Presentazione del libro "Perché contare i femminicidi è un atto politico", di Donata Columbro.
"Grazie per la lettura attenta" 😁
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@news
La scomparsa di Gino Paoli ispira la colonna sonora di queste ultime ore e induce a dar spazio alle melodie e alle parole di quella scuola genovese della canzone che ci ha regalato tante emozioni.
L'articolo SANSONE E TUTTI I FILISTEI proviene da GIANO NEWS.
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Canto con gli Amici del Loggione
@milano@citeverse.it - Domenica 29 marzo alle 17.30 a Sant'Antonio Abate a Milano.
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Nuovi programmi per i licei: dal 2026-2027 arriva l’AI e torna la geografia
corriereuniv.it/nuovi-programm…
I licei italiani hanno un nuovo programma scolastico. Torna la geografia, arriva l’Intelligenza artificiale e compare anche la possibilità di studiare alcune materie direttamente in lingua
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Book presentation.
Andrea Colamedici talks to
Brunella Antomarini, Donatella della Ratta, Valentina Tanni
https://neocyberneticcrew.org
#AndreaColamedici #bookPresentation #BrunellaAntomarini #DonatellaDellaRatta #JCU #JianweuXun #JohnCabotUniversity #NeocyberneticCrew #neocyberneticcrewOrg #nero #ValentinaTanni
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#newissue
⚖️ Online il nuovo numero di #CROSS, Rivista di Studi e Ricerche sulla #CriminalitàOrganizzata
Dalle tensioni del diritto internazionale alla vulnerabilità dei subappalti, dalle ecologie del #conflitto territoriale alle infiltrazioni mafiose nell’agroalimentare, fino ai nodi teorici tra #dirittopenale e #sociologia, questo volume esplora nuove e vecchie forme di #illegalità allargando la prospettiva oltre i nostri confini
⬇️ In #openaccess qui: riviste.unimi.it/index.php/cro…
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Da Eunews.
Per anni, la Russia avrebbe ricevuto dettagliati resoconti dei principali incontri tra i ministri degli Esteri dell’Unione Europea. E a ‘fare la spia’ sarebbe stato il Paese su cui da anni si addensano i dubbi e i timori di un’eccessiva sintonia con il Cremlino: l’Ungheria di Viktor Orbán, primo ministro del Paese magiaro dal 2010.La notizia ha iniziato a diffondersi sabato scorso (21 marzo), quando il quotidiano statunitense Washington Post ha riportato i sospetti di diversi funzionari della sicurezza dell’UE, secondo cui “durante le pause degli incontri del Consiglio UE, il ministro degli Esteri del governo ungherese, Peter Szijjártó, avrebbe svolto regolari telefonate con il suo omologo russo, Sergej Lavrov, per aggiornarlo in diretta su quello che veniva discusso”. Per uno dei funzionari intervistati, “di fatto, tramite queste chiamate, ogni singolo incontro tra i capi della diplomazia dell’Unione Europea ha avuto Mosca seduta al tavolo“.
Se il Consiglio UE si è limitato a un “no comment” sulla questione, la Commissione Europea – interpellata oggi (23 marzo) sulla vicenda – non ha smentito le indiscrezioni del quotidiano statunitense e, tramite la portavoce Arianna Podestà, ha definito le notizie “motivo di grande preoccupazione“, invitando Budapest a “fornire chiarimenti”.
Secondo alcuni ufficiali dell’UE intervistati da Politico, la cosa era talmente nota nei corridoi di Bruxelles che proprio l’alone di sospetto che circondava l’Ungheria sarebbe stato uno dei principali motivi per cui di recente si sarebbe deciso di “condurre la maggior parte dei colloqui diplomatici tra Stati UE in formati più ristretti, come l’E3 (Germania, Francia, Regno Unito), l’E4 (Francia, Germania, Regno Unito e Polonia) o la Weimar Alliance (Germania, Francia e Polonia)”.
L'articolo completo si può leggere qui: eunews.it/2026/03/23/lungheria….
Secondo il Washington Post, al centro della vicenda che coinvolge il governo Orbán ci sarebbe il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjárto: avrebbe telefonato a Lavrov per aggiornarlo durante le riunioni del Consiglio UEGiorgio Dell'Omodarme (Eunews)
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TORTURA E GENOCIDIO. IL NUOVO RAPPORTO ONU DI FRANCESCA ALBANESE (A/HRC/61/71)
Scaricabile da qui: ohchr.org/sites/default/files/…
di Lavinia Marchetti
Sono ben conscia che l’Italia sembra in altre faccende affaccendata, tra referendum che non cambieranno di una virgola il nostro vivere quotidiano (tranne, forse, smorzare un po’ la deriva autoritaria di questo governo, e non è poco)) e la guerra contro l’Iran. Sono ben conscia che la Palestina, come argomento, ormai interessi a poche persone, come sempre succede con certe situazioni. Finché ne parlano i grandi media resta l’attenzione, appena i media si girano dall’altra parte e passano alla notizia successiva, resta una piccola porzione di persone a mantenere vigile l’attenzione e a protestare in piazza. Forse è fisiologico, forse è altro. Non è l’argomento che voglio trattare oggi. Infatti voglio parlare del recente rapporto della Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese, report che si occupa di un tema importante (quello che anch’io ho trattato più estesamente nel mio testo) che è lo smascheramento del sistema di occupazione israeliano come un'entità biopolitica che utilizza la sofferenza e la tortura come strumento di pulizia etnica. Niente che non sapessimo. Ma dal sapere per sentito dire a mostrare le prove in sede ONU c’è una bella differenza. Nelle conclusioni Albanese arriva a formulazioni durissime e, a mio avviso, doverose: quando la tortura attraversa un intero territorio e viene sostenuta da politiche che distruggono le condizioni della vita, “the genocidal intent is apparent”; poco dopo aggiunge che il genocidio è diventato “the ultimate form of torture”.
LA TORTURA COME STRUTTURA GENERALIZZATA
Il rapporto demolisce l'idea che gli abusi siano "eccessi" individuali. La tortura viene definita come una funzione intenzionale e sistematica volta a spezzare la nazione palestinese in quanto tale.
Leggiamo da pag. 1:
"In questo rapporto, la Relatrice Speciale esamina l'uso sistematico da parte di Israele della tortura contro i palestinesi del territorio palestinese occupato dal 7 ottobre 2023, comprendendo pratiche detentive e non detentive che soddisfano la soglia del genocidio ai sensi della Convenzione sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio. Documenta come la tortura sia diventata parte integrante del dominio e della punizione inflitti a uomini, donne e bambini, sia attraverso abusi in custodia che attraverso una spietata campagna di sfollamento forzato, uccisioni di massa, deprivazione e distruzione di tutti i mezzi di sussistenza per infliggere dolore e sofferenza collettiva a lungo termine. Viene imposto un regime continuo e territorialmente pervasivo di terrore psicologico, progettato per spezzare i corpi, privare un popolo della sua dignità e costringerlo ad abbandonare la propria terra. Questa non è violenza incidentale. È l'architettura del colonialismo d'insediamento, costruita su fondamenta di deumanizzazione e mantenuta da una politica di crudeltà e tortura collettiva."
Nel rapporto, la tortura non rientra in un quadro di eccezionalità e si rivela come la norma di una sovranità che non cerca l'obbedienza del suddito, ma la sua cancellazione esistenziale. Politicamente dobbiamo guardare al genocidio della popolazione palestinese e alla sua "deumanizzazione" come a una premessa logica del colonialismo. Infatti la tortura non serve quasi mai per ottenere informazioni. L’effetto che produce è quello di un corpo palestinese "frantumato", incapace di abitare e/o pensare il futuro. È il trionfo della forza che si fa "legge della giungla" in pieno XXI secolo.
IL DEGRADO ULTERIORE DELLA RIVOLUZIONE CARCERARIA
Il rapporto analizza come il sistema detentivo sia diventato un piano coordinato di vendetta collettiva, guidato esplicitamente da figure istituzionali come Itamar Ben-Gvir. Il report parla di oltre 18.500 arresti palestinesi dal 7 ottobre 2023, almeno 1.500 minori, 9.245 detenuti ancora in custodia a febbraio 2026, più di 4.000 casi di sparizione forzata, e fra 84 e 94 morti in detenzione.
A pagina 2 leggiamo che:
"L'escalation della tortura nei centri di detenzione israeliani è un piano coordinato. Il Ministro della Sicurezza Nazionale del Paese, Itamar Ben-Gvir, che sovrintende al Servizio Carcerario Israeliano, ha promosso la sua 'rivoluzione carceraria', che ha istituzionalizzato una politica di degradazione. Il 14 novembre 2023, il Ministro ha ordinato che i detenuti palestinesi etichettati come 'terroristi' siano tenuti ammanettati in celle buie con letti di ferro e latrine a terra e sottoposti all'inno nazionale israeliano trasmesso continuamente a tutto volume. Egli ha inoltre invocato la pena di morte per i detenuti palestinesi — una soluzione cinica al sovraffollamento creato dagli arresti di massa effettuati da Israele. Caratterizzate come necessarie per la 'sicurezza' di Israele, queste pratiche operano come un progetto ideologico di distruzione societaria, normalizzando la crudeltà e con l'obiettivo politico di debilitare la 'nazione' palestinese."
Siamo davanti alla burocratizzazione del sadismo. La "rivoluzione carceraria" di Ben-Gvir è l'estensione dello Stato d'Eccezione fin dentro le viscere della prigione, dove il tempo del detenuto viene deliberatamente abusato. L'uso dell'inno a volume assordante o delle latrine a terra è un tentativo di "riprogrammazione sensoriale" volto a annichilire l'io. Filosoficamente, la prigione qui funziona come il motore primo del sistema coloniale, un laboratorio dove il potere incide direttamente sulla "nuda vita" dei prigionieri, trasformandoli in "walking skeletons" per segnalare al resto della popolazione palestinese l'ineluttabilità della propria sottomissione. Recentemente, con l’introduzione della pena di morte per i “terroristi” palestinesi, il terrorismo psicologico è ulteriore peggiorato, e non era facile.
L'escalation coinvolge centri come Sde Teiman, Anatot e Ofer, definiti come spazi di totale illegalità. Il rapporto elenca pratiche sistematiche: detenuti tenuti bendati e ammanettati con fascette di plastica così strette da causare infezioni e rendere necessarie amputazioni; l'uso delle cosiddette "monkey cages" (gabbie per scimmie) o spazi sotterranei angusti come il centro Rakefet; la trasformazione dei detenuti in "walking skeletons" (scheletri ambulanti) attraverso l'inedia e l'isolamento prolungato. Viene documentata una violenza sessuale pervasiva: stupri di gruppo, anche con l'uso di oggetti come sbarre di ferro e manganelli, e scariche elettriche sui genitali. Il sistema colpisce strategicamente figure chiave per la sopravvivenza sociale: medici come Adnan al-Bursh e Iyad al-Rantisi sono stati uccisi in custodia.
LA STRUTTURAZIONE DELL’ "AMBIENTE TORTURANTE"
Il concetto più innovativo del rapporto è l'estensione della tortura allo spazio pubblico, dove è l'intero territorio palestinese ad essere stato trasformato in uno spazio di punizione collettiva.
Sempre da Pagina 2:
"La tortura non è confinata alle celle e alle stanze degli interrogatori. Attraverso l'impatto cumulativo dello sfollamento di massa, dell'assedio, del diniego di aiuti e cibo, della violenza militare e dei coloni senza freni e della sorveglianza e del terrore pervasivi, il territorio palestinese occupato è diventato uno spazio di punizione collettiva, dove la distruzione delle condizioni di vita trasforma la violenza genocida in uno strumento di tortura collettiva con conseguenze mentali e fisiche a lungo termine per la popolazione occupata. Abilitato dall'industria della sicurezza globale e dall'inazione di Stati terzi, questo regime deumanizza i palestinesi, li sottopone a molteplici umiliazioni e tipi di violenza e instilla la paura collettiva. In tutto il territorio palestinese occupato, le autorità israeliane hanno progettato un 'ambiente torturante', destinato a spezzare la resistenza, la dignità e la sumud (steadfastness)."
Albanese descrive il "terrore cartografico" a Gaza: l'uso di mappe contraddittorie e ordini di evacuazione impossibili che spingono milioni di persone verso "zone sicure" sistematicamente bombardate. Viene documentato il "medicide": l'attacco frontale al sistema sanitario, con ospedali rasi al suolo e neonati lasciati morire nelle incubatrici evacuate a forza. La distruzione totale di oltre un milione di case, musei e archivi storici mira ad annichilire la memoria collettiva e il senso di appartenenza. In Cisgiordania, la sorveglianza biometrica e le milizie dei coloni creano un "continuum di tortura" che paralizza ogni dimensione della vita quotidiana. Quando la Relatrice parla di "sumud" (fermezza), identifica il vero obiettivo politico dell'occupazione che va oltre la soppressione fisica e si conforma come uno sfinimento psicologico. Inoltre, sempre Albanese, osserva che l'inazione degli Stati terzi non può essere configurata come neutralità, bensì come complicità biopolitica. Permettere che un intero popolo sia sottoposto a un regime di "insecurity" permanente significa avallare la distruzione del legame sociale palestinese. La libertà di movimento è una concessione revocabile all'interno di una gabbia a cielo aperto.
Segue
#nuovoRapportoAlbanese #FrancescaAlbanese #gazagenocide
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INEDIA E FEROCIA TECNOLOGICA COME ARMI DI MASSA
Il rapporto documenta l'uso deliberato della fame e di armi avanzate (AI, droni, armi termobariche) per indurre un collasso psicologico totale nella popolazione di Gaza. Lo sterminio fisico non basta.
Un passaggio da Pagina 22:
"L'inedia usata come tortura societaria è una tecnica coloniale riesumata che causa miseria di massa e danni cumulativi e irreversibili, devastando il presente e il futuro di un popolo. Armamenti avanzati sono dispiegati non solo per uccidere ma anche per generare paura, impotenza e collasso psicologico. Sorveglianza costante tramite droni, sciami di quadricotteri, attacchi aerei con bombe a caduta gravitazionale o armi esplosive avanzate con impatti massicci — riferite persino armi termobariche che polverizzano la carne umana, fosforo bianco e sistemi di targeting basati sull'intelligenza artificiale — sono impiegati per 'causare lesioni superflue o sofferenze non necessarie', integrando tecnologie di genocidio all'avanguardia in pratiche di tortura collettiva."
Nel report viene citata la dichiarazione di Israel Katz: "Senza carburante, l'elettricità locale si spegnerà in pochi giorni e i pozzi d'acqua smetteranno di funzionare entro una settimana". Questa politica ha causato la morte per malnutrizione di centinaia di persone, tra cui 157 bambini (il dato è fermo a ottobre 2025). Il dolore è usato come arma, chirurgie eseguite senza anestesia a causa del blocco dei medicinali. Albanese denuncia l'integrazione di sistemi di targeting basati sull'IA e armi termobariche che "polverizzano la carne umana", trasformando Gaza in una "vetrina di ferocia tecnologica" per l'industria bellica globale, Gaza è la sua vetrina e luogo di sperimentazione per queste armi “testate sul campo”. L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nel processo genocidario trasforma lo sterminio in un'operazione tecnica, priva di empatia e di responsabilità umana. La fame, definita "tortura societaria", è il ritorno alle tecniche coloniali più oscure, ma aggiornate con i mezzi della modernità. Politicamente, questo configura un "medicide" e un "domicide" dove non si va a colpire il nemico combattente. In gioco c’è molto di più, si colpisce la possibilità stessa della vita biologica e culturale del gruppo. L'orrore è solo statistica amministrativa, ricorda molto da vicino l’acme del nazismo (questo lo dico io, non Francesca Albanese)
IL NESSO CON LA "NUOVA NAKBA"
Il rapporto conclude che la tortura ininterrotta è la prova del dolus specialis genocidiario, volto alla rimozione forzata dei palestinesi per consentire l'annessione dei territori. Albanese tira le somme dell'intenzionalità politica, inquadrando la tortura come lo strumento necessario per il compimento della "Nuova Nakba".
Dalla sezione conclusiva, Paragrafi 82-86:
"L'intento genocida è 'apparente' quando la tortura è perpetrata in un intero territorio, attraverso una vasta gamma di forme individualizzate e collettive, e sostenuta attraverso politiche che distruggono sistematicamente le condizioni di vita... In questo senso, il genocidio è diventato l'ultima forma di tortura, caratterizzandosi come continuo, generazionale e collettivo. Se la giustizia deve mai essere servita, bisogna riconoscere che nel contesto di un genocidio, la tortura, sia essa detentiva o meno, è intrinsecamente intenzionale e finalizzata; il suo uso sostenuto nel tempo e nello spazio contro la stessa popolazione è probante di politiche mirate alla distruzione fisica e psicologica di quel gruppo"
Possiamo tranquillamente parlare di "Nuova Nakba” come programma di governo. Il legame tra tortura e genocidio risiede nell'intenzionalità del trasferimento forzato e la sofferenza è il catalizzatore dell'esodo. Quando un ministro parla apertamente di annessione e conquista, la tortura non può che diventare l'unico linguaggio possibile per uno Stato che ha deciso di non “convivere” più con l'indigeno. Il progetto coloniale non è mai stato così evidente.
Fine
#laviniaMarchetti
#nuovoRapportoAlbanese #FrancescaAlbanese #gazagenocide
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Meta e Google sono insieme la droga e il suo spacciatore: finalmente ritenuti responsabili in uno storico processo per dipendenza dai social media
Una giuria di Los Angeles ha assegnato una vittoria senza precedenti a una giovane donna che ha fatto causa a Meta e Google per la sua dipendenza infantile dai social media.
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I giurati hanno scoperto che Meta, proprietaria di Instagram, Facebook e WhatsApp, e Google, proprietaria di YouTube, hanno intenzionalmente creato piattaforme di social media avvincenti che hanno danneggiato la salute mentale del ventenne.
Alla donna, nota come Kaley, sono stati assegnati 3 milioni di dollari (£2,2 milioni), un risultato che probabilmente avrà implicazioni per centinaia di casi simili che ora si stanno facendo strada nei tribunali statunitensi.
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Francesca Albanese published a new report on the Palestinian situation: Torture and Genocide.
The report finds that the use of physical and psychological torture against Palestinians has been a defining feature of Israels ongoing settler-colonial genocide, both in custodial and non-custodial settings, creating a “torturous environment” aimed at tormenting Palestinians into annihilation, and expel them off of their land.
The testimonies of Palestinian survivors are harrowing, carrying a pain that shall stain our collective conscience forever.
The findings raise urgent legal and political responsibilities for Israel and other Member States. Silence and inaction are complicity.
Read the full report via these links: https://www.ohchr.org/en/documents/country-reports/ahrc6171-torture-and-genocide-report-special-rapporteur-situation-human
https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions-regular/session61/advance-version/a-hrc-61-71-aev.pdf#annihilation #bambini #children #colonialism #FrancescaAlbanese #Gaza #genocide #genocidio #IDF #inactionIsComplicity #invasion #IOF #Israel #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #Palestinians #politicalResponsibilities #prison #report #settlerColonialGenocide #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #survivors #torture #TortureAndGenocide #torturousEnvironment #warcrimes #zionism
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after saving our beloved #Constitution, now #Italy's civil society must do the most important thing:
pull #Italy out of the #USWarMachine into which #Berlusconi first(with the complicity of the centrist left) and the #Meloni government now have dragged it
check #WikiLeaks:
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good reporting by #KenKlippenstein on how the US government is exerting pressure on commercial firms selling satellite images about the #IranWar
kenklippenstein.com/p/leaked-d…
Info about the war is being censored — with the help of private companiesKen Klippenstein
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siete a #Vicenza sabato pomeriggio dalle 16 alle 19:30?
Siete tutti graditi per parlare di #guerra,#pace, #ArmiNucleari!
E' gradita anche la #173esimaBrigataAviotrasportata dello USArmy, di casa a #Vicenza!
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Il nuovo post di universita-it: Candidature ANVUR 2026, via alle selezioni dei vertici
Qui il post completo: universita.it/candidature-anvu…
Candidature ANVUR 2026 aperte fino al 7 aprile per presidente e consiglio direttivo. Ecco requisiti, modalità di selezione e cosa cambia.Luca Testa (Universita.it)
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"non possiamo far altro che domandarci cosa sarebbe, il nostro Paese, [..] se questa testata [ #FattoQuotidiano], assieme a pochissime altre, non fosse una mosca bianca"
Da leggere #AlbertoNerazzini, autore dello scoop su #DelMastro
ilfattoquotidiano.it/in-edicol…
Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Questa è la forza del giornalismo in un paese che ha pochi editori liberi" pubblicato il 25 Marzo 2026 a firma di Alberto NerazziniAlberto Nerazzini (Il Fatto Quotidiano)
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Somma di potenze crescenti
@matematica - Una curiosità assolutamente inutile, ma carina.
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Valditara sulla professoressa aggredita a Bergamo: “Approvare subito norme sui coltelli”
corriereuniv.it/valditara-sull…
“Quanto accaduto presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte
breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica”. A dirlo è stato questa mattina il ministro Giuseppe ValditaraMarco Vesperini (CorriereUniv)
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🤔SONDAGGIO SUI GRUPPI ACTIVITYPUB ITALIANI🇮🇹
👥 Lo sai che esistono gruppi tematici nel #Fediverso?
🌐 Sono i gruppi Activitypub e sono gestiti da software come #Lemmy, #NodeBB, #Friendica, #Piefed o #Mbin; ma la cosa bella è che possono esssere utilizzati anche da chi ha un account #Mastodon!
⁉️ E tu utilizzi i gruppi Activitypub? E su quali istanze italiane?
Lorenzo likes this.
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@valleria hai ragione: ultimamente feddit.it ha tanti lurker e pochi utenti che pubblicano e questo riduce un po' la diversità che è ancora discreta, ma minore a quella di prima.
Che ti devo dire: spero che in futuro i numeri crescano
informapirata ⁂ reshared this.
📢 Il convegno nazionale Dev. Conference Italia prende il via.
Abbiamo già definito il programma, che verrà reso pubblico nei prossimi giorni sul sito web ufficiale.
Tanti i temi trattati:
❤️ Open Source & Linux
❤️ Sicurezza
❤️ Didattica & Informatica
❤️ Sviluppo di software
❤️ Software in ambito medicale
❤️ Sovranità digitale
❤️ Fediverso
#devconfita #boostmedia #opensource #conference #security #devconf
Il convegno nazionale, biennale per sviluppatori di applicazioni open source interamente svolto in Italia da Boost Media APS-ETSdevconf.it
Ricardo Antonio Piana likes this.
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Il Pentagono ha silenziosamente dettato alle società che gestiscono i satelliti spia cosa dire sulla guerra con l'Iran, esercitando una censura su ciò che il pubblico americano può sapere.
Fonti militari mi riferiscono che il livello di segretezza che circonda i dettagli della guerra con l'Iran è senza precedenti, con pochissimi dati diffusi sull'entità dei bombardamenti, sugli obiettivi colpiti o sugli effetti stimati. Ora l'amministrazione Trump sta cercando di controllare ulteriormente ciò che le aziende private dicono, in un'operazione dietro le quinte finora inedita.
kenklippenstein.com/p/leaked-d…
@news
Info about the war is being censored — with the help of private companiesKen Klippenstein
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La battaglia su chatcontrol: ecco come i governi dell’UE e la lobby tecnologica stanno cercando di ribaltare il voto del Parlamento. L’analisi approfondita di Patrick Breyer
Con una manovra senza precedenti, il gruppo conservatore del PPE sta tentando di forzare una nuova votazione giovedì (26 marzo) per ribaltare la decisione di principio del Parlamento e mantenere in vigore la scansione indiscriminata delle chat. Una votazione preliminare di oggi determinerà se questa nuova votazione avrà luogo o verrà cancellata dall’ordine del giorno.
informapirata.it/2026/03/25/la…
Con una manovra senza precedenti, il gruppo conservatore del PPE sta tentando di forzare una nuova votazione giovedì (26 marzo) per ribaltare la…informapirata
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Bergamo, insegnante accoltellata alla gola da un alunno 13enne: è grave
corriereuniv.it/bergamo-insegn…
È arrivato davanti alla sua scuola, a Trescore Balneario a Bergamo, indossando pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta “Vendetta“. Alle 7.45, poco prima di entrare in classe nell’istituto
È arrivato davanti alla sua scuola, a Trescore Balneario a Bergamo, indossando pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta "Vendetta".Marco Vesperini (CorriereUniv)
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Il moltiplicatore di Petrie
@matematica - Se c'è un rapporto sbilanciato tra i due sessi, i commenti sessisti diventano ancora più pesanti.
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Gli Stati Uniti hanno annunciato nelle scorse ore un ban per tutti i router consumer costruiti all'estero, in una analogia piuttosto diretta con quanto visto negli scorsi mesi con i droni. La decisione proviene dalla FCC Federal Communications Commission), ed è attiva con effetto immediato: tutti i modelli già in commercio possono continuare a essere venduti, ma i modelli nuovi no.
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Mi sembra solo un dazio con valore infinito sui router stranieri.
Se veramente ponessero un problema di sicurezza che senso avrebbe continuare a usare quelli già installati e continuare a vendere quelli già importati?
macfranc likes this.
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sono anni che uso AVM.
Anche loro qualche tonteria l'hanno fatta, ma spero che non ci sia altro.
Almeno sono europei
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#CameraVerde #film #FrancescaVitale #Pasolini #proiezione #SilvioParrello
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#ElenaZanini #foto #fotografia #photo #photograph
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"Il progetto nasce dall’incontro tra Elisa Nichelli, astrofisica, divulgatrice, giornalista scientifica, psicologa e appassionata lettrice, e Marco Castellani, astronomo, divulgatore, autore e lettore instancabile. Due voci dell’Inaf di Roma, che condividono un approccio comune: quello di attraversare il cielo con lentezza e meraviglia, lasciando che siano le storie – scientifiche, ma soprattutto letterarie – a guidare il racconto."
media.inaf.it/2026/03/24/podca…
#podcast #inaf #astronomia #libri
Esce oggi, martedì 24 marzo, in occasione della giornata nazionale per la promozione della lettura “Tra le righe del cielo”, il nuovo podcast prodotto dall’Inaf con le voci di Elisa Nichelli e Marco Castellani, che intreccia astronomEster Marini (MEDIA INAF)
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E se il modo migliore per entrare nell'Inferno dantesco fosse... un gioco da tavolo?🎲
Stai fermo un girone è uno dei nostri volumi più amati: un #gioco stampabile e ritagliabile con carte, segnalini e tavola da gioco per esplorare il mondo di #Dante senza mai annoiarsi ✨
👉 Inizia a giocare: libri.unimi.it/index.php/milan…
#giochidatavolo #scuola #letteraturaitaliana
“Stai fermo un girone” è un gioco concepito sul modello del tradizionale “gioco dell’oca”, dedicato all’Inferno di Dante Alighieri e alle discipline della ricerca umanistica coinvolte nello studio del Medioevo.libri.unimi.it
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Patrick Breyer
in reply to Patrick Breyer • • •A quick phone tomorrow call might still change minds:
👉 fightchatcontrol.eu
Fight Chat Control - Protect Digital Privacy in the EU
fightchatcontrol.eureshared this
Seth G., Em, Asta McCarthy, ☑️ Cath e Gianmarco Gargiulo reshared this.
Patrick Breyer
in reply to Patrick Breyer • • •Un appel demain peut encore faire changer d’avis des eurodéputés. Dernière chance d’appeler leur bureau :
👉 fightchatcontrol.eu
Fight Chat Control - Protect Digital Privacy in the EU
fightchatcontrol.euEm reshared this.
Patrick Breyer
in reply to Patrick Breyer • • •🇮🇹Che ipocrisia! Roma frena il #ChatControl nel Consiglio UE, ma oggi Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno forzato una nuova votazione dopo il NO del Parlamento! mepwatch.eu/10/vote.html?v=189…
Domani ore 11 il voto finale. Chiamateli stasera: 👉 fightchatcontrol.de 📞
vote.html
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The Privacy Post, Privacy Pride e Elezioni e Politica 2026 like this.
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Gianmarco Gargiulo, Oblomov, Privacy Pride, informapirata ⁂, macfranc, Poliverso & Poliversity, Pirati.io, The Privacy Post, Privacy Pride, Gazzetta del Cadavere, Elezioni e Politica 2026, guerrilla stickers 通信, 16180339887 e maddeo reshared this.
Frank
in reply to Patrick Breyer • • •gegen China 2.0 haben wir eh keine Chance und es interessiert niemanden im direkten Freundeskreis. Zitat: "Was habe ich denn zu verbergen?"
Dann bleibt es halt bei inline-Verschlüsslung wie GnuPG
Cerstin Mahlow
in reply to Patrick Breyer • • •Piratenpartei Deutschland
in reply to Cerstin Mahlow • • •@Cerstin Mahlow keine klare Mehrheit in den Parlamenten dagegen und auch sonst drückt die Öffentlichkeit nicht aus, dass der Wählerwille dagegen ist.
#DeshalbPiraten
Patrick Breyer
in reply to Cerstin Mahlow • • •Bundesnavigationsminister a.D.
in reply to Patrick Breyer • • •