte i dispositivi infetti in “executor” telecomandati, capaci di eseguire un insieme ricco di operazioni su richiesta del C2:

  • Scansione di rete: port scanning, identificazione dei servizi, enumerazione di sottodomini — attività tipiche della fase di ricognizione pre-intrusione.
  • Proxying e tunneling: il device infetto instrada traffico malevolo verso destinazioni terze, mascherando l’origine reale dell’attaccante.
  • Esecuzione di comandi arbitrari sul sistema.
  • Modifiche DNS: la botnet può alterare le configurazioni DNS del router per intercettare il traffico web degli utenti connessi.
  • Payload multi-linguaggio: supporta l’iniezione di payload scritti in Go, Java e Python, garantendo flessibilità operativa.
  • Canali di accesso persistente via dropbear (SSH) o gs-netcat.

Le comunicazioni con il server di comando e controllo avvengono via HTTP/HTTPS, con traffico serializzato tramite Protobuf e cifrato con XOR — una scelta che garantisce compattezza e una certa difficoltà nell’ispezione del traffico.

Distribuzione geografica e target


La telemetria di Qianxin mostra che la distribuzione delle infezioni è geograficamente concentrata: Corea del Sud (48,5%), Cina (31,8%), Svezia (6,4%), Malesia (3,5%) e Singapore (2,5%). La forte prevalenza asiatica suggerisce che il deployment iniziale sia stato mirato su mercati dove i router D-Link di fascia bassa hanno avuto larga diffusione e dove la sostituzione dei dispositivi a fine vita avviene con ritardi.

Il targeting di NAS oltre ai router nella seconda fase dell’operazione indica un’evoluzione verso dispositivi con maggiore capacità di elaborazione e connettività persistente — ideali per operazioni di lunga durata che richiedono stabilità dell’infrastruttura proxy.

Perché AryStinger è diversa dalle botnet tradizionali


La distinzione fondamentale di AryStinger rispetto a botnet come Mirai o AISURU è l’obiettivo operativo: non DDoS né mining di criptovalute, bensì la costruzione di un’infrastruttura di intrusione distribuita. I dispositivi compromessi diventano nodi di una rete di proxy residenziali che conferiscono agli attaccanti un’anonimizzazione difficile da penetrare: il traffico malevolo emerge da indirizzi IP domestici o di piccola impresa, superando spesso i blocchi basati su reputazione IP.

Questo modello operativo è tipico di gruppi APT che necessitano di infrastrutture di staging durante la fase di ricognizione e di pivoting nelle reti bersaglio. La capacità di modificare le configurazioni DNS aggiunge una dimensione ulteriore: chi usa un router infetto espone tutte le proprie comunicazioni a potenziale intercettazione.

Indicatori di compromissione (IoC)

# IP di spreading iniziale
107.150.106.14
# Dominio C2 autenticazione
eixfi.ajb8.com  (/auth endpoint)
# CVE sfruttate
CVE-2013-3307   (D-Link DIR-850L - autenticazione bypassata)
CVE-2016-5681   (D-Link DIR-818LW - esecuzione remota di codice)
CVE-2025-11837  (dispositivi NAS - variante Go)
# Processi sospetti da verificare sul dispositivo
syswapd0h
syswapd0w
# Percorso da verificare
/tmp/bin/  (presenza di campioni malware)
# Nome progetto interno (da path nel codice Go)
Ary-Attack

Due righe per i difensori


Per chi gestisce reti con dispositivi edge, le azioni prioritarie sono: sostituire immediatamente i router D-Link DIR-850L e DIR-818LW con modelli supportati e aggiornati; applicare gli aggiornamenti firmware più recenti su tutti i dispositivi di rete perimetrali; modificare le credenziali amministrative di default; disabilitare le interfacce di gestione remota se non strettamente necessarie. A livello di monitoraggio, è opportuno inserire il dominio eixfi.ajb8.com e l’IP 107.150.106.14 nelle blocklist e verificare nei log di rete la presenza di connessioni Protobuf verso host sconosciuti su porte non standard.

La scoperta di AryStinger conferma una tendenza consolidata: i dispositivi IoT e i router SOHO a fine vita restano un vettore di attacco privilegiato per costruire infrastrutture di intrusione persistenti e difficili da attribuire. La prossima botnet potrebbe già essere nascosta nel router del vostro operatore ISP locale.


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Lagarde: “L’inflazione alimentare si presenterà nel 2027”
@news
eunews.it/2026/06/22/lagarde-l…
La presidente della Banca centrale europea all'Europarlamento: "Aumento del costo del cibo richiede tempo, probabilmente lo vedremo nel corso del prossimo anno"
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Cambiamento climatico e instabilità geopolitica, Hoekstra: “La risposta non può essere rallentare la transizione”
@news
eunews.it/2026/06/22/cambiamen…
Decimo incontro ministeriale tra UE, Canada e Cina. Per il commissario UE, l'elettrificazione da fonti pulite "non è solo una risposta alla crisi climatica, ma una leva per la sicurezza energetica, la competitività
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Troubleshooting su Linux: il metodo sistematico in 4 passi che risolve il 99% degli errori
#tech
spcnet.it/troubleshooting-su-l…
@informatica


Troubleshooting su Linux: il metodo sistematico in 4 passi che risolve il 99% degli errori


Chi lavora con Linux da anni conosce bene quella sensazione: un errore inaspettato blocca il server, un servizio smette di rispondere, un sistema che ieri funzionava perfettamente oggi presenta comportamenti anomali. La differenza tra un amministratore di sistema esperto e uno alle prime armi non sta tanto nella conoscenza enciclopedica dei comandi, quanto nell’adozione di un metodo sistematico di analisi.

In questo articolo descriviamo un approccio in quattro passi che consente di affrontare con metodo qualsiasi errore su Linux, riducendo drasticamente i tempi di risoluzione e gli errori per tentativi.

Il principio fondamentale: metodo prima di tutto


Il troubleshooting efficace non è una questione di fortuna o di esperienza accumulata a caso. È una disciplina che richiede di rallentare, osservare e procedere un passo alla volta. La tentazione più comune è quella di applicare subito la prima soluzione trovata online, modificando più variabili contemporaneamente. Questo approccio porta quasi sempre a peggiorare la situazione o, nella migliore delle ipotesi, a non capire quale modifica ha effettivamente risolto il problema.

Passo 1: raccogliere indizi e definire il problema con precisione


Il punto di partenza è una definizione precisa del problema. “Il server non funziona” è inutile ai fini diagnostici. “Il web server restituisce un 503 su /api/users dopo il deploy delle 14:30″ è un punto di partenza solido.

Le domande da porsi immediatamente sono:

  • Quando si è manifestato il problema per la prima volta?
  • Cosa è cambiato recentemente? (aggiornamento pacchetti, modifica configurazione, riavvio)
  • Il problema è riproducibile? In quali condizioni?
  • Qual è esattamente il messaggio di errore?

Un consiglio pratico spesso sottovalutato: se un’applicazione non si avvia correttamente, chiudete l’interfaccia grafica e lanciatela da terminale. La maggior parte delle applicazioni stampa i messaggi di errore sullo standard output o standard error, fornendo clue preziosi che l’interfaccia nasconde.

Catturate sempre l’output esatto dell’errore. Un kernel panic al boot, un prompt GRUB rescue, o un messaggio “device not found” contengono già le informazioni necessarie per risolvere il problema.

Passo 2: analizzare lo stato del sistema e i log


Con il problema definito, è il momento di esaminare lo stato corrente del sistema. Questa fase si divide in due parti: lo stato delle risorse e l’analisi dei log.

Stato delle risorse


Verificate se CPU, memoria, disco e rete sono in condizioni normali:

# CPU e memoria
top
htop

# Spazio disco
df -h
du -sh /var/log/* | sort -rh | head -20

# Rete
ip a
ip route
ping -c 4 8.8.8.8


Analisi dei log


Linux mette a disposizione strumenti potenti per l’analisi dei log. Con systemd, il comando principale è journalctl:

# Log del boot corrente con dettagli errori
journalctl -xb

# Log di un servizio specifico (es. nginx)
journalctl -u nginx --since "1 hour ago"

# Seguire i log in tempo reale
journalctl -f

# Filtrare solo gli errori
journalctl -p err -b


Per i sistemi che usano ancora i log tradizionali:
# Syslog generale
grep -i error /var/log/syslog | tail -50

# Log kernel
dmesg | grep -i "error\|fail\|warn" | tail -30

# Ricerca per intervallo temporale
journalctl --since "2026-06-22 14:00" --until "2026-06-22 15:00"


Non è necessario comprendere ogni singola riga dei log. L’obiettivo è identificare parole chiave come error, failed, segfault, permission denied, o il nome del servizio problematico nelle righe temporalmente vicine all’evento.

Passo 3: formulare ipotesi e testare una variabile alla volta


Con i dati raccolti nei passi precedenti, è il momento dell’analisi. Basandosi sui sintomi, sui cambiamenti recenti e sui log, si formula un’ipotesi sulla causa del problema.

Alcune regole pratiche:

  • Un segmentation fault → sospettare corruzione della memoria o libreria incompatibile
  • “Permission denied” → verificare permessi file, SELinux/AppArmor, ACL
  • “Device not found” al boot → UUID del disco modificato dopo aggiornamento o sostituzione
  • Servizio che crasha dopo un aggiornamento → provare il rollback del pacchetto

La regola d’oro è modificare una variabile alla volta. Se sospettate che un aggiornamento del pacchetto abbia causato il problema, fate il downgrade su un sistema di test prima di applicarlo in produzione. Questo permette di isolare la causa con certezza.

# Rollback di un pacchetto su Debian/Ubuntu
apt-cache showpkg nginx
apt-get install nginx=1.24.0-2

# Su RHEL/Rocky Linux
dnf downgrade nginx

# Verificare i file di configurazione con sintassi check
nginx -t
systemd-analyze verify /etc/systemd/system/myservice.service


La ricerca online è un validissimo alleato: incollare il messaggio di errore esatto in un motore di ricerca, nella documentazione ufficiale della distro, o in un AI assistant porta quasi sempre a soluzioni già documentate.

Passo 4: applicare la correzione e documentare


Una volta identificata la causa, applicare la correzione in modo controllato. Per le modifiche più invasive (sostituzione hardware, rebuild dell’initramfs, cambio configurazione kernel), è fondamentale:

  • Eseguire uno snapshot del sistema prima di procedere
  • Procedere un passo alla volta
  • Verificare dopo ogni modifica che il problema sia risolto e che nulla si sia rotto

Il passo finale, spesso trascurato, è la documentazione. Annotare cosa è andato storto, quali log hanno fornito i clue decisivi, e come è stato risolto il problema. Un ticket nel sistema di ticketing, un post nel blog interno, o anche una semplice nota in un file di testo possono fare la differenza quando lo stesso problema si ripresenterà tra sei mesi.

Strumenti essenziali da padroneggiare


Per mettere in pratica questo metodo in modo efficace, vale la pena avere familiarità con questi strumenti:

# Monitoraggio risorse
htop, btop, atop, glances

# Analisi disco e I/O
iotop, iostat, lsblk, blkid, smartctl -a /dev/sda

# Rete
ss -tlnp, netstat -tlnp, tcpdump, traceroute, mtr

# File di sistema
strace -p , lsof -i, inotifywait

# Analisi log avanzata
grep, awk, sed, logwatch, fail2ban-client status

Conclusione


Il troubleshooting su Linux non è magia: è l’applicazione di un metodo. Raccogliere i dati, analizzare i log, formulare ipotesi e testarle una alla volta, applicare la correzione e documentare. Quattro passi che, se seguiti con disciplina, permettono di affrontare con sicurezza qualsiasi problema, dai più banali ai più complessi.

La vera competenza si costruisce nel tempo, attraverso l’accumulo di esperienze documentate. Ogni errore risolto correttamente è una voce nel vostro archivio personale di soluzioni.


Fonte originale: Linux Troubleshooting: These 4 Steps Will Fix 99% of Errors – LinuxBlog.io


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Una nebulosa nel cuore del triangolo estivo

@astronomia

La Nebulosa Manubrio (M27), nella costellazione della Volpetta, è una delle nebulose planetarie più luminose del cielo. Scoperta per caso da Charles Messier nel 1764, oggi sappiamo che oggetti come M27 rappresentano il destino finale di stelle simili al Sole. L'immagine è stata realizzata da Francesco Antonucci

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Dallo stop al meat sounding alla sovranità digitale: ecco di cosa si parlerà a Connact summer workshop
@news
eunews.it/2026/06/22/dallo-sto…
L’evento, che vedrà la partecipazione di rappresentanti europei e stakeholder italiani, si terrà al Parlamento UE il prossimo 24 giugno
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Soldi Tuoi - Il gioco da tavolo di sole carte che ti fa scoprire, giocando, come funzionano risparmio, investimenti e indipendenza finanziaria.

Nessuna lezione, nessun manuale: solo strategia, fortuna e qualche risata.

@giochidatavolo

giocosoldituoi.com/

#GiochiDaTavolo #SoldiTuoi #NicolaBorzi

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Come mai nessuno usa @feddit.it?


Premetto che mi son registrato da poco a lemmy e conosco il fediverso da poco, come mai vedo solo persone che usano l'istanza @poliverso.it o @poliverso.org e nessuno con @feddit.it? Possibile che vengano tutti da Mastodon e Friendica? Mi son registrato con l'istanza di feddit.it perché è la prima che mi ha consigliato l'app.
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Il peso della crisi dello Stretto di Hormuz sui cittadini UE: a maggio 2026 sale del 20,7 per cento il prezzo dei carburanti
@news
eunews.it/2026/06/22/il-peso-d…
I dati di Eurostat, l'Ufficio di statistica dell'Unione europea, mostrano le fluttuazioni dei prezzi di maggio 2026 rispetto allo stesso mese del 2025
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Altri 766 geni associati alla schizofrenia, 641 sono nuovi

@scienza

Individuati da una ricerca a guida italiana, basata su un nuovo approccio

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Darktable 5.6 Rilasciato: approdano nuove funzionalità AI per Linux

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/darktable-5-6-ri…

Darktable 5.6 è disponibile con AI opzionale, mascheramento oggetti, neural restore per denoise e upscale, export HEIF e supporto per 30 nuove fotocamere su Linux
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Il ritorno di Proba-3: ecco la prima immagine

@astronomia

Proba-3, la missione dell’Esa dedicata allo studio della corona solare, è tornata pienamente operativa. Risolta l’anomalia software che lo scorso febbraio aveva causato la perdita di contatto con il satellite Coronagraph, il veicolo spaziale è ora in perfette condizioni e pronto a riprendere le attività di volo in formazione con il

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WhatsApp e crimeware: la convergenza tra malware, social engineering e strumenti leciti


@Informatica (Italy e non Italy)
File VBScript malevoli distribuiti via messaggi diretti, tramite account WhatsApp violati, abusano di software RMM legittimi per ottenere persistenza e controllo dei sistemi compromessi. Ecco come mitigare i rischi legati al social

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Leonardo e Baykar portano in volo il programma K-Swarm

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Leonardo e Baykar hanno completato la prima fase di prove in volo del programma K-Swarm, dedicato allo sviluppo dell’interoperabilità tra velivoli con equipaggio e sistemi senza pilota. I test, condotti a maggio nel centro prove di Baykar a Çorlu, in Turchia, hanno coinvolto due M-346 di Leonardo e il velivolo

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Nel terreno scopre un oggetto medievale. La chiesa vicina è del 1200. Una donna e un drago. Il significato del sigillo e le partorienti

@culture

Per secoli è rimasto nascosto sotto la terra di un’area medievale, a pochi passi da una chiesa costruita quando l’Europa era ancora attraversata da pellegrini, mercanti e cavalieri. Poi è riemerso. Minuscolo, ma capace di raccontare una

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Ecco perché i marchi di tablet da disegno non collaboreranno sui driver FLOSS per Linux

"Devo scusarmi perché oggi ho parlato di nuovo con il nostro team tecnico e abbiamo deciso di non procedere con il progetto del driver Linux in questo momento"

davidrevoy.com/article1154/why…

@informatica

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Cloudy porta Microsoft 365 e Google in un’unica applicazione GNOME

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/cloudy-microsoft…

Cloudy unifica Microsoft 365 e Google in un’unica applicazione GTK4 per GNOME con file, email, calendario e chat integrati.
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Ultima chiamata da 1,1 miliardi della Commissione UE per finanziare i lavori di modernizzazione dei trasporti
@news
eunews.it/2026/06/22/trasporti…
Sono incluse nell'invito per i finanziamenti anche Ucraina e Moldavia, i due Paesi che hanno di recente aperto i capitoli negoziali per l’adesione all’UE. L’obiettivo è quello di “rafforzare i collegamenti di trasporto” con l’Unione
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Una malattia autoimmune in remissione da 15 anni, grazie alle staminali

@scienza

La terapia sperimentata in Italia su due persone, registrati però anche effetti collaterali

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FortiBleed e una lezione dura da imparare


@Informatica (Italy e non Italy)
Il leak di oltre 73.000 credenziali relative ad apparati Fortinet esposti o malconfigurati, di cui oltre 1200 italiane, accende nuovamente i riflettori sullo stato del panorama cyber italiano.
Source

L'articolo proviene dal blog zerozone.it/cybersecurity/fort…