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La Commissione in soccorso agli agricoltori per i fertilizzanti: aiuti da 540 milioni e flessibilità alla PAC
@news
eunews.it/2026/06/12/la-commis…
L'obiettivo di Palazzo Berlaymont è che il sostegno raggiunga i produttori prima della prossima stagione di semina
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Fedora indaga su un account compromesso e riapre il dibattito sulla sicurezza degli agenti AI

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/fedora-indaga-ac…

Fedora indaga su un account compromesso usato per attività AI non supervisionate, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza della supply chain.
L'articolo Fedora indaga su un account compromesso e

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L’accademico israeliano Bartov parla a Roma


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/laccade…
Vengo invitato all’incontro con Omer Bartov, nella sede della casa editrice Laterza. Il professore di storia israeliano, ma da anni negli Usa, è affiancato da Anna Foa, altra voce critica contro il Governo Netanyahu, per presentare il suo

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Gabriel Grüner reporter di guerra altoatesino fu ucciso in Kosovo 27 anni fa
@giornalismo
ossigeno.info/gabriel-gruner-r…
12 giu 2026 - Documentava la fine della guerra per il settimanale tedesco “Stern” - Premi per ricordarlo - La sua storia su Ossigeno-Cercavano la verità
L'articolo Gabriel Grüner reporter di guerra altoatesino fu ucciso in Kosovo 27 anni fa proviene da Ossigeno per l'informazione.
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Il nuovo post di universita-it: TOLC-SPS: cos’è, struttura del test e come prepararsi

Qui il post completo: universita.it/tolc-sps/

@universitaly

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Alla ricerca dell'alba cosmica e delle primissime stelle dell'universo

#webb @astronomia @astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com

Un recente sondaggio multispettrale del JWST su migliaia di oggetti, utilizzando 150 diverse linee di vista strette su 0,6 gradi quadrati di cielo, mostra un forte calo nella formazione delle galassie a soli 150 milioni di anni dopo il big bang. iniziamo a intravedere l'alba cosmica, il momento in cui le prime galassie emergono dall'oscurità.

umbertogaetani.substack.com/p/…

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La scoperta. Figure nascoste nei quadri. Un giovane in piedi, un altro seduto e uno schizzo segreto: cosa nascondeva davvero questo dipinto? Perché James Ensor continuava a dipingere sulla stessa tela?

@culture

Per oltre un secolo è rimasto davanti agli occhi di tutti. Un anziano con la barba, il busto nudo e le mani appoggiate a un bastone emerge da un fondo scuro, in una composizione apparentemente

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GoRen rinominare file da terminale con anteprima live

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/goren-rinominare…

GoRen è un tool TUI per rinominare file in batch da terminale, con anteprima live, regole flessibili e conferma finale.
L'articolo GoRen rinominare file da terminale con anteprima live proviene da Linux Easy.
E' vietato riprodurre questo articolo senza

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LE OFFERTE SPECIALI DI VANNACCI MARCHI

@news
Non spaventa il signor generale Vannacci che avanza trionfale con la sua “sporca dozzina”, orgoglioso dei suoi reclutati e loro del condottiero.
L'articolo LE OFFERTE SPECIALI DI VANNACCI MARCHI proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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STATI UNITI. Deportati in Africa. Trump accelera le espulsioni e l’ICE vuole mandare in Israele un palestinese di 77 anni


@Notizie dall'Italia e dal mondo
L'Amministrazione Usa prepara il trasferimento di iraniani, siriani e afghani nella Repubblica Centrafricana. Contro l'ordine di un giudice prova a deportare un anziano

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Cuma, c’è un tempio antichissimo sotto le vigne. “Nuove prove portano al santuario di Hera, moglie di Zeus”. Perchè la dea greca “giunse” in quel punto? Cosa stanno trovando gli archeologi?

@culture

Nuove ricerche archeologiche stanno riportando alla luce uno dei luoghi più enigmatici dell’Italia antica. Nell’area del Fondo Valentino, a Cuma, gli studiosi hanno raccolto nuove evidenze che rafforzano

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Bonifiche ambientali in Italia: la mappa di un mercato chiave
@lavoro
puntosicuro.it/ambiente-C-94/b…
Dal report di Ecoscienza emerge un settore maturo frenato da incertezze autorizzative. Con i fondi PNRR per i siti orfani e nuovi modelli di partenariato pubblico-privato, il riciclo dei suoli industriali diventa la vera leva della finanza green.

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Firefox per Android e Play Integrity: cosa cambia per chi usa ROM personalizzate

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/firefox-android-…

Firefox per Android integra Play Integrity: possibili limitazioni per chi usa ROM personalizzate e dispositivi non certificati.
L'articolo Firefox per Android e Play Integrity: cosa cambia per chi usa ROM personalizzate

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La ricerca Aifos 2026 sulle ricadute del nuovo Accordo sulla formazione
@lavoro
puntosicuro.it/pubbliredaziona…
L'Associazione Aifos lancia una nuova ricerca attraverso un questionario per raccogliere il punto di vista dei professionisti e analizzare le ricadute applicative del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

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Tombe senza morti, ma piene di memoria. Un nuovo studio svela il significato dei cenotafi nell’Anatolia romana. Come si stabilisce che quegli spazi sono cenotafi?

@culture

Una tomba monumentale che non custodisce alcun corpo può sembrare un paradosso. Eppure per secoli, nel mondo romano, queste strutture ebbero un ruolo fondamentale nel rapporto tra i vivi e i morti. A riportare l’attenzione su questo

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STATI UNITI. Deportati in Africa. Trump accelera le espulsioni e l’ICE vuole mandare in Israele un palestinese di 77 anni


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L'Amministrazione Usa prepara il trasferimento di iraniani, siriani e afghani nella Repubblica Centrafricana. Contro l'ordine di un giudice prova a deportare un anziano

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L'importanza dei near miss: analisi, novità normative e future linee guida
@lavoro
puntosicuro.it/interviste-inch…
Cosa sono i near miss? Perché è importante conoscerli? Cosa si intende per identificazione, comunicazione, tracciamento e analisi? Cosa indicano le novità normative? Ne parliamo con Annalisa Guercio (CTSS, Inail).

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I pericoli e i rischi di incendio nell'uso delle batterie al litio
@lavoro
puntosicuro.it/valutazione-del…
Una tesi per un master universitario si sofferma sulla valutazione del rischio incendio legato alla presenza di batterie al litio su attrezzature di movimentazione in ambienti industriali. Focus su alcuni pericoli delle batterie.

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Estintori nei luoghi di lavoro: uso corretto e regole essenziali
@lavoro
puntosicuro.it/prevenzione-inc…
Una dispensa allegata ad una nota del Dipartimento dei Vigili del fuoco fornisce indicazioni su estintori portatili e carrellati. Caratteristiche, capacità estinguente, scelta, posizionamento e principali regole di utilizzo durante l'emergenza.

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Tracce della prima prova della Maturità 2026: gli autori e le autrici da ripassare
@libri
illibraio.it/news/scuola/tracc…
Si avvicinano gli esami di Maturità del 2026 e studentesse e studenti si chiedono quali saranno le tracce della prima prova: ecco una guida per orientarsi al ripasso nei giorni precedenti alla prova di italiano, e tanti altri consigli in vista del 18 giugno...
Leggi l'articolo completo Tracce della prima prova della
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Come si vive dentro una mancanza: “Brillare” di Silvia Dai Prà
@libri
illibraio.it/news/dautore/bril…
In "Brillare", nuovo romanzo di Silvia Dai Pra’ (che nasce da un'assenza), la vita è come un elastico: ti allontana ma prima o poi ti riporta indietro dove ci sono le radici. A Greto, nelle Apuane, un paese di poche case che negli anni si è svuotato, lasciando indietro solo i vecchi e i ragazzi senza direzione. Ma al malessere del paesino la
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Scuola: 6 valide alternative alla scheda libro – di Enrico Galiano
@libri
illibraio.it/news/scuola/alter…
“Leggere è prima di tutto un’esperienza”. Con questo spirito, lo scrittore e insegnante Enrico Galiano critica il ruolo delle schede libro, tipico compito estivo commissionato a studentesse e studenti (che “non è il male assoluto, e in certi casi può servire”, ma in altri rischia di “rovinare l’esperienza della lettura”). E propone 6
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Firefox porta in Italia la VPN gratuita integrata nel browser

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/firefox-italia-v…

La VPN gratuita integrata in Firefox arriva in Italia con 50 GB mensili, protezione dell’IP e attivazione diretta dal browser.
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Attacco alla Commissione UE per la consultazione pubblica sul tabacco: “Impossibile per design”
@news
eunews.it/2026/06/11/attacco-a…
L'altra accusa avanzata da ETHRA è di manipolazione da parte di gruppi del tabacco che utilizzano l'intelligenza artificiale per influenzare il processo della consultazione. Accusa che trova il supporto dalla MEP verde, Tilly Metz, e da Hans Snijder,
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✨ RoguePlanet: il quinto zero-day di Nightmare Eclipse trasforma Microsoft Defender in un vettore di escalation a SYSTEM
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/roguep…

@informatica


RoguePlanet: il quinto zero-day di Nightmare Eclipse trasforma Microsoft Defender in un vettore di escalation a SYSTEM


Ore dopo che Microsoft ha distribuito il Patch Tuesday di giugno 2026 — correggendo tra l’altro due zero-day dello stesso ricercatore — Nightmare Eclipse ha rilasciato pubblicamente RoguePlanet, un nuovo exploit che sfrutta una race condition in Microsoft Defender per elevare i privilegi a SYSTEM su sistemi completamente patchati. Il gesto è l’ultimo atto di una guerra a distanza tra il ricercatore e Redmond su pratiche di divulgazione e bug bounty, e solleva interrogativi scomodi sulla gestione delle vulnerabilità da parte della più grande azienda di software al mondo.

La saga Nightmare Eclipse: cinque zero-day, una disputa irrisolta


RoguePlanet è il quinto exploit zero-day pubblicamente rilasciato da Nightmare Eclipse negli ultimi mesi, dopo BlueHammer, RedSun, GreenPlasma e YellowKey. I precedenti exploit hanno colpito Microsoft Defender, BitLocker e componenti core di Windows; GreenPlasma e YellowKey sono stati corretti proprio nel Patch Tuesday del 9 giugno 2026.

Il ricercatore sostiene che Microsoft abbia sistematicamente rimosso i repository GitHub e GitLab che ospitavano i PoC, costringendolo a creare una piattaforma self-hosted (projectnightcrawler.dev). Microsoft ha risposto nel maggio 2026 con un comunicato del MSRC in cui avvertiva che avrebbe collaborato con le autorità in caso di “attività dannose che causano reale danno ai clienti” — una formulazione che la comunità della sicurezza ha ampiamente interpretato come una velata minaccia legale verso il ricercatore. L’effetto è stato controproducente: la tensione si è intensificata, e RoguePlanet ne è la diretta conseguenza.

Meccanica dell’exploit: dalla RCE alla LPE via Defender


RoguePlanet nasce originariamente come vulnerabilità di Remote Code Execution. L’idea iniziale sfruttava il modo in cui Microsoft Defender gestisce file ospitati su share SMB remoti: un attaccante poteva indurre una vittima ad aprire un file .vhd(x) su un server SMB controllato, ottenendo che Defender sovrascrivesse i propri file — con conseguente RCE.

A metà maggio 2026, Microsoft ha effettuato un hardening silenzioso dell’API mpengine!SysIO*, bloccando gli attacchi basati su junction point. Il ricercatore ha dovuto riscrivere l’exploit da zero, riuscendo a preservare solo la componente di Local Privilege Escalation. Nella forma attuale:

  • L’exploit sfrutta una race condition nella logica di processing interno di Defender.
  • Un utente non privilegiato reindirizza un’operazione su file eseguita da Defender (che gira come SYSTEM) verso codice controllato dall’attaccante.
  • Il risultato è l’apertura di un command prompt con privilegi SYSTEM — la shell più privilegiata su Windows.
  • La percentuale di successo è variabile: il ricercatore riporta “100% su alcune macchine, meno su altre”, essendo una race condition dipendente dal timing.

ThreatLocker ha confermato la riproducibilità dell’exploit su Windows 11 con la patch KB5094126 installata. Il CEO Danny Jenkins ha dichiarato a BleepingComputer: “La nostra analisi iniziale conferma che l’exploit RoguePlanet è valido e funziona come descritto. Le organizzazioni che utilizzano application allowlisting possono prevenire l’esecuzione dell’exploit.”

Sistemi affetti e stato attuale


Al momento della pubblicazione di questo articolo, non esiste una patch ufficiale Microsoft per RoguePlanet. I sistemi vulnerabili includono:

  • Windows 11 (build Official e Canary) con gli aggiornamenti di giugno 2026 installati
  • Windows 10 con gli aggiornamenti di giugno 2026 installati

Non sono stati rilevati casi di sfruttamento attivo in the wild al momento della scrittura. Tuttavia, l’exploit è pubblicamente disponibile su un repository self-hosted, il che abbassa significativamente la barriera per attori motivati.

Il paradosso della divulgazione: quando il vendor diventa il problema


La vicenda Nightmare Eclipse tocca un nervo scoperto dell’ecosistema della sicurezza: cosa succede quando un vendor di dimensioni planetarie risponde ai ricercatori indipendenti con minacce legali anziché con correzioni tempestive e riconoscimento equo?

Il modello di coordinated disclosure — già fragile — mostra le sue crepe: il ricercatore ha seguito le procedure inizialmente, ma la risposta di Microsoft (rimozione dei repository, silenzio sul bug bounty, comunicato quasi legalistico) ha spinto verso la full disclosure non coordinata. Il risultato è una serie di zero-day pubblici su uno dei sistemi operativi più diffusi al mondo, senza patch disponibili.

Va notato che la comunità della sicurezza rimane divisa: alcuni vedono Nightmare Eclipse come un ricercatore che agisce nell’interesse pubblico esponendo pratiche scorrette; altri ritengono che rilasciare exploit senza patch metta in pericolo utenti comuni. La verità è che entrambe le posizioni hanno una base legittima — e che il vero problema risiede nel comportamento di Microsoft.

Indicatori e due righe per i difensori


In assenza di patch, le misure di mitigazione disponibili sono:

  • Application allowlisting: come confermato da ThreatLocker, blocca l’esecuzione del payload. Soluzioni come Windows Defender Application Control (WDAC) o AppLocker possono essere efficaci.
  • Principio del minimo privilegio: l’exploit richiede l’esecuzione di codice come utente locale. Ridurre la superficie d’attacco limitando i diritti degli utenti finali.
  • Monitoraggio dei processi sospetti: alert su processi figlio spawned da MsMpEng.exe (il processo principale di Defender) con privilegi elevati.
  • EDR e XDR: monitorare comportamenti anomali legati a race condition sulle operazioni di file di Defender.


# Processo da monitorare
MsMpEng.exe → cmd.exe / powershell.exe (child process con TOKEN SYSTEM)
# Percorsi sensibili coinvolti
C:\ProgramData\Microsoft\Windows Defender\*
mpengine!SysIO* API calls con reindirizzamento anomalo
# Fonti di intelligence
projectnightcrawler.dev (self-hosted repo Nightmare Eclipse)
CVE: non ancora assegnato al momento della pubblicazione

La storia di RoguePlanet non è semplicemente quella di un exploit: è il sintomo di un ecosistema della vulnerability disclosure sotto pressione, in cui le dinamiche di potere tra vendor e ricercatori indipendenti producono rischi reali per tutti gli utenti Windows. Seguiremo gli sviluppi.

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✨ WhatsApp vs NSO Group: violata l’ingiunzione del tribunale, spearphishing contro gli utenti nonostante il divieto
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/whatsa…

@informatica


WhatsApp vs NSO Group: violata l’ingiunzione del tribunale, spearphishing contro gli utenti nonostante il divieto


WhatsApp ha presentato una richiesta di contempt order al tribunale federale contro NSO Group, accusando la società israeliana di spyware di aver continuato a colpire gli utenti della piattaforma nonostante un’ingiunzione permanente emessa in ottobre che le vietava esplicitamente di farlo. La vicenda riapre il dibattito sul mercato degli spyware commerciali e sull’efficacia degli strumenti legali contro chi li produce.

Il Contesto: sette anni di battaglia legale


La storia tra WhatsApp e NSO Group inizia nell’ottobre 2019, quando la piattaforma di Meta ha citato in giudizio la società israeliana per aver sfruttato una vulnerabilità del servizio per installare il suo spyware Pegasus su circa 1.400 dispositivi di attivisti per i diritti umani, giornalisti e dissidenti in tutto il mondo attraverso attacchi zero-click. Bastava che il bersaglio ricevesse una chiamata WhatsApp — anche senza risponderla — per compromettere il dispositivo.

Il procedimento giudiziario si è concluso con una vittoria storica per WhatsApp: nel maggio 2026 una giuria ha inizialmente assegnato 167 milioni di dollari di danni punitivi, successivamente ridotti a 4,4 milioni dal giudice federale che presiedeva il caso. A ottobre 2025, lo stesso giudice ha emesso un’ingiunzione permanente che vietava a NSO di utilizzare WhatsApp come vettore d’attacco.

NSO aveva risposto all’ingiunzione dichiarando che avrebbe potuto “mettere a rischio l’intera impresa NSO” e “costringere NSO a chiudere i battenti”, mentre il giudice respingeva le sue richieste di sospensione dell’ordine. La società ha presentato appello a novembre 2025, con un procedimento ancora in corso.

Le nuove violazioni: spearphishing in spregio al tribunale


Nonostante l’ingiunzione, WhatsApp ha rilevato nuova attività malevola attribuita a NSO Group dopo che utenti hanno segnalato comportamenti sospetti. Secondo il blog post pubblicato da Meta l’8 giugno 2026, gli attacchi avrebbero usato tecniche di social engineering per indurre gli utenti a cliccare su link malevoli verso siti web esterni fuori da WhatsApp, una metodologia simile alle campagne di 1-click phishing già in precedenza collegate a NSO.

La tecnica rappresenta un’evoluzione rispetto agli attacchi zero-click del 2019: non sfruttando più una vulnerabilità tecnica della piattaforma (impossibile dopo le patch e l’ingiunzione), NSO avrebbe adottato un approccio di spearphishing che richiede l’interazione dell’utente ma aggira il divieto tecnico di sfruttamento diretto dell’app. NSO avrebbe anche creato account e gruppi test su WhatsApp che la piattaforma ha rimosso.

WhatsApp ha condiviso pubblicamente gli indicatori di compromissione associati alle campagne e incoraggia gli utenti a verificare se siano stati bersaglio di metodi di social engineering collegati a NSO su più piattaforme, inclusi SMS ed email.

Le implicazioni: NSO sotto nuova proprietà, stessa operatività


Un elemento di contesto importante: lo scorso anno un gruppo di investitori americani ha acquisito NSO Group con l’ambizione dichiarata di rientrare nel mercato statunitense, da cui la società era stata di fatto esclusa dopo l’inserimento nella Entity List del Dipartimento del Commercio USA nel novembre 2021. L’acquisizione non sembra aver cambiato le pratiche operative della società.

Il mercato degli spyware commerciali continua a operare in una zona grigia normativa: i produttori si definiscono fornitori di strumenti legittimi per forze dell’ordine e intelligence, mentre le evidenze mostrano sistematicamente usi contro giornalisti, attivisti e dissidenti politici. Casi come quello di NSO Group dimostrano che anche quando una corte impone restrizioni operative esplicite, la compliance può essere ignorata.

La richiesta di contempt: cosa succede adesso


Con la richiesta di contempt of court, WhatsApp chiede al tribunale di sanzionare NSO per aver violato l’ingiunzione permanente di ottobre. Se il giudice dovesse riconoscere la violazione, NSO potrebbe essere soggetta a sanzioni finanziarie aggiuntive e a misure coercitive più severe, con potenziale impatto sull’appello ancora pendente.

Il caso stabilisce un precedente rilevante per l’intero settore dello spyware commerciale: per la prima volta un’azienda tecnologica è riuscita a ottenere non solo una vittoria risarcitoria ma un’ingiunzione permanente di portata operativa contro un vendor di sorveglianza. La risposta del tribunale alla presunta violazione di quell’ingiunzione determinerà se tali strumenti legali abbiano effettiva capacità deterrente.

Indicatori e raccomandazioni


WhatsApp ha pubblicato indicatori di minaccia collegati alle campagne di NSO. Chi ritiene di poter essere un bersaglio ad alto rischio — giornalisti, attivisti, operatori umanitari, funzionari governativi — dovrebbe:

  • Verificare i propri dispositivi con strumenti come Mobile Verification Toolkit (MVT) di Amnesty International, che analizza artefatti forensi associati a Pegasus
  • Trattare con massima sospetto qualsiasi link ricevuto su WhatsApp che rimandi a siti esterni, soprattutto da contatti non verificati o messaggi non attesi
  • Controllare i propri account WhatsApp per rilevare accessi da dispositivi o sessioni non riconosciute
  • Monitorare i threat indicators pubblicati da WhatsApp/Meta per verificare la presenza di domini o IP associati alle campagne negli access log dei propri sistemi

Il caso NSO-WhatsApp non è solo una vicenda legale tra due aziende: è uno dei fronti principali della battaglia globale per definire i limiti dell’industria dello spyware commerciale e la responsabilità legale dei suoi protagonisti.


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Il Design come bussola delle scelte dei consumatori europei: tra il successo del settore creativo e l’ombra della contraffazione
@news
eunews.it/2026/06/11/il-design…
Mentre il settore genera il 16 per cento del PIL dell'UE, la contraffazione costa all'Italia oltre 2,3 miliardi l'anno: l'appello dell'EUIPO per proteggere la creatività e la sicurezza dei
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La Banca centrale europea alza i tassi dello 0,25 per cento, Lagarde: “Decisione necessaria”
@news
eunews.it/2026/06/11/la-banca-…
L'annuncio della presidente della BCE dopo la riunione del Consiglio direttivo: "Le implicazioni complessive della guerra sull'inflazione e sulla crescita a medio termine dipenderanno dall'intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell'energia"
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WhatsApp vs NSO Group: violata l’ingiunzione del tribunale, spearphishing contro gli utenti nonostante il divieto


@Informatica (Italy e non Italy)
Dopo aver vinto la causa contro NSO Group nel 2025, WhatsApp chiede al tribunale federale di sanzionare la società israeliana per aver continuato ad attaccare i propri utenti con campagne di


WhatsApp vs NSO Group: violata l’ingiunzione del tribunale, spearphishing contro gli utenti nonostante il divieto


WhatsApp ha presentato una richiesta di contempt order al tribunale federale contro NSO Group, accusando la società israeliana di spyware di aver continuato a colpire gli utenti della piattaforma nonostante un’ingiunzione permanente emessa in ottobre che le vietava esplicitamente di farlo. La vicenda riapre il dibattito sul mercato degli spyware commerciali e sull’efficacia degli strumenti legali contro chi li produce.

Il Contesto: sette anni di battaglia legale


La storia tra WhatsApp e NSO Group inizia nell’ottobre 2019, quando la piattaforma di Meta ha citato in giudizio la società israeliana per aver sfruttato una vulnerabilità del servizio per installare il suo spyware Pegasus su circa 1.400 dispositivi di attivisti per i diritti umani, giornalisti e dissidenti in tutto il mondo attraverso attacchi zero-click. Bastava che il bersaglio ricevesse una chiamata WhatsApp — anche senza risponderla — per compromettere il dispositivo.

Il procedimento giudiziario si è concluso con una vittoria storica per WhatsApp: nel maggio 2026 una giuria ha inizialmente assegnato 167 milioni di dollari di danni punitivi, successivamente ridotti a 4,4 milioni dal giudice federale che presiedeva il caso. A ottobre 2025, lo stesso giudice ha emesso un’ingiunzione permanente che vietava a NSO di utilizzare WhatsApp come vettore d’attacco.

NSO aveva risposto all’ingiunzione dichiarando che avrebbe potuto “mettere a rischio l’intera impresa NSO” e “costringere NSO a chiudere i battenti”, mentre il giudice respingeva le sue richieste di sospensione dell’ordine. La società ha presentato appello a novembre 2025, con un procedimento ancora in corso.

Le nuove violazioni: spearphishing in spregio al tribunale


Nonostante l’ingiunzione, WhatsApp ha rilevato nuova attività malevola attribuita a NSO Group dopo che utenti hanno segnalato comportamenti sospetti. Secondo il blog post pubblicato da Meta l’8 giugno 2026, gli attacchi avrebbero usato tecniche di social engineering per indurre gli utenti a cliccare su link malevoli verso siti web esterni fuori da WhatsApp, una metodologia simile alle campagne di 1-click phishing già in precedenza collegate a NSO.

La tecnica rappresenta un’evoluzione rispetto agli attacchi zero-click del 2019: non sfruttando più una vulnerabilità tecnica della piattaforma (impossibile dopo le patch e l’ingiunzione), NSO avrebbe adottato un approccio di spearphishing che richiede l’interazione dell’utente ma aggira il divieto tecnico di sfruttamento diretto dell’app. NSO avrebbe anche creato account e gruppi test su WhatsApp che la piattaforma ha rimosso.

WhatsApp ha condiviso pubblicamente gli indicatori di compromissione associati alle campagne e incoraggia gli utenti a verificare se siano stati bersaglio di metodi di social engineering collegati a NSO su più piattaforme, inclusi SMS ed email.

Le implicazioni: NSO sotto nuova proprietà, stessa operatività


Un elemento di contesto importante: lo scorso anno un gruppo di investitori americani ha acquisito NSO Group con l’ambizione dichiarata di rientrare nel mercato statunitense, da cui la società era stata di fatto esclusa dopo l’inserimento nella Entity List del Dipartimento del Commercio USA nel novembre 2021. L’acquisizione non sembra aver cambiato le pratiche operative della società.

Il mercato degli spyware commerciali continua a operare in una zona grigia normativa: i produttori si definiscono fornitori di strumenti legittimi per forze dell’ordine e intelligence, mentre le evidenze mostrano sistematicamente usi contro giornalisti, attivisti e dissidenti politici. Casi come quello di NSO Group dimostrano che anche quando una corte impone restrizioni operative esplicite, la compliance può essere ignorata.

La richiesta di contempt: cosa succede adesso


Con la richiesta di contempt of court, WhatsApp chiede al tribunale di sanzionare NSO per aver violato l’ingiunzione permanente di ottobre. Se il giudice dovesse riconoscere la violazione, NSO potrebbe essere soggetta a sanzioni finanziarie aggiuntive e a misure coercitive più severe, con potenziale impatto sull’appello ancora pendente.

Il caso stabilisce un precedente rilevante per l’intero settore dello spyware commerciale: per la prima volta un’azienda tecnologica è riuscita a ottenere non solo una vittoria risarcitoria ma un’ingiunzione permanente di portata operativa contro un vendor di sorveglianza. La risposta del tribunale alla presunta violazione di quell’ingiunzione determinerà se tali strumenti legali abbiano effettiva capacità deterrente.

Indicatori e raccomandazioni


WhatsApp ha pubblicato indicatori di minaccia collegati alle campagne di NSO. Chi ritiene di poter essere un bersaglio ad alto rischio — giornalisti, attivisti, operatori umanitari, funzionari governativi — dovrebbe:

  • Verificare i propri dispositivi con strumenti come Mobile Verification Toolkit (MVT) di Amnesty International, che analizza artefatti forensi associati a Pegasus
  • Trattare con massima sospetto qualsiasi link ricevuto su WhatsApp che rimandi a siti esterni, soprattutto da contatti non verificati o messaggi non attesi
  • Controllare i propri account WhatsApp per rilevare accessi da dispositivi o sessioni non riconosciute
  • Monitorare i threat indicators pubblicati da WhatsApp/Meta per verificare la presenza di domini o IP associati alle campagne negli access log dei propri sistemi

Il caso NSO-WhatsApp non è solo una vicenda legale tra due aziende: è uno dei fronti principali della battaglia globale per definire i limiti dell’industria dello spyware commerciale e la responsabilità legale dei suoi protagonisti.


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RoguePlanet: il quinto zero-day di Nightmare Eclipse trasforma Microsoft Defender in un vettore di escalation a SYSTEM


@Informatica (Italy e non Italy)
Un ricercatore in guerra aperta con Microsoft rilascia 'RoguePlanet', un exploit zero-day che sfrutta una race condition in Microsoft Defender per ottenere privilegi SYSTEM su


RoguePlanet: il quinto zero-day di Nightmare Eclipse trasforma Microsoft Defender in un vettore di escalation a SYSTEM


Ore dopo che Microsoft ha distribuito il Patch Tuesday di giugno 2026 — correggendo tra l’altro due zero-day dello stesso ricercatore — Nightmare Eclipse ha rilasciato pubblicamente RoguePlanet, un nuovo exploit che sfrutta una race condition in Microsoft Defender per elevare i privilegi a SYSTEM su sistemi completamente patchati. Il gesto è l’ultimo atto di una guerra a distanza tra il ricercatore e Redmond su pratiche di divulgazione e bug bounty, e solleva interrogativi scomodi sulla gestione delle vulnerabilità da parte della più grande azienda di software al mondo.

La saga Nightmare Eclipse: cinque zero-day, una disputa irrisolta


RoguePlanet è il quinto exploit zero-day pubblicamente rilasciato da Nightmare Eclipse negli ultimi mesi, dopo BlueHammer, RedSun, GreenPlasma e YellowKey. I precedenti exploit hanno colpito Microsoft Defender, BitLocker e componenti core di Windows; GreenPlasma e YellowKey sono stati corretti proprio nel Patch Tuesday del 9 giugno 2026.

Il ricercatore sostiene che Microsoft abbia sistematicamente rimosso i repository GitHub e GitLab che ospitavano i PoC, costringendolo a creare una piattaforma self-hosted (projectnightcrawler.dev). Microsoft ha risposto nel maggio 2026 con un comunicato del MSRC in cui avvertiva che avrebbe collaborato con le autorità in caso di “attività dannose che causano reale danno ai clienti” — una formulazione che la comunità della sicurezza ha ampiamente interpretato come una velata minaccia legale verso il ricercatore. L’effetto è stato controproducente: la tensione si è intensificata, e RoguePlanet ne è la diretta conseguenza.

Meccanica dell’exploit: dalla RCE alla LPE via Defender


RoguePlanet nasce originariamente come vulnerabilità di Remote Code Execution. L’idea iniziale sfruttava il modo in cui Microsoft Defender gestisce file ospitati su share SMB remoti: un attaccante poteva indurre una vittima ad aprire un file .vhd(x) su un server SMB controllato, ottenendo che Defender sovrascrivesse i propri file — con conseguente RCE.

A metà maggio 2026, Microsoft ha effettuato un hardening silenzioso dell’API mpengine!SysIO*, bloccando gli attacchi basati su junction point. Il ricercatore ha dovuto riscrivere l’exploit da zero, riuscendo a preservare solo la componente di Local Privilege Escalation. Nella forma attuale:

  • L’exploit sfrutta una race condition nella logica di processing interno di Defender.
  • Un utente non privilegiato reindirizza un’operazione su file eseguita da Defender (che gira come SYSTEM) verso codice controllato dall’attaccante.
  • Il risultato è l’apertura di un command prompt con privilegi SYSTEM — la shell più privilegiata su Windows.
  • La percentuale di successo è variabile: il ricercatore riporta “100% su alcune macchine, meno su altre”, essendo una race condition dipendente dal timing.

ThreatLocker ha confermato la riproducibilità dell’exploit su Windows 11 con la patch KB5094126 installata. Il CEO Danny Jenkins ha dichiarato a BleepingComputer: “La nostra analisi iniziale conferma che l’exploit RoguePlanet è valido e funziona come descritto. Le organizzazioni che utilizzano application allowlisting possono prevenire l’esecuzione dell’exploit.”

Sistemi affetti e stato attuale


Al momento della pubblicazione di questo articolo, non esiste una patch ufficiale Microsoft per RoguePlanet. I sistemi vulnerabili includono:

  • Windows 11 (build Official e Canary) con gli aggiornamenti di giugno 2026 installati
  • Windows 10 con gli aggiornamenti di giugno 2026 installati

Non sono stati rilevati casi di sfruttamento attivo in the wild al momento della scrittura. Tuttavia, l’exploit è pubblicamente disponibile su un repository self-hosted, il che abbassa significativamente la barriera per attori motivati.

Il paradosso della divulgazione: quando il vendor diventa il problema


La vicenda Nightmare Eclipse tocca un nervo scoperto dell’ecosistema della sicurezza: cosa succede quando un vendor di dimensioni planetarie risponde ai ricercatori indipendenti con minacce legali anziché con correzioni tempestive e riconoscimento equo?

Il modello di coordinated disclosure — già fragile — mostra le sue crepe: il ricercatore ha seguito le procedure inizialmente, ma la risposta di Microsoft (rimozione dei repository, silenzio sul bug bounty, comunicato quasi legalistico) ha spinto verso la full disclosure non coordinata. Il risultato è una serie di zero-day pubblici su uno dei sistemi operativi più diffusi al mondo, senza patch disponibili.

Va notato che la comunità della sicurezza rimane divisa: alcuni vedono Nightmare Eclipse come un ricercatore che agisce nell’interesse pubblico esponendo pratiche scorrette; altri ritengono che rilasciare exploit senza patch metta in pericolo utenti comuni. La verità è che entrambe le posizioni hanno una base legittima — e che il vero problema risiede nel comportamento di Microsoft.

Indicatori e due righe per i difensori


In assenza di patch, le misure di mitigazione disponibili sono:

  • Application allowlisting: come confermato da ThreatLocker, blocca l’esecuzione del payload. Soluzioni come Windows Defender Application Control (WDAC) o AppLocker possono essere efficaci.
  • Principio del minimo privilegio: l’exploit richiede l’esecuzione di codice come utente locale. Ridurre la superficie d’attacco limitando i diritti degli utenti finali.
  • Monitoraggio dei processi sospetti: alert su processi figlio spawned da MsMpEng.exe (il processo principale di Defender) con privilegi elevati.
  • EDR e XDR: monitorare comportamenti anomali legati a race condition sulle operazioni di file di Defender.


# Processo da monitorare
MsMpEng.exe → cmd.exe / powershell.exe (child process con TOKEN SYSTEM)
# Percorsi sensibili coinvolti
C:\ProgramData\Microsoft\Windows Defender\*
mpengine!SysIO* API calls con reindirizzamento anomalo
# Fonti di intelligence
projectnightcrawler.dev (self-hosted repo Nightmare Eclipse)
CVE: non ancora assegnato al momento della pubblicazione

La storia di RoguePlanet non è semplicemente quella di un exploit: è il sintomo di un ecosistema della vulnerability disclosure sotto pressione, in cui le dinamiche di potere tra vendor e ricercatori indipendenti producono rischi reali per tutti gli utenti Windows. Seguiremo gli sviluppi.

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Ma quanto è bella la nuova interfaccia di #Bida, con il calendario eventi e la webradio? 😍😍😍

@fediverso

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L'uso di #glucosamina, un integratore da banco molto diffuso per alleviare i dolori articolari, potrebbe portare a una probabilità del 25% maggiore di progressione da un lieve deterioramento cognitivo alla malattia di Alzheimer.

ansa.it/canale_saluteebenesser…

@scienza

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Si tratta di un'intesa provvisoria e che punta a blindare la Riserva di Stabilità del Mercato (MSR), il polmone regolatore del nuovo sistema ETS2 che dal 2028 tasserà le emissioni di edifici e trasporti
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#diariobosnia - 2 visto che dall'Herzegovina ho riportato indietro anche un bel tripudio intestinale, la giornata trascorre in meditazione in camera.

Tanto vale raccontarvi qualcosa in più.

Sapevate che c'è una moneta chiamata "convertible mark", cioè marco convertibile? Il cambio è presto fatto: 1 marco = 50 centesimi di euro.

È illegale fare transazioni in € nel Paese? Sì. Importa a qualcuno? No, tutti accettano (e danno resti in) €.

Il dubbio nasce quando...

👇🏻 (continua)

@Viaggi

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in reply to 🇪🇺 Il Simone Viaggiatore ✈️🧳

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👉🏻 (segue)

Il dubbio nasce quando leggo i prezzi espressi in km, che nella mia testa sarebbero chilometri 🤣

L'ambientazione di Mostar mi ha riportato alla mia visita in Turchia, nel lontano 2001. Le strade, le merci im vendita, i cibi, le moschee...tutto ricorda la Rischia per come l'ho conosciuta.

Inprezzinper noi sono bassi, nonostante sia una località super-turistica.

Camminando per la città non si accede più la guerra che c'è stata.

Ma all'improvviso, edifici crivellati

👇🏻 (continua)

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e abbandonati da allora. Mi fa impressione perché... Io c'ero negli anni '90; per me è l'altro ieri.

Ho girato tanto, ma è la prima volta che vedo coi miei occhi tracce di una guerra recente, così vicino al mio Paese.

Di nuovo, non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo come Europei.

Appena posso posterò delle immagini.

TORNERÒ DI SICURO in Bosnia (ma con una bella scorta di fermenti lattici).

(FINE)

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