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@Nico_Piro@mastodon.uno Vietato criticare #Israele; vietato criticare la #guerra in generale. Avviene a un giornalista noto, per intimidire gli ignoti: nicopiro.substack.com/p/2-giug…
in reply to Otttoz

@Otttoz vero assolutamente! ci vorrebbe anche in un mondo più empatico,che si sfanculassero in massa sti social(...)mente basati su algoritmi di profilazione
a scopo di lucro e per me anche irrispettosi della costruzione del nostro paese che però già da un po e inchinato a 90° nei confronti di.... poi c'è il detto"si dice il peccato e non il peccatore"ma qui non funziona così--->😁😁😆: google , meta,microsoft,amazon,x &co...)
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Esce oggi la nuova puntata del postcast "Tra le righe del cielo" con Elisa Nichelli ed il sottoscritto alla voce. Stavolta esploriamo insieme cosa accade nell’istante geometrico preciso in cui la luce, dopo essere cresciuta al massimo, inizia la sua silenziosa ritirata.

Questa inversione di rotta diventa il pretesto perfetto per tuffarci in tutto ciò che è sommerso, invisibile e nascosto, tanto sopra quanto dentro di noi.

Se l'astrofisica moderna ci svela che solo il 4% dell'Universo è fatto della materia visibile che conosciamo — lasciando il resto all'abbraccio misterioso di materia ed energia oscura — la medicina e la psicologia ci restituiscono uno specchio identico: la nostra coscienza è solo un sottile strato di luce sopra un oceano di attività cerebrale inconscia, così come la stragrande maggioranza del nostro DNA è composto da regioni non codificanti ancora tutte da decifrare.

Insomma un viaggio "oltre le colonne d'Ercole" verso ciò che non si conosce e perciò stimola la nostra curiosità (e desta spesso la nostra meraviglia).

La puntata è ascoltabile su tutte le principali piattaforme podcast.

youtu.be/s5c3tpfYPg4?si=YDvbsG…

#tralerighedelcielo #podcast #inaf

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Ayah! È uscita la Nuova Release Bomba di @ufficiozero !

E non potevo certo esimermi dal recensirla per voi! Un caloroso grazie a @BoostMediaAPS per avermi fatta avere in anteprima mondiale la Distribuzione #Linux Italiana più usata al Mondo!

E voi, siete pronti a questa #Rivoluzione digitale?

youtu.be/g-f80iOryvo?is=gx5zR-…

@linux

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𝗟𝗼 𝘀𝗰𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗺𝗼𝗿𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗮 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗼-𝗴𝗿𝗼𝘀𝘀𝗮 ch𝗲 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝗿e!
I primi umani, invece di raccogliere pietre a caso durante le loro migrazioni, si recavano intenzionalmente in siti rocciosi adatti per estrarre lo scisto e modellarlo in oggetti grezzi destinati a diventare strumenti specifici, come raschietti, martelli e taglierine.
👉️ buff.ly/HU0CmsA
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Microsoft minaccia legalmente un ricercatore che ha rivelato problemi mai corretti. Il solito comportamento criminale dei monopolisti che distribuiscono software di merda

Dopo che un ricercatore di sicurezza ha pubblicato una serie di bug non corretti nei prodotti Microsoft, insieme al codice per sfruttarli, l'azienda minaccia ora di intraprendere azioni legali e di denunciare il tutto alle forze dell'ordine. La velata minaccia di Microsoft riaccende un dibattito di lunga data sulla responsabilità, se ve n'è una, dei ricercatori di sicurezza nel divulgare vulnerabilità che interessano i grandi e ricchi colossi tecnologici.

Il post di @Lorenzo Franceschi-Bicchierai su #TechCrunch

techcrunch.com/2026/05/29/micr…

@Informatica (Italy e non Italy)


NEW: Microsoft is BIG MAD that a researcher published a handful of zero-days, and code to exploit them, that it is threatening legal action and even calling the cops on them.

Yes, it's 2026, and one of the richest companies in the world is beefing about the ethics of disclosing bugs.

Needless to say, cybersecurity veterans are not siding with Microsoft on this one.

techcrunch.com/2026/05/29/micr…


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Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Quarta puntata.


Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.

Era il 2022.

Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...

Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano, il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.

Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.

Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.

Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.

Videogiochi?!?

Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?

Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.

Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.

§

Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.

Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.

Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.

Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.

In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.

Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.

E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!

§

Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.

1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».

in reply to Francesco P Lovergine

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@gisgeek Tu mi provochi: come ho scritto qui, «da alcuni mesi sono stato bannato da una community a causa di fantomatici "commenti tossici". Per mesi non mi sono accorto del ban perché quella community proprio non la citavo mai, né la seguivo. Sono passati sei lunghi mesi prima che qualcuno mi soprendesse chiedendomi per quale diavolo di motivo pesasse sulla mia testa un ban».
Da allora scherzo spesso sull'ipersensibilità di quel moderatore al quale tutto sembra tossico.


Buongiorno, inauguro oggi le mie

Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Prima puntata.


Come sapete, da alcuni mesi sono stato bannato da una community a causa di fantomatici "commenti tossici". Ci scherzo spesso su.

Infatti la cosa divertente è che per mesi non mi sono accorto del ban perché quella community proprio non la citavo mai, né la seguivo. Sono passati sei lunghi mesi prima che qualcuno mi soprendesse chiedendomi per quale diavolo di motivo pesasse sulla mia testa un ban.

Non ricordo appunto di averla mai citata, ma forse ho incidentalmente risposto in modo un po' deciso a un qualche post che la citava. Altrimenti non riuscirei a spiegarmi il ban.

Per evitare ulteriori incidenti ho silenziato con un filtro tutto ciò che cita il server Lemmy in cui tale community si trova.

§

Ora rifletto. A che cosa serve seguire da Mastodon una community? Quali vantaggi si hanno nel citarla?

Seguire da Mastodon una community su un certo argomento ci permette di vedere post su quello stesso argomento da parte di account perfino eventualmente non visibili dalla nostra istanza, viceversa citarla permette al nostro post di essere visto da chiunque la segua, anche da chi si trovi in un'istanza che non ci vede. Questo è il vantaggio che le community danno rispetto al semplice uso degli hashtag.

Nella prossima "riflessione tossica" parlerò più diffusamente degli hashtag. Oggi, per intossicare un po' chi sta leggendo, dirò soltanto che, almeno per me che scrivo in italiano, non penso che in realtà ci siano grosse differenze tra la citazione delle community e l'uso degli hashtag.

Cioè non credo che citare una community mi renda molto più visibile che usare direttamente un hashtag. Per questo, dopo avere provato le community Lemmy per qualche settimana, ho smesso e sono tornato ai cari vecchi hashtag.

Usando gli hashtag ho un grosso vantaggio: evito di trovarmi di nuovo bannato, senza saperlo, da un moderatore ipersensibile.

#riflessionitossiche #community #hashtag


in reply to Trames Venenosus

Twitter che chiede a TE di verificare le notizie è come Gmail che chiede ai suoi utenti di segnalare i link malevoli su una pagina dedicata... salvo che il phishing sta su macchine google e google NON fa nulla per bloccare quegli account e pagine.
Alla fine ho smesso di segnalarli. Non vedo perché fare il lavoro per loro. Tanto neppure agiscono.
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CRAXI, SANCHEZ E GLI AMERICANI

@news
Essere del partito socialista non è l’unico punto in comune tra Bettino Craxi e Pedro Sanchez, anche perché il primo nel 1993 finiva la sua storia politica e l’altro la cominciava.
L'articolo CRAXI, SANCHEZ E GLI AMERICANI proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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in reply to .mau.

anch'io ho gli stessi dubbi e non sono di natura deduttiva (soprattutto oggi, in tempi di mediocrità e scarsità culturale, non bisogna mai sopravvalutare la competenza di qualsiasi istituzione, foss'anche particolarmente prestigiosa, quel è la Chiesa) ma proprio perché non mi sembra né un testo generato dalla IA né un testo sintetico pur abbondantemente rimaneggiato.

Ma si sa che oggi, in tempi di mediocrità e scarsità culturale, (sì, mi ripeto...) prendere Pangram, dargli in pasto un testo e ottenere un qualsiasi risultato ti autorizza a imbrattare quattro colonne su un giornale

@aitech

in reply to macfranc

@macfranc diciamo che probabilmente in tutta la curia qualcuno che ne sappia di IA ci sta, anche se non saranno molti. Da quello che ho letto fin'ora (ma sono al 12%, quindi ancora nulla di ciccia IA) la struttura mi pare assolutamente standard per un'enciclica: poi magari è proprio per questo che Pangram l'ha etichettata come artificiale, proprio perché riprende uno stile che avrà avuto nel materiale di training.
in reply to macfranc

@macfranc
non ne ho ancora letto una riga, anche perché è uscita l'altro ieri, sono ottanta pagine, immagino non proprio avvincenti e, come tutti , sono in mezzo a uno o più altri libri.

Perché non dovrebbe averla scritta tutta lui, era chiaramente un tema che gli interessava, in linea con i suoi studi scientifici, e mica aveva un obbligo di periodicità da rispettare.

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Consultazione pubblica sul CAD fino al 29/05


@informatica

Il CAD, adottato con decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è il
testo che riunisce e organizza le norme riguardanti l'informatizzazione
della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i cittadini e le
imprese.

L’obiettivo della consultazione è quello di acquisire proposte
finalizzate a valorizzare e rafforzare il patrimonio informativo
pubblico, i processi di digitalizzazione delle Pubbliche
amministrazioni e l’erogazione di servizi in rete ai cittadini e alle
imprese.

Il presente questionario è finalizzato a raccogliere evidenze,
esperienze e valutazioni sulle principali esigenze di semplificazione,
aggiornamento e riassetto del Codice dell’amministrazione digitale
(d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82), in attuazione della legge delega 10
novembre 2025, n. 167, nonché alla luce dell’evoluzione del quadro
europeo, tecnologico e organizzativo. I contributi saranno utilizzati
per valutare obiettivi, ambiti prioritari, condizioni di attuazione e
impatti attesi della riforma.

partecipa.gov.it/processes/Cod…

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IG

Sensitive content

in reply to Luigi Violante

IG

Sensitive content

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L'#Anvur nasce incostituzionale e dipendente dal governo, come strumento per violare sistematicamente l'articolo 33 della costituzione. Ora è solo un po' più chiaro: roars.it/anvur-la-grande-finzi…

Fin dall'inizio si trattò di un progetto fascista (*), ancorché " disegnato da Prodi-Mussi con il contributo chiave del sottosegretario Luciano Modica (PD) come strumento di modernizzazione forzata dell’università. Fu poi implementata dalla Riforma Gelmini e rafforzata da Matteo Renzi, ministra Valeria Fedeli, su consiglio dei Bocconi Boys."

Gli attuali nominati all'Anvur sono quasi tutti ex rettori, vicini alla destra. Non sorprende: i rettori, quasi sempre, stanno spontaneamente dalla parte del governo.

(*) roars.it/riviste-allindice-la-… - 2012

in reply to Maria Chiara Pievatolo

Ho letto, ma anche nell'articolo di Baccini manca la componente politica ed economica, si gira intorno a grafici ed andamenti e non si giunge mai a delineare lo scopo di una strategia di depotenziamento universitario di un paese occidentale. Resto dell'opinione che non sia un favore alla finanza ma una scelta di politica economica per un paese ormai marginale e destinato all'indotto della grande industra tedesca e quindi a bassa tecnologia e ricerca, vedi gli ITS tecnici al nord.
in reply to Tiberio

La marginalizzazione dell'Italia è esito di scelte politiche di sudditanza: a monte c'è la privatizzazione dell'industria a partecipazione statale (un solo esempio: Telecom Italia prima e dopo la cura privata), con le quali le oligarchie locali si sono comprate, a nostre spese, la sopravvivenza. Anche le oligarchie universitarie hanno fatto qualcosa di simile: andu-universita.it/2026/05/26/…

Naturalmente per fare questa operazione hanno dovuto far credere all'opinione pubblica che il modello liberalsocialista italiano fosse pessimo - e non che fosse semplicemente alternativo, con i suoi vizi e le sue virtù, a quello neoliberista. E per chi non ci crede o non fa finta di crederci... c'è la valutazione di stato.

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Anche con voi i vostri amici si rifiutano di aprire i link giganteschi?

Vorreste una #alternativa #libera che non tracci cosa condividiate?

Da Oggi potete farlo senza alcun problema, grazie a @BoostMediaAPS !

Sto parlando di Shorty: la #app single page che ti risolve tutti i problemi!

Una app interamente #AGPLv3 , #OpenSource , #SoftwareLibero sviluppata da Me e rilasciata per tutta la comunità 😉

Scopri di più nel mio ultimo video!

youtu.be/QCoGEEoyKW4?is=MZMz1n…

@gnulinuxitalia

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Non ho ancora letto per intero #MagnificaHumanitas vatican.va/content/leo-xiv/it/…
Noto però che sconfessa in modo esplicito certi intellettuali di area cattolica sostenendo che l'etica non basta, e tanto meno la programmazione in base a presunti "codici etici" - i quali, in più di un senso, non possono essere "della macchina", ma sono sempre di qualcuno.

Non basta invocare genericamente l’etica: servono quadri giuridici adeguati, vigilanza indipendente, educazione degli utenti, una politica che non abdichi al proprio compito. Altrimenti, il cambiamento sarà governato solo da logiche tecnocratiche e presentato come necessario e inevitabile, finendo per imporre regole dettate da chi possiede dati, infrastrutture e capacità di calcolo.

Non possiamo limitarci a invocare la moralizzazione della macchina, il cosiddetto “allineamento” dell’#IA a valori umani, senza avere il coraggio di porre una ulteriore condizione: la possibilità di discutere il codice etico da usare, sottoponendolo a criteri di giustizia sociale condivisa. Altrimenti, chi controlla l’IA imporrà la propria visione morale, che diventerà l’infrastruttura invisibile dei sistemi. Non serve un’IA più morale, se questa morale è decisa da pochi. Serve una politica più presente, capace di rallentare dove tutto accelera e di proteggere gli spazi in cui le comunità possono ancora partecipare e interrogarsi.


#SALAMI

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⚠️ E' IMPORTANTISSIMO!

Agripunk non deve morire, è un baluardo di resistenza contro lo sfruttamento e di cura infraspecie.

produzionidalbasso.com/project…

Vi prego, date una mano, condividete, organizzate eventi benefit... Il tempo è poco, ma possiamo ancora salvare @agripunk !!!

#antispecismo #resistenza

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Le forze dell'ordine statunitensi mettono in guardia dall'‘estremismo anti-tecnologia’ mentre cresce l'odio per l'intelligenza artificiale


Mentre gli americani rimuginano sul rischio incombente di rubare posti di lavoro all'intelligenza artificiale e ai data center nei loro cortili, il governo federale lancia l'allarme su una nuova categoria di minaccia, come dimostrano i documenti ottenuti da WIRED.

wired.com/story/us-law-enforce…

@aitech

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Hantavirus, ebola e presunte pandemie varie. Il sistema si prepara ad un nuovo "giro di giostra"?
@attualita
youtube.com/watch?v=IxdcI6TckK…
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in reply to Svapo

questo video è intriso di retorica complottista, negazionista e contraria alle misure di sanità pubblica (infatti Frajese è un novax).
Frajese propone le solite teorie del complotto sulla "regia" globale: il monitoraggio della OMS viene rappresentato come un modo di "spaventare la gente" e, guarda caso, si fa anche riferimento a una presunta "cabina di regia" intenzionata a propagandare la paura per scopi di controllo sociale.

L'epidemia e la relativa comunicazione scientifica vengono descritte come una "Finestra di Overton", un modo per abituare gradualmente l'opinione pubblica ad accettare restrizioni.

Inoltre viene apertamente criticato l'operato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del suo direttore generale, che vorrebbe mantenere la popolazione in uno stato di costante tensione.

Infine il principio cardine della sanità pubblica secondo cui la tutela della salute collettiva può temporaneamente prevalere sulla scelta del singolo (come nel caso dell'obbligo vaccinale o delle quarantene) viene equiparato alle ideologie totalitarie del passato.

Questa narrazione è pericolosa e non dovrebbe trovare spazio in un social che vuole essere migliore degli altri. Questa è spazzatura e tu dovresti essere cancellato da tutte le istanze e tornare nei social dai quali provieni

Chissà se @Vivaldi è contento che la sua comunità mastodon è abitata da utenti cospirazionisti?

@macfranc @filippodb @gubi @kenobit

in reply to Giorgio Sarto

@giorgiosarto speravo che queste scorie tossiche dell'infosfera venissero relegate su Xshitter o su truth social e mi dispiace vederle su un'istanza molto curata come @Vivaldi

Ricordo comunque che Vivaldi possiede la regola seguente

Do not share intentionally false or misleading information


Ma purtroppo uno dei problemi che abbiamo TUTTI NOI MODERATORI è la barriera linguistica. Non è facile per un moderatore inglese capire se un contenuto in italiano presenta elementi di disinformazione

@svapo @filippodb @gubi @kenobit

in reply to macfranc

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@macfranc @giorgiosarto @Vivaldi @filippodb @kenobit su sociale.network abbiamo una policy in italiano molto stretta e chiara sulla pseudoscienza, ma siccome di mestiere non faccio il poliziotto del fediverso, l’enforcement attivo di queste regole si applica solo agli utenti della community, mentre sugli altri intervengo solo in modo reattivo in caso di segnalazioni.

macfranc reshared this.

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Che cosa succede quando il Vaticano ridefinisce algoritmi, dati e piattaforme come "beni a destinazione universale di tutta l’umanità?" Il video di Matteo Flora


@aitech

Ieri Papa Leone XIV ha presentato Magnifica Humanitas, e il punto davvero di rottura sta qui: brevetti, algoritmi, piattaforme digitali, infrastrutture e dati vengono letti come beni destinati a tutta l’umanità. Non è solo una posizione etica, ma un modo di rimettere al centro il rapporto tra tecnologia, potere e governance globale.

Nel testo, i giganti tecnologici vengono descritti come attori privati transnazionali con risorse superiori a quelle di molti governi. Sul fronte sicurezza, il documento è altrettanto netto: non è ammissibile affidare a sistemi di intelligenza artificiale decisioni irreversibili e letali, e la teoria della guerra giusta viene di fatto considerata obsoleta nell’era dell’IA militare.

C’è anche un segnale politico molto preciso nel contesto della presentazione: accanto al Papa c’era Chris Olah, cofondatore di Anthropic. Non è un dettaglio da poco, perché rende ancora più chiaro che qui non si sta parlando soltanto di una presa di posizione simbolica.

👉 Nel nuovo deepdive su Ciao Internet, @lastknight prova a leggere tutto questo per quello che è davvero: una mossa di soft power regolatorio globale, con un linguaggio che somiglia più ad AI Act, DSA e DMA che alla tradizione vaticana.

🎥 Guarda il video: youtu.be/tL6XV7Dmx68

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IL PAPA E LA RESISTENZA CONTRO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

@news
Quando si faceva catechismo nessuno si è mai sognato di incarnare il diavolo in un robot.
L'articolo IL PAPA E LA RESISTENZA CONTRO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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Siamo proprio costretti ad avere l’IA a scuola?

@aitech - qualche considerazione contro l'acritico uso dell'IA a scuola

wp.me/p6hcSh-9Gg

in reply to .mau.

Insegnare l’IA a scuola non è “formare al futuro”, è preparare gli studenti a convivere con strumenti che potrebbero sostituirli.
Non possiamo fingere che basti “imparare a usarla” per salvarsi: se l’IA diventa abbastanza capace da svolgere mansioni d’ingresso, il problema non è la competenza individuale, ma il modello di lavoro che stiamo costruendo.

filobus reshared this.

in reply to .mau.

diciamo che 1) si possono utilizzare, 2) essere utilizzati (il centauro rovesciato), 3) essere marginalizzati

2) è essere appendici di processi dettati da scatole nere. Fornire dati forzatamente. Per carità esiste già adesso, anche se dall'altra parte non c'è ai.
3) diventare inutili, sia come lavoratori che come consumatori, non essere più cittadini, essere esclusi da processi perché non "visti" dalle PA, essere perseguitati

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in reply to filobus

gli insegnanti possono subire come tutti gli altri
E se riescono a evitarlo: per loro insegnare su una tecnologia in continuo movimento, non solo come pura capacità e strumento, ma come elemento che scardina i rapporti sociali, di potere, equilibri, diritti ecc
Da un giorno all'altro le cose cambiano, devono fornire gli strumenti per 1) ma anche 2) e 3)
In ogni caso tutti compreso la scuola rischiamo di essere davanti a giochi fatti
This entry was edited (2 weeks ago)
in reply to .mau.

mentre stai crescendo e cerchi tutte le scappatoie per romperti il meno possibile sui libri, uno strumento del genere lo abuserai in un solo modo.
chi ha aspettative diverse da parte degli studenti, ha dimenticato com'era a quell'età.
sono cambiati i tempi, ma la voglia di studiare di chi va a scuola è sempre la stessa.
un llm verrà abusato per studiare di meno.
se metti un llm a scuola stai facendo un danno a chi dovrebbe imparare.
imho, ovvio.
@filobus @elCelio @emanuelegori @aitech
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Giornalisti “processati” dall’intelligenza artificiale L’ultima start-up di Thiel


Con soli duemila dollari, chiunque può rivolgersi alla struttura virtuale realizzata sotto l’egida del patron di Palantir per “giudicare” il lavoro di un reporter. In campo ci sono ex agenti di Fbi, Cia e Nsa, ma i modelli utilizzati vengono da OpenAI, Anthropic, Google, xAI e Mistral. Lo chiamano «il tribunale dell'intelligenza artificiale per la verità»: il verdetto arriva entro 72 ore. In pratica, si tratta di una gogna ad uso e consumo dei potenti

dagospia.com/media-tv/peter-th…

@giornalismo

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🚺 I chatbot portano le fantasie di violenza femminile a un altro livello


"Benvenuti nella nuova era, dove qualsiasi cosa desideriate è realizzabile con estremo realismo": così esordisce un utente nella parte oscura della rete, commentando i chatbot.

Da due studi emerge come questi strumenti vengano utilizzati anche per ruolare rapporti di violenze, stupri e pedofilia. Nel 97% dei casi le vittime impersonate dai bot sono ragazze ed è possibile conversare con loro anche su app rinomate con 20 milioni di utenti mensili, che offrono varie personalità con cui dialogare. "Moglie maltrattata" è una di queste: quando non ascolta o sbaglia, la si picchia. "Scolaretta timida" e "bimbə seducente" altre: l'ultima recita che "è qui per soddisfare i tuoi desideri". Altre app offrono invece scenari, come "stupro", "incesto" e "loli" (lolita); il tutto senza controlli.

Per quanto in certi casi queste app siano state bandite e/o finite in tribunale in singole nazioni, la risposta non viene ritenuta all'altezza: c'è chi propone di introdurre un reato di "sviluppo pericoloso" per i chatbot, chi invece vuole obbligare le aziende a eseguire delle verifiche prima del rilascio. A prescindere, l'urgenza resta palpabile e viene richiesta alle nazioni una celerità nell'agire.

observer.co.uk/news/science-te…

#Notizia #IA
@eticadigitale

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Saluti dalla Fedcon di Bonn!! Con il cast di Star Trek Strange New Worlds e Academy
This entry was edited (2 weeks ago)
in reply to Il Disinformatico

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@ildisinformatico Una grande folla di persone è riunita in un ambiente interno, rivolta verso un palco illuminato. Il palco è caratterizzato da intensi riflettori bianchi e viola che proiettano fasci di luce verso il pubblico. La folla è vista da dietro, densamente stipata e composta da persone con abiti di vari colori. L'ambiente presenta elementi architettonici come scale laterali e un soffitto alto con varie luci. Sulla sinistra, sulla schiena di una persona, è visibile la scritta "ALPHA".

🌱 Energia utilizzata: 0.182 Wh

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L’AGENZIA CYBER E IL CRUCCIO DI NON AVER NESSUNO CUI AFFIDARE INCARICHI DELICATI

@news
*Mi rendo conto che, avendo accontentato pseudo-cognati, cugini di secondo grado, nipoti di un lontano parente o vicini di casa cui si lascia il delicato compito di innaffiare le piante o dar da mangiare al gatto, arriva il momento in cui non si sa chi piazzare su questa o

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È indispensabile indignarsi per il trattamento degli attivisti della #Flotilla in #Israele

Ma è importante capire che esattamente quel trattamento non è che la procedura operativa standard riservata a centinaia di prigionieri palestinesi, di cui abbiamo parlato ben poco

C’è un’indagine documentario. Si trova qui: btselem.org/publications/20240…

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Hotpatching gratuito per Windows Server 2025 con Azure Arc: guida all’abilitazione
#tech
spcnet.it/hotpatching-gratuito…
@informatica


Hotpatching gratuito per Windows Server 2025 con Azure Arc: guida all’abilitazione


Cos’è l’Hotpatching e perché cambia tutto


Ogni amministratore di sistema conosce bene il problema: arriva il patch Tuesday, si pianifica una finestra di manutenzione, si notificano gli utenti, si aspetta il riavvio e si incrocia le dita sperando che tutto torni su senza intoppi. Con Windows Server 2025 e l’hotpatching abilitato da Azure Arc, questo ciclo faticoso si riduce drasticamente. E da maggio 2026, questa funzionalità è completamente gratuita per tutti i server Arc-enabled.

L’hotpatching consente di applicare aggiornamenti di sicurezza al sistema operativo senza riavviare il server nella maggior parte dei mesi. Microsoft ha annunciato che dal 15 maggio 2026 tutta la fatturazione per l’hotpatch è stata interrotta per i server Windows Server 2025 Standard e Datacenter connessi ad Azure Arc. Non sono più previsti costi per core, tariffe orarie o voci separate in fattura.

Come funziona il ciclo di aggiornamento


L’hotpatching non elimina completamente i riavvii, ma li riduce sensibilmente. Il ciclo funziona su base trimestrale:

  • Mese baseline (1 riavvio ogni 3 mesi): viene installato un aggiornamento cumulativo completo che richiede un riavvio. Questo aggiornamento “alza l’asticella” del sistema per i mesi successivi.
  • Mesi hotpatch (i 2 mesi successivi): vengono distribuiti solo gli aggiornamenti di sicurezza incrementali, applicati in-memory senza riavvio.

In un anno solare si ottengono fino a 8 aggiornamenti mensili senza riavvio e soli 4 riavvii baseline pianificabili. Per ambienti di produzione ad alta disponibilità, è una differenza sostanziale.

Prerequisiti tecnici


Prima di abilitare l’hotpatching, verificare che il server soddisfi i requisiti seguenti:

  • Windows Server 2025 Standard o Datacenter (build 26100.1742 o successiva). Le build di anteprima non sono supportate.
  • Il server deve essere connesso ad Azure Arc tramite il Connected Machine Agent.
  • La macchina deve supportare la Virtualization-Based Security (VBS): firmware UEFI con Secure Boot abilitato. Per le VM Hyper-V, è richiesta una macchina virtuale di Generazione 2.
  • Una subscription Azure attiva (esiste un tier gratuito per iniziare).

Nota: Windows Server 2025 Datacenter: Azure Edition ha l’hotpatching abilitato per impostazione predefinita e non richiede Azure Arc.

Verifica e abilitazione di Virtual Secure Mode (VBS)


Quando si abilita l’hotpatch dal portale Azure, il sistema verifica automaticamente se la Virtual Secure Mode (VSM) è attiva. Se non lo è, l’operazione fallisce con un errore. È conveniente verificare prima manualmente.

Verifica dello stato VSM con PowerShell

Get-CimInstance -Namespace 'root/Microsoft/Windows/DeviceGuard' `
    -ClassName 'win32_deviceGuard' | `
    Select-Object -ExpandProperty 'VirtualizationBasedSecurityStatus'

Se il valore restituito è 2, VSM è attivo e si può procedere. Se è 0 o 1, occorre abilitarlo.

Abilitazione di VSM tramite registro di sistema

New-ItemProperty -Path 'HKLM:\System\CurrentControlSet\Control\DeviceGuard' `
    -Name 'EnableVirtualizationBasedSecurity' `
    -PropertyType 'Dword' `
    -Value 1 -Force

Dopo aver impostato il valore, riavviare il server e verificare nuovamente che VirtualizationBasedSecurityStatus restituisca 2.

In alternativa, VSM viene abilitato automaticamente configurando funzionalità come Credential Guard, Hypervisor-Protected Code Integrity (HVCI) o Secured-core server. Se il proprio ambiente utilizza già una di queste feature, VSM è probabilmente già attivo.

Connessione ad Azure Arc


Se il server non è ancora connesso ad Azure Arc, il modo più rapido per un singolo server è scaricare ed eseguire lo script di onboarding dal portale Azure:

  1. Aprire il portale Azure e cercare Azure Arc → Machines.
  2. Cliccare su Add/Create → Add a machine.
  3. Selezionare Add a single server e seguire la procedura guidata.
  4. Scaricare ed eseguire lo script PowerShell generato sul server target.

Per un deployment su scala (decine o centinaia di server), Azure Arc supporta l’installazione tramite Group Policy, service principal, Terraform o Configuration Manager. Il Connected Machine Agent è leggero e ha un impatto minimo sulle risorse del sistema.

Abilitazione dell’Hotpatch dal portale Azure


Una volta che il server è connesso ad Azure Arc e VSM è attivo, abilitare l’hotpatch richiede pochi click:

  1. Nel portale Azure, navigare su Azure Arc → Machines.
  2. Selezionare il nome del server target.
  3. Nel pannello laterale, fare clic su Hotpatch.
  4. Cliccare su Confirm.
  5. Attendere circa 10 minuti per la propagazione delle modifiche.

Se lo stato rimane bloccato su Pending, verificare la connettività verso gli endpoint Azure Arc e controllare i log dell’agente in C:\ProgramData\AzureConnectedMachineAgent\Logs.

Automazione con Azure Update Manager


Per gestire l’hotpatching su scala, Azure Update Manager (AUM) è lo strumento consigliato. Permette di:

  • Definire maintenance windows per controllare quando vengono applicati gli aggiornamenti baseline (quelli che richiedono il riavvio).
  • Configurare update policies per applicare automaticamente gli hotpatch nei mesi non-baseline.
  • Monitorare lo stato di conformità di tutti i server Arc da un’unica dashboard.
  • Integrare con Azure Monitor per alert e reportistica.

Con AUM è possibile impostare una finestra di manutenzione mensile di 30 minuti per i riavvii baseline, sapendo che nei due mesi successivi nessun riavvio sarà necessario per gli aggiornamenti di sicurezza. Una politica ragionevole è schedulare i riavvii baseline nella notte del secondo mercoledì del mese baseline, allineandosi al ciclo Patch Tuesday di Microsoft.

Script PowerShell per il troubleshooting dell’agente Arc


Se dopo l’abilitazione l’hotpatch non si attiva correttamente, questo script PowerShell aiuta a diagnosticare i problemi più comuni:

# Verifica stato agente Azure Arc
$svc = Get-Service -Name "himds" -ErrorAction SilentlyContinue
if ($svc) {
    Write-Host "Azure Connected Machine Agent: $($svc.Status)"
} else {
    Write-Host "ERRORE: servizio HIMDS non trovato. Arc non e' installato."
}

# Verifica VBS
$vbs = Get-CimInstance -Namespace 'root/Microsoft/Windows/DeviceGuard' `
    -ClassName 'win32_deviceGuard' | `
    Select-Object -ExpandProperty 'VirtualizationBasedSecurityStatus'
Write-Host "VBS Status: $vbs (2 = attivo, 0/1 = non attivo)"

# Verifica Secure Boot
$sb = Confirm-SecureBootUEFI -ErrorAction SilentlyContinue
Write-Host "Secure Boot abilitato: $sb"

# Log agente Arc (ultimi 50 errori)
$logPath = "C:\ProgramData\AzureConnectedMachineAgent\Logs"
if (Test-Path $logPath) {
    Get-ChildItem $logPath -Filter "*.log" | 
        Sort-Object LastWriteTime -Descending | 
        Select-Object -First 1 | 
        Get-Content | Select-String "ERROR","WARN" | 
        Select-Object -Last 50
}

Considerazioni finali


Il passaggio dell’hotpatching a servizio gratuito rappresenta un cambiamento significativo nella gestione delle patch per Windows Server. Prima era necessario scegliere tra la semplicità operativa (nessun riavvio) e il costo aggiuntivo ($1.50 USD per core al mese, introdotto a luglio 2025). Ora quella scelta non esiste più.

Per chi gestisce ambienti Windows Server 2025 ibridi o on-premises, il percorso consigliato è: verificare i prerequisiti hardware (UEFI + Secure Boot), connettere i server ad Azure Arc, abilitare l’hotpatch dal portale e configurare Azure Update Manager per le finestre di manutenzione baseline. Il risultato pratico: meno riavvii, meno downtime, meno stress per il team IT — senza costi aggiuntivi.


Fonte originale: 4sysops — Free Windows Server 2025 hotpatching with Azure Arc. Documentazione ufficiale: Microsoft Learn — Enable Hotpatch for Azure Arc-enabled servers. Annuncio Microsoft: Microsoft Tech Community.


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La battaglia per tagliare i ponti tra Italia e Israele nello scambio dei dati personali


Non solo torture e sanzioni commerciali, con Israele c'è in ballo anche la privacy. L’Autorità europea per la protezione dei dati personali ha chiesto un'indagine sulla condotta di Israele, mentre una coalizione italiana si appella al Garante Privacy

Non solo: poiché Israele controlla l'intera infrastruttura di telecomunicazione dei Territori palestinesi occupati e non applica alcuna limitazione territoriale interna nel trattamento dei dati provenienti dall'estero, vi è un rischio concreto e imminente – si legge nella lettera del 2025 – che i dati personali trasferiti dall'Unione europea a entità israeliane confluiscano nei sistemi di sorveglianza militare senza alcuna restrizione o trasparenza. Cosa decide di fare questa volta la Commissione europea? Niente, di nuovo.


wired.it/article/battaglia-tag…

@eticadigitale

Grazie a @vecna per la segnalazione

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Verso “Magnifica humanitas”: chi paga il prezzo dell'intelligenza artificiale?


otto delle dieci più grandi aziende di intelligenza artificiale sono guidate da miliardari e che la filiera produttiva di questa tecnologia si regge su lavoro invisibile e su materie prime estratte in zone di conflitto in Congo, Colombia e Bolivia; i dati di addestramento vengono etichettati da lavoratori sottopagati in Kenya, in Venezuela e nelle Filippine; conoscenze e dati personali che fluiscono in una sola direzione, dal Sud al Nord del mondo. «Questo modello di business estrattivista espropria le comunità dei beni materiali che consentono vite dignitose»


Questo è il secondo di quattro articoli speciali della rubrica Artifici in preparazione alla prima enciclica di Papa Leone: le discriminazioni causate dalle reti neurali feriscono soprattutto le persone fragili.

avvenire.it/rubriche/artifici/…

@aitech

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Quasi il 50% dei tumori prevenibili è legato a sole due abitudini di vita: fumo e inquinamento


Secondo una recente analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre un terzo di tutti i casi di cancro a livello globale sono prevenibili.

I tumori ai polmoni, allo stomaco e alla cervice uterina costituiscono quasi la metà di questi casi.

Questo significa che milioni di casi di cancro mortale ogni anno potrebbero essere prevenuti attraverso interventi medici, cambiamenti comportamentali, riduzione dei rischi professionali o contrasto agli inquinanti ambientali

Tra i fattori più importanti figurano il fumo di tabacco, il consumo di alcol, un elevato indice di massa corporea, un'attività fisica insufficiente, il tabacco senza fumo (come il tabacco da masticare), uno stimolante tradizionale noto come noce di areca , un allattamento al seno non ottimale, l'inquinamento atmosferico, le radiazioni ultraviolette, gli agenti infettivi e oltre una dozzina di esposizioni professionali.

sciencealert.com/almost-50-of-…

@scienza

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Se vi siete persi la bellissima conferenza di Massimo Carboni del GARR sull'autonomia delle infrastrutture digitali per la ricerca, guardatela qui: garr.tv/w/7LkaeMuudf5SpHoppSoc… In particolare: "20 anni fa abbiamo delegato l'email. Oggi abbiamo rinunciato a capire come funzionano i sistemi complessi" (qui: garr.tv/w/7LkaeMuudf5SpHoppSoc…)
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I ricercatori statunitensi dovranno affrontare nuove restrizioni sulla pubblicazione di lavori realizzati in collaborazione con paesi stranieri.


I beneficiari dei finanziamenti del NIH e della NASA sono confusi e preoccupati a causa della comunicazione frammentaria tra le agenzie.

Nessuna delle due agenzie ha pubblicato nuove linee guida formali che descrivano questi requisiti. Al contrario, i funzionari stanno informando i beneficiari individualmente, generando confusione e preoccupazione tra i ricercatori. In diversi casi, i beneficiari dei finanziamenti del NIH affermano di essere stati invitati a rimuovere articoli pubblicati con coautori stranieri dalle relazioni annuali sullo stato di avanzamento dei lavori presentate all'agenzia. Secondo gli osservatori, questa politica crea un incentivo a rimuovere preventivamente i coautori stranieri dagli articoli di prossima pubblicazione.


science.org/content/article/u-…

@scienza

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La Russia sta hackerando la piattaforma di social media Bluesky per diffondere disinformazione, afferma l'azienda.


Secondo un nuovo rapporto, ben 2.000 post sono stati rimossi da quando hanno iniziato a comparire a ondate ad aprile.

Hacker russi hanno violato centinaia di account online sulla piattaforma di social media Bluesky e li hanno utilizzati per pubblicare notizie false con l'obiettivo di minare il sostegno pubblico all'Ucraina nel contesto della guerra in corso da parte della Russia, che dura ormai da quattro anni.

independent.co.uk/tech/russia-…

@bluesky

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Sovranità digitale, quest'ultima sconosciuta.

📢 Ufficio Zero Linux OS sottoscrive la Lettera Aperta promossa da Suse per la Sovranità Digitale e lo fa con immenso orgoglio e l'auspicio che il 27 Maggio la Commissione Europea prenderà decisioni ponderate per il Tech Sovereignty Package.

@gnulinuxitalia

ufficiozero.org/index.php?alia…

#sovranitadigitale #sovranitadigitaleeuropea #libertadigitale #opensource #freesoftware #ufficiozero

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GLI ISRAELIANI SANNO BENE COME SMETTERE DI FARSI ODIARE

@news
Non è questione pregiudiziale. Non è storia di gratuito antisemitismo.
L'articolo GLI ISRAELIANI SANNO BENE COME SMETTERE DI FARSI ODIARE proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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"Siena. Denunciati 13 minorenni per i reati di detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista"

poliziadistato.it/articolo/326…

#fascismodelterzomillennio #minorenni #razzismo #armi #Siena #poliziadistato

@news

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La ricerca Google come la conosci è finita


Martedì, durante la conferenza Google I/O, Google ha presentato una revisione completa del motore di ricerca basata sull'intelligenza artificiale, incentrata su una "casella di ricerca intelligente" completamente ripensata

techcrunch.com/2026/05/19/goog…

@informatica

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Domani alle 17.00 Claudio Paolucci (Università di Bologna) terrà la conferenza "Macchine dotate di linguaggio. Che cosa l’Intelligenza artificiale generativa ci dice dell’essere umano"

L'incontro si terrà IN PRESENZA e ONLINE.

SEDE FISICA dell'incontro: Centro Nexa su Internet e Società, Politecnico di Torino, Via Boggio 65/a, Torino (1° piano).
Per accedere alla sala si raccomanda di suonare al citofono Portineria e di seguire le indicazioni segnalate lungo il percorso.
QUI<nexa.polito.it/contatti> maggiori informazioni su come raggiungerci.

STANZA VIRTUALE dell'incontro: didattica.polito.it/VClass/Nex…

Maggiori informazioni alla pagina: nexa.polito.it/mercoledi-194

@Intelligenza Artificiale